Bürstner Lyseo Gallery, il primo camper con il tetto apribile

Se siete pronti er nuove avventure, lunghe un solo Weekend o addirittura un’intera estate, Bürstner GmbH & Co KG ha la soluzione che fa per voi, battezzata “Lyseo Gallery”. Questo camper dal profilo unico, prodotto inizialmente come prototipo, è dotato di un tetto a scomparsa ad azionamento pneumatico che viene sollevato da aria compressa non appena si arriva. Il risultato è un secondo piano e un comfort abitativo molto generoso.

Camper trasformista

Con il motto “viaggiare compatto e vivere GRANDE”, il Lyseo Gallery combina i vantaggi di un profilato con quelli di un modello mansardato: durante il viaggio, il secondo piano è retratto in modo che il veicolo conserva la silhouette di un profilato ed è molto più aerodinamico e quindi più economico in termini di consumo di carburante di un modello convenzionale mansardato (livello di emissioni uguale al Lyseo TD). All’arresto, la mansarda può essere assemblata in 90 secondi usando aria compressa e una tecnologia a camera d’aria appositamente sviluppata. Il veicolo raggiunge poi un’altezza massima di 3,7 metri. La mansarda non è inclinata come un tetto pop-up convenzionale, ma è verticale, fornendo così un vero e proprio secondo livello abitativo, che comprende non solo una stanza comfort XXL con un’altezza interna di 110 cm e una stazione di ricarica per il cellulare, ma anche un tavolo con una seduta e una scala di
accesso fissa.

l compressore a bordo soffia aria nelle numerose camere d’aria della mansarda con solo 0,2 bar in 90 secondi e quasi senza rumore. Un sensore misura continuamente la pressione dell’aria nelle camere e mantiene questa pressione in modo che la mansarda rimanga al suo posto. Le camere d’aria sono state appositamente progettate da Bürstner e fabbricate con rinforzi posizionati in modo tale che un improvviso calo di pressione non faccia crollare la mansarda. Inoltre, lo strato d’aria nelle camere fornisce un eccellente isolamento. I test di laboratorio hanno anche confermato che il materiale è altamente resistente ai raggi UV e impermeabile. Questa tecnologia innovativa e unica è stata brevettata da Bürstner.

Amosfera “Gentlemen-Style”

L’interno è in linea con il concetto di “benecomeacasa ” che Bürstner promuove da oltre 30 anni, con alcune innovazioni esclusive. L’interno del Lyseo Gallery ha un’accattivante atmosfera “Gentlemen-Style”: pelle di bufalo in cognac, cuciture Burlington, grigio antracite per valorizzare l’arredamento chiaro e un elegante tappeto a peli lunghi. La cucina offre caratteristiche elettriche esclusive come una macchina da caffè a scomparsa e una cappa aspirante basata sulla più recente tecnologia della cucina, un mobile bar, cassetti azionati elettricamente e un dispositivo che permette di bloccare centralmente tutti gli elementi mobili della cucina.

Benessere domestico

In linea con lo spirito del massimo “benessere domestico”, il concetto è completato da ulteriori pratici accessori e soluzioni di stoccaggio: un piano di lavoro in pietra, un rubinetto flessibile di alta qualità, un piano cottura a induzione/gas, un vano speciale per mettere al sicuro i bicchieri durante il viaggio nonché un bellissimo specchio retroilluminato, una scala fissa con spazio di stoccaggio, una scarpiera e una stazione di ricarica per cellulari nella zona d’ingresso. Nonostante una lunghezza esterna relativamente compatta di meno di 7 metri, il Lyseo Gallery ha un bagno molto grande. L’intero veicolo è dotato di illuminazione indiretta e delle nuove lampade Bürstner Home Light.




Fiera Internazionale del fuoristrada: i segreti dell’evento EXTREME nel cuore della Versilia

Weekend Premium, da sempre in prima linea nel promuovere eventi outdoor e kermesse dedicate ai veicoli più EXTREME ed emozionanti del panorama automotive, è pronta a svelarvi segreti e dettagli dell’evento off-road più atteso dell’anno, ovvero la Fiera Internazionale del fuoristrada.

Appuntamento in Versilia

L’edizione 2021 dell’attesa kermesse dedicata ai veicoli 4×4 più inarrestabili si svolgerà il 15, 16 e 17 ottobre nel cuore della Versilia, presso i Comuni di Massarosa e di Viareggio. Il progetto, che nasce per volontà della Federazione Italiana Fuoristrada e ha trovato partner entusiasti nei due Comuni toscani, punta a diventare evento di riferimento europeo sia per gli appassionati del mondo off-road, sia per coloro che fuoristradisti non sono (ma possiedono magari un SUV), sia infine per chi alle auto fuoristrada non ha ancora pensato, ma ama la natura e tutte le attività cosiddette “outdooor”, in cui immergersi con tutta la famiglia.

Le dichiarazioni del Presidente della Federazione Marco Pacini

“L’idea della FIERA INTERNAZIONALE FUORISTRADA – sottolinea il Presidente della Federazione Marco Pacini – sorge dalla convinzione che i tempi fossero ormai maturi per offrire a tutto il mondo del fuoristradismo europeo un evento unico nel suo genere, coniugando la grande esperienza nel settore di Federazione Italiana Fuoristrada con un territorio capace di offrire incredibili valori naturalistici assieme ad opportunità davvero esclusive. Il veicolo fuoristrada sarà presentato al grande pubblico e agli appassionati in ogni sua forma e declinazione e desidero ringraziare le Amministrazioni che ci ospiteranno per la lungimiranza e la sensibilità dimostrate”.

Un ventaglio di proposte e opportunità

La FIERA INTERNAZIONALE FUORISTRADA offrirà un ventaglio di proposte e opportunità di altissimo valore, sia scenografico che commerciale, e sarà in grado di offrire ai visitatori e agli espositori due aree denominate Experience ed Expo. L’area Expo sarà interamente a Viareggio, in Viale Europa. Qui verranno allestiti gli stand di molti e prestigiosi espositori legati al mondo off road, in un contesto paesaggistico di grande rilievo.




Come comportarsi da camperisti navigati anche se è la prima volta e con un mezzo a noleggio

Le vacanze estive sono ormai alle porte e tantissimi italiani si preparano a partire in tutta la sicurezza affrontando viaggi open air che garantiranno esperienze indimenticabili come quelli suggeriti nelle pagine del nostro magazine Weekend Premium. Alcuni sono dei veterano dei viaggi in camper, mentre molti altri sono neofiti, magari tanti proprio quest’anno hanno deciso di provare per la prima volta una vacanza open air.

Per questo motivo, er questo motivo, Assocamp, che oggi rappresenta la quasi totalità dei concessionari di camper in Italia, con i suoi oltre 200 affiliati – un punto di riferimento importante per chi vuole viaggiare in sicurezza, grazie ai professionisti autorizzati alla vendita e alla manutenzione che ne fanno parte – ha stilato un’etiquette utile a chi quest’anno proverà il camper, soprattutto a chi lo farà per la prima volta. In questo modo anche il neofita che noleggerà un veicolo da vacanza potrà sentirsi parte della grande community dei camperisti, senza sfigurare da una parte e senza danneggiarla dall’altra con comportamenti non adeguati.

