Nuove Mercedes CLS, Jeep Compass e Toyota GR86: Le incredibili Weekend Car della settimana

La panoramica di novità della settimana proposta da Weekend Premium si prospetta più calda che mai, grazie a tre inedite auto pronte a catturare nel prossimo futuro i gusti e le attenzioni della variegata clientela italiana.  La carrellata di novità è compasta dalle nuove Mercedes CLS 2021, Jeep Compass 2021 e Toyota GR86: parliamo di vetture molto diverse tra loro, ma tutte accomunate da caratteristiche che le rendono delle Weekend Car della settimana a dir poco perfette

Mercedes CLS 2021

La coupé 4 porte di grandi dimensioni che si presenta un design ancora più incisivo

La Casa della Stella a tre punte rinnova la Mercedes CLS, coupé 4 porte di grandi dimensioni che si presenta un design ancora più incisivo. Al tempo stesso l’abitacolo è stato rinnovato con ulteriori combinazioni di pelle e inserti, nonché un volante di nuova generazione. La gamma di modelli si arricchisce anche di un diesel di ultima generazione con alternatore-starter integrato. Un’edizione speciale in serie limitata di Mercedes-AMG CLS 53 4MATIC+.

Abitacolo Mercedes CLS

Quest’ultima abbina la potenza di 320 kW (435 CV) allo stile sportivo e all’efficienza elevata. L’alternatore-starter integrato genera 16 kW di potenza e 250 Nm di coppia momentanee in più, alimentando anche la rete di bordo a 48 V. Anche il cambio 9G SPEEDSHIFT TCT AMG dalla risposta estremamente rapida, la trazione integrale 4MATIC+ performance AMG completamente variabile e l’assetto RIDE CONTROL+ AM.

Jeep Compass 2021

trova la migliore espressione con l’ibrido plug-in 4xe

Jeep Compass è stato sostanzialmente migliorato in tutte le caratteristiche ed i contenuti che stanno più a cuore ai Clienti europei come: stile, tecnologia, sicurezza, sostenibilità e funzionalità. Una gamma motori con emissioni di CO2 e consumi ridotti, che trova la migliore espressione con l’ibrido plug-in 4xe. Il rinnovato modello è inoltre più tecnologica e sicuro di sempre: debuttano in Europa lo Uconnect 5, il migliore infotainment system Jeep di sempre, e grazie all’ Highway Assist il livello 2 di guida autonoma.

ockpit della nuova Jeep Compass 2021

La nuova Compass 2021 vanta inoltre una gamma fatta su misura: dall’ allestimento S, che offre il massimo di raffinatezza e comfort, fino al Trailhawk, la versione specifica per l’off-road a cui si aggiunge l’edizione di lancio dedicata all’80esimo anniversario Jeep.

Toyota GR86

Si prevede che sarà la coupé a quattro posti più leggera del segmento

L’attesissima Toyota GR86 ha fatto il suo debutto globale ieri in un evento online congiunto tra TOYOTA GAZOO Racinge Subaru Corporation. L’ultima auto sportiva offerta da Toyota completa la gamma GR, che comprende le affermate GR Supra e GR Yaris, e si propone come terzo modello GR globale. La nuova GR86 eredita le caratteristiche chiave del piacere di guida dellaGT86, lanciata nel 2012 e che ha venduto oltre 200.000 unità in tutto il mondo.

interni Toyota GR86

Si prevede che sarà la coupé a quattro posti più leggera del segmento grazie a una serie di interventi finalizzati al risparmio del peso, come l’utilizzo di alluminio per tetto e pannelli della carrozzeria. Alimentata da un nuovo propulsore leggero a quattro cilindri orizzontali e contrapposti la GR86 vanta una cilindrata aumentata a2,4 litri e prestazioni globalmente superiori rispetto alla GT86.Le dimensioni della nuova GR86 sono molto simili a quelle della GT86, permettendo al nuovo modello di mantenere un baricentro basso e una maggiore agilità. La rigidità torsionale è stata aumentata di circa il 40% rispetto alla GT86 per offrire una maneggevolezza e una precisione di sterzo ancora migliori.




Alpina B8: ‘tuning di lusso’ per una BMW da 620 Cv

Alpina B8 – Uno dei tuner più famosi di sempre ha preparato la Serie 8 Gran Coupé, per un risultato davvero perfetto per questo modello. Eleganza, storia e velocità, per un’elegante super-sportiva da più di 600 cavalli.

BMW ALPINA B8-retro

Design

L’esterno è raffinato e non eccessivo, come tradizione per i modelli Alpine. Le auto modificate da questa storica casa tedesca sono “tutta sostanza”: non c’è componente estetica che voglia farsi notare, se non da chi conosce di cosa si parla. In ogni caso il design dello spoiler anteriore è specifico (con il nome Alpina, integrato), così come le minigonne sotto le porte e il diffusore posteriore.

In ogni caso il disegno è molto pulito, completato dalla tipica verniciatura verde metallizzata, in alternativa a quella blu, storici colori di questo marchio (non disponibili con BMW).
Ultimo dettaglio ruote in lega forgiate (quindi ricavate dal pieno) con il disegno a razze sottili, un dettaglio così tipicamente Alpina, che si può definire “firma”.

BMW ALPINA B8-dettaglio

Il dettaglio dei cerchi è lo storico disegno dell’azienda di modifiche tedesca Alpine

Interni

L’abitacolo dell’Alpina B8 è lussuoso e studiato fino al minimo dettaglio. Rimane pur sempre una berlina lussuosa, prima che una super-sportiva. I materiali sono di totale eccellenza, dal legno di noce, all’alluminio alla morbidissima pelle Lavalina, selezionata per la sua grana sottile e la morbidezza al tatto. Il logo Alpine è sparso in tutto l’abitacolo, console e pomello del cambio (stupenda la lavorazione in cristallo).

BMW ALPINA B8 -dettaglio-interni
Molto raffinati i dettagli di questa “lussuosissima” coupè

Guida e motore

Il motore deriva direttamente dalla BMW Serie 8 Gran Coupé M850i, top di gamma e di potenza del modello originale, seconda solo alla M8 Competition.

E’ un 4.4 V8 biturbo con 621 CV modificato non solo per aumentare i cavalli, ma anche per ottenere un maggiore valore di coppia…banalmente quanto “spinge” l’auto. E’ un valore molto importante per una sportiva di lusso così pesante, che deve avere la spinta giusta per uscire da ogni situazione  velocemente , nonostante la stazza.

L’impianto di scarico è in acciaio inox con valvole apribili, per fare sentire bene il mostruoso 8 cilindri, per non scordarsi che si è comunque  a bordo di una sportiva, con i comfort, ma pur sempe sportiva.

Numeri: l’Alpina B8 passa da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, con una velocità massima di 324 km/h (250 km/h auto-limitata).

Persino le sospensioni sono state riviste: la struttura è stata irrigidita da Eibach per una maggiore stabilità. Ma non solo: le ruote posteriori sono sterzanti nello stesso senso alle alte velocità (per una maggiore direzionalità) e in senso opposto per una migliore maneggevolezza e agilità nelle basse velocità (città, parcheggio, inversioni ecc.).

I freni sono le super pinze Brembo con 4 pompanti, i dischi anteriori e posteriori sono generosi e  auto-ventilati.

BMW ALPINA B8-retro
Bellissimi i colori scelti per questo modello

Conclusioni e prezzo

La Alpina B8 è ordinabile. Le consegne inizieranno a luglio 2021. Il prezzo, in Germania, è di 161.200 euro.

 




Opel Mokka e compact SUV: ecco le nuove tendenze dei Millenials e Zoomer

La Redazione di Weekend Premium, sempre attenta alle nuove tendenze della moda e del mercato, ha deciso di focalizzare la propria attenzione sulle ultime inclinazioni dei giovani per quanto riguarda gli spostamenti quotidiani. A conti fatti, l’automobile si conferma come il veicolo preferito dai “giovani” (Millennials e Zoomer) per ogni tipo di spostamento, che sia per studio o lavoro, oppure per divertimento.

Le nuove generazioni guidano oggi vetture diesel o a benzina, ma “sognano” una vettura elettrificata

Le nuove generazioni guidano oggi vetture diesel o a benzina, ma “sognano” una vettura elettrificata, possibilmente con un costo inferiore a 20mila euro. Il passaggio in concessionaria viene ancora considerato uno step necessario per testare la vettura e solo successivamente procedere all’acquisto. Si conferma la propensione per le formule di sharing e di noleggio a lungo termine che consentono di liberarsi dalle complicazioni della proprietà e di risparmiare risorse. La vettura ideale per i giovani dovrebbe inoltre essere spaziosa e versatile, ma nello stesso tempo non deve vantare dimensioni troppo esagerate, così da essere maneggevole anche nel traffico più congestionato. Questa formula si potrebbe tradurre con due sole parole, ovvero “compact SUV”. Un esempio di questo tipo viene incarnato perfettamente dalla nuova generazione della Opel Mokka, che risulta compatta, accattivante, divertente e soprattutto proposta con motori a benzina, diesel e 100% elettrico.

Opel Mokka: il compact SUV dedicato a Millennials e Zoomer

La versione 100% elettrica Opel Mokka-e risulta equipaggiata con un’unità da 136 CV

Le caratteristiche precedentemente citate sono state messe in evidenza dalla nuova instant survey “Millennials e Zoomer quale è il loro rapporto con l’auto e la mobilità”, condotta da Areté (azienda leader nella consulenza strategica) nel mese di febbraio per indagare sul campo come la pandemia stia modificando i consumi di mobilità delle generazioni “Y” (i nati tra il 1981 e il 1995, i cosiddetti Millenials) e “Z” (nati dopo il 1995, cosiddetti Zoomer).

Noi di Weekend Premium abbiamo identificato queste caratteristiche in un modello con le carte in regola per sbancare l’agguerrita concorrenza, ovvero la già citata, proposta con motori a benzina, diesel e 100% elettrico. La nuova Opel Mokka 2020 rappresenta il non plus ultra dei SUV di segmento B: il corpo vettura compatto nasconde un abitacolo spazioso, non mancano inoltre tecnologie all’avanguardia e una gamma di motori completa che comprende anche una versione 100% elettrica. La vettura sfoggia uno stile deciso e moderno – caratteristica imprescindibile per Millennials e Zoomer – che può essere ampiamente personalizzato con accostamenti cromatici di sicuro effetto, tra cui alcune livree bicolore.

l’autonomia di esercizio che può raggiungere i 322 km con una sola carica di energia.

Nonostante sia lungo appena 4,15 metri, questo compact SUV può contare su un abitacolo ancora più spazioso rispetto alla versione che sostituisce. Questa caratteristica rende possibile organizzare un viaggio con la famiglia o un’uscita con le amiche per un aperitivo, andare a teatro o fare shopping in centro, ovviamente nella massima comodità. Il compact SUV della Casa del Fulmine vanta anche un bagagliaio particolarmente ampio da 350 litri che permette di stivare pacchi e pacchetti di qualsiasi dimensione. Le già citate dimensioni esterne compatte e il suo ampio raggio di sterzata offrono al Mokka un’agilità nel traffico urbano senza precedenti, inoltre la presenza dei sensori di parcheggio e della telecamera posteriore rende le operazioni di sosta un gioco da ragazzi.

Il giusto compagno di viaggio per il weekend

Il compact SUV della Casa del Fulmine vanta anche un bagagliaio particolarmente ampio da 350 litri

La vettura si sente a suo agio anche in autostrada e nelle gite fuori porta, perché può contare su una gamma propulsori diesel e benzina affidabili e parchi nei consumi, con potenze comprese tra i 100 e i 130 CV. Chi desidera una vettura in grado di offrire zero emissioni può invece puntare sulla nuova versione 100% elettrica Opel Mokka-e, equipaggiata con un’unità da 136 CV in grado di offrire prestazioni entusiasmanti. Interessante anche l’autonomia di esercizio che può raggiungere i 322 km con una sola carica di energia.

Prezzi della Opel Mokka da 22.200 euro, Mokka-e 100% elettrica da 35.250 euro.




Weekend a Treviso: scopriamo sapori quasi dimenticati con Audi Q3 Hybrid

Continuiamo il nostro viaggio nella provincia di Treviso alla scoperta di tradizioni secolari e di sapori quasi dimenticati, che sanno di storia. Scopriremo che il Veneto non è solo prosecco…

Clicca QUI  per leggere prima parte di questo nostro viaggio in zona rossa.

dall’interno dell’area degustazione del Castello di Roncade osserviamo la nostra Q3 Ibrida. Qui è tutto tristemente silenzioso, ma godiamo il meglio di questa artificiale tranquillità.

Siamo ancora nel suggestivo Castello di Roncade dove, oltre al pernottamento, è possibile godersi una degustazione. Entriamo in un modernissimo spazio, silenzioso, appartato ma arioso grazie alle vetrate che si affacciano sul cortile. La degustazione include una visita alla villa e ai piccoli vigneti retrostanti, che una volta producevano il vino offerto (la produzione è oggi a Mogliano Veneto).
Nella notte abbiamo caricato la nostra Q3, con ricarica plug-in, riempiendo le batterie con i 50 km di autonomia in puro elettrico. Non serve una colonnina, basta la presa di casa.

La capienza è davvero buona (1365 litri). Il cavo giallo permette di ricaricare le batterie, collegandosi sia ad una classica colonnina (4 ore di ricarica), sia alla presa di casa (circa 8 ore).

Prima di ripartire diamo un’occhiata agli interni della nostra Q3. La plancia ha uno stile moderno, spigoloso, quasi “rigoroso”. Le forme sono geometriche e minimali, con pochissimi comandi a vista. Molte delle funzionalità sono gestite grazie allo schermo centrale da 12,3” (optional, di serie da 10″). Molto utile l’ormai famoso Audi Virtual cockpit, che sostituisce il tradizionale tachimetro (che rende facilissima la navigazione). Per fortuna i comandi importanti rimangono fisici: clima, volume e modalità di guida sono ancora pulsanti con i quali possiamo interagire fisicamente.

Per questi interni ci ha colpito la pulizia, l’essenzialità estetica che rende l’ergonomia notevole. Tutto è raggiungibile, tutto è chiaro e leggibile.

Ma è ora di spostarci, attraversando la storica fiume Piave, verso una cantina che fa della tradizione e della sostenibilità la sua filosofia. Parliamo della cantina “Casa Roma” di  San Polo di Piave (TV). Una cantina a conduzione famigliare dal 1958, circa a 30min da Treviso.

