Tesla: tutti i segreti di un inarrestabile successo

Tesla, la Casa automobilistica di auto elettriche fondata dall’eccentrico Elon Musk, sta macinando record di vendite senza precedenti. Parliamo di un risultato a dir poco strabiliante che ha lasciato tutti a bocca aperta, infatti praticamente nessuno avrebbe scommesso nel 2007 – anno della sua fondazione – sul futuro da protagonista del Costruttore americano. La situazione appare ancora più incredibile se si prende in esame l’attuale mercato automotive, stretto da un lato dalla crisi dei chip che impone alle Case internazionali tempi di consegna lunghissimi e dall’altro dalla cosiddetta “transizione ecologica” che sta modificando le varie strategie messe in campo dai vari Gruppi e colossi automobilistici.

Tesla Model 3: l’auto più venduta d’Europa

Per Tesla il 2021 è stato decisamente l’anno della svolta oltre che dei record. Nei primi quattro mesi dell’anno ha distribuito 308.600 vetture a zero emissioni, numeri che hanno permesso ad Elon Musk di raggiungere un milione di unità vendute in un anno. Come se non bastasse, lo scorso settembre, la Tesla Model 3 è risultata la vettura più venduta d’Europa, battendo ben più blasonate e soprattutto meno costose auto con motore termico, Renault Clio, Volkswagen Golf e Dacia Sandero.

Quali sono i segreti di questo successo?

Ma come è stato possibile raggiungere questo incredibile successo in così poco tempo? Come ha fatto Tesla ha conquistare anche la clientela più scettica ed esigente, compresi personaggi famosi e VIP di ogni genere? La Redazione di Weekend Premium cercherà di dare una risposta a queste domande.

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L’abitacolo futuristico della nuova Tesla Model S Plaid

 Battuta la Crisi dei chip

Tesla è riuscita a rispondere in maniera veloce ed efficiente alla carenza di chip, sfruttando un’architettura software progettata e prodotta direttamente dalla Casa californiana, sfruttando anche la possibilità di non badare a spese, grazie a vetture vendute a prezzi sostenuti.

Automobili COOL

Le vetture Tesla sono considerate vetture cool e alla moda capaci di attirare come clienti Vip e personaggi importanti. Il marchio californiano è riconosciuto a livello mondiale e vanta un immaginario collettivo di prodotto premium ed esclusivo, cosa che ha permesso ad Elon Musk di risparmiare sulla pubblicità, cosa che possono permettersi ben pochi brand (come ad esempio Ferrari).

Guida semi autonoma

Le Tesla sono famose anche per il loro sistema di guida semi autonoma denominato Autopilot ed in generale per il loro corredo tecnologico che può essere aggiornato anche a distanza (Over The air). GLi abitanti USA hanno potuto accedere al programma Full Self Driving Beta, che permette di testare in anteprima il sistema di guida totalemnte autonoma: si tratat di una vera e propria rivoluzione ch eperò sta portando anche molte polemiche relative alla sicurezza.

Rete di ricarica privata

Tesla è l’unica Casa automobilistica a poter contare su una rete di ricarica elettrica privata, chiamata Supercharger. Si tratta di punti di colonnine distribuite in maniera piuttosto capillare e in grado di garantire tempi di ricarica velocissimi, un dettaglio fondamentale per chi utilizza di frequente una vettura a zero emissioni. Come se non bastasse, Tesla mette a disposizione Wallbox da installare presso le abitazioni private in modo da poter ricaricare la vettura nel proprio box.

 




Nuova Citroen C5 Aircross, tutti i segreti della Weekend car del mese [FOTO]

La Casa del Double Chevron svela il restyling dedicato alla Nuova Citroen C5 Aircross, ammiraglia a ruote alte del Costruttore d’oltralpe, in grado di offrire un’esperienza di serenità a bordo senza pari. Il rinnovato SUV guadagna il titolo di “Weekend car del mese” grazie al suo design in grado di esprimere maggiore forza e distinzione, senza dimenticare che rappresenta in riferimento in termini di comfort e modularità, a cui si aggiungono le tecnologiche motorizzazioni come quella ibrida plug-in.

Nuova Citroen C5 Aircross: design distintivo

Dal punto di vista del design, la nuova Citroen C5 Aircross introduce un inedito linguaggio delle forme in cui le rotondità lasciano il posto a linee più geometriche. Lo stile del frontale adotta un nuovo aspetto, più verticale, che ne rafforza il carattere. Le linee tese e scolpite creano diversi livelli sovrapposti contribuendo ad allargare visivamente il frontale di Nuovo SUV C5 Aircross. Appare più ampio e imponente su strada e trasmette maggiore sicurezza.

Nuova Citroen C5 Aircross: abitacolo hi-tech

La nuova Citroen C5 Aircross si dota di un nuovo Touch Pad da 10 pollici che sembra sospeso sulla plancia e immerge conducente e passeggeri in un abitacolo più moderno. Il nuovo schermo, più grande, migliora l’ergonomia offrendo un accesso diretto ai comandi della climatizzazione e un angolo di lettura più alto che permette al conducente di mantenere lo sguardo sulla strada. Gli aeratori sono ora situati sotto lo schermo e hanno un aspetto più moderno con un nuovo design orizzontale dalle linee tese. Inoltre, il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici totalmente personalizzabile, permette al guidatore di avere nel suo campo visivo tutte le informazioni di cui ha bisogno.

Cuore ibrido plug-in

L’offerta di una motorizzazione ibrida plug-in nel cuore della gamma amplifica il benessere a bordo grazie ai vantaggi della guida in modalità elettrica per i tragitti quotidiani fino a 55 km. La Nuova Citroen C5 Aircross è in grado di viaggiare silenziosamente e senza vibrazioni a velocità fino a 135km/h in modalità elettrica, ha una coppia di 320Nm disponibile istantaneamente che assicura un comfort di guida in ogni momento e garantisce una ripresa dinamica in qualsiasi istante.

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Cabrio e Spider “esplodono”: ecco le migliori 10 auto per il tuo weekend

La bella stagione si avvicina e torna anche il desiderio di rimettersi in viaggio e sentire di nuovo il vento tra i capelli. Il fascino della guida con il vento tra i capelli è sempre stato irresistibile, ma in questi tempi di emergenza sanitaria, le auto spider e cabrio probabilmente hanno conquistato maggiore appeal, anche per una questione di “sicurezza”. Qualunque sia la destinazione del tuo weekend devi soltanto accendere il motore, abbassare la capotte e partire. Ma qual è la migliore cabrio tra cui possiamo scegliere? Ovviamente non ne esiste solo una, infatti oggi sono davvero tante quelle che possiamo trovare sul mercato, a seconda delle esigenze. Si tratta di un segmento che ha visto quasi raddoppiare le vendite.
Abbiamo deciso quindi di selezionare per te le 10 migliori auto cabrio e spider per il tuo weekend premium. Andiamo a scoprirle, rigorosamente in ordine alfabetico.

 

Audi A5 Cabriolet

L’Audi A5 Cabriolet è una bella e generosa “scoperta” che non poteva non rientrare tra le 10 migliori auto cabrio del 2021. Elegante e raffinata è una famigliare fuori dagli schemi, con tanto spazio per i bagagli e per i passeggeri. Il peso, rispetto alla coupé, aumenta di più di 200 kg, ma non ne perdono eccessivamente le prestazioni.

migliori auto cabrio: Audi A5 Cabriolet

Forza di questo modello firmato Audi sono le motorizzazioni, che partono dai 190 per arrivare ai 245 Cv. La spinta quindi non manca, così come l’ormai “noiosa” qualità Audi. Questo è un prodotto studiato per essere efficiente, per funzionare, quasi senza difetti (rispetto il breve periodo).
Buona la guidabilità, anche sportiva se si desidera.

Disponibili anche le versioni ibride “light” (quindi il motore elettrico aiuta solo i consumi e le emissioni), con trazione integrale.

Interni Audi A5 Cabriolet
Interni Audi A5 Cabriolet

Lo spirito di questa A5 è versatile, silenziosa e comoda nei lunghi viaggio, con una grande progressione nell’erogazioni (nessun “calcio” sulla schiena), ma anche più che scattante e veloce (250 km/h la velocità auto-limitata). Buonissimo il cambio doppia frizione 7 rapporti, disponibile di serie.

Il prezzo per questa elegante cabrio con quattro posti veri: a partire da € 53.80

Leggi il nostro viaggio all’Isola d’Elba a bordo di Audi A5 Cabriolet.

 

BMW Z4

Proseguiamo questa lista delle 10 migliori auto cabrio con la ormai famigerata la nuova spider BMW Z4 è alla sua terza generazione. Ne abbiamo parlato più che abbondantemente, descrivendola nel dettaglio, ma rimane al top delle più vendute in Italia anche in questo periodo. Per citarci, la formula “capote in tela e tanti cavalli per un weekend in spider” è un evergreen che speriamo non tramonti mai.

migliori auto cabrio: BMW Z4

Elegante sia fuori che dentro, esterni bassi e filanti e interni con qualità premium e molta tecnologia (ben 10 i pollici dell’infotainment).

Inoltre la guida è sportiva ma rilassata, divertente nelle strade tutte curve, ma anche a suo agio a velocità autostradale. Le sospensioni non sono troppo rigide e seguono fedelmente l’asfalto, rimanendo comunque ad assetto tanto rigido da permettere il giusto feeling (le sconnessioni più profonde si sentono).

Interni BMW Z4

I motori sono importanti ed entrambi benzina: da 4 cilindri, con potenze a partire dai 192 Cv o 6 cilindri (il 3.0 da 340 Cv è molto sportivo). Questi sono sempre abbinati alla trazione posteriore e quasi sempre al cambio automatico 8 rapporti.

La personalità di questa spider sportiva è molto eclettica. Può interessare ad un giovane di buone tasche, che desidera un prodotto sul quale farsi notare, sportivo ed elegante. Così come può trasformarsi in uno sfizio per chi vuole godersi il tempo con il vento tra i capelli in sicurezza… ma con uno sprint in più.

La BMW Z4 può essere vostra a partire da € 43.800.

 

FIAT 500C

Questa piccolissima del settore è la più venduta convertibile in Italia. Ancora più sfiziosa della “coperta” è disponibile in moltissimi colori e personalizzazioni. La capote ci mette 10 secondi per abbassarsi, permettendo di godervi i primi raggi di sole nel vostro giro cittadino.

migliori auto cabrio: fiat 500c

Sì, la piccola 500C è comoda e ha una buonissima dinamica di guida, ma di certo il 1.0 benzina Ibrido da 70 Cv rimane brioso solo in città. Nelle marche più alte si siede. In ogni caso è molto gradevole la guida, per tutti i suoi aspetti, dallo sterzo all’assetto. Rientra di dovere tra le 10 migliori auto cabrio.