  • camperista è un ospite e deve essere discreto – questa è una pietra miliare per chi vuole viaggiare serenamente in camper: ogni luogo che ci accoglie ha le sue regole da rispettare, prima di tutto, e sempre valide, quelle del buon senso: viaggiare liberi e in autonomia significa innanzitutto sapere dove inizia e finisce il proprio spazio “di manovra”. Quindi durante le soste e i pernottamenti, specie se vicini al centro abitato, niente schiamazzi, musica alta, motori inutilmente accesi. Per lasciare un buon ricordo del “perfetto camperista” queste attenzioni sono la base di una serena permanenza. E questo vale anche per i proprietari di cani, che dovranno avere particolare cura verso il loro amico a quattro zampe tenendolo al guinzaglio e evitando di lasciare tracce del suo passaggio.
  • Il parcheggio/soste – Si fa presto a dire sosta. Quando ci si ferma in sosta libera in un centro abitato, bisogna fare attenzione a non parcheggiare creando disagio o intralcio alla circolazione stradale o anche solo pedonale. Parcheggiare quindi in maniera ordinata e rigorosamente negli spazi delimitati per la sosta. In sosta libera è vietato esporre tavolo e sedie, aprire la tenda parasole, lasciare qualsivoglia oggetto fuori dal camper. In realtà secondo il Codice della Strada “La sosta delle autocaravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio, attendamento e simili se l’autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo medesimo”. Quindi in sosta libera non si dovrebbero nemmeno aprire le finestre, lasciare aperto il gradino d’entrata o utilizzare i cunei di livellamento per mettere il camper “in bolla”. Per questo, per le soste notturne, meglio scegliere aree di sosta autorizzate. Indirizzi e recensioni si trovano facilmente su Internet. Un’ottima soluzione è sempre il campeggio in cui trattenersi per più giorni, godendo di servizi anche top level mentre si esplorano i dintorni.
  • Scarichi e rifiuti – la vacanza in camper è per eccellenza quella a contatto con la natura, quindi, è fondamentale il rispetto dei luoghi a partire dai rifiuti. Ben organizzati e stoccati all’interno dell’abitacolo e gettati negli appositi cassonetti. Mai abbandonare niente lì dove ci si ferma, né tanto meno nei cassonetti condominiali o, peggio, nei cestini urbani per i piccoli rifiuti. Così come lo scarico dei serbatoi delle acque grigie e nere. Non importa se è solo un po’ di acqua salata in cui avete cotto la pasta. Le acque reflue vanno sempre e solo scaricate negli appositi pozzetti detti “camper service” e presenti un po’ ovunque sul territorio e naturalmente nelle aree di sosta attrezzate e nei campeggi. Questo è uno dei comportamenti peggiori e più duramente condannati dalla community dei camperisti, oltre che dai normali cittadini e anche sanzionabili. E, prima di rimettersi in viaggio, controllare bene che le valvole siano sempre perfettamente chiuse.
  • Carichi – Il camper ha vani e gavoni molto spaziosi che consentono di caricare provviste, bagagli e anche biciclette e scooter. L’importante è che i carichi pesanti siano sempre posizionati in basso: questo garantisce miglior stabilità in viaggio e durante i sorpassi perché abbassa il baricentro del veicolo. Naturalmente è bene porre attenzione quando ci si mette in movimento che tutti gli sportelli siano ben chiusi e non ci siano oggetti non fissati o non correttamente risposti nei vani di stivaggio. Il consiglio è quello di non sovraccaricarsi di prodotti inutili. L’acqua minerale, per esempio, si trova dappertutto. Inutile portarsene una scorta per un mese.
  • In viaggio – Il camper, per quanto si avvicini sempre più per semplicità di guida e potenza dei motori alle automobili, ha ingombri maggiori e ha un comportamento in marcia sicuramente meno vivace. È buona pratica ed educazione lasciarsi superare dai veicoli più veloci, specie sulle strade di montagna, accostando a destra. Se si è in viaggio con amici e con più camper, bisognerà mantenere tra i veicoli una distanza sufficiente ad agevolare il rientro di mezzi in sorpasso. 



Nissan E-NV200 e Fiat Ducato electric: rivoluzione verde

Con il boom delle vacanze outdoor è arrivato il momento di chiedersi quale sarà il futuro dei camper van in un mondo che punta sempre più alla mobilità sostenibile. La risposta arriva da due interessanti modelli caratterizzati da una sofisticata meccanica a zero emissioni, ovvero il Nissan E-NV200 e il Fiat Ducato elettrico.

Nissan E-NV200

Il van della casa giapponese nasce dall’incontro di Nissan NV200 e la tecnologia 100% green già adottata su Leaf. In questo modo e-NV200 diventa il giusto compagno di viaggio per esplorare i borghi d’Italia e raggiungere le mete immerse nella natura a zero emissioni. Inoltre, permette di accedere liberamente ai centri cittadini e in tutte quelle zone dove vi sono restrizioni dovute alle emissioni. Il van ha, infatti, un’autonomia di 301 km su ciclo urbano (Wltp) e una batteria da 40 kWh.

a lunghezza di Nissan e-NV200 è 4,56 metri, mentre la larghezza è 1,75 metri e il passo è di 2,72 metri. Le sue dimensioni permettono di muoversi abbastanza agilmente e agevolmente anche quando siete in città. Il suo design ha risentito inevitabilmente della mancanza di un motore tradizionale. Infatti, è assente la griglia di respirazione, sostituita dal logo della casa madre. Proprio qui sul frontale è presente il bocchettone di ricarica, che può avvenire in tre differenti modalità: da un’ora fino a nove con presa domestica.

Fiat Ducato electric

Anche la miglior base per i camper dell’anno, ovvero Fiat Ducato, non poteva che seguire le ultime tendenze e abbracciare l’elettrificazione. Ducato, infatti, è leader del settore negli ultimi 10 anni e conta ormai più di 500.000 famiglie che hanno deciso di viaggiare a bordo di van allestiti sulla sua base. Perciò Ducato vuole affermarsi anche nel panorama dei van elettrici.

La variante 100% green del van Fiat è disponibile in tutte le varianti di carrozzeria con la stessa volumetria di carico del Ducato tradizionale, da 10 a 17 metri cubi, ed una portata massima di 1.950 chilogrammi.

Per andare a soddisfare tutte le esigenze Fiat Ducato Electric verrà proposto in diverse misure e di conseguenza con differenti tagli di batteria. I chilometri di autonomia partono da 220 e arrivano fino a 360 e prevedono diverse configurazioni di ricarica. Le prestazioni consentiranno di toccare i 100 km/h, potendo contare su un motore con 90 kW di potenza e 280 Nm di coppia massima.




Pronti per le vacanze in libertà? Ecco i consigli imperdibili per viaggiare su un camper noleggiato

La stagione estiva è ormai alle porte e le agognate vacanze sono sempre più vicine, vacanze che quest’anno assumono un valore ancora più importante perché segnano in qualche modo l’uscita – anche se ancora non completa – dalla pandemia sanitaria che sta attanagliando tutto il mondo. Noi di Weekend Premiium, grazie all’aiuto e ai consigli di Assocamp (Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio) vogliamo suggerire consigli utili ed imperdibili per viaggiare su un camper noleggiato.

Casa viaggiante

La preferenza per la “casa viaggiante” sta vivendo un trend crescente, dettato dalla nuova dimensione di vita a cui ci stiamo abituando ma anche grazie alla possibilità di viaggiare senza limiti stagionali, senza bisogno di prenotazioni, in piena libertà. Con la famiglia o in coppia. Con un maximotorhome super attrezzato o con un compatto, e di tendenza, camper van. Al pari di una barca a vela, il camper offre tutto ciò che serve per viaggiare e abitare: dal soggiorno alla cucina, da comodi letti, a bagni comodi e funzionali, dotati naturalmente di doccia con acqua calda. E molti hanno anche un garage, dove alloggiare le inseparabili biciclette o le più moderne e-bike.

Noleggiare da un professionista autorizzato

Ci sono modelli e dotazioni di ogni tipo, da quelli vintage a quelli di ultimissima generazione, ogni coppia o gruppo di viaggiatori può scegliere quello che ha le caratteristiche indispensabili per un’esperienza di vacanza indimenticabile. Il primo consiglio è quello di noleggiare un mezzo da un professionista autorizzato, per essere certi di avere un veicolo soggetto a manutenzione, che può viaggiare in piena sicurezza ed evitare ogni rischio che potrebbe compromettere la tanto agognata vacanza. È da tenere sempre presente che il camper è un autoveicolo e come tale viaggia su strada. Nondimeno dispone di una parte abitativa che, al pari di una casa, ha a che fare con impianti elettrici, idraulici e del gas.  Oggi il camper si guida come un’automobile. Il servosterzo, l’airbag, l’ABS, i freni a disco, l’ESP, garantiscono elevati standard di sicurezza e di comfort in marcia. La maggior parte delle autocaravan sono immatricolate entro i 35 quintali, quindi si possono condurre con la normale patente di tipo “B”. Abituarsi alle dimensioni non è difficile: basta farsi aiutare da qualcuno durante le manovre e ricordarsi che spesso le altezze superano i tre metri.

Assocamp, l’Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio rappresenta la quasi totalità dei concessionari di camper in Italia. Nel 2020, Assocamp ha stimato che il numero di viaggiatori che hanno trascorso le proprie vacanze all’aria aperta per la prima volta è volato a +30%.

LE 5 REGOLE UTILI PER CHI NOLEGGIA PER LA PRIMA VOLTA

  1. DOCUMENTI IN ORDINE: Verificare sempre che la propria patente sia valida, portare con sé tutto quanto sottoscritto e consegnato dal concessionario.
  2. ITINERARI E TAPPE: I concessionari affiliati Assocamp sono una fonte inesauribile di consigli su destinazioni e aree di sosta sia in Italia che all’estero.
  3. SICUREZZA E ANIMALI: In movimento, i passeggeri in camper devono stare seduti con le cinture allacciate e i bambini assolutamente ben posizionati e assicurati ai seggiolini a norma di legge.. Su camper a noleggio, possono essere consentiti gli animali di piccola e media taglia ma questa possibilità va verificata con il centro di noleggio.
  4. TANTO RELAX Il camper non è solo un mezzo di trasporto ma una vera e propria esperienza in ogni stagione. Per viverla al meglio, Assocamp suggerisce a tutti i viaggiatori di godere della libertà di poter viaggiare portandosi solo l’essenziale.
  5. MEGLIO SOSTE ORGANIZZATE: Il Codice della Strada consente la sosta dell’autocaravan laddove questa sia consentita alle autovetture (art.185), purché non si aprano finestrini, gradini elettrici, non ci siano oggetti al di fuori del mezzo.