Nell’ambito extra-urbano l’Audi Q3 45 TFSI E si comporta egregiamente: è silenziosa, rapida (complici i 245 Cv combinati) e alla guida ci si sente subito a proprio agio. Scegliendo la modalità EV, si sfrutta esclusivamente il motore elettrico. Come accennato prima, l’autonomia è di 51 km: davvero utile per le zone ZTL dei centri cittadini, ma molto meno per i lunghi viaggi fuori città.
Questo perché le batterie si scaricano molto più velocemente ad andatura costante, rendendo poco efficiente l’utilizzo in solo elettrico su autostrade e strade extra-urbane .

In ogni caso sono disponibili le modalità  Battery Charge e Battery Hold, che permettono di caricare parzialmente le batterie (mentre l’auto è in movimento) o di preservarne la carica, in modo da andare a zero emissioni in un secondo momento.

L’entrata della cantina Casa Roma. Il colore accesso dell’Audi contrasta con i mattoni a vista della struttura.

Una volta arrivati alla Cantina Roma, ci accolgono facendoci visitare l’interno e l’esterno della struttura, che scopriamo essere un’antica casa colonica del ‘500, da sempre atta alla produzione di vino.
Ci raccontano di come il vino sia un legame che collega le generazioni, le quali donano il bene più prezioso a questa terra: il tempo.
Ci raccontano il loro impegno, il perseguire di valori che hanno portato la produzione a diventare completamente biologica dal 2016.

Botte firmata e dipinta in occasione della festa “al porcel”. Festa della confraternita del Raboso di Piave che si svolge ogni anno dal 1990. Tutte le cantine, di anno in anno, mettono a disposizione una botte che viene firmata proprio durante i festeggiamenti.

Prima della degustazione visitiamo la Bellussera, simbolo del vitigno autoctono per eccellenza della Marca Trevigiana: il Raboso Piave.
La Bellussera, ci spiegano, è il risultato di un impegno costante atto al recupero e la valorizzazione dei vitigni autoctoni, coltivati con tecniche tradizionali quasi dimenticate.

Questa antica tecnica di coltivazione arriva dal 1800. La vite è sostenuta dai gelsi, vere e proprie “strutture viventi”, che permettono di sollevarla dal suolo. I nuovi germogli sono così al riparo dalle gelate primaverili, ma non solo: la posizione sopraelevata dell’uva offre una migliore esposizione al sole, per una maturazione completa dei grappoli.

Abbiamo l’onore di assistere al “cambio di stagione”: l’eliminazione dei tralci “vecchi” e la scelta dei tralci per la nuova generazione. Una tecnica fatta totalmente a mano, che ricicla i vecchi tralci per costruire la struttura per la vendemmia successiva. In questa foto disturbiamo con l’Audi azzurra questo processo (LOL)

Questo impegno è fondamentale per raggiungere la migliore espressione del già citato Raboso del Piave. Un vino emblema della cantina e importantissimo nel territorio, che deriva dall’unico vitigno autoctono della zona trevigiana. Invecchiato in botti di rovere per 2 anni.

Dopo questa meravigliosa esperienza ci offrono un graditissimo calice, di un altro vino davvero unico: un vino in via di estinzione. Parliamo della Mazermina Bianca, un vino perfetto per un aperitivo, acido ma morbido, che ci viene offerto all’interno della cantina, nell’area dedicata alle degustazioni. L’atmosfera è calda e conviviale.
Consigliamo il loro Wine Tour (da 10 a 34 euro), ancora più suggestivo durante il periodo estivo: le Bellussere, rigogliose in questo periodo, creano uno scenario davvero unico.

La zona degustazione, dove abbiamo assaggiato la Mazermina Bianca, vino in via di estinzione.

Lasciamo la cantina Casa Roma. Le strade sono vuote e la nostra Audi Q3 Hybrid si fa guidare. Vogliamo sfruttare il meglio da questa situazione drammatica e surreale.
Decidiamo di spingerci verso la Strada del Prosecco (qui ne parliamo nel dettaglio), non per il vino questa volta. Ma per goderne i paesaggi suggestivi e capire al meglio l’Audi Q3 Hybrid.

Arriviamo fino a Rollo, immersi in un paesaggio davvero unico che ci emoziona. Le viti in questo periodo dell’anno sono spoglie, rendendo i colli ancora più suggestivi. Certo rimane un velo di tristezza, il rilassante silenzio ci ricorda che non potremo provare le specialità culinarie di questi luoghi: i ristoranti sono chiusi.

La bellissima vista a Rollo, un paesino tappa della splendida Strada del Prosecco, Partimonio dell’Unesco dal 2019

Ci muoviamo agilmente tra le bellissime curve che si susseguono sinuose, in un paesaggio che è da ormai 2 anni patrimonio Unesco. Siamo emozionati, l’Audi Q3 Hybrid è davvero piacevole da guidare, soprattutto in modalità Dynamic (che irrigidisce le sospensioni e la risposta dello sterzo) che unita ai colli del Prosecco è un’esperienza da provare.

I due motori sono gestiti interamente dall’elettronica, che combina la “spinta” per sfruttarne al massimo l’efficienza. Il motore elettrico, nella guida un po’ più sportiva, regala uno spunto immediato quasi esaltante. Ci divertiamo, ma è ora di tornare al punto di partenza, Treviso.

Le viti spoglie rendono questi colli ancora più suggestivi.

Mettiamo la Q3 in modalità Auto: proviamo a sfruttare l’efficenza nei consumi, che promette questo tipo di allestimento. Sfruttano la trazione ibrida guidiamo leggeri, godendoci la buonissima insonorizzazione dell’abitacolo e la silenziosità del 1.4 benzina. Il risultato è che si può consumare davvero poca benzina. L’Audi dichiara una media di oltre 71 km/l e noi andiamo poco sotto questo dato. Certo tutta questa efficenza non è gratis: quest’Audi Q3 45 TFSI E è vostra da 53.300 euro.

Insomma, in questo viaggio a Treviso e dintorni abbiamo “colorato di azzurro” queste campagne e questi colli. Abbiamo scoperto sapori quasi dimenticati in luoghi suggestivi. Abbiamo fatto esperienza di grande professionalità, con attenzione al futuro ma cosciente del tesoro prezioso che è la tradizione. Quanto esalta scoprire sapori in via di estinzione?

(foto di Agnese Pozzobon a.k.a. Naso)




Nell’Oasi del Parco del Ticino con la Peugeot 3008 Ibrida

Vivere in questo periodo storico tormentato dall’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus sta spingendo i viaggiatori a cercare ampi spazi dove è possibile evitare pericolosi assembramenti. Uno di questi spazi, paragonabile ad un’oasi verde, è il Parco del Ticino, situato a pochi chilometri dalla metropoli di Milano, attanagliata da i blocchi imposti dalle ormai famosi colori rosso, arancione e giallo. E’ possibile accedere a questo meraviglioso parco anche dalla cittadina di Magenta, un centro ricco di storia che richiama la celebre ed omonima battaglia.  Il Parco del Ticino è anche una garanzia di qualità per quanto riguarda i tantissimi prodotti di agricoltura BIO e certificata proposti dalle produzioni locali. Queste ultime possono inoltre rappresentare una imperdibile occasione di sviluppo lavorativo per i giovani.

Abbiamo deciso raggiungere questi luoghi naturalistici con la nuova Peugeot 3008 ibrida plug-in che grazie alla possibilità di viaggiare in modalità 100% elettrica, ci ha accompagnato lungo i nostri percorsi, senza disperdere nell’aria emissioni nocive. Il nostro Weekend Premium si è così impreziosito di sentieri “selvaggi”, su cui camminare, correre o andare in bici, regalandoci così – almeno per un giorno – un senso di libertà e sicurezza che non provavamo da molto tempo. Anche noi abbiamo vinto la nostra battaglia di Magenta.

La Peugeot 3008 Hybrid4 esplora il parco del Ticino senza emettere emissioni nocive

Natura e biodiversità

È sempre stato un confine naturale tra civiltà, nazioni, popoli e regnanti. Il fiume Ticino, posto su uno dei più importanti itinerari che univa la Pianura Padana con il centro Europa, ha rappresentato fin dalla Preistoria una comoda via d’acqua per traffici commerciali di ogni genere. Sulle sue sponde si sono sviluppati insediamenti umani a partire dalle epoche più antiche. Oggi, il Parco del Ticino racchiude un composito mosaico di ambienti naturali e paesaggi agrari, serbatoi di biodiversità.

Una meravigliosa vista del Parco

Morfologia. Il Parco del Ticino si estende, lungo il fiume omonimo, su due regioni: Piemonte e Lombardia. Il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha una superficie di circa 91.800 ettari, di cui circa 20.500 tutelati a Parco Naturale, e comprende l’intero territorio amministrativo dei 47 Comuni lombardi collocati lungo il tratto del fiume Ticino compreso tra il lago Maggiore e il fiume Po, nelle province di Varese, Milano e Pavia. Primo parco regionale d’Italia, nasce nel 1974 per difendere il fiume e i numerosi ambienti naturali della Valle del Ticino dallo spettro dell’industrializzazione e di un’urbanizzazione sempre più invasiva.

Un altro scorcio del Ticino

L’obiettivo è conciliare le esigenze della protezione ambientale con quelle sociali ed economiche delle numerose comunità presenti nella zona, una delle più densamente popolate d’Italia. Una sfida difficile, ma possibile, la cui parola d’ordine è “sviluppo sì, ma sostenibile”. Il territorio è occupato per quasi il 55 % da aree agricole, il 22% foreste, il 20% aree urbanizzate e il 3% reticolo idrografico.

Viaggi nel silenzio

Ne ha fatta di strada la Peugeot 3008: fin dal lancio nell’autunno 2016, il Suv ha rappresentato per il Leone un successo a 360° gradi, che ha portato rapidamente il marchio fra i top player del segmento degli sport utility. E sapete perché? Con il suo design così aggressivo fuori e lussuoso (ma tutt’altro che banale) dentro, riesce a farti stare bene a bordo con una percezione qualitativa impressionante. Per il suo quarto compleanno, proprio nella consapevolezza dell’importanza strategica sul mercato, il modello compie un ulteriore passo avanti, rinnovando la sfida. Il muso, che era già molto peculiare prima, diventa ancora più espressivo, con questa mascherina senza cornice, che espande i dettagli a scacchiera fino ai fari a Led, impreziositi dalla nuova firma luminosa ad artiglio, ormai tratto distintivo di tutte le Peugeot di ultima generazione.

, il Suv ha rappresentato per la Casa del Leone un successo a 360° gradi

I nuovi gruppi ottici anteriori non sono solo più belli, ma anche più avanzati: in un unico proiettore incorporano le funzioni di faro, fendinebbia e luce di svolta. A bordo, i sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione (come l’Adaptive Cruise Control con Lane Positioning Assist), per una guida semi-autonoma di livello 2, e il sistema Night Vision con riconoscimento di pedoni e animali (che accompagna la guida notturna, alzando ancor più gli standard di sicurezza). Ma anche il quadro strumenti digitale del Peugeot i-Cockpit ulteriormente migliorato nella leggibilità.

Il posto guida della nuova Peugeot 3008 Hybrid4

La console centrale, con l’ormai famosa tastiera a pianoforte (che su ogni tasto mette a disposizione una scorciatoia alle varie funzioni dell’infotainment), è stata rivista con l’apposizione di uno schermo HD da 10 pollici che sembra quasi galleggiare sulla plancia: è piuttosto imponente, ma grazie al suo posizionamento non distrae durante la guida. Con l’evoluzione dei motori termici, ora tutti Euro 6D, e la duplice offerta delle versioni Hybrid e Hybrid4 (rispettivamente a due e quattro ruote motrici), la nuova 3008 offre soluzioni ottimali in termini di combinazione fra efficienza, potenza e tipologia di trazione offerta.

Prima tappa

Sulla strada verso il Parco del Ticino incontriamo Magenta, il baricentro del suo territorio. Per la vicinanza con diverse vie di comunicazione è un centro facilmente raggiungibile da Torino e Milano. Si arriva attraverso l’autostrada A4, uscita Marcallo Mesero, per poi imboccare la statale 336. Magenta è anche storia. Il rosso Magenta è il colore delle uniformi dei soldati della famosa Battaglia del 4 giugno 1859. Episodio della seconda Guerra d’Indipendenza che ha visto fronteggiarsi gli austriaci e i franco-piemontesi, ha segnato una delle pagine più significative della storia del nostro Paese per la conquista dell’Indipendenza e la realizzazione dell’Unità d’Italia.

Casa Giacobbe a Mangenta

A ricordarlo c’è il “Museo della Battaglia – Magenta protagonista del Risorgimento”, ospitato nella Casa Giacobbe, lo storico edificio simbolo della Battaglia di Magenta, che riporta sulla facciata principale, volutamente lasciati dopo il restauro, i segni dei combattimenti del 4 giugno 1859, a ricordo dello scontro che ha aperto le porte alla liberazione di Milano dalla dominazione austriaca. Il museo, che consente un completo percorso didattico sulla Battaglia di Magenta, ha lo scopo di consolidare la vocazione turistica di Magenta e tramandare la conoscenza della storia della città dove si è scritta una pagina importante del Risorgimento italiano.

Un tuffo nella natura

Il Parco del Ticino vanta una fauna vasta e variegata

Magenta è anche il luogo dei percorsi immersi nel verde e nell’acqua del Parco del Ticino: andando in bicicletta è possibile conoscere cosa significa biodiversità, attraversare lo spazio agricolo e i boschi di quercia e carpino, di salici e pioppi. Da qui si diramano numerosi anelli ciclabili. L’ideale per passeggiate rilassanti, ma anche per chi pratica sport. Grazie all’estrema diversità di ambienti, il parco rappresenta una delle zone naturalistiche più estese dell’intera Pianura Padana.

Parco Ticino

Proprio per il susseguirsi di numerosi habitat differenti, è in grado di ospitare un’elevata diversità faunistica. Mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci: qui ogni passo è una scoperta. Noi arriviamo nel parco in punta di piedi, senza “disturbare” la quiete che si respira da queste parti, attivando la modalità 100% elettrica della nostra Peugeot 3008 Hybrid4. Secondo la Casa, l’auto dovrebbe offrire un’autonomia a zero emissioni di circa 59 km: è molto efficiente in città (usando la funzione di recupero dell’energia “B”). A segnalare che l’auto sta viaggiando in elettrico è una luce azzurra (visibile solo dall’esterno) che si accende sotto lo specchietto interno.

