Passeggiate, trekking e degustazioni di birra artigianale. Ecco dove andare nel weekend

Nel weekend che segna il passaggio tra luglio e agosto, si moltiplicano le occasioni da prendere al volo per una minivacanza o anche solo per un break, tra degustazioni, passeggiate urbane alla scoperta della propria città o di una che ancora non conoscete, oppure nella natura delle nostre montagne. E perché non entrambe? Ecco gli eventi che abbiamo selezionato per voi per il weekend del 31 luglio e 1° agosto.

A Trento c’è la festa della birra artigianale

Dal 30 luglio al 1°agosto, a Trento, in Piazza Cesare Battisti, dalle 17 alle 22, si tiene la Festa della Birra artigianale trentina con alcuni tra i più rinomati birrifici artigianali, tra cui Arimanni, Km8, Pejo, Passion, Plotegher e Impavida. L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per assaggiare la loro produzione di qualità e fare due chiacchiere con i maestri birrai.

Sabato 31, alle 17, poi, l’associazione “Birrando si Impara” darà una dimostrazione dal vivo di come si prepara una birra artigianale. Alle 18, invece, i Cavalieri d’Orval si presenteranno e racconteranno le storie dell’Abbazia e di Matilde di Canossa. Non mancheranno nemmeno le degustazioni guidate, durante le quali verranno presentate le birre artigianali. Sarà possibile prenotare le degustazioni presso i chioschi durante l’evento.

A Modena, “Le leggenda del pianista sul crinale”

Sabato 31 luglio, trekking e musica si uniscono in un’esperienza unica ed emozionante ai piedi del Monte Cimone, la cima più alta dell’Appennino settentrionale. Si cammina tra panorami mozzafiato e scenografie particolari, che si tingono dei colori del tramonto. E, mentre il sole sparisce dietro alle montagne si ascoltano le note di un pianoforte.

Si tratta della prima edizione della “Leggenda del pianista sul crinale” che abbina una facile escursione adatta a tutti tra le meraviglie dell’Alto Appennino modenese, tra i comuni di Montecreto e Sestola, accompagnati da una guida ambientale escursionistica, che si conclude con un concerto del pianista Daniele Leoni in quello che si chiama “Far West”, un anfiteatro naturale che ha come sfondo il sole al tramonto che infiamma la sagoma del monte Cimone. Il ritrovo per la partenza è alle ore 16 presso il parcheggio di Passo del Lupo, a Sestola. La quota di partecipazione è di € 18 per gli adulti e di € 10 per i minori di 16 anni.

INFO e prenotazioni: 338/2401848, www.laviadeimonti.com

A Firenze una serata al Museo del Bargello con degustazione di vini

Sabato 31 luglio, alle 20, è in programma una serata che include la visita guidata al Museo Nazionale del Bargello con degustazione finale di vini. Il Bargello, sede del museo, è una delle strutture più rappresentative ed emblematiche del medioevo fiorentino, dove oggi sono custoditi i capolavori di Donatello, Michelangelo, Verrocchio e Giambologna. Il Bargello è stato costruito cinquant’anni prima di Palazzo Vecchio, domina il centro cittadino e quasi obbliga il passante a rendergli omaggio gettando uno sguardo alla sua torre.

Nelle sue stanze si può oggi andare alla scoperta della storia della scultura, a partire dal Trecento fino al tardo Rinascimento, tra i gioielli nascosti, c’è il più antico ritratto di Dante Alighieri, di cui quest’anno si celebrano i 700 anni della morte, opera di Giotto di Bondone. Al termine della visita al museo, ci si sposta in uno dei tipici “vinaini” del centro storico per una degustazione di ottimo vino rosso toscano.  Quota di partecipazione, comprensiva di visita e degustazione di vini: € 29 a persona.

INFO: www.crocustrip.com

Una passeggiata alla scoperta della Roma egizia

Sabato 31 luglio, si parte da Piazza del Campidoglio alle 18, per una passeggiata urbana al tramonto alla scoperta della “Roma egizia”. I romani, infatti, hanno sempre guardato con ammirazione alla civiltà dei faraoni e si sono sempre sentiti attratti dalle loro statue e dalla loro religiosità, fatta di divinità dalle sembianze di uomini e di animali.

Da Piazza del Campidoglio, su cui spicca la statua del Fiume Nilo, si procede lungo la scalinata di Michelangelo per ammirare i due leoni in stile egizio che la sorvegliano. Si passa poi dalla statua isiaca di Madama Lucrezia alla dea Bastet, in via della Gatta, per giungere agli obelischi del Pantheon e fino alla gigantesca statua marmorea che raffigura il Nilo, in piazza Navona. La visita ha una durata di 2 ore circa, la quota di partecipazione è di € 13 per gli adulti e di € 5 per i ragazzi 5-13 anni + € 2 per il noleggio degli auricolari, obbligatori per il mantenimento delle distanze di sicurezza. Prenotazione obbligatoria.

INFO: tel 333/4854287 o info@romacaputour.it

A Pozzuoli (NA), “Jazz in Vigna” nei Campi Flegrei

Sabato 31 luglio, si tiene il quinto appuntamento della rassegna “Jazz in vigna”, dalle 21, presso l’Agriturismo Il Gruccione (in via San Gennaro Agnano 63, Pozzuoli) splendida location nel cuore dei Campi Flegrei con uno stupendo panorama sul golfo nella zona di Pozzuoli. Dopo le degustazioni di prodotti tipici la Quartieri Jazz delizierà i partecipanti con ottima musica, mentre questi saranno accompagnati in una passeggiata nello splendido paesaggio dei vigneti del Montespina.

Nella quota di partecipazione di € 20 a persona sono inclusi: assaggio di casatiello napoletano, un primo “mare e monti” di pasta e fagioli con le cozze, concerto del gruppo Quartieri Jazz, dessert, un calice di Falanghina. Prenotazione obbligatorio.

INFO: tel 340/4893836, www.quartierijazz.com

A Palermo, visita all’Abbazia con degustazione di birra artigianale

Sabato 31 luglio, a Palermo, alle 16.30, è in programma una splendida visita guidata all’Abbazia di San Martino delle Scale, in piazza Platani 11, con degustazione di birra artigianale, prodotta nel birrificio Hora Benedicta, interna all’abbazia. Il birrificio riprende l’antica vocazione del complesso monastico, oltre che alle antiche ricette delle vitte fatte dai monaci, con studi sulle erbe officinali da amaro.

Il laboratorio di sperimentazione di birre artigianali si trova anch’esso all’interno del complesso monastico e si potrà visitare durante il tour. Durante la degustazione, poi, sarà possibile degustare due birre artigianali abbinate ad alcuni prodotti locali legati al territorio e alla storia dell’abbazia. Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione: intero € 12, ridotto € 6.

INFO: info@archeofficina.com




Padova, Bologna e Montecatini sono Patrimonio UNESCO

L’Italia ha tre nuovi gioielli Patrimonio UNESCO: la pittura del Trecento di Padova Urbs Picta, i Portici di Bologna e le Terme di Montecatini. La proclamazione è avvenuta durante la 44° sessione estesa del Comitato del Patrimonio Mondiale, riunitosi a Fuzhou, in Cina. Il nostro Paese volta quindi al primo posto nel mondo per numero di riconoscimenti UNESCO: ben 71, di cui 57 siti iscritti nella lista del Patrimonio dell’Umanità e 14 in quella del Patrimonio Immateriale dell’Umanità, superando l’immensa Cina, che rimane a quota 55. Una bella soddisfazione che conferma quando la nostra penisola, seppure infinitamente più piccola del colosso asiatico sia “il paese più bello del mondo”.

Gli affreschi di Padova, una città da record

Con il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità dei suoi meravigliosi affreschi del Trecento, Padova è, insieme a Tivoli, una delle poche città al mondo a custodire due siti UNESCO. Il secondo, infatti, è l’Orto Botanico, inserito nella lista nel 1997. Istituito nel 1545, è il più antico orto botanico al mondo ancora nella sua collocazione originaria, nel centro storico della città, nei pressi del Prato della Valle.  Non solo, con l’iscrizione degli affreschi, Padova fa del Veneto la regione italiani con il maggior numero di siti UNESCO, ben 9.

L’Orto Botanico di Padova, il più antico del mondo

A fare parte del Patrimonio UNESCO sono gli affreschi di Padova Urbs Picta, realizzati tra il 1305 e il 1397, e includono i capolavori di Giotto, Jacopo da Verona, Guariento, Giusto da Menabuoi, Altichieri da Zevio e Jacopo Avanzi.  L’itinerario ideale parte dalla Cappella degli Scrovegni, capolavoro di Giotto, che ancora oggi lascia il visitatore a bocca aperta per la bellezza dei colori e le emozioni che regalano le scene, tra cui il primo bacio in una rappresentazione pittorica, quello tra Gioacchino e Anna, genitori di Maria, davanti alle porte di Gerusalemme.

La Cappella degli Scrovegni con gli affreschi di Giotto

A poco più di cento metri si trova la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo degli Eremitani, dove si trovano gli affreschi di Giusto de’Menabuoi che, insieme a Guariento di Arpo rielaborò l’arte di Giotto rendendo le architetture più complesse e scenografiche. Una curiosità: a commissionare gli affreschi della chiesa fu una donna, la nobile Traversina Cortellieri.

Gli affreschi nella Chiesa degli Eremitani

Ci spostiamo poi nel Palazzo della Ragione, dove si trova il ciclo di affreschi più esteso: ben 333 riquadri disposti su tre registri sovrapposti, scanditi secondo i mesi dell’anno, tra segni zodiacali, mesi, mestieri che si trova sulle quattro pareti del grande salone pensile del primo piano. Anche questi affreschi sono stati realizzati da Giotto, che ricevette la commissione dodici anni dopo la Cappella degli Scrovegni.

La sala del Palazzo della Ragione con gli affreschi di Giotto

Un’altra tappa sono la Basilica e il convento di Sant’Antonio, dove si trovano le prime testimonianze pittoriche dell’arte di Giotto, realizzate tra il 1302 e il 1303 nella Cappella della Madonna Mora, nella Sala del Capitolo e nella Cappella delle Benedizioni.

I primi lavori di Giotto a Padova nella Basilica e nel Convento di Sant’Antonio

All’interno del Battistero della Cattedrale si trovano invece gli affreschi capolavoro di Giusto de’ Menabuoi sulla Storia della Salvezza, con episodi sulla vita di Gesù e di San Giovanni Battista. Anche questa volta, la committente è una donna, Fina Buzzacarini, moglie di Francesco il Vecchio da Carrara.

Particolare degli affreschi di Giusto de’ Menabuoi nel Battistero

Ci si sposta poi nella Cappella della Reggia Carrarese, dove i capolavori di Guariento celebrano il potere e la ricchezza dell’aristocratica famiglia padovana, che compare con vesti alla moda e sontuose nel messaggio religioso della salvezza dell’uomo concessa da Dio attraverso i suoi angeli.

Capolavori di Guariento nella Loggia dei Carraresi

I capolavori di Altichiero, realizzati tra il 1379 e il 1384, si trovano invece all’interno dell’Oratorio di San Giorgio, fatto costruire da Raimondino Lupi di Soragna ed esaltano le virtù guerriere della famiglia che fu al servizio dei Carraresi.  Infine, si arriva come ultima tappa ideale, all’Oratorio di San Michele, situato vicino alla Torlonga del Castello Carrarese, dove Jacopo da Verona ha realizzato un ciclo di affreschi sulla vita della Vergine.

Gli affreschi di Jacopo da Verona nell’Oratorio di San Michele

Bologna e i suoi portici che valgono un Patrimonio

Si aggiungono alla lista UNESCO anche i Portici di Bologna, città che rispecchia in questo elemento architettonico la sua storia fin dal Medioevo. Non tutti i portici rientrano nel Patrimonio dell’Umanità, ma solo 12 tratti, per un totale di 62 km, di cui 42 nel centro storico.

I portici di Bologna

Tra questi ci sono i portici di via Santa Caterina, che spiccano per le case colorate, quelli di Piazza Santo Stefano, il tratto del monumentale complesso del Barraccano, i portici di via Galliera, quelli del Pavaglione e di Piazza Maggiore.

I portici di via Santa Caterina

Immancabili i portici di via Zamboni, cuore del quartiere dell’Università di Bologna, la più antica del mondo. Continuando, troviamo il portico della Certosa, lo spettacolare portico di San Luca, che sale fino alla collina e conduce a santuario che sembra vigilare su tutta la città. Ci sono poi i portici di Piazza Cavour e di via Farini, con gli splendidi soffitti decorati.

Lo splendido Portico di San Luca

Sono diventati Patrimonio UNESCO anche i portici di Strada Maggiore, i portici sotto ai quali si trova il MamBo, il Museo di Arte Moderna di Bologna, nel quartiere Barca e, infine, i portici del “Treno”.

I portici del MamBo

Montecatini, 700 anni di storia

Magnifici palazzi in stile liberty e neogotico fanno da cornice al parco termale più bello d’Europa, le Terme di Montecatini, che vanta 700 anni di storia e, ora, anche l’iscrizione nel circuito UNESCO “Great Spas of Europe”. La presenza di acque termali è attestata fin dal Medioevo, con un documento del 1340.

Tra i complessi più importanti ci sono le Terme Excelsior, il cui primo edificio è stato inaugurato nel 1907, le terme La Fortuna, nate in seguito alla scoperta di una sorgente di acqua benefica nel 1953, le Terme Nuove Redi, del 1920 e ricostruite nel 1964, le terme Tettuccio, costruite da Niccolò Maria Gaspare Paoletti tra il 1779 e il 1781, le Terme Leopoldine, risalenti al 1775, e le Terme Torretta, restaurate tra il 1925 e il 1928.

Insomma, tre buone ragioni in più per visitare o tornare per un weekend o una vacanza in questi nuovi siti UNESCO della nostra splendida Italia.




