Nell’Oasi del Parco del Ticino con la Peugeot 3008 Ibrida

Vivere in questo periodo storico tormentato dall’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus sta spingendo i viaggiatori a cercare ampi spazi dove è possibile evitare pericolosi assembramenti. Uno di questi spazi, paragonabile ad un’oasi verde, è il Parco del Ticino, situato a pochi chilometri dalla metropoli di Milano, attanagliata da i blocchi imposti dalle ormai famosi colori rosso, arancione e giallo. E’ possibile accedere a questo meraviglioso parco anche dalla cittadina di Magenta, un centro ricco di storia che richiama la celebre ed omonima battaglia.  Il Parco del Ticino è anche una garanzia di qualità per quanto riguarda i tantissimi prodotti di agricoltura BIO e certificata proposti dalle produzioni locali. Queste ultime possono inoltre rappresentare una imperdibile occasione di sviluppo lavorativo per i giovani.

Abbiamo deciso raggiungere questi luoghi naturalistici con la nuova Peugeot 3008 ibrida plug-in che grazie alla possibilità di viaggiare in modalità 100% elettrica, ci ha accompagnato lungo i nostri percorsi, senza disperdere nell’aria emissioni nocive. Il nostro Weekend Premium si è così impreziosito di sentieri “selvaggi”, su cui camminare, correre o andare in bici, regalandoci così – almeno per un giorno – un senso di libertà e sicurezza che non provavamo da molto tempo. Anche noi abbiamo vinto la nostra battaglia di Magenta.

La Peugeot 3008 Hybrid4 esplora il parco del Ticino senza emettere emissioni nocive

Natura e biodiversità

È sempre stato un confine naturale tra civiltà, nazioni, popoli e regnanti. Il fiume Ticino, posto su uno dei più importanti itinerari che univa la Pianura Padana con il centro Europa, ha rappresentato fin dalla Preistoria una comoda via d’acqua per traffici commerciali di ogni genere. Sulle sue sponde si sono sviluppati insediamenti umani a partire dalle epoche più antiche. Oggi, il Parco del Ticino racchiude un composito mosaico di ambienti naturali e paesaggi agrari, serbatoi di biodiversità.

Una meravigliosa vista del Parco

Morfologia. Il Parco del Ticino si estende, lungo il fiume omonimo, su due regioni: Piemonte e Lombardia. Il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha una superficie di circa 91.800 ettari, di cui circa 20.500 tutelati a Parco Naturale, e comprende l’intero territorio amministrativo dei 47 Comuni lombardi collocati lungo il tratto del fiume Ticino compreso tra il lago Maggiore e il fiume Po, nelle province di Varese, Milano e Pavia. Primo parco regionale d’Italia, nasce nel 1974 per difendere il fiume e i numerosi ambienti naturali della Valle del Ticino dallo spettro dell’industrializzazione e di un’urbanizzazione sempre più invasiva.

Un altro scorcio del Ticino

L’obiettivo è conciliare le esigenze della protezione ambientale con quelle sociali ed economiche delle numerose comunità presenti nella zona, una delle più densamente popolate d’Italia. Una sfida difficile, ma possibile, la cui parola d’ordine è “sviluppo sì, ma sostenibile”. Il territorio è occupato per quasi il 55 % da aree agricole, il 22% foreste, il 20% aree urbanizzate e il 3% reticolo idrografico.

Viaggi nel silenzio

Ne ha fatta di strada la Peugeot 3008: fin dal lancio nell’autunno 2016, il Suv ha rappresentato per il Leone un successo a 360° gradi, che ha portato rapidamente il marchio fra i top player del segmento degli sport utility. E sapete perché? Con il suo design così aggressivo fuori e lussuoso (ma tutt’altro che banale) dentro, riesce a farti stare bene a bordo con una percezione qualitativa impressionante. Per il suo quarto compleanno, proprio nella consapevolezza dell’importanza strategica sul mercato, il modello compie un ulteriore passo avanti, rinnovando la sfida. Il muso, che era già molto peculiare prima, diventa ancora più espressivo, con questa mascherina senza cornice, che espande i dettagli a scacchiera fino ai fari a Led, impreziositi dalla nuova firma luminosa ad artiglio, ormai tratto distintivo di tutte le Peugeot di ultima generazione.

, il Suv ha rappresentato per la Casa del Leone un successo a 360° gradi

I nuovi gruppi ottici anteriori non sono solo più belli, ma anche più avanzati: in un unico proiettore incorporano le funzioni di faro, fendinebbia e luce di svolta. A bordo, i sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione (come l’Adaptive Cruise Control con Lane Positioning Assist), per una guida semi-autonoma di livello 2, e il sistema Night Vision con riconoscimento di pedoni e animali (che accompagna la guida notturna, alzando ancor più gli standard di sicurezza). Ma anche il quadro strumenti digitale del Peugeot i-Cockpit ulteriormente migliorato nella leggibilità.

Il posto guida della nuova Peugeot 3008 Hybrid4

La console centrale, con l’ormai famosa tastiera a pianoforte (che su ogni tasto mette a disposizione una scorciatoia alle varie funzioni dell’infotainment), è stata rivista con l’apposizione di uno schermo HD da 10 pollici che sembra quasi galleggiare sulla plancia: è piuttosto imponente, ma grazie al suo posizionamento non distrae durante la guida. Con l’evoluzione dei motori termici, ora tutti Euro 6D, e la duplice offerta delle versioni Hybrid e Hybrid4 (rispettivamente a due e quattro ruote motrici), la nuova 3008 offre soluzioni ottimali in termini di combinazione fra efficienza, potenza e tipologia di trazione offerta.

Prima tappa

Sulla strada verso il Parco del Ticino incontriamo Magenta, il baricentro del suo territorio. Per la vicinanza con diverse vie di comunicazione è un centro facilmente raggiungibile da Torino e Milano. Si arriva attraverso l’autostrada A4, uscita Marcallo Mesero, per poi imboccare la statale 336. Magenta è anche storia. Il rosso Magenta è il colore delle uniformi dei soldati della famosa Battaglia del 4 giugno 1859. Episodio della seconda Guerra d’Indipendenza che ha visto fronteggiarsi gli austriaci e i franco-piemontesi, ha segnato una delle pagine più significative della storia del nostro Paese per la conquista dell’Indipendenza e la realizzazione dell’Unità d’Italia.

Casa Giacobbe a Mangenta

A ricordarlo c’è il “Museo della Battaglia – Magenta protagonista del Risorgimento”, ospitato nella Casa Giacobbe, lo storico edificio simbolo della Battaglia di Magenta, che riporta sulla facciata principale, volutamente lasciati dopo il restauro, i segni dei combattimenti del 4 giugno 1859, a ricordo dello scontro che ha aperto le porte alla liberazione di Milano dalla dominazione austriaca. Il museo, che consente un completo percorso didattico sulla Battaglia di Magenta, ha lo scopo di consolidare la vocazione turistica di Magenta e tramandare la conoscenza della storia della città dove si è scritta una pagina importante del Risorgimento italiano.

Un tuffo nella natura

Il Parco del Ticino vanta una fauna vasta e variegata

Magenta è anche il luogo dei percorsi immersi nel verde e nell’acqua del Parco del Ticino: andando in bicicletta è possibile conoscere cosa significa biodiversità, attraversare lo spazio agricolo e i boschi di quercia e carpino, di salici e pioppi. Da qui si diramano numerosi anelli ciclabili. L’ideale per passeggiate rilassanti, ma anche per chi pratica sport. Grazie all’estrema diversità di ambienti, il parco rappresenta una delle zone naturalistiche più estese dell’intera Pianura Padana.

Parco Ticino

Proprio per il susseguirsi di numerosi habitat differenti, è in grado di ospitare un’elevata diversità faunistica. Mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci: qui ogni passo è una scoperta. Noi arriviamo nel parco in punta di piedi, senza “disturbare” la quiete che si respira da queste parti, attivando la modalità 100% elettrica della nostra Peugeot 3008 Hybrid4. Secondo la Casa, l’auto dovrebbe offrire un’autonomia a zero emissioni di circa 59 km: è molto efficiente in città (usando la funzione di recupero dell’energia “B”). A segnalare che l’auto sta viaggiando in elettrico è una luce azzurra (visibile solo dall’esterno) che si accende sotto lo specchietto interno.

Come va

L’occasione è propizia per apprezzare la combinazione tra la propulsione ibrida e le quattro ruote motrici. L’efficienza e la potenza sono garantite dal motore PureTech a benzina da 200 CV e dai due motori elettrici, uno anteriore (che sviluppa 110 CV) accoppiato al cambio automatico e-EAT8 e il secondo posizionato sull’asse posteriore (da 112 CV). In sintesi, 300 CV complessivi che restituiscono un brio insospettabile al Suv del Leone, in grado di bruciare il classico 0-100 in meno di 6 secondi ed effettuare sorpassi quasi in un battito di ciglia. A rendere la guida particolarmente sicura in ogni condizione, contribuisce sicuramente la trazione sulle quattro ruote, elemento che permette oltretutto di scaricare al meglio la potenza di cui gode questa versione Hybrid4. La spinta è vivace e, grazie alla trazione integrale, anche sotto una leggera pioggia e con forti angoli di sterzo non si sentono pattinamenti, a dispetto dei 300 Nm di coppia massima.

la nuova 3008 offre soluzioni ottimali in termini di combinazione fra efficienza, potenza e tipologia di trazione offerta.

Silenziosità e sospensioni confortevoli sono un tratto distintivo della nuova 3008. Il Suv del Leone è dotato di una batteria agli ioni di litio da 13,2 kWh. Per ricaricarla basta un’ora e 45 minuti tramite una wallbox da 7,4 kW, mentre se utilizziamo una presa standard di casa da circa 2 kW, il tempo è di circa 7 ore. Meno di una notte, comunque. Un metodo per personalizzare ulteriormente questo viaggio è offerto dalla possibilità di selezionare differenti modalità di guida, tra Electric, Hybrid, Sport e 4WD, ciascuna in grado di interpretare al meglio ogni singola volontà del guidatore. All’avviamento, l’auto parte in automatico in modalità 100% elettrica, utilizzando quindi la capacità della batteria. Esaurita la carica, il sistema si commuta in modalità Hybrid, sfruttando l’azione sinergica di tutti e tre i motori, recuperando energia in rilascio e in frenata e reimpiegandola successivamente.

La modalità Sport rende la Peugeot 3008 ibrida plug-in più reattiva ai comandi dell’acceleratore ed esalta ancor più il dinamismo. La modalità 4WD, come lascia intendere, attiva permanentemente la trazione sulle quattro ruote. In aggiunta, se si volesse, dal nuovo schermo touch da 10 pollici HD si può attivare la funzione e-Save, che mette a riserva una parte della carica della batteria, magari per affrontare, alla fine di un viaggio di trasferimento, l’ingresso in un centro cittadino a zero emissioni. Esattamente quello che abbiamo fatto noi, arrivando al Parco del Ticino.

Non solo verde

L’agricoltura è fondamentale per il Parco del Ticino: più di 50.000 ettari sono coltivati. Un dato significativo perché aiuta a comprendere l’enorme impatto dell’agricoltura sul paesaggio, sull’ambiente, nonché sui valori “sociali” del parco, come la cultura, la storia e le tradizioni. Guardando il paesaggio si colgono vere e proprie cartoline: in lontananza, scorgiamo una cascina dall’anima antica e un trattore che lascia solchi nella terra, degli aironi lo inseguono in volo e lo sguardo si perde sui boschi. All’interno del parco operano circa 1.250 aziende agricole. I terreni vengono utilizzati soprattutto a seminativi (65%), prati permanenti (10%) e colture arboree da legno (20%). La tipologia di coltivazioni praticate dipende essenzialmente dal microclima, dalle caratteristiche del suolo, dalle disponibilità idriche e dalle tendenze di mercato. Fra le principali colture: mais, riso, frumento e soia, ma anche legumi.

Agricoltura nel Parco del Ticino

C’è pure un marchio ad hoc, “Parco Ticino – Produzione Controllata”, concesso alle aziende agricole, operanti nel parco. Questi ultimi adottano infatti buone tecniche di gestione sotto il profilo agronomico e ambientale. Molto importante pure la presenza degli allevamenti. Salumi, carne, latte, formaggio, yogurt, miele, riso, cereali, farine, ortaggi e frutta i principali prodotti commercializzati. Il Parco offre una grande vetrina di naturalità e un’immagine di genuinità delle produzioni. Senza dimenticare che si costituisce un polo di attrazione turistica a poca distanza da Milano.

Cascina Bullona

Molte aziende si sono così specializzate verso un’offerta agrituristica di ampio respiro che comprende l’ospitalità rurale, la ristorazione, ma anche le fattorie didattiche o sociali. Un esempio è la Cascina Bullona, a Pontevecchio (frazione di Magenta), a due passi dalla Riserva Naturale della Fagiana. Chi acquista un prodotto a marchio parco contribuisce a salvaguardare e rispettare l’ambiente. In questo modo si affiancano gli agricoltori che hanno scelto di coltivare e curare i prodotti. Inoltre si pone particolare attenzione all’uso rispettoso del suolo e del paesaggio.

Riserva della Fagiana nel Parco del Ticino

Un altro dei tanti elementi che hanno reso questo viaggio a bordo della nuova Peugeot 3008 Hybrid4 davvero appagante. La motorizzazione ibrida plug-in mette d’accordo tutti. Sia chi cerca lo stato dell’arte della tecnologia ibrida ricaricabile per consumi ed emissioni ridotti, sia chi cerca un Suv dalle prestazioni di livello. Tutto sempre con il massimo rispetto dell’ambiente.

Compagna di viaggio

Gli interni della nuova Peugeot 3008 Hybrid4

la nuova Peugeot 3008 Hybrid4. Incarnazione della più recente evoluzione tecnica e stilistica del marchio del Leone, il Suv porta in dote il concetto di “power of choice”. Questo termine identifica la possibilità di sceglierlo in diverse alimentazioni, tra cui la motorizzazione plug-in hybrid in configurazione a quattro ruote motrici. Si chiama, appunto, Hybrid4 e vanta ben 300 CV, che garantiscono prestazioni di livello in ogni condizione.

