Salone del Camper 2021: tutto quello che c’è da sapere sulla kermesse dedicata al turismo en plein air

Libere, sicure, nella natura. Le vacanze en plein air sono state il trend dell’estate e il camper, con un incremento delle immatricolazioni del 38,36% nel primo semestre 2021, è entrato nella top list delle preferenze degli italiani. Per tutti gli appassionati e per coloro che vogliono avvicinarsi al meraviglioso mondo dell’abitar viaggiando apre dall’11 al 19 settembre 2021 a Fiere di Parma il Salone del camper.

150mila metri quadrati

Organizzato con APC, Associazione Produttori Caravan e camper, con i suoi 150 mila metri quadrati il Salone del Camper si conferma uno dei principali eventi internazionali di settore. I maggiori marchi hanno dato la loro adesione trasformando il salone del camper in un catalogo vivente per chi vuole addentrarsi in questo mondo e toccare con mano tutti i modelli e le novità presenti sul mercato in un unico momento.

5 Padiglioni

La fiera si sviluppa su 5 padiglioni che ospitano diverse aree merceologiche: Caravan e Camper, dove sono presenti le più importanti aziende europee del settore; Accessori per i veicoli e complementi utili a rendere ancora più confortevole la vacanza; Shopping, con prodotti per la vita outdoor e per i piccoli spazi; Percorsi e mete, sezione di promozione turistica per conoscere luoghi e destinazioni ideali per il turismo in libertà. Tante le novità e gli appuntamenti pensati per l’edizione 2021: da “Cucinare in Camper” a “Camper Facile: a scuola di camper”. Senza dimenticare stage di fotografia, presentazione di libri, spazio Outdoor & bike, l’area amici a 4 zampe, i Giardini del Salone e Kinderheim, la tenda nel bosco, uno spazio speciale di custodia e intrattenimento per i bambini.

Dall’11 al 19 settembre 2021

Antonio Cellie, AD Fiere di Parma

Sono oltre 190 gli espositori diretti che hanno dato la loro adesione alla dodicesima edizione del salone del camper. “Un risultato che conferma l’importanza dell’appuntamento di Fiere di Parma a livello internazionale – sottolinea Antonio Cellie, AD di Fiere di Parma -. Tutti i maggiori brand sono presenti con le ultime novità del settore: più di 600 modelli per soddisfare le attese degli oltre 100 mila visitatori, che ogni anno, dal 2010, si danno appuntamento al salone del camper. L’esposizione si rivolge a tutti gli appassionati, che hanno fatto del camper una filosofia di vita, ma guarda con attenzione anche a una nuova frontiera di viaggiatori, che cercano sempre di più il contatto con la natura e vogliono muoversi in libertà. Il futuro del turismo è sempre più outdoor: agli itinerari tradizionali si uniscono le passioni, ecco allora il binomio camper e bike e la ricerca di un nuovo modo di vivere il tempo libero. Il salone del camper di Fiere di Parma si fa trovare pronto, con un’esposizione completa e iniziative sempre in linea con le nuove tendenze”.

Un comparto in crescita

Camper Mansardato

L’alta adesione dimostrata dalle maggiori case produttrici è indice che il settore è in espansione. La passione crescente per i viaggi in camper si riflette nei dati, in crescita costante del comparto. “L’andamento delle immatricolazioni nel primo semestre 2021 in Italia – sottolinea Simone Niccolai, Presidente APC – è stato estremamente positivo: + 38,36% sullo stesso periodo dell’anno precedente, con oltre 4.800 nuove immatricolazioni. La produzione italiana di camper ha sorpassato tutti i precedenti record produttivi e si conferma terzo produttore di camper in Europa, dopo Germania e Francia: nel primo semestre dell’anno, l’aumento della produzione di camper in Italia è stato del 75,16% rispetto al primo semestre 2020. A spingere il comparto, oltre alla domanda del mercato interno, è come da tradizione, anche e soprattutto l’export. In Europa, infatti, nei primi quattro mesi dell’anno, l’aumento medio delle immatricolazioni di camper e caravan è stato addirittura del 45,7%, con la Germania largamente in testa per numero di nuove immatricolazioni”.




Isuzu D-Max AT35 Artic Trucks, quando il pick-up non conosce limiti e confini

Isuzu, icona del mondo off-road, ha svelato un prototipo che si preannuncia adir poco inarrestabile: stiamo parlando del nuovo Isuzu D-Max AT35 Artic Trucks. Presentato sotto i riflettori del Commercial Vehicle Show di Birmingham, nel Regno Unito (31 agosto – 2 settembre), questo inedito pick-up è stato sviluppato in collaborazione con gli specialisti islandesi nell’elaborazione di veicoli off-road, mentre il suo debutto sul mercato britannico è stato fissato nella primavera del 2022.

Non conosce la paura

L’Isuzu D-Max AT35 Artic Trucks, rispetto alla versione di serie da cui deriva, è stato profondamente modificato con alcuni, mirati interventi che avevano come obiettivo quello di esaltare le doti fuoristradistiche della vettura.  Tra gli interventi spiccano la presenza di un telaio rinforzato, abbinato all’uso di pneumatici all-terrain da 35”, abbinati a sospensioni Bilstein Performance. Queste modifiche hanno permesso di ottimizzare il comportamento del 4×4 nei percorsi più difficili e impegnativi.

Dotazione da ammiraglia

L’aspetto duro e puro di questo speciale Isuzu nasconde un abitacolo lussuoso e tecnologico che vanta una dotazione di serie davvero completa. La plancia ospita il sistema di infotainment con display touchscreen da 9 pollici con connettività Bluetooth e compatibilità con Android Auto e CarPlay. Non mancano una porta HDMI, il climatizzatore automatico bi-zona e l’impianto audio con subwoofer.

 

 




Tanta grinta ed elevato confort per il nuovo camper teutonico su base Fiat Ducato

Battezzato con il nome di “Avanti”, il nuovo camper su base Fiat Ducato si presenta con un look aggressivo e decisamente accattivante che nasconde un concentrato di tecnologia e promette viaggi molto confortevoli. Avanti è uno dei protagonisti del CARAVAN SALON di Düsseldorf ed è realizzato dall’azienda tedesca “La strada Fahrzeugbau GmbH”. Oltre ai nuovi motori che funzionano in modo più pulito ed efficiente, la Strada ha integrato numerosi sistemi di assistenza e funzioni multimediali del nuovo Ducato M.Y. 2022. Le caratteristiche disponibili portano ad un notevole miglioramento del comfort di guida. Le due gamme di prodotti Regent e Nova ottengono i motori più recenti e la nuova trazione integrale di Mercedes Benz.

Look grintoso

L’aspetto esteriore della gamma di prodotti la strada Avanti cambia solo in minima parte per la stagione 2022. I cambiamenti più evidenti sono la nuova scritta Fiat nella griglia del radiatore, i fari a LED opzionali e vari cerchi da 18 pollici opzionali. La nuova Avanti fa però un enorme passo avanti per quanto riguarda il comfort di guida.

Abitacolo hi tech

Uno dei miglioramenti visibili è un nuovo cruscotto progettato con un pacchetto multimediale di grandi dimensioni da 7 o 10 pollici di Fiat. Il nuovo volante non solo ha un bell’aspetto e si adatta perfettamente alle mani del guidatore, ma guida anche il servosterzo elettrico che guida l’Avanti nel traffico in modo molto più preciso. Inoltre, il freno a mano elettrico aumenta il comfort mentre i sistemi di assistenza al parcheggio facilitano la manipolazione.

Sicurezza al top

La Strada vanta numerosi sistemi di assistenza alla guida, disponibili in tre Technic Package opzionali. Un pacchetto include il controllo autonomo della frenata di emergenza, il sistema di controllo della corsia con riconoscimento adattivo di abbaglianti e segnali stradali, un sensore di pioggia e crepuscolo e l’assistente per l’angolo cieco. Il prossimo pacchetto include il cruise control adattivo (ACC), l’intelligente velocità assistita e un assistente di attenzione. Un altro pacchetto tecnico contiene la funzione keyless entry & go, una presa per la ricarica del telefono wireless, il sistema di navigazione da 10″, il cruscotto digitale, l’aria condizionata automatica e una presa da 230 V in cabina.

Motori potenti e poco assetati

La gamma motori parte con lo scattante 140 Multijet 3 da 103 kW (140 CV) e 350 Nm di coppia. In alternativa sono disponibili i motori 160 Multijet 3 da 118 kW (160 CV) e 380 Nm di coppia e 180 Multijet 3 da 132 kW (180 HP) e 380 Nm di coppia. Tutti i motori dispongono dei doppi iniettori AdBlue e soddisfano gli standard sulle emissioni Euro VI E.

 

 




Ivrea e Canavese: la vacanza che non ti aspetti…tutto l’anno

Da un lato monti, colline, valli, fiumi e laghi per chi cerca una vacanza sostenibile e la possibilità di praticare turismo attivo; dall’altro piccoli e arroccati borghi che celano tesori, come castelli, palazzi, chiese e antichi ponti. Nel mezzo, le tradizioni legate alla viticoltura e alla produzione di grandi vini, alle ricette della tradizione, ai grandi eventi come il Carnevale di Ivrea.

Ecco il biglietto da visita di Ivrea e Canavese, territorio nel cuore del Piemonte, ampio e differenziato, composto da ben 138 comuni, tutti con la propria storia, tradizioni e specialità da scoprire. E dove si contano ben tre dei cinque siti UNESCO del Piemonte: Ivrea, Città Industriale del XX secolo, proclamata nel 2018, con gli edifici costruiti tra il 1930 e il 1960 destinati alla produzione, ai servizi sociali e a scopi residenziali per i dipendenti dell’industria delle macchine da scrivere.

Ivrea, la città industriale, Patrimonio UNESCO

Il Castello di Agliè, una delle Residenze Sabaude Patrimonio UNESCO dal 1997: sette secoli di storia e un passato nobile e antico testimoniato dagli allestimenti che caratterizzano le 300 stanze e i giardini. E dal 2011 sono UNESCO anche l’insieme dei Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino, tra cui anche quelli del Lago di Viverone, nel Canavese, a cavallo tra le province di Torino e di Biella.

Canavese, il lago di Viverone

Inoltre, alcuni comuni del Canavese – tra cui Volpiano, Chivasso – fanno parte della Riserva della Biosfera “Urban MaB (Man and Biosphere) UNESCO CollinaPo”, che racchiude un’ampia fetta dell’area metropolitana orientale di Torino, ricca di acque, colline e boschi con crescente presenza di fauna e flora.

Da Ivrea a Canavese

Punto di partenza per un weekend o una gita fuori porta è Ivrea, situata nell’imponente scenario della serra morenica formatasi all’epoca della glaciazione e lunga 25 chilometri. Una città a misura d’uomo, ricca di palazzi storici, chiese e musei e sede di uno dei carnevali italiani più colorati e originali, celebre per la battaglia delle arance. Una città con due anime, una antica, romana e medievale, con il castello, la Cattedrale e il Ponte Vecchio, l’altra moderna e industriale, sorta tra il 1930 e il 1960 e costituita dalle architetture del progetto industriale e socioculturale di Adriano Olivetti.

