Un weekend di trekking urbani, gatti e gusto

È arrivato anche il secondo weekend del mese: quello dell’11 e 12 novembre è particolarmente ricco di feste e sagre dedicate all’autunno. Ma si può andare anche alla scoperta della propria città, o di un’altra che si è sempre desiderato visitare, prendendo parte a un trekking urbano. Ecco, allora, nel nostro appuntamento settimanale dedicato ai consigli per il weekend, che cosa c’è da fare e da vedere su e giù per lo Stivale.

A Verona una visita guidata alla Basilica che non c’è

Domenica 12 novembre, a Verona, è in programma un’interessantissima visita guidata alla Chiesa di Santa Anastasia (in Corso Sant’Anastasia), la più grande e spettacolare di Verona, nota anche come “la basilica che non c’è”. Agli inizi del Trecento, infatti, il suo era il cantiere più grande della città scaligera, ma la chiesa non è mai stata completata. Considerata la Notre Dame gotica di Verona, ospita le tombe dei primi discendenti di Dante Alighieri e splendidi affreschi, tra cui il capolavoro assoluto del Pisanello che però è difficile da trovare e vedere.

Si scopriranno anche le mille contraddizioni della Santa Patrona, Anastasia, il cui nome significa “resurrezione”, ma si festeggia a Natale. Il ritrovo per la partenza è alle ore 15 in piazzale Santa Anastasia. Quota di partecipazione: € 10, comprensivi di ingresso per i non residenti nella diocesi. Prenotazione obbligatoria.

INFO: tel 329/3123991, info@infoverona.it

A Mirano (VE) c’è la 25° Fiera e Zogo de l’oca

Nel weekend dell’11 e 12 novembre a Mirano (VE) si rinnova la tradizionale Fiera e Zogo de l’oca, che quest’anno festeggia la sua 25° edizione. La Fiera è la ricostruzione storica di un evento analogo di inizio Novecento. Per due giorni, il centro storico della città, torna al secolo scorso, con un’atmosfera ricreata nei minimi particolari, tra bancarelle, spettacoli di strada e divertimenti per grandi e piccoli. Domenica, alle 15.30, le squadre di Mirano e delle sue cinque frazioni riscopriranno il “Zogo de l’Oca”, sfidandosi con divertenti prove a colpi di dado attorno al grande ovale con 63 caselle allestito nella piazza. La squadra che arrica per prima alla casella finale conquisterà il premio “l’Oca dell’anno” e una vincita in denaro da devolvere a un’associazione benefica.

I bambini, invece, potranno divertirsi all’ Oca Park con giochi di inizio Novecento e una versione del gioco dell’oca dedicato a loro. Non mancheranno poi degustazioni di piatti a base di oca, sia nei ristoranti che tra le bancarelle dell’Ocaria, il mercato dell’Oca.

INFO: www.prolocomirano.it

A Firenze un trekking urbano sul sentiero di Galileo

Sabato 11 novembre, si parte da Piazzale degli Uffizi per uno splendido trekking urbano sul sentiero di Galileo Galilei. Il grande scienziato nacque a Pisa, ma visse per parecchi anni a Firenze, come scienziato della potente famiglia dei Medici. Venne poi accusato di eresie e fu costretto ad abiurare. Visse gli ultimi anni della sua vita nella villa “Il Gioiello”, non lontano dal convento in cui si era ritirata la figlia Suor Maria Celeste. L’originale del suo cannocchiale, invece, è custodito al Museo Galilei di Firenze. Grazie a esso, il celebre scienziato scoprì i satelliti di Giove, che chiamò satelliti medicei, in onore dei Signori della città.

La passeggiata ha inizio dalla statua di Galileo in Piazzale degli Uffizi, si attraversa poi il Ponte Vecchio e si sale fino alla Costa San Giorgio, dove una lapide ricorda una delle dimore fiorentine di Galilei. Si esce poi dalle mura medievali della vittà, lungo via San Leonardo, e si ammirerà dall’esterno l’osservatorio astrofisico di Arcetri e la Villa “Il Gioiello”, nel Pien de’ Giullari, fino alla basilica di San Miniato a Monte. La passeggiata si concluderà poi a Piazzale Michelangelo, ammirando uno dei panorami più belli di Firenze. Durata circa 3 ore, per un totale di 8 km. Quota di partecipazione: € 20.

INFO: www.crocustrip.com

A Roma c’è SuperCat Show

Nel weekend dell’11 e 12 novembre, presso la Nuova Fiera di Roma (ingresso Est, Padiglione 1), in via Portuense 1645, si tiene la 25° edizione di SuperCat Show, la grande mostra internazionale felina, con un ricco calendario di eventi collaterali per grandi e piccini, naturalmente “miciosi”. I protagonisti assoluti saranno naturalmente i gatti: più di 600 felini con pedigree, provenienti dai migliori allevamenti italiani, che esibiranno il loro charme su un palco di più di 50 metri. Ma l’evento fungerà anche da “trampolino di lancio” per i micini meno fortunati di “razza stradale” in cerca di adozione. Si potranno conoscere al corner adozioni curato dall ’Arca – Gatti della Piramide odv.

Tra le razze più ricercate, invece, si potranno ammirare i Bengal, “piccoli leopardi domestici”, i British Longhair e Shorthair, ma anche Abissini, Selkirk Rex, Burmesi, Certosini, Maine Coon, Norvegesi delle Foreste, Orientali, Persiani, Sacri di Birmania, Siamesi e tanti altri. In programma anche lo spettacolo “Magia, illusione e divertimento felino” con il Mago Lupis. Gli amanti dei social, invece, potranno farsi originali selfie davanti allo Specchio Felin Magico che li trasformerà in gatti con tanto di coda e orecchie. Orario: sab 10.30-19, dom 10-19. Biglietto: intero € 9, ridotto 4-10 anni € 7.

INFO: www.supercatshow.com

A Bari per la Festa del Cioccolato Artigianale

Dal 10 al 12 novembre, in Piazza Umberto I torna la grande Festa del Cioccolato Artigianale, una grande festa dedicata al “cibo degli dei”. I maestri cioccolatieri provenienti da tutta Italia proporranno varie ricette regionali a base di cioccolato puro, riconosciuto dalla Comunità europea. Il cioccolato artigianale, infatti, è privo di additivi e conservanti e va consumato fresco.

Inoltre, possiede molteplici proprietà benefiche per l’organismo, conosciute fin dai tempi dei Maya e degli Aztechi. Non mancherà nemmeno l’intrattenimento per i più piccoli, grazie ai laboratori didattici gratuiti e aperti a tutti di Choco Play, che ha l’obiettivo di diffondere la cultura del consumo consapevole e responsabile degli alimenti genuini alle nuove generazioni.

INFO: www.festadelcioccolato.it

A Partinico (PA) arriva Novell’Olio

Dal 10 al 12 novembre, presso la Real Cantina Borbonica di Partinico (in via Principe Umberto 312), in provincia di Palermo, si tiene la 7° edizione di , Novell’Olio, dedicata al pregiato olio extravergine d’oliva siciliano. Un prodotto tipico che è molto più di un condimento, ma anche un prezioso alleato di bellezza nella cosmesi e alimento nutraceutico.

Durante la tre giorni, si potranno vivere esperienze dirette di degustazione, assistere a talk informativi e dibattiti sull’impiego dell’olio, ma anche scoprire l’oleoturismo, la nuova frontiera del turismo esperienziale che, attraverso le visite a uliveti, frantoi e antichi bagli, consente al visitatore un approccio green. Non mancheranno nemmeno i corsi di assaggio dell’olio e sarà possibile anche degustare i prodotti tipici del territorio, tra cui le “cassateddi di ciciri” e la “sasizza pasqualora partinicese” salume tipico locale. Partecipazione gratuita. Ticket degustazioni a pagamento.

INFO: www.facebook.com/profile.php?id=61553186605061, novellolio2023@prolocopartinico.it




Milano a tutto gusto

Milano a tutto gusto. Varietà di sapori, ricette, creazioni in tavola e nel bicchiere. Terrazze panoramiche, cocktail bar, raffinati déhors

 

Milano a tutto gusto

Legend Kombucha presenta “le cene leggendarie”

Ai nastri di partenza il format “Le Cene Leggendarie”, ideato da Legend Kombucha – una delle prime brewery artigianali italiane di kombucha – per far scoprire la versatilità dell’“antico tonico orientale” in speciali abbinamenti.

 

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L’azienda veronese – che produce kombucha non microfiltrata e non pastorizzata, seguendo la ricetta originale e con l’utilizzo di soli SCOBY biologici – ha deciso di organizzare una serie di appuntamenti durante i quali poter degustare Legend Kombucha in accompagnamento a diverse tipologie di piatti – dalla cucina mediterranea a quella asiatica – e in differenti occasioni di consumo – dalla colazione al brunch fino al dopocena -.

 

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A partire dal 7 novembre e per una settimana alcuni dei principali piatti del nuovo menu di Al Mercato Steaks and Burgers, in Corso Venezia 18, saranno consigliati in pairing con Legend Kombucha. Tra le proposte, alcune delle quali di ispirazione orientale, spiccano la Tartare di manzo Wagyu condita con uovo di quaglia CBT, caviale, fiori eduli, melissa e dressing allo yuzu, accompagnata dalla freschezza di Legend Kombucha al Mockito e la New York Strip, bistecca di controfiletto servita con purè Robuchon e jus di manzo, abbinata al gusto naturale di Legend Kombucha Original Blend.

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Dal 28 novembre fino a sabato 2 dicembre sarà invece il turno dell’ISSEI Rooftop, la nuovissima terrazza del Radisson Collection Hotel, in via Santa Sofia 37, specializzata in cucina Nikkei, espressione dell’unione tra la cultura giapponese e quella peruviana.

Info e prenotazioni: Al Mercato Steaks and Burgers

Tel: 02 4547 4553

Whatsapp: 375-78556386

Email: info@al-mercato.it

Issei Rooftop

Tel: 02 3621 3270

Email: issei.milan@radissoncollection.com

 

Milano a tutto gusto

GIARDÍ: la  gustosa novità nello scenario della ristorazione milanese

GIARDÍ è un innovativo locale che combina la cucina gourmet al servizio fast casual, dall’offerta 100% plant-based (vegana) in chiave golosa e non scontata.

 

 Milano-a-tutto-gusto-Giardi_Menu_Autunno

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Appena  aperto nel cuore della città – in Via Napo Torriani 3, Giardì offre un  menu democratico, sia nel gusto che nelle varianti dei piatti, per uscire dalla logica di nicchia che troppo spesso è legata ai concept vegani/healthy.

Il progetto innovativo nasce dallo spirito imprenditoriale di Michela Rubegni, che vanta un’esperienza in ambito Marketing e strategico e dalla creatività dello Chef G. Tommaso Coppola.

Dal comfort food per eccellenza, il burger con le patate, passando per il cavolfiore marinato e arrostito, a piatti come ‘’il not avocado toast’’ che rappresentano a pieno l’unione tra i valori di sostenibilità e stagionalità, fino ad arrivare ai piatti ideati ogni settimana, nella logica attuale dei drop in edizione limitata, ideati dallo chef in chiave ‘’weekly special’’.

 

Giardi_Menu_Autunno
Giardi_Menu_Autunno

GIARDÍ riscrive le regole, servendo le sue portate con una mise en place interamente compostabile monouso, fatta eccezione per le posate, posizionandosi come un vero fast food sostenibile del futuro, dove vengono mantenuti i ritmi veloci che sposano le esigenze odierne e al contempo si regala visibilità e trasparenza alle operazioni di cucina creando un experience di live show cooking.

GIARDÍ si distingue come early mover con lo scopo di trainare con sé la propria filosofia e incentivare altri a seguire questo percorso verso un mangiare sano e consapevole senza dimenticare l’importanza dell’effetto WOW.

I nuovi orari :

Lunedì, Martedì e Mercoledì: 10.00 – 15.00

Giovedì, Venerdì e Sabato: 10.00 – 15.00 / 18.00 – 21.30

Domenica chiuso

 

 

Milano a tutto gusto

Al progetto Lungoparma in tavola si aggiunge il ristorante Bistruccio

Il bon vivre e l’eleganza dei vini Lungoparma diventano protagonisti delle migliori tavole del capoluogo meneghino grazie al progetto “Lungoparma in tavola”.

Ilona-Shekatur-brand-manager-Lungoparma
Ilona-Shekatur-brand-manager-Lungoparma

 

 

Fino  al 4 dicembre, il pubblico milanese potrà gustare questa pregiata gamma di vini emiliani in otto location che sono diventate sinonimo di ricerca e qualità.

Il mese di novembre sarà inaugurato dalla Locanda alla Scala in Via dell’Orso 1 il  .giorno 9 mentre il 16 aprirà le sue porte a questa interessante esperienza enogastronomica lo Skuisito  in Via Pacini 18.

Chiuderanno il mese il 22 novembre l’ HANGARQ in Via Tertulliano 68 e il ristorante DOMISH MILANO in Corso Lodi 56  il 29 novembre. Ultimo appuntamento dell’anno il 4 dicembre al Ristorante Bistruccio in Via Andrea Maffei 1 a Milano.

Il format “Lungoparma in tavola” è stato ideato da Ilona Shekatur, Brand Manager di Lungoparma e Responsabile Creativa di tutti i progetti ad esso legati,  in collaborazione con l’esperta di vini ed eventi dedicati al comparto Susanna Amerigo. Il format prevede in ogni location la realizzazione di un menù ad hoc che si abbini ai tre vini iconici della Maison vitivinicola: Il Classico, il Bianco Reale e il Quota 16.

I tre vini si distinguono per la loro eleganza e le loro caratteristiche uniche; un’eccellenza  confermata anche da Luca Maroni, esperto enogastronomico italiano, che li ha inseriti nell’ Annuario dei migliori vini italiani 2023.

 

 

L’edizione 2023 di Aria di San Daniele approda a Milano

Per il sesto anno Aria di San Daniele, il tour gastronomico itinerante che porta in giro per tutta Italia il Prosciutto di San Daniele DOP, è ripartito. L’iniziativa, organizzata dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele, prevede, in totale, trentacinque tappe in sette differenti città ed è un’occasione unica per conoscere le caratteristiche qualitative e organolettiche del prosciutto friulano.

 

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Aria-di-San-Daniele

Con un ricco calendario di eventi, Aria di San Daniele prevede una serie di appuntamenti in locali selezionati, come enoteche, osterie e ristoranti, durante i quali il Prosciutto di San Daniele sarà reso protagonista. In occasione di ogni serata verrà quindi offerta, ai clienti degli stessi locali, una degustazione di San Daniele DOP affettato al coltello o a macchina dai tagliatori del Consorzio. Il prosciutto sarà inoltre il protagonista di alcune delle ricette proposte dai diversi locali.

Dopo le prime quattro città, Aria di San Daniele approderà a Milano dal 5 al 7 e dal 12 al 14 novembre. Nel mese di novembre il tour farà tappa anche a Torino e concluderà la prima settimana di dicembre con le città di Brescia e Bergamo.

Tutti gli aggiornamenti sul calendario delle tappe di Aria di San Daniele sono disponibili sul sito eventi.prosciuttosandaniele.it.

 

 

Brera in un bicchiere

Nasce il cocktail dedicato al quartiere iconico di Milano

Il colore ocra gli conferisce l’elegante effetto vintage dal sapore un po’ retrò che riporta alla storicità della location. Nella smerigliatura del bicchiere riecheggiano i ciottoli  del lastricato in pietra che su due rette parallele conducono al Bar Brera, dove da oggi nasce il cocktail Brera.

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In omaggio al quartiere artistico milanese, cuore bohémien della città, che riesce a fare rivivere incredibili atmosfere di ricordi antichi e custoditi nelle vicine Accademia di Belle Arti e nella Pinacoteca. La stessa sensazione che il Bar Brera ha voluto riprodurre nel cocktail destinato ad entrare nella storia, composto da soli ingredienti BRANCA® così miscelati: 3 cl. di Stravecchio, 4 cl. di Antica Formula e 1 cl. Fernet con aggiunta di ginger beer.

“Il Bar Brera affonda le sue radici alla fine dell’800, quando fu fondato come luogo di ritrovo e cultura nel cuore del vibrante quartiere di Brera a Milano-spiega Liborio Navarra, amministratore unico Bar Brera-,  per questo più che una location è considerato un’icona nell’immaginario collettivo. Qua hanno scritto celebri personalità appartenenti al mondo della cultura italiana e internazionale, della musica, dell’arte, e ancora oggi è il punto di incontro di giornalisti e scrittori”.

 

DISEGNO-MASSIMO-PUGLIESE
DISEGNO-MASSIMO-PUGLIESE

Il cocktail Brera nasce con l’obiettivo di valorizzare a livello storico e culturale  un brand celebre nel mondo mutuando dalla mixology l’idea di un’esperienza totalizzante in cui trovare convivio, storia e arte.

Per questo è stata firmata una Convenzione per l’Eccellenza e la Cultura tra il Bar Brera e l’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha dato come primo risultato di questo connubio la nascita del cocktail disegnato da Manuel Ricciardi e Massimo Pugliese, due studenti dell’Accademia che hanno realizzato due opere artistiche profondamente diverse tra loro.