Dati Tecnici

Peugeot 3008 Hybrid4

  • Motore: ibrido plug-in
  • Potenza 300 CV
  • Trazione: integrale
  • Autonomia elettrica: 50 km circa
  • Batteria: 13,2 kWh ioni di litio
  • Consumi: 1,3 l/100km medio
  • Capacità di traino: 1.250 kg
  • Peso a vuoto: 1.915 kg
  • Prezzo: 54.325 euro

 




Weekend e vacanze 2021: come scegliere dove e quando

Di Giuseppe Ortolano

La bella stagione è alle porte e con essa le vacanze estive che, anche quest’anno, saranno condizionate dalle regole da rispettare per uscire dalla pandemia. Meglio quindi optare per una vacanza di prossimità, dato che viaggi più impegnativi all’estero – specie nei paesi extra-europei – sono, nella maggior parte dei casi, ancora pieni di incognite.

La prima regola base da rispettare, ovunque si voglia andare, riguarda la prenotazione. Passaggi aerei, alberghi, case vacanze, villaggi turistici, residence e tutti i servizi turistici per i quali viene chiesta una caparra, se non il pagamento anticipato, devono potere essere disdetti per cause di forza maggiore (peggioramento della situazione sanitaria, quarantena o malattia per sé o un familiare, ordinanze e limitazione delle autorità, chiusure delle frontiere nazionali o regionali, ecc.) senza alcuna penale.

E i soldi versati devono essere rimborsati, senza alcun obbligo di accettare voucher da utilizzare per lo stesso servizio entro un determinato tempo.  E veniamo al tipo di sistemazione preferita.

DESTINAZIONI RURALI E ISOLATE

Secondo alcune delle evidenze emerse da un sondaggio Airbnb presentato in occasione dell’accordo con Agriturist, prima associazione di agriturismo in Italia, cambia l’idea del viaggio: oltre alla rinnovata attenzione per sicurezza e distanziamento, la voglia di disconnessione, di “staccare” dalle preoccupazioni e dalle videoconferenze, si traduce in un forte interesse per il turismo rurale di prossimità e per destinazioni isolate. Insieme agli agriturismi sono in forte crescita anche le case vacanze, meglio se con piscina, per effetto del rifiuto agli assembramenti, l’indipendenza dalla ristorazione e la comodità come alloggio.

IL MARE: LE ISOLE, LA PUGLIA E LA SARDEGNA SEGRETA

Passando alle mete, il mare la fa, come da tradizione, da padrone. Già ma dove andare per evitare luoghi troppo affollati? La prima scelta riguarda il quando non il dove. Infatti se si parte per le vacanze nei mesi di giugno o di luglio, ma anche a settembre, qualsiasi meta è buona, e sicuramente si possono risparmiare dei bei soldi. Tra i luoghi dove trascorrere una piacevole vacanza marina c’è ancora una volta la Puglia, magari scegliendo le dune e il mare cristallino della poco frequentata costa tarantina, da Torre Colimena a Campomarino, da Bagnara a Ginosa.

La spiaggia di Torre Colimena

Se preferite le isole ecco le tranquille Marettimo e Levanzo, nell’arcipelago delle Egadi o, tra le isole toscane, la selvaggia Capraia e la zona della Costa dei Gabbiani nei pressi di Capoliveri, una vera e propria oasi di serenità.

L’isola di Capraia

In Sardegna si possono evitare le mete più conosciute per scegliere piccoli gioielli incontaminati, come il tratto di costa fra Marina di Gairo e Cardedu, con la spiaggia di Coccorrocci, o le dune e i deserti di sabbia della Costa Verde, nella vecchia zona mineraria nel sud ovest dell’isola. Un’altra meta possibile è la costa molisana, con le spiagge sabbiose di Campomarino e di Marina di Petacciato.

Lo splendido mare della Costa Verde, in Sardegna

IN MONTAGNA: DA NUS A CADERZONE TERME

In montagna è decisamente più facile trovare luoghi meno frequentati. Provate la bellissima Val di Saint-Barthélemy, nei pressi di Nus in Valle d’Aosta, con il suo osservatorio astronomico e le sere stellate e prive di inquinamento luminoso.

Val di Saint-Barthélemy

O l’Oasi Zegna in Piemonte, con i sentieri che la attraversano dedicati al forest bathing, dove è stata dimostrata l’elevata capacità di rilascio di sostanze volatili, i monoterpeni, efficaci nello stimolare positivamente le difese immunitarie.

In Alto Adige si può raggiungere il grazioso paesino di Mazia, frazione di Malles in Val Venosta, che si fregia del titolo di Villaggio degli Alpinisti essendo impegnato nella tutela di un territorio montano spesso minacciato da un turismo di massa sempre più invasivo, promuovendo un turismo ecologico e sostenibile dove esseri umani e ambienti naturali convivono in armonia.

Mazia, in Val Venosta

Nel vicino Trentino si può optare per Caderzone Terme (Borgo Green 2019, WEEKEND PREMIUM AWARD), un piccolo Eden con solo 600 abitanti a 13 km da Madonna di Campiglio. Un vero e proprio Borgo della Salute con un rilassante centro termale e di benessere nato grazie all’acqua della fonte ferruginosa di Sant’Antonio e un museo della Malga che racconta la vita contadina del passato.

Il borgo green di Caderzone Terme

Se invece si vuole scegliere l’Appennino, si possono raggiungere le Foreste Casentinesi, tra Toscana e Romagna, con oltre 600 km di sentieri, gli itinerari dedicati alla MTB, i sentieri natura e i percorsi ad alta accessibilità.

Giochi d’acqua nel Parco delle Foreste Casentinesi

L’ultima “dritta” che ci sentiamo di darvi riguarda due luoghi immersi nella natura dove, pur non essendoci né mare né montagne, è realmente possibile staccare e recuperare la serenità messa a dura prova dai tanti lockdown.

IN COLLINA: DA BORGOTUFI AL CASTELLO DI POSTIGNANO

Sono il Castello di Postignano, suggestivo borgo medievale nel cuore della Valnerina, in Umbria, rinato nel 2007, con case private, un affascinante albergo diffuso, un’accogliente trattoria, un bar panoramico, un laboratorio di tessitura, una bottega antiquaria e diversi spazi espositivi immersi nel verde della natura.

Il Castello di Postignano

In Molise si può invece scegliere Borgotufi, antica frazione rurale nel comune di Castel del Giudice, restaurata e trasformata in albergo diffuso attraverso un attento ed accurato recupero architettonico. Due luoghi da vivere lentamente, leggendo, ascoltando musica, rilassandosi e dedicando il proprio tempo alle passeggiate nella natura e al buon cibo. Perché la vacanza in tempo di Covid può e deve essere un momento di rigenerazione. Ovviamente sempre in piena sicurezza.

Borgotufi




Pasqua e Pasquetta, un weekend a Villa Eden per la remise en form

Nonostante a Pasqua e a Pasquetta tutta l’Italia sarà “rossa” è comunque possibile spostarsi per motivi di salute. Si può quindi cogliere l’occasione per regalarsi un weekend di remise en forme o relax presso i centri termali o resort con Medical Spa che rimangono aperti.

Tra questi c’è Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) che propone un soggiorno di 3-4 giorni per staccare la mente e dedicarsi alla cura del corpo all’insegna dell’esclusività e della sicurezza. Villa Eden, infatti, è il primo Covid Safe Hotel d’Europa e da sempre adult only. È inoltre possibile richiedere alla struttura un certificato sanitario per gli spostamenti da altre regioni, grazie ai trattamenti da effettuarsi nella Medical Spa certificata.

I pacchetti benessere…

Per Pasqua e Pasquetta, Villa Eden propone due pacchetti. La Short Remise en Form ha come obiettivo quello di donare nuova vitalità ed energie grazie a una consulenza medica esclusiva e trattamenti mirati. Il programma prevede una visita medica inziale, una valutazione analitica con misurazione e valutazione della composizione corporea e del Body Mass Index (BMI), consulenza nutrizionale, visita finale per discutere di obiettivi, progressi e risultati. Prescrizione della terapia di mantenimento e consigli alimentari. Sono incluse 6 ore di trattamenti individuali a scelta su consulto medico per 3 giorni (8 ore per 4 giorni). Quota: € 1160 a persona per 3 giorni, € 1390 a persona per 4 giorni (soggiorno escluso).

Il pacchetto Just Relax di 3 giorni, invece, si propone di allentare le tensioni e aiutare il corpo a liberare nuova energia. Oltre alla visita medica iniziale e diagnostica del BMI uguale al pacchetto precedente, sono inclusi: 2 massaggi corpo da 55 minuti, 1 stimolazione dei punti chakra con musicoterapia (55 min), 1 fitoalgheterapia a base di Sali del Mar Morto (55 min), 1 trattamento viso ossigenante da 55 min. Quota: € 1050 a persona per 3 giorno (escluso soggiorno).

…e le coccole di benvenuto

Oltre ai pacchetti benessere, chi deciderà di trascorrere la Pasqua a Villa Eden potrà contare in tante coccole e sorprese. Sarà accolto con un aperitivo all’arrivo e riceverà uno spa voucher di 50 euro a persona, da utilizzare a piacere. Inoltre, potrà godere della formula Retreat dining per prendersi cura di sé al Mindful Restaurant. Ma non è finita, perché si potrà anche usufruire di sessioni personalizzate di yoga e personal fitness oltre che di escursioni guidate.

La cena del 3 aprile, poi, sarà la Diamonds Dinner, un’esclusiva serata di gala, in collaborazione con la gioielleria “Tiroler Goldschmied”, in cui tra una portata e l’altra verranno serviti piatti particolari con le creazioni di gioielli con brillanti e diamanti. Il 4 aprile, invece, ci sarà la tradizionale Cena di Pasqua.

Al Villa Eden Leading Park Retreat gusto e benessere

Immersa in un parco secolare nella più esclusiva zona residenziale di Bolzano, Villa Eden è un vero a proprio Small Luxury Hotel of the World e un luogo ideale per godersi un soggiorno all’insegna di tranquillità e benessere. Dispone di sole 29 suite ed è il primo Covid-Safe Hotel 5 stelle in Europa.

Gli ospiti potranno passare dai trattamenti benessere e medicali alle delizie del ristorante gourmet interno, capitanato dal giovane chef Philipp Hillebrand, recentemente insignito del Premio Godio 2020 come “Miglior Chef dell’Alto Adige”. Inoltre, ha ricevuto il premio “Due forchette” dalla guida Gambero Rosso e 2 cappelli da Gault Millau.

Momenti di relax si potranno vivere anche dalla bella terrazza panoramica e nello Cheminée Lounge Bar, elegante e frizzante luogo d’incontro, presso il rinomato centro benessere e nelle sale del Mindful Restaurant.

Benessere in tutta sicurezza

A Villa Eden si può accedere solo con un test coronavirus negativo, che può essere effettuato anche all’arrivo. Tutti gli ospiti riceveranno il Covid Kit, che include: 1 mascherina in tessuto griffata Villa Eden, 1 mascherina certificata FFP2, 2 mascherine chirurgiche, 2 paia di guanti in nitrile e 1 flacone di gel igienizzante per le mani.

INFO

Villa Eden Leading Park Retreat*****, via Winkel 68/70. Merano (BZ), Tel. 0473/236583, www.villa-eden.com , info@villa-eden.com




5 Borghi da scoprire al centro nord per un’estate verde-blu

Di Beba Marsano

Per i nostri weekend estivi (Covid permettendo) ecco cinque tra i comuni al Nord e al Centro tra i più sostenibili d’Italia. Abbiamo scelto Borghi ad alto tasso di verde, ma ricchi di storia, arte e tradizioni, dove l’attenzione al proprio patrimonio si sposa al miglioramento delle pratiche ambientali e a una visione di sviluppo ecosostenibile. Alcuni sono Spighe Verdi, eco-label che certifica la qualità ambientale delle località rurali con effetto positivo sugli ecosistemi (in un processo virtuoso di equilibrio tra ambiente, società ed economia).

Altri sono Bandiere Blu, certificazione di qualità ecologica in nome della sostenibilità ambientale, nel rispetto di ben 32 parametri tecnici, dall’efficienza degli impianti di depurazione alla qualità delle acque di balneazione, che negli ultimi quattro anni devono risultare “eccellenti” in base ai campionamenti eseguiti dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA).

NEIVE (Cuneo)

Immersa nel paesaggio vitivinicolo delle Langhe, Patrimonio Unesco, la piccolissima Neive è centro medievale dagli intatti scorci incantati, dove tortuose stradine acciottolate salgono ad anello verso la Torre dell’Orologio, simbolo dell’antica municipalità. Qui si viene per una fuga romantica e per le famose cantine, che conquistarono anche Mario Soldati. La Casa della Donna Selvatica custodisce la memoria dell’eccentrico Romano Levi, le cui grappe, anche in virtù delle splendide etichette disegnate a mano, sono diventate veri e propri oggetti da collezione.

MONTAGNANA (Padova)

Inscritta in un rettangolo di mura perfetto, Montagnana è uno dei borghi fortificati più belli e meglio conservati d’Europa. La cinta medievale, lunga circa due chilometri e rinforzata sui lati corti dal Castello di San Zeno da una parte e dalla Rocca degli Alberi dall’altra, è coronata da merlature e cammini di ronda ed è intervallata da 24 torri e quattro porte. Il centro storico, in gran parte porticato, fa perno intorno al Duomo, arricchito dal portale del Sansovino e da una pala del Veronese raffigurante la Trasfigurazione.   