La chiesa di Santa Maria degli Angeli a Ivrea

Da qui si può partire alla scoperta del Canavese per una vacanza che non conosce stagionalità, perché il territorio è fruibile tutto l’anno. D’inverno, si possono fare escursioni con le ciaspole sui monti del Parco Nazionale del Gran Paradiso, provare l’arrampicata su ghiaccio e anche sciare, mentre d’estate ci si dedica a tour, cicloturismo, equitazione, golf, rafting e parapendio oppure a visitare i numerosi castelli e ville con una diversificata offerta culturale. Non mancano i laghi: oltre quelli di Candia e Viverone, nei pressi di Ivrea, ci sono ben 5 laghi, anch’essi di origine glaciale, Sirio, San Michele, Pistono, Cascinette e Nero, collegati tra loro da alcuni sentieri panoramici.

I vini del Canavese

Inoltre, il territorio è ricco di eccellenze gastronomiche e la sua particolare conformazione, grazie alla ricchezza di acqua e alla sua zona collinare, dà vita alla produzione di ottimi vini, come il rosso e pregiato Carema e il bianco e profumato Erbaluce DOCG. Non a caso il Canavese fa parte del circuito Strada Reale dei Vini Torinesi e la passione per il vino vanta radici antiche, che risalgono al tempo dei Romani. La tradizione culinaria si basa su una ristorazione che serve piatti di ricette tipiche, a chilometro zero e accompagnati da vini autoctoni e non mancano le stelle Michelin, incluso una stella verde.

Gli eventi di fine estate e autunno

Molto ricco il calendario degli eventi in programma a Ivrea e in Canavese che offrono l’opportunità di scoprire qualche cosa in più su questa zona. Tra gli appuntamenti in agenda per l’estate 2021

Mostra – La collezione Olivetti e la cultura nell’impresa responsabile – Ivrea, fino al 17 ottobre

“La collezione Olivetti e la cultura nell’impresa responsabile” appena inaugurata, prosegue fino al 17 ottobre al Museo Civico P.A. Garda di Ivrea. La mostra fa parte di un programma pluriennale di iniziative che il Museo Civico della Città di Ivrea e l’Associazione Archivio Storico Olivetti cureranno per rendere fruibili al grande pubblico le opere d’arte della raccolta Olivetti. L’esposizione si articola su una selezione di oltre 100 opere d’arte di 32 artisti e oltre 100 documenti storici dell’Archivio e della Biblioteca dell’Associazione Archivio Storico Olivetti (manifesti, locandine, filmati storici, pubblicazioni, fotografie e carteggi), riproposti al grande pubblico dopo l’unica occasione espositiva del 2002 presso l’Officina H di Ivrea, in occasione della mostra “55 artisti del Novecento dalla raccolta Olivetti”.

INFO: www.museogardaivrea.it/

Eventi FAI Castello di Masino – fino al 20 agosto

Ampio il programma degli eventi FAI al Castello di Masino. Fino al 20 agosto, in date selezionate si svolgono le Visite al Buio, con il prolungamento dell’apertura fino alle 22 per offrire al pubblico la magia di visitare il castello come era prima dell’arrivo della corrente elettrica: con aperitivo incluso. E ancora visite guidate alla scoperta della vita agricola del Castello, con particolare attenzione alla coltura della vite e agli antichi metodi di vinificazione o un percorso di degustazione di un’eccellenza piemontese, il vermouth, fino ai programmi per famiglie e ai concerti di musica classica.

Il castello di Masino

INFO: www.fondoambiente.it/luoghi/castello-e-parco-di-masino/eventi

Mostra della Ceramica di Castellamonte – fino al 12 settembre

Fino  al 12 settembre è in programma la sessantesima edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte, che ha l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare questa arte tipica della zona e importante risorsa del territorio. In occasione della mostra si svolge anche il concorso “Ceramics in Love – Three” aperto agli artisti/ceramisti italiani e internazionali che con le loro opere sapranno interpretare in modo attuale, con sentimento e intelligenza, il tema dell’amore. Le tre opere vincitrici saranno esposte nel Museo della Ceramica, attualmente in costruzione.

Le antiche cucine del Castello di Masino

INFO: www.comune.castellamonte.to.it/it-it/home

Festival – Gran Bal Trad – Vialfrè, 27 agosto 1° settembre

Dal 27 agosto al 1° settembre si svolge a Vialfrè il Gran Bal Trad, festival dedicato alla danza e alla musica tradizionale che si propone di offrire ai partecipanti un quadro variegato di esempi delle varie culture presenti in Europa, non dimenticando la tradizione italiana. Le giornate del Gran Bal Trad si articolano in atelier di danza e di strumento al mattino e al pomeriggio e proseguono fino all’alba con le serate di ballo su 5 grandi palchi.

Sono presenti più di 250 tra insegnanti e artisti provenienti da tutta Europa, impegnati in atelier di danza e di musica strumentale, concerti serali, conferenze. Inoltre, quest’anno l’ampia area naturalistica di Vialfrè è destinata a ospitare l’affascinante mondo della liuteria. Cornamuse, organetti, violini, ghironde, pifferi, flauti, mandolini, chitarre e altri strumenti verranno esposti da maestri liutai provenienti dalle principali scuole italiane in mezzo alle aree boschive, lontane dai suoni e dai rumori. Durante i workshop, verranno presentate le tecniche di costruzione, riparazione e manutenzione, utilizzando anche gli attrezzi tipici, molti dei quali immutati negli anni.

INFO: www.granbaltrad.it/wp/

Estate d’Istanti – Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese fino al 12 settembre

Nell’ambito del progetto Tre Terre Canavesane, fino al 12 settembre Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese propongono, per il secondo anno consecutivo, “Estate d’istanti”, una rassegna che prevede oltre 30 appuntamenti di musica, cinema, danza, parole e territorio. Sui diversi palchi si alterneranno numerosi artisti e non mancheranno i momenti dedicati all’enogastronomia con street food canavesano.

Il centro di Aglié

Tra i tanti appuntamenti, il 19 agosto alle ore 21 in piazza Castello ad Agliè si svolgerà “Mogol racconta Mogol 2.0 – Canzoni, racconti ed emozioni da Lucio Battisti a oggi”, con la partecipazione di Mogol, tra le voci narranti. Il 28 agosto ad Agliè, “Omaggio a Vivaldi” con un concerto in piazza Castello mentre il giorno seguente, a Castellamonte, prima edizione della camminata enogastronomica tra le colline e i sapori di Camur (Campo e Muraglio) con 8 tappe ristoro.

INFO: www.treterrecanavesane.it/

Candia Canavese, Vetrine d’Autore – fino al 24 ottobre

Prosegue fino al 24 ottobre la rassegna culturale “Candia Canavese, Vetrine d’Autore” con l’esposizione di opere d’arte nelle vetrine dei negozi attualmente non utilizzati. Su progetto dell’artista Gianni Depaoli, questa prima edizione dell’iniziativa porta nelle vie del centro storico l’arte contemporanea. Inoltre, nella Chiesa dell’Immacolata, sarà allestita una collettiva di artisti del territorio. Riutilizzare e riappropriarsi degli spazi inutilizzati ormai da anni è uno dei modi migliori per colmare quel senso di vuoto che talvolta ci accompagna. Questo è l’intento della rassegna, far rivivere gli spazi interni dei vecchi negozi ora chiusi, con installazioni, quadri e sculture.

“Vetrina d’autore” a Candia Canavese

Gara podistica dei 5 Laghi – 26 settembre

Si svolge il 26 settembre questa gara di corsa di circa 25 chilometri lungo un percorso boschivo della serra morenica a nord di Ivrea, dove si trovano i cinque laghi morenici, Lago Sirio, Lago San Michele, Lago Pistono, Lago Nero e Lago di Cascinette, che danno il nome alla manifestazione. Il percorso si alterna tra asfalto e sentieri toccando i comuni di Montalto Dora, Borgofranco d’Ivrea, Chiaverano e Cascinette d’Ivrea per poi rientrare nel “Capoluogo del Canavese”.

http://www.corsa5laghi.it

Welcome to Ivrea, 25 e 26 Settembre e 2 e 3 Ottobre 2021

La rassegna con un calendario ricco di eventi culturali organizzata dalla Città di Ivrea si terrà nei week end del 25 e 26 Settembre e 2 e 3 Ottobre 2021, e si svolgerà in diversi luoghi iconici della città.

Ivrea vista dal Ponte Olivetti

Ernesto Morales. Possible Places, Ivrea 11 settembre-10 ottobre

Le ex Officine ICO (Salone dei 2000), architettura patrimonio mondiale Unesco “Ivrea città Industriale del XX Secolo”, ospiteranno una mostra d’arte contemporanea. L’artista protagonista sarà Ernesto Morales, argentino di nascita e torinese di adozione, la cui opera di matrice figurativa e carica di simboli è anche raffigurazione della forza rigenerativa e del cambiamento. La sua carriera artistica lo ha condotto negli ultimi venti anni a realizzare mostre in musei e gallerie d’arte in molti Paesi, tra i quali Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Spagna, Ungheria, Cina, Singapore, Malesia, Tailandia, Argentina, Brasile, Messico e Uruguay.

La fabbrica di Mattoni Rossi nella Città Industriale

L’esposizione è organizzata da Agenzia per lo Sviluppo del Canavese ed è ad accesso gratuito. Inoltre, ricordiamo anche l’appena inaugurata la Big Bench intitolata alla Ninfa di Caluso, la panchina gigante con vista sui vigneti, intitolata alla Ninfa Erbaluce: la leggenda dice che dalle sue lacrime nacque l’Erbaluce di Caluso.

La panchina gigante di Caluso




Concorde Liner: i lussuosi segreti del camper ispirato agli aerei supersonici

Se siete amanti dei viaggi in libertà e dei Weekend Premium vissuti al massimo, ma non volete rinunciare ai confort e i lussi della vostra villa o del vostro attico in centro città dovete fare un giro sul nuovo Concorde Liner, il camper di lusso, anzi il Motor Home ispirato al celebre aereo supersonico francese.

Il lusso ha bisogno di spazio

Linear
Il Linear vanta una perfetta combinazione di arredi di fascia alta

Con un peso di oltre 7,5 tonnellate e una lunghezza fino a 11,50 metri e una larghezza di 2,50 metri, l’aspetto maestoso del Liner è uno spettacolo impressionante. Basato sul Mercedes Atego, dotato di un affidabile motore a sei cilindri in linea da 299 CV, il Linear vanta un interno altrettanto sbalorditivo, con una perfetta combinazione di arredi di fascia alta e massimo utilizzo dello spazio. Sono a disposizione del cliente  tre planimetrie per mettere a punto le stanze perfette per godere i viaggi all’avventura.

Cabina di guida al Top

I comandi di guid aposizionati in modo ottimale.

