App per viaggiare: con Peak Visor si scoprono i nomi di tutte le montagne

Quante volte, camminando in vista delle montagne, vi siete chiesti il nome e l’altezza delle cime intorno a voi? Adesso c’è una App per viaggiare che funziona come una guida alpina privata: Peak Visor.

Tra poco forse potremo riprendere a viaggiare. Ma nel frattempo dobbiamo imparare a guardarci intorno e ad apprezzare le vacanze a breve raggio. Per fortuna il nostro Paese non è avaro di bellezze.

Tra le mete più gettonate in questo periodo di pandemia ci sono le località montane. E una delle domande più frequenti che ci si pone, quando si cammina per boschi e sentieri, al cospetto di scenografiche cime, è: ma come si chiama quella montagna?

Adesso c’è una App capace di rispondere. Si chiama Peak Visor, e si può scaricare gratuitamente sul proprio Smartphone. Peak Visor funziona come una vera e propria guida alpina personale. Una volta aperta l’applicazione e puntato il cellulare verso la montagna, appare una mappa geolocalizzata in cui sono evidenziati i nomi e le altitudini di tutte le cime circostanti.

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Un esempio di immagine fornita da Peak Visor con i nomi delle montagne rilevate.

App per viaggiare, le funzionalità di Peak Visor

Non solo. Con Peak Visor è possibile pianificare escursioni con mappe satellitari 3D e taggare le montagne identificate nei propri post social. Per gli escursionisti esperti, è disponibile anche una versione Premium che consente: l’accesso a tutte le funzioni dell’App in modalità offline (mappe 3D, identificazione delle vette); la messa a punto di itinerari personalizzabili (importazione percorsi in formato GPX e altre funzioni avanzate); l’utilizzo di strumenti fotografici professionali (simulatore luce solare, photo planning).

La fotocamera del cellulare risulta “aumentata” grazie alla funzione “Panorama di montagna 3D ad alta precisione”, che rappresenta visivamente la località in cui ci si trova. Attraverso la bussola 3D e l’altimetro, poi, si hanno sempre a portata di mano i punti di riferimento necessari per non perdere la strada.

app per viaggiare
Peak Visor contiene la mappa di un milione di montagne.

PeakVisor fornisce non solo informazioni circa i nomi delle vette e la loro altitudine, ma anche molte altre informazioni extra: prominenza topografica, brevi descrizioni, catene montuose, enti amministrativi, collegamenti ad articoli e foto su Wikipedia. Sono presenti anche dati su castelli, rifugi montani, percorsi escursionistici, ecc.

A mettere a punto la App è stata una start up italiana, Routes Software SRL, con sede a Lomazzo, in provincia di Como. È nata all’interno dell’incubatore Como Next ed è costituita da un gruppo di lavoro internazionale.

 




Lo Zodiaco in viaggio. Ecco segno per segno le mete consigliate per il 2021

Vogliamo cominciare l’anno con un segnale di speranza e ottimismo. Vi proponiamo quindi un oroscopo un po’ particolare, con i suggerimenti di viaggio per il 2021, segno per segno. Per tutti sarà un anno di cambiamenti, di scoperta, di sfide, ma anche di rigenerazione dopo un 2020 difficile.

Ancora non sappiamo quando si tornerà a viaggiare, ma una cosa è certa, la nostra bella Italia ha paesaggi, panorami, eccellenze artistiche, storiche, enogastronomiche, siti UNESCO che tutto il mondo ci invidia. Possiamo allora cogliere l’occasione per ri-scoprirla, seguendo i suggerimenti degli astri. Buon 2021 a tutti i nostri lettori!

ARIETE, una vacanza attiva in Alto Adige

Per i dinamici e focosi Ariete il 2021 sarà un anno in cui saranno liberi di pensare e pianificare sia il presente che il futuro, liberandosi dalle ansie e dalle preoccupazioni che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso. Saturno regala agli impulsivi “arietini” una base di concretezza e razionalità, mentre Giove in Acquario, vi donerà il classico colpo di fortuna che vi spingerà a osare. L’ Ariete, da buon segno di fuoco, è energico, creativo, vulcanico, e deve sempre trovare un modo per spendere le sue energie, sia fisiche che intellettuali. Da una vacanza non cerca il relax, almeno, non solo quello, ma vere e proprie avventure che mettano alla prova la sua resistenza fisica e le sue doti da leader.

La sua meta per il 2021 è l’Alto Adige dove, in tutte le stagioni, può cimentarsi in passeggiate, scalate, sport all’aria aperta, oppure, in estate, nuotare nei laghi cristallini o provare l’ebbrezza del rafting o del canyoning. L’importante è che non stia fermo!

TORO, relax in Basilicata

Per gli amici del Toro il 2021 sarà un anno di cambiamenti inaspettati, influenzati da Urano nel segno. E per un segno di Terra, concreto e razionali, potrebbe significare sentirsi mancare il terreno sotto ai piedi. Dovrete contare sul buon senso, ma anche aprirvi alle novità, adattarvi alle situazioni ed essere meno rigidi. Solo così riuscirete ad affrontare questo anno per voi così “ballerino”. Avrete dalla vostra Giove e, verso fine anno, anche l’appoggio di Nettuno e Plutone, che appoggeranno il vostro intuito e vi consentiranno di fare le scelte migliori.

Le vostre vacanze, quest’anno, dovranno essere all’insegna del relax e del green. La meta che fa per voi è la Basilicata, tra paesaggi verdi e borghi pieni di storia, ma anche dei buoni sapori, tutti da scoprire. Non avete bisogno di una vacanza chiassosa, ma di riconnettervi con la terra, il vostro elemento naturale. Quindi sì alle passeggiate, alle escursioni in bicicletta, ai soggiorni in agriturismo, insomma, tutto quello che vi fa stare bene. Tappa obbligata la splendida Matera.

La splendida Matera, la meta 2021 per il Toro

GEMELLI, alla scoperta della Liguria

Vivaci, curiosi e con una grande voglia di esplorare il mondo, i nati sotto il segno dei Gemelli hanno però la caratteristica di stancarsi presto, magari senza aver finito quello che avevano iniziato. La caratteristica del segno è il dualismo, che però li porta a valutare diversi aspetti di una situazione o, come si suol dire, entrambi i lati della medaglia. Per questo sanno valutare con intelligenza ogni situazione, e, nel 2021, saranno protagonisti di cambiamenti e si troveranno a dover prendere decisioni importanti nella vita professionale e personale. Saturno in Acquario aiuterà i “gemellini” a calcolare con precisione ogni singola mossa, senza lasciarvi trascinare dall’emotività che potrebbe farvi mancare l’obiettivo.

La meta suggerita, soprattutto per l’estate 2021, è la Liguria, in tutte le sue sfaccettature, che di sicuro non annoieranno i volubili Gemelli. Potrete assecondare la vostra sete di conoscenza tra città d’arte e borghi ricchi di storia, esplorare chiesette che celano tesori ed eremi sperduti, oppure rilassarvi al mare o, ancora, soddisfare il palato con le eccellenze enogastronomiche, oppure, ancora, investire le vostre energie in lunghe passeggiate.

Vernazza, meraviglioso borgo marinaro della Liguria, il viaggio 2021 per i Gemelli

CANCRO, una vacanza romantica in Umbria

Sensibili, intuitivi, romantici, molto legati alla famiglia, ai ricordi del passato, il Cancro ha vissuto un anno molto pesante, ma la parola d’ordine per il 2021 sarà: leggerezza! Urano e Nettuno saranno dalla parte dei “cancerini” per tutto l’anno, facendoli sentite meno permalosi, più sicuri di sé e fiduciosi nel futuro. E questo li porterà a essere più ottimisti, a reinventarsi e a buttarsi in situazioni nuove o riprenderne altre che avevano lasciato in sospeso. Potranno contare sul sostegno della famiglia e degli affetti, oltre che a riscoprire un talento che tornerà molto utile nella vita professionale.

La meta ideale per il Cancro nel 2021 è l’Umbria, dove potrà soddisfare la sua voglia di romanticismo, ma anche scoprire piccole realtà dall’aria famigliare e tradizioni antiche che lo riporteranno a quell’infanzia a cui pensa spesso con nostalgia, tra piccoli paesi, botteghe artigiane, feste popolari, atmosfere “da presepe”, buoni sapori, borghi medievali dove il tempo sembra essersi fermato. Il tutto, all’insegna della lentezza, per assaporare ogni momento, senza fretta.

Assisi e l’Umbria sono le mete per i nati sotto il segno del Cancro

LEONE, emozioni in Sicilia

Ambiziosi, orgogliosi, fieri, focosi, ma anche generosi. I Leone sono i “re dello Zodiaco” e spesso si atteggiano a leader, seguendo il loro istinto naturale. Egocentrici e schietti, i nati nel segno tendono a non avere peli sulla lingua e a dire tutto quello che pensano, sicuri che saranno perdonati perché “sono fatti così”. In questo 2021, tuttavia, avranno Saturno, Giove e Urano contro e dovranno fare molta attenzione a come si esprimono, poiché a ogni azione corrisponde una reazione. Dovranno quindi essere molto prudenti e valutare attentamente quello che vogliono dire prima di parlare, perché non sempre la sincerità paga, o è necessaria.

Segno di fuoco, dominato dal Sole, il Leone troverà la sua soddisfazione in un viaggio alla scoperta della Sicilia, tra i profumi di arancio e bergamotto, tra i colori forti, come l’azzurro del mare, il fuoco dei vulcani, i sapori tipici e il folklore affascinante di questa isola dove è sempre estate o quasi. I “leoncini” potranno andare alla scoperta delle Isole Eolie, oppure salire sull’Etna o, ancora, andare alla scoperta delle città storiche, da Siracusa a Catania, da Palermo ad Agrigento, spaziando dai centri barocchi ai monumenti della Magna Grecia. Una vacanza da Leoni, insomma.

L’Etna e la Sicilia sono le mete per i focosi ed energici Leone

VERGINE, una vacanza green in Veneto

Precisi, prudenti, razionali e attenti ai dettagli, i nati sotto il segno della Vergine potranno decidere spontaneamente di rinnovarsi, di cambiare qualcosa nella propria vita nel corso del 2021, come dedicarsi a un nuovo hobby, cambiare lavoro, rinnovare casa e persino dare una svolta alla propria vita sentimentale. Potrete contare sull’appoggio di Urano e Plutone, che appoggiano la vostra voglia di cambiare trasmettendovi quella sicurezza in voi stessi di cui, solitamente, siete carenti per un eccesso di prudenza.

Per i nati nel segno la vacanza ideale è rilassante e meditativa. Per questo vi consigliamo il Veneto. Potrete andare alla scoperta del Parco del Delta del Po, con i suoi paesaggi di terra e di acqua, allietando la vista con i colori del vostro segno, come il grigio, il verde, l’azzurro. Oppure navigare alla scoperta delle Ville Venete, o, ancora, rilassarvi durante un weekend in Laguna, tra paesaggi romantici e tranquilli.

BILANCIA, in Toscana per ricaricare le batterie

Equilibrati per natura, i “bilancini” nel 2020 hanno sofferto molto la mancanza di socialità, di condividere con gli amici i piaceri della vita. Nel 2021 riacquisteranno fiducia e sicurezza in se stessi. Ci guadagneranno in leggerezza, pur rimanendo sempre razionali e consapevoli. Gli astri sono favorevoli a miglioramenti nella professione e anche dal punto di vista economico. Avranno più tempo per sé e la famiglia.

I nati nel segno hanno vissuto un anno decisamente stressante, per questo la vacanza che potrebbero regalarsi nel 2021 è in Toscana, magari alle terme, oppure tra passeggiate rilassanti alla scoperta dei paesaggi della Maremma o tour “slow” sulle colline del Chianti, tra dolci rilievi e buoni sapori. Ma anche un soggiorno di relax al mare potranno aiutarli a ricaricare le batterie.

Le terme naturali di Saturnia sono l’ideale per la Bilancia

SCORPIONE, la Sardegna in solitaria

Combattivi, introversi, profondi e con un intuito “magico”, gli scorpioncini hanno trascorso un 2020 in affanno, con molte persone che si sono appoggiate a loro risucchiandone le energie. Per questo saranno esaltati dal cambiamento che si prospetta per i nati nel segno nel 2021, un anno in cui le esigenze emotive si concilieranno con quelle pratiche. Sia nel lavoro che in amore la parola chiave sarà: elasticità e capacità di adattamento, che siano situazioni temporanee o definitive.

Per gli Scorpioncini la vacanza ideale da regalarsi nel 2021 è in Sardegna, ma lontano dal clamore delle località più gettonate. Potrebbe essere una vacanza in barca a vela, oppure un tour in solitaria, che tocchi le spiagge meno battute ed esplori le meraviglie dell’interno, magari alla scoperta dei misteriosi e affascinanti nuraghe, delle tracce dei Fenici, di Napoleone e dell’ammiraglio Nelson, oppure di borghi incantati dalle case multicolori. L’importante è che sia una vacanza autentica, seguendo i vostri ritmi e la vostra curiosità.

SAGITTARIO, l’energia della Puglia

Aperti e simpatici per natura, gli energici Sagittario non hanno mai smesso di vedere positivo anche in un anno difficile come quello appena trascorso. Forse, nel 2020 siete stati un po’ ingenui, fidandovi troppo delle persone, e qualcuno potrebbe averne approfittato. Nel 2021 potrete contare sull’appoggio di Saturno e di Giove in Acquario, che sostengono la realizzazione dei vostri progetti, in qualsiasi ambito. Sarete più concreti, energici e imparerete a distinguere tra chi vi è davvero amico e chi, invece, vuole qualcosa da voi.

Nel 2021 avrete voglia di socialità, di rivedere i vecchi amici e di conoscere persone nuove. La meta che fa per voi è la Puglia, tra mare cristallino, il ritmo della pizzica, le canzoni di Modugno, i borghi arroccati sul mare, le distese di ulivi e i deliziosi sapori locali. Puntate al Salento, da Gallipoli a Santa Maria di Leuca, poi visitate Vieste e Polignano a Mare, fermandovi per gustare ottimi piatti a base di pesce, naturalmente in buona compagnia.