GRADO (Gorizia)

Sospesa tra terra e mare in mezzo alla laguna, l’isola di Grado incanta per il centro storico dal fascino veneziano, tutto vicoli e campielli su cui affacciano le case dei pescatori. Interessante città d’arte, custode di memorie romane e mosaici paleocristiani, è però famosa per il mare, tra i più puliti d’Europa, e gli oltre cinque chilometri di spiagge insignite da 28 anni consecutivi della Bandiera Blu. Un’efficiente rete di piste ciclabili permette piacevoli escursioni nell’entroterra, dal Collio al Carso sui luoghi della Grande Guerra.

BERCETO (Parma)

Piccolo gioiello di pietra in uno scenario naturalistico di grande bellezza, Berceto era l’ultima tappa della Via Francigena in territorio parmense prima del passo della Cisa. L’antica strada attraversa l’abitato con le sue case in sasso, i palazzotti rustici, la parrocchiale romanica di San Moderanno ricca di opere d’arte e i ruderi di un castello del XII secolo. A pochi chilometri, l’appartata frazione di Corchia offre uno scorcio intatto di Medioevo, con il fascino silenzioso di vicoletti selciati, costruzioni in pietra viva e le caratteristiche tegge, le stalle-fienile che costellano l’Appennino.

LERICI (La Spezia)

Perla del Golfo dei Poeti, fin dall’Ottocento Lerici è stata meta d’elezione di artisti e letterati: Lord Byron, i coniugi Percy e Mary Shelley, Sem Benelli, Mario Soldati, che scelse come buen retiro la romantica frazione di Tellaro. Al centro di una piccola insenatura, sorvegliata dal Castello dell’anno Mille (da cui parte una bella camminata fino al castello di San Terenzo), vanta spiagge che si fregiano da anni dell’ambita Bandiera Blu. Dal piazzale della Bellavista si schiude un superbo panorama sull’intero Golfo.

 




Da Firenze a Milano, il viaggio di Leonardo con la Peugeot 508 Hybrid

Sperando di sconfiggere a breve il covid, anche con  l’arrivo dei vaccini, deve iniziare il  nostro viaggio verso un nuovo Rinascimento, che deve coinvolgere tutt’Italia ma che certamente avrà uno dei punti di partenza a Milano. Per questo abbiamo ripercorso quello stesso viaggio che fece nel 1482 Leonardo, il genio dell’età rinascimentale: da Firenze a Milano.

Peugeot
Peugeot 508 Hybrid, in versione Fastback

Ad accompagnarci, la nuova Peugeot 508 Hybrid, in versione Fastback (c’è anche la variante station wagon). Un’auto ibrida plug-in dalla personalità elegante e dinamica, le cui linee tese, atletiche e filanti attraggono gli sguardi (pure davanti all’immensa bellezza dei gioielli architettonici del centro storico fiorentino). Scoprila nel nostro video!

Lo stesso viaggio del Genio

Siamo nel 1480, Leonardo da Vinci vive a Firenze e lavora per Lorenzo il Magnifico. Può disegnare, dipingere, scolpire, esercitare il suo talento, protetto e ammirato dal capo della famiglia dei Medici. Una situazione idilliaca per un artista, ma Leonardo,  da buon ariete, è inquieto. L’ambiente fiorentino non lo stimola abbastanza, sente il bisogno di fare nuove esperienze.

Il Duomo e il Battistero di Firenze

Milano lo attira. Ed ecco arrivare l’occasione giusta, che ha il volto del Duca di Milano, Ludovico il Moro, tanto rude nei modi quanto sensibile alla bellezza e intenditore d’arte. Un’opportunità che Leonardo non si lascia sfuggire. Lascia incompiuta  “L’adorazione dei Magi” e parte. Arrivato a Milano,  fa qualcosa di molto moderno, scrive un curriculum in cui illustra le sue abilità e lo presenta al signore di Milano. Non mette però in evidenza le sue doti artistiche, bensì quelle di costruttore di macchine belliche, architetto, ingegnere, perché il suo intento è dedicarsi alla scienza.

Firenze inedita

Palazzo Gondi, Firenze

Il nostro viaggio, come quello di Leonardo, parte dal centro di Firenze, da quelle strade in cui camminava Leonardo. In particolare da Palazzo Gondi, costruito ingoblando la casa dove viveva il padre di Leonardo e dove la tradizione vuole che sia stata concepita La Gioconda. L’assenza del turismo di massa regala la magia unica e irripetibile di vivere la culla del Rinascimento sotto una nuova lente.

Abbazia di San Miniato al Monte

Dal Duomo al Battistero, da Piazza della Signoria e Santa Croce, all’Abbazia di San Miniato (che domina la città dall’alto), da Ponte Vecchio a piazzale Michelangelo (il balcone di Firenze): adesso riaffiorano suggestivi scorci, prima brulicanti di turisti e impossibile da apprezzare appieno. L’esempio più eclatante, però, è quello degli Uffizi dove ci aspettano  opere dei Leonardo: adesso si entra subito, senza perdere nemmeno un attimo in fila. Qui si possono ammirare “La nascita di Venere” o “La primavera” di Botticelli, così come “L’annunciazione di Leonardo” o il “Tondo Doni” di Michelangelo, senza nessun altro che disturbi la nostra visita. Ecco “L’adorazione dei Magi”  che Leonardo lasciò incompiuta, da buon ariete essendo nato il 15 aprile 1452,  come lascerà incompiute tante altre cose per la sete di iniziarne di nuove.

Piazzale Michelangelo, Firenze

In centro a zero emissioni. Una bellezza che si rispecchia anche nella nostra compagna di viaggio, la  Peugeot 508 Hybrid. Oltre alle linee, la mancanza delle cornici ai finestrini esprime una chiara vocazione stilistica da coupé e una altrettanto evidente intenzione di superare gli schemi delle altre ammiraglie presenti sul mercato. Ma la particolarità di un design distintivo non è l’unico vanto della Peugeot 508. L’articolata gamma di questo modello propone una versione plug-in hybrid, lo stato dell’arte della tecnologia ibrida, che permette di viaggiare per diverse decine di km in modalità 100% elettrica. Così entriamo nel centro storico di Firenze a zero emissioni. L’auto è talmente silenziosa che quasi la gente per strada non si accorge del nostro passaggio. Solo nel momento in cui si volta allora prende consapevolezza del fatto che stiamo passando accanto a loro.

Tappa intermedia: IMOLA

Rocca Sforzesca

Partiti da Firenze, prima di raggiungere Milano, deviamo verso Imola (all’altezza di Bologna lasciamo l’A1 e ci immettiamo nell’A14), perché anche  qui ci sono  segni del suo genio. È il 1502 e Cesare Borgia ha appena conquistato il Ducato di Romagna, con l’appoggio di Papa Alessandro VI e del re di Francia Luigi XII. Il neo-duca affida a Leonardo da Vinci l’incarico di verificare le fortificazioni e le infrastrutture strategiche del territorio.

Mappa disegnata da Leonardo

Su tutte, la Rocca Sforzesca di Imola (fondata nel XIII secolo), che costituisce uno splendido esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento. Tra i frutti più preziosi del soggiorno imolese di Leonardo c’è la pianta della città, ora conservata presso la Royal Library del castello inglese di Windsor.

Ci fermiamo ad ammirare la ROCCA, ma anche piatti della cucina emiliana.

Spirito hybrid.

Colonnina per la ricarica elettrica

La Peugeot 508 plug-in hybrid, in versione berlina, è equipaggiata con un motore benzina PureTech turbo da 180 CV e un motore elettrico da 110 CV. Potenza complessiva: 225 CV. L’obiettivo è il contenimento dei consumi e delle emissioni, ma anche un grande piacere di guida, grazie ad una ancora maggiore reattività dell’auto (merito del motore elettrico che assicura un boost istantaneo). Le sensazioni sono a dir poco appaganti e rendono la guida piacevole e particolarmente dinamica. Un ulteriore vantaggio arriva dalle sospensioni posteriori multi-link, che possono essere abbinate al sistema Active Suspension Control, per settare lo smorzamento in funzione del percorso e delle preferenze del guidatore. Da un punto di vista tecnico, la batteria della 508 plug-in hybrid ha una capacità di 11,8 kWh. L’autonomia dichiarata dalla Casa, in modalità 100% elettrica, è di 54 chilometri (in base al nuovo ciclo Wltp), ma in condizioni di guida reale scende a una quarantina di chilometri. Ricarica rapida in 1 ora e 45 minuti, se si collega l’auto a una wallbox, sfruttando il caricatore di bordo da 7,4 kW disponibile in opzione.

Anima sportiva nella nuova 508 Sport Enginered

L’obiettivo è il contenimento dei consumi e delle emissioni, ma anche un grande piacere di guida

Per i più esigenti, le performance entrano in una nuova dimensione, fatta di altissime prestazioni e basse emissioni, grazie alla raffinata tecnologia ibrida plug-in con 3 motori di cui è dotata la nuova 508 Sport Engineered. Un nuovo modello al vertice che esalta il concetto di granturismo (disponibile con carrozzeria fastback oppure SW). Stiamo parlando dell’auto di serie più potente mai costruita dalla Casa del Leone. Ce lo ricordano i 360 CV di potenza massima complessiva e i 520 Nm di coppia massima, un’enfasi prestazionale che i numeri certificano alla perfezione: da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, 1000 m con partenza da fermo in 24,5 secondi, da 80 a 120 km/h in 3 secondi, velocità massima di 250 km/h (autolimitata elettronicamente). Numeri che sono il frutto di una perfetta sinergia tra il motore benzina PureTech turbo da 200 CV (all’anteriore) e i due motori elettrici (da 110 CV posto all’anteriore e da 113 CV collocato sull’assale posteriore): un powertrain che dà vita a un concetto che il termine “Neo-Performance” esprime alla perfezione. Prestazioni da vera granturismo con un impatto ambientale incredibilmente ridotto, come testimoniato dagli appena 46 g/km di CO2.

Arrivo a Milano

Nonostante l’emergenza sanitaria, Milano non si ferma e punta alla rinascita

Ripartiamo con la Peugeot 508 Hybrid da Imola per raggiungere Milano. Sempre sulle orme di Leonardo, che la scelse per la sua ricchezza e il suo fermento, pensando che lì avrebbe progettato armi e macchine da guerra per la signoria locale. Ci riesce, ma realizza anche  tutt’altro, fortunatamente. Tra le opere principali, capolavori straordinari come il Cenacolo, dipinto nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, e le sale del Castello Sforzesco, destinate a ospitare le nozze di Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona.

Cenacolo Vinciano

Senza dimenticare i Navigli, luogo simbolo della città meneghina. Spostandosi, invece, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci” è possibile ammirare la più importante collezione mondiale di modelli leonardeschi.

Adorazione dei Magi

Oggetti futuristici per l’epoca, così come  lo sono oggi i grattacieli del nuovo quartiere di Citylife, che approdano quasi in una dimensione parallela: torri dalle forme bizzarre, case che somigliano a grandi navi da crociera, edifici scintillanti come stelle comete. La Torre Isozaki, soprannominata “Il Dritto”, è la più vecchia, progettata dall’architetto Arata Isozaki. Suoi fratelli minori, sono “Lo Storto” e “Il Curvo”, i due grattacieli dalla forma insolita concepiti rispettivamente da Zaha Hadid e Daniel Libeskind.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata nel cuore di Milano

Questi tre gioielli pionieristici per forma e concezione non solo uniscono idealmente la loro concezione green, con il nuovo parco in cui sorgono, ma trasformano l’intero skyline di Milano. Ai loro piedi, gli zampilli della Fontana delle Quattro Stagioni (con i suoi giochi d’acqua) sembrano suggellare quel passaggio di Milano da città storica a città futuristica. Simbolo di un “nuovo Rinascimento”.

Compagna di viaggio: Peugeot 508 Hybrid

Il cockpit della Peugeot 508 Hybrid

A dominare, nell’abitacolo della Peugeot 508 Hybrid, è il Peugeot i-Cockpit: spicca per la nuova ergonomia che accentua la sensazione di benessere a bordo, esaltando il confort ed appagando la guida, incrementando allo stesso tempo il livello di sicurezza. Allestimento GT. Quattro le modalità di guida, in funzione del contesto e delle prestazioni richieste: Electric (prevede la trazione 100% elettrica con la quale si può raggiungere una velocità massima di 135 km/h e consente naturalmente di accedere alle aree Ztl o di potersi muovere anche in caso di blocco del traffico per motivi ambientali), Hybrid (utilizza invece al meglio la combinazione tra il motore a benzina e quello elettrico, che possono funzionare in sinergia o venire attivati singolarmente), Sport (esalta le prestazioni della vettura, erogando la massima potenza di sistema) e Comfort (che associa la modalità di guida Hybrid alle sospensioni a smorzamento controllato). Prestazioni: velocità massima di 230 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi.

Come funziona un’auto ibrida plug-in

La strumentazione 100% digitale permette di controlalre il funzionamento del siste,ma ibrido

Viaggiare in modalità elettrica senza avere timore di restare a piedi se la batteria si scarica: è il vantaggio offerto dalle auto ibride plug-in, che abbinano motore termico, propulsore elettrico e batterie ricaricabili dalla rete esterna (con capacità sufficiente per percorrere qualche decina di chilometri). Nelle ibride plug-in, quando la batteria è carica, l’auto può procedere a corrente e il motore termico entra in gioco solo se si chiedono le massime prestazioni. Nel momento in cui la carica dell’accumulatore sta per esaurirsi, la vettura si comporta come una normale ibrida, con il motore elettrico che aiuta quello termico nelle accelerazioni. Le ibride “alla spina” offrono vantaggi in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2, grazie alla maggiore autonomia di funzionamento in modalità elettrica.

Infotainment 508 Hybrid

 




Andrea Aprea: i weekend nel Cilento, i ricordi e la sua spettacolare “pastiera sferica”

(Italian and English version) —
Andrea Aprea è l’Executive Chef del Ristorante VUN (Stella Michelin) nell’elegante Hotel Park Hyatt situato nel centro città di Milano, di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele II, a due passi dal Teatro Alla Scala, Via Montenapoleone e Via Della Spiga.

l’inatteso che si cela nel piatto ha come unico obiettivo la naturalezza dell’esperienza.
La cucina di Aprea al VUN: l’inatteso che si cela nel piatto ha come unico obiettivo la naturalezza dell’esperienza.

