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Come superare la crisi? Ecco le piccole per un’accelerazione “green”

Il 2020 doveva essere l’anno del rilancio dell’industria automotive e invece rischia di essere ricordato dai posteri come il più nefasto della storia a causa della crisi innescata dall’emergenza sanitaria Coronavirus. Per superare i problemi creati da questa pandemia globale, la filiera dell’automobile si trova ad affrontare una sfida senza precedenti, anche se – come tutte le crisi – potrebbe portare anche delle nuove opportunità che ovviamente non bisognerà lasciarsi sfuggire, sia dal punto di vista economico e industriale che per la salute dell’ambiente.

Dopo lo shock di questi due mesi che ha visto mettere in ginocchio un comparto che in Italia impiega oltre 130mila persone nell’industria automotive e circa 120mila nell’indotto, è arrivato il momento di chiedersi che cosa accadrà quando il mercato cercherà di riprendere i ritmi pre-crisi. Con ogni probabilità la risposta alla crisi del settore auto non può che essere “green”, bisogna infatti ripensare a questo tipo di economia basandosi sull’idea di una mobilità sempre più sostenibile.

La Cosa più interessante è che una spinta a tutto questo potrebbe arrivare dalle donne: la sensibilità e il buon gusto femminile potranno infatti essere tasselli fondamentali per mettere le basi ad un nuovo mondo in grado di lasciarsi alle spalle le vecchie abitudini. E’ necessario quindi puntare su due principali iniziative: La prima è quella di incentivare in ogni modo – anche con bonus economici – l’acquisto di vetture moderne e a basso impatto ambientale. In secondo luogo bisogna investire con maggiore energia sullo sviluppo di infrastrutture di ricarica per le auto elettriche in modo da stimolare ulteriormente la loro diffusione.