Vieste e il Gargano sono tra le mete 2021 per il Sagittario

CAPRICORNO, una vacanza slow nelle Marche

Razionali, pratici, i Capricorno sono ambiziosi e non perdono mai di vista l’obiettivo. Amano le sfide e vi si impegnano con tutto se stessi. Per questo, nel 2020 si sono sentiti con le mani legate dalle circostanze e impossibilitati a portare avanti i propri progetti. Tuttavia, i nati nel segno, per indole, tendono a fare tesoro delle esperienze e le trasformano in insegnamenti per il futuro. Per questo, nel 2021, si scopriranno più consapevoli e maturi, grazie a una personale crescita interiore. Riprendete in mano i vostri progetti lasciati in sospeso e punterete a nuovi obiettivi, ma lasciando da parte l’ambizione sfrenata. Sarete forse più cinici, ma più concreti.

La meta consigliata nel 2021 per un weekend o una vacanza più lunga sono le Marche, con i dolci paesaggi tranquilli e le cittadine ricche di storia e arte. Regalatevi un tour dei borghi medievali, tra cui la splendida Urbino, con una deviazione verso le spiagge sabbiose, per una giornata di relax e un bel bagno. Vi servirà per rilassarvi e scaricare le tensioni che vi trascinate dal 2020.

Urbino, culla dei Montefeltro, una meta da non perdere per i Capricorno nel 2021

ACQUARIO, alla ricerca di sé in Val d’Aosta

Schietti, sinceri e socievoli, anche se spesso poco concreti e con la testa immersa nei propri sogni, gli Acquario nel 2020 hanno fatto buon viso a cattivo gioco, cercando di cogliere gli aspetti positivi anche nelle situazioni più difficili, partendo dalle piccole cose. Nel 2021 Giove e Saturno nel vostro segno vi renderanno protagonisti della vostra vita. Tuttavia, tutti i riflettori puntati su di voi potrebbero trasmettervi una certa irrequietezza. Sentirete forte l’impulso di agire, di andare, di fare, con il rischio, però, di muovervi a casaccio. Dovrete, allora, fermarvi un attimo a riflettere per capire su che cosa vale la pena investire le vostre energie e che cosa, invece, può essere rimandato o accantonato.

Per i nati nel segno, sognatori e determinati, consigliamo un break nella splendida Valle d’Aosta, alla scoperta dei suoi borghi e dei suoi castelli, tra le cui mura sono passati secoli di storia lasciando leggende, aneddoti e battaglie. Per ritrovare voi stessi potete visitare i silenziosi eremi e le pievi, oppure fare lunghe passeggiate della natura mozzafiato in questa magnifica regione che ha molto da offrire in tutte le stagioni.

Il Castello di Fenis, in Valle d’Aosta, una meta per gli Acquario, romantici e sognatori

PESCI, in Calabria tra relax e buona cucina

Cari Pesciolini, il vostro è uno dei segni favoriti del 2021. Se l’anno appena passato vi ha visto molto insicuri e dubbiosi sulla strada da seguire, quello appena iniziato anche per voi vorrà dire “cambiamento”. Che non sarà repentino, ma partirà in maniera molto lenta. Alcune situazioni, infatti, devono ancora maturare e voi, sotto sotto, scalpitate per girare pagina e cominciare a lavorare per un obiettivo che realizzi i vostri sogni e bisogni. Per questo non vi risparmierete e non vi fermerete di fronte agli ostacoli, che imparerete ad aggirare anziché prenderli di petto. Elasticità e malleabilità vi renderanno dei vincenti, anche se non è detto che chi vi sta vicino non dovrà subirsi le vostre lamentele!

La meta che fa per voi nel 2021 è la Calabria, con i suoi colori, i suoi profumi, i suoi paesaggi a volte aspri, a volte rilassanti e ricchi di storia, gusto e bellezza. Fatevi sorprendere dalle sue coste infinite e dal suo mare cristallino, dai borghi marinari, tra cui la “mitica” Tropea.

Tropea, perla della Calabria, affascinerà i nati sotto il segno dei Pesci




Weekend Premium in Calabria: da Cosenza fino in Sila al volante della Bmw 440i

La Redazione di Weekend Premium ha deciso di partire alla scoperta della Calabria attraverso uno speciale itinerario vissuto al volante della nuova ed entusiasmante coupé teutonica Bmw 440i. In questo viaggio abbiamo apprezzato le bellezze dell’antica città di Cosenza, capoluogo di provincia posizionato al nord della regione, e da li ci siamo spinti fin sulle montagne della Sila.

Cosenza: la città di Re Alarico

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Uno scorcio del centro storico di Cosenza (immagini prese dal web)

Circondata da sette colli, proprio come la celebre Roma, Cosenza è bagnata dai fiumi Crati e Busento. Secondo la leggenda, nel luogo dove confluiscono questi due fiumi sarebbe stato sepolto, con tutte le sue ricchezze, Re Alarico, re dei Visigoti.

Una vista del Castello Svevo che si erge sopra il Centro Storico della città (immagini prese dal web)

Nel 1059 arrivano i Normanni che reggono un maestoso castello, ricostruito successivamente dagli Svevi e dall’imperatore Federico II, che vi soggiorna fino al 1270. Il Castello svevo sovrasta il meraviglioso centro storico di Cosenza dove sorge l’imponente Duomo costruito nel 1150. Un’altra importante attrazione della città si trova nell’attuale centro urbano, ovevro nella via del passeggio chiamata Corso Mazzini dove fa bella mostra di sé il primo e unico museo all’aperto del nostro Paese.

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La statua di San Giorgio e il Drago di Salvador Dalì (immagini prese dal web)

Sul Corso è infatti possibile ammirare alcune meravigliose opere lasciate alla città dal Mecenate Carlo Bilotti: parliamo di opere realizzate da artisti del Calibro di Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Mimmo Rotella, Pietro Consagra, Giacomo Manzù e molti altri. Non si può inoltre tralasciare la storia dei Fratelli Bandiera, fucilati a Cosenza il 25 luglio 1844, in seguito alla sentenza della corte marziale del Regno delle Due Sicilie. I due Patrioti furono giustiziati dopo un fallito tentativo di sollevare la popolazione calabrese contro il regno di Ferdinando II in vista dell’unificazione nazionale italiana. Cosenza è anche uno dei centri culturali più importanti del sud, infatti a pochi chilometri dalla città sorge l’Università della Calabria, ovvero il secondo campus più grande d’Europa in estensione.

La Sila: l’alto piano più grande d’Europa

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Una vista del lago Cecita che si trova in Sila (immagini prese dal web)

Dopo aver visitato le bellezze più o meno nascoste della città di Cosenza, siamo saliti a bordo della nostra Bmw 440i per inerpicarci sulle tortuose strade che portano fino alle montagne della Sila.

La Sila si estende per 150.000 ettari (è il più grande altopiano d’Europa) e attraversa le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Con decreto del presidente della Repubblica del 14 novembre 2002 sono stati istituiti il Parco Nazionale della Sila ed il relativo Ente con l’obiettivo di tutelare le aree di rilevante interesse ambientale che si estendono per ben 73.695 ettari. Per raggiungere Il Parco Nazionale della Sila da Cosenza è necessario percorrere la strada statale 107 Silana /crotonese per circa 67 km.

Al volante della Bmw 440i xDrive

La Bmw 440i scatena i suoi 374 CV sulle starde di montagna

Si tratta di una super strada ricca di curve, molto divertente, ma altrettanto pericolosa. In questo percorso abbiamo potuto apprezzare al meglio le doti dinamiche della Bmw 440i X.Drive. La vettura è equipaggiata con il potentissimo 6 cilindri 3.0 litri bi-turbo (abbinato al sistema mild hybrid a 48V) da 374 CV e 500 Nm – si ha la sensazione di guidare una comoda Gran Turismo in grado di offrire confort e piacere di guida. Se si opta però per la modalità Sport o Sport Plus, la vettura cambia totalmente carattere trasformandosi in una supercar dal carattere aggressivo. In questa modalità le cambiate dell’automatico 8 rapporti diventano fulminee, lo sterzo precisissimo, le sospensioni adattive incollano l’auto all’asfalto e le prestazioni diventano da urlo. Come se non bastasse, la trazione integrale intelligente offre la massima sicurezza senza però tarpare le ali alla dinamica di guida. La vettura si dimostra quindi sempre a suo agio in ogni situazione, offrendo quindi tutte le caratteristiche che fanno di lei una perfetta weekend car.

I Giganti della Sila e i Laghi

I Giganti della Sila che si trovano nel Parco Naturale (immagini prese dal web)

All’interno del Parco ci sono nove riserve naturali biogenetiche, tra cui troviamo “I Giganti della Sila” di Fallistro. Si tratta di ben 50 colossali alberi di pino e 5 di acero montano con oltre 500 anni di età. Degna di nota anche la Riserva “Golia-Corvo”, area di diffusione e ambientamento dei cervi, dove ne vivono circa 150 esemplari. Le altre riserve naturali statali biogenetiche sono: “Gallopane”, “Tasso-Camigliatello”, “Poverella-Villaggio Mancuso”, “Coturelle-Piccione”, “Gariglione-Pisarello”, “Macchia della Giumenta – S. Salvatore”, “Trenta Coste”, tutte istituite con Decreto del Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste del 13 luglio 1977.

A partire dal 1920, in Sila, sono stati creati dei laghi artificiali che si sono perfettamente integrati nella fauna e nella flora che li circonda. Realizzati per sfruttare l’energia idroelettrica, questi laghi sono diventati una vera e propria attrazione turistica del luogo. I laghi artificiali più importanti della Sila sono: Ampollino, Arvo ed Cecita.

Dove Mangiare

Ristorante Calabria Bella

Indirizzo: Piazza Duomo 20

Tel: +39 0984 793531

Sito Web: http://www.ristorantecalabriabella.it/

Hosteria De Mendoza

indirizzo: Piazza degli Eroi, 3, 87036 Rende CS

Tel: +39 0984 444022

Dove Dormire

Italiana Hotels Cosenza (4 Stelle)

Indirizzo: Via Panebianco 452, 87100 Cosenza

Tel: +39 0984 175 8042

Sito Web: https://www.hicosenza.it/

 

 




LE MOSTRE PREVISTE PER IL 2021: anticipazioni a dir poco promettenti

L’appuntamento di oggi ha la speranza di vedere nel 2021 un anno nuovo, ricco di arte e cultura. È vero che in pochi si arrischiano a fissare date, ma prevale la sensazione che il mondo delle mostre si lasci alle spalle l’anno horribilis degli eventi mancati o preclusi. Ecco qui la tanto attesa lista delle mostre previste per il 2021!

Ecco le mostre previste per il 2021

ELENCO MOSTRE PREVISTE PER IL 2021

Vi presentiamo così un elenco promittente di mostre che, si spera, allieteranno gli appassionati il prossimo anno!

 

MILANO

Tra gli appuntamenti milanesi, quello proposto da Bottegantica spicca per novità: la galleria proporrà infatti (dal 5 marzo) una monografica dedicata al Giovane Boccioni. Focalizzata interamente sugli anni tra il 1901 e 1909, una fase dell’artista mai prima studita così attentamente.

 

TORINO

Mentre a Torino, CAMERA il Centro Italiano per la fotografia svela un programma da grande annata. A partire da marzo una doppia personale su Horst P.Horst e Lisette Model. Lui grande genio della moda, lei ironica e dissacrante street photographer. Seguirà a giugno una personale dedicata ad uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei, Walter Niedermayr (Bolzano, 1952). Immancabili i temi dei paesaggi alpini, delle architetture e il rapporto fra spazi aperti e spazi chiusi. Per l’autunno, in occasione delle attesissime ATP Finals, che si svolgeranno a Torino dal 2021 al 2025, CAMERA mette in campo una grande personale del fotografo inglese Martin Parr che naturalmente esporrà scatti dal mondo del tennis.
Il 2021 sarà anche l’anno di apertura di nuovi musei o del rinnovo di altri. Si è già fatto cenno alla nascita della Nuova Pilotta. Dove “Nuova” non è solo un aggettivo da aggiungere ad un nome storico, ma l’idea di un museo di nuova concezione.

 

RAVENNA

Questo 2021 sarà l’Anno di Dante e due delle città dantesche per eccellenza, Ravenna e Verona: per l’occasione alleate tra loro, hanno messo in campo un calendario di eventi davvero impressionante.

Il programma di Ravenna prevede ben 4 mostre. La prima, allestita alla Classense con il titolo “Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, ripercorre il VI centenario dantesco del 1921, inaugurato l’anno prima. Sino al 14 luglio, l’antica chiesa camaldolese di San Romualdo accoglierà Le “Arti al tempo dell’esilio. Si tratta di una mostra che ripercorre le tappe dell’esilio dantesco, attraverso una raffinata selezione di opere fondamentali dei più importanti artisti del tempo di Dante (come Giotto e Cimabue). Ma non solo perché comprende anche capolavori assoluti dell’oreficeria e della miniatura.
Da settembre, “Un’epopea pop” mostrerà al MAR (Museo d’Arte) la fortuna popolare della figura di Dante. Questo attraverso i secoli e i generi espressivi, dai manoscritti del Trecento fino agli articoli di merchandising. Intrecciato alla mostra, un percorso d’arte contemporanea proporrà, sui temi danteschi, opere di Richard Long, Kiki Smith, Rä di Martino e così via. Al centro del chiostro cinquecentesco il pubblico avrà l’occasione di entrare fisicamente in Sacral di Edoardo Tresoldi. Con la Galleria degli Uffizi il Comune di Ravenna ha avviato una collaborazione pluriennale ed è da essa che prende vita anche il progetto espositivo “Dante nell’arte dell’Ottocento”.