VUN. che in dialetto milanese significa “uno”,  esprime chiaramente un legame con la città ma anche l’ambizione di suscitare sensazioni ed emozioni per eccellere nella gastronomia.
Aprea ama raccontare storie di cucina italiana, pensate per sorprendere, senza lasciare mai confusi. I piatti di Aprea sono un dialogo tra tradizione e contemporaneità che sanno fondarsi in un’esperienza unica.

Andrea Aprea. al timone del Ristorante VUN

Nella proposta gastronomica si trovano i segni di un dialogo tra memorie e scoperte. Il Percorso Partenopeo è l’omaggio che Aprea ha voluto dedicare alla propria terra, espressamente legato alla tradizione napoletana in una rilettura profonda della cultura gastronomica campana. I Percorsi Signature invece propone I piatti più significativi legati alla filosofia dello Chef.

Chef Aprea in action
Chef Aprea in action

Ciao Andrea, domanda di rito: dove ti piace trascorrere un weekend libero?

Amo evadere dalla città e scoprire piccoli paesi nelle Langhe e nel Pavese.
Un’altra meta favorita è il Cilento, la terra di Mara, mia moglie. Lì  mi piace scoprire delle piccole realtà al di fuori dell’itinerario turistico, come Castellabate, Roccaggliosa, Pioppi, San Giovanni Apiro.

Roccagliosa, Cilento

Per chi ama sbiciclettare, la Via Silente è un meraviglioso percorso circolare di circa 600 km che ripercorre i tratti costieri e si inoltra tra le montagne del Parco Nazionale del Cilento.

La Via Silente

Per chi è affascinato dai luoghi misteriosi, la meta è San Severino di Centola, uno spettrale borgo Medievale abbandonato che la leggenda racconta di essere stato decimato da una epidemia, costringedo la popolazione ad abbandonare la rocca.

San Severino di Centola, la città fantasma.

Che auto guidi?

Una Mercedes Classe C: è comoda e spaziosa. Ho due bambini e lo spazio è importante.
I tuoi viaggi intecontinenali?
Ne facevo in media 3 o 4 all’anno, molto spesso per lavoro. Ho toccato Stati Uniti, Malesia, Tailandia, Indonesia… l’ultimo a Bogotà per un evento gastronomico. Spero di ritornare a viaggiare  presto.

Hua Hin, Tailandia

C’è un piatto che mangi solo se cucinato da un’altra persona?

(ride) Più di uno! Tuttti cibi legati alla tradizione: le scauratelle al miele che mia suocera Mara prepara durante le feste natalizie e… il ragù, anzi ‘O rraù’ di mia mamma Francesca, inimitabile!

Napoli festeggia la Pasqua: pastiera, vino e musica

Il tuo primo ricordo della pastiera?

Un dolce immancabile nel periodo pasquale. Era presente dovunque, nelle botteghe, al mercato,  in ogni casa. Ricordo il profumo intenso nelle scale e nel cortile del condominio che diventavano teatro di scambio di doni, dove la pastiera faceva da protagonista.

Pasqua a Napoli: Il profumo della pastiera su e giù per le scale dei palazzi

Le donne del palazzo facevano a gara per preparare la pastiera più buona e non mancavano colorate discussioni riguardo gli ingredienti… se il grano dovesse essere intero, tutto frullato o mezzo frullato… e se la ricotta dovesse essere di mucca o di pecora…. e così via…

Chef Aprea: “La mia cucina contemporanea guarda al futuro senza mai dimenticare le proprie origini”

Ci sono altri cibi partenopei che ricordi con piacere?

Due classici della ‘cucina del recupero’: Il casatiello, un rustico pagano di pasta di farina, acqua, sale e pepe, lievito, la sugna, cioè lo strutto e le uova “ncoppa”. Altra delizia è il tortano, un impasto che recuperava tutto quello che rimaneva nella dispensa, dalle bucce di formaggio agli avanzi di salumi.

Tipicità napoletane: casatiello e tortano

Il tuo amore per la pastiera continua?

Certo. Da quando sono al Vun dell’Hyatt l’ho sempre avuta in menu. Una pastiera a modo mio, che ho chiamato ‘sferica’ e che vuole significare l’evoluzione del classico dolce.napoletano.
Ci regali la ricetta?
Certo e Felice Pasqua!
Nella prossima pagina la ricetta di Andrea Aprea
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PASTIERA SFERICA

La ‘Pastiera Sferica’ di Andrea Aprea

Ingredienti e Grammi
Pastiera Sferica 8, Crema Cotta di Grano 20, Biscotto di Pasta Frolla 15, Gelato ai Canditi 10
Spuma di Ricotta Dolce all’Arancia
Zucchero a Velo 20 q.b. q.b., Zest di Arancia a Microplane
Sfera Pastiera
Ingredienti e Grammi

Zucchero 1000, Acqua 20, Colorante da Pasticceria q.b.
Procedimento:
Portare l’isomalto alla temperatura di 150°Gradi. Aggiungere il colorante. Portare il composto a 180 Gradi. Spostare dal fuoco e con l’aiuto di un mestolo aggiungere l’acqua. Versare il composto ottenuto su un silpat. Con quest’ultimo lavorare lo zucchero ancora caldo per amalgamare bene il tutto piegandolo più volte su se stesso fino ad ottenere l’effetto satinato. Soffiare la massa ancora calda (90°/100°C), fino ad avere una sfera dalla superfice sottile. Far raffreddare e creare una apertura sulla base che servirà poi per inserire la spuma di ricotta.
Gelato ai Canditi
Ingredienti e Grammi
Latte 1000, Panna 200, Burro 50 ,Tuorlo d’Uovo 250 ,Zucchero 220 ,Neutro 10 ,Limone Candito ,Brunoise 400, Arancia Candita Brunoise 400
Procedimento:
Lavorare tutto come crema inglese, alla fine aggiungere i canditi tritati e mantecare.

Chef Aprea in action

Crema Cotta al Grano
Ingredienti e Grammi

Grano Cotto 1112, Latte 2225, Tuorlo d’Uovo 450, Vaniglia 1 stecca ,Limone Zeste 1 ,Arancia Zeste 1, Zucchero 315, Maizena 145, Burro 225
Procedimento:
Lavorare tuorli zucchero e maizena, portare a ebollizione il latte con la stecca di vaniglia. Versare il latte caldo sul composto di uova zucchero e maizena e continuare la cottura delicatamente. Aggiungere il grano cotto le zerste di agrumi infine il burro. Raffreddare in abbattitore
Spuma di Ricotta Dolce all’Arancia
Ingredienti e Grammi

Latte 125, Albume 100, Ricotta di Bufala 250, Zucchero 35, Essenza di Fiori d’Arancio 1 ,Colla di Pesce 1 foglio
Procedimento:
Lavorare la ricotta di bufala con lo zucchero, aggiungere il latte tenendone una piccola parte da scaldare e in cui sciogliere la colla di pesce, aggiungere l’essenza di fiori d’arancio e in ultimo l’albume, incorporare la colla di pesce al composto, passare al chinoix fine e caricare il sifone con 2 cariche.
Componimento del Piatto:
Alla base di una fondina disporre la crema di grano cotto aiutandosi con un coppa pasta cilindrico del diametro di 7 cm. Sulla crema appoggiare il disco di frolla precedentemente coppato della medesima dimensione e posizionare 3 pz di canditi all’arancia 3 pz di canditi al limone e 3 pz di canditi al cedro. Aggiungere una pallina di gelato ai canditi e riempire la sfera di isomalto con la spuma della pastiera. Appoggiare la sfera sulla base della composta nella fondina. Spolverare con lo zucchero a celo e adagiare le zest di arance.

INFO
VUN

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Andrea Aprea at Restaurant VUN since 2011, first Michelin star in 2013, second Michelin star in 2018. Several experiences around the world, touching cities like London, Kuala Lumpur, Ravello, Florence, Lake of Garda.. to mention few.
VUN is located in the centre of Milan – one step away from Galleria Vittorio Emanuele II, Alla Scala Opera House and via Montenapoleone – the restaurant’s name means “one” in Milanese dialect; a name that indicates a desire to express a strong bond with the city and the territory, but is also an ideal synthesis of the chef’s philosophy that encompasses Italian culinary tradition and its Neapolitan roots.

l’inatteso che si cela nel piatto ha come unico obiettivo la naturalezza dell’esperienza.
l’inatteso che si cela nel piatto ha come unico obiettivo la naturalezza dell’esperienza.

Restaurant VUN is the domain of a young Neapolitan chef in whose cuisine you find echoes of dishes and products from Naples In this elegant and cosmopolitan restaurant decorated in neutral colors and adorned with drapery, Neapolitan chef Andrea Aprea serves the best of traditional Italian cuisine and a few dishes with the immediately recognizable character of his native city.

Andrea Aprea. al timone del Ristorante VUN, says “My contemporary cuisine looks towards the future, but never forgets its origins

THE INTERVIEW

Your first memory of the iconic “pastiera napoletana”?
A traditional dessert in the Easter period. It was present everywhere, in the shops, at the market, in every house. I remember that intense scent in the stairs and in the courtyard of the condominium that was becoming the stage of exchangin gifts, where the pastiera was the protagonist.
The women of the palace competed to prepare the best pastiera and there was no lack of colorful discussions about the ingredients … if the wheat should be whole, all smoothie or half smoothie … and if the ricotta should be cow or sheep …. and so on…
Any other Neapolitan food that you remember with pleasure?
Two classics of the ‘recovery kitchen’: Il casatiello, a pagan cottage made of flour, water, salt and pepper dough, yeast, lard, that is lard and “ncoppa” eggs. Another delight is the tortano, a mixture that recovered everything that was left in the pantry, from the cheese skins to the leftovers of cured meats.

Tipicità napoletane: casatiello e tortano

Still loving the pastiera?
Absolutely! Ever since I’ve been at the Hyatt’s Vun I’ve always had it on the menu.
A ‘pastiera my style,’  which I called ‘spherical’ and which means the evolution of the classic Neapolitan dessert.
Can you give us the recipe?
Sure and Happy Easter!                              

SPHERICAL PASTIERA RECIPE BY ANDREA APREA

Aprea in action

Ingredients: Grams
Spherical Pastiera 8
Cream of cooked wheat grain 20
Shorcrust pastry cookies 15
Ice cream with candied fruit 10
Sweet ricotta mousse with orange

Powdered Sugar

20

q.b.

Orange zest q.b.

Spherical Pastiera

Ingredients: Grams
Sugar 1000
Water 20
Pastry coloring q.b.

Method:
Bring the isomalt to a temperature of 150°. Add the coloring and bring the mixture to 180°. Remove from the heat and add the water with a ladle. Spread the mixture onto a silpat, continue to spread the liquid quickly to make sure it is blended; in order to get a satin effect, fold it over several times. Pump air through the blowing tube into the hot mass (90°/100°C), until it expands to create a thin sphere. Let it to cool and press down gently until a hole is cut through the sugar: the hole will be used to fill the sphere with the ricotta mousse.

Ice cream with candied fruit

Ingredients: Grams
Milk 1000
Whipping cream 200
Butter 50
Egg yolk 250
Sugar 220
Ice cream stabilizer (Neutro) 10
Brunoise candied lemon 400
Brunoise candied orange 400

Method:Mix and whisk all the ingredients as if you are making a crème anglaise; at the end add the candied fruit chopped in pieces.

 

Cream of cooked wheat grain

Ingredients: Grams
Cooked wheat grain 1112
Milk 2225
Egg yolk 450
Vanilla 1 pod
Lemon Zest 1
Orange Zest 1
Sugar 315
Cornstarch 145
Butter 225

Method:
Mix the egg yolks with the sugar and the cornstarch; in the meantime, bring the milk and the vanilla pod to the boil. Pour the hot milk onto the mixture of egg yolk, sugar and cornstarch and keep cooking it gently. Add the cooked wheat grain, the lemon and orange zest and the butter. Allow to cool in a blast chiller.

Napoli festeggia la Pasqua: pastiera , vino e tarantella.

Sweet ricotta mousse with orange

Ingredients: Grams
Milk 125
Egg white 100
Buffalo ricotta 250
Sugar 35
Orange blossom extract 1
Gelatine leaves 1 leaf

Method:
Mix the buffalo ricotta and the sugar, add the milk, but keep a little bit of it on a side. Use the remaining milk to melt the gelatine leaf by heating and stirring them together. Add the orange blossom extract and the egg white to the ricotta mix. At the end add also the melted gelatine and make sure everything is well incorporated. Filter the mixture through a chinois strainer and place it into a siphon with two charges.
Plating:
Place the cream of cooked wheat grain on the bottom of a bowl; to do this, use a 7 cm diameter pastry ring. On top of the cooked wheat grain, lay the shortcrust pastry disc (previously shaped with the same pastry ring used for the cooked wheat grain). Place 3 pieces of candied orange, 3 pieces of candied lemon and 3 pieces of candied cedar. Add a scoop of ice cream; fill the isomalt sphere with the ricotta mousse and place the sphere in the bowl. Sprinkle with powdered sugar and lay the orange zest carefully.