 

 

 

 

 

 




Un weekend da brividi, tra feste di Halloween e visite guidate

Si avvicina anche il weekend del lungo ponte di Ognissanti e da Nord a Sud fioccano gli eventi legati alla Festa di Halloween. Ma l’occasione è buona anche per una gita fuori porta, alla scoperta della nostra città o di un’altra che desideriamo visitare. E si può anche conoscere una tradizione diversa dalla nostra, come la Festa della Luce della cultura induista, in programma a Roma. Ecco, allora, i consigli su che cosa fare e dove andare nel weekend del 4 e 5 novembre.

Una visita guidata a Peschiera del Garda (VR)

Sabato 4 novembre, si può cogliere al volo l’occasione di una visita guidata alla splendida Peschiera del Garda. Le visite si effettuano in tre turni: alle 10, alle 11.30 e alle 16. Il ritrovo per la partenza è davanti al Monumento Artiglieri, davanti a Porta Brescia (in via Campo Sportivo 20). Si potrà conoscere la storia di Peschiera durante le tappe della storia italiana e capire come l’acqua è sempre stata un elemento fondamentale per la città: pesca, commercio e difesa militare sono i fils rouge che attraversano secoli di storia. Il grande bacino lacustre, infatti, raggiunge nel suo limite più a Nord le Alpi trentine, quindi viene convogliata nel fiume Mincio per poi proseguire il suo corso verso Mantova e terminare infine nel Po.

Nel Medioevo fino al XX secolo, poi, Peschiera assume grande rilevanza militare per poi arrivare all’Unità d’Italia e alla Prima Guerra Mondiale. Durante la visita si potranno ammirare le mura, Patrimonio UNESCO dal 2017, le porte, l’Ospedale Militare d’Armata, l’antica Piazza d’Armi, oggi Piazza Ferdinando di Savoia, la Chiesa di San Martino, il complesso della Rocca, i quartieri militari asburgici e il palazzo del Provveditore. Il tutto circondato dalla lucente acqua del lago, dove le anguille continuano la loro corsa verso il mare. Quota di partecipazione: € 15.

INFO: www.comunepeschieradelgarda.com

I misteri di Venezia in motonave

Domenica 5 novembre, è in programma una splendida visita guidata in motonave alla scoperta dei “Misteri di Venezia e della sua laguna”. Si parte alle 8.45 da Quarto d’Altino – Portegrandi a bordo di una capiente motonave e si salpa ascoltando le storie, le leggende e i misteri legati alle isole della Laguna Nord.

Sono previste soste a Venezia e a Murano, con visita a una vetreria dove il fuoco sarà protagonista. Il ritorno a Portegrandi è previsto per le ore 18. La quota di partecipazione senza pranzo è di € 40 per gli adulti, bambini 6-14 anni € 25, bambini 3-5 anni € 15. Con pranzo: adulti € 75, bambini 6-14 anni € 20, bambini 3-5 anni € 20. Prenotazione obbligatoria.

INFO: ilenia@guidaturisticatreviso.it

Racconti e sapori al Castello di Tabiano (PR)

Domenica 5 novembre, e ogni domenica alle 11, fino al 17 dicembre, sono in programma le visite guidate con aperitivo “Racconti e sapori al Castello di Tabiano”, gioiello del Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. I partecipanti seguiranno la guida nei magnifici giardini del castello, tra sentieri e alberi secolari, procedendo tra le antiche mura e visitano i grandi saloni affrescati, tra cui la Sala da Ballo, la Sala della Caccia e la Sala da Pranzo.

Circa a metà della visita, si farà una sosta per degustare un ricco aperitivo a base di prodotti locali. La visita terminerà poi nelle suggestive stalle feudali trasformate in cantine per il vino, che raccolgono numerose botti e strumenti, un tempo impiegati per la produzione di vino, Parmigiano Reggiano e burro. Quota di partecipazione: adulti € 20, bambini 8-12 anni € 18, minori di 8 anni gratis. Prenotazione obbligatoria.

INFO: info@castellidelducato.it

Roma si illumina con la Festa della Luce

Domenica 5 novembre, arriva a Roma, presso l’Auditorium del Massimo, in via Massimiliano Massimo 1, Diwali, la Festa della Luce della tradizione induista, che celebra la vittoria della luce sull’oscurità. La festa indiana è pronta a illuminare diverse città d’Italia con le sue tradizionali lampade e atmosfere magiche, tra spettacoli, danze e laboratori. Roma è la prima tappa e, per tutta la giornata, dalle 10 alle 23, si potrà assistere a concerti, esibizioni di danza indiana classica e contemporanea, spettacoli di marionette, laboratori per bambini e molto altro.

Alle 12, per esempio, è in programma un varietà di marionette indiane, alle 15, il Teatro Tascabile di Bergamo presenterà il “Raja Di Kottarakkara”, uno spettacolo di teatro classico indiano in stile Khatakali, che esplora le ricchezze di questa arte. Si prosegue alle 18.30 con il concerto di Supriyo Dutta, per conoscere la musica classica vocale Bharatanatyam “Dhruva hindustani. La giornata terminerà poi con lo spettacolo di danza” e la performance dell’incantatrice della Negma Dance Group, celebre nel mondo di Bollywood. Partecipazione gratuita e aperta a tutti.

INFO: www.induismo.it/diwali-2023/

A Napoli una caccia al tesoro “paurosa” al Maschio Angioino

Sabato 4 novembre, torna in uno dei castelli più belli di Napoli, Castel Nuovo, meglio noto come Maschio Angioino, un’avvincente caccia al tesoro a tema Halloween dedicato ai più piccoli. Il divertente gioco di squadra condurrà i piccoli esploratori alla scoperta dei segreti del maniero e del coccodrillo che, secondo la leggenda, si nascondeva nei sotterranei del Maschio Angioino. Si partirà proprio dal mistero del coccodrillo per vivere questa fantastica avventura, tra miti e leggende della città partenopea.

Ai piccoli partecipanti, singoli o in gruppo, saranno forniti tutti gli strumenti utili, tra mappe, bussole e indizi, per superare prove di abilitò, ostacoli e peripezie. Senza dimenticare la splendida location storica. Il castello medievale e rinascimentale, infatti, è uno dei simboli di Napoli ed è stato costruito nel 1279 durante il regno di Carlo d’Angiò. Dominta la scenografica Piazza Municipio e custodisce vicende e aneddoti misteriosi.  Sono previsti due turni, alle 12 e alle 17. Ritrovo 15 minuti prima. Quota di partecipazione: bambini dai 6 anni € 10,90, adulti accompagnatori € 6,90. Durata 50 minuti.

INFO: tel 334/1119819 (anche WhatsApp) e www.viverenapoli.it

A Palermo una notte di misteri e delitti al Castello di Carini

Sabato 4 novembre, torna al Castello di Carini (in Corso Umberto I) “Murder in Carini’s Castle”, una notte avventurosa e all’insegna del mistero e del delitto. A partire dalle 21, i residenti e i visitatori avranno l’opportunità di vivere un’esperienza unica e avvincente all’interno delle antiche mura. Durante la serata, tutti i partecipanti diventeranno coprotagonisti del delitto della baronessa Carini.

E il castello, con le sue architetture e le sue storie oscure, è il luogo perfetto per questa avventura. Saranno visitabili le camere del castello, i corridoi bui e gli angoli nascosti in un’atmosfera dai toni cupi. Ma niente sarà come sempre e il mistero potrebbe rivelarsi più oscuro di quanto si immagini. Quota di partecipazione: € 5. Prenotazione consigliata.

INFO: www.carinicittaparlante.it/prenotazioni

 

 




Milano omaggio all’arte

Milano omaggio all’arte. Grandi artisti, e grandi capolavori in mostra:  marmo, porcellana, oro e fotografia

 

 

Milano omaggio all’arte

Al Mudec “Rodin e la danza” in collaborazione con Museo Rodin, Parigi

Parigi, 1900. La capitale francese dal 15 aprile al 12 novembre di quell’anno magico ospita l’Esposizione Universale, superando la quota di 50 milioni di visitatori (solo quella di Osaka del 1970 e quella di Shangai del 2010 fecero altrettanto).

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Sono mesi in cui Parigi si trasforma in cuore pulsante non più solo europeo ma ‘globale’, dove espansione economica, divertimento e fede nel progresso e nel cambiamento erano i grand fil rouge della manifestazione. In occasione dell’Esposizione Universale di Parigi nel 1900 arrivano delegazioni di artisti performer da ogni parte del mondo con le loro pratiche ammirate, studiate e poi ritratte dai più famosi artisti del tempo: dalle danze popolari regionali come la delegazione cambogiana agli spettacoli di cabaret o a singoli ballerini e acrobati eccezionalmente preparati e innovativi.

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Un’atmosfera unica e irripetibile, spiazzante, vissuta in pieno anche dal parigino Auguste Rodin, che a quell’epoca aveva 60 anni ed era al sommo della sua carriera artistica.

Rodin – che per tutta la vita cercò nelle sue opere di tradurre la vita del corpo, i suoi movimenti, la sua energia e le sue espressioni – rimane letteralmente affascinato da queste nuove espressioni di danza nella sua dinamicità, fonte inesauribile di interesse e approfondimento per il maestro parigino.

Rodin dedica a questa passione una serie di opere che sono ancora oggi testimonianza di un lavoro senza precedenti, dove la ‘liberazione del movimento’ è il concetto su cui ruota un intero ripensamento della visione plastica del corpo umano nell’artista. Nasce l’insieme di sculture sperimentali e disegni noto come Mouvements de danse, realizzato nel 1911, che rappresenta l’estrema sintesi e l’acme della ricerca del Maestro sulla danza.

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La mostra che il Mudec ospita fino al 10 marzo 2024  “Rodin e la danza”, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, promossa dal Comune di Milano-Cultura e che vede come Institutional Partner Fondazione Deloitte, è resa possibile grazie alla collaborazione con il Museo Rodin di Parigi da cui provengono 53 opere; racconta attraverso un progetto espositivo inedito e originale il fascino e il fortissimo imprinting creativo che la danza ebbe sul genio artistico di Auguste Rodin.

Un circolo virtuoso in cui, da un lato la danza fu musa ispiratrice per l’artista nei primi del Novecento, dall’altro la danza contemporanea trova ancora oggi ispirazione dall’artista attraverso le sue opere ‘danzanti’, uniche e così attuali.

Profondamente connesso al primo, è il secondo grande tema/sezione della mostra: il rapporto che Rodin ebbe con la cultura extraeuropea del sud-est asiatico, in particolare con la danza cambogiana e la contaminazione tra arte occidentale e sud-est asiatico in ambito performativo e teatrale nonché l’influenza che questa ebbe su un sostanziale ripensamento del concetto di corpo in movimento all’interno della sua personalissima ricerca artistica.

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Nelle sale sarà dunque possibile ammirare una selezione di oggetti provenienti da collezioni museali etnoantropologiche italiane (stampe, sculture di piccole dimensioni, strumenti musicali, marionette e ombre), ormai una costante distintiva dei progetti espositivi che il MUDEC crea ad hoc per il suo pubblico. Il racconto è poi completato attraverso testimonianze video, estratti di film e di documentari sia riferiti alle danzatrici che Rodin incontrò durante la sua vita e la sua carriera, sia legati alla cultura cambogiana e le sue danze.

Il mondo della danza si ispirerà reciprocamente al grande lavoro di Rodin. Molte sono infatti le coreografie di danza contemporanea che a lui ancora oggi si ispirano. È questo il terzo tema e sezione del percorso espositivo: un confronto visivo unico tra i balletti moderni e la loro ispirazione scolpita.

Il catalogo della mostra “Rodin e la danza”, edito da 24 ORE Cultura, è disponibile presso il bookshop della mostra, nelle librerie e online.

MUDEC Via Tortona 56, tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00)

fino al 10/03/2024

 

Milano omaggio all’arte

Oro Bianco: Tre secoli di porcellane Ginori al  Museo Poldi Pezzoli

L’esposizione, a cura di Rita Balleri e Oliva Rucellai, rispettivamente conservatrice e capoconservatrice del Museo Ginori, e di Federica Manoli, collection manager e curatrice della collezione di ceramiche del Museo Poldi Pezzoli, racconta alcuni dei momenti più significativi della storia della manifattura di Sesto Fiorentino attraverso una selezione di opere (circa 60) provenienti, oltre dai musei promotori, da Le Gallerie degli Uffizi di Firenze, dal Museo Civico di Arte Antica – Palazzo Madama di Torino, dalle collezioni dei principi del Liechtenstein e da alcune importanti raccolte private.

 

«Nella storia romanzesca della porcellana europea, fatta di sfrenate ambizioni principesche, febbrili ricerche e codici tenuti segreti come preziosi tesori, la Manifattura Ginori ha un marcato carattere di unicità e il Museo Poldi Pezzoli è la sede più adatta e prestigiosa per raccontarne la storia. In quanto casa museo è una vera e propria antologia, perché conserva un panorama di epoche, mode e sensibilità differenti. Spiccano nella nostra collezione per qualità e preziosità proprio le porcellane provenienti dalle fabbriche più rinomate e affermate sulla scena del Settecento europeo e tra queste le opere nate nella Manifattura di Doccia, emblema di sperimentazione artistica ed eclettismo» dichiara Alessandra Quarto, Direttore del Museo Poldi Pezzoli.

«In attesa che il Museo Ginori riapra le sue porte, questa mostra è un’occasione preziosa per raccontare la sua straordinaria storia. Una storia che tiene insieme la capacità imprenditoriale del suo visionario fondatore Carlo Ginori (sorta di Adriano Olivetti del Settecento) e l’eccezionale abilità di generazioni di lavoratrici e di lavoratori; la progressiva democratizzazione dell’oro bianco, che dalle tavole dei principi entra in ogni casa italiana, e la crescita culturale e politica di un movimento operaio che proprio alla Ginori vede nascere la Società di Mutuo Soccorso di Sesto Fiorentino e, poi, una stagione di lotte cui partecipò anche don Lorenzo Milani.

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Sarà appassionante, per i visitatori, scoprire quali forme – altissime, inaspettate, commoventi – abbia assunto, lungo i secoli, un materiale per tutti così consueto come la porcellana» dichiara Tomaso Montanari, Presidente della Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia.

Il percorso espositivo, per presentare le fasi salienti della produzione della prestigiosa manifattura, si snoda attraverso quattro sezioni:

  1. Le origini: Carlo Ginori e l’oro bianco; l’eleganza nell’apparecchiatura della tavola.
  2. La Manifattura Ginori e la scultura in porcellana: opere dall’antico e dal tardo barocco a Firenze.
  3. Eclettismo e gusto per l’esotico.
  4. Il Novecento tra arte e industria: Gio Ponti direttore artistico della Richard-Ginori.

Fino al 19 febbraio 2024

Museo Poldi Pezzoli, Via A. Manzoni 12 Milano

 

Milano omaggio all’arte

Alla Fondazione Luigi Rovati: Tesori Etruschi. La collezione Castellani tra storia e moda

La Fondazione Luigi Rovati ospita fino  al 3 marzo la mostra “Tesori etruschi. La collezione Castellani tra storia e moda”, curata da Giuseppe Sassatelli, Giulio Paolucci e Valentino Nizzo.

Gioielli etruschi e fedeli riproduzioni ottocentesche, ceramiche attiche e mediterranee in un corpus di oltre ottanta capolavori, scelti dalla collezione Castellani del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, si affiancano alla collezione permanente del Museo d’arte della Fondazione. La contiguità crea un unicum di contaminazioni tra antico e contemporaneo, seguendo il metodo espositivo della Fondazione.

Tesori-Etruschi-©Daniele-Portanome-per-Fondazione-Luigi-Rovati
Tesori-Etruschi-©Daniele-Portanome-per-Fondazione-Luigi-Rovati

 

La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma e approfondisce la storia dei Castellani, famiglia di orafi, collezionisti e mercanti di antichità.

È la storia della loro straordinaria collezione e della loro bottega orafa, che lancia un nuovo genere di oreficeria “nello stile degli antichi”, teso a riprodurre nelle forme e nelle tecniche di lavorazione i gioielli antichi. Un genere che presto diventa una moda per una vasta committenza internazionale profondamente suggestionata dal suo valore evocativo e dalla sua raffinatezza.

Tesori-Etruschi-©Daniele-Portanome-per-Fondazione-Luigi-Rovati
Tesori-Etruschi-©Daniele-Portanome-per-Fondazione-Luigi-Rovati

 

L’attività di Fortunato Pio Castellani e dei suoi figli Alessandro e Augusto s’intreccia con la stagione delle grandi scoperte di scavo nei territori anticamente abitati dalle popolazioni etrusche e italiche. La loro raccolta fu donata in parte al Museo di Villa Giulia nel 1919 e in parte disseminata nei musei di tutto il mondo. Negli anni, la famiglia Castellani sviluppa anche un’intensa attività di collezionismo e scambio di antichità provenienti dalla penisola, in cui interesse storico, esigenze di studio, sentimento nazionale e commercio internazionale s’intrecciano.