  

VERONA

Anche Verona, la città di Cangrande della Scala, ricorda Dante con un importante programma di eventi. Tra quelli espositivi spicca la mostra “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”, allestita dal 23 aprile al 3 ottobre, alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Sei sezioni, prestiti d’eccezione per ricordare Dante, Beatrice, Romeo e Giulietta. Muniti di una apposita Mappa, si percorre poi quella che è una mostra diffusa dal titolo “Dante a Verona, fatta di storie e luoghi nella città che per Dante fu «lo primo… refugio e il primo ostello». Alla riscoperta della Verona scaligera e medievale.
Giunti al Museo di Castelvecchio, dove si conserva la statua equestre di Cangrande, nella Sala Boggian, verrà esposto l’Inferno dantesco rivissuto nelle potenti immagini dell’americano Michael Mazur (1935-2009), a vent’anni dalla loro “prima” al Castello scaligero.

 

PARMA

Gli Uffizi sono scesi in campo anche per una mostra-evento programmata dalla prossima primavera alla Reggia di Colorno (in provincia di Parma). Nei Saloni della sontuosa dimora tornerà la mitica Collezione di Porcellane dei Duchi di Parma. Tesori delle più importanti manifatture europee del ‘700, che a seguito dell’unione del Ducato al Regno d’Italia sono stati dispersi tra diverse sedi tra cui il Quirinale. Ora lo storico, seppur temporaneo, ritorno a casa.
Parma, la Nuova Pilotta affronta il 2021 presentandosi in veste ampiamente rinnovata. Tre le mostre in programma: “L’Ottocento e il mito di Correggio”, che dopo il mancato avvio a causa dell’emergenza sanitaria, aprirà i battenti a fine febbraio. Per essere seguita da Le passioni del Maggiordomo. I Fiamminghi della Nuova Pilotta che documenterà l’arrivo a Parma della pittura fiamminga e ciò che questo significò nell’arte del Ducato. Concluso il periodo espositivo, i Fiamminghi andranno a comporre una sezione del nuovo allestimento museale della Pinacoteca.
Per l’autunno Simone Verde, Direttore della Pilotta, non nasconde l’orgoglio di poter presentare a Parma, Capitale della Cultura, i tesori de “I Farnese”, spettacolare storia di una Dinastia che dell’arte ha fatto un suo simbolo.
Nella vicina Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo(sempre in provincia di Parma) l’appuntamento di maggior rilievo sarà nell’autunno con una grande retrospettiva su Mirò. Nei mesi che la precederanno, la Fondazione prevede due eventi: un focus su Modigliani e uno su Pasolini.

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Ecco le mostre previste per il 2021

ROVIGO

Rovigo di grandi mostre ne propone addirittura quattro. In Palazzo Roverella, la primavera sarà riservata ad “Arte e musica. Dal Simbolismo alle avanguardie”: un’esposizione di vasto respiro sulle molteplici relazioni tra queste due sfere espressive, dalla stagione simbolista fino agli anni Trenta del Novecento. L’autunno sarà invece riservato alla fotografia, con una originale monografica di Robert Doisneau, alla ricerca degli attimi di felicità che egli ha saputo catturare nelle sue immagini.
In Palazzo Roncale, la primavera vedrà protagonisti i sette Teatri Storici del Polesine, magnifici edifici, cuore di infinite storie. Che la mostra “Quando Gigli, la Callas e Pavarotti…I Teatri Storici del Polesine”, racconta per immagini, suoni, testimonianze.
Stessa sede, ma in autunno, “Giovanni Miani. Il leone bianco del Nilo”: per la prima volta la storia di un Indiana Jones dell’Ottocento, l’uomo a cui venne impedito di intestarsi la scoperta delle sorgenti del Nilo.

 

UDINE

Dal Veneto al Friuli per due monografiche di oggettiva qualità, dedicate ad altrettanti artisti locali per nascita ma non certo per livello ed interesse. “Giovanni da Udine tra Raffaello e Michelangelo (1487 – 1561)” è il titolo della mostra che all’artista e architetto rinascimentale dedicherà il Castello di Udine.

 

PORDENONE, TRENTO e TREVISO

Pordenone invece, nella sede dei Civici Musei, indagherà “Michelangelo Grigoletti (1801-1870)”, un necessario omaggio ad un artista che ha interpretato in modo originale l’arte dei decenni centrali dell’Ottocento, tra Italia e Ungheria. Quando anche le donne si misero a dipingere, o meglio venne loro riconosciuto il diritto di farlo, Fede Galizia fu tra le prime a ottenere riconoscimento e successo internazionali. A lei, trentina d’origine, il Castello del Buonconsiglio, a Trento, riserva la sua grande mostra estiva.
Nel campo della Fotografia è pronta ad aprire i battenti, non appena sarà consentito, a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV): “Steve McCurry. Icons”, una selezione di oltre 100 fotografie di uno dei più acclamati fotografi contemporanei.

Attesissimo, a Treviso, il nuovo Museo Nazionale della Collezione Salce, creato dal Mibact nell’ex chiesa di Santa Margherita. Per la sua inaugurazione il Nuovo Salce accoglierà una delle tre sezioni della ricchissima esposizione che Treviso dedicata a “Renato Casaro: L’ultimo cartellonista del Cinema. Treviso, Roma, Hollywood”. Oltre che al Nuovo Salce, la mostra sarà allestita nella seconda sede del Salce, al Complesso di San Gaetano, e al Museo Civico di Santa Caterina.

 

SANNA e SASSARI

Un altro, rilevantissimo intervento di restyling è in corso al Museo Nazionale Sanna a Sassari. Coinvolge l’intera Sezione Etnografica, ricchissima di testimonianze. A darle un volto nuovo è impegnato un “allestitore” d’eccezione, lo stilista Antonio Marras.

 

Questi sono gli eventi che fanno pensare ad un mondo dell’arte che ha deciso di guardare avanti, leccandosi le ferite, certo, ma senza chinare la testa.

Ecco qui l’appuntamento sul Natale se ve lo siete persi!

 




A Milano 21 alberi di Natale accendono la città di luci

Fino a mercoledì 6 gennaio a Milano 21 alberi di Natale illumineranno le strade e le piazze della città. Un progetto di Marco Balich, donato al Comune dalla Fondazione Bracco.

Sono stati accesi il 7 dicembre, giorno dedicato a Sant’Ambrogio, i 21 alberi di Natale che a Milano stanno colorando di luci le strade e le piazze cittadine. Si tratta di un progetto ideato da Marco Balich, professione ideatore di show, e donato al Comune dalla Fondazione Bracco. Gli alberi si potranno ammirare fino al 6 gennaio. E fanno compagnia ad altri 45 distribuiti tra i nove Municipi cittadini a cura dell’Assessorato al Verde.

I più belli? Sono tutti originali e divertenti. Ma questi sono i nostri preferiti:

Il più centrale: l’Albero del Dono

Il grande abete di Piazza Duomo che porta la firma di Coca-Cola (nella foto di apertura), tutto rosso, è accompagnato dall’invito a sostenere il Banco Alimentare per ricordare, soprattutto in un momento così complesso, quanto sia importante donare a chi ha più bisogno.

L'Albero del Gioco in piazza Gramsci.
L’Albero del Vento si trova in piazza della Scala.

Il più ecologico: l’Albero del Vento

In Piazza della Scala l’Albero del Vento sponsorizzato da Engie ha la  forma ispirata a una turbina eolica, è carbon neutral e – attraverso un moto rotatorio continuo abbinato a luci led – riproduce la musica del vento interpretata dai grandi compositori.

A Milano 21 alberi di Natale
L’Albero del Gioco in piazza Gramsci.

Il più allegro: l’Albero del Gioco

L’Albero del Gioco in Piazza Gramsci è dedicato ai bambini e ospita i loro personaggi preferiti: Nickelodeon e NickJr, i cuccioli di PAW Patrol, gli squaletti di Baby Shark, SpongeBob, le Tartarughe Ninja… Una grande struttura a forma di scivolo attende i più piccoli e le loro famiglie.

Il più futuristico: l’Albero di Domani

In Piazza San Carlo, l’Albero di Domani offerto da Stone Island é ispirato alla ricerca e a una tecnologia sostenibile orientata alla natura. Attraverso il fenomeno della riflessione, questo abete in fibra ottica si trasforma in una foresta di luce, visibile da ogni lato.

21 alberi di natale a Milano
L’Albero di Domani è stato allestito in piazza San Carlo.

Il più luminoso: l’Albero Ad Lumen

Quello di CityLife, più che un albero di Natale è un’opera d’arte. Battezzata Ad Lumen e sponsorizzata da CityLifersXSustainability, è stata creata dall’artista partenopea Annalaura di Luggo nell’ambito del progetto Napoli Eden. È realizzata con scarti di alluminio riciclato.

a milano 21 alberi di natale
L’Albero Ad Lumen è realizzato con scarti di alluminio.

Il più originale: l’Albero della Conoscenza

L’Albero della Conoscenza ideato dal Gruppo Bracco e allestito in Piazza Vigili del Fuoco a Lambrate vuole alludere al sapere, inteso come patrimonio collettivo che si trasmette con l’istruzione.

L’Albero della Conoscenza è dedicato al valore dell’istruzione.

Il più magico: l’Albero dei Ghiacci

Posizionato presso la Biblioteca degli Alberi, resterà acceso più a lungo degli altri: fino al 17 gennaio. Sponsorizzato da Enel, è un albero ispirato ai boschi nordici che in inverno vengono rivestiti da incredibili formazioni di ghiaccio e neve. Un allestimento magico con un obiettivo concreto: quello di portare l’attenzione sul problema del riscaldamento globale.

 

 

 




In attesa di riprendere a viaggiare… un tour virtuale dell’Australia

Da quasi un anno ormai abbiamo smesso di viaggiare. Ma continuiamo a sognare. Nell’attesa di ripartire, vogliamo proporvi questo tour virtuale dell’Australia, con alcune delle immagini più significative di questo incredibile continente.

un tour virtuale dell'Australia
Opera House di Sidney

Cominciamo dalla foto simbolo dell’Australia: l’inconfondibile Opera House di Sidney. I riflettori che la illuminano, disegnano la scritta “Thank you fires”. Un tributo all’instancabile lavoro dei Vigili del Fuoco, che hanno lottato per mesi contro gli incendi che hanno devastato il continente.

Avete mai visto un Quokka?

tour virtuale dell'Australia
Un Quokka con il suo cucciolo (ph. @cruzysuzy / @meiji_nguyen_photography)

I Quokka sono tra gli animali più iconici e fotogenici dell’Australia, e si trovano per la maggior parte sull’Isola di Rottnest, nella parte Occidentale del continente. È stato definito “l’animale più felice del mondo” perché sorride sempre. È un piccolo marsupiale delle dimensioni di un grosso gatto domestico e – come i canguri e i wallaby – è erbivoro e per lo più notturno.

Isola di Lord Howe, benvenuti in Paradiso

tour virtuale dell'Australia
Chris Hemsworth nell’isola di Lord Howe (ph. @chrishemsworth).

Lord Howe Island, nel New South Wales, è una piccola isola dell’Oceano Pacifico situata a 600 chilometri a est dell’Australia. Lunga solo 10 chilometri e larga 1,5, ha la forma di una luna crescente ed  è stata inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO in virtù delle sue bellezza e biodiversità, uniche al mondo. Le acque del gruppo di isole che fanno capo a Lord Howe Island sono protette dal parco marino dell’isola di Lord Howe.

Spiagge che si illuminano

tour virtuale dell'australia
Jervis Bay, nel New South Wales (ph. @jordan_robins).

Il nostro tour virtuale dell’Australia prosegue con le spiagge di Jervis Bay, nel New South Wales. Lingue di sabbia bianca lambite da un mare turchese in cui nuotano balene e delfini. Meraviglioso lo spettacolo che offrono di notte, quando diventano luminescenti per via del plancton che emana un bagliore blu. Questo insolito fenomeno naturale può verificarsi in qualsiasi momento dell’anno, ma è più comune nei mesi primaverili ed estivi, quando l’acqua è più calda.

Il Koala, simbolo della tenerezza

tour virtuale dell'Australia
Un Koala fotografato nello zoo di Sidney (ph. @reneehowell18 / @wildlifesydneyzoo)

Le grandi orecchie arrotondate e pelose, la grossa testa, gli occhi vivaci, il muso largo, il naso schiacciato e la pelliccia morbida fanno del Koala uno degli animali più teneri al mondo. Vederlo allo stato libero è quasi impossibile (questa foto è stata scattata allo zoo di Sidney), perché vive abbarbicato agli alberi nelle foreste di eucalipti… e dorme per circa 20 ore al giorno!

Un tuffo nella natura

rockpool australia
Le piscine naturali del Macquarie Pass National Park (ph.  @_aswewander).

Le piscine naturali sono una delle principali attrattive del Macquarie Pass National Park, una spettacolare riserva naturale che si trova nel New South Wales. Qui ci si può perdere tra distese di eucalipti (e magari provare ad avvistare qualche koala), ammirare maestose cascate, addentrarsi nella foresta pluviale, dedicarsi al birdwatching e seguire tortuosi sentieri che conducono in alta quota.

Incontri ravvicinati con i canguri

canguro
Questo canguro in libertà è stato ritratto nel Queensland (ph. @_markfitz).

Nel nostro tour virtuale dell’Australia non potevano naturalmente mancare i canguri. Se ne incontrano davvero tanti, nel continente. Persino poco lontano dalle città. Di canguri ne esistono circa 60 specie: alcuni sono piccoli come lepri, altri sono giganteschi animali che arrivano a pesare anche 90 chili.

La danza delle balene

Avvistamento di una balena durante un’escursione nella Gold Coast (ph. @seaworldcruises )

La Gold Coast, nel Queensland, è una delle mete più frequentate per gli appassionati di whale-watching. Gold Coast è una città dello Stato del Queensland, che ha dato poi il nome a tutta la regione circostante. È una delle più celebri località turistiche australiane e mondiali, ed è famosa per le sue spiagge dove è possibile praticare il surf, per i grattacieli, i parchi divertimento, la vita notturna e l’incontaminata foresta tropicale che la circonda. Tanti i tour operator nella zona che organizzano uscite in barca per ammirare da vicino i volteggi delle balene.