 




Vacanze premium in libertà? Arriva la tenda per MINI Cooper SE e Countryman All4

Il turismo in libertà e le vacanze outdoor saranno ancora la tendenza più gettonata anche quest’anno. LA voglia di viaggiare nella più totale sicurezza sarà uno dei punti cardine di questa estate, come più volte sottolineato dalla Redazione di Weekend Premium. La voglia di rilassarsi immersi nella natura induce quindi a preferire il campeggio e queste aspirazioni vacanziere sono positive anche per l’ambiente, soprattutto se combinate con la mobilità sostenibile.

Campeggi a zero emissioni

Le MINI possono essere equipaggiata con un alloggio notturno mobile

Grazie alla trazione integrale specifica per l’ibrido e a una potenza di 162 kW/220 CV, la MINI Cooper SE Countryman ALL4 è attrezzata in modo ideale per le escursioni in campagna. Con il pacchetto ALL4 Trim o Classic Plus, l’equipaggiamento viene completato, tra le altre funzioni, dai mancorrenti sul tetto. Una tenda da tetto può essere quindi facilmente montata con l’apposito portatutto.

Per chi non si limita a fare escursioni a piedi o in bicicletta, ma vi trascorre anche la notte

Allo stesso modo, la MINI Cooper SE può essere equipaggiata con un alloggio notturno mobile. La compatta a propulsione puramente elettrica è l’unico modello nel suo ambiente competitivo ad essere equipaggiata anche con mancorrenti sul tetto. Il sistema portapacchi corrispondente è presente nella gamma MINI Original Accessories. E si è pronti a partire.

Una casa sopra il tetto

Disponibile per MINI Cooper SE e Countryman All4

Chi non si limita a fare escursioni a piedi o in bicicletta, ma vi trascorre anche la notte, vive un’esperienza ancora più intensa – e può godersi la vista del paesaggio dal posto letto nella tenda sul tettoLa tenda può essere montata ad altezze notevoli in pochi secondi. Dopo aver rimosso il bloccaggio di sicurezza sull’alloggiamento, la struttura della tenda si solleva automaticamente con l’aiuto di molle a gas. Gli otto pioli della scala di alluminio pieghevole possono essere montati altrettanto rapidamente. All’interno, ci sono due comode brandine per il riposo notturno. Durante il caldo estivo, le aperture possono essere tirate su senza che gli insetti entrino grazie alle zanzariere.

 




Riapre il Villaggio della Salute Più, per una vacanza green e wellness

Immaginate un’oasi immersa in una natura incontaminata e variegata, tra boschi, colline, laghi, pianori e sorgenti termali. Siamo nel bolognese, tra Castel San Pietro Terme e Monterenzio, dove ha finalmente riaperto il Villaggio della Salute Più, il cui territorio è stato dichiarato SIC – Sito di Interesse Comunitario per il suo ambiente naturale unico. In particolare, si respira un’aria particolarmente buona, con un tasso di ossigeno tipico di altitudini doppie e mancanza di smog.

All’ambiente si aggiungono i servizi, in grado di soddisfare la voglia di una vacanza all’insegna del benessere, dello sport e della sicurezza. Troviamo, infatti, un agriturismo a coltivazione biologica, un albergo diffuso, uno stabilimento termale, un grandissimo Acquapark, con ben 24 piscine scoperte, tra cui alcune antiage, anticellulite, con acqua salata, magnetizzata e biotonica e vasche idromassaggio.

Natura World, una palestra all’aperto

A ciò si aggiunge Natura World, la più grande palestra del fisiofitness dell’Appennino tosco-emiliano, con 55 percorsi da fare a piedi, in mountain bike, e-bike o hand bike, totalmente mappati e georeferenziati, per un totale di 302 km. A questi si aggiungono 10 location emozionali, con ecoterapie dell’autoconsapevolezza.

Durante il percorso, infatti, sotto la guida di un coach esperto si svolgono almeno venti attività diverse, da quelle mnemoniche, a quelle uditive e olfattive, dalla camminata consapevole a quella silenziosa, dall’automassaggio alla forest therapy. A ogni location, poi, è associata un’essenza olfattiva del territorio che viene impiegata durante l’esperienza per attivare la rigenerazione neurale dell’epitelio olfattivo.

Mangiare e dormire secondo natura

Una vacanza o un weekend al Villaggio della Salute Più è una vera e propria full immersion nella natura. Le possibilità di pernottamento, per esempio, sono diverse. Si può scegliere di soggiornare in confortevoli casali immersi nella natura e distanziati tra loro, oppure in appartamenti panoramici, situati ai piedi di boschi secolari con una vista mozzafiato. Ma non è finita. A pochi passi dal centro del Villaggio e dalla zona sportiva, c’è l’Ostello Cà degli Aironi e un’area camping attrezzata per tende, camper, roulotte, a stretto contatto con la natura.

Due ristoranti, bar e chioschi sono poi a disposizione degli ospiti per soddisfare tutte le esigenze. Per esempio, il Ristorante Sillaro è ospitato in un elegante palazzo del Settecento e offre un menù di cucina tradizionale basata su piatti locali, con ingredienti biologici e di stagione, con carne di produzione propria, pane e pasta fatti in casa, vino biologico Pignoletto e Sangiovese Colli d’Imola Doc, Birra Monti), a cui si affianca un menù dietetico Saninforma, fornito, previa visita medica, dal dottor Stefanino Mattu, direttore sanitario delle Terme dell’Agriturismo.

Il Ristorante Panoramico, invece, è stato completamente rinnovato un anno fa ed è collegato alle terme da un corridoio di vetro riscaldato. Il menù offre interessanti proposte gastronomiche, tra cui la nuova pizza all’acqua termale, e i Taglieri del Villaggio, con salumi e formaggi del territorio e tigelle.

Le terme e i soggiorni benessere

Protagonista delle Terme dell’Agriturismo sono le preziose acque termali solfato calciche dalle proprietà benefiche per tutto l’organismo. I trattamenti della Beauty Farm del Villaggio della Salute Più offrono un percorso di rigenerazione fisica e mentale, una sosta benessere in un luogo magico, dove è possibile immergersi contemporaneamente nelle acque termali e nella natura incontaminata dell’ambiente circostante, grazie a una innovativa struttura in vetro e legno. Per una vacanza davvero…in bellezza!

Bellezza sì, ma con un occhio alla salute! Presso il Centro Residenziale di cure Antiage e Saniform 120 è possibile prenotare soggiorni settimanali che includono trattamenti esclusivi anti invecchiamento, coniugando le tecniche naturali, come cure termali e fitness, alle cure più aggiornate della scienza medica per energizzare le sei funzioni rigenerative del sistema nervoso centrale, cardiocircolatorio, respiratorio e metabolico.

Infine, alle Terme dell’Agriturismo, oltre alle classiche cure termali in convenzione con il SSN, vengono applicati anche i protocolli più avanzati di Balneoterapia, tra quella osteoarticolare e muscolo scheletrica o la balneoterapia recettoriale-encefalica.

Una vacanza…a tutta birra

Infine, presso il Villaggio della Salute Più potrete assaggiare la Birra Monti, una birra chiara pastorizzata e non filtrata a rifermentazione naturale in bottiglia, ottenuta da pregiato malto d’orzo italiano e addizionata di acqua termale bicarbonato-solfato-calcica proveniente dalla fonte “Alexander” delle Terme Felsinee di Bologna. Si tratta di un’acqua ricchissima di minerali, tra cui bicarbonato, calcio e magnesia, riconosciuta dal Ministero della Salute per le sue qualità diuretiche e depurative.

Alle proprietà dell’acqua si associano poi quelle della birra, il cui consumo moderato aumenta i livelli del colesterolo “buono” nel sangue e riduce il rischio di malattie cardiovascolare, come infarto e ictus grazie alla vitamina B6 di cui la birra è ricca.

COME ARRIVARE

In auto: A14 con uscita Castel San Pietro Terme, poi seguire la provinciale Sillaro in direzione Sassoleone per 15 km.

INFO

Villaggio della Salute Più, via Sillaro 27, Bologna, tel 051/929791, www.villaggiodellasalute.it




Arca Europa New Deal P 699 GLM: i segreti del semintegrale dalla forte personalità

Forte personalità, tecniche costruttive di ultima generazione e una moltitudine di idee intelligenti sono le caratteristiche fondamentali del nuovo Europa New Deal P 699 GLM prodotto da Arca, in grado di rendere le proprie vacanze in libertà e i Weekend Premium più suggestivi semplicemente indimenticabili.