Caorle celebra Ernest Hemingway

Fino al 25 luglio, a Caorle si tiene la 7° edizione del Festival Internazionale “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle”, che si svolgerà sia in presenza che da remoto. Tra i temi trattati ci saranno la pandemia di Covid-19, il 20° anniversario della strage delle Torri Gemelle, il disastro di Cernobyl, il 10° anniversario delle Primavere arabe e della guerra in Siria, i cambiamenti climatici e ancora il 60° anniversario della scomparsa di Ernest Hemingway.

Il festival il “Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway”. Si tratta di un “viaggio” alla scoperta del giornalista e scrittore statunitense ospite per lunghi anni nella laguna di Caorle in cui, oltre a festeggiare i 122 anni della nascita di Hemingway (21 luglio 1899), si parlerà anche delle crisi umanitarie, della Green economy e, naturalmente, della libertà d’informazione.

L’evento, vedrà la consegna del Premio Papa al vincitore del concorso giornalistico riservato ai giornalisti under 30, ai frequentatori dei master e delle scuole di giornalismo, nonché agli studenti delle università italiane che desiderano intraprendere la professione giornalistica o diventare scrittori.

La cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista di Tele Belluno Luisa Venturin alla presenza di Alessandra Zusso, assessore alla Cultura di Caorle, sarà sabato 24 luglio, alle 21, in piazza Vescovado a Caorle, nel “cuore” dello storico borgo di pescatori che tanto aveva incantato Ernest Hemingway, e che lo aveva ispirato per dare alla stampa il romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

Gli ospiti del mondo del giornalismo

All’edizione 2021 del festival dedicato a Hemingway è annunciata la partecipazione, tra gli altri, di Tiziana Ferrario, storica corrispondente Rai dagli Stati Uniti, Stefano Polli, vicedirettore dell’ANSA, la giornalista de L’Espresso Floriana Bulfon, Richard Colebourn, responsabile della BBC News – Europa, Susan Dabbous, giornalista di Euronews che giungerà a Caorle da Bruxelles e Cecilia Primerano, giornalista del Tg1 Rai che quest’anno si è aggiudicata il Premio Città di Caorle 2021 che riceverà, sabato 24 luglio, dall’avvocato Luciano Striuli, sindaco del Comune di Caorle.

La giornalista Tiziana Ferrario, tra gli ospiti del Festival

In collegamento dal Canada ci sarà, invece, John Hemingway, nipote dello scrittore americano e autore del libro “Una strana tribù. Memorie di famiglia” che dialogherà con Roberto Vitale, presidente del Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway e l’artista Enrico Ceccotto.

John Hemingway, nipote dello scrittore

Dal Covid alla Green Economy

Sul palco del Premio Papa anche Francesco Zambon, ex ricercatore dell’Organizzazione Mondiale Sanità e coordinatore della risposta Covid per l’OMS fino alle sue dimissioni nel marzo 2021, il quale presenterà il suo libro “Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti”.

Francesco Zambon

A parlare di Green economy, finanza e spazio urbano saranno Marco Frittella, giornalista e conduttore Tg1 Rai, Ilaria Garofolo, docente dell’università degli sudi di Trieste, Damir Murkovic, presidente delle Camere di commercio dell’Europa centro-orientale, Max Paoli, coordinatore dei programmi UNESCO-TWAS e Giuseppe Razza, presidente Sustainable Financing che saranno moderati da Sara Ghironi, giornalista del ValdarnoPost.

Il giornalista del Tg 1 Marco Frittella

Di scienza, arte e dei misteri del Belpaese parleranno Emanuele Buratti, group leader Laboratory Molecular Phatology ICGEB, Angelo Cimarosti, giornalista co-fondatore di You Reporter e attuale direttore di ArchaeoReporter, Ana Julia Dantas, ricercatrice al Geneva Centre for Security Policy e Marcello Vitale, presidente Aggiunto Onorario della Corte di Cassazione che presenterà il suo ultimo libro “Nessuno mi può giudicare”.

Al Premio Papa si parlerà, altresì, del 20° anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle con Nicolò Miotto, analista geopolitica di NextGen 5.0 ed Elisa Querini, senior student dell’università Ca’ Foscari di Venezia, dell’eterno braccio di ferro tra Usa e Russia all’ombra della Cina con Federico Vozza, analista del ViGeS e delle crisi umanitarie con Armine H. Arzumanyan, già assistente al Segretariato del Consiglio di sicurezza dell’Armenia.

L’attentato alle Torri Gemelle, di cui ricorre il 20 anniversario

Ospiti VIP ed escursioni in laguna

Annunciati, al Premio Papa 2021, anche la marchesa Daniela del Secco d’Aragona, volto noto della televisione ma anche del giornalismo che dialogherà con Rita Calderini, esperta della comunicazione del cibo, il maestro pasticcere Massimo Ferigutti, vincitore del programma televisivo Cake Star.

La marchesa Daniela del Secco d’Aragona

Al festival dedicato a Mr. Papa Ernest Hemingway ci sarà anche la consegna della Spiga di Grano della Vitale Onlus che quest’anno è stata assegnata a Francesco La Bella, editore di Genius People Magazine. Infine, non mancheranno l’escursione in laguna a bordo della motonave Arcobaleno e la visita al Museo nazionale di Archeologia del Mare di Caorle, e anche quest’anno, all’Harry Johnson Speakeasy di Caorle si potrà assaporare il Papa Doble, il daiquiri alla maniera di Hemingway senza zucchero e con doppio rum.

Il Papa Doble, il cocktail preferito di Hemingway

INFO

www.premiopapa.it

www.caorle.eu




Un weekend alla scoperta delle bellezze italiane.

Se ancora non siete andati in vacanza, o siete già tornati, sono tantissime le occasioni da cogliere per un weekend alla scoperta delle bellezze italiane meno note. Senza dimenticare i prodotti tipici. Ecco gli eventi che abbiamo selezionato per voi nel fine settimana del 24 e 25 luglio.

Padova, una domenica a Villa Molin

Domenica 25 luglio, dalle 15 alle 17, si può approfittare di una visita guidata per andare alla scoperta di Villa Molin, uno dei capolavori di Vincenzo Scamozzi del 1597, definito da Wittkover “il padre intellettuale del Neoclassicismo”. La villa, perfettamente conservata, consente di fare un viaggio nella storia dell’arte, tra Rinascimento, Barocco e Neoclassicismo. Situata in via Ponte della Cagna, tra Padova e i Colli Euganei, la villa accoglie i visitatori tra le sue meravigliose sale affrescate e il suo giardino, nel quale si potrà sostare tutto il pomeriggio. La visita viene effettuata con l’innovativo metodo Art Experience, che consente una visita personale in tutta sicurezza e libertà.

Parcheggio interno per gli ospiti. Quota di partecipazione € 11. Prenotazione consigliata sul sito https://villamolinpadova.com/visita-la-villa/

Poppi (AR), nel Parco delle Foreste Casentinesi la mostra “Arts for Nature”

Venerdì 23 luglio, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in località Poppi, si tiene “Arts for nature” dell’artista casentinese Madhurya Kali Agostini , un evento itinerante esclusivo con ben 51 opere esposte nella natura e un omaggio a Dante, nei 700 anni dalla morte. Proprio alla Foreste Casentinesi, infatti, il Sommo Poeta si sarebbe ispirato per descrivere la sua Selva oscura. L’inaugurazione è prevista all’inizio del sentiero 00 dove i quadri verranno appoggiati direttamente agli alberi nei pressi di Prato della Penna e ci rimarranno per tutta la giornata.

È poi in programma un concerto per flauto, di Laura Manescalchi, direttrice dell’Accademia Musicale Fiorentina MusicArea. Roberta Maggi, invece, leggerà brani della Divina Commedia. Le esibizioni musicali sono previste in occasione della partenza dei tre trekking guidati da professionisti del settore: la mattina alle 10:00 (trekking con Altertrek: prenotazioni, costi e info: prenotazioni@altertrek.it ) il pomeriggio alle 16:00 (trekking con la Cooperativa Oros : prenotazioni, costi e info: 0575/503029) e in notturna alle 21 (trekking con I trekking delle Dee : prenotazioni, costi e info: 347 940 0903).

A Fermo c’è il Festival del Tartufo Nero Estivo e dei prodotti del Monti Sibillini

Sabato 24 e domenica 25 luglio, ad Amandola, in provincia di Fermo, nelle Marche, si tiene il Festival del Tartufo Nero Estivo e dei prodotti tipici dei Monti Sibillini, a cui si unisce la Festa del Gelato Artigianale. La manifestazione, che ha raggiunto, edizione dopo edizione, un prestigio nazionale, si tiene dalle 9 alle 23 in entrambi i giorni in Piazza Risorgimento e via Cesare Battisti. Il gelato artigianale, invece, si potrà gustare nelle gelaterie storiche di Amandola.

INFO: www.amandola.infoo tel 0736840731

Una passeggiata tra le fontane di Roma

Sabato 24 luglio, a Roma è in programma una visita guidata serale alla scoperta delle fontane più belle della capitale, tra fruscii e zampilli d’acqua. Si parte alle 21 da Piazza della Repubblica (ritrovo alle 20.30 per chi deve iscriversi all’associazione Esperide, organizzatrice dell’evento), davanti alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Fontana delle Naiadi

Si visitano la vicina Fontana delle Naiadi, le splendide fontane cinquecentesche, tra cui quella del Mosé, quelle dell’incrocio alle Quattro Fontane e la fontana del Tritone di Bernini. Di ognuna si ascolteranno storie e leggende, aneddoti e curiosità, tra divinità marine, mecenati, papi, artisti. Il percorso termina in Piazza Barberini. Quota di partecipazione: intero € 10, ridotto € 5 (under 18 e disabili). Incluso noleggio auricolari. Quota associativa € 4 esclusa.

INFO: tel 331/1125444, info@esperide.it

A Bari, tra streghe e leggende

Se vi trovate a Bari, sabato 24 luglio, non perdetevi questa affascinante passeggiata urbana serale nella Bari Vecchia, alla scoperta di streghe e leggende. Si parte alle 19 da Piazza del Ferrarese e si passeggerà tra i vicoli, accompagnati dalla voce dell’attore Pasquale D’Attoma. Si toccherà Porta Nova, Colonna infame, Cape du Turchie, Arco Vanese e Arco della Fattucchiera. Quota di partecipazione € 15. Prenotazione obbligatoria.

INFO: 340/3394708, info@pugliarte.it

A Palermo, sulle tracce dei Florio

Domenica 25 luglio, a Palermo, dalle 18, è in programma una interessante visita guidate per conoscere e approfondire la storia della famiglia Florio, considerati “i re senza corona” di Palermo. In circa 2 ore di tour si passerà dalla Cala a Piazza Marina, dal piano di San Giacomo al taglio di via Roma, dal teatro Politeama, con i luoghi dell’esposizione del 1891, al teatro Massimo. Si potranno poi ascoltare le imprese, i successi, la vita e gli amori che portarono una famiglia di aromatari calabresi a diventare i signori di Palermo e i protagonisti del mondo della finanza e del jet set internazionale dell’epoca.

Villino Florio

I Florio, infatti, furono i protagonisti di un risveglio culturale, artistico e sociale che rese Palermo la meta prediletta di teste coronate, viaggiatori, artisti, e scrittori italiani e stranieri attratti dall’aurea di mondana spensieratezza della Belle Epoque. Si conoscerà l’affascinante figura di Donna Franca Florio, considerata la Regina di Palermo e corteggiata da D’Annunzio, e la sua vita da romanzo, tra ricchezza, amori, lutti e indebitamenti che ne causarono la caduta. Quota di partecipazione € 10, comprensiva di guida abilitata e radioguide.

Ritratto di Donna Franca Florio

INFO: esplorasitisicilia@gmail.com

 

 




Gli eventi del weekend, tra dinosauri sapori e…alchimisti

Tantissime le iniziative del prossimo weekend del 17 e 18 luglio. Ecco, allora, come ogni settimana, la selezione di eventi che abbiamo pensato per voi, dai dinosauri per i più piccoli alle passeggiate urbane e nella natura, agli eventi legati ai nostri prodotti tipici, come il vino e l’olio.

A Torino un weekend con i dinosauri

Il Parco Chico Mendes di via Lanzo 1m, a Borgaro Torinese, fino al 12 settembre diventa il Dinosaurs Park, grazie alla grande mostra all’aperto che consentirà a grandi e piccoli di conoscere “dal vivo” i lucertoloni preistorici. Si potrà quindi trascorrere una giornata faccia a faccia con 22 dinosauri delle diverse ere a grandezza naturale e ricostruiti dagli esperti nei minimi particolari. Grazie alla tecnologia animatronica, poi, i dinosauri si muovono, respirano e sembrano prendere vita. Ogni dinosauro, poi, è collocato nell’habitat, ricostruito, dove ha vissuto.

I pannelli illustrativi spiegano poi la storia di questi rettili, che hanno dominato la Terra, con un linguaggio semplice. Completano l’esperienza percorsi didattici e culturali per imparare a riconoscere i fossili e una mostra fotografica. In più, nell’area scavi situata alla fine del percorso, i più piccoli potranno provare l’emozione di diventare paleontologi e andare alla ricerca di ossa e fossili. Orario: mer-ven dalle 10 alle 19. Sab e dom dalle 10 alle 20. Chiuso lun e mar. Biglietti: intero € 12, ridotto € 8, gruppi € 6. Minori di 6 anni gratis.

INFO: www.dinosaurspark.it

A Novara Castelli aperti

Nel fine settimana del 17 e 18 luglio in provincia di Novara continua la rassegna “Castelli aperti” che consente di visitare e scoprire il patrimonio storico e culturale di castelli, rocche, giardini e manieri della Regione Piemonte. In particolare, si possono visitare, con prenotazione sempre consigliata, Villa Nigra a Miasino, con visite guidate il sabato alle 16.45 e alle 17.45. Biglietto intero € 10, ridotto fino a 12 anni € 5 (prenotazioni al 346/6463178). Inoltre, sarà possibile visitare anche la mostra “Come pesci nell’acqua” (gio-dom 15-18.30).