Certo lo spazio è ridotto, sia per i sacrificati posti posteriori, che per i bagagli. Ma c’è da aspettarselo, invece sorprendente l’insonorizzazione, non si notano differenza rispetto al tetto in lamiera.

La 500C rimane un simpaticissimo confetto con la capote, molto chic e pieno di personalità.

Vostra partire da € 18.200 (ma con gli optional il prezzo aumenta).

Scopri anche la nostra prova della versione elettrificata: 500 e cabrio sul lago di Como.

Ford Mustang Cabrio

Provata per voi da pochissimo (trovate qui la prova), la Ford Mustang Cabrio è un classico americano intramontabile. Una sportiva di razza, ma che vuole essere per tutti. Il design retro è una via che si è dimostrata sicura, il richiamo ad un glorioso passato è formula che ormai sappiamo essere vincente (dalla 500 alla GT-40).

migliori auto cabrio: Ford Mustang Cabriolet

La capote si richiude in pochissimo e occupa poco spazio, sia nella versione in tela che la versione in lamiera. Gli interni sono curati, non troppo di qualità gli assemblaggi, ma più che accettabili. La guida è da sportiva, l’assetto è raffinato, così come tutta la dinamica, quindi tutto ciò che collega il guidatore alla strada.

Interni Ford Mustang Cabriolet

Disponibile con il quattro cilindri turbo 2.3 EcoBoost a iniezione diretta (290 CV) e la vera motorizzazione Mustang: un 5.0 V8 aspirato da 450 CV, con cambio manuale (SI) a sei marce oppure automatico a 10 rapporti (optional, con dieci marce).

L’esperienza americana definitiva può essere vostra a partire dai € 47.500.

Leggi anche della Ford Mustang Bullit, omaggio a Steve McQueen.

 

Lexus LC Convertible

Questa Lexus LC Convertible è pensata per chi ama il lusso. Le linee sono stupende, molto raffinate, molto giapponesi. Le curve sono tese e ogni dettaglio è pensato alla perfezione, sia all’esterno che all’interno. Il meccanismo è in tela multistrato, per una massima insonorizzazione. Si apre e si chiude in più o meno 15 sec, fino ai 50 km/h.

migliori auto cabrio: Lexus LC 500 Convertible

Il vano dei bagagli è già piccolo nella coupé e certo non ci guadagna in questa versione, nonostante la capote abbassata sia studiata per non occupare troppo spazio. Dentro è davvero ricca. Pelle e lega di alluminio i principali materiali, i pannelli “croccanti” sono un miraggio e ogni tasto e manopola sembrano essere progettate ad hoc per questa GT.

La configurazione dei posti è una 2+2, con quelli posteriori piuttosto sacrificati. I bellissimi sedili anteriori sono invece riscaldati e ventilati, con materiali e design davvero premium (anche superiori alla sua categoria).

migliori auto cabrio: Lexus LC 500 Convertible anteriore

Nota dolente, ma non troppo, è il peso. Nonostante il potente 5.0 V8 benzina (con sound d’eccellenza), questa è un’auto che vuole essere goduta con calma, con lo sguardo che cade sui dettagli curati degli interni e non esclusivamente sul prossimo punto di corda.

Questa super premium giapponese è acquistabile dai € 125.000 . Prezzo non esiguo, ma in linea con la cura dei dettagli e con la progettazione maniacale degli interni. Inoltre è già full-optional, unica cosa per cui preoccuparsi è la difficile scelta dei colori.

 

Mazda MX-5

La spider più venduta al mondo, basta dire questo per inserirla tra le 10 migliori auto cabrio del 2021. In Italia si riconferma tale.
Quest’auto ha sempre catturato i suoi fedelissimi appassionati soprattutto grazie alle doti di guidabilità che ne fanno una sportiva autentica.

Mazda MX-5

I motori a benzina a quattro cilindri Skyactiv 1.5 e 2.0 sono stati aggiornati per il 2020, con novità tecniche e occhio di riguardo alle emissioni. Ne guadagnano però anche le prestazioni, secondo uno stile caro ai guidatori: giri più alti e miglior sound. La potenza dell’unità 2.0 è passata da 160 a 184 cavalli a 7.000 giri; leggero aumento per la coppia massima, ora di 205 Nm contro 200, sempre a 4.000 giri. E’ migliorata anche la precisione tra azione sull’acceleratore e risposta della vettura, riducendo al minimo il ritardo.

migliori auto cabrio: Mazda MX-5

Noi abbiamo provato il 2.0 da 184 Cv con la versione RF (scopri la nostra prova), ed è una goduria. Il quattro cilindri benzina è pieno ai bassi con una curva ascendente fino ai 7.500. Leggera, precisa, neutra di assetto, trazione posteriore, rumore pieno del motore…l’esperienza di guida pura perfetta.

Questa esperienza è disponibile dai € 38.600 per la versione della nostra prova, con motore 2.0 e con tettuccio RF. Per la roadster servono € 33.000.

 

Mini Cabrio

Se volete un’alternativa più strutturata rispetto la 500C citata prima, per voi sarebbe perfetta questa Mini Cabrio, con un tetto in tela che si apre in 18 secondi (fino a 30 km/h). Una volta piegato rimane visibile, donando un look davvero interessante, che ricorda le vecchie roadster.

Mini cabrio

Per il resto la Mini rimane mini, quindi grande qualità e attenzione ai dettagli per un’auto cittadina davvero premium. I posti sono 4, ma i due posteriori sono davvero sacrificati. Anche lo spazio per i bagagli è esiguo, ma niente che non ci si aspetti da un’auto del genere.

La guida è davvero briosa, con grande sensazione di solidità sterzo diretto e assetto con concezione quasi sportiva.  I motori sono uguali al modello classico a 3 porte, quindi dai 100 ai 230 Cv. La scelta è ampia, per tutti i tipi di “volanti”. Certo non è un’auto “cheap”, i prezzi lievitano con le personalizzazioni.

migliori auto cabrio: mini cabrio interni

Questa Mini è per chi ha una personalità frizzante, per chi ama divertirsi e godere dei primi raggi di sole primaverile anche in città e perché no…anche nelle stradine di campagna subito fuori dai confini cittadini.

Il prezzo di questa piccola cario parte dai € 24.500.

Porsche 718 BOXSTER

Rivoluzione per casa Porsche alla sua uscita aveva destato non poco clamore: il mitico 6 cilindri boxer aspirato è stato sostituito da un quattro cilindri turbo. Due cilindri in meno non sono però a discapito delle prestazioni. L’unico compromesso è il sound, perché, anche la versione più “modesta”, parte da 300 Cv.

Insomma la formula spider non può fallire, una sportiva con un gran motore, la trazione nel punto giusto (rigorosamente posteriore) e la qualità Porsche è un desiderio insito in chiunque.

L’abbiamo già provata in Barbaglia (Leggi l’articolo), dove abbiamo definito il carattere di questa Porsche come “turismo sportivo a cielo aperto”, in una sintesi perfetta.

migliori auto cabrio: Porsche Boxter 718 interni

La Boxster è una spider sportiva e veloce, con eccellenti qualità dinamiche e un’ottima sicurezza (l’impianto frenante merita una nota di merito). Tutta la dinamica è curata nei minimi dettagli per una grande maneggevolezza e agilità. La tenuta rimane elevatissima, così come la precisione e il controllo. Disponibile anche il cambio PDK doppia frizione, ormai un classico Porsche, con cambiate immediate se si richiede, ma impercettibili nel traffico.

La 718 Boxster è intramontabile, bellissima da guidare e guardare. I prezzi non sono economici, ma comprensibili, può essere vostra da € 61.904 (ma gli optional sono fondamentali, navigatore e sensori posteriori non sono di serie).

 

 Porsche 911 Cabriolet

La tradizione continua e nonostante gli anni, questo modello si dimostra sempre una delle 10 migliori auto cabrio sul mercato. Siamo all’ottava generazione di 911 che ancora è affiancata dalla versione Cabriolet con tetto in tela.

Porsche 911 cabrio

Tecnologia, sportività e tradizione quindi, per un’auto intramontabile ma non per questo con meno appeal. Il telaio della capote è in magnesio, leggerissimo e super resistente. Ne è stato curato molto il design, proprio per non rovinare le linee, che riprendono molto fedelmente la versione coupé. Il motore è sempre il poderoso sei cilindri boxer 3.0 (o 3.8) biturbo, che può essere accoppiato o allo splendido manuale 6 marce o il fulmini doppia frizione a 8.

Porsche 911 cabrio interni

Gli interni sono super rifiniti e di grande design, in stile tipicamente Porsche. Non mancano schermi e schermini, che però in un’auto come questa speriamo non siano metro di paragone al momento dell’acquisto.

Quest’auto è un classico: GT a passo turistico quando serve, ma davvero veloce ed emozionante all’occorrenza. La classica formula di Stoccarda non viene meno neanche questa volta. Se ne avete le possibilità è vostra a partire da € 124.779.

 

Volkswagen T-ROC

Chiude la nostra lista delle 10 migliori auto cabrio del 2021 l’unico crossover scoperto del mercato, la Volkswagen T-Roc Cabriolet è un’alternativa davvero peculiare per un weekend divertente e disimpegnato. Lo scheletro e la motorizzazione rimangono invariati rispetto alla versione classica, modello super venduto in Italia. Quindi anche la qualità rimane invariata: interni e design sono molto curati e ben assemblati, tutto è aggiornato.

Volkswagen T-Roc Cabriolet

Unica differenza il numero delle porte, che passa da 4 a 2 per un risultato davvero originale. La capote si apre in 11 secondi e si ripiega perfettamente nel bagagliaio, che rimane ben accessibile e abbastanza spazioso, insomma in Volkswagen hanno fatto un bel lavoro. Unica pecca il peso, che supera di 200 kg la versione “con il tetto”, serve quindi la motorizzazione più potente per godere a pieno la guida: parliamo del 1.5 benzina quattro cilindri da 150 Cv (che disattiva 2 cilindri, quando è possibile, per risparmiare carburante).

Volkswagen T-Roc Cabriolet anteriore

Questa T-roc è quindi la scelta meno razionale tra le scelte razionali. Di certo non passerete inosservati. Disponibile a partire da € 29.900.