Come va

L’occasione è propizia per apprezzare la combinazione tra la propulsione ibrida e le quattro ruote motrici. L’efficienza e la potenza sono garantite dal motore PureTech a benzina da 200 CV e dai due motori elettrici, uno anteriore (che sviluppa 110 CV) accoppiato al cambio automatico e-EAT8 e il secondo posizionato sull’asse posteriore (da 112 CV). In sintesi, 300 CV complessivi che restituiscono un brio insospettabile al Suv del Leone, in grado di bruciare il classico 0-100 in meno di 6 secondi ed effettuare sorpassi quasi in un battito di ciglia. A rendere la guida particolarmente sicura in ogni condizione, contribuisce sicuramente la trazione sulle quattro ruote, elemento che permette oltretutto di scaricare al meglio la potenza di cui gode questa versione Hybrid4. La spinta è vivace e, grazie alla trazione integrale, anche sotto una leggera pioggia e con forti angoli di sterzo non si sentono pattinamenti, a dispetto dei 300 Nm di coppia massima.

la nuova 3008 offre soluzioni ottimali in termini di combinazione fra efficienza, potenza e tipologia di trazione offerta.

Silenziosità e sospensioni confortevoli sono un tratto distintivo della nuova 3008. Il Suv del Leone è dotato di una batteria agli ioni di litio da 13,2 kWh. Per ricaricarla basta un’ora e 45 minuti tramite una wallbox da 7,4 kW, mentre se utilizziamo una presa standard di casa da circa 2 kW, il tempo è di circa 7 ore. Meno di una notte, comunque. Un metodo per personalizzare ulteriormente questo viaggio è offerto dalla possibilità di selezionare differenti modalità di guida, tra Electric, Hybrid, Sport e 4WD, ciascuna in grado di interpretare al meglio ogni singola volontà del guidatore. All’avviamento, l’auto parte in automatico in modalità 100% elettrica, utilizzando quindi la capacità della batteria. Esaurita la carica, il sistema si commuta in modalità Hybrid, sfruttando l’azione sinergica di tutti e tre i motori, recuperando energia in rilascio e in frenata e reimpiegandola successivamente.

La modalità Sport rende la Peugeot 3008 ibrida plug-in più reattiva ai comandi dell’acceleratore ed esalta ancor più il dinamismo. La modalità 4WD, come lascia intendere, attiva permanentemente la trazione sulle quattro ruote. In aggiunta, se si volesse, dal nuovo schermo touch da 10 pollici HD si può attivare la funzione e-Save, che mette a riserva una parte della carica della batteria, magari per affrontare, alla fine di un viaggio di trasferimento, l’ingresso in un centro cittadino a zero emissioni. Esattamente quello che abbiamo fatto noi, arrivando al Parco del Ticino.

Non solo verde

L’agricoltura è fondamentale per il Parco del Ticino: più di 50.000 ettari sono coltivati. Un dato significativo perché aiuta a comprendere l’enorme impatto dell’agricoltura sul paesaggio, sull’ambiente, nonché sui valori “sociali” del parco, come la cultura, la storia e le tradizioni. Guardando il paesaggio si colgono vere e proprie cartoline: in lontananza, scorgiamo una cascina dall’anima antica e un trattore che lascia solchi nella terra, degli aironi lo inseguono in volo e lo sguardo si perde sui boschi. All’interno del parco operano circa 1.250 aziende agricole. I terreni vengono utilizzati soprattutto a seminativi (65%), prati permanenti (10%) e colture arboree da legno (20%). La tipologia di coltivazioni praticate dipende essenzialmente dal microclima, dalle caratteristiche del suolo, dalle disponibilità idriche e dalle tendenze di mercato. Fra le principali colture: mais, riso, frumento e soia, ma anche legumi.

Agricoltura nel Parco del Ticino

C’è pure un marchio ad hoc, “Parco Ticino – Produzione Controllata”, concesso alle aziende agricole, operanti nel parco. Questi ultimi adottano infatti buone tecniche di gestione sotto il profilo agronomico e ambientale. Molto importante pure la presenza degli allevamenti. Salumi, carne, latte, formaggio, yogurt, miele, riso, cereali, farine, ortaggi e frutta i principali prodotti commercializzati. Il Parco offre una grande vetrina di naturalità e un’immagine di genuinità delle produzioni. Senza dimenticare che si costituisce un polo di attrazione turistica a poca distanza da Milano.

Cascina Bullona

Molte aziende si sono così specializzate verso un’offerta agrituristica di ampio respiro che comprende l’ospitalità rurale, la ristorazione, ma anche le fattorie didattiche o sociali. Un esempio è la Cascina Bullona, a Pontevecchio (frazione di Magenta), a due passi dalla Riserva Naturale della Fagiana. Chi acquista un prodotto a marchio parco contribuisce a salvaguardare e rispettare l’ambiente. In questo modo si affiancano gli agricoltori che hanno scelto di coltivare e curare i prodotti. Inoltre si pone particolare attenzione all’uso rispettoso del suolo e del paesaggio.

Riserva della Fagiana nel Parco del Ticino

Un altro dei tanti elementi che hanno reso questo viaggio a bordo della nuova Peugeot 3008 Hybrid4 davvero appagante. La motorizzazione ibrida plug-in mette d’accordo tutti. Sia chi cerca lo stato dell’arte della tecnologia ibrida ricaricabile per consumi ed emissioni ridotti, sia chi cerca un Suv dalle prestazioni di livello. Tutto sempre con il massimo rispetto dell’ambiente.

Compagna di viaggio

Gli interni della nuova Peugeot 3008 Hybrid4

la nuova Peugeot 3008 Hybrid4. Incarnazione della più recente evoluzione tecnica e stilistica del marchio del Leone, il Suv porta in dote il concetto di “power of choice”. Questo termine identifica la possibilità di sceglierlo in diverse alimentazioni, tra cui la motorizzazione plug-in hybrid in configurazione a quattro ruote motrici. Si chiama, appunto, Hybrid4 e vanta ben 300 CV, che garantiscono prestazioni di livello in ogni condizione.

Dati Tecnici

Peugeot 3008 Hybrid4

  • Motore: ibrido plug-in
  • Potenza 300 CV
  • Trazione: integrale
  • Autonomia elettrica: 50 km circa
  • Batteria: 13,2 kWh ioni di litio
  • Consumi: 1,3 l/100km medio
  • Capacità di traino: 1.250 kg
  • Peso a vuoto: 1.915 kg
  • Prezzo: 54.325 euro

 




Con la Evoque ibrida plug-in da Milano a Como, per ringraziare A.Volta

Nella speranza di poter tornare a viaggiare tutti insieme, appena l’emergenza sanitaria sarà sotto controllo, la Redazione di Weekend Premium si è presa l’onore e l’onore di far sognare i propri lettori con nuovo ed emozionante viaggio fine settimanale che ci a portato da Milano a Como, con la nuova Range Rover Evoque Plug-in, una degli ultimi modelli elettrificati targati Land Rover.

l’Evoque ibrida plug-in può viaggiare anche in modalità 100% elettrica per circa 68 km

Il nostro viaggio al volante della Evoque ricaricabile alla spina ha come obiettivo quello di rendere omaggio ad un illustre cittadino di Como, ovvero Alessandro Volta, l’inventore della pila. Viste le premesse, non potevamo scegliere una compagna di viaggio migliore, ovvero un SUV premium in grado di viaggiare anche in modalità 100% elettrica. L’obiettivo era quello di percorrere la tratta Milano-Como esclusivamente in modalità a zero emissioni, testando così le qualità ecosostenibili della nuova Evoque Plug-in, di cui Volta andrebbe sicuramente fiero.

Evoque plug-in: da Milano a Como in modalità 100% elettrica

La Range Rover Evoque in versione ibrida plug-in (emissioni di CO2 pari a 32 g/km) è spinta da un powertrain ibrido ricaricabile, caratterizzato dal nuovo motore Ingenium 3 cilindri a benzina da 200 CV, abbinato ad un motore elettrico da 109 CV sull’asse posteriore, mentre la potenza complessiva raggiunge i 309 CV (227 kW) e una coppia di 540 Nm. Il tutto viene gestito da una trasmissione ad otto rapporti, senza dimenticare la trazione 4×4 che assicura prestazioni eccellenti e la massima sicurezza anche sui terreni più difficili. Le prestazioni offerte dalla vettura sono a dir poco entusiasmanti, si parla infatti di uno scatto quasi brutale che permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi.

La potenza complessiva raggiunge i 309 CV (227 kW)

Come anticipato in precedenza, l’Evoque ibrida plug-in può viaggiare anche in modalità 100% elettrica per circa 68 km, una percorrenza più che sufficiente per la media degli spostamenti giornalieri casa/lavoro senza dover ricaricare la batteria. Considerando che il nostro viaggio prevede un percorso di circa 40 km, potremmo assaporare il piacere della guida a zero emissioni senza la cosiddetta “ansia da ricarica”.

Partiamo dal quartiere City Life di Milano – impreziosito dalle celebri Tre Torri e dai numerosi appartamenti di lusso abitati dal jet set del capoluogo lombardo per imboccare l’auto strada A9 che ci porterà nella splendida Como, affacciato sull’omonimo e spettacolare Lago, tanto amato anche dal Manzoni.

la Evoque plug-in può raggiungere i 135 km/h in modalità 100% elettrica

Nel traffico Milanese la Evoque si muove con agilità, grazie alle sue forme compatte e alla sua guida rialzata che facilita la guida anche nel traffico più intenso. Prima di partire ci siamo assicurati di avere la massima carica di energia della batteria agli ioni di litio da 15 kWh, per sfruttare al meglio il sistema PHEV. Quest’ultimo può operare con la sola propulsione elettrica, con il solo motore termico, o con una combinazione di entrambi, impiegando il GPS e i dati di navigazione per ottimizzare l’efficienza su qualsiasi percorso.

Imboccata l’autostrada A9 Como-Chiasso raggiugiamo e manteniamo la velocità di codice (130 km/h) nell’assoluto silenzio. Questo perché la Evoque plug-in può raggiungere i 135 km/h in modalità 100% elettrica: a velocità superiori ai 135 km/h il motore elettrico viene disaccoppiato per ridurre le perdite meccaniche, per poi reinnestarsi se la velocità diminuisce.

Prima tappa: il Tempio voltiano

Tempio Voltiano

La prima tappa del nostro Weekend Premium è rappresentata dal Tempio voltiano, realizzato in occasione delle celebrazioni per i cento anni dalla scomparsa di Alessandro Volta. Il tempio è rappresentato da una sulle rive del lago, fatta realizzare dall’imprenditore Francesco Somaini appositamente per celebrare il grande scienziato. All’interno del tempio si trovano gli strumenti utilizzati da Volta, alcune ricostruzioni e numerosi documenti originali legati allo scienziato italiano.

Una tappa per la ricarica

Prima di proseguire per la seconda tappa cerchiamo una colonnina per ricaricare la nostra Evoque, sfruttando le potenzialità del sistema di infotainment.

con 32 kW di potenza si arriva da 0 a 80% della carica in soli 30 minuti.

La nuova P300e PHEV è disponibile con cavo Mode 2 che completa la ricarica da 0 a 100%, da una semplice presa domestica in 6 ore e 42 minuti, ideale per la ricarica notturna. Per una maggiore velocità, il cavo Modo 3 si innesta in una wallbox domestica o in una colonnina pubblica, – entrambe da almeno 7 kW di potenza in AC – e ricarica da 0 a 80% in soli 84 minuti. Tempi di ricarica inferiori si ottengono alle colonnine pubbliche in DC: con 32 kW di potenza si arriva da 0 a 80% della carica in soli 30 minuti. Lo sportello del bocchettone di ricarica è sul parafango posteriore – sul lato opposto a quello del carburante.

Casa di Volta

Via Alessandro Volta 62

Lasciata la vettura sotto carica – nella Stazione Enel in Via Giulio Rubini, 6 – ci rechiamo verso il centro storico per visitare quella che è stata la Casa di Volta (Via Alessandro Volta 62), dove nacque e morì il nostro illustre connazionale. Arrivati a destinazione troviamo un imponente palazzo con un grande portone che ospita sulla destra una lapida con incis ala seguente frase: “Fu questa l’avita casa di Alessandro Volta’.

Ricarica sempre sotto controllo

Tramite l’app InControl Remote di Land Rover, che ci si trovi a casa o fuori, è possibile monitorare lo stato di carica del veicolo, prepararlo per il prossimo viaggio o stabilire un orario per la ricarica se esistono tariffe più convenienti in funzione dell’ora. E’ possibile precondizionare la batteria e la temperatura della cabina prima di iniziare il viaggio: eseguire questa operazione quando il veicolo è connesso alla rete elettrica, senza consumare l’energia della batteria dopo la partenza, massimizza l’autonomia e migliora il comfort dei passeggeri.

Infotainment Evoque
Infotainment Evoque

Raggiunta l’autonomia necessaria, ci prepariamo per la cena e per la notte di riposo, visto che il giorno successivo ci saranno ancora cose molto interessanti da vedere e vivere, sempre al volante della nostra Evoque.

[Gira pagina per scoprire l’itinerario della seconda giornata di viaggio]

Secondo Giorno

Ci svegliamo di buon mattino per continuare il nostro Weekend Premium seguendo le orme di Alessandro Volta al volante della nostra Evoque plug-in. Saliti sulla vettura continuiamo ad apprezzare l’abitacolo di questa auto, in grado di offrire un mix perfetto tra materiali di lusso e sofisticati sistemi tecnologici.

console centrale

 

L’Evoque è infatti molto “intelligente”:  il software dell’infotainment è stato ulteriormente affinato per un’esperienza sempre più intuitiva. Inoltre, per una perfetta integrazione con gli smartphone, non mancano i sistemi Apple Car Play e Android auto.

Sicurezza al Top

Anche la sicurezza offerta risulta al Top: non manca la videocamera per retromarcia di serie, unitamente ad un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Questi includono l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, che – basandosi sulla segnaletica orizzontale – mantiene il veicolo al centro della propria corsia e contestualmente una distanza di sicurezza dal veicolo davanti.

Mausoleo di Volta

Mausoleo di Alessandro Volta

La giornata di oggi viene riservata alla visita del luogo dove riposano le spoglie mortali di Volta. Quqest mausoleo fu fortemente voluto dalla moglie e dai figli e venne inaugurato il 5 marzo 1831. All’ingresso si viene accolti da due statue realizzate da Luigi Argenti: a sinistra troviamo la Religione che prega per il suo figlio esemplare, mentre la seconda statua rappresenta la Scienza che inconsolabile piange il suo cultore.