Sempre in provincia di Novara, si effettuano visite guidate sia sabato che domenica al Castello Dal Pozzo di Oleggio Castello (intero € 3, fino a 12 anni gratis), con prenotazioni ai numeri 0322/53713 e 335/7190616.

Infine, spostandosi nella provincia di Verbania, si possono visitare gli splendidi Giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania Pallanza, tutti giorni con orario 9-18. Biglietto intero € 11, ridotto € 5,50, fino a 5 anni gratis. Prenotazioni: 0323/502372

INFO: www.castelliaperti.it

Ad Arquà Petrarca (PD), un weekend al frantoio Colli del Poeta

In occasione del Serprino Weekend, sabato 17 luglio il Frantoio Colli del Poeta di Arquà Petrarca, in località Valsanzibio, organizza una splendida giornata che include un’escursione tra gli ulivi, la visita al frantoio, degustazione di olio e prodotti tipici e una camminata al tramonto nella splendida natura dei Colli Euganei. Il ritrovo è alle 18.45 presso il Frantoio. Dalle 19 alle 19.45 si tiene la passeggiata tra gli 850 ulivi dell’azienda, tra il Monte Ventolone e il Monte Piccolo, si ascolteranno i racconti sull’origine e l’importanza dell’ulivo per il territorio e l’alimentazione. Si visiterà poi il frantoio con l’impianti di estrazione che produce olio extravergine di oliva.

Dalle 19.45 alle 20.30, seguirà la degustazione guidata che include: 3 fette di pane di Altamura con olio extravergine di oliva, paté di olive verdi e nere. Un primo piatto ai tre cereali (orzo, farro e riso) e verdure di stagione condite con olio EVO e un calice di Serprino di produzione propria.

Per i bambini, succo di frutta. Infine, dalle 20.30 alle 22, camminata tra gli oliveti del Calto Callegaro nella splendida cornice dei paesaggi dei Colli Euganei. Quota di partecipazione: adulti € 18, bambini 4-12 anni € 8. Solo visita al frantoio e aperitivo: adulti € 12, bambini 4-12 anni € 6. Prenotazione obbligatoria.

INFO: tel 0429/777357, info@collidelpoeta.com

A Bologna si va alla scoperta dell’oceano in Appennino

Domenica 18 luglio, si parte da Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna, per un’escursione nel Parco Regionale del Corno alle Scale, alla scoperta di quello che viene chiamato il “piccolo oceano”, le cui tracce si sono conservate nelle montagne tra l’Emilia e la Liguria. Qui, infatti, si possono ancora vedere estesi affioramenti rocciosi che rappresentano i movimenti dei fondali di milioni di anni fa. Quando l’oceano cominciò a restringersi, infatti, mutarono anche i movimenti di Europa e Africa, dando vita a quello che diventerà l’Appennino. L’escursione sarà guidata dall’esperto geologo Alessandro Stefani. Quota di partecipazione € 20.

INFO: www.laviadeimonti.com

Roma capitale del vino

Fino a sabato 17 luglio, nel Giardino delle Cascate dell’Eur, a Roma, si tiene la prima edizione di Vino X Roma, evento dedicato alla cultura enogastronomica italiana sostenibile e di qualità a cui partecipa una selezione di produttori vitivinicoli italiani ed esponenti della ristorazione. Le aree tematiche saranno quattro: Bibenda Tasting Area, con degustazione a cura della Fondazione Italiana Sommelier; Cooking Show Area, per andare alla scoperta dell’abbinamento perfetto tra il vino e alcune delle ricette elaborate dai più noti chef di Roma e del Lazio.

Green Arena, uno spazio dedicato a incontri e talk show con personaggi di spicco, tra artisti, scrittori, giornalisti, tra cui Edoardo Bennato, Oscar Farinetti, Simone Tempia e Rocco Tolfa; WineXAbility, un cocktail bar temporaneo a cura di Massimo D’Addezio, tra i migliori barman italiani per scoprire inedite commistioni tra vino e il bere miscelato. Dalle 19 alle 24. Biglietti sul sito dell’evento.

INFO: www.vinoxroma.it

A Palermo una passeggiata sulle tracce di Cagliostro

Domenica 18 luglio, alle 21, è in programma una passeggiata urbana narrata, promossa da Tacus Arte Integrazione Cultura, sulle orme del misterioso Conte di Cagliostro, tra enigmi, messaggi alchemici ed esoterici. Un itinerario storico antropologico che, tra mito, realtà e leggenda cercherà di delineare la figura complessa dei Cagliostro, idolatrato e odiato al tempo stesso.

Cagliostro. Enigmi alchemici e messaggi esoterici” è un percorso originale che si presenta come un racconto itinerante, non prevede ingressi e si svolge tutto in esterna. Il ritrovo per la partenza è alle ore 21 da Piazza Bellini, in Largo Cavalieri del Santo Sepolcro. La quota di partecipazione è di € 5 e di € 3 per i soci Tacus. Nel rispetto delle normative anti Covid si prevedono gruppi contingentati e prenotazione obbligatoria con rilascio dei dati personali.

INFO: www.tacus.it o tel 320/2267975 anche WhatsApp




Lago di Garda: 370 chilometri quadrati d’amore

Gardina, la ninfa protettrice della zona del Garda si innamorò perdutamente del bellissimo Benaco. Un amore corrisposto, passionale. Un amore da favola fino a quando il bel Benaco, il giorno delle nozze non viene colpito da un malore. E muore. Da quel giorno la vita di Gardina cambia, tutto diventa doloroso e la giovane donna cerca di alleviare la sofferenza piangendo. E sono le sue lacrime che hanno riempito il bacino del Lago di Garda.

La storia d’amore struggente di Gardina e Benaco è la prima storia che ci racconta la guida mentre costeggiamo la sponda veneta del Lago, diretti alla deliziosa località di Malcesine. E sembra quasi di vederla, Gardina, nel profilo del monte che sovrasta il lago: il profilo del viso delicato di giovane donna che protegge gli abitanti che vivono sulle sue sponde.

I borghi della riva veneta

La riva veneta del Lago di Garda è costellata di piccoli borghi incasellati nella pietra e nella storia: Malcesine, Lazise, Torri del Benaco, Peschiera. Borghi scenografici in cui l’azzurro del lago arriva fin dentro i piccoli vicoli.

Panorama del lago di Garda da Malcesine

E su queste docili acque l’ideale è il giro in veliero: un’imbarcazione storica lunga 24 metri che ti permette, al tramonto, di godere della luce del sole che si riflette sull’acqua fino a scomparire.

Giro in veliero sul Lago con Punta San Vigilio sullo sfondo

E toccare le sponde della piccola perla del Lago: Punta San Vigilio. Un’oasi naturale in cui si incastrano palazzi storici con statue incastonate quasi a sorvegliare le antiche mura.

Palazzi antichi a Punta San Vigilio

Malcesine: la “pietra mal fatta” del Lago

Sembri che il nome del borgo derivi proprio dalle parole latine “mala” e “silex” probabilmente dovuta alle pietre che costituiscono la pavimentazione del borgo. Malcesine si affaccia sul Lago ed è sovrastata dal Monte Baldo e si snoda in piccole stradine, vicoli (tra cui un piccolo e stretto vicolo) che si apre su una piccola piazzetta e che si trova al di sotto del castello di Malcesine.

Due scorci di Malcesine

Ma il Lago di Garda, nella sponda del Veneto, non è solo piccoli borghi ma anche grande tradizione enogastronomica. Uno dei testimonial più famosi di questa tradizione è sicuramente la Cantina Zeni, produzione ultracentenaria di vini in una cantina che è un vero e proprio museo.  Storia e innovazione che si muovono di pari passo: produzione vinicola e esperienze sensoriali a disposizione di chi vuole assaggiare i pregiati vini che nascono sulle sponde venete del Lago di Garda.

E, insieme al vino, la grande tradizione dell’olio che da secoli arricchisce le tavole degli abitanti della riva del Veneto. Olio Extra Vergine d’Oliva Garda D.O.P. orientale, l’oro verde.

Peschiera del Garda, il patrimonio UNESCO a due passi di “Lago”

Peschiera, da cui parte il fiume Mincio che tocca alcuni tra i più belli borghi d’Italia, è entrata a far parte a partire dal 2017 del patrimonio UNESCO proprio grazie alla sua fortezza. Ed è proprio la fortezza che ha consegnato questa cittadina alla storia: a partire dall’età del bronzo passando per i romani fino a essere una fortezza che difendeva la Serenissima per passare poi a Napoleone.

La fortezza di Peschiera

E la fortezza, come ogni baluardo di difesa che si rispetti, è circondata dal fiume che oggi fa da cornice al verde che spunta dalle antiche e alte mura. Passeggiando lungo le mura si può ammirare tutto lo splendore di quella che un tempo era la roccaforte di numerosi imperi. Un museo a cielo aperto in cui ogni singola e piccola pietra racconta una storia centenaria fatta di battaglie, sconfitte ma anche grandi vittorie.  La cura dell’ambiente pubblico cittadino fa si che la passeggiata sia piena di colori e di profumi: azalee, petunie, margherite che fanno da corollario perfetto al già suggestivo paesaggio.

Fioriture a Peschiera

I borghi sul Mincio

E il Mincio che nasce proprio a Peschiera, si muove e scorre per chilometri disegnando linee e percorsi sinuosi lungo tutta la regione. E nel suo percorso incontra borghetti suggestivi come Valeggio sul Mincio.  Valeggio sul Mincio con Borghetto sul Mincio sono due borghi riuniti nello stesso comune, entrambi per fondazione risalgono al periodo dei Longobardi anche se poi sono stati arricchiti di costruzioni e baluardi medievali quando infervoravano le lotte di potere tra i signorotti del territorio veronese e la Serenissima.

Panorama di Valeggio sul Mincio

E dalla vista panoramica di Valeggio sul Mincio con sosta sul ponte che sovrasta il fiume, si arriva al centro di Valeggio sul Mincio dove i sapori e gli odori della tradizione culinaria dell’entroterra del Lago di Garda del Veneto ti accoglie attraverso i vicoli cittadini.

La sottilissima sfoglia che racchiude il ripieno del “nodo d’amore”

E se parliamo di tradizione culinaria, parliamo di amore. Amore per la propria tradizione, per i propri lavoratori che si muovevano dai piccoli borghi per andare a lavorare nei grandi poli produttivi del Veneto ma anche dell’Emilia.  E l’amore che si è tradotto in piccole leccornie da gustare magari in compagnia, lungo una tavolata imbastita e piena di commensali: il nodo d’amore.  Si tratta di un piccolo tortello, che differisce da quello emiliano, formato da una pasta sottilissima che alla vista sembra quasi trasparente e ripiena con un insieme di tagli di carne come suino, bovino, pollo che conferiscono sapore al piatto.

Un piatto di “nodi d’amore”

Torri del Benaco, il borgo che profuma di limone

Anche se Gardina ha perso Benaco, il suo grande amore, i due innamorati non verranno mai separati. Sorge infatti sulle sponde venete del Lago di Garda il borgo di Torri del Benaco: un piccolo borgo che si affaccia docile e tranquillo sul lago. Le sue strade, i suoi viali e i suoi caffè che arrivano fin dentro alle acque azzurre del Lago.  Torri del Benaco dove sorge la Limonaia: un sito produttivo molto suggestivo. Una costruzione in pietra viva all’interno della quale vivono e prosperano qualità di limoni che arrivano in tutta Italia.

La Limonaia a Torri del Benaco

Limoni che nascono grazie all’aria che il Lago sembra respirare, al sole che piano poggia i suoi raggi sulle folte fronte dell’agrumeto.  Profumi di fiori estivi che accompagnano il visitatore nella passeggiata lungo la sponda del lago fino ad arrivare in uno dei suoi caffe circondati da piccole barchette da pesca, per gustare granita (al limone, rigorosamente).

Barche a Torri del Benaco

L’amore che ha dato origine ad uno dei luoghi più suggestivi d’Italia in una testimonianza eterna di bellezza.

INFO

www.visitgarda.com




La TOP 10 delle gelaterie d’autore d’Italia

di Elisabetta Torrieri

Un viaggio inedito a dieci gusti per assaporare uno dei nostri piaceri irrinunciabili. Per l’estate appena iniziata abbiamo selezionato dieci location dove poter trascorrere emozionanti weekend alla scoperta del mondo del gelato artigianale, assaporando le imperdibili creazioni di “blasonati” Maestri Gelatieri.  Gelati gastronomici da Gambero Rosso, creati da campioni internazionali, magicamente uniti nel gruppo “I magnifici del gelato” di Franco Puglisi, per un viaggio imperdibile tra gusti e aromi dalla spinta innovativa e coppette a chilometro zero.

 1. Gelateria Homemade (Peschiera del Garda, VR)

Un inconfondibile cappello arancione e una profonda passione per il gelato sono i tratti distintivi di Juri Ceccon, l’eclettico titolare della Gelateria Homemade. Coadiuvato dalla compagna Katia e dal figlio Matteo, Juri ha fatto del suo locale un punto di riferimento del Lago di Garda. Ubicato nel centro storico di Peschiera, fra le mura antiche patrimonio Unesco, il punto vendita si contraddistingue per l’attenzione ai dettagli e per la cortesia del personale. Propone un gelato artigianale di tradizione italiana realizzato con ingredienti di qualità: latte biologico, panna fresca, frutta di stagione e prodotti del territorio a km zero e bio.

Tra i gusti più apprezzati vi sono la Crema di Peschiera, la Cheesecake di Capra con Frolla della Lessinia e il Croccante della Fortezza. Fra i sorbetti spiccano la Pera e Rosmarino, Maracuja e Basilico e il Persego Dop di Verona. In estate l’offerta si arricchisce con ghiaccioli e granite di frutta fresca e verdure, insieme a stecchi al cioccolato aromatizzato alle erbe naturali. Oltre a partecipare a eventi e concorsi internazionali del settore, dove ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti, Juri si dedica anche alla formazione e alla consulenza nel settore della gelateria.

