Claudia Schiffer è Ambasciatrice Europea Opel

Claudia Schiffer è comparsa sulle copertine di oltre 1000 riviste ed è una delle donne più belle del mondo. Il suo fascino le ha assicurato una carriera internazionale di grandissimo successo, che dura da oltre 25 anni. E’ ambasciatrice dell’UNICEF ed è indiscutibilmente una vera stella mondiale. Originaria della Renania, Claudia è ora il volto tedesco di Opel in Europa. Sarà infatti la protagonista della nuova campagna ‘It’s a German’, trasmessa a partire da questo mese sulle televisioni di tutta Europa, con l’eccezione della Germania e del Regno Unito.

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Claudia Schiffer illustrerà con i suoi modi affascinanti il concept ‘Made in Germany’ di Opel attraverso storie brevi, raffinate e appassionanti. Un tema portante di queste pubblicità televisive è l’unicità dei modelli Opel, caratterizzati dall’arte dell’ingegneria tedesca e da soluzioni intelligenti come le portiere di Meriva, o dall’avanzata trazione integrale montata su Mokka. Al termine di ogni spot, Claudia Schiffer comunica il forte messaggio: “It’s a German”.

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Tina Müller, Chief Marketing Officer, commenta con grande entusiasmo: “La campagna trasmette i moderni valori tedeschi che sono apprezzati anche a livello internazionale. Oggi Opel rappresenta la perfezione dell’ingegneria tedesca, l’emozione del design e offre un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Con Claudia Schiffer siamo riusciti ad avere una stella mondiale tedesca che si identifica al 100% con il marchio.”




A Clusone con la Lexus RX 450h

Castione-Presolana ricorda alle appassionate di motori meno giovani, la spettacolare corsa di velocità in salita disputata lungo i tornanti che dal centro montano conducono al passo che divide la Valle Seriana dalla Val di Scalve, dove il paesaggio si fa più “trentino”, tra montagne rocciose e foreste.

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Teniamo a freno la voglia di sentire le gomme stridere su quel percorso, fermandoci a Clusone, a soli 32 km da Bergamo: più facilmente raggiungibile con lo scorrimento veloce che da Seriate (dove è consigliabile uscire dalla A4 anche provenendo da Milano) arriva fin oltre Vertova. La capitale seriana merita la tappa per approfondimenti storici, artistici (tra tutti la celebre Danza Macabra all’Oratorio dei Disciplini), architettonici (l’edificio con l’orologio planetario del 1583) e culturali, immersi in una suggestiva atmosfera di mezza montagna.

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Situata a poco più di 600 metri d’altitudine, Clusone offre la vicinanza delle mete sciistiche e mondane dell’alta valle, la possibilità di raggiungere la Valbondione attraversando la Pineta, o di scendere lungo la Val Borlezza al lago d’Iseo e alla Valcamonica. Ci sono mete da visitare anche nelle vicinanze: dall’abitato di Onore (antico insediamento romano) oltre Rovetta, si possono percorrere alcune valli secondarie che, pur senza sbocco, offrono il fascino di paesaggi incontaminati.

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Abbandonando l’asfalto con un forte senso di avventura e di esplorazione, tra sterrati, ghiaioni, guadi e, volendo, anche fuoristrada vero, non sembra d’essere nella popolosa Lombardia. Percorsi ai quali non è destinata la Lexus RX 450h, ma che per questo, abbiamo voluto mettere alla prova, con tanto di neve. Facile procedere con la gestione completamente automatica della trazione integrale, e utile l’opzione delle sospensioni pneumatiche che sollevano di 60 mm il corpo della vettura.

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Quando poi, il gioco di fa duro, tra neve e ghiaccio, ecco l’occasione per provare le catene Koenig K-Summit XXL a montaggio ultrarapido, che agevolano anche lungo le immancabili placche ghiacciate, vera insidia del fuoripista.

DOVE MANGIARE
Ristorante La Baitella

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Nei boschi tra Songavazzo e Onore, un luogo fatato: semplice e rustico, La Baitella da sempre è fedele a se stesso e alla buona cucina tradizionale della famiglia Scandella. Casoncelli, grigliata alla brace, umidi e stufati con polenta e funghi: dalle serate con gli amici al pranzo di lavoro, con un gran panorama.
Via Pineta, 71
24020 Songavazzo (BG)
Tel. 0346.73.167
www.ristorantelabaitella.it

DOVE DORMIRE
Hotel Europa

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Da sempre il luogo dove a Clusone “si fanno le cose serie”: affari, convegni, banchetti, cerimonie. La tradizione e il gusto si uniscono all’accoglienza famigliare e alla praticità della posizione a due passi dal centro per visitare i monumenti, ma senza vincoli d’accesso e con parcheggio privato. Recentemente ristrutturato, ha camere funzionali e piacevoli, ognuna con balcone coperto.
Viale Gusmini, 3
24023 Clusone (BG)
Tel. 0346.21.576
www.htl-europa.it

LA COMPAGNA DI VIAGGIO
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La prima Lexus RX ha sedotto la clientela americana diventando un simbolo di stile: “understatement must” per utenti colti e raffinati. Quando nel 2005 è apparsa la versione ibrida con quella piccola “h” aggiunta in coda alla sigla, è diventata la nuova icona di sport utility politicamente corretta, silenziosa e sostenibile. Pregi che non devono nascondere l’eleganza espressa dalla filosofia di design Lexus-finesse, con particolari interni talmente ricercati da non somigliare ad alcun altra auto.

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L’ultima versione, spinta dal sistema Lexus Hybrid Drive che abbina al motore 3.5 V6 due elettrici, anteriori e posteriori realizzando la trazione integrale, permette di percorrere limitati spostamenti urbani con la sola trazione elettrica, premendo il tasto EV. Oppure, di sfruttare la potenza – e l’istantanea coppia – di tutti i motori per esprimere prestazioni da otto cilindri, consumando come fossero solo quattro. Rigorosa e distintiva, ha sistemi evoluti con funzione Snow. Da 59.750 euro.
www.lexus.it

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SCHEDA TECNICA
Dimensioni: 477/189/169 cm
Potenza: 299 CV a 6.000 giri/min
Coppia: 317 Nm a 4.800 giri/min (+335 e 139 elettr.)
Velocità massima: 200 km/h
0-100 km/h: 7,8 secondi
Consumo medio: 6,3 l/100 km (15,9 km/l)
Emissioni di CO2: 145 g/100 km




Seat Leon ST: la famiglia si allarga

Di Himara Bottini

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Dopo la Coupé e la cinque porte, da gennaio 2014 la Leon sarà in vendita anche nella versione station wagon. Auto&Donna l’ha provata per voi a Barcellona. Andiamo dunque ai punti salienti che interesseranno la clientela di questo segmento.

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Più lunga di 27 cm nella parte posteriore, il bagagliaio della Leon ST offre una capacità di 587 litri (il che già la rende leader della categoria), che diventano 1470 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori e, abbassando anche quello del passeggero davanti, si possono caricare oggetti lunghi fino a 267 cm.

