Un weekend all’insegna di storia, panorami mozzafiato e comfort contemporaneo, a bordo della nuova Citroën C3 Aircross, è il modo perfetto per scoprire le gemme medievali della Valle d’Aosta. Con partenza da Milano, il viaggio verso le Alpi diventa parte integrante dell’esperienza, grazie a un SUV compatto che privilegia l’abitabilità e la comodità anche sulle lunghe percorrenze. Il B-SUV francese rinnovato profondamente, punta su linee più tese e un design più muscolare, senza perdere il carattere urban-chic che l’ha reso popolare
Nuova Citroen C3 Aircross, Design con carattere e abitacolo accogliente

Già al primo sguardo, la nuova C3 Aircross convince: frontale verticale con la nuova firma luminosa a tre moduli, passaruota generosi e una silhouette robusta che comunica solidità e modernità. A bordo, lo spazio è sorprendente per la categoria: cinque posti comodi, sedili Advanced Comfort con imbottiture spesse e una plancia minimalista ma tecnologica, dominata dal display centrale da 10”. Il bagagliaio, con apertura ampia e pianale modulare, si rivela perfetto per un weekend fuori porta, ospitando valigie e zaini senza sacrifici.
Il motore ibrido: efficienza e brio

La versione scelta per il test è la Hybrid con 136 CV, che abbina il motore benzina PureTech a un modulo elettrico e ad un cambio automatico a sei rapporti. I 136 CV garantiscono uno 0-100 km/h in poco più di 10 secondi, ma soprattutto una guida rilassata e silenziosa in città, oltre a registrare un’ottima media di circa 4,35 l/100 km.
Da Milano al Forte di Bard: comfort autostradale

Partenza al mattino presto da Milano, direzione Aosta. Imbocchiamo prima l’autostrada A4 perpoi prendere la A5 in direzione del capoluogo della Valle D’Aosta: la nuova C3 Aircross convince subito per l’ottimo isolamento acustico: rumori aerodinamici e di rotolamento sono filtrati, merito anche del passo allungato e dell’assetto rivisto. L’ADAS di ultima generazione – come il cruise control adattivo e il mantenimento di corsia – trasformano il viaggio in un’esperienza rilassata. In meno di due ore si arriva al Forte di Bard, prima tappa del tour.
Forte di Bard

Il Forte di Bard è una delle attrazioni più iconiche della Valle d’Aosta. Si tratta di una maestosa fortezza ottocentesca costruita su uno sperone roccioso che domina l’ingresso della valle. Ricostruito tra il 1830 e il 1838 per volere di Carlo Felice di Savoia, è uno degli esempi meglio conservati di architettura militare di quell’epoca. Oggi è un importante polo culturale: ospita il Museo delle Alpi, dedicato alla storia e alla natura delle montagne, e numerose mostre temporanee di arte e fotografia. Grazie ai moderni ascensori panoramici si può salire fino alla sommità del complesso godendo di una vista spettacolare sulla Dora Baltea e sui borghi circostanti. È una tappa imperdibile per chi vuole iniziare un tour valdostano unendo cultura e paesaggio.
Tra curve e panorami

La salita verso il Castello di Ussel diventa l’occasione per testare la dinamica di guida su strade più tortuose. Lo sterzo è preciso, le sospensioni filtrano bene buche e sconnessioni, e la trazione mantiene la C3 Aircross incollata all’asfalto anche nei tornanti più stretti. La spinta del motore ibrido è progressiva e piacevole, con il supporto dell’elettrico che aiuta nelle riprese.
Castello di Usseul