INFO: www.gelateriahomemade.com

2. Golosi di Natura (Gazzo Padovano, PD)

Nel laboratorio artigianale della gelateria Golosi di Natura avvengono ogni giorno grandi magie. È lì che prendono forma, oltre al gelato, tantissime golosità create con amore e sapienza dal Maestro Antonio Mezzalira. Aperto nel 2007, il locale punta da sempre alla più elevata qualità, privilegiando ingredienti naturali legati alla stagionalità e al territorio, anche a chilometro zero. Accanto alla proposta più classica, trovano posto nuove idee originali e sfiziose come il gelato gastronomico, insieme a tanti gusti buonissimi anche per gli intolleranti al lattosio e gelati con un basso indice glicemico.


La continua ricerca per la qualità e l’innovazione ha fatto ottenere ad Antonio molti premi e riconoscimenti prestigiosi. Nel 2008, con il suo raffinato Gelato al Prosecco ha vinto la Coppa d’Oro alla Mig di Longarone, considerata l’Oscar mondiale del gelato artigianale. Inoltre, è stato insignito per ben 4 volte dei 3 coni del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento riservato alle migliori gelaterie italiane. Nel 2020 ha ottenuto il premio speciale di miglior gelatiere gastronomico d’Italia.    Tra le specialità più sfiziose: il gelato al gorgonzola.
Da quasi 10 anni, pubblica un’accurata selezione delle sue ricette nella rivista Punto.IT.

INFO: www.golosidinatura.it

3. I Giardini di Marzo (Varazze, SV)

Chi scopre per la prima volta Varazze, in provincia di Savona, si trova davanti un panorama in cui montagna, mare e borghi medievali si fondono insieme creando un ricco cocktail di meraviglie naturali. Da non perdere, il centro storico che, per la sovrapposizione di stili ed epoche diverse, è uno tra i più belli e caratteristici borghi della Riviera Ligure; la Chiesa di Sant’Ambrogio (XIV secolo) e le sue cappelle laterali, la Chiesa Di Santa Caterina, del XVII secolo, il Santuario di Nostra Signora della Guardia; il Parco Naturale del Beigua, riconosciuto come geoparco UNESCO nel 2005 e che oggi, con i suoi 39.230 ettari di estensione, racconta la storia floristica della Liguria.

Nella gelateria I Giardini di Marzo, di Venturino Ferrandoin Piazza Dante, 28, in zona centrale, si possono assaporare in un’atmosfera calda e accogliente, gelati spettacolari, torte al cioccolato, sorbetti strepitosi dai gusti a chilometro zero, come quello limone e basilico. Qui il gelato è un vero spasimo di passione: si tratta di ricette esclusive, ideate da Venturino Ferrando per offrire al cliente un gelato che ricordi il gusto della propria infanzia. Molto gettonata anche la parte di negozio dedicata alla frutta e a uno spettacolare frullato.

INFO: www.facebook.com/infoigiardinidimarzo.it

4. Gelateria Caminia (Firenze)

 Nella città del Rinascimento è possibile visitare a piedi il centro storico, piccolo e facile da esplorare: non solo chiese, musei e monumenti storici unici al mondo. In un’atmosfera magica e ricca di sorprese, troviamo la gelateria Caminia di Lavinia Mannucci (Viale Giannotti, 29), dove, tra un cono e una coppetta, dietro il banco frigo troviamo nientemeno che Miss Toscana 2017. Gelatiera nell’azienda di famiglia, una laurea e un master di economia aziendale, la 29 fiorentina Lavinia Mannucci è circondata da clienti che le chiedono, oltre alla coppetta, anche l’autografo o una foto insieme.

Ogni gelato viene prodotto artigianalmente dalla gelatiera Miss nel totale rispetto della tradizione più autentica, in sintonia con la natura e con la massima attenzione al benessere. I gusti tutti sapientemente abbinati, come dimostra il gelato fico e mango: praticamente perfetto, perché non troppo dolce e il sapore della frutta non viene mai coperto dallo zucchero. Tra le ultime creazioni di successo, un famosissimo dolce trasformato in gelato: la nuova versione della crema catalana. Pronta da sfilare in passerella.

INFOwww.facebook.com/gelateriacaminia1987

5.Gelateria Dondoli (San Gimignano, SI)  

Antichissimo borgo della Val d’Elsa, San Gimignano, Patrimonio dell’Unesco dal 1990, è nota ai turisti di tutto il mondo come la “Manhattan del Medioevo“, per l’incredibile quantità di torri che un tempo svettavano sui tetti del paese. Situata nella centralissima Piazza della Cisterna a San Gimignano, la Gelateria Dondoli nasce nel 1992 dalla passione del celebre Maestro Sergio Dondoli. Inserito nel 2011 nella lista dei 10 “Best Gourmet Places in the World” di Lonely Planet, il locale si distingue per la proposta di gusti originali ed insoliti creati da Sergio.

Tutti i suoi gelati sono prodotti con ingredienti selezionati e di prima qualità, con un occhio di riguardo per i prodotti tipici del territorio come lo Zafferano di San Gimignano DOP e il Vinsanto; spiccano inoltre la Nocciola Tonda Gentile delle Langhe e il Pistacchio di Bronte.

Degno di nota è il gelato al cioccolato Amedei, premiato a Londra con l’Oscar per il miglior cioccolato del mondo. Grande ideatore di abbinamenti di sapori innovativi, è l’autore di sorbetti profumati alle erbe aromatiche quali Rosemary Baby® (Sorbetto di lampone e rosmarino) e Venere Nera® (more e lavanda), Curva Fiesole® (ricotta e mirtilli), Michelle® (cantuccini allo zafferano, mandorle, miele e scorze di arancia), Biske Rata® (cioccolato bianco, olio di semi di zucca, biscotti).

INFOwww.gelateriadondoli.com  

6. Il Cannolo siciliano (ROMA)

 Nella Città eterna, tra negozi e botteghe del gusto dense di corposi e dolci sapori, in Piazza Malatesta 16, presso la Gelateria Il Cannolo Siciliano, si può gustare il gelato del maestro gelatiere e campione del mondo di gelateria Eugenio Morrone, che a luglio, alla XX edizione del BergaFest, ha ricevuto il prestigioso titolo di “Ambasciatore dell’Accademia del Bergamotto”, insieme a Iginio Massari e Filippo La Mantia. Già Vincitore Gelato Festival All Stars 2018 Miglior gelatiere Food&Travel Awards 2018.

Tra i gusti più amati dai clienti, il sorbetto di uva fragola, il sorbetto di fichi abbinato ad un gelato di noce pecan di altissima qualità, e il sorbetto di gelsi. E ovviamente, sua maestà il cannolo siciliano, farcito al momento in cialde fragranti con una delizia di ricotta. Il Cannolo Siciliano è nelle prime trenta gelaterie d’Italia secondo Dissapore.

INFOwww.ilcannolosiciliano.it

 7. Gelateria Colalucci (Nettuno, Roma)

Considerata tra le città più belle del Lazio, Nettuno è situata a sud della Provincia di Roma, al confine tra l’agro romano e l’agro pontino. Da visitare, il suo caratteristico cuore antico: il borgo medievale marinaro, che racchiude un gruppo di case, chiese, palazzi tra cinte murarie interrotte da alcune torri cilindriche risalenti al 1300.

Nella Gelateria Colalucci, in Piazza Mercato 13, è racchiusa tutta l’esperienza e la passione di un grande Maestro del brivido: Sergio Colalucci, vincitore nel 2006 della Coppa del Mondo della Gelateria insieme al team italiano, ideatore di gelati che regalano sensazioni che dal palato arrivano fino al cuore. L’offerta in vetrina accoglie “I Gusti Classici“, con una ricca collezione di gusti attinti dalla tradizione italiana e che esalta i sapori e valorizza i territori da cui provengono le materie prime. La linea speciale “Gusti Excellence” eleva il sapore a un livello superiore con inedite proposte come il Bacio Pralinato, il Pistacchio Salato e la Vaniglia Blend.

INFO: www.colalucci.it

8.Gelateria Artigianale Maggiore (Vieste, FG)

È una storia dolcissima quella della Gelateria Maggiore, (Via Santa Maria di Merino, 40) fondata oltre 30 anni fa a Vieste e divenuta in breve tempo un punto di riferimento per gli amanti del buon gelato artigianale. Ad apprezzare la sua proposta è una sempre più fitta schiera di clienti affezionati, a cui si affiancano le migliaia di turisti che popolano la città e i dintorni durante la stagione estiva.

La costante ricerca di gusti innovativi caratterizzati da ingredienti di prima qualità e del territorio unita all’esperienza del maestro gelatiere Domenico Maggiore (che è anche Direttore Tecnico di Casa Optima, centro di formazione professionale che opera nel campo delle sweet art), hanno portato la gelateria a sviluppare un’offerta in vetrina ampia, dinamica e soprattutto golosa che soddisfa le esigenze di ogni palato.

La proposta creativa include anche gusti senza glutine e senza lattosio. Ogni specialità viene servita da un team altamente professionale, oltre a presentare il gelato su coni e coppette con grande maestria, si fa apprezzare per la sua competenza e gentilezza.

INFO: www.gelateriamaggiore.it

9. Gelateria Just Café (Zapponeta, FG)

Amici d’infanzia, Enzo e Mauro condividono fin da subito le loro piccole, grandi passioni. Laureati entrambi in economia e commercio, nel 2013 decidono di dare una svolta alla loro vita e, sulla spinta di una vera dedizione per l’arte culinaria, intraprendono la loro avventura nel mondo del gelato.

Nasce così Just Cafè, un locale di tendenza che sa come stupire anche il consumatore più esigente. L’offerta di gusti in vetrina è il risultato di anni di ricerca e di sperimentazione, con l’obiettivo di creare specialità inedite che sanno parlare al cuore e conquistare i sensi. Ogni gusto viene prodotto artigianalmente nel totale rispetto della tradizione più autentica, in sintonia con la natura e con la massima attenzione al benessere.

Si tratta di ricette esclusive, ideate da Enzo e Mauro nel loro laboratorio di Zapponeta per offrire al cliente un gelato che ricordi il gusto della propria infanzia. Non mancano le specialità che sanno sorprendere per un sapore del tutto nuovo, anche inaspettato, e che rispecchia le caratteristiche sensoriali, olfattive e gustative della grande cultura culinaria italiana. Il risultato è sempre un gelato perfettamente bilanciato, frutto di competenza tecnica, sensibilità artistica e tanta voglia di rendere felice il cliente.

INFO: www.instagram.com/justcafezapponeta/?hl=it

10. Gelateria Caruso (Potenza)  

È un’attività storica, quella della Gelateria Caruso, che prende avvio nel lontano 1956. Da questo preludio si è sviluppata l’arte che viene oggi portata ai massimi livelli dal maestro gelatiere Pina Caruso. Dedizione, costanza, ricercatezza, è il patrimonio tramandato di generazione in generazione, a cui Pina aggiunge un innato estro creativo per realizzare le sue esclusive specialità, non solo da gustare, ma anche da ammirare. Il laboratorio è una vera fucina di idee, illuminazioni, sperimentazioni dedicate al consumatore finale. La gelateria, dallo stile puro e lineare, offre un’esperienza sensoriale ricca di emozioni.

I suoi gusti come l’Infinito, il Lucano, il Mon Amour, il Rosetta, il Per Sempre ed il Dolce Betty sono veri racconti sul territorio e sugli affetti. La pasticceria, vede nell’eleganza, nella semplicità, nei particolari e soprattutto nella tradizione, i requisiti fondamentali per un prodotto che si vuol far ricordare. Fra le sue specialità vi sono i fichi del Salento ripieni di mandorle tostate e ricoperti da cioccolato fondente, i dolci Divino Amore fatti con pasta reale, confettura di amarene e granella di nocciole ricoperti da bianca glassa di zucchero, i Mostaccioli dal profumo e sapore speziato, le Mattonelle e i Ricciarelli.

È l’eco di un passato dove la mescolanza di materie prime di alta qualità, nelle sue straordinarie sfumature del gusto, accarezza come un velluto i palati più raffinati. Da giugno anche Maratea ospita le prelibatezze di Caruso, mentre Castelmezzano già da tre anni.

INFO: www.gelateriacaruso.com




Escursioni nella natura, nei parchi storici e buoni sapori. Ecco gli eventi del weekend

Si moltiplicano le occasioni per regalarsi un weekend fuori porta e si arricchiscono i calendari dei grandi eventi estivi. In tutta Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta tra escursioni nella natura, eventi enogastronomici, feste e sagre. Ecco, come di consueto, gli eventi che abbiamo selezionato per voi per il weekend del 10 e 11 luglio.

A Teglio (SO) per Sano Festival

Nel fine settimana del 10 e 11 luglio, Teglio, in Valtellina, farà da cornice a Sano Festival, la manifestazione dedicata a temi come la salute, l’armonia, la natura e le discipline olistiche promuovendo una visione a 360° per migliorare lo stile di vita, sia individuale che collettivo. In un clima di festa e convivialità si potranno incontrare aziende, operatori e professionisti del wellness, aziende agricole, operatori olistici, produttori di alimenti biologici, aziende che utilizzano sistemi di commercio circolare e molto altro.

Il tutto nella splendida cornice di Teglio, che si affaccia su una terrazza soleggiata a 851 metri sul livello del mare ed è uno dei borghi più belli d’Italia. Qui si coltiva il grano saraceno, ingrediente dei pizzoccheri della Valtellina, la cui ricetta è tutelata dall’Accademia del Pizzocchero. Un’occasione da non perdere per trascorrere un weekend all’insegna della natura, del benessere e dei buoni sapori.

