CON IL BIG SUV NEL PARCO CHE PRODUCE ALLE PORTE DI MILANO

Con il nuovo Ford Explorer plug-in siamo andati nel cuore VERDE della Brianza per scoprire le qualità e i segreti di questo grande SUV dalll spirito tipicamente yankee e dalle doti tecnologiche ecosostenibili.

Se i big Suv americani sono nel vostro cuore, il nuovo Ford Explorer Plug-In Hybrid ha tutti i numeri per piacervi. Prima di tutto le dimensioni: 5,5 metri di lunghezza, 2,28 metri di larghezza (compresi gli specchietti) e 7 posti disponibili. Si sta seduti a quasi 70 cm da terra in una poltrona comoda ma anche adeguata alle prestazioni da sportiva. Si, perché per essere un Suv, l’Explorer Plug-In Hybrid sa il fatto suo: 0-100 km/h in 6 secondi, velocità massima di 230 km/h e un motore – anzi due – capaci di una coppia di ben 825 Nm, più di una Ferrari 812 Superfast. L’abbiamo scelto per accompagnarci nel nostro Weekend Premium, in Brianza.

Tuffo off-road

Partenza da Milano, direzione Parco Agricolo Nord Est, nato dalla fusione dei preesistenti PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) Molgora e Rio Vallone. Si sviluppa lungo gli omonimi torrenti, tra i principali elementi di caratterizzazione dell’est brianzolo, formando un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura milanese. Comprende oggi ben 22 comuni situati nella Città Metropolitana di Milano, nelle Province di Monza e Brianza e di Lecco. Gran parte del territorio è coperto da superfici agricole a seminativo, talvolta delimitate da siepi e filari, mentre lungo il corso dei torrenti la vegetazione è costituita in maggioranza da boschi di robinia.

L’acronimo P.A.N.E.

Nel parco si incontrano ambienti di eccezionale spessore naturalistico

Tratto dal nome del Parco, lacronimo P.A.N.E. richiama proprio uno dei progetti del parco, mirato alla diffusione di un’agricoltura meno impattante sull’ambiente e alla nascita di una filiera del pane a km 0 (molto diffuse le coltivazioni di grano, ma anche mais).  Nel parco si incontrano ambienti di eccezionale spessore naturalistico, come alcuni lembi di foresta planiziale di querce e zone umide, formatesi per il ristagno dell’acqua piovana sul suolo argilloso. Nella zona meridionale sono presenti alcune ex cave di argilla che, a seguito di interventi di rinaturalizzazione, sono divenute zone umide di interesse. Un esempio? L’area protetta “Le Foppe”, di Cavenago di Brianza. Ci addentriamo tra i sentieri campestri per mettere alla prova il nostro big Suv green. L’auto si muove con una certa disinvoltura, nonostante la stazza.

Bomba ibrida

La potenza arriva a 457 CV

La potenza arriva a 457 CV e, cosa che stupisce ancora di più su un’auto da 2.466 kg, arriva tutta in un colpo, con una veemenza che non ti aspetti e un sound del tutto adeguato. Non solo è un’ibrida, ma è pure ricaricabile, quindi può viaggiare con il solo motore elettrico. Circa 40 km nell’uso reale, ma può bastare per limitare le visite dal benzinaio e spendere poco più di 3,5 euro per un “pieno” (di energia elettrica). Per l’Explorer la sfida è coniugare la propria natura, che per dimensioni e peculiarità si addice molto più alle lande nordamericane, con le caratteristiche (in termini di emissioni) necessarie a transitare nelle nostre città. La Ford ha puntato su un V6 Ecoboost a benzina da 3.0 litri, abbinato a un motore elettrico, un generatore e una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Il risultato è un powertrain con numeri monstre che fanno di questo Suv l’ibrido più potente della gamma dell’Ovale blu. Grazie al plug-in, l’auto, pensata per gli Usa, ha diritto di cittadinanza anche in Europa, nel senso più completo del termine, ovvero ha libero accesso alle aree urbane a traffico limitato e ad altri vantaggi.