 Hydria-Collezione-Castellani-©Museo-Nazionale-Etrusco-di-Villa-Giulia-ph.-Stefano-dal-Pozzolo

Hydria-Collezione-Castellani-©Museo-Nazionale-Etrusco-di-Villa-Giulia-ph.-Stefano-dal-Pozzolo

 

Il percorso di visita è suddiviso in sei sezioni tematiche: I capolavori, Le produzioni mediterranee, La vita femminile, Le oreficerie, Dèi ed eroi, La famiglia Castellani. In mostra numerosi gioielli etruschi e riproduzioni ottocentesche, come il pendente in oro a testa di Acheloo; ceramiche attiche, come la kylix attribuita al Pittore di Phrynos; e ceramiche mediterranee, come l’hydria prodotta a Caere e attribuita al Pittore dell’Aquila.

Provenienti dagli archivi della Fondazione Caetani sono inoltre esposti due album di disegni di Michelangelo Caetani, colui che diede ispirazione ai Castellani per la produzione dei gioielli ottocenteschi.

 

Pendente-a-testa-di-Acheloo-Manifattura-Castellani-©Museo-Nazionale-Etrusco-di-Villa-Giulia-ph.-Stefano-dal-Pozzolo
Pendente-a-testa-di-Acheloo-Manifattura-Castellani-©Museo-Nazionale-Etrusco-di-Villa-Giulia-ph.-Stefano-dal-Pozzolo

La Sala azzurra del piano nobile ospita un dialogo tra l’oreficeria etrusca, affiancata alla produzione ottocentesca della bottega Castellani, con i gioielli contemporanei di Chiara Camoni. L’artista presenta una serie di sculture-gioiello ottenute fondendo altri gioielli con un processo inverso, che “dalla forma ritorna verso l’informe, e dal quale si genera inaspettatamente altra bellezza”.

 

Milano omaggio all’arte

Alla Fabbrica del Vapore “Guido Harari”

Il Comune di Milano e la Fabbrica del Vapore presentano la grande mostra antologica dedicata a Guido Harari, allestita in un suggestivo percorso espositivo nell’Ala Messina con più di 300 fotografie, oltre a filmati originali, proiezioni e incursioni musicali, un’audioguida per tutti e incontri con l’autore.

 

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L’esposizione si apre con una istallazione speciale dedicata a Milano, ai grandi personaggi dell’arte, della cultura e della società milanese che Harari ha incontrato nel corso dei suoi 50 anni di carriera. Nella mostra sarà inoltre allestita la “Caverna magica”, uno speciale set fotografico dove Guido Harari realizzerà ritratti (su prenotazione on line). Oltre alla stampa originale, che lui stesso firmerà e consegnerà a chi sarà ritratto, una seconda stampa verrà esposta – in tempo reale – nella sezione che chiude la mostra, Occhi di Milano, una sorta di “mostra nella mostra” che si popolerà via via degli sguardi della città.

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GUIDO-HARARI_Ennio-Morricone

 

E per rappresentarli tutti, Harari realizzerà dei “ritratti sospesi” ai milanesi “meno fortunati” nella Casa dell’accoglienza “Enzo Jannacci e in altre strutture di assistenza. Anche questi “ritratti sospesi” andranno ad aggiungersi al grande mosaico degli Occhi di Milano.

La mostra ripercorre tutte le fasi della eclettica carriera di Guido Harari: dagli esordi in ambito musicale come fotografo e giornalista, alle numerose copertine di dischi per artisti come Fabrizio De André, Bob Dylan, Vasco Rossi, Kate Bush, Paolo Conte, Lou Reed, Frank Zappa, fino all’affermazione di un lavoro che nel tempo è rimbalzato da un genere all’altro – editoria, pubblicità, moda, reportage – privilegiando sempre il ritratto come racconto intimo degli incontri con le maggiori personalità del suo tempo.

Oltre ad aver fotografato per anni il mondo della musica, Harari ha tra l’altro realizzato anche una straordinaria serie di ritratti ai “grandi italiani”, protagonisti della cultura e della società, da Ennio Morricone a Dario Fo, da Roberto Benigni a Liliana Segre. Ritratti sempre intesi come incontri che, in diversi casi, si sono trasformati in lunghe frequentazioni e collaborazioni.

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La mostra propone anche una sezione dedicata alla passione parallela per la curatela di libri intesi come una forma di “fotografia senza macchina fotografica”, oltre che occasioni di incontri vecchi e nuovi,  e un’altra dedicata a immagini inedite “di ricerca” che Harari va realizzando da qualche anno come sua personale forma di meditazione in progress.

In occasione della mostra Rizzoli Lizard ha pubblicato un grande volume di 432 pagine, “Remain In Light”, con oltre 500 illustrazioni, che ne costituisce il catalogo.

Chiunque lo desideri, prenotandosi in anticipo sul sito www.cavernamagicaharari.com, potrà farsi ritrarre da Harari nel suo set fotografico, allestito nello spazio adiacente alla biglietteria e vedersi poi esposto nella sezione Occhi di Milano.

Fabbrica del Vapore, Milano, fino al 1°aprile 2024

www.guidoharari.com

www.wallofsoundgallery.com




Gustare la Natura in Camper [Parte 6]. Weekend in camper

Storia e natura si fondono tra le crete senesi, un paesaggio che d’autunno è contrassegnato dall’opera dell’Associazione provinciale dei tartufai senesi che dal 1985 tutela il prodotto più prezioso del territorio, il tartufo. E proprio la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, giunta alla 37° edizione è l’occasione  per andare alla scoperta del territorio, ovviamente con il nostro camper.

Tartufi Toscani  – S. Giovanni d’Asso (SI) – 12-19 novembre

37° edizione per la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, manifestazione nata nel 1985 grazie all’iniziativa dell’Associazione provinciale dei tartufai senesi che ha sede proprio a San Giovanni d’Asso. L’intento era esprimere il “tartufo bianco delle crete senesi”, prodotto nobile del comprensorio. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati al prezioso tubero. Si celebra il secondo e terzo weekend di novembre con una grandiosa festa d’inaugurazione, cena di gala e apertura dei mercatini dei prodotti locali e degli stand gastronomici.

La domenica arrivo del “treno natura” (storico treno a vapore) e concorso del “miglior pecorino” con le produzioni degli allevatori locali.  Il secondo sabato prosieguo delle degustazioni e momenti di confronto per i tartufai e seconda cena di gala. La seconda domenica è il momento più importante della mostra con il premio “un tartufo per la pace” assegnato a una personalità particolarmente rilevante che si è distinta per gesti di pace e solidarietà.

Sosta: AA Via traversa dei monti 14. Camping Il Treccolo. https://www.camping-iltreccolo.it/

https://www.tartufodisangiovannidasso.it/

WEEKEND IN CAMPER: IL COMPAGNO DI VIAGGIO

WINNEBAGO REVEL 4×4

Il Camper van Winnebago Revel 4×4, in grado di affrontare qualsiasi tipo di terreno grazie al suo assetto rialzato e alla trazione integrale. Winnebago Revel 4×4, ideale per viaggi e Weekend Premium, è basato sul Mercedes-Benz Sprinter ed è stato sviluppato in maniera specifica per gli amanti delle vacanze outdoor e delle attività all’aperto. Il veicolo adotta un approccio all’avventura senza fronzoli, con un design semplice e caratteristiche tecniche sopraffine. Sfrutta appieno il collaudato telaio 4×4 del Mercedes Sprinter VS30, spinto dal poderoso turbodiesel da 3.0 litri.

Interni e dotazione

All’interno del Winnebago Revel 4×4 troviamo un letto matrimoniale e una cucina completa di frigorifero a compressore. Il bagno con toilette a cassetta elimina la necessità di un serbatoio separato per le acque nere. Non manca un inverter/ caricatore standard da 2.000 watt e il nuovo Lithium Power System, una dinette con un tavolo estraibile trasformabile in spazio aggiuntivo per dormire, piano cottura a induzione portatile e molte altre funzionalità innovative. I prezzi superano di poco i 180mila euro.




Un weekend tra natura, gusto e folklore

Si avvicina l’ultimo weekend di ottobre, quello del 28 e 29, che oltre al cambio dell’ora porta con sé tante iniziative, eventi, sagre all’insegna dei sapori, dei colori e delle tradizioni autunnali. Ecco, allora, qualche suggerimento su che cosa fare e dove andare.

A Como torna il Lake Como Wine Festival

Dal 29 al 31 ottobre, torna a Como, in Piazza Cavour, il Lake Como Wine Festival, un’occasione unica per assaggiare i grandi vini e i prodotti tipici di più  di 50 aziende provenienti da tutta Italia. Dal Barolo all’Amarone, dal Prosecco al Franciacorta, dal Parmigiano Reggiano ai formaggi dei monti lariani, dalla Bresaola al salame del lago, dall’olio di oliva all’aceto balsamico, dal miele alle marmellate, dal patè alle olive alle conserve di verdure, dalle acciughe di Ulisse al formaggio di Leonardo, dalla cioccolata dei Medici ai pasticciotti pugliesi e tanto altro ancora.

Ingresso: € 20, comprensivi di 15 gettoni assaggio, 1 calice degustazione e 1 tasca porta calice. Per i vini di annata è necessario 1 gettone, per i vini superiori e riserve 2 gettoni, per i top wine pagamento diretto alla cantina, per gli assaggi food da 1 a 3 gettoni a seconda del tipo di prodotto. Per fare ulteriori assaggi sono disponibili pacchetti da 5 gettoni al prezzo di 1 euro cadauno. Orario: sab 10-24, dom 10-22.

INFO: www.lakecomowinefestival.it

A Camposilvano (VR) un’esperienza di Forest Bathing

Domenica 29 ottobre, a Camposilvano, nel veronese, si può vivere l’esperienza del Forest Bathing, la pratica a contatto con la natura per ritrovare l’equilibrio psicofisico immergendosi nei colori autunnali e ammirando il foliage. Il Forest Bathing permetterà poi di cogliere i benefici presenti nella natura amplificati dalle attività proposte dalle guide.

La partecipazione è aperta a tutti, in quanto la passeggiata non richiede particolari sforzi fisici. La durata è di circa 3 ore e il ritrovo è previsto alle 9.30. Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e adatto alla montagna. Portare un tappetino e dell’acqua.

INFO: tel 379/2660166 o instagram.com

A Genova per “Streghe e stregoni”

Domenica 29 ottobre, alle 15, nel centro storico di Genova è in programma l’iniziativa “Streghe e stregoni” per bambini e famiglie. Sarà una splendida occasione per conoscere le tradizioni delle diverse culture legate alla festa dei morti o al passaggio dalla stagione calda a quella fredda.

Alcune manifestazioni riprendono la Festa di Halloween come viene celebrata negli Stati Uniti, altre rimandano alle antiche feste celtiche, altre ancora si celebrano tra balli carnevaleschi, rituali, doni di cibo e altre tradizioni legate al raccolto, al cambio delle stagioni. Senza dimenticare il folklore, tra dei, santi, vampiri, fantasmi, spiriti, ghul, scheletri, leoni, lupi, pipistrelli, ragni e personaggi legati alle feste autunnali. La passeggiata si svolge tra i vicoli di Genova, da Via di Pré e Via del Campo, scoprendo i protagonisti delle varie manifestazioni grazie ai cittadini di Migrantour Genova. Quota di partecipazione: adulti € 5, bambini € 6.

INFO: tel 010/5578280, vdionisi@solidarietaelavoro.it

A Roma arriva Salum’è

Nel weekend del 28 e 29 ottobre, presso la Città dell’Altra Economia, il Largo Dino Fusillo, a Roma, si tiene la seconda edizione di Salum’è, la manifestazione che celebra l’arte dei norcini, promuove e valorizza i salumi rari italiani. Si potranno così degustare più di 150 salumi e incontrare operatori del settore e ristoratori provenienti da tutta la Penisola, che proporranno i loro prodotti sia in degustazione che in vendita. Tra questi, ci saranno: il prosciutto di mangaliza, la mortadella di asino di Esperia, la salsiccia di maiale nero lucano e poi le preparazioni di salami di bufala e lo speck trentino.

Non mancheranno nemmeno incontri e tavole rotonde, tra cui il seminario “L’importanza della filiera corta in agricoltura”, tenuto da Carmelo Troccoli, direttore della Fondazione Campagna Amica, e Vincenzo Mancino di Pecora Nera Editore, promotore dell’evento. Tra gli ospiti più attesi, Gabriele Bonci, uno dei panificatori romani più famosi d’Italia, che porterà una selezione delle sue specialità per valorizzare l’intramontabile binomio di pane e salame. Ingresso: € 5. Orario: sab 11-20, dom 10-19.

INFO: www.salumefiera.it

Nel centro antico di Napoli per un Halloween Tour

Dal 29 al 31 ottobre, nel centro antico di Napoli è in programma uno spaventoso Halloween Tour, in due turni, alle 18 e alle 21, per scoprire aneddoti, storie e personaggi legati ai misteri della città. Si parte dallo slargo antistante la metro (stazione Museo) per poi raggiungere l’acropoli della città, dove sorgevano diversi monasteri nei quali sono avvenuti fatti atroci e inquietanti. Si prosegue poi verso Largo Regina Coeli per conoscere un personaggio che ha giocato con la morte, si continuerà poi inoltrandosi in un vicolo oscuro per cercare di avvistare un inquietante fantasma. Al termine, ci si fermerà in un locale del centro storico per un drink in allegria.

Le tappe del tour, della durata di circa 2 ore sono: “La vera storia di Halloween”, “La vocazione del Male”, “L’ossessione della Morte”, “I messaggeri dell’oltretomba”, “Spettri Maligni”, “La bambola posseduta”, “Scherzetto finale (con piccola teatralizzazione” e “Drink & Music nella notte di Halloween”. Quota di partecipazione: adulti € 16, ragazzi 13-17 anni € 12 (solo se accompagnati da un adulto). Per gli argomenti trattati è vietata la partecipazione ai minori di 13 anni. Prenotazione obbligatoria.

INFO: tel 351/1258465, anche WhatsApp, www.derebusneapolis.com

All’Orto Botanico di Palermo torna “Zagara d’autunno”

Dal 27 al 29 ottobre, presso l’Orto Botanico di Palermo, in via Lincoln 2, si tiene la 25° edizione di Zagara d’Autunno, una grande mostra mercato tra piante da giardino, vivaisti, mostre d’arte, proiezioni di video e foto per svelare la bellezza e la biodiversità del patrimonio vegetale. L’edizione di quest’anno è dedicata ai legumi siciliani, tra cui fagioli di diversi colori, fave, piselli, lenticchie di Ustica e Villalba, ceci e cicerchie. Saranno 72 gli espositori, provenienti da tutta Italia, che presenteranno al pubblico alcune novità, tra cui gli agrumi tipici siciliani, erbacee perenni fiorite e, dalla Toscana, più di 400 tipi di salvie ornamentali.

Dall’Emilia arrivano invece le begonie e non mancheranno nemmeno le ortensie, le erbe ornamentali e i rampicanti, ma anche le splendide orchidee e le piante tropicali originarie del Cile. Tanti anche i laboratori per bambini e le visite didattiche all’Orto Botanico, per conoscere le affascinanti specie vegetali, tra cui l’albero del sapone, le mimose sensitive, il bambù gigante, il sangue di drago e tante altre.

INFO: www.ortobotanico.unipa.it




Una mostra per scoprire una Cina più vicina

Di Giovanna Ferrari

Si è chiusa a Milano la mostra Cina. La nuova frontiera dell’arte, in collaborazione con vari enti italiani e cinesi. Con circa 150 opere di oltre cento artisti, è la più grande mostra mai organizzata in Italia sull’arte cinese contemporanea e speriamo che altre città italiane abbiano presto l’occasione di vederla. È stato un privilegio visitarla guidati da chi l’ha voluta e curata, Vincenzo Sanfo, il massimo esperto dei contatti artistici tra Italia e Cina, che è presidente del “Centro Italiano delle Arti e la Cultura” di Torino, nonché consulente per il governo cinese relativamente all’arte occidentale.

Un privilegio e una sorpresa perché, anche se la comunità cinese è ben presente in Italia, gli scambi culturali tra i nostri due popoli sono ancora piuttosto superficiali e riguardano soprattutto il passato: la ceramica bianco-azzurra del periodo Ming, i paesaggi ad acquerello, l’esercito di terracotta di Xi’an.

Invece esiste da decenni un’arte cinese nuova, modernissima nelle forme e nel linguaggio, in dialogo continuo con la tradizione nei soggetti e nei materiali, che alimenta un rigoglioso collezionismo locale ma che negli ultimi anni ha conquistato, oltre che il mercato artistico, alcuni “santuari” internazionali come le Biennali di Venezia, il Moma, il Guggenheim. Se in tutti i campi il repentino sviluppo cinese ci interpella e ci riguarda, direttamente o indirettamente, vale la pena volgere uno sguardo curioso anche alla sua arte.

Con Vincenzo Sanfo, ideatore e organizzatore della mostra

Alla Fabbrica del Vapore, sede della mostra, Vincenzo Sanfo ci ha accompagnato in un velocissimo viaggio per immagini che, partendo dalla fine del Celeste Impero, passa nel giro di pochi decenni, come in un film accelerato, attraverso tutte le esperienze della cultura visiva cinese contemporanea. L’esposizione si articola in cinque sezioni: la Cina dell’Ultimo Imperatore Pu Yi, deposto definitivamente nel 1945; Mao e la rivoluzione culturale (1966-76); una sezione dedicata all’antica arte della Calligrafia, la Pittura a inchiostro e infine la “nuova Pittura” che presenta opere degli ultimi decenni.