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Un’altra caratteristica che la porta al primo posto nel segmento delle station wagon, è la leggerezza. La Leon St pesa solo 1233 kg, il che le ha permesso di ridurre i consumi del 15% e le emissioni del 22%.

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Ampissima la gamma motori, sia a benzina sia Diesel, con potenze da 86 Cv a 184 Cv per la variante sportiva FR. Ma noi di Auto&Donna crediamo che la Leon St se la cavi già bene con il 1.2 TSI da 105 Cv (disponibile anche da 85 Cv), e che l’allestimento Style (superiore a quello Reference) sia un ottimo compromesso tra dotazioni e prezzo (da 20.900 euro).

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Tra i nuovi sistemi di assistenza alla guida la Leon ST offre, tra gli altri, l’Adaptive Cruise Control, il Front Assist, che regola automaticamente la distanza rispetto al veicolo che precede tramite un radar posizionato nel paraurti anteriore, il dispositivo di riconoscimento della stanchezza, l’assistente luci abbaglianti e il Lane Assist.

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Opzionali i fari full-led e i sistemi d’intrattenimento Easy Connect con schermo a sfioramento da 5,8”. Da 18.870 euro.




Guidare sulla neve: prudenza e sicurezza

Con la stagione fredda, sappiamo che se si vuole circolare con la propria vettura su qualsiasi strada extraurbana, e a volte anche in città, bisogna adottare i “pneumatici invernali” o avere le catene a bordo dal 15 novembre al 15 aprile. Vige in metà delle province, in molti comuni e in quasi tutte le autostrade. Chi vive in montagna non ha certo bisogno dell’intervento governativo. È solo una questione di buonsenso e di sano attaccamento alla vita.

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Catene, se non si può fare altro

A parte il fatto che il montaggio delle catene non è proprio facilissimo e senza sforzo, bisogna tenere presenti alcune disposizioni ben precise.
 Controllato sul libretto di uso se la vostra vettura ne ammette l’utilizzo, devono essere omologate CE, e compatibili con le misure dei pneumatici del veicolo (altrimenti le sanzioni sono pesanti e se incompatibili non servono a niente). Dopo di che, si montano sulle ruote motrici, anteriori o posteriori, o su tutte e quattro se l’auto è a “trazione integrale”. La velocità massima consentita è di 50 km/h.

Invernali, il piacere della guida sicura

Pirelli Sottozero Serie 3
Pirelli Sottozero Serie 3

Tutti i test comparativi tra pneumatici invernali ed estivi, con o senza catene, hanno messo in assoluta evidenza la grande efficacia degli invernali rispetto alle altre soluzioni. Persino in un confronto con Suv e 4×4 gommate estive e “catenate”. Se montano le invernali non c’è salita innevata, dosso o rampa di box che possa fermarli, con le estive si resta al palo, e con le catene bisogna essere molto bravi a dosare l’acceleratore. In discesa, poi, tanto più se alla fine c’è una bella curva, con i primi basta andare a velocità bassa e si riesce a mantenere la traiettoria giusta, a frenare in spazio ridotto, mentre facilmente con le estive si controlla meno la direzione e soprattutto in curva (anche i Suv e le “integrali” che scontano il maggior peso) si arriva più veloci rischiando quasi sempre la sbandata e addirittura il testacoda.

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La migliore performance dei pneumatici invernali non si riscontra solo in presenza di neve. Tant’è che è completamente scomparsa dal vocabolario la dizione “gomma da neve”. Infatti,  il disegno del battistrada (ampie scanalature, tasselli più alti e molto lamellati) e la mescola in grado di funzionare meglio, dai 7 gradi fino ai 10-15 sottozero, permettono di espellere una maggiore quantità di acqua (e di neve) e di avere maggiore aderenza su fondi sdrucciolevoli e ghiacciati.

Come si riconoscono gli invernali omologati

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Tutti gli pneumatici portano il codice del loro DNA sul fianco. Si chiama “marcatura”. Sotto al nome del costruttore, troviamo una E, seguita da un numero (indica il Paese che ha rilasciato l’omologazione), inserita in un cerchio, e poi le misure del pneumatico e del cerchio, l’indice di carico del pneumatico, la lettera del codice di velocità e infine, per l’invernale, la sigla M+S (o M/S, M&S) presa dall’inglese Mud and Snow, fango e neve. Nei pneumatici realizzati  proprio per la guida su neve, c’è anche un simbolo aggiuntivo di tre montagne stilizzate con all’interno un fiocco di neve.

Ma quanto costano?

Yokohama Winter Drive V902
Yokohama Winter Drive V902

Una premessa doverosa, anzi tassativa: due soli pneumatici invernali montati sulle ruote motrici non servono proprio a nulla e hanno gli stessi effetti negativi delle estive su ghiaccio, ovvero le altre due slittano e annullano l’efficacia dei pneumatici traenti. Detto questo, mediamente un treno di gomme invernali costa circa un 8-10 per cento in più di quelle normali. Assogomma e Federpneus fanno però notare che, l’alternanza di estive e invernali raddoppia la durata dei relativi treni di gomme, si consumano meno e riducono anche il consumo di carburante. Pertanto non si tratterebbe di un doppio costo, bensì di una “anticipazione di spesa”.

Michelin Pilot Alpin PA4
Michelin Pilot Alpin PA4

In più c’è un altro fattore da non trascurare: una migliore sicurezza di guida in ogni condizione climatica riduce fortemente il rischio di incidenti e i relativi costi di cura.
In ogni caso, per farsi una cultura sull’argomento basta andare sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it.




Totalmente nuova. Totalmente Mini.

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La terza generazione di una delle vetture più rappresentative degli anni Sessanta, torna rivista e corretta, senza perdere la sua vera anima… almeno così dicono…

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Più lunga di 9,8 cm, più larga di 4,4 cm e poco più alta di prima, le misure della nuova Mini ora sono 382, 172 e 141. Più lungo anche il passo di 2,8 cm, che ora ne misura 250, tutto a beneficio di abitabilità e capacità del bagagliaio (adesso di 211 litri, ben 51 in più della versione attuale), il che, parlando della Mini, già non è poco.

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Se esternamente, nel complesso, la Mini è stata reinterpretata, con tanti dettagli nuovi ma riconoscibili, l’abitacolo invece è stato rivoluzionato. Il contachilometri è stato posizionato sul piantone dello sterzo, affiancato dalla mezzaluna del contagiri, e nella cornice circolare sulla console centrale (su richiesta con anello luminoso a led in sei colori a scelta), è stato inserito uno schermo, a quattro righe o da 8,8” a seconda dell’allestimento. La chiave di accensione è stata sostituita da un pulsante rosso nella consolle centrale, mentre gli alzacristalli elettrici sono tati spostati sui pannelli delle porte.