All’interno del Mausoleo troviamo il sarcofago in marmo dello scultore Bayer e un busto scolpito da Giovan Battista Comolli. Il busto è accompagnato da due geni alati, uno dei quali si occupa di coronare Volta. Subito sopra troviamo un rilievo che raffigura l’episodio più celebrato della vita di Volta: parliamo della presentazione della pila a Napoleone Bonaparte, avvenuta nella città di Parigi nel 1801.

Assetto adattivo

Usciti dal Mausoleo decidiamo di mettere un poì’ alal prova l’handling della nostra Evoque, sia sul pavé del centro storico, che su altre strade caratterizzate da fondi piuttosto dissestati. In qualsiasi situazione la tenuta di starda e il confort risultano al Top: il merito va al sistema Adaptive Dynamics combina sensori intelligenti e ammortizzatori a smorzamento costantemente variabile, che monitorano le condizioni della strada ogni 100 millisecondi. Il sistema regola continuamente gli ammortizzatori per ottenere un comportamento composto e il massimo controllo della scocca, indipendentemente dalle variazioni del terreno o delle superfici.

sensori intelligenti e ammortizzatori a smorzamento costantemente variabile

Come se non bastasse, la vettura è equipaggiata con l’Active Driveline, un sistema elettronico di distribuzione della coppia fra i due assali, che migliora l’aderenza e la sicurezza della sterzata, particolarmente in curva. Viaggiando a velocità costante, il sistema Driveline Disconnect, disinserisce la trasmissione alle ruote posteriori per ridurre perdite di attrito e consumi, per poi rinnestarla in una frazione di secondo quando le condizioni lo richiedono, evitando così ogni perdita di trazione.

Torre Gattoni

Torre Gattoni

Prima di fare ritorno a Milano, abbiamo scelto di visitare come ultima tappa del nostro Weekend il gabinetto fisico di Torre Gattoni, dove Alessandro Volta – intorno al 1765 – portò a i suoi primi esperimenti scientifici. Ricordiamo inoltre che verso 1930, la Torre Gattoni divenne sede della prima cabina elettrica che erogava la corrente per l’illuminazione della città ( attiva fino al 1958).

Compagna di Viaggio

Range Rover Evoque P300e ibrida plug-in

  • Potenza/coppia complessive 309 CV (227 kW) / 540 Nm
  • Consumo combinato (WLTP): 1,4 litri/100km
  • Emissioni combinate di CO2 (WLTP): 32 g/km
  • Autonomia 100% elettrica: 68 km
  • Tempo di ricarica veloce: 0-80 % in 30 minuti
  • Prezzi a partire da 53.000 Euro

Dove Mangiare

Ristorante: I Tigli in Theoria

  • Indirizzo: Via Bianchi Giovini, 41, 22100 Como CO
  • Telefono: 031 305272

Ristorante: Crianza

  • Indirizzo: Via Gerolamo Borsieri, 18, 22100 Como CO
  • Telefono: 031 269318

Dove Dormire

Hotel Vista Palazzo

 

  • Indirizzo: Piazza Cavour 24, 22100 Como, Italia
  • Telefono: 031 537 5241



Weekend a Treviso: sulle orme di Dante con Audi Q3 Hybrid

In un periodo storico nel quale parlare di turismo è quasi paradossale, noi di Weekend Premium abbiamo una missione…farvi viaggiare dove possiamo, anche solo per una gita domenicale.
Vogliamo scoprire per voi posti poco noti, piccole perle da godersi una volta che tutto volgerà al meglio.

Oggi vi portiamo a Treviso e dintorni, tra castelli, vini che raccontano storie e l’eco di Dante, il Poeta. Tutto questo a bordo di un’eccellenza tedesca: l’Audi Q3 45 TFSI E .

Un nome complicato per un’auto altrettanto complessa, ma con una sorprendente  facilità e immediatezza di utilizzo.
Parliamo di un’ibrido plug-in da ben 245 Cv combinati tra propulsore elettrico e benzina, che Audi Italia ci ha fornito di questo bellissimo azzurro acceso. Appena saliti a bordo si percepisce la classica qualità dei quattro anelli: per primi si notano i materiali e gli assemblaggi, ma è l’ergonomia che ci colpisce. Tutto è a portata di mano, tutto è comprensibile e responsivo.

Mettiamo in moto e, come ogni ibrida, non si percepisce il motore. Alla pressione dell’acceleratore la Q3 Hybrid parte in elettrico, silenziosissima, ma non troppo: Audi ha creato un suono che non renda l’auto totalmente impercettibile, per farsi notare da pedoni e ciclisti. Il 1.4 TFSI da 150 CV benzina si attiva solo in marcia, ma ne parleremo nel dettaglio più avanti.

Partiamo direttamente dalla bellissima Treviso, dove ritroviamo le citata “orme di Dante”, personaggio molto legato a questa città. La prima meta è il Ponte Dante. Riconoscibile grazie ad un Obelisco, questo ponte riporta una citazione del Sommo Poeta, che descrive questo suggestivo scorcio nel suo Paradiso. “Là dove Sile e Cagnan s’accompagna” (IX Canto del Paradiso) è l’esatto punto citato, vera e propria confluenza dei due placidi fiumi, che bagnano e attraversano Treviso, rendendola una “Piccola Venezia”. Questo ponte è un luogo tranquillo, dove godersi una passeggiata accompagnati dal rumore dell’acqua e sorpresi da bellissimi scorci.

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I passanti notano la nostra “azzurrissima” Audi Q3. Davanti alla chiesa San Francesco, che ospita il figlio del Sommo poeta

Ma i collegamenti con l’Alighieri non finiscono qui. Nel centro storico scopriamo la chiesa di San Francesco, realizzata in stile romanico nel 1200 c.a., scrigno della tomba del primogenito di Dante: Pietro Alighieri. Pietro fu giudice, poeta e commentatore, nato a Firenze e morto a Treviso nel 1300.
Questa chiesa è una piccola perla proprio nelle stradine del centro, che affrontiamo coraggiosamente in una domenica di sole, tra zone a traffico limitato (che possiamo attraversare con la nostra Audi, essendo ibrida) e spazi pedonali.

Chiesa-San-Francesco-Treviso
Il laterizio della chiesa duecentesca in pieno centro a Treviso

L’Audi Q3, grazie al suo colore attira gli sguardi dei molti passanti. Ma anche il design è degno di nota: moderno e molto proporzionato. Non vuole essere un SUV (questa versione è infatti disponibile solo con trazione anteriore) e non vuole ricalcare le forme di una coupè. Le linee sono gradevoli e pulite; molto bello il disegno dei paraurti posteriore ed anteriore, che donano al retro e al muso un dinamismo efficace, ma equilibrato. Insomma non promette niente di più di quello che offre e non vuole stravolgere uno dei modelli più equilibrati della casa tedesca.

In città la Q3 si comporta davvero egregiamente. Tramite un tasto sul cruscotto, riusciamo a scegliere le varie modalità di funzionamento dell’impianto ibrido. Sono 3 le modalità principali: la prima sfrutta il solo motore elettrico, la seconda il meglio in combinazione tra elettrico e benzina, la terza permette al motore di ricaricare la batteria, per poi sfruttarla in seguito. In ogni caso l’abitacolo è perfettamente isolato acusticamente.

È ora di dirigerci fuori città, per una notte tra le vigne, in un castello rinascimentale a meno di 30 min da Treviso. Sì, avete letto bene: ad ospitarci per la notte è il “Castello di Roncade” (foto in copertina). Le camere sono appartamenti restaurati nelle vecchie torri di guardia, ma gli alloggi più spaziosi sono nel corpo centrale della villa.

Audi-Q3-retro-Castello-di-Roncade
Sullo sfondo le bellissime torri delle mura. La nostra Q3 Audi è circondata dal verde curato del castello.

L’esperienza è davvero suggestiva. All’interno del piccolo comune di Roncade, ci troviamo al cospetto di una bellissima cinta di mura, che abbracciano una villa Veneta del 1508, con annesso giardino (perfettamente curato, nonostante il periodo davvero infernale per gli albergatori).
L’atmosfera è appartata, all’interno di uno spazio raccolto, ma studiato nel particolare.

 

 

 

 

 

 

Quindi ci riposiamo, per poi degustare i vini della cantina del Castello.
Seguiteci nell’appuntamento di domenica prossima; scopriremo il gusto dei vini di un territorio profondamente legato alla sua storia, affascinante per la sua spontaneità. Una spontaneità che ritroviamo nei sapori dei suoi prodotti, che ritroviamo nello scambio con chi vive questi luoghi.

Un territorio con un legame profondo con le sue tradizioni, un territorio sorprendente…che scopriremo non essere solo prosecco.

(clicca QUI, per la seconda parte)




Compact SUV: tutti i modelli più interessanti del 2021

Nonostante il difficile periodo in cui stiamo vivendo, tormentato dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica, il mercato automotive continua a seguire le proprie tendenze e a premiare alcuni mercati di riferimento, prima fra tutti quello che noi di Weekend Premium definiamo “Compact SUV”.

Questo nome darà vita ad inedita e articolata rubrica del nostro magazine che prenderà in esame le ultime novità tra i SUV dalle dimensioni compatte e dal buon rapporto qualità-prezzo, in grado di soddisfare i gusti e le esigenze di un pubblico giovane, ovviamente senza dimenticare le dovute eccezioni.

In questa rubrica cercheremo quindi si selezionare i migliori “compact SUV” del 2021, aggiornando la lista ogni volta che si presenteranno novità interessanti in grado di attrarre la clientela di riferimento.

Opel Mokka: Il compact SUV tedesco

Compact SUV: Opel Mokka

La nuova Opel Mokka 2020 rappresenta il non plus ultra dei SUV di segmento B: il corpo vettura compatto nasconde un abitacolo spazioso, non mancano inoltre tecnologie all’avanguardia e una gamma di motori completa che comprende anche una versione 100% elettrica. La vettura sfoggia uno stile deciso e moderno che può essere ampiamente personalizzato con accostamenti cromatici di sicuro effetto, tra cui alcune livree bicolore.

Nonostante sia lungo appena 4,15 metri, questo compact SUV può contare su un abitacolo ancora più spazioso rispetto alla versione che sostituisce. Questa caratteristica rende possibile organizzare un viaggio con la famiglia o un’uscita con le amiche per un aperitivo, andare a teatro o fare shopping in centro, ovviamente nella massima comodità. Il compact SUV della Casa del Fulmine vanta anche un bagagliaio particolarmente ampio da 350 litri che permette di stivare pacchi e pacchetti di qualsiasi dimensione. Le già citate dimensioni esterne compatte e il suo ampio raggio di sterzata offrono al Mokka un’agilità nel traffico urbano senza precedenti, inoltre la presenza dei sensori di parcheggio e della telecamera posteriore rende le operazioni di sosta un gioco da ragazzi.

Il giusto compagno di viaggio per il weekend

La vettura si sente a suo agio anche in autostrada e nelle gite fuori porta, perché può contare su una gamma propulsori diesel e benzina affidabili e parchi nei consumi, con potenze comprese tra i 100 e i 130 CV. Chi desidera una vettura in grado di offrire zero emissioni può invece puntare sulla nuova versione 100% elettrica Opel Mokka-e, equipaggiata con un’unità da 136 CV in grado di offrire prestazioni entusiasmanti. Interessante anche l’autonomia di esercizio che può raggiungere i 322 km con una sola carica di energia.

Prezzi della Opel Mokka da 22.200 euro, Mokka-e 100% elettrica da 35.250 euro.

Leggi della nostra prova su strada di Opel Mokka X per un weekend a Carrara.

Mazda CX-30

Compact SUV: mazda_cx-30

La nuova Mazda CX-30 Hybrid si presenta come un SUV dalle forme compatte equipaggiato con le tecnologie più avanzate della Casa di Hiroshima e che porta in dote l’evoluzione dell’ormai noto e apprezzatissimo design Kodo. Queste caratteristiche esclusive rendono la CX-30 la vettura ideale per indimenticabili Weekend Premium.

La nuova Mazda CX-30 risulta realizzata sulla Skyactiv-Vehicle e vanta le seguenti misure: 4.395 mm di lunghezza, 1.795 mm di larghezza, 1.530 mm di altezza e con un passo di 2.655 mm. Dal punto di vista stilistico, ila CX-30 sfoggia il dinamismo e l’eleganza si una coupé con la robustezza di un crossover.

Per quanto riguarda meccanica e motori, la CX-30 può contare sulla trazione integrale Mazda i-Activ AWD di ultima generazione. La trazione 4×4 garantisce la massima sicurezza e piacere di guida su ogni tipo di terreno e in qualsiasi condizione climatica. La gamma propulsori è composta dalle unità diesel e benzina Skyactiv Euro 6d-TEMP, con potenze comprese tra 116 e 150 CV. Le unità a benzina risultano equipaggiate con la tecnologia mild hybrid denominata Mazda M Hybrid.

La Mazda CX-30 viene offerta ad un listino che parte da 24.408 euro.

Leggi la nostra prova di Mazda CX-30 in un weekend tra castelli e musei del Pavese.

Peugeot 2008: Il SUV vincitore dell’“AUTO& DONNA PREMIUM 2020”.

NUOVA-PEUGEOT-2008

La nuova Peugeot e-2008 è il B-SUV 100% elettrico, fresco vincitore dell’ambito riconoscimento “AUTO& DONNA PREMIUM 2020”. Questa versione è affiancata anche dalle varianti a benzina e diesel che puntano ad accontentare qualsiasi esigenza della clienetela.  Ricordiamo che il SUV della Casa francese è riuscito a conquistare questo importante premio grazie alle sue numerose qualità intrinseche, tra cui spiccano le dimensioni compatte, l’abitacolo spazioso e la forte dose di tecnologia. Tutte queste caratteristiche rendono il SUV d’oltre alpe un’auto ideale sia per un pubblico maschile e femminile alla moda e al passo con i tempi. In particolare, la versione 100% elettrica del compact SUV francese, risulta particolarmente amata dal gentil sesso, sempre attento alle tematiche ambientali e alla mobilità alternativa.

Peugeot e-2008 è spinta da un potente motore elettrico da 136 CV in grado di offrire il massimo piacere di guida in qualsiasi situazione. L’emozione di guidare un’auto elettrica non si ferma alle prestazioni offerte, ma comprende anche tanti altri vantaggi come quello di dire addio per sempre alle soste dal benzinaio. La batteria da 50 kWh consente una autonomia decisamente elevata che secondo i dati dichiarati arriva a ben 320 km.