 




Mercedes EQXX: ecco l’anti-Tesla per Weekend Premium lunghi più di 1.000 km

Il vero tallone d’Achille delle auto elettriche è la loro autonomia, molti possibili acquirenti di auto a zero emissioni sono infatti frenati per eventuale acquisto da quella che viene definita “ansia da ricarica”. Ora però, Mercedes ha svelato sotto i riflettori del CES di Las Vegas una futuristica coupé-quattro porte denominata EQXX, in grado di offrire un’autonomia record in grado di superare i 1.000 km con una sola carica di energia.

Mercedes EQXX: Il futuro delle auto elettriche

Un’autonomia superiore renderà le auto elettriche adatte a ogni tipo di viaggio e ne accelererà la diffusione. Un’efficienza esemplare creerà un circolo virtuoso tra dimensioni della batteria e riduzione del peso, permettendoci di andare oltre con meno: questo è il segreto della nuova Mercedes EQXX.

Aerodinamica al Top e peso piuma

Il team di Mercedes è riuscito ad ottenere questo risultato sfruttando un powertrain elettrico da circa 200 CV capace di consumare solo 10 kWh per 100 km. Lo schema meccanico della Mercedes EQXX viene supportato da un’aerodinamica raffinata che ha permesso di ottenere un cx di appena 0,18, inoltre l’uso di materiali super leggeri ha permesso di mantenere la massa entro i 1.700 kg, grazie anche ad un pacco batterie da 100 kWh pesante solo 495 kg, ovvero più leggero del 30% rispetto a quello utilizzato dalla EQS.

Come un cinema

L’interno dell’abiatcolo della Mercedes EQXX ricorda il cockpit di una astronave, dove il quadro di comando è affidato ad un enorme display da 47,5 pollici con risoluzione in 8K che avvolge tutta la plancia e permette esperienza da cinema o da sala giochi.

 

 

 




Fino in Antartide per una buona causa con una Porsche 356 del 1954

 

Dopo aver vissuto avventure on the road in tutto il globo, il team Valkyrie Racing ha appena terminato l’incredibile e avventuroso “Project 356 World Rally Tour”: parliamo di una ”galoppata” sui ghiacci dell’Antartide lungo ben 573 chilometri a bordo niente di meno che di una Porsche 356 del 1954.

La spedizione è partita lo scorso 5 dicembre dall’Unione Glacier ed è arrivata a destinazione il 22 dicembre, a ridosso del Natale, esattamente tre settimane dopo. Ovviamente per affrontare un viaggio di questo calibro e difficoltà, la 356 in questione è stata opportunatamente equipaggiata: il suo motore a sei cilindri è infatti capace di funzionare fino a -50°C , inoltre la vettura può contare su degli inarrestabili cingoli che le hanno permesso di correre su infinite distese di neve e ghiaccio.

La vittoria più importante del team Valkyrie Racing sono stati però gli oltre 550.000 dollari raccolti dal 2017 per contrastare il traffico di minori, una piaga mondiale che riguarda 12 milioni di bambine e bambini sparsi in tutto il globo.




MY AMI BUGGY CONCEPT, la piccola elettrica fugge dalla città per nuove avventure premium

La Citroen AMI è una piccola vettura 100% elettrica studiata per le città super congestionate, inoltre grazie alle sue caratteristiche può essere guidata senza patente. Ora, la Casa del Double Chevron ha deciso di svelare l’inedita Citroën My Ami Buggy Concept che esprime la visione del Costruttore francese di una Ami dedicata al tempo libero, per vivere viaggi divertenti con un oggetto di mobilità 100% elettrico all’insegna dell’avventura.

My Ami Buggy Concept si caratterizza per numerosi elementi stilistici che affermano la sua personalità avventurosa, intrepida e simpatica e nello stesso tempo dall’aspetto robusto e dinamico, e integra vari accessori ed elementi grafici in un abitacolo senza portiere.

Questo concept esprime senza riserve lo stile Citroën, che trae ispirazione da universi non automobilistici come i giochi di costruzioni, il design industriale o la moda. My Ami Buggy Concept rivendica uno stile audace, ma rimane totalmente ancorato alla vita reale: al contempo giocoso e funzionale, estetico ed ergonomico, pratico ed ecologico, al servizio della micro-mobilità per il tempo libero. My Ami Buggy è una concept car dallo stile allegro, che ogni “bambino” dai 14 ai 77 anni (quindi anche quelli cresciuti) vorrebbe mettere nella sua lista dei regali di Natale.




“Green immersion” con le nuove Audi e-tron [Secondo giorno]

di NICOLA D. BONETTI  

Coccolati al risveglio

Aprendo la finestra della camera dell’Hotel Petrus è uno spettacolo. La vista vaga dalla montagne ai boschi, poi scendendo verso i campi vicini, la prima emozione della giornata. Un capriolo che si avvicina per l’erba che più gradisce, forse anche incuriosito dal giardino dell’hotel. Adiacente alla “dohòameSpa”, dove scendiamo appena svegli: piscina interna-esterna di 25 metri, vasca relax, otto zone relax e cinque saune.

Un altro buon inizio, giusto prima della colazione d’alto livello, dove si apprezzano varietà, gusto e cura. I ristoranti interni sono due, con il Kaminstube premiato dalla guida Gault Millau. La gastronomia è curata da Brigitte (una delle figlie, sommelier), con lo chef Rudi Leimegger: con prodotti freschi della zona, perché i fornitori a km 0 sono una scelta green.

Una sosta per ascoltare e per capire

 

Approfittiamo della presenza di Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia, che conversa con Guido Guerzoni, docente e ricercatore dell’Università Bocconi di Milano, su come il progresso tecnologico possa contribuire alla valorizzazione e conservazione del territorio, in particolare quello di montagna.

Longo, da attivo alpinista, si rende conto come le Dolomiti siano da proteggere dal turismo di massa, addirittura evitando la promozione turistica: affermazioni impopolari, precisando come i siti Unesco abbiamo piani di gestione, che nessuno rispetta. Accenna al passato Audi, quando la pubblicità delle prime Quattro avveniva con la risalita di un trampolino da sci: allora si raccontava con una storia impattante la supremazia tecnologia e prestazionale. I tempi cambiano e varia anche il rapporto tra Audi e montagna, come la sensibilità sulla mobilità. E termina sottilineando “ 20 anni fa la sostenibilità ambientale era al 10° posto tra gli interessi delle aziende, mentre oggi è al primo”.

Parliamo della compagna di viaggio green

 

L’ultima nata tra le Audi elettriche è Q4 e-tron: aggiunge contenuti interessanti alla gamma elettrica, essendo la prima suv premium compatta nativa elettrica. Su tutto la compattezza facilita la gestione e l’economia delle prestazioni (soprattutto in termini di autonomia), con maggior valore green. Anche in senso di relativa accessibilità tra le sport utility premium. Due carrozzerie, normale e Sportback con taglio posteriore da coupé. È una sport utility a ruote alte con altezza libera dal suolo di 18 centimetri, trazione anche integrale quattro.

 

Compatta con lunghezza appena inferiore a 4,6 metri, ma passo lungo verso 2,8 per essere adatta anche alle famiglie. Linea nuova e di rottura, giovane, con frontale dalla calandra single frame ottagonale estesa con imponenza verticale e fiancata diversa da qualsiasi altra Audi, dinamica e filante, ben raccordata con la coda dove le luci sono unite e l’estrattore alla base rafforza l’immagine da sport utility.

 

Head-up-Display

Interni giovani e sportivi, come il volante con corona tagliata alla base e alla sommità più superfici tattili sulle razze, strumentazione digitale e display centrale touch da 10,1 e 11,6 pollici, head-up display con realtà aumentata. Ed elementi inediti come la piccola plancia sospesa sotto la principale. L’abitabilità da nativa elettrica offre spazio per i passeggeri da Q7, mentre per il carico ci sono da 520 a 1.490 litri.

La cattedrale verde: dal ruscello all’idrogeno

 

È il momento dell’escursione verso Nord: da Brunico per la Valle Aurina (in direzione della Vetta d’Italia) fino a Casere di Predoi. Siamo alla ricerca di una cattedrale. Ben sapendo che tali massicci edifici non sono presenti tra le valli alpine, estendiamo il concetto a una costruzione unica al mondo, definendola appunto “cattedrale verde”. La meta è infatti un antico maso di grandi dimensioni a quota 1500, che non ha (mai avuto) collegamenti alla rete elettrica: dal tradizionale impiego di legna, è passato all’energia idroelettrica del vicino ruscello. Siccome questo in inverno diminuisce e non elargisce più l’adeguata necessità energetica, i dinamici proprietari Rosa Weger e Anton Griessmair hanno sviluppato e brevettato un sistema unico, che ne determina l’autosufficienza energetica.

 

Schematicamente, l’energia prodotta da una turbina idraulica è trasformata in idrogeno tramite elettrolisi, questo è immagazzinato sotto forma di polvere di metallo e, all’occorrenza, convertito in elettricità attraverso una cella a combustione. Costo di studio e realizzazione imponente, dicono 1,2 milioni di euro, ma l’interesse per la produzione di tale sistema sta girando il mondo.

Non cadiamo nell’emulazione sognando di guidare un’auto con schema fuel cell a idrogeno, ci divertiamo già guidando le elettriche Audi, rientrando a Brunico, con soddisfazione. Anche ambientale: rigenerando energia in discesa, verso la fine di questo  green weekend.

 




Con la nuova Subaru Outback sulle dolci colline dell’Oltrepo’ pavese

Per vivere al meglio nuove avventure e Weekend Premium sempre più emozionanti abbiamo bisogno di un’auto spaziosa, confortevole e versatile, capace di soddisfare chi utilizza l’auto sia per il tempo libero che per soddisfare le esigenze di una famiglia. Tutte queste caratteristiche risultano racchiuse in una sola auto, ovvero la nuova Subaru Outback, un’auto unica del suo genere, perché capace di mescolare con sapienza il concetto di station wagon con quello di SUV, proponendo ampio spazio interno, finiture lussuose e robuste e doti fuoristradistiche molto superiori rispetto alla maggior parte dei crossover in commercio. Per testare al meglio la Outback abbiamo scelto le strade più suggestive che si stagliano al sud del Po’, per l’esattezza nel territorio pavese che si mescola con colline dolci, impreziosite da filari di vino, castelli e dimore storiche.

