Weekend green a Varese: un’oasi intatta e un tuffo nella preistoria, con la nuova Ford Kuga ibrida plug-in

Ville liberty, giardini sul lago, itinerari naturalistici e un’isoletta con palafitte del Neolitico, sito Unesco. Un tuffo nella preistoria, ma anche un’immersione nella natura autentica, dove il tempo sembra essersi fermato. Per il nostro Weekend Premium abbiamo scelto il Lago di Varese, incastonato in un’invidiabile posizione geografica ai piedi delle Prealpi Varesine. Ad accompagnarci in questo viaggio dal sapore green non poteva che essere un’auto ibrida ricaricabile: la nuova Ford Kuga plug-in hybrid, che assicura una guida in modalità completamente elettrica per decine di chilometri e permette all’automobilista di scegliere quando e come utilizzare la batteria attraverso le diverse modalità EV.

Reperti archeologici all’Isolino Virginia

Andiamo subito a scoprire come vivevano qui nell’epoca preistorica. A pochi chilometri dalla riva occidentale del lago di Varese, l’Isolino Virginia custodisce uno dei più importanti siti palafitticoli del Neolitico, risalente al 3500 a.C. Oggetti di quarzo, lamine di selce e ossidiana, cuspidi di freccia sono esposti nel civico Museo Preistorico, raggiungibile in barca da Biandronno. La visita si completa con un percorso didattico che illustra la vita delle popolazioni preistoriche, alloggiate sulle palafitte. L’Isolino Virginia è patrimonio dell’Unesco. Storia e ambiente creano in questo sito un equilibrio di profonda bellezza. Nel tempo quest’isola è sempre stata rinomata come oasi di tranquillità, mantenendo il fascino di paesaggi non molto dissimili a quelli dei tempi neolitici.

Oasi

Per gli appassionati della natura, si prospetta pure l’occasione di addentrarsi nelle stradine a sud del lago, che penetrano in una zona paludosa ricca di vegetazione spontanea, la Riserva naturale della Palude Brabbia, con i suoi sentieri e le sue strutture d’osservazione (l’ideale per gli amanti del Birdwatching). Affidata alla Provincia di Varese, che la gestisce in collaborazione e tramite una convenzione con la Lipu, la Palude Brabbia è riconosciuta come “zona umida di importanza internazionale”.

Per la sua varietà di ambienti, la Riserva naturale Palude Brabbia, oasi Lipu, è molto interessante da visitare e ricca di vita selvatica. Sono infatti 160 le specie di uccelli segnalate nell’area protetta, come il Falco pescatore, il Pettazzurro, l’Airone, il Picchio e il Gufo. Le rive si presentano coperte da fitti canneti, che offrono rifugio ad una ricca e variegata fauna. La Riserva naturale è dotata di un centro visite (nel paese di Inarzo).

Com’è la nuova Ford Kuga plug-in hybrid

La nuova Ford Kuga plug-in hybrid garantisce l’autonomia di guida e la libertà di un motore termico, unite all’efficienza di un motore elettrico. In sostanza, il Suv ibrido ricaricabile dà la possibilità di viaggiare in modalità 100% elettrica con un’autonomia di oltre 50 km, scegliendo di muoversi a zero emissioni nei centri abitati e godere dei vantaggi dell’ibrido, senza l’ansia di dover ricaricare la batteria.

Il powertrain ibrido plug-in della nuova Ford Kuga è composto da un motore benzina a quattro cilindri Atkinson da 2.5 litri, un motore elettrico e una batteria agli ioni di litio (integrata nel pianale dell’auto) da 14,4 kWh. Potenza complessiva: 225 CV. La trazione è anteriore. L’autonomia in modalità elettrica è di 56 km (si può raggiungere la velocità di 130 km/h), mentre i consumi si attestano sui 1,4 l/100 km, con emissioni di CO2 a partire da 32 g/km (dati omologati secondo il ciclo WLTP).

Come va su strada

Su strada, la Kuga plug-in non dà pensieri: piacevole e intuitiva, ben isolata dal punto di vista acustico. Lo sterzo è corposo, l’assetto morbido senza essere troppo cedevole in curva. Un’auto perfetta per i lunghi viaggi, ma anche per brevi spostamenti. Tanti i sistemi di assistenza alla guida, che hanno permesso al modello di ottenere le 5 stelle Euro NCAP. Le linee esterne e la potenza del sistema ibrido, però, non devono ingannare: la Kuga, in questa versione ibrida ricaricabile, non è una macchina sportiva, ma attenta all’ambiente. In simbiosi perfetta con l’atmosfera del nostro weekend sul Lago di Varese.

Tempo libero

Non solo oasi e archeologia, ma anche relax e attività all’aria aperta. Località pittoresca sul Lago di Varese, a pochi minuti dalla cittadina lombarda, il Lido della Schiranna offre varie opportunità di sport e svago. Passeggiando sulla battigia e osservando il paesaggio, sembra di vedere un dipinto, dove montagne (spesso imbiancate) e alberi rigogliosi occupano la scena. In lontananza la catena delle Alpi fa da sfondo e, nelle giornate limpide, il Monte Rosa si staglia nitido, avvolto da una luce magica. Le sponde del lago sono disseminate di eleganti ville signorili e di piacevoli costruzioni che ben si armonizzano con la vivacità del paesaggio. Ricca la fauna lacustre: cormorani, aironi, gallinelle d’acqua, gabbiani e cigni, talmente confidenti da lasciarsi avvicinare per avere un po’ di pane secco. Sfrecciano le canoe, che si alternano ai pescatori (a bordo di piccole imbarcazioni o seduti in riva al lago), alla ricerca di lucci, persici, alborelle o anguille.

Peculiarità di questa zona è il ventaglio di opportunità sportive: una pista ciclabile, che parte dallo Schiranna, abbraccia l’intero perimetro del lago e permette agli amanti del jogging e della bicicletta di osservare paesaggi pittoreschi e respirare aria fresca praticando attività sportiva, mentre tra banchi di ninfee e fiori di loto galleggianti si fanno strada le vogate dei canottieri. Per non parlare del volo a vela e del Parco Zanzi, uno dei polmoni verdi della città, attrezzato con tavoli che permettono ai visitatori di trascorrere intere giornate all’aria aperta, all’insegna della natura e del divertimento.

Dome dormire: Villa Borghi

Un consiglio per la notte? Villa Borghi, a Varano Borghi, un tempo dimora della Famiglia Borghi. Il sontuoso palazzo è stato sottoposto, nell’Ottocento, a un restauro che gli ha donato le aggraziate linee, tipiche dello stile Liberty, che oggi caratterizzano l’intera struttura. L’hotel è circondato da un parco di 65.000 mq, ricco di piante secolari (qualcuna anche rara) e facilmente percorribile grazie alla presenza di comodi sentieri. Immancabile la piscina all’aperto.

Dove mangiare: ristorante Dei Nobili

All’interno di Villa Borghi c’è pure un ristorante, articolato in due sale: Sala “Delle Dame” e Ristorante “Dei Nobili”. Al servizio degli ospiti, un’ampia scelta gastronomica. La cucina unisce la tradizione all’innovazione, ponendo sempre molta attenzione alla scelta delle materie prime e al prodotto tipico locale.

La compagna di viaggio: scheda tecnica

La nuova Ford Kuga è l’auto dell’Ovale Blu più elettrificata di sempre. Si tratta del primo modello a offrire tre declinazioni di ibrido: mild hybrid, plug-in Hybrid e Hybrid, promettendo una riduzione dei consumi fino al 30%. Dal punto di vista estetico, la nuova generazione s’ispira alla Focus, con cui condivide la piattaforma: le linee taglienti e gli spigoli lasciano spazio a una silhouette morbida e fluida, capace di ricreare un gioco di forme sinuoso e accattivante, tipico delle berline. Grazie alle nuove funzionalità dell’app FordPass e del modem integrato FordPass Connect, l’esperienza di possesso per i clienti di Kuga plug-in hybrid è ancora più connessa. Ricarica wireless e sistema di infotainment Sync 3, supportato da un touchscreen centrale da 8 pollici.

Come tutte le auto ibride alla spina, la nuova Ford Kuga plug-in si ricarica automaticamente durante la guida e può essere ricaricata anche tramite una presa esterna. Con  una comune presa elettrica, a casa o in ufficio, la ricarica completa richiede circa 6 ore. Tempi dimezzati utilizzando una colonnina pubblica o installando una wallbox. Nell’auto, la presa si trova sul parafango anteriore. Utilizzando la ricarica rigenerativa, che cattura l’energia cinetica normalmente persa durante la frenata, la nuova Kuga plug-in recupera l’energia nelle decelerazioni. Attivando la modalità “EV Charge” si può scegliere anche di usare il motore a combustione interna per ricaricare la batteria.

Potenza complessiva: 225 CV
Cilindrata motore termico: 2.488 cc – benzina
Accelerazione 0-100 km/h: 9,2 secondi
Velocita massima: 200 km/h
Autonomia a trazione elettrica: 56 km (ciclo misto WLTP)
Consumi: 1,4 l/100 km
Emissioni CO2: 32 g/km
Prezzo: da 38.250 euro

 

 




Fiat 500 elettrica 3+1: svelati i segreti della nuova ed esclusiva Eco-Weekend Car

La famiglia della nuova 500 elettrica si allarga con l’arrivo della Fiat 500 elettrica 3+1, inedita  versione della citycar torinese con meccanica a zero emissioni, impreziosita da finiture e caratteristiche esclusive che la rendono una perfetta Eco-Weekend Car.

Una citycar fuori dagli schemi

La vettura si distingue per la sua nuova soluzione stilistica che abbina due portiere anteriori “tradizionali” ad una terza portiera laterale-posteriore dotata di apertura controvento. Per il resto, la 500 elettrica 3+1 ricalca il look vintage del mitico “cinquino”, modernizzato con soluzioni tecnologiche d’avanguardia, a partire dalla suggestiva firma luminosa dotata di tecnologia LED.

Lusso ed esclusività

La Nuova 500 3+1 “la Prima” – versione disponibile al lancio – si contraddistingue per una serie di dettagli esclusivi: fari full led con design “Infinity”, cerchi da 17 pollici bicolore diamantati e inserti cromati sui finestrini e sulla fiancata. Sedili, cruscotto e volante in eco-pelle, monogramma Fiat sui sedili, volante bicolore e targhetta dedicata “la Prima” sul montante. Sul fronte del comfort troviamo: sedili anteriori regolabili a sei vie, tappetini, specchietto retrovisore interno elettrocromico e sensori di parcheggio a 360° “drone view”.