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Più leggera di quasi 45 kg, la nuova Mini sarà spinta da motori BMW, tutti Twin Power Turbo, a cominciare dalla Cooper, dotata del 1.5 tre cilindri a benzina da 136 Cv, seguita dalla Cooper D, la versione a gasolio con il 1.5 tre cilindri da 116 Cv, e dalla top di gamma Cooper S, equipaggiata con il 2.0 quattro cilindri a benzina da 192 Cv. Arriva a marzo del 2014 con prezzi a partire da 20.700 euro.




Crossover d’alta gamma

di Rossella Dallò

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Bella, elegante, comoda e potente. Con l’aggiunta di un sistema sofisticato di trazione integrale permanente adattivo che non le fa mai perdere aderenza su qualsiasi tipo di terreno. Tutto questo è la nuova versione Country Tourer dell’ammiraglia Opel Insignia.

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Come la berlina, che alla sua uscita si guadagnò subito il titolo di “Auto dell’Anno”, anche questa station wagon 4×4 ha tutte le doti giuste per fare presa sul pubblico italiano. E’ perfetta per i grandi viaggi tanto quanto per i piccoli spostamenti quotidiani in città, grazie a ingombri non esagerati, interni super comodi per cinque persone, sedili ben imbottiti, grande bagagliaio e un sistema di info-intrattenimento (con touch screen 8 pollici) di ultimissima generazione che fa la felicità di un amante della tecnologia.

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A questo proposito, tanto per dirne una, si può collegare direttamente il proprio smartphone alla Insignia Country Tourer e ascoltare la propria musica o leggere sul display del telefonino le spiegazioni, semplificate, contenute sul libretto di uso e manutenzione. Ovviamente, tutto il resto è in linea con questo spirito di tecno-avanguardia. Basta sedersi al volante, multifunzione, e avviare il motore per capire di quanti e quali congegni di sicurezza l’Insignia Country Tourer è dotata.

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Sul cruscotto della Insignia Country Tourer appaiono gli avvisi di distanza di sicurezza, di cambio corsia, la riproduzione della segnaletica stradale con i limiti di velocità, e sulla parte esterna degli specchietti si accende la sagoma di una “macchinina” se un altro veicolo si trova nel nostro angolo morto di visuale. E sono solo alcuni accenni.

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La tecnologia più importante, e determinante per una guida 4×4, è quella che non si vede ma… si sente. Il sistema di trazione 4×4 a controllo elettronico della Insignia Country Tourer non si accontenta, per dirla con parole povere, di distribuire la potente coppia motrice sui due assi, ma grazie a un differenziale autobloccante posteriore agisce anche sulle due ruote dietro mandando più coppia a quella che ha maggiore aderenza. Quando non serve, in condizioni di normalità e per risparmiare carburante, il sistema passa automaticamente alla trazione anteriore.

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Abbiamo detto di coppie motrici importanti. Sono quelle dei due motori turbodiesel di 2.0 litri con cui è equipaggiata l’Insignia Country Tourer: un motore da 163 cavalli e 380 Nm di coppia massima, e un BiTurbo da 195 cavalli e ben 400 Nm, abbinati a trasmissioni a 6 rapporti, che per la BiTurbo è solo e unicamente automatica. Insomma un vero bijou di auto che regala una tranquillizzante sensazione di solidità sempre, e di grande dinamismo quando glielo si chiede.
Info: www.opel.it

SCHEDA TECNICA
DIMENSIONI: 492X208X153 cm
PASSO: 274 cm
POSTI: 5
TRAZIONE: 4X4 adattiva/anteriore
MOTORI: 2.0 CDTI e 2.0 CDTI BiTurbo
CILINDRATA: 1956 cc
POTENZA: 163 e 195 Cv a 4000 giri/min
COPPIA: 350 e 400 Nm da 1750 a 2500 giri/min
VELOCITA’ MAX: 200 e 210 km/h
ACCELERAZIONE: 0/100 Km/h: 10,9 e 11,4 secondi
CAPACITA’ DI CARICO: da 540 a 1030 litri
PREZZI CHIAVI IN MANO: da 37.720 a 45.420 euro




Con la Honda CR-V al Borgo di Rivalta

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Per provare il nuovo motore Diesel 1.6 i-DTEC della Honda CR-V ci siamo diretti sui colli piacentini, in particolare ci siamo lasciati attrarre dal Castello di Rivalta, un luogo unico che sprigiona ancora oggi una particolare magia e un profondo fascino.

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Il Castello di Rivalta, infatti, è uno dei pochi in Europa circondato da un borgo rimasto in gran parte intatto, e ancora oggi abitato dalla famiglia dei Conti Zanardi Landi, ramo della famiglia Landi che ne è proprietaria dalla fine del 1.200. La CR-V spinta dal nuovo propulsore Diesel 1.6 i-DTEC che equipaggia anche la Civic, eroga una potenza da 120 Cv e una coppia massima di 300 Nm a 2.000 giri, e ci ha permesso di viaggiare con una percorrenza media di 22,2 km con un litro, con emissioni pari a 119 g/km. Merito soprattutto del peso: ben 47 chili in meno rispetto al 2.2, sempre a gasolio, da 150 Cv, e ben 116 chili in meno per la Honda CR-V così dotata, che in totale segna l’ago della bilancia a 1.541 chili.

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Arrivati al Castello di Rivalta ci attende una visita inaspettata. All’interno ci sono ben 54 sale ancora oggi arredate con mobili e tappeti d’epoca (dal 1400 in avanti) e rese nel tempo funzionali per accogliere ospiti con esigenze mutate nei secoli. Qui sono passati e transitano ancora oggi re e regine, principi, nobili e capi di stato provenienti da ogni parte del mondo, e proprio qui la Principessa Margareth (sorella della Regina d’Inghilterra) ha trascorso per parecchi anni le sue vacanze estive.

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Lunga 457 cm, larga 182 cm e alta 169 cm, il bagagliaio della CR-V offre una capacità minima di 589 litri, ampliabile fino a 1669 con i sedili posteriori ribaltati. Su questa suv abbiamo viaggiato in tutta comodità, merito della spaziosità dell’abitacolo e, grazie ad alcuni accorgimenti, ben insonorizzato.

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La nostra 1.6 i-DTEC è offerta con le due sole ruote motrici, ma fa risparmiare. Così equipaggiata la Honda CR-V raggiunge la velocità massima di 182 km/h. Certo, è disponibile con la sola trazione anteriore ma di serie offre il sistema stop&start accoppiato alla tecnologia Eco Assist, un sistema che indica al conducente se sta guidando in maniera parsimoniosa e che, attraverso il pulsante Econ, riduce al minimo i consumi. Se volete le quattro ruote motrici alla 2.2 i-DTEC da 150 Cv, o alla versione a benzina 2.0 i-VTEC da 155 Cv.

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Numerose, infine, le tecnologie d’intrattenimento, tra cui il grande display a colori sulla consolle centrale (con integrata la telecamera posteriore), l’interfaccia telefonica bluetooth, il vivavoce e un sistema vocale di lettura degli sms, e non mancano i più comuni dispositivi per la sicurezza: Esp, ABS, controllo della trazione, controllo della stabilità con rimorchio, sistema di frenata intelligente, Adaptive Cruise Control e Lane Keeping Assist System (che vi corregge se uscite dalla vostra corsia). Da 23.900 euro.

