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Festa della Donna, tra storia e idee di viaggio

L’8 marzo di tiene la Festa Internazionale della Donna e noi, quest’anno vogliamo dedicarlo in particolare alle donne ucraine, nella speranza che la follia della guerra finisca presto. Vale però la pena ricordare come è nata questa festa, frutto anch’essa di un lungo percorso, tra conquista dei diritti e dell’uguaglianza, tragedie, eventi storici…e anche qualche fake news. Infine, vi suggeriamo qualche meta di viaggio per una vacanza o un weekend tutto al femminile.

Come è nata la Festa della Donna

Molti credono che le origini della Festa della Donna siano collegate a un fatto tragico, l’incendio avvenuto l’8 marzo 1908 nell’azienda tessile Cotton di New York, a causa del quale morirono 129 operaie. In realtà, né l’incendio né la fabbrica sono mai esistite e sarebbe un falso storico creato da un gruppo di femministe per creare un precedente e focalizzare l’attenzione sulla sicurezza e sui diritti dei lavoratori in occasione di un altro incendio, avvenuto però il 25 marzo 1911 nella fabbrica Triangle di New York, nel quale morirono 146 persone, di cui 123 donne, per la maggior parte giovani immigrate italiane ed ebree.

A quanto pare, l’espediente funzionò, perché l’eco sociale e politico fu fortissimo, al punto che vennero emanate leggi di tutela sia in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro che di diritti dei lavoratori e lavoratrici. Non solo. Crebbero anche le adesioni al sindacato femminile International Ladies’ Garment Workers’ Union, oggi tra i più influenti degli Stati Uniti.

Intanto, anche nel resto del mondo qualcosa si stava muovendo. Dal 18 al 24 agosto 1907, a Stoccarda si tenne il VII Congresso della II Internazionale Socialista a cui parteciparono 884 delegati di 25 nazioni. Tra questi vi furono Rosa Luxemburg e Clara Zetkin e, in quella sede, oltre ai temi del colonialismo e dell’atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea, si parò anche della questione femminile e venne rivendicato il diritto di voto alle donne.

Il Woman Day negli Stati Uniti

La prima Giornata della Donna, anche se non ufficiale, si tenne il 3 maggio 1908 a Chicago, quando la socialista Corinne Brown, sostituendo l’oratore ufficiale, presiedette la conferenza del Partito Socialista che si teneva ogni domenica al Garrick Theatre. Invitò tutte le donne e quell’evento venne chiamato Women’s Day.

Si discusse di sfruttamento delle operarie sul lavoro, di salari bassi, di orari insostenibili, di discriminazioni sessuali e di diritto di volto alle donne. L’iniziativa ebbe grande seguito e il Partito Socialista Americano raccomandò a tutte le sezioni locali di riservare l’ultima domenica di febbraio del 1909 a una manifestazione in favore del diritto di voto alle donne. Il 23 febbraio 1909 nacque così la prima e ufficiale Giornata della Donna negli Stati Uniti.

La Festa Internazionale e la mimosa

L’anno successivo, il 1910, a Copenaghen si tenne la Conferenza Internazionale della Donna, durante la quale si stabilì di scegliere un giorno comune da dedicare alla Festa Internazionale della Donna. Ogni Paese, tuttavia, ne scelse uno diverso, finché l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite non stabilì per tutti l’8 marzo.

In Italia, invece, la prima Festa della Donna si tenne il 12 marzo 1922, organizzata dal Partito Comunista. Durante il Ventennio, tuttavia, la stessa festa venne strumentalizzata a fini politici. L’8 marzo 1945, invece, l’Italia celebrò la prima Festa della Donna nelle zone liberate. Nello stesso anno, le donne ottennero il diritto di voto.

Infine, due parole sul fiore che, secondo la tradizione, viene regalato alle donne in questa giornata: la mimosa. La scelta venne fatta dall’UDI (Unione Donne Italiane), fondata in Italia tra il 1944 e il 1945. Tra le motivazioni, il periodo di fioritura, che coincide con la prima vera Festa della Donna, nel 1946. Inoltre, la mimosa è un fiore semplice, dal costo contenuto, dal colore allegro e i “pallini” di un giallo allegro e vivace ricorda la vicinanza e la solidarietà tra donne che hanno portato alla conquista dei diritti.