Prezzi della 2008 da 21.950 euro, mentre la versione elettrica e-2008 da 38.050 euro

Mini Countryman

Compact SUV: Mini Countryman

La Mini Countryman, ovvero il modello più grande e versatile della famiglia del marchio premium britannico si aggiorna nello stile e nei contenuti tecnici e tecnologici, regalando nuovi stimoli al piacere di guida e un fascino di stile particolarmente distintivo.

La vettura vanta un design preciso e raffinato, nuovi contenuti che si aggiungono agli equipaggiamenti e tecnologia innovativa sottolineano l’eccezionale status della Nuova MINI Countryman nel segmento delle compatte premium. Il suo carattere robusto, un interno spazioso e versatile con cinque sedili e il sistema di trazione integrale ALL4 opzionale conferiscono alla vettura il tipico piacere di guida di MINI, non solo nel traffico quotidiano ma anche nei viaggi a lunga distanza e su terreni non asfaltati.

La gamma di motorizzazioni è ampia e ben articolata: sul fronte dei diesel troviamo le versioni Cooper D e Cooper SD, rispettivamente con potenze da 150 e 190 CV, mentre sul fronte dei benzina spiccano le varianti One, Cooper e Cooper S, con potenze fino a 178 CV. Al top di gamma troviamo invece la versione ibrida plug-in Cooper SE, in grado di sviluppare la bellezza di 220 CV complessivi e di offrire un’autonomia 100% elettrica di circa 50 km.

Mini Countryman prezzi da 34.300 euro.

Leggi la nostra prova di Mini Countryamn a Champoluc.

Renegade: il compact SUV secondo Jeep

Jeep Renegade

ll design della Jeep Renegade è stato aggiornato nel 2019 con un leggero restyling che ha portato in dote sottili ritocchi al paraurti anteriore e alla griglia a sette feritoie, poi nuovi fari e luci posteriori a LED, oltre a cerchi da 19 pollici per l’allestimento Limited.

I motori a benzina di questo compact SUV partono dal tre cilindri 1.0 da 120 cavalli e 190 Newton metri di coppia; trasmissione a trazione anteriore e cambio manuale. Troviamo poi il quattro cilindri 1.3 da 150 cavalli con trazione anteriore cambio a doppia frizione DDCT e sette marce; questo motore è disponibile anche nella versione a trazione integrale e cambio automatico a convertitore di coppia e 9 rapporti; qui la potenza sale a 180 cavalli. Stessa coppia per entrambi, 270 Newton metri. Mediamente questi motori consumano circa il 20% in meno rispetto alla generazione precedente.

I motori di Jeep Renegade

Arriviamo ai motori diesel Multijet II. Si parte dal 1.6 da 120 cavalli con cambio manuale o automatico a doppia frizione; poi c’è il 2.0 da 140 o 170 cavalli, cambio manuale o automatico a 9 rapporti. Passiamo alle versioni a trazione integrale, perché Jeep e il fuoristrada sono sinonimi. Sempre disponibili i sistemi Jeep Active Drive e Jeep Active Drive Low.

Da solo, l’efficiente propulsore turbo da 1,3 litri eroga due livelli di potenza, 130 CV e 180 CV a cui si aggiungono 60 CV prodotti dal motore elettrico per un totale di 190 CV (versioni Limited per entrambi e Business solo su Compass) e 240 CV (Trailhawk e S). In termini di coppia, il motore elettrico produce 250 Nm e il motore termico 270 Nm. Grazie alla batteria da 11,4 KWh, abbinata al motore elettrico da 60 cavalli. Le due Jeep sono in grado di assicurare in media 50 km di autonomia in modalità puramente elettrica a zero emissioni.

Jeep Renegade prezzi da 27.750 euro. Scopri di più su www.Jeep-official.it

 




SCOPRENDO IL LEONARDO LOMBARDO CON LA MAZDA CX-5

Leonardo da Vinci è probabilmente il genio più grande che il nostro paese e il mondo intero abbia avuto l’onore di ospitare. Per celebrare questo illustre personaggio dai mille volti e dalle nuemrose sfaccettature, su Rai Uno andrà in onda – a partire dal 23 marzo – una nuova serie-evento proprio si  Leonardo. Co-prodotto da Lux Vide e Sony Pictures Television, in collaborazione con Rai Fiction, Big Light Production, e in associazione con France Télévisions, RTVE e Alfresco Pictures, si tratta di unvero e proprio colossal internazionale costato ben 30 milioni di euro e forte di oltre cinque mesi di riprese. Per la serie sono state ricostruite la Firenze rinascimentale e la Milano di Ludovico Sforza.

Seguendo le orme di questa incredibile docu-fiction, vogliamo proporvi un Weekend Premium al volante della Mazda CX-5 che segue le orme di Leonardo. Per più di vent’anni Leonardo da Vinci, pur essendo toscano, visse in Lombardia, ospite graditissimo di Ludovico il Moro tra il 1482 e 1499,  e poi dal 1507 al 1513, ma spesso si trasferiva nella vicina Vaprio d’Adda, invitato nella sfarzosa villa del duca Gerolamo Melzi.

Villa Melzi

Passava gran parte del suo tempo a studiare il moto delle acque e la natura fluviale dell’Adda, osservando e ritraendo più volte il fiume e il naviglio Martesana, che prende origine da Trezzo e in 38 chilometri lo collega a Milano, ma  qui ebbe anche modo di conoscere il giovane Francesco Melzi, che divenne suo discepolo prediletto ed erede dei suoi manoscritti, come si legge sulla targa affissa all’entrata della villa, oggi monumento nazionale. A Vaprio c’è anche la più alta concentrazione di “ville di delizia”, ville nobiliari che i ricchi possidenti milanesi a partire dal Cinquecento cominciarono a costruire lungo il naviglio per sfuggire alle temperature estive soffocanti della città.

Casa del custode delle acque

Seguendo Leonardo con un SUV dalla filosofia uomo-centrica.

E noi abbiamo voluto seguire il suo percorso da Milano a Vaprio d’Adda per ritrovare il ricordo del suo passaggio. Per questo viaggio abbiamo voluto avere come compagna, la  Mazda CX-5, lo speciale suv giapponese modellato secondo la filosofia costruttiva umano-centrica  di Mazda,cioè il  profondo e accurato studio del corpo umano e le sue reazioni agli stimoli esterni, come base di progetto delle auto, degli interni e della tecnologia del veicolo. E quindi l’Uomo al centro come insegna Leonardo.

Della CX-5, a prima vista si viene catturati dal design e  dalla tinta Soul Red Crystal, che permette di apprezzare meglio le linee della vettura, in particolare il frontale che è dominato da una grande  griglia contornata da fari a LED adattivi molto sottili. Molto ben riuscita anche la siluette con dei cerchi in lega da 19 pollici. Una volta saliti a bordo, si ha proprio l’idea di essere seduti su una vettura di alta gamma progettato per te, grazie alla qualità dei materiali e alla cura dei dettagli. L’allestimento Exclusive della nostra Mazda CX-5 comprende sedili rivestiti in pelle White molto confortevoli e il sistema audio potenziato firmato Bose.

Trezzo Sull’Adda e Villaggio Crespi Patrimonio Unesco

Cominciamo il nostro weekend uscendo  al casello di  Trezzo sull’Adda, dell’autostrada A4 Milano – Venezia. Decidiamo per una prima tappa alla ben segnalata centrale  idroelettrica Taccani. Dopo aver attraversato il fitto reticolo di viuzze del centro storico e dopo una ripida discesa, si arriva ad un ampio parcheggio con disco orario di 2 ore, più che sufficienti per godere delle bellezze architettoniche e naturali dei dintorni, tutti facilmente raggiungibili a piedi.

Canoisti a Trezzo d’Adda

Era l’alba del Novecento quando, un grande personaggio aprì una nuova era per l’economia lombarda: Cristoforo Benigni Crespi,  fondatore dell’omonimo villaggio operaio ideale di Crespi d’Adda, inserito nella lista UNESCO del Patrimonio mondiale dell’umanità. Comprò nel 1894 il promontorio dove sorgevano i resti del castello visconteo di Trezzo, ma il suo obiettivo (avendo forte bisogno di energia elettrica per il suo opificio) era di realizzare una centrale idroelettrica; nacque così la splendida centrale Taccani in stile liberty nata dall’ingegno dell’architetto Gaetano Moretti.

Centrale idroelettrica

Leonardo e i suoi studi sull’acqua

Qui il fiume scorre incassato fra alte rive moreniche, sinuoso e spumoso, con piccoli isolotti che hanno, da sempre, impedito la navigabilità del quarto fiume più lungo d’Italia, ben visibili dall’alto del piccolo santuario della Rocchetta (XIIsec.) un luogo dello spirito, tappa del Cammino di Sant’Agostino. E qui a cavallo del 1500 poteva capitare d’incontrare Leonardo da Vinci, intento a schizzare e progettare chiuse e conche per poter “by- passare” queste impetuose rapide, formate dalla presenza di alte pietre acuminate ( Tre Corni), ostacolo per la navigazione di piccole imbarcazioni, che fanno anche da scenario a una sua celebre tela: la Vergine delle rocce.

Riprendiamo la nostra Mazda CX-5, dove  riconosciamo che si viaggia comodi, grazie ad una  ottima seduta studiata dalla Mazda, che permette di godere di un’ottima visibilità anteriore. I 4,55 metri di lunghezza di questo sport utility vehicle sono adatti al contesto urbano ma anche alle lunghe percorrenze. Infatti è confortevole sia in città che in autostrada, dove risulta particolarmente silenziosa grazie ai doppi vetri Silence. Nel tragitto, abbiamo notato che anche lo sterzo ha un buon comportamento e grazie al G-Vectoring Controlsi migliora l’inserimento del nelle curve riducendo o aumentando la coppia del motore.

Arrivo Vaprio d’Adda

Arriviamo a Vaprio d’Adda per costeggiare il naviglio Martesana,  dominato dalla Villa Melzi, con  a sinistra l’Adda e  l’ardito ponte che unisce Vaprio, in provincia di Milano, a Canonica d’Adda, già provincia di Bergamo. Due passi e si arriva alla casa del Custode delle acque: sue prime notizie si hanno a partire dal 1582, punto di controllo per favorire la navigazione e il traffico di merci che da qui transitava per raggiungere Milano. Oggi è sede della galleria interattiva “Leonardo e l’Adda” (aperto solo sabato dalle 10 alle 12).

Naviglio Martesana

Costeggiando la riva ombreggiata da enormi alberi di ontani e pioppi, si possono vedere cigni in cova e gli anatroccoli appena nati, svassi e folaghe intente a imbeccare i piccoli a pochi metri più in là, oltre a sfiorare le altre centrali idroelettriche che dispongono di potenti turbine come la Bertini, a Cornate d’Adda, con la bella facciata e finestroni liberty, realizzata nel 1898 per fornire elettricità alla neonata rete tramviaria di Milano, fino all’ardito ponte in ferro di S.Michele a Paderno, candidato all’UNESCO, opera simbolo dell’archeologia industriale lombarda, che sorregge su due piani, la strada e la ferrovia, alti 80 metri sul livello dell’acqua, da qualche mese in restauro.

L’ardito Ponte di Paderno

E se a qualcuno venisse voglia di attraversare il fiume in un modo insolito, a Imbersago può approfittare dell’ultimo esempio di traghetto leonardesco cosi come lo si vede negli schizzi di Leonardo raccolti nel suo Codice Atlantico: con la sola forza iniziale delle braccia e una fune, la corrente del fiume vi porterà con la vostra auto a seguito, alla riva opposta di Villa d’Adda.  E vi farà tornare indietro anche se controcorrente. Provare per credere.

Traghetto Leonardesco

Info

www.addadileonardo.it
Per noleggio bici e navigazione sul fiume
www.addainsieme.it

DOVE DORMIRE
BEST WESTERN Villa Appiani www.villappiani.it, 4 stelle
Via A. Sala, 17 20056 Trezzo sull’Adda (Milano)
tel 02 92002401 – info@villappiani.it

DOVE  MANGIARE
Ristorante Al Molo 13
Via Alzaia13,  Trezzo
tel. 02 90939710
www.ristorante-almolo13.com
Osteria della Buona Condotta
Via Cavenago 2, Ornago
Tel.039.6919056

LA COMPAGNA DI VIAGGIO:

Per quanto riguarda la motorizzazione, si tratta di un benzina 2.0L 165 CV Skyactiv-G 2WD, abbastanza reattivo e adeguato a tutti i contesti con una trazione anteriore e  un cambio manuale a 6 rapporti. Gli altri motori disponibili sono un benzina 2,5 L Skyactiv-G da 194 CV, oppure i turbodiesel 2.2 da 150 o 184 CV (in arrivo ad aprile) con trazione anteriore o integrale. con cambio manuale o automatico. Per quanto riguarda la motorizzazione, si tratta di un benzina 2.0L 165 CV Skyactiv-G 2WD, abbastanza reattivo e adeguato a tutti i contesti con una trazione anteriore e  un cambio manuale a 6 rapporti.

Le tecnologie di sicurezza i-ACTIVSENSEvalgono al SUV nipponico 5 stelle Euro NCAP. Oltre alle telecamere e ai sensori incorporati, troviamo l’Active Driving Display che proietta le informazioni importanti per il guidatore sul parabrezza, in modo avere sempre la situazione sotto controllo. Il Supporto intelligente di frenata in città SCBS con Riconoscimento dei segnali stradali (TSR), Cruise control adattivo di Mazda, fari a LED adattivi (ALH) e molte altre innovazioni di sicurezza rendono la guida sicura in tutte le condizioni.

Il G-Vectoring Plus è di serie su tutte le versioni e anche molte delle tecnologie citate di sopra. Il prezzo per la versione i2.0 Skyactiv-G da 165 CV con cambio manuale a sei marce e trazione anteriore, parte da 36.800 euro.




Da Firenze a Milano, il viaggio di Leonardo con la Peugeot 508 Hybrid

Sperando di sconfiggere a breve il covid, anche con  l’arrivo dei vaccini, deve iniziare il  nostro viaggio verso un nuovo Rinascimento, che deve coinvolgere tutt’Italia ma che certamente avrà uno dei punti di partenza a Milano. Per questo abbiamo ripercorso quello stesso viaggio che fece nel 1482 Leonardo, il genio dell’età rinascimentale: da Firenze a Milano.

Peugeot
Peugeot 508 Hybrid, in versione Fastback

Ad accompagnarci, la nuova Peugeot 508 Hybrid, in versione Fastback (c’è anche la variante station wagon). Un’auto ibrida plug-in dalla personalità elegante e dinamica, le cui linee tese, atletiche e filanti attraggono gli sguardi (pure davanti all’immensa bellezza dei gioielli architettonici del centro storico fiorentino). Scoprila nel nostro video!

