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Citroën C3 Aircross: alla scoperta delle Dolomiti

Unconventional, giovane e avventurosa, ma anche confortevolissima, efficiente e versatile. Sono queste le caratteristiche che fanno da trait d’union tra la nostra fedele compagna di viaggio e l’itinerario da favola che vi presentiamo. La prima è una fiammante Citroën C3 Aircross, il secondo è una full immersion nell’incanto della Val di Fiemme, un territorio magico per paesaggi, colori e suggestioni, ma anche in grado di offririre al turista un bouquet di proposte innovativo, fruibile con semplicità e adatto ad ogni gusto …come la nostra C3 Aircross. La prima tappa del nostro itinerario è quella che può essere considerata la “capitale” della Val di Fiemme.

CAVALESE: CAPITALE DELLA “MAGNIFICA COMUNITÀ DI FIEMME”

E’ il centro culturale e storico della Valle, oltre che sede della “Magnifica Comunità di Fiemme”, ed è proprio da qui che partiamo nel nostro viaggio. La cittadina è incastonata in una posizione privilegiata, una sorta di terrazza soleggiata posta a 1000 m di altitudine di fronte alla Catena del Lagorai. Il perfetto equilibrio tra tradizione e suggestioni che sembrano aver fermato il tempo, a modernità ed efficienza nella gestione e nell’amministrazione del territorio e della sua offerta turistica, è ben rappresentato dall’alternarsi di palazzi affrrescati dalla storia millenaria, con strutture modernissime come un avveniristico palazzo del ghiaccio dove si pattina anche in estate e una piscina comunale con vasche idromassaggio interne ed esterne.

Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme

Dal design modernissimo, ma perfettamente inserito in questo contesto dove nulla sembra essere fuori posto dal punto di vista paesaggistico, anche il Palacongressi sede della APT di Val di Fiemme dove è possibile ricevere ogni tipo di informazione turistica dell’intero territorio. A pochi passi dal centro di Cavalese è possibile ammirare il Parco della Pieve, con la chiesa arcipretale dell’Assunta del 1112 e il “Banco de la reson”, dove si tenevano le assemblee dei rappresentanti della “Magnifca Comunità di Fiemme”, un ente che da mille anni, e tutt’ora, gestisce e preserva il patrimonio boschivo della Valle, oltre 60 milioni di alberi. All’interno del Palazzo Magnifca Comunità, è possibile visitare un museo-pinacoteca e prigioni ottocentesche. Sempre all’interno di un antico palazzo di Cavalese, il Centro d’Arte Contemporanea è un ulteriore esempio della perfezione con cui in Val di Fiemme si sposino modernità, tradizione, storia.

Sala del consesso

Ovviamente vi è anche l’offerta in tema di sport, avventura e tempo libero. Proprio da Cavalese partono, infatti, gli impianti di risalita Alpe Cermis che accompagnano, sciatori in inverno ed escursionisti nella stagione estiva, verso spettacolari panorami d’alta quota. Gli impianti, fruibili gratuitamente grazie alla “Guest Card” fornita al turista ed in grado di offrire tutta una serie di servizi dedicati, permettono di raggiungere anche il fondovalle che in estate è attraversato dalla pista ciclabile delle Dolomiti e in inverno dalla pista da fondo della Marcialonga. Intorno al centro abitato, si dispiegano piacevoli passeggiate nella natura. Fra i monumenti naturali più ammirati, la cascata di Cavalese e l’albero secolare “Pezo del Gazolin”.

 

VARENA, BORGO IN CUI IL TEMPO SEMBRA ESSERSI FERMATO
Piazza di Varena

Da Cavalese saliamo verso il borgo di Varena. A 1180 m di altitudine e adagiato ai piedi del Corno Nero, il paese è fra più antichi agglomerati urbani del Trentino. Passeggiando per Varena, si possono ammirare le tipiche fontane monolitiche di porfido da cui, secondo la tradizione, sgorgava la migliore acqua potabile della valle.

Da visitare, la chiesa di Varena dedicata ai Santi Pietro e Paolo e consacrata nel dodicesimo secolo. Il suo interno gotico conserva ancora tracce della decorazione medioevale, opere di Longo, sacerdote e artista nativo proprio di Varena, e alcuni dipinti degli Unterperger, una famiglia di pittori locali. Ma è l’atmosfera del paese a rapire. Un borgo che sembra fuori dal tempo, dove tutto è conservato perfettamente ed è possibile scorgere nel centro del Paese tutt’oggi piccole stalle con all’interno mucche alpine.