Sulla sommità dello strapiombo che domina la piana di Châtillon, percorsa dalla Dora Baltea, è visibile un edificio possente e massiccio: si tratta del maniero di Ussel, costruito ex-novo da Ebalo II di Challant, intorno al 1343.
Primo castello della Valle d‘Aosta di tipo monoblocco, ossia costituito da un’unica struttura dalla massa compatta a forma di parallelepipedo, la costruzione è una pietra miliare nella storia dell’architettura militare feudale della regione. Il lato principale è rivolto a sud, la facciata su cui si apre l’ingresso è impreziosita da finestre bifore e coronata ai lati da due torrette cilindriche. Sul lato nord, nella struttura principale sono integrate tre torri quadrangolari: la centrale è di dimensioni maggiori di quelle poste ai lati.
All’interno sono sopravissuti i monumentali camini e gli archetti ciechi scolpiti in pietra. Il castello è visitabile soltanto nel periodo estivo, in occasione delle esposizioni che ospita annualmente.
Castello di Saint-Pierre: un finale da favola

Ultima tappa, il suggestivo Castello di Saint-Pierre. Arroccato su un’altura, a dominio dell’abitato di Saint-Pierre, il castello è menzionato in un documento del 1287 dove risulta comproprietà della famiglia dei De Quart e di quella dei De Sancto Petro.
Tra i proprietari che si susseguirono, merita segnalare Pietro Filiberto Roncas, che nel XVII secolo ampliò il castello e diede al suo interno numerosi ricevimenti. Dopo di allora il castello subì alcune modifiche e cambiò più volte proprietario. Nel 1798 fu venduto ai Gerbore che lo cedettero nel 1873 al barone Emanuele Bollati, il quale affidò a Camillo Boggio di Torino il compito di rinnovare e trasformare il complesso. L’architetto piemontese diede all’edificio quell’originale fisionomia che oggi lo contraddistingue: secondo canoni tipicamente romantici, ne modificò l’aspetto aggiungendo agli angoli quattro torrette di forma circolare.
Dal 1985, il castello di Saint-Pierre è sede del Museo Regionale di Scienze naturali, dove viene presentato l’ambiente valdostano in tutti i suoi aspetti, dalla mineralogia alla botanica, dalla geologia alla zoologia.
Un viaggio di ritorno tra silenzio e relax
Sull’autostrada di ritorno, la C3 Aircross conferma la sua vocazione da macinachilometri: sedili comodi, climatizzatore bizona e un infotainment intuitivo rendono il viaggio piacevole anche dopo una giornata intensa. L’assistenza alla guida contribuisce a ridurre lo stress, mentre i consumi restano contenuti, anche a velocità di crociera autostradale.
Dove Mangiare
Vecchio Ristoro

Ristorante di Alta cucina
Indirizzo Via Tourneve 4, Aosta
Tel: 016533238
Dove Dormire
Hostellerie Du Cheval Blanc

Hotel 4 stelle
Indirizzo: ViaCavalité 20, Aosta
Tel: 0165239140
La Compagna di Viaggio: Citroen C3 Aircross

Riscontri molto positivi anche per il Nuovo SUV C3 Aircross, le cui immatricolazioni nel mese di luglio crescono del 58% rispetto a giugno. Modello completamente reinventato, lungo 4,39 m, coniuga stile SUV con il comfort tipico della Marca, in un abitacolo che è un autentico lounge: interni “C‑Zen‑Lounge”, un salotto confortevole con sedili Advanced Comfort, volante compatto e Head‑Up Display, e Sospensioni Advanced Comfort con doppi ammortizzatori idraulici progressivi, presenti su tutte le versioni, per un’esperienza di viaggio sempre vellutata. È il primo B‑SUV in Europa ad offrire la configurazione a 7 posti, in un corpo compatto pensato anche per le esigenze urbane. Mostra linee muscolose e robuste: cofano orizzontale, frontale pronunciato e altezza da terra oltre i 200 mm, per un feeling autentico da SUV. La sua gamma semplice e completa e la ricca offerta propulsiva – benzina, ibrida e 100% elettrica – rappresentano una risposta concreta alle esigenze di spazio e versatilità delle famiglie.
Scheda tecnica: C3 Aircross Hybrid

Lunghezza: 4,39 metri
Motore: 1.2 benzina-elettrico
Cambio: automatico a sei marce
Consumo medio: 17,9 km/l
Emissioni di CO2: 126 grammi/km
Bagagliaio: 330 litri (30 litri con configurazione 7 posti)
Posti: 5 o 7
Prezzo: da circa 25mila euro


