Agile e maneggevole

lunga appena 3,63 metri, larga 1,68 metri e alta 1,52 metri, la 500 elettrica è l’auto perfetta per districarsi nel traffico urbano più congestionato. Inoltre, grazie alla sua meccanica a zero emissioni, ha libero accesso alle zone ZTL e nei centri storici, senza dimenticare che in alcune città può parcheggiare gratis sulle strisce blu.

Accontenta tutte le esigenze

La Nuova 500 3 + 1 offre un’autonomia di riferimento non solo nel segmento delle city car. E’ possibile raggiungere fino a 320 km nel ciclo WLTP che aumentano fino a 460 km in città. La vettura è dotata di fast charge da 85kW, che consente di ricaricare da batteria scarica l’80% del range in 35 minuti e 50 km in circa 5 minuti. Il motore ha una potenza da 118 CV che consente la velocità massima di 150 km/h (autolimitata) e una accelerazione in 9.0 secondi da 0 a 100 km/h.

Intelligente e connessa

Il nuovo sistema di infotainment di quinta generazione UConnect 5 è disponibile con schermo da 7” sulla versione PASSION e da 10,25’’ sulla versione ICON. Grazie a questo dispositivo è possibile  creare un’interfaccia personalizzata, ma anche utilizzare il sistema avanzato di riconoscimento vocale che si attiva in vivavoce con le parole “Hey Fiat”. Le funzioni di connettività sono abilitate dal nuovo UConnect Box, attraverso il quale è possibile accedere ai “UConnect Services” dell avettura. Ad esempio, è possibile trasformarla in un hotspot WiFi a cui collegare fino a 8 dispositivi contemporaneamente.

Prezzo

Per quanto riguarda il listino prezzi della Fiat 500 3+1, la versione Icon partirà da 33.400 euro, mentre la versione lancio “Prima” da 37.900 euro.

 

 




Nuova Bmw Serie 4 Coupé, la prosperosa Weekend car sfida le eterne rivali

Se amate viaggiare in business class durante i vostri weekend premium da oggi potrete farlo con una nuova compagna di avventure che difficilmente vi farà annoiare e soprattutto passare inosservati: stiamo parlando della nuova Bmw Serie 4 Coupé, inedita generazione della sportiva teutonica recentemente presentata alla stampa italiana.

Look di forte impatto

La nuova Coupé teutonica vanta finiture lussuose e Prestazioni al top, ma soprattutto sfoggia una presenza scenica senza compromessi che sta già facendo discutere il popolo degli appassionati. La nuova Serie 4 porta infatti al debutto la nuova griglia a doppio rene di grandi dimensioni e a sviluppo verticale: si tratta da un lato di una decisione di “rottura” rispetto al resto della gamma della Casa di Monaco, ma anche un richiamo al passato storico del marchio, considerando la presenza di numerosi modelli d’epoca dotati di griglie “extra large”.

Più spazio per comodi Weekend Premium

Per il resto la vettura guadagna 13 centimetri rispetto alla precedente versione, raggiungendo quota 4,77 metri, con l’obiettivo di offrire maggiore comodità ai passeggeri posteriori che per fortuna adesso risulta decisamente meno sacrificati nei viaggi più lunghi. Ottima anche la misura del vano bagagli che offre un minimo di 440 litri, più che sufficienti per portare tutto il necessario durante un weekend premium.

Abitacolo lussuoso

Al contrario degli esterni, l’abitacolo della Serie 4 ricalca il cockpit delle altre Bmw e si caratterizza per forme pulite ed eleganti, condite da un tocco di tecnologia offerta dalla strumentazione 100% digitale e dall’ampio schermo da 12,2 pollici dell’infotainment posizionato sopra la console. Perla prima volta su una Bmw arriva finalmente la connettività per smartphone compatibile con Android Auto che si affianca all’Apple CarPlay. Degno di nota i sedili sportivi ad alto contenimento, disponibili anche con rivestimenti in pelle nappa, per un lusso decisamente raffinato.

Prova su strada

Al volante della versione Top di gamma M440i xDrive – equipaggiata con il potentissimo 6 cilindri 3.0 litri bi-turbo (abbinato al sistema mild hybrid a 48V) da 374 CV e 500 Nm – si ha la sensazione di guidare una comoda Gran Turismo in grado di offrire confort e piacere di guida. Se si opta però per la modalità Sport o Sport Plus, la vettura cambia totalmente carattere trasformandosi in una supercar dal carattere aggressivo. In questa modalità le cambiate dell’automatico 8 rapporti diventano fulminee, lo sterzo precisissimo, le sospensioni adattive incollano l’auto all’asfalto e le prestazioni diventano da urlo. Come se non bastasse, la trazione integrale intelligente offre la massima sicurezza senza però tarpare le ali alla dinamica di guida. LA vettura si dimostra quindi sempre a suo agio in ogni situazione, offrendo quindi tutte le caratteristiche che fanno di lei una perfetta weekend car.

Prezzo

La nuova Bmw Serie 4 può essere già ordinata ad un prezzo che parte da 50.00 euro per la versione entry-level 420i, mentre la variante M440i xDrive della prova su strada parte da 77.000 euro.

[Girate pagina per scoprire le rivali della nuova Bmw Serie 4 Coupé]

Le rivali

Mercedes Classe C Coupè

Tra le dirette concorrenti della Bmw Serie 4 Coupé troviamo la ormai non troppo giovane, ma sempre affascinante Mercedes Classe C Coupè. Il design è pulito, filante e ne sottolinea la sportività e l’eleganza. a plancia riprende a piene mani dalla berlina, è avvolgente, gli assemblaggi sono precisi e solidi anche dove non ci si aspetta e i materiali sono di primissima qualità. Tra i motori, prettamente a quattro cilindri, i favoriti dalla clientela rimangono i diesel con le versioni C 220d e 250d.

Audi A5 Coupé

La nuova Audi A5 Coupé si presenta con un design inedito e dinamico, un alto livello di digitalizzazione e versioni sportive da paura. Anche l’abitacolo é caratterizzato da una forte orizzontalità, grazie al grande display MMI touch che porta sulla vettura l’intuitività di utilizzo degli smartphone.  Il display TFT da 10,1 pollici è ad alta risoluzione e presenta una grafica chiara e semplice. di A5 prevede una gamma motori che parte da 163 CV con tecnologia mild hybrid e raggiunge i 450 CV della RS4. I propulsori a 4 cilindri, si affidano a un sistema MHEV a 12 Volt, mentre le versioni TDI si avvalgono di una soluzione MHEV a 48 Volt, in grado di ridurre i consumi di carburante fino a 0,4 litri ogni 100 chilometri.

 

 




Weekend d’autunno in Puglia con la nuova Ford Explorer Ibrida

La Puglia si ama in qualsiasi stagione per la grande varietà di paesaggi che offre, ognuno con unicità, dai paesi dell’interno alle coste, da esplorare e con un mare che anche nel mese di ottobre è caldo per poterci nuotare. Anche il nostro Weekend Premium è stato diverso da ogni altro: cominciando dalla vettura, un’icona americana per immagine, dimensioni e contenuti, ora completamente rinnovata con motore 3.0 V6 turbo a benzina unito al sistema ibrido plug-in con discreta autonomia elettrica. Prestazioni pronte e silenziose per la nuova Ford Explorer ibrida: lusso e dotazioni completissime (nessuna opzione, a parte le vernici) e il tutto a un prezzo senza confronti.

Lo spettacolo della Puglia

Non solo estate, anzi: dall’autunno all’inverno che da quelle parti sono notoriamente miti, per vivere una vacanza esotica restando in Italia. In una zona che i turisti americani raggiungono per trovare, come nel caso di Borgo Egnazia che approfondiremo più oltre, un “habitat” particolare, con stile. Premessa per comprendere come anche noi, tra il resort di destinazione e l’auto usata, ci siamo sentiti un po’ yankee.

In queste stagioni la Puglia offre spiaggette deserte e il sole che non brucia, ma anche se piovesse la temperature restano miti e la balneazione è sempre possibile. Inoltre ci sono i frutti della terra, i meravigliosi colori, le sagre di paese dalle antiche tradizioni.

La cultura e il relax

Con meno turismo si visitano meglio gli abitati, le opere architettoniche e anche i piccoli musei locali. Ci sono le cittadine della Valle d’Itria con le straordinarie “cummerse” (abitazioni con tetti spioventi rettangolari) di Locorotondo e la “Città bianca” Ostuni, i paesi di Polignano e Monopoli affacciati sul mare, “scendendo” fino alle meraviglie del Salento con gli edifici barocchi di Lecce e la misurata eleganza di Otranto, la città più orientale della penisola. Non certo ultime le località diventate Patrimonio dell’Umanità: i trulli di Alberobello, l’intrigante Castel del Monte, il sito archeologico di Monte Sant’Angelo.

Poi c’è Borgo Egnazia, dove torniamo spesso, che incarna un diverso concetto di ospitalità e benessere basato su esperienze locali ed autentiche. Luogo unico al mondo che racconta l’esperienza viva della Puglia attraverso l’architettura senza tempo, la bellezza e la cultura secolare del territorio, l’interpretazione visionaria e contemporanea della tradizione, alla ricerca di un nuovo equilibrio e di una rinnovata felicità tra esperienze su misura e un’accoglienza di altissimo livello. Talmente coinvolgente da voler riposarsi all’interno, quasi scordando come ci sia tutta la Puglia attorno.

Si parte da Bari

Tutto sommato il traffico, anche con la pioggia, è meno caotico del previsto. Non ci intimidiscono i 5,06 metri di lunghezza: anzi, un po’ di imponenza aiuta e la guida è facile, assistita da telecamere tutte attorno e mille sistemi tecnologici (sempre tutto di serie). Silenziosi in città con la trazione solo elettrica, come iniziano i saliscendi procedendo in direzione Sud ma verso l’interno, la massa di Explorer è scatta allo spunto e prosegue con progressione importanti, grazie al motorone: il sei cilindri da tre litri, turbo a benzina, con il sostanzioso aiuto della propulsione elettrica, eroga ben 457 cavalli e la monumentale coppia di 825 Nm, di cui una gran parte è pronta appena ci si comincia a muovere.

Cambio automatico a dieci marce, trazione integrale e comfort di livello elevato ci permettono di apprezzare ancor più la vacanza. E ci sono anche i cinque punti focali di Explorer: spazio con la relativa versatilità, prestazioni, sistema ibrido plug-in, tecnologia e connettività.