Impianti chiusi? Il bello della neve “alternativa” sulle Alpi occidentali

Testo di Edoardo Stucchi

La neve fiocca (anche in città) ma gli impianti chiusi non consentono l’assalto alle piste. Questa può essere però un’occasione d’oro per scoprire il bello degli sport invernali alternativi. Ecco le proposte sulle Alpi occidentali.

Da anni non si vedeva una stagione così generosa in fatto di neve. Tutte le località sciistiche sono ammantate da una coltre bianca. Non solo: a detta degli esperti, si tratta anche di neve perfetta per la pratica degli sport invernali. Peccato però che con gli impianti chiusi siano state “bruciate” le vacanze natalizie.

Non bisogna però perdersi d’animo. Anzi: la chiusura degli impianti di risalita può essere una buona occasione per provare altri tipi di attività outdoor. Vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi delle proposte sul versante orientale delle Alpi. Adesso è la volta delle Alpi occidentali.

 

Un’immagine della sky-marathon 2019 ad Alagna.

ALAGNA

Il comprensorio del Monterosaski, che comprende Gressoney e Champoluc, è la meta ideale per una vacanza in montagna con tutta la famiglia, anche se gli impianti di risalita sono chiusi fino al 7 gennaio.

Gli amanti della neve potranno scoprire allettanti alternative: una passeggiata a piedi su sentieri battuti, una ciaspolata in neve fresca in mezzo alla natura per gustare il silenzio dei boschi, oppure l’esperienza dello sci di fondo (pista da 10 Km). Ma per vivere emozioni indimenticabili e far felici i più piccoli, bastano anche solo bob e slittino. Altrimenti potete provare l’ebbrezza dell’eliski, o dello sci alpinismo, oltre a pattinaggio e yoga.

Ad Alagna ognuno può trovare l’attività che più gli si addice. E se per voi montagna vuol dire anche aria fresca e pulita, ritmi lenti e piaceri della tavola, allora potrete passeggiare alla scoperta della civiltà Walser e dei suoi antichi insediamenti (Walser Strasse, Museo Walser, ecc.), scoprire i prodotti tipici del territorio e gustare gli autentici sapori della montagna con i salumi e i formaggi prodotti nelle malghe.

E se invece vi piace mangiare ma non volete cucinare, l’Alagna Mountain Resort & Spa offre la possibilità di provare il nuovo servizio delivery dello chef Luca Bruschetti e della brigata del Ristorante Il Corno Bianco, da assaporare comodamente nel proprio appartamento.

Dormire

Alagna Mountain Resort & Spa. Camere a partire da 300 euro con uso di cucina, Via Martiri della Libertà 1, Alagna Valsesia, tel. 0163.91350.

Residence Pietre Gemelle, Riva Valdobbia, tel. 0163.917076.

Hotel Montagna di Luce, frazione Pedemonte 19, Alagna, tel. 0163.922820; antica casa Walser, piatti tipici e vegetariani.

Mangiare

Ristorante Pizzeria Lo Chalet, Riva Valdobbia, taglieri, ravioli e selvaggina.

Osteria di Boccorio, frazione Boccorio 25, Riva Valdobbia, tel. 0163.91066, piatti tipici in ambiente rustico.

Ristorante Ca’ Nosta, piazza Regina Margherita 3, Alagna Valsesia, tel. 349.62603417; cucina italiana, mediterranea e vegetariana.

L’inconfondibile mole del Cervino domina il comprensorio di Cervinia-Valtournenche.

CERVINIA-VALTOURNENCHE

Lo straordinario domaine skiabile di Cervinia-Valtournenche, anche senza sci permette di divertirsi sulla neve. A Valtournenche è in funzione un centro sportivo con piscina coperta, una zona di benessere, bagno turco e fitness, oltre a palestra per gli sport della palla e arrampicata su pareti artificiali.

Al Kartodromo di Cervinia, invece, potete guidare sul ghiaccio (anche per baby piloti a partire dai 6 anni).

Heliski per escursioni intorno al Cervino e al Monte Rosa. Aperta la pista di pattinaggio sul ghiaccio anche la sera.  E poi: sleddog, parapendio, motoslitte. In tutto il comprensorio percorsi per ciaspole e sci alpinismo. E per gli appassionati del fondo, poco fuori dal paese (che si trova a 2000 metri di quota) una bellissima pista.

Lo sci di fondo è una delle attività più gettonate a Livigno.

LIVIGNO

Il territorio nominato Tibet delle Alpi ben si presta alle attività alternative allo sci: si può praticare sci-alpinismo, motoslitta, fat bike (foto di apertura), tour in slitta trainata da cavalli, passeggiate, ciaspolate e giri sulla pista del ghiaccio.

A Livigno si può provare a guidare l’auto sul ghiaccio o fare gare con quad e go kart su piste ghiacciate, gite in slitta trainate da husky lungo la strada della Decauville, volo in parapendio con istruttore, pattinaggio sul ghiaccio, arrampicate e tennis al coperto.

Livigno è anche una località per le famiglie, con un’offerta davvero a misura di bambini. All’interno della Ski Area sono innumerevoli le attrazioni, i servizi e le attività pensate appositamente per gli sciatori più piccoli e per tutti coloro che non sanno ancora sciare ma vogliono divertirsi sulla neve.

Dormire

Lac Salin Spa & Mountain resort, hotel con grande centro benessere, tel. 0342.996166, prezzi da 178  euro per B&B in doppia.

Hotel Tremoggia, ideale per famiglie con camere fino a 6 persone, tel. 0342.451106, prezzi da 99 a 203 euro per doppia in B&B.

Mangiare

Camana Veglia, nell’omonimo hotel, cucina tradizionale con canederli di segale e coscia d’oca in salsa di zucca. Tel. 0342.996310.

Ristorante Dosdè, via Ostaria 209, Livigno, tel. 334.9887614, specialità pasta fresca e taglieri.

Tanti appassionati di Winter Running scelgono Livigno per i loro allenamenti.




Sapessi com’è strano vedere la neve a Milano…

La città imbiancata ha un fascino particolare. Un tempo era uno spettacolo consueto, ma da tanti anni non lo vedevamo più. Per scoprire com’è bella Milano sotto la neve, mettiamoci un paio di scarpe comode e partiamo.

I lunghi mesi di lockdown stanno mettendo a dura prova la resistenza di chi vive in città e anela al contatto con la natura. Soprattutto in una metropoli come Milano, dove è difficile trovare un po’ di verde tra strade e viali.

La nevicata della notte scorsa, però, ci ha fatto un regalo. Ha trasformato la città in una sorta di regno incantato. E allora smettiamola di lamentarci che non possiamo andare in montagna, che gli impianti sono chiusi, che c’è il divieto di passaggio da una regione all’altra e non possiamo raggiungere le seconde case…

Smettiamola di lamentarci e indossiamo una giacca a vento, guanti, berretto, e soprattutto un paio di scarpe comode e impermeabili. Con questa attrezzatura, avremo il mondo in mano. O se non il mondo, almeno la città.

com'è bella milano sotto la neve

Com’è bella Milano sotto la neve, da scoprire a ogni angolo di strada

L’aria è stata “lavata” dalla neve, quindi non abbiamo nemmeno più la scusa dell’inquinamento. Partiamo senza una meta, camminando lungo i marciapiedi e sotto gli alberi coperti di neve. Impariamo a perderci e a gustare le scoperte a ogni angolo di strada: un monumento, l’insolita prospettiva di un palazzo, un cortile, un giardino.

com'è bella milano sotto la neve

E poi le persone: hanno tutte un viso più rilassato quando c’è la neve. I bambini che giocano al parco, i cani che si rincorrono sollevando spruzzi di neve. I pupazzi con la carota al posto del naso. Qualcuno ha tirato fuori dalla cantina lo slittino.

In centro o in periferia, scenari da non perdere

Ma quali sono i punti più suggestivi in questa Milano imbiancata? Sicuramente la piazza del Duomo, e poi i Navigli. Il Monte Stella (meglio conosciuto come montagnetta di San Siro), da cui si può ammirare dall’alto tutta la città.

com'è bella milano sotto la neve

E ancora, il Castello Sforzesco con il suo bellissimo giardino. Il Parco Lambro popolato di piante rare, piazza Gae Aulenti con i suoi grattacieli. E le facciate delle antiche basiliche, che con la neve sembrano davvero magiche: Sant’Ambrogio, Sant’Eustorgio, San Simpliciano… E ancora, le Colonne di San Lorenzo, accanto a cui il tram passa sferragliando. E con la neve, anche lui è bellissimo.

com'è bella milano sotto la neve

 




A Casa di Babbo Natale: ecco i villaggi di Natale che si possono visitare

Il Natale è soprattutto la festa dei bambini che quest’anno dovranno festeggiarlo in maniera un po’ diversa. Tuttavia, se è vero che molte manifestazioni sono state annullate, molti “villaggi di Natale” hanno preferito lanciare degli eventi online dedicati ai più piccoli, alcuni sono invece aperti e si possono visitare, nel rispetto delle normative anti Covid.  Vediamo allora quelli che si possono vedere dal vivo.

A Trento c’è il Villaggio dei Bambini

Nonostante le difficoltà, Trento si conferma “città del Natale” con tante iniziative per grandi e piccoli. Proprio per loro, in Piazza Santa Maria Maggiore è stato allestito il Villaggio dei Bambini  con un’ambientazione ispirata alle favole di Hans Christian Andersen e grandi immagini tridimensionali. Si potrà poi sbirciare dalle finestre della Casa di Babbo Natale e scrivere una letterina con destinazione Polo Nord da imbucare nella cassetta delle lettere.

Quest’anno, poi, per ricordare Gianni Rodari a 40 anni dalla sua scomparsa, è stato pensato un percorso fatto di luci ispirato alle sue poesie, favole e filastrocche che hanno accompagnato generazioni di bambini.

Non dimentichiamo poi il grande albero di Natale in piazza Duomo, illuminato da 24 mila luci colorate. Per osservare le luminarie, poi, si può passeggiare per le vie del centro storico e lungo il “Giro di Sass”.

A Levico Terme il “Trono di Babbo Natale”

Sempre in provincia di Trento, a Levico Terme, dal 20 al 24 dicembre, nel centro storico ci sarà il Trono di Babbo Natale dove si potranno imbucare direttamente le letterine. Fino al 6 gennaio, poi, i più piccoli potranno prendere parte al Caccia al tesoro asburgica, un divertente percorso alla scoperta di Levico, della sua storia e cultura, con un simpatico gadget in omaggio. Lo spirito del Natale si potrà poi vivere anche tra le piccole vie del borgo, costellate di luci e di botteghe storiche che propongono i prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato.

A Bussolengo (VR) atmosfere da Polo Nord al Villaggio di Natale Flover

È uno dei “villaggi di Natale” più famosi in Italia e anche quest’anno ha aperto i battenti. Il Villaggio di Natale Flover  di Bussolengo, in provincia di Verona, si estende per ben 8000 mq al coperto e regala ai visitatori atmosfere magiche che ricordano quelle del Polo Nord, tra elfi, folletti, renne, gnomi, presepi e decorazioni di ogni genere.

Un vero e proprio “viaggio” nello spirito del Natale, dove i più piccoli potranno incontrare Babbo Natale e imbucare la loro letterina presso il nuovo Ufficio Postale nella Baita di Babbo Natale, oppure visitare la Fabbrica dei Giocattoli e ammirare gli gnomi al lavoro tra nastri trasportatori, tubi luminosi e ingranaggi colorati e incantati.

Si potrà poi visitare il fiabesco Palazzo dello Schiaccianoci dove ad attendere i visitatori ci sono i topolini e le ballerine, e il Castello di Pan di Zenzero, con i suoi lampadari scintillanti e i suoi magici tessuti.

A bordo del Flover Express si potrà poi andare alla scoperta del Flover Winter Wonderland. Non mancherà nemmeno la Dispensa di Mamma Natale, con le specialità della tradizione natalizia, ma anche hamburger e pizza.

Naturalmente, si potranno scegliere gli addobbi di Natale, scegliendo quelli di tendenza nelle Trend Room, che spaziano dal classico bianco della “Winter Morning” ai pupazzi di neve giganti della “Wonderful Time”, fino alle decorazioni nordiche del “Mountain Lodge” a quelle più originali, a ispirazione africana, del “Xmas Safari”.

Il villaggio rimarrà aperto fino al 10 gennaio 2021, dalle 9 alle 19.30 con orario continuato. Rimarrà invece chiuso tutte le domeniche, il 25 dicembre e il 1°gennaio. Si trova in via Pastrengo 16, a Bussolengo.

A Bassano del Grappa il Villaggio di Natale è in villa

Atmosfere da fiaba e in una location suggestiva, quella del Villaggio di Natale che si tiene a Villa Stecchini di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Fino al 10 gennaio si potrà camminare nell’Elfo Bosco, in compagnia di elfi, fate e renne. Immancabile la Casetta di Babbo Natale, con la Cassetta delle Lettere dove poter imbucare la propria letterina indirizzata al Polo Nord. Le lettere da compilare vengono consegnate all’ingresso con il contributo di 3 euro.

Ci sarà poi lo Scivolo di Frosty, dove ci si potrà divertire lanciandosi singolarmente su ciambelle gonfiabili lungo un percorso mozzafiato.  Sarà poi possibile visitare il Percorso dei Presepi e bere una bevanda calda, tra vin brulé, cioccolata, caffè e tisane, e gustare caldarroste e marshmallows nelle postazioni all’aperto nel rispetto delle norme anti Covid.

A Montecatini Terme il villaggio di Babbo Natale è in un castello

Spostandoci in Toscana, a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, fino al 1 ° gennaio si può visitare la Baita di Babbo Natale , che quest’anno è stata spostata nella splendida cornice del Castello delle Terme Tamerici. In uno spazio di 800 metri quadrati si potrà percorrere il Corridoio delle Renne e arrivare alla Stanza di Rudolph, la renna con il naso rosso.

