Un weekend in bicicletta a Parma, premiata con l’Urban Award

Prima della classe in mobilità sostenibile. La città di Parma, premiata con l’Urban Award 2020, diventa la meta ideale per un weekend a pedali.

A Parma si pedala di gusto. La città emiliana ha vinto la quarta edizione di Urban Award 2020, il premio per la mobilità sostenibile. I nomi dei vincitori sono stati proclamati la scorsa settimana in occasione della XXXVII Assemblea Nazionale Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Parma si è così aggiudicata il premio in palio: un parco bici composto da 30 mezzi, offerto dalle aziende che fanno capo ad ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, di Confindustria.

parma premiata con l'urban award
Grande attenzione a Parma per le piste ciclabili (foto Gabriella Clare Marino).

Ideato da Ludovica Casellati, direttrice di Viagginbici.com, Urban Award ha l’obiettivo di premiare i Comuni virtuosi  e incentivare le amministrazioni a investire nel futuro, favorendo i progetti legati alla bicicletta e alla mobilità sostenibile. Secondo e terzo premio a  Francavilla Fontana (Brindisi) e Pesaro, mentre la  menzione speciale è stata assegnata a Cosenza. La giuria ha decretato i vincitori valutando i migliori progetti di mobilità sostenibile presentati dai diversi Comuni italiani.

Parma premiata con l’Urban Award per le tante iniziative bike-friendly

La scelta della giuria è caduta su Parma grazie alla completezza delle iniziative messe in campo: allestimento di nuove piste ciclabili, interventi di manutenzione su quelle esistenti, implementazione del bike sharing, progetti di comunicazione legati alla promozione turistica della città in chiave bike. Senza dimenticare le iniziative legate all’arte (come PedalArt)  o alla sicurezza in bici la sera (con Ciclista illuminato).

Insomma, a questo punto il modo migliore per visitare Parma è proprio la bicicletta. E vale davvero la pena di organizzare un weekend da quelle parti, anche perché la città è stata designata Capitale Italiana della Cultura per il 2020-2021. E ha tutte le carte in regola per andare fiera di questo titolo: a cominciare dai tanti tesori artistici che custodisce, per proseguire con l’importanza che ha sempre avuto per la storia della musica, fino al patrimonio gastronomico (nel 2015 è stata nominata Creative City of Gastronomy Unesco).

 

parma premita con l'Urban Award
Una delle attrattive di Parma sta nelle sue delizie gastronomiche (foto Jonathan Borba)

In Piazza Duomo si trovano le massime espressioni artistico-religiose della città: la Cattedrale dedicata all’Assunta, uno degli edifici romanico-padani più importanti, iniziata verso il 1059; il bellissimo Battistero, rivestito di marmo rosa di Verona, risalente al XI-XII secolo (poi più volte rimaneggiato: l’attuale versione risale all’inizio del Novecento).

Da non mancare Piazza della Pilotta, oggi Piazzale della Pace, con il palazzo che fu della famiglia Farnese e che oggi ospita il Museo Archeologico, la biblioteca Palatina, la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese. Nel suo cortile esterno, in estate si tengono spettacoli e concerti.

La tavola parmigiana è un trionfo di sapori. A parte i prodotti DOP del territorio (in primis il Parmigiano Reggiano e il Culatello di Zibello), nei ristoranti sono i primi a fare la parte del leone con cappelletti, anolini, pasta fresca ripiena.

Fontanellato
Un’immagine del centro di Fontanellato.

Rocche e castelli nei dintorni della città

E una volta visitata in bicicletta tutta la città, ci si può dirigere nei bellissimi dintorni. La zona di Parma è disseminata di rocche e castelli, tra cui la bellissima Rocca Sanvitale di Fontanellato (che si trova a 18 km di distanza), il Castello di Torrechiara (20 km) e la Reggia di Colorno (15 km). Molti anche i Musei del Cibo, da visitare una volta che la situazione sanitaria lo consentirà. Tra questi il Museo del Parmigiano-Reggiano che ha sede nello storico Casello ottocentesco, il Museo del Prosciutto a Langhirano nell’ex Foro Boario, il Museo del Salame all’interno del Castello di Felino.

 

 

 




Viaggiare in Van in inverno? Un’esperienza da provare, e vi diciamo dove

Viaggiare in Van in inverno può essere un’esperienza nuova e divertente. Ecco alcune mete ideali per una pausa relax nei mesi freddi.

Testo di Marina Cioccoloni

Natura, aria aperta e distanziamento. Non solo in estate, ma anche in inverno. Tanto più ora, che l’emergenza sanitaria incalza. Del resto anche i mesi freddi regalano occasioni magiche per viaggiare in Van: il foliage con i suoi panorami da cartolina; il profumo del tartufo; la neve che imbianca i boschi… Ecco allora alcune mete ideali per una pausa relax in totale libertà e sicurezza (lockdown permettendo).

Valle d’Aosta

A Cogne, alle porte del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Per camminare nella bellissima Valnontey e – se si è fortunati – osservare gli animali selvatici al pascolo. Magari inerpicarsi lungo il Sentiero Reale e arrivare fino al Rifugio Sella per vedere da vicino gli stambecchi nel periodo della riproduzione (attenzione però: il rifugio è chiuso fino al prossimo marzo, quindi bisogna portare con sé acqua e viveri). Gli indirizzi giusti? Il Camping Margherita a Gressoney St. Jean oppure il Dalai Lama Village in frazione Promiod a Chatillon.

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Il Villaggio di Natale Flover a Bussolengo.

Veneto

A Bussolengo per scoprire la magia del Natale nel Villaggio di Natale Flover ripensato per garantire una visita in piena sicurezza, con la novità di un vero e proprio cartoon–animazione del libro Incanto di Natale trasmesso in vari punti del Villaggio. Per la sosta: il Camping Village Piantelle a Moniga, sul Lago di Garda.

Altrimenti a Venezia, alla scoperta di angoli insoliti come Campo San Leonardo a Cannaregio, un caratteristico sestiere abitato da veneziani doc. Imperdibile una tappa alla Locanda Cipriani, un tempo frequentata da Hemingway. L’indirizzo: il Camping Union Lido 5 stelle del Lido di Cavallino o il Campeggio del Sole a Punta Sabbioni.

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Un panorama autunnale dei boschi del Trentino Alto Adige.

Trentino – Alto Adige

A San Candido per una pedalata sulla ciclabile San Candido-Lienz: 42 km quasi tutti in piano. Con una sosta a Heinfels per acquistare i wafers Loacker direttamente in fabbrica. Una volta arrivati a Lienz, per rientrare si possono caricare le bici sul treno. Per chi preferisce lo sci alla bici, ci sono gli oltre 100 km di piste del comprensorio delle Dolomiti di Sesto e di Plan de Corones. Per la sosta, il Caravan Park Sexten offre tutto il meglio che si possa desiderare (Spa compresa).

Friuli Venezia Giulia

A Trieste per conoscere questa città dall’anima cosmopolita, ponte di culture, con quella scontrosa grazia così ben descritta da uno dei suoi cittadini più illustri, Umberto Saba. Trieste ha esercitato un fascino speciale anche su Stendhal e Joyce, che qui è ricordato da una statua sul lungofiume. Sosta al Camping Alpin Park nel comprensorio sciistico di Sappada, oppure al Bella Italia Efa Village Sport & Family di Lignano Sabbiadoro.

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Piazza dell’Unità a Trieste.

Toscana

A Firenze per visitare gli Uffizi, il Duomo e il Battistero. Poi tappa alla Loggia del Porcellino (che in realtà è un cinghiale) per strofinargli il naso e mettergli una moneta in bocca. Se la moneta cadendo oltrepasserà la grata sull’acqua, il porcellino porterà fortuna. Da non mancare il foliage sulle colline del Chianti e una visita alla casa vinicola Barone Ricasoli.  Per la sosta il Campeggio Mareblu di Cecina, uno dei 10 che hanno ottenuto il certificato di Eccellenza KoobCamp 2020; oppure il Capalbio Glamping, affacciato sul mare.

Lazio

A Roma per sbirciare il cupolone dalla serratura della villa del Priorato di Malta sull’Aventino e visitare il quartiere Coppedè, mix di arte Liberty e Decò. Da non perdere il Villino delle fate, la Palazzina del Ragno e la Fontana delle Rane, dove i Beatles dopo un concerto al Piper fecero il bagno vestiti. Per la sosta il Camping Village Roma, segnalato come miglior camping romano nella classifica mondiale di El Mundo.

Abruzzo

Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga per ammirare gli imponenti scenari di Campo Imperatore, il piccolo Tibet d’Italia. Degustazione di arrosticini di pecora cotti sulla brace prima di scendere verso Castelli, il paese delle ceramiche; oppure verso Castel del Monte e la scenografica Rocca Calascio, definita da National Geographic uno dei manieri più belli del mondo. L’indirizzo è il Camping del Sole.

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Uno dei caratteristici presepi napoletani.

Campania

A Napoli per ammirare il golfo dall’alto della Certosa di San Martino. In fondo si erge maestoso il Vesuvio, e ai suoi piedi Pompei. Una passeggiata sul lungomare fino a Castel dell’Ovo, e poi in Piazza del Plebiscito per un caffè e una sfogliatella da Gambrinus. Prima di prendere il traghetto per Ischia, dove rilassarsi alle terme. Sosta all’EuroCamping dei Pini.

 Puglia

In Puglia per ammirare la natura ricca di contrasti del Gargano e poi le cittadine affacciate sul mare come Barletta, Trani, Molfetta. E Castel del Monte, dove Federico II si dedicava all’arte della falconeria. Poi giù in Salento, per scoprire Lecce e il suo Barocco. Per finire Santa Maria di Leuca, con il santuario affacciato sulla punta dove lo Ionio si incontra con l’Adriatico. Per la sosta il glamping La Masseria a Gallipoli, con una piscina tra le più grandi del sud Italia.

 

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Lo spettacolare Barocco di Lecce, in Puglia.

Sicilia

Tour tra le città del Barocco fino a Modica, dove fare scorta di cioccolato. E poi a Porto Palo, per gustare i caratteristici pomodori di Pachino. Il posto migliore per ammirare il tramonto è Isola delle Correnti, dove Ionio e Mediterraneo si abbracciano. Alla vecchia tonnara di Marzamemi si può comprare da Campisi il miglior tonno dell’isola, e ad Avola le mandorle più pregiate d’Italia.  Per il campeggio lo Scarabeo Camping a Punta Braccetto. Altri camping aperti d’inverno: il Camping Luminoso a Santa Croce Camerina e il Camping Jonio a Catania.




Con il bonus è il momento di pedalare: ecco come scegliere la bicicletta

Sono state riaperte le domande per ottenere il bonus e c’è tempo fino al 9 dicembre. È il momento giusto per iniziare a pedalare. Ecco come scegliere la bicicletta

 Con i pasticci del “clic day” e l’esaurimento del fondo destinato a finanziare l’acquisto di biciclette e monopattini, moltissimi erano rimasti delusi. Ma il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha tranquillizzato tutti: il 9 novembre sono state riaperte le domande, e ora c’è tempo fino al 9 dicembre per chiedere il rimborso. Come? Registrandosi sull’apposita piattaforma online e presentando – insieme alla domanda – la copia della fattura o dello scontrino parlante che attesta l’avvenuto acquisto.

Decidere di comperare una bicicletta, però, non è semplicissimo per chi non è abituato a pedalare. Perché di bici ne esistono diverse tipologie, e ognuna è adatta a usi differenti. Tanto che i veri appassionati spesso ne hanno più di una. Ecco quindi qualche consiglio su come scegliere la bicicletta giusta, in base al tipo di attività che si desidera fare.