Paesi e strade

L’interno della Puglia non è mai monotono: anche i lunghi rettilinei non durano all’infinito e sono “alleggeriti” da pendenze, poi si interrompono per serie di curve dal buon piacere di guida, e dopo aver attraversato zone poco o nulla abitate, i paesi che incontriamo hanno dimensioni e frequentazioni da cittadine. Entriamo a Putignano nel giorno di mercato, che occupa tutte la via principale, e dove sembra essere presente anche tutta la popolazione del circondario. Quindi Locorontondo e raggiungiamo Ostuni che visitiamo con calma, per riprendere la via in discesa verso il resort a Savelletri di Fasano, poco distante dalla “città bianca”.

Borgo Egnazia

Eccoci nuovamente nel regno del benessere, in ogni senso, il cui motto recita: “Offrire un’esperienza impossibile da vivere altrove, basata sull’autenticità, lo spirito e le bellezze locali”. La storia di questa struttura tra le più ricercate al mondo comincia nel 1996: la visione Sergio e Marisa Melpignano trasforma Masseria San Domenico da residenza privata di famiglia in esclusiva oasi di pace aperta agli ospiti. Dal 2010 è la proprietà più grande del Gruppo San Domenico Hotels, che include le Masserie San Domenico, Cimino e Le Carrube, inoltre il San Domenico Golf – tutti in Puglia – e San Domenico House a Londra.

I-72010 Savelletri di Fasano (BR)
Tel. +39.080.22.55.000
www.borgoegnazia.com

(C) Jacob Sjöman. jacob@sjomanart.com

Dove mangiare

Anche i ristoranti si possono scegliere: tutti seguono la tradizione pugliese e la ricchezza gastronomica della cultura mediterranea. Dalla storia all’innovazione, lo chef Domingo Schingaro con Andrea Ribaldone, creano piati interessanti con il valore di elementi quali l’olio extravergine d’oliva prodotto sul posto, le verdure e gli ortaggi dei campi circostanti, il pescato del giorno e le carni della Murgia.

Ogni pasto può essere un’esperienza diversa: “Due Camini” è il raffinato ristorante gourmet con Stella Michelin 2019, “La Frasca” è una trattoria pugliese nel cuore del Borgo con profonde radici contadine, “Mia Cucina” avvolge con il calore di una casa pugliese, anche imparando a preparare la pasta o cucinare; la pizzeria all’aperto “A Pizzerì” offre ingredienti locali Slow Food, “Cala Masciola” è in riva al mare, alla spiaggia privata di Borgo Egnazia, per il gusto del pesce vicino all’acqua, infine “Il Cortile” è uno spazio all’aperto dedicato al live cooking, con improvvisazioni secondo i gusti.

Risveglio e relax

Unicità che crea qualcosa di inedito e speciale, curato nei dettagli fino all’inverosimile. A Borgo Egnazia il benessere è ovunque: che si tratti di una passeggiata rilassante ma piena di energia al sole del mattino, un pomeriggio immersi nella bellezza naturale della campagna passeggiando in bicicletta, un bicchiere di vino sorseggiato in riva al mare o un piatto preparato con prodotti locali. In questo luogo unico al mondo, immerso tra ulivi millenari, ognuno è libero di cercare un rinnovato equilibrio in base ai propri desideri ed esigenze e tutto è concepito per trascorrere il tempo prezioso al proprio ritmo, sincronizzandosi con quello del posto.

Gli alloggi

Solo da scegliere: Borgo Egnazia, dove tutto è realizzato in tufo grezzo, per un’interpretazione contemporanea dell’architettura e delle usanze locali. Le soluzioni abitative sono divise per aree: La Corte ha 63 camere raffinate e confortevoli, divise ne La Corte Bella (33-37 m2), La Corte Splendida (42-46), La Corte Magnifica (60-75) e La Egnazia (125). Il Borgo dispone di 92 camere e casette tradizionali: Splendida da 42 m2, Magnifica da 55, Casetta Bella da 60, Casetta Splendida e Magnifica da 90. Poi ci sono Le Ville: 28 unità sofisticate ed eleganti, più una dimora padronale, Bella (250 m2, con piscina da 5×2,5 m), Deliziosa e Stupenda (250 e piscina da 8×3), Magnifica (250 e piscina da 10×3,4), Meravigliosa (250 e piscina da 15×7) e Padronale (500 con piscina da 18×5,5), disponibile solo su richiesta.

Vair Spa

La zona wellness del Borgo si chiama Vair (“vero” in dialetto locale): Spa dove terapisti-artisti, musicisti e danzatori locali guida gli ospiti nella scelta di esperienze poetiche create su misura, sulla base della “Scienza della Felicità”.

Area bellezza con Nail Lab, area fitness con palestra e piscina coperta e riscaldata, nuova area umida con sauna, bagno turco e fontana del ghiaccio, area relax con il Vair bistrò, e infine il cuore profondo della Spa con le Terme Romane. Tutto è calibrato per cullare, ammorbidire, lenire con trattamenti ispirati alla Puglia, terra antica ed autentica, alla bellezza pura dei suoi ulivi e alla forza pulita del vento di mare. Un viaggio meraviglioso per ristabilire la propria bussola personale e scoprire una rinnovata felicità.

Golf San Domenico

Una tra le maggiori motivazioni del turismo internazionale è il San Domenico Golf: 18 buche dove la campagna pugliese incontra il blu del mare. Incastonato tra le pendici della Valle d’Itria e il porto turistico di Savelletri, è caratterizzato da una combinazione di bunker strategicamente posizionati e un intricato design orientato a maestrale progettato dall’architetto Andy Haggar.

(C) Jacob Sjöman. jacob@sjomanart.com

Il percorso offre la vista del mare da ogni buca e si snoda attraverso dolci pendii, zigzagando tra ulivi secolari e scorci dell’antica città di Egnathia. Per questo non sorprende si sia affermato come uno dei migliori golf club d’Italia, diventando tappa rinomata di importanti tornei nazionali e internazionali. Altra esperienza che non deve mancare.

Altre attività

Per chi vuole sentirsi in forma e ritrovare il proprio benessere, c’è il movimento alternativo a contatto con la natura tra campagna e mare, accompagnati da personal trainer dedicati. Inoltre sono disponibili sessioni di fitness create su misura nella luminosa palestra interamente equipaggiata con attrezzatura Technogym. Un allenamento in bicicletta, una nuotata in una delle quattro incantevoli piscine esterne del Borgo, nella piscina interna riscaldata o divertirsi con una sfida a tennis, paddle o a golf. Inoltre, la spiaggia privata di Cala Masciola, completamente attrezzata, è un vero paradiso per chi ha voglia di cimentarsi in attività acquatiche più dinamiche, come wakesurf, windsurf, wakeboard, sci d’acqua o barca a vela.

Guidando Ford Explorer

Con uno sforzo mentale usciamo dal resort e viaggiamo per la Puglia: l’assetto è votato al comfort, Explorer ha prestazioni importanti da poterne derivare una versione sportiva, ma qualità della vita a bordo è la missione elettiva, anche per sette persone. A un certo punto del percorso la batteria è finita: selezioniamo l’opzione di ricarica dal motore termico, che non sale troppo di giri, ma l’effetto è limitato. Genera quel che basta agli spunti di partenza e per qualche ripresa in pendenza o sorpasso, lasciando però un buon piacere di guida.

Vita a bordo

In viaggio apprezziamo l’abitacolo: il lusso è (tutto) di serie con allestimenti e tecnologia: cerchi in lega da 20″, apertura automatica portellone, telecamera a 360° con visioni selezionabili e pulitura automatica, barre longitudinali al tetto, sensori luci e pioggia, cristalli privacy, sportello carburante con tappo automatico, retrovisori esterni elettrici ripiegabili elettricamente con memoria, allarme perimetrale, Active park Assist 2.0, Touch Navigation System, ruotino di scorta e accesso con My Key. Sicurezza con Advance Trac e RSC Roll Stability Control, Co-Pilot 360 Assist 2, cruise control attivo con Stop&Go e traffic jam, riconoscimento segnali stradali e lane keeping.

Non solo asfalto

Durante un tratto di guida rilassante lungo la costa, ragioniamo sulla vettura: della quale riscontriamo come siano riusciti il motore e il cambio, la trazione integrale e i freni, questi meglio modulabili di molte ibride. Non entusiasmante lo sterzo anche se è meno americano più europeo, come l’assetto: massa e prestazioni vorrebbero però sospensioni pneumatiche.

A un certo punto scorgiamo alcuni tratti di fuoristrada, sconnessi, fangosi e cedevoli, sembrano più trappole per 4×4 di passaggio che percorribili. Tra esperienza e fiducia nella meccanica (trazione e riserva di potenza sono sempre d’aiuto), e nei sistemi di gestione della motricità, ma soprattutto quel briciolo di incoscienza che spinge la passione ci avventuriamo nei passaggi insidiosi.

Siccome il peso della vettura l’avrebbe fatta sprofondare, anticipiamo la mossa regolando su “Sterrato” e togliendo i controlli di stabilità, fornendo una bella spremuta di coppia e cavalli. Ululato e spinta, via di galleggiamento e la prima parte è già alle spalle con i pneumatici che sparano fango ovunque. Pronti per i successivi, più lunghi e impegnativi, con divertimento e controllo realmente superiori. Explorer si merita la promozione offroad sul campo.

Quanto costa Ford Explorer

Explorer è proposta in versione unica a 81 mila euro di listino, completa di tutte le dotazioni: extra ci sono solo alcune vernici. Ma una promozione di fatto “strutturale” la riduce a 67.250 euro, posizionandola molto, ma davvero molto al di sotto delle poche concorrenti per posti, capienza, propulsione e dimensioni.

Per la gestione: partendo con la batteria ben carica l’autonomia effettiva è di poco superiore ai 32-35 km. Meglio sfruttare la gestione ibrida complessiva, alleggerendo il termico da ripartenze e accelerazioni: noi abbiamo consumato 9,6 l/100 km senza limare le prestazioni e apprezzando le prontissime accelerazioni, divertendoci allegramente. Con impareggiabile stile americano, reso possibile da costi e consumi.

Compagna di viaggio: la scheda tecnica

FORD EXPLORER 3.0 ECOBOOST PHEV 450 CV AT 10 AWD ST-Line Il nome è quasi più lungo dell’auto. Ma c’è di bello che per entrare nella modalità yankee basta dire “Explorer”: un mito dal 1991, giunge alla sesta generazione. Completamente nuova, aggiunge al motore da tre litri a sei cilindri turbo a benzina il modulo elettrico ricaricabile: sommando la spinta di entrambi, scatta nonostante la massa con la potenza complessiva di 336 kW (457 CV) e soprattutto la coppia di 825 Nm a 2.500 giri, valori che non fanno rimpiangere i classici V8.