Alla scoperta dell’Oltrepo’ pavese: Casteggio

Casteggio

Per scoprire tutte le caratteristiche della nostra Outback siamo partiti da Milano e ci siamo diretti verso le già citate colline dell’oltre po’ pavese, raggiungendola nostra prima tappa, il paese di Casteggio. S tratta di uno splendido borgo di quasi 7000 abitanti di origini ligure. Famoso fin dai tempi dei Romani, Casteggio fu anche un fiorente borgo commerciale durante tutto il medioevo. Da non perdere la nota Collegiata di San Pietro Martire, di antichissima origine, ricostruita nel 1814 ma con il campanile trecentesco che domina l’abitato. Degmna do nota anche la Chiesa di San Sebastiano, già sede dell’omonima confraternita, progettata da Lorenzo Cassani (XVIII secolo), con magnifico stallo corale, infine non bisogna lasciarsi scappare il Palazzo della Certosa (1705), che ospita la biblioteca civica, l’auditorium Cantù e il civico museo archeologico, ricco di reperti in gran parte di provenienza locale (Clastidium);

Comoda come un appartamento

Osservando la vettura dall’esterno si apprezza la sua forte presenza scenica e le sue dimensioni importanti: la vettura è infatti lunga 4 metri e 87 e alta da terra ben 21 cm, dettaglio che le permette di superare ogni ostacolo. Entrati all’interno dell’abitacolo si apprezza un ambiente accogliente che permette di ospitare fino a 5 persone.

Niente paura se si ha la necessità di stivare tanti bagagli pe run lungo viaggio, oppure s esi devono trasportare oggetti lunghi e ingombranti, questo perché si può contare su un bagagliaio da 522 litri, dotato di ganci, luce e prese di corrente. Quando si abbatte il divano posteriore frazionato 60/40 lo spazio raggiunge addirittura quota 1.722 litri. Non dimentichiamo inoltre che la Outback ha una capacità di traino di 2.000 kg.

Tecnologica e lussuosa

Seduti sul sedile del guidatore si nota una plancia elegante e rifinita in ogni piccolo dettaglio, dove le plastiche morbide al tatto risultano assemblate in maniera egregia e senza sbavature. Non mancano inoltre rivestimenti lussuosi come la pelle nappa dedicata ai sedili e ai pannelli porta e il tessuto per il tetto e le alette parasole. Il confort viene esaltato dalle regolazioni elettriche dei sedili che risultano anche riscaldabili come il volante.

La strumentazione analogica è sempre chiara e leggibile, mentre tutto il resto delle informazioni vengono riportate sull’ampio display touch da 11,5 pollici incastonato al centro della console. Quest’ultimo permette di gestire le tantissime funzioni dell’infotainment, tar cui la navigazione GPS e la connettività per smartphone compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

Adatta a ogni tipo di guida

Dopo aver preso un po’ di confidenza con i comandi dell’auto e di molte sue caratteristiche è arrivato il momento di mettersi al volante dell’Outback per scoprire più da vicino come si comporta la vettura nelle più svariati condizioni di guida, a partire dalle lunghe cavalcate in autostrada fino ad arrivare ai percorsi sterrati, passando per le città e le tortuose strade di montagna.  Sotto il cofano si nasconde un 4 cilindri boxer 2.5 litri da 169 CV che non ha come obiettivo quello di offrire prestazioni sportive, ma di garantire un comportamento versatile in ogni momento e tipo di utilizzo, assicurando una guida naturale e fluida, merito anche del cambio a variazione continua Xtronic che simula 8 rapporti, inoltre si può utilizzare la modalità sequenziale, sfruttando le levette dietro al volante.

Le sensazioni che trasmette la vettura al pilota stimolano la sua curiosità, incoraggiandolo ad allargare i propri orizzonti per esplorare nuovi itinerari. La nuova Subaru Outback MY21 mantiene la filosofia costruttiva tipica della casa delle Pleiadi, ovvero la famosa trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD (brevetto Subaru) ed il motore Boxer, il tutto costantemente sviluppato avendo come obiettivo costante il rispetto per l’ambiente.

In termini motoristici val la pena ricordare che l’asse longitudinale del 4 cilindri Boxer Subaru è allineato a cambio e trasmissione, in questo modo si realizza un perfetto bilanciamento dei pesi tra i due lati della vettura. Questa tipologia di motore, unitamente allo schema della trasmissione, garantisce un baricentro particolarmente basso, che ha per effetto una riduzione del rollio in curva e del beccheggio in accelerazione/frenata. Questa prerogativa tecnica Subaru si rivela ancora più importante per un crossover, in quanto questa categoria di auto presenta, in generale, un corpo vettura più alto rispetto ad una normale berlina.

Passeggiando per le strade Canevino

Canevino

Viaggiando al volante della nostra Subaru tra le dolci colline coperte di vigneti dell’Oltrepò Pavese, sulla cima di un meraviglioso colle troviamo il piccolo borgo di Canevino, paese antico e magico di appena centoventi abitanti che sorge nei pressi delle sorgenti dei torrenti Versa e Scuropasso. Questo piccolo borgo risale circa ad un paio di secoli prima dell’anno 1000 ed è composto da una serie di piccole dimore  appartenenti all’Abbazia di Bobbio, che successivamente vennero cedute a quella di Pavia.

Trazione integrale Subaru Symmetrical AWD

Sulle colline abbiamo la possibilità di testare la trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD che immediatamente assicura i più elevati livelli di tenuta di strada, manifestando tutte le sue capacità quando l’aderenza diventa precaria, come ad esempio sull’acciottolato umido, sull’asfalto bagnato o sulle strade innevate o fangose e quindi in tutte quelle condizioni che si possono incontrare nell’uso quotidiano della propria vettura.

Divertente da guidare, ma contemporaneamente rispettosa dell’ambiente con ridotte emissioni, tutto ciò mantenendo le doti tipiche di una vettura Subaru: un’elevata guidabilità, sicurezza attiva e passiva ai massimi livelli ed un comfort tali da rendere il tempo trascorso a bordo piacevole, confortevole e sicuro.

Il sistema X-MODE si adatta a tutti i tracciati

A rendere ancora più sicura e performante la guida della Outback MY21 su superfici particolarmente difficili, contribuisce il sistema X-MODE potendo il pilota selezionare tra due modalità di funzionamento ulteriormente aggiornate. Quando si sceglie SNOW/DIRT, la centralina ECU (Electronic Engine Control) stabilisce il settaggio della coppia motrice più idoneo a garantire la migliore aderenza. Il controllo di trazione resta attivo. Se invece si opta per il settaggio D.SNOW/MUD, l’E’ECU dispone l’erogazione della massima coppia motrice mentre contemporaneamente viene disattivato il controllo di trazione. Ciò consente un ottimale livello di slittamento delle ruote permettendo alle stesse di liberarsi più facilmente quando tendono ad affondare nella neve fresca e profonda, nel fango o nella sabbia.

Castello di Zavattarello

castello zavatterello

Il nostro tour termina nel piccolo paese di Zavattarello, dove troviamo l’omonimo e suggestivo castello, detto anche Castello Dal Verme. Si tratte di una fortificazione che domina il paese di Zavattarello in provincia di Pavia, inoltre risulta interamente restaurato e pul essere visitato dal pubblico.

castello di zavattarello

Attualmente  ospita numerosi eventi, tra cui spiccano le Giornate Medievali o il Tour del Mistero, inoltre viene sfruttato come location per matrimoni ed è sede di un museo.

La compagna di viaggio: Subaru Outback

Introdotta sul mercato nel 1995, la Outback con il MY21 è giunta oggi alla sua sesta serie ed il costante sviluppo l’ha portata a trasformarsi da una station-wagon in una crossover-SUV, perfettamente in linea con l’evoluzione dei gusti della clientela internazionale. La nuova Subaru Outback MY21 rispecchia le esigenze della clientela di oggi, più attenta ed informata, che desidera guidare una vettura affidabile, durevole nel tempo ma particolarmente attenta alla sicurezza sia dei propri passeggeri dei pedoni e ciclisti.

Scheda tecnica

  • Motore: quattro cilidnri boxer 2.5 litri benzina
  • Potenza: 169 CV
  • Coppia: 252 Nm
  • Cambio: Automatico a variazione continua
  • Trazione: Integrale
  • Consumi: 8,6 l/100km medio
  • Dimensioni: 4.870 mm lunghezza x 1.875 mm larghezza x 1.675 mm altezza
  • Bagagliaio: 561 l, 1.822 l con sedili reclinati
  • Prezzo: A partire da 41.804 euro

Concorrenti

Audi A4 Allroad

A4 Allroad Quattro prezzo da 58.100 euro

Volvo V60 CRoss Country

Volvo V60 CROSS COUNTRY prezzi da 51.155 euro

 




Alto Adige all green con le green Audi e-tron [Primo Giorno]

di NICOLA D. BONETTI

La sostenibilità non deve solo riempire la bocca ma essere vissuta e soprattutto assimilata. Ecco un long weekend green in luoghi premium tra montagne, laghi e Parchi (anche tecnologici) per provare un vero turismo sostenibile, scoprendo eccellenze e realtà all’avanguardia. E guidando Audi e-tron.

L’elettrizzante percorso della visione pulita

C’è chi guarda avanti e c’è chi l’ha sempre fatto ma non per questo si ritiene arrivato, anzi si guarda anche attorno, perché le realtà avanzate ci circondano: sembra siano solo da scoprire. Cercando di seguire questa filosofia, siamo partiti in questa esperienza tra Veneto e Alto Adige. Rendendoci conto come qualcuno sia avanti. Anzi, oltre.

L’Audi green comincia dal carbon free

Ma oltre ai dati tecnici, c’è il concetto stesso di sostenibilità del costruttore a offrire un valore aggiunto: tutti i modelli full electric Audi sono carbon free, essendo costruiti in stabilimenti certificati in tal senso. Fabbriche che producono energia rinnovabile tramite impianti fotovoltaici come a Bruxelles e si alimentano a biogas, e compensano tramite progetti ambientali e “carbon credit” in linea con i requisiti internazionali. il riciclo della plastica e dell’alluminio.

Prima tappa in Veneto: un Parco dove si coltivano idee

Ci rechiamo al Campus dove la missione è la coltivazione di idee. Siamo a Roncade (TV), la partnership fra Audi ed H-Farm, giunta al quarto anno, diventa piattaforma di innovazione in grado di supportare i giovani nella creazione di nuovi modelli di impresa.

Nel campus si parla di soluzioni che anticipano il futuro: studenti, imprenditori e “startupper” si scambiano idee e progetti, che raggiungono anche il “digital lifestyle” come la finanza, il “turismo lento” e i “new media”, avvicinando una quotidianità futuribile.

In viaggio tra i parchi verso le Dolomiti

Dal Campus al “capo base”, come si fa in alta montagna. Si riparte verso le Dolomiti, guidando silenziosamente lungo percorsi spettacolari anche se meno adatti alle auto elettriche per le pendenze: capacità delle batterie e gestione predittiva permettono comunque di arrivare a Brunico, in Val Pusteria, scavalcando le “montagne più belle del mondo”, con viste spettacolari e lungo strade in grado di esaltare il piacere di guida. Anche silenzioso.