Il cruscotto moderno e funzionale si adatta perfettamente all’ergonomia del conducente. I comandi posizionati in modo ottimale, la posizione di seduta rialzata e gli ampi specchietti retrovisori per autobus offrono una migliore visuale e una maggiore sicurezza nel traffico. Il cruscotto in pelle di serie è integrato nella cabina di guida e forma un’unità armoniosa con il passaggio alla zona giorno di nuova concezione.

Living room

I comandi di guida sono posizionati in modo ottimale

Lo squisito design degli interni assicura viaggi equiparabili ad un’esperienza indimenticabile. Circondato da materiali di qualità superiore splendidamente realizzati, il cliente può godere di un livello incredibile di comfort e lusso. Di serie vengono offerti i mobili di altissima qualità Jatoba Brilliant. In alternativa, il look dei mobili Jatoba Brilliant è disponibile nella combinazione di colori “lucido” Senosan crema bianco e Jatoba Brilliant. Per un massimo comfort di camminata, i rivestimenti del pavimento sono disponibili di serie in stile yacht o opzionalmente in look ardesia.

Cucina e stanze da letto

Elettrodomestici da cucina di alta qualità soddisfano le esigenze anche dello chef più ambizioso

La cucina a U del Liner è curata nei minimi dettagli. Elettrodomestici da cucina di alta qualità, armadi spaziosi e piani di lavoro generosi soddisfano le esigenze anche dello chef più ambizioso. E per coloro che preferiscono lasciare che siano gli altri a cucinare, possono sempre deliziarsi con la vista del raffinato arredamento. Le stanze da letto posizionate nella spaziosa parte posteriore sono dotate di materassi in schiuma fredda di alta qualità e basi a molle per offrire un dormite meravigliosamente rilassanti.

Un bagno degno di un Hotel 5 stelle

C’è tutto il necessario per un rinfrescante programma termale mattutino

Il bagno del Liner ricorda quello di un hotel a cinque stelle. Materiali di alta qualità, un portasciugamani riscaldato e la grande doccia creano un’atmosfera unica e piacevole. C’è tutto il necessario per un rinfrescante programma termale mattutino, anche lontano da casa.

 

 

 




Alpha Wolf Plus: il pick-up elettrico si trasforma in una tenda da campeggio

Il turismo che conosciamo sta lasciando spazio sempre più ad un nuovo mondo fatto di vacanze in libertà e all’aria aperta con un’attenzione particolare all’ecosostenibilità. Questa filosofia e questi valori – da sempre condivisi anche dalla Redazione di Weekend Premium – si rispecchiano a pieno nel nuovo e rivoluzionario Alpha Wolf Plus, un pick-up 100% elettrico dall’animo “trasformista”.

Cuore elettrico e un’autonomia fino a 437 km

la capacità di traino raggiunge quota 3.050 chilogrammi.

Il pick-up in questione misura 5.150 millimetri di lunghezza e vanta un pianale da ben 1.652 mm che permettono di ospitare comodamente quattro persone adulte. Il veicolo è spinto da un motore elettrico collegato all’asse posteriore che consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 6 secondi, inoltre la sua batteria agli ioni di litio gli promette un’autonomia che può raggiungere i 437 km. Ci sarà anche una versione a quattro ruote motrici dotata di due motori collegati rispettivamente ai due assi. Degna di nota anche la capacità di traino che raggiunge quota 3.050 chilogrammi.

Stile minimal

Gli interni minimal si distinguono per la presenza di due display

Questo particolare pick-up sfoggia uno stile minimalista sia all’esterno che nell’abitacolo. La presenza di parafanghi allargati e ruote tassellate regalano alla vista d’insieme un aspetto decisamente robusto che ben si sposa con il design retrò di molti particolari. Gli interni minimal si distinguono per la presenza di due display, dedicati rispettivamente alla strumentazione digitale e al sistema di infotainment. Gli unici tasti fisici sono concentrati sul volante e permettono di gestire numerose funzioni della vettura.

Pannelli solari e pratica tenda

La dotazione di serie prevede un pannello solare

La dotazione di serie precede un pannello solare che permette di alimentare i dispositivi più svariati che si utilizzano per la vita all’aria aperta. La cosa più sorprendente risulta però la speciale tenda che si integra perfettamente al cassone della vettura e garantisce confort e comodità per ben 4 persone.

 




Laika ECOVIP H3119, il motohome integrale che punta tutto sul confort

Se cercate un Motohome integrale in grado di regalarvi il massimo confort e la più totale versatilità per i vostri viaggi e Weekend Premium indimenticabili il celebre allestitore Laika ha probabilmente la soluzione che fa per voi.

Quattro posti e il quinto optional

Il modello vanta un’ampia dinette a L e letti gemelli posteriori

Basato su meccanica Fiat Ducato 120 CV a trazione anteriore, con carreggiata posteriore allargata, l’Ecovip motorhome H3119 è uno dei 9 integrali Ecovip presenti nel catalogo Laika 2020/2021. Questo modello misura 699 cm di lunghezza, con un’ampia dinette a L e letti gemelli posteriori. I posti omologati e i posti letto di serie sono 4, con la possibilità di aggiungerne un quinto come optional.

Distribuzione del calore capillare in tutti gli ambienti

l’Ecovip H3119 è dotato di doppio pavimento passante, riscaldato e illuminato.

Come il resto della gamma, l’Ecovip H3119 è dotato di doppio pavimento passante, riscaldato e illuminato – accessibile sia dall’esterno che dall’interno del veicolo – che ospita gli impianti tecnici e vani di stivaggio. La coibentazione di pareti, tetto e pavimento in polistirene espanso estruso (XPS) ne fa un veicolo ideale anche per l’inverno, anche grazie al riscaldamento ad aria canalizzata da 6 kW che garantisce una distribuzione del calore capillare in tutti gli ambienti del veicolo.

Sfruttare al meglio l’area giorno in base alle necessità

piano cottura a tre fuochi e cappa aspirante

La cucina di tipo domestico con doppio lavello, piano cottura a tre fuochi e cappa aspirante è comoda e pensata per un utilizzo quotidiano come a casa. Il living a L con imbottiture ad alto comfort, è personalizzabile con tante diverse combinazioni di tessuti. Il tavolo traslabile in tutte le direzioni consente di sfruttare al meglio l’area giorno in base alle necessità.

Doghe in legno e materassi “Ergonomy”

I letti sono dotati di doghe in legno e materassi “Ergonomy”

Nell’area notte, i due letti gemelli misurano 193×82 cm (dx) e 191×82 cm (sx), e sono dotati di doghe in legno e materassi “Ergonomy” ad alto comfort. Il letto basculante con doghe – di serie su tutti gli Ecovip motorhome – misura 190×145 cm ed è completamente integrato nella linea dei pensili. Il basculante è dotato di oblò a tetto, vano di stivaggio, riscaldamento e tenda di separazione. In tutti i letti del veicolo sono disponibili le luci di lettura orientabili e le prese USB.

Oltre ai numerosi vani di stivaggio interni, lo spazioso garage permette di portare in viaggio tutto il necessario. Con misure 212x124x121/97, il garage è illuminato, riscaldato, coibentato, con serrature a doppio aggancio. Inoltre il pavimento è dotato di piletta di scarico per l’acqua.

 

 




Arca Europa New Deal P 699 GLM: i segreti del semintegrale dalla forte personalità

Forte personalità, tecniche costruttive di ultima generazione e una moltitudine di idee intelligenti sono le caratteristiche fondamentali del nuovo Europa New Deal P 699 GLM prodotto da Arca, in grado di rendere le proprie vacanze in libertà e i Weekend Premium più suggestivi semplicemente indimenticabili.

Lungo 7 metri e omologato per 4 persone

zona living

Questo semintegrale lungo meno di 7 metri risulta omologato per 4 persone e mette a disposizione altrettanti posti letto. Come tutti gli Arca è un camper adatto ad ogni tipo di vacanza e di equipaggio e si può usare 365 giorni all’anno. Gli esterni sono progettati per garantire stabilità e sicurezza, la scocca è composta da pareti in alluminio metallizzato che donano al camper uno stile elegante e raffinato. Il doppio pavimento aumenta i volumi di stivaggio e le bandelle sono apribili elettronicamente con telecomando.

Tanto spazio abitativo trasformabile

ambiente interno versatile

La dinette face a face offre nella parte anteriore tanto spazio abitativo trasformabile in viaggio e in sosta, grazie anche al tavolo a libro traslabile. Il blocco cucina è angolare “ribaltato” con colonna frigorifero a lato. La toilette ha la doccia separata.

Letto trasversale e doccia separata

letto matrimoniale

L’Europa New Deal 699 GLM offre in coda, il classico letto matrimoniale trasversale e l’armadio guardaroba che permettono di riposare al meglio e di avere i propri oggetti personali sempre a portata di mano. Il letto matrimoniale basculante scende sulla dinette in modo da lasciare libero la porta ingresso.  La privacy della camera da letto è garantita inoltre dalla presenza di una pratica porta scorrevole che la separa dalla zona giorno. Degna di nota la zona toilette, caratterizzata da componenti di design di alta qualità e dotata di una pratica doccia separata studiata per offrire il massimo confort anche nei momenti più intimi.

cucina

Immancabile il garage che permette di posteggiare uno scooter, veicolo essenziale per muoversi con la massima facilità nei luoghi di villeggiatura.




Vacanze premium in libertà? Arriva la tenda per MINI Cooper SE e Countryman All4

Il turismo in libertà e le vacanze outdoor saranno ancora la tendenza più gettonata anche quest’anno. LA voglia di viaggiare nella più totale sicurezza sarà uno dei punti cardine di questa estate, come più volte sottolineato dalla Redazione di Weekend Premium. La voglia di rilassarsi immersi nella natura induce quindi a preferire il campeggio e queste aspirazioni vacanziere sono positive anche per l’ambiente, soprattutto se combinate con la mobilità sostenibile.

Campeggi a zero emissioni

Le MINI possono essere equipaggiata con un alloggio notturno mobile

Grazie alla trazione integrale specifica per l’ibrido e a una potenza di 162 kW/220 CV, la MINI Cooper SE Countryman ALL4 è attrezzata in modo ideale per le escursioni in campagna. Con il pacchetto ALL4 Trim o Classic Plus, l’equipaggiamento viene completato, tra le altre funzioni, dai mancorrenti sul tetto. Una tenda da tetto può essere quindi facilmente montata con l’apposito portatutto.

Per chi non si limita a fare escursioni a piedi o in bicicletta, ma vi trascorre anche la notte

Allo stesso modo, la MINI Cooper SE può essere equipaggiata con un alloggio notturno mobile. La compatta a propulsione puramente elettrica è l’unico modello nel suo ambiente competitivo ad essere equipaggiata anche con mancorrenti sul tetto. Il sistema portapacchi corrispondente è presente nella gamma MINI Original Accessories. E si è pronti a partire.