Ma che con la possibilità di percorrere fino a 42 km con le sole batterie (44 in città), oppure di miscelare l’erogazione, contengono i consumi: dichiarati in 3.1 l/100 km. Cambio automatico e ben dieci rapporti e trazione integrale, più moltissime dotazioni di sicurezza fino alle assistenza per il traino (2500 kg). Ricca di dotazioni d’alto livello, Explorer ha spazio e modularità interna con sette posti: i due sedili della terza fila sono a comando elettrico e il bagagliaio spazia da 240 litri (7 p.) a 635 (5p.) e 2.274 sfruttando tutto il piano di carico (liscio e regolare) fino al tetto.

Dimensioni: 506/211/179 cm
Potenza: 267 kW-363 CV (336-457 tot.)
Coppia: 555 Nm (825 tot.)
Velocità massima: 230 km/h
0-100 km/h: 6,0 secondi
Consumo medio: 3,1 l/100 km
Emissioni di CO2: 71 g/km

 




Il weekend di Halloween è perfetto per un breve soggiorno da brivido in famiglia o con gli amici

Nel weekend di Halloween torna il trend del Monster Tourism perfetto per un breve soggiorno da brivido in famiglia o con gli amici.

Quest’anno non si potrà viaggiare verso il Nuovo Messico alla ricerca di alieni grigi o tra i Carpazi dell’attuale Romania, un tempo Transilvania, ma di mostri da scovare l’Italia ne è assai fornita: da quelli appartenenti alla storia più recente come il misterioso mosto del Lago di Garda avvistato la prima volta nel 1965, sino a quelli mitologici come Scilla nello stretto di Messina, passando per i licantropi di cui si hanno avvistamenti nella Capitale risalenti alla metà degli anni 50’. Tutte mete da raggiungere facilmente con la Citroen C3 Aircross Rip Curl un’ottima soluzione per i propri spostamenti, perché offre le caratteristiche esclusive e confortevoli di una perfetta Weekend car.

Tralasciando, quindi, i luoghi culto del Monster Tourism come ad esempio le Highlands scozzesi famose per il Mostro di Loch Ness,  perchè non pensare a  soggiorni in case isolate e suggestive in Italia in cui giocare a ‘cacciatori di mostri’ per svelare misteri mai veramente risolti…. Da nord a sud il folklore italiano è ricco di streghe, spiriti, demoni e folletti, che in molte occasioni trovano un minimo di fondamento nell’attuale realtà.

 

Citroen C3 Aircross Rip Curl

Copyright Maison Vignaux @ Continental Productions

In una vita sempre più caotica e carica di impegni, utilizzare un’auto poliedrica che accontenti le più
svariate esigenze può essere di aiuto fondamentale. Il B-SUV Citroen C3 Aircross Rip Curl rappresenta un’ottima soluzione per i propri spostamenti.

A suo agio in ogni situazione

La C3 Aircross è infatti in grado di garantire spostamenti in città in totale relax, grazie alla sua guida rialzata che semplifica le manovre e alle sue forme compatte che la rendono agile anche nel traffico più congestionato. La vettura si presta al meglio anche nei viaggi più lunghi, come le gite fuori porta o iWeekend Premium vissuti tra le bellezze del nostro Paese. Questo perché la C3 Aircross può contare suicomodissimi sedili Advanced confort, dotati di una speciale imbottitura che si adatta alla perfezione alla propria corporatura, senza dimenticare le sofisticate sospensioni, in grado di assorbire qualsiasi asperità della strada e l’ottima insonorizzazione interna.

Copyright Maison Vignaux @ Continental Productions

Compatta, ma spaziosa

Nonostante le dimensioni esterne contenute, la C3 Aircross vanta un abitacolo che può ospitare
comodamente 5 persone adulte, non mancano inoltre gli utilissimi attacchi isofix per posizionare in
sicurezza il seggiolino, senza dimenticare lo spazioso bagagliaio che permette di caricare gli acquisti di unafrenetica giornata di shopping, o in alternativa i bagagli necessari per un indimenticabile WeekendPremium.

Look distintivo e alla moda

Dal punto di vista estetico, la C3 Aircross Rip Curl prevede barre al tetto black, protezioni anteriori e
posteriori e, in esclusiva su questa serie speciale, cerchi in lega 16 pollici MATRIX Black e tetto Pearl Black,su tutti e quattro i colori della carrozzeria (Natural White, Pearl Black, Platinium Grey, Steel Grey). Un insieme abbinato agli inserti di colore ocra del Pack Color OCRA che si ritrovano sui profili dei proiettori, sui bordi esterni dei coprimozzo e sulle calotte dei retrovisori. Si aggiungono i vetri e il lunotto posteriori oscurati. Tutti questi dettagli regalano un look distintivo e offrono un effetto scenico originale e decisamente alla moda.

Propulsori potenti e parchi nei consumi

Un discorso a parte merita la gamma di propulsori diesel e benzina che si distingue per le prestazioni brillanti e i consumi di carburante irrisori. L’offerta prevede i due motori a turbo benzina da 110 e 130 CV, mentre sul fronte dei diesel spicca il BlueHDi, declinato negli step di potenza da 100 e 120 CV. I prezzi di listino partono da 19.400 euro della versione PureTech 110 S&S e raggiungono i 25.900 euro della variante top di gamma

Pronti per avventurarci nel weekend  a caccia di mostri!

Castelli romani-Roma

Gli uomini-lupo dei Castelli Romani, sono di appena settanta anni fa le ultime cronache che riportano casi di licantropia in questa zona a pochi chilometri della Capitale. Famoso il caso
del Lupo Mannaro di Villa Borghese, un uomo che nelle notti di luna piena aumentava magicamente la sua forza, scavava freneticamente a terra e ululava alla luna. Vi fu un altro caso che coinvolse una donna affetta da licantropia sin dall’età di 12 anni. Fuggita per evitare di ‘contagiare’ i figli con questa patologia la donna sparì sempre intorno alla metà del secolo scorso.

Il prossimo 31 ottobre la luna sarà piena chi sa che oltre a godere di una vista magnifica da questa villa , non si possa sorprendere all’orizzonte un licantropo nella zona. Alloggiare qui sarà una vera e propria esperienza da brivido per tutta la famiglia. A pochi metri dal centro di Rocca di Papa si trova questa villa circondata da un grande giardino. Disposta su 3 piani può ospitare fino a 13 persone nelle sue 5 camere da letto. Arredata in stile classico con soffitti in legno e travi a vista. A disposizione degli ospiti anche una bellissima piscina e nel soggiorno un camino che allieterà la permanenza nella casa.

Questa proprietà ha un prezzo medio di €394* a notte per un massimo di 13 persone

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Lago di Garda -Veneto

Tra le acque del Lago di Garda si potrebbe nascondere il Mostro avvistato sin dal 1965 da un cronista locale e denominato da una guida turistica con il nome di ‘Bennie’, avvistato nella Baia delle
Sirene poco distante dall’abitazione che propone Vrbo. Alcuni testimoni ritengono che potrebbe trattarsi di un oltremodo gigantesco pesce siluro cosa possibile visto che alcuni esemplari vivono fino a 60anni.


Per chi vuole provare a scovarlo, l’ideale è soggiornare in questo rustico originale del 1700 in pietra, circondato da un grande giardino tra un frutteto, ulivi, il pascolo dei cavalli e un bosco. Il Rustico può ospitare un massimo di 6 persone ed è composto da una cucina con volta in pietra totalmente equipaggiata e un salotto con camino, due bagni, una camera matrimoniale con caminetto, una camera con due letti singoli, una terza camera con volta in pietra con letto matrimoniale, ampio camino e zona relax. All’esterno, dalle due terrazze, si può godere dell'incredibile vista su tutto il Lago di Garda. Inoltre all'interno della proprietà vi è un sentiero che porta direttamente in riva al Lago….

Questa proprietà ha un prezzo medio di €231* a notte per un massimo di 6 persone

Messina -Sicilia

A caccia di Scilla, un orribile mostro divoratore di marinai con le sue terribili fauci piene di denti aguzzi e la cintura di ringhianti teste di cane, famosa per aver divorato molti dei rematori di Ulisse
nell’Odissea, potrebbe aver origine dai racconti marinareschi di calamari giganti che attaccavano le navi nello stretto di Messina o potrebbe avere origine in fenomeni marini come i mulinelli d’acqua
che in passato hanno causato l’inabissamento di navi.


Un’incantevole villa di nuova costruzione all’interno della Riserva Naturale Laguna di Capo Peloro. Può ospitare fino a 4 persone e dispone di 2 camere da letto, 2 bagni, salone/cucina, ampio patio arredato e giardino privato. Molto comodo per raggiungere a piedi lo Stretto di Messina –  Stretto di Scilla e Cariddi- dove appena 3 km separano la Sicilia dalla Calabria, il punto in cui il Mar Tirreno incontra e si mescola con il Mar Ionio.

Questa proprietà ha un prezzo medio di €150* a notte per un massimo di 4 persone

Per tutti questi soggiorni www.vrbo.com

In Valigia..

il brand Add specializzato in piumini, dedica al concept Travel la capsule “Forecast”, composta da capi trasformabili realizzati con un nuovo materiale riciclabile e idrorepellente (Solotex ®) e arricchiti dalla tecnologia re-bounce, che garantisce la tenuta della forma, evitando grinze e pieghe. La capsule comprende le linee Shimmer, nylon ultralight dall’aspetto seta, Urbander, dai materiali e colori matte, e Print Art Wall, la stampa iconica di stagione sviluppata con l’artista Akira: una forma di interpretazione della street-art urbana.

Dolcetto o scherzetto?

Che tu sia cappuccetto rosso o il lupo cattivo nel look della notte di Halloween, non può mancare il secchiello NICO GIANI.

Nero corvino, rosso fuoco o arancio come le zucche incantate,l’importante è che sia pieno di dolcetti terrificanti.