INFO: www.sanofestival.it e www.teglioturismo.com

Senigallia Città Gourmet

Inaugura sabato 10 luglio Senigallia Città Gourmet, la manifestazione che accende i riflettori sulla ricettività d’eccellenza della città marchigiana, famosa per la più alta concentrazione di Stelle Michelin d’Italia in rapporto alla popolazione Qui, infatti, si trovano i ristoranti di Mario Uliassi, che vanta tre stelle Michelin, e Moreno Cedroni, che ne ha due. Ma la città è famosa anche per la sua Rotonda sul Mare e per la “spiaggia di velluto”. Il programma prevede, alle 10.30, preso la celebre Rotonda, il “Simposio dell’accoglienza Italiana” che sancirà ufficialmente l’apertura dei lavori e prevede gli interventi dei protagonisti dell’ospitalità italiana. Tra gli ospiti, la chef stellata Rosanna Marziale.

Alle 18.30, sempre alla Rotonda, si tiene una degustazione spettacolo alla scoperta di pregiati sapori di mare e di terra, condotto da Tinto di Rai Decanter che guiderà un viaggio in compagnia degli chef dell’Accademia di Tipicità. Alle 21, gran finale con la presentazione del romanzo dello stesso Tinto “Il Collo della Bottiglia”, tra musica e storie di vino. La manifestazione prosegue poi fino al 18 luglio nei ristoranti, negli hotel e nelle strutture che aderiscono con speciali proposte a tema.

INFO: www.tipicitaexperience.it e 0734/277893

A Firenze una mattina nel parco di Villa Demidoff

Sabato 10 luglio è in programma una mattinata in compagnia nel Parco di Villa Demidoff, rifugio del più eclettico componente della famiglia de’ Medici, Francesco I. Egli, infatti, scelse un luogo fuori dal caos della città di Firenze per ritirarsi con la discussa seconda moglie, Bianca Capello e per realizzare il suo ambizioso progetto di Giardino all’Italiana assoldò le più eccellenze maestranze fiorentine del Cinquecento, da Bartolomeo Ammannati a Bernardo Buontalenti, da Valerio Cioli a Vincenzo Danti al Giambologna. Oggi, si possono ancora vedere 60 diverse specie arboree e una fauna variegata, tra cui lepri, scoiattoli e fagiani ma, soprattutto, capolavori come la Fontana di Giove, il Colosso dell’Appennino, il Parco dei Moderni, lo Stradone delle Pile, il Parco degli Antichi e la Fontana della Lavandaia.

Il ritrovo per la partenza è alle ore 10.30 in Piazza San Marco, a Firenze, da dove si partirà insieme in autobus (saranno forniti i biglietti dall’organizzazione) per raggiungere Villa Demidoff a Pratolino. Si dovrà portare con sé una coperta o un asciugamano per sedersi nel parco, pranzo al sacco per un veloce aperitivo sull’erba, e poi un ombrello o un impermeabile, acqua da bere, scarpe comode. Quota di partecipazione € 16 a persona. Prenotazione obbligatoria.

INFO: www.crocustrip.com

A Roma visita guidata a Cinecittà sulle orme di Fellini

Domenica 11 luglio, alle 11, nell’ambito della rassegna culturale “Alla Luce dell’estate”, è in programma una visita guidata agli Studi di Cinecittà, in via Tuscolana 1055, dedicata a Federico Fellini e al suo mondo immaginario. Si potranno seguire i percorsi dedicati al grande regista attraverso l’esposizione “Cinecittà si Mostra”, e, in particolare, a “Felliniana – Ferretti sogna Fellini”, a firma dello scenografo Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, entrambi tre volte Premio Oscar. Un’installazione che celebra i ricordi e la memoria della collaborazione tra Ferretti e il grande regista riminese. Quota di partecipazione: adulti € 15, bambini 5-12 anni € 7, minori di 5 anni gratis.

INFO: www.cinecittasimostra.it

A Miseno (NA), un’escursione in kayak sulle orme dei Romani

Sabato 10 luglio a Miseno, in provincia di Napoli, è in programma una splendida escursione storico naturalistica davvero fuori dal comune. In compagnia di guide esperte, in kayak e con un’imbarcazione di origine orientale, la Dragon Boat, si andrà alla scoperta della costa di Miseno dove all’epoca dei romani era stanziata una flotta militare di 250 navi e da dove, nel 79 d.C, Plinio il Vecchio partì per portare soccorso agli abitanti di Pompei, colpiti dall’eruzione del Vesuvio. Si andrà alla scoperta di grotte, calette nascoste, si passerà da punta Pennata e si potrà vedere anche la famosa piscina naturale chiamata “Schiacchettiello”. In programma anche una sosta in spiaggia per riposarsi per un bagno.

INFO e Prenotazioni: tel 320/3339120

A Cassano delle Murge (BA), trekking nella Foresta di Mercadante

Venerdì 9 luglio, a Cassano delle Murge, in provincia di Bari, è in programma un’affascinante escursione guidata serale, “Tra querce ed eremi”, con aperitivo nella Foresta di Mercadante organizzata da Puglia ArcheoTrekking. Il percorso si snoda tra luoghi nascosti, dove erano celebrati riti antichi, tra natura, arte e storia. Un vero e proprio viaggio nel tempo, che si concluderà con un aperitivo a base di focaccia e vino rosso. Si parte alle 19.15 dalla Strada Provinciale 145. Il percorso è di circa 6,5 km e dura circa 2,5 ore. Facile e adatto anche ai bambini, poiché i dislivelli sono minimi. Indossare scarpe da trekking o da ginnastica robuste, pantaloni lunghi, abbigliamento sportivo, vestirsi a strati e portare impermeabile, acqua almeno 1 litro a testa, torcia. Quota di partecipazione € 13 a persona, prenotazione obbligatoria indicando numero dei partecipanti, cognome e recapito telefonico.

INFO: info@pugliarte o tel 340/3394708 anche WhatsApp




Aprono le Terme di Caracalla per un viaggio nell’antichità al chiaro di luna

A Roma, un luogo ha da sempre affascinato gli uomini di tutte le epoche e ha il potere di riportare indietro nel tempo coloro che l’attraversano. Sono le Terme di Caracalla, uno dei più imponenti e meglio conservati complessi termali dell’antichità. Se non avete mai pensato di andare a visitare questo luogo, questo è il momento giusto. Fino al 22 luglio le sue grandi vasche, i suoi straordinari mosaici e le sue antichissime architetture sono accessibili ad una libera passeggiata di stupore e scoperta. Il ciclo di aperture estive nel complesso monumentale romano permetterà di ammirare le antiche vestigia in tutto il loro splendore al chiaro di luna. L’iniziativa è in programma fino al 22 luglio e dal 3 al 25 settembre.

Ecco un’altra tappa di musei a cielo aperto estate 2021:

 

Aprono le Terme di Caracalla per un viaggio nell'antichità al chiaro di luna
Panoramica terme di Caracalla

 

LE TERME IN MOSTRA, ESTATE 2021

Nell’edizione 2021 le alternative di visita sono diverse. I visitatori potranno infatti scegliere se godere della versione “by night” delle Terme passeggiando liberamente tra i grandi mosaici e i resti delle vasche, la decorazione architettonica, le palestre, la natatio e il frigidarium. Oppure partecipando a una visita guidata che consentirà anche di scoprire i sotterranei (conservati per circa sei chilometri, sono un dedalo di grandi gallerie carrabili che corre sotto l’edificio), il Mitreo e la Mela Reintegrata di Pistoletto, secondo dono del maestro al monumento dopo il Terzo Paradiso, visibile in un’aiuola del grande giardino. Un evento speciale è previsto la sera dell’8 luglio, quando si potrà assistere alla performance Frigidarium21 di Riccardo Vannuccini con la compagnia le Scarpe di van Gogh. “Le Terme di Caracalla sono un’inesauribile fonte di meraviglia, che viene esaltata dall’atmosfera delle sere d’estate – dichiara Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – Finalmente riapriranno e saranno visitabili anche i sotterranei, che racchiudono il cuore pulsante dell’intero impianto termale e che costituiscono il valore aggiunto al percorso in superficie” (ANSA).

Le Terme di Caracalla, a Roma, di notte | Foto: © Enzo Giovinazzo e Fabio Caricchia | Courtesy Soprintendenza Speciale di Roma

 

LE TERME  ANTONIANAE: cenni storici

Le Thermae Antonianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa di Caracalla, che dedicò l’edificio centrale nel 216 d.C. La pianta rettangolare è tipica delle “grandi terme imperiali”. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e le natatio; ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente attorno alle due palestre altri ambienti. Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. Restaurato più volte, l’impianto termale cessò di funzionare nel 537 d.C.

 

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Buoni sapori, fiere e mercatini. Ecco che cosa nel weekend

Un mercatino o un’escursione nella natura? Una rievocazione storica o un festival tutto da gustare? Il cartellone estivo degli eventi si fa sempre più ricco. Ecco, allora, quelli che abbiamo selezionato per voi nel weekend del 3 e 4 luglio.

Al Castello di Vigonza (PD), per “Risi del Veneto”

Domenica 4 luglio, nella splendida cornice del Castello dei Da Peraga di Vigonza, in provincia di Padova, si tiene la manifestazione gastronomica “Risi del Veneto nelle cucine del mondo”. L’evento nasce dalla voglia di incontrare persone e culture diverse per valorizzare i risi della Pianura Padana attraverso si specialità gastronomiche del territorio che cucine lontane.

Al Castello dei Peraga si potranno quindi conoscere e degustare piatti della cucina spagnola, marocchina, giapponese e thailandese, grazie alle associazioni provenienti dai diversi paesi del mondo che le prepareranno per i presenti. La partecipazione ad alcune attività richiede la prenotazione e un contributo minimo da versare in sede. Il ricavato sarà devoluto al Centro Veneto Progetto Donna contro la violenza nei confronti delle donne.

INFO: www.risidelveneto.it

 A Legnago (VR) c’è il Festival dello Gnocco Fritto

Dal 2 al 4 luglio la Cucina Emiliana fa tappa a Legnago, nel veronese. Torna infatti con la 4 edizione il “Festival del gnocco fritto”, dedicato al prodotto tipico dell’Emilia Romagna, da gustare accompagnato da formaggi e salumi, ma anche ad altre specialità, accompagnate da birre fresche e selezionate. Nella centrale Piazza Garibaldi si potrà usufruire del servizio bar e ristorazione con un’ampia area relax allestita con tavoli e sedie.

In alternativa, ci sarà anche il servizio d’asporto. Non mancheranno nemmeno gli eventi collaterali per intrattenere grandi e piccoli. Inoltre, su un maxi schermo allestito per l’occasione sarà possibile seguire la partita dell’Italia a Euro 2021. Venerdì si comincia alle 18, mentre sabato e domenica orario continuato dalle 11 fino a cena. Ingresso gratuito.

INFO: https://www.facebook.com/ItaliaOnTh…

Torna Modena Nerd!

Nel weekend del 3 e 4 luglio torna nei padiglioni di ModenaFiere Modena Nerd, la grande fiera della cultura Pop che attira appassionati di fumetti e videogiochi da tutta Italia. Per la sicurezza dei visitatori, quest’anno lo spazio espositivo è stato ampliato, ci sarà una grande area esterna con un palco per gli spettacoli e spazio per tante attività. L’ingresso sarà riservato a chi ha già acquistato il biglietto sul sito dell’evento e le casse rimarranno chiuse per evitare assembramenti.

Non mancheranno i grandi show musicali e gli influencer più amati del web, i cosplayer delle serie TV e dei cartoni animati più amati. Saranno più di 100, invece, gli stand che offriranno fumetti, giochi e gadget. Torna anche Artist Alley, dove più di 40 fumettisti e disegnatori di fama internazionale potranno essere ammirati dal vivo mentre danno vita alle loro opere. Con possibilità di imparare l’arte del fumettista in uno dei tanti workshop in programma.

Gli appassionati di videogames di ieri potranno trovare le atmosfere delle vecchie sale giochi nell’area retrogaming, mentre tutte le ultime novità più tecnologiche troveranno spazio nella Gamers Arena. Infine, nell’area dedicata ai Mattoncini Lego, si potranno ammirare i capolavori dei più abili costruttori italiani.

INFO e BIGLIETTI: www.modenanerd.it

A San Godenzo (FI) si festeggia Dante Ghibellino

Nel weekend del 3 e 4 luglio, San Godenzo celebra i 700 anni della nascita di Dante e i 600 di quella di Andrea del Castagno con un convegno dantesco, un corteo storico, un banchetto medievale e fuochi d’artificio. Dal 1991, poi, nella cittadina in provincia di Firenze, si assiste alla rievocazione del Convegno degli Esuli Fiorentini, tenutosi nell’Abbazia di San Godenzo nel giugno del 1302. Presso l’archivio storico di Firenze, si possono ancora oggi vedere gli atti del convegno redatti dal notaio Ser Giovanni Buto d’Ampinana.

L’apertura dei lavori è prevista alle 17 di sabato con il Convegno Dantesco, che si tiene in piazza Don Bosco. Il termine è previsto per le 19.30, quando avrà inizio il Banchetto Medievale e, a seguire, alle 21.30, sarà la volta della sfilata in costume del Gruppo Storico Dante Ghibellino. Gran finale, alle 23, con spettacolo di fuochi d’artificio. Domenica 4 luglio, invece, appuntamento alle 10.30 con la presentazione della nuova guida cartacea dell’Abbazia di San Gaudenzio. Santa Messa del Vescovo di Fiesole alle 11.30.

INFO: Per partecipare al Convegno dantesco, prenotazione obbligatoria allo 055/8373826 o 388/8190017- Per il Banchetto Medievale prenotazione obbligatoria presso i bar del paese o allo 055/373826

A Roma l’unica data estiva del Vintage Market

Domenica 4 luglio, si tiene a Roma l’unica data estiva del Vintage Market, in versione open air. L’appuntamento è in Largo Venue, dove si potranno trovare più di 45 espositori che proporranno vinili, libri, fotografie, ma anche piante, decorazioni per la casa, oggetti vintage e di artigianato artistico, gioielli artigianali, illustrazioni, fotografie d’altri tempi e molto altro. Un vero viaggio nella nostalgia e nel tempo che non mancherà di attrarre curiosi e appassionati. Ingresso a offerta libera.