Una casa sopra il tetto

Disponibile per MINI Cooper SE e Countryman All4

Chi non si limita a fare escursioni a piedi o in bicicletta, ma vi trascorre anche la notte, vive un’esperienza ancora più intensa – e può godersi la vista del paesaggio dal posto letto nella tenda sul tettoLa tenda può essere montata ad altezze notevoli in pochi secondi. Dopo aver rimosso il bloccaggio di sicurezza sull’alloggiamento, la struttura della tenda si solleva automaticamente con l’aiuto di molle a gas. Gli otto pioli della scala di alluminio pieghevole possono essere montati altrettanto rapidamente. All’interno, ci sono due comode brandine per il riposo notturno. Durante il caldo estivo, le aperture possono essere tirate su senza che gli insetti entrino grazie alle zanzariere.

 




Bürstner Lyseo Gallery, il primo camper con il tetto apribile

Se siete pronti er nuove avventure, lunghe un solo Weekend o addirittura un’intera estate, Bürstner GmbH & Co KG ha la soluzione che fa per voi, battezzata “Lyseo Gallery”. Questo camper dal profilo unico, prodotto inizialmente come prototipo, è dotato di un tetto a scomparsa ad azionamento pneumatico che viene sollevato da aria compressa non appena si arriva. Il risultato è un secondo piano e un comfort abitativo molto generoso.

Camper trasformista

Con il motto “viaggiare compatto e vivere GRANDE”, il Lyseo Gallery combina i vantaggi di un profilato con quelli di un modello mansardato: durante il viaggio, il secondo piano è retratto in modo che il veicolo conserva la silhouette di un profilato ed è molto più aerodinamico e quindi più economico in termini di consumo di carburante di un modello convenzionale mansardato (livello di emissioni uguale al Lyseo TD). All’arresto, la mansarda può essere assemblata in 90 secondi usando aria compressa e una tecnologia a camera d’aria appositamente sviluppata. Il veicolo raggiunge poi un’altezza massima di 3,7 metri. La mansarda non è inclinata come un tetto pop-up convenzionale, ma è verticale, fornendo così un vero e proprio secondo livello abitativo, che comprende non solo una stanza comfort XXL con un’altezza interna di 110 cm e una stazione di ricarica per il cellulare, ma anche un tavolo con una seduta e una scala di
accesso fissa.

l compressore a bordo soffia aria nelle numerose camere d’aria della mansarda con solo 0,2 bar in 90 secondi e quasi senza rumore. Un sensore misura continuamente la pressione dell’aria nelle camere e mantiene questa pressione in modo che la mansarda rimanga al suo posto. Le camere d’aria sono state appositamente progettate da Bürstner e fabbricate con rinforzi posizionati in modo tale che un improvviso calo di pressione non faccia crollare la mansarda. Inoltre, lo strato d’aria nelle camere fornisce un eccellente isolamento. I test di laboratorio hanno anche confermato che il materiale è altamente resistente ai raggi UV e impermeabile. Questa tecnologia innovativa e unica è stata brevettata da Bürstner.

Amosfera “Gentlemen-Style”

L’interno è in linea con il concetto di “benecomeacasa ” che Bürstner promuove da oltre 30 anni, con alcune innovazioni esclusive. L’interno del Lyseo Gallery ha un’accattivante atmosfera “Gentlemen-Style”: pelle di bufalo in cognac, cuciture Burlington, grigio antracite per valorizzare l’arredamento chiaro e un elegante tappeto a peli lunghi. La cucina offre caratteristiche elettriche esclusive come una macchina da caffè a scomparsa e una cappa aspirante basata sulla più recente tecnologia della cucina, un mobile bar, cassetti azionati elettricamente e un dispositivo che permette di bloccare centralmente tutti gli elementi mobili della cucina.

Benessere domestico

In linea con lo spirito del massimo “benessere domestico”, il concetto è completato da ulteriori pratici accessori e soluzioni di stoccaggio: un piano di lavoro in pietra, un rubinetto flessibile di alta qualità, un piano cottura a induzione/gas, un vano speciale per mettere al sicuro i bicchieri durante il viaggio nonché un bellissimo specchio retroilluminato, una scala fissa con spazio di stoccaggio, una scarpiera e una stazione di ricarica per cellulari nella zona d’ingresso. Nonostante una lunghezza esterna relativamente compatta di meno di 7 metri, il Lyseo Gallery ha un bagno molto grande. L’intero veicolo è dotato di illuminazione indiretta e delle nuove lampade Bürstner Home Light.




Canoo Inc: i segreti del pickup elettrico che si trasforma in un camper

Canoo Inc., startup USA che realizza veicoli ecosostenibili e particolarmente tecnologici, ha svelato la sua ultima creazione in occasione dell’evento online Virtual Media Day, organizzato da Motor Press Guild. Stiamo parlando di un futuristico pick-up elettrico, particolarmente versatile poliedrico, anzi addirittura “trasformista”.

Il pick-up “trasformista”

ordinabile dal secondo trimestre del 2021

Questo particolare pickup risulta ovviamente ideale per il trasporto di merci o per compiti lavorativi gravosi, ma nello stesso tempo può trasformarsi in un veicolo “ludico” adatto al turismo “open air” per merito della copertura del pianale posteriore a cui si aggiungono altri particolari accessori.

Pianale allungabile e attrezzi da lavoro

manica un pianale modulare che permette di aumentare la lunghezza del veicolo da 4,6 a 5,4 metri

ordinabile dal secondo trimestre del 2021, anche se ancora non ha nemmeno un nome ufficiale, questo pickup truck ha come asso nella manica un pianale modulare che permette di aumentare la lunghezza del veicolo da 4,6 a 5,4 metri con l’obiettivo di ottimizzare il trasporto di oggetti molto ingombranti. Il veicolo vanta un’ampia zona di carico nella zona anteriore, ben due tavoli ribaltabili che risultano integrati nel pianale posteriore, uno per ogni lato. Non manca inoltre un piano di lavoro dotato di prese elettriche che permettono di alimentare gli strumenti da lavoro. Il kit di accessori è completato da un frigorifero e da un prezioso kit di pronto soccorso, molto utile quando si viaggia in posti selvaggi.

Si trasforma in un Camper

il pick-up elettrico si trasforma in un vero e proprio camper Van

Una delle caratteristiche di questo particolare pick-up sono proprio le avventure in posti selvaggi, spesso raggiungibili solo in off-road. Grazie a speciali gusci per la copertura del pianale posteriore, il pick-up elettrico si trasforma in un vero e proprio camper Van. Nell’offerta di accessori disponibili a richiesta non mancano inoltre una tenda da fissare sul tetto, portapacchi e ganci per il trasporto di biciclette e tanti altri utili dispositivi. Non sono ancora stati diffusi i dati tecnici, ma sembra che il pick-up possa contare su una trazione integrale e su un’autonomia di ben 320 km con una sola carica di energia.

 

 

 




Tesla Cybertruck: il rivoluzionario pick-up elettrico si trasforma in un camper

Non si può negare l’influenza che Elon Musk ha sui fan e sui proprietari dei prodotti Tesla. Un esmepio lampante è il Tesla Cybertruck, pick-up a zero emissioni che non è ancora stato rivelato nella forma definitiva, ma ha raccolto comunque moltissime prenotazioni a scatola chiusa. Il nuovo pick-up verrà svelato entro la fine dell’anno, ma per stemperare l’attesa l’azienda Cyberlandr ha sviluppato un incredibile modulo in rado di trasformare il veicolo in un vero e proprio camper.

Una futuristica casa su ruote

Il progetto, definito “cool” in un tweet postato da Musk in persona, risulta progettato per adattarsi completamente al pianale del Cybertruck, preservando così l’aerodinamica del pick-up per un impatto minimo sull’autonomia. Al campeggio, il camper si solleva dal pianale per creare uno spazio abitativo compatto che include una cucina completa e una zona notte per quattro con bagno separato.

Prenotazione

Come anticipato in precedenza, Tesla non ha ancora rivelato la forma di produzione finale del Cybertruck, quindi non ci sono nemmeno dimensioni specifiche su cui basare un prototipo di cellula, figuriamoci costruirne uno. Tuttavia, ciò non ha impedito ai fan del Cybertruck di sborsare un anticipo per prenotare un esemplare del Cyberlandr. Alla fine di aprile, il cofondatore di Cyberlandr, Bill French, ha affermato che la società aveva oltre 1.000 prenotazioni. Dato il costo non inconsistente del camper completamente elettrico, le prenotazioni ammontano a oltre 50 milioni di dollari di entrate potenziali, a condizione che tutte le prenotazioni si convertano in vendite.

Prezzo

Parlando di prezzo, i titolari della prenotazione che hanno versato un acconto di 5.000 otterranno il Cyberlandr ad un prezzo di 39.995 dollari, mentre il costo della cellula quando sarà in produzione darà di circa 50mila dollari.

 

 

 




Un weekend nella natura tra Alto Adige e Tirolo

Ci sono tanti modi di vivere la natura alpina per una vacanza o un weekend “green”. Di seguito ve ne segnaliamo alcune in Alto Adige e in Austria, tra treehugging, passeggiate con l’erborista, trekking tra le opere d’arte, yoga ad alta quota e parchi bioenergetici.

All’hotel Lac Salin di Livigno passeggiate con l’erborista

Cominciamo con la proposta dell’Hotel Lac Salin & Mountain Resort di Livigno, che include una passeggiata con l’erborista e un seminario dal titolo “I benefici delle erbe alpine”. Camminare tra gli alberi infatti, attiva il sistema immunitario e regola gli ormoni dello stress e dell’umore, si dimentica l’ansia e l’organismo si rigenera. Insieme all’erborista ci si immerge, quindi, in un bagno nel bosco, dove è possibile praticare anche il bare footing, cioè la camminata a piedi nudi, tra sassi e torrenti. Si può poi salire fino al Lac Salin, il celebre lago salato di Livigno. La Spa dell’hotel, poi, si è ispirata proprio al lago per il suo idromassaggio salino, ricco di minerali che rigenerano corpo e spirito. L’acqua poi si colora grazie ai giochi di luce e si galleggia senza pensieri.

INFO: www.lacsalin.com

SMACH, trekking tra opere d’arte

SMACH, la biennale Land Art delle Dolomiti, propone un percorso originale per tenersi in forma tra le 10 opere d’arte vincitrice del concorso internazionale SMACH. L’ambiente espositivo è totalmente all’aperto e si snoda tra le aree protette dei Parchi Naturali del Puez Odle e di Fanes/Senes/Braies. I siti delle opere sono raggiungibili con mezzi che salvaguardano l’ambiente in alternativa al percorso trekking. Una volta terminata l’escursione, poi, si può soggiornate presso l’Anton Luxury Stay, in appartamenti raffinati, nel cuore della cittadina di Brunico.

INFO: www.anton-luxurystay.com

In Tirolo c’è il Water Runner Round Trail

A due passi dall’Italia, si parte dall’Aqua Dome, il resort termale più esclusivo delle Alpi, per il Water Round Trail. Si parte per l’Aqua Dome alla volta del torrente Fischbach e si prosegue fino alla malga Brandalm e, ancora, fino a Burgstein, godendo di una vista magnifica. Fiore all’occhiello del percorso, il ponte sospeso lungo 85 metri che si eleva per 220 metri sopra il fondovalle. A Umhausen, poi, si può ammirare la cascata più alta del Tirolo, di 159 metri, la Stuibenfall, da vedere dal ponte sospeso o dalla gradinata costruita accanto alla cascata. Per rilassarsi e prolungare il soggiorno di benessere, ci sono le terme Aqua Dome, immerse nella natura e circondate dalle vette con numerose piscine e saune.