Lo stesso viaggio del Genio

Siamo nel 1480, Leonardo da Vinci vive a Firenze e lavora per Lorenzo il Magnifico. Può disegnare, dipingere, scolpire, esercitare il suo talento, protetto e ammirato dal capo della famiglia dei Medici. Una situazione idilliaca per un artista, ma Leonardo,  da buon ariete, è inquieto. L’ambiente fiorentino non lo stimola abbastanza, sente il bisogno di fare nuove esperienze.

Il Duomo e il Battistero di Firenze

Milano lo attira. Ed ecco arrivare l’occasione giusta, che ha il volto del Duca di Milano, Ludovico il Moro, tanto rude nei modi quanto sensibile alla bellezza e intenditore d’arte. Un’opportunità che Leonardo non si lascia sfuggire. Lascia incompiuta  “L’adorazione dei Magi” e parte. Arrivato a Milano,  fa qualcosa di molto moderno, scrive un curriculum in cui illustra le sue abilità e lo presenta al signore di Milano. Non mette però in evidenza le sue doti artistiche, bensì quelle di costruttore di macchine belliche, architetto, ingegnere, perché il suo intento è dedicarsi alla scienza.

Firenze inedita

Palazzo Gondi, Firenze

Il nostro viaggio, come quello di Leonardo, parte dal centro di Firenze, da quelle strade in cui camminava Leonardo. In particolare da Palazzo Gondi, costruito ingoblando la casa dove viveva il padre di Leonardo e dove la tradizione vuole che sia stata concepita La Gioconda. L’assenza del turismo di massa regala la magia unica e irripetibile di vivere la culla del Rinascimento sotto una nuova lente.

Abbazia di San Miniato al Monte

Dal Duomo al Battistero, da Piazza della Signoria e Santa Croce, all’Abbazia di San Miniato (che domina la città dall’alto), da Ponte Vecchio a piazzale Michelangelo (il balcone di Firenze): adesso riaffiorano suggestivi scorci, prima brulicanti di turisti e impossibile da apprezzare appieno. L’esempio più eclatante, però, è quello degli Uffizi dove ci aspettano  opere dei Leonardo: adesso si entra subito, senza perdere nemmeno un attimo in fila. Qui si possono ammirare “La nascita di Venere” o “La primavera” di Botticelli, così come “L’annunciazione di Leonardo” o il “Tondo Doni” di Michelangelo, senza nessun altro che disturbi la nostra visita. Ecco “L’adorazione dei Magi”  che Leonardo lasciò incompiuta, da buon ariete essendo nato il 15 aprile 1452,  come lascerà incompiute tante altre cose per la sete di iniziarne di nuove.

Piazzale Michelangelo, Firenze

In centro a zero emissioni. Una bellezza che si rispecchia anche nella nostra compagna di viaggio, la  Peugeot 508 Hybrid. Oltre alle linee, la mancanza delle cornici ai finestrini esprime una chiara vocazione stilistica da coupé e una altrettanto evidente intenzione di superare gli schemi delle altre ammiraglie presenti sul mercato. Ma la particolarità di un design distintivo non è l’unico vanto della Peugeot 508. L’articolata gamma di questo modello propone una versione plug-in hybrid, lo stato dell’arte della tecnologia ibrida, che permette di viaggiare per diverse decine di km in modalità 100% elettrica. Così entriamo nel centro storico di Firenze a zero emissioni. L’auto è talmente silenziosa che quasi la gente per strada non si accorge del nostro passaggio. Solo nel momento in cui si volta allora prende consapevolezza del fatto che stiamo passando accanto a loro.

Tappa intermedia: IMOLA

Rocca Sforzesca

Partiti da Firenze, prima di raggiungere Milano, deviamo verso Imola (all’altezza di Bologna lasciamo l’A1 e ci immettiamo nell’A14), perché anche  qui ci sono  segni del suo genio. È il 1502 e Cesare Borgia ha appena conquistato il Ducato di Romagna, con l’appoggio di Papa Alessandro VI e del re di Francia Luigi XII. Il neo-duca affida a Leonardo da Vinci l’incarico di verificare le fortificazioni e le infrastrutture strategiche del territorio.

Mappa disegnata da Leonardo

Su tutte, la Rocca Sforzesca di Imola (fondata nel XIII secolo), che costituisce uno splendido esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento. Tra i frutti più preziosi del soggiorno imolese di Leonardo c’è la pianta della città, ora conservata presso la Royal Library del castello inglese di Windsor.

Ci fermiamo ad ammirare la ROCCA, ma anche piatti della cucina emiliana.

Spirito hybrid.

Colonnina per la ricarica elettrica

La Peugeot 508 plug-in hybrid, in versione berlina, è equipaggiata con un motore benzina PureTech turbo da 180 CV e un motore elettrico da 110 CV. Potenza complessiva: 225 CV. L’obiettivo è il contenimento dei consumi e delle emissioni, ma anche un grande piacere di guida, grazie ad una ancora maggiore reattività dell’auto (merito del motore elettrico che assicura un boost istantaneo). Le sensazioni sono a dir poco appaganti e rendono la guida piacevole e particolarmente dinamica. Un ulteriore vantaggio arriva dalle sospensioni posteriori multi-link, che possono essere abbinate al sistema Active Suspension Control, per settare lo smorzamento in funzione del percorso e delle preferenze del guidatore. Da un punto di vista tecnico, la batteria della 508 plug-in hybrid ha una capacità di 11,8 kWh. L’autonomia dichiarata dalla Casa, in modalità 100% elettrica, è di 54 chilometri (in base al nuovo ciclo Wltp), ma in condizioni di guida reale scende a una quarantina di chilometri. Ricarica rapida in 1 ora e 45 minuti, se si collega l’auto a una wallbox, sfruttando il caricatore di bordo da 7,4 kW disponibile in opzione.

Anima sportiva nella nuova 508 Sport Enginered

L’obiettivo è il contenimento dei consumi e delle emissioni, ma anche un grande piacere di guida

Per i più esigenti, le performance entrano in una nuova dimensione, fatta di altissime prestazioni e basse emissioni, grazie alla raffinata tecnologia ibrida plug-in con 3 motori di cui è dotata la nuova 508 Sport Engineered. Un nuovo modello al vertice che esalta il concetto di granturismo (disponibile con carrozzeria fastback oppure SW). Stiamo parlando dell’auto di serie più potente mai costruita dalla Casa del Leone. Ce lo ricordano i 360 CV di potenza massima complessiva e i 520 Nm di coppia massima, un’enfasi prestazionale che i numeri certificano alla perfezione: da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, 1000 m con partenza da fermo in 24,5 secondi, da 80 a 120 km/h in 3 secondi, velocità massima di 250 km/h (autolimitata elettronicamente). Numeri che sono il frutto di una perfetta sinergia tra il motore benzina PureTech turbo da 200 CV (all’anteriore) e i due motori elettrici (da 110 CV posto all’anteriore e da 113 CV collocato sull’assale posteriore): un powertrain che dà vita a un concetto che il termine “Neo-Performance” esprime alla perfezione. Prestazioni da vera granturismo con un impatto ambientale incredibilmente ridotto, come testimoniato dagli appena 46 g/km di CO2.

Arrivo a Milano

Nonostante l’emergenza sanitaria, Milano non si ferma e punta alla rinascita

Ripartiamo con la Peugeot 508 Hybrid da Imola per raggiungere Milano. Sempre sulle orme di Leonardo, che la scelse per la sua ricchezza e il suo fermento, pensando che lì avrebbe progettato armi e macchine da guerra per la signoria locale. Ci riesce, ma realizza anche  tutt’altro, fortunatamente. Tra le opere principali, capolavori straordinari come il Cenacolo, dipinto nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, e le sale del Castello Sforzesco, destinate a ospitare le nozze di Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona.

Cenacolo Vinciano

Senza dimenticare i Navigli, luogo simbolo della città meneghina. Spostandosi, invece, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci” è possibile ammirare la più importante collezione mondiale di modelli leonardeschi.

Adorazione dei Magi

Oggetti futuristici per l’epoca, così come  lo sono oggi i grattacieli del nuovo quartiere di Citylife, che approdano quasi in una dimensione parallela: torri dalle forme bizzarre, case che somigliano a grandi navi da crociera, edifici scintillanti come stelle comete. La Torre Isozaki, soprannominata “Il Dritto”, è la più vecchia, progettata dall’architetto Arata Isozaki. Suoi fratelli minori, sono “Lo Storto” e “Il Curvo”, i due grattacieli dalla forma insolita concepiti rispettivamente da Zaha Hadid e Daniel Libeskind.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata nel cuore di Milano

Questi tre gioielli pionieristici per forma e concezione non solo uniscono idealmente la loro concezione green, con il nuovo parco in cui sorgono, ma trasformano l’intero skyline di Milano. Ai loro piedi, gli zampilli della Fontana delle Quattro Stagioni (con i suoi giochi d’acqua) sembrano suggellare quel passaggio di Milano da città storica a città futuristica. Simbolo di un “nuovo Rinascimento”.

Compagna di viaggio: Peugeot 508 Hybrid

Il cockpit della Peugeot 508 Hybrid

A dominare, nell’abitacolo della Peugeot 508 Hybrid, è il Peugeot i-Cockpit: spicca per la nuova ergonomia che accentua la sensazione di benessere a bordo, esaltando il confort ed appagando la guida, incrementando allo stesso tempo il livello di sicurezza. Allestimento GT. Quattro le modalità di guida, in funzione del contesto e delle prestazioni richieste: Electric (prevede la trazione 100% elettrica con la quale si può raggiungere una velocità massima di 135 km/h e consente naturalmente di accedere alle aree Ztl o di potersi muovere anche in caso di blocco del traffico per motivi ambientali), Hybrid (utilizza invece al meglio la combinazione tra il motore a benzina e quello elettrico, che possono funzionare in sinergia o venire attivati singolarmente), Sport (esalta le prestazioni della vettura, erogando la massima potenza di sistema) e Comfort (che associa la modalità di guida Hybrid alle sospensioni a smorzamento controllato). Prestazioni: velocità massima di 230 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi.

Come funziona un’auto ibrida plug-in

La strumentazione 100% digitale permette di controlalre il funzionamento del siste,ma ibrido

Viaggiare in modalità elettrica senza avere timore di restare a piedi se la batteria si scarica: è il vantaggio offerto dalle auto ibride plug-in, che abbinano motore termico, propulsore elettrico e batterie ricaricabili dalla rete esterna (con capacità sufficiente per percorrere qualche decina di chilometri). Nelle ibride plug-in, quando la batteria è carica, l’auto può procedere a corrente e il motore termico entra in gioco solo se si chiedono le massime prestazioni. Nel momento in cui la carica dell’accumulatore sta per esaurirsi, la vettura si comporta come una normale ibrida, con il motore elettrico che aiuta quello termico nelle accelerazioni. Le ibride “alla spina” offrono vantaggi in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2, grazie alla maggiore autonomia di funzionamento in modalità elettrica.

Infotainment 508 Hybrid

 




Peugeot 308, Toyota Aygo X e Bmw i4: ecco le nuove Weekend car della settimana

Nonostante la crisi economica che attanaglia l’automotive, il settore delle quattro ruote anche questa settimana ci riserva importanti novità pronte a rivoluzionare il mercato. La panoramica settimanale targata Weekend Premium vanta 3 novità di prim’ordine: si parte dalla nuova generazione della Peugeot 308, caratterizzato dall’ultimo family feeling della Casa del Leone e da nuove tecnologie. La carrellata continua con la Toyota Aygo X prologue, prototipo di SUV compatto che anticipa la futura piccola della Casa giapponese, a cui si aggiunge la nuova i4, inedita berlina sportiva ed elettrica della Casa di Monaco.

Nuova Peugeot 308

la nuova 308 ha fatto evolvere la distribuzione degli spazi interni

La Casa del Leone ha svelato l’ultima generazione della nuova PEUGEOT 308, pronta a scuotere il segmento C con una morfologia. Il passo più lungo di 55 mm permette di allungare il corpo vettura e offre più spazio ai passeggeri posteriori, mentre l’altezza ridotta di 20 mm abbinata a un soft-nose allunga visivamente il cofano.

Per raggiungere il suo obiettivo di massima efficienza aerodinamica, la nuova 308 ha fatto evolvere la distribuzione degli spazi interni senza intaccare la forma esterna, grazie anche a un profondo lavoro di ottimizzazione dell’architettura e di imbutitura delle lamiere della carrozzeria.

PEUGEOT
PEUGEOT i-Cockpit

Per quanto riguarda l’abitacolo, la Casa del Leone punta ancora sul PEUGEOT i-Cockpit che fa parte ormai del DNA del marchio. Ad ogni nuova generazione si arricchisce e si aggiorna. Con l’arrivo di Nuova PEUGEOT 308, segna un’evoluzione in termini di ergonomia, di qualità, di design e di tecnologia grazie al suo nuovissimo sistema di infotainment, il PEUGEOT i-Connect. Il nuovo volante compatto integra dei sensori in grado di individuare la presa del conducente sul volante durante l’utilizzo dei nuovi aiuti alla guida. Ergonomico, riscaldato (in opzione), il volante raggruppa tutti i comandi principali dell’auto. Fedele al concetto di “Power of Choice”, la nuova 308 è disponibile con motorizzazioni Plug-in hybrid e termiche, benzina o Diesel.

Toyota Aygo X prologue

La Aygo X prologue è la dimostrazione di quanta personalità una piccola auto possa avere.

Negli ultimi anni il marchio Toyota, grazie alla sua visione futuristica, ha conquistato una posizione rilevante nel segmento A in Europa. ED², lo studio di design europeo di Toyota con sede sulla Costa Azzurra francese non lontano da Nizza, è stato commissionato per rivisitare il concetto di citycar da una prospettiva completamente nuova: il suo risultato prende il nome di Toyota Aygo X.

Pratica e funzionale, ideale per i ‘freespirit’ di domani

Aygo X prologue è la dimostrazione di quanta personalità una piccola auto possa avere. Con questa anticipazione Toyota porta un po’ di ‘pepe’ nel segmento A. Una nuova linea del tetto accentua il design dinamico e trasmette un’immagine più aggressiva e sportiva. Nella parte anteriore, spicca la nuova linea dei fari high-tech. Più in basso la grande griglia del radiatore, i fari fendinebbia e la protezione sottoscocca seguono il motivo esagonale mostrando un design dinamico di una vettura pronta ad andare per la propria strada. Ovunque.