City-bike – Ideale per pedalare in città.

È decisamente la più comoda: consente di mantenere la postura eretta; ha ruote abbastanza larghe da affrontare senza problemi rotaie del tram e selciati sconnessi; può essere dotata di cestini dove riporre la spesa, e attrezzata con seggiolini porta-bambini.

Inoltre i modelli da donna, con la canna piegata, permettono di pedalare anche indossando le gonne. Se si tratta di una buona bicicletta, leggera e con le marce, può consentire di macinare anche 20-30 chilometri al giorno senza problemi. Se i chilometri diventano di più, forse può essere il caso di pensare a una bicicletta a pedalata assistita (vedere sotto).

Bicicletta da corsa Per gli amanti della velocità

Inutile negarlo: con queste biciclette – se di buona qualità – si vola. Le distanze si accorciano, e diventa un vero piacere sfrecciare come siluri. Sono perfette per chi – anche principiante – vuole fare attività sportiva. Ma non si può pensare di montare in sella e partire. La bici da corsa richiede una certa esperienza. Tanto per cominciare per la postura: infatti il particolare assetto di queste biciclette costringe a stare piegati molto in avanti. Inoltre il manubrio (anzi, per dirla in gergo tecnico “la piega”) è ricurvo per consentire a chi pedala un migliore controllo del mezzo e una posizione più aerodinamica.

 

come scegliere la bicicletta
Con la bicicletta da corsa è un piacere correre.

Poi c’è il problema dei pedali: in genere nelle bici da corsa sono dotati di un particolare aggancio a cui si fissano le scarpette. Per i principianti, vuol dire cadute assicurate durante le prime uscite. Ci vuole un po’ di tempo per imparare a sganciare velocemente il piede dal pedale ogni volta che ci si ferma. L’alternativa? Optare per pedali a gabbietta: hanno il vantaggio di tenere fermo il piede (così si può spingere con maggior forza), ma non lo intrappolano. Altro aspetto da tenere presente: le bici da corsa sono concepite per correre esclusivamente su strada asfaltata. Non possono essere utilizzate su terreni sconnessi.

Mountain Bike – Per gli amanti della natura

Il battistrada largo, le forcelle ammortizzate, la struttura maneggevole ma nello stesso tempo molto robusta, fanno delle mountain bike le biciclette ideali per chi vuole trascorrere le giornate in mezzo alla natura. Con una mtb si può pedalare ovunque: lungo sentieri, strade sterrate, viottoli di montagna, o semplicemente strade bianche.

mountain bike
In sella a una mountain bike si può arrivare nei luoghi più impervi.

Scegliere una mountain bike “entry level” è abbastanza facile. I problemi cominciano quando ci si prende gusto e si si vuole cimentare su terreni sempre più difficili. In questo caso, è utile chiedere a un esperto. Il consiglio: all’inizio meglio non optare per i modelli cosiddetti Enduro, concepiti per garantire il massimo rendimento in discesa. Hanno design e colori molto accattivanti, ma per tenerli a bada è necessaria una certa esperienza.

Bicicletta Gravel – Una compagna davvero tuttofare

Le biciclette gravel stanno conoscendo un momento di grande fortuna. Cosa comprensibile, dal momento che in sella a queste due ruote si può fare davvero di tutto. L’assetto è più comodo di quello delle bici da corsa, di cui sono parenti strette. Possono correre su strada, sono perfette per il cicloturismo (tra l’altro possono essere attrezzate con borse laterali e frontali), riescono ad affrontare senza problemi strade bianche, sterrati e terreni sconnessi.

bici gravel
Le gravel sono biciclette adatte a tutti i terreni.

Le gravel, nate per i cicloviaggiatori, rispondono infatti a diverse esigenze. Prima tra tutte quella di macinare parecchi chilometri al giorno a ritmo sostenuto, ma con una certa comodità. Anche per questo sono in genere biciclette molto leggere, costruite con telai in alluminio o fibra di carbonio.

Bicicletta elettrica (o a pedalata assistita) – Non solo per i più pigri

E poi ci sono le biciclette elettriche, contrapposte a quelle cosiddette “muscolari” (cioè che si muovono esclusivamente facendo girare le gambe). Al loro esordio, erano state guardate con sospetto dai puristi delle due ruote.

bici elettrica
Le biciclette elettriche stanno vivendo una stagione d’oro.

Oggi le bici a pedalata assistita stanno vivendo un vero boom. Anche grazie al fatto che sono compagne di strada davvero duttili. Tanto per cominciare riducono la fatica, consentendo anche ai meno sportivi di fare attività fisica. Consentono di raggiungere più velocemente il posto di lavoro, e per di più senza sudare anche se è estate e il sole scotta. Permettono uscite tra amici di livello atletico diverso, perché con una e-bike anche i meno allenati riescono a stare dietro agli altri. E permettono anche uscite discretamente lunghe, senza essere assaliti dalla paura di “non farcela”.

Anche nel caso della bicicletta elettrica, la scelta dipende comunque dall’uso: perché la batteria può far correre sia una city-bike, che una gravel o una mountain bike (in quest’ultimo caso, con una bici elettrica si possono davvero coprire dislivelli importanti in tempi molto brevi). E le bici da corsa? Sì, anche loro possono essere elettriche. Ma si tratta di una nicchia davvero minima di mercato.

 




Camper, pulizia e controlli autunnali: i segreti per prendersi cura del proprio nido su ruote

Molte persone approfittano dei mesi autunnali per effettuare pulizie e controlli di routine per il proprio camper o caravan, in attesa di “mettere a riposo” il veicolo durante il periodo invernale. Nel difficile periodo di emergenza sanitaria globale che tutti noi stiamo vivendo, la pausa dal proprio camper è diventata forzata per tutti, anche per chi di solito preferisce in viaggi in libertà anche nei mesi più freddi. A questo punto perché non sfruttare questi momenti per regalare cure ed attenzioni al proprio amato “nido su ruote”, in attesa di poter finalmente ricominciare a viaggiare.

Prendersi cura del proprio mezzo in questo periodo può rivelarsi fondamentale per ritrovarlo pronto a rimettersi in viaggio in primavera o appena le condizioni lo rendano possibile. Per alcuni interventi è consigliato rivolgersi ai tecnici specializzati, ma ci sono delle piccole e semplici accortezze che noi stessi possiamo adottare senza problemi. Per quanto riguardano queste ultime operazioni, cerchiamo in questa breve e utile guida di fare chiarezza sui vari lavori che si possono effettuare in sicurezza ed autonomia.

Partire dalle pulizie

“Chi ben inizia è a metà dell’opera”: senza ombra di dubbio questo è uno dei detti che meglio si addice alla pulizia e ai controlli autunnali per il Camper.  Per iniziare bene, bisogna quindi svuotare il camper di tutti gli oggetti e dispositivi presenti al suo interno, in questo modo si potrà procedere ad una pulizia e ad un controllo minuzioso di tutti i componenti presenti nel veicolo.

Controlli minuziosi

Liberati armadi, dispense e cassetti, è possibile verificare il buon funzionamento dei sistemi di chiusura e la presenza di eventuali piccoli danni procurati durante le vacanze. A questo punto siamo pronti per passare alla pulizia utilizzando possibilmente prodotti specifici, o in alternativa acqua e sapone neutro per evitare  di rovinare le diverse superfici. Per il frigo si può ricorrere anche a una soluzione di acqua e aceto, che elimina gli odori. Ricordatevi di lasciare poi lo sportello del frigo aperto. Mentre si passano spugna e aspirapolvere, consigliamo di controllare che sia tutto perfetto anche nelle guarnizioni e nei meccanismi di apertura-chiusura di porte, finestre, zanzariere e tendine. Concluso il lavoro all’interno, si può passare con tutta tranquillità al controllo e alla pulizia dell’esterno.

Non bisogna inoltre dimenticare di svuotare e pulire i serbatoi, soprattutto quello destinato alle acque bianche. Per stare più tranquilli è bene controllare anche la stufa, verificando il suo corretto funzionamento. Stesso discorso per quanto riguarda il boiler dell’acqua calda, controllando presa d’aria e scarico, così come risulta necessario controllate la corretta chiusura della bombola del gas.

Attenzione alla meccanica

Anche se non lavoriamo per officine specializzate, è possibile effettuare un check di alcune parti meccaniche e strutturali del nostro camper, a partire dal suo sottoscocca che va controllato con una torcia adeguata per verificare che non abbia riportato danni o perdite nelle ultime vacanze. I più smaliziati possono verificare lo stato di ammortizzatori, sospensioni, semiassi, freni e frizione, inoltre è bene staccare le batterie, per non ritrovarle scariche in primavera, così come è buona norma controllare la quantità dei liquidi del motore, come acqua e olio. Per interventi più complicati, consigliamo vivamente di rivolgersi a meccanici preparati o a centri specializzati che avranno il compito di garantire il perfetto funzionamento del nostro amato veicolo.

 

 

 




Camper Sharing, la felicità è vera solo se condivisa

Come abbiamo dichiarato più volte su questo magazine, i Camper van si presentano come le weekend car per eccellenza per tutti coloro che prediligono i viaggi all’aria aperta, vissuti nella massima sicurezza, cosa fondamentale in questo difficile periodo di emergenza sanitaria. Questo tipo di veicoli però molto spesso hanno un elevato costo di acquisto, inoltre anche i costi di gestione e manutenzione possono risultare importanti e pesare negativamente sul proprio budget.

Lo sharing come filosofia di vita

Una soluzione a questi problemi arriva dall’ultima tendenza del mercato chiamata “Camper Sharing”, nata sulla falsa riga dei servizi di car sharing, proposti da numerose aziende nelle più grandi città italiane. Nell’era della condivisione anche l’idea di mettere in sharing il proprio camper è diventata ormai una realtà concreta. Se la casa a quattro ruote era considerata appannaggio di nicchia, l’estate 2020 ha segnato il suo passaggio ad un bene di larga attrattiva, consentendo a sempre più neofiti e curiosi di avvicinarsi all’esperienza del viaggio on the road e godere del senso di libertà, sicurezza e contatto con la natura che solo questa esperienza consente.

Cosa vuol dire esattamente condividere il proprio mezzo? Quali sono i passaggi e dubbi da sciogliere per decidere, in completa sicurezza, di affidarsi ad una piattaforma digitale di camper sharing? A questi interrogativi risponde Yescapa, leader europeo nella condivisione tra privati di camper, van e furgoni camperizzati, spiegando tutti i passaggi per comprendere la condivisione e attuarla nel modo migliore.

Camper sharing: perché distinguerlo dal noleggio tradizionale

In un contesto socio-culturale in cui la proprietà comincia ad essere intesa come accesso ad un bene e non più soltanto come espressione del suo possesso, anche il camper, da bene privato e personalissimo per i suoi proprietari, si sta trasformando in un mezzo sempre più passibile di condivisione. Chi sceglie il camper come mezzo per viaggiare sa che la conoscenza dell’altro e la condivisione con l’altro sono la sostanza di una vera esperienza di viaggio. Poter mettere a disposizione il proprio veicolo non vuol dire soltanto “affittare” ma raccontare una storia fatta di chilometri, ricordi e di vita, spiega Dario Femiani, country manager Italia per Yescapa.

Tutti i proprietari privati possono mettere a disposizione il proprio mezzo  ma, a differenza del noleggio tradizionale, è necessario sia fatto per un periodo di tempo limitato – massimo 30 giorni consecutivi – e con tariffe inferiori,  corrispondenti a un rimborso per l’utilizzo del mezzo”, conclude Femiani.