Consumi da strofinarsi gli occhi

Ricarica alla spina!

Com’è possibile che un Suv da oltre cinque metri di lunghezza, due tonnellate e mezzo e 457 CVregistri una percorrenza media di circa 30 km/l? Tranquilli, non si tratta di un errore: tutto merito dell’ibrido plug-in. Perché, sfruttando l’apporto dell’energia elettrica, l’Explorer può viaggiare a emissioni zero per 42 km (ciclo Wltp). A patto, ovviamente, di ricaricare il più spesso possibile la batteria, attaccando il Suv dell’Ovale blu alla colonnina, alla wallbox o alla comune presa domestica. Massima efficienza nel consumo di carburante e pure nelle emissioni: 71 g/km di CO2. Un’altra dote è l’abbondanza di spazio: oltre a fare affidamento su sette sedute disposte su tre file di sedili, si può contare su un bagagliaio da ben 610 litri, che scendono intorno ai 200 con tutte le poltroncine occupate. L’Explorer è un vero e proprio monolocale, che ha bisogno di strade larghe e parcheggi giganteschi. Messo alle strette fra le viuzze del centro di Cavenago di Brianza, rischia di diventare il classico elefante in cristalleria, anche se le telecamere a 360 gradi, di serie, aiutano ad individuare eventuali ostacoli. Nonostante questo, può accedere gratuitamente, per esempio, all’Area C di Milano. Il meglio arriva quando l’orizzonte si apre: le distanze, se si sfrutta tutta la cavalleria messa a disposizione dal V6 biturbo a benzina e dall’elettrico, vengono annullate in un battito di ciglia. Certo, fra le curve tutta questa tracotanza va un po’ gestita, perché lo sterzo non brilla per prontezza e feeling e c’è un’inerzia notevole nei cambi di direzione.

Cosa vedere

Palazzo Rasini

Raggiungiamo Cavenago attraverso l’autostrada A4 Torino-Venezia. Il paese è situato tra il Torrente Molgora e il Rio Vallone, a nord-est di Milano, a metà strada tra il capoluogo lombardo e Bergamo. Tra le principali attrazioni, c’è Palazzo Rasini. Dimora di campagna del 1600/1700 dei conti Rasini, conserva affreschi del Bortoloni e stucchi dell’Appiani, di notevole importanza artistica. Il palazzo è stato recentemente restaurato.

Chiesa Santa Maria in campo

Dal 1900 è sede del Comune. La villa rispetta i moduli edilizi dell’architettura residenziale lombarda del XVII secolo, con un corpo di ingresso stretto tra due torri, cortile d’onore e corpo padronale sul lato opposto, con portico a sette fornici. A far da raccordo, due corpi bassi perpendicolari con finestre ornate da cornici. Merita una visita anche Santa Maria in campo, raggiungibile attraverso sentieri rurali. Un santuario mariano che conserva un ciclo pittorico del 1500, mentre gli affreschi del Luini, di scuola leonardesca, sono stati restaurati e sono esposti nella Chiesa parrocchiale del 1600, dedicata al patrono San Giulio.

Dove mangiare e dormire

Devero Hotel

A Cavenago di Brianza c’è il Devero Hotel, 4 stelle Executive, per godersi un soggiorno di relax e benessere, con spa, piscina e idromassaggi. Il Devero Hotel gode di un ristorante gourmet e un bistrot. Al Devero Ristorante possono trovare godimento e novità i palati più diversi e le più svariate preferenze gastronomiche per un momento unico.

Dodici24

Al Dodici24 (il bistrot), il pranzo, l’aperitivo e la cena ha il volto di una cucina giovane ma attenta alle tradizioni, con sperimentazioni equilibrate. In alternativa, c’è l’agriturismo il Boschetto, situato all’interno del parco. La struttura è anche un importante centro ippico, di rango internazionale.