Pratica e funzionale, ideale per i ‘freespirit’ di domani, Aygo X prologue arricchisce ulteriormente la libertà di chi la sceglie. La protezione posteriore sottoscocca nasconde un portabici che può trasformare un viaggio in una fuga dalla routine quotidiana in qualsiasi momento. Nello specchietto retrovisore esterno è presente un’action camera che può essere utilizzata per catturare e condividere le gite fuori porta. Infine, un portapacchi integrato accentua il profilo del veicolo e crea un legame visivo con le luci posteriori esagonali – un omaggio al DNA di Aygo.

Nuova Bmw i4

il powertrain elettrico può toccare un picco di 390 kW/530 CV

La BMW i4 si presenta come una Gran Coupé a 4 porte completamente elettrica e arriverà sul mercato nel corso del 2021, incluso un modello BMW M Performance. Il suo raffinato equilibrio tra sportività tipica BMW, comfort e prestazioni sostenibili sono unici nel suo segmento.

La gamma della BMW i4 sarà disponibile in diverse versioni, con autonomie che potranno raggiungere i 590 km (ciclo WLTP), mentre il powertrain elettrico può toccare un picco di 390 kW/530 CV, più che sufficienti ad offrire un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 4 secondi. I dettagli completi sulla nuova BMW i4 verranno rilasciati dal Costruttore bavarese nelle prossime settimane.

 




Mazda Mx-5: di questa “giapponesina” non ne abbiamo mai abbastanza.

La Mazda MX5 è tra le auto che non hanno bisogno di presentazioni. Sono ormai 30 anni che continua ad emozionarci, che continua ad essere un po’ il desiderio “sfizioso” di tutti, di tutte le età. Anche girando Milano, nonostante il periodo infausto, le poche persone che incontriamo si girano a guardarla, è divertente e con quel look da sportiva si fa notare. La nostra versione è la “RF”, dove al posto della classica capote in tela troviamo un tettuccio rigido elettrico, che si apre in un attimo (soli 13s).

Questo non solo è più sicuro, isolato, comodo, ma dona un look davvero unico ad una “piccola” che davvero sembra mostri gli artigli. Inoltre permette di girare la città anche di inverno con grande comodità e noi ce la godiamo, sfruttando il poco traffico, così innaturale, ma così rilassante!Il look è davvero personale e riconoscibile, lungo cofano e bombature al posteriore, dove si trova rigorosamente la trazione.

Non solo, per gli appassionati è famigerato sinonimo di buona guida e dagli ultimi aggiornamenti (che ritroviamo sul nostro modello) anche di sicurezza. La MX5 è infatti alla quarta generazione, che ha reso ancora di più competitiva questa regina delle sport car.

I motori quattro cilindri 1.5 e 2.0 (quest’ultimo proprio quello della prova) sono stati quasi ri-progettati da zero con risultati davvero sorprendenti, ma ne parleremo dopo.

E ora l’unica nota dolente: se usate come noi la piccola Mazda MX5 per un giro in città, non andate a fare la spesa. Chiaramente come piccola spider non ci aspettavamo grande abitabilità, ma non c’è né la glovebox né spazio nelle portiere! La MX5 però è tecnologica, con uno schermo di 7” che ora integra Apple CarPlay e Android Auto, inoltre si può controllare l’infotainmnet con i tasti e il pomello fra i sedili, molto comodo e utile per evitare di distrarsi.

Parliamo ora della vera protagonista: la guida. Il nostro 2.0 da 184 Cv è una goduria, pieno ai bassi con una curva ascendente fino ai 7.500. E’ inoltre più “green”, con consumi e inquinamento rivisti in funzione della normativa Euro 6d-Temp. Iniettori, pistoni, sono stati lavorati per migliorare l’efficienza, rendendo il 2.0 ancora più sfruttabile. Leggera, precisa, neutra di assetto, trazione posteriore, rumore pieno del motore…l’esperienza di guida pura perfetta. Niente sbavature, le curve passano una dopo l’altra anche se in città, rendendo più leggeri i pensieri. Questa esperienza è disponibile dai 33.000 euro per la nostra versione, con motore 2.0 e con tettuccio RF.




Citroen protagonista alla Milano-Sanremo

Il 20 marzo si svolge la classica gara di ciclismo Milano-Sanremo a cui partecipa il team ciclistico “AG2R CITROËN TEAM”, nato nel 2020 come co-partnership tra il team ciclistico e il suo partner ufficiale AG2R LA MONDIALE e CITROËN.

Al via della Milano-Sanremo 2021,

La Milano Sanremo rappresenta la classica più importante sulle strade italiane che quest’anno si svolgerà prevalentemente sul tradizionale percorso che negli ultimi 100 anni ha collegato Milano con la riviera di Ponente attraverso Pavia, Ovada e l’Appennino Ligure. In questa prestigiosa gara, il team ha già conquistato due podi con i secondi posti di Alberto Elli (1997) e di Oliver Naesen nel 2019.

il team ha già conquistato due podi

Al via della Milano-Sanremo 2021, tra i ciclisti dell’AG2R CITROËN TEAM, l’italiano Andrea Vendrame che affronta la gara per la seconda volta e che dichiara: “Per un corridore italiano, la Milano-Sanremo è sempre un appuntamento importante. Per me è la corsa più carica di storia. Dopo la Tirreno-Adriatico, in cui ho percepito che la mia forma fisica migliorava sempre di più (4° nella prima tappa) non vedo l’ora di essere alla partenza della mia seconda Milano-Sanremo in soli 7 mesi. Sembra che la stagione sia davvero iniziata! L’anno scorso (11°) la corsa si era disputata in piena estate e faceva molto caldo. Questa volta, avremo condizioni più “tradizionali”. Abbiamo una bella squadra e possiamo ottenere grandi risultati”.

Citroen è fortemente impegnata nel processo di elettrificazione della sua gamma

CITROËN è da sempre una Marca popolare che appartiene alla cultura pop. Il ciclismo è uno sport popolare che affascina persone di tutte le origini, nazionalità, età e background. Per questa affinità, è stato molto naturale per CITROËN entrare nel mondo del ciclismo. Inoltre, i clienti CITROËN sono estremamente sensibili all’ambiente e alla sua salvaguardia e la Marca è fortemente impegnata nel processo di elettrificazione della sua gamma con il lancio di 6 modelli 100% elettrici o ibridi ricaricabili (Ami – 100% ëlectric, Nuova ë-C4 – 100% ëlectric, ë-SpaceTourer – 100% ëlectric, ë-Jumpy – 100% ëlectric, ë-Jumper – 100% ëlectric, SUV C5 Aircross Hybrid Plug-in). L’obiettivo della Marca è quello di elettrificare il 100% della sua gamma entro il 2025. La partnership con il team ciclistico sottolinea dunque l’importanza della mobilità sostenibile per CITROËN.




Con la Ford Mustang cabrio a Lazise, sul lago di Garda

Mettete una bella giornata di sole, una cabrio “muscolosa” e una gita glamour al lago. Gli ingredienti perfetti per un Weekend Premium. Anche perché, con tutti quei cavalli dentro il cofano e il cielo sopra la testa, all’aperto, non serve fantasticare spettacolari controsterzi sulle strade di San Francisco o improbabili galoppate lungo le strisce d’asfalto senza fine dei deserti del Vecchio West: per provare emozioni incontenibili basta dar voce al possente cinque litri della Ford Mustang, in versione cabrio. L’auto che ci accompagna nel nostro Weekend-test Premium. Direzione: Lazise, adagiata sulla sponda orientale del lago di Garda. Qui si respira un’atmosfera veneziana.

Che sound!

la Mustang si è adeguata piuttosto bene ai nostri palati

Durante il viaggio, sentir vibrare la fascinosa vocalità del V8 e affondare il piede sul gas ti fa sentire un po’ yankee. Eppure, da quando nel 2015 è sbarcata ufficialmente per la prima volta in Italia, su strada la Mustang non ha più la tipica impostazione americana. Anzi si è adeguata piuttosto bene ai nostri palati, ben più esigenti e sofisticati in materia di handling e precisione di guida: si presenta così, oggi, la Mustang 5.0 V8 GT Convertible.

Cosa vedere

mustang
Il piccolo porticciolo

Raggiungiamo Lazise in auto percorrendo l’autostrada A4 (uscita a Peschiera del Garda). In alternativa, si può optare per l’A22 (uscita ad Affi). Arrivando, si ammirano fin da subito le mura che circondano il centro storico e rimandano alla chiara impronta medioevale. Sul piccolo porticciolo, poi, si affacciano gli edifici della Dogana Veneta, la romanica chiesa di San Nicolò (con affreschi attribuiti alla scuola di Giotto) e il municipio cittadino. A poca distanza sorge il Castello Scaligero, circondato da un verde giardino, che nei secoli è stato protagonista di numerosi assedi che si sono susseguiti per il controllo della cittadina.

La particolarità

A destra le mura del Castello

Prima di perderci tra vicoli e piazzette, conosciamo meglio la storia di questo posto. Lazise è il più antico comune d’Italia. Merito dei privilegi concessi da Ottone II di Sassonia, imperatore del Sacro Romano Impero, che di fatto significavano “autonomia amministrativa” per agli abitanti. Il centro storico di Lazise conserva intatto il fascino medievale che le sue origini hanno impresso nell’impianto urbano delle sue vie e delle sue piazze, racchiuse da solide mura e dal castello Scaligero che vigila con l’imponenza delle sue torri. Cittadina di consolidata vocazione turistica, oltre alle bellezze storiche e al paesaggio che la circonda, gode di una splendida passeggiata sul lungolago Marconi, pavimentata a onde, quasi per confondere il confine del lago con le case. Lungo questo percorso, incastonata nel terrapieno di una villa, c’è una lapide di marmo Rosso Verona che ricorda a tutti i passanti che Lazise è il più antico comune d’Italia: “Il 7 maggio 983 l’imperatore Ottone II concesse agli originari di Lazise (18 quibusdam hominibus in terra et castro Lazisii morantibus) il privilegio di imporre diritti di transito e di pesca, il toloneo, il ripatico e di fortificare il borgo con mura turrite”. Ai primi di maggio va in scena la rievocazione storica di questo episodio.

L’auto

Chiesa di San Nicolò

Con l’ultimo, leggero restyling, che ha interessato soprattutto il frontale e qualche dettaglio della coda, l’icona d’oltreoceano è diventata ancora più muscolosa e, nemmeno a dirlo, graffiante. Merito dell’iniezione di cavalli garantita dal V8, che adesso può contare su 450 CV e un cambio automatico a dieci marce. Quasi quattro metri e 80 di lunghezza, uno e 92 di larghezza, uno e 40 di altezza: sono misure da vettura americana di questo genere, con il bagagliaio utile per qualche valigia (neanche troppo grande). La capote in tela si apre e chiude velocemente, in meno di 10 secondi.

Atmosfera veneziana

Il paese ha sempre avuto tre porte d’ingresso munite di saracinesche e ponti levatoi, porta Superiore, oggi battezzata porta San Zeno, porta Lion (così denominata perché recava lo stemma della Serenissima di Venezia) e porta Nuova, oggi porta Consignorio. Oltrepassate le mura, incontriamo la chiesa dei Santi Zeno e Martino e raggiungiamo il porticciolo, davvero caratteristico, ancora animato dalle barche dei pescatori. Qui troviamo la Dogana Veneta, un monumentale edificio del 14° secolo. In epoca veneziana, la struttura era sede della dogana per il pagamento del dazio del transito delle merci tra la Lombardia e la Repubblica di Venezia. Le imbarcazioni dovevano infatti farvi ingresso transitando sotto gli imponenti archi della sua facciata, prima di poter accedere al porto da un’apertura laterale.

Dogana Veneta

 

Successivamente, tale funzione venne meno con la caduta della repubblica Veneziana e l’edificio adibito ad altre funzioni, tra cui arsenale. Dopo un minuzioso restauro (2003-2006) che l’ha riportato agli originari splendori, oggi la struttura unisce il gusto di una suggestiva cornice monumentale con le più moderne tecnologie di un polivalente centro congressuale: è considerata una delle più eleganti ed esclusive location per eventi della provincia di Verona. Ma il motivo per cui Lazise è celebre è il suo elegante lastricato pedonale sul lungolago. Sui portici si affacciano case, bar, ristoranti e negozi che proseguono anche dentro i caratteristici vicoli, alcuni dei quali conservano la denominazione di “calle”. Di sicuro è una delle più belle passeggiate di tutto il lago di Garda. Angoli pittoreschi si possono trovare anche in piazza Vittorio Emanuele. Il contesto ideale per esaltare la nostra cabrio.

Come va

Lungo Lago

L’abbinamento della nuova trasmissione automatica con il V8 è gradevole. I passaggi da un rapporto all’altro non sono particolarmente rapidi, ma piuttosto decisi e in linea con lo spirito dell’auto. Ovviamente c’è sempre l’apprezzatissima versione manuale a 6 rapporti. Ai bassi regimi questa Mustang sembra sonnecchiare, poi cambia registro (con varie modalità di guida) e la spinta si fa possente fino alla zona rossa, attorno ai 7.000 giri. Tutto è registrato dal nuovo quadro strumenti digitale con la grafica personalizzabile, che s’inserisce bene dentro la plancia, rimasta quella di sempre, dove spicca il collaudato sistema multimediale Sync 3. Al volante, il suono borbottante del V8 riesce sempre a cullarti o darti il ritmo, tutto dipende dalla frenesia del piede destro. Un motore così, su un’auto così, può solo esaltare. Su strada, la Mustang non risparmia soddisfazioni: la trazione posteriore regala piacevolezza e s’accorda perfettamente con l’assetto, preciso ed efficace. Le prestazioni sono di assoluto livello. Grazie al suo magico 8 cilindri (elastico e gagliardo), tutto diventa spassoso e inebriante anche, ed è questo il bello, a velocità moderate e civili, senza disturbare le mappe di guida più aggressive. Per averla, bastano, si fa per dire, poco più di 50mila euro.