Poco sopra Brunico, l’esclusiva frazione Riscone è un balcone sulla Pusteria con vista verso la Valle Aurina e il Sonnenplateau, comodamente alla base degli impianti per raggiungere Plan de Corones dove saliremo più tardi.

Dove dormire

L’Hotel Petrus a Riscone è un’autentica impresa di famiglia, realizzata secondo le regole dell’ospitalità dell’Alto Adige. Padre, madre e le figlie sono tutti impegnati nell’attività, curata come solo da queste parti sanno fare. Per i meno informati, l’accoglienza pusterese è mediamente oltre la media del Sudtirolo, con dettagli che fanno la differenza.

Situato in posizione tranquilla ma strategica – è a 500 metri dalla funivia, collegata con navetta gratuita, ed è disponibile il noleggio delle attrezzature – il “quattro stelle superiore” ha 32 camere e 18 suite, ha un ampio giardino con terrazza, ed è vicino al campo da Golf.

Ci fermiamo qui nella descrizione, per il momento, avendo altri impegni “green” che ci attendono, ma riprenderemo l’indomani, promesso.

HOTEL PETRUS****s

Reinthalstraße 11, I-39031 Reischach-Riscone, Bruneck-Brunico (BZ)

+39.0474.548.263

www.hotelpetrus.com

La cena alle vette del gusto

“Summa”, dicevano i latini: quando si sommano più contenuti raggiungendo il culmine. In questo caso molteplici piaceri: la montagna, salendo a Plan de Corones (Kronplatz il nome originale), la vista a 360°, la costruzione vetrata del ristorante AlpiNN, con le due “enne” che sono le iniziali di Norbert Niederkofler, chef senza bisogno di presentazioni oltre che vecchio amico, e la cucina etica.

Appuntamento annuale fisso e imperdibile per un evento dove è appunto protagonista la cucina secondo la filosofia elaborata dalla creatività, dalla tecnica e dalla tenacia di Norbert (tre Stelle Michelin più una Green al St. Hubertus di San Cassiano in Val Badia). Ci accoglie con il consueto entusiasmo, pur nel mezzo di un evento complesso come Audi Care’s Challenge – The ethical Chef Days (precedentemente Audi Chef’s Cup).

Dove Norbert mette sotto i riflettori giovani talenti della gastronomia internazionale, che si sfidano nell’impiego etico e responsabile delle materie prime. Nello stesso spirito Audi sostiene l’evento come title sponsor, condividendone i valori di sostenibilità ambientale.

AlpiNN – Food Space & Restaurant

 

Plan de Corones 11, 39031 – Brunico (BZ)

+39 0474 431072

www.alpinn.it

 




CON L’AUDI Q4 E-TRON SPORTBACK, REGINA DEI SUV COUPE’, VERSO IL MONTE ROSA [VIDEO]

I SUV-Coupé sono diventati un nuovo ed ambito segmento del comparto automotive al quale nessun Costruttore internazionale vuole più rinunciare. Per questo motivo, la Redazione di Weekend Premium ha deciso di realizzare una serie di speciali su questa nuova tipologia di vetture, partendo dalla migliore del mercato, ovvero la nuova Audi Q4 Sportback e-tron, dotata di meccanica 100% elettrica.

 

Ai piedi del Monte Rosa

L’inverno sta arrivando, gli amanti della neve sono in trepidazione per le prime sciate e ciaspolate, dopo le rinunce causate dalla pandemia. Così, per il nostro Weekend Premium Test, siamo andati ai piedi del Monte Rosa. Meta del nostro viaggio, Gressoney-Saint-Jean, da sempre destinazione privilegiata per scalatori, escursionisti e sciatori. Ad accompagnarci, la nuova Audi Q4 Sportback e-tron, il primo Suv compatto a zero emissioni del marchio tedesco. Partenza da Milano, con un occhio puntato sull’autonomia.

Head-up-Display della Audi Q4 e-tron

Dal capoluogo meneghino percorriamo l’autostrada A4 verso Torino per poi imboccare il raccordo a Santhià, direzione Aosta. All’uscita di Pont Saint Martin, proseguiamo lungo la Strada Regionale della Valle del Lys fino a raggiungere Gressoney-Saint-Jean. Il caratteristico centro storico è lo specchio delle origini di questo posto, gli edifici mescolano l’architettura tradizionale locale fatta di edifici in pietra e legno a grandi ville ottocentesche dal richiamo bavarese. Castel Savoia, poi, rende tutto fiabesco.

La nostra meta

Sullo sfondo il Monte Rosa innevato

Località di villeggiatura a 1385 metri di altitudine, Gressoney-Saint-Jean, nell’alta valle del Lys, è nota anche per la storia e le tradizioni, legate alla popolazione alemanna dei Walser (che il vescovo di Sion indusse a colonizzare la valle), spingendosi qui dal Vallese nei secoli XII e XIII, epoca in cui fu probabilmente fondato il paese. La loro presenza (ancora viva oggi) ha lasciato segni nella cultura, nella lingua “titsch” (conservata intatta almeno sino all’inizio del XX secolo) e nell’architettura dei tipici villaggi, molti dei quali abitati e ben conservati, con belle case in pietra e legno a due piani e “Stadel” usati come magazzini.

Il centro di Gressoney-Saint-Jean

Due le piazze del piccolo centro storico. Quella inferiore (“ondre platz”), che prende il nome dal re Umberto I (a cui è dedicato anche un monumento), è circondata da caratteristiche costruzioni del Seicento e Settecento, fra cui la prima locanda del villaggio, in legno, datata 1717. La piazza superiore (“obre platz”), dove gli edifici sono invece di epoca più tarda (Ottocento e Novecento), è dominata dalla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al 1515. L’interno conserva un piccolo museo che ha il suo pezzo più pregiato in un Crocifisso ligneo francese del XIII secolo, tra i più antichi della Valle d’Aosta.

Il borgo di Gressoney-Saint-Jean

Sulla facciata (a destra della porta principale) c’è anche un busto in bronzo (collocato nel 1928) raffigurante la regina d’Italia Margherita di Savoia, che a Gressoney-Saint-Jean è stata sempre molto legata, tanto da farne tra il 1889 e il 1925 il suo luogo di soggiorno estivo abituale, nonché la base per le sue escursioni sui ghiacciai del Monte Rosa. Nel 1893, a quota 4554, sulla Punta Gnifetti, è stata inaugurata la Capanna Margherita, il rifugio e osservatorio meteorologico a lei intitolato e dove lei stessa è salita, accompagnata dalle guide alpine della valle.

Da prototipo ad auto di serie

Il design dell’Audi Q4 Sportback 50 e-tron quattro

Il primo incontro con l’Audi Q4 e-tron risale a marzo 2019. Allora si trattava solo di una concept car in vetrina al Salone di Ginevra (l’ultimo prima della pausa imposta dall’emergenza Coronavirus). Due anni dopo eccola qui, pure “sdoppiata”: alla versione più classica, infatti, si affianca la Sportback, la nostra compagna di viaggio, con look da coupé.

Il posteriore dell’Audi Q4 Sportback 50 e-tron quattro

Con la Q4 e-tron la strategia di elettrificazione dei quattro anelli entra in una nuova fase: il Suv di taglia media si pone esattamente a metà strada fra le tradizionali Q3 e Q5, sia per dimensioni sia per prezzo, con il listino che parte da 45.700 euro. Si basa sulla piattaforma Meb del Gruppo Volkswagen e porta il marchio tedesco in un segmento di più ampia diffusione rispetto a quelli delle e-tron ed e-tron GT.

Abitabilità da grande

L’abitacolo della Audi Q4 Sportback 50 e-tron

Il progetto Q4 nasce per offrire una grande abitabilità interna in rapporto alle dimensioni totali: l’auto misura 4,59 metri (s’inserisce nella categoria dei Suv compatti), ma garantisce spazio pari a quello delle vetture di categoria superiore, grazie al passo di 2,79 metri e agli sbalzi ridotti. Il divano posteriore è rialzato di 7 centimetri rispetto alle sedute anteriori e il bagagliaio offre una capacità variabile tra 520 e 1.490 litri, valori che sono invece pari a 535 e 1.460 litri per la Sportback. La possibilità di disegnare la vettura dal foglio bianco ha permesso all’Audi di ottenere valori ottimali di efficienza aerodinamica con un Cx di 0,28 per la Q4 e-tron (grazie anche a prese d’aria adattive e sottoscocca carenato).

Il profilo della Audi Q4 Sportback 50 e-tron quattro

Fa ancora meglio la Sportback (Cx di 0,26), la cui linea del posteriore è più slanciata ed è dotata di spoiler nella parte bassa del lunotto: un’abbinata che permette di ottenere una decina di chilometri di autonomia extra, oltre al look più modaiolo tipico dei Suv coupé. L’Audi Q4 Sportback e-tron è una vettura multitasking: compagna di viaggio ideale per la vita quotidiana, partner versatile per il tempo libero oppure prima auto di famiglia dalla straordinaria abitabilità. Gli interni confermano l’impostazione con doppio display e console centrale orientata verso il guidatore. Da segnalare, l’inedito head-up display con realtà aumentata, che copre un’area virtuale di 70″ e consente quindi di integrare nel campo visivo del guidatore preziose informazioni sulla guida e sul percorso.

Castel Savoia

Castel Savoia dall’alto

Tra le principali attrazioni di Gressoney-Saint-Jean, spicca Castel Savoia, la fiabesca dimora estiva che la Regina Margherita di Savoia fece costruire tra il 1899 e il 1904. Si erge ai piedi del Colle della Ranzola, nella località denominata “Belvedere”, e domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm. Immerso nel verde di un parco, il maniero è costituito da un nucleo centrale cui si affiancano 5 torrette cuspidate, l’una differente dall’altra. Il castello si articola su 3 piani: il piano terreno con i locali da giorno, il piano nobile con gli appartamenti reali e il secondo piano (non visitabile) riservato a gentiluomini di corte.

La facciata principale di Castel Savoia

Lo raggiungiamo con la nostra Q4 Sportback e-tron, attraversando un bosco a zero emissioni. Mentre si arriva, la sensazione è quella di trovarsi immersi in un film della Walt Disney. Le belle decorazioni interne, con richiami allo stile Liberty, sono un omaggio alla sovrana, mentre i soffitti a cassettoni, le boiseries e gli arredi sono di ispirazione medievale. Nei pressi del borgo si trova anche il lago Grover, di origine artificiale, circondato da pini e abeti secolari: bellissimo il panorama sul Monte Rosa. Una passeggiata di 30 minuti collega il lago a Castel Savoia. Il sentiero, inutile dirlo, è chiamato Passeggiata della Regina.