Chef Aprea in action
Chef Aprea in action

INFO
VUN




In viaggio con Dante: A Ravenna, dove ci sono i mosaici più belli del mondo [PT.1]

Appena l’emergenza sanitaria sarà passata e la pandemia sarà esclusivamente uno spiacevole ricordo, potremmo allietare il nostro tempo ripercorrendo questo interessante viaggio che ci ha portato  nella città che ospita le spoglie mortali di Dante Alighieri, in occasione dei 700 anni dalla morte del celebre Poeta. Per questa occasione abbiamo scelto come compagna di viaggio un’auto premium come l’Audi a6 Allroad, in grado di adattarsi ad ogni tipo di terreno per offrire sempre le migliori prestazioni e il massimo lusso. Ravenna è una città meravigliosa, dove la storia dell’Italia e la sua arte si intrecciano in un connubio indissolubile, in grado di regalarci un’esperienza di viaggio unica e un Weekend Premium decisamente indimenticabile,

Sacrario di Dante Alighieri

Ricordiamo infatti che Dante è stato intrigato dagli incredibili mosaici di questa cittadina a tal punto da  riuscire a scrivere una parte dell’opere letteraria più importante del pianeta, ovvero il Paradiso della Divina Commedia.

Raggiungere Ravenna al volante dell’A6 Allroad

l’Audi A6 allroad regala un’ottima sensazione di stabilità e mi garantisce una guida piacevole sia a livello dinamico sia di comfort.

Siamo partiti da Milano con l’obiettivo di raggiungere Ravenna “cavalcando” l’Autostrada A1 per un tragitto lungo ben 294 km effettuati in circa 3,5 ore. Grazie al confort offerto dalle sospensioni della A6, il silenzio del suo abitacolo ovattato e la spinta del suo propulsore V6 Diesel equipaggiato con tecnologia Mild-Hybrid a 48 Volt gestito dal cambio automatico e in grado di sviluppare l’esuberanza dei suoi 349 CV.

Le bellezze di Ravenna

Raggiunta la “capitale del mosaico”, ci lanciamo subito nella visita dei numerosi edifici religiosi paleocristiani e bizantini dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità (parliamo di 8 palazzi). Queste opere d’arte sedussero ospiti illustri come il già citati Dante Alighieri che la scelse nel suo esilio per scrivere il Paradiso della Divina Commedia e dove oggi è sepolto, Gustav Klimt che ne trasse ispirazione per le sue opere e Oscar Wilde che le dedicò un poema.n questa città dal passato glorioso (fra V e VIII secolo fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico Re dei Goti, dell’Impero di Bisanzio in Europa).

Ravenna conquista anche per la scoperta dell’arte di strada, quella dei murales

Ravenna conquista anche per la scoperta dell’arte di strada, quella dei murales, che negli ultimi anni ha dato nuova luce al centro storico e ha contribuito a riqualificare aree dismesse come la darsena. In via Pasolini c’è il lavoro che preferisco: un Dante dal profilo solenne, ma dal volto a colori, come fosse una tavolozza geometrica, realizzato da KOBRA, street artist brasiliano.

A6 Allroad: sicura su ogni terreno

audi_a6
Ravenna conquista per le sue nuemrose attrazioni culturali e turistiche

In un momento di pioggia, l’Audi A6 mi regala un’ottima sensazione di stabilità e mi garantisce una guida piacevole sia a livello dinamico sia di comfort. Le sospensioni pneumatiche adaptive air suspension sono di serie e caratterizzate da una taratura specifica in funzione dell’utilizzo on-road e off-road della vettura. In questo modo se si ha voglia di fare qualche percorso fuori dai soliti tracciati, la nostra A6 sarà pronta per inedite avventure su sterrati e strade non asfaltate. Per raggiungere l’hotel, mi basta dirne il nome all’utile comando vocale e il navigatore mi ci guida. D’ora in poi la lascio nel parcheggio vicino. Perché Ravenna è una città a misura d’uomo che si può girare tranquillamente a piedi. Basta fare attenzione alle biciclette che sfrecciano tra i vicoli pretendendo sempre la precedenza! Punto di partenza è la centrale Piazza del Popolo, ornata da due colonne a ricordo del periodo veneziano e chiusa dal merlato Palazzo Comunale. Da qui iniziano le vie più importanti dello shopping.

Mosaici di San Vitale e Mausoleo di Galla Placida

Mausoleo di Galla Placida

Procedo per via Cavour e arrivo al primo monumento eletto patrimonio universale: la Basilica di San Vitale, straordinario gioiello di epoca bizantina. Presso la biglietteria si può acquistare il ticket unico valido sette giorni (intero € 9,50, ridotto € 8,50) che comprende un ingresso per altri quattro siti Unesco: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Cappella di S. Andrea e la Basilica di S. Apollinare Nuovo. Varcato il portone, mi rapisce e disorienta la grandezza della chiesa con la sua pianta ottagonale e le otto colonne a sostegno della cupola.

Le superbe decorazioni musive dell’abside attraggono il mio sguardo verso l’alto. Ma anche la pavimentazione mostra opere originali, come il labirinto nel presbiterio, proprio di fronte all’altare, simbolo del peccato e del percorso verso la purificazione.

mausoleo di teodorico

Accanto a S. Vitale, in un solitario giardinetto mi attende il Mausoleo di Galla Placidia (V sec.), a croce latina, anch’esso ornato da splendenti mosaici. Nella cupola 570 stelle dorate brillano nel cielo indaco, con un chiaro riferimento al concetto di vita eterna. Il complesso era destinato a mausoleo per la figlia dell’imperatore Teodosio, tumulata poi a Roma.

Sulle tracce di Dante

Ora mi dirigo verso la zona dantesca o zona del silenzio. Un semplice tempietto di stile neoclassico (1780) serba le spoglie di Dante Alighieri. Ma l’area comprende anche il Museo Dantesco, i due chiostri francescani e la Chiesa di San Francesco (V sec.) in cui si svolsero i suoi funerali.

tomba di Dante

Uno spuntino sfizioso presso la Piadina del Melarancio (via IV Novembre, 31) mi dà la forza per continuare il cammino alla volta del Battistero degli Ortodossi (o Neoniano), ottagonale, della metà del V secolo. Si tratta dell’edificio battesimale meglio conservato al mondo che mi costringe a naso all’insù per ammirare la cupola straordinariamente decorata con la scena del battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano.

Il Museo Arcivescovile (museo lapidario), dietro al Duomo, è l’ultima tappa della giornata. È disposto su due piani e racchiude opere ascrivibili a più momenti storico-artistici della città, dall’antichità all’epoca moderna. Al primo piano oltre 100 deliziosi uccellini m’introducono nell’intimità della Cappella di Sant’Andrea dove si celebra il Cristo trionfante. Quest’ultima è l’unico monumento ortodosso costruito durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello Ariano.

[Non perdete domani la seconda puntata de “A Ravenna tra mosaici e Dante al volante della nuova Audi A6”]




Weekend al castello di Buttrio con Rolls da favola

Un weekend in un castello, quello di Buttrio, in un luogo immaginifico dove la natura non è una cornice ma il quadro, e dentro al quale ci sentiamo protagonisti, sospesi in un tempo indefinito,  e rapiti da questa sensazione di surrealità, ci abbandoniamo allo stupore  che solo certi luoghi come il Castello di Buttrio riescono a suscitare, antichi  ma vivi come i vigneti  di cui è attorniato. Ci rechiamo in questo luogo fantastico con un’auto altrettanto emozionante, che con innata eleganza attraverserà silenziosa le strade suggestive dei colli del Friuli, facendoci assaporare il vento tra i capelli e il profumo di una terra fertile e  rigogliosa.

Castello di Buttrio

 

Rolls-Royce Dawn

Rolls-Royce-Dawn

Sul lungo mare di Saint Tropez o tra i grattacieli di Dubai, o verso luoghi incantati come Il castello di Bruttio, la Rolls-Royce Dawn è pronta a regalare emozioni uniche fatte di lusso, bellezza e opulenza. Questa straordinaria, quanto nobile convertibile britannica può ospitare nel più totale confort fino a quattro fortunati passeggeri.

Rolls-Royce-Dawn interni

In pochi secondi, la morbida capote – disponibile in una serie quasi infinta di colorazioni – si apre elettricamente per regalare a guidatore e passeggeri una indimenticabile guida con il venti tra i capelli. Adatta sia per andare ad una cena di gala che per percorrere le vie dello shopping delle città più celebri del globo, la Dawn vanta un abitacolo rivestito con pregiatissima pelle e caratterizzato da una plancia impreziosita da legnami rari.

Sotto il cofano di questa Rolls-Royce batte un poderoso V12 twin turbo da 6.592 cc in grado di sviluppare la bellezza di 571 CV e 780 Nm di coppia massima, il tutto coadiuvato da un cambio automatico a 8 marce, veloce e impercettibile. Con questi numeri è possibile ottenere prestazioni da supercar, ma perché corre quando si può viaggiare su un’auto che regala emozioni da tappeto volante?

Weekend al castello di Buttrio

Castello di Buttrio

C’era una volta  un castello, in  un universo dal tempo sospeso, adagiato fra colline profumate d’uva, alberi secolari e sentieri silenziosi sui Colli Orientali del Friuli. La  sua storia inizia nel XIII secolo. Nel 1994 Marco Felluga acquista la proprietà e la figlia Alessandra segue il restauro del castello circondato da antichi vigneti, vero patrimonio dell’azienda.

Campagna Castello

Nuova vita e allegre voci nelle stanze chiuse e abbandonate da secoli e nuovi vini espressione della forza e della longevità delle vigne. Un progetto voluto da Alessandra, che oggi collabora con tenacia e dedizione assieme alle sue figlie Maria Vittoria, Michela e Maria Eugenia. Castello di Buttrio è al centro di una trama in cui passato, presente e futuro convivono in armonia profonda,ed  è composto da edifici risalenti a epoche diverse e finemente ristrutturati, così come i vecchi vigneti convivono con nuovi impianti. Tutto contribuisce all’identità di un luogo unico, sospeso in un tempo lento. Oggi è un boutique hotel con otto camere eleganti e raffinate.

Junior Suite Castello

Stanze uniche tutte diverse tra loro, arredate con antichi mobili di famiglia e moderni e freschi tocchi di colore dati da accessori e tessuti pregiati. Spaziose e confortevoli, si affacciano sui giardini interni o sul morbido anfiteatro naturale di vigneti circostanti.

salone blu Castello

Colori, arredi, panorami unici e freschezza assieme al comfort e alla modernità. Il fuoco scoppiettante dei caminetti accesi crea un luogo e un momento di intimità e rilassatezza per degustare un vino o leggere un libro.

sala camino

Le colline si offrono per le piacevoli escursioni a piedi accompagnate da gustosi cestini da picnic dove non manca una bottiglia di vino; o in bicicletta per chi volesse esplorare  seguendo le strade di campagna o le piste ciclabili che collegano la laguna di Grado con le Alpi.

Agriturismo Castello di Bruttio

Bellissime e memorabili anche le visite guidate in cantina con degustazione dei vini Castello di Buttrio e le descrizione dei vigneti. Una fuga dalla città a misura di smart worker: un luogo ideale dove poter anche conciliare il lavoro da remoto.

Cantina Castello di Buttrio

 

In valigia facciamo spazio..

Per accogliere Le Sûr; un concept che parte proprio dal mondo del vino in Friuli. Respirando la campagna e l’amore per la propria terra, tre sorelle, tre donne volitivi e tenaci, hanno deciso di creare Le Sûr, che proprio nella lingua Friulana significa le sorelle.

 


Condividere l’atmosfera che si vive al Castello di Buttrio, nelle sue sale e tra i suoi vigneti.
Come un buon bicchiere di vino ti regala emozioni, così Le Sûr ti riporta in questo  luogo.Riscaldati da una morbida coperta in cachemire, o passeggiare tra le colline con ai piedi delle confortevoli friulane sono le emozioni che Le Sûr vuole far rivivere a chi lo ama.

Bacan tortora

Il Castello di Buttrio, offre così anche una bellissima boutique dove acquistare i prodotti a marchio LeSur come le tradizionali scarpe Friulane da indossare proprio nelle passeggiate tra i vigneti, in diversi modelli colori e tessuti, o le fragranze per ambiente ispirate al luogo, e altri bellissimi  prodotti per la casa. Scelti e curati da Maria Vittoria, Michela e Maria Eugenia esaltano i valori dell’artigianato locale. Totalmente Made in Italy.

profumo CAMINUS1

 




Con la mondiale Marta Bassino weekend in Audi a Cortina

FISI shooting, Marta Bassino Sci Alpino Femminile
Photo Pier Marco Tacca

 

Questo weekend seguiamo Marta Bassino,  la sua energia, la carica vincente,  il suo look preferito, le sue parole da campionessa nelle interviste post vittoria.  Saremo  allora a Cortina, per i mondiali e i fuori mondiali ospitati dallo storico Hotel de La Poste. Seguiamo lo sport, la passione e anche se non si può ancora praticare, lo sci si può ammirare, donandoci grandi emozioni, come quelle appena vissute sulle piste dei mondiali di Cortina. Tifiamo per le  nuove generazioni di atlete e di professioniste che guardano al futuro con fiducia e determinazione, spinte da visioni rivoluzionarie e cariche di sprint e grinta vincente . Tra queste spicca  la nostra Marta Bassino, atleta FISI tecnicamente polivalente, specialista dello slalom gigante e performante ad alto livello anche nelle discipline veloci. La Bassino è una delle grandi protagoniste dei Campionati del Mondo di Sci di Cortina, in svolgimento fino al prossimo 21 febbraio nella celebre località incastonata nelle Dolomiti. Proprio ieri, 16 febbraio,  ha portato a casa  l’oro con la finale chiusa a pari merito con Liensberger.

Arriva così il settimo oro della storia dell’Italia femminile dello sci alpino dopo un’attesa  lunga 24 anni, da Sestriere 1997, quando Deborah Compagnoni  e Isolde Kostner trionfarono con lo slalom gigante e il super G. Weekend in  Audi verso Cortina per seguire le ultime gare  e le dirette e interviste in programma all’Hotel della Post.

 

 

A Cortina con Audi

Audi e Marta Bassino

Audi sta sostenendo con numerose ed importanti iniziative tutte quelle donne capaci di ottenere grandi risultati, sia nello sport che nel mondo della tecnologia e dell’impresa.

