Ford Expedition Timberline Off-Grid Concept, il compagno inseparabile per avventure outdoor

 

Il Ford Expedition ha interpretato per anni la compagna perfetta per le famiglie numerose  che amano le tranquille gite fuoriporta. Ore però, la Casa dell’Ovale blu ha deciso di mettere un po’ di pepe e fantasia in questo mastodontico 4×4 realizzando il Ford Expedition Timberline Off-Grid Concept, ovvero il veicolo perfetto per avventure out door in formato Weekend Premium.

Cuore poderoso

Questo concept che verrà presentato anche al celebre SEMA di Las Vegas, sfoggia un’estetica personalizzata e alcuni componenti presi in prestito dal “cattivissimo” Ford F-150 Raptor, come ad esempio skidplate sottoscocca, ma soprattutto il poderoso propulsore EcoBoost V6 3.5 litri in grado di scaricare sulla trazione integrale la bellezza di 440 CV.

Inarrestabile nel fuoristrada

Per rendere questo veicolo inarrestabile, il mezzo è stato equipaggiato con ammortizzatori FOX Performance Elite Series da 2,5 pollici, abbinati a cerchi da 17 pollici avvolti da pneumatici all-terrain da 35 pollici. Grazie a queste novità, il baricentro è stato rialzato di 5 cm circa, per un totale di 32 cm di luce libera dal suolo. Non mancano faretti anteriori supplementari per la guida in fuoristrada e lampadine nei passaruota e nel portellone per garantire una vista ottimale anche di notte.

Tutto per il campeggio

Attingendo alla sua linea di accessori ufficiali, Ford ha equipaggiato l’Expedition con una tenda da tetto Thul, una tenda da sole e addirittura una doccia esterna portatile. Ma a stupire davvero è la presenza di ben due serbatoi supplementari per l’acqua calda e fredda, a cui si aggiunge una cucina con fornello a due fuochi e lavello per pranzi all’aria aperta.




Loki Basecamp Icarus, il nuovo modulo camper per pick-up dedicati ai Weekend premium in libertà

Loki, azienda leader nel settore, ha presentato “Basecamp Icarus”, nuovo modulo camper per pick-up per Weekend premium in libertà.

Confortevole a qualsiasi temperatura

Basecamp Icarus può accogliere i suoi ospiti nel massimo confort e con qualsiasi temperatura esterna,  grazie al suo sistema di isolamento composito sintetico a doppia densità. Il tutto risulta coadiuvato da un’unità di riscaldamento e aria condizionata ad alta efficienza, senza dimenticare che il mantenimento di una temperatura confortevole è facilmente ottenibile facendo affidamento sulle batterie interne e sulla presenza di pannelli solari.

Personalizzabile in ogni dettaglio

I clienti possono scegliere da un lungo elenco di opzioni per configurare il modulo. Le opzioni includono: colori/finiture esternie materiali interni, componenti interni e accessori interni/esterni. Ogni LOKI Basecamp è unico e su misura per le esigenze specifiche degli utenti.

Trasformista

La comodità di un LOKI Basecamp permette alla clientela di dedicare più tempo a praticare qualsiasi passione all’aerea aperta, come sport e hobby vari. LOKI Basecamp può trasformarsi nel perfetto rifugio, in uno studio cinematografico, ma anche in una sala hobby o in un posto decisamente simile alla propria casa.

 

Anche questa settimana segnaliamo il nuovo concorso organizzato da Weekend premium chiamato “Weekend Green Awards 2021”, dove sarà possibile votare le categorie Categoria green outdoor, tra cui spiccano:

  • Top Camping Premium
  • Camper & Weekend
  • Sosta premium

ll Premio Camper & Weekend verrà assegnato al camper che più incarna la filosofia OUTDOOR, ovvero vivere in sicurezza e sostare in aree predisposte in mezzo alla natura. Il camper deve distinguersi per la sua versatilità, il comfort e le soluzioni innovative sostenibili. Tutti i camper Furgonati , che derivano dai van, possono essere votati fino a fine anno per concorrere al premio WEEKEND-VAN PREMIUM 2022. Qui di seguito è possibile votare il vostro Camper o van preferito tra quelli in concorso.

Vota anche tu il camper o van che merita di vincere il premio WEEKEND-VAN PREMIUM 2022.

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Fiera Internazionale Fuoristrada: novità e sorprese dell’imperdibile evento dedicato al mondo del 4×4

E’ iniziato il conto alla rovescia per la grande Fiera Internazionale Fuoristrada, la nuova e attesa manifestazione che prenderà vita nei giorni 15, 16 e 17 ottobre nel cuore della Versilia, presso i Comuni di Massarosa e di Viareggio.

Il progetto, che nasce per volontà della Federazione italiana fuoristrada, ha trovato partner entusiasti nei due Comuni toscani, punta a diventare evento di riferimento europeo sia per gli appassionati del mondo off-road, sia per coloro che fuoristradisti non sono (ma possiedono magari un SUV), sia infine per chi alle auto fuoristrada non ha ancora pensato, ma ama la natura e tutte le attività cosiddette “outdooor”, in cui immergersi con tutta la famiglia.

Il riconoscimento “L’innovazione premia”

Alla prima edizione della Fiera Internazionale Fuoristrada di ottobre prossimo ci sarà il premio “L’innovazione premia” istituito dalla Federazione Italiana Fuoristrada (F.I.F.) mira ad incentivare la promozione di idee e progetti innovativi, soluzioni “smart” e migliorative, da portare all’attenzione dei visitatori della manifestazione. La F.I.F., punto di riferimento nazionale per tutti gli appassionati di veicoli 4×4 da quasi mezzo secolo, attraverso la Scuola Federale, promuove la formazione all’uso del fuoristrada sia a livello amatoriale che professionale, nel rispetto della natura e dell’ambiente.