Viaggiare al femminile

Siccome le donne andrebbero celebrate tutto l’anno, vi suggeriamo di seguito alcune mete per una vacanza o un weekend con le amiche, oppure, perché no, tra mamme, figlie e nonne, in collaborazione con Kel.

Per esempio, potete regalarvi un lungo weekend a Barcellona, la splendida capitale della Catalogna. Sole, mare, ma anche la gente e i monumenti la rendono una delle città più attraenti d’Europa. Si può passeggiare lungo Passeig de Gracia, l’elegante viale centrale con i suoi bellissimi palazzi dove spiccano gli edifici capolavoro di Gaudì, come Casa Batlò e Casa Mila (La Pedrera). Da non perdere una visita alla Sagrada Familia, la cattedrale incompiuta simbolo della città. E poi il Park Guell, il National Palace di Montjuic con il Museo di Arte Nazionale di Catalunya e poi la Rambla, il lungo viale alberato e coloratissimo famoso in tutto il mondo. Kel propone un soggiorno di 4 giorni e 3 notti a partire da € 1170 a persona.

Se, invece, cercate divertimento, ispirazione ed evasione, potete scegliere la vivace Amsterdam, con un soggiorno presso L’Art Otel del prestigioso Radisson Hotel Group, che sorge nel cuore della città, di fronte alla Stazione Centrale e a pochi passi dalle principali attrazioni, dai musei e dalle zone dello shopping, tra cui la Casa di Anna Frank, Jordaan, Negen Straatjes, Piazza Dam e il Palazzo Reale. Il Rijksmuseum e le aree di Leidesplein e Rembrandtplein, sono poi facilmente raggiungibili in tram. Le eleganti camere dell’hotel sono caratterizzate da opere di Atelier Van Lieshout, mentre all’ARCA Restaurant & Bar si possono gustare piatti della tradizione portoghese con influenza asiatiche, cocktail straordinari e serate di puro divertimento.

Due proposte in Italia: Val Pusteria e Umbria

Chi desidera rimanere in Italia, invece, può cogliere le proposte del Tratterhof Mountain Sky Hotel di Maranza, in Val Pusteria, che offre agli ospiti un centro benessere gratuito con piscina coperta, 2 piscine a sfioro all’aperto, 6 saune, un bagno di vapore e un bagno turco. Ogni camera, poi, dispone di un balcone con vista mozzafiato sulle montagne, mentre il ristorante propone una cena di 5 portate con piatti della cucina Mediterranea. Non manca nemmeno la palestra e un deposito gratuito per gli sci. Su prenotazione, possibilità di effettuare anche massaggi e trattamenti estetici. Infine, le attività gratuite dell’hotel prevedono escursioni guidate, sessioni di fitness e tisane in sauna. Le piste da sci, poi, si raggiungono in 3 minuti con lo skybus gratuito.

Un’occasione da cogliere anche nella splendida e verde Umbria, dove, a Brufa, in provincia di Perugia, sorge il Borgobrufa Spa Resort, che domina una collina da cui si goda di un paesaggio di incomparabile bellezza. Un break ideale per chi cerca comodità, relax e bellezza nella natura. La Spa di 3000 mq propone innovativi trattamenti per corpo e mente, mentre a disposizione degli ospiti ci sono il Mondo delle Acque – Arc en ciel con piscina interna collegata a quella esterna per 300 metri, entrambe riscaldate e con vista su Perugia, dotate di postazioni relax, panche e box idromassaggio.

Ci sono anche una piscina estiva con ampio solarium e il bar estivo. Non manca nemmeno il Mondo delle Saune, che comprende il Tempio delle Voci con Vitarium, cioè biosauna con cromo e aromaterapia, sauna finlandese, sauna panoramica, fontana del ghiaccio, bagno turco, cristalli di neve, docce emozionali e rilassanti stanze relax. Non manca nemmeno il Tempio del Sale con percorso salino con bagno di purificazione e galleggiamento con cromoterapia subacquea.