Lungo 7 metri e omologato per 4 persone

zona living

Questo semintegrale lungo meno di 7 metri risulta omologato per 4 persone e mette a disposizione altrettanti posti letto. Come tutti gli Arca è un camper adatto ad ogni tipo di vacanza e di equipaggio e si può usare 365 giorni all’anno. Gli esterni sono progettati per garantire stabilità e sicurezza, la scocca è composta da pareti in alluminio metallizzato che donano al camper uno stile elegante e raffinato. Il doppio pavimento aumenta i volumi di stivaggio e le bandelle sono apribili elettronicamente con telecomando.

Tanto spazio abitativo trasformabile

ambiente interno versatile

La dinette face a face offre nella parte anteriore tanto spazio abitativo trasformabile in viaggio e in sosta, grazie anche al tavolo a libro traslabile. Il blocco cucina è angolare “ribaltato” con colonna frigorifero a lato. La toilette ha la doccia separata.

Letto trasversale e doccia separata

letto matrimoniale

L’Europa New Deal 699 GLM offre in coda, il classico letto matrimoniale trasversale e l’armadio guardaroba che permettono di riposare al meglio e di avere i propri oggetti personali sempre a portata di mano. Il letto matrimoniale basculante scende sulla dinette in modo da lasciare libero la porta ingresso.  La privacy della camera da letto è garantita inoltre dalla presenza di una pratica porta scorrevole che la separa dalla zona giorno. Degna di nota la zona toilette, caratterizzata da componenti di design di alta qualità e dotata di una pratica doccia separata studiata per offrire il massimo confort anche nei momenti più intimi.

cucina

Immancabile il garage che permette di posteggiare uno scooter, veicolo essenziale per muoversi con la massima facilità nei luoghi di villeggiatura.




Parchi e foreste fanno bene alla salute

Non è un mistero che una bella passeggiata nel verde, in un parco, in un bosco, in una foresta, migliori l’umore e faccia sentire subito meglio. Ora, però, arrivano le prime conferme scientifiche.

Dobbiamo, tuttavia, attribuire ai Giapponesi il merito di avere riconosciuto per primi queste proprietà benefiche sulla salute di quello che chiamano Shinrin-yoku, cioè “bagni nella foresta”. I visitatori vengono infatti invitati a brevi passeggiate nei boschi al fine di respirare sostanze volati, chiamati terpeni, emesse dalle diverse specie di alberi e piante.

Questa pratica consente non solo di migliorare l’intera funzione immunitaria, aumentando il numero di anticorpi e di proteine antitumorali, ma anche di ridurre la produzione dei cosiddetti “ormoni dello stress”, tra cui il cortisone.

La conferma dal…Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Che i Giapponesi “ci abbiano visto giusto” viene ora confermato da Franco Berrino, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto Tumori di Milano.

Commentando uno studio partito nel Parco delle Foreste Casentinesi, Berrino ha detto: “È quello che ha fatto la medicina giapponese da decenni, constatando che quando le persone passano alcune ore in un ambiente con una grande concentrazione di alberi (foreste, parchi) si riduce il loro stato di stress, di ansia e di depressione, documentato da una diminuzione dei livelli plasmatici o salivari del cortisolo, dalla riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, e dall’aumento della variabilità del ritmo cardiaco, un indicatore prezioso di salute; è stata inoltre riscontrata una diminuzione dello stato infiammatorio cronico”.

“Sono sufficienti anche brevi periodi di cammino in foresta”, ha continuato Berrino, “dell’ordine di mezz’ora o un’ora, per riscontrare effetti fisiologici, ed è logico ipotizzare che periodi più lunghi abbiano un impatto significativo sul rischio di sviluppare o dell’aggravarsi di patologie croniche”.

“Grandi studi epidemiologici hanno coerentemente riscontrato che chi abita in aree ricche di alberi ha una mortalità significativamente ridotta rispetto a chi vive in aree più cementificate. La differenza è verosimilmente dovuta al minor inquinamento atmosferico, alla maggiore comodità di praticare esercizio fisico, ma anche alla bellezza e al silenzio, che conferiscono al sistema nervoso autonomo una maggiore capacità di gestire lo stress”, ha concluso.

La cura migliore è il turismo “verde”

Soddisfatto dei risultati della sperimentazione anche Luca Santini, presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: “Gli esiti di questa ambiziosa sperimentazione, che mira a quantificare con parametri medici il beneficio dell’immersione in foresta, potranno andare ad ampliare ulteriormente il novero delle funzioni riconosciute agli ecosistemi forestali complessi, per superare una ormai anacronistica dicotomia tra conservazione e sviluppo”.

“La sanità pubblica grava in percentuali che variano tra l’80 e il 90% sui bilanci regionali e la frequentazione di questi luoghi garantirebbe ricadute su quella voce di spesa e un ulteriore importante incremento di molte forme di accoglienza turistica”.

Insomma, tante buone ragioni in più per scegliere i parchi italiani, il nostro patrimonio verde, per una vacanza, un weekend, o per una semplice passeggiata.

INFO

www.laviadelleforeste.it




Laika ECOVIP H3119, il motohome integrale che punta tutto sul confort

Se cercate un Motohome integrale in grado di regalarvi il massimo confort e la più totale versatilità per i vostri viaggi e Weekend Premium indimenticabili il celebre allestitore Laika ha probabilmente la soluzione che fa per voi.

Quattro posti e il quinto optional

Il modello vanta un’ampia dinette a L e letti gemelli posteriori

Basato su meccanica Fiat Ducato 120 CV a trazione anteriore, con carreggiata posteriore allargata, l’Ecovip motorhome H3119 è uno dei 9 integrali Ecovip presenti nel catalogo Laika 2020/2021. Questo modello misura 699 cm di lunghezza, con un’ampia dinette a L e letti gemelli posteriori. I posti omologati e i posti letto di serie sono 4, con la possibilità di aggiungerne un quinto come optional.

Distribuzione del calore capillare in tutti gli ambienti

l’Ecovip H3119 è dotato di doppio pavimento passante, riscaldato e illuminato.

Come il resto della gamma, l’Ecovip H3119 è dotato di doppio pavimento passante, riscaldato e illuminato – accessibile sia dall’esterno che dall’interno del veicolo – che ospita gli impianti tecnici e vani di stivaggio. La coibentazione di pareti, tetto e pavimento in polistirene espanso estruso (XPS) ne fa un veicolo ideale anche per l’inverno, anche grazie al riscaldamento ad aria canalizzata da 6 kW che garantisce una distribuzione del calore capillare in tutti gli ambienti del veicolo.

Sfruttare al meglio l’area giorno in base alle necessità

piano cottura a tre fuochi e cappa aspirante

La cucina di tipo domestico con doppio lavello, piano cottura a tre fuochi e cappa aspirante è comoda e pensata per un utilizzo quotidiano come a casa. Il living a L con imbottiture ad alto comfort, è personalizzabile con tante diverse combinazioni di tessuti. Il tavolo traslabile in tutte le direzioni consente di sfruttare al meglio l’area giorno in base alle necessità.

Doghe in legno e materassi “Ergonomy”

I letti sono dotati di doghe in legno e materassi “Ergonomy”

Nell’area notte, i due letti gemelli misurano 193×82 cm (dx) e 191×82 cm (sx), e sono dotati di doghe in legno e materassi “Ergonomy” ad alto comfort. Il letto basculante con doghe – di serie su tutti gli Ecovip motorhome – misura 190×145 cm ed è completamente integrato nella linea dei pensili. Il basculante è dotato di oblò a tetto, vano di stivaggio, riscaldamento e tenda di separazione. In tutti i letti del veicolo sono disponibili le luci di lettura orientabili e le prese USB.

Oltre ai numerosi vani di stivaggio interni, lo spazioso garage permette di portare in viaggio tutto il necessario. Con misure 212x124x121/97, il garage è illuminato, riscaldato, coibentato, con serrature a doppio aggancio. Inoltre il pavimento è dotato di piletta di scarico per l’acqua.

 

 




Alpha Wolf Plus: il pick-up elettrico si trasforma in una tenda da campeggio

Il turismo che conosciamo sta lasciando spazio sempre più ad un nuovo mondo fatto di vacanze in libertà e all’aria aperta con un’attenzione particolare all’ecosostenibilità. Questa filosofia e questi valori – da sempre condivisi anche dalla Redazione di Weekend Premium – si rispecchiano a pieno nel nuovo e rivoluzionario Alpha Wolf Plus, un pick-up 100% elettrico dall’animo “trasformista”.

Cuore elettrico e un’autonomia fino a 437 km

la capacità di traino raggiunge quota 3.050 chilogrammi.

Il pick-up in questione misura 5.150 millimetri di lunghezza e vanta un pianale da ben 1.652 mm che permettono di ospitare comodamente quattro persone adulte. Il veicolo è spinto da un motore elettrico collegato all’asse posteriore che consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 6 secondi, inoltre la sua batteria agli ioni di litio gli promette un’autonomia che può raggiungere i 437 km. Ci sarà anche una versione a quattro ruote motrici dotata di due motori collegati rispettivamente ai due assi. Degna di nota anche la capacità di traino che raggiunge quota 3.050 chilogrammi.