Queste donne, moderne e determinate, rispecchiano l’anima “green” delle vetture elettrificate della casa dei Quattro anelli. Le auto a zero emissioni targate Audi offrono infatti prestazioni sportive e sostenibili, proprio come il mondo femminile amante dello sport.

La massima espressione di questa filosofia è rappresentata dalla nuova Audi e-tron S, ovvero la prima Sportback del colosso tedesco completamente elettrica, in grado di offrire una guida adrenalinica e un design da SUV-Coupé che convince anche i gusti più difficili.

Interni Audi e-tron S Sportback 118

Forte di 408 cavalli (300 kW), la vettura garantisce fino a 446 chilometri di autonomia (WLTP).

Audi e-tron S

La prima Sportback elettrica Audi è quindi una combinazione perfetta di sportività, efficienza e sostenibilità. La vettura è anche molto pratica e versatile, infatti l’abitacolo offre ampio spazio e incredibili possibilità: a sedili ripiegati, la capacità di carico massimo viene quasi raddoppiata. Un ulteriore vantaggio è il vano bagagli anteriore che aggiunge alle possibilità di carico un volume di 60 litri: il posto ideale per riporre i cavi per la ricarica.

 

A Cortina all’Hotel de la Poste in occasione dei Campionati del Mondo di Sci Alpino 2021

Riflettori puntati sull’Hotel de la Poste, che in occasione dei Campionati del Mondo di sci alpino diviene  una base operativa e un megafono per storie, atleti e personaggi, un’antenna pronta a rilanciare in tutto il mondo le immagini e le voci della manifestazione. Nella hall si trasferiranno redazioni di Sky Italia, Discovery, GQ, Comitato Media Cortina che realizzeranno interviste e video. Intorno, intanto, 600 atleti provenienti da tutto il mondo, 250 media accreditati e tanto spettacolo in pista.

 

Questo storico 4 stelle risponde così alla sua vocazione primaria, quella di essere un crocevia di storie in pieno centro. La sua porta è stata varcata da ogni celebrità che ha messo piede a Cortina. Tra i suoi più affezionati frequentatori storici, personalità del calibro di Hemingway, Liz Taylor, i Krupp, i reali di Svezia e tanti artisti che hanno lasciato un numero considerevole di opere d’arte al Museo Rimoldi di Cortina. Anche oggi l’hotel è il luogo dove ci si incontra e si respira  l’atmosfera autentica della località

Insegna Hotel de la Poste
Hotel de La Poste

Grande attenzione alla sicurezza degli ospiti: per tutto il periodo dei Mondiali l’accesso sarà consentito solamente agli accreditati che hanno effettuato il tampone, come da protocollo.

 

In Valigia : Il look di Marta

Marta Bassino x Falconeri

Lo sci italiano torna a brillare e Falconeri, brand di riferimento per gli amanti del cashmere e
dei filati naturali, sostiene il talento degli atleti e della Federazione Italiana Sport Invernali.
Falconeri  da sempre legato al mondo degli Sport Invernali e della natura  crede fortemente
nel talento e nella passione dei suoi protagonisti. La passione e il rispetto per l’ambiente sono il
comune denominatore che  unisce i mondi moda e sport.
Marta ama indossare le collezioni Falconeri e in particolare i capi in cashmere ultralight che
combinano la praticità all’alta qualità del cashmere che da calore senza limitare i
movimenti, da portare con stile fuori e dentro la pista.

 

 




Love in Milan… si va al Mandarin a bordo della Smart EQ Fortwo

‘ All you need is Love’, e quindi celebriamo l’amore in the city. Anche se quasi tutta Italia ( per ora ) è gialla, ci si può allontanare comunque dalla routine attraverso  una mini fuga romantica non lontano e sfruttare di più il tempo a disposizione. San Valentino è alle porte e la proposta che il  Mandarin Oriental Milan offre agli innamorati è molto attraente e sorprendente. In città  la Smart,  è la compagna ideale per ogni spostamento e per lo shopping ‘mission regalo di San Valentino’ dell’ultimo minuto…; elettrica ma con grande autonomia , strizza l’occhio all’ambiente e si fa, (e ci fa), notare  grazie ai suoi colori così cool..

 

Love With Smart EQ fortwo edition bluedawn

Smart EQ fortwo edition bluedawn

La clientela femminile che per diletto o necessità percorre in lungo e in largo le strade congestionate di una grande città, finalmente può contare su una nuova compagna di viaggio agile e attenta all’ambiente. Stiamo parlando della Smart EQ fortwo edition bluedawn, serie speciale della citycar 100% elettrica in grado di garantire un’autonomia di 159 chilometri nel ciclo NEDC.

Colorazioni esclusive

Smart EQ fortwo edition bluedawn blu matt velvet

 

Questa nuova ed esclusiva edizione limitata, disponibile in soli 400 esemplari, sfoggia una lunga serie di elementi distintivi, tra cui spiccano il bodypanel e la cellula di sicurezza tridion in blue matt velvet. Il look elegante e dinamico allo stesso tempo è ulteriormente accentuato da diversi dettagli BRABUS in blue matt velvet o nero lucido.

Dettagli firmati BRABUS

Smart EQ fortwo
Smart EQ fortwo interni

Parliamo di un colore che si abbina perfettamente al nero lucido dello spoiler anteriore, al rivestimento della griglia della presa d’aria, alle minigonne laterali e ai cerchi in lega leggera monoblock da 16 pollici con i coprimozzi firmati BRABUS. Sempre in nero lucido sono l’inserto del diffusore posteriore, le coperture degli specchietti esterni e il badge ‘Smart’ davanti e dietro. Il tetto con rivestimento in tessuto e la griglia del radiatore nera completano l’aspetto grintoso di questa nuova serie speciale. Lo stile dinamico e incisivo prosegue anche negli interni, grazie ad inconfondibili elementi BRABUS come il pomello della leva del cambio e i tappetini in velluto nero con la scritta ‘edition bluedawn’.

Si ricarica fino all’80% in meno di 40 minuti

Smart EQ fortwo in ricarica
Smart EQ fortwo in ricarica

La bluedawn è disponibile esclusivamente su Smart EQ fortwo coupé, con prezzi a partire da 32.195 euro per la versione con caricabatterie di bordo da 4,6 kW, 500 euro in più scegliendo quello da 22 kW. Con quest’ultimo è possibile ricaricare la batteria dal 10 all’80% in meno di 40 minuti.

Love in weekend

Mandarin Oriental, Milan

 

Mandarin Oriental, Milan   è veramente strepitoso per un weekend romantico ; si trova infatti all’interno di quattro eleganti palazzi del XVIII secolo completamente rinnovati situati in via Andegari, nel cuore della città. L’atmosfera è quella giusta e un pò fuori dal tempo; 104 camere di cui 34 suite e junior suites e una esuberante e sorprendente  scelta di cucina contemporanea e cocktails, grazie al ristorante fine-dining Seta e al Mandarin Bar & Bistrot, il bar bistrot dell’hotel. Entrambi i ristoranti sono supervisionati dal noto Executive Chef Antonio Guida e hanno accesso a due splendidi cortili esterni, offrendo la possibilità di cenare e pranzare all’aperto tra candele e atmosfera suggestiva ad hoc. Per le coccole together la bella Spa di 900 metri quadrati ha  sei cabine trattamenti, un salone di bellezza all’avanguardia, un hair salon, un centro fitness e una piscina interna.

 

Mandarin Oriental Milan cortile

Cosa di più?

 Al Mandarin Oriental, Milan  la nuova offerta Love in Milan, è ideata per trascorrere  romantici momenti da condividere con chi si ama:

Love in Milan è disponibile con due opzioni:

–          Offerta completa con pernottamento

–          Day Spa

Per chi  desidera concedersi un viaggio romantico nel benessere e nel gusto, Love in  Milan propone un rilassante massaggio effettuato in una delle Suites di coppia della Spa at Mandarin Oriental, Milan, un luogo di calma ispirato dai principi del Feng Shui e oasi nel cuore della città. Gli ospiti riceveranno inoltre un beauty gift per poter prolungare i benefici della Spa, anche a casa: un’esclusiva maschera preziosa con zaffiro e peptidi, per uno sguardo luminoso e disteso.

La sera, chi  pernottera’ presso l’hotel  degusta’ una romantica cena presso il Mandarin Bar & Bistrot, oppure presso la privacy della propria camera o suite, con un menù completo e vini abbinati curato dal pluripremiato Chef Antonio Guida, che sovrintende tutta la proposta gastronomica dell’hotel. 

Per il giorno di San Valentino, Chef Guida ha poi ideato uno speciale menù gastronomico dai sapori netti e decisi: dal Risotto all’anice stellato con polvere di cavolo nero al Capriolo con crema di cavolfiore, mandorle e yuzu, per concludere con l’intrigante dessert Cremoso a base di fava tonka, chantilly ai frutti esotici e cuori di cioccolato.

menu San Valentino Mandarin Oriental Milan

Day Spa 

SPA Mandarin Oriental Milan

 

Love in Milan è ideale anche per chi desidera regalarsi un momento di pausa  nella propria città. Con la proposta Day Spa, l’offerta include un massaggio di coppia e il prezioso beauty gift con maschera viso, per un San Valentino all’insegna della bellezza .

L’offerta completa Love in Milan, valida dal 12 febbraio al 21 febbraio,  comprende:

–          Pernottamento con upgrade garantito

–          Prima colazione per due persone, servita nella privacy della propria camera

–          Un massaggio per due persone presso la Spa at Mandarin Oriental, Milan

–          Beauty gift

–          Cena romantica per due persone, con vini in abbinamento, presso il Mandarin Bar & Bistrot oppure nella privacy della propria camera o suite

 

L’offerta Love in Milan – Day Spa, valida dal 12 febbraio al 21 febbraio,  comprende:

–          Un massaggio per due persone presso la Spa at Mandarin Oriental, Milan

–          Beauty gift

In Valigia

Wow Selena!

“Devi perseguire sempre i tuoi desideri e seguire i tuoi sogni. Non avere mai paura di distinguerti dalla massa rimanendo te stessa” Selena Gomez.

Sicuramente per restare in the city scegliamo la nuova Cali Star Puma, l’ultima nata della famiglia Cali, nata per tutte le donne che amano brillare come stelle. Indossata dall’Ambassador PUMA Selena Gomez, la Cali Star è stata creata per chi non ha paura di distinguersi… 

La Cali Star ha una silhouette semplice e raffinata,  dettagli di design minimal, elementi di stile ripresi dalla originale California e nuove finiture come l’accento metallico sul tallone. La tomaia perforata è in morbida pelle.

Outfit Pinko College..che glamour!

Molto seducente questo sobrio Outfit Pinko, perfetto  per un weekend cittadino…ma con sorpresa.. L’ intimo sexy, sempre Pinko, da sfoggiare in occasioni speciali…

Nel Beauty

make-up & Other Stories

Scegliamo il make-up & Other Stories  che si tinge di rosso.  Labbra protagoniste grazie al rossetto dalla nuova texture ultra matte e unghie in palette con lo smalto dal finish brillante.

& Other Stories Lip Colour ‘Scarlet Red’

 

 




La Cucina Italiana candidata a Patrimonio UNESCO. Ecco tutte le idee per un weekend con gusto

Con i suoi 55 siti, al pari della Cina, l’Italia è il paese con il più vasto Patrimonio UNESCO al mondo.  Ma un nuovo progetto di candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità è già partito e riguarda un’eccellenza da sempre riconosciuta in tutto il mondo: la Cucina Italiana. L’iniziativa è partita da Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana, in collaborazione con le agenzie SpoonGroup e BIA e con il sostegno dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiBACT e dell’ANCI.

“Ritengo che attraverso questo progetto potremmo valorizzare l’enogastronomia per farne un motore di ripartenza in un momento così importante. E lo faremo partendo dai nostri prodotti, dalle nostre ricette, cosi come dalle storie dei nostri produttori, dalle tradizioni locali e dai paesaggi che diventano enogastronomici in un’ottica di integrazione tra innovazione, sostenibilità e rispetto delle tradizioni”, ha detto Roberta Garibaldi, Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e membro del Comitato Scientifico che preparerà il dossier per la candidatura della Cucina Italiana.

Roberta Garibaldi, Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e membro del Comitato Scientifico per la candidatura della Cucina Italiana

In attesa di conoscere quale sarà il responso dell’UNESCO, vi presentiamo di seguito le altre eccellenze enogastronomiche italiane già “Patrimonio dell’Umanità”, dove potete scegliere di trascorrere un weekend con gusto.

Le altre eccellenze enogastronomiche italiane Patrimonio UNESCO

La Cucina Italiana non sarebbe la sola eccellenza a entrare nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Altre legate al cibo sono già state inserite nella prestigiosa lista. La più recente in ordine di tempo, nel 2017, è stata l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, che racchiude non solo la peculiarità dell’inimitabile pizza napoletana, ma anche la tradizione che si tramanda da Maestro ad apprendista nelle botteghe e nelle pizzerie tradizionali, ma anche nelle case. “La preparazione della pizza alimenta la convivialità e lo scambio intergenerazionale e assume il carattere di spettacolarizzazione con il Pizzaiuolo al centro della bottega mentre mostra la sua arte”, si legge infatti nella motivazione dell’UNESCO. Un weekend a Napoli, vi consentirà non solo di gustare la vera pizza napoletana, ma anche di “vivere” questa tradizione unica che tutto il mondo ci invidia.

Nel 2014 è stata inserita nel Patrimonio Culturale dell’Umanità la Coltivazione della Vite di Zibibbo ad Alberello di Pantelleria, un metodo di coltivazione sostenibile, che coinvolge circa 5000 abitanti dell’isola siciliana secondo una tecnica antica e celebrata da riti e festeggiamenti che durano per tutta l’estate. Dalla vite di Zibibbo si ricavano i famosi passiti di Pantelleria, rinomati e conosciuti in tutto il mondo.