La F.I.F, dunque, intende premiare le Aziende che presenteranno le più interessanti innovazioni nel settore. Una giuria composta da Istruttori della Federazione e da giornalisti di riviste di settore valuterà le proposte degli espositori per individuare quei prodotti e servizi che meglio esprimono il concetto di innovazione e per rendere la competizione ancora più appetibile la F.I.F. mette in palio, per i primi tre classificati, dei benefit davvero eccezionali.

Presenti il big del settore

Alla kermesse italiana dedicata al mondo del fuoristrada parteciperanno numerosi protagonisti del settore, tra cui alcune tra i più importanti Costruttori internazionali di off road, come ad esempio i giapponesi di Toyota e Subaru, ma anche outsider come Ineos Grenadier che ha scelto la prima edizione della Fiera per la su anteprima dinamica.

Toyota

Toyota Motor Italia sarà presente alla prima edizione della Fiera Internazionale Fuoristrada ad ottobre prossimo con i suoi modelli off-road e SUV che guardano al futuro con sempre maggior riguardo per l’ambiente ed il territorio e che nell’Area Experience troveranno l’ideale banco di prova tra pendenze ed ostacoli naturali. Sarà l’occasione ideale per provare dal vivo, insieme agli istruttori F.I.F. (Federazione Italiana Fuoristrada) non solo l’attuale generazione di Land Cruiser e Hilux ma anche la gamma completa dei SUV ibridi della Casa, che per la prima volta, sono fruibili per il pubblico di appassionati su percorsi indipendenti, di differente difficoltà, studiati appositamente dagli organizzatori per qualsiasi veicolo e per ogni conducente, dal fuoristradista duro e puro ( Area EXP 1) a quello più soft ( Area EXP 2).

Subaru

Subaru Italia, dal 1985 presente sul mercato nazionale, presenzierà alla prima edizione della Fiera Internazionale Fuoristrada ad ottobre prossimo con i suoi modelli off-road e suv più iconici per rafforzare la sua posizione di prestigioso marchio nipponico in Italia votato anche alla mobilità sostenibile. La Fiera Italiana Fuoristrada che aprirà i battenti in Versilia, dal 15 al 17 ottobre prossimi, sarà l’occasione ideale per il pubblico di appassionati per conoscere da vicino, sia in esposizione statica che in test drive con gli istruttori F.I.F. (Federazione Italiana Fuoristrada) i tre modelli principe della Casa della Pleiadi su percorsi indipendenti, di differente difficoltà, studiati appositamente dagli organizzatori per qualsiasi veicolo e per ogni conducente, dal fuoristradista duro e puro ( Area EXP 1) a quello più soft ( Area EXP 2).

Ineos Grenadier

la Fiera internazionale fuoristrada è stata confermata come la tappa italiana del 2B Tour globale del Grenadier, ovvero il percorso ideale che entra a far parte della sessione di collaudo dei prototipi, che prevede una percorrenza totale di 1.8 milioni di km in tutto il mondo e nelle condizioni di terreno più severe. Dopo la tappa italiana nel cuore della Versilia, il tour proseguirà in Medio Oriente, Australia e Africa sub-sahariana. NEOS Grenadier, dalle linee solide esteriori ed un sofisticato design funzionale interno è un fuoristrada versatile, adatto ad affrontare ogni terreno e percorso, senza compromessi in termini di performance e di sicurezza.

 

 

 

 

 

 




Nuova Toyota Tundra, il pick-up full-size e ibrido dal muso duro

La Casa dei tre ellissi ha svelato in Texas la nuova generazione del pickup Toyota Tundra , progettato partendo da un foglio bianco per offrire prestazioni eccezionali unite a contenuti tecnologici di primo livello, dedicati a sicurezza e intrattenimento degli occupanti.

Grande lavoratore

Progettato e assemblata, la Toyota Tundra vanta un nuovo telaio in acciaio ad alta resistenza e sospensioni posteriori multi-link completamente ridisegnate. Ha una capacità di traino massima di i 5.440 kg e una capacità di carico utile massima pari a 785 kg.

Abitacolo hi tech

Proposto esclusivamente nelle versioni unicamente Double Cab o CrewMax, il Tundra vanta un cassone standard di circa 1,7 metri, mentre a richiesta è disponibile quello da quasi 2 metri. L’abitacolo sfoggia un aspetto lussuoso e hi-tech, non manca un infotainment compatibile con CarPlay di Apple e Android Auto.

C’è anche l’ibrido da 446 CV

Per quanto riguarda i motori, risultano disponibili un biturbo da 3,5 litri da 394 CV e 649 Nm, seguita da una motorizzazione ibrida i-Force Max da 446 CV 790 Nm, gestiti da cambio automatico a 10 velocità.

 




Venom 775 by Hennessey: il Ford F150 diventa il pick-up più potente al mondo [VIDEO]

Elaboratore e preparatore di hypercar e veicoli ad altissime prestazioni, l’azienda Hennessey Performance Engineering non conosce davvero limiti, anzi probabilmente li conosce molto bene ed ama superarli con l’obiettivo di realizzare qualcosa di veramente unico e stupefacente, come il nuovo Venom 775, pick-up super vitaminizzato che si basa sul già cattivissimo Ford F-150 Raptor.

786 CV di potenza

Il Venom 775 by Hennessey porta in dote un notevole aumento di potenza del motore V8 5.0 litri sovralimentato che equipaggia l’F-150. Dopo la cura del tuner la potenza è schizzata da 406 a 786 CV, mentre la coppia è passata dagli originali 556 Nm fino a quota 929 Nm.

Prestazioni da brividi

Grazie a questi numeri, il Venom 775 è diventato il pick-up più potente al mondo, superando addirittura il RAM 1500 TRX, forte di 712 v scaricati sulla trazione integrale. Il poderoso V8 super potenziato permette al veicolo di schizzare da 0 a 96 km/h (60 mhp) in soli 3,9 secondi, raggiungere i 400 metri in 12 secondi e toccare una velocità massima di 188 km/h.

Look aggressivo

Dal punto di vista estetico, Hennessey: ha modificato il pick-up yankee con una serie di componenti speciali, tar cui spiccano i nuovi cerchi in lega da 20 pollici avvolti da pneumatici da 35 pollici, la barra LED che impreziosisce il frontale della vettura e nuovi paraurti anteriori e posteriori. realizzato in soli 100 esemplari, questo super pick-up viene offerto ad un prezzo di oltre 90mila euro, una cifra sicuramente elevata, ma che include anche il Ford F-150 di serie.




Chevrolet Silverado ZR2, pronto alla sfida con i pick-up ad altissime prestazioni

Puntuale come ogni settimana, la Redazione di Weekend Premium è pronta a farvi conoscere il meglio dei veicoli off road presenti sul mercato, siano essi fuori strada duri e puri che inarrestabili pick-up. La novità di questo sabato è rappresentato proprio da un 4×4 con cassone, ovvero lo Chevrolet Silverado ZR2, variante ad altissime prestazioni del pick-up yankee, pronto a confrontarsi con l’agguerrita concorrenza, rappresentata dal Ford F-150 Raptor e il Ram 1500 TRX.

Angolo di attacco super

Il Silverado ZR2 non solo ha un angolo di attacco migliore rispetto alla Colorado ZR2, ma batte anche quello della nuova Ford F-150 Raptors con pneumatici da 35 pollici. Se finisci I ganci di recupero di colore rosso posizionati sopra le protezioni sottoscocca contribuiscono a rendere molto aggressivo questo particolare modello.

Sospensioni raffinate

Il segreto dell’ottimo comportamento del pick-up yankee sia su strada asfaltata che in fuoristrada si nasconde principalmente negli ammortizzatori. Su questo veicolo troviamo infatti il sistema di ammortizzatori Multimatic in grado di offrire una maggiore escursione delle sospensioni rispetto al modello Silverado 1500 Trail Boss. Questo perché gli ammortizzatori utilizzano tre distributori separati, molle elicoidali specifiche davanti e molle a balestra nella parte posteriore.

Potenza e coppia in abbondanza

Sotto il muscoloso cofano batte un poderoso V8 6.2 litri in grado di sviluppare la bellezza di 425 CV e una coppia massima di 623 Nm, il tuto gestito da un cambio automatico a 10 marce e da una trazione integrale permanente. La portata utile è di 650 kg e la capacità di traino è di oltre 4 tonnellate.

 

 




GMC Canyon AT4 OVRLANDX Off-Road Concept: l’off-road perfetto per emozionanti avventure outdoor

Anche se l’estate sta volgendo al termine, la voglia di viaggiare ed esplorare nuovi posti rimane sempre tantissima e noi di Weekend Premium siamo sempre pronti a suggerirvi nuovi itinerari e ovviamente anche nuove compagne di viaggio, come ad esempio la strabiliante GMC Canyon AT4 OVRLANDX Off-Road Concept.

Kit off-road

Svelato all’evento Overland Expo Mountain West 2021 a Loveland, questo straordinario 4×4 vanta una dotazione specifica di primo livello che comprende tra le altre cose un nuovo paraurti anteriore per impieghi gravosi, dotato di un verricello elettrico. Non mancano protezioni sottoscocca e piastre paramotore sottoscocca e uno snorkel con presa d’aria che permette di superare guadi molto profondi.

Tenda sul tetto per campeggi senza limiti

La dotazione di accessori viene completata da pneumatici BFGoodrich KM3 Mud-Terrain da 33” avvolti da  cerchi AEV Crestone da 17 pollici. Sotto il cofano del GMC Canyon AT4 OVRLANDX batte un poderoso V6 da 3.6 litri. Quando finalmente si raggiunge la destinazione desiderata, è possibile utilizzare una tenda specifica montata sul tetto e varie componenti per vivere un campeggio premium e avventuroso.




Isuzu D-Max AT35 Artic Trucks, quando il pick-up non conosce limiti e confini

Isuzu, icona del mondo off-road, ha svelato un prototipo che si preannuncia adir poco inarrestabile: stiamo parlando del nuovo Isuzu D-Max AT35 Artic Trucks. Presentato sotto i riflettori del Commercial Vehicle Show di Birmingham, nel Regno Unito (31 agosto – 2 settembre), questo inedito pick-up è stato sviluppato in collaborazione con gli specialisti islandesi nell’elaborazione di veicoli off-road, mentre il suo debutto sul mercato britannico è stato fissato nella primavera del 2022.

Non conosce la paura

L’Isuzu D-Max AT35 Artic Trucks, rispetto alla versione di serie da cui deriva, è stato profondamente modificato con alcuni, mirati interventi che avevano come obiettivo quello di esaltare le doti fuoristradistiche della vettura.  Tra gli interventi spiccano la presenza di un telaio rinforzato, abbinato all’uso di pneumatici all-terrain da 35”, abbinati a sospensioni Bilstein Performance. Queste modifiche hanno permesso di ottimizzare il comportamento del 4×4 nei percorsi più difficili e impegnativi.

Dotazione da ammiraglia

L’aspetto duro e puro di questo speciale Isuzu nasconde un abitacolo lussuoso e tecnologico che vanta una dotazione di serie davvero completa. La plancia ospita il sistema di infotainment con display touchscreen da 9 pollici con connettività Bluetooth e compatibilità con Android Auto e CarPlay. Non mancano una porta HDMI, il climatizzatore automatico bi-zona e l’impianto audio con subwoofer.

 

 




Land Rover Defender V8: nuovi muscoli per la storica 4X4

Land Rover Defender V8 – abbiamo parlato tantissimo di questa leggenda 4X4, ma non potevamo esimerci da questa nuova uscita con il cuore a 8 cilindri, sogni di chiunque sia amante dell’out-door, di gite fuoristrada, dove nessuno può arrivare, con un sound e una spinta unici . Certo molto diversa dalla versione Ibrida, che abbiamo definito “gigante dal cuore green“.

Questa è la più “arrabbiata”,  ma che vuole unire comfort a vere prestazioni. Parliamoci chiaro, le Defender V8 usate davvero fuori strada saranno poche (così come le ancora più ingombranti AMG G63, sue dirette concorrenti), soprattutto visto il prezzo non proprio economico, ma è importantissimo che questi allestimenti continuino ad esistere.

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super riconoscibili le pinze azzurre di questa versione ad 8 cilindri

Design

Il design è eco del passato, ma ne abbiamo già parlato abbondantemente (qui). Siamo quindi al corrente di quanto l’heritage per la Land Rover Difender sia fondamentale.

Queste versioni con 8 cilindri hanno però particolari che le fanno riconoscere: badge specifici, i quattro terminali e i super cerchi da 22″ che riescono a riempire gli enormi passa-ruota. Nostro particolare preferito sono le pinze Xenon Blue, bellissime in contrasto con i colori scuri previste per le carrozzerie.

Top di gamma delle verniciature è il nuovo allestimento “Carpathian Edition” (solo per queste V8). con una copertura protettiva che rende la vernice semi-opaca, che ricorda il metallo anodizzato (in copertina). Tetto, cofano motore e portellone posteriore sono invece neri in contrasto.

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La versione 110 (passo lungo) ha sicuramente un impatto su strada massiccio

Interni

Negli interni per quanto riguarda il design cambia poco, ma le novità sono importanti come uno schermo touchscreen curvo da 11,4′ posizionato al centro della plancia.Per le versioni  più “sportive” i sedili sono sedili di pelle Windsor Ebony con tessuto scamosciato Miko e accenti Robustec, e altri rivestimenti in alcantara, con il contrasto delle superfici cromate e satinate.
Sopra i battitacchi in alluminio troneggia la scritta “V8”.

Invece per la versione “XS” (top di gamma di cui parleremo nelle conclusioni) i materiali sono più lussuosi. Sedili in pelle goffrata, riscaldabili ed elettrici, sistema multimediale Pivi Pro e un super impianto audio Meridian a 10 altoparlanti.

Land-Rover-Defender-Interni
Lo schermo curvo è padrone dello spettacolo in questa nuova Defender V8

Guida e motore

Il motore Land Rover Defender V8 è un 5.0 benzina che eroga fino a 525 Cv e 625 Nm di coppia. Il cambio è automatico a 8 rapporti. Lo 0 a 100 km/h è coperto in 5,2 secondi.

Fondamentali le sospensioni ad aria a controllo elettronico, studiate per essere più rigide, nuovi anche i differenziali posteriori attivi, che permettono di affrontare le curve più velocemente (non è in ogni caso una macchina adatta ad un giro in pista).

Land-Rover-Defender-Retro
Sono inconfondibili le linee di un modello che, seppur del 2021, abbraccia con orgoglio la sua storia

Conclusioni e prezzo

Parliamo del nuovo allestimento “XS Edition“, studiato come top di gamma, con specifiche personali sia esterne che interne. La XS Edition è disponibile con tutte le motorizzazioni, dal normale benzina P400, all’ibrida al diesel.

I prezzi sono alti, non conosciamo ancora gli ufficiali, ma quelli per il mercato inglese partono da  113.000 euro per la versione con il passo più corto 90, fino ai 117.000 euro per la variante 110 a passo lungo. La disponibilità ancora non ci è nota.

 




Jeep Gladiator 2020 : pick-up e fuori strada

Jeep Gladiator – Derivata dalla Jeep Wrangler, questa Gladiator è finalmente in uscita. Già disponibile (e prodotta) negli USA, aggiunge il primo pick-up dell’offerta Jeep. L’uscita è infatti prima della fine del 2020.

I weekend in Italia saranno un po difficoltosi a causa delle dimensioni importanti della Jeep Gladiator. Si parla infatti di 5 metri e 54 cm, una lunghezza molto importante, al quale le nostre strade non sono abituate. In ogni caso la gita verterebbe sul fuori strada, dove la folla non arriva, per godersi a pieno la natura.

La Jeep Gladiator è derivata dalla versione 5 porte della Jeep Wrangler, ovviamente. L’estetica rimane la tipica di questo modello, ispirata al suo passato militare. Il tutto ha una nota spiccatamente retro. aggiungere il cassone lascia acquisire alla Jeep Gladiator ancora più carattere, se possibile.
Il telaio a longheroni è stato allungato per permettere l’aggiunta del cassone, guadagnando quai 50 cm in between agli assi delle ruote. Questo aiuta lo spostamento e la stabilità con un carico pesante, nonché la distribuzione dei pesi, secondo mamma Jeep. Questo ovviamente si tradurrà in un minor feeling di guida e in una perdità in agilità. In ogni caso non è il feeling di guida la volontà della Jeep Gladiator. Non perde affate le capacità 4X4, anzi.
Possiede infatti ben 2 tipi di trazione integrale: il complicato Rock-Trac (bloccaggio dei differenziali tramite tasti direttamente sulla consolle) e il più semplice Command-Trac 4×4.

Gli allestimenti sono pochi e ancor meno la proposta dei motori. Disponibile in Italia solo il 6 cilindri 3.0 da 260 Cv. Il prezzo ancora non è disponibile.

 

 

 

 




EXTREME 4×4: nasce il nuovo “G Class Experience Center” in Styria dove viene prodotta l’incredibile 4×4 dal 1979!

Si dice che la differenza tra gli adulti è i bambini stia nel costo dei rispettivi giocattoli. In questo caso non si tratta di giocattoli, ma addirittura di un parco giochi molto particolare: un parco giochi per adulti, perché il costoso giocattolo è una mitica vettura 4×4 che ha scritto la storia del fuoristrada: la Mercedes-Benz Classe G.

G-Class Experience Center

Mercedes-Benz ha recentemente inaugurato questo specialissimo centro esperienza nell’ex aeroporto di Nittner, a 15 km dello stabilimento di produzione della rinnovata Classe G. Dalla prossima primavera fun e appassionati dell’incredibile 4×4 potranno toccare con mano e sperimentare le doti dell’amata vettura proprio come per anni hanno fatto i collaudatori della Steyr-Puch.

Magna Steyr Fahrzeugtechnik: dove nasce la Classe G

In Styria, nel cuore dell’Austria c’è Graz, una graziosa città austriaca dalle antiche origini romane e in seguito slovene da sempre nota per la torre campanaria. In realtà per gli appassionati di fuoristrada, e non solo, è nota anche per la fabbrica Steyr-Daimel-Puch, oggi Magna Steyr Fahrzeugtechnik, dalla quale dal 1979 vengono prodotte, praticamente a mano, le Mercedes-Benz Classe G la Geländewagen (vettura fuoristrada) per eccellenza.

L’incredibile discesa dallo Schöckl

Abbiamo avuto modo di sperimentare l’incredibile discesa dal monte Schöckl prima dell’inaugurazione del nuovo centro, veramente un esperienza indimenticabile!

Saliamo come passeggeri da prima in mezzo ai boschi lungo la strada asfaltata che presto abbandoniamo per inerpicarci lungo improbabili mulattiere costellate, in molti passaggi, da grossi massi resi viscidi dalla fitta vegetazione che circonda la montagna. Con la proverbiale sequenza di inserimento dei blocchi dei differenziali: prima il centrale, poi il posteriore e infine l’anteriore, superiamo senza difficoltà twist e ostacoli veramente notevoli.

Proviamo a guidare noi un breve anello sotto la sommità e ciò che stupisce di più è la naturalezza con cui la vettura in modalità “G”, quindi con i sistemi elettronici di controllo di stabilità e trazione disinseriti, s’inerpica senza batter ciglio. Ma la maggior dimostrazione di solidità la sperimentiamo in discesa. I collaudatori scendono a velocità veramente sostenuta (70, 80 Km/h): nell’abitacolo siamo sballottati peggio che dentro una giostra ma l’unico rumore insolito che percepiamo è, ogni tanto, lo scatto del pretensionatore della cintura di sicurezza. Arrivati sull’asfalto la nostra G non manifesta nessuno scricchiolio, come se avessimo percorso un’autostrada a velocità di crociera.

I primi 40 anni

Nel 2019 ricorrono i quarant’anni dalla nascita della prime Classe G: il varo del primo modello avviene nel febbraio 1979. Per quasi quarant’anni la Classe G viene prodotta nello stabilimento di Graz in modo più che artigianale. Tutte le Classi G civili e militari, dalla prima serie 460 alla 463 del 1990 passando dalla più accessoriata 461 e tutti i successivi ammodernamenti fino allo scorso anno, hanno condiviso la stessa modalità di costruzione: totalmente a mano. Nel 2017 è stato prodotto l’esemplare numero 300.000 e contestualmente anche raggiunto il miglior risultato di vendite di sempre: 22.000 unità in un solo anno. La Classe G si è costantemente evoluta negli anni, in parte dal punto di vista meccanico e cinematico ma ancor più nella ricchezza degli interni e delle dotazioni. Un processo di arricchimento, sfociato nelle potenti versioni AMG, che non ne hanno mai scalfito le eccellenti doti fuoristradistiche, inoltre, tutte evoluzioni che non hanno mai modificato l’aspetto esteriore.

La nuova era dal 2018

la Classe G si rinnova totalmente nel 2018 con un profondo restyling, termine a dir poco riduttivo. La vettura viene completamente riprogettata, mantenendo inalterati l’architettura da fuoristrada autentico con telaio a longheroni e traverse, cambio con riduttore e blocchi dei tre differenziali. Ma soprattutto ciò che non cambia è l’aspetto esteriore, pur crescendo in dimensioni e in molti dettagli: come il parabrezza non più perfettamente piatto o le sospensioni anteriori, non più con ponte rigido ma indipendenti, rafforzate però dalla presenza di una massiccia barra di raccordo dei due duomi. Una rivoluzione così profonda ha reso necessaria anche la riprogettazione della linea di produzione, non tanto e non solo per razionalizzare il processo produttivo per sfornare circa 20.000 unità all’anno, quanto anche per alzare ulteriormente il livello qualitativo del prodotto finale.




Mercedes-Benz GLB, la dinastia dei SUV con la Stella cresce ancora!

Battere il ferro finché é caldo, diceva il proverbio popolare. Nulla da eccepire, quindi, se Mercedes-Benz ha deciso di produrre un nuovo SUV che si colloca tra il GLA e il GLC, d’altronde restava libera una lettera… Scherzi a parte: il mercato chiede SUV compatti e medi, e Mercedes-Benz ne offre almeno due, GLA e il nuovo GLB, che ha le carte in regola per essere l’ennessimo successo Premium della Casa con la Stella.

Un passo da primato

Le misure sono più vicine alla GLC che non alla GLA e ben lontane da quelle della Classe B come si penserebbe. Due su tutte consentono di comprende la notevole abitabilità: in una lunghezza di 4.634 mm il passo è di ben 2.829 millimetri, dieci centimetri in più della Classe B. Ciò significa tanto spazio nell’abitacolo, che per la prima volta in questo segmento offre anche la versione a sette posti. Da primato anche la capacità del bagagliaio: da 570 a 1.805 litri nella versione 5 posti, con la versatilità di poter far scorrere separatamente le singole sedute del divano.

La gamma al lancio

La nuova Mercedes-Benz GLB al lancio è proposta con tre declinazioni del due litri a gasolio: 180d, 200d e 220d rispettivamente 116, 150 e 190 cavalli. Tutte dotate di cambio automatico con la trazione integrale 4Matic disponibile per la 200d e di serie per la 220d. Sul fronte benzina il 1,4 turbo da 163 cavalli per la GLB 200 Automatic, e il due litri turbo da 224 Cv per la GLB 250 Automatic 4Matic. Prezzi a partire da 35.590 fino a 48.107 Euro pacchetti e optional esclusi.

IO ti parlo e tu agisci

L’avveniristica interfaccia MB-UX tra uomo e macchina dopo l’esordio sulla piccola Classe A nel 2016, in questi giorni arriva anche la versione berlina “sedan”, sta via via arrivando su tutte le nuove vetture con Stella. Insieme a questo sofisticato sistema di dialogo arriva anche la nuova plancia “super-landscape” con cruscotto e display centrale in un unico schermo.

Enfatizza la sua “G”

La Classe G, intramontabile icona del 4×4 autentico a partire dagli anni Settanta, ha dato l’impronta fuoristradistica a tutta la famiglia delle Mercedes con la “G” che si sono susseguite negli anni. Questa G – che significa Geländewagen cioè vettura da terreno, cioè fuoristrada – nella nuova Mercedes-Benz GLB è più presente che non nella più compatta GLA che ha un piglio più da crossover che non da SUV. Anche lontano dai nastri asfaltati la GLB risulta più vicina alla GLC.

Scheda tecnica Mercedes-Benz GLB 200d Automatic 4MATIC

Motore termico: 4 cilindri Turbo Diesel 1.950 cm3; 150 Cv (110 kW) da 3.400 a 4.400 giri/min; 320 Nm tra 1.400 e 3.200 giri/min
Trazione: Integrale 4MATIC
Cambio: Automatico 8G-DCT
Dimensioni: lunghezza/larghezza/altezza 4.634/1.834/1.658 mm; Passo:2.829 mm
Bagagliaio: da 570 a 1.805 litri
Velocità massima: 201 km/h
Accelerazione 0-100 km/h: 9,3 secondi
Consumi ed emissioni: 5,2-5,5 litri/100 km; CO2 145-136 g/km
Prezzo: Da 42.973 €




Panoramica Weekend elettrica: Lexus UX300e, Volvo XC40 Recharge e Audi e-tron aggiornata

Tre Weekend car Premium accomunate dalla propulsione elettrica, tre full electric Suv molto green. Due novità 2020: la Volvo XC40 Recharge e la Lexus UX 300e cui si affianca l’Audi e-Tron che con un interessante aggiornamento riesce ad aumentare l’autonomia.

Volvo XC40 Recharge

Con la sicurezza sempre al primo posto, Volvo presenta il primo modello completamente elettrico che inaugura anche la nuova gamma di prodotti Recharge. Si tratta di un Suv full electric che non rinuncia a nulla sia in termini di trazione sia per potenza e prestazioni.

Due motori elettrici assicurano una potenza complessiva di 408 cavalli e non solo: sempre nell’ottica della maggior sicurezza possibile, Volvo con i due motori realizza anche la trazione integrale. Ogni motore elettrico, infatti, agisce su un singolo asse e senza l’impiego di meccanica di collegamento: è il sofisticato software di gestione ad assicurare la miglior trazione possibile.

Il semplice e completo sistema di infotainment basato su Android offre la piena integrazione con Volvo On Call, la piattaforma di servizi digitali in connettività della Casa svedese. Volvo On Call consente ora anche ai possessori di un modello ibrido plug-in di tenere traccia del tempo trascorso in modalità di guida esclusivamente elettrica.

Lexus UX 300e

Il gruppo Toyota affida al brand di lusso Lexus la realizzazione della prima vettura totalmente elettrica. L’esordio è appena avvenuto in Cina, al Salone di Guangzhou, ma i primi a poterla guidare saremo noi europei nell’oramai imminente 2020, mentre i cinesi la guideranno nel 2021.

Non sono ancora stati divulgati i dati definitivi, si sa solamente che è dotata di batterie agli ioni di litio da 54,3 kWh collocate sotto il pianale. L’autonomia dichiarata è di 400 km, calcolati però con l’oramai obsoleto sistema NEDC, quindi si prospetta inferiore nella realtà. La Casa giapponese dichiara una potenza massima di 204 CV e 300 Nm, non si sanno ancora altri valori ma certamente l’accelerazione sarà bruciante.

Audi e-tron

Ci piace parlare dell’evoluzione dell’Audi e-tron perché la Casa dei quattro anelli ha inserito un’importante novità non tanto e non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto ha introdotto un nuovo approccio per aumentare l’autonomia delle vetture elettriche. Fino a  oggi l’unica soluzione possibile era seguire l’evoluzione tecnologica delle batterie che aumentando di capacità consentono di allungare il chilometraggio.

Soluzione certamente interessante e utile ma che porta, inevitabilmente, ad aumentare anche i tempi di ricarica a parità di tipo di attestazione: dalla colonnina veloce alla presa di casa. Audi, invece, ha lavorato sull’affinamento dei sistemi di recupero dell’energia in frenata e, sostanzialmente, sul software di gestione dei flussi di corrente quando i motori in rilascio diventano generatori. Con questo approccio Audi ha ottenuto 25 km in più, raggiungendo ora un totale di 436 km.




Il futuro del 4×4 è elettrizzante e passa per i quattro anelli: Audi AI:Trail quattro. Autentica 4×4 EXTREME

Di Roberto Tagliabue

Il grande successo riscosso al Salone di Francoforte ha convinto i vertici della Casa tedesca a riproporre la propria avveniristica fuoristrada anche al Salone di Los Angeles dei giorni scorsi. L’Audi AI:TRAIL quattro completa la gamma delle concept a trazione elettrica dei quattro anelli. Si tratta di una concept car che coniuga eccellenti performance off-road con la guida autonoma di Livello 4.

Fino a 500 chilometri di autonomia 

La concept car dei quattro anelli nasce per l’utilizzo in aree prive d’infrastrutture di ricarica. L’autonomia dell’auto diviene pertanto un parametro fondamentale e l’Audo AI:TRAIL quattro può percorrere sino a 500 chilometri (misurata secondo lo standard WLTP) su strada o in presenza di facili sterrati. Nel fuoristrada più impegnato, dove le perdite d’aderenza sono frequenti, le batterie agli ioni di litio consentono di percorrere oltre 250 km.

La leggerezza e la rigidità della struttura sono requisiti tecnici imprescindibili per un fuoristrada. Per questo, la scocca di Audi AI:TRAIL quattro è realizzata in un mix di materiali hi-tech: acciaio, alluminio, Kevlar e fibra di carbonio. Nonostante la batteria ad alte prestazioni, il peso è contenuto: solo 1.750 kg.

Quattro motori elettrici realizzano la proverbiale trazione integrale “quattro”

La concept Audi si avvale di quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, che evolvono ulteriormente la trazione integrale elettrica quattro, portata al debutto da Audi e-tron, prima vettura integralmente elettrica del Brand di Ingolstadt. Analogamente a e-tron, non sono necessari alberi di trasmissione o blocchi dei differenziali meccanici, a vantaggio tanto dell’efficienza quanto della leggerezza. Le perdite di grip da parte dei singoli pneumatici sono scongiurate, o permesse qualora ciò favorisca la mobilità in presenza di fondi a ridotta aderenza, dalle elettroniche di potenza che regolano il flusso d’energia ai motori elettrici. Complessivamente, la vettura può contare su di una potenza massima di 435 CV e una coppia di 1.000 Nm.

Interni minimalisti

L’abitacolo, caratterizzato da superfici vetrate eccezionalmente estese, può contare su di una visibilità impareggiabile. La capacità della batteria garantisce una generosa autonomia anche in assenza di una rete di ricarica capillare, come facilmente può accadere in fuoristrada.

 

Luce Matrix dai droni

Le fonti luminose di AI:TRAIL quattro portano il concetto d’illuminazione verso nuovo, futuristico, livello. Alla base dei montanti anteriori sono collocati dei punti luce attivi tanto verso l’interno dell’abitacolo quanto verso l’esterno. Questi elementi, a LED, permettono di adattare l’intensità del fascio luminoso al pari dello spot posteriore a tutta larghezza, fruibile sia come luce per il vano bagagli sia come indicatore di direzione laterale.

Inoltre, cinque droni triangolari, privi di rotore e azionati elettricamente, sostituiscono i convenzionali fari abbaglianti e anabbaglianti. Corredati di punti luce a LED Matrix, sono in grado di atterrare sul portapacchi o direttamente sul tetto del veicolo. Possono agganciarsi autonomamente a specifici slot per la ricarica induttiva.

Guida autonoma di livello 4

Il Livello 4 è il secondo step più elevato nella scala internazionale d’automazione. I sistemi di questa categoria non necessitano di alcuna assistenza da parte del conducente. Tuttavia, il ricorso al Livello 4 è limitato a determinate aree, ad esempio autostrade o zone urbane con infrastrutture idonee. In questi frangenti il conducente può affidare interamente la gestione del veicolo al sistema, riassumendone il controllo non appena l’auto esca dall’area preposta alla guida autonoma. Ragione per la quale Audi AI:TRAIL quattro è dotata dei tradizionali elementi di guida, ossia volante e pedaliera, indispensabili anche per affrontare i percorsi off-road. Sebbene le rotte lontano dall’asfalto siano ampiamente rilevate dalla cartografia digitale, il fatto che le superfici siano mutevoli rende ardua la rinuncia agli interventi e alla supervisione del conducente. Solo in casi eccezionali e a velocità ridotta è possibile fruire su strade sterrate della guida autonoma di Livello 3. Livello che, diversamente dallo step superiore, permette al guidatore di riprendere il controllo in pochi istanti.

 

 




Perché il Papa ha scelto una Dacia Duster come Papamobile?

La risposta è semplice: perché la Dacia Duster è la più economica tra le 4×4 e Papa Francesco ha così voluto rispettare la nuova veste che sta dando alla Chiesa Cattolica. L’efficace vettura della Casa Romena che appartiene al Gruppo Renault è la scelta più coerente con il suo nuovo approccio “low profile”.

Papamobile

La Dacia Duster 4×4 versione papamobile è stata trasformata dal Dipartimento Prototipi e il team Bisogni Speciali di Dacia in Romania, in collaborazione con il carrozziere Romturingia. la vettura, ovviamente bianca, è dotata di accessori ideati per renderla idonea alle necessità del Vaticano: ampio tetto apribile, sovrastruttura vetrata smontabile, assetto più basso del normale per un agevolare l’accesso anche con elementi interni ed esterni di sostegno. Immancabili le bandierine giallo/bianco con stemma del Vaticano sui parafanghi anteriori.

La delegazione

La delegazione che ha consegnato la vettura a Papa Francesco era composta, tra gli altri, da Christophe Dridi, MD Groupe Renault in Romania e CEO Automobile Dacia SA e Xavier Martinet, Direttore Generale del Gruppo Renault Italia.

 




Subaru Forester: il Boxer diventa ibrido!

Di Roberto Tagliabue

Per il processo di elettrificazione della propria gamma la Casa giapponese delle Pleiadi ha deciso di rendere ibrida una delle sue icone giunta alla quinta generazione: nasce la Subaru Forester e-BOXER. Restando fedele alle sue peculiarità, dal motore a cilindri contrapposti Boxer alla trazione integrale Symmetrical AWD, Subaru ha creato un Mild-Hybrid molto particolare che ha reso ancora più efficiente l’impiego complessivo con un risparmio medio nell’ordine dell’11% migliorando ancora le doti fuoristradistiche e non solo.

Subaru Global Platform

L’aspetto esteriore cambia poco adeguandosi agli stilemi attuali della Casa delle Pleiadi, ma le novità sono soprattutto legate al nuovo telaio che consente la sicura ed efficiente collocazione delle batterie tra il ponte posteriore e il vano di carico, che così diventa ancora più capiente. La nuova struttura “Subaru Global Platform” nata con la nuova XV e che ora equipaggia Forester offre una maggiore rigidità torsionale migliori doti dinamiche con rollio ridotto e maggior sicurezza con nell’assorbimento di energia negli impatti.

Solo 110 kg in più

Il sistema ibrido in tutto pesa 110 kg: 50 gravano sull’asse anteriore e 60 su quello posteriore. Il motore elettrico da 16,7 cavalli e 66 Nm di coppia è annegato nel compatto e leggero cambio automatico a variazione continua Lineartronic, che oltre alla modalità automatica ha 7 marce virtuali. Il peso in più è tutto bilanciato e posizionato in basso, in modo da mantenere inalterata la peculiare stabilità della Forester, che con le nuove sospensioni risulta ancora più precisa merito del rollio ridotto.

Nuovo Boxer a iniezione diretta

Ma anche il motore termico ha subito cambiamenti dell’80% della componentistica, a partire dal sistema di iniezione diretta pur mantenendo la stessa architettura a cilindri contrapposti Boxer installata da Subaru su 19,6 milioni di vetture. L’altro punto fermo della Casa delle Pleiadi è il sistema di trazione integrale Symmetrical AWD che conta ben 18,5 milioni di vetture equipaggiate con la mitica trazione integrale Subaru.

Come prima, anzi, meglio di prima

Alla guida si apprezza subito la maggiore fluidità offerta dall’apporto del motore elettrico, che migliora ulteriormente le doti fuoristradistiche nel superamento degli ostacoli. La proverbiale luce a terra di 22 centimetri consente alla Forester e-BOXER di andare ben oltre la maggior parte dei Suv di ultima generazione. Completano l’opera la trazione integrale Symmetrical AWD e il cambio automatico a variazione continua che simula anche sette marce virtuali comandate dalle paddle dietro il volante.

EyeSight

I dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida ruotano intorno alla visione stereo delle telecamere EyeSight che offre: Adaptive Cruise Control; Lane Sway e Departure Warning; Lead Vehicle Start Alert; Emergency Lane Keep Assist; Pre-Collision Braking System e Pre-Collision Throttle Management. I sistemi sono molto efficaci ma più propositivi che invasivi: il conducente ha sempre la predominanza sui dispositivi che suggeriscono ma non impongono cambiamenti nelle decisioni.

Free, Style e Premium

Tre gli allestimenti: Free, Style e Premium. La Free parte a 35.500 € e non le manca proprio nulla: dai fari a Led autolivellanti al sistema di assistenza alla guida EyeSight di terza generazione; dal sistema di infotainment Subaru Starlink con AppleCarPlay e Android Auto all’X-Mode di nuova generazione e molto altro ancora. L’allestimento Style (38.500 €) aggiunge le telecamere laterali, l’accesso senza chiavi, gli abbaglianti adattivi automatici (HBM) il portellone motorizzato e il Driver Monitoring System. Al top la versione Premium (43.000 €) ha ancora: il tetto panoramico in cristallo apribile, la selleria in pelle, il riscaldamento anche dei sedili posteriori e i cerchi da 18 pollici.

Subaru, come sempre, ha fatto un lavoro eccellente, sfruttando la contingente necessità di elettrificare l’auto, migliorando le sue caratteristiche complessive senza tradire le sue scelte tecnologiche che sono alla base del concetto di sicurezza che tanto piace alla fedelissima clientela del marchio giapponesi.

Scheda tecnica

Motore termico: 4 cilindri benzina boxer 1.995 cm3; 150 Cv (110 kW) da 5600 a 6.000 giri/min; 194 Nm a 4000 giri/min
Motore elettrico: 16,7 Cv (12,3 kW); 66 Nm integrato nel cambio
Batterie: Ioni di litio 118 V; 4,8 A; 13,5 kW
Trazione: Integrale permanente Symmetrical AWD con
Cambio: Lineartronic a variazione continua con 7 marce virtuali
Dimensioni: lunghezza/larghezza/altezza 4625/1815/1730 mm Passo: 2670 mm
Bagagliaio: 509-1779 litri
Velocità massima: 188 km/h
Accelerazione 0-100 km/h: 11,8 secondi
Prezzo: Da 35.500 €