Ammortizzare le spese di manutenzione del veicolo nei mesi di non utilizzo

Per gli appassionati, il camper è un bene ad altissimo valore affettivo. Tuttavia si stima che l’utilizzo medio di un veicolo ricreazionale sia di 70 giorni l’anno, ovvero il 20% del suo intero ciclo di vita. I costi annui, suddivisi tra bollo, assicurazione, revisione e manutenzione varia possono raggiungere anche i 4.000 euro. Per ammortizzare in gran parte il costo di mantenimento annuale del veicolo sarebbero sufficienti 6 settimane di condivisione del proprio camper. Il compenso medio di un proprietario attraverso la piattaforma di camper sharing è di circa 575 euro a settimana, quelli annui si aggirano intorno ai 3mila euro.

Ammortizzare il costo d’acquisto di un camper nuovo

Il camper sharing inoltre si afferma anche come una formula appetibile per rilanciare il settore dei veicoli ricreazionali e di autofinanziamento del nuovo. La spesa per acquistare un camper appartenente al modello di fascia più bassa è di almeno 45.000 euro. Facile intuire come lo sharing potrebbe considerarsi come un valido supporto e incentivo per procedere al progetto d’acquisto.

Il contratto di condivisione

Perché la formula del camper sharing abbia validità è necessario siglare un contratto di condivisione. Yescapa come agente intermediario non prende parte all’atto di condivisione ma supporta i propri utenti fornendo un contratto preintestato. Insieme a questo verrà fornita anche una scheda di ispezione del veicolo, necessaria per garantire le condizioni del veicolo stesso e la lista dell’equipaggiamento fornito. Il contratto, con valenza di comodato d’uso modale, sarà un accordo non professionale per l’utilizzo condiviso di un veicolo.

Il camper sharing è un reddito extra da dichiarare

I proprietari privati presenti con il loro mezzo su sito www.yescapa.it non saranno tenuti ad aprire la partita IVA se la condivisione sarà saltuaria. Ai fini fiscali Yescapa come intermediario del servizio non interviene in alcun modo come sostituto d’imposta, quindi i compensi percepiti dovranno essere considerati redditi-extra. Questo perché derivanti da prestazioni occasionali e non professionali ed essere inseriti nella dichiarazione dei redditi perché soggetti a tassazione.

Garanzia assicurativa per condividere in completa sicurezza

In costante collaborazione con il partner Nobis Assicurazioni, Yescapa fornisce un’innovativa copertura assicurativa creata ad-hoc per il camper-sharing. Si tratta di una polizza temporanea, valida per tutto il periodo di condivisione, sottoscritta automaticamente ogni qual volta una prenotazione viene confermata sulla piattaforma.

Per garantire un viaggio sicuro e proteggere il veicolo condiviso, Yescapa fornisce una copertura Kasko, incluso furto, incendio e atti vandalici. Queste garanzie si integrano all’assicurazione RC-Auto del proprietario, proteggendo il suo bonus-malus; ciò significa che in caso di incidente causato dal viaggiatore durante la condivisione, il premio assicurativo del proprietario non aumenterà. Inoltre in caso di bisogno, la piattaforma fornisce un’assistenza stradale che interviene in tutta Europa 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

 




Un weekend a pedali alla scoperta del Gavi, il Grande Bianco Piemontese

Un weekend in bicicletta sulle colline del Gavi, in provincia di Alessandria. Terra di grandi campioni di ciclismo e patria di un grande vino bianco.

In Piemonte, incuneato tra la Liguria e la Lombardia, c’è un lembo di terra che si è corrugata in colline coperte da filari di vite. Onde verdi che sembrano inseguirsi e anticipare quelli che – poco oltre – diventano i movimenti dell’acqua del Mar Ligure. Siamo in campagna, ma si respira già aria di salmastro. E infatti qui l’uva ha un sapore tutto particolare.

Questa zona di confine, sospesa nel tempo, paesaggio unico che ai vigneti alterna boschi, valli e dolci colli, è il territorio del Gavi DOCG, il Grande Bianco Piemontese. Un vino che da mille anni (esattamente dal 972) conduce una sfida impari contro Barolo, Barbera, Barbaresco e compagnia.

in bicicletta alla scoperta del gavi
Le colline coperte di filari.

Ed è proprio tra queste colline che vi proponiamo un weekend particolare. Un weekend “slow” che mette insieme tranquille pedalate in bicicletta e tappe golose per degustare le specialità enogastronomiche del territorio.

Un weekend in bicicletta sulle colline del Gavi, attraverso 11 Comuni

Dal 1993 il Consorzio Tutela del Gavi è impegnato nella tutela e nella valorizzazione del suo vino. E il nostro itinerario si snoda appunto tra le colline degli 11 Comuni che fanno parte di questo territorio: Bosio, Capriata d’Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo. Tutti in provincia di Alessandria.

Scoprire questo territorio su due ruote è forse il modo più appropriato. Perché su queste colline si sono scritte pagine del ciclismo italiano. Non a caso a Novi Ligure è stato inaugurato nel 2003 il Museo dei Campionissimi, considerato il più grande omaggio alla storia della bicicletta e del ciclismo, oltre che un modo per ricordarne i protagonisti locali che ne hanno ispirato l’idea: Fausto Coppi Costante Girardengo. Fausto Coppi era nato poco lontano da Novi Ligure, a Castellania.

Il museo è stato allestito all’interno di un capannone industriale di inizi ‘900. Una speciale “pista” centrale divide e organizza lo spazio espositivo, ma soprattutto rappresenta l’evoluzione del fondo stradale: dalla terra battuta, all’acciottolato, all’asfalto, fino ai moderni materiali delle piste da ciclismo.

Sono 40 le biciclette esposte che raccontano l’evoluzione tecnica di questo mezzo: dal primo esemplare in legno sul modello disegnato alla fine del ‘400 da Leonardo da Vinci fino agli ultimi prototipi al titanio.

in bicicletta sulle colline del gavi
La statua di Fausto Coppi. IL Campionissimo era nato a Castellania, poco lontano da Novi Ligure.

Dopo la visita al museo, che aiuta a “caricarsi” di adrenalina, non resta che montare in sella e partire alla scoperta delle colline del Gavi. Le insegne delle cantine sbucano a ogni curva, invitando i ciclisti a una sosta per la degustazione. E quando non sono cantine, sono castelli, borghi medievali, siti archeologici. Insomma, è un continuo “stop&go” se si vuole godere appieno di tutto quello che offre il territorio.

Tra i percorsi consigliati, il cosiddetto Tour dei Castelli: un itinerario ad anello di 30 chilometri che parte da Gavi e tocca Francavilla Bisio, Pasturana e Tassarolo prima di tornare al punto di partenza. In ognuno di questi paesi c’è un castello in ottimo stato di conservazione. Tra antichi manieri e panorami imperdibili, non mancano nemmeno le salite. Ma gli scatti fotografici possono essere una buona scusa per fermarsi a riprendere fiato.

Parte da Gavi anche un bel circuito di 40 chilometri che si spinge fino all’Appennino Ligure.  L’itinerario attraversa Parodi Ligure, Bosio, Voltaggio e Carrosio, addentrandosi anche nel territorio del Parco regionale delle Capanne di Marcarolo.

Il Forte di Gavi.

Anche in questo percorso le salite non mancano. Ma vengono stemperate dalle bellezze che si incontrano lungo la strada. Tanto per cominciare l’Abbazia benedettina di San Remigio a Parodi Ligure, poi il ponte romano di Voltaggio e il geo-sito di Carrosio. La stessa Gavi non è da meno, con il suo scenografico Forte secentesco che domina dall’alto il paese.

E per chi non avesse voglia di pedalare, nessun problema. Questo è il posto giusto per apprezzare le atmosfere sospese nel tempo: si pesca nei torrenti Scrivia, Lemme e Orba; si fanno escursioni a piedi o a cavallo; si pratica il trekking in Val Borbera e in Val Lemme. Gli amanti del turismo verde vanno alla scoperta del Parco delle Capanne di Marcarolo o dei Laghi del Gorzente e della Lavagnina, mentre per gli appassionati di archeologia è imperdibile il sito di Libarna a Serravalle Scrivia.

 




Come sentirsi campioni pedalando sulle strade del “Campionissimo”

Un weekend in bicicletta sulle strade di Fausto Coppi, tra le colline intorno a Castellania (Alessandria). Questo è il paese dove è nato e si allenava il Campionissimo. Per godere i colori dell’autunno, e scoprire le delizie enogastronomiche di questo angolo d’Italia.

 Metti un weekend d’autunno. Metti la voglia di prendere la bicicletta e scappare dalla città. Pedalare tra i colori dorati delle ultime foglie, con la luce che filtra attraverso la nebbia. Uno dei posti più suggestivi è senza dubbio la zona di Castellania con la sua infilata di colline. E non solo per i paesaggi che regala. In questo paese in provincia di Alessandria, in Alto Monferrato, è nato infatti un personaggio che proprio grazie alla bicicletta è diventato un mito: Fausto Coppi.

E allora via, la macchina corre lungo l’autostrada A7 che porta a Genova. Uscita Tortona. Si procede per circa tre chilometri sulla Statale, e poi si imbocca la strada 35 in direzione del capoluogo ligure. Da qui si seguono poi le indicazioni per Costa Vescovato – Castellania.

weekend in bicicletta sulle strade di Fausto Coppi
Tra le colline dell’Alto Monferrato corrono quattro itinerari ciclistici che seguono le tracce di Fausto Coppi.

Fa una certa impressione trovarsi proprio sulle strade che hanno visto il Campionissimo sfrecciare durante gli allenamenti. Qui Coppi era nato nel 1919. Un ragazzetto gracile (alla nascita pesava solo due chili), che aveva iniziato a dare una mano in casa lavorando come garzone in una salumeria di Novi Ligure. E proprio in questa salumeria aveva incontrato il personaggio che gli avrebbe cambiato la vita: Biagio Cavanna, una sorta di “santone” del ciclismo (era stato già allenatore del grande Costante Girardengo). Fu lui a insegnare al giovane Fausto il “mestiere” della bicicletta.

Una volta lasciata l’auto e inforcata la bici, non resta allora che avventurarsi su e giù per quelle colline dove il Campionissimo si è fatto le gambe. In prossimità del borgo di Castellania, sull’asfalto sono stampate le date delle vittorie e i titoli di Coppi: cinque giri d’Italia, due Tour de France e un Campionato del Mondo su strada, tre Milano Sanremo, una Parigi Roubex e cinque Giri di Lombardia. 

weekend in bicicletta sulle strade di Fausto Coppi
La casa-museo di Fausto Coppi.

Tutto, qui, parla di lui. E non solo perché il Comune è stato addirittura ribattezzato Castellania Coppi. Meta di una sorta di pellegrinaggio da tutto il mondo, il paese vive quotidianamente il mito del suo figlio più illustre. La stessa struttura urbanistica del borgo, in particolare negli ultimi cinquant’anni, si è evoluta attorno ai luoghi del campione.

Un paese dove tutto parla di Fausto Coppi

Nella parte alta del paese è stata edificata l’area del mausoleo dei fratelli Fausto e Serse, con la chiesa e la sala dei cimeli. Il monumento è semplice ma arricchito di fotografie, di targhe, di fiori. Accanto a Fausto dorme Serse, morto a soli 28 anni per una brutta caduta in bici. A destra del monumento, le sbarre proteggono una vetrata dietro alla quale sono custodite le maglie, le biciclette storiche, i berretti, le coppe e gli stendardi delle vittorie più importanti del grande campione.

weekend in bicicletta sulle strade di Fausto Coppi
Fausto Coppi in una foto d’epoca.

La via principale del paese è stata intitolata a Fausto; la casa natale, che vi si affaccia, è stata trasformata in museo; la casa dei nonni è divenuta un ristorante per accogliere i visitatori; un’altra vecchia casa degli avi di Coppi ospita un centro di documentazione sul ciclismo. E persino la sede della scuola elementare è divenuta sala multimediale, parte integrante di un percorso museale che continua per tutte le vie del paese, con gigantografie di foto.