INFO: www.aqua-dome.at e www.oetztal.com

A Kufstein per ascoltare l’organo più grande del mondo

Sempre in Austria, a Kufstein, splendida cittadina tirolese, si può ascoltare, ogni giorno alle 12 in punto, il concerto dell’organo all’aperto più grande del mondo. In estate, viene concesso il bis alle 18. Questo organo, il cui nome ufficiale è “Organo degli Eroi”, è stato inserito dall’UNESCO nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2017 e quest’anno compie 90 anni. È stato designato “Strumento dell’anno 2021”. Due ottimi motivi per non perdersi un weekend a Kufstein. Il concerto si può ascoltare mettendosi comodi in un luogo circondato dalla natura o in un angolo della cittadina tirolese, sotto l’abete secolare o sulla piattaforma a spirale Adlerblick situata a 1280 metri.

INFO: www.kufstein.com

Al Josef Mountain Resort una Spa ai profumi del bosco

Ad Avelengo, a pochi km da Merano, lo Josef Mountain Resort ha portato i profumi, il colori, i fiori, le pietre e il legno del bosco all’interno della propria Spa, per proporre ai propri ospiti trattamenti unici e rigeneranti, che utilizzano esclusivamente ingredienti e principi attivi di provenienza locale, certificata 100% Made in Alto Adige: dai prati alpini arriva il fieno per i “bagni di fieni”, i  pregiati oli essenziali Bergila, utilizzati per bagni, impacchi e massaggi, provengono da Falzes, vicino a Brunico; mentre la linea Rosalpina & alpine herbs, ricca di estratto di rododendro e preziose cellule fotostaminali della ditta Piroche di Merano, è protagonista nei trattamenti viso/corpo rivitalizzanti e rigeneranti. Non solo. Molte poi sono le erbe e i cristalli di montagna che fanno parte degli esclusivi rituali di benessere presenti nel menù della Forest Spa. I prezzi del soggiorno partono da € 118 a persona al giorno in camera doppia Superior.

INFOwww.josef.bz/it

All’Hotel Silena yoga e relax nella natura

Al Silena le esperienze rigenerative sono tante: dalle sessioni yoga indoor o sui prati intorno all’hotel al relax nella “stanza del silenzio” con vista sulle montagne, dalle meditazioni guidate con le campane tibetane nel Giardino dell’Essere al “dolce far niente” nella spa panoramica sulla terrazza, luogo energetico a un passo dal cielo. Fuori dall’hotel, poi, parte un sentiero che attraverso la torbiera e il bosco di conifere conduce a un ruscello dove è d’obbligo fermarsi per catturare tutta l’energia dell’acqua che scorre veloce e per regalarsi un rinvigorente percorso Kneipp. Imperdibile però l’escursione con esercizi di respirazione nei luoghi energetici intorno a Valles: seguendo passo passo Ida, istruttrice certificata, si impara a respirare, ad ascoltare se stessi e ad acquisire un forte senso di fiducia, gratitudine e forza interiore. Un invito a rilassarsi in modo dolce e attivo, facendo il pieno di energia, scaricando lo stress e massaggiando gli organi interni attraverso il respiro.

INFOwww.silena.com

A Bolzano treehugging nel parco bioenergetico

Bolzano, porta delle Dolomiti e città con un verde pubblico dal potenziale terapeutico davvero unico, ha da poco inaugurato un bellissimo Parco Bioenergetico, uno spazio ricreativo per gli amanti delle terapie naturali e polmone verde per cittadini e turisti. Grazie all’innovativa tecnica del Bioenergetic Landscapes che ha permesso di rilevare i campi bio-elettromagnetici creati da una serie di alberi lungo la passeggiata tra Ponte Roma e via Bassano del Grappa, il nuovo Parco è diventato un luogo magico, carico di energia positiva, con un sorprendente effetto terapeutico sul corpo e sulla mente. Il percorso, che si sviluppa su una superficie di 14.360 mq, invita a scaricare lo stress attraverso una semplice passeggiata, l’abbraccio di un albero (“treehugging”) o momenti di riflessione, da soli o in compagnia, all’ombra di uno di questi giganti verdi per rigenerarsi e caricarsi di positività e buon umore.

INFO: www.bolzano-bozen.it

Al Rosa Alpina di San Cassiano si sperimenta l’Extreme Rock Climbing Retreat

L’hotel Rosa Alpina di San Cassiano, da quest’anno partner di Aman, propone l’Extreme Rock-Climbing Retreat, un pacchetto speciale che include arrampicate per esperti nei luoghi più famosi e carismatici delle Dolomiti. Guide alpine esperte accompagneranno sempre ciascuna attività e gli ospiti grazie al loro supporto professionale potranno scalare le formazioni calcaree dolomitiche nelle sue forme più singolari e che contribuiscono all’unicità di questa catena montuosa. Il programma include ogni giorno una sessione di yoga o stretching, seguito da un’attività sportiva estrema come l’arrampicata o via ferrata, trattamenti Spa di 60 min e relax nelle zone wellness per recuperare le forze e distendere i muscoli. Il ristorante tri-stellato dell’hotel, il St. Hubertus, è conosciuto per il suo impegno alla sostenibilità e proprio grazie a questo sforzo costante nell’ultima edizione della Guida Michelin Italia gli è stata conferita una ‘stella verde’ simboleggiata da una foglia verde ad omaggiare la dedizione che giornalmente viene impiegata nel perseguire questa filosofia. L’Executive Chef Norbert Niederkofler da oramai quasi tre decadi è alla guida non solo del St. Hubertus, ma anche degli altri ristoranti dell’hotel.


INFO: www.rosalpina.it

In Carinzia yoga a 2000 metri

L’Hotel Gut Trattlerhof & Chalets è il punto di partenza ideale per rilassarsi nella natura, anche tramite lo yoga.  L’hotel offre lezioni di yoga e meditazione; nella “Forest Wellness Relaxation Room” all’interno dell’hotel. Per interiorizzare ancora di più le piacevoli sensazioni che regala questa disciplina, gli ospiti possono provare il nuovo Sentiero yoga di montagna a 2000 metri di quota: un sentiero circolare panoramico dove gli yoga-addicted possono praticare lo yoga all’aria aperta, di fronte a pittoreschi panorami montani.  Il percorso è adatto anche a principianti di yoga. La sostenibilità è una priorità assoluta all’Hotel Gut Trattlerhof & Chalets. L’hotel è stato insignito sia del marchio di qualità ecologica austriaco sia del marchio europeo di qualità ecologica e attribuisce grande importanza alla protezione dell’ambiente e alla conservazione delle risorse naturali per le prossime generazioni. L’hotel utilizza prodotti della regione, detergenti biodegradabili e detergenti, preferisce l’uso di energie rinnovabili e ha anche un proprio impianto elettrico, che è idroelettrico al 100%. Si possono noleggiare e-bike e auto elettriche (Tesla e Mercedes) in loco per evitare emissioni di CO2 e particolato quando esplorate la regione.

INFOwww.vacanzeinaustria.com




Cucinare in Camper: i consigli da leccarsi i baffi per le vacanze outdoor

Cucinare viaggiando. Perché no? Lo spazio è ridotto, ma ben organizzato e questo basta per preparare dei piatti semplici e buoni, utilizzando i prodotti tipici del territorio che si visita. Per questo motivo, Weekend Premium vuole svelarvi la nuova iniziativa portata avanti del Salone del Camper, la più importante fiera dedicata al caravanning e al turismo en plein air in Italia, che si svolgerà alla Fiera di Parma dall’11 al 19 settembre 2021. Alla kermesse parmense troverete un nuovo format battezzato Cucinare in Camper, che porterà la buona cucina al centro della manifestazione. Show cooking, in collaborazione con l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, per dimostrare che anche in camper si può cucinare e mangiare bene. Bastano piccoli e semplici accorgimenti, che verranno svelati ogni giorno dagli chef dell’associazione, con la realizzazione di ricette regionali. Dal Frico friulano alla pappa al pomodoro toscana, dalla crema al Parmigiano Reggiano ai tagliolini con il Prosciutto San Daniele. Ricette che poi si potranno riprodurre on the road, seguendo passo passo i consigli degli chef con il ricettario che verrà consegnato a tutti gli iscritti agli Show cooking.

Accanto alle dimostrazioni il Salone apre una finestra su tour e itinerari enogastronomici come quelli proposti dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la Strada dei vini e dei Sapori o escursioni nei caseifici aperti del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Nove giorni di dimostrazioni, itinerari e ricette nell’Italia che si gusta, anche in camper.

Cucinare in camper

Viaggiare in camper è sinonimo di una vacanza a base di panini e insalate al volo? Non è così. Una nuova classe di viaggiatori sta crescendo. Quelli che amano la libertà del camper, ma vogliono viaggiare comodi e mangiare bene. Scegliere la vacanza anche per conoscere il territorio dai suoi prodotti tipici, acquistarli e provare a prepararsi un buon piatto. Spazi contenuti e attrezzatura basic non sono un problema, grazie ai consigli del Salone del Camper di Parma. La manifestazione, che si terrà a Fiere di Parma dall’11 al 19 settembre 2021, presenta il nuovo format Cucinare in Camper: 9 giorni di Show cooking realizzati in collaborazione con l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, Associazione di Ristoranti che salvaguardano le tradizioni regionali italiane. Gli chef dell’associazione scenderanno in campo per dimostrare che si possono realizzare piatti veloci, semplici e sfiziosi, utilizzando i prodotti dei territori che si stanno visitando. Attingendo alla tradizione gastronomica della propria regione, insegneranno come preparare piatti gustosi e non banali, gestendo al meglio la cambusa e gli spazi necessariamente ridotti di un camper. Le ricette si potranno scaricare dal sito del Salone del Camper e saranno raccolte in un Ricettario cartaceo, che verrà dato in omaggio ai partecipanti.

Gli Show cooking Cucinare in camper, che si terranno in uno spazio esterno dedicato, tra i Padiglioni 3 e 5, si ripeteranno più volte nel corso di ciascuna giornata: 5 appuntamenti nei fine settimana (dalle 12 alle 16) e 3 nei giorni feriali (alle 12.00, 13.00 e 15.00). Per partecipare basterà iscriversi on line sul sito del Salone del Camper. (www.salonedelcamper.it)

Itinerari di gusto

Non solo camper e accessori, ma anche idee di viaggio. Il Salone del Camper propone itinerari esperienziali perfetti per chi ama viaggiare in camper o caravan e spostarsi alla scoperta di territori sempre nuovi, che strizzano l’occhio ai sapori. Come la Strada dei vini e dei sapori del Friuli Venezia Giulia. Un’unica strada del vino che percorre tutto il Friuli Venezia Giulia con l’intento di promuovere il turismo e l’enogastronomia regionale. La Strada del Vino e dei Sapori si declina in sei diverse esperienze per vivere il territorio come contenitore di experience legate al food & wine. Dalla riviera alle Dolomiti Friulane, dal Collio al fiume Tagliamento, dai Magredi al Carso fino alle dolci colline che abbracciano San Daniele del Friuli e Udine, s’intrecciano preziosi itinerari tutti da scoprire sulla scia del gusto e degli ottimi vini che porteranno il turista in terre di storia e tradizione tra cui Pordenone, Gorizia, Aquileia e Cividale.