INFO: www.vintagemarketroma.it

A Palermo escursione alle gole del Sosio

Sabato 3 e domenica 4 luglio Esplora Trek Sicilia propone una splendida escursione alle Gole del Sosio fino allo stretto di Santa Margherita. Si parte, sia sabato che domenica, alle 10 da Chiusa Sclafani e si va alla scoperta della parte più selvaggia e sconosciuta del fiume Sosio, tra boschi e pareti rocciose a picco sulle acque fresche. Si camminerà sul bordo del fiume, con tratti sulle rocce e con i piedi nell’acqua. Si potranno ammirare gli animali selvatici che vivono nella zona e vasti boschi di querce, in uno spettacolo naturale davvero unico tra rocce, cascate, forre e pareti mozzafiato.

La lunghezza complessiva del percorso (andata e ritorno) è di circa 7 km e il tempo di percorrenza circa 6 ore. La difficoltà è medio alta. Abbigliamento: pantaloncini e maglietta, costume, cappellino, telo e un cambio. Scarpe d’acqua o da ginnastica con suola antiscivolo e calze, protezione solare, gel disinfettante e mascherina, repellente per insetti, almeno 2 litri di acqua, pranzo al sacco e borsa stagna. Quota di partecipazione a persona € 15.

INFO: esploratreksicilia@gmail.com




Vino, birra, passeggiate verdi e yoga. Ecco che cosa fare nel weekend!

Il prossimo weekend del 26 e 27 giugno è quello che dà il benvenuto all’estate! E con un’Italia tutta in zona bianca ripartono gli eventi. Ce ne sarà per tutti i gusti, dalle passeggiate nella natura ai trekking urbani, agli eventi enogastronomici nelle cantine e nelle piazze. Ma ci sarà spazio anche per lo yoga e per andare alla scoperta delle tradizioni. Ecco, allora, una selezione di eventi che abbiamo pensato per voi.

A Courmayeur (AO) per il Green Weekend

Nel fine settimana del 26 e 27 giugno in Valle d’Aosta si tiene la prima edizione del Courmayeur Green Weekend, che consentirà di provare tutte le esperienze dell’estate ai piedi del Monte Bianco, dallo sport alla musica, dai buoni sapori ai laboratori per bambini e ragazzi. Sabato 26 giugno, si comincia in Val Veny con musica e sport. Per esempio, si possono provare l’orienteering e il bike trail, ma anche le terapie forestali e camminare sospesi sulla slackline, sulla zipline e sulle strutture aeree di albering modular. Alle 15.30 comincerà anche la musica con la rassegna Musicastelle con il rapper e cantautore Carl Brave. Spazio anche al benessere con lo yoga del maestro Jacopo Ceccarelli.

Domenica 27 giugno, invece, ci si sposta in Val Ferret con ben tredici tappe gourmet, con la possibilità di assaggiare e degustare formaggi valdostani, appetizer e antipasti, tra cui moccetta, lardo, miele, torte fatte in casa, ma anche piatti come la messata valdostana con mousse di caprino, trota marinata, salsiccia alla piastra, crepes, polenta e cervo e scaloppa. In programma anche lo showcooking con lo chef stellato Paolo Griffa. Per i più piccoli, laboratori per realizzare bambole con i fili di lana, conoscere i pony e le piante officinali, intagliare il legno o giocare con le fate.

INFO: www.courmayeurmontblanc.it

A Milano c’è l’Open Beer Festival

Sabato 26 giugno, a Milano, nell’aera Bovisa Tech, con ingresso in via Raffaello Morghen 10, torna l’Open Beer Festival, la rassegna dedicata alla birra artigianale, che si tiene in contemporanea con l’evento Arrosticini No Limits Milano. Al costo di 15 euro a persona si può accedere con la formula open bar di birra artigianale e arrosticini all you can eat. Con 27 euro a persona, accesso illimitato a birra e arrosticini. L’evento si svolge dalle 18 alle 24 ed è all’aperto. Gli ingressi sono tuttavia limitati nel rispetto delle misure anti Covid e divisi in fasce orarie. Sono disponibili 150 posti su tre turni. Prenotazione obbligatoria.

INFO: tel 346/3536467

Nel padovano per Assapora Vo’

Domenica 27 giugno, a Vo’, nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, in provincia di Padova, è in programma Assapora Vo’ 2021, una passeggiata tra vigneti, sentieri e cantine, con la possibilità di visitare quattro cantine, ognuna delle quali offrirà ai partecipanti un piatto a base di prodotti tipici del territorio. Si parte dalla piazza di Vo’ e i partecipanti saranno divisi in gruppi di max 25-30 persone. Il percorso è di circa 8 km. Ogni cantina abbinerà un vino a un piatto, dall’antipasto al dolce.

INFO: I biglietti si possono acquistare a questo link 

A San Benedetto del Tronto per “La piccola pesca costiera”

Nel weekend del 26 e 27 giugno a San Benedetto del Tronto si tiene l’interessante evento “La piccola pesca costiera”, che vuole celebrare la relazione ancestrale e molto fisica tra l’uomo e il mare. La natura della pittoresca Riviera delle Palme si fonde con i ritmi, le consuetudini, la socialità e i mestieri legali alla pesca, nel rispetto dell’ambiente e dei suoi ritmi naturali.

Si comincia sabato mattina, alle 10.30 presso il Mercato Ittico con un talk show che si potrà seguire anche in streaming. Il ricco programma prevede anche esperienze di pesca turismo, trekking urbano-marinari, visite al Museo all’aria aperta lungo il molo del porto e menù a tema nei locali della città aderenti all’iniziativa.

INFO: www.lapiccolapesca.it

A Marina di Ugento (LE) per il Kundalini Yoga Festival

Fino a domenica 27 giugno, a Marina di Ugento, in provincia di Lecce, si tiene la seconda edizione del Kundalini Yoga Festival del Mediterraneo, un connubio tra yoga, natura, benessere e Salento per salutare l’arrivo dell’estate, ritrovando le energie e l’armonia con la natura. Il claim di questa edizione è We Are One e si svolgerà all’aperto, nel rispetto delle norme anti Covid.

Oltre a sessioni di Kundalini Yoga, Sat Nam Rasayan, Sadhana Acquariana, in programma dall’alba al tramonto, non mancheranno nemmeno laboratori, assaggi e degustazioni di piatti tipici salentini, teatrino di marionette per bambini e tanto altro. Il Festival prevede la partecipazione di esperti e amatori provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa.

INFO: www.yogabenessere.org

A Palermo una passeggiata nei luoghi dell’Inquisizione

Domenica 27 giugno, alle 18, a Palermo, si parte da Piazza Casa Professa per una passeggiata urbana alla scoperta dal titolo “Le Fiamme dell’Inquisizione. In nomine patris”, dei luoghi dell’Inquisizione durante la dominazione spagnola in Sicilia. Il percorso originale, ideato da Tacus Arte Integrazione Cultura è un racconto itinerante che si svolge totalmente in luoghi esterni, alla scoperta delle vicende che vedono protagonisti inquisitori, eretici, streghe, infedeli e negromanti, ricostruiti attraverso nomi, atti processuali, parole, immagini della storia più buia della Sicilia.

Palazzo Steri, sede del tribunale dell’Inquisizione

Camminando si arriva fino al Piano della Marina, dove avvenivano le pubbliche esecuzioni e dove i condannati, una volta usciti dalle Carceri dello Steri, venivano impiccati o arsi vivi.  Nel rispetto delle norme anti Covid, la prenotazione telefonica (anche WhatsApp) è obbligatoria e la partecipazione a numero chiuso. Quota di partecipazione: € 5, soci Tacus € 3.

Graffiti nelle carceri di Palazzo Steri

INFO: tel 320/2267975, www.tacus.it




In viaggio con Dante. Verona, alla corte scaligera

Verona è intimamente legata a Dante e alla sua vicenda umana e letteraria. Fu, infatti, il primo rifugio del Sommo Poeta dopo essere stato esiliato da Firenze e qui vi trascorse sette anni, prima agli inizi del Trecento, sotto la signoria di Bartolomeo della Scala, liberale e ghibellino, poi sotto Cangrande I, tra il 1312 e il 1318. A Verona, poi, portò a termine la Divina Commedia, completando il Paradiso. Ma tutta la sua opera è ricca di citazioni alla potente famiglia dei Della Scala e a Verona.

Scrive infatti Dante nel Paradiso:

Lo primo tuo refugio e ‘l primo ostello/sarà la cortesia del gran Lombardo/che ‘n su la scala porta il santo uccello;/ch’in te avrà sì benigno riguardo/che del fare e del chieder, tra voi due/ fia primo quel che, tra li altri/è più tardo.

Paradiso – XVII, v.70

Parole che Dante fa pronunciare al suo antenato Cacciaguida, che incontra nel Cielo di Marte o degli Spiriti combattenti per la Fede, in Paradiso, e che gli profetizza sia l’esilio sia l’ospitalità che troverà a Verona. Nei versi, è citata infatti la scala, lo stemma degli Scaligeri che si vede ancora oggi in molti monumenti di Verona legati alla signoria, e le ali d’aquila, anch’esse riportate nello stemma come simboli del vicariato imperiale.

Statua di Dante in Piazza dei Signori

La nostra rubrica “in Viaggio con Dante”, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni della morte del poeta, questa settimana è dedicata proprio a Verona.

I luoghi di Dante a Verona

Il nostro itinerario non può che partire da Piazza dei Signori, o Piazza Dante, dove svetta un monumento dedicato proprio al Sommo Poeta. La statua, che ritrae Dante con espressione assorta, è stata eretta nel 1865 ed è opera dello scultore Ugo Zanonni. Una curiosità, il volto di Dante si basa su diverse illustrazioni e sulla maschera mortuaria del grande fiorentino.

Piazza dei Signori o Piazza Dante

Su Piazza dei Signori si affaccia anche il palazzo di Cangrande I, di cui Dante fu ospite durante il suo esilio veronese, e il Caffè Dante, uno dei locali storici della città, luogo di ritrovo dei Carbonari durante il Risorgimento.

Il Caffè Dante

Piazza dei Signori è collegata a Piazza delle Erbe, dove si può salire sulla Torre Lamberti e visitare le Arche Scaligere, situate accanto alla chiesa di Santa Maria Antica. In stile gotico, custodiscono i sepolcri di alcuni illustri personaggi della famiglia Della Scala, tra cui quello di Bartolomeo, che per primo diede ospitalità a Dante, e il Mausoleo di Cangrande I, la cui statua che lo raffigura a cavallo è una copia dell’originale, conservata nel museo di Castelvecchio. Negli anni Trenta, il sarcofago di Cangrande è stato aperto nella speranza di trovare una copia autografata della Divina Commedia. Così non fu, ma il corpo di Cangrande, scomparso in circostanze misteriose, nel 1329, venne trovato mummificato. Ulteriori studi, nel 2004, permisero di stabilire che il grande scaligero fu avvelenato.

Le Arche Scaligere

Ci spostiamo quindi in zona Duomo. Nelle vicinanze si trova la Chiesa di Sant’Elena, dove Dante, nel 1320, tenne la dissertazione Questio de aqua et terra, di fronte agli intellettuali veronesi, prima di partire per Ravenna, dove morirà per le conseguenze della malaria l’anno successivo. All’epoca, la chiesa era di proprietà del Capitolo dei Canonini, che gestiva anche la Schola dove si formavano i nuovi sacerdoti.

La Chiesa di Sant’Elena

Apparteneva al Capitolo anche la Biblioteca Capitolare, la più antica del mondo tra quelle esistenti, fondata nel 517 d.C. Anche se non ci sono prove certe che Dante l’abbia frequentate per condurre le sue ricerche per la stesura della sua opera, ciò è molto probabile, al punto che molti studiosi ancora sono alla ricerca di qualche manoscritto dantesco che potrebbe celarsi in qualche angolo della biblioteca. Tra i gioielli custoditi, invece, c’è L’indovinello Veronese, il più antico esempio di documento scritto in volgare italiano.

Dante e Romeo e Giulietta

Verona è famosa soprattutto per la vicenda di Romeo e Giulietta. Nella città scaligera, infatti, Shakespeare ambientò la sua tragedia. Pochi, tuttavia, sanno, che potrebbe essere stato proprio Dante a ispirare la celebre tragedia. Sulla facciata della cosiddetta “Casa di Romeo”, infatti, si trovano i versi della Divina Commedia in cui Dante parla di “Montecchi e Cappelletti”.

“Vieni a veder Montecchi e Cappelletti/ Monaldi e Filippeschi, uom senza cura/color già tristi, e questi con sospetti.

Purgatorio VI – vv 106-108

La Casa di Romeo con i versi di Shakespeare e di Dante

È l’invettiva che Dante fa nel Purgatorio contro l’imperatore Alberto d’Austria, invitandolo a vedere come è ridotta l’Italia, devastata dalle lotte tra famiglie guelfe e ghibelline. Tra queste cita, appunto, Montecchi e Cappelletti, variazione di Capuleti, come dimostrerebbe lo stemma familiare presente sulla Casa di Giulietta, che ha tra i simboli un cappello. Inoltre, un altro indizio che nella tragedia shakesperiana ci sia “lo zampino di Dante”, è l’ambientazione, nella Verona scaligera, quando al potere c’era Bartolomeo. Anche la Casa di Romeo e la Casa di Giulietta, quindi, possono essere considerati “luoghi di Dante”.

Gli altri luoghi di Dante a Verona

Altri luoghi di Verona sono stati di ispirazione a Dante. Tra questi c’è la celebre Arena di epoca romana, che il fiorentino sicuramente vide e che con la sua struttura a gradoni e cerchi ricorda morfologia dell’Inferno dantesco. Oppure il portale in bronzo di San Zeno, che ricorda la porta dell’Inferno. Di sicuro, si sa che Dante conosceva bene la chiesa, dal momento che nel Purgatorio incontra l’abate, suo contemporaneo.