Fino a 532 km di autonomia e 299 CV

La ricarica della Audi Q4 Sportback 50 e-tron quattro

L’offerta della Q4 prevede tre livelli di potenza e due tagli di batterie. La versione d’ingresso, siglata 35 e-tron da 170 CV e 310 Nm, a trazione posteriore, è l’unica ad adottare le batterie da 55 kWh, grazie alle quali può arrivare a percorrere fino a 347 km nel ciclo Wltp. La Q4 40 e-tron da 204 CV e 310 Nm, invece, promette un’autonomia sino a 532 km con batterie da 82 kW.

All’apice della gamma troviamo la Q4 50 e-tron quattro da 299 CV e 460 Nm (con un motore aggiuntivo anteriore asincrono), che tocca i 100 km/h in 6,2 secondi con una punta massima autolimitata di 180 km/h (contro i 160 km/h delle altre versioni): per la top di gamma, l’autonomia dichiarata supera i 490 km. Da evidenziare, l’efficiente sistema di recupero dell’energia nelle fasi di rilascio: con decelerazioni sino a 0,3 g, vale a dire nel 90% dei casi, i Suv compatti dei quattro anelli recuperano energia grazie ai soli motori elettrici che agiscono da alternatori (tre livelli selezionabili dal driver e one-pedal feeling).

Produzione carbon neutral

Gli interni dell’Audi Q4 e-tron Sportback

La produzione di Audi Q4 e-tron è carbon neutral. Lo stabilimento multimarca di Zwickau, in Germania, soddisfa interamente il fabbisogno energetico mediante fonti rinnovabili e dispone di un impianto di cogenerazione a elevata efficienza. Il brand sta mettendo a punto varie misure per ridurre ulteriormente le emissioni dell’intero ciclo di vita delle auto, inclusa la fase terminale, quando le batterie vengono riciclate o riutilizzate per lo stoccaggio statico d’energia. Lo stesso spirito green del nostro weekend a Gressoney-Saint-Jean.

Dove mangiare e dormire

L’Audi Q4 Sportback 50 e-tron quattro davanti allo sporthotel Rudolf

Per la notte, ci aspetta Sporthotel Rudolf, una piccola oasi di benessere che accoglie gli ospiti in un’atmosfera intima, informale, rilassata, per godere dei maestosi paesaggi del Monte Rosa. Una struttura in linea con lo spirito green e premium della nostra Q4 Sportback e-tron. Il caratteristico design esterno con balconate in legno di larice massiccio, unito agli arredamenti interni in legno antico, frutto di un minuzioso trentennale recupero, creano un ambiente elegante, di pregio e, allo stesso tempo, caldo e accogliente.

La facciata dello sporthotel Rudolf

Pace, tranquillità e relax producono una sensazione avvolgente di rigenerazione, tra sport invernali e avventure in natura. La personalità del posto si rispecchia anche nella cucina gustosa, locale e salutista.

Pasta con i funghi porcini

Gli chef propongono piatti nei quali gli ingredienti di base provengono dall’azienda agricola di famiglia, che da generazioni alleva bovine selezionate per la grande tradizione valdostana della “batailles des reines”, un torneo che coinvolge tutta la Valle d’Aosta e dove le mucche si confrontano “corna a corna” con le compagne di stalla per guadagnarsi il foraggio migliore. C’è un principio di sfida, un po’ di gioco e un po’ di sport. Tra le pietanze tipiche di Gressoney-Saint-Jean, da non perdere i chnéffléné, primo piatto dalle origini antichissime.




Lancia Delta Safarista by Automobili Amos: ecco il restomod per avventure sportive senza compromessi

Dopo averci deliziato con la Delta Futurista, rivisitazione della mitica Lancia Delta Integrale dotata di componentistica e meccanica moderna, L’azienda Automobili Amos punta al bis con una nuova operazione restomod che ha come base sempre il mitico “Deltone”, vincitore di ben 6 titoli mondiali rally.

La novità dell’atelier italiano prende il nome di Delta Safarista, omaggiando così la Delta che ha corso nel Safari Rally, gara valida per il Campionato mondiale. Rispetto alla “Futurista” da cui deriva, la Delta Safarista sfoggia una livrea bicolore, specchietti da competizione, e una serie di accessori – come le protezioni sottoscocca – che le permettono di partecipare a rally raid.

L’abitacolo della vettura è stato spogliato di tutto il superfluo per risparmiare peso: all’interno troviamo infatti esclusivamente un display che sostituisce la strumentazione, sedili ad alto contenimento con cinture a quattro punti e freno a mano idraulico a comando verticale, proprio come si usa nei rally.

Automobili Amos non ha comunicato le specifiche del motore, ma quasi sicuramente verrà utilizzato il 2.0 litri turbo benzina da 330 CV della Delta Futurista. La potenza sarà scaricata sulla trazione integrale tramite un cambio sequenziale. Decisamente strabiliante il prezzo: un esemplare verrà proposto a 550mila euro, decisamente una cifra esorbitante, ma un sogno di questo calibro non ha prezzo.




Bmw XM, Toyota Corolla Cross hybrid e Jeep Wrangler 4xe plugin hybrid 2022, il futuro del 4×4 è sempre più GREEN

Con l’inverno ormai alle porte, la Redazione di Weekend Premium ha deciso di svelare ai suoi lettori le ultime tendenze del settore automotive, studiate appositamente per offrire confort e sicurezza necessari ad esplorare città e località sciistiche dove trascorrere qualche giorno di relax in compagnia dei nostri cari. Per questo motivo abbiamo scelto tre modelli 4×4 molto diversi tra loro, ma accomunati da una meccanica green che sfrutta i segreti dell’elettrificazione per ottenere elevate prestazioni a basso impatto ambientale. Le vetture protagoniste di questa nuova panoramica premium sono la nuova Bmw XM conceot, la  Toyota Corolla Cross e la Jeep Wrangler 4xe Model Year 2022.

Bmw XM

La BMW Concept XM guarda avanti alla più potente vettura BMW M mai prodotta in serie, che dovrebbe iniziare alla fine del prossimo anno. Allo stesso tempo, la BMW Concept XM punta i riflettori sugli aspetti distintivi del marchio M. L’elettrificazione è alla base di un’esperienza di guida straordinaria che consente al guidatore di scivolare quasi nel silenzio e di godersi il piacere antico delle alte prestazioni, in stile M. La BMW Concept XM offre un primo assaggio del nuovo design del front-end per i prossimi modelli di classe di lusso BMW. Introdurrà inoltre il suo pubblico a una visione altamente progressiva e distintiva del design del modello BMW X e a una forma completamente nuova di lusso e senso dello spazio per gli interni.

L’audace stile esterno della Concept XM riflette le eccezionali caratteristiche prestazionali della vettura: dinamismo, agilità e precisione, oltre a un’autonomia completamente elettrica fino a 80 km. Il nuovo sistema di trazione M Hybrid della BMW Concept XM riunisce un motore V8 e un motore elettrico ad alte prestazioni per sviluppare una potenza massima di 550 kW/750 CV e una coppia massima di 1.000 Nm (737 lb-ft). Il primo veicolo elettrificato di BMW M GmbH nel segmento ad alte prestazioni indica quindi la strada per il futuro del marchio

Toyota Corolla Cross hybrid

La nuova Toyota Corolla Cross porta per la prima volta nel segmento C spazio, praticità e un design robusto e solido da #UV, facendo leva sui record di Corolla, #auto più venduta al mondo. Basata sulla filosofia TNGA di Toyota, la Corolla Cross vanta gli ultimi sviluppi della piattaforma GA-C, che apportano benefici allo stile, al packaging, alla #tecnologia e alla dinamica di guida del veicolo.

Lo stile potente e robusto del nuovo SUV è stato inoltre specificamente adattato al mercato europeo, con una combinazione unica di fari e gruppi ottici posteriori che ben si integrano con la griglia anteriore a doppio trapezio, i passaruota tridimensionali svasati e l’abitacolo affusolato di un SUV urbano. L’interno è caratterizzato da un livello di visibilità eccezionale per tutti gli occupanti, un ampio spazio per la testa e le gambe dei passeggeri anteriori e posteriori, grandi aperture delle porte posteriori, elevata luminosità e la sensazione di spaziosità fornita da un tetto panoramico. Il vano bagagli combina una contenuta altezza da terra della soglia di carico e un facile accesso grazie all’ampia apertura del portellone: è quindi perfetto anche per il carico di grandi oggetti come passeggini o biciclette.

l nuovo sistema di batterie, grazie agli ultimi sviluppi tecnologici sulle batterie al litio, è più potente e il 40% più leggero di prima. Sia il motore termico che quello elettrico sono migliorati, con un aumento della potenza totale del sistema di oltre l’8%. Il propulsore ibrido 2WD da 2.0 litri genera 197 CV, consentendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi. La variante AWD-i è dotata di un potente motore elettrico aggiuntivo sull’asse posteriore che vanta la ragguardevole potenza di 30,6 kW. Il motore posteriore entra in funzione automaticamente per dare maggiore trazione, sicurezza di guida e tranquillità in condizioni di scarsa aderenza.

Jeep Wrangler 4xe plugin hybrid

Tecnologicamente più avanzata rispetto alle versioni termiche, la Wrangler 4xe plugin hybrid è la versione dell’icona #jeep con la maggior capability mai commercializzata in Europa. Offre una potenza massima combinata di 380 CV, grazie alla combinazione di due motogeneratori elettrici; un pacco batteria ad alta tensione; un motore turbocompresso a benzina da 2,0 litri high-tech e la collaudata trasmissione automatica TorqueFlite a otto marce. Inoltre, il sofisticato sistema di propulsione #ibrido plug-in consente, in modalità full-electric, di viaggiare a zero emissioni e con un’autonomia fino a 50 km, rendendola perfetta nell’uso quotidiano in città.

l tempo stesso, la disponibilità istantanea di coppia e le migliori prestazioni garantite dalla combinazione tra due propulsioni, turbo benzina ed elettrica, rendono l’indiscussa “regina dell’off-road” ancora più performante e inarrestabile sullo sterrato. Ed è proprio qui che, grazie alla tecnologia 4xe, la nuova Wrangler plug-in hybrid può viaggiare a quattro ruote motrici in modalità 100% elettrica, garantendo prestazioni off-road di riferimento in totale sicurezza e il piacere di ascoltare il “suono” della natura. Tutto ciò mantenendo l’impareggiabile dotazione tecnica ‘Trail Rated’ della Wrangler che, a seconda degli allestimenti, prevede due avanzati sistemi di trazione integrale full time active on demand – Command-Trac and Rock-Trac, assali Dana next-generation, bloccaggi elettrici dei differenziali Tru-Lock, differenziale a slittamento limitato Trac-Lok e barra stabilizzatrice anteriore a scollegamento elettronico. Senza contare che la tecnologia 4xe, oltre a renderla un fuoristrada sostenibile ed efficiente (con consumi pari a circa 3,5 litri/100 km in modalità ibrida), assicura un’esperienza di guida estremamente divertente, con prestazioni inedite per questo modello: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene infatti in circa 6,4 secondi.