Stile minimal

Gli interni minimal si distinguono per la presenza di due display

Questo particolare pick-up sfoggia uno stile minimalista sia all’esterno che nell’abitacolo. La presenza di parafanghi allargati e ruote tassellate regalano alla vista d’insieme un aspetto decisamente robusto che ben si sposa con il design retrò di molti particolari. Gli interni minimal si distinguono per la presenza di due display, dedicati rispettivamente alla strumentazione digitale e al sistema di infotainment. Gli unici tasti fisici sono concentrati sul volante e permettono di gestire numerose funzioni della vettura.

Pannelli solari e pratica tenda

La dotazione di serie prevede un pannello solare

La dotazione di serie precede un pannello solare che permette di alimentare i dispositivi più svariati che si utilizzano per la vita all’aria aperta. La cosa più sorprendente risulta però la speciale tenda che si integra perfettamente al cassone della vettura e garantisce confort e comodità per ben 4 persone.

 




Un “dolcissimo” weekend fuori porta, il “Maestro” e le sue delizie

A pochissimi chilometri da Milano, una decina di fermate di metro, proprio dietro l’angolo… scoprirete una cittadina serena, tranquilla e capace di regarle momenti inaspettati di storia, d’arte e sopratutto di tanto buon umore, per finire in .. un “dolce” paradiso: la Boutique del Dolce del “Maestro” Achille Zoia.

una gemma storica e architettonica: Villa Casati

Le origini storiche di Cologno Monzese risalgono all’epoca tardo romana, non a caso il nome Cologno sembra provenire dal latino “colonia”, sembra infatti che “colonia super Lambrumne” (data la prossimità con il fiume Lambro) sia stato il nome attribuito a questo territorio fino a dopo il mille quando variò in “colonea”, per poi essere nel tempo trasformata nel dialettale “culogn” da cui Cologno.

Tra le attrazioni degne di nota, la Pieve San Giuliano, la chiesa Medievale in stile Romanico, emblema della storia di questo Comune e testimonianza del passaggio dei Longobardi; data l’iscrizione posta sulla facciata della Chiesa, infatti, si ritiene che l’edifcio sia stato realizzato per volere della Regina Longobarda Teodolinda. Custodisce al suo interno una tela attribuita a Tiziano, antiche pergamene ed un organo di grande pregio.

Sorpresa green a due passi dalla metropoli

Quasi nascosta, vi aspetta una sorpresa:  il verde e tranquillo Parco della Media Valle del Lambro, ideale per gli amanti della natura, per chi voglia godersi un momento di relax o avventurarsi in un trekking tra sentieri costeggiati da boschi e prati

Parco della Media Valle del Lambro

Villa Besozzi Casati

La Villa risale all’anno mille e conserva al suo interno un meraviglioso Putto del Cinquecento e affreschi del Seicento.In seguito si trasforma in “palazzo ottocentesco”, diventando luogo di villeggiatura della famiglia milanese dei Casati e del grande politico e patriota italiano, l’illustre conte Gabrio Casati.

L’illustre politico e patriota, il Conte Gabrio Casati e la sua Villa

Anche se non conte, politico o patriota… la città onora  un altro personaggio illustre, famoso per i suoi dolci,  è  il Maestro Pasticcere Achille Zoia, l’ indiscusso maestro degli impasti (frolla, lievitata, sfoglia), che vanta una trentennale esperienza, premiato quale Pasticcere dell’anno” dall’ Maestri Pasticceri Italiani” e  da molti anni docente di Cast Alimenti, la Scuola dei Mestieri del Gusto, dove Zoia tiene prestigiosi corsi per chi vuole perfezionarsi o si vuole avvicinare all’ arte della pasticceria.

Maestro Pasticcere Achille Zoia e alcune delle sue delizie , anche in versione mignon

Nelle sue ” Boutique del Dolce” a Cologno Monzese e Concorezzo, Il “Maestro” continua a inventare , lievitare, sfornare, guarnire…
Gli ho chiesto quale fosse il suo motto. “Migliorare, migliorare, migliorare… per raggiungere la perfezione!”

CHEESECAKE AL PISTACCHIO

La ricetta di Zoia per il suo CHEESECAKE AL PISTACCHIO

Ingredienti

Base
150 gr burro
160 gr zucchero di canna
500 gr pasta sablee
Crema
180 gr zucchero
50 gr acqua –
100 gr tuorli
550 gr formaggio spalmabile.
500 gr panna montata
300 gr pistacchio
Preparazione
Bollire acqua e zucchero a 120 gradi
A parte montare metà del tuorlo e aggiungere poi lo zucchero cotto
Versare il tutto nel restante tuorlo e miscelare
A parte montare il philadelphia  con meta panna non montata, sciogliere la colla di pesce e aggiungere al restante tuorlo
Aggiungere il tutto al philadelphia con la pasta al pistacchio e la panna montata restante e mescolare Versare nello stampo e raffreddare a meno 20 gradi
Decorazione
Togliere dallo stampo e glassare con glassa al pistacchio

INFO
La Boutique del Dolce

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A  “SWEET DISCOVERY” JUST OUTSIDE MILAN

A few kilometers from Milan, about ten metro stops, just around the corner … you will discover a serene, peaceful town, which reserves surprises of history, art and above all a lot of good humor, to end up in .. a “ dolce “paradiso: the Boutique del Dolce of the “Pastry Chef Maestro” Achille Zoia.

una gemma storica e architettonica: Villa Casati

The historical origins of Cologno Monzese date back to the late Roman period, it is no coincidence that the name Cologno seems to come from the Latin “colonia”, it seems that “colonia super Lambrumne” (given its proximity to the Lambro river) was the name attributed to this territory until after the year 1000 when it changed to “colonea”, only to be transformed over time into the dialectal “culogn” from which Cologno.

The Pieve San Giuliano; the medieval church in Romanesque style, is the emblem of the history of this municipality and testimony of the passage of the Lombards; given the inscription placed on the facade of the Church, in fact, it is believed that the building was built at the behest of the Lombard Queen Teodolinda. The important medieval church, moreover, contains a canvas attributed to Titian, ancient parchments and an organ of great value.

A “green” surprise just outside Milan
Almost hidden, a surprise awaits you: the green and peaceful Park of the Middle Valle del Lambro, ideal for nature lovers, for those who want to enjoy a moment of relaxation or venture into a trekking through paths lined with woods and meadows.

Parco della Media Valle del Lambro

Villa Besozzi Casati

The Villa dates back to the year one thousand and preserves inside a wonderful Putto from the sixteenth century and frescoes from the seventeenth century. illustrious count Gabrio Casati.

L’illustre politico e patriota, il Conte Gabrio Casati e la sua Villa

Even if not a count, politician or patriot … the city honors another illustrious person, famous for his desserts, is the Master Pastry Chef Achille Zoia, the undisputed master of doughs (shortcrust, leavened, puff pastry), who boasts a thirty year experience, awarded as Pastry Chef of the Year “by the Italian Pastry Masters” and for many years teacher of Cast Alimenti, the School of Taste Crafts, where Zoia holds prestigious courses for those who want to improve or want to approach the art of pastry.

Maestro Pasticcere Achille Zoia e alcune delle sue delizie , anche in versione mignon

In his “Boutique del Dolce” in Cologno Monzese and Concorezzo, Il “Maestro” continues to invent, rise, bake, garnish … I asked him what his motto was. ” You got o Improve, to improve, to improve … till you achieve perfection!”
PISTACHIO CHEESECAKE

La ricetta di Zoia per il suo CHEESECAKE AL PISTACCHIO

Ingredients
Base
150 gr butter 160 gr brown sugar 500 gr sablee paste
Cream
180 gr sugar 50 gr water – 100 gr yolks 550 gr spreadable cheese. 500 gr whipped cream 300 gr pistachio
Preparation
Boil water and sugar at 120 degrees
Separately, whip half the yolk and then add the cooked sugar
Pour everything into the remaining yolk and mix
Aside, whip the philadelphia with half un-whipped cream, dissolve the isinglass and add to the remaining yolk
Add everything to the philadelphia with the pistachio paste and the remaining whipped cream and mix
Pour into the mold and cool to minus 20 degrees

Decoration
Remove from the mold and glaze with pistachio glaze

INFO
La Boutique del Dolce




Weekend di scoperte: la Val Liona e la “tiella” di Alberto Basso

(Italian and English version)

Voglia di scoprire posti nuovi e di passare un weekend “out of the path” cioè fuori dai soliti itinerari turistici?

L’oro “verde” della Val Liona

Un tuffo nel green!

Benvenuti in Val Liona,  verdeggiante pianura nella provincia vicentina. E’ un territorio che si estende sui Monti  Berici centro-meridionali e in particolare lungo la valle del fiume Liona.Sulle pendici dei monti troverete ville storiche, i vecchi mulini, testimoni della civiltà dell’acqua e suggestive borgate tra cui l’antico borgo di Campolongo originariamente scelto dai benedettini come locus amoenus di preghiera e beatitudine.