INFO
www.honda.it
www.castellodirivalta.it
info@castellodirivalta.it




Proviamo la Mercedes Classe B: glamour, di classe e con un tocco di charme femminile.

Di Agnese Piazzalunga

Station wagon, Suv o monovolume? Quando devi acquistare un’auto il dilemma è grande, se poi aggiungi che la vuoi glamour, di classe e con un tocco di charme femminile, allora la scelta si riduce ulteriormente.
Mercedes con la Classe B sembra aver racchiuso in un’unica auto tutti questi concetti e, per scoprire se è vero, c’è solo una cosa da fare: provarla.

Mercedes Classe B
Abbiamo provato la versione B160 diesel, con un motore da 4 cilindri 1500 cc da 90 cavalli, ovvero il primo stadio per entrare nel mondo della Stella a 3 punte.
Il primo impatto è caratterizzato dalla linea, il frontale aggressivo e le linee morbide siglano una forma non troppo sagomata, ma dall’essenza semplice ed elegante. Dinamica e versatile nel contesto urbano della quotidianità, ottima per muoversi con tanti bagagli anche ingombranti (zaini, borsoni, attrezzature sportive) per poi trasformarsi nella sua duplice anima glamour per una serata chic o eventi mondani, ti mette a tuo agio anche perché emerge tutta la classe della casa tedesca.
Strumentazione completa e molto ricercata, facilmente accessibile. Interni molto curati nello stile Mercedes, la versione da noi provata era nera e bicolore bianco-nero nei rivestimenti interni, davvero molto glamour e chic.
In ripresa si sente il motore che spinge, ma poi in progressione l’insonorizzazione è buona, risulta silenziosa e confortevole. Si può parlare a bordo senza alzare la voce e ascoltare musica di sottofondo, anche questa è classe.
Il posto guida, abbastanza alto, consente un’ottima visuale, buona la visibilità durante le manovre a veicolo fermo.

Mercedes Classe B
La Classe B ha un comportamento dinamico onesto, cioè avvisa e ti fa capire cosa sta succedendo, per esempio su fondi scivolosi si sente la perdita di aderenza permettendo la correzione. Ovviamente si parla di condizioni estreme quando anche i controlli elettronici non possono fare di più. E in quanto a sicurezza questa Mercedes Classe B ha tutti gli ultimi ritrovati in materia di sicurezza, davvero uno step elevato offerti a un prezzo davvero contenuto se si confrontano altri modelli del segmento.
I consumi sono ottimi, con 50 euro abbiamo percorso circa 700 km tra strade montane, autostrade e centri urbani. Il piccolo diesel Mercedes non ha nulla da invidiare ai grandi, con la coppia necessaria a tirarsi di impaccio in ogni situazione. Davvero una gran bella sorpresa.
Classe B è la sintesi dell’auto della donna moderna, dinamica e di classe, ottima compagna per lunghi viaggi e all’occorrenza si trasforma in un mezzo di classe per un evento importante da ostentare come un bel gioiello in una serata chic.
La versione full optional da noi provata costa circa 27mila euro, si parte però da una base di 20mila euro. Anche questa è un’altra bella sorpresa firmata Mercedes.

Mercedes Classe B

PAGELLA – Mercedes classe B
Linea dinamica
Strumentazione buona, particolare il quadrante degli strumenti
Accelerazione/ripresa discreta
Cambio manuale a 6marce preciso e confortevole
Sterzo ottimo
Finiture ottime
Freni buoni
Posto guida molto confortevole con sedili con varie regolazioni
Abitabilità buona, sedili posteriori studiati per lunghi viaggi
Bagagliaio buono
Consumi ottimi, quasi 20 km con un litro
Su strada molto confortevole
Prezzo ottimo rapporto qualità prezzo



SUZUKI S-CROSS: i maghi del 4WD si sono fatti in 2WD

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Porte Aperte sabato 23 e domenica 24 novembre, presso tutte le concessionarie ufficiali Suzuki, per il lancio di Suzuki S-CROSS 2WD, la versione a due ruote motrici del nuovo Crossover della Casa giapponese. Fino a fine mese la potete acquistare a 16.900 euro (a partire dalla versione Easy 1.6 2WD a benzina,IPT e vernice metallizzata escluse), sia in caso di rottamazione sia di permuta, con in aggiunta la promozione Suzuki Smile – Estensione di garanzia a 5 anni compresa nel prezzo.

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Grazie a un design dalle linee dinamiche, sportivo e moderno, alla ricchezza degli equipaggiamenti, agli spazi intelligenti, al comfort per cinque passeggeri, alla posizione di guida alta e dominante, che garantisce una perfetta visuale durante la guida, la Suzuki S-CROSS ha già riscosso un notevole successo.

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“Se dici che la prendi per la famiglia ti credono tutti”: interni salotto a prova di succo e patatine, tetto panoramico a doppio cristallo scorrevole con un’apertura di 55 cm, bassi consumi, sicurezza a 5 stelle, ampio bagagliaio dalla capacità minima di 430 litri, e 5 anni di garanzia compresi nel prezzo. Ma non solo: la S-CROSS rispetta anche l’ambiente grazie a consumi parchi e ridotti livelli di emissioni di CO2. In particolare, la versione 2 ruote motrici DDiS Start&Stop rilascia solo 110 g/km di CO2 e permette di percorrere ben 23,8 chilometri con un litro.

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La Suzuki S-CROSS è ai primi posti anche in ambito sicurezza: è stata giudicata uno dei veicoli più sicuri sul mercato europeo, aggiudicandosi le 5 stelle da parte dell’EURONCAP.

Info: www.suzuki.it




La LEAF è la più venduta in Norvegia… e in Italia?

Record di vendite a ottobre per la Nissan LEAF, la berlina elettrica della Casa giapponese. Non stiamo parlando dell’Italia, ovviamente, ma della Norvegia. Ciò nonostante si tratta comunque di un ottimo risultato, specchio di una tendenza che in alcuni paesi d’Europa è già realtà.

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Non solo, ma con ben 3.755 unità registrate nel 2013, la Nissan LEAF è la quarta berlina compatta elettrica più venduta, sempre in Norvegia, dietro a Mazda CX-5, Toyota Auris e all’insuperabile Volkswagen Golf, ben salda in prima posizione. E così il veicolo 100% elettrico più venduto al mondo ha superato le sue rivali tradizionali, ibride ed elettriche, ottenendo circa il 6% di quota di mercato totale delle vetture.

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La seconda generazione di Nissan LEAF, lanciata all’inizio dell’anno, continua a essere leader nella mobilità a zero emissioni, e questa volta ottenendo un risultato eccezionale per quanto riguarda il mercato norvegese, l’indiscussa capitale mondiale dell’auto elettrica. Merito anche delle migliorie apportate rispetto alla precedente versione.