Ci sarà poi la pista di partenza della slitta di Babbo Natale, la fonte magica e Babbo Natale in persona. Nel parco esterno, invece, si potrà visitare il mercatino natalizio, un piccolo luna park e un’area ristoro.

A Vetralla c’è il Regno di Babbo Natale

A Vetralla, in provincia di Viterbo, fino al 17 gennaio si può visitare il Regno di Babbo Natale, un mondo magico disposto su più di 4000 mq dove vivere le magiche atmosfere del Natale. Si comincia dal gBosco Incantato, dove grandi e piccini potranno fare incontri molto speciali. Nell’Officina degli Elfi, invece, si potranno vedere gli aiutanti di Babbo Natale all’opera per produrre i doni per i bambini di tutto il mondo.

All’interno del Tunnel Glaciale, poi, tra tanta beve, una cascata di acqua gelida e sculture di ghiaccio si potranno incontrare orsi polari, renne e pinguini. Il percorso continua attraverso l’Oasi dei Presepi, il Salone delle Luci, la Valle dei Villaggi in miniatura, l’impero degli Schiacchianoci e la Galleria principale dove si possono trovare decorazioni e oggetti provenienti da tutto il mondo.

C’è poi il Victorian Village, con atmosfere vittoriane, dove acquistare e degustare caramelle, frutta secca, prodotti tipici e bere una buona cioccolata calda. Infine, si potrà provare l’ebbrezza di fare un volo in slitta (virtuale) insieme a Babbo Natale e incontrare Rudy la Renna e Steve il Candy Cane. Il tutto seguendo le norme anti Covid e in tutta sicurezza.

 




Otto indirizzi dove trovare a Milano i migliori dolci meridionali

Sfogliatelle, cannoli, babà, pastiere. E poi struffoli, zeppole, capresi, marzapane e frutta martorana…. Ecco gli indirizzi per acquistare a Milano i migliori dolci meridionali.

Dalla Costiera Amalfitana arriva Sal de Riso

Il Maestro Pasticcere della Costiera Amalfitana, Sal de Riso, è approdato da tempo a Milano con le sue squisite golosità. Nel  nuovissimo spazio in Galleria Vittorio Emanuele, all’interno del Bar Motta nel Mercato del Duomo, si possono trovare anche le ultime creazioni natalizie, come il Panettone Al Caffè Speziato, oppure i suoi grandi classici, come il Sottobosco, la Stella del Vesuvio e Anna Ricotta e Pere.

Invece tra  i più tipici dolci meridionali, sceglieremo la torta Caprese, la famosa Delizia al Limone Amalfitano e il Babà al rhum invecchiato.

a Milano i migliori dolci meridionali
La Delizia al Limone di Sal de Riso.

Ammu, lo specialista dei cannoli

Cannoli secondo la tradizione catanese, in taglia mignon, media e maxi. Da Ammu però è possibile anche  qualche variazione scegliendo tra cialda fritta, cialda al forno, cialda senza strutto e cialda senza glutine.

Tutte da farcire rigorosamente al momento con ingredienti freschissimi, ricotta, pistacchio,  cioccolato,  frutta candita. Tre i punti vendita a Milano: in Corso Vercelli 25, corso Magenta 32, corso di Porta Romana 44.

a Milano i migliori dolci meridionali
I golosi babà della pasticceria Sciuscià, in via Procaccini.

Da Sciuscià caffè e babà

Napoli si degusta in via Procaccini, dove Sciuscià, una pasticceria dal nome evocativo, propone insieme al vero espresso napoletano, meravigliosi sapori della tradizione, come  babà, zeppole, sfogliatelle e pastiere.

Stiamo parlando di trovare a Milano i migliori dolci meridionali. Ma vale la pena di segnalare anche il panettone di Sciuscià, rigorosamente realizzato a mano. Questa volta però secondo la tradizione meneghina.

 

Rossopomodoro, dove il Natale parla napoletano

Rossopomodoro, ambasciatore della cultura partenopea, lancia una superbox da ordinare e ritirare  fino al 6 gennaio. Sono i dolci più tipici della tradizione: struffoli, mustaccioli, roccocò e l’immancabile squisita pastiera.

Ogni prodotto dovrà essere ordinato con almeno 48 ore di anticipo, perché preparato al momento. E per chi vuole tutte e quattro le specialità, c’è un’offerta imperdibile: 4 scatole con tutti i prodotti a un prezzo molto allettante, per portare a casa un Natale napoletano completo.

Per chi volesse cimentarsi a sperimentare questi dolci, all’interno dei box  le ricette firmate dagli Executive Chef che terranno in diretta da Rossopomodoro Napoli delle vere e proprie lezioni di cucina, da seguire sui social.

dolci meridionali a milano
I cannoli sono forse i dolci meridionali più conosciuti e apprezzati.

Da Gelsomina brioche e maritozzi  

Si è conquistata tutto l’apprezzamento dei milanesi la pasticceria Gelsomina, che in breve tempo ha aperto sia in Via Carlo Tenca 5, sia in Via Fiamma 2.

Chi vuole assaggiare a Milano i migliori dolci meridionali, non può mancare le famose brioche “con tuppo” (Il tuppo è quello che i francesi definiscono chignon:  la forma delle brioche siciliane ricorda infatti la testa di una donna con lo chignon) sia vuote che con crema di pistacchio. E poi i cannoli  con scaglie di cioccolato o con granella di pistacchi.

Sono invece più di tradizione romana i maritozzi, che a Milano non si trovano facilmente: sono piccole  pagnottelle dolci e morbide, di solito imbottite  di soffice panna montata. Ideali per cominciare la giornata con una golosa colazione!

 

Il Cannolo: il meglio della tradizione gastronomica siciliana

“L’idea di aprire Il cannolo è nata per caso – ricorda Anna Lisa –. Sfogliando il vecchio ricettario di famiglia, mi sono imbattuta nella ricetta del cannolo siciliano di cui mia nonna era gelosissima. E così ho ripercorso i lunghi pomeriggi della mia infanzia trascorsi con lei in cucina, e il ricordo della perfetta fragranza della scorza, mista alla cremosità della ricotta nel cannolo preparato in casa e riempito al momento mi ha emozionato”.

Così è nata l’impresa di Clara e Anna Lisa, che hanno voluto portare un pezzetto di tradizione siciliana a Milano. Oltre ai cannoli,  altre squisitezze tipiche come marzapane e buccellato (una particolare ciambella di pasta dolce).

dolci meridionali a milano
Per i siciliani non è Natale senza cassata.

Pasticceria eoliana, nel regno della cassata

In posizione defilata rispetto alle pasticcerie del centro, la Pasticceria eoliana ci invita a scoprire l’ex borgo dell’Ortica, oggi decisamente trendy.

Doppia occasione quindi, di scoperta: visitare l’Ortica e per degustare la famosa cassata eoliana, preparata senza glassa e senza canditi. E magari anche la granita con panna, disponibile in una buona varietà di gusti: oltre ai classici, come limone e caffè, ci sono anche fico d’India, fico nero, more di rovo, gelso, ricotta.

“La caprese che voleva essere una Sacher” del ristorante Sine.

Sine di Roberto Di Pinto: pastiera, caprese e babà “gastrocratici”

Napoletano doc, Roberto sognava sin da bambino di diventare uno chef. Dopo varie esperienze importanti, decide di fermarsi a Milano e apre Sine. Una parola latina che significa “senza”. Perché l’idea è quella di cucinare eliminando tutto ciò che può rappresentare un peso inutile sul piatto e sul conto del cliente.

La cucina di Sine (che in realtà non è una pasticceria ma un ristorante) viene definita “gastrocratica”: cioè una cucina che ha potere, resa  libera da vecchi preconcetti e cliché.

La mediterraneità delle materie prime e la loro lavorazione parlano di Napoli e del forte legame con questa terra. Ecco allora la pastiera, i babà, la caprese,  tutti  rivisitati per essere esaltati. I dolci – così come gli altri piatti presenti in menù- possono essere prenotati e gustati a casa grazie al servizio delivery/asporto attivo dal martedì alla domenica.

 

Leggi anche: Viaggio con Ulisse alla scoperta della Sicilia gastronomica più autentica

 

 

 

 

 

 




Le tre opere d’arte che raccontano il magico mistero del Natale

Per un nuovo capitolo dell’Arte dal Divano oggi abbiamo scelto di raccontare, tramite opere d’arte, il magico mistero del Natale. Beato Angelico, Jacopo Tintoretto e Gaetano Previati insieme tesseranno le fila dell’antico racconto della nascita di Cristo. Un viaggio nell’arte che vi accompagnerà in questi giorni festivi e di raccolta.

 

L’annunciazione – Beato Angelico, convento di San Marco (FI)

Primo tassello della storia non può che essere l’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele alla Vergine Maria. Un episodio raccontato con una tecnica straordinaria da Beato Angelico a metà del 1400. Un affresco del tutto semplice ed elegante in stile rinascimentale, ma ricco nel suo significato. L’ambientazione dà su un portico affacciato su uno splendido giardino oltre il quale si vede un boschetto con cipressi. Elemento di innovazione è la disposizione dei protagonisti lungo una diagonale, che partecipano così in maniera più efficace allo spazio. Insomma, per questa prima tappa del Natale abbiamo scelto una delle opere più famose del maestro ed uno dei migliori esiti in assoluto su questo soggetto.

Le tre opere d'arte che raccontano il magico mistero del Natale
Beato Angelico, Annunciazione, 1425 – 1426, affresco, 230 x 321 cm. Firenze, Convento di San Marco

 

Adorazione dei pastori – Jacopo Tintoretto, Scuola Grande di San Rocco (VE)

La seconda opera da noi scelta racconta l’arrivo dei pastori al luogo incantato. Uno dei più famosi pittori di sempre ha rappresentato con grande maestria questa scena nel ciclo dei “Dipinti per la sala grande di San Rocco”, custodito a Venezia. Jacopo Tintoretto infatti, con tecnica ad olio su tela tra il 1578 e il 1581, realizza un’iconografia del tutto diversa da quella tradizionale, scostandosi anche dalla solita disposizione delle figure. Una composizione particolare perché suddivisa su due piani: l’uno sovrapposto all’altro, illuminati da una luce sovrannaturale che penetra da un tetto completamente aperto. Un’opera straordinaria che ha subito catturato la nostra attenzione per la sua peculiarità e unicità, data la sua collocazione temporale.

Le tre opere d'arte che raccontano il magico mistero del Natale
Jacopo Tintoretto, Adorazione dei Pastori, 1578, Venezia, Scuola Grande di San Rocco

Credits foto: arte.it

 

Adorazione dei Magi – Gaetano Previati, Pinacoteca di Brera (MI)

L’ultima tappa del nostro racconto invece è di tutt’altro genere ed epoca. Dal pieno Rinascimento italiano alle soglie del secolo scorso. Gaetano Previati infatti realizza nel 1890 questa straordinaria opera simbolista nel significato e divisionista nella tecnica. Portando con sé la sua poetica, Previati realizza un’opera nel pieno significato cristiano arricchita però di una nota quasi fiabesca. La scena infatti non è molto contestualizzata e si svolge nei pressi di una piccola costruzione di cui si vedono solo alcuni dettagli. Lo sfondo invece è caratterizzato da una massa indefinita di persone accorse per vedere la piccola creatura. Uno stile diverso da quello che può essere la pittura decisa e pulita di Angelico, ma altrettanto forte e ricco di significato.

Le tre opere d'arte che raccontano il magico mistero del Natale
Gaetano Previati, Adorazione dei Magi, 1890-1894 – Olio su tela – 58,8×131, Pinacoteca di Brera, Milano

Credits foto: Pinacotecabrera.org

 

Se ve lo siete persi e siete in alto mare con i regali di Natale, qualche settimana fa qui vi abbiamo consigliato delle chicche per gli amanti della storia dell’arte. Curiosi?

 




Il segno del mese. Capricorno, ambiziosi e determinati

Cari amici che festeggiate il compleanno tra il 22 dicembre e il 20 gennaio, siete i protagonisti del “Segno del mese” di questa fine di un anno complicato per tutti. Come la capra di cui il Capricorno è il simbolo, tuttavia, i nati nel segno non si sono lasciati, e non si lasceranno spaventare nemmeno nel 2021, da montagne troppo alte da scalare. Per voi, infatti, la vetta rappresenta una sfida che volete vincere con coraggio, ambizione e determinazione, tutte caratteristiche del segno.

Segno di terra dominato da Saturno, infatti, il Capricorno è razionale e calcolatore, tenace, al punto da non “mollare la presa” finché non avrà raggiunto il proprio traguardo. Se nel 2020 vi siete sentiti bloccati, farete tesoro degli insegnamenti derivati da questo periodo, acquisirete infatti consapevolezza e una certa crescita interiore, che vi faranno sentire più sicuri di voi stessi durante il prossimo anno, facendovi puntare dritto ai traguardi a cui ambite da tempo. Il vostro 2021 sarà quindi all’insegna del cambiamento, che non sarà improvviso o regalato, ma il frutto del vostro lavoro e dei vostri sforzi.

Il Capricorno e l’Amore

Plutone nel vostro segno vi renderà nel 2021 passionali e magnetici, facendovi abbandonare la razionalità e il pragmatismo che vi caratterizza anche in amore. Pur rimanendo sempre con i piedi per terra, desidererete uscire un po’ dai soliti schemi, frequentare posti nuovi e sperimentare anche un approccio diverso nelle relazioni, che vi doni leggerezza e romanticismo senza necessariamente pensare a costruire qualcosa di solido in futuro.

I single avranno voglia di vivere un amore travolgente e il 2021 vi riserva incontri imprevedibili, che vorrete vivere in maniera romantica e passionale, anche se le persone che incontrerete non corrisponderanno esattamente ai vostri “canoni”. Saprete vivere con gioia e coinvolgimento il presente, senza preoccuparvi troppo per il futuro. E per dei razionali e “programmatori” come voi non è poco!