L’Arena di Verona ricorda la struttura dell’Inferno dantesco

Per portare a compimento la stesura del Paradiso, invece, Dante ebbe molte consultazioni con i frati del monastero agostiniano di Sant’Eufemia. Di sicuro, poi, Dante vide la splendida chiesa di San Fermo, che era in costruzione proprio nel periodo in cui il poeta soggiornava a Verona. Si tratta di una delle chiese storiche di Verona e si trova tra il Ponte Navi e via Cappello, la stessa della Casa di Giulietta.

Infine, dalla basilica di San Zeno, Dante ha assistito di sicuro al Palio, un’antichissima corsa a piedi che prevedeva per il vincitore un drappo di lana verde. Infatti, nel Canto VI dell’Inferno (vv 121-124), Dante descrive la corsa delle anime dei sodomiti, tra le quali incontra anche il suo maestro Brunetto Latini, proprio come il Palio: “Poi si rivolse, e parve di coloro che corrono a Verona il drappo verde per la campagna; e parve di costoro quelli che vince, non colui che perde”.

La basilica di San Zeno

La Famiglia Alighieri oggi

Il legame tra Dante e Verona continua ancora oggi. Infatti, i figli del poeta, raggiunta la maggiore età, furono costretti anch’essi a lasciare Firenze e lo raggiunsero a Verona. Qui il figlio Pietro, che aveva studiato giurisprudenza alla prestigiosa università di Bologna, divenne notaio, sempre grazie all’intercessione dei Della Scala. Con la sua famiglia si stabilì in un palazzo nel centro di Verona, davanti alla Chiesa di Santa Anastasia, mentre all’interno della Chiesa di San Fermo gli Alighieri avevano una cappella di famiglia.

La tenuta Serego Alighieri in Valpolicella

Nel 1353, Pietro acquista una tenuta in Valpolicella, a Gargagnago. Nel 1500, però, rimane un’unica discendente diretta degli Alighieri, Ginevra, che sposa il nobile veronese Marcantonio Serego. Per non perdere il cognome, quindi, viene fondata la casata dei Serego Alighieri  , che ancora oggi, da ventuno generazioni, è proprietaria della tenuta in Valpolicella, che produce vini rinomati, tra cui il celebre Amarone. Nella tenuta si possono effettuare visite guidate con degustazioni di vini.

COME ARRIVARE

In auto: A4 Serenissima Milano-Venezia, con uscita Verona Sud, poi seguire le indicazioni per il Centro Storico. A22 Brennero-Modena, raggiungere il raccordo con l’A4 in direzione Venezia, poi uscire a Verona Sud. In treno: Stazione Verona Porta Nuova, con fermate da tutte le principali linee del Nord Italia.

DOVE DORMIRE

*Hotel Milano & Spa***S, Vicolo Tre Marchetti 11, Verona, tel 045/5916, www.hotels2go.it/  Nel centro storico di Verona, a 50 metri dall’Arena, dispone di camere con arredi eleganti, centro benessere, noleggio bici. Terrazza con idromassaggio con vista sull’Arena.

*Hotel Verona***, Corso di Porta Nuova 47/49, Verona, tel 045/595944, www.hotelverona.it A 5 minuti a piedi dall’Arena, questo boutique hotel di design offre camere con arredi contemporanei, TV LCD, Wi Fi gratuito. Noleggio bici e salotto con tablet.

*Hotel Giulietta e Romeo***S, Vicolo Tre Marchetti 3, tel 045/8003554, www.giuliettaeromeo.it A 200 metri da Piazza Bra e a 50 metri dall’Arena, offre camere con bagno privato, climatizzatore e TV LCD e minibar.

DOVE MANGIARE

*Osteria Il Bertoldo, vicolo Cadrega 2a, tel 045/8015604, www.osteriabertoldo.com. Menù con piatti della cucina italiana e napoletana, serviti in un locale di atmosfera intima e romantica.

*La Vecia Mescola, vicolo Chiodo 4, Verona, tel 045/8036608, www.trattoriaverona.it Menù con specialità venete, tra cui polenta e baccalà, in ambiente intimo, con decorazioni e tappeti.

*La Cantina del 15, Corso Castelvecchio 15, Verona, tel 045/2215914, www.lacantinadel15.com  Specialità veronesi, servite in due salette dall’ambiente curato e suggestivo e giardino estivo.

INFO

www.danteverona.it

www.turismoverona.eu/




5 musei della Puglia da non perdere in estate 2021. L’arte viene in vacanza con noi!

Questa domenica la rubrica #weekendinarte è un po’ diversa dal solito. Invece di consigliarvi un luogo dove andare in vacanza, vi consiglia dei luoghi da visitare proprio in vacanza dove siete o dove avete in programma di andare. Abbiamo infatti pensato di consigliarvi dei musei da visitare tra un bagno e l’altro in una delle regioni più belle d’Italia: la Puglia. Godetevi spiaggia e mare (perché la stagione finalmente è arrivata), ma anche qualche pillola d’arte che arricchisce sempre l’animo. Ecco quindi i 5 musei della Puglia da non perdere nell’estete 2021!

 

Artistico digitale – BARI

Si tratta di una mostra che rinnova la visione della cultura popolare, rituale, magica e orale del nostro paese, da sud a nord, attraverso i linguaggi di fotografia, video, suono, illustrazione, mixed media e installazione. Osservatorio Artistico Digitale è un progetto a cura di FOLKLORE ELETTRICO. Un archivio virtuale che mira a raccogliere testimonianze artistiche su luoghi, riti e tradizioni in Italia. Con una collaborazione di 40 artisti provenienti da tutta Italia, l’archivio racconta il territorio attraverso le visioni e i contributi di artisti che si sono interrogati sull’identità territoriale, mediante le nuove forme di linguaggio. Futuro Arcaico quindi racconta il patrimonio collettivo italiano attraverso una mostra collettiva e diffusa, che coinvolge spazi noti quali il Museo Civico ed il Museo Nuova Era, e gli luoghi che rivestono un’importanza storico-culturale per la città.

5 musei della Puglia da non perdere in estate 2021. L'arte viene in vacanza con noi!
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(foto: artribune)

 

Bansky – OTRANTO

Una street art che ha da sempre rivoluzionato il panorama dell’arte contemporanea, evocativa misteriosa ma dall’immenso potere politico. Parliamo dell’opera di Bansky. La mostra “Banksy al castello 2002-2007 prints selection” ospita serigrafie originali di Banksy allestita al castello aragonese di Otranto dal 23 giugno al 19 settembre 2021. Tra le opere esposte Girl with Balloon, serigrafia su carta del 2004-05, che nel 2017 è stata votata in un sondaggio come l’opera più amata dai britannici. E Love is in the Air, un lavoro su carta che riproduce su fondo rosso lo stencil apparso per la prima volta nel 2003 a Gerusalemme, raffigurante un giovane che lancia un mazzo di fiori. La mostra è a cura di Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani, nasce da un progetto sul territorio di Lorenzo Madaro, ed è prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale e MostreLab e promossa dal Comune di Otranto.

5 musei della Puglia da non perdere in estate 2021. L'arte viene in vacanza con noi!
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Una boccata d’aria – FOGGIA

Tra i 5 musei della Puglia da non perdere abbiamo inserito la seconda edizione di Una boccata d’aria. Nell’edizione 2021 del progetto, i borghi italiano diventano il teatro di interventi in situ d’arte contemporanea, realizzati dai venti artisti (emergenti e non), mirati a coinvolgere non solo gli appassionati e gli addetti ai lavori, ma anche un pubblico più ampio e trasversale. In Puglia è stato selezionato il borgo Pietramontecorvino, in provincia di Foggia, che è stato rivoluzionato da un intervento site-specific realizzato da Gaia Di Lorenzo. Ha costruito i suoi lavori sovrapponendo livelli di significato apparentemente distanti passando dalla pittura alla scultura e incorporando testo, schizzi e stampe digitali proveniente anche dai social. Ha quindi focalizzato la sua ricerca sulla tematica della soglia fisica e simbolica e sulla valorizzazione in chiave contemporanea dei canti tradizionali diffusi in alcuni paesi dei Monti Dauni, denominati sciàmbule.

5 musei della Puglia da non perdere in estate 2021. L'arte viene in vacanza con noi!
immagine Gaia Di Lorenzo, ph. Leonardo Magrelli. Foto sito web Una Boccata d’Arte

 

Silent spring di Claudia Giannuli – MArTA TARANTO

Con la riapertura al pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA, dopo l’emergenza sanitaria, sabato 15 maggio inaugura la prima delle mostre del Circuito del Contemporaneo al MArTA: Silent Spring della scultrice Claudia Giannuli, in continuità con le collezioni archeologiche tarantine. La mostra nasce dopo una lunga riflessione dell’artista, in sinergia con la politica di apertura a linguaggi e temi contemporanei. La stessa direttrice del museo afferma: “La presenza di arte contemporanea all’interno dei musei archeologici di per sé non è una novità, ma è certamente più rara una compenetrazione così forte dei processi che ci hanno condotto a questa mostra. All’esposizione di Claudia Giannuli, si giungerà attraverso una sorta di percorso catartico che dal passato condurrà al presente e al futuro, dal secondo al primo piano delle nostre collezioni, e attraverso le tracce cariche di simbolismo erotico e funerario, rintracciabili nei reperti del MArTA, fino a svelare la proposta della giovane artista contemporanea”

5 musei della Puglia da non perdere in estate 2021. L'arte viene in vacanza con noi!
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IntraMundi – LECCE

Una mostra contemporanea, in queste settimane (aperta fino 30 giugno 2021), ha dominato la città di Lecce. Si trova presso la Fondazione Palmieri e prende il nome di Intra Mundi. Legami, transiti e approdi di un presente imperfetto. L’esposizione è ideata e curata da Dores Sacquegna in collaborazione con il patrocinio del Comune di Lecce. Più di 20 artisti, alcuni pugliesi come Tarshito, Massimo Ruiu e Massimiliano Manieri, hanno partecipato alla mostra con opere differenti, ma tutti pongono l’attenzione sulla natura, luogo di cura, insegnamento e radice delle nostre esistenze. La mostra è dimensione onirica e spazio dell’eterno fluire, quasi come se avesse lo scopo di dar vita ad un’Odissea contemporanea. Linguaggi espressivi, necessità di un intervento ambientale per salvaguardare la natura, legami ancestrali con la terra e l’importanza del mito in epoca contemporanea; questi sono i temi protagonisti che vi sconvolgeranno completamente la visita.

5 musei della Puglia da non perdere in estate 2021. L'arte viene in vacanza con noi!
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Ecco i 5 musei della Puglia da non perdere in estate 2021!

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Festival, city tours e yoga. Ecco che cosa fare nel weekend

Finalmente si torna a vivere e a viaggiare. L’Italia si risveglia e il calendario degli eventi si arricchisce di tante iniziative, dai festival alle escursioni urbane e nella natura. Ecco gli eventi che abbiamo selezionato per voi per il weekend del 19 e 20 giugno.

In Alto Adige per il Merano Flower Festival

Dal 18 e 20 giugno torna con la sesta edizione il Merano Flowers Festival. In Piazza Terme e presso il parco pubblico delle terme di Merano ci sarà una grande mostra mercato incentrata sul mondo del giardino e delle piante ornamentali. Quest’anno, il tema è dedicato alla biodiversità, con atmosfere colorate all’insegna della bellezza e della primavera. Si potrà passeggiare tra fiori coloratissimi, ascoltare gli esperti, partecipare a laboratori, workshop e conferenze a tema. Inoltre, si potranno acquistare fiori e piante, anche rare.

Tra gli eventi collaterali, andrà in scena l’Anteprima del Merano WineFestival “Naturae et Purae” dedicata alla sostenibilità, con un percorso enologico dedicato a un pubblico ristretto. Il percorso lungo il torrente Passirio, invece, si trasformerà in un’esperienza multisensoriale con l’itinerario Baumklang, con cinque alberi, cinque melodie e cinque opere d’arte tra natura, scienza e musica.

INFO: www.merano-suedtirol.it

A Padova una visita guidata a Villa Molin

Sabato 19 giugno, a Padova, è in programma una splendida visita guidata a Villa Molin e al suo rigoglioso parco. La villa è uno dei capolavori di Vincenzo Scamozzi del 1597, realizzata per l’ambasciatore delle Serenissima Repubblica di Venezia Nicolò Molin. La villa è in perfetto stato di conservazione e, attraverso la visita guidata, si potrà vivere un vero e proprio viaggio nella storia, alla scoperta degli stili rinascimentale, barocco e neoclassico, che coesistono armoniosamente.

Al termine della visita è previsto un aperitivo. Il ritrovo per la partenza è alle 14.45 presso il parcheggio della villa, in via Ponte della Cagna 106 a Padova, in zona Mandria. La quota di partecipazione è di € 15 a persona, bambini fino a 12 anni € 5. Prenotazione obbligatoria. L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti Covid e anche in caso di maltempo.

INFO: eventipadovanita@gmail.com

A Castell’Arquato (PC) c’è Art & Love

Nel weekend del 19 e 20 giugno nella splendida cornice di Castell’Arquato, in provincia di Piacenza, presso il Palazzo del Podestà, è in programma Art & Love, una mostra mercato di arte contemporanea che si svolge in collaborazione con l’associazione di artisti piacentini Open Art.

Sarà una splendida occasione per vivere una giornata con la propria dolce metà e trovare un regalo davvero speciale, tra atmosfere romantiche e medievali. Durante la partecipazione all’evento è obbligatorio l’uso della mascherina e il mantenimento della distanza interpersonale.  Ingresso libero.

INFO: tel 0523/803215, www.castellarquatoturismo.it

A Modena torna BUK Festival

Dopo la sospensione dello scorso anno a causa del Covid, torna a Modena, nel weekend del 19 e 20 giugno BUK – Festival della Piccola e Media Editoria che si terrà presso la sede del Laboratorio Aperto -ex AEM, in viale Buon Pastore 43. Si potrà quindi passeggiare tra gli stand della mostra mercato editoriale, con le ultime novità dei piccoli e medi editori provenienti da tutta Italia.