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La nuova Nissan LEAF, infatti, sembra essere ancora più adatta allo stile di vita norvegese. L’aumento della capacità del bagagliaio, l’omologazione a cinque posti e la ricarica rapida di serie, la rendono l’auto ideale per le famiglie. Inoltre gli ingegneri della Nissan hanno progettato un “Nordic pack” che comprende il riscaldamento della batteria, ad hoc per la regione nordica, che deve affrontare inverni molto freddi.

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Bernard Loire, Amministratore Delegato Nissan Italia

Ma in Italia come si colloca un prodotto del genere? Secondo quanto dichiarato da Bernard LOIRE, Amministratore Delegato Nissan Italia, nel corso della presentazione della nuova LEAF lo scorso aprile, fino allo scorso anno erano solo poche decine i concessionari abilitati alla vendita di LEAF, mentre entro la fine del 2013 la totalità dei dealer sarà attrezzata e formata per gestire il prodotto elettrico, offrendo una rete di ben 304 punti di ricarica contro i 75 già presenti.

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Sicuramente l’Italia non è la Norvegia, ma entro la fine del 2013 i punti di ricarica, compresi quelli pubblici, dovrebbero passare da un totale di 500 a circa 800. Un percorso arduo che, ci auguriamo, avrà degli sviluppi notevoli nei prossimi anni, sia per l’interesse che le istituzioni sono tenute ad avere sull’argomento, sia per gli investimenti delle più grandi società di energia (vedi ENEL ed ENI, A2A ecc.), ma anche per l’arrivo di un sempre maggior numero di prodotti elettrici che la concorrenza immette sul mercato.

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Autogrill di Villoresi EST, Lainate, sull’autostrada A8 Milano Varese

Grazie all’autonomia salita a 199 km, la nuova LEAF può diventare la seconda auto di famiglia, alternativa perfetta a una vettura benzina o diesel, soprattutto se riesce a supportare gli spostamenti quotidiani e si può poi ricaricare durante la notte. Offerta con tre versioni, Visia, Acenta e Tekna, il cliente può decidere di acquistare la LEAF completa di batteria, oppure – a un prezzo d’ingresso inferiore – con la soluzione del noleggio della batteria.

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In funzione della scelta i prezzi di listino (con cavo da 16 Amp incluso) sono i seguenti: la Visia parte da 30.690 euro (con noleggio batteria 24.790), la Acenta da 33.690 euro (con noleggio batteria 27.790 euro), e la Tekna da 36.090 euro (con noleggio batteria 30.190 euro). Tornando alla possibilità di affittare la batteria, il canone mensile partirà da 79 euro al mese a fronte di un chilometraggio annuo di 12.500 km.
Info: www.nissan.it




Emozioni in off-road con la Range Rover Sport

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L’unica cosa bella di queste giornate uggiose sono i meravigliosi colori dell’autunno, che fanno brillare anche i cieli più grigi. Se poi ci aggiungiamo la nuova Range Rover Sport, anche l’emozione fa da protagonista.

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Vero e proprio concentrato di tecnologia, comfort e versatilità, la Land Rover Range Rover Sport è una perfetta compagna di viaggio per attraversare la Val di Cogne e perdersi nei paesaggi naturali del Parco Nazionale del Gran Paradiso. È lì che vogliamo portarvi questo fine settimana, nel posto più adatto per assistere al foliage, tradizione nata in Nord America per ammirare gli splendidi colori caldi che tingono gli alberi caducifoglie quando inizia l’autunno.

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Con la nuova Range Rover Sport non ci sarà salita, sterrato o guado invalicabile. Forte di ben 420 kg in meno rispetto al modello precedente, grazie all’utilizzo di nuove leghe in alluminio, garantisce una consistente riduzione di emissioni di CO2 del 15% (per un minimo di 194 g/km), e spiccate qualità fuoristradistiche, grazie all’altezza da terra regolabile, al controllo elettronico di ammortizzatori, barre antirollio e differenziali. Il tutto integrato nel sistema Terrain Response che, tramite una rotella posizionata appena sotto il cambio, adatta sospensioni, Esp e trasmissione al tipo di terreno.

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Lunga 485 cm (6,2 in più di prima, e praticamente 15 cm in meno rispetto alla Range Rover), e con un passo più lungo di 17,8 cm, la Range Rover Sport ha migliorato la sua abitabilità, che prevede la configurazione del 5+2 posti. Un meccanismo elettrico ripiega i due sedili posteriori facendoli scomparire nel piano di carico.

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Quattro i motori: due a benzina sovralimentati, il 5.0 litri V8 da 510 Cv e il nuovo 3.0 litri V6 da 340 Cv, e due diesel, il 3.0 litri TDV6 da 258 Cv (omologato in Italia con 249 Cv per evitare il superbollo), e il 3.0 litri SDV6 da 292 Cv. Tutti abbinati al cambio automatic ZF a 8 rapporti, e al sistema Stop/Start. Esclusiva e sempre più ricca, infine, la lista degli equipaggiamenti. Dall’indicatore della profondità dell’acqua, alla tecnologia Connected Car, che vi consente di controllare lo stato della vettura o la vostra posizione, e di effettuare chiamate d’emergenza, tutto tramite smartphone.
Da 67.000 euro.

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Info
DOVE DORMIRE
Hotel du Grand Paradis
, in cui godere del relax del centro benessere La Baita, gustare Spumante della Cuvée dell’Hotel e rilassarsi nel romantico soppalco.
Tel. 0165.74275
www.cognevacanze.com

DOVE MANGIARE
Da Lou Bequet una gustosa cucina si unisce a un ambiente intimo e rilassato.
Ottimo rapporto qualità – prezzo.
Frazione Cretaz, Cogne.
Tel. 016.574651

COME ARRIVARE
Uscite dall’autostrada A5 al casello Aosta Ovest, all’altezza di Aymavilles, e seguite per Cogne, per circa 21 km.




Profumo di nuovo e di caldarroste

C’è a chi piace e a chi no, ma l’odore di nuovo che ci pervade quando saliamo su una macchina appena uscita dalla concessionaria è qualcosa di speciale, così come il profumo di caldarroste appena tostate… che fanno tanto autunno. E quindi cosa aspettate? Saliamo a bordo della nuova Suzuki S-Cross e andiamo a raccogliere le castagne!

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La nuova S-Cross si adatta perfettamente alle esigenze di chi cerca spazio in abbondanza, ma limitando le dimensioni… Confortevole per 5 persone, è lunga 430 cm e dispone di un bagagliaio di ben 430 litri. Una crossover dotata anche di un tetto panoramico di nuova concezione, lungo complessivamente 100 cm, che si compone di due sezioni in cristallo (disposte una di fronte all’altra) con apertura a scorrimento, che crea un “effetto cabrio” su una vettura Crossover! Quando si apre, infatti, il varco è di ben 56 cm…

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Perfetto se pensate di guidare tra le vette delle Dolomiti e, se siete fortunate (o sfortunate, ma dipende dai punti di vista…) scorgere la prima neve alzando lo sguardo al cielo. In realtà da queste parti è la stagione dei frutti autunnali, e quale migliore occasione di gustarli se non la Festa della Castagna, tra Lana, Tesimo, Foiana e Prissiano, tutti comuni in provincia di Bolzano, fino al 3 novembre. Qui, tra castelli, castagneti, degustazioni e fiaccolate, potete davvero trascorrere un bel fine settimana in famiglia.