Chi è in coppia, invece, sentirà l’impulso di aprirsi di più con il partner, favorendo il dialogo e la confidenza. Il ché contribuirà a rinsaldare le unioni di vecchia data.  Se invece siete insieme da poco tempo, puntate più sul corteggiamento e sull’attrazione, senza mettere “troppa carne al fuoco” sui progetti futuri, o rischiate di spaventare la vostra dolce metà. Se, infine, avete rimandato un progetto importante, come comprare casa, sposarvi, andare a convivere o mettere in cantiere un figlio, potrete realizzare il vostro progetto nell’anno venturo.

Il Capricorno e il Lavoro

Nel 2020 il mondo del lavoro e l’approccio a esso sono radicalmente cambiati e questo può avere spiazzato i Capricorno, abituati per indole a programmare tutto e ad avere le proprie abitudini. Per questo, vi siete sentiti bloccati, precludendovi la possibilità di trasformare il cambiamento in opportunità.

Nel 2021, tuttavia, grazie alla ventata generale di leggerezza e creatività, saprete mettervi in discussione e cogliere al volo le opportunità che vi si presenteranno, anche se ciò vorrà dire “cambiamento”. I timori e le incertezze svaniranno e vi consentiranno di approcciarvi al futuro in una maniera per voi del tutto nuova.

Il Capricorno e il Denaro

Il 2020 è stato caratterizzato dalla prudenza e dal risparmio, ma il prossimo anno potrete rinsaldare le vostre finanze. Attenzione, però, perché un incremento delle entrate non vi pioverà dal cielo, per esempio attraverso una vincita o un’eredità, ma sarà il frutto di scelte e investimenti oculati e prudenti.

Troverete anche il modo di portare a casa qualcosa in più grazie a una nuova collaborazione, a un lavoro extra da svolgere a casa o a un nuovo impiego a cui aspiravate da tempo. In ogni caso, non siete i tipi da scialacquare: investirete le entrate in più in cose utili, come cambiare l’arredamento o ristrutturare casa. Potete, però, concedervi anche qualche sfizio o un viaggio, quando si potrà.

Il Capricorno e il Benessere

Anche nel corso del 2020, nonostante il lockdown e le palestre chiuse, avete comunque trovato il modo di restare in forma, curando l’alimentazione e muovendovi appena avete potuto. Anche nel 2021 continuerete a perseverare, sempre seguendo l’onda del cambiamento che coinvolge il vostro segno.

Oserete un cambio di look, che potrà consistere nel cambiare pettinatura, colore, ma anche modo di vestire o, perché no, migliorare il vostro aspetto con una dieta o dedicandovi a una nuova attività sportiva. La tenacia e la determinazione di certo non vi mancheranno! Il vostro colore per il 2021 sarà il turchese, il colore del cielo, del mare e della leggerezza.

Il Capricorno in viaggio

Ai Capricorno non piacciono i viaggi troppo rilassanti, ma sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuova, che sappia soddisfare il piacere della scoperta. Ancora non sappiamo quando si potrà tornare a viaggiare. In ogni caso, da buone “capre”, troverete soddisfazione da una vacanza in Alto Adige, dove potrete sia sfogare la vostra energia tra passeggiate, scalate e sport all’aria aperta, sia rilassarvi tra terme, laghi verdi o ghiacciati, tra paesaggi da cartolina.

In Europa, invece, potreste farvi tentare dal Cammino di Santiago, attraverso la Spagna, un viaggio fisico, mentale e spirituale che vi farà sentire fieri di voi stessi e del traguardo raggiunto.

Se invece, volete cambiare continente, scegliete la vivace Taiwan, piena di stimoli e brulicante di vita, di tecnologia e contrasti tra la modernità e antiche tradizioni.

Il Capricorno a tavola

Il Capricorno non vive per mangiare, ma mangia per vivere, anche in abbondanza, se la sua routine gli richiede un grande dispendio di energie o se è uno sportivo. A tavola non guarda troppo all’estetica e nemmeno si lascia tentare da piatti molto elaborati. Ama i piatti tradizionali, magari proprio quelli che gli ricordano l’infanzia e la giovinezza o legati alla famiglia.

Ama la pasta, ma condita in modo semplice, aglio, olio e peperoncino oppure al pomodoro. Adora la carne, che gli dona energia, soprattutto quella alla brace, accompagnata da un contorno semplice e di verdure. Il Capricorno tiene molto alla forma fisica, quindi non ama particolarmente i dolci, a meno che non siano molto semplici, come una crostata o una torta fatta in casa, per le quali è disposto a fare uno “strappo alla regola”.

Il Capricorno in auto

Siete ambiziosi e i vostri traguardi li avete raggiunti lavorando sodo e senza risparmiarvi, per questo per i Capricorno l’auto deve essere anche uno status symbol. Siete però pratici e in un mezzo cercata anche funzionalità, stabilità e sicurezza.

La Volvo XC60, un’auto che rispecchia la personalità del Capricorno

La vostra auto ideale potrebbe essere una BMW che vi offre una vasta gamma di modelli, oppure una Volvo XC60, solida e “impegnata”. Il vostro sogno proibito? Una Lamborghini Urus color grigio nimbus.

Personalità famose del Capricorno

Sono nati sotto il segno del Capricorno: Marco Tullio Cicerone (3 gennaio del 106  a.C), Giovanna d’Arco (6 gennaio 1412), Lorenzo De Medici (1° gennaio 1449), Keplero (27 dicembre 1571), Molière (14 gennaio 1622), Isaac Newton (25 dicembre 1642), Vittorio Alfieri (16 gennaio 1749), Edgar Allan Poe (19 gennaio 1809), Louis Pasteur (27 dicembre 1822), Paul Cézanne (19 gennaio 1839), Giacomo Puccini (22 dicembre 1858), Henri Matisse (31 dicembre 1869), Giovanni Pascoli (31 dicembre 1885), J.R.R. Tolkien (3 gennaio 1892), Marlene Dietrich (27 dicembre 1901), Cary Grant (18 gennaio 1904).

Marlene Dietrich, è nata il 27 dicembre 1901 sotto il segno del Capricorno

Sono del Capricorno anche Giulio Andreotti (14 gennaio 1919), Claudio Villa (1° gennaio 1926), Piero Angela (22 dicembre 1928), Sergio Leone (3 gennaio 1929), Umberto Eco (5 gennaio 1932), Paolo Villaggio (30 dicembre 1932), Elvis Presley (8 gennaio 1935), Adriano Celentano (6 gennaio 1938), Iva Zanicchi (18 gennaio 1941), Katia Ricciarelli (16 gennaio 1946), David Bowie (8 gennaio 1947), Christian De Sica (5 gennaio 1951), Gianfranco Vissani (13 gennaio 1951), Mel Gibson (3 gennaio 1956), Nicolas Cage (7 gennaio 1964), Jude Law (29 dicembre 1972), Kate Moss (16 gennaio 1974), Bradley Cooper (5 gennaio 1975), Kate Middleton (9 gennaio 1982), Lewis Hamilton (7 gennaio 1985) e Marco Mengoni (25 dicembre 1988).

Kate Middleton, Duchessa di Cambridge, è nata il 9 gennaio 1982




Ciaspole, escursioni e sci di fondo: il bello dell’inverno sulle Alpi orientali

Testo di Edoardo Stucchi

La pandemia ci ha costretto a rivedere il nostro modo di organizzare le vacanze sulla neve. Con gli impianti chiusi, è ora di dedicarsi a ciaspole, escursioni e sci di fondo. Ecco le proposte delle stazioni turistiche dell’arco alpino orientale.

Con le nevicate di questa stagione sembra essere tornati indietro nel tempo di almeno vent’anni. Ma se non possiamo godere delle discese fra muraglioni di neve non è soltanto colpa della pandemia, che fa tenere chiusi gli impianti fino alla Befana. Le condizioni meteorologiche segnalano rischio di valanghe in quota, che potrà ridursi soltanto con una compattezza della neve, per poter sciare in sicurezza.

Così, come è cambiato lo stile di vita in città, è cambiato anche lo stile di vita in montagna e le proposte degli operatori spaziano tra ciaspolate, passeggiate su sentieri battuti, uso di slittini e bob; uno stile di vita che fa apprezzare di più una natura selvaggia e pura, un territorio magico, dove le abbondanti nevicate di questi giorni donano al paesaggio una bellezza incomparabile, piuttosto che rilassarsi negli ambienti caldo umidi di una Spa al cospetto delle montagne.

Per questo abbiamo deciso di dedicare questi ultimi articoli dell’anno a un diverso modo di godere la montagna e la neve. Il primo di questi tre articoli passa in rassegna le novità che ci attendono nella parte orientale dell’arco alpino. Eccole!

 

CORTINA D’AMPEZZO

Di tutto un po’: ciaspole, escursioni e sci di fondo… ma l’inizio della stagione invernale a Cortina vede in primo piano soprattutto lo sci di fondo, una disciplina che permette di vivere la montagna a stretto contatto con la natura.

Sono molti gli itinerari dedicati: circa 70 km di piste, attualmente in parte agibili, che attraversano il meraviglioso Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo. L’ampia offerta ampezzana è in grado di soddisfare gli sportivi di ogni livello tecnico grazie alla varietà dei percorsi. Il Nordic Center Fiames è il punto di partenza del percorso Cortina-Dobbiaco e dei 7 km di anelli del Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, di cui due dotati di illuminazione notturna. I fondisti esperti possono inoltre cimentarsi sulla pista, molto tecnica e impegnativa, del Passo Tre Croci.

Ciaspole escursioni e sci di fondo
La pista di sci di fondo Platzwiese a Cortina.

La lunga tradizione dello sci di fondo a Cortina si conferma inoltre, anche per questa stagione, con la storica Granfondo Dobbiaco-Cortina sul tracciato della lunga via delle Dolomiti, il percorso dell’ex linea ferroviaria che collegava le due località. La 44a edizione si terrà il 23 e 24 gennaio (42 km in tecnica classica sabato, 32 km in tecnica libera domenica).

Leggi anche: Inaugurata la prima cabinovia a Cortina sulle Tofane

Sono aperti i campi scuola, l’anello da 1 km, 2 km, 3 km, 5 km, il sottopassaggio e la Pista Aereoporto. Non sono aperti i tratti della Ferrovia Fiames-Ospitale, Pian da ra Spines, Pian de Loa-Podestagno-Ferrovia. Sono inoltre aperti la scuola, il noleggio e il punto ristoro.

escursioni scialpinismo
I pendii innevati sopra Cortina sono ideali anche per la pratica dello scialpinismo.

Per dormire

Hotel de La Poste, Cortina d’Ampezzo, dal 1804  stazione di posta e quindi locanda, oggi hotel prestigioso gestito dalla famiglia Manaigo, come locale storico d’Italia.  Piazza Roma 14, tel. 0436.4271

Hotel Dolomiti Lodge Alverà, località La Vera, tel. 0436.4335

Per mangiare,

Ristorante Baita Fraina, località Fraina 1, Cortina, tel. 0436.3634

Ristorante Il Posticino, piazza Roma 14, Cortina, tel.  0436.4271 (annesso hotel De La Poste)

Ristorante Faloria, località Zuel, tel. 0436.2959

Pizzeria ristorante camping Cortina, località Campo, tel. 0436.867575.

marmolada
Incontri speciali per chi passeggia nel comprensorio della Marmolada.

MARMOLADA

L’organizzazione turistica di Rocca Pietore ha organizzato percorsi ad hoc. Alla scoperta della valle di Franzedaz È un itinerario che porta alla scoperta di una valle incontaminata, regno della natura e del silenzio. Il percorso richiede un minimo di allenamento, ma è adatto a tutti. La prima parte si sviluppa lungo una parte dell’alta via Nr.2. e la Forca Rossa.

Alla scoperta di Franzei è invece una escursione notturna.  Questo percorso è adatto a tutti. Gran parte del percorso si svolge in mezzo al bosco dove spesso vi è la possibilità di incontrare gli animali selvatici. La partenza per questa escursione serale è prevista da Boscoverde.

Ciaspole, escursioni e sci di fondo all’ombra della regina delle Dolomiti

Il magico Ciaspa moon è un programma di aperitivo e degustazione di prodotti locali. Un itinerario a piedi, sugli antichi sentieri di Laste. Bellissimo d’ state e speciale d’inverno con le ciaspe. Si chiama CiaspaMoon perchè diventa magico con la neve nelle notti di luna piena.

Il tracciato di Laste-CiaspaMoon è lungo circa 5 km, con poco più di 200m di dislivello in salita e altrettanti in discesa. Non ci sono strapiombi e numerosi sono i punti panoramici. Porta a scoprire i villaggi di Laste (rimasto intatto nel corso dei secoli, tra boschi di grande fascino) e di Bramezza, l’antico villaggio de turchi dove vive solo un abitante. Splendida vista su Civetta e Lago di Alleghe.

marmolada
Paesaggi incantati nel comprensorio della Marmolada.

E poi, corsi di sci alpinismo ed escursioni in notturna sempre di sci alpinismo. Meta la Val Franzedaz, famosa per essere una valle incontaminata parallela al massiccio della Marmolada. Partenza da Malga oppure dal Passo San Pellegrino. Da Malga a Forca Rossa facile, da Passo ​San Pellegrino via Passo del Bachet e Ombrettola traversata alpinistica.

Un’altra bella escursione è quella in Val Franzei: partenza dal parcheggio a monte di Sottoguda. Varie le escursioni di livello medio-facile: Monte Alto, Cime e Monti di Pezza, F.lla Pianezze. Possibilità di risalita facile anche da Malga per La Busa. Visita a Sottoguda, uno de i Borghi Più Belli D’Italia, caratteristico per i suoi splendidi fienili, tipico esempio di architettura rurale. All’interno del villaggio sono allestiti i presepi .

 

val gardena
La Val Gardena è il paradiso dello slittino.

VAL GARDENA

In Val Gardena ci si può davvero divertire non solo con ciaspole, escursioni e sci di fondo, ma anche con meravigliose discese in slittino, immersi in un paesaggio fiabesco e innevato, nel bel mezzo delle Dolomiti.