La novità assoluta di questa edizione è la Scuola di scrittura “L’Officina degli Scrittori”, che prevede quattro incontri e altrettanti laboratori, ognuno dedicato a un genere letterario specifico: il romanzo, la narrativa, la formazione, il giallo, il fantasy/fantascienza. Tra gli ospiti, il giallista Antonio Infuso, lo scrittore fantasy Antonio Alvares, la scrittrice Tiziana Beato con Rosa Gargiulo, e Alessandra Marconato per la narrativa di formazione e crescita personale, affiancata da Marzia Iori.

INFO: www.bukfestival.it

Una visita guidata a Volterra (PI)

Sabato 19 giugno, è in programma una splendida visita guidata alla scoperta di Volterra. Si parte alle 15 da Piazza Martiri della Libertà e si passeggia tra le vie della cittadina. Si fa poi una sosta presso un’antica bottega di lavorazione dell’alabastro, dove un artigiano esperto forgerà la pietra grezza trasformandola davanti agli occhi dei partecipanti in uno splendido manufatto.

Al termine, aperitivo con stuzzichini e crostini vari, bibita a scelta e merenda per i bambini. Prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione: adulti € 18, bambini € 5.

INFO: tel 347/9752183

Alla scoperta delle “Fontane di Roma di notte”

Sabato 19 giugno, è in programma un affascinante tour urbano alla scoperta delle “Fontane di Roma di notte”. Si parte alle 20.30 con ritrovo in via Poli 54, nei pressi dell’Istituto Nazionale per la Grafica, a lato della Fontana di Trevi. Sarà proprio questa la prima tappa. La Fontana di Trevi è infatti la più scenografica delle fontane romane e unica nella sua architettura, poiché si appoggia letteralmente a Palazzo Poli.

Si prosegue poi verso la Scalinata di Piazza di Spagna, per ammirare la Fontana della Barcaccia, la cui forma singolare si deve al padre di un grande artista, Pietro Bernini. Si imbocca poi via del Babuino, dove si incontra un’altra stravagante fontana, che rappresenta un uomo così brutto e deforme da essere stato denominato, nei tempi, “babuino”.

La Fontana della Barcaccia

Si passa poi da Via Margutta per ammirare la Fontana delle Arti per poi terminare la visita presso la grandiosa Piazza del Popolo con i suoi quattro leoni fontana che decorano la base dell’obelisco anticamente situato al Circo Massimo. Il percorso della visita guidata è di circa 2 km. Quota di partecipazione: adulti € 13, bambini 5-13 anni € 5, minori di 5 anni € 2. Prenotazione obbligatoria.

INFO: info@romacaputour.ut o tel 333/4854287 (sms)

A Cefalù (PA), per Yogaland

Dal 19 al 21 giugno, nella splendida cornice di Cefalù, si tiene la terza edizione di Yogaland, un festival internazionale interamente dedicato allo yoga che si svolge nei luoghi più suggestivi e rappresentativi della splendida cittadina siciliana, tra i borghi più belli d’Italia.

Veduta di cefalù

Sabato 19 e domenica 20 giugno saranno giorni di condivisione e leggerezza, con nove lezioni al giorno, dislocate in diversi luoghi della città, tra mare, cultura e bellezza. Il clou della manifestazione, invece, sarà lunedì 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate, in cui si celebra, dal 2015, la Giornata Internazionale dello Yoga.

Una lezione speciale chiamerà a raccolta tutti gli insegnanti sulla spiaggia. Dalle 10 alle 18, in quattro punti strategici (La Rocca, il Lavatoio, la Spiaggia e La Piattaforma) si terranno lezioni rigorosamente a numero chiudo. Per questa edizione, infatti, nel rispetto delle norme anti Covid, è obbligatoria la registrazione in anticipo a tutte le attività dedicate alla pratica di asana, pranayama e alla meditazione, che rimangono totalmente gratuite e aperte a tutti.

Maya Devi, ideatrice di Goddess Tantric Yoga e Devi Dance e maestra di Yoga Tantrico 

Ognuno potrà quindi scegliere lo “yoga” più adatto alle proprie esigenze, o curiosità, tra Yoga fascia flow, Yoga Zen Warrior, Yoga Kids, Yoga funzionale e, grande novità di questa edizione, lo Yoga Surf. Ospite d’eccezione di questa edizione sarà Maya Devi, ideatrice di Goddess Tantric Yoga e Devi Dance, maestra di Yoga Tantrico e insegnante di danze indiane e mistiche.

INFO: www.yogalandbyodaka.com




In viaggio con Dante. Fano, la “città della Fortuna”

Continua il nostro “Viaggio con Dante” nei luoghi citati e spesso, anche visitati di persona dal Sommo Poeta, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni della sua morte. Tra i luoghi forse meno noti, legati alla vicenda umana e letteraria di Dante ci sono anche le Marche. In particolare, nel V Canto del Purgatorio, Dante e Virgilio raggiungono il secondo Balzo dell’Antipurgatorio, dove incontrano i “morti per forza”.

Qui hanno un colloquio con tre anime, la prima delle quali è Jacopo del Cassero, un giovane condottiero fanese ucciso a tradimento mentre si trovava a Padova. Il giovane dice a Dante “se mai vedi quel paese/che siede tra Romagna e quel di Carlo/ che ti mi sie di tuoi preghi cortese/ in Fano, sì che ben per me s’adori/pur ch’i possa purgar le gravi offese”, chiedendogli di riferire ai suoi concittadini di pregare per lui affinché si abbrevi la sua permanenza nell’Antipurgatorio.

Morte di Jacopo del Cassero

Jacopo del Cassero è sepolto nella Chiesa di San Domenico e l’epigrafe sulla sua tomba ricorda per struttura il verso dantesco. Entrambi, poi, riportano i temi del tradimento e della sfortuna. Alcuni studi recenti, poi, hanno ipotizzato che Dante avesse conosciuto di persona il giovane condottiero in occasione della Battaglia di Campaldino, nel 1289 e che avesse rapporti stretti con la famiglia Del Cassero. Proprio durante un soggiorno nella città, avrebbe visitato la tomba di Jacopo, rimanendo colpito dall’epigrafe.

Che cosa vedere: la Fano romana

Fano è una città ricca di storia e testimonianze artistiche e architettoniche, ma anche naturalistiche. Se non si può prescindere dalla visita alla Chiesa di San Domenico, dove si trova l’ultima dimora di Jacopo del Cassero, non dimentichiamo che Fano è stato un importantissimo nodo commerciale e viario, che collegava la via Flaminia alla costa Adriatica, già ai tempi dei Romani, quando si chiamava Fanun Fortunae.

Interno della Chiesa di San Domenico

Moltissime le testimonianze di questo glorioso passato, a partire dall’Arco di Augusto, porta di accesso alla città romana, fatta costruire da Augusto nel 9 d.C. Il punto migliore per ammirare l’Arco sono gli splendidi Giardini del Pincio.

Arco di Augusto

Vicino all’Arco di Augusto si trova la Chiesa di San Michele, che ospita il Museo della via Flaminia, dove, attraverso tablet e visori, si può fare un salto indietro nel tempo e ammirare la Fano romana attraverso la realtà aumentata.


Si può poi proseguire verso le Mura Augustee, anch’esse volute dal primo imperatore di Roma. Accedendo alla MEMO – Mediateca Montanari, nei sotterranei, si può visitare l’Augusteum, un edificio dedicato al culto dell’imperatore, risalente al I secolo a.C. Merita una visita, se avete tempo, anche il Museo del Palazzo Malatestiano, con conserva i reperti più belli ritrovati a Fano e dintorni.

L’Augusteum

La rocca, le chiese e il teatro

Da non perdere una visita alla Rocca Malatestiana e al Bastione Sangallo, che si trovano all’estremità nord orientale dell’antica cinta muraria romana. L’aspetto attuale si deve a Sigismondo Pandolfo Malatesta, che a partire dal 1433 ristrutturò completamente un complesso preesistente del XIV secolo. Attualmente, ospita eventi e spettacoli. Il Bastione Sangallo, invece, è stato voluto da papa Giulio II ed è stato progettato da Antonio da Sangallo a scopo difensivo.

L’imponente Rocca Malatestiana

Assai suggestiva per la sua unicità l’ex Chiesa di San Francesco, un monumento a cielo aperto, poiché privo del tetto, crollato in seguito a un terremoto nel 1930. Di origine medievale, è uno dei complessi più belli della città, ed è stato modificato nell’Ottocento con atmosfere decisamente romantiche.

Chiesa di san Francesco

In particolare, nel sottoportico della Loggia si trovano le tombe malatestiane di Paola Bianca Malatesta, Pandolfo III e Bonetto di Castelfranco. La prima è un capolavoro di scultura tardogotica dell’artista veneziano Filippo di Domenico, mentre quella di Pandolfo III viene attribuita a Leon Battista Alberti.

Da non perdere, poi, una visita al Teatro della Fortuna, che si trova nel Palazzo del Podestà, in piazza XX settembre. Progettato da Luigi Poletti tra il 1845 e il 1963, è stato danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e riaperto solo nel 1998 dopo importanti restauri.

Il teatro della Fortuna

Sempre in piazza XX Settembre si trova il Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, suddiviso in una Sezione Archeologica, dalla preistoria all’età romana, una Sezione Ceramica e Numismatica, la Pinacoteca con capolavori realizzati tra la fine del XIII e il XVIII secolo, tra cui opere di Guercino e Guido Reni, e la Sala Morganti, che ospita mostre temporanee.

Il porto e il litorale

Non dimentichiamo, poi, che Fano è una città di mare, con una lunga tradizione marinara. Vale la pena regalarsi una passeggiata lungo El Gugul, una via che costeggia il porto e in cui si concentra la vita dei pescatori fanesi.

El Gugul

Da non perdere, invece, una passeggiata al tramonto sul Molo dei Trabucchi, oppure percorrere la Passeggiata del Lisippo, che costeggia la Marina dei Cesari da una parte e il mare dall’altra, terminando ai piedi di una riproduzione della statua del Lisippo. Infine, ci si può rilassare nelle spiagge cittadine del Lido, più sabbiosa, o della Sassonia, per chi preferisce i ciottoli.

Passeggiata del Lisippo

COME ARRIVARE

In auto: A14 Adriatica da Bologna con uscita Fano, poi seguire per Fano Centro. Da Roma, prendere l’A24 e poi l’A14 verso Bologna. Oppure, la via Flaminia verso il valico di Scheggia percorrendo la E45 via Perugia. Da Milano, A1 fino a Bologna, poi la A14 in direzione Ancona con uscita Fano. Da Sud: direttrice Roma-Pescara-Ancona.

 DOVE DORMIRE

*Hotel Elisabeth Due ****, Piazzale Amendola 2, Fano (PU), tel 0721 823146, www.hotelelisabethdue.it . Di fronte alla spiaggia di Fano e a soli 10 minuti dalla Rocca Malatestiana. Ottimo ristorante con cucina italiana e regionale.

*Hotel Corallo***, via Leonardo da Vinci 3, Fano (PU), tel 0721/804200, www.hotelcorallo-fano.it Ad appena 50 metri dalla spiaggia, dispone di camere con balcone, piscina e solarium, ristorante con cucina tipica e connessione wi fi gratuita.

*Castello di Montegiove***, Strada Comunale di Monte Giove 1, Fano (PU), tel 0721/864123, www.castellomontegiove.it Immerso in un vasto parco, offre le atmosfere suggestive di un vero castello, ma con tutte le comodità moderne.

DOVE MANGIARE

*Ristorante Vecchia Fano, via Bonaccorsi 21 A, Fano (PU), tel 0721/803493, www.ristorantevecchiafano.it/  Ottimi piatti della cucina fanese e regionale, sia di mare che di terra. Carne e pesce alla brace.

*Taverna del ghiottone, via Roma 87 B, Fano (PU), tel 0721/808102, www.ilghiottonefano.it Ricco menù di piatti di pesce e di carne, dall’antipasto ai secondi.

*Osteria della Peppa, via Vecchia 8, Fano (PU), tel 331/6454088, www.osteriadellapeppa.it  Menù con piatti marchigiani preparati con ingredienti a km zero, serviti in un ambiente suggestivo con pareti di pietra.

INFO

www.turismofano.it




Mazda: tutte le novità svelate al Milano Monza Motor Show

Tra le protagoniste indiscusse del Milano Monza Motor Show spicca senza ombra di dubbio il marchio Mazda, creatore di una gamma completa e variegata che ben si sposa con i viaggi in libertà e i Weekend Premium che facciamo vivere ai lettori grazie al nostro eclettico Magazine.

I modelli Mazda nei luoghi più suggestivi della città

Mazda CX30

Mazda sarà è andata in scena nel capoluogo lombardo con la propria gamma ibrida ed elettrica che curiosi ed appassionati hanno potuto testare nelle strade della città. La MX‐30 è stata esposta in Piazza Duomo insieme alla gamma ibrida ed elettrica nell’area dedicata ai test drive davanti il Castello Sforzesco, all’interno del “Focus auto elettriche ed ibride”, per un approfondimento riservato al pubblico sulle nuove tecnologie.

Una promozione imperdibile

Per questa occasione speciale, Mazda ha promosso un’interessante iniziativa legata ai giorni della manifestazione, duranti i quali i propri clienti, in tutta Italia, avranno la possibilità di accedere al MIMO Bonus, disponibile su tutta la gamma mazda. Il bonus consiste nel programma di servizi integrati “Mazda Best5” ‐ che estende la copertura dai guasti imprevisti della vettura fino a 5 anni e 200.000 km ‐ e nel pacchetto di manutenzione “ServicePlus Essence” che include i primi 5 tagliandi di manutenzione programmata. Si tratta di un’offerta dal valore aggiunto molto elevato, poiché il pacchetto copre tutti i costi di manodopera e quelli dei materiali riferiti ai guasti coperti dal programma e alla manutenzione ordinaria per 5 anni mantenendo elevato il valore residuo della vettura nel tempo con un vantaggio cliente immediato, che arriva, nel caso di una #mazda CX‐5, a circa 2.250 euro.