Quattro percorsi ciclistici attrezzati

Il Comune ha attrezzato quattro percorsi ciclistici. Il più semplice è lungo 16,5 chilometri, e parte dal Centro Sportivo di Carbonara Scrivia. Circa metà del percorso è su pista ciclabile. Gli altri tre tour seguono – con lunghezze rispettivamente di 45, 58 e 87 km – l’itinerario della famosa Mitica, vale a dire la Ciclostorica per i Colli di Serse e Fausto Coppi. Per tutti e tre i percorsi, la partenza e l’arrivo sono a Castellania. Il percorso più lungo attraversa l’area protetta del Parco dello Scrivia, e poi arriva fino a Tortona.

E a proposito di Mitica, per chi avesse voglia di calarsi nell’atmosfera del ciclismo d’antan, niente di meglio che partecipare in prima persona all’evento. Le iscrizioni per la prossima edizione (che si terrà il 27 giugno 2021) apriranno il 22 febbraio. Saranno ammessi alla partenza solo ciclisti con bici “eroiche”. Per bici eroiche si intendono quelle da corsa su strada costruite prima del 1987, con una serie di requisiti che vanno dalle leve del cambio sul tubo obliquo del telaio al passaggio dei fili dei freni esterni al manubrio.

in bici sulle strade di Fausto Coppi
Alla ciclostorica La Mitica si può partecipare solo con biciclette d’epoca.

La Mitica è nata per iniziativa dell’Associazione per la Valorizzazione degli Itinerari Cicloturistici dei Colli di Coppi, che si propone principalmente di far conoscere il territorio che ha visto nascere e crescere i fratelli Serse e Fausto Coppi, attraverso lo sport che li ha consacrati.

Un suggerimento per una sosta golosa? La Locanda Il Grande Airone, un altro dei soprannomi di Fausto Coppi. Si trova proprio a Castellania. Alle pareti del locale, quadri e stampe ripercorrono le tappe della vita e della carriera sportiva del Campionissimo. In cucina, i piatti della tradizione locale. Per dormire, da tenere presente che alcune strutture convenzionate con la Regione Piemonte propongono tre notti al prezzo di una.

 

 

 

 

 

 




Weekend Premium Awards: il Ford Transit Custom Nugget eletto vincitore del “Weekend in Van 2020”

Compatti, agili e maneggevoli, ma anche spaziosi e sempre più rispettosi dell’ambiente. Sono queste le doti che rendono i Camper van le weekend car per eccellenza per tutti coloro che prediligono i viaggi all’aria aperta.

i Camper VAN, conosciuti anche con il nome di furgonati, sono stati capaci di registrare un aumento esponenziale delle vendite, ma anche nel campo del noleggio. Questa tendenza di mercato è stata ampiamente prevista dalla Redazione di Weekend Premium che può vantare di aver organizzato ormai da tempo l’ambito riconoscimento “Weekend in Van 2020”, assegnato nel corso dei “Weekend Premium Awards”.

Quest’anno ha trionfato nella fitta concorrenza il nuovo Ford Transit Custom Nugget, Van camperizzato dal carattere versatile e poliedrico in grado di aver calamitato l’attenzione dei lettori di Weekend Premium. Subito dietro l’apprezzatissimo furgonato della Casa dell’Ovale blu si è posizionato il Volkswagen Gran California, versione di punta dell’offerta della Casa di Wolfsburg, mentre sul terzo gradino del podio troviamo il Camper Van francese Citroen Campester.

Ford Transit Custom Nugget

Protagonista indiscusso del Salone del Camper 2020 e ora anche eletto vincitore del riconoscimento “Weekend in Van 2020”, il nuovo Ford Transit Custom ha conquistato il cuore degli appassionati dei viaggi in libertà, grazie alle sue numerose qualità che scopriremo insieme in questo articolo.

Il nuovo Ford Transit Custom Nugget è frutto della collaborazione tra la Casa dell’Ovale Blu e Westfalia azienda tedesca leader nel settore della camperizzazione. Il passo più generoso ha messo a disposizione ben 35 cm in più che hanno consentito di ospitare all’interno del veicolo anche un WC e un piccolo lavandino pieghevole.

L’abitacolo vanta una pianta a “L” e permette di ospitare un piccolo angolo cottura, inoltre offre un’ottima seprazione tra la zona giorno e quella notta. Quest’ultima concentrata sul tetto, dove troviamo la tenda a scomparsa che ospita un letto matrimoniale ancora più spazioso grazie ai centimetri in più del veicolo. La dotazione comprende serbatoi per acqua dolce e di scarico, entrambi con una capienza da 42 litri.

Il Ford Transit Custom Nugget è già ordinabile in concessionaria, mentre le prime consegne partiranno nel corso del primo trimestre del prossimo anno. La gamma motorizzazioni comprende l’affidabile ed economo motore diesel EcoBLue da 2.0 litri. Questa unità è declinata nelle varianti da 128 e 182 CV ed è abbinabile al cambio manuale o automatico a sei rapporti.

Volkswagen Gran California

Il Volkswagen Grand California, perfetto connubio di compattezza e funzionalità, unico camper del mercato ad essere interamente prodotto dalla propria casa madre. Basato su Crafter, il Gran California è di conseguenza più lungo, più largo e più alto del noto California. Il maggiore spazio disponibile è stato utilizzato per dotare il veicolo di un bagno, un letto più grande nella parte posteriore del mezzo.  A questi dettagli si aggiungono una cucina completa e una zona giorno luminosa, elegante e, soprattutto, alta. Affinché il Grand California possa soddisfare le differenti esigenze di libertà durante i viaggi, il modello viene offerto con due varianti di passo e altrettante tipologie di tetto nonché, a richiesta, con trazione integrale 4MOTION anziché trazione anteriore.

Citroen Campster

Basato sul noto SpaceTourer, il Citroen Campster si presenta come un camper van in grado di soddisfare ogni esigenza di viaggio. I lunghi tragitti o le brevi gite possono diventare momenti di puro relax e condivisione con i nostri compagni di viaggio. Proposto con il doppio portellone laterale, Campster porta in dote delle vere unicità per questo genere di veicolo. La più sorprendente è quella di poter rimuovere la cucina facendola scendere dal portellone lato guida.




Voglia di un Weekend Premium indimenticabile? Ecco le mete italiane più stuzzicanti da raggiungere con i Camper Van

Come abbiamo ribadito più volte nelle pagine del magazine Weekend Premium, quella del 2020 è stata un’estate a tutto camper. Il turismo in libertà ha conquistato la penisola, con i mezzi ricreazionali a farla da padrone sulle strade italiane grazie alla possibilità di garantire sicurezza sanitaria unita alla possibilità di spostarsi e sostare scegliendo dove e quando farlo in completa autonomia. Ora con l’arrivo dell’autunno vogliamo farvi scoprire la ricetta perfetta per nuovi Weekend Premium, da vivere in alcune delle mete italiane più suggestive e coinvolgenti che possono essere raggiunte a bordo di un Camper Van

I posti Top del Nord Italia

Valle d’Aosta

Se si pensa ad un Weekend Premium, nonsi può che nominare Cogne, borgo incastonato tra le montagne della Valle d’Aosta, alle porte della più antica e celebre area protetta d’Italia, il Parco Nazionale del Gran Paradiso. L’idea è pedalare sui tracciati che in inverno ospitano le gare di sci di fondo, vedere i camosci e andare, oltre la frazione di Valnontey, sul Sentiero Reale che porta al Rifugio Sella alla ricerca degli stambecchi. Per sostare il Camping Margherita a Gressoney St. Jean oppure il Dalai Lama Village in Frazione Promiod a Chatillon, un glamping con zona campeggio, maisonnette, ristorante, area wellness aperto tutto l’anno ad esclusione del mese di novembre.

Lombardia

In provincia di Brescia per seguire la 38° edizione della 1000 Miglia che si svolgerà da giovedì 22 a domenica 25 ottobre. Saranno circa 400 gli equipaggi provenienti da una trentina di paesi del mondo con auto costruite fra il 1927 e il 1957 che si ritroveranno per dare vita a un corteo di auto storiche che partirà da Brescia e si spingerà fino a Roma per ritornare a Brescia.

Per la sosta da segnalare il Camping Village Piantelle a Moniga sul Lago di Garda che offre tutto il meglio per una sosta rilassante.

Alto Adige

Per un Weekend PRemium all’ìinsegna della natura, si può optare per San Candido dove fare un piacevole giro in bici dall’altra parte del confine lungo la ciclabile San Candido-Lienz, uno degli itinerari preferiti dagli amanti delle due ruote. Sono 42 km in tutto con una piacevole sosta a Heinfels, appena dopo Sillian, per acquistare wafers Loacker direttamente nel negozio della fabbrica e recuperare le energie spese nella biciclettata.

Per la sosta il Caravan Park Sexten immerso nella natura di un paesaggio incontaminato offre tutto il meglio che si possa desiderare a cominciare dalla SPA dove farsi coccolare per finire con il raffinato ristorante.

Veneto

A Venezia per andare alla scoperta di angoli insoliti e sconosciuti, lontana dai classici itinerari turistici, tra calli, ponti e canali. Cominciare da Cannareggio, un sestriere tranquillo abitato da veneziani doc e poi andare ad ascoltare le onde che si infrangono sulle sponde del cotto a spina di pesce del Campo dell’Abbazia, con le facciate di Santa Maria in Valverde e della Scuola Vecchia per finire davanti ai leoni dell’ingresso dell’Arsenale e sentirsi piccoli piccoli. Con il vaporetto raggiungere Murano per scoprire l’arte del vetro e le case colorate di Burano.

Si sosta al Camping Union Lido 5 stelle del Lido di Cavallino e si raggiunge Venezia comodamente in mezz’ora di battello da Punta Sabbioni.

…e quelli del SUD Italia

Toscana

A Firenze per dedicare una giornata alla visita degli Uffizi, al Duomo e al Battistero prima di arrivare alla Loggia cinquecentesca del porcellino. Un seguito è “obbligatorio” andarsene ad ammirare il foliage sulle morbide colline del Chianti per visitare una delle più antiche case vinicole del mondo e la più grande del terroir del Chianti Classico, la casa vinicola Barone Ricasoli nel Castello di Brolio a Gaiole in Chianti.

Per la meritata sosta spostarsi al Campeggio Mareblu di Cecina, tra i 10 campeggi che hanno ottenuto il certificato di Eccellenza KoobCamp 2020.

Abruzzo

Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga per una full immersion negli imponenti scenari abruzzesi. Si sale verso l’altopiano di Campo Imperatore, detto il piccolo Tibet d’Italia per la sua conformazione che ricorda le steppe mongole, mentre la vastità dell’immensa pianura, dove svetta imponente la mole del Corno Grande, lascia stupefatti.

Sosta al Camping del Sole.

Campania

A Napoli per guardare la città e il golfo dall’alto della Certosa di San Martino. Si sale con la funicolare e dopo aver ammirato quel capolavoro che è il Presepe Cuciniello ci si affaccia per contemplare lo spettacolo unico della città, a cominciare dal Corso Umberto, e l’intrico di vicoli dei quartieri spagnoli. In fondo si erge maestoso il Vesuvio, con ai piedi Pompei rimasta ferma alla drammatica eruzione del 79 d.C. Una passeggiata sul lungomare Caracciolo fino a Castel dell’Ovo e poi in Piazza del Plebiscito per un caffè da Gambrinus, prima di prendere il traghetto per Ischia, dove rilassarsi alle terme.

Sosta all’EuroCamping dei Pini.

Puglia

In Puglia per ammirare la natura ricca di contrasti del Gargano e delle Isole Tremiti e poi inanellare cittadine ricche di storia affacciate sul mare come Barletta, Trani, Molfetta e castelli imponenti che hanno fatto la storia, come Castel del Monte dove Federico II amava dedicarsi all’arte della falconeria. Poi giù verso il Salento, per scoprire Lecce e il suo magnifico barocco e poi Otranto, la Grotta Zinzulusa, Torre dell’Orso, per finire a Santa Maria di Leuca.

Sosta al glamping La Masseria a Gallipoli, aperto tutto l’anno con una piscina tra le più grandi del sud Italia.

Sicilia

Un tour in Sicilia, l’isola dalla storia millenaria amata da Goethe, tra le città del Barocco, Ragusa Ibla, Scicli, Noto, Catania, Siracusa e per finire Modica, dove fare scorta di ottima cioccolata. E poi giù, verso Porto Palo, per gustare i pomodori di Pachino e successivamente finire ad ammirare il tramonto ad Isola delle Correnti.

Per la sosta, da segnalare lo Scarabeo Camping a Punta Braccetto, Ragusa.




In bici sulla Strada del Prosecco

Un itinerario mozzafiato, tra vigneti, colline e colori autunnali. È quello che si snoda nelle terre del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOGC, dove nasce il vino italiano più richiesto al mondo.

Un panorama dei colli di Conegliano (la foto di apertura in alto è di Maria Teresa Montaruli).

In questi paesaggi da cartolina, riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, nel 2019, si snoda poi la Strada del Prosecco e dei Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, un percorso ad anello di 90 km che offre la possibilità di ammirare paesaggi collinari ammantati di vigneti, piccoli borghi medievali dalle atmosfere antiche, eremi, pievi, chiesette che custodiscono piccoli e grandi gioielli d’arte e di storia.

Di seguito, per tutti gli amanti delle “due ruote” vi suggeriamo, in queste settimane d’autunno, con le temperature ancora alte, un itinerario lungo l’Anello del Prosecco Superiore, con tutte le varianti, a seconda dell’allenamento o del tempo a disposizione.

L’Anello del Prosecco Superiore e le sue eccellenze

L’itinerario naturalistico dell’Anello del Prosecco Superiore si snoda lungo circa 15 km, tra strade sterrate, sentieri, saliscendi e strade comunale, e accompagna il visitatore alla scoperta delle località di San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano.

Tre le eccellenze e le curiosità che si incontrano lungo il percorso, ci sono le opere di Vignarte, realizzate trasformando dei semplici pali di castagno posti a supporto delle teste dei filari di vite, in piccoli capolavori artistici. Cinque le sezioni tematiche, realizzate nell’ambito delle cinque scorse edizioni: c’è El Matharol, ispirata alla figura di un folletto dispettoso della tradizione popolare, I Schei, termine veneto che indica “i soldi”, seguite dalle sezioni Futuro, Fine del mondo e Quattro Elementi.

Pedalando, noterete poi dei totem di ferro battuto, ognuno dei quali riporta una scheda che “traduce” una parola del lessico contadino. È il progetto Salvaparole, per salvaguardare il patrimonio immateriale del dialetto locale.

Arrivando a San Pietro di Barbozza, poi, troverete delle singolari composizioni realizzate assemblando dei sassi del fiume Piave. Sono i Sassi di Zoe, al secolo Angelo Favero, artista che con martello e scalpello ha dato vita a composizioni floreali e a strani personaggi, che abbelliscono la zona della piazza, quella della fontana del paese e lungo via Cima, nei pressi del suo laboratorio.

Il percorso e le sue varianti

Si parte dalla piazza di San Pietro di Barbozza, nelle vicinanze della Chiesa. Si tiene poi la sinistra e si scende a valle lungo Strada Piander. Dopo la salita di cemento, si giunge a un bivio. Qui si prende il sentiero di Strada Monti subito a sinistra e si pedala lungo il dorso della collina fino ad arrivare a un piccolo caseggiato. Qui si incontra il primo dei pannelli del progetto Salvaparole.

Si continua per circa 1 km costeggiando i ripidi versanti del Cartizze, fino a raggiungere la deviazione per l’Osteria Senz’Oste, sulla Strada delle Treziese. Da qui si imbocca poi un sentiero sulla sinistra e si scende rapidamente lungo una discesa immersa nei vigneti. In fondo alla discesa si prende a destra. A questo punto vi troverete su una strada che si divide in tre arterie. Prendete quella al centro che porta alla strada principale per Saccol. Vicino al capitello di Sant’Antonio troverete un secondo pannello “Salvaparole”.

La variante di 5 km

Chi sceglie il percorso di 5 km, a questo punto dovrà proseguire per circa 1 kn lungo la Strada di Saccol e arrivare fino all’oratorio di San Gottardo, al centro del borgo. Da qui si prende a destra e si torna sulla Strada Piander per poi risalire sul versante del Col Croset e ritornare sulla stessa strada dell’andata, che vi riporterà a San Pietro di Barbozza.

La variante di 8 km

Se scegliete invece il percorso più lungo, attraversate Saccol, ammirate l’oratoria dedicato a San Gottardo, poi girate a destra imboccando via Roccat e Ferrari. Dopo circa 1,5 km, dopo l’incrocio con via Capitello Ferrari, svoltate a destra in via Bimbi, poi risalite lungo via dei Livei, lungo la quale potete scorgere alcune delle opere di Vignarte.

Arrivate poi fino all’incrocio con via Cima, girate a destra e proseguite per circa 500 metri fino all’incrocio con via Zangaro, poi prendete la strada asfaltata per tornare a San Pietro, lungo la quale sono posizionate altre opere di Vignarte e dei Sassi di Zoe.

INFO

www.valdobbiadene.com

www.coneglianovaldobbiadene.it




Mercedes Classe V e Marco Polo ACTIVITY, con il sistema MBUX i Weekend Premium diventano super tecnologici

Per viaggiare in prima classe e vivere un Weekend Premium all’insegna dell’avventura e della libertà è necessario scegliere un veicolo dalle caratteristiche versatili, dotato di finiture lussuose e di un corredo tecnologico di primo livello. Tutte queste caratteristiche sono racchiuse nei nuovi modelli Mercedes Classe V e Marco Polo ACTIVITY, aggiornati secondo canoni ancora più efficienti e sofisticati, grazie all’introduzione di una serie di novità, come ad esempio il nuovo sistema multimediale MBUX dotato di intelligenza artificiale.

Mercedes Classe V

Appena cinque anni fa, la Mercedes Classe V ridefiniva gli standard nel segmento delle monovolume grazie al suo design, alla sua qualità percepita, al suo livello di comfort ed ai suoi sistemi di sicurezza ed assistenza che rendevano questo modello un mezzo ideale per affrontare viaggi degni di una business class.

Ora, la Casa della Stella a tre punte è stata protagonista di un interessante restyling che punta a valorizzare ulteriormente queste qualità, rendendo così ancora più attraente e appetibile questo modello versatile, lussuoso e confortevole.

Design affinato e confort migliorato

Lo stile e la qualità percepita della Classe V aprono nuovi orizzonti nel settore delle monovolume. I designer di Stoccarda hanno rinnovato il look alla Classe V con una serie di interventi mirati ed in linea con il linguaggio stilistico degli attuali modelli di autovetture della Stella.

Grazie alle novità introdotte con questo restyling, i passeggeri posteriori potranno beneficiare di maggior comfort, paragonabile a quello offerto dall’ammiraglia Classe S, grazie ai sedili di lusso per la prima fila (disponibili a richiesta), che integrano funzione riposo, massaggio alla schiena e climatizzazione. I viaggi a bordo della nuova Classe V offrono un’esperienza rilassante e di puro benessere.

Sistema MBUX

Anche gli autocaravan ed i veicoli per il tempo libero Marco Polo ACTIVITY e Marco Polo HORIZON beneficiano delle novità introdotte a bordo della Classe V, come ad esempio il sistema di infotainment MBUX, capace di sfruttare la tecnologia dell’intelligenza artificiale per offrire a guidatore e passeggeri un’esperienza multimediale ultra-connessa.

L’elemento centrale del sistema multimediale MBUX è rappresentato dal suo intuitivo concept di comando e, soprattutto, dal suo sistema di comando vocale. Questo riconosce praticamente ogni frase possibile con riferimento ad infotainment e comando del veicolo. Per esempio, frasi come “Accendi la radio” e “Accendi il riscaldamento sedili”. È, inoltre, in grado di comprendere frasi come “Ho freddo”. Il sistema di comando vocale viene attivato mediante un pulsante sul volante oppure pronunciando la parola chiave ‘Hey Mercedes’. Il sistema di comando vocale è inoltre in grado di apprendere, si adatta all’utente ed alla sua voce e comprende anche le espressioni più colloquiali.

Oltre che dal sistema di comando vocale, MBUX può anche essere comandato mediante il display centrale ad alta risoluzione da 7″ o touchscreen da 10,25″ o il touchpad sulla consolle centrale. Attraverso i comandi touch, è possibile ingrandire o spostare il contenuto visualizzato, una funzione che risulta particolarmente utile quando si desidera maggiore precisione per la mappa di navigazione. Il touchpad è inoltre in grado di riconoscere la scrittura a mano. MBUX coniuga questa modalità di funzionamento intuitiva e intelligente con le funzioni di previsione, che consentono al sistema di riconoscere qual è la prossima azione che il guidatore vorrebbe compiere.

L’MBUX è anche dotato dell’innovativo modulo d’interfaccia Mercedes-Benz Advanced Control (o MBAC), che rende il Marco Polo una vera e propria “smart home” su ruote. MBAC permette di connettere numerosi componenti nell’area living del Marco Polo (frigorifero, serbatoio acqua, riscaldamento supplementare, etc.), comodamente controllabili da un’unica posizione.

Mercedes Marco Polo ACTIVITY

Il nuovo Mercedes Marco Polo ACTIVITY si presenta come il mezzo ideale per conoscere, visitare ed apprezzare le bellezze paesaggistiche che ci circondano, ma anche le città d’arte e di cultura, grazie alle sue forme compatte – paragonabili a quelle di una normale monovolume – che nascondo un vero e proprio appartamento in miniatura.

La nostra Redazione ha da sempre un debole per i Camper Van e in particolare per il Marco Polo, non è infatti un caso che questo modello della Casa di Stoccarda sia uno dei finalisti dell’ambito riconoscimento “Weekend in Van 2020”, pronto ad essere assegnato il prossimo mese nel corso dei “Weekend Premium Awards”.

Si riconosce per il look minimal

Dal punto di vista estetico, la Mercedes Marco Polo ACTIVITY si riconosce per i paraurti in plastica nera non verniciata, che risultano decisamente più pratici e soprattutto resistenti quando si parcheggia la vettura. Di nuova concezione la griglia frontale che ospita la grande stella, simbolo del marchio tedesco. A richiesta è possibile ordinare la mascherina cromata.

Ancora più divertimento

Il nuovo Marco Polo ACTIVITY non è solo più dinamico, efficiente nei consumi e sicuro, ma vanta anche importanti aggiornamenti all’interno. Il modello offre così la ricezione radio digitale (DAB+). Già la predisposizione per autoradio di serie può essere configurata a richiesta con DAB+. In questo modo, i campeggiatori possono godersi una ricezione radio chiara e senza interferenze, dal sedile tre posti/divanetto posteriore di serie o dal letto integrato nel tetto sollevabile, che ci si trovi sulla sulle Alpi italiane o nel Salento. Il sistema Audio 10 comprende inoltre un’interfaccia Bluetooth con funzione vivavoce, utile anche per lo streaming musicale. I sistemi infotainment Audio 30 ed Audio 40 offrono poi un touchscreen da 7 pollici con integrazione per smartphone tramite Apple CarPlay ed Android Auto.

Basato su Vito, Marco Polo ACTIVITY è il modello d’accesso nella famiglia Marco Polo e si contraddistingue soprattutto per l’elevata molteplicità di varianti a livello di motore e trazione e per la massima variabilità all’interno. Per quanto riguarda la dotazione di sedili, si va dai cinque posti di serie ai sette. I sedili possono essere spostati in avanti lungo le apposite guide. In questo modo, in pochi secondi si può contare su un bagagliaio con capacità di carico più che raddoppiata. Per la notte si può ricorrere al letto integrato nel tetto sollevabile o al sedile tre posti/divanetto. Marco Polo ACTIVITY è quindi rivolto alle famiglie giovani con due o più bambini che amano una vita attiva ed alle persone sempre in movimento che hanno bisogno di spazio per le attrezzature sportive e le attività all’aperto, alla ricerca della massima indipendenza.

Marco Polo HORIZON

Anch’esso basato su Vito, Mercedes Marco Polo Orizon è versatile per quanto riguarda la configurazione dei sedili ed offre fino a cinque posti letto. Ma il modello colpisce soprattutto dal punto di vista del design perché richiama da vicino il suo veicolo base, ovvero Classe V. Con la sua ampia scelta di equipaggiamenti a richiesta, come per esempio AMG Line, Marco Polo HORIZON è perfetto per tutti i gusti. Il modello è destinato ai clienti attenti alle nuove tendenze, che sono alla ricerca di un veicolo versatile e funzionale per brevi vacanze ed attività all’aperto e, al contempo, non vogliono rinunciare ad un look elegante nella vita di tutti i giorni.

Arriva il nuovo motore da 239 CV

Marco Polo viene proposto in una nuova e potente versione da 239 CV e 500 Nm di coppia, in grado di offrire prestazioni di assoluto rilievo per una guida sicura e divertente. Il resto della gamma comprende le altre varianti di potenza da 136, 163 e 190 CV. Come unità entry-level il motore 1.7 litri con  trazione anteriore e cambio manuale a 6 marce, mentre le altre versioni possono contare sul sofisticato automatico 9G-Tronic e sulla trazione posteriore.

Assetto variabile

Degno di nota le sospensioni pneumatiche Airmatic che permettono di modificare anche con un’escursione fino a 4,5 cm, inoltre quando si superano 100 km/h il veicolo si abbassa automaticamente di 1 cm per migliorare l’aerodinamica.

 




Abruzzo, in bici sui sentieri dei “tratturi”, tra la Piana di Navelli e lo Zafferano

Tra ottobre e novembre i panorami dell’Abruzzo si dipingono di colori caldi e avvolgenti, tutti da scoprire in questo bell’itinerario autunnale da fare in bici. Immaginate una grande pianura, sfumature di verde e giallo a perdita d’occhio e poi ecco sbucare borghi e manieri sulla Piana di Navelli. Siamo in provincia dell’Aquila, in una zona collinare a 600-700 m slm, tra i massicci del Gran Sasso e la Valle Subequana.

Primo giorno: da Navelli a Fontecchio

Tra questi territori rurali c’è tanta storia, tradizioni, natura, luoghi ideali per un weekend tra sport e arte culinaria. Percorrendo sentieri che attraversano l’altopiano di Navelli e la valle Subequana, si possono ammirare le bellezze naturalistiche, storiche, artistiche del posto. Si può provare l’esperienza della raccolta dello zafferano, che qui viene prodotto ed è il migliore al mondo per la sua qualità. Lo chiamano “oro rosso di Navelli”.

Navelli è un borgo immobilizzato nel tempo, con i suoi 500 abitanti che vivono principalmente nella parte bassa del paese. Navelli si trova in una posizione strategica: domina infatti l’altopiano fino alla Valle Tritana e alla Conca Peligna. A Navelli alta il tempo sembra essersi fermato: all’ingresso delle case ancora si possono trovare i ganci per legare le corde che tenevano gli animali.

In bici sulle orme del Medioevo e dei complessi monastici, si raggiunge Bominaco (frazione di Caporciano) che con il suo castello, iniziato a costruire nel XII secolo, e la sua torre cilindrica, oggi ancora visibile, domina l’altopiano di Navelli.

Qui nel X secolo venne fondato un monastero benedettino appartenente all’abbazia di Farfa. Di quel monastero oggi è possibile ammirare due edifici costruiti tra l’XI ed il XII secolo: la chiesa romanica di Santa Maria Assunta e l’oratorio di San Pellegrino.

Il giro, che si snoda tra strade bianche e sterrate, porta a Caporciano e, dopo aver visitato Bominaco, si prosegue fino a Fontecchio, antico borgo medievale che conserva bellezze storiche, artistiche e architettoniche che vedono la loro massima espressione nella Torre Medievale, nell’antica Fontana trecentesca, nella chiesa e nel Convento di San Francesco, dove sono presenti affreschi di scuola giottesca.

Un itinerario ideale per una bici Gravel, il fondo è misto asfalto e strade bianche. Si rientra a Navelli dopo circa 32 km con un dislivello di 800 m.

Secondo giorno: lungo i sentieri dello zafferano

Un giro ad anello porterà a vedere la raccolta dello zafferano lungo il tratturo (i tratturi sono quei percorsi che un tempo venivano utilizzati dai pastori per compiere la transumanza, per trasferire con cadenza stagionale mandrie e greggi da un pascolo all’altro).

Prata d’Ansidonia, Peltuinum, Castel Camponeschi, Tussio sono i luoghi che si incontrano. Il borgo di Tussio con la sua Torre Campanile introduce a Castel Camponeschi, un gioiello medievale d’Abruzzo, un borgo fortificato sulla piana di Prata d’Ansidonia, cittadina di epoca romana.

È nel sito archeologico di Peltuinum, antica città presa nel 302 a. C. dai Romani, che si possono conoscere le fasi della lavorazione del famoso zafferano: in primavera vengono arati i campi e concimati e ogni anno si ruotano i terreni per evitare di produrre ogni anno nello stesso appezzamento.

In luglio e agosto vengono dissotterrati i bulbi della precedente fioritura, che nel frattempo ne hanno generati di nuovi. Nella seconda quindicina di ottobre arriva la fase più attesa, quella della raccolta.

L’operazione avviene all’alba per evitare l’apertura dei fiori, che vengono raccolti singolarmente da mani esperte, nessuna forma di automazione è possibile. Lo step successivo si chiama “sfioratura”, il processo in cui viene estratto il cuore del fiore: i 3 stimmi rossi. Si rientra poi a Navelli percorrendo strade bianche, attraverso la Chiesa tratturale di S.M. di Centurelli. Totale: 35 km con 600 m di dislivello positivo.

NOTE

  1. Bici consigliata: Gravel
  2. Difficoltà: media
  3. Periodo consigliato: ottobre/novembre
  4. Ospitalità: in residenze di campagna
  5. Specialità: zafferano e legumi
  6. Provincia: L’Aquila, Paese Navelli

COME ARRIVARE

In auto: da L’Aquila prendere la SS17 in direzione di Popoli

DOVE DORMIRE

*B&B Abruzzo Segreto, via San Girolamo 3, Navelli (AQ), tel 0862/959447, www.abruzzo-segreto.it Circondato da un parco di oltre 2mila mq, questa struttura a gestione familiare dispone di quattro ampie stanze con vista sul borgo o sulla piana di Navelli. La colazione continentale viene servita nell’ampio salone. Ludoteca e biblioteca a disposizione degli ospiti.

*Agriturismo Casa Verde, Corso Umberto I, loc. Civitaretenga, Navelli (AQ), tel 0862/959163, www.casaverdesarra.it Bella struttura con quattro camere semplici e accoglienti. Ottima cucina a base di piatti tipici del territorio.

DOVE MANGIARE

*Antica Taverna di Navelli, via dell’Osteria 16, Navelli, tel 0862/959171, www.anticataverna.it Ingredienti di qualità e del territorio nel menù di piatti tipici abruzzesi. Con possibilità di menù completo a base di zafferano e tartufo a € 25 a persona, bevande escluse.

*Ristorante Pizzeria M&M, via Roma 4, Caporciano (AQ), tel 0962/93751, www.ristorantemm.com Ristorante con cucina tipica abruzzese a base di funghi, tartufo, zafferano e prodotti del territorio. Anche pizza cotta con forno a legna. Buona carta di vini locali.

INFO

“Bikelife – Live your passion” Tour Operator, tel. 085 816221,

info@bikelife.itwww.bikelife.it




I migliori Camper VAN scelti da Weekend Premium per viaggi in assoluta libertà

L’estate 2020 è stata senza ombra di dubbio la stagione dei camper, dei caravan e dei camper VAN: tantissimi italiani hanno infatti scoperto durante questi ultimi mesi la bellezza del turismo in libertà offerta dall’uso di questi veicoli ricreazionali, in grado di garantire la massima sicurezza sanitaria e la più totale autonomia di movimento, in un periodo tristemente segnato dalla Pandemia globale provocata dal Coronavirus.

Il mercato dei camper e dei camper van sta vivendo un successo senza precedenti e soprattutto in controtendenza, come sottolineano i numeri realizzati dopo il lockdown: a maggio, pur partendo in ritardo, sono state eguagliate le immatricolazioni del maggio scorso, a giugno è stato registrato un +50% rispetto allo stesso mese del 2019, a luglio +114% e ad agosto +104%. Praticamente in un solo mese sono state recuperate tutte le perdite registrate durante il lockdown.

I modelli più apprezzati di questo segmento di veicolo sono stati i Camper VAN, conosciuti anche con il nome di furgonati, capaci di registrare un aumento esponenziale delle vendite, ma anche nel campo del noleggio. Questa tendenza di mercato è stata ampiamente prevista dalla Redazione di Weekend Premium che può vantare di aver organizzato ormai da tempo l’ambito riconoscimento “Weekend in Van 2020”, pronto ad essere assegnato il prossimo mese nel corso dei “Weekend Premium Awards”.

Il successo dei camper VAN è scaturito dalle numerose qualità intrinseche che portano in dote questi modelli. Innanzi tutto le dimensioni di questi veicoli risultano molto più compatte rispetto ad un camper tradizionali, infatti gli ingombri esterni sono paragonabili a quelli di una monovolume di grandi dimensioni.

 

Nonostante le loro dimensioni compatte, all’interno di questi furgonati è possibile trovare comodità di ogni genere, grazie a soluzioni intelligenti che permettono di sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Ad esempio, molti modelli offrono un letto matrimoniale posizionato all’interno del tetto, con quest’ultimo che vanta un’apertura a soffietto. Non mancano inoltre le versioni con letto matrimoniale trasversale e quelle con doppio letto matrimoniale a castello, oppure la soluzione con letti singoli gemellati. Altri modelli, come il Ford Transit Nugget Custom ospitano persino un piccolo bagno dotato di lavandino.

Di seguito parleremo di 5 nuovi modelli di  Camper van capaci attirare la curiosità di tutta la nostra Redazione, sempre pronta a partire per una nuova ed emozionante avventura.

Opel Zafira Life Crosscamp

Nella vasta scelta di Camper e caravan spicca il nuovo Opel Zafira Life Crosscamp, camper 4 posti compatto e versatile che ama anche l’off road grazie ad una dotazione specifica disponibile a richiesta. a Opel Zafira Life può essere paragonata – per versatilità e utilità – ad un coltellino svizzero. Basti pensare che la monovolume tedesca risulta disponibile in tre lunghezze e con interni modulari. Come opzione, le porte scorrevoli si aprono e si chiudono elettricamente, mentre il raggio di sterzata stretto, la visibilità a 360 gradi e la buona maneggevolezza rendono la Zafira Life ideale per i viaggi con la famiglia. Ora però, la Zafira diventa ancora più ideale per i lungi viaggi e per le vacanze all’insegna dell’avventura. Gli specialisti di della Crosscamp hanno infatti realizzato una fantastica versione camper quattro posti del modello della Casa del Fulmine.

L’Opel Zafira Life Crosscamp è lunga 4,95 metri e si presenta come un camper completamente attrezzato per ospitare quattro comodi posti letto. Il veicolo risulta dotato di tetto rialzato, un letto, armadi a muro e un angolo cottura. I mobili hanno una finitura elegante, monocromatica e particolarmente robusta con effetto pietra. L’elevata flessibilità consente un uso praticamente illimitato come autovettura: grazie all’altezza di soli 1,99 m, la maggior parte dei parcheggi sono completamente accessibili.

Come se non bastasse, gli amanti della natura estrema e dell’off road potranno optare per il pacchetto fuoristrada opzionale. Questo pacchetto include un assetto rialzato di 25 cm, protezioni sottoscocca e ruota di scorta di dimensioni standard. La vettura può contare sul sistema di trazione Opel IntelliGrip che garantisce la massima aderenza su ogni tipo di superficie.

Ford Transit Custom Nugget

Il nuovo Ford Transit Custom Nugget è una Van camperizzato dal carattere versatile e poliedrico che può vantare di aver calamitato l’attenzione dei visitatori e degli addetti ai lavori presenti al Salone del Camper che si è svolto a Parma nel mese di settembre.

Il nuovo Ford Transit Custom Nugget è frutto della collaborazione tra la Casa dell’Ovale Blu e Westfalia azienda tedesca leader nel settore della camperizzazione. Il modello targato Ford rinnova quindi la sua sfida a giganti del calibro di Mercedes Marco Polo e Volkswagen Transporter, basandosi ora sul più spazioso Transit Custom dotato di passo lungo.

Il passo più lungo ha messo a disposizione ben 35 cm in più che hanno consentito di ospitare all’interno del veicolo anche un WC. A questo si aggiunge un piccolo lavandino pieghevole, ed entrambi sono installati sul retro. La privacy è garantita dalla presenza di un pannello divisorio, inoltre sottolineiamo il fatto che la presenza di un lavabo posteriore consente di utilizzare quello principale esclusivamente per la cucina.

L’abitacolo vanta una pianta a “L” e permette di ospitare un piccolo angolo cottura, inoltre offre un’ottima separazione tra la zona giorno e quella notta. Quest’ultima concentrata sul tetto, dove troviamo la tenda a scomparsa che ospita un letto matrimoniale ancora più spazioso grazie ai centimetri in più del veicolo. La dotazione comprende serbatoi per acqua dolce e di scarico, entrambi con una capienza da 42 litri.

La gamma motorizzazioni comprende l’affidabile ed economo motore diesel EcoBLue da 2.0 litri. Questa unità è declinata nelle varianti da 128 e 182 CV ed è abbinabile al cambio manuale o automatico a sei rapporti. Entrambe le versioni vantano consumi di carburante decisamente convenienti, si parla infatti di medie fino a 22km/litro.

Fiat Ducato MY2020

Secondo la rivista specializzata Promobil, il Fiat Ducato è la “Miglior base per i camper 2020” in quanto risulta versatile, modulare e personalizzabile in ogni suo spazio, in grado di offrire differenti soluzioni per scegliere le sue dimensioni. Sono disponibili 4 lunghezze, 3 altezze e 3 passi in base alle proprie esigenze.

Anche la miglior base per i camper dell’anno non poteva che seguire le ultime tendenze e abbracciare l’elettrificazione. Ducato, infatti, è leader del settore negli ultimi 10 anni e conta ormai più di 500.000 famiglie che hanno deciso di viaggiare a bordo di van allestiti sulla sua base. Perciò Ducato vuole affermarsi anche nel panorama dei van elettrici.

La variante 100% green del van Fiat è disponibile in tutte le varianti di carrozzeria con la stessa volumetria di carico del Ducato tradizionale, da 10 a 17 metri cubi, ed una portata massima di 1.950 chilogrammi.

Nissan E-NV200

l van della casa giapponese nasce dall’incontro di Nissan NV200 e la tecnologia 100% green già adottata su Leaf. In questo modo e-NV200 diventa il giusto compagno di viaggio per esplorare i borghi d’Italia e raggiungere le mete immerse nella natura a zero emissioni. Inoltre, permette di accedere liberamente ai centri cittadini e in tutte quelle zone dove vi sono restrizioni dovute alle emissioni. Il van ha, infatti, un’autonomia di 301 km su ciclo urbano (Wltp) e una batteria da 40 kWh.

La lunghezza di Nissan e-NV200 è 4,56 metri, mentre la larghezza è 1,75 metri e il passo è di 2,72 metri. Le sue dimensioni permettono di muoversi abbastanza agilmente e agevolmente anche quando siete in città. Il suo design ha risentito inevitabilmente della mancanza di un motore tradizionale. Infatti, è assente la griglia di respirazione, sostituita dal logo della casa madre. Proprio qui sul frontale è presente il bocchettone di ricarica, che può avvenire in tre differenti modalità: da un’ora fino a nove con presa domestica.

Sono tre gli allestimenti a disposizione su questo van: Courier, Business e Exclusive. Il van camperizzato Nissan ospita fino a quattro persone e possiede al suo interno un piccolo angolo cottura con frigorifero, lavello e tavolo per pranzare. È presente anche un portabiciclette per affrontare delle avventure all’insegna dello sport.

Volkswagen California 6.1

California è il camper Van della casa tedesca per i viaggi e il tempo libero disponibile nelle versioni “Beach”, “Ocean”, “Beach Edition” e “Ocean Edition”. L’ultima versione del Bulli, su cui si basa California é il 6.1. Tra le novità a bordo troviamo innumerevoli sistemi di assistenza, per la prima volta una strumentazione digitale e sistemi di infotainment Volkswagen di ultima generazione.

Il van si trasforma in camera da letto in grado di ospitare 4 persone grazie al tetto sollevabile regolabile manualmente. La cucina è attrezzata con un box frigorifero, e un blocco fornello-lavello con numerosi scomparti. California è in grado di estendersi anche esternamente, grazie a un tavolo da campeggio con sedie facili da montare e riponibili in un apposito vano. Il serbatoio dell’acqua per la doccia è situato nella parte posteriore.

Il California 6.1 è disponibile sia con trazione anteriore che con quella integrale, mentre la gamma motori si amplia con il nuovo propulsore diesel 2.0 TDI omologato Euro 6d-Temp. Tra i sistemi di assistenza alla guida troviamo: Lane Assist, il Park Assist, il Cross Wind Assist e il Trailer Assist.




Ford Transit Custom Nugget: è lui il Re incontrastato del Salone del Camper?

Tra i protagonisti del Salone del Camper 2020 spicca il nuovo Ford Transit Custom Nugget, Van camperizzato dal carattere versatile e poliedrico in grado di aver calamitato l’attenzione dei visitatori e degli addetti ai lavori presenti all’evento che si è svolto a Parma.

 

Le qualità di questo Van non sono sfuggite nemmeno alla Redazione di Weekend Premium, come dimostra la presenza di questo modello nella classifica finale dei veicoli che si contenderanno l’ambito riconoscimento “Weekend in Van 2020”, pronto ad essere assegnato il prossimo mese nel corso dei “Weekend Premium Awards”.

Realizzato con Westfalia

Il nuovo Ford Transit Custom Nugget è frutto della collaborazione tra la Casa dell’Ovale Blu e Westfalia azienda tedesca leader nel settore della camperizzazione. Il modello targato Ford rinnova quindi la sua sfida a giganti del calibro di Mercedes Marco Polo e Volkswagen Transporter, basandosi ora sul più spazioso Transit Custom dotato di passo lungo.

C’è anche il bagno

Il passo più lungo ha messo a disposizione ben 35 cm in più che hanno consentito di ospitare all’interno del veicolo anche un WC. A questo si aggiunge un piccolo lavandino pieghevole, ed entrambi sono installati sul retro. La privacy è garantita dalla presenza di un pannello divisorio, inoltre sottolineiamo il fatto che la presenza di un lavabo posteriore consente di utilizzare quello principale esclusivamente per la cucina.

L’abitacolo vanta una pianta a “L” e permette di ospitare un piccolo angolo cottura, inoltre offre un’ottima seprazione tra la zona giorno e quella notta. Quest’ultima concentrata sul tetto, dove troviamo la tenda a scomparsa che ospita un letto matrimoniale ancora più spazioso grazie ai centimetri in più del veicolo. La dotazione comprende serbatoi per acqua dolce e di scarico, entrambi con una capienza da 42 litri.

Meccanica efficiente e consumi da record

Il Ford Transit Custom Nugget è già ordinabile in concessionaria, mentre le prime consegne partiranno nel corso del primo trimestre del prossimo anno. La gamma motorizzazioni comprende l’affidabile ed economo motore diesel EcoBLue da 2.0 litri. Questa unità è declinata nelle varianti da 128 e 182 CV ed è abbinabile al cambio manuale o automatico a sei rapporti. Entrambe le versioni vantano consumi di carburante decisamente convenienti, si parla infatti di medie fino a 22km/litro.

 

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Weekend in Van: Nissan E-NV200, Mercedes Benz EQV e Fiat Ducato MY2020

I Weekend Premium Awards si stanno avvicinando, e tra i grandi protagonisti torna il Weekend in Van 2020. Oggi, infatti, andiamo a scoprire tre dei candidati: Nissan E-NV200, Mercedes Benz EQV e Fiat Ducato MY2020.
Al momento, i sondaggi vedono in prima posizione Volkswagen California 6.1, ma avete tempo fino al 10 ottobre per dare la vostra preferenza, potete consultare qui la classifica provvisoria e votare!

NISSAN E-NV200

Il van della casa giapponese nasce dall’incontro di Nissan NV200 e la tecnologia 100% green già adottata su Leaf. In questo modo e-NV200 diventa il giusto compagno di viaggio per esplorare i borghi d’Italia e raggiungere le mete immerse nella natura a zero emissioni. Inoltre, permette di accedere liberamente ai centri cittadini e in tutte quelle zone dove vi sono restrizioni dovute alle emissioni. Il van ha, infatti, un’autonomia di 301 km su ciclo urbano (Wltp) e una batteria da 40 kWh.

La lunghezza di Nissan e-NV200 è 4,56 metri, mentre la larghezza è 1,75 metri e il passo è di 2,72 metri. Le sue dimensioni permettono di muoversi abbastanza agilmente e agevolmente anche quando siete in città. Il suo design ha risentito inevitabilmente della mancanza di un motore tradizionale. Infatti, è assente la griglia di respirazione, sostituita dal logo della casa madre. Proprio qui sul frontale è presente il bocchettone di ricarica, che può avvenire in tre differenti modalità: da un’ora fino a nove con presa domestica.

Sono tre gli allestimenti a disposizione su questo van: Courier, Business e Exclusive. Il van camperizzato Nissan ospita fino a quattro persone e possiede al suo interno un piccolo angolo cottura con frigorifero, lavello e tavolo per pranzare. È presente anche un portabiciclette per affrontare delle avventure all’insegna dello sport.  Per avere Nissan e-NV 200 si parte da 31.000 euro.