La nostra C3 Aircross ci accompagna tra le tormentate viuzze del Paese mettendo in mostra una grande maneggevolezza e, soprattutto, un comfort eccezionale grazie a sedili che sembrano poltrone e a sospensioni in grado di attutire ogni genere di asprità del fondo stradale.
Il Passo Lavazé: paesaggi mozzafiato e boschi che esaltano l’a-nima “avventurosa” della C3 Aircross
. Da Varena procediamo verso l’altopiano del Passo Lavazé, a soli 8 km da Varena.

Qui, immersi tra boschi e natura, possiamo apprezzare il carattere più “avventuroso” della nostra C3 Aircorss.

Ristorante la Cantinetta di Varena

La sua altezza da terra ed il sistema di ripartizione ed erogazione della coppia motrice GripControl, non teme i terreni più insidiosi. Insomma, fuoristrada estremo certamente no, ma avventurarsi su sterrati o fondi innevati è un’esperienza di guida assolutamente alla portata della nostra “unconventional” SUV di Citroen. La zona del Passo Lavazé, oltre che incantevole paesaggisticamente, rappresenta il paradiso dello sci di fondo con i suoi 80 km di piste che in estate si trasformano in altrettante opportunità per passeggiate a piedi e mountain bike.

 

TESERO: ARTE, CULTURA E AROMA DI PANE FATTO IN CASA

Lasciamo le foreste di abeti e scendiamo verso Tesero, altro borgo ricco di tradizioni, arte e cultura. Il suo centro storico è costellato di chiese, capitelli, meridiane, affreschi e i forni “dal pan”. Da visitare Casa Jellici, un edificio storico adibito a museo e sede di mostre, esposizioni e concerti. Tra gli elementi d’interesse artistico, la parrocchiale di S. Eliseo con il suo caratteristico campanile, la cappella di S. Rocco del XVI secolo, la chiesa gotica dei Santi Leonardo e Gottardo e il Palazzo del Municipio stile barocco. Il paese è rinomato per l’artigianato artistico, i mobilifici e le creazioni di strumenti musicali, tra cui organi e tavole armoniche per violini e pianoforti.

 

PREDAZZO: ALLA SCOPERTA DELLE ORIGINI DELLE DOLOMITI

Ultima tappa del nostro itinerario è Predazzo. Oggi è il paese più popolato della Valle, ma in origine era costituito da soli dodici masi. La cittadina è considerata il “Giardino geologico delle Alpi” perché vanta la più alta concentrazione di varietà geologiche al mondo. La sua piazza centrale è sede del Museo Geologico delle Dolomiti che permette di ammirare una straordinaria raccolta di rocce minerali e fossili, ma anche pubblicazioni scientifiche che testimoniano gli studi sulla formazione delle Dolomiti.

Camminando lungo il sentiero geologico del DossCapèl, tra il passo Feudo e l’Alpe di Pampeago, si incontrano spiagge e fondali marini, conchiglie e stelle di mare che vissero prima dei dinosauri, ma anche lave, ceneri e lapilli dell’antico vulcano di Predazzo.

 

Molto ricco anche dal punto di vista artistico, Predazzo è dominato dalla chiesa neogotica dei Santi Filippo e Giacomo del 1870 e conserva perfettamente numerose vecchie case, alcune delle quali splendidamente decorate da affreschi. La chiesa più antica è quella di S. Nicolò che risale al Cinquecento. Da Predazzo, seguendo la Valmaggiore, si incontra il Bosco che Suona, dove si trovano i rinomati abeti di risonanza utilizzati da liutai per la realizzazione di strumenti dall’eccezionale sonorità apprezzati e conosciuti da musicisti di fama internazionale.