Coltivazione della Vite di Zibibbo ad Alberello di Pantelleria

Anche la Dieta Mediterranea, è Patrimonio dell’Umanità dal 2013 e l’Italia la condivide con Cipro, Croazia, Spagna, Portogallo, Grecia e Marocco. Oltre al valore del cibo, delle ricette e della tradizione, l’UNESCO ha riconosciuto anche l’importanza della convivialità: mangiare tutti insieme contribuisce infatti a creare un’identità comune, ma anche a promuovere ospitalità, dialogo interculturale e creatività. Inoltre, vengono include anche il rispetto della stagionalità degli alimenti e delle materie prime e la tutela delle usanze e tradizioni artigiane.

I paesaggi italiani “Patrimonio materiale” UNESCO

Nella lista dei siti italiani Patrimonio dell’Umanità ci sono anche intere aree legate all’enogastronomia. Tra questi ci sono i paesaggi vitivinicoli piemontesi di Langhe-Roero e Monferrato, culla di celebri “rossi”, come il Barolo, il Barbaresco, il Barbera d’Asti e l’Asti Spumante. Alle colline ammantate di viti e castelli medievali si aggiungono le numerose cantine e i tipici infernòt, i sotterranei scavati nell’arenaria per conservare le bottiglie. Senza dimenticare i rinomati prodotti tipici e le ricette della tradizione, da accompagnare con i celebri vini.

I paesaggi della zona vitivinicola di Langhe-Roero

Nel 2019 sono entrate a far parte dei siti UNESCO anche le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, in provincia di Treviso, dove nasce il vino più venduto al mondo, con ben 90 milioni di bottiglie prodotte ogni anno e 180 cantine sparse sul territorio. A Conegliano, nel 1876 è nata la prima Scuola Enologica d’Italia, ancora attiva, per insegnare e tramandare la raffinata tecnica spumantistica.

Panorama della zona di produzione del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene

Inoltre la Strada del Prosecco e dei Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene consente di percorrere, in bici o a piedi, in una o più tappe, un percorso ad anello di 90 km che si snoda tra paesaggi collinare ammantati di vigneti, piccoli borghi senza tempo, eremi, pievi, chiesette che custodiscono piccoli e grandi gioielli di arte e di storia.

In bici lungo la Strada del Prosecco

Le Città Creative della Gastronomia UNESCO: le idee per un weekend

La sezione delle Città Creative dell’UNESCO è nata nel 2004 ed è divisa in sette settori culturali, tra cui la Gastronomia, dove il cibo diventa fattore di crescita e motore turistico ed economico. L’Italia ne vanta ben tre in questa sezione. Vi sveliamo quali sono.

La prima a essere eletta “Città Creativa della Gastronomia” è stata Parma, grazie al suo patrimonio agroalimentare unico, insito nel suo DNA. Qui nascono il Parmigiano Reggiano, Il Prosciutto di Parma, il Salame di Felino, il Culatello di Zibello e hanno la loro sede aziende agroalimentari come Barilla, Parmalat, Mutti e i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Culatello. Nel territorio della Provincia, poi, sono dislocati i Musei del Cibo, che raccontano la storia e le tradizioni dei rinomati prodotti emiliani.

Fa parte delle Città Creative UNESCO anche Alba, “capitale” del rinomato tartufo bianco, ma anche delle nocciole piemontesi con cui vengono prodotte specialità come i gianduiotti, il torrone e la Nutella. Senza dimenticare i vini delle Langhe e i deliziosi formaggi, tra cui la tipica Toma. Completa il quadro una fitta rete di ristoranti dove gustare i piatti della tradizione, ma anche le “variazioni” sul tema grazie alla creatività di cuochi e chef stellati.

Un pregiato tartufo bianco di Alba

Ultima, ma sono in ordine di “ingresso” nelle Citta Creative, Bergamo, entrata nel network dell’UNESCO nel 2019 grazie alla sua pregiata produzione casearia che vanta ben 30 formaggi tradizionali, di cui nove DOP e tre Presidi Slow Food.

Veduta di Bergamo

Tra i 9 formaggi DOP “che valgono un Patrimonio” ci sono il Bitto, il Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, il Gorgonzola, il Provolone Valpadana, il Grana Padano, il Quartirolo Lombardo, il Taleggio, il Salva Cremasco e il Strachitunt. Tutti da assaggiare e, magari, portare a casa durante un delizioso weekend con gusto.




200 monete appaiono a Paestum: un altro miracolo di Gabriel

Oltre alla riapertura del Parco archeologico, il direttore Gabriel Zuchtriegel è riuscito in un’altra impresa insperata: 200 monete appaiono a Paestum, restituite da un  ladro pentito.

Gabriel Zuchtriegel, cognome irricordabile,  è tedesco e dopo vari anni alla guida del Parco archeologico Paestum – Velia ha fatto il miracolo facendo apparire 200 monete e altri reperti  dal IV° secolo  a.C. 
Un misterioso signore ha confessato il suo peccato ad un prete  del territorio ed ha lasciato un borsone con le preziose 200 monete, un vero tesoro,  che così tornano dov’erano, o meglio  ora andranno nel museo ben custodite, dopo essere state classificate dagli esperti. La notizia ha fatto il giro d’Italia e del mondo, anche perché  davvero appare quasi una miracolo. 
Ma il bravo direttore tedesco, dal cognome irricordabile, di miracoli che ha già fatti. Da quando è arrivato  nel 2015,  si è rimboccato le maniche e ha saputo valorizzare questi templi bellissimi (arrivateci al tramonto per assistere ad un altro miracolo), ha unito anche il sito di Velia, vi ha portato l’evento della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, ha reso il percorso agevole anche per disabili in carrozzina, ha aperto il Parco anche di notte.  Di certo ne ho dimenticato qualcuno dei miracoli  che ha saputo fare questo tedesco che ho deciso di chiamare solo Gabriel.

200 monete appaiono a Paestum
Tra le iniziative del Paro Archeologico c’è stata anche l’apertura notturna.

200 monete appaiono a Paestum

Ma torniamo al miracolo delle 200 monete. Il miracolo della restituzione. Illuminato sulla strada  di Paestum, il misterioso signore ha capito che non basta confessarsi, ma bisogna restituire il maltolto. Forse molti avevano frainteso, forse anche i preti avevano frainteso. Per perdonare non basta far dire tre preghiere , bisogna che si  ripari al male fatto e si restituisca ciò che si è rubato,  altrimenti non si deve dare assoluzione. Troppo comodo.
E il misterioso signore di Paestum ha capito che restituendo le monete fa più  importante il Museo, la sua terra, la sua città e la sua casa. Perché tutto il territorio dove nasciamo deve essere considerato casa nostra e  noi non possiamo rubare in casa nostra e dei nostri figli.
 

200 monete Paestum
Un restauratore al lavoro sulle monete datate dal 400 a.C.

Invece  restituendo il tesoro, Paestum sarà più interessante  e importante  e potrà avere più turisti e i suoi figli potranno trovare un lavoro, non come ladri, ma come esperti d’arte, come allievi di Gabriel che insegnerà loro come si dirige e promuove un Parco archeologico (anche facendo miracoli!), o  anche come guida d’arte, o  ristoratore o pizzaiolo, o ancora come produttore delle migliori mozzarelle campane, da far gustare ai turisti.

Quelle 200 monete raccontano un pezzo di storia

Gabriel, il direttore tedesco, dice ancora: “Il nostro appello a chi dovesse nascondere reperti archeologici a casa è di seguire l’esempio e restituire, oltre agli oggetti, la storia che essi raccontano al nostro territorio.
Sì, Gabriel ci dice che dobbiamo voler bene alla nostra casa, essere orgogliosi del  nostro territorio e della nostra storia, che a Paestum ci raccontano quei magnifici templi con i ricordi  dei Greci che vi arrivarono nel 600 a.C, e vi fondarono anche  Elea (che i romani chiamarono Velia)  che fu un grande polo culturale dell’antichità,  con  i filosofi Parmenide, Zenone e Melisso di Samo.
E quelle 200 monete ci raccontano anche questo. Un altro piccolo miracolo.
 



Weekend con la Volvo XC40 verso l’ Excelsior Dolomites

Questo weekend scaliamo l’Olimpo delle Dolomiti, facilmente, con  un Suv sicuro e funzionale , come Volvo XC40. Conquisteremo la bellissima montagna a San Viglio di Marebbe (BZ), in Val Badia,  per arrivare in un sogno di confort esclusivo, all’Excelsior Dolomites Life Resort    , che, riaperto dal 7 gennaio, ci aspetta con  servizi speciali per gli amanti della montagna e 2.500 mq di area wellness, anche sul tetto…

Pronti per la partenza, da Milano impiegheremo poco più di 4 ore  (359,7 km) passando per A4 e A22/E45

Weekend con Volvo XC40

Volvo con donna
Volvo XC40

La Volvo XC40 è uno dei SUV di medie dimensioni più desiderati dal pubblico femminile, grazie alle sue numerose qualità, tra cui spicca ovviamente il suo design accattivante, caratterizzato da linee scolpite e filanti che le regalano un aspetto robusto e di forte impatto. Lunga 4,42 metri, la XC40 si presenta come un’affascinate e tecnologica Weekend Car, in grado di offrire la maneggevolezza di un veicolo compatto e la versatilità di un SUV.

Volvo XC40 interni
Volvo XC40 Interni

Il fascino di questo crossover – perfetto per un Weekend Premium, così come per una giornata piena di shopping – è frutto della lunga esperienza del Costruttore svedese, in grado da sempre di realizzare una vettura tanto elegante quanto sicura, come dimostrano le 5 stelle Euro NCAP conquistate da questo modello. La nuova XC40 è infatti una delle automobili più sicure del mercato automotive: la sua dotazione standard comprende una gamma di dispositivi di sicurezza in grado di aiutare chi guida a evitare potenziali incidenti.

La XC40 è inoltre caratterizzata da un design ingegnoso all’interno dell’abitacolo, che si presenta ricco di nuove soluzioni di stivaggio ed estremamente funzionale nello sfruttamento degli spazi nelle portiere e sotto i sedili: include un alloggiamento speciale per i telefoni con possibilità di ricarica induttiva, un gancio estraibile per borse di piccole dimensioni e un contenitore per rifiuti estraibile collocato nel tunnel fra i sedili. Il tutto viene enfatizzato da materiali lussuosi come inseti pregiati per la plancia e rivestimenti in pelle per sedili e portiere.

Offerta a partire da 30.550 euro, la Volvo XC40 è disponibile con motorizzazioni diesel, benzina e anche in versione 100% elettrica.

Un weekend sull’Olimpo delle Dolomiti ma non solo di sci..

Hotel Excelsior Dolomites neve
Hotels Excelsior Dolomites

Sebbene  l‘Excelsior Dolomites Life Resort a San Viglio di Marebbe (BZ), in Val Badia, è la top destination per lo sci, (non praticabile ancora per le misure di sicurezza covid),  per i tanti servizi offerti tra i quali :  la nuova ski room che gode dell’accesso diretto alle piste del Plan de Corones e della Sellaronda, deposito sci interno con scalda-scarponi, vendita skipass direttamente alla reception, maestro di sci in hotel, ogni settimana si tengono ciaspolate ed escursioni invernali guidate, serate con lo slittino e ski safari guidati dai padroni di casa e dalle guide Paolo e Otto.

Attività extrasci adulti

 

Il resort è infatti classificato con “5 monti” che si riferisce non soltanto all’ottimo punteggio della struttura (premiata come “Best of the Best” dal Traveller’s Choice Award 2020 di Tripadvisor: tra i migliori 25 hotel in Italia e nell’1% delle migliori strutture al mondo), ma anche all’alta qualità del servizio a 360° in montagna, con un ricco programma di assistenza completa e di attività guidate nel contesto dolomitico.

Weekend nel paradiso di 2500 metri quadrati di wellness.

piscina riscaldata all'aperto su neve
Excelsior Dolomites Lodge

Nel 2019 è stato inaugurato l’avveniristico Excelsior Dolomites Lodge (collegato da passaggi interni al resto del resort) che vanta l’esclusiva Dolomites Sky Spa destinata soltanto agli adulti, dotata di infinity pool sul rooftop (a 33°) con vista impareggiabile sulle Dolomiti, raffinate aree relax (indoor con vista panoramica e spa lounge dove gustare tisane e frutta, outdoor con altalene e caminetto), ampia sauna panoramica e forest-sauna a infrarossi. Il gioiello di design che racchiude anche 16 camere da sogno tra deluxe e suite (dai 37 ai 140 metri quadrati), si affianca alla SPA Dolomiti, dedicata alle famiglie, dove mamma, papà e i loro ragazzi possono divertirsi tra la piscina panoramica interna riscaldata (32°), idromassaggio esterno (35°), idromassaggio interno (35°), il regno delle saune e dedicarsi qualche piacevole momento rigenerante nelle varie aree relax.

Un castello per il relax..

Infine, nel Castello di Dolasilla, la cura della bellezza è una mission vera e propria, con trattamenti deluxe ispirati alla natura, tra bagni, massaggi, peeling e rituali da godersi da soli o in coppia nelle private spa suite. scopriamo che il wellness inteso come “stare bene” ha per l’Excelsior un’importanza primaria: infatti è il primo e unico resort della regione professionista del benessere della schiena, e ha elaborato il programma “Schiena in perfetta forma®” che aiuta ad alleviare il dolore e insegna come mantenere nel tempo i benefici dei trattamenti e degli esercizi.