La Val Liona, tra storia e natura.

Le ville storiche della Val Liona

  • la Torre Cantarella, risalente al secolo XVI;
  • Villa Dolfin, eretta nel 1601
  • Villa Bollani-Brunello, risalente al ‘700;

    Campolongo, Villa Dolfin
  • Villa Priuli-Lazzarini risalente al ‘500
  • Villa Giacometti eretta nel XV secolo;

    Le ville storiche della Valle

Le preziose erbe spontanee

La Valle della Liona è un territorio straordinariamente fertile, dalle colture del ciliegio e del pisello alle rinomate erbette spontanee che da anni insaporiscono rustiche ricette popolari.

Il Museo della Civiltà Contadina e una bancarella del mercato

Raperonzolo, tamaro, luppolo, pungitopo, taràssaco, aglio orsino… e poi ancora lo “scorzone”, il tartufo scuro dei Berici e la gustosa zucca dell’alta Valle della Liona, tutti magnifici doni della natura che troverete nei colorati mercati settimanali e nelle feste popolari.

Lo"scozone nero" e le erbe selvatche della Valle
Lo”scorzone nero” e le erbe selvatche della Valle

Produttori locali e rinomate cantine coltivano vitigni autoctoni per pregiati vini bianchi e rossi che accompagnano qualsiasi ristoro: Garganego, Pinot bianco e grigio, Sauvignon bianco, Prosecco, Tai rosso, Merlot, Carmenère, Cabernet Franc, Sauvignon e Pinot nero.

Chef Alberto Basso

Celebrità locale è lo Chef Alberto Basso, al timone del rinomato Ristorante TreQuarti, recentemente riaperto, grazie al suo delizioso dehors che può ospitare una ventina di tavoli

I dehors del TreQuarti

L’intervista

Buongiorno Alberto, domanda di rito, che auto guidi?
Ho appena dato addio al mio Transporter Volkswagen, 9 posti. Devo dire che era comodo per eventi e per le nostre tappe di foraging. Ora sono in fase di cambiamento e non so ancora che auto sceglierò.
Parliamo di weekend nel tuo territorio, qualche consiglio?
Un fine settimana relax dalle nostre parti, alla scoperta della Val Liona e della Riviera Berica, delle suggestive sorgenti del fiume Liona, alla Fontana delle Donne, probabilmente la grotta sorgente più spettacolare dei Berici. Questo è  un vero paradiso per chi ama fare trekking, andare in bici e pescare nel bellissimo lago Fimon.

Il Lago Fimon

Quali ingredienti valorizzano la tua cucina?
Per certo i prodotti del territorio, ma però non ne sono prigioniero, infatti la mia ricerca della materia prima si estende anche nell’intero territorio nazionale.
A cosa punta la cucina del TreQuarti?
A raggiungere due obiettivi: la soddisfazione del gusto e la ricerca di consistenze e texture che caratterizzano i suoi piatti in cui gli elementi principali rimangono ben riconoscibili all’assaggio, seppur avvolti in un gioco di contrasti e sensazioni: dal caldo/freddo al dolce/salato.

Alcuni piatti di Alberto Basso

Tradizione o innovazione?
L’ingrediente e il sapore sono elementi della tradizione, che nella mia cucina incontra tecniche di cottura moderne che mi consentono di ripensare ogni piatto in chiave contemporanea.

Basso in azione

Veniamo alla tua ricetta?
E’ un piatto che viene dalla Puglia e che ho voluto mettere nel menu in onore di mia moglie che è appunto pugliese. Lo definirei  “tiella a modo mio”, una rivisitazione della tradizionale ricetta “riso, patate, cozze”.
Che vino abbineresti?
Un savignon Conte della Vipera  Villa Antinori Umbria IGT, ha un gusto è strutturato e vivace, freschezza e persistenza aromatica, perfetto per zuppe di pesce e secondi piatti di mare, un vino profumato con una discreta acidità che esalta il gusto della patata e il sapore delle cozze.

Chef Alberto Basso

 Due parole sul Sauvignon scelto da Chef Basso.

Castello della Sala di Marchesi Antinori- L’etichetta del vino riporta la cappella di San Giovanni del XIII secolo

La ricetta di Alberto Basso

RISO, PATATE E COZZE

Riso Patate e Cozze, la “tiella” rivisitata da Chef Basso

Dosi per 4 persone
Ingredienti
50cozze pulite
5 ostriche
100 gr asparagi di mare
Per la spuma di patate:
750 gr patate bollite e schiacciate
125 gr latte
125 gr burro fuso
Sale e pepe Q.B.
Procedimento:
Cucinare le patate, schiacciarlee metterle in planetaria con la foglia;
Aggiungere il latte cove è stato sciolto il burro e mescolare.Quando il composto è omogeneo versarlo nel boccale del sifone
Prima di utilizzare la spuma ricordarsi di immergerlo sempre in acqua calda per far si che il composto si scaldi.
Per la cialda di riso soffiato:
Cucinare 250 gr di riso in1 litro di acqua per 35/40 minuti
Quando cotto frullarlo aggiungendo acquafino a renderla una crema liscia. Aggiustare di sale e stendere in un silpat. Asciugare in forno a 60°C
Quando asciutte friggerle in olio
Assemblaggio del piatto
Alla base del piatto mettere delle fette di patate tagliate finemente (1/2 cm circa) precedentemente sbollentate in acqua salata. Adagiarvi sopra 5 cozze precedentemente aperte e sgusciat. Coprire il tutto con la spuma di patate calda, cospargervi sopra della polvere di cozze realizzata semplicemente essiccando delle cozze e frullandole. Dopo di che metterci degli asparagi di mare a pezzetti e del peperone crusco sbriciolato.
Prima di servire in tavola, per dare un sentore di mare, grattugiarvi sopra delle ostriche aperte e congelate.

INFO
Ristorante TreQuarti
Marchese Antinori
Comune Val Liona
Consorzio Colli Berici

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.
Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta il tutto qui, in stile ‘Turista non Turista

Italy: do you want to discover new places and spend a weekend “out of the path”,  away from the usual tourist itineraries?

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Do you want to discover new places and spend a weekend “out of the path”, away from the usual tourist itineraries?

Welcome to Val Liona, a green territory in the province of Vicenza.
It is an area that extends over the central-southern Berici Mountains and in particular along the valley of the Liona river.On the slopes of the mountains you will find historic villas, old mills, witnesses of the civilization of water and suggestive villages including the ancient village di Campolongo originally chosen by the Benedictines as a locus amoenus of prayer and bliss.

La Val Liona, tra storia e natura.

Le ville storiche della Val Liona

  • la Torre Cantarella, risalente al secolo XVI;
  • Villa Dolfin, eretta nel 1601
  • Villa Bollani-Brunello, risalente al ‘700;

    Campolongo, Villa Dolfin
  • Villa Priuli-Lazzarini risalente al ‘500
  • Villa Giacometti eretta nel XV secolo;

    Le ville storiche della Valle

The precious spontaneous herbs The Liona Valley is an extraordinarily fertile territory, from cherry and pea crops to the renowned wild herbs that have been flavoring rustic popular recipes for years. You will find rapunzel, tamaro, hops, butcher’s broom, dandelion, wild garlic … and then again the “scorzone”, the dark truffle of the Berici and the tasty pumpkin of the upper Valle della Liona, all magnificent gifts of nature that you will find in the colorful weekly markets and in popular festivals.

Il Museo della Civiltà Contadina e una bancarella del mercato.

Lo"scozone nero" e le erbe selvatche della Valle
Lo”scorzone nero” e le erbe selvatche della Valle

Local producers and renowned wineries cultivate native vines for fine white and red wines that accompany any refreshment: Garganego, Pinot bianco and grigio, Sauvignon bianco, Prosecco, Tai rosso, Merlot, Carmenère, Cabernet Franc, Sauvignon and Pinot nero.

MEET CHEF ALBERTO BASSO
Local celebrity is Chef Alberto Basso, at the helm of the renowned TreQuarti Restaurant, recently reopened, thanks to its delightful terrace that can accommodate about twenty tables

I dehors del TreQuarti

Buongiorno Alberto, ritual question, what car do you drive?
I just said goodbye to my 9-seater Volkswagen Transporter. I must say it was convenient for events and for our foraging stops. Now I am in the process of change and I still don’t know which car I will choose.
Let’s talk about visiting your area, any advice?
You will enjoy discovering the Val Liona and the Riviera Berica, the suggestive sources of the Liona river, at the Fontana delle Donne, probably the most spectacular source cave of the Berici. This is a true paradise for those who love trekking, cycling and fishing in the beautiful Lake Fimon.