In zona Passo Pinei ci sono tante mete per gli appassionati di slittino. Dal Monte Piz, scendendo per la strada mercantile, fino a Bulla; dalla baita Mahlknecht, fino a Saltria (4 km di pista); dalla baita Williams fino a Saltria (4 km di pista).

Sopra Ortisei, invece, sull’Alpe Rasciesa, dalla stazione a monte della funicolare verso Ortisei c’è una pista lunga oltre 6 km. La stazione intermedia permette di percorrere più volte la prima parte della pista e chi non possiede una slitta, può noleggiarla presso la stazione a valle. Dopo una lunga e bella giornata in montagna, la sera nei rifugi è anche possibile cenare e poi scendere a valle con lo slittino.

Il programma Notti speciali in montagna, in Val Gardena, prevede due iniziative: la slittata notturna e la salita in baita con il gatto delle nevi.

Sulla pista di Resciesa si può slittare anche di notte.

Per la slittata notturna, il punto di partenza è la stazione del trenino di Resciesa, con il quale si raggiunge la vetta, dove si può gustare un’ottima cena e poi riscendere giù in paese con la slitta. Un’esperienza divertente per la quale è consigliata un po’ di “conoscenza del mezzo”. Ogni martedì alle ore 18:20 appuntamento alla stazione a valle cabinovia Seceda – Ortisei.                                                                                                                                                                                                                     La salita in baita con il gatto delle nevi, invece, si tiene ogni giorno su prenotazione con partenza alle ore 19:00 in pulmino direttamente dall’alloggio. Si può salire con il gatto delle nevi o con la motoslitta alla baita. La serata prevede cena completa di piatti tipici e, a seguire, lunga slittata notturna al chiaro di luna o con torcia elettrica. Gli slittini e le torce sono messi a disposizione dal rifugio. Prenotazione: inviando un messaggio al numero 335.5606141 indicando la data, il numero di persone e l’alloggio oppure tramite e-mail a info@taxigardena.com

Per dormire

Hotel Cendevaves, strada Pana 44, Santa Cristina

Hotel Fanes, Strada Daunei 15, Selva

Hotel Pra Tlusel, strada Raiser 6, Selva

Pensione Daniel, strada Daunei 61, Selva

Hotel Croce d’oro, strada Socrep 49, Ortisei, tel. 0471.797041

Per mangiare

Ristorante Rusctlea, via Rainell 59, Selva, tel. 0471.050970, specialità locali e possibilità di albergo e appartamenti.

Bistrot Ciastel, Via Val 2, Selva. Tel. 0471.795467

Ristorante pizzeria Four, piazza St. Durich 4, Ortisei

plose bressanone
Sulla Plose, la montagna di Bressanone, ci sono diversi itinerari per gli appassionati di ciaspole.

BRESSANONE

Fondo e passeggiate ai piedi della Plose, la montagna di Bressanone. Si comincia con l’anello di fondo a Funes, con partenza dalla Malga Zannes, adatto anche ai principianti. A piedi si va dalle Odle de Eores fino al passo delle Erbe con vista sul Sass da Putia. Un’altra pista circolare sull’alpe di Villandro, con partenza dalla Gasserhutte.

Per gli esperti sci alpinismo dal parcheggio Fistil Boden fino al rifugio Halsl Hutte, si prosegue fino al rifugio Enzian Hutte e attraverso pendii innevati, fino al Gabler. C’è anche un percorso più breve.

Escursione con gli sci dal parcheggio Tulper Gampis attraverso l’Alpe di Rodengo e di Luson fino alla vetta del Giogo d’Asta. Con tre ore di passeggiata su un sentiero potete arrivare alla frazione montana di Spelonca, da dove parte la pista di slittino, oppure andate in val di Funes, ben segnalata. Partendo da Flit sopra Luson, in un’ora e mezzo si arriva alla malga Kreuzwiese, dove inizia una pista di slittino naturale.

sci di fondo
Sci di fondo nel comprensorio di Bressanone.

 




Spilimbergo: un weekend “dolce” e “mosaicato” con lo chef Marco Talamini

TESTO E FOTO DI CESARE ZUCCA

Spilimbergo dista circa 30 km da Udine o da Pordenone e circa 100 km da Venezia e Trieste. Situata sulla sponda del fiume Tagliamento, è una fra le più belle e interessanti città d’arte del Friuli Venezia Giulia. Borgo di antiche origini, si sviluppò soprattutto durante il Medioevo e il Rinascimento.

I romantici balconi

Dalla piazza, attraverso un ponte sull’antico fossato, si entra nel Castello dalla magnific facciata adornata da figure di nobilii, cavalli e palafrenieri. Un vero gioiello!

La magica facciata del Castello

Sotto la Loggia del Comune, si vede ancora incisa su un pilastro la “macia”, l’unità di misura per le stoffe in uso nella città. Da questa ha preso il nome la Rievocazione Storica della Macia, evento che ogni anno ad agosto fa rivivere lo splendore del passato spilimberghese.

Il Borgo di Spilimbergo e i suoi vicoli

Per le strade del Borgo

CITTA’ DEL MOSAICO
Spilimbergo è sede della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, istituzione fondata nel 1922, nota a livello internazionale, le opere uscite dalla Scuola si trovano collocate in edifici pubblici e privati di tutti e 5 i continenti. ed è frequentata da studenti di tutto il mondo interessati non solo alle tecniche musive romane e bizantine, ma anche a sperimentazioni moderne e futuristiche.

L’astratto, il classico, la sperimentazione nelle creazoni degli allievi della Scuola

Le sculture mosaicate all’aperto

Fino al 31 gennaio, Piazza Duomo ospiterà nuovamente  un incantevole progetto: il Presepe di Mosaico che quest’anno sarà arricchio dalle presenze degli Angeli Gabriele, Raffaele e Michele .

Il Presepe di Mosaico

“Il mosaico non ha età”… Nonna Gabriella, una cittadina di Spilimbergo con la ‘sua’ Marylin mosaicata.

IL FORMAGGIO ASINO
E’ un’eccellenza della gastronomia locale. Nasce sui monti della Pieve d’Asio ed è considerato il più antico dei formaggi friulani. Apprezzato già nel ‘600 dalle mense della Serenissima, il segreto dell’Asìno consiste nell’immersione per circa 20 giorni di formaggelle fresche in una salamoia salata di latte e panna d’affioramento.

L’antica lavorazione del secolare Formaggio Asino

Un procedimento i cui i dosaggi segreti, tramandati di generazione in generazione, fanno rivivere l’antica ricetta che a Spilimbergo viene prodotta da Tosoni.
Una prelibatezza che non poteva mancare nel menu del grande Chef Marco Talamini, al timone del Ristorarte La Torre, proprio nel centro storico del borgo.

Il Ristorante La Torre di Spilimbergo

MARCO TALAMINI
Dopo gli studi alberghieri, collabora con locali italiani ed esteri fino al 1987, quando ad Asolo apre il ristorante Bacco Tabacco, insignito nel 1996 della prestigiosa stella Michelin, che gli verrà confermata anche l’anno successivo nella sua seconda apertura a Padova, In seguito approda a La Torre di Spilimbergo con alle spalle anche l’esperienza nelle cucine di Claudio Sadler, che Talamini considera un grande amico e maestro. Nei suoi menu vincono territorio, meticolosa selezione delle materie prime, cura a stagionalità, attenzione al gusto e alla sobrietà degli ingredienti. “Mi piace lavorare su un piatto e rinnovarlo continuamente. Naturalmente ho le mie preferenze: se dovessi immedesimarmi in un ingrediente sarei il fois gras, che tratto in tutte le stagioni e con maniere diverse”.

Chef Marco Talamini

“Sono un seguace della filosofia del tre, continua Talamini, detesto la confusione nel piatto e mi concentro in un solo protagonista e due che lo esaltano: tre consistenze e tre sapori
Dal 2000 lo chef è ospite di questo incantevole borgo che a cui si è affezionato e di cui spesso ne cita i famosi mosaici, come nei suoi piatti mosaico di piovra e mosaico di muset, tipico insaccato friulano.

Mosaico di Piovra

IL SUO DOLCE
Un cheese cake a base di un’eccellenza di Spirlimbergo: il formaggio Asino acompagnato da un sorbetto allo zenzero. Potrebbe essere un perfetto ‘pre-dessert’ da inseririe nel vostro menu del un pranzo natalizio!

La ricetta nella prossima pagina.
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CHEESE CAKE CON FORMAGGIO ASINO E SORBETTO ALLO ZENZERO

Il dessert di Marco Talamini Cheese Cake con Formaggio Asìno e Sorbetto allo Zemzero

Ingredienti per 15 persone:
400g.Formaggio Asino Classico
200dl.Latte fresco pastorizzato intero
100g.Zucchero
400ml.Panna fresca liquida
Per la guarnizione
400g.Mele verdi
100g.Zenzero
100ml.Acqua minerale vetro
100g.Zucchero
Per la pasta
400g. Biscotti digestivi
200g.Burro

Procedimento:

Operazioni preliminari
Preparare la pasta di biscotto per la base frullando i biscotti e mescolandoli con il burro sciolto, con questo impasto creare all’interno di cerchi di metallo di 5 cm di diametro unbase di spessore di 5 millimetri e schiacciare bene .
Preparazione
Preparare il sorbetto il giorno prima, con lo zucchero e l’acqua fare uno sciroppo leggero, facendolo bollire per cinque minuti, con il cutter o meglio con l’estrattore, frullare le mele e lo zenzero fresco ottenedone il succo, aggiungere lo sciroppo freddo e mescolare bene, mettere in freezer per una notte poi frullare con il mixer e ricongelare .
Per la bavarese di asìno
Frullare il formaggio con 180grammi di latte, scaldare i restanti 20 grammi mescolati con la gelatina precedentemente ammollata , semimontare la panna fresca. Aggiungere il latte gelatinato caldo alla massa di formaggio e mescolare velocemente con una frusta, aggiungere la panna semimontata e mescolare con una spatola, questa operazione va fatta in modo rapido. versare il composto ottenuto riempendo per due cm i cerchi di metallo con la base di biscotto.
Mettere in frigorifero per almeno 4 ore .
Finitura
Stampare la cheesecake in piatto e guarnire con il sorbetto di mela e zenzero, una cialdadi biscotto e alcune gocce di salsa di lampone

INFO
La Torre
Piazza Castello, 8
Spilimbergo (PN)

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.
Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative.
Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta il tutto nel suo blog, in stile ‘Turista non Turista’




10 libri per viaggiare da mettere sotto l’albero

Con le festività natalizie ormai alle porte, sembra proprio che le misure di contenimento del contagio da Covid 19 saranno ancora più restrittive e che dovremo passare molto tempo in casa. E se è vero che durante la pandemia gli italiani hanno ripreso a leggere, un buon libro è il regalo ideale da mettere sotto l’albero. Ecco allora dieci titoli per viaggiare…pur rimanendo sul divano!

1. 52 Weekend da sogno

Non possiamo che cominciare da questo libro, in una splendida edizione illustrata, che descrive 52 mete nelle città e nelle regioni più belle in Europa e nel Mediterraneo per trascorrere un weekend fuori porta. Ogni itinerario è tarato su due o tre giorni, il tempo di un weekend, appunto, ed è corredato da splendide fotografie, cartine dettagliate, suggerimenti e curiosità che guidano il lettore, e il futuro viaggiatore, a pianificare il proprio viaggio, che sia culturale, naturalistico, enogastronomico o termale. C’è anche una sezione dedicata alle info pratiche, con gli indirizzi di hotel, ristoranti, negozi, centri benessere e terme, tour operator ecc.

INFO: Cinzia Rando, Elena Luraghi, Edizioni White Star 2020, pag 352, € 23,66, ebook € 13,99

2. Storia del mondo in 500 camminate d’autore

Un libro che farà la gioia di chi ama camminare sulle tracce dei grandi nomi della letteratura, dell’arte, della storia e della musica. Questa guida illustrata descrive 500 itinerari da fare a piedi, che variano da mezza giornata a qualche settimana, nei luoghi e nei paesaggi che hanno ispirato i grandi capolavori, nelle brughiere desolate oppure nei parchi nazionali, ma anche alla scoperta delle case-museo e nelle metropoli. Si potrà quindi rivivere i luoghi dove hanno vissuto Frida Khalo e James Joyce, Raffaello e Beethoven, le sorelle Bronte, Mark Twain e molti altri.

INFO: A cura di Kath Stathers, Mondadori Electa 2020, Collana Rizzoli Illustrati, pag 400,

3. Cento luoghi di-versi – Un viaggio in Italia

Un poeta e uno storico dell’arte raccolgono in questo libro cento luoghi fisici, simbolici, mentali della nostra Italia, abbinando a ognuno di loro una poesia, di ogni epoca e provenienza. Versi e immagini accompagnano così il lettore in questa guida anomala e profonda, che invita al viaggio e alla riflessione, alla bellezza del paesaggio e dei versi che l’accompagnano, per una visione inedita della storia, dell’arte, delle eccellenze del nostro Paese.

INFO: Franco Marcoaldi e Tomaso Montanari, Treccani 2020, pag 248, € 19,90.

4. La nuova guida delle libere viaggiatrici

Una guida dedicata alle donne di ogni età che amano viaggiare in libertà, da sole o in compagnia, ma in tutta sicurezza. Dall’ Italia al Perù, da Parigi all’Islanda, il libro descrive cinquanta itinerari avventura, tra cammini, percorsi ciclabili nella natura, oppure alla ricerca del silenzio interiore, ma anche di soggiorni enogastronomici, itinerari culturali, storici e artistici.  Il plus sono gli indirizzi per poter vivere esperienze uniche, a contatto con le imprenditrici che hanno investito nel turismo responsabile, dall’ospitalità nelle comunità locali, alle guide, passando dai workshop con le artigiane del Sud del mondo, corsi di yoga o tecniche di meditazione.

INFO: Iaia Pedemonte, Manuela Biolchini, Edizioni Altraeconomia, pag 208, € 15.