La compagna di viaggio

La pancia della Explorer

Insieme al cambio automatico a 10 rapporti figurano, nell’equipaggiamento di serie del nuovo Ford Explorer Plug-in Hybrid, la trazione integrale intelligente e il Terrain Management System, che consente di impostare sette differenti driving mode (Normal, Sport, Trail, Slippery, Tow/Haul, Eco e “Deep Snow and Sand”). Ognuna di esse ha una rappresentazione grafica dedicata sul display, da 12.3 pollici, del quadro strumenti digitale. Quattro sono le modalità specifiche per la guida elettrificata (EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge) nell’ottica di gestire al meglio l’autonomia della batteria: quando quest’ultima si prosciuga, il sistema va di default in EV Auto, combinando il contributo di motore termico ed elettrico. Per la ricarica della batteria da fonti di alimentazione esterna, il Suv promette tempi sotto le sei ore con corrente a 230 Volt e inferiori alle quattro ore e mezza collegandosi alla wallbox, fornita dalla Casa, o a una stazione di ricarica pubblica. Un contributo lo dà pure la frenata rigenerativa, mentre il Suv è in movimento. La dotazione off-road è completata dal sistema di regolazione automatica della velocità in discesa (Hill Descent Control), mentre il comparto Adas include il monitoraggio dell’angolo cieco (Blind Spot Information System con Cross Traffic Alert), la frenata automatica (anche in retromarcia a una velocità fino a 12 km/h – nuovo Reverse Brake Assist), il cruise adattativo con funzione stop&go, il mantenimento della corsia attivo (Lane-Centring) e il riconoscimento automatico dei segnali stradali (Speed Sign Recognition). Figurano, tra gli aiuti elettronici alla guida, anche una versione avanzata del Park Assist (Active Park Assist Upgrade), che consente manovre automatizzate sia in parallelo sia in perpendicolare (questa tecnologia può anche agevolare nell’uscita dai parcheggi in parallelo, utilizzando la funzione di Park-out Assist), e la telecamera con visuale a 360°. Anche per questo l’Explorer ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP. Per quanto riguarda l’infotainment, c’è il sistema Sync 3 con schermo da 10,1”, dotato di compatibilità Apple CarPlay e Android Auto.

Abitacolo molto spazioso e versatile

Il touchsreen montato in verticale al centro della plancia, ricorda un tablet: non solo nella forma ma anche nei comandi, perché quelli rapidi sono in evidenza nella parte bassa dello schermo. Provate a trovare un Suv super equipaggiato (ma davvero super) a trazione integrale, ibrido plug-in, che fa lo 0-100 in 6 secondi e ha 7 posti: visti in quest’ottica 81.000 euro (sconti esclusi) non sembrano nemmeno troppi.

Concorrenti.

Volkswagen Touareg.

Il nuovo Ford Explorer Plug-In Hybrid deve vedersela con modelli ben radicati sul mercato, come la Volkswagen Touareg. Sfruttando le sinergie con la cugina Audi Q7, la Touareg eHybrid adotta un powertrain plug-in hybrid da 381 CV e 600 Nm totali che combina il motore a benzina V6 3.0 TSI con quello elettrico. Le batterie da 14,3 kWh consentono di percorrere fino a 47 km in modalità 100% elettrica nel ciclo Wltp, mentre il consumo medio dichiarato è compreso tra 2,7 e 2,9 l/100 km (contando il contributo della percorrenza massima in elettrico). La velocità è autolimitata a 250 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 6,3 secondi. La più sportiva Volkswagen Touareg R propone una variante da 462 CV e 700 Nm dello stesso powertrain della eHybrid. L’autonomia elettrica e la velocità massima non cambiano, ma per coprire lo scatto da 0 a 100 km/h bastano 5,1 secondi. Sale però il consumo medio: tra 2,8 e 3,1 l/100 km.

SCHEDA TECNICA

Potenza: 457 CV

Coppia: 825 Nm

Velocità massima: 230 km/h

Consumo medio: da 3.1 l/100 km (ciclo WLTP)

Emissioni di CO2: da 71 g/km

Prezzo: 81.000 euro