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Disponibile a due e quattro ruote motrici, il nuovo sistema di trazione integrale ALLGRIP offre sulla Suzuki S-Cross la possibilità di selezionare quattro modalità di guida, attraverso un comodo selettore posto nella consolle centrale. La modalità Auto privilegia il risparmio di carburante in condizioni di guida abituali, utilizzando la trazione a due ruote motrici come impostazione predefinita, e passando a quella integrale se necessario.

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Con la modalità Sport, invece, la vostra guida al volante della S-Cross sarà più brillante nei percorsi misti, sfruttando al massimo la trazione integrale in risposta alla pressione sull’acceleratore. La modalità Snow è ottimale sulle superfici innevate, non asfaltate o in generale su superfici a basso coefficiente d’attrito, e utilizza le quattro ruote motrici come impostazione predefinita, mentre con Lock avrete la massima mobilità dell’auto su neve, fango o sabbia.

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Due i motori che spingono la nuova S-Cross della Suzuki, entrambi 1.6 e con 120 Cv, ma uno è a benzina e l’altro è diesel. Il primo è abbinato sia alla trasmissione manuale a cinque marce sia all’opzionale cambio a variazione continua CVT, mentre il secondo è offerto con il cambio manuale a sei rapporti. Dieci, invece, i colori disponibili della carrozzeria, tra cui i due nuovi Crystal Lime metallizzato e Amethyst Gray perlato metallizzato.

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Infine, l’aumentata funzionalità del quadro strumenti della S-Cross, aiuta il conducente a concentrarsi sulla guida. Il contagiri e il tachimetro di grandi dimensioni, affiancano un display multi-funzione che indica il consumo istantaneo, la temperatura esterna, l’orario e, nei modelli 4×4, la modalità di trazione selezionata. Comprende anche l’avviso dell’allacciamento cinture di sicurezza posteriori e le indicazioni dei sensori di parcheggio a ultrasuoni. Da 19.400 euro.

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Info
http://auto.suzuki.it/scross
www.lana.info/it




Lasciatevi accompagnare da Giulietta: è tempo di tartufi

Iniziato ufficialmente l’autunno, è tempo di deporre le armi e di arrendersi ai colori e ai sapori della nuova stagione. I prossimi fine settimana saranno contrassegnati dal dominio del tartufo, considerato vero e proprio gioiello della terra, e per scoprirlo vi consigliamo la nuova Giulietta dell’Alfa Romeo.

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Sarà forse poco allettante alla vista, ma il tartufo è una delle più amate e pregiate prelibatezze da buongustai. Era il cibo di re e imperatori ed è ancora oggi materia prima di alta cucina. Su tutte le tipologie di tartufo il più pregiato in assoluto è quello bianco: pregiatissimi sono quello di Alba, che al tartufo dedica la Fiera, fino al 17 novembre, e quello di Acqualagna, nelle Marche, dove tra la fine di ottobre e i primi di novembre si tiene una seguitissima Fiera. Spazio a questo prodotto italiano pregiatissimo, anche alla Mostra del tartufo Bianco e dei prodotti agro-alimentari a Gubbio, dal 30 ottobre al 3 novembre, dove dieci regioni italiane espongono il prelibato fungo e i lori prodotti tipici, con i bei paesaggi della campagna umbra a fare da sfondo.

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Dal suo debutto, a metà del 2010, ne sono state vendute oltre 212.000 unità in tutto il mondo. Per il MY 2014, la Giulietta dell’Alfa Romeo indossa una veste delicatamente ritoccata: nuovi la mascherina, la cornice cromata dei fendinebbia e i cerchi da 16, 17 e 18 pollici. Rivisti anche gli interni, dai materiali ai pannelli porte e maniglie, fino alla plancia, che ora ospita al centro un inedito schermo di 6,5” e che, nel complesso, è più tecnologico ed elegante.

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Spinta dal nuovo motore 2.0 JTDM 2 da 150 Cv e 380 Nm, la Giulietta MY 2014 si riconosce anche per le nuove tinte della carrozzeria, Perla Moonlight, blu Anodizzato e Bronzo. Disponibile anche con allestimento Quadrifoglio Verde (dotata del motore 1750 TBi da 235 Cv), la nuova Giulietta sarà ordinabile nelle versioni Progression, Distinctive e nella top di gamma Exclusive.

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Immancabile, su tutte, il selettore Alfa DNA (di serie su tutta la gamma), con cui modificare i parametri di motore, cambio, sistema sterzante, differenziale elettronico Q2 e il sistema di controllo della stabilità ESC, per tre diverse modalità di guida, Dynamic, Normal e All Weather. Per tutte anche 6 airbag, clima manuale, sensore di pressione degli pneumatici e l’innovativo ESC (con ASR e hill holder). Tanti, infine, i pacchetti con cui personalizzarla, come più vi piace.
Da 18.950 euro.

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Info
www.alfaromeo.it
www.fieradeltartufo.org
http://acqualagna.com/fiere-tartufo/fiera-nazionale
www.comune.gubbio.pg.it




Con la Citroën C3 al Castello di Masino per il FAI

Questo fine settimana, dal 18 al 20 ottobre, torna “Due giorni per l’autunno” al Castello di Masino (To), la mostra-mercato di fiori, piante insolite e attrezzi per il giardino promossa dal FAI. Con la regia dell’architetto Paolo Pejrone, saranno ospitati circa 160 tra i migliori vivaisti italiani ed europei, che presenteranno anche rari e antichi prodotti dell’orto e del frutteto, difficili da reperire.

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Noi vi consigliamo di andarci con la Citroën C3, è carina, consuma poco ed è davvero comoda e confortevole. Non a caso in Italia ha sempre riscosso un grande successo, forse per le sue linee tondeggianti e morbide, o per la sua personalità, fatta di spazio e luminosità, da sempre i suoi punti di forza. Concepita dal designer italiano Donato Coco, è lunga solo 394 cm, ma ospita comodamente quattro adulti e offre un bagagliaio con una capacità minima di 300 litri, che diventano 1000 a divano ripiegato.

