Home » Weekend con gusto » Cordoba: esplode la “Feria de Mayo”, travolgente festa andalusa
Weekend con gusto

Cordoba: esplode la “Feria de Mayo”, travolgente festa andalusa

di Cesare Zucca

A Cordoba è iniziato il conto alla rovescia per la sua festa più importante di Maggio. la colossale Feria de Mayo che si terrà dal 23 al 30 Maggio 2026. La festa inizia ufficialmente a mezzanotte con l’Alumbrado, tradizionale cerimonia di accensione migliaia di lampadine che illuminano la monumentale porta d’ingresso, ispirata all’architettura della Mezquita.

Sarà una festa travolgente fatta di abiti tradizionali, balli di flamenco e cavalli che sfilano lungo il Guadalquivir, un’esperienza sensoriale travolgente, dove il profumo di gelsomino si fonde con quello del cibo fritto, mentre danze e le chitarre flamenche dettano il ritmo fino all’alba.
E’ l’evento che sprigiona la vera anima di Cordoba, trasformando la città in un’esplosione di colori, musica e orgoglio andaluso.

Si svolge nell’area di El Arenal, sulle sponde del Guadalquivir, e rappresenta la degna conclusione del “Maggio Cordobese”. Durante il giorno, il recinto della fiera è solcato da eleganti cavalieri e donne in splendidi abiti da flamenca, creando un’atmosfera d’altri tempi.

La stragrande maggioranza delle casetas (i tendoni festivi) sono pubbliche. Chiunque può entrare per ballare una sevillana, assaggiare tapas tipiche e sorseggiare un bicchiere di Rebujito, protagonista indiscusso della Feria,  un mix rinfrescante di vino Fino o Manzanilla e gassosa , servito in caraffe con tantissimo ghiaccio e foglie di menta fresca. È leggero e perfetto per reggere i ritmi del ballo!

La storica Plaza de Toros de Los Califas può ospitare circa 17.000 spettatori ed è una delle arene più importanti dell’Andalusia, situata nella città di Córdoba. Inaugurata nel 1965, rappresenta un simbolo della tradizione taurina spagnola. La corrida, o corrida de toros, è uno spettacolo tradizionale in cui il torero affronta il toro seguendo un rituale preciso, suddiviso in diverse fasi. Questo tipo di evento è profondamente radicato nella cultura spagnola continua a essere un punto centrale per eventi taurini e manifestazioni culturali, mantenendo viva una tradizione che divide ma che resta significativa nella storia della Spagna.

 Vicino all Plaza scoprirete il Museo Taurino, composto da sette sale che percorrono la storia della tauromachia in città. Per conoscere meglio questo animale, il museo dedica una sala alla tradizione dell’allevamento del toro e ospita abiti, amuleti, poster e oggetti originali dei migliori toreri di Cordova: Lagartijo, Manolete, Guerrita, Machaquito ed El Cordobés.


PERCHE’ UN WEEKEND A CORDOBA
Cordoba è un gioiello andaluso sospeso nel tempo, dove l’eco dei califfi si mescola al rintocco delle campane cristiane, offrendo un viaggio stratificato tra storia, arte, sapori intensi in un percorso fiancheggiato da spettacoli balconi fioriti.  Fondata dai Romani, Cordoba raggiunse il suo apogeo nel X secolo sotto il Califfato Omayyade, diventando la città più colta e popolosa d’Europa.
Oggi vanta ben quattro riconoscimenti UNESCO.

COSA VEDERE
La Mezquita-Catedral: Il simbolo assoluto della città, un’immensa foresta di oltre 800 colonne e archi bicolore (bianchi e rossi) che ospita al suo interno una cattedrale rinascimentale. È l’emblema perfetto della convivenza e del contrasto tra Islam e Cristianesimo. 

L’Alcázar de los Reyes Cristianos, una fortezza con giardini spettacolari e mosaici romani, dove i Re Cattolici pianificarono la conquista di Granada e incontrarono Cristoforo Colombo mentre a  pochi chilometri dalla città, si trovano i resti della “Città Splendente“, un complesso palaziale che testimonia l’incredibile opulenza del califfato. Per  completare la vostra visita, avventuraratevi  tra i vicoli stretti e case bianche della Judería, l’antico quartiere ebraico, dove troneggia la maestosa sinagoga.

I Patios: La tradizione più iconica è il Festival de los Patios di Maggio, durante il quale i residenti aprono i propri cortili privati, decorati con centinaia di vasi di gerani, fontane e azulejos.

GASTRONOMIA 
La cucina locale è un mix di ingredienti mediterranei e influenze arabe, dominata dall’uso magistrale dell’olio extravergine d’oliva. Nel menu spiccano il Salmorejo Cordobes, una crema fredda densa di pomodoro, pane e aglio, guarnita con uovo sodo e jamó. Denso, cremos, viene servito freddo ed è alla base di ogni pasto alla fiera, perfetto per contrastare il caldo di maggio.


Flamenquín, lungo involtino di lonza di maiale e prosciutto serrano, impanato e fritto. Berenjenas con Miel, melanzane fritte servite con miele di canna (un lascito della cucina araba)– Rabo de Toro, coda di toro servita in uno stufato tenerissimo cucinato con vino rosso, cipolle e carote. Un piatto ricco che celebra la tradizione taurina. Cazón en adobo, Bocconcini di pesce marinati in aceto, origano e spezie, poi fritti.


.Pimientos Fritos: peperoncini verdi lunghi, fritti interi con abbondante sale grosso. semplici, ma irresistibili, Berenjenas con Miel, melanzane fritte servite con miele di canna, mentre la classica Tortilla de Patatas viene spesso servita in porzioni abbondanti da dividere al centro del tavola.

Cordoba è un gioiello sospeso nel tempo, dove l’Oriente abbraccia l’Occidente. La Mezquita-Catedral, con la sua ipnotica selva di archi bianco-rossi, è da sola un motivo valido per il viaggio: un capolavoro unico al mondo che toglie il fiato. Perdersi nel labirinto bianco della Judería, tra i profumi di gelsomino e i vicoli strettissimi come la Calleja del Pañuelo, è pura magia. Ammirare i celebri patii fioriti, esplorare l’Alcázar e attraversare il Ponte Romano al tramonto per una vista indimenticabile.

Infine, cedere ai piaceri della gola: un bicchiere di vino Montilla-Moriles e il freschissimo salmorejo vi faranno innamorare definitivamente di questa città magica.