Chi visita il Salone del Camper non può mancare l’appuntamento con Caseifici aperti. Sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 ritorna l’evento dedicato alla produzione di Parmigiano Reggiano DOP. Visite guidate ai caseifici e ai magazzini di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni che, uniti alla passione dei casari, offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine della DOP più amata e delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. Partecipare a Caseifici Aperti è semplice: basta visitare il sito del Consorzio, parmigianoreggiano.com e accedere all’area dedicata dove presto sarà disponibile la lista dei caseifici aderenti.




NELLE MARCHE, DOVE L’ARTE BEN SI SPOSA CON IL TARTUFO E LA BIRRA

 Di Marina Cioccoloni

Dalle ceramiche di Urbania ai tartufi e birra di Apecchio, alla scoperta dei tesori artistici marchigiani ma anche dei suoi grandi sapori. Alla guida del nostro compagno di viaggio, il motorhome LAIKA ECOVIP H3109, un camper elegante, raffinato e versatile. Tra borghi turriti e cittadine dal passato illustre.

MAIOLICHE ANTICHE

Grazie alla facilità di guida dell’Ecovip, aiutata dagli ampi specchietti laterali e dalla buona tenuta di strada, raggiungiamo comodamente Urbania (N 43.665833, E 12.522222) da dove ha inizio il nostro itinerario. Urbania è un borgo ricco di storia, con un teatro storico, il Bramante, e una raffinata produzione di ceramiche risalente al ‘400 e di cui si possono ammirare numerosi esemplari nel museo civico all’interno del Palazzo Ducale.

La ricca collezione di ceramiche comprende anche le “crespine”, i piatti così chiamati per i bordi crespi sempre decorati a foglie e frutta e con un putto al centro. Notevoli anche i due globi del più grande geografo del Rinascimento, Gerardo Mercatore, rappresentanti la sfera terrestre e la sfera celeste. E i 12 metri della monumentale incisione del corteo trionfale di Carlo V in occasione dell’incoronazione a Bologna nel 1530 con il Papa Clemente VII.

L’arte ceramica di Urbania, che nel ‘700 contava 40 botteghe, oggi è portata avanti dalla bottega artigiana di Giuliano Smacchia e Gilberto Galavotti e dall’Associazione Amici della Ceramica che organizza corsi e laboratori a tema. Una visita insolita è quella alla Chiesa dei Morti e al cimitero delle mummie dietro l’altare maggiore. I corpi esposti hanno subito un curioso fenomeno di mummificazione naturale.

 

 

URBINO, UNA RAGNATELA DI VICOLI E LA CASA DI RAFFAELLO

Ripreso il volante del motorhome partiamo alla volta di Urbino. Ci sistemiamo nel parcheggio di Piazza Mercatale dove sono presenti anche altri camper (N 43.723389, E 12.635070) e partiamo alla scoperta della capitale del ducato del Montefeltro, un reticolo di viuzze e saliscendi dall’aria rinascimentale. Domina il centro storico l’imponente struttura del palazzo ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, da visitare con calma per apprezzare le centinaia di capolavori che racchiude. Gli amanti dell’arte non mancheranno la casa natale di Raffaello, in alto sulla salita che porta al belvedere, da non perdere per una visione d’insieme sulla cittadina, la visita dell’Oratorio di San Giovanni, piccolo scrigno d’arte con il ciclo di affreschi sulla vita del santo di Lorenzo e Japoco Salimbeni, restaurati di recente, e il presepe in stucco di Federico Brandani nell’attiguo Oratorio di San Giuseppe.

ACQUALAGNA: UN MUSEO PER SUA MAESTÀ IL TARTUFO

Un irresistibile profumo di tartufo ci conduce ad Acqualagna, e dopo aver parcheggiato presso il campo sportivo (N 43.621683, E 12.672370) ci rechiamo a visitare il museo del tartufo, il pregiato tubero attorno al quale ruota tutta l’economia cittadina. Tartufo bianco, tartufo marzuolo o bianchetto, tartufo nero estivo o scorzone, tartufo nero pregiato, i boschi di Acqualagna sono generosi e celano tutti e quattro i tipi di tartufo. Questo fa sì che su 5mila abitanti i cavatori siamo oltre mille, le tartufaie 160 e 10 le aziende per la trasformazione dei tuberi in salse, conserve, prodotto secco e sottolio.  Si esporta in tutta Europa, USA, Brasile, Russia, Emirati e persino in Corea del Sud, dove la salsa col tartufo estivo è ricercata per il finger food. La Fiera nazionale del Tartufo Bianco (ottobre-novembre), quella Regionale del Nero Pregiato (fine febbraio) e quella Regionale del Tartufo Nero Estivo (giugno) tra stand, degustazioni e un ricco programma di eventi attirano ogni anno migliaia di appassionati anche dall’estero.

Il museo del tartufo, rinnovato e interattivo è il posto giusto per apprendere tutto sul mondo del tartufo, la sua storia, diffusione, raccolta, ricette e altro. Un museo che piacerà ai bambini che si divertiranno da matti a toccare, odorare, provare, grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia.

A PERGOLA  ALLA RICERCA DEI BRONZI PERDUTI

Percorriamo un itinerario tra boschi e paesaggi mozzafiato per raggiungere Pergola, piccola cittadina inserita tra i borghi più belli d’Italia (N 43.557536, E 12.836261).  Molto importante nel medioevo per la lavorazione del pellame e il commercio del guado, pianta tintoria per eccellenza fino all’arrivo dell’indaco dall’India, Pergola è salita agli onori delle cronache nel 1946 dopo il ritrovamento, in località Cartoceto, di un gruppo di bronzi dorati, due donne e due figure equestri. Una scoperta di inestimabile valore che ha riportato alla luce l’unico gruppo scultoreo dorato al mondo di età romana ritrovato fino ad ora, anche se non completamente integro.  Fascino e mistero avvolgono i bronzi: chi erano? Perché erano lì? Di quando sono? La datazione è incerta, come anche l’identità dei personaggi e le teorie non mancano. Noi ci sediamo nella maestosa sala a loro dedicata nel museo omonimo per ammirarli insieme al video multimediale che ne racconta la storia. La visita continua con le opere d’arte della pinacoteca e le monete della zecca di Pergola.

A FRONTONE UNA ROCCA INESPUGNABILE CHE SI METTE IN MOSTRA

Ma c’è ancora molto altro da scoprire in questa zona dove i segni della storia e dell’arte si fondono con la bellezza di un paesaggio incontaminato. Ci rimettiamo alla guida del nostro fedele compagno e ci dirigiamo verso Frontone che ci accoglie con il suo imponente castello attorniato dal dedalo di viuzze e vicoli fioriti del romantico borgo antico dove ha una casa anche Ilary Blasi (N. 43.51705, E 12.72775). L’austero maniero dell’XI secolo, arroccato su uno spuntone di roccia, per ordine di Federico da Montefeltro fu rimaneggiato e potenziato da Francesco di Giorgio Martini, l’autore di numerose altre rocche marchigiane, ed è un importante esempio di architettura militare.  Passato di mano in mano ora è proprietà del comune di Frontone che vi ospita numerosi eventi (al momento c’è una mostra su abiti e costumi rinascimentali) ed è aperto alle visite in giorni e orari stabiliti.

Ci affacciamo al belvedere per uno sguardo d’insieme tra il monte Catria e il Nerone prima di raggiungere l’area attrezzata il Cinisco dove ci sistemiamo per la notte (N 43.515000, E 12.736940).

TORRIONI ANTICHI

Il viaggio prosegue verso Cagli (N 43.54587, E 12.64580) e il suo simbolo cittadino, il Torrione Martiniano. Ritroviamo Francesco di Giorgio Martini in questa torre che faceva parte di un complesso difensivo e che ancora conserva il camminamento sotterraneo utilizzato come via di fuga verso la Rocca, sostituita nei secoli dal convento dei Cappuccini. Il Comune ha in programma il ripristino dell’interessante camminamento. Dalla cima del torrione si ha una vasta vista sul territorio circostante. Da non mancare una puntata al vicino teatro comunale in stile eclettico con la volta affrescata con figure allegoriche.

E I BRUTTI FANNO FESTA A PIOBBICO

Non siamo ancora sazi del nostro girovagare tra spazi verdi e cultura e leviamo le ancore alla volta dell’area attrezzata di Piobbico (N 43.586400, E 12.509642), borgo della valle del Monte Nerone, un ambiente naturale con canyons e grotte molto frequentato dagli studiosi per gli importanti processi geologici di cui è ricca la zona e dagli appassionati dell’outdoor per le numerose possibilità che offre la zona. Ma Piobbico è importante anche per il suo centro storico e il Castello Brancaleoni, una costruzione imponente con 135 stanze, chiesa, cucine, prigioni, sala delle torture, galleria, saloni del piano nobile. Nel piano inferiore è allestito il museo civico con una sezione di artigianato locale, numismatica, speleologia, paleontologia e tanto altro. Piobbico richiama visitatori da ogni dove in occasione della Festa dei Brutti, una manifestazione nata oltre un secolo fa per trovare marito alle ragazze non particolarmente attraenti e diventata un irrinunciabile evento fisso settembrino quando si procede all’elezione del presidente dei brutti al grido di “la bruttezza è na’ virtù, la bellezza è schiavitù”.

QUI SI BRINDA CON BIRRA

Apecchio ci attende con la sua area di sosta (N 43.559463, E 12.419601), non distante dal fiume Candigliano e il medievale ponte a schiena d’asino perfettamente conservato. Vogliamo visitare la mostra “Ubaldini Signori d’Appennini” inaugurata da Vittorio Sgarbi il 12 giugno e aperta fino al 10 ottobre presso il rinnovato Palazzo Ubaldini, signori della città dal secolo XV al 1750. La mostra è incentrata sulla nobile famiglia e presenta opere uniche come la lunetta con i volti di Ottaviano Ubaldini e Federico da Montefeltro conservata nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino. Ma c’è anche il museo dei fossili e minerali del Monte Nerone, e il piccolo teatro Perugini, entrambi ospitati nei locali del Palazzo. Siamo fortunati, nel teatro ci accompagna una guida d’eccezione, l’attore Nicola Nicci che ha mosso i primi passi della sua carriera artistica proprio sul palcoscenico di questo teatro.