Realismo socialista (anni ’70)

Abbandonata la tradizione, che produceva un raffinatissimo artigianato, la nuova arte rivoluzionaria (ricordiamo che la Repubblica popolare nasce nel 1949) si evolve in fretta, passando dalla fase del realismo socialista degli anni iniziali allo sperimentalismo della rivoluzione culturale (1966-76). La figura di Mao tuttavia continua a dominare anche il panorama successivo, declinata in forme Pop.

Ma Han, Art for people white 1 (2007, scultura in fibra di vetro, vernice e chicchi di riso)

Tuttavia molti artisti hanno scelto negli ultimi decenni di recuperare le antiche tecniche e generi della scrittura calligrafica o gli acquerelli di paesaggio, dipingendo enormi tele a inchiostro, che hanno riscosso molto successo presso l’ampia, affluente borghesia cinese: si è creato rapidamente un vasto mercato di opere con un forte richiamo alla tradizione nazionale, rivisitata e ingigantita.

Raffaele d’Argenzio, direttore di Weekend Premium, davanti a un esempio della pittura a inchiostro di paesaggio

Accanto a queste forme d’arte troviamo sculture e molti dipinti a olio (una tecnica introdotta recentemente in Cina), astratti e figurativi, che sperimentano stili e moduli espressivi in dialogo con l’Occidente: sulla scia della Pop Art occidentale, abbiamo le correnti del cosiddetto Pop-cinico e del più gradevole Pop – ludico: vale la pena ricordare, tra le moltissime suggestioni visive offerte da queste sale, le grandi tele di Xu de Qi con giovani belle e sicure di sé in marcia verso il futuro, che uniscono provocatoriamente il passato e il presente.

Ritratti pop

Infine, non si possono tralasciare le straordinarie invenzioni della poliedrica artista Zhang Hong Mei, nata nel 1973 e ormai notissima in tutto il mondo. Zhang Hong Mei, pur specializzata in disegno tessile, spazia dalla videoarte alla scultura, trasformando con grande libertà elementi e tecniche della tradizione in un’esplosione di colori.

Xu De Qi, Beauty and the Beast, olio, 2018

Nelle ultime sale della Fabbrica del Vapore possiamo ammirare tra l’altro le sue teste dei guerrieri di Xi’an, in bronzo ricoperto di stoffe colorate, e immensi arazzi realizzati con stoffe incollate a strati, secondo l’antica arte cinese delle carte ritagliate, a rappresentare paesaggi urbani nobilitati dalla sua maestria.

Zhang Hong Wei, XI ‘An Warriors, 2017 (bronzo e tessuto)

Grazie a iniziative come queste, attraverso il linguaggio universale dell’arte, la Cina può diventare davvero più vicina.

Zhang Hong Wei, durante la Biennale di Venezia (2015)

 




Sette nuovi cocktail nella drink list dell’Armani Bamboo Bar di Milano

di Benedetta D’Argenzio

È un omaggio alla collezione permanente ospitata da Armani/Silos, la nuova carta cocktail di Armani/Bamboo Bar. Suddivisa in tre distinte tematiche – Senza Tempo, Suggestioni e Stars – Silos si compone di sette drink inediti che raccontano un universo creativo e ispirazionale.

SENZA TEMPO

Greige
A base di rum, è un drink sofisticato e naturale che racchiude l’essenza stessa della mixability e della capacità di combinare stili e sensazioni diversi. Lo Zacapa 23 unito alla Mamajuana bianca, chiarificata e pungente, accompagna la morbidezza del latte d’avena e mandorle tostate.

Destrutturato

Servito in una flûte senza stelo, questo cocktail presenta colori e texture che emergono in tutta la loro singolarità. La Tequila Blanco, la crema cacao bianco e il Vermouth Carpano Antica Formula si combinano per creare un cocktail leggermente alcolico, dolce e vellutato, bilanciato da un accurato sour mix.

SUGGESTIONI

Kagemusha
Un cocktail dalle chiare note asiaticheche racchiude i profumi dei fiori di sakura presenti nel gin Jinzu. L’acidità dello yuzu, le note speziate dello zenzero e del daikon in combinazione con il tè matcha completano l’esperienza di gusto.

Matisse

Il gin Tanqueray e l’infuso alle pere e cannella incontrano il vino liquoroso francese per eccellenza, il Sauternes. Le note vivaci della Chartreuse gialla accendono una spuma di Calvados in superficie. Una pera viola cristallizzata decora il cocktail richiamando le calde nature morte di Matisse. Un cocktail dal sapore dolciastro e leggermente speziato.

STARS

Red Carpet

Frizzante e avvolgente, questo cocktail combina liquore al caffè, crème de cassis, sciroppo di amarena e caffè con l’aggiunta di Champagne. Le bollicine creano un’elegante emulsione dorata in superficie, a simboleggiare le luci della ribalta. Un drink ben bilanciato tra il dolce e l’acido.

Hollywood

Questo cocktail, a base di Bulleit Bourbon, sciroppo di popcorn e bitter al cioccolato, viene affumicato e finito di preparare al tavolo. È servito in una coppa di champagne con sfera di ghiaccio. L’affumicatura al pompelmo disidratato conferisce profumi unici alla bevanda.

SILOS

Infine, Silos, un cocktail speciale dedicato all’omonimo spazio espositivo. È realizzato con un infuso ai fiori di pisello blu, lime, cannella, anice stellato e miele a cui viene aggiunto una porzione di Ketel One Vodka. Il drink viene poi gassato e servito senza garnish, offrendo il gusto nella sua essenza.

Armani/Bamboo Bar è aperto dalla domenica al mercoledì dalle 11.00 alle 24.00 e dal giovedì al sabato dalle 11.00 alle 01.00.

Per informazioni e prenotazioni:

Ph: +39.0288838703 – armanibamboobar.milan@armanihotels.com




Milano questioni di gusto

Milano questioni di gusto. Città elegante e colta, Milano offre mille occasioni per godere la bellezza in tavola, a passeggio, in terrazza

 

 

Il Brunch del Radisson Collection Hotel, Santa Sofia

Arriva al Sofia Kitchen & Bar, presso il Radisson Collection Hotel, Santa Sofia Milan l’appuntamento del brunch domenicale.

Un momento di convivialità dal sapore multietnico

Il Radisson Collection Hotel, Santa Sofia Milan, all’interno di uno degli edifici più iconici di Milano, inaugura l’innovativo brunch a buffet che offre una straordinaria fusione di sapori nikkei alternati a quelli tradizionali.

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Il brunch al Sofia Kitchen Bar è un’esperienza culinaria unica, pensata per soddisfare i desideri di coloro che cercano un’ampia varietà di piatti ricercati da tutto il mondo in un luogo raffinato e accogliente.

La proposta del brunch a buffet offre una selezione di piatti eccezionali tra cui: gyoza maiale, crema avocado e tortillas, pan de yuca servito con salsa yogurt e pepe sichuan, bao con maiale con salsa tare e scalogno, yuzu tart. Non solo oriente ovviamente. La proposta del brunch al Sofia Kitchen & Bar è ricca anche di tradizione e grandi classici di questo momento di convivialità. Inoltre, ci sarà anche l’opportunità di assistere alla preparazione live dei cannoncini con creme e guarnizioni da parte dello chef. Infine, per sorseggiare un drink in pieno stile nikkei non può mancarne uno dedicato, il Nikkei Mimosa.

L’appuntamento è tutte le domeniche dalle 12,30 alle 15.30, in Via Santa Sofia 37, per un brunch di gusto in un ambiente ricercato ed elegante.

 

 

Il Ristorante Olio e il suo “contenitore di passioni” Spazio the Box.

Il calendario autunnale di incontri enogastronomici: primo appuntamento giovedì 26 ottobre.

Esperienze formative e culinarie esclusive per appassionati gourmet: degustazioni di cibi e vini pregiati, insieme ai migliori produttori.

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Spazio The Box, il contenitore di passioni che a pochi chilometri da Milano ha dato vita a un’originale oasi di bellezza e gusto, lancia una nuova iniziativa presso il Ristorante Olio, suo fiore all’occhiello, promettendo un’esperienza gastronomica da non perdere per gli amanti del buon cibo e del vino.

L’appuntamento di giovedì 26 ottobre, dedicato alle ostriche, inaugurerà una serie di incontri ideati per avvicinare clienti e appassionati gourmet a prelibatezze culinarie e vini pregiati. Spazio The Box, attraverso il Ristorante Olio, si impegna infatti a promuovere la cultura gastronomica e l’apprezzamento dei prodotti di alta qualità.

Gli appuntamenti in calendario copriranno tutto l’autunno e vedranno la partecipazione di produttori di eccellenze enogastronomiche, con relatori esperti che guideranno i partecipanti alla scoperta di prodotti rari, sapori eccellenti e abbinamenti preziosi.

 

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Olio-Andrea-Marinelli-ostriche

Ogni incontro, che prevede anche una prima parte formativa, sarà focalizzato su un prodotto o un tema specifico.

Per ciascun appuntamento Andrea Marinelli, executive chef del Ristorante Olio, ha studiato un menù degustazione tematico, completo di abbinamenti con i migliori vini.

Il Ristorante Olio si trova a Origgio (VA), in via Varesina.

Per tutte le serate, la prenotazione è obbligatoria: eventi@ristoranteolio.it o chiamare lo 02.83620900.

 

Pizzaup® & friends

il 6 e il 7 novembre a milano due giornate dedicate al mondo della pizza: quattro chef’s table tematici e due laboratori, per un’analisi a tutto tondo della pizza contemporanea

Lunedí 6 dalle ore 19:00 una serata aperta al pubblico per un’esperienza gastronomica unica e ricca di emozioni con djset di Fritz Kalkbrenner.

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Al via anche la prima edizione del contest per eleggere il miglior “comunicatore social” di pizza

PizzaUp®, l’unico simposio tecnico sulla pizza italiana contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia e dedicato agli specialisti della pizzeria italiana ed estera, che si tiene dal 2007, prenderà il via con la diciottesima edizione lunedì 6 e martedì 7 novembre, per il secondo anno consecutivo presso gli East End Studio di Milano (Via Mecenate, 88/A).

Sarà un palcoscenico all’avanguardia ricco di attività da non perdere: quattro chef’s table, due laboratori (marketing e tecnici), e vari panel per professionisti del settore, al fine di tracciare nuovi orizzonti intorno al piatto italiano per antonomasia.

Lunedì 6, a partire dalle ore 19:00, la due giorni aprirà anche al pubblico con PizzaUp & Friends, una grande festa con oltre 100 pizzaioli provenienti da tutta Italia e dall’estero; ad accompagnare la serata il djset di Fritz Kalkbrenner, produttore  tedesco plasmatosi nella scena techno berlinese, e divenuto nel tempo un nome cardine della musica elettronica europea.

 

 PizzaUP

PizzaUP

Sarà possibile gustare a propria scelta, avvolti da un’atmosfera ad alto potenziale emotivo, i quattro stili di pizza contemporanea (degustazione, neoclassica, territoriale e collettiva), in pairing a cocktail d’Autore:  saranno veri e propri percorsi di degustazione, che raccontano il meglio dei nostri territori.

Gli ospiti potranno scegliere tra due formule: la prima, Crunch Around, prevede due porzioni di pizza con consumazione in sala e  un drink a scelta. La seconda opzione, Chef’s Table, è invece un’esperienza gastronomica guidata di tre portate di pizza & due drink, accomodati intorno ai quattro chef’s table tematici, con servizio cocktail bar aggiuntivo (sono disponibili venti posti per chef’s table, disposti su tre turni).

Il valore dell’incasso dei biglietti di ingresso al netto delle imposte, tasse, diritti e delle  commissioni alla piattaforma Eventbrite sarà devoluto ad art4sport ONLUS, l’associazione fondata dalla famiglia Vio che crede nello sport come terapia per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto.

 

Nik’s & Co incontra il jazz italiano e internazionale

In occasione di JazzMi 2023 l’eclettico cocktail bar con cucina si trasforma in un’esperienza musicale e culinaria

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Fino  al 4 novembre Nik’s & Co, cocktail bar e bistrot tra i più innovativi e dinamici del capoluogo meneghino, di Via G. Schiaparelli, 14, diventerà il palcoscenico d’eccezione per artisti jazz italiani e internazionali. Un’occasione unica, all’interno del circuito JazzMi, che unisce musica, mixology e la cucina dello chef Paolo Bertin in un vero e proprio twist creativo che animerà le otto serate in calendario. Giunto all’ottava edizione, JazzMi coinvolge ogni anno i protagonisti della scena jazzistica contemporanea e tutti gli appassionati di questo intramontabile genere musicale (jazzmi.it)

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La programmazione di Nik’s & Co per JazzMi 2023 prevede sei band musicali che si esibiranno per creare un’esperienza sensoriale completa. Ad aprire il percorso, Stefano Pennini Duo che accompagnerà le cene al Nik’s il 2 novembre, unendo il jazz allo swing della moderna industria pop.

Protagonisti del 28 ottobre saranno invece Guido, Gorgone e Zanchi in un viaggio sonoro che partirà dall’era di Duke Ellington per arrivare ai jazzisti moderni.

In chiusura, il 4 novembre, i clienti avranno l’opportunità di cenare e brindare al ritmo del giovane gruppo composto da Sara Grassi, Gianpiero Spina e Raffaele Romano, che donerà quel tocco di originalità e modernità sempre molto apprezzato.

 

 

Hotel Principe di Savoia: una passeggiata con Lucio  Fontana.

Dorchester Collection presenta la prossima della sua serie di passeggiate invitandovi a seguire le orme di artisti leggendari nelle città in cui essi hanno vissuto.

 

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Gli ospiti dell’Hotel Principe di Savoia, simbolo dell’eleganza milanese, potranno scoprire l’arte innovativa di Lucio Fontana attraverso il percorso Fontana – Il Tempo di un Taglio sulla scia delle passeggiate sviluppate a Parigi; Picasso e Montmartre, Monet – Rivoluzione a colpi di pennellate e Rodin – L’Amore ed il Tormento, a Roma; Caravaggio – Un Ribelle a Roma, e a Londra; Hepworth – Il Ritmo e la Forma.

 

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Il Tempo di un Taglio esplora la vita Milanese e le vicissitudini artistiche di Lucio Fontana, il suo rifiuto di aderire ad una tradizione artistica e il modo in cui, con la sua sconfinata immaginazione, ha creato un’arte per l’era moderna, unendo pittura, scultura e architettura, e abbracciando la tecnologia per rivoluzionare la storia dell’arte con il suo innovativo Movimento Spazialista.

A Milano, epicentro del suo percorso artistico, gli ospiti dell’Hotel Principe di Savoia scopriranno come  Fontana ha creato sculture con materiali innovativi quali tubi al neon, e di cosa lo ha portato a tagliare le sue tele con un semplice taglierino.

Fontana non era solo l’artista dei ‘tagli’ e dei ‘buchi’. L’avventura inizia da un’altezza ‘spaziale’; la terrazza panoramica dell’Hotel Principe di Savoia che si affaccia sulla città per poi immergerci nel cuore artistico di Milano.

 

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Proseguendo nel vicino quartiere di Brera – sede dell’Accademia d’Arte dove Fontana ha studiato, si conosceranno luoghi iconici e ultra centenari come il Bar “Jamaica” ed il negozio di belle arti, la bottega “Crespi”. Inoltre si visiterà il cortile ed il suo splendido studio, oggi sede di una galleria d’arte contemporanea, per poi raggiungere Piazza del Duomo, dove, nonostante sia un simbolo di una sconfitta per Fontana, è esposta la sua Struttura al Neon per la IX Triennale di Milan, sospesa all’ultimo piano dell’adiacente Museo del Novecento e dominando la Piazza.

Gli ospiti potranno fare una pausa e godersi la bellezza di Milano, scoprire dettagli nascosti che gli stessi milanesi potrebbero lasciarsi sfuggire, così come appassionarsi ad aneddoti emozionanti sulla vita e la carriera dell’artista, che rimarranno impressi a lungo dopo il loro soggiorno. Ogni itinerario sarà adattato e potrà essere personalizzato.

 

 

 

 

 

 

 




Gustare la Natura in Camper [Parte 5]

L’autunno sull’Amiata è un trionfo di colori, profumi e sapori. Lungo le pendici del monte ci sono boschi di castagne, ingredienti base per una cucina atavica e naturalissima. E nei numerosi borghi amiatini è un fiorire di feste dove fascino, sapore e tradizioni di questo prezioso frutto del bosco si mescolano. Partiamo quindi con il camper e approfittiamo dell’occasione per gustare castagne e marroni cucinati in tutte le salse.

Crastatone in Toscana  – Piancastagnaio (SI) – 31 ottobre – 5 novembre

Siamo sull’Amiata, circondati da boschi di castagni. La festa, nata nella metà degli anni ’60 per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, è la più antica della zona.  Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, così che non scoppi durante la cottura; da qui infatti prende il nome la “crastata” o caldarrosta. Durante questo periodo, le quattro contrade di Piancastagnaio allestiscono il centro storico con foglie, ricci e castagne che abbondando sui boschi Amiatini.

La festa quest’anno si terrà dal 31 Ottobre al 5 Novembre.  Ogni contrada aprirà le cantine dove si potranno assaporare i piatti e le specialità tipiche della cucina a base di castagna, il tutto accompagnato da buon vino rosso.  Spettacoli itineranti e musica allieteranno i vicoli e le piazzette mentre nelle bancarelle lungo le vie del centro storico sarà possibile degustare le diverse tipologie di castagne cotte secondo le ricette locali.