Il Lago Fimon

What ingredients enhance your cooking?
Certainly the products of the territory, but I am not a prisoner of them, in fact my search for the raw material also extends to the entire national territory.
What is the TreQuarti prerogative?
To achieve two objectives: the satisfaction of taste and the search for consistencies and textures that characterize his dishes in which the main elements remain easily recognizable when tasted, albeit wrapped in a game of contrasts and sensations: from hot / cold to sweet /salty
Tradition or innovation?
The ingredient and flavor are elements of tradition, which in my kitchen meets modern cooking techniques that allow me to rethink each dish in a contemporary way.

Basso in azione

Want to talk about your recipe?
It is a dish that comes from Puglia and that I wanted to put on the menu in honor of my wife who is precisely from Puglia. I would call it “tiella my way”, a reinterpretation of the traditional recipe “rice, potatoes, mussels”.
A wine to pair with?
I suggest the Savignon Conte della Vipera Villa Antinori Umbria IGT. Its structured and lively taste, freshness and aromatic persistence, would be perfect for fish soups and seafood main courses, a fragrant wine with a moderate acidity that enhances the taste of the potatoes and the flavor of the mussels.

A couple of notes on Chef Basso’s wine choice

Castello della Sala di Marchesi Antinori- L’etichetta del vino riporta la cappella di San Giovanni del XIII secolo

Conte della Vipera 2019 has a straw yellow light with greenish and golden hues, intense notes of white flowers that blend with aromas of grapefruits, figs and ginger. On the palate it’s fresh, vibrant and savory with nuances of citron peel, aromatic herbs and elderflower

Alberto Basso’s recipe of “Rice, Potatoes, Mussels”

RISO, PATATE E COZZE

Riso Patate e Cozze, la “tiella” rivisitata da Chef Basso

Doses for 4 people
Ingredients
50 clean mussels
5 oysters
00 gr of sea asparagus
For the potato mousse:
750 gr boiled and mashed potatoes
125 gr milk
125 gr melted butter
Salt and Pepper To Taste.
Method:
Cook the potatoes, mash them and put them in a planetary mixer with the leaf; Add the milk cove the butter has been melted and mix.When the mixture is homogeneous pour it into the siphon jug Before using the foam, remember to always immerse it in hot water to ensure that the mixture warms up. For the puffed rice waffle: Cook 250 grams of rice in 1 liter of water for 35/40 minutes When cooked, blend it adding water until it becomes a smooth cream. Season with salt and spread in a silpat. Dry in the oven at 60 ° C When dry, fry them in oil Assembling the plate At the base of the plate put some thinly sliced ​​potato slices (about 1/2 cm) previously blanched in salted water. Place 5 previously opened and shelled mussels on top. Cover everything with the hot potato mousse, sprinkle over it with the mussel powder made by simply drying the mussels and blending them. After that add some chopped sea asparagus and crumbled crusco pepper. Before serving on the table, to give a hint of the sea, grate open and frozen oysters on top.

INFO

Ristorante TreQuarti
Marchese Antinori Wines 
Comune Val Liona
Consorzio Colli Berici

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Born in Milan, Cesare lives between New York, Milan and the rest of the world.
For WEEKEND PREMIUM he photographs and writes about cities, cultures, lifestyles.
He likes to discover both traditional and innovative gastronomic delights, to meet and interview top chefs from all over the world and to ‘steal ‘their recipes…
All of them treasured in his blog, with a
“Non Touristy Tourist ”  style



Veneto, una regione in verde

Cime dolomitiche, colline dove nascono vini rinomati, pianure, zone umide e mare. Non manca nulla in Veneto per soddisfare gli appassionati di turismo “green”. Siamo sicuri di non sbagliare se affermiamo che il colore dominante è senza dubbio il verde. Il Veneto, infatti, è ricco di parchi e aree naturali protette, che includono 1 Parco Nazionale, 5 parchi Regionali, 6 Riserve Naturali Regionali, 14 Riserve Naturali Statali, 2 Zone Umide di interesse internazionale, 9 Foreste Demaniali, oltre a parchi e riserve di interesse locale.

Lo splendido scenario del Parco del Delta del Po

Tutti insieme fanno parte del “Sistema parchi del Veneto” e offrono infinite possibilità di esplorare e vivere il ricco patrimonio naturale, ma anche storico e architettonico, senza dimenticare i prodotti tipici.

Da Nord a Sud, una distesa “verde”

Partendo da Nord, incontriamo il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, e il Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi, un ricco patrimonio di flora e fauna immerso in un habitat fatto di paesaggi contaminati e cime imponenti. Nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, invece, si possono ammirare magiche formazioni carsiche e lasciarsi affascinare dai ritrovamenti fossili.

Arrivando nella pianura trevigiana, incontriamo il territorio del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, un’ambiente paludoso culla di numerose specie di uccelli e mammiferi. Qui si trova poi il Parco Regionale dei Colli Euganei, con le sue colline vulcaniche. Arriviamo poi in pianura, territorio del Parco Regionale del Delta del Po, tra le aree naturalistiche e storiche più belle e importanti d’Europa. Vediamone qualcuno nel dettaglio.

Il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo

Istituito nel 1990, si estende su un’area di più di 11.200 ettari che va dal nord di Cortina d’Ampezzo al confine con l’Alto Adige, nel cuore delle Dolomiti Orientali. Nel suo territorio sono incluse alcune delle cime più belle delle Dolomiti, tra cui il Monte Cristallo, le Tofane, Cima Fanes, Col Bechei e la Croda Rossa d’Ampezzo, con altezze che, in alcuni casi, superano anche i 3200 metri. Nel territorio del Parco Nazionale sono incluse anche 9 Riserve Integrali e 11 Riserve Orientate, tanto che è stato riconosciuto dalla Comunità Europea “Sito di importanza comunitaria”.

Camosci nel Parco delle Dolomiti di Ampezzo

Numerosi anche i corsi d’acqua, tra torrenti, laghetti alpini, sorgenti d’alta quota. Da non perdere le cascate formate dal Rio Fanes, vicino a Fiames, composte da tre spettacolari salti di 50 metri ciascuno. Qui, poi, vivono stambecchi, cervi, caprioli, marmotte e aquile. Il parco è attraversato da numerosi percorsi per il trekking, otto vie ferrate e sei sentieri attrezzati. E, per le soste, ci sono anche 11 rifugi alpini.

INFO: www.dolomitiparco.com

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Istituito nel 1993, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi include la parte più meridionale delle Dolomiti, riconosciute dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 2009. Il territorio comprende 15 comuni, tra cui Belluno, ed è quasi ricoperto interamente da boschi e da paesaggi di rara bellezza, tra cui pascoli, malghe e specchi d’acqua, noti come cadini.  Qui hanno la loro dimora camosci, caprioli, marmotte, ermellini, ma anche orsi e linci. Tra le specie arboree, spicca invece il raro pino nero, mentre la campanula morettiana è diventata il simbolo del parco.

Fioritura di crocus nel Parco delle Dolomiti Bellunesi

Tra le montagne, spiccano invece il Monte Serva, che domina la città di Belluno, e le Vette Feltrine. Il cuore più selvaggio del parco è rappresentato invece dai Monti del Sole. Qui si trovano le cascate della Soffia e i meravigliosi Cadini del Brenton. Nel territorio nel parco si trovano poi i laghi artificiali del Mis e de La Stua, in Val Canzoi. Tra le eccellenze storiche da non perdere, invece, c’è il Complesso della Certosa di Vedana, nei pressi del lago omonimo, che ospita ancora oggi una piccola comunità di monache. Splendide anche le Miniere di Valle Imperina, testimonianza del passato minerario di questa zona del Veneto.

La Certosa di Vedana

INFO: www.dolomitipark.it

 Il Parco Naturale Regionale della Lessinia

Il parco è stato istituito nel 1990 e comprende l’Altopiano dei Monti Lessini, incluso nelle province di Verona e Vicenza. Il suo territorio è ricco di testimoniante geologiche e paleontologiche, tra cui gli spettacolari fenomeni carsici, e meravigliosi monumenti naturali, tra cui il Ponte di Veja, il Covolo di Camposilvano e la Valle delle Sfingi. Nella Pesciara di Bolca, invece, si può andare alla scoperta di fossili risalenti a più di 50 milioni di anni fa.

La pittoresca Valle delle Sfingi

Tra le eccellenze naturalistiche troviamo invece, la Foresta dei Folignani, la Foresta di Giazza, la Foresta della Valdadige e le meravigliose Cascate di Molina. Sono numerosi i sentieri, da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, per immergersi nella natura e, magari, imbattersi in qualche “abitante del luogo”, tra scoiattoli, lepri, faine, civette, marmotte e cervi. Tra le specie arboree, invece, abbondano qui faggi, abeti, querce, carpini e castagni, che in autunno colorano i boschi come la tavolozza di un pittore.

Le cascate di Molina

INFO: www.lessinia.verona.it

Il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile

Il parco, istituito nel 1991, include il territorio percorso dal fiume Sile, che si snoda per 95 km ed è tra i più lunghi fiumi di risorgiva d’Europa. Fin dai tempi più antichi, il fiume ha regalato un terreno fertile, favorendo gli insediamenti umani fin dal Paleolitico e costituendo, nei secoli, anche un’importante via fluviale per i commerci.