 

MERCEDES BENZ EQV

Anche Mercedes non poteva mancare a questo processo di elettrificazione che sta coinvolgendo alcuni suoi modelli di auto tradizionali. EQV è tra i primi van elettrici ed ha esordito lo scorso anno al Salone di Francoforte

Sono pochi i dettagli che distinguono questo van dalla versione tradizionale di Classe V, da cui deriva. Oltre allo sportellino di ricarica posizionato sulla parte anteriore sinistra, si può notare come la classica griglia di respirazione sia ora soltanto un elemento di design. Gli speciali cerchi di EQV sono da 18” e hanno funzioni specificatamente aerodinamiche.

Sono due le lunghezze previste per EQV: quella più compatta da 5,14 metri e quella più lunga da 5,37 metri. Il van, quindi, in base alle dimensioni può ospitare da 6 a 8 persone. L’allestimento è da vera vettura premium con interni funzionali e confortevoli, con la possibilità si abbinamenti cromatiche e rivestimenti esclusivi.

I dati forniti dal sito di Mercedes Benz parlano di un motore con una potenza di 150 kW e 362 Nm di coppia, con una autonomia di 405 km. La ricarica può avvenire a casa tramite il Mercedes-Benz Wallbox o la presa di corrente oppure in viaggio presso le stazioni di ricarica pubbliche.

 

FIAT DUCATO MY2020

Anche la miglior base per i camper dell’anno, ovvero Fiat Ducato, non poteva che seguire le ultime tendenze e abbracciare l’elettrificazione. Ducato, infatti, è leader del settore negli ultimi 10 anni e conta ormai più di 500.000 famiglie che hanno deciso di viaggiare a bordo di van allestiti sulla sua base. Perciò Ducato vuole affermarsi anche nel panorama dei van elettrici.

La variante 100% green del van Fiat è disponibile in tutte le varianti di carrozzeria con la stessa volumetria di carico del Ducato tradizionale, da 10 a 17 metri cubi, ed una portata massima di 1.950 chilogrammi.

Fiat Ducato: van elettrici

Per andare a soddisfare tutte le esigenze Fiat Ducato Electric verrà proposto in diverse misure e di conseguenza con differenti tagli di batteria. I kilometri di autonomia partono da 220 e arrivano fino a 360 e prevedono diverse configurazioni di ricarica. Le prestazioni consentiranno di toccare i 100 km/h, potendo contare su un motore con 90 kW di potenza e 280 Nm di coppia massima.

Le vacanze del futuro

Ecobnb, la piattaforma che consente ai turisti di prenotare online ogni tipo di struttura ricettiva rispettosa dell’ambiente (www.ecobnb.it), ha promosso un sondaggio tra i viaggiatori e raccolto feedback sulle loro aspettative e progetti di vacanze futureNe è emerso un quadro significativo sul turismo dei prossimi mesi dove flessibilità, natura, sicurezza e sostenibilità saranno le parole chiave.

Cosa dovranno aspettarsi gli operatori

Una cosa è certa, le vacanze 2020 saranno più flessibili e destagionalizzate.
La durata del viaggio dipenderà molto da ciò che i viaggiatori si ritroveranno in tasca dopo la fine dell’emergenza sanitaria: il 37% prevede una settimana di vacanza, il 26% solo pochi giorni, il 25% due settimane, il 7% di intervistati 3 settimane o di più. Le destinazioni preferite saranno quelle vicine a casa e meno affollate, il cosidetto turismo di prossimità. Le opzioni più attraenti sono la montagna e i parchi naturali, che guadagnano punti rispetto al mare. Raddoppia l’interesse verso la campagna e i piccoli borghi, mentre le città saranno inflazionate.

Cambierà anche la tipologia di struttura ricettiva scelta che, secondo il sondaggio di Ecobnb, vedrà un aumento della richiesta di appartamenti con angolo cottura e di case vacanza immerse nella natura. I dati mostrano anche un interesse raddoppiato verso i glamping, dalle case sull’albero alle tende yurte immerse nel verde.

Cosa si aspettano i turisti

I viaggiatori cercheranno vacanze più sicure e sostenibili, un trend che finora coinvolgeva solo una certa tipologia di utenti.
Per rispettare il distanziamento sociale sono disposti a rinunciare all’utilizzo dell’ascensore, alle zone comuni, alla piscina o al centro benessere, così come alla pulizia giornaliera della camera.

Un terzo degli intervistati è anche disponibile a rinunciare al ristorante e alla colazione a buffet.
Alle eventuali concessioni o rinunce contrappongono delle richieste, come una maggiore flessibilità sulle prenotazioni con cancellazioni gratuite, la sicurezza ed igienizzazione degli spazi, le informazioni chiare sulle regole e protocolli seguiti, i tavoli colazione all’aperto o distanziati.

 

UNA GRANDE OPPORTUNITÀ per le economie locali

Se sappiamo cogliere i segnali, il sistema turistico ha un potenziale di crescita straordinario, soprattutto nel campo dell’ecoturismo e sopratutto in Italia. Si dovrà tornare a parlare con forza di ospitalità green, eco-ristorazione, mobilità sostenibile, economia solidale, ma questa volta non dovrà essere solo uno slogan per pochi.

Le economie locali saranno le prime a beneficiarne, dall’agricoltura all’artigianato, una possibilità di miglioramento dei territori e dei paesaggi, di recupero di antichi luoghi che altrimenti rischierebbero l’abbandono, dagli antichi borghi ai piccoli paesi di montagna.

Viaggiare sostenibile sarà l’incipit per tutti.  

Info:
ECO B&B
www.ecobnb.it

Di Vittorina Fellin

 




Salone del Camper 2020: novità e segreti dell’evento dedicato alle vacanze in libertà

E’ finalmente partito l’attesissimo Salone del Camper 2020, primo evento fieristico italiano organizzato dopo lo scoppio della pandemia globale, inaugurato lo scorso 12 settembre alla Fiera di Parma e pronto ad accogliere al meglio e nella massima sicurezza migliaia di appassionati del settore fino al prossimo 20 settembre.

Si tratta quindi di una edizione decisamente particolare quella di quest’anno, perché l’estate 2020 è stata senza dubbio “l’estate del camper”, grazie ai numeri che il settore ha messo a segno durante la stagione di un’annata così particolare. Secondo l’APC (Associazione Produttori Caravan e Camper), infatti, oltre un milione sono stati i camperisti che hanno affollato la nostra penisola durante i mesi più caldi, confermando il veicolo ricreazionale come il mezzo più sicuro e ideale per la ripartenza.

Un mercato in controtendenza

Il mercato dei camper e dei caravan sta vivendo un successo senza precedenti e soprattutto in controtendenza, come sottolineano i numeri realizzati dopo il lockdown: a maggio, pur partendo in ritardo, sono state eguagliate le immatricolazioni del maggio scorso, a giugno è stato registrato un +50% rispetto allo stesso mese del 2019, a luglio +114% e ad agosto +104%. Praticamente in un solo mese sono state recuperate tutte le perdite registrate durante il lockdown.

Weekend in Van 2020

Il boom di questo settore, a dirla tutta, non ci ha per nulla sorpreso e non ha trovato impreparata la nostra Redazione di Weekend Premium, da sempre convinta sostenitrice dei veicoli dedicate alle “vacanze in libertà”.

Ricordiamo infatti che ogni anno Weekend Premium organizza l’importante riconoscimento dei Weekend Premium Awards battezzato “Weekend in Van 2020” che ha come obiettivo quello di premiare il miglior van dell’anno che più di tutti rappresenta l’essenza dell’outdoor. Manca meno di un mese per scoprire finalmente chi sarà il vincitore di questo premio che nella scorsa edizioneera stato assegnato al lussuoso e versatile Mercedes Marco Polo.

Di seguito elenchiamo i 10 concorrenti di Weekend in Van 2020

  • Citroen Campster
  • Fiat Ducato My2020
  • Ford Transit Custom Nugget
  • Mercedes-Benz EQV
  • Nissan E-NV200
  • Opel Zafira Life Crosscamp
  • Peugeot Expert Klubber
  • Renault TRAFIC  Camping-Car
  • Volkswagen California 6.1
  • Volkswagen Gran California

A Parma 200 espositori da tutto il mondo

Per quest’undicesima edizione del Salone sono confermati circa 200 espositori provenienti da tutto il mondo, tra cui naturalmente il gotha del camperismo internazionale con quelli che sono i marchi più in vista del settore: Adria, Airstream, Arca, Autostar, Benimar, Blucamp, Carthago, Challenger, Chausson, CI, Dreamer, Elnagh, Euramobil, FCA, Ford, Font Vendome, Giottiline, Itineo, Knaus Tabbert, Malibu, McLouis, Mobilvetta, Rapido, Rimor, Roller Team, Sun Living, Vantourer, Westfalia e XGo.

Per quanto riguarda l’accessoristica e componentistica: Fiamma, Euro Accessoires, Edi.car, Moscatelli, Gruppo Sigel, Prokuch, Teleco, Membrapol, Garmin e altri.

Tutte le novità più succulente del Salone

Fari puntati sul Gruppo Trigano, in particolare la casa Elnagh, che al Salone festeggia i suoi 70 anni di attività con una serie celebrativa dedicata alle gamme di motorhome Magnum e semintegrali con basculante T-Loft: i quattro modelli inediti saranno caratterizzati dall’appellativo “70 Anniversary Edition”; poi FCA col classico Ducato, la base camper più scelta e premiata di sempre, che evolve tecnicamente col MY2020, proseguendo la tradizione di successo del modello prodotto ininterrottamente dal 1981.

Ancora Made in Italy con la casa toscana Giottiline che presenta la sua nuova gamma di Van e il nuovo compatto 330 della fortunata gamma “Siena”; il colosso tedesco Carthago arriva con gli ultimi nati delle serie Chic C-Line, Chic E-Line, Chic SPlus, C-Tourer, C-Compactline ma anche con gli attesi nuovi modelli della linea Malibu.

La rampante Blucamp arriva invece con i nuovi 4 profilati della serie “Ocean” a cui si affiancano i nuovi furgonati “Laser 600” e “Laser 600 Max”.

Design moderno, elevata funzionalità e un incredibile comfort dei posti letto, fanno del Marco Polo la soluzione ideale sia per i lunghi viaggi, che per i tragitti urbani, nell’impiego quotidiano. Marco Polo coniuga massima funzionalità ed un livello di comfort e stile senza pari, grazie anche ad una moderna lounge che fissa inediti standard nel segmento. Marco Polo ACTIVITY si distingue, invece, per l’incredibile funzionalità. Può, infatti, essere personalizzato in base alle varie esigenze grazie all’abitacolo estremamente versatile, ai comodi posti letto per cinque persone, cinque motorizzazioni e tre varianti di trazione. È quindi perfetto per giovani famiglie e amanti degli sport e delle attività all’aria aperta, da vivere 365 giorni l’anno.

Viaggi e itinerari

Il Salone del Camper è anche, e soprattutto, turismo, voglia di viaggiare e di associare al camper itinerari indimenticabili: per questo, nella sezione “Percorsi e Mete”, sono presenti sempre nuovi percorsi consigliati per tutti coloro che amano la vacanza all’aria aperta.

Imperdibile il “Dante Tour” in Emilia Romagna, a bordo della propria mountain bike, ormai compagna inseparabile di ogni camperista: da Faenza a Ravenna, passando per Lugo e Marina Romea, alla scoperta dei territori dove vissero alcuni dei protagonisti della “Divina Commedia” del Sommo Poeta; oppure, sempre in bici, tre giorni alla scoperta della Romagna fra pinete, valli, fiumi, antichi tesori, paesaggi sorprendenti e ricchi sapori; infine, con la e-bike, 10 giorni e 9 notti alla scoperta del Delta del Po, Comacchio, Ravenna e Cervia, in una sorta di incontro spettacolare tra cielo e mare con visioni paradisiache come i fenicotteri rosa in riva al fiume.