Kids felici, parents felicissimi..

slittino bimbi su neve
attività extra sci bambini

Per la famiglia sono stati pensati i nuovi Kids e Junior Club con tantissime divertenti attività indoor per giocare, scoprire e scatenarsi.

piscina riscaldata excelsior dolomites per bambini
Excelsior Dolomites Life Resort – Attività per bambini

Anche la tavola è tra i fiori all’occhiello dell’Excelsior Resort, con menu ispirati alle antiche ricette altoatesine, arricchite da influenze dell’alta cucina internazionale e utilizza esclusivamente prodotti stagionali di prima qualità di provenienza regionale. Il live-cooking, il ristorante dalle grandi vetrate che si affacciano sulle vette e la tipica e intima stube in legno, rendono l’esperienza gastronomica ancora più gustosa.

ristorante su neve Excelsior dolomites
Excelsior Dolomites Life Resort – Gourmet

Nel soggiorno è inclusa la prelibata proposta culinaria “Pensione Gourmet Plus” (che comprende ogni giorno una ricca prima colazione, pranzo leggero con un primo e secondo piatto, accompagnati da un buffet di insalate e dolci, merenda con dolci appena sfornati, frutta, succhi e tè e cena con menu à la carte servita al tavolo, e nelle spa lounge bevande analcoliche rinfrescanti, mele altoatesine e frutta secca).

menu excelsior dolomites
Excelsior Dolomites Life Resort – Gourmet

Ultima, ma non per importanza, la calorosa accoglienza della famiglia Call che, da genuina gente di montagna, sa far sentire da subito gli ospiti a casa e li conduce personalmente a scoprire gli scorci più suggestivi ed emozionanti.

spa su neve dolomiti
Excelsior Dolomites Lodge – Dolomites Sky Spa

Offerte

Dal 9 gennaio al 5 febbraio 2021, le “Settimane bianche di sci e benessere” comprendono 7 notti con Pensione Gourmet ¾, inclusi tutti i servizi sci(  laddove si avesse il via libera) e le esperienze sulla neve organizzate dal resort e tutto il relax delle aree wellness di 2.500 mq.
Le famiglie dal 13 marzo al 6 aprile 2021, con la proposta “Dolomiti Super Kids” ricevono vantaggi per le vacanze dei bambini, che fino ad 8 anni soggiornano gratis in camera con i genitori nelle stanze Fanes, Pares, Lavarella e Dolomites Lodge (per un massimo di 2 bambini con 2 adulti). Novità per i piccoli ospiti: zona wellness per famiglie con piscine e saune dress-on e Indoor Kids e Junior Clubs con cinema. Sono inclusi 7 pernottamenti con Pensione Gourmet ¾, i servizi sci e le esperienze sulla neve organizzate dall’hotel.
Con l’offerta “Dolomiti Super Sun, Sci & Wellness” dal 13 marzo al 6 aprile 2021 per una vacanza di 7 notti, una è in regalo (7=6). Sono inclusi i servizi sci e wellness e le escursioni.
MISURE ANTI COVID
L’Excelsior Resort mantiene alti standard di igiene e sicurezza. Ad esempio esegue una quotidiana sanificazione degli ambienti (più volte al giorno); prima di ogni arrivo le camere vengono igienizzate con dispositivi a norma; testa e istruisce lo staff sui comportamenti da tenere (igiene, distanze, ecc.); consente di effettuare il check-in on-line per l’arrivo in sicurezza; organizza escursioni in piccoli gruppi con partenza direttamente dal resort e tante altre misure . Anche sulle piste saranno rispettate tutte le regole anticontagio.

 In Valigia

Outfit PINKO elegante e a tema EFFETTO PELLE pantaloni, gonne, abiti e top in ecopelle per le moderne e divertenti uptown girl. La pelle è versatile e perfetta per ogni tipo di weekend , ma in montagna ci sta benissimo, il tocco glamour è assicurato!

Giacca Pinko collezione Pelle

vestito longuette Pinko pelle

 

Perfetta la collezione Autunno/Inverno 2021  Woolrich peril weekemd innevato

Esplicativo e suggestivo il video dedicato, dai paesaggi urbani a quelli naturali, la collezione è presentata attraverso un viaggio progressivo e proiettato nell’era digitale, in cui i protagonisti esplorano nuovi sentieri alla ricerca di territori inesplorati, dialogando con gli elementi,
siano essi vento, pioggia o neve. La qualità qui è al Top.

Il beauty del weekend

Nel nostro beauty metteremo l’imprescindibile e indispensabile rossetto! Ma non uno qualunque..bensì quelli a prova di bacio e di mascherina…

Sono tempi duri per gli hugger e i kisser, che amano abbracciare e baciare le persone amate, gli amici e persino i nuovi conoscenti.
Anche se le dure regole sociali che caratterizzano le nostre giornate vietano baci e abbracci, Wakeup Cosmetics Milano crede che le labbra dovrebbero essere sempre pronte. A mandare baci a distanza agli affetti più cari, a sussurrare dolci parole, a incontrarsi con quelle del partner, e anche a resistere sotto alla mascherina. Per farlo, Wakeup Cosmetics Milano propone il nuovo rossetto liquido a lunga tenuta dal finish opaco: Petail Veil Lasting Matte Liquid Lipstick (€ 11,90).

Grazie al suo effetto no-transfer, una volta asciutto, crea un velo ultraleggero dalla lunga durata, che non macchia e non si sposta sul viso, a prova di bacio e anche di mascherina. La sua formula, leggera scorre sulle labbra, lasciandole confortevoli e non secche. È irresistibile non solo per le sue 10 nuance intense e vibranti dal finish vellutato, ma anche per il suo dolce profumo di zucchero filato. provare per credere…




Con la Opel Grandland Hybrid4 alla scoperta delle meraviglie del Parco del Matese.

Un parco naturale selvaggio, ricco di flora e fauna e una compagna di viaggio inarrestabile dal cuore “green”: questa è l’imbattibile ricetta del nostro ultimo “Weekend Premium” vissuto con la solita emozione e passione. Gli ingredienti sono la Opel Grandland Hybrid4, SUV 4×4 equipaggiato con un cuore ibrido plug-in da 300 CV – in grado di offrire un’elevata autonomia in modalità 100% elettrica – e il Parco del Matese. Quest’ultimo, istituito nel 2002, sorge in Campania, tra le province di Caserta e Benevento, ai confini con il Molise. Si estende per circa 33 mila ettari e include nel suo territorio venti comuni.

Parco del Matese: culla della preistoria

Nel 1980, nei pressi di Pietraroja, nel beneventano, è stato ritrovato un piccolo dinosauro fossile, il primo italiano e uno dei meglio conservati nel mondo, poiché provvisto ancora di organi interni e fibre muscolari.

L’eccezionalità della scoperta consiste anche nel fatto che il cucciolo, a cui è dato il nome scientifico di Scipionyx samniticus, (e quello più popolare di “Ciro”), è che il suo ritrovamento ha confermato la presenza di questi grandi rettili in Italia e, in particolare, nella zona del Sannio. Il piccolo Ciro, che sarebbe vissuto durante il basso Cetaceo, circa 110 milioni di anni fa, ha una lunghezza di 60 cm dal muso alla coda e un’età tra le 4 e le 5 settimane. Se fosse cresciuto, avrebbe raggiunto circa due metri di lunghezza. Per quanto riguarda il genere, si pensa che il piccoletto appartenga a una nuova famiglia di dinosauri. Per ora è stato classificato come teropodo, un carnivoro ad andatura bipede, “cugino” del temibile T-Rex. Un calco di Ciro si può vedere presso il Paleolab di Pietraroja (www.eptbenevento.it).

[Gira pagina per scoprire il Lago Matese]

Alla scoperta di laghi meravigliosi

Al volante della Grandland Hybrid Plug-in partiamo alla scoperta dei laghi che caratterizzano il Parco del Matese, tra cui spicca senza ombra di dubbio il Lago Matese, che sorge a mille metri di altezza ed è il più alto lago carsico d’Italia. Inoltre, nel territorio si trovano anche il Lago Gallo e il Letino. In questo ambiente incontaminato vive una straordinaria biodiversità.

In off-road sfruttando la modalità 100% elettrica

Per scorgere il lago e le sue meraviglie ci addentriamo lungo sentieri impervi e non asfaltati, ma al volante della nostra Opel non abbiamo paura di nulla. Il merito va alla modalità trazione integrale che utilizza solo i suoi due motori elettrici. Che non sono solo silenziosi ma anche molto efficienti, dato che il SUV tedesco non ha bisogno di un pesante albero di trasmissione. In questo modo non vengono emessi inquinanti nell’aria e si rispetta a pieno la natura, senza però rinunciare ad una guida ottimale in off road. L’elevata coppia dei motori elettrici è disponibile fin dalla prima pressione dell’acceleratore e assicura una trazione ottimale sulle superfici non asfaltate.

Una fauna incredibile

Con un po’ di fortuna è possibile avvistare l’airone cenerino, mentre a quote maggiori si erge il falco pellegrino, il nibbio reale e il lanario. Nelle acque cristalline dei laghi vino la trota e il triotto, mentre lungo le rive crescono giunchi e canneti.

Opel Grandland Hybrid4 Plug-in: cuore elettrificato e generoso

La Opel Grandland X Hybrid4 regala alla guida tantissime soddisfazioni, grazie all’uso di un’unità turbo benzina 1.6 litri e due motori elettrici che assicurano una potenza di sistema di 221 kW (300 CV). Il motore a combustione interna quattro cilindri da 147 kW (200 CV) è stato progettato specificamente per rispondere alle necessità di questa applicazione ibrida. La vettura è anche molto veloce, infatti promette di raggiungere una punta di 235 km/h, secondo i dati dichiarati dal Costruttore.

L’unità elettrica è invece composta da due motori, uno anteriore e uno posteriore. La potenza del motore elettrico anteriore corrisponde a 81 kW (110 CV) mentre quella dell’unità posteriore è di 83 kW (113 CV). Il motore elettrico anteriore trasferisce la potenza alle ruote anteriori attraverso la trasmissione automatica elettrica a otto rapporti. Il secondo motore elettrico e il differenziale sono integrati nell’asse posteriore. Questa seconda unità elettrica rende la vettura a trazione integrale permanente, con la garanzia di avere sempre la trazione ottimale su qualsiasi terreno. Con questo veicolo ibrido plug-in si possono percorrere fino a 59 chilometri in modalità puramente elettrica.

La batteria da 13,2 kWh può essere ricaricata ad una tradizionale presa domestica, impiegando circa 7 ore per una carica completa, mentre ci vogliono circa 2 ore se si utilizza una colonnina di ricarica rapida o una wallbox dedicata da installare a casa.

Tante cose da scoprire

Nel corso dei secoli, le acque infiltrate nel calcare delle montagne hanno formato poi le affascinanti grotte, come le Grotte di Lete, con le cascate della galleria superiore, le stalattiti e le stalagmiti che disegnano un ambiente unico. Nell’area di Gallo Matese si trovano affascinanti doline, mentre forme naturali bizzarre si possono ammirare a Campo dell’Arco e ai piedi del Monte Miletto. Ispirano all’avventura e stimolano lo spirito di scoperta le valli fluviali e i canyon come la Forra dell’Inferno, la Gola di Caccaviola, la Forra di Lavelle e il grande canyon di Pesce Rosso.

La fascia pedemontana del parco è ricca di boschi di cerro, farnia e roverella, habitat ideale di volpi e cinghiali. Tra i più c’è il Bosco degli Zappini di Fontegreca, che si estende per oltre settanta ettari. Gli amanti del birdwatching possono invece avventurarsi con il loro obiettivo nell’Oasi Naturalistica delle Mortine, per immortalare il martin pescatore, l’airone e diverse specie di anatre e oche.

Non solo natura: il fascino dei borghi

 

Alla bellezza del paesaggio naturale si aggiunge quella nata dalla storia dell’umanità. Qui, infatti, nel V secolo d.C arrivarono prima i Vandali e i Goti, poi i Longobardi che costruirono diversi castelli e hanno lasciato diverse testimonianze anche nelle grotte, molte delle quali, come quella di Curti, di Gioia Sannitica, quelle di Raviscanina e di Faicchio sono ornate con altari e affreschi riconducibili al culto di San Michele Arcangelo.

 

Con l’arrivo dei Saraceni le popolazioni si spostano sui rilievi, dove nascono centri e persino monasteri fortificati, come Castello e San Gregorio Matese, Prata Sannitica, Pratella, Ciorlano e Piedimonte Matese, dove ancora oggi si rivivono le atmosfere del Medioevo. Le dominazioni normanne, sveve e angioine hanno poi disseminato la Valle del Volturno di castelli e borghi, come Gioia Sannitica e Castello Matese, una delle porte di ingresso al Parco, che sorge in posizione panoramica sulla vallata.

Da vedere anche Faicchio, con il suo maschio in centro storico, e Prata Sannita, per passeggiare tra vicoli, case arroccate e l’imponente castello. Ad Aliano, poi, si trova una bella rocca cinquecentesca, mentre tra i centri medievali meglio conservati c’è quello di Cusano Mutri, tutto in pietra calcarea.

[Gira pagina per scoprire dove mangiare e dormire]

Dove mangiare e dormire

Rifugio le Janare

Nel corso del nostro Weekend Premium nel Parco Regionale del Matese non potevano che approfittare  della calorosa ospitalità del “Rifugio le Janare”. Parliamo di un posto magico e senza tempo dove è possibile provare latte fresco appena munto, formaggi dai sapori intensi e tante altre prelibatezze. Tra queste spiccano le primizie dell’orto di Giovanni, coltivate lungo le sponde del lago e in pochi minuti me li ritrovo nel piatto insaporite dall’olio nuovo ormai raffinato dalle gelide notti invernali.

Dopo una giornata così piena di emozioni non ci resta che assaporare un bel sonno ristoratore in una delle colorate camere del rifugio.

  • Rifugio Le Janare (le streghe)
  • Località Miralago, Castello del Matese (CE)
  • Tel. 0823.919209

La compagna di viaggio

Opel Grandland Hybrid4 Plug-in

SCHEDA TECNICA

  • Dimensioni: 448/186/161 cm
  • Bagagliaio: 390/1528 litri
  • Potenza: 300 CV
  • Autonomia elettrica: 59 km
  • Velocità massima: 235 km/h
  • Consumo medio: 2 l/100 km
  • Emissioni Co2: 97 g/km
  • Prezzo da 46.900 euro (escluso ecobonus)