Una carrellata di idee in color style Halloween:

Beauty case

Hallowen e’ l’occasione perfetta per esprimere se’ stessi, per scappare e festeggiare. Quest’anno  l’eleganza e il brivido dei film classici sono un modo originale per giocare con il concetto di halloween. Siediti e rilassati, se ne hai il coraggio …

Un look intrigante e un brivido di eccitazione. Per quest’halloween, Peter Philips, direttore della creazione e dell’immagine del makeup Dior, crea dei look enigmatici che vedono l’iconico rouge Dior al centro dell’attenzione




Un Weekend a Champoluc con la nuova Mini Countryman

Dieci anni fa, la prima Mini Countryman adeguava il “minimalismo” (così lo chiamano loro, in realtà è ben diversa da tale concetto in assoluto) alla tendenza dilagante di sport utility e crossover. Rispetto alle altre Mini sembrava eccessiva per le dimensioni non così compatte, ma tempi e gusti cambiano rapidamente: nel 2017 con la seconda generazione, Countryman compie un balzo ancor per evidente verso misure maggiori. A quattro anni, ecco il moderato restyling di metà carriera, che rilancia aggiornando tutti i motori a Euro 6d, rinfrescando alcune dettagli esterni e interni, aggiungendo nuovi colori e materiali per essere sempre personale, come tutte le Mini

Come riconoscere la nuova Mini Countryman

Il frontale si presenta con diverso disegno della calandra e i fari: questi sono a led come i fendinebbia, diventati di serie, al pari delle luci posteriori a led con design Union Jack estendendo lo stile della altre Mini, già ristilizzate. E cambiano anche i cerchi in lega, con nuove proposte.

All’interno Countryman esibisce una nuova gamma di finiture: volante sportivo in pelle di serie su tutti gli allestimenti, al centro della plancia lo strumento principale è di nuova concezione, finiture Piano black high gloss di serie, e in altre zone anche Piano black exterior, più le rinnovate personalizzazioni “Yours Interior Style”. Opzionale anche il display digitale a colori da 5 pollici, di serie MINI Connected con nuove funzioni con Teleservice ed Emergency call.

La filosofia del viaggio

La via più veloce da Milano per la Valle d’Aosta è tutta autostradale: comoda ma anche un po’ banale per chi voglia apprezzare il piacere della guida, e contemporaneamente cogliere l’occasione per esplorare strade meno note. Secondo noi infatti il concetto di turismo inizia con il momento della partenza (in realtà ben prima, con la preparazione) e si conclude solo con il rientro a casa: tutto ciò che è compreso tra queste due fasi fa parte della vacanza. Usciamo presto da Milano, con la nuova Countryman che mostra l’agilità dell’anima cittadina, scegliendo però le vie più scorrevoli e sfruttando il momento per ammirare la metropoli con occhi diversi, da turisti appunto.

Il percorso partendo da San Siro

San Siro, i raccordi attorno all’area dove si tenne l’Expo con il tempo di una riflessione se possa accadere solo da noi, di vederla ancor largamente inutilizzata, per infilarci in A4 in direzione Torino. Dove si palesano fruscii oltre i 130 km/h. Non ci connettiamo mediante la bretella A4-A5 da Santhià ma anticipiamo l’uscita a Carisio, dirigendoci verso Nord tra le valli del Biellese.

Quasi ci perdiamo – dobbiamo solo fidarci del navigatore – percorrendo stradine anguste tra saliscendi boschivi, con il fascino delle prove speciali dei rally che da sempre si corrono da queste parti. Da una valle all’altra, guidiamo tra percorsi talmente tortuosi che l’andatura dinamica diviene istintiva, quasi una danza. Fino a che non dobbiamo far raffreddare i freni: la massa si sente.

Come si guida sul bagnato

Una lunga discesa ci fa sbucare ad Andrate, quindi a Borgofranco: costeggiamo la Dora Baltea e prendiamo l’Autostrada a Quincinetto, per uscirne A Verrès. Da qui comincia un’altra bella guidata, favorita dal giorno feriale con traffico scarso. Rispettando i limiti nei centri urbani come è doveroso, allunghiamo appena fuori: la strada lungo la Valle di Ayas segue la morfologia resa complessa dall’orografia, e le curve sono spesso un piacere.

Minaccia pioggia, che poi arriva: la riteniamo utile per saggiare la tenuta e la motricità della trazione integrale All4 di Mini Countryman. In versione Cooper SD All4 è veloce e bilanciata, anche se la trazione parte da anteriore e la guida dinamica va impostata preventivamente per ridurre l’attesa dell’intervento posteriore: diversamente un minimo di sottosterzo è percepibile. Il motore ha coppia e potenza adeguate, il cambio automatico non è velocissimo ma accetta scalate anche decise senza rifiutare le marce troppo corte, come sui tornanti in discesa.

L’arrivo a Champoluc

Poco prima dell’abitato di Champluc, deviamo a destra, lungo una strada sterrata che porta ulteriormente in quota. Molto sconnessa, permette di completare il giudizio sull’assetto della nuova Countryman: ha il pregio strutturale del compromesso, che privilegia il comfort ma non disegna lo strapazzo nel misto, arrivando fino allo sterrato, dove mostra robustezza da sport utility.

Siamo così giunti all’Hotellerie de Mascognaz, uno tra i numerosi Villaggi Walser in Val d’Ayas con vista verso il Monte Rosa, realtà conservate e recuperate a testimonianza di storiche migrazioni tra i versanti delle Alpi alla ricerca di sostentamento per uomini e armenti.

Dove dormire: Hotellerie de Mascognaz

L’antico villaggio Walser di Mascognaz risale al 1323 o anche prima: il nome era Mascognia. Trasformato in Hotel a 4 stelle, non ha un corpo unico ma occupa diversi edifici, sia con stanze e appartamenti di grande fascino, sia con diversi chalet con vari livelli di allestimento, arrivando anche a punte di lusso elevato. Quattro passi oltre la valletta che divide i due abitati, e la Spa permette di rigenerarsi ammirando i ghiacciai. O quel che ne resta, purtroppo: meglio affrettarsi prima che si sciolgano del tutto. Ma il fascino della montagna è da assaporare. E la qualità delle stanze porta a sonni eccellenti.

Servizio fotografico per Hotellerie de Mascognaz, Val d’Aosta

Informazioni utili:

I-11020 Champoluc – Ayas (AO) – Italia
Tel. +39 338 7295708
www.hotelleriedemascognaz.com

La particolarità dell’Hotellerie de Mascognaz quasi ci sorprende al risveglio: passate le nuvole cariche di pioggia dell’arrivo, l’aria è limpida. Fredda, molto fredda: il giorno prima a Milano c’erano 29° e adesso qui sono solo 6. Ma è secca e frizzante, stimola: quattro passi in accappatoio fino alla Spa, per passare a una colazione da montagna.

La giornata trascorre nel relax, come si conviene in vacanza, tra wellness e camminate nei dintorni, fino all’ora di cena. Il ristorante dell’Hotellerie propone menu locali, probabilmente preparati con impegno ma non come ci aspetteremmo per il luogo e il livello del “villaggio”. Cinque piccole portate che sembrano non trovare la via di una ricercatezza, trascurando alcuni fondamentali, almeno secondo il nostro gusto. In Valle d’Aosta si possono trovare sapori intensi anche con piatti molto semplici: ci spiace rimarcare che la cena non sia stata appagante al pari delle stanze e dell’ambientazione circostante, entusiasmanti. 

La via del ritorno e il motore di Mini Countryman

Dobbiamo pensare al rientro, ma come accennato all’inizio del viaggio, la vacanza è uno stato mentale che continua. Scendiamo con cautela lungo lo sterrato nel bosco: è abbastanza sconnesso e Countryman non è altissima da terra. Siccome in discesa si carica maggiormente l’avantreno, questa altezza diminuisce: non tocca sotto, ma qualche pietra o radice richiede buona attenzione.

Tornati sull’asfalto, scendendo lungo la valle riflettiamo sulle possibilità di scelte per la meccanica del nuovo modello. Le Countryman hanno motori di ultima generazione: due le cilindrate, 1.500 e 2.000 cc, con una a benzina da 100 kW-136 e una Diesel da 85-116 più l’ibrido plug-in a benzina da 162 (220) per il piccolo tre cilindri. Mentre le due litri sono a benzina per Cooper S con 131 kW-178 CV (prima erano 192) e a gasolio per Cooper D da 110-150 e la versione provata SD da 140-190. La trasmissione automatica Steptronic a otto rapporti è di serie su tutte le versioni con trazione integrale All4, che per i Diesel non è disponibile sul millecinque.

 

Passi e vallate poi pianura e risaie

Non amando ripercorrere le medesime strade, come si è capito, poco prima dell’abitato di Brusson deviamo a destra, salendo nuovamente, lungo la Strada Regionale 33 che valica il Col de Joux. Relativamente ampia e ben disegnata, consente di guidare con stile da misto-veloce, ben diverso dal tortuoso dell’andata nel Biellese. La splendida luce e l’aria cristallina sono la degna cornice a questo prolungamento del piacere al volante. Scendiamo quindi verso Saint Vincent dove entriamo in Autostrada: ma non è ancora finita. Ci portiamo verso il Piemonte, uscendo però a Ivrea per proseguire lungo la Provinciale 228 e fermarci in un ulteriore relax al Lago di Viverone, oasi climatica che favorì insediamenti preistorici e oggi la scarsa antropizzazione delle sponde ne preserva l’integrità.

A Cavaglià puntiamo a Nord lungo la SP143 fino a Salussola: superato l’abitato, a un grande rondò abbandoniamo la via principale verso destra in direzione della frazione di Arro. Siamo sul limitare di colline e pianura, dove le prime risaie (quelle con meno passaggi d’acqua e dei relativi trattamenti disinfestanti alle piantine, che producono il riso di miglior qualità) indicano la coltura elettiva della zona. Nella strettoia di Arro lungo Via Mazzini, entriamo in una corte dove l’Azienda Guerrini (www.risoguerrini.it) è una tappa fondamentale nei nostri spostamenti da e per il Piemonte. Acquistiamo riso (confezionato anche sottovuoto) di varie tipologie, per cucinare con gusto, partendo dai fondamentali.

Quanto costa Mini Countryman

Ripresa l’autostrada A4 a Carisio, ragioniamo sui costi. Countryman è l’ammiraglia del marchio, e il modello più venduto in Italia: per tale ragione i prezzi sono adeguati al ruolo da cittadina modaiola e avventurosa. La cui gamma inizia da 29.500 euro per Cooper 1.5 con motore a tre cilindri a benzina, ma per il Diesel 2.0, One D ne costa 29.600.

Dalle due d’accesso per arrivare ai vertici dell’offerta, il listino comprende in tutto ben 44 versioni: 20 a benzina più 2 ibride e 22 Diesel, con cinque allestimenti per la maggior parte dei motori e quattro per altri. Solo due le versioni per l’ibrida, e manca ancora la più potente di tutte John Cooper Works, in arrivo a breve.