Citroën C3

Noi abbiamo provato la versione spinta dal 1.2 a tre cilindri da 82 Cv, che assicura bassi consumi, con percorrenze medie di 21,3 km/l. Se siete di quelli che però amano schiacciare l’acceleratore, vi consigliamo le versioni Diesel più potenti, la 1.6 e-HDi declinata nelle potenze di 92 o 114 Cv, con cui i consumi restano sempre ottimi, rispettivamente di 28,6 e 26,3 km/l. Disponibile anche a Gpl, la C3 è equipaggiata con il 1.4 da 95 Cv. In vendita da 12.500 euro.
Info: www.citroen.it

Citroën C3

L’edizione 2013 della “Due giorni per l’autunno” presenta molte novità, dalle nuove varietà di Hibiscus e Cornus alle collezioni di Kaki, giuggioli e cotogni; dalle nuove qualità di mela, pesca e albicocca alle nuove varietà di Echinacee, di narcisi e tulipani; dalle nuove collezioni di Impatiens botanici e di Trifolium Repens alle nuove varietà di Fritillarie ed Allium da fiore; dalle nuove varietà di Nerine bianche fiorite, Amarine, Zafferano bianco in fiore alle terracotte in terra Galestro etrusca.

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Saranno anche messi in vendita prodotti tipici dell’orto e del frutteto d’autunno, la maggior parte dei quali sono “presidi Slow Food” per via della loro eccezionale qualità e perché rispondono a criteri di stagionalità, tipicità territoriale e filiera corta. Tra questi: peperoni cuore di bue di Carmagnola e peperone quadro di Cuneo; porri e rape bianche di Cervere; cardo gobbo di Nizza Monferrato; cardo bianco e cipolle gialle piatte di Andezeno; cavoli verza di Montalto Dora e cavolfiori di Moncalieri; ravanelli di Torino; patate blu e marroni della Val Susa e patate di montagna; mele Annurca di Benevento; noci di Sorrento e nocciole del Piemonte.

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Per tutti saranno organizzati interessanti incontri e presentazioni di libri sul verde e sui giardini, oltre a esserci la possibilità di scoprire lo splendido Castello con tante visite guidate a cura dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Martinetti” di Caluso. Per i più piccoli, invece, tanti laboratori didattici.
Info: www.fondoambiente.it




I migliori chef d’Italia? Ve li svela il Gambero Rosso

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Grandi chef, grandi ristoranti. La competizione negli ultimi anni in ambito cucina si fa sempre più serrata, alla vecchia scuola dei maghi dei fornelli si aggiungono le nuove leve, e le occasioni per accaparrarsi un posto nella hall of fame sono diventate di vitale importanza.

Così è arrivato lunedì 7 ottobre, giorno in cui è stata presentata la nuova classifica del Gambero Rosso dei migliori chef e ristoranti di tutta Italia, tanto attesa e temuta dai giudicati.  Alla cena della Città del gusto di Roma sono stati snocciolati i risultati di una delle più importanti guide gastronomiche del paese, per eleggere le nuove tre forchette e tre gamberi, o confermare le vecchie.

E allora chi c’è in testa alla classifica?  Fra i primi sette premiati, in ordine, troviamo l’Osteria Francescana di Modena, il celebre Gianfranco Vissani, il Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi (Na), la Pergola dell’Hotel, Villa Crespi, Piazza Duomo di Alba e La Torre del Saracino a Vico Equense. Poche novità rispetto all’anno scorso, con Bottura e Vissani che guidano sempre la classifica.  Tuttavia ci sono interessanti new entry, come Enrico Bartolini dell’hotel Devero, appena fuori Milano, e Luigi Taglienti, che dirige la cucina di Trussardi alla Scala.

Info
www.gamberorosso.it




Audi Q5 HYBRID4: turismo sostenibile

Di Nicola D. Bonetti
Il lago d’Iseo dalle mille particolarità, tra cui Montisola, la più grande isola lacustre d’Europa, ha angoli tuttora da scoprire, per un turismo colto e rilassante. In molte località è capace di riportare in pochi istanti alla tranquilla serenità di tempi andati. E per non rompere questa atmosfera non potevamo che andarci con una ibrida.

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Lady Mary Wortley Montagu, tra le lettere che la resero nota, in una datata 21 luglio 1747, scrisse dal Lago d’Iseo: “I am now in a place the most beautifully romantic I ever saw in my life…”. Ci sono località talmente vicine, alle quali siamo abituati a riconoscere un ruolo da turismo minore: domenicale, da “mezza giornata” o addirittura facendoci un salto per due passi sul lungolago con gelato serale in estate. Sarebbe corretto considerare meglio un lago che, se non è tra i tre maggiori italiani, è comunque il quarto, con 65 kmq di estensione, e il cui perimetro di 63 km consente una rapida mobilità.

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Se ci immaginassimo a osservarlo con occhio da stranieri, anche senza ritornare al Settecento, potremmo entusiasmarci per la collocazione geografica facilmente raggiungibile, il microclima che influenza anche enologia e gastronomia, la presenza dell’isola lacustre più elevata in Europa, e la vicinanza di “patrimoni dell’umanità” come le incisioni rupestri dei Camuni a settentrione. Ci accorgeremmo di luoghi da far scoprire al grande turismo, come le “piramidi di terra” di Zone, gli insediamenti preistorici tra le torbiere accanto a Iseo, o i rari fenomeni climatici glaciali della “Valletta del Freddo” di Solto Collina, con la curiosa flora d’alta montagna a bassa quota. O anche semplicemente per essere adiacente alla Franciacorta, i cui vini (non più solo bollicine), e il cui sistema di cantine sono famosi nel mondo. E ancora scoprire un circolo di golf con ventisette buche su tre percorsi, ognuno con il nome di un vino locale dove, poco lontano, si può mangiare il rinomato “manzo all’olio”.

Zone, le piramidi di terra
Zone, le piramidi di terra

Oppure pensare che il Lago d’Iseo possa racchiudere in un solo ambiente il fascino di un sistema di navigazione evoluto (ci sono anche cene e feste danzanti a bordo), di una vecchia ferrovia che lo costeggia e che porta i turisti direttamente a Brescia per mostre o musei, oppure in montagna fino a Edolo. Che possa racchiudere un’altra linea, che collega Sarnico a Bergamo (via Paratico), e che in alcuni periodi dell’anno lo fa tramite il “Trenoblu” con le vecchie locomotive a vapore. Che, per gli appassionati di motori e di storia, a Predore ci siano gli stabilimenti Riva, da dove sono usciti i più bei motoscafi al mondo, o che da Brescia ogni anno nel mese di maggio si corra la Mille Miglia, “la corsa più bella del mondo”, il cui museo è sempre aperto. E che la Valtrompia, con le celebri armi, sia altrettanto vicina.

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Un battello storico a iseo

Auto&Donna ha cominciato il tour attorno al Sebino (l’antico nome sembra derivante dalla forma “curva” del lago), in modo non convenzionale, senza partire dalle estremità e arrivando invece da ovest, scendendo dal passo di Solto Collina. Una prima vista dall’alto emoziona, lo sguardo spazia da nord fin verso Monte Isola, e di fronte svettano le montagne bresciane attorno al Guglielmo. Al fondo della discesa, svoltando a sinistra ci immettiamo sulla litoranea a Riva di Solto, scegliendo di percorrere il perimetro del lago in senso orario, per avere sempre le acque sul lato destro, con maggior vista.