Sosta Camper: Area Attrezzata in Piazza 150° Unità d’Italia. GPS: N 42.85179, E 11.68716. In occasione del Crastatone un altro parcheggio sarà allestito presso la zona artigianale, servito da una navetta gratuita per il centro storico.

https://www.prolocopiancastagnaio.it/

WEEKEND IN CAMPER: IL COMPAGNO DI VIAGGIO

HYMER AYERS ROCK CAMPER

Grazie alle dimensioni compatte e alle soluzioni per interni intelligenti, i furgonati HYMER Fiat aprono nuove strade per viaggiare in modo libero e flessibile. Le nuove soluzioni di connettività e gli impianti ottimizzati rendono questi veicoli tuttofare dalle possibilità illimitate resistenti al clima invernale già nelle dotazioni di serie e adatti sia al traffico cittadino sia alle escursioni su percorsi fuori strada. Anche quando si vuole viaggiare per giorni in totale autonomia.

Zona notte

Il tetto a soffietto ha due caratteristiche uniche nel settore: un letto da 1,45 x 2,10 m, che è il più ampio installato in un tetto a soffietto di un furgonato, e la vernice nel colore della carrozzeria. Con l’oblò di serie largo 70 x 50 cm, la chiusura elettrica, il collegamento da 12 Volt e la luce da lettura a LED con attacco USB, garantisce tutto il fascino della tenda con il comfort HYMER. E tutto questo con il migliore rapporto qualità-prezzo. I listini dell’Hymer Ayers Rock camper partono da 72.450 euro.




Milano omaggio all’arte

Milano omaggio all’arte. La vivacità culturale di Milano continua a stupire con grandi mostre dedicate all’arte e alla fotografia

 

El Greco negli spazi del Piano Nobile di Palazzo Reale

Per la prima volta a Milano, un ampio e inedito progetto espositivo dedicato al grande pittore Doménikos Theotokópoulos, universalmente noto come El Greco, nato a Creta nel  1541 e morto a  Toledo nel 1614,  abita  gli spazi del Piano Nobile di Palazzo Reale, fino all’11 febbraio 2024.

 

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La mostra EL GRECO, promossa dal Comune di Milano Cultura e prodotta da Palazzo Reale e MondoMostre, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, è curata da Juan Antonio García Castro, Palma Martínez – Burgos García e Thomas Clement Salomon, con il coordinamento scientifico di Mila Ortiz.

Il progetto espositivo presenta 41 opere del maestro cretese e vanta prestigiosi prestiti internazionali: un’occasione unica per scoprire l’opera dell’artista alla luce delle ultime ricerche sul suo lavoro. La mostra EL GRECO è infatti il frutto di una profonda e innovativa riflessione storico-critica.

I suoi  punti di forza sono costituiti dall’attenta riconsiderazione dell’impatto dei modelli italiani nella formazione dell’artista e dall’interpretazione dell’ultimo periodo toledano in termini di consapevole recupero di un’impostazione compositiva in senso lato bizantina.

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Il percorso espositivo è articolato in sezioni pensate in modo da tenere costantemente a fuoco il rapporto dell’artista con i luoghi in cui ha vissuto e al contempo offrire ai visitatori con immediatezza una precisa ricostruzione storico-biografica. Parallelamente, una serie di stringenti confronti con la grande pittura romana e veneziana farà emergere il potente tema del labirinto, a sottolineare come la vita di El Greco sia stata una sorta di immenso romanzo di formazione ambientato tra le capitali culturali del Mediterraneo.

La mostra porta l’attenzione sull’influenza che i grandi artisti italiani, tra cui Michelangelo, Parmigianino, Correggio, Tiziano, Tintoretto, i Bassano – scelti a modello e dei quali El Greco non abbandonò mai gli insegnamenti – ebbero nella sua pratica artistica e in particolare nella sua versione del Manierismo.

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El-Greco_Jeronimo-de-Cevallos.

 

E al termine il ritorno alla concezione frontale e diretta propria delle icone bizantine, con la quale El Greco ha costruito una concezione religiosa sconosciuta e impressionante, come le versioni dell’Apostolato o della Veronica col Volto Santo.

 

Milano omaggio all’arte

Dedicate a Gabriele Basilico due ampie mostre a Palazzo Reale e Triennale Milano

A dieci anni dalla scomparsa, Milano dedica a Gabriele Basilico (1944-2013) un’ampia mostra che si articola in due sedi espositive – Palazzo Reale e Triennale Milano – e rappresenta il primo grande omaggio che la città in cui Basilico è nato e ha vissuto rivolge al fotografo e a quel suo sguardo cosmopolita, capace appunto di ascoltare il cuore di tutte le città.

Autoritratto-Gabriele-Basilico
Autoritratto-Gabriele-Basilico

 

L’esposizione propone complessivamente circa 500 opere, partendo  dall’attraversamento di Milano, in Triennale, per guardare e arrivare al Mondo, a Palazzo Reale.

La mostra Gabriele Basilico. Le mie città, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Triennale Milano, insieme a Electa e realizzata con la collaborazione scientifica dell’Archivio Gabriele Basilico.

A Palazzo Reale la mostra è curata da Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia e presenta una selezione dei lavori sulle grandi committenze internazionali di Basilico; in Triennale, dove la curatela è affidata a Giovanna Calvenzi e Matteo Balduzzi, viene esposta un’ampia selezione di immagini di Milano e delle sue periferie.

“Negli anni Milano è diventata per me come un porto di mare, un luogo privato dal quale partire per altri mari, per altre città, per poi ritornare e quindi ripartire”: così Gabriele Basilico racconta il rapporto con la sua città, che attraverso 13 serie fotografiche e centinaia di opere, di cui 180 fotografie a parete e un’ampia selezione di immagini d’archivio in teca, viene approfondito in Triennale Milano, istituzione cui il fotografo è sempre stato molto legato.

basilico-1978_80_Milano
basilico-1978_80_Milano

 

L’esposizione presenta per la prima volta in modo organico e completo il lavoro di documentazione che Basilico ha realizzato sulla propria città nel corso di quasi 40 anni, raccontando l’architettura, il tessuto edilizio, i monumenti, lo sviluppo urbano e le trasformazioni di Milano e della sua area metropolitana.

Circa 200 le opere a Palazzo Reale, una ricca selezione dall’Archivio Basilico tra i più importanti lavori dell’artista nel corso della carriera, realizzati in occasione di eventi internazionali nei quali è stato spesso l’unico autore italiano presente. Lo spazio del Lucernario sarà occupato da “Sezioni del paesaggio italiano”, un’indagine seminale sulla trasformazione del paesaggio nazionale realizzata per la VI Biennale di architettura di Venezia del 1996, in collaborazione con Stefano Boeri

(96 stampe 30×40 cm).

Una sorta di anticamera alle città del mondo che rappresenta un passaggio fondamentale nell’opera di Basilico, esercizio documentaristico che permette al fotografo milanese di sperimentare un linguaggio che troviamo poi compiuto nelle fotografie delle metropoli del mondo.

Nella Sala delle Cariatidi saranno invece esposte 100 fotografie di oltre 40 città realizzate in occasione di prestigiosi incarichi internazionali, fra cui Shanghai, Rio de Janeiro, San Francisco, Mosca, Londra, Parigi, Istanbul, Tel Aviv, Boston, Liverpool, Roma, Berlino, Lisbona, Valencia, Gerusalemme, Beirut, Amman, Montecarlo, Hong Kong e altre ancora.

Città e metropoli del mondo che compongono una foresta di visioni che lo spettatore scopre come fosse perduto dentro un film, dove ogni fotogramma è simile eppure diverso.

La mostra è accompagnata da un doppio catalogo in un’unica confezione, pubblicato da Electa e disegnato dallo studio Tomo Tomo, che propone una narrazione sentimentale fatta di immagini, testi, incontri, ricordi restituiti da una ricca antologia.

www.archiviogabrielebasilico.it

Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, fino all’11 febbraio 2024

Triennale Milano, Viale Alemagna 6, fino al 7 gennaio 2024

 

MORANDI 1890-1964 a  Palazzo Reale

Una delle più importanti e complete retrospettive sul pittore bolognese realizzate negli ultimi decenni

Fino al 4 febbraio 2024 al Piano Nobile di Palazzo Reale apre al pubblico la mostra Morandi 1890 – 1964, ideata e curata da Maria Cristina Bandera, promossa da Comune di Milano prodotta da Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Settore Musei Civici Bologna | Museo Morandi, e realizzata grazie a Gruppo Unipol, main sponsor, e Bper banca, sponsor di mostra.

A distanza di più di trent’anni dall’ultima rassegna, Milano dedica una grande mostra a Giorgio Morandi per celebrare il rapporto elettivo tra la città e il pittore bolognese.

Erano lombardi o vivevano a Milano i primi grandi collezionisti di Morandi come Vitali, Feroldi, Scheiwiller, Valdameri, De Angeli, Jesi, Jucker, Boschi Di Stefano, Vismara – parte delle cui raccolte furono donate alla città – e milanese era la Galleria del Milione, con la quale il pittore intrattenne un rapporto privilegiato.

 

Milano-omaggio-allarte-Morandi
Milano-omaggio-allarte-Morandi

Morandi 1890-1964, ideata e curata da Maria Cristina Bandera, per estensione e qualità delle opere è tra le più importanti e complete retrospettive sul pittore bolognese realizzate negli ultimi decenni, in continuità con il consolidato apprezzamento della sua opera in prestigiose sedi internazionali, dal Metropolitan Museum di New York (2008), al Pushkin di Mosca (2017), al Guggenheim di Bilbao (2019).

Un corpus espositivo di circa 120 opere ripercorre l’intera opera dell’artista bolognese – cinquant’anni di attività, dal 1913 al 1963 – attraverso prestiti eccezionali da importanti istituzioni pubbliche e da prestigiose collezioni private.

Il percorso espositivo segue un criterio cronologico con accostamenti mirati e inediti che documentano l’evoluzione stilistica e il modus operandi del pittore, nella variazione dei temi prescelti – natura morta, paesaggio, fiori e solo raramente figure – e delle tecniche – pittura, acquaforte e acquerello.

A metà percorso, una suggestiva installazione video, realizzata in collaborazione con il Museo Morandi del Settore Musei Civici Bologna, ripropone al visitatore la camera-studio di Via Fondazza a Bologna, oggi museo, dove Morandi visse e lavorò fino ai suoi ultimi giorni, accompagnata da frammenti audio di un’incisiva radio-intervista al pittore di Peppino Mangravite, insegnante alla Columbia University (1955).

Il percorso si suddivide in 34 sezioni che documentano il primo contatto con le avanguardie, tra cézannismo, cubismo e futurismo (1913-1918, sezioni 1-3), il personale accostamento alla metafisica (1918-1919, sezione 4), il ritorno al reale e alla tradizione (1919-1920, sezioni 5-6), le sperimentazioni degli anni ’20 (1921-1929, sezioni 7-10), l’incisione e la conquista della pittura tonale (1928-1929, sezione 11), la maturazione di un linguaggio tra senso costruttivo e tonale e la variazione dei temi negli anni ’30 (1932-1939, sezione 12), negli anni ’40 (1940-1949, sezione 13-20) e negli anni ’50, in direzione di una progressiva semplificazione (1950-1959, sezioni 21-28), l’acquerello (1956-1963, sezione 29), infine, la tensione tra astrazione e realtà negli anni conclusivi (1960-1963, sezioni 30-34), in cui è toccata l’essenza della realtà, la sostanza di una ricerca durata tutta una vita.

Era sua convinzione – dichiarava nel 1955 – che “le immagini e i sentimenti suscitati dal mondo visibile, che è un mondo formale”, siano “inesprimibili a parole”. Il compito dell’arte – proseguiva quasi come vaticinio per le nuove generazioni – è quello di “far cadere quei diaframmi”, “quelle immagini convenzionali” che si frappongono tra l’artista e la realtà.

Il suo universo simbolico costituito da oggetti tra i più comuni, scelti per la loro immutabilità, immunizzati dalla realtà e sospesi della loro funzione, già preparati da una sorta di “prima pittura” con la polvere posata dal tempo o l’aggiunta di velature pittoriche, è pretesto per “far cadere” quel diaframma, per disvelare ciò che della realtà è astratto. Anche i motivi dei suoi paesaggi, o “paesi”, come preferiva chiamarli, erano sempre desunti dalla realtà visibile: “Lavoro costantemente dal vero” (Morandi 1929-1930).

Il catalogo “Giorgio Morandi”, edito da 24 Ore Cultura, è corredato da un ampio saggio di Maria Cristina Bandera dal titolo significativo “Morandi ieri e oggi”.

In occasione della mostra, 24 ORE Cultura ha pubblicato oltre al catalogo, nella veste di preziosa guida alla mostra, 2 volumi dedicati al maestro: “Giorgio Morandi”, a cura di Maria Cristina Bandera, per la collana “Una vita per l’arte”, e la graphic novel di Maicol & Mirco “Natura Morta. Una domanda a Giorgio Morandi”.

Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, fino al 4 febbraio 2024

palazzorealemilano.it

 

 

KLIMT The Gold Experience al NEXT MUSEUM

Il primo Next Museum d’Italia  apre i battenti a Milano con l’esperienza totale ed emozionante alla scoperta dell’arte e della vita di uno dei pittori più affascinanti della storia: KLIMT – The Gold Experience.

Una produzione internazionale a cura di Next Exhibition, in collaborazione con Associazione Culturale Dreams.

“Nessun settore della vita è tanto esiguo e insignificante da non offrire spazio alle aspirazioni artistiche…” (Gustav Klimt)

KLIMT – The Gold Experience: più dolce della luce, l’esperienza totale ed emozionante alla scoperta dell’arte e della vita di uno dei pittori più affascinanti della storia.

In anteprima nazionale a Milano la produzione internazionale targata Next Exhibition che inaugura la nuova location del Next Museum, spazio completamente multimediale, immersivo e tecnologico, dove la cultura gioca con la tecnologia.

La mostra immersiva è dedicata all’artista ipnotico e rivoluzionario che ha fatto della sensualità dell’oro la sua cifra stilistica inimitata. La forza della tecnologia, unita allo splendore dell’arte più raffinata, porterà il visitatore in un mondo di incanto e meraviglia, abbattendo limiti e barriere con un soffio di luce.

 

KLIMT-
KLIMT-

Il percorso sarà composto da cinque aree principali: la vita di Klimt, con la sua timeline, l’imponente area immersiva di oltre 300 metri quadri dove pareti, pavimento e ogni elemento strutturale della location svanisce per sciogliersi in un mare d’oro, videomapping su  quadri iconici come “Il Bacio”, “L’Albero della Vita”, “La Speranza”, “Il Ritratto di Adele Bloch-Bauer”,  la sezione di virtual reality (contenuti realizzati in collaborazione con Metrohive), facoltativa e con biglietto accessorio, che consentirà al visitatore un’esperienza unica, vedere con gli occhi di Klimt, intento ad osservare il mondo e trarre ispirazione dai paesaggi a lui più familiari per le sue opere.

Presente anche una zona dedicata alle selfie opportunities: Il Bacio e L’Albero della Vita. In antitesi con quanto accade di consuetudine nei musei, l’organizzazione invita il pubblico a fotografare e a condividere la propria esperienza in mostra sui social, utilizzando i canali ufficiali della mostra.

Infine, prima dell’area bookshop, un grande laboratorio didattico dove grandi e piccini potranno dare libero sfogo al proprio estro creativo e creare in stile Klimt.

NEXT MUSEUM – Via Luigi Granelli 1 – Sesto San Giovanni (MI)

 




Gustare la Natura in Camper [Parte 4]

Siamo nel cuore dell’autunno e l’odore intenso del tartufo si diffonde per l’aria. All’alba, quando i boschi sono ancora avvolti dalla nebbia, i cani vengono sguinzagliati e si va alla ricerca della preziosa pepita, uno dei prodotti gastronomici più pregiati d’Italia. Iniziano gli appuntamenti golosi e ovunque si festeggia con sagre, feste, mostre mercato e banchetti a tema. E noi partiamo con il camper alla scoperta degli appuntamenti più golosi.

Fiera del Tartufo  Moncalvo – (AT) – 22-29 ottobre

L’autunno è la stagione migliore per visitare il Monferrato, i boschi si tingono di nuovi colori e si respira profumo di funghi e tartufi. E a Moncalvo torna il tradizionale appuntamento con la Fiera Nazionale del Tartufo giunta alla sua 69° edizione. La manifestazione, fiore all’occhiello della Città Aleramica, vanta tradizioni storiche che risalgono al XIV secolo, quando il tartufo moncalvese era Ambasciatore ufficiale del Monferrato presso le Corti europee, come attesta un documento datato 1594. È una fattura di pagamento per il trasporto di: “un gallone, un agnello, una lonza e otto libbre di trifole (circa 4 kg) con seraci (forme di ricotta)”.