Intanto si possono spendere 40.600 euro per S E ibrida plug-in a benzina e Cooper SD All4. Prezzi ai quali aggiungere gli allestimenti Business e Business Automatica, Boost e Hype, salendo fino a 44.600 euro. In più ancor le personalizzazioni, mentre convengono le serie speciali. Come la nuovissima Northwood che aggiunge dotazioni limando (appena) i prezzi, per evitare di cadere nelle consuete promozioni di lancio, non in stile Mini.

Compagna di viaggio: Mini Countryman Cooper SD All4 Automatica

L’allestimento provato è una versione robusta, con buone prestazioni e dotazioni piuttosto complete, a parte qualche lacuna nelle assistenze alla guida, come la tenuta di corsia, oramai di serie anche su utilitarie.

Il motore Diesel è anteriore trasversale a 4 cilindri in linea di 1.995 cc, eroga 140 kW-190 CV a 4.000 giri con coppia massima di 360 Nm da 1.750 a 2.500 giri. L’alimentazione avviene mediante iniezione diretta common rail, con turbocompressore TwinPower. La trasmissione adotta il cambio automatico Steptronic a 8 rapporti, abbinato in default alla trazione integrale.

Le dimensioni non irrilevanti per una Mini, rientrano comunque tra le compatte, con 430 cm per larghezza di 182 con passo lungo 267 che conferisce buona abitabilità, anche se è più bassa di altre crossover. Cinque i posti (ma comodi solo quattro) e bagagliaio da 450-566 (gli schienali posteriori sono scorrevoli) a 1.390 litri con tutti reclinati. Non contenuto il peso di 1.675 kg.

Per maggiori informazioni: www.mini.it

Dimensioni: 430/182/156 cm
Potenza: 140 kW-190 CV
Coppia: 360 Nm
Velocità massima: 224 km/h
0-100 km/h: 7,6 secondi
Consumo medio: 5,0 l/100 km
Emissioni di CO2: 121 g/km




Eco Weekend-car 2020: Vince l’Audi e-tron Sportback, seguono 2° e 3° classificati…

Puntuali come ogni anno, i Weekend Premium Awards – organizzati dalla redazione di Weekend Premium -sono tornati per celebrare le eccellenze italiane del mondo dei weekend. In questo contesto è stato assegnato l’ambito “Eco Weekend car 2020”, il riconoscimento dedicato alla vettura premium ibrida o elettrica capace di spiccare nel settore della mobilità sostenibile, oltre a rappresentare al meglio l’auto ideale dedicata ai viaggi del weekend. In occasione di questa edizione, l’agguerrita concorrenza è stata sbaragliata dalla Audi e-tron Sportback, equipaggiata con una sofisticata meccanica 100% elettrrica e caratterizzata da finiture premium e da prestazioni estremamente coinvolgenti. Il SUV teutonico si è imposto su avversarie di primo livello, come ad esempio la Land Rover Defender plug-in, salita sul secondo gradino del podio, mentre al terzo posto troviamo l’apprezzata Jeep Renegade 4xe ibrida plug-in.

Audi e-tron Sportback

 

ealizzata in meno di 500 esemplari, l’Audi e-tron Sportback Edition one deriva dalla variante 55 quattro del SUV coupé Audi a zero emissioni. I due motori elettrici asincroni, uno in corrispondenza di ciascun assale, erogano complessivamente 408 CV e 664 Nm di coppia in modalità Boost. Audi e-tron Sportback scatta così da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, complice la trazione integrale quattro elettrica. Questa regola permanentemente e in modo completamente variabile la ripartizione della coppia fra gli assali. Un’operazione che avviene in poche frazioni di secondo.

 

Audi e-tron Sportback grazie ai paraurti specifici, alle prese d’aria ampliate che migliorano la pulizia dei flussi, alle sospensioni pneumatiche adattive e alla presenza del logo S line in corrispondenza sia della griglia del single frame sia dei battitacco illuminati, l’edizione limitata Edition one aggiunge l’allestimento interno S line. Quest’ultimo include dotazioni di pregio tra le quali i sedili anteriori sportivi con supporto lombare, il cielo in tessuto nero, i rivestimenti in pelle Valcona e gli inserti in alluminio spazzolato opaco scuro oltre che in Alcantara nero alle portiere.

 

Seconda classificata Eco Weekend-car 2020: Land Rover Defender Plug-in

La Land Rover Defender sposa una veste tutta nuova, incarnando alla perfezione le caratteristiche di una Eco Weekend Car. Il powertrain plug-in sfrutta un motore quattro cilindri benzina abbinato ad una unità elettrica per un totale di 404 cavalli e 640 Nm di coppia. Il motore elettrico è collegato ad un pacco batterie a litio che offre la possibilità di viaggiare a zero emissioni fino a circa 50 km con una sola carica. In questo modo sarà possibile visitare le zone ZTL dei centri urbani rispettando il silenzio dei borghi e la natura, ma nello stesso tempo sarà possibile immergersi nella natura facendo fuoristrada estremo e superando guadi fino 90 cm.

Terza classificata Eco Weekend-car 2020: Jeep Renegade 4xe Ibrida plug-in

Sul terzo gradino del podio degli Eco Weekend Car troviamo la nuova Renegade 4xe, equipaggiata con uno schema ibrido plug-in capace di offrire una potenza complessiva di 240 CV. Secondo i dati dichiarati dal Costruttore, la vettura raggiunge i 200 km/h e brucia lo scatto da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi. La batteria da 10 kWh – che alimenta il moto elettrico- permette di viaggiare nella modalità a zero emissioni (100% elettrica) per circa 60 km con una carica di energia.

 




In auto verso Siena, per un weekend all’insegna della buona tavola e del golf alla Bagnaia Golf & Spa Resort

L’autunno è capace di donare esperienza di weekend in auto nel ‘Bel Paese’ indimenticabili,
soprattutto se il tragitto lo attraverseremo con la nuova Peugeot e-2008  e soprattutto se riguarda soggiorni in luoghi dove predomina la bellezza della natura e la spontaneità della magnifica campagna. Proprio come quella senese. Questo periodo dell’anno è ideale per chi vuole concedersi un break prima che l’Inverno ci porti verso altre mete o ci faccia entrare in un pigro letargo.

Le temperature sono ancora ideali e abbondano i frutti della generosa
terra toscana. Senza dimenticare le bellezze artistiche e i paesaggi iconici che hanno reso la
destinazione famosa in tutto il mondo, basti citare i siti UNESCO di San Gimignano e Siena, questo
angolo Toscano dispiega a tavola un grande patrimonio di prodotti e piatti tipici. Se da un lato il
territorio è ricco gia di per se di delizie naturali ,un’importante e perfettamente conservata
tradizione gastronomica offre anche ai palati più esigenti esperienze indimenticabili. Una diversità e
una ricchezza che l’Executive Chef de La Bagnaia Golf & Spa Resort Siena,  Manuel Carbone, fa proprio nel suo concept culinario, e verso le quali ci dirigeremo. Questo il tragitto da Milano :

Prendi A1 da Raccordo Autostrada del Sole

Usa la corsia di destra per entrare in A1 attraverso lo svincolo per Tangenziale Ovest/Bologna/Aeroporto Malpensa

Continua su A1. Prendi A1 var – Variante di ValicoA1/E35 e Raccordo Autostradale Firenze – Siena in direzione di SS223 a Sovicille .Entra in A1 Mantieni la sinistra al bivio per continuare su A1/E35, segui le indicazioni per FIRENZE/BOLOGNA/CASALECCHIO .Usa le 2 corsie di destra per prendere l’uscita verso A1 var – Variante di Valico .Continua su A1/E35 Prendi l’uscita SS 223 verso Firenze Impruneta/Siena.  Svolta leggermente a destra verso Raccordo Autostradale Firenze – Siena (indicazioni per Galluzo/Firenze Centro/RA 3/Siena/Scandicci/S. Casciano in Val di Pesa) 95 m Entra in Raccordo Autostradale Firenze – Siena 45 m Mantieni la sinistra per restare su Raccordo Autostradale Firenze – Siena 55,0 km Continua su Strada Statale 674/Tangenziale Ovest di Siena 2,6 km Continua su Tangenziale Ovest di Siena/SS674 5,1 km Continua su Strada Statale 674/Tangenziale Ovest di Siena 1,1 km Mantieni la sinistra per restare su Strada Statale 674/Tangenziale Ovest di Siena 400 m Continua su SS223 10,3 km Continua su SS223 fino alla tua destinazione a Murlo.

Peugeot e-2008 Allure

Peugeot e-2008 Allure

La nuova Peugeot e-2008 è un B-SUV con meccanica 100% elettrica capace di aprire una nuova strada nel mondo della mobilità sostenibile intelligente. Grazie alle sue dimensioni compatte (la vettura è lunga appena 4,30 metri), la e-2008 è la compagna ideale per fare shopping in centro città, inoltre per merito del suo propulsore a zero emissioni può circolare liberamente nelle zone ZTL, come ad esempio l’Area C di Milano.

Spaziosa e versatile

La guida rialzata facilita le manovre di parcheggio e la guida nel traffico congestionato. Nonostante la vettura abbia dimensioni compatte, può vantare un abitacolo particolarmente spazioso in grado di ospitare 5 persone adulte, a cui si aggiunge un bagagliaio decisamente ampio e versatile che spazia da un minimo di 405 litri e arriva fino ad un massimo di 1.467 litri, se si decide di abbattere il divano posteriore. I vantaggi di viaggiare in elettrico non finiscono però qui: in molte città italiane è possibile parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, senza dimenticare l’esenzione del pagamento del bollo.

Dotazione ricca e tecnologia

La e-2008 in allestimento Allure mette a disposizione una dotazione di accessori offerti di serie ricca e tecnologica. All’esterno spiccano i cerchi in lega 17 pollici Salamanca bi-ton, spoiler posteriore, la calandra frontale con dettagli cromati a sviluppo orizzontale e le Barre al tetto nero brillante. All’interno dell’abitacolo troviamo l’ultima evoluzione dell’ormai noto i-Cockpit che mette a disposizione una strumentazione 100% digitale e un secondo display da 7 pollici dedicato al sistema di infotainment di ultimagenerazione. Quest’ultimo permette di gestire la navigazione GPS 3D, l’impianto audio e la connettività per smartphone compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

Addio benzinaio

La Peugeot e-2008 è spinta da un potente motore elettrico da 136 CV in grado di offrire il massimo piacere di guida in qualsiasi situazione. L’emozione di guidare un’auto elettrica non si ferma alle prestazioni offerte, ma comprende anche tanti altri vantaggi come quello di dire addio per sempre alle soste dal benzinaio. La batteria da 50 kWh consente una autonomia decisamente elevata che secondo i dati dichiarati arriva a ben 320 km.