 

CITROËN C3 AICROSS: UNCONVENTIONAL, MA COMODISSIMA E VERSATILE

Citroën C3 Aircross è stata la nostra compagna di viag- gio. Oltre 750 km suddivisi tra autostrada, percorsi urbani, impervie strade di montagna e misti guidati, senza farci mancare nemmeno qualche escursione su sterrato. Un severo banco di prova che ha messo in mostra tutte le doti di versatilità, comfort ed abitabilità della vettura. C3 Aircross ti conquista infatti con le sue forme personali e simpatiche, le sue infinite possibilità di personalizzazione sia in tema di colorazioni esterne che di abbinamenti interni e quello spirito anticonformista e giovane tipico del marchio Citroen. Dietro a questa grande energia del suo design, si scopre però con il passare dei chilometri che C3 Aircross è un’auto estremamente razionale e “concreta”: insomma forma e sostanza. Lo spazio a bordo è abbondante sia per chi siede davanti che per i passeggeri posteriori e per i loro bagagli.

I sedili sono comodissimi e non mancano tutta una serie di vani portaoggetti pratici e funzionali. Alla guida si apprezzata il grande comfort del suo assetto, merito anche delle sue esclusive sospensioni idrauliche. Una vettura su cui affrontare ogni genere di percorso non rappresenta mai un problema o una fonte di stress. Insomma la perfetta compagna per gli amanti dei viaggi e del tempo libero, ma anche perfetta per la città e la guida di tutti i giorni. La versione che abbiamo portato a spasso per la Val di Fiemme era una 1.6 BlueHDi 100 da 99 CV nel più completo allestimento Shine, ma la gamma comprende anche tre motorizzazioni PureTech a benzina da 82,110 e 130 CV ed una Blue HDi da 120 CV con cambio a 6 marce, che consigliamo a chi macina molti chilometri all’anno e necessita di un pizzico di potenza in più rispetto alla versione da 99 CV, senza per questo andare ad incidere sui consumi. I prezzi di C3 Aircross sono compresi tra i 15.500 ed i 22.500 Euro.

 

LA RICETTA: IL TONCO DE PONTESEL

Lo chef del Ristorante “La Cantinetta” a VarenaSempre a Varena, abbiamo trovato un ristorante in cui la tradizione viene tramandata e rispettata nel tempo. La Cantinetta (Via Val del Ru 11, Varena) è il classico posto tutto da scoprire e posizionato al di fuori dai tradizionali percorsi turistici. Qui Tommaso, lo chef, ci ha raccontato e fatto gustare uno dei piatti più tipici di questa zona, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

 

INGREDIENTI
PER QUATTRO PERSONE

Per la pasta

  • 250 gdispezzatinodimaiale
  • 250 gdispezzatinodivitello
  • 150 gdispezzatinodimanzo
  • 1 luganega fresca
  • 50 gdilardo
  • 50 gdipancettaaffumicata
  • 2 cucchiai di farina
  • Mezzo litro di brodo
  • un dl di vino bianco secco
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • un rametto di rosmarino
  • qualche foglia di salvia
  • 4/5 bacche di ginepro
  • 1 cipolla
  • Olio extravergine di oliva
  • Burro, sale e pepe

 

PROCEDIMENTO

Dorare la cipolla nell’olio, poi toglierla con un mestolo forato e tenerla da parte. Fare soffriggere la pancetta ed il lardo tagliati a dadini nella stessa casseruola, aggiunge
re i pezzi di carne leggermente infarinati e farli rosolare da ogni parte, dopo averli salati, pepati e aromatizzati con rosmarino, ginepro e salvia. Rimettere nella casseruola la cipolla tenuta da parte, irrorare con il vino e lasciate evaporare. Versare un po’ di brodo e coprire proseguendo la cottura a fuoco molto basso per circa due ore, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo gradualmente il rimanente brodo.

Verso fine cottura unire la luganega tagliata a pezzettini regolari. Fare tostare la farina nel burro finchè diventerà color nocciola; unire il concentrato di pomodoro e mischiate il tutto alla carne, lasciando poi addensare per qualche minuto. Il piatto viene servito con polenta, patate o polenta di patate come contorno.

 

DOVE DORMIRE: ALBERGO ALPINO

L’Hotel Alpino a VarenaA pochi passi dal centro di Varena, si trova l’Albergo Alpino (Hotel Alpino, Via Mercato 8, Varena). La struttura, perfettamente inserita nello stile dello splendido borgo dolomitico, o re una bellissima vista sulla catena del Logorai ed un ambiente curato, ma informale. Una location perfetta per gli appassionati di sport sia invernali che estivi. La struttura dispone di tutti i servizi che ci si attende da un albergo moderno e di qualità, con la cortesia e l’attenzione tipica di un territorio che fa dell’accoglienza turistica un’assoluta eccellenza.