La Fiera svolge un ruolo turistico-culturale portando con sé una serie di manifestazioni mirate proprio alla valorizzazione del territorio, ricco di tradizioni, cultura e storia. In occasione della fiera la piazza si anima con stand ricchi di prodotti dell’enogastronomia tipica del territorio. A corollario anche escursioni nei boschi, degustazioni ed esperienze enogastronomiche, spettacoli teatrali, laboratori di ceramica, visite al museo civico e alla mostra permanente delle opere della collezione Montanari.

Sosta camper: nel parcheggio di Piazza Castello, a poca distanza dal centro storico. GPS: N 45.05234 E 8.26753

https://www.fieradeltartufodimoncalvo.it

WEEKEND IN CAMPER: IL COMPAGNO DI VIAGGIO

OPEL VIVARO ALPINCAMPER

L’Opel Vivaro è un veicolo davvero polivalente, anche se principalmente conosciuto come un tuttofare per le aziende che cercano un veicolo che sia tanto flessibile quanto efficiente. Ma forsenon tutti sanno che il Vivaro può fare molto di più: Ad esempio in versione “Alpincamper” si trasforma in un camper pratico e confortevole.

Zona notte

C’è spazio per tutta la famiglia nell’Alpincamper Vivaro 4. Per i viaggi quotidiani in città, il camper ha due sedili aggiuntivi nella parte posteriore, compresi gli attacchi Isofix per i piccoli passeggeri, oltre al conducente e al sedile del passeggero anteriore girevole. Una volta raggiunta la destinazione desiderata, la panca può essere convertita in un letto matrimoniale di 1,20 x 1,95 metri in pochi secondi. Inoltre, il tetto pop-up, sotto il quale è possibile stare comodamente o allestire una superficie per sdraiarsi, misura 1,20 x 1,95 metri. La salita e la discesa sono possibili attraverso i sedili anteriori. I prezzi delle varianti camper dell’Opel Vivaro sono disponibili solo su richiesta presso l’allestitore Alpincamper.

 




È il weekend delle Giornate FAI d’autunno. E non solo…

Il prossimo weekend, quello del 14 e 15 ottobre, sarà quello delle Giornate FAI d’Autunno, dedicate, ormai da dodici anni, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Durante questo fine settimane, si potranno visitare centinaia di luoghi straordinari in tutta Italia, selezionati perché solitamente inaccessibili al pubblico, oppure perché originali, curiosi o poco conosciuti. Tra questi: palazzi storici, ville, chiese, castelli, ma anche musei, esempi di archeologia industriale, biblioteche, laboratori artigiani, percorsi naturalistici e molto altro. Qui la lista dei siti aperti

Di seguito, invece, i suggerimenti per il weekend nella nostra consueta rubrica settimanale.

A Cuneo la 24° Festa Nazionale del Marrone

Dal 13 al 15 ottobre si tiene a Cuneo la 24° edizione della Festa Nazionale del Marrone che mette al centro il castagno da frutto e da legno ed è considerata una delle più importanti rassegne enogastronomiche d’Italia. Si tratta infatti di una vetrina unica delle produzioni tipiche, delle eccellenze e delle antiche tradizioni del territorio piemontese, dalle Alpi al Mare. Per tre giorni, il centro storico di Cuneo si riempirà di profumi, sapori e colori che permetteranno di gustare e apprezzare i migliori prodotti enogastronomici e artigianali d’Italia e d’Europa.

Tra le novità di questa edizione ci sarà il “Concorso Nazionale di dolci a base di castagne, marroni e farina di castagne” per valorizzare le produzioni tipiche e promuovere le ricette pervenute. In Piazza Europa, invece, sarà allestito il Villaggio del Castagno, dove per tre giorni i vivaisti specializzati nella coltivazione dei castagni esporranno i loro esemplari in vaso. Non mancheranno nemmeno gli spazi per i più piccoli e momenti gastronomici, oltre a proposte culturali, convegni, laboratori didattici, spettacoli e concerti.

INFO: www.marrone.net

A Monza si sale in Mongolfiera

Sabato 14 ottobre, nei giardini della Villa Reale di Monza si potrà provare l’ebbrezza di volare in mongolfiera. Dalle 15.30 e per due ora, infatti, si potrà salire su un pallone aerostatico ancorato a terra. Ogni volo, per gruppi di 4-5 persone, avrà una durata di circa 7 minuti, durante i quali si potrà ammirare Monza dall’alto.

Per motivi di sicurezza, l’esperienza è rivolta a bambini dai 5 anni e con un’altezza superiore ai 110 cm. Per i più piccoli, da 1 a 3 anni ci saranno invece laboratori tattili e incontri spettacolo con le mascotte dell’evento, Piera la Mongolfiera e Gastone il pallone. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.

INFO: tel 378/3036, www.reggiadimonza.it

A Cremona torna Pets Festival

Sabato 14 e domenica 15 ottobre, presso il polo fieristico di Cremona, si tiene la 10° edizione di Pets Festival, la grande kermesse dedicata agli amici animali. Su una superficie espositiva di 27 mila mq si potranno incontrare tanti esemplari di cani, gatti, coniglietti, ma anche uccelli, rettili, alpaca e assistere a spettacoli, laboratori, presentazioni e workshop, oltre a conoscere le ultime novità su prodotti e gadget per animali.

Saranno presenti più di 20 allevamenti di cani e i campionati europei di Dog Dance, con 100 esemplari di diverse razze provenienti da 13 paesi. Più di 200 gatti, invece, saranno protagonisti dell’Esposizione Felina Internazionale Coral Jubilee Show. Non mancheranno neanche i coniglietti, protagonisti della mostra Cunitaly, e più di 100 alpaca e lama, e poi 300 colombi, rapaci, piccoli roditori, pony, asinelli, cavalli, api e tanto altro. Tra gli eventi in programma, dimostrazioni di primo soccorso cinofilo, prove di volo con rapaci e il Festival degli alani.

INFO: www.petsfestival.eu/

Roma, al Circo Massimo c’è il Villaggio Coldiretti

Dal 13 al 15 ottobre, al Circo Massimo torna il Villaggio Contadino di Coldiretti, l’unico posto al mondo dove, per un intero weekend, dalle 9 fino a sera, si potrà gustare un intero menù al costo di 8 euro con il miglior cibo italiano al 100% preparato dai cuochi contadini. Su 80 mila mq saranno presenti aziende agricole con i loro prodotti, trattori, asini e cavalli, mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline delle fattorie didattiche. I bambini potranno imparare a pigiare l’uva, a preparare la mozzarella, impastare il pane o fare l’orto.

Tra i primi piatti, proposti a 3 euro l’uno, ci saranno: risotto ai funghi e all’isolana, pasta alla gricia e all’amatriciana, tortelli al ragù e vegetariani, tortellini alla crema di parmigiano, gnocchi al ragù di castrato, polenta, pasta e patate e pasta e fagioli. Tra i secondi, per la stessa cifra è possibile scegliere tra carne di manzo o maiale, porchetta, arrosticini, pollo fritto, pesce fritto, mozzarella di bufala ma anche pizza o panini mentre al prezzo di soli 2 euro è possibile consumare patate fritte, agrigelato, granita, frutta, cannolo, maritozzo o babà. E ancora degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole

Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica dove o acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli. Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio ma ci sarà anche Pompieropoli con un coinvolgente percorso per i più piccoli: tuffi sul telo, ponte tibetano, trave basculante, parete da arrampicata, teleferica e azioni antincendio, anche per imparare a rispettare e a difendere il bosco italiano. Uno spazio sarà dedicato agli antichi giochi agricoli.

INFO: www.coldiretti.it/economia/arriva-a-roma-il-villaggio-contadino-della-coldiretti

A Boscoreale (NA) per la Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani

 Sabato 14 e domenica 15 ottobre, a Boscoreale, in provincia di Napoli, si tiene la 23° edizione della “Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani”, un grande evento enogastronomico per esaltare i sapori locali. Ogni piatto sarà proposto in abbinamento a un vino prodotto sulle falde del Vesuvio. Lungo le vie del centro storico gli stand saranno attivi dalle 19 di sabato e di domenica. Si potrà scegliere tra: fusilli di grano saraceno al ragù napoletano, pasta mischiata con fagioli, totano e pomodorini, pizza fritta della tradizione napoletana, polpette al sugo napoletano, filetto di maialino laccato al vino rosso, cubotto alle erbe vesuviane, sfogliatella riccia o frolla.

In programma anche alcune masterclass gratuita di avviamento al vino per scoprire le storie e gli aromi che si celano dietro a ogni bottiglia. Tanti anche gli spettacoli, tra cui disco con le musiche degli anni Novanta e, domenica alle 21.30, gran finale con lo spettacolo di Biagio Izzo. Per l’occasione, via Cirillo, nel centro storico, sarà dedicata ai giochi di una volta. Dalle 18 alle 24, grandi e piccoli potranno divertirsi, sfidarsi e scoprire i giochi antichi. Non mancheranno nemmeno convegni, attenzione all’ambiente e promozione della Dieta Mediterranea come sano stile di vita.

INFO: tel 392/9673926, associazioneilnuovovesuvio@gmail.com

A Orgosolo (NU) fa tappa Autunno in Barbagia

 Sabato 14 e domenica 15 ottobre, “Autunno in Barbagia” fa tappa a Orgosolo, splendida cittadina nel nuorese. I visitatori avranno l’opportunità di conoscere la cultura e le tradizioni di questa parte della Sardegna, attraverso eventi, spettacoli, degustazioni di prodotti tipici e visite guidate al paese. A Orgosolo, si potranno raggiungere alcuni dei siti più affascinanti e visitare diversi menhir e domus de janas, i numerosi villaggi nuragici con oltre 30 nuraghi, tra cui lo splendido Nuraghe Mereu, immerso nella cornice del Supramonte, da cui si gode di una splendida vista sul canyon di Gorroppu.

Ma Orgosolo è anche una terra di artisti con un profondo legame con le proprie radici. Qui, infatti, negli anni Sessanta del Novecento, comparvero i primi murales a tema politico-sociale per contestare le ingiustizie. Dipinti che hanno portato Orgosolo all’attenzione internazionale per la loro bellezza, al punto che oggi è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto.

INFO: www.comune.orgosolo.nu.it

 




Milano riti autunnali

Milano riti autunnali. Godiamo questo inizio di autunno, immergendoci nelle golosità, nella natura e nei suoi frutti.

 

Il  brunch domenicale al Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club

Torna al Bertarelli Bistrot presso il Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club Milan l’appuntamento del brunch domenicale.

 

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In uno dei palazzi storici più affascinanti di Milano il rito moderno che accomuna giovani e famiglie.

Il Bertarelli Bistrot, l’elegante location creata all’interno dello storico Palazzo Touring Club nella nuova sede del Radisson Collection Hotel, diventa  un luogo  irrinunciabile. L’appuntamento è tutte le domeniche dalle 12,30 alle 15.30 in Corso Italia 10, tra libri di viaggio, arte e fotografia per consumare l’ampia offerta del buffet e dei piatti alla carta, in un’atmosfera dai toni a tratti retrò, confortevole tra i tavoli della sala e affascinante sulle sedute dei divanetti, proprio come dietro le vetrine dei bistrot francesi.

 

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Bertarelli Bar & Restaurant, porta il nome del socio fondatore del Touring Club Italiano, Luigi Vittorio Bertarelli. Concepito come un ristorante a sé stante con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli ospiti dell’hotel e per i milanesi, Bertarelli unisce un’autentica cucina italiana con un approccio culinario creativo New Wave in un ambiente cosmopolita, offrendo un’esperienza tipica ma all’avanguardia.

Oltre al ricco buffet composto da prelibatezze salate e dolci, come la grande varietà di torte, waffles, frutta, bagel, paninetti farciti e da una ricca proposta di torte salate, croissant e donuts, si può scegliere tra due menù à la carte.

 

 

Alla scoperta del caffè nel flasghip store illy di via Monte Napoleone

illycaffè, leader globale del caffè di alta qualità sostenibile, lancia corsi dedicati al mondo del caffè per imparare a conoscerne le particolarità.

Un vero e proprio viaggio sensoriale che guiderà i partecipanti alla scoperta di nuovi profumi, aromi, gusti e sapori grazie all’aiuto dei professionisti dell’Università del Caffè, che accoglieranno gli ospiti, nell’elegante cornice del caffè illy Monte Napoleone e li accompagneranno attraverso un percorso degustativo ed esperienziale.

 illycaffe

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In partenza sabato 14 ottobre dalle ore 11.00 alle 12.00, l’incontro intitolato “Gli aromi del caffè – un’esperienza olfattiva”, che avrà come obiettivo quello di far imparare a riconoscere la qualità di una tazzina di caffè utilizzando il senso dell’olfatto, il più emotivo e meno razionale dei nostri cinque sensi.

Un percorso guidato attraverso le diverse profumazioni degli aromi per incontrare e percepire, strada facendo, l’incredibile complessità e la bontà nascosta dentro alla tazzina.

Gli appuntamenti successivi avranno cadenza mensile ed ogni incontro avrà un focus diverso: dalla scoperta delle diverse origini e dei diversi luoghi di consumo, alle differenti tostature degli aromi, fino ad arrivare alle molteplici modalità di preparazione e ad alcuni consigli pratici da poter riapplicare comodamente a casa. Un’esplorazione a 360 gradi dell’unico blend illy 100% Arabica e delle sue sfumature da percepire con tutti i sensi.

I corsi si terranno in lingua italiana per un massimo di 8 partecipanti ad ogni incontro ed al termine dell’esperienza un esclusivo omaggio sarà riservato a tutti i partecipanti. Per iscriversi ai corsi o per avere maggiori informazioni scrivere a universitadelcaffe@illy.com.

 

 

Milano riti autunnali

Citylife ancora più green: torna Flora et Decora

Al via dal 13 al 15 ottobre la 16esima edizione della manifestazione Flora et Decora, che offre a Milano piante rare, artigianato di qualità e approfondimenti culturali e sociali.

Il tema green è da sempre l’indiscusso protagonista di Flora et Decora che torna nei giardini di CityLife  con accesso libero dalle 10.00 alle 20.00 nei primi due giorni, fino alle 19.00 domenica.

 FLORA-ET-DECORA

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Tra le novità maggiori di questa edizione c’è il nuovo spazio espositivo, che sarà all’interno del grande prato di 6.000 mq di CityLife, che ospita l’installazione artistica Coloris vicino a via Demetrio Stratos e dove sarà possibile scoprire piante rare e artigianato ricercato, insieme alle prelibatezze culinarie provenienti da tutta Italia.

Espositori provenienti dalla Lombardia ma anche da altre regioni d’Italia, suddivisi in più sezioni: FLORA, dedicata al florovivaismo e DECORA, con la sua ampia selezione di artigiani. Oltre a queste ritorna anche la sezione RISTORA, che si è affermata in questi ultimi anni, dedicata all’enogastronomia d’eccellenza.

Nell’area DEGUSTAZIONI “Tenute Nicosia”, simbolo da cinque generazioni della rinascita del vino siciliano. Tra gli eventi tornano anche le visite guidate di Citylife, sabato 14 e domenica 15, a cura di Artema e le visite gratuite agli Orti Fioriti di CityLife.

 

 

 

Il Nuovo Menu Autunnale de “La Cucina: non il solito ristorante”

L’autunno porta con sé una tavolozza di sapori e colori che lo chef emergente Alfonso Daviducci ha magistralmente trasformato in un viaggio culinario al ristorante gourmet “La Cucina: non il solito ristorante”.

 

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Fino a metà novembre gli amanti della buona cucina sono invitati a Rho per scoprire il nuovo Menu Autunnale, con due nuovi percorsi degustazione, disponibili in sette e nove portate, che mettono in scena l’essenza della stagione con una raffinata maestria.

Il gioiello della corona del menù è senza dubbio il Risotto Giallo, un omaggio alla tradizione culinaria lombarda, elevata attraverso una selezione di ingredienti di primissima qualità. Preparato con il pregiato riso Acquerello, il piatto è arricchito da zafferano biologico locale, polline, cipresso e un tocco esotico di fava tonka che promette un’esperienza gustativa ineguagliabile. Da segnalare anche la Caprese 2.0, un antipasto da “bere”, che fa esplodere in bocca il sapore di pomodoro, basilico e mozzarella; la “porchetta di mare” che abbina sgombro e cinta senese in un gusto del tutto inedito e “la nostra idea di parmigiana” che rivisita in chiave moderna un classico della cucina mediterranea.

 

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Il menu si snoda attraverso una sequenza di piatti meticolosamente ideati.

Particolare attenzione alla freschezza, alla provenienza locale degli ingredienti e all’impiattamento, perché ogni portata è un’opera d’arte culinaria, che riflette la passione e l’abilità del team di “La Cucina” nel creare esperienze gastronomiche indimenticabili.

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A ottobre “La Cucina” festeggia inoltre i 3 anni di attività e lo farà con un menù speciale di compleanno dal 16 al 18 ottobre.

La Cucina – non il solito ristorante, Rho, via Porta Ronca 86

 

 

A  Milano  inaugura Kleos Hotel

Kleos Hotel Group sceglie Milano capitale italiana della moda, della finanza e del design, per l’apertura del suo primo hotel.

 

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Inaugurazione con la sfilata degli abiti della stilista ManuMIrcì (www.manumirci.com), i gioielli di Pasly Art Design (www.paslyartdesign.com) con i suoi agri gioielli (interamente realizzati con frutti della terra), che sono stati esposti nella lobby dell’hotel.