Usando il caricabatteria di bordo da 7,4 kW è possibile ricaricare l’auto in circa 7 ore direttamente nel proprio Box sfruttando la linea elettrica domestica, mentre a richiesta si può avere il caricatore di bordo da 11 kW trifase che permette di ridurre il tempo di ricarica della batteria a poco meno di 5 ore.

Prezzo

La nuova Peugeot e-2008 Allure viene proposta ad un di listino di 39.450 euro, esclusi ecobonus e
rottamazione. Si tratta di un prezzo sicuramente importante, ma pienamente giustificato dai suoi contenuti tecnici e da dotazione e finiture da auto premium.

Diciamo i vantaggi dell’elettrica, la carichi nel box e non dal benzinaio, non paghi i parcheggi sulle linee blu, puoi entrare nei centri, etc… sei ecologica. Costa cara ma è qualcosa di premium.

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La Bagnaia Golf & Spa Resort Siena, Curio Collection by Hilton

Si trova immersa in un contesto privilegiato ed ideale per una vacanza all’insegna del relax, sia per coppie, sia per famiglie. Gli ospiti possono fare, inoltre, affidamento sulla garanzia di un ambiente sicuro e protetto, per poter passare dei giorni di vacanza in armonia e serenità con tutta la famiglia, dal check-in al check-out e fare affidamento al programma Hilton CleanStay, creato da Hilton a livello globale con l’obiettivo di innalzare i già elevati standard di igiene e pulizia. Il resort nasce dal recupero di un borgo medievale e si presenta come un’autentica oasi di pace e tranquillità, testimonianza della Toscana più autentica. Allo stesso tempo, con la sua posizione strategica, è  collegato alle principali arterie di comunicazione, sia stradale, sia ferroviaria.

Il Resort propone diverse attività: partendo dai numerosi percorsi trekking e bike per esplorare i dintorni e ritrovarsi in piena armonia con la natura, golf presso il Royal Golf La Bagnaia (campo a 18 buche, progettato da Robert Trent Jones Jr),  piscina esterna principale di Borgo Bagnaia, wine tasting, cooking clases, fino al  pic-nic nei giardini della proprietà.

Il ristorante La Voliera

Offre un viaggio sensoriale ed esperienziale unico, tra gusto, bellezza ed evasione.

Lo chef  Manuel Carbone propone nel menu de La Voliera una selezione di signature dishes:

-Fiori Fritti, ripieni con caprino & Erbe dei Giardini di Bagnaia, servito con un battuto di pomodoro verde e  crema d’aglione;

-pappardelle al sugo d’oca;

-triglia alla livornese, sedano rapa alla lavanda, patate e salsa livornese;

-fiorentina di oltre 1kg, affumicata dallo chef con erbe dei giardini di Bagnaia e tagliata al tavolo in persona dallo chef;

-pesche marinate con menta, zabaione all’arancio, servito caramellato.

Diverso concept sviluppato per il Golf Club: qui si è cercato di creare una proposta ideale per i giocatori, con la preparazione di pasti equilibrati, ma veloci  che permettano di proseguire a giocare a golf. In questo senso va anche l’offerta  del bar della Club House, con un invitante menu Grab & Go. Infine, il Pool Bar che propone pranzi leggeri con piatti italiani e internazionali creati con prodotti locali, aperitivi con signature cocktails a bordo piscina, frutta fresca per le giornate in piscina all’insegna del relax.

Ciascuno degli outlet ristorativi de La Bagnaia Golf & Spa Resort Siena, Curio Collection by Hilton, spiega l’Executive Chef Manuel Carbone, è capace di spiegare la tradizione toscana specialmente della Val di Merse, partendo proprio dai prodotti della zona, come il pane della Forneria Corsini, che vanta  una tradizione di famiglia giunta  alla terza generazione; ancora oggi utilizzano soltanto grani antichi e lievito madre, ricavato dalle ricette dei Nonni. Oppure l’Olio extra vergine d’oliva, esclusivamente  toscano, mentre Pastificio Senese che fornisce pasta fatta a mano ed artigianale, e gli affettati della Salumeria Rabissi Pepi, sono  ricavati esclusivamente da carni suine locali e cresciute secondo la tradizione, o ancora, SenaFrutta, che fornisce frutta e verdura incluso il famoso aglione, originario della Valdichiana.

In Valigia

 

Per un weekend toscano in un resort esclusivo e magico l’abbigliamento sarà sportivo e casual,ma caldo e di qualità  ! Le collezioni Woolrich PRIMI FREDDI. per le giacche  e Mango  SOFT & COMFY  sono perfette

 

 

 

 

Alviero Martini Belle Ẻpoque, il nuovo modello iconico della collezione FW 20/21 di Alviero Martini 1^Classe, rimanda alla vitalità delle grandi città durante la rivoluzione artistica dell’omonimo periodo storico. Un accessorio attuale e sofisticato, da portare sia a mano che a tracolla, di giorno e di sera.

Flapper

Aggiungiamo in valigia anche i cappelli super chic e caldi  della collezione inverno 2020 di FLAPPER, modelli dallo stile urbano si mescolano ad altri dall’allure più sofisticata. Feltri con disegni animalier e morbide lane arricciate effetto pelliccia danno un accento misterioso a cloche, fez e colbacchi.

 

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Armani Nel Beauty case, Designer Mesh Cushion di Armani, CUSHION, un’innovazione nel campo dei fondotinta cushion, offre perfezione istantanea e massima luminosità.
La formula di questo fondotinta in crema vanta una texture morbida che protegge la pelle e si scioglie a contatto con essa, fornendo al contempo un fattore di protezione SPF 50/PA+++.
Contemporaneamente, pigmenti blu elettrico, perle e polveri si combinano per offrire una luminosità istantanea, bandendo qualsiasi segno di opacità.

 

 

 

 




Un weekend a Modena, seguendo il mito Ferrari

di Manuela Fiorini – per le foto dei Musei Ferrari si ringrazia Claudio Vincenzi

Basta dire “Ferrari” e subito il pensiero degli appassionati di motori, e non solo, va a Maranello e a Modena, dove è nato il mito del Cavallino rampante. Proprio seguendo il “Cavallino” si può vivere un weekend nella Motor Valley con tutta la famiglia, senza dimenticare il buon cibo, che qui va di pari passo con il rombo dei motori.

Il Museo Enzo Ferrari di Modena, all’origine del mito

L’itinerario parte dal Museo “Enzo Ferrari” di Modena, che si trova in via Paolo Ferrari 85, a Modena, proprio nel luogo in cui, il 18 febbraio 1898, nacque Enzo Ferrari. Già dal cavalcavia che porta al museo, lo sguardo del visitatore viene colpito dalle linee sinuose dell’enorme e avveniristico padiglione giallo, della stessa tonalità del logo del celebre “cavallino”, che omaggia il design della scocca di un’auto sportiva degli anni Cinquanta.

Ultima grande opera dell’architetto Jan Kaplicky dello studio londinese Future System, il padiglione sembra abbracciare i due edifici storici, la casa natale di Enzo Ferrari e l’Officina Alfredo Ferrari, mentre la sua forma morbida, che sembra un velo appoggiato sulle ampie vetrate, racchiude 5000 metri quadri di spazio espositivo, un vero e proprio “tempio dell’automobile dalle pareti di un bianco accecante.

Entriamo e cominciamo un vero e proprio “viaggio”, attraverso diverse stazioni, ognuna con il nome di una città, e le Ferrari GT in ordine cronologico, che sono state guidate da imprenditori, celebrità, attori e registi. Si può passeggiare tra le auto e ammirarne i particolari, oppure salire la scala che da una balaustra consente una suggestiva visione d’insieme delle auto esposte.

A intervalli regolari, le luci si abbassano e su una delle grandi pareti del padiglione, viene proiettato un breve filmato con immagini d’epoca sulla vita di Enzo Ferrari, da quando, bambino, assiste a una gara automobilistica a quando diventa lui stesso un pilota, da quando inizia a lavorare per l’Alfa Romeo alla fondazione della Scuderia che porta il suo nome, fino ai successi e alla nascita della leggenda Ferrari.

All’interno del padiglione si può anche provare l’ebbrezza di mettersi al volante di una Ferrari da Formula 1. Basta salire sul simulatore semi professionale e scegliere se guidare la “monoposto” sul circuito di Monza, Barcellona, Silverstone, Imola, Mugello, Zandvoort o SPA Francorchamps. E, se anche finite contro un muretto o andate in testa coda…potete ripartire in tutta tranquillità. La simulazione di 7 minuti costa € 25 ed è su prenotazione.

L’Officina Alfredo Ferrari e la Casa Natale di Enzo Ferrari

Usciti dal padiglione, il percorso di visita continua all’interno di un lungo edificio di mattoni, dove un tempo sorgeva l’Officina Alfredo Ferrari, padre di Enzo. Qui si trova un’esposizione permanente di motori Ferrari, per vedere da vicino il “cuore pulsante” della auto che hanno fatto sognare intere generazioni.

Nello spazio espositivo si trova anche una monoposto di Formula 1, mentre una galleria fotografica che ritrae Enzo Ferrari nelle diverse fasi della sua vita, oppure accanto a campioni come Nuvolari, Castellotti e Villeneuve, introduce allo spazio museale ricavato dalla Casa Natale, uno spazio più riservato e intimo. Un grande ritratto di Enzo Ferrari occupa quasi un’intera parete. In alcune teche si possono poi vedere alcune lettere scritte di suo pugno, la sua penna stilografica e i suoi occhiali.

Impossibile non emozionarsi davanti allo studio dove il Drake teneva le riunioni con i suoi collaboratori, che conosceva personalmente e chiamava per nome, dai dirigenti ai meccanici.

Sulla sua scrivania ci sono anche un mappamondo, il primo esemplare di cavallino rampante e altri cimeli che fanno parte della storia del mito Ferrari.

Secondo giorno: Maranello, dritti al cuore del Cavallino

Da Modena, l’itinerario conduce a Maranello, a circa 20 km dal capoluogo, dove ha sede la scuderia dove nascono le Ferrari. Chi lo desidera, attraverso un tour guidato, può visitare la parte storica dello stabilimento Ferrari, con l’androne originario del 1947, e la Cittadella, cuore dell’azienda, dove vengono progettate e realizzate tutte le vetture con il marchio del Cavallino rampante.

Le strutture architettoniche, poi, portano la firma di archistar come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Jean Nouvelle, Marco Visconti e Luigi Sturchio. Il tour prosegue poi lungo la pista di Fiorano Modenese, il circuito dove, dal 1972, si effettuato i test drive di tutte le auto da competizione e da strada.