Kimera EVO37 è la strepitosa supercar italiana che rispolvera il mito dei rally anni ‘80

La Kimera EVO37, frutto della filosofia Restomod e dalla passione del giovane atelier Kimera Automobili,   porta all’estremo questo concetto unendo lo stile, il carattere ed il fascino dell’iconica Lancia Rally 037 con le caratteristiche di una vettura “one-off” moderna in termini di tecnologia, qualità e prestazioni. La EVO37 affonda le proprie radici nel passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni.

Omaggio al mito dei rally degli anni ‘80

La vettura infatti vuole rendere omaggio a quelle leggendarie vetture degli anni’80 protagoniste dei Campionati Mondiali Rally, fra cui l’ultima Gruppo B a 2 Ruote motrici a vincere il titolo iridato, battendo le rivali a trazione integrale. Un’icona che ha fatto scuola e che è diventata un modello cult per gli appassionati di automobilismo.

Autentica Evoluzione

La EVO37si presenta come una ”Autentica Evoluzione” che trae le proprie origini dal passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo mondiale, portandola al massimo sviluppo prestazionale possibile, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni. Il risultato di questa fusione crono-culturale è un’autentica “fuoriserie” stradale che si ispira all’antica gloria sportiva italiana, realizzata con un processo progettuale e costruttivo contemporaneo, con metodologie d’eccellenza tipiche dell’industria automotive e quanto di meglio viene offerto dalla moderna tecnologia in campo motoristico

Cellula centrale del telaio della Lancia Beta Montecarlo

La base di partenza della EVO37, come all’epoca per la vettura originaria, è la cellula centrale del telaio della Lancia Beta Montecarlo di serie, alla quale sono ancorate due strutture tubolari, sull’anteriore e sul posteriore. L’auto dispone di pneumatici Pirelli “maggiorati”, sia nel raggio che nella misura del battistrada, da 18” per l’anteriore e 19” nel posteriore con spalla ribassata. Le sospensioni sono state riprogettate completamente, anche se mantengono lo stesso schema dell’epoca ma evoluto, e utilizzano componenti ricavati da pieno e ammortizzatori regolabili Öhlins. L’impianto frenante è marchiato Brembo e sono disponibili fasce frenanti tradizionali o carboceramiche.

Un mostro da 500 CV

Il risultato è un prodotto finale che rappresenta la massima espressione di tutte la caratteristiche insite nel DNA della vettura, esponenzialmente ottimizzate e impreziosite dalla tecnologia moderna: carbonio, kevlar, titanio, acciaio e alluminio lavorati dal pieno, trovano la loro sintesi in un bolide da oltre 500 CV e 550 Nm di coppia.

 




Maserati Grecale lancia il guanto di sfida a Porsche Macan e Range Rover Evoque

Maserati produce una linea completa di auto uniche, immediatamente riconoscibili per la loro straordinaria personalità che possono essere annoverata tra le Weekend Car per eccellenza. Grazie allo stile, alla tecnologia e ad una innata esclusività, le auto del Tridente soddisfano i gusti più esigenti e raffinati, costituendo da sempre un punto di riferimento nell’industria automobilistica mondiale. Questa tradizione viene ovviamente ripresa dalla futura Maserati Grecal verrà presentato nel 2022, momento in cui sul Costruttore modenese si accenderanno i riflettori del palcoscenico della mobilità del futuro, con un evento che si svolgerà a Milano e coinvolgerà il mondo intero. Nel frattempo la Grecale si è fatta vedere in giro sulle strade italiane e d’Europa, completamente camuffata, mentre effettuava i classici test su strada. In attesa di poterla guidare, la Redazione di Weekend Premium ha deciso di parlare di lei e delle sue due dirette avversarie, ovvero la Porsche Cayman e la Range Rover Evoque.

Maserati Grecale

Dedicare i modelli della Casa del Tridente ai venti è una tradizione Maserati e ora è il momento di Grecale che di rifà al forte, fresco vento mediterraneo ed è pronta a portare una nuova ondata di tecnologia, prestazioni e design. Anche se quest’ultimo è ancora mascherato da camuffature, la Grecale nella sua versione definitiva sfoggerà un design sportivo ed elegante, in linea con la filosofia del marchio.

lunga 485 cm, larga 195 e alta 167, la vettura sfrutterà ammortizzatori “intelligenti” per le versioni top di gamma. La versione entry-level potrà contare su una potenza di ben 300 CV, ma sono attese varianti ben più prestazionali. La vettura sarà rifinta con materiali preziosi e raffinati, non mancheranno infatti vari tipi di rivestimenti in pelle e finiture di pregio. Particolare attenzione sarà rivolta alla connettività, infatti la Grecale porterà in dote un nuovo sistema di infotainment dotato di assistente virtuale.

Porsche Macan

La Casa di Zuffenhausen ha recentemente aggiornato la Macan, in modo da non farsi trovare impreparata dall’arrivo della Grecale. Porsche ha ulteriormente affinato la linea del suo SUV compatto con una serie di modifiche specifiche, tra cui spicca il frontale ridisegnato con un inserto dello stesso colore della carrozzeria enfatizza la larghezza della Macan, conferendole una maggiore imponenza su strada.

Tutte e tre le versioni disponibili sono dotate di propulsori decisamente più potenti rispetto ai loro predecessori. L’ammiraglia sportiva della fortunata gamma di SUV è la Macan GTS. Il suo motore V6 biturbo da 2,9 litri eroga ora 440 CV, quindi 60 CV in più rispetto al modello precedente. Con la reattività e l’erogazione di potenza tipica dei modelli Porsche GTS, accelera da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi se equipaggiata con il pacchetto Sport Chrono e raggiunge una velocità massima di 272 km/h. Anche la Macan S è ora dotata di un motore V6 biturbo da 2,9 litri che sviluppa 20 kW (26 CV) di potenza in più rispetto al passato, per un totale di 380 CV. Ciò consente alla vettura di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 4,6 secondi e una velocità massima di 259 km/h. Il motore che funge da punto d’ingresso nel mondo Macan è un quattro cilindri turbo di nuova concezione con potenza di 265 CV. Accelera da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 232 km/h.

Range Rover Evoque

La nuova Range Rover Evoque P300 HST, motorizzata esclusivamente con il 2.0 Ingenium a benzina da 300 CV porta alla famiglia del SUV compatto di lusso, tutto il suo deciso appeal. Ispirata al look stealth e prestazionale della Range Rover Sport HST, la nuova edizione si basa sulla Evoque R-Dynamic S e presenta una combinazione esclusiva di aggiornamenti interni ed esterni. Spinta dal benzina Ingenium da 300 CV la P300 HST, accelera da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi. Questo modello 4×4, con la sua trasmissione automatica a nove rapporti e l’avanzato Terrain Response 2, combina una dinamica maneggevolezza su strada con le capacità all-terrain della Range Rover. Per il 2021 la modalità SAVE della PHEV è stata migliorata, e consente una ricarica più efficace durante la marcia, quando la carica della batteria viene risparmiata per una parte successiva del percorso: alla velocità costante di 112 km/h la batteria può raggiungere l’80% della carica in soli 90 minuti.

 

 

 

 




2022: FUGA DALLA TERRA DI MEZZO CON SEI MAGICI WEEKEND [Seconda parte]

Di Paolo Artemi

L’auto personale rimane il mezzo di trasporto migliore per proteggersi dal Covid e la transizione ecologica sta facendo i primi passi verso una mobilità sostenibile, che userà energie rinnovabili per non far più sentire gli automobilisti untori di CO2. Insomma, bisogna fuggire dalla Terra di Mezzo, l’universo immaginario fantasy popolato da hobbit ed elfi creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien, dove la pandemia e le sue ripercussioni ci hanno adagiati e riconquistare la voglia di viaggiare.

NEL SALENTO CON LA DACIA SANDERO, CENERENTOLA CHE DIVENTA PRINCIPESSA

Dacia Sandero Stepway

Poca spesa, tanta resa, sono le quattro parole fatate che sintetizzano la bontà del progetto Dacia Sandero Stepway, che non si limita a essere solo un acquisto intelligente. Piace anche per il design più accattivante, grazie al cofano bombato e alla mascherina aggressiva con la scritta Stepway sopra la targa. Per la fiancata slanciata, mentre la coda ha i parafanghi larghi, che danno l’impressione di un’auto ben piantata sulla strada. Uno stile che si completa con la nuova firma luminosa a Led, a forma di ypsilon. Un’auto versatile come Cenerentola, che invita ad andare dappertutto grazie alle protezioni in plastica nera e color alluminio che corrono lungo tutta la zona inferiore della carrozzeria e le danno un’aria da cittadina pronta all’avventura. Con un grande vantaggio. Perché Sandero non è ancora un modello riempito di telematica, Big Data, Gps, scatole più o meno nere. Fatto che pone al riparo dall’essere esaminati dal Grande Fratello non appena ci si mette al volante. Una vettura da Salento centrale, lontano dal caos, per scoprire un mondo con ritmi lenti, ormai sconosciuti a chi vive nelle metropoli.

Baia di Sant’ Isidoro

A Melpignano si può ammirare la scenografica piazza Castello. Srotolato il nastro d’asfalto che porta ad Acaya si visita la cittadella fortificata. Una volta arrivati a Gallipoli si percorre la baia che costeggia il mar Jonio per raggiungere Sant’Isidoro, un litorale di sabbia bianca baciato da acque turchesi. Sandero lunga 410 cm può contare su un baule da oltre 400 litri. Nell’abitacolo la civetteria delle finiture cromate e delle nuove sellerie con profili arancione si abbina al freno di stazionamento elettrico e alla console centrale rialzata per creare un altro vano portaoggetti. Aver scelto la sobrietà non significa avere tralasciato di investire in sicurezza.

Dacia Sandero Stepway

Sandero Stepway offre l’essenziale per una guida in totale relax. Dalla frenata automatica al sensore che vede là dove l’occhio non arriva e tiene tutto sotto controllo quando si cambia corsia. E, poi, i sensori di parcheggio avanti e dietro e la parking camera posteriore. Il motore è il tre cilindri benzina da 999 cc, offerto in tre versioni, aspirato da 67 cv, turbo da 91, turbo Gpl da 100.