Ritroviamo il tartufo ma anche la birra, quella artigianale, che qui viene esaltata grazie all’acqua del Monte Nerone che le conferisce un sapore particolare.  Apecchio è sede dell’Associazione Nazionale “Città della Birra”, che ha contribuito alla nascita del progetto “Strade della birra della Regione Marche”, uno strumento per la valorizzazione dei territori a vocazione brassicola con appositi percorsi che guidino i beerlovers italiani e stranieri alla scoperta dei birrifici e dei Comuni aderenti all’Associazione. Collesi è uno dei birrifici più noti di Apecchio, ma c’è anche Amarcod, Venere, Mochimash e in ottobre la manifestazione “Tartufo e Birra” celebra i due prodotti caratteristici, ai quali si affianca il bostrengo, un dolce natalizio che Massimo Cardellini nel suo ristorante “Civico 14+5” ha inserito in menù perché venga apprezzato non soltanto a Natale ma in ogni periodo dell’anno. E ad Apecchio, davanti ad una birra artigianale terminiamo il nostro itinerario alla scoperta dei tesori nascosti delle Marche.

A TAVOLA, FRA CROSTOLO,  TARTUFI E TAGLIATELLE

Semplicità e genuinità sono le parole chiave della gastronomia marchigiana. A Frontone la “Crescia”, prodotto tipico dell’Appenino Pesarese, è fatta con farina di grano tenero, acqua, strutto di maiale, uov, ingredienti che la distinguono dalla piadina romagnola. Cotta in graticola e farcita con salumi, formaggio o verdure si trasforma in un pasto completo, saporito e gustoso. A Urbania si mangia il crostolo e le tagliatelle con lo “sprigno”, il fungo prugnolo, e a Piobbico la polenta con le lumache e il polentone alla carbonara. A Cagli la fanno da padrone i salumi, ciauscolo in primis, un salame morbido da spalmare sul pane, celebrati ogni anno a maggio nella manifestazione “Distinti salumi”. Sua maestà il tartufo regna sovrano a Acqualagna, dai crostini al tartufo nero pregiato alla trifola di stagione per finire con il piatto più caratteristico, le tagliatelle al tartufo nero. Il dolce caratteristico è il bostrengo, detto anche bustreng o frustingo, un dolce povero, uno “svuotacredenza” fatto con pane raffermo, fichi secchi, mele, noci, uvetta, molto saporito e nutriente.  Tipico dolce natalizio si sta diffondendo in ogni periodo dell’anno. E poi la birra artigianale, squisita, con ingredienti base tutti naturali. E per chiudere in bellezza un bicchierino di liquore di visciole.

IL COMPAGNO  DI VIAGGIO CON I SUOI INTERNI RAFFINATI

Il Laika Ecovip H3109 è un motorhome di ultima generazione, uno dei modelli top di gamma dell’azienda toscana.  Per le sue qualità costruttive e il design con interni raffinati ha vinto recentemente il Red Dot Award per il design.

Con una lunghezza complessiva di 699 cm. e un interno realizzato con cura e precisione l’Ecovip H3109 è allestito su base meccanica Fiat Ducato.  Cilindrata cc 2300 e quattro le varianti di potenza, da quella base di 120 CV a 180 CV. Cambio manuale a 6 marce + 1. Velocità massima 160 km/h. Massa in ordine di marcia kg 3.015. L’impiantistica di bordo comprende una Truma Combi per la produzione di acqua calda e il riscaldamento, l’impianto elettrico di ultima generazione e una comoda valvola ad azionamento elettrico per lo scarico delle acque grigie. 4 i posti omologati e i posti letto: due letti gemelli in coda e basculante matrimoniale sopra la cabina guida.

Prezzo base 84.590 €




NELLE MARCHE GREEN ALLA RICERCA DEL PARCO SEGRETO

Un long  Weekend  nella regione che scopriamo green e con un Parco importante anche se ancora poco conosciuto: il  Simone e Simoncello. Le Marche ci sorprendono per la  natura e per il numero di aree attrezzate

Di Marina Cioccoloni

Avevamo sentito parlare tanto del Parco dei Sibillini nelle Marche paradiso dell’outdoor. Ma pochi sanno che nella Regione c’è anche un altro parco candidato a diventare Parco Nazionale, il parco naturale interregionale Sasso Simone e Simoncello. In questo territorio si producono eccellenze che ci hanno incuriosito, e così decidiamo di andare alla scoperta di queste zone dove i camper non solo sono i benvenuti, ma trovano a disposizione numerose aree attrezzate, alcune anche riconosciute come “aree di eccellenza”.

CON   IL MOTORHOME LAIKA ECOVIP DA BORGO PACE ALL’ABBAZIA DI SAN MICHELE

Per questo itinerario abbiamo scelto un compagno di viaggio speciale, un camper eccezionale, uno degli ultimi modelli immessi sul mercato dalla Laika, primaria azienda nazionale tra le più qualificate in materia di allestimenti di veicoli ricreazionali. Parliamo del modello H3109 della nuova generazione di motorhome Ecovip, un mezzo che ha da poco vinto il Red Dot Award per il design.

Alla guida di questo fantastico mezzo usciamo dall’autostrada A1 ad Arezzo dirigendoci verso Città di Castello, qui lasciamo la vallata umbra e ci inoltriamo verso il valico di Bocca Trabaria che segna il confine tra Umbria e Marche dividendo la valle del Tevere da quella del Metauro.

La salita è sostenuta ma con l’Ecovip H3109 non è affatto un problema, il motore risponde egregiamente, la sterzata è ottima e le curve scorrono fluide.

La guida poi è facilitata dall’ampia visuale del parabrezza e che ci permette di ammirare un paesaggio che si fa via via sempre più interessante. Siamo circondati dal verde intenso di boschi che fanno da cornice ad un territorio ancora incontaminato. Entriamo nel comune di Borgo Pace. Mai nome scelto fu più azzeccato: il senso di pace che emana dall’ambiente che ci circonda conferma che il nostro desiderio di natura e serenità sarà completamente soddisfatto. La frazione di Lamoli, (N 43.62295, E 12.25512), un grappolo di case ai piedi dell’Alpe della Luna con un’ottantina di abitanti, per secoli è stato un paese di boscaioli, e i parapetti stondati dell’antico ponte ricordano quando i boscaioli li usavano per fare il filo alle asce prima di inoltrarsi nei boschi. La località era famosa già nell’antichità per i maestosi abeti bianchi, con i fusti dritti e alti fino a 40 metri, molto ricercati dai romani per la costruzione delle navi e poi dai papi che se li facevano mandare a Roma per la costruzione delle basiliche di San Pietro e di San Giovanni. I tronchi venivano trascinati con i buoi su per il valico e poi a valle fino al Tevere da dove prendevano la via fluviale. Gli abeti bianchi e i boscaioli non ci sono più, ma il ricordo di quei tempi è rimasto nel nome del valico: Bocca Trabaria dal latino trabis, trave.  Poco distante da qui, nella Valle di Parchiule, sopravvive qualche carbonaio, anche questo mestiere destinato a scomparire per mancanza di giovani disposti a prendere il testimone.

Tra i boschi di Lamoli parla un passato che non c’è più, come testimonia anche il museo dei colori naturali allestito nel chiostro attiguo all’Abbazia di San Michele Arcangelo. Un piccolo ma interessantissimo museo che racconta la storia dei colori naturali usati fino all’avvento dei colori chimici e la raccolta del guado, un’erba spontanea utilizzata per colorare di blu i tessuti fino all’arrivo in Europa dell’Indaco dalla lontana India. Il museo presenta, oltre al procedimento per estrarre il colore dalle foglie del guado, la diffusione della pianta e delle macine per la triturazione e la mappa dei centri di raccolta. Il più importante era a Sant’Angelo in Vado che deve il suo nome proprio all’importanza che aveva il guado nella sua economia (Guado = Vado). Sono illustrate anche le altre piante “tintorie” utilizzate nell’antichità per colorare, come lo zafferano, l’ortica, le noci, gli strumenti utilizzati per estrarre il colore, le tecniche ecc.  Interessanti i programmi e i corsi di tintura organizzati oltre a numerose attività, dai laboratori alle escursioni, per un’offerta a 360 gradi. L’Oasi di San Benedetto gestisce l’ostello, la foresteria, il rifugio escursionistico e il ristorante con la terrazza affacciata sul prato dove vengono messe a dimora le piante tintorie utilizzate nei laboratori.

SOSTA E RIPARTENZA

Pienamente soddisfatti di questo primo contatto con la zona e le sue eccellenze riprendiamo il nostro motorhome e arriviamo all’area di sosta di Mercatello sul Metauro (N 43.647312, E 12.334402).

Scarico, carico e attacco luce a disposizione, la bellissima area è a due passi dal centro storico che si presenta con un pedigree di tutto rispetto: Mercatello non solo fa parte dei borghi più belli d’Italia ma è anche Bandiera Arancione del Touring Club e ha la curiosa particolarità di avere due sante patrone, Santa Veronica Giuliani e Santa Margherita della Mitola.  La cittadina, racchiusa tra le antiche mura e caratterizzata dall’interessante ponte che scavalca il Metauro, ha un centro storico con numerose case antiche e conta notevoli vestigia tra cui la Chiesa di San Francesco che tra le opere d’arte conserva il crocifisso di Giovanni da Rimini e la duecentesca Madonna col Bambino di Bonaventura di Michele.

Sotto i portici della piazza centrale troviamo due tappe interessanti: la vetrina dell’Associazione Merletto dei Ricordi, dove ammirare e acquistare i magnifici lavori a tombolo della scuola nata grazie all’opera di Suor Stefanilde Zappa qui arrivata dopo la seconda guerra mondiale e che il comune dopo anni di oblìo ha deciso di riportare a nuova vita. Vera Baffioni, classe 1939, ancora ricorda quei tempi, quando da scolara e poi da maestra, ha contribuito alla diffusione del lavoro a tombolo a Mercatello insegnandolo a numerose allieve che oggi trasmettono il loro sapere alle giovani generazioni.  Poco più avanti ecco l’antica macelleria Pierantoni, dove acquistare il meglio della norcineria locale come la Goletta stagionata, insignita della denominazione comunale d’origine.

 

Perché Mercatello è anche una rinomata meta gastronomica: la goletta croccante alla mercatellese con cavolo verza è uno dei piatti tipici locali, come le tagliatelle ai funghi porcini o ai tartufi. I suoi boschi infatti celano il tartufo nero estivo o scorzone, da assaporare al ristorante da Uto per un pranzo rigorosamente a km 0 da concludere con il tipico liquore di visciole fatto dalla sorella di Uto.

Lasciato Mercatello la nostra prossima tappa è Sant’Angelo in Vado (N. 43.66247, E12,40999), altra città storica nota per il tartufo, il teatro Zuccari, la bellissima Chiesa di San Filippo dalla splendida cupola e l’insolita pianta ottagonale, dove è in corso la Mostra “Gli Ori di Sant’Angelo in Vado”.