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La strada principale evita l’abitato: entrando ci si immerge in una prima oasi di pace, dove il tempo sembra rallentare. Due passi per ammirare il lago da vicino e si prosegue per il Bögn, sorta di “orrido” dove le rocce con stratificazioni verticali si interrompono solo per la larghezza della strada, con spettacolare paesaggio naturale, arrivando a Castro, il cui nome riporta alla fondazione in epoca romana. Lo scenario morfologico si allarga a Lovere, capitale settentrionale sulla sponda bergamasca, dove le acciaierie hanno ceduto parte del posto a una gradevole e rilassante marina; il centro della città offre portici e negozi, bar e ristoranti, le mostre e la collezione d’arte dell’Accademia Tadini.

Lovere, passando dall'Accademia Tadini
Lovere, passando dall’Accademia Tadini

Valicato l’immissario, il fiume Oglio che scende dai ghiacci dell’Adamello lungo tutta la Valle Camonica, si passa sulla sponda bresciana, dove le gallerie rendono buona parte del tracciato scorrevole. Da non trascurare l’uscita per Vello di Marone, abitato dove il tempo si è davvero fermato e dove si suggerisce una sosta gastronomica memorabile. In luoghi come questi, è gradevole utilizzare la funzione della vettura che ci accompagna, che la rende particolare rispetto alle altre del genere: infatti Audi Q5 hybrid dispone del tasto EV, che la converte a sola propulsione elettrica. Non superando i 60 km/h, si muove silenziosamente anche fino a tre km, senza una goccia di benzina, scorrendo in modo rispettoso dell’ambiente lungo le rive del lago, o visitando i centri storici dei paesi rivieraschi senza alcuna emissione.

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Se il tempo lo consente, la sosta successiva è Sale Marasino, dove ci s’imbarca per raggiungere in pochi minuti Monte Isola, per una buona passeggiata o per assaggiare i pesci essiccati al sole. Ritornati sulla sponda, Montecolino è un porticciolo tra campeggi, e poco dopo arriva Iseo, l’effettiva capitale del lago, con interessante centro storico, porto e intriganti negozi di antiquariato. La riva meridionale, da Iseo a Sarnico (la dirimpettaia “capitale” bergamasca), ha vocazione più vacanziera, con villaggi turistici e campeggi, da Clusane (famoso per la tinca al forno) a Paratico, dove primeggiano le attività di cantieri per imbarcazioni, noleggi compresi. Sarnico è mercantile e festaiola, primo approdo dei bergamaschi che raggiungono il lago, solitamente per un gelato al chiosco che per noi è subito oltre il ponte sull’Oglio, che divide la sponda bresciana da quella orobica.

Paratico, la zona più vacanziera del lago
Paratico, una tra le zone più vacanziere del lago

Si riparte in direzione dell’alto lago, con gli ulivi di Predore, favoriti dal sole che batte per buona parte della giornata, prima che la costa si orienti più a nord verso Tavernola Bergamasca, paese che sarebbe stato incantevole se una scriteriata cementeria non ne avesse snaturata l’immagine. Meglio proseguire verso le piccole baie di Zorzino e , predilette da velisti e surfisti che non amano la folla, con il paesaggio di nuovo aspro tra rocce e lago, per concludere il nostro giro a Riva di Solto. Con una serie di visioni negli occhi che scorrono veloci: un weekend pieno e intenso, senza divagazioni o visite ai musei, a indicare che il comprensorio del Lago d’Iseo meriti ben più di un fine settimana.
Come, peraltro, fanno tedeschi e olandesi con barche al traino, inglesi e francesi che arrivano a Bergamo con Ryanair, e molti, moltissimi altri.

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Audi Q5 2.0 TFSI Hybrid4
Spazio e comfort, guidabilità e dinamica con prestazioni brillanti: raffinatezza di un progetto che, integrato dalla tecnologia a doppia motorizzazione, permette alla prima ibrida di Ingolstadt di rivelare più anime. Dalla sicurezza della trazione integrale “quattro” alla scorrevolezza del cambio automatico Tiptronic a otto rapporti, dalla prontezza del motore 2.0 TFSI (turbo con iniezione diretta di benzina), alla spinta dell’overboost che aumenta coppia e potenza con l’energia delle batterie al litio, come il Kers di Formula 1, per schizzare via in allunghi infiniti.

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Oppure, premere il tasto “EV”, convertendo la Q5 in un’elettrica che, silenziosamente, può raggiungere i 100 km/h. E se viene voglia di esplorare il mondo non asfaltato o di avvicinarsi al lago per l’alaggio di un natante, la trazione permette mobilità e motricità di rilievo. Elegante e raffinata, Q5 hybrid coniuga la praticità da crossover alla sostenibilità ambientale da ibrida: prestazioni da sei cilindri con emissioni e consume da quattro. Guidata con buona allegria durante il nostro test, insistendo con le marce basse tra misto e saliscendi attorno al lago, non ha mai percorso meno di 10 km con un litro, ma nell’uso normale arriva oltre i 14. E se non si superano i 60 km/h, può percorrere fino a 3 km senza una goccia di benzina. Q5 2.0 TFSI hybrid quattro, già con buone dotazioni, sistemi di sicurezza e assistenza avanzati, e cambio automatico di serie, è proposta a 57.950 euro; in allestimento Business (conveniente per i pacchetti presenti) 58.810, Advanced a 59.250 e Advanced Plus a 59.950.
www.audi.it

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INFO
www.lagodiseo.org
www.lagodiseo.it
www.iseolake.info
www.turismobergamo.it
www.turismo.regione.lombardia.it
www.lagodiseoeventi.net
www.navigazionelagoiseo.it

DOVE MANGIARE
Trattoria Glisenti

Nell’abitato di Vello, sulla sponda bresciana, la centenaria Trattoria offer il tradizionale pesce di lago, o una ricercata e competente creatività. Sul terrazzo o nelle salette, accoglienza e ospitalità trasferiscono l’avventore in un’ambientazione di estremo relax. Dove sentirsi ospiti, ascoltando i suggerimenti di chi accoglie con stile. Eleganza sobria e cucina di grande qualità, con olio d’oliva prodotto in loco, curate con passione da Marzia e Luisa.
Via Provinciale, 34
Vello di Marone – BS –
Tel. 030.987.222
www.trattoriaglisenti.it

DOVE DORMIRE
Relais I Due Roccoli****

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In posizione rilevata, con vista unica sul lago e verso Monte Isola, il raffinato relais è circondato da un parco di dieci ettari, dove tra prati, cespugli e alberi secolari, e varie costruzioni storiche attorno alla torre quattrocentesca del ristorante, ospitano camere curate anche con dettagli artistici, con opera presenti in tutta la tenuta. Altre residenze, realizzate da architetti del verde, seguono i terrazzamenti che collegano gli edifici, immergendosi nella natura. Il nome “I due roccoli” trae origine dalle antiche postazioni di caccia ai migratori, possibili solo in luoghi con tale disposizione.
Via Silvio Bonomelli, Iseo – BS
Tel. 030.98.22.977
www.idueroccoli.com