Una struttura dall’orientamento business che rivolge lo sguardo al turismo leisure,  con un’attenzione particolare alle famiglie, arricchita da una nuovissima palestra con attrezzi Technogym, e una lounge moderna ed accogliente dove trascorrere momenti di relax.

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Milano, Kleos Hotel. © Cristian Castelnuovo

 

Cinquantacinque camere finemente ristrutturate, dotate di ogni comfort con splendide terrazze con vista sui tetti della città, situate in una posizione strategica,  in zona Susa, adiacente a Città Studi,  direttamente collegate all’aeroporto Forlanini di Milano Linate attraverso la nuova Metropolitana Blu.

Quattro fermate separano Kleos Hotel da: Piazza San Babila, Piazza del Duomo e Via Torino cuore pulsante del fashion district.

Colazioni gourmet e con prodotti a km zero con attenzione alla sostenibilità, a cura del catering di Francesco Barnes (www.chaletbanqueting.it).

Via Giacinto Gallina, 12 Milano

Tel +39 02.36631070

 

 

 

Cascina Agrivis: agricoltura sociale nel cuore di Milano

É stata inaugurata la Cascina Agrivis, una cooperativa sociale agricola nata nel 2016 per iniziativa del Gruppo L’Impronta, una rete di enti del terzo settore che operano da oltre 20 anni nell‘area sud della città.

La Cascina si trova all’interno dei quattro ettari di terreno della cooperativa, in Via Macconago 68, all’interno dei confini di Milano, nel Parco Agricolo Sud. Agrivis coltiva, in un terreno certificato biologico, oltre 25 tonnellate di prodotti freschi all’anno, tra verdure e piccoli frutti, in 30 varietà diverse.

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Agrivis-Evento.

 

All’inaugurazione hanno partecipato, con una loro testimonianza, alcuni rappresentanti di fondazioni sostenitrici e aziende partner della cooperativa sociale Agrivis.

La Cascina Agrivis, edificata nel rispetto dei canoni architettonici, di sostenibilità e della normativa del parco, si compone di tre blocchi. Un blocco della Cascina è dedicato al laboratorio di trasformazione alimentare dove i prodotti orticoli della cooperativa vengono trasformati e confezionati in bottiglie di vetro. Un’attività contro lo spreco alimentare genera grandi e nuove opportunità di lavoro. Oggi il laboratorio è in grado di proporre una gamma di oltre 35 prodotti trasformati, di diverse varietà.

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Cascina Agrivis

 

Un secondo blocco, dedicato all’accoglienza abitativa temporanea di persone fragili è composto da due appartamenti in grado di ospitarne temporaneamente 10. In un terzo appartamento vive la famiglia dei custodi della Cascina. L’ultimo blocco della Cascina è invece destinato a magazzino e ricovero degli attrezzi.

L’aspetto di inclusione sociale e lavorativa è fondamentale per le attività di Agrivis. A fianco alle attività di coltivazione e trasformazione agricole, non sono meno importanti quelle di formazione e di sensibilizzazione dedicate ai cittadini e al mondo della scuola, con laboratori ad hoc sui temi della nutrizione e dell’agricoltura sostenibile.

 




Gustare la Natura in Camper [Parte 3]

Continuano i nostri Weekend in giro per l’Italia alla scoperta di eventi enogastronomici che celebrano i prodotti tipici di questo periodo. Vino, castagne, funghi e tartufi, è un fiorire di feste nei numerosi paesi da raggiungere a bordo del nostro amato camper. Questa settimana andiamo alla scoperta di Spello, deliziosa località umbra, e Bressanone, nobile cittadina dell’Alto Adige.

Borgo diVino  Spello (PG) – 13-15 ottobre

Tre giorni nell’universo del vino per un’esperienza degustativa a 360 gradi tra i vari stand dei produttori vinicoli locali. Un weekend per perdersi tra i vicoli e le piazze di Spello respirando la presenza romana, medievale e rinascimentale e al tempo stesso fare un vero e proprio viaggio di conoscenza nell’arte della viticoltura e nell’abbinamento cibo-vino. La manifestazione sarà l’occasione per assaggiare e conoscere le diverse “interpretazioni” del Montefalco Sagrantino DOCG, del Montefalco DOC e del Torgiano Rosso Riserva DOCG, le denominazioni al vertice della produzione vitivinicola umbra, come pure di interessanti blend locali, sia rossi che bianchi, oltre naturalmente a Grechetto, Trebbiano Spoletino e molti altri vini che esprimono la straordinaria ricchezza varietale regionale e nazionale.

E il 28 ottobre Spello si anima di nuovo per la Grande Pedalata che vedrà centinaia di appassionati in sella alle loro bici per un percorso da Assisi a Spoleto. Ma non solo, a Spello da non mancare c’è una vera chicca da visitare assolutamente, l’Orto Giardino delle Stagioni della Fondazione Barbanera, la casa editrice che da oltre 260 anni pubblica l’Almanacco Barbanera, l’Almanacco più celebre e longevo d’Italia, accolto dall’Unesco nel registro “Memoria del Mondo”.

Sosta camper: AA in Via Centrale Umbra. GPS:  N 42.993710 E 12.667300

https://borgodivino.it/spello/  https://www.lagrandepedalata.it/   https://www.barbanera.it

WEEKEND IN CAMPER: IL COMPAGNO DI VIAGGIO

NUOVO MALIBU I/T 450 RB LE

Il nuovo Malibu I/T 450 RB LE, disponibile a scelta su Fiat Ducato e su Mercedes Benz Sprinter con telaio ribassato AL-KO, ha un carattere da ammiraglia nonostante la costruzione compatta, circa 7 metri di lunghezza, per una maggiore maneggevolezza e un peso ridotto. Doppio pavimento completo con vani di stivaggio extra grandi, superficie del tetto antigrandine in VTR, tutto isolato con espanso RTM di alta qualità, i nuovi camper integrali e semintegrali offrono caratteristiche di comfort che altrove sono riservate alla classe dei linear.

Zona notte e bagno

Ampi e fissi i letti singoli fino a due metri di lunghezza nella zona notte, bagno con doccia separata compreso vano spogliatoio, comoda cucina angolare e, infine, il gruppo sedute a L con sedile singolo aggiuntivo. il Malibu I/T 450 RB LE è disponibile anche per la guida con la patente B entro la categoria delle 3,5 tonnellate di massa totale. I prezzi del Malibu I/T 450 RB LE sono ancora da definire

Castagne in tutte le salse – Bressanone (BZ) 14-29 ottobre

Quando le chiome dei castagni si colorano d’oro e i loro frutti maturi sono pronti per essere raccolti e cucinati nei dintorni di Bressanone tutto ruote intorno alle Castagne, con le Settimane delle castagne della Valle Isarco. Dal 14 al 29 ottobre in 11 esercizi tra Novacella e Laion si potranno assaporare molti piatti stagionali in menù dedicati al frutto a forma di cuore. Gli ospiti saranno viziati con un’ampia gamma di prelibatezze a base di castagne, un frutto dolce, salutare e nutriente e molto versatile. Oltre ai piatti tradizionali, si potranno degustare una selezione di creazioni e variazioni culinarie a base di castagne, proposte in versione dolce o salata, arrostite, servite come contorno o utilizzate come ingrediente per torte, dessert e ripieni deliziosi.

Ma non solo, durante questo periodo le associazioni turistiche locali proporranno un variegato programma di iniziative di contorno con escursioni, mostre e feste di paese per immergersi in paesaggi dorati e passeggiare nei castagneti lungo il Sentiero del castagno al tepore del sole autunnale. E di sera concerti nei paesi della Valle Isarco.

Sosta: Camping Löwenhof, un 4 stelle in mezzo alle Dolomiti Eisacktel, il cuore dell’Alto Adige.  https://www.campingbrixen.it/

https://www.suedtirol.info/it/it/esperienze-eventi/eventi-alto-adige/eventi-enogastronomici/settimane-delle-castagne-della-valle-isarco

WEEKEND IN CAMPER: IL COMPAGNO DI VIAGGIO

ETRUSCO URBAN CAMPER UC 5.0 XR

L’Urban Camper UC 5.0 XR su base Renault Trafic è un camper van compatto nelle dimensioni (lungo solo 5,08 m) si dimostra pratico e confortevole: un compagno flessibile nella vita urbana così come negli spostamenti grazie a un massimo di quattro posti letto a bordo. Il meccanismo interno a binari, inoltre, rende l’Urban Camper capace di trasformare gli spazi in un attimo.

Zona notte

Per il modello CB 600 DF 4×4, Etrusco presenta una novità nella zona notte, un’estensione pieghevole nella parte posteriore del veicolo che permette al letto trasversale di estendersi fino a 37 cm offrendo comfort extra ai viaggiatori più alti. Questo camper van offre una combinazione attraente in cui poter viaggiare, lavorare e abitare, grazie alle compatte dimensioni del veicolo unite alla sua ampia abitabilità interna. La nuova estensione sarà disponibile di serie dalla stagione 2024, di conseguenza i prezzi risultano ancora da definire




Locali storici, porte aperte per la Giornata Nazionale

Sabato 7 ottobre i locali storici d’Italia, quelli che possono vantare almeno un secolo di vita e attività, aprono le porte al pubblico per visite, degustazioni ed eventi, in occasione della Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. Dal Piemonte alla Calabria, dal Veneto alla Puglia, dalla Sicilia alla Toscana si festeggia il bello e il buono del nostro Paese. Frequentati da re e regine, principi e imperatori, artisti e filosofi, scrittori e politici, musicisti e compositori, attori e registi, i Locali Storico vantano pagine ricche di storia e di memoria italiana, tenuta sempre viva grazie alla passione di chi, ogni giorno e da generazioni, ne preserva la ricchezza e il valore. Conosciamone alcuni dove sarà possibile prendere parte a visite guidate e degustazioni.

Valle d’Aosta e Piemonte

In Valle d’Aosta, al Bellevue Hotel & Spa di Cogne (AO),  hanno soggiornato Maria Josè e Umberto di Savoia e al Caffè Nazionale di Aosta, si svolgevano gli incontri romantici di re Faruk e Ava Gardner, le soste politiche di Pietro Nenni e Palmiro Togliatti.

Aosta, Caffè Nazionale

In Piemonte, partecipano, a Torino: l’Albergo Ristorante San Giors famoso per la sua cucina con i bolliti piemontesi; il Caffè Al Bicerin famoso per quel “bicerin” amato da Silvio Pellico, da Giacomo Puccini e dove Umberto Eco ha ambientato il suo romanzo “Il Cimitero di Praga”; la Pasticceria Stratta, una delle “istituzioni” nazionali per caramelle e confetti, gianduiotti e praline, marron glacés e canditi; il Caffè Elena, amato anche da Cesare Pavese e dove l’arredamento e l’atmosfera discreta del primo Novecento sono immutati da 130 anni a questa parte; il Caffè Porto di Savona, il cui nome alla stazione delle diligenze a cavalli che assicuravano ogni giorno i collegamenti con la Liguria e in particolare con il porto di Savona, che era di grande importanza mercantile per Torino. Il Caffè Mulassano, uno scrigno in puro Liberty è il luogo dove furono inventati i tramezzini; il Ristorante Caffè Del Cambio si trova nelle memorie di Casanova ed era frequentato quotidianamente da Cavour, amante della buona cucina.

Il Caffè Mulassano

Alle porte dell’ex capitale sabauda si trovano la Pasticceria Roletti a San Giorgio Canavese, depositaria di storiche ricette della pasticceria del Piemonte torinese e il Caffè Pasticceria Bonfante Chivasso, famoso per i “Nocciolini”, un’antica specialità con nocciole Piemonte, zucchero e albume, ma anche un gioiello Liberty tutto originale, con marmi, specchi, banconi e boiserie in noce piemontese finemente decorati. Il Fondatore, il bisnonno Giovanni, fu cuoco-bersagliere del generale Lamarmora nella Guerra di Crimea e nel 1857 ricevette un bel diploma della Regina d’Inghilterra: parliamo del Ristorante Bar Corona di San Sebastiano Curone. Sempre in provincia di Alessandria, a Valenza, città dell’oro, il caffè Pasticceria Barberis offre una degustazione di tartufata, amaretti, savoiardi e di panfrutto, un dolce senza burro inventato in tempo di guerra.

Caffè Pasticceria Bonfante di Chivasso

Cuneo con la sua provincia è un territorio molto ricco di specialità dolciarie. A Bra si possono degustare superbi marron glacé in un ambiente squisitamente Liberty quello del Caffè Pasticceria Converso, nato da un’antica stirpe di pasticceri che durante la Belle Époque portò la propria arte al Waldorf Astoria di New York; un altro capolavoro Liberty è il Caffè Pasticceria Grigolon di Mondovì, offre le tradizionali paste di meliga e i Monregalesi al rhum. A Cherasco, ancora una volta all’interno di un gioiello Liberty, la Pasticceria Barbero offre i famosi Baci di Cherasco, che si aggiungono per una super golosa degustazione a praline, gianduiotti, tartufi, damine, dragée.

Trentino Alto Adige

In Trentino Alto Adige, Merano rappresenta da sempre una meta di vacanze all’insegna del benessere, anche l’Imperatrice Sissi veniva qui a curarsi, l’Hotel Adria, progettato e costruito dai maestri del Liberty meranese Josef Munsch & Carl Lun, è un salto nel fascino Belle Époque. Giardino, struttura, facciate, saloni e persino la cabina-ascensore del 1929 sono splendidamente conservati. Nato per i facoltosi clienti tedeschi, austriaci e ungheresi, venne rinnovato e impreziosito con decorazioni Jugendstil nel 1914.

L’Hotel Adria di Merano

Milano e Lombardia

Partendo da Milano il 7 ottobre ci si può prenotare per visite e degustazioni al Caffè Camparino in Galleria, simbolo della cultura milanese, dove Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini sostavano dopo le rappresentazioni alla Scala. Re Umberto I e Edoardo VII d’Inghilterra bevevano il Bitter al banco. Storie, personaggi e grandi specialità sono il comune denominatore di altri tre locali milanesi: il Biffi in Galleria, con i suoi panettoni che imbandivano le tavole dei Savoia e di Garibaldi, frequentato anche da Arturo Toscanini ed Hemingway; il Bar caffè Gin Rosa, l’aperitivo storico di Milano nell’iconica piazza San Babila e il Ristorante Giannino, da 120 anni icona del panorama gastronomico meneghino in grado di soddisfare i palati di Gregory Peck, Maria Callas, Grace Kelly e Ian Fleming.

Milano, Caffè Camparino in Galleria

Nel resto della Regione il viaggio prosegue con la Pasticceria Bar Cavour di Bergamo frequentato da artisti e musicisti inebriati dal profumo della famosa Torta Donizetti; l’Hotel Catullo Sirmione, rifugio di personaggi famosi e punto di riferimento per i pionieri del Grand Tour; l’Osteria della Villetta a Palazzolo sull’Oglio, tra le ultime osterie ferroviarie italiane, di cui conserva, con eleganza, ambienti, arredi e vetrate originali d’inizio Novecento, insieme a squisite ricette di famiglia; l’Osteria il Governo 1801 a Lezzeno, sette generazioni per più di duecento anni di storia, Silvio Pellico passò qui la sua ultima notte di libertà.

L’Hotel Catullo a Sirmione

Il Negozio Sperlari a Cremona, un gioiello ottocentesco e un marchio che, in Italia, è emblema di mostarda, torrone mandorlato, cotognata; il Caffè La Crepa, a Isola Dovarese (CR), affacciato su una delle più belle piazze rinascimentali della Lombardia: qui sedeva tutti i giorni il generale Pistoja, eroe delle battaglie di S. Martino e Solferino; l’Hotel Moderno a Pavia, palazzo che conserva intatto il suo splendore Liberty e il cui spirito, internazionale, è creato da uno dei suoi primi direttori che proveniva dal Ritz di Parigi; sempre a Pavia la Pasticceria Vigoni, oggi alla quinta generazione, dove si produce da sempre il dolce-simbolo della città: la Torta Paradiso.

Negozio Sperlari a Cremona

Friuli Venezia Giulia

Trieste, l’Antica Trattoria Suban è il locale più caratteristico della città, fondato e diretto sempre dalla stessa famiglia da sei generazioni, conserva ambientazione e arredi di un tempo, mentre la cucina interpreta il ruolo eccellente della città mitteleuropea, con piatti dell’est e dell’ovest.

Antica Trattoria Suban di Trieste

Venezia e il Veneto

La splendida Venezia e il ricchissimo Veneto possono contare su un patrimonio considerevole di Locali Storici, perfettamente conservati e incessante meta di turisti e appassionati. A cominciare da Venezia con l’Ostaria Antico Dolo dal 1870, che propone ancora oggi quello che per secoli è stata la vera specialità della casa, la trippa rissa (diversi tipi di frattaglie bolliti secondo un’antichissima ricetta; l’Hotel Cavalletto & Doge Orseolo del 1200, tra i più antichi alberghi d’Italia, quand’era ancora una locanda vi sostavano i dogi prima della caccia al cinghiale nella boscaglia del Lido. Tra gli ospiti illustri Richard Strauss, Hermann Hesse, Winston Churchill. Il Caffè Florian non ha bisogno di presentazioni, aperto nel 1720 è il più antico Caffè nella storia ad aver mantenuto le sue caratteristiche, nel 2020 ha festeggiato i 300 anni, forse è il caffè più sognato da tutti i turisti del mondo.