5. Italia abbandonata

C’è l’ex casino di caccia della Duchessa di Parma, ci sono i resti di studi cinematografici con la scena di un film di Pinocchio e uno spettacolare castello moresco abbandonato, una discoteca un tempo famosa, ricavata in un castello medievale e le rovine di una villa con splendidi affreschi. In questo volume, l’autore, Robin Binaert, fotografo ed esploratore urbano, raccoglie i frutti di otto anni in giro per l’Italia alla ricerca di luoghi dimenticati. Le sue immagini raccontano la decadenza di un passato glorioso e invitano a riflettere sulla salvaguardia del nostro immenso patrimonio abbandonato.

INFO: Robin Brinaert, Edizioni Jonglez, pag 284, € 39,95

6. Europa, dove andare e quando

Da Lonely Planet, l’edizione 2020 di una guida indispensabile, con più di 360 idee di destinazioni di viaggio in tutto il mondo e l’indicazione del periodo migliore per visitarle per cogliere il meglio. Ogni destinazione è corredata da fotografie, cartine, grafici, disegni, informazioni e suggerimenti per organizzare il viaggio perfetto senza perdersi nulla. Non mancano nemmeno i consigli per andare alla scoperta di località sconosciute, per vivere avventure nella natura, per organizzare gite in famiglia o risparmiare con gli indirizzi low cost. Il tutto corredato da splendide fotografie e info grafiche.

INFO: AA.VV, Edt Lonely Planet, pag 304, € 35.

7. Planet book

Un libro per riflettere sull’emergenza climatica attraverso 200 fotografie d’autore, commentate da alcuni giovani dell’Università di Padova. I protagonisti della riflessione attraverso le immagini e gli scritti sono i quattro elementi della nostra vita, l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco, più un quinto elemento imponderabile: il fattore umano. Il libro è realizzato totalmente in maniera ecosostenibile, con carta, inchiostri e adesivi naturali.

INFO: a cura di Telmo Pievani, Contrasto 2020, pag. 430, € 29,90

8. Viaggi on the road

Un volume che raccoglie 40 itinerari in auto sulle strade più belle del mondo, dalla Ring Road, in Islanda, tra geyser e vulcani, alla mitica Route 66 alla scoperta del sogno americano, dai ghiacciai della Patagonia alle terrazze di Bali, dalle cascate Vittoria ai profumi della Costiera Amalfitana. Ognuno degli itinerari proposti è illustrato con splendide foto e corredato da una cartina illustrata, informazioni pratiche e persino dalla “colonna sonora” per calarsi nell’atmosfera.

INFO: AA.VV. Edizioni Touring Club Italiano, pag 312, e 29,90

9. Buone notizie dal Vecchio Mondo

Il racconto dell’autore, Enrico Brizzi, del suo viaggio lungo l’antico Limes romano, a cavallo di una vecchia e fedele “due ruote”, attraversando quattro capitali europee, Vienna, Bratislava, Budapest, Bratislava e Belgrado. Tra ponti, strade, palazzi, paesaggi e birre consumati in vivaci centri urbani e inquietanti osterie, Brizzi si mette sulle tracce dei grandi viaggiatori, dagli antichi romani ai clerici vagantes del Medioevo, dai poeti romantici fino al suo autore più amato: Patrick Leigh Fermor. Parallelamente, però, ci sono anche i ricordi personali, dai viaggi familiari dell’infanzia ai sapori stranieri, alle avventure che hanno formato la sua anima girovaga. Un libro che è anche una dichiarazione d’amore e di appartenenza a un intero continente: l’Europa.

INFO: Enrico Brizzi, Edizioni Solferino 2020, pag 288, € 17,50.

10. Il Gran libro green

Un libro dedicato ai bambini della scuola primaria, con più di 70 giochi “green” tra percorsi, quiz, puzzle, e attività che spaziano tra diversi argomenti, dall’energia eolica alla protezione delle api, dalla gestione del traffico al corretto smaltimento dei rifiuti. Un “viaggio” che aiuta i più piccoli a conoscere le principali emergenze ambientali del nostro tempo. Le soluzioni presenti nelle ultime pagine del libro aiutano i bambini a completare i giochi in autonomia e ad apprendere i comportamenti virtuosi. È presente anche un piccolo “dizionario green” che include le parole più importanti, come “cambiamento climatico”, “riscaldamento globale”, “effetto serra”, indispensabili per comprendere il mondo in cui viviamo.

INFO: Damara Strong, Centro Studi Erikson, pag 128, € 15.




Presepi, ecco quelli da non perdere da Nord a Sud

Il Presepe è il simbolo cristiano del Natale e una tradizione molto sentita nel nostro Paese. Se quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, molti non sono stati allestiti, e le manifestazioni legate al “presepe vivente” sono saltate, è comunque possibile visitare alcuni splendidi presepi allestiti all’aperto, nel rispetto delle norme anti Covid 19 e in tutta sicurezza.

A Crodo tornano i Presepi sull’acqua

A Crodo e nelle sue frazioni, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte, torna la tradizione dei Presepi sull’acqua, uno splendido itinerario alla scoperta delle diverse interpretazioni della Natività completamente all’aperto, che si può visitare gratuitamente fino al 10 gennaio 2021.

Si cammina tra antichi borghi, fontane e levatoi della splendida Valle Antigorio per ammirare più di sessanta presepi, realizzati dagli artigiani locali, sotto ai quali scorre l’acqua provenienti dalle fontane di pietra del Seicento e degli antichi lavatoi.

I presepi, alcuni di piccole dimensioni, altri più grandi, realizzati con materiali offerti dalla natura, si possono visitare gratuitamente sia di giorno che di sera, cominciando da Crodo, a 500 metri di altezza, fino a raggiungere la frazione più alta, Alpe Foppiano, a 1200 metri, tra suggestivi sentieri e mulattiere e strade illuminate dalla magica luce del Natale.

INFO: www.crodoeventi.it

A Grado c’è il Presepe Galleggiante

A Grado, in provincia di Gorizia, fino al 6 gennaio 2021, torna la rassegna dei presepi a tema marinaro e lagunare. Decine di creazioni artistiche della Natività di diverse dimensioni e materiali sono esposti all’aperto all’ingresso del centro storico, dove attraccano le barche dei pescatori e negli angoli più suggestivi della città antica, tra calli e campielli.

Fiore all’occhiello il grande Presepe Galleggiante che viene allestito dai Portatori della Madonna della Barbana nello specchio d’acqua antistante il porto, su una zattera di 6 mq e ambientato in una mota, il tipico casone dei pescatori con il tetto spiovente costruito con canne palustri.

Presso il Cinema Cristallo, invece, si potrà visitare una mostra di presepi tradizionali, provenienti anche da fuori regione e dall’estero. Infine, altri presepi si possono visitare nelle frazioni di Fossalon e Boscat, tra calli, chiese e campielli.

INFO: www.turismofvg.it

A Sutrio la rassegna “Borghi e presepi”

Sempre in Friuli Venezia Giulia, a Sutrio (UD), sui monti della Carnia, torna la straordinaria rassegna “Borghi e presepi” che si può visitare fono al 6 gennaio 2021. La manifestazione è stata allestita all’aperto e nel rispetto delle norme anti Covid. Include più di 50 presepi, prevalentemente di legno, collocati nei cortili, nelle piazzette, sotto i portici e lungo le stradine lastricate di pietra.

A fare da sfondo, grandi alberi di Natale in legno riciclato, creati dagli artigiani del paese, e tante corone e composizioni natalizie che addobbano finestre, nicchie e muri.

Da non perdere il meraviglioso Presepe di Teno, cuore della manifestazione, realizzato in 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino, maestro artigiano di Sutrio. Allestito in un’antica casa del paese, riproduce in miniatura gli usi, i costumi e i mestieri tradizionali del paese. Le figure vengono animate da ingranaggi meccanici, mentre l’illuminazione consente di alternare il giorno con la notte.

Il presepe è uno spaccato etnografico delle montagne della Carnia. Infatti, si possono vedere gli antichi mestieri locali, come la fienagione sullo Zoncolan, il trasporto del fieno su carri e slitte, le donne intente a filare e a tessere, il lavoro al mulino e alla segheria, il trasporto del corredo nuziale alla casa della sposa e altre scene che descrivono la vita quotidiana di queste montagne.

INFO: www.prolocosutrio.com

Ravenna e i suoi presepi

A Ravenna, in Emilia Romagna, la tradizione del presepe è molto sentita e anche quest’anno sono molte le rappresentazioni della Natività allestite nel centro storico. Per esempio, presso Porta Adriana, si può ammirare lo splendido Presepe in Metallo, realizzato in lamiera dalla Compagnia Portuale, con figure che raggiungono anche i 3 metri di altezza. Visibile anche in notturna grazie all’illuminazione natalizia.

Il Presepe in Metallo di piazza Gandhi

In Piazza del popolo, invece, fino all’8 gennaio, c’è il Presepe in Cattedra, un’opera unica e nuova, realizzata dall’artista Ciro Aurilia secondo lo stile del Presepe Artistico Napoletano del Settecento. Spostandosi in Piazza Duomo, invece, si può ammirare l’installazione “Cristo, luce del mondo”, di Gianluca Piccolo. Da vedere soprattutto quando cala la sera.

Sempre in Piazza Duomo si trova anche il Presepe con statue meccaniche (fino al 31 gennaio), mentre presso la Chiesa Arcipretale di San Biagio, in via Chiesa, sarà allestita la XXV edizione del Presepe Scenografico Popolare, che quest’anno vede la realizzazione di tre nuovi Re Magi in stile settecentesco. Presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, invece, si può vedere il Presepe Artistico Orientale, fino al 17 gennaio.

INFO: www.turismo.ra.it

Longiano dei Presepi

Nonostante la manifestazione quest’anno si tenga in misura ridotta, con il solo allestimento dei presepi all’aperto Longiano, in provincia di Forlì-Cesena, non rinuncia ai suoi presepi. Per la XXX edizione di Longiano dei Presepi, infatti, si potranno ammirare i presepi collocati in piazze, strade, giardini e altri angoli suggestivi del borgo medievale, illuminati dalle luci natalizie e dalle calde atmosfere del Natale.

Tra i presepi degni di nota, i Presepi in vetro artistico di Massimo Elli, in via Borgo Fausto, presso il Museo d’arte Sacra, e in piazzetta degli Ebrei. Splendidi anche quelli allestiti in via Porta del Ponte e quello che si trova nel Bastione tra Porta Girone e via Porta del Ponte.

INFO: www.comune.longiano.fc.it

Roma dai 100 presepi

Roma si conferma la “capitale” dei presepi. Da non perdere la rassegna “100 presepi in Vaticano”, che quest’anno è arrivata alla 43° edizione. La mostra è allestita in via del tutto eccezionale, fino al 10 gennaio 2021, all’aperto, sotto il colonnato di Bernini, in Piazza San Pietro. Si potrà visitare tutti i giorni, dalla 10 alle 20, a eccezione del 25 e 31 dicembre, quando l’orario sarà ridotto fino alle 17.

Si potranno ammirare presepi realizzati da artigiani provenienti da tutto il mondo, che hanno dato sfogo alla creatività. Così, la Sacra Famiglia è stata rappresentata nei vicoli della Roma ottocentesca, oppure sotto la tenda della Protezione Civile tra le macerie di Amatrice, colpita dal terremoto del 2016. C’è persino un presepe allestito dai Vigili del Fuoco all’interno di un estintore.

I presepi, poi, sono realizzati con i materiali più diversi, dall’argilla al cartone, dal polistirolo ai materiali di riciclo. Alcuni, poi, sono opera dei bambini delle scuole elementari che hanno partecipato al progetto.

INFO: www.100presepi.it

Non mancate poi di visitare gli altri presepi di Roma. In Piazza San Pietro si può ammirare il presepe tradizionale, quest’anno allestito con statue giganti provenienti da Castelli, in provincia di Teramo, famosa per le sue ceramiche. A vegliare sulla rappresentazione della Natività c’è un abete rosso arrivato direttamente dalla Slovenia.

Il presepe in Piazza San Pietro

Spostandosi in Piazza di Spagna, dal 18 dicembre, si può invece ammirare un presepe napoletano del Settecento, mentre in Piazza del Popolo è stato allestito un presepe pinelliano valorizzato da un’illuminazione artistica. Infine, da non perdere il presepe robotico di Piazza Vittorio. Ideato dallo stilista Guillermo Mariotto, riprende la forma e i colori dell’Italia vista dall’alto. Le figure del presepe sono i robot e i bambini possono arricchire l’installazione creando statuine a tema.

Il presepe in Piazza di Spagna

A Napoli, tra presepi di sabbia e…di pizza

Anche a Napoli la tradizione del presepe si rinnova con rappresentazioni della Natività tradizionali, innovative e monumentali, da visitare in tutta sicurezza. Nella Basilica di Santa Chiara, per esempio, quest’anno è stato allestito un grande presepe…di pizza! La scultura, alta 2 metri per 3 di diametro, è stata realizzata dai maestri dell’arte della pizza e quelli dell’arte presepiale per valorizzare i due elementi caratteristici della tradizione e della cultura napoletana. L’intera opera è stata realizzata con farina, legno, acqua e sughero.

Il presepe di pizza nella basilica di Santa Chiara

Spostandosi a Scafati, fino al 15 gennaio, presso la parrocchia di San Francesco di Paola, si può ammirare il monumentale Presepe di Sabbia, lungo 15 metri, alto e profondo 3, è stato realizzato impiegando 50 tonnellate di sabbia da tre maestri spagnoli. Si compone di due grandi gruppi scultorei e, tra Maria e Giuseppe, è stato collocato un angelo con le sembianze di Diego Armando Maradona, come omaggio al grande campione scomparso lo scorso 25 novembre.

Per visitare il presepe è necessaria la prenotazione sul sito www.tappetovolante.org ed è consentito l’ingresso per un massimo di 10 persone alla volta. L’ingresso è gratuito ma è richiesta una donazione minima di 10 euro a favore della Casa di Francesco in cambio del calendario fotografico del Presepe di Sabbia.