Imperdibile una visita al Museo Ferrari di Maranello, concettualmente collegato a quello di Modena. È possibile, infatti, acquistare il biglietto cumulativo per visitarli entrambi a € 24 per gli adulti e € 10 per i minori di 19 anni accompagnati.

Il Museo Ferrari di Maranello viene visitato ogni anno da migliaia di spettatori che si immergono nel magico mondo del “cavallino”, raccontando 90 anni di storia e grandi successi in un percorso che tocca le celebri auto di Formula 1 fino ai modelli leggendari delle categorie Sport Prototipi e Gran Turismo, senza dimenticare le Ferrari da strada, sogno proibito di tutti gli appassionati di auto.

Tra i pezzi “storici” in esposizioni, degna di nota è l’Alfa Romeo 8C 2300 Spider, la prima auto a sfoggiare il simbolo del Cavallino Rampante nel 1932 sulla scocca.

E poi la 125 S, la prima vera “Ferrari”, costruita dalla neonata Casa Automobilistica Italiana Ferrari nel 1947, in soli due esemplari, di cui l’unico rimasto al mondo, con il numero 56, è quello che si può ammirare proprio al Museo Ferrari di Maranello.

Proseguendo nel percorso di visita si arriva in un salone dove, disposte quasi a formare un anfiteatro, si possono ammirare le monoposto di Formula 1, tra cui la SF71H su cui hanno gareggiato Vettel e Räikkönen nel 2018.

C’era poi una sezione dedicata ai modelli Ferrari in edizione limitata, come le GTO F40, F50, Ferrari Enzo e LaFerrari, e la mostra temporanea Ferrari at 24 Heures du Mans dedicata alle Ferrari che dal 1949 a oggi hanno vinto la 24 Ore di Le Mans, dalla prima 166 MM Barchetta Touring, sul primo podio nel 49, alla 488 GTE, vincitrice dell’ultima edizione.

Ferrari, un’esperienza da ricordare!

Per chi volesse “portarsi a casa” un ricordo personalizzato, all’interno del Museo Ferrari di Maranello c’è un set fotografico dove potersi sedere al posto di guida di una Ferrari 458 Special A e farsi scattare alcune foto da fotografi professionisti. Alla fine dello shooting, si possono scegliere le foto preferite e farsele stampare per poi farsele confezionare in un elegante album con il logo del Cavallino.

Anche a Maranello, poi, come nel museo di Modena, si può sperimentare l’emozione di guidare una monoposto su uno dei circuiti più celebri di Formula 1, ma la vera chicca, è la possibilità di cimentarsi nell’esperienza di un Pit Stop. Se vi sentite “meccanici da Formula 1”, potete mettervi alla prova su una monoposto messa a disposizione in un’area dedicata del museo per un “cambio gomme”. Il tempo viene cronometrato e potete anche essere fotografati durante la vostra impresa.

Le auto di Enzo Ferrari

Vi lasciamo con qualche curiosità. Per esempio, vi siete mai chiesti quali auto guidava Enzo Ferrari? Come vi abbiamo raccontato, lui stesso era un pilota e, anche se dal 1929 aveva deciso di dedicarsi esclusivamente alla scuderia, non perse mai la passione per la guida. Per questo provava personalmente tutte le auto che uscivano dal suo stabilimento.

Alcune di esse le scelse come sue auto personali, come la 250 GT 2+2 del 1960, che usava per gli spostamenti personali. Ferrari amava le “quattro posti” perché in grado di unire velocità e comodità. Passò poi a una 330 GT 2+2 e successivamente a una 400 GT e a una 412. Auto che amava guidare e provare personalmente, sia in strada che sul circuito.

Dopo i motori…i sapori da non perdere!

Non solo terra di motori, ma anche di sapori! La terra modenese è famosa in tutto il mondo per i suoi celebri prodotti tipici, come il celebre Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Modena, l’Aceto Balsamico tradizionale di Modena e il Lambrusco, l’irresistibile “rosso frizzante”.

Tra i primi piatti, non mancate di assaggiare i tortellini, la celebre pasta ripiena la cui forma ricorda un ombelico, da gustare rigorosamente in brodo, oppure i passatelli, una pasta lunga e ruvida a base di Parmigiano, uova, pangrattato e noce moscata, da gustare sempre in brodo. Ottimi anche i tortelloni, le lasagne e le tagliatelle al ragù.

Tra i secondi, troviamo lo zampone, carne macinata di maiale insaccata nella cotica della zampa anteriore, oppure il cotechino, di lavorazione simile, ma diverso per aspetto e spessore della cotenna, da gustare con i fagioli o con il purè. Ottimo anche lo gnocco fritto, da gustare imbottito con salumi e formaggi, e le tigelle, da spalmare con la cunza, un battuto di lardo, rosmarino e aglio.

Tra i dolci, troviamo invece il bensone, un pane dolce cotto al forno e decorato con grani di zucchero, gli amaretti, ottenuti da una pasta di mandorle e zuccher e la Torta Barozzi, inventata nel XIX secolo da Eugenio Gollini, pasticcere di Vignola, che la dedicò al suo famoso concittadino, l’architetto Jacopo Barozzi.

COME ARRIVARE

In auto: A22 del Brennero o A1 Milano-Napoli con uscita Modena Nord o Modena Sud. Chi arriva da altre città dell’Emilia Romagna può prendere anche la SS9 Via Emilia.

DOVE MANGIARE

*La Taverna dei Servi, via dei Servi 37, Modena tel 059/217134, www.tavernadeiservi.it Locale ricavato in una cantina del Seicento a due passi dal Duomo. Offre piatti della cucina tradizionale modenese, tra cui zuppe, antipasti con salumi e Parmigiano Reggiano, lasagne, tortellini e tortelloni.

*La Gazzella, via Vandelli 416, Maranello (MO), tel 0536/944597, www.ristorantelagazzella.com Sulle prime colline di Maranello, vanta una tradizione familiare dal 1964. Offre un menù di piatti della tradizione modenese, tra cui gnocco fritto e tigelle con salumi, formaggi e parmigiano.

DOVE DORMIRE

*Hotel PHI Canalgrande****Corso Canalgrande 6, Modena, tel 059/217160, www.hotelcanalgrandemodena.it. In centro storico e in un palazzo d’epoca, offre camere con wifi gratuito, colazione a buffet e terrazza con piante per un soggiorno rilassante.

*Hotel Maranello Palace****, via Grizzaga 71, Maranello (MO), tel 0536/1843000, www.hotelmaranellopalace.com Situato di fronte alla galleria del vento della Ferrari, immerso nel verde, offre camere e suite eleganti, oltre ad appartamenti con angolo cottura e area salotto.

INFO

www.ferrari.com

www.visitmodena.it




Nuove Bmw 128ti, Jaguar XE e Kia Stinger: pronti per un Weekend Premium con le novità della settimana?

Complice un inizio di autunno caratterizzato dal bel tempo che sta regalando un piacevole tepore a quasi tutta la nostra penisola, ci sentiamo particolarmente carichi per vivere un nuovo Weekend Premium con il desiderio di scoprire le bellezze del nostro meraviglioso Paese al volante di tre novità di spicco, ovvero le nuove Bmw 128ti, Jaguar XE e Kia Stinger, tutte caratterizzate da finiture di pregio, da prestazioni esaltanti e da un ottimo confort.

Bmw 128ti

Se amate le vetture compatte e divertenti, ma non volete rinunciare al gusto di una vettura premium in grado di regalare più di una soddisfazione durante i vostri Weekend allora la nuova Bmw 128ti è la vettuar che fa per voi.

Le caratteristiche esclusive sia dell’esterno e che dell’interno della BMW 128ti conferiscono alla vettura un aspetto distintivo. Prendendo come base la versione M Sport, essa aggiunge le coperture specifiche delle prese d’aria, le finiture delle minigonne laterali e il badge “ti”, posto davanti alle ruote posteriori, di un colore rosso sportivo. Se la BMW 128ti viene ordinata con le finiture in vernice metallizzata Melbourne Red o Misano Blue, i dettagli sopra citati compreso il badge “ti” (che possono essere rimossi, se lo si desidera) saranno di colore nero.

Sotto il cofano della 128ti batte un potente motore da 2,0 litri con tecnologia BMW TwinPower Turbo derivato dalla variante M Performance BMW M135i xDrive – il quattro cilindri più potente del BMW Group – e sviluppa 265 CV, gestiti dalla trasmissione Steptronic Sport a otto rapporti. Come nella BMW M135i xDrive, l’impianto frenante M Sport (di serie) offre ottime prestazioni in frenata. Le pinze dei freni verniciate di rosso sono un’esclusiva per la gamma BMW Serie 1. I cerchi in lega leggera bicolore 553 M da 18 pollici con razze a Y sono anch’essi riservati esclusivamente alla BMW 128ti.

Jaguar XE

La Jaguar XE, berlina premium di segmento D, si concede un interessante restyling che affina le sue doti di confortevole e lussuosa quattro porte, rendendo questo pregevole modello ancora più adatto a viaggi immersi nel più assoluto relax.

Dal punto di vista estetico troviamo la possibilità di avere i dettagli in nero lucido al posto di quelli cromati, mentre all’interno dell’abitacolo spicca il nuovo display da 10 pollici incastonato nella console centrale e dedicato al sistema di infotainment, mentre a richiesta si può avere un secondo schermo da 5 pollici per la gestione del climatizzatore. Non manca la strumentazione digitale con monitor da 12,3 pollici e la nuova Activity Key, ovvero un braccialetto smart sviluppato per fare attività fisica senza dove portarsi dietro la chiave dell’auto.

Per quanto riguardai motori, la gamma della nuova Jaguar  XE si arricchisce del  propulsori turbodiesel mild hybrid a 48V da 200 CV, affiancato dal benzina 2.0 litri a 4 cilindri, declinato negli step di potenza  da 250 e 300 CV.

Kia Stinger

La gran turismo della Casa coreana si concede un facelift che aggiorna leggermente l’estetica della vettura, portando in dote alcune modifiche dedicate al frontale e alla zona posteriore, l’adozione di nuovi cerchi da 19 pollici, a cui si aggiungono novità tecnologiche e la modifica dell’offerta propulsori.

All’interno dell’abitacolo viene adottato il nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,25 pollici e l’inedita strumentazione parzialmente digitale.

La novità più interessante s nasconde però sotto il cofano: i motori diesel e benzina a quattro cilindri scompaiono, mentre rimane il poderoso V6 biturbo benzina da 3.3 litri da 365 CV e 510 Nm. Questa permette uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 4,9 secondi e una velocità massima di 250 km/h (limitata elettronicamente).