Il celebre caffè Florian a Venezia

L’Hotel Pensione Accademia – Villa Maravege, amata da Marcello Mastroianni e Sir Lawrence Olivier, è una residenza patrizia del XVII secolo racchiusa tra due giardini; il Gran Caffè Lavena, anch’esso in piazza San Marco, caratterizza lo scenario di uno dei luoghi più belli del mondo. Soprannominato il caffè dei musicisti e dei letterati ha ospitato Montesquieu e Voltaire, Goldoni, Wagner e Liszt; l’UnaHotels Ala, teatro nel 1907 de “l’affare dei russi” che scandalizzò e appassionò tutt’Europa, è un’antica e signorile dimora con il suo frequentatissimo bar dedicato a Maria Tarnowska; l’Hotel La Calcina, ospitò per tre mesi John Ruskin, autore di “The stones of Venice”, lo scrittore Alain Buisine in “Ciels de Tiepolo” racconta un suo risveglio qui. Francesco Maria Piave, librettista di Verdi fu un assiduo frequentatore del suo bar, l’Albergo Quattro Fontane, un fiabesco Chalet ispirato alla Secessione viennese.

Gran Caffè Lavena

Padova, il Caffè Pedrocchi è molto di più di un locale, è una creatura straordinaria di Antonio Pedrocchi e dell’architetto veneziano Jappelli, ha l’imponenza di un tempio, ospita il Museo del Risorgimento nelle sale superiori e qui hanno sostato tutti i Savoia, Carducci, Eleonora Duse. Promuove intense attività culturali.

Caffè Pedrocchi a Padova

Verona, il Cafè Carducci è dedicato proprio al poeta di cui si conservano opere e scritti nelle teche del locale, che conserva archi e travi originali, le sedie del Thonet e l’antica insegna; l’Hotel Due Torri ospitò nel 1700 Wolfgang Amadeus Mozart al suo primo viaggio in Italia e a cui è dedicata una suite, e Goethe. Lo caratterizzano intense pagine di storia: fu teatro di importanti eventi storici, come l’incoronazione in esilio di Re Luigi XVII di Francia, la firma del Trattato di Villafranca tra Napoleone III, Vittorio Emanuele II, l’Arciduca Ranieri e il maresciallo Radetzky. Nel 1866 Giuseppe Garibaldi parlò ai veronesi dal balcone dell’attuale Suite Maria Callas.

Hotel Due Torri di Verona

Bassano è sinonimo di Grappa in Italia, e qui è nata la Distilleria Nardini, la più antica d’Italia. L’«aqua vitae» famosa in tutto il mondo è nel cuore del Veneto, a ridosso del ponte del Palladio, dove Hemingway ha immaginato Addio alle armi. Oggi è la settima generazione a portare avanti la tradizione e la storia della famiglia.

Liguria

Anche la Liguria presenta un considerevole nucleo di locali storici, a partire da Genova, che vede la partecipazione del Ristorante Zeffirino, famoso per il suo pesto: Frank Sinatra se lo faceva spedire fino in America, Pavarotti per una tournée di un mese in Cina se ne portò dietro un quintale e portò al seguito anche lo chef-patron. In Vaticano, da quarant’anni è il pesto ufficiale di tre Papi.  Dall’eccellenza gastronomica alle grandi storie e alle frequentazioni importanti del capoluogo ligure, come quelle che fanno parte dell’Hotel Bristol Palace, Palazzo liberty di notevole pregio sulla via più monumentale di Genova. Qui hanno dormito De Amicis, Pirandello, D’Annunzio e l’Imperatore Hirohito. Qui Hitchcock studiò alcune riprese di “Caccia al ladro” e si dice che la scala ellittica dell’albergo lo ispirò per “Vertigo”.

Hotel Bristol Palace

Recco, nel Ristorante Da Ö Vittorio, cenacolo della focaccia al formaggio, si sono fermati proprio tutti: Elettra Marconi, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, Tara Gandhi, Bartali e Coppi, Tognazzi e Vianello, Gassman, Manfredi, Wanda Osiris, Dizzy Gillespie e Luigi Tenco. Vi hanno soggiornato l’imperatore d’Etiopia Hailé Seilassié e re Hussein di Giordania, e il Royal Hotel Sanremo dove Giò Ponti ha firmato la prima piscina con acqua di mare.

Per la sua posizione e la sua straordinaria bellezza e ricchezza l’hotel ha ospitato “Sissi” imperatrice d’Austria, re Farouk, Hassan II del Marocco, Rania di Giordania, e il Nobel Sabin. Alto primato per la Liguria è il Caffè Pasticceria Balzola di Alassio, dove è nato nel 1920 il “caffè concerto” e dove ha cantato Beniamino Gigli. Maksim Gor’kij, seduto al tavolino nella sala Settecento veneziano, gustava gli squisiti “Baci di Alassio”, brevettati nel 1919.

Emilia Romagna e Marche

 Bologna partecipa all’iniziativa con il Grand Hotel Majestic già Baglioni, lussuoso monumento dell’ospitalità, nel palazzo che fu Seminario Arcivescovile, tra marmi e stucchi ha accolto Frank Sinatra e Ava Gardner, Lady Diana e Sofia Loren. Splendidi gli affreschi cinquecenteschi dei Carracci: “Storie di Europa” sul soffitto a cassettoni della sala “Camerino di Europa” e “Le quattro stagioni” su quello del raffinato Ristorante “I Carracci”.

Bologna, Grand Hotel Majestic già Baglioni

Nelle Marche il locale storico per eccellenza è il Caffè Meletti di Ascoli Piceno un vero monumento Liberty in una delle piazze più belle d’Italia. Re Vittorio Emanuele fece visita nel 1908 e 1910 per acquistare l’Anisetta e lo decretò “Fornitore della Real Casa”. Mascagni avrebbe iniziato qui a scrivere l’opera “Lodoletta”. Sono passati Stuparich, Zandonai, Badoglio, Sartre, Hemingway e Trilussa che, goloso dell’Anisetta, scrisse “Quante favole e sonetti m’ha ispirato la Meletti”.

Toscana

La Toscana apre le porte al pubblico del 7 ottobre a partire da Firenze con il Grand Hotel Minerva, nato nel 1300 come parte del monastero di Santa Maria Novella. Qui il celebre poeta americano Henry Wadsworth Longfellow curò, nel 1867, la prima traduzione in lingua inglese della Divina Commedia, rendendo disponibile il capolavoro dantesco negli Stati Uniti e nei paesi di lingua inglese. Sempre a Firenze sono aperte le visite all’Hotel Bernini Palace, dove la bellissima Sala del Parlamento, perfettamente conservata, ricorda il ruolo di questo edificio tra il 1865 e il 1871, quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia, e divenne Hotel Parlamento, dimora di parlamentari e senatori. Nella Hall e sulle pareti i busti di illustri fiorentini con eccentrici copricapo.

Firenze, Grand Hotel Minerva

Da Firenze a Pisa con il Ristorante Poldino, immerso nella tenuta di San Rossore dove, dai Medici a Napoleone, dai Savoia a Tony Blair sono passati tutti. Poldino è un baluardo della tradizione enogastronomica toscana. Cinghiale e daino, pecorino e miele di spiaggia la base della sua cucina; in città si può visitare anche il Royal Victoria Hotel, il cui nucleo più antico risale al 1050. Affacciato sull’Arno, che divide la città, lo storico hotel ha accolto il presidente Roosevelt, Giacomo Puccini, Emile Zola, Luigi Pirandello. Molte camere ancora oggi si trovano nella torre del X secolo.

Pisa, Royal Victoria Hotel

Montalcino il Caffè Fiaschetteria Italiana 1888 è stato creato da Ferruccio Bindi Santi, l’inventore del Brunello di Montalcino, squisito esempio di puro Liberty, ha ospitato anche il re Carlo d’Inghilterra; ancora Liberty in terra di vino, a Montepulciano si aprono le sale del Ristorante Pasticceria Caffè Poliziano, meta di turisti da tutto il mondo anche per la tradizione di ricette medioevali toscane. Vera fucina culturale ha attirato scrittori e poeti come Carducci, Prezzolini, Malaparte e Fellini. Pirandello traeva spunti osservando i suoi clienti.

Umbria e Lazio

In Umbria, a Perugia, la giornata nazionale dei Locali Storici d’Italia si apre con la Pasticceria Sandri, un gioiello Liberty guidato dalla quinta generazione. Il fondatore scambiò con Franz Sacher la ricetta della famosa torta con la propria dei Bignè alla Pompadour. Regno di delizie e cioccolata ha accolto Curzio Malaparte, Ernest von Karajan, re Gustavo di Svezia.

Perugia, Pasticceria Sandri

Roma racconta le sue storie con due locali storici, il Ristorante Checchino dal 1887dove è stata inventata la celebre “coda alla vaccinara”, opera della bisnonna Ferminia, che prende il nome dai “vaccinari” (macellai) del vecchio mattatoio della Capitale. Sorprendenti le cantine ricavate tra i cocci degli 86 milioni di anfore che, in epoca romana, formarono il Monte Testaccio e che sono oggi monumento storico-archeologico italiano; l’Hotel Quirinale ha una lista infinita di personaggi illustri che l’hanno frequentato: Mascagni, Puccini e Verdi, che alle finestre dell’albergo fu acclamato dai romani dopo la prima del Falstaff nel 1893. Frequentato dai Savoia, da Caterina la Grande, dai principi Colonna, Torlonia, Odescalchi, è ricco di arredi d’epoca.

Roma, Hotel Quirinale

Campania

La Campania è una regione molto ricca di locali storici, e molti – tra i più belli e universalmente conosciuti – partecipano alla kermesse di sabato 7 ottobre, a cominciare da Napoli con il glorioso Gran Caffè Gambrinus, ristrutturato in stile liberty nel 1890 dall’architetto Curri con splendidi affreschi e dipinti dei massimi pittori dell’Ottocento napoletano. Qui D’Annunzio scrisse i versi di “A vucchella”, Scarfoglio e Matilde Serao fondarono il quotidiano “Il Mattino”, vi sedevano il Croce, Oscar Wilde, Hemingway, Sartre. Durante la Belle Époque si teneva lo spettacolo del Café Chantant e nacque l’usanza del caffè sospeso.

Napoli, Caffè Gambrinus

È il tempio della pizza e delle ricette napoletane il Ristorante Umberto, e i suoi sapori hanno conquistato l’imperatore del Giappone Akihito, i Kennedy, Anthony Quinn. La Bersagliera è uno dei ristoranti più suggestivi di Napoli: autentico gioiello liberty, conserva stucchi, pavimento e arredi realizzati dalle maestranze impegnate nei lavori del palazzo disegnato dall’architetto Coppedé, Roberto Rossellini lo scelse per girare “Viaggio in Italia”.

Napoli, ristorante La Bersagliera

Monumento nazionale dal 1993, la Fabbrica cioccolato Gay-Odin amata da Oscar Wilde nell’osteggiata sosta a Napoli del 1897, dal poeta di Giacomo e da Eduardo De Filippo, è realizzata in splendido stile Liberty con vetrina floreale, arredi in mogano, macchinari e ricette d’inizio Novecento. Napoli e pizza si fondono in un’unica parola e, a Napoli, il monumento della vera pizza è il Ristorante Pizzeria Mattozzi, locale amatissimo da letterati, artisti e politici. Qui è stata fondata l’“Associazione verace pizza napoletana” per la tutela e promozione della più vera e golosa tradizione napoletana nel mondo.

Ristorante Pizzeria Mattozzi

Sorrento c’è l’Imperial Hotel Tramontano dove nacque Torquato Tasso e dove hanno pernottato Lord Byron, Percy Bysshe Shelley. È qui che Ibsen, il padre della drammaturgia moderna, terminò “Gli Spettri” nel 1881. Ed è sempre qui che per la prima volta venne cantata la celebre canzone “Torna a Surriento”. Come non pensare che la bellezza sia ispiratrice di altrettanta bellezza? Il Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento, arroccato sul mare, prezioso, elitario ed elegante, è il luogo dove Wagner ha concluso il ParsifalEd è ancora intatta la suite dove Enrico Caruso trascorse gli ultimi mesi della sua vita, una suite che ha accolto Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli e Lucio Dalla, che proprio in questa camera ha scritto la canzone “Caruso” dedicata al grande tenore.

Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento

Massa Lubrense, nella penisola Sorrentina, partecipa il Ristorante Antico Francischiello 1909 che con le sue preziose ceramiche e un panorama mozzafiato si affaccia direttamente in …paradiso! Testimone di profumi, sapori e liquori fatti in casa delle trattorie d’inizio Novecento della costiera, ha conquistato con i suoi piatti Marcello Mastroianni, King Vidor, John Huston, Akira Kurosawa, Billy Wilder, Anthony Quinn, Lina Wertmuller e Pavarotti.

Ristorante Antico Francischiello

Non poteva mancare Amalfi tra le città che partecipano alla giornata nazionale dei Locali Storici, con la Pasticceria Pansa, incastonata nella piazzetta all’ombra del bellissimo Duomo, che tramanda da due secoli la più verace tradizione dolciaria amalfitana delle zeppole S. Giuseppe, susamielli, roccocò, casatielli dolci coi “diavolini”, mustacciuoli e sfogliatelle. Peccati di gola che catturarono Ibsen, Wagner e Longfellow.

Puglia, Basilicata e Calabria

La Puglia da sempre è terra ricca di sapori tradizionali e ad Andria c’è da scoprire la Confetteria Pasticceria Museo del Confetto Confetteria Mucci in una bella palazzina Liberty nel centro storico a pochi passi dalla Cattedrale. Un’antica fabbrica sempre viva con i suoi straordinari confetti dal cuore di mandorla, gli stessi forniti per le nozze di Umberto di Savoia con Maria José e i “tenerelli”. Infinite dolcezze e un museo che racconta la storia lunga quattro generazioni per un luogo “storicamente significativo” come decretato del Ministero della Cultura.

Il Museo del Confetto ad Andria

Maratea in Basilicata è la città delle 44 chiese, un luogo che non ha fretta. Così il 7 ottobre si può andar lento nella scoperta dei sapori del Ristorante Taverna Rovita, qui dal 1700, con le sue piastrelle settecentesche del caminetto e le travi originali del soffitto. Prima Frateria, poi Taverna, oggi luogo d’eccellenza della cucina lucana in uno dei vicoli più suggestivi di Maratea. Renato Guttuso la ritrasse in una sua opera.

Maratea, Ristorante Taverna Rovita

Ci sono i locali che furono scenari di storia patria, come il Gran Caffè Renzelli di Cosenza, in Calabria, in questo locale furono decisi i moti cosentini del 1844 contro i Borbone, qui i gendarmi fecero sostare i patrioti Attilio ed Emilio Bandiera per dar loro ristoro e da qui venivano inviati dolci e sorbetti nelle carceri della città per alleviare la detenzione dei due fratelli e degli altri patrioti che morirono fucilati nel Vallone di Rovito. E ancora qui i garibaldini, nel settembre del 1860, festeggiarono al punto da danneggiare il locale. In questo cenacolo di ricordi illustri un evento culturale ripercorrerà la storia del locale che oggi vanta sette generazioni della stessa stirpe.

Cosenza, Caffè Renzelli

Sicilia

L’isola della nobiltà, della bellezza e dell’arte, la Sicilia, si racconta attraverso alcuni dei suoi locali storici più ricchi di storia e di eccellenze. Si parte da Palermo con il Ristorante Casa del Brodo dal Dottore, soprannominata così per i camici bianchi usati dai proprietari. Durante un’epidemia a Palermo all’inizio del 1900, gli avventori si accorsero del potere ricostituente di quell’ottimo brodo di carne, lo stesso che la contessa Franca Tasca d’Almerita mandava a prendere per le minestre di palazzo. Il lesso con patate ha conquistato Rod Steiger, Raf Vallone, Claudia Cardinale, Renata Tebaldi. A Palermo è un’istituzione, e uno dei gioielli Liberty della città.

Ristorante Casa del Brodo dal Dottore

Con l’esclusivo semifreddo “Ali Pascià”, che ricorda come l’isola fu culturalmente segnata dalla cultura araba, il Ristorante La Botte di Monreale presenta una cucina di classe, e racconta del cenacolo di artisti e di personaggi che lo hanno frequentato, come: come Carla Fracci, Mario Del Monaco, Beniamino Gigli, Renata Tebaldi e in questi anni, anche il segretario Onu Kofi Annan. È tra le più antiche gestioni di Sicilia.

Monreale, Ristorante La Botte

Da Palermo a Giarre (CT) con la Cioccolateria Caffetteria Fabbrica Finocchiaro, testimone Liberty delle novecentesche fabbriche siciliane di caramelle, confetti pregiati, confetture, cioccolata e granite, è storia della tradizione dolciaria dell’Isola. Conserva facciate, ampi spazi originali divisi da archi e colonne, alti soffitti affrescati, arredi e cimeli. Inventore delle caramelle a sigaretta, tra i clienti illustri ha avuto lo scrittore Di Maggio e lo storico Giarizzo. Un’attenta visita guidata il 7 ottobre racconterà i tanti anni di storia ed eccellenza del locale.

Cioccolateria Caffetteria Fabbrica Finocchiaro

INFO

www.localistorici.it