Ma la chicca da non perdere è la Domus del Mito. Già da tempo si sapeva della presenza della città romana di Tifernum Mataurense nel campo della Pieve, ma gli scavi sono iniziati solo nel 2003, e hanno portato alla luce una grande domus gentilizia del I secolo d.C. con magnifici mosaici con elementi floreali, animali, figure umane e geometriche. I lavori continuano per portare alla luce altre porzioni della città romana ma il sito è già visitabile.

L’ARRIVO AL PARCO

Da Sant’Angelo in Vado saliamo verso Carpegna e il monte omonimo: il nostro desiderio di natura incontaminata ci spinge verso il Parco Naturale Interregionale Sasso Simone e Simoncello, un polmone verde con una salita molto amata da Pantani, che partiva da Cesenatico per venire ad allenarsi proprio su quella che oggi si chiama la salita di Pantani. E’ una strada che parte dal centro abitato di Carpegna con una pendenza media del 10% e del 12% negli ultimi due km, frequentatissima dai ciclisti. Lungo la strada scritte ricordano il campione, come la famosa frase “il Carpegna mi basta”. Noi non pretendiamo di essere bravi come lui e quindi con il camper raggiungiamo la vasta radura di pino nero d’Austria con il cippo che ricorda i prigionieri austriaci che nel 1917 piantumarono la zona, il monumento stilizzato con una rappresentazione di un ciclista in ricordo di Pantani, un’area pic nic con punto ristoro e un campeggio.

Oltre la strada è sbarrata e si può continuare solo in bici o a piedi. Da qui partono diversi sentieri, noi ci sistemiamo al fresco degli alberi (N 43.785570, E 12.338830) e decidiamo di affrontare quello più caratteristico, il 101 che conduce verso l’eremo della Madonna del Faggio.

 

 

Man mano che saliamo il bosco di pini lascia il posto ai cerri (nel parco è presente la cerreta naturale più grande d’Europa) e arrivati in quota si allarga il panorama. Sotto di noi si incontrano i confini di tre regioni: Toscana, Marche ed Emilia-Romagna: in basso Carpegna, da una parte Badia Tedalda, dall’altra Pennabilli, a destra si intravede l’inconfondibile skyline di San Marino con le sue torri e lo sguardo arriva fino al mare. Ci assale la sensazione di immensità che il luogo emana e il desiderio di rimanere a lungo ad ammirare questo straordinario paesaggio, quindi lasciamo il sentiero 101 e imbocchiamo il 104 per ridiscendere a valle.

Tornati in paese e sistemati nell’area di sosta (N 43.781482, E 12.339223) ci rechiamo in centro per visitare il Palazzo dei Principi di Carpegna,

un imponente maniero del 1600 costruito dall’architetto Antonio De Rossi su indicazione del cardinale Gaspare Carpegna. La visita comprende le cucine, le stalle, la cappella privata con i reliquiari (circa 1500 reliquie) e il cuscino dove ha posato il capo San Filippo Neri, le stanze del piano nobile, la sala del trono e si conclude nel giardino allietato dalla bella fontana del Bufalini. I quadri degli antenati alle pareti, gli arredi originali perfettamente conservati e le foto di famiglia ne fanno un palazzo vivo, ancora abitato per diversi mesi all’anno dai Principi Antonio e Clara di Carpegna Falconieri, discendenti da una delle più nobili famiglie del Montefeltro.  I Principi ci accompagnano nella visita e ci raccontano la storia della loro nobile famiglia, risalente al 600 d.C. (i primi documenti scritti che la citano risalgono al 1182) e imparentata con i Montefeltro, i Malatesta, i Falconieri e altri rami della nobiltà Romana (la mamma di Antonio vive a Roma a palazzo Massimo) e che conta numerosi cardinali, vescovi, podestà, un senatore del Regno d’Italia, il fondatore dell’ASCI (Associazione Scouts Cattolici Italiani) e la fondatrice dell’AGI (Associazione Guide Italiane).  Nel palazzo durante la Seconda Guerra Mondiale furono nascoste numerose opere d’arte che riuscirono così a superare indenni il conflitto.

Carpegna, con un microclima asciutto e circondata da boschi che invitano alla sosta e che le hanno valso la bandiera bianca per la qualità dell’aria, è una piccola realtà di 1700 abitanti, una città viva e frequentata da turisti e ciclisti grazie anche al Parco. In progetto, come ci ha rivelato il sindaco, Mirko Ruggeri, c’è un bike park per rispondere alle esigenze di un turismo che sta cambiando volto e la trasformazione del Parco da Naturale in Nazionale.

L’ultima sosta la dedichiamo alla visita della Pieve romanica di San Giovanni Battista,

l’edificio ecclesiastico più antico del Montefeltro, con un piccolo monastero adiacente dove vive una comunità di 13 monaci benedettini. Un’oasi di pace che invita al raccoglimento.  Interessante anche l’attiguo laboratorio artigiano “antica stamperia Carpegna” dove le tele vengono stampate ancora a mano secondo le antiche tecniche.

Prima di lasciare Carpegna non tralasciamo di assaggiare il prosciutto locale, dal gusto dolce e delicato la cui produzione segue un preciso disciplinare e che nel 1992 ha ottenuto la DOP. Una tradizione nata nel medioevo grazie ai numerosi boschi di querce che fornivano un’ottima base alimentare per l’allevamento dei suini.

La prossima tappa è Sassocorvaro, dove l’archistar Massimiliano FucKsas firmò il suo primo lavoro, il Palazzetto dello Sport.

Il paese è dominato dall’imponente rocca di Francesco di Giorgio Martini che sovrasta il fiume Foglia e il lago di Mercatale (N 43.78081, E 12.49624). La rocca fu voluta da Ottaviano Ubaldini, per secoli condannato all’oblìo e oggi riconosciuto come fratello amatissimo di Federico da Montefeltro. Un interessante bassorilievo conservato ad Urbino ritrae i due personaggi con le loro effigi: armatura e insegne militari per Federico, ramo d’ulivo e libri della conoscenza per Ubaldino.  La rocca era il rifugio preferito da Ubaldino ed è carica di simbolismi, a cominciare dalla sua pianta a tartaruga, i giochi di luce, i messaggi occulti e i rimandi a personaggi arcani. Proprio nella rocca di Sassocorvaro durante la Seconda Guerra Mondiale Pasquale Rotondi, storico dell’arte e sovrintendente delle Marche, in gran segreto riunì oltre 6.500 opere d’arte (tra cui i capolavori la Tempesta del Giorgione, l’Annunciazione del Perugino e la Flagellazione di Piero della Francesca) che così si salvarono dalla furia della guerra.

Per la sosta scendiamo al lago di Mercatale dove esiste un’area attrezzata e un comodo ristoro (N 43.77754, E 12.48929).

ALLA RICERCA DELLA NATURA INCONTAMINATA

Proseguiamo il percorso verso Urbania da dove deviamo per Acqualagna. Il nostro desiderio di outdoor ci conduce verso le gole del Furlo, nel percorso storico della Via Flaminia che collegava Roma al Mare Adriatico. Un comodo parco attrezzato (N 43.63977, E 12.71584) è il luogo ideale per lasciare il camper e avventurarci a piedi lungo le selvagge gole scavate dal fiume Candigliano.

Regno dell’aquila reale, del falco pellegrino, del gheppio, del lupo appenninico, di daini e caprioli la Riserva Riserva Naturale Statale Gola del Furlo è un vero e proprio paradiso per chi ama stare a contatto con la natura. Numerosi i sentieri e i trekking, molti dei quali adatti a tutti, dalle famiglie con bambini agli escursionisti più allenati.

C’è anche un parco avventura con tre percorsi di diversa difficoltà. I primi due adatti a bambini dai sei anni e alti almeno 110cm e un altro più impegnativo per bambini più grandi. Comodo per famiglie con figli che vogliono provare l’ebrezza dell’avventura.

Scendiamo a Pergola, e nel quartiere dei tintori visitiamo la Chiesa di Santa Maria delle Tinte. Ritroviamo il guado che avevamo lasciato a Lamoli in questa zona dove le essenze naturali venivano trasformate in colori. Un quartiere fuori del centro storico, per via degli odori di lavorazione non sempre piacevoli. La Chiesa, dalla forma ottagonale e dall’esterno in cotto rosso, all’interno è un trionfo di stucchi e gessi bianchi. Curiose le quattro porte finte dipinte su quattro lati e nessuna sacrestia. Colpiscono le splendide panche del ‘700 in legno, consumate dal tempo ma cariche di storia e dipinte con gli stemmi araldici di nobili famiglie, putti, fiori e allegorie.

Saliamo a Serra Sant’Abbondio per proseguire verso l’Eremo di Fonte Avellana. La strada sale tra i boschi del Monte Catria costeggiando il fiume,

poi sempre più in alto fino all’Eremo del 980 ancora abitato da 8 frati la cui vita è scandita dalle preghiere, i vespri, le lodi e l’ospitalità. Chi è alla ricerca di pace può soggiornare nella foresteria e partecipare alle numerose proposte che spaziano dagli esercizi spirituali ai corsi di erboristeria, yoga e meditazione. Si può pranzare prenotando in anticipo e pernottare nel comodo parcheggio tra gli alberi (N 43.47049, E 12.72494). Siamo fuori dal mondo e in quest’oasi di silenzio e natura appagati dalla bellezza dell’ambiente terminiamo il nostro girovagare alla scoperta degli scenari naturali dell’entroterra marchigiano.

Il Compagno di viaggio

Il Laika Ecovip H3109 è uno dei modelli top di gamma dell’azienda toscana con uno schema abitativo tra i preferiti attualmente, con i letti gemelli in coda su gavone passante raggiungibile tramite due sportelloni esterni simmetrici. Allestito su base meccanica Fiat Ducato ha una lunghezza complessiva di 699 cm. e il rivestimento esterno in alluminio.  Cilindrata cc 2300 e quattro le varianti di potenza, da quella base di 120 CV a 180 CV. Cambio manuale a 6 marce + 1. Velocità massima 160 km/h. Massa in ordine di marcia kg 3.015. L’impiantistica di bordo comprende una Truma Combi per la produzione di acqua calda e il riscaldamento, l’impianto elettrico di ultima generazione e una comoda valvola ad azionamento elettrico per lo scarico delle acque grigie.

Gli interni sono raffinati e molto luminosi, grazie anche al maxi oblò panoramico e le finestre simmetriche oltre all’ampio parabrezza. Pratico il soggiorno con televisore da 32” e semidinette integrata con la cabina di guida grazie alle poltrone girevoli e comoda poltroncina laterale. Il blocco cucina consta di un lavello rotondo in acciaio inox e il fornello a tre fuochi e tre ampi cassettoni oltre ai pensili a soffitto e la colonna frigo da 140 litri in versione slim. La porta d’accesso alla zona bagno con una seconda porta in metacrilato permette di isolare la zona notte e contemporaneamente assicurare la privacy della toilette con box doccia separabile.  La zona notte consta di due letti gemelli al di sotto dei quali sono presenti due armadi guardaroba. Il matrimoniale basculante sopra la cabina guida fa salire a quattro il numero dei posti letto disponibili.

Prezzo base 84.590 €