Dove mangiare

Tenuta Canova

Situata nell’entroterra del lago di Garda, Tenuta Canova concilia le morbide linee della zona collinare del veronese con il grande specchio d’acqua del lago. Il belvedere regala un incantevole panorama che spazia dai vigneti alle colline della Valpolicella, fino alla montagna. Qui gli amanti del vino e della buona tavola si sentono a casa. Davvero gradite non solo l’atmosfera cordiale e la pacata eleganza degli spazi interni ed esterni, ma anche la bontà di una cucina che si rinnova con l’alternarsi delle stagioni. La location, immersa nella campagna del lago di Garda, invita ad assaporare ottime pietanze sotto le frasche argentee degli ulivi o nell’ampia corte interna. È possibile gustare i vini Masi nei migliori abbinamenti con la cucina locale, scegliendo tra la luminosa veranda, il fresco plateatico, l’uliveto e gli interni ampi ed accoglienti. Sugli scudi l’Amarone, già noto per le sue qualità sin dal XII secolo. La Tenuta ospita, il multimediale Masi Wine Discovery Museum, un percorso didattico e allo stesso tempo emozionale.

Dove dormire

Quellenhof Luxury Resort Lazise.

Un consiglio per la notte e non solo? La “dolce vita” nell’esclusivo hotel a 5 stelle sul lago di Garda, il Quellenhof Luxury Resort Lazise. Circondato dagli ulivi, al di sopra del piccolo borgo medievale di Lazise e a soli pochi minuti dalla sponda sud-orientale del Lago di Garda. Wellness & Spa, piscine esterne, laghetto naturale balneabile, attività all’aria aperta (bicicletta, escursioni e gite in barca). Un’esclusiva atmosfera, per goderci la bellezza e il fascino di Lazise con i suoi pittoreschi scorci, i vigneti baciati dal sole e l’incantevole passeggiata. Accompagnati dalla nostra ormai inseparabile compagna di viaggio, la Ford Mustang cabrio.

Cockpit della Mustang Cabrio

 




In viaggio con Dante: A Ravenna, dove ci sono i mosaici più belli del mondo [PT.2]

Di Mara Giombelli

Appena l’emergenza sanitaria sarà passata e la pandemia sarà esclusivamente uno spiacevole ricordo, potremmo allietare il nostro tempo ripercorrendo questo interessante viaggio che ci ha portato  nella città che ospita le spoglie mortali di Dante Alighieri, in occasione dei 700 anni dalla morte del celebre Poeta. Per questa occasione abbiamo scelto come compagna di viaggio un’auto premium come l’Audi a6 Allroad, in grado di adattarsi ad ogni tipo di terreno per offrire sempre le migliori prestazioni e il massimo lusso. Ravenna è una città meravigliosa, dove la storia dell’Italia e la sua arte si intrecciano in un connubio indissolubile, in grado di regalarci un’esperienza di viaggio unica e un Weekend Premium decisamente indimenticabile.

Ravenna continua a lasciarci a bocca aperta anche durante il nostro secondo giorno di visita della città.

Sant’Apollinare: la Perla dell’Unesco

L’indomani, dopo una tappa al Museo MAR per vedere la collezione permanente di mosaici contemporanei e l’incredibile mostra di Riccardo Zangelmi (scultore ufficiale della Lego), mi reco alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo (VI sec.), situata vicino alla stazione ferroviaria. È la costruzione più significativa eretta da Teodorico. L’aspetto esterno è semplice e discreto, ma oltrepassata la soglia rimango senza respiro: le pareti sono interamente coperte di tessere sfavillanti appartenenti a mosaici sia di epoca teodoriciana che tipicamente bizantina.

Con l’Audi A6 allroad in giro per Ravenna

Dedico il resto della mattina a un laboratorio di giovani mosaicisti e alla scoperta dell’arte di strada, quella dei murales, che negli ultimi anni ha dato nuova luce al centro storico e ha contribuito a riqualificare aree dismesse come la darsena. In via Pasolini c’è il lavoro che preferisco: un Dante dal profilo solenne, ma dal volto a colori, come fosse una tavolozza geometrica, realizzato da KOBRA, street artist brasiliano.

A6 allroad: prestazioni da supercar e trazione inarrestabile

Nel pomeriggio, dopo aver riposto la valigia e i vari souvenir nell’ampio bagagliaio dell’Audi, ci rimettiamo alla guida per raggiungere le due meraviglie Unesco collocate fuori città.

Gli interni della nuova Audi A6 allroad

La nuova A6 Allroad quattro si distingue per un look off-road ancora più marcato rispetto alla precedente generazione. Al frontale spicca l’ampio single frame, caratterizzato dalle lamelle verticali in alluminio. Come se non bastasse, la A6 Allroad quattro può contare su dotazioni tecniche di serie che agevolano la marcia lontano dai nastri asfaltati. Mediante il monitor MMI, il conducente può tenere sotto controllo l’inclinazione longitudinale e trasversale della vettura. In caso di rischio di ribaltamento, un avviso richiama l’attenzione del guidatore. Affrontando percorsi in forte pendenza, l’assistente alla discesa limita automaticamente la velocità in un range compreso tra 2 e 30 km/h.

L’Audi A6 allroad è stata sviluppata per adattarsi ad ogni terreno

La nostra A6 Allroad è la versione Top di gamma 55 TDI equipaggiata con il poderoso propulsore 3.0 litri TDI da 349 CV e 700 Nm di coppia (costanti da 2.500 a 3.100 giri al minuto), caratterizzato dalla doppia sovralimentazione. Questa unità spinge forte a qualunque regime, facendoci sentire su una vera supercar, il merito è anche dell’ottimo cambio automatico a 8 rapporti esente da incertezze e molto veloce. La presenza della trazione integrale quattro permette garantisce inoltre la massima motricità su qualsiasi terreno. Come anticipato in precedenza la A6 Allroad quattro 55 TDI accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi a fronte di consumi di 6,6-6,4 litri/100 km ed emissioni di 172-168 grammi/km di CO2.

Mausoleo di Teodorico

mausoleo di Teodorico

Le due bellezze di cui parlavo sono il Mausoleo di Teodorico (VI sec.), l’unico a non contenere mosaici, e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe (VI sec.). Il primo è un massiccio padiglione poligonale a due piani coperto dal poderoso sasso della cupola. Al piano superiore è collocata la vasca di porfido dove fu sepolto il sovrano. A me è piaciuto molto il contrasto straordinario del prato verde con il bianco della sua pietra d’Istria.

Basilica di S. Apollinare in Classe

Via verso la basilica che s’innalza maestosa e solenne a circa 6 km dal centro di Ravenna. È stata definita come il più grandioso esempio di basilica paleocristiana ed è ammirata per gli splendidi mosaici policromi del suo catino absidale, con la trasfigurazione di Cristo e l’esaltazione della fede di Apollinare (primo vescovo e patrono), e per gli antichi sarcofagi marmorei degli arcivescovi disposti lungo le navate laterali.

 

DOVE DORMIRE

  • Hotel Diana (www.hoteldiana.ra.it), situato a pochi passi dai meravigliosi mosaici di Ravenna, garantisce ai propri ospiti un soggiorno all’insegna della tranquillità e del comfort.

Il comodo letto della stanza dell’Hotel Diana

  • Hotel NH (www.nh-hotels.it), nel cuore di Ravenna, propone camere spaziose e moderne oltre a un servizio professionale e allegro.

DOVE MANGIARE

  • Osteria Passatelli (www.mariani-ravenna.it), locale caratteristico ricavato in un antico cinema dove materie prime di qualità, sapori tipici e amore per il territorio si sposano per offrire un’autentica esperienza gastronomica.

Ristorante-Cà-de-Ven
Ristorante Cà dé Vén

  • Ca’ De’ Vén (www.cadeven.it), insediato in un palazzo quattrocentesco, permette di gustare momenti di tradizioni enoculinarie che ricordano tempi passati.

 

LA COMPAGNA DI VIAGGIO: Audi A6 allroad

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Audi A6 allroad

SCHEDA:

  • Motore: V6 Diesel 349 Cv, con Mild-Hybrid a 48 Volt che aziona anche la turbina EAV.
  • Trazione: integrale permanente “quattro”. Lunghezza: 4.951. Bagagliaio: 565-1680 litri
  • Velocità massima: 250 km/h.Prezzo: da 75.500 euro



In viaggio con Dante: A Ravenna, dove ci sono i mosaici più belli del mondo [PT.1]

Appena l’emergenza sanitaria sarà passata e la pandemia sarà esclusivamente uno spiacevole ricordo, potremmo allietare il nostro tempo ripercorrendo questo interessante viaggio che ci ha portato  nella città che ospita le spoglie mortali di Dante Alighieri, in occasione dei 700 anni dalla morte del celebre Poeta. Per questa occasione abbiamo scelto come compagna di viaggio un’auto premium come l’Audi a6 Allroad, in grado di adattarsi ad ogni tipo di terreno per offrire sempre le migliori prestazioni e il massimo lusso. Ravenna è una città meravigliosa, dove la storia dell’Italia e la sua arte si intrecciano in un connubio indissolubile, in grado di regalarci un’esperienza di viaggio unica e un Weekend Premium decisamente indimenticabile,

Sacrario di Dante Alighieri

Ricordiamo infatti che Dante è stato intrigato dagli incredibili mosaici di questa cittadina a tal punto da  riuscire a scrivere una parte dell’opere letteraria più importante del pianeta, ovvero il Paradiso della Divina Commedia.

Raggiungere Ravenna al volante dell’A6 Allroad

l’Audi A6 allroad regala un’ottima sensazione di stabilità e mi garantisce una guida piacevole sia a livello dinamico sia di comfort.

Siamo partiti da Milano con l’obiettivo di raggiungere Ravenna “cavalcando” l’Autostrada A1 per un tragitto lungo ben 294 km effettuati in circa 3,5 ore. Grazie al confort offerto dalle sospensioni della A6, il silenzio del suo abitacolo ovattato e la spinta del suo propulsore V6 Diesel equipaggiato con tecnologia Mild-Hybrid a 48 Volt gestito dal cambio automatico e in grado di sviluppare l’esuberanza dei suoi 349 CV.

Le bellezze di Ravenna

Raggiunta la “capitale del mosaico”, ci lanciamo subito nella visita dei numerosi edifici religiosi paleocristiani e bizantini dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità (parliamo di 8 palazzi). Queste opere d’arte sedussero ospiti illustri come il già citati Dante Alighieri che la scelse nel suo esilio per scrivere il Paradiso della Divina Commedia e dove oggi è sepolto, Gustav Klimt che ne trasse ispirazione per le sue opere e Oscar Wilde che le dedicò un poema.n questa città dal passato glorioso (fra V e VIII secolo fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico Re dei Goti, dell’Impero di Bisanzio in Europa).

Ravenna conquista anche per la scoperta dell’arte di strada, quella dei murales

Ravenna conquista anche per la scoperta dell’arte di strada, quella dei murales, che negli ultimi anni ha dato nuova luce al centro storico e ha contribuito a riqualificare aree dismesse come la darsena. In via Pasolini c’è il lavoro che preferisco: un Dante dal profilo solenne, ma dal volto a colori, come fosse una tavolozza geometrica, realizzato da KOBRA, street artist brasiliano.

A6 Allroad: sicura su ogni terreno

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Ravenna conquista per le sue nuemrose attrazioni culturali e turistiche

In un momento di pioggia, l’Audi A6 mi regala un’ottima sensazione di stabilità e mi garantisce una guida piacevole sia a livello dinamico sia di comfort. Le sospensioni pneumatiche adaptive air suspension sono di serie e caratterizzate da una taratura specifica in funzione dell’utilizzo on-road e off-road della vettura. In questo modo se si ha voglia di fare qualche percorso fuori dai soliti tracciati, la nostra A6 sarà pronta per inedite avventure su sterrati e strade non asfaltate. Per raggiungere l’hotel, mi basta dirne il nome all’utile comando vocale e il navigatore mi ci guida. D’ora in poi la lascio nel parcheggio vicino. Perché Ravenna è una città a misura d’uomo che si può girare tranquillamente a piedi. Basta fare attenzione alle biciclette che sfrecciano tra i vicoli pretendendo sempre la precedenza! Punto di partenza è la centrale Piazza del Popolo, ornata da due colonne a ricordo del periodo veneziano e chiusa dal merlato Palazzo Comunale. Da qui iniziano le vie più importanti dello shopping.

Mosaici di San Vitale e Mausoleo di Galla Placida

Mausoleo di Galla Placida

Procedo per via Cavour e arrivo al primo monumento eletto patrimonio universale: la Basilica di San Vitale, straordinario gioiello di epoca bizantina. Presso la biglietteria si può acquistare il ticket unico valido sette giorni (intero € 9,50, ridotto € 8,50) che comprende un ingresso per altri quattro siti Unesco: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Cappella di S. Andrea e la Basilica di S. Apollinare Nuovo. Varcato il portone, mi rapisce e disorienta la grandezza della chiesa con la sua pianta ottagonale e le otto colonne a sostegno della cupola.

Le superbe decorazioni musive dell’abside attraggono il mio sguardo verso l’alto. Ma anche la pavimentazione mostra opere originali, come il labirinto nel presbiterio, proprio di fronte all’altare, simbolo del peccato e del percorso verso la purificazione.

mausoleo di teodorico

Accanto a S. Vitale, in un solitario giardinetto mi attende il Mausoleo di Galla Placidia (V sec.), a croce latina, anch’esso ornato da splendenti mosaici. Nella cupola 570 stelle dorate brillano nel cielo indaco, con un chiaro riferimento al concetto di vita eterna. Il complesso era destinato a mausoleo per la figlia dell’imperatore Teodosio, tumulata poi a Roma.

Sulle tracce di Dante

Ora mi dirigo verso la zona dantesca o zona del silenzio. Un semplice tempietto di stile neoclassico (1780) serba le spoglie di Dante Alighieri. Ma l’area comprende anche il Museo Dantesco, i due chiostri francescani e la Chiesa di San Francesco (V sec.) in cui si svolsero i suoi funerali.

tomba di Dante

Uno spuntino sfizioso presso la Piadina del Melarancio (via IV Novembre, 31) mi dà la forza per continuare il cammino alla volta del Battistero degli Ortodossi (o Neoniano), ottagonale, della metà del V secolo. Si tratta dell’edificio battesimale meglio conservato al mondo che mi costringe a naso all’insù per ammirare la cupola straordinariamente decorata con la scena del battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano.

Il Museo Arcivescovile (museo lapidario), dietro al Duomo, è l’ultima tappa della giornata. È disposto su due piani e racchiude opere ascrivibili a più momenti storico-artistici della città, dall’antichità all’epoca moderna. Al primo piano oltre 100 deliziosi uccellini m’introducono nell’intimità della Cappella di Sant’Andrea dove si celebra il Cristo trionfante. Quest’ultima è l’unico monumento ortodosso costruito durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello Ariano.

[Non perdete domani la seconda puntata de “A Ravenna tra mosaici e Dante al volante della nuova Audi A6”]