UN CASTELLO FATATO  FRA LE DOLOMITI PER LA FORD MUSTANG MACH-E Gt Performance

Ford Mustang Mach-E GT

Lo slogan dell’Anno Domini 2022 è chiaro a tutti: W l’auto elettrica e i suoi pingui incentivi”. E, ciò, nonostante le vendite siano ancora un’auto elettrica contro nove a combustione e le colonnine in alcune zone dell’Italia siano rare come ghepardi al Polo Nord. Rimane il fatto che il futuro apparterrà inesorabilmente all’auto spinta dalle batterie. Un mix intrigante è la nuova Ford Mustang Mach-E Gt Performance (listino 74.500 euro), nata dal diktat dei direttori marketing americani di contaminare il nome della sportiva più famosa della Casa di Dearborn attraverso un prodigio che la veste da Suv e sposa motori elettrici per prestazioni da supercar.

Ford Mustang Mach-E GT

Il sistema, basato su due motori, genera una potenza totale di 487 cv e 860 Nm di coppia massima, con un’accelerazione da zero a 100 km/h a dir poco bruciante, 3,7 secondi che la elegge la più veloce dell’intera gamma Mustang in Europa. Con i bonus della trazione integrale, delle inedite sospensioni adattive MagneRide, del sistema di frenata Brembo creato per le vetture ad alte prestazioni. Ciliegina sulla torta un’autonomia di 500 km e un pacco batterie capace di sfruttare una potenza di ricarica fino a 150 Watt per assorbire in una decina di minuti l’energia necessaria per percorrere quasi 100 km.

Castel Thun, Val di Non, Trento

I sedili sportivi Ford Performance, i cerchi in lega da 20 pollici, la carrozzeria Grabber Blue, la trasformano nel veicolo ecologico ideale per avventurarsi con rispetto all’ambiente e silenziosamente in quella foresta di guglie e pinnacoli formatasi da rocce erose dal ghiaccio e dal vento, parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco, che risponde al nome di Dolomiti.

Castel Thun, Trento

Un contesto affascinante, che dopo una salita al monte Roen, un balcone affacciato sulla Val d’Adige, consente di scoprire il Castello di Thun, trasformato in un museo con una biblioteca di 7mila volumi e spettacolari affreschi.

FINALE MAGICO SULL’ISOLA D’ELBA CON L’ELETTRICA MG MARVEL R

MG Marvel R

Un’altra tappa sull’acqua, questa volta salata del mare Tirreno, è quella che collega Piombino all’isola d’Elba tutto l’anno e che i traghetti percorrono in un’ora. Piccola per essere facile da visitare, grande quanto basta per passare più di un weekend senza annoiarsi, l’Elba è un universo mediterraneo grande 225 km quadrati, da proteggere girovagando con un’auto elettrica, magari capace di ricaricare monopattini per addentrarsi con essi nei vicoli e nei centri delle cittadine di mare. Questo è il mestiere che Mg Marvel R, frutto dell’acquisto nel 2007 del marchio britannico da parte di Saic, il primo costruttore cinese che da 15 anni costruisce auto elettriche, sa fare alla perfezione.

MG Marvel R

Totalmente elettrica, la Suv Marvel R è brillante e facile da guidare, proprio come una Mg, sia nella versione Tri-Motor, a trazione integrale (zero-cento in 4,9 secondi, velocità massima 200 km/h), sia in quella a due motori e trazione posteriore. Il listino parte da 39.900 euro mentre l’autonomia varia da 370 a 400 km e se si collega a una colonnina veloce la batteria al litio da 70 kWh si ricarica all’80% in 30 minuti. Per Marvel R affrontare una raffica di curve che si affacciano sul mare e le salite ardite verso le creste granitiche del Salento centrale è un gioco da ragazzi.

Strade da equiparare a tragitti da meditazione, da compiere fuori stagione gustando le spiagge candide, i ciottoli arrotondati dallo sciacquio delle onde, il blu del mare, il verde-marrone dei castani e il viola delle bouganville, partendo dagli antichi borghi di Marciana per raggiungere il santuario della Madonna del Monte, dove si ritirò Napoleone. Risultato? Pura felicità, quella che viene quando si sale in sella a bellissimi cavalli meccanici, anche elettrici, che assicurano di poter godere di una miscela straordinaria di suoni, profumi, scenari emozionanti.

 

 




2022: FUGA DALLA TERRA DI MEZZO CON SEI MAGICI WEEKEND [Prima parte]

Di Paolo Artemi

Cari automobilisti, eccovi qui, alle prese con le gomme invernali e le catene per affrontare con prudenza e sicurezza ghiaccio e neve. Ma l’inverno e la primavera dell’Anno Domini 2022 si presentano con enigmi ai quali non è semplice trovare soluzione. Alla penuria dei microchip, che ha decimato la produzione di vetture nuove e dilatato i tempi di consegna fino a otto mesi, si è aggiunto il timore della “nuova ondata dell’odioso e pericoloso microvirus”, con pesanti incertezze sull’organizzazione dei weekend. E poiché, com’è noto, la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo, tutto aumenta: i costi della revisione, le polizze delle assicurazioni, i prezzi dei carburanti che vanno alla ricerca di nuovi record.

Range Rover

E che dire delle autostrade? Alcune costano più di 15 centesimi di euro al km, quanto la spesa del carburante di una supercar da sei km con un litro. Le lapidarie dichiarazioni dei politici europei, che vorrebbero stabilire al 2035 la fine dell’auto a combustili fossili, fanno venire l’orticaria e la voglia di non cambiare più macchina fino a quella data. Invece, occorre reagire, uscire dalla morsa di sconcertanti e cattive notizie. Perché l’auto personale rimane il mezzo di trasporto migliore per proteggersi dal Covid e la transizione ecologica sta facendo i primi passi verso una mobilità sostenibile, che userà energie rinnovabili per non far più sentire gli automobilisti untori di CO2. Insomma, bisogna fuggire dalla Terra di Mezzo, l’universo immaginario fantasy popolato da hobbit ed elfi creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien, dove la pandemia e le sue ripercussioni ci hanno adagiati e riconquistare la voglia di viaggiare.

MAGIA A  MENAGGIO CON LA BMW 420 CABRIOLET

In fondo, cosa c’è di più magico di un’automobile sempre pronta a partire per una nuova avventura? Immaginate di mettervi al volante di una Bmw 420 Cabriolet, capote rigorosamente aperta (listino da 59.250 euro) e di attraversare il lago di Como sull’acqua, naturalmente a bordo di un traghetto della Navigazione Laghi, partendo magari dal Grand Hotel Victoria di Menaggio, capolavoro Liberty di fine ‘800 completamente rinnovato, per raggiungere il Castello di Vezio sul lato opposto, a Varenna, eretto dalla regina Teodolinda, immerso nel verde di uno degli oliveti più a Nord del mondo e popolato da falchi e fantasmi.

castello di vezio varenna

Una ventina di euro spesi bene per godersi il lago ed evitare le lunghe e snervanti code di un’alternativa circumnavigazione. I progettisti e gli ingegneri della casa di Monaco hanno realizzato una decappottabile a quattro posti con il tetto in tela multistrato, capace di proteggere dal rumore, dal caldo, dal freddo.

Castello di Vezio

Una vettura che si può scegliere spinta dalla benzina oppure ibrida a gasolio o ibrida a benzina. Per usarla aperta anche d’inverno, non dimenticate di ordinare dalla lista degli optional l’air collar e il frangivento.

A GRAZZANO VISCONTI CON LA NUOVA RANGE ROVER, RICORDANDO HARRY POTTER

Range Rover

Non cammina sull’acqua, ma di stregato la nuova Range Rover ha tantissime cose. A cominciare dalla forma, talmente semplice da essere sbalorditiva come se fosse nata da un tocco di bacchetta magica. Un design essenziale, privo di dettagli superflui, proietta sua Maestà la regina delle vetture inarrestabili nel futuro.

Gli interni sono un inno al minimalismo che incanta, e al lusso privo di ostentazione. Ogni dettaglio mostra la qualità dei materiali e delle finiture e in viaggio è difficile che i passeggeri si accorgano del lavoro oscuro dell’elettronica, che spiana ogni ruga dell’asfalto per offrire l’effetto tappeto volante anche quando l’off road diventa duro e puro.

Borgo Harry Potter

Una sorta di living room da 124.500 euro per raggiungere il borgo di Harry Potter, nella nebbiolina della Pianura Padana, a Grazzano Visconti. Una perfetta ambientazione per l’insediamento di maghi e streghe, con i loro calderoni, pozioni, scope volanti, toghe e bacchette magiche. Non manca il castello che ricorda l’ Hogwarts di Harry Potter: maestoso, imponente, con tanto di labirinto.

LA PEUGEOT 308 SW  VOLA SUL BALCONE D’ITALIA

Peugeot 308 SW

Un tocco di bacchetta magica ha raggiunto anche la nuova Peugeot 308 Station Wagon, adattissima a quegli automobilisti che uniscono l’utile al dilettevole. Ovvero, tanto spazio e il piacere di guida che solo le auto più vicine al suolo rispetto alle dominanti Suv possono assicurare, ancora di più con l’i-Cockpit, il volantino, a realtà aumentata. Il plus è quello di non doversi svenare per parcheggiarla nel garage di casa. Il listino della 308 SW, infatti, parte da 24.750 euro e si può scegliere tra motori benzina, gasolio e ibrido ricaricabile.

Peugeot 308 SW

Ora è dotata delle zanne anteriori luminose per donare la giusta aggressività al frontale mentre il corpo vettura è disegnato facendo risaltare i muscoli che si sviluppano da un passaruota all’altro. Gli interni sono stati rivoluzionati. Pochi elementi ma ben costruiti e assemblati. Uno tra tutti, la tastiera centrale a pianoforte dalla quale è possibile personalizzare secondo i gusti la vettura e accedere all’infotainment.

BALCONE D’ITALIA

Peugeot 308 è la familiare perfetta per scovare i luoghi più nascosti. Posti, spesso, neanche tanto lontani da casa, capaci di offrire un panorama straordinario come il Balcone d’Italia a Sighignola, in Val d’Intelvi, una terrazza, sul confine italo-svizzero, con un’incredibile vista sul Lago di Lugano e sulle Alpi. Accanto, la Baita Lanzo dove gustare polenta, funghi e carne alla brace.

DOMANI NON PERDETEVI LA SECONDA PARTE DI “2022: FUGA DALLA TERRA DI MEZZO CON SEI MAGICI WEEKEND”