Il colore dominante nel territorio è il verde. Tra le eccellenze, c’è l’Area delle Torbiere, dove dimorano antiche foreste, boschi di pianura e cresce spontanea una vasta quantità di orchidee. Il percorso del fiume arriva fino alle mura della città di Treviso, dove, lungo le sue sponde, dà vita a un ambiente naturale dove crescono platani, sambuchi, robinie e bagolari. Tra le specie animali endemiche troviamo invece il falco pescatore, la poiana, il picchio, il ramarro, la rana di Lataste e la lucertola vivipara.

INFO: www.parcosile.it

Il Parco Regionale dei Colli Euganei

Il parco è stato istituito nel 1989 e comprende il territorio della pianura veneta, alle porte della città di Padova. Il suo variegato paesaggio è il frutto di violente eruzioni vulcaniche sottomarine, in tempi antichissimi, quando tutta la zona era ricoperta dalle acque del mare. Ai rigogliosi boschi di querce e castagni si alternano vigneti, uliveti e campi coltivati, dove nascono eccellenze come i Vini DOC dei Colli Euganei, l’Olio Extravergine DOP, ma anche il miele, le mandorle, le more e i lamponi.

Le particolari condizioni climatiche, poi, hanno fatto sì che qui si creasse un habitat ideale sia per le specie montane che per quelle mediterranee. Abbondano infatti le orchidee, e qui si può trovare l’unico esemplare in Italia di Ruta Patavina. Esplorare il territorio del parco, poi, vuol dire ammirare anche ville antiche, giardini storici, fortificazioni medievali e pievi che hanno ispirato poeti da Petrarca a Foscolo, da Shelley e Byron.

INFO: www.parcocollieuganei.com

Il Parco Naturale Regionale del Delta del Po

Il Veneto divide con l’Emilia Romagna il territorio del Parco Naturale Regionale del Delta del Po, istituito nel 1997. La parte veneta si estende per 12 mila ettari. Il Delta del Po è considerata la più vasta zona umida d’Italia e una delle più grandi d’Europa. Qui presente e passato si mescolano nei tramonti mozzafiato, tra i folti canneti, dune fossili, argini, golene, scanni e lagune, intervallati da ponti di barche, antiche postazioni di pescatori. Un territorio da vivere attraverso un turismo lento, a piedi, in bicicletta o in barca, fino ad arrivare a godersi lo spettacolo della foce del Grande Fiume.

Lo splendido paesaggio del Parco del Delta del Po

Nella zona del Delta vivono più di 350 specie di uccelli, tra migratori e stanziali, senza contare le numerose specie di pesci, rettili e anfibi. Boschi, pinete, canneti disegnano invece un paesaggio unico nel suo genere, per esplorare il quale vengono organizzati itinerari ed escursioni guidate.

INFO: www.parcodeltapo.org

La Foresta Demaniale Regionale del Cansiglio

Quest’area di 7000 ettari era l’antica foresta di caccia dei Dogi della Repubblica di Venezia. Ora, invece, è una delle risorse ambientali più importanti di tutto il Veneto. Si estende tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone in un territorio che spazia tra il 1000 metri dell’Altopiano del Cansiglio ai 2250 del Monte Cavallo.

Gli splendidi colori della Foresta del Cansiglio

Il territorio è un grande polmone naturale composto di abeti bianchi e rossi e faggi, tutelati da uno speciale ordinamento che ne limita il taglio per i rifornimenti di legname.  Tra la fauna del territorio troviamo cervi e galli cedroni. Salendo sul Monte Cavallo, poi, nelle giornate limpide si può scorgere la laguna di Venezia.

INFO: www.cansiglio.it




I 10 paesi extraeuropei più green

Dopo avervi presentato i paesi più green d’Europa, per politiche e progetti ecosostenibili, ne abbiamo scelti altri 10 nel mondo, che si sono distinti per progetti passati o futuri in favore della sostenibilità, del turismo responsabile, della promozione di comportamenti ecosostenibili. Ecco quali sono.

1. Dubai

Dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022 tutti i riflettori saranno puntati su Dubai. La città degli Emirati Arabi ospiterà infatti l’Expo il cui tema sarà “Connettere le menti, creare il futuro”, con tre sotto temi per ispirare soluzioni alle maggiori opportunità e sfide del mondo. Uno di essi è proprio la sostenibilità per comprendere l’impatto dell’uomo sull’ambiente e diventare veri motori del cambiamento.

Veduta di Dubai

Dal canto suo, Dubai ha già creato la Sustainable City, il primo complesso urbano del Medio Oriente totalmente sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Tutto quello che viene consumato, tra cui energia, acqua e rifiuti viene riutilizzato. La Città Sostenibile sorge alla periferia di Dubai e comprende 500 villette che ospitano 2700 abitanti, 11 serre con coltivazioni biologiche per l’alimentazione degli abitanti, un hotel, una scuola, un complesso sportivo, uno religioso, un centro innovazione e diverse attività commerciali.

La Dubai Sustainable City

La città vanta anche 2500 alberi, è car free e ci si muove con veicoli elettrici. L’energia viene prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sopra i tetti e nelle aree di parcheggio. Le pareti degli edifici, poi, sono rivestite di vernice riflettente per ridurre il calore interno. Costruita cinque anni fa, la Città Sostenibile è già diventata un modello per altri progetti simili nel mondo.

2. Giappone

Un altro esempio di sostenibilità da imitare è il Giappone. In particolare, il piccolo villaggio di Kamikatsu, situato sull’isola di Shikoku, nel sud ovest del paese, vanta il primato mondiale di Zero Waste City, cioè a raggiungere il 100% dei rifiuti riciclati. Il progetto è nato nel 2003 e prevede la partecipazione attiva di ognuno dei 1700 abitanti che hanno il compito di differenziare i rifiuti, selezionare l’organico per il compostaggio, lavare e asciugare il resto degli scarti e portarli allo Zero Waste Center, un’isola ecologica con 45 diversi contenitori divisi in 13 tipologie.

La cittadina di Kamikatsu,

Ampio spazio anche al riuso, con l’istituzione di un mercatino dove gli abitanti possono scambiare oggetti e vestiti che non usano più o commutarli in…biglietti della lotteria. Gli abitanti di Kamikatsu sono poi tourism-friendly. I tassisti si offrono infatti come volontari per accompagnare i visitatori in tour guidati in inglese, mentre presso il birrificio Rise & Win, si ricicla la buccia degli yuzu per aromatizzare la birra.

La birreria ecologica Rise & Win

In tutto il Giappone, poi, dal 1998 è attiva la Japan Ecotourism Society, la più grande associazione mondiale di ecoturismo che promuove esperienze basate sull’apprendimento e la storia del luogo, condivisione di esperienze con i locali, consumo di materie prime e di stagione, soggiorni gratuiti in cambio di manodopera e molto altro.

3. Israele

Israele è da sempre attento allo sviluppo sostenibile per promuovere il benessere delle generazioni future. È infatti il primo paese al mondo per il riciclo delle acque reflue, soprattutto nelle aree desertiche, dove l’acqua è un bene prezioso.

Veduta del Kibbutz Ketura

Proprio nel deserto, a 50 km da Eliat, è sorto, nel 1973, grazie a un gruppo di studenti nordamericani, il Kibbutz Ketura, che ha installato, tra l’altro, il primo impianto fotovoltaico di tutta Israele. Oggi, la comunità di circa 500 persone che ci vive, tra cui la metà bambini, segue uno stile di vita basato sul riciclo dei rifiuti, sull’uso consapevole delle acque e dell’energia pulita.

Nel Kibbutz Ketura c’è poi la sede della Ong AIES (Arava Institute for Enviromental Studies), un centro di ricerca finalizzato alla protezione dei delicati ecosistemi del Negev e del Mar Morto. La Ong, inoltre, promuove un’agricoltura sostenibile. Nel kibbutz c’è anche un’accogliente guest house a disposizione dei visitatori che desiderano trascorrere qui una vacanza “green”, vivendo a stretto contatto con gli abitanti. Infine, una curiosità: dei 500 abitanti, solo un terzo è nato in Israele e per i viali si sente parlare francese, spagnolo, catalano e persino russo.

4. Repubblica Dominicana

La Repubblica Dominicana, bagnata dall’Oceano Indiano e dal Mar dei Caraibi, è un paradiso dell’eco turismo grazie all’attenzione riservata alle specie protette e al delicato e ricco ecosistema, sia terrestre che marino. Tra le zone più belle per una vacanza “green” c’è la zona tra Pedernales e Barahona, nel selvaggio sud ovest, dove abbondano le isole coralline, incluse nella Riserva della Biosfera, e lagune incontaminate, habitat naturale di fenicotteri e aironi.

Una spiaggia di Puerto Plata

Un’altra meta da non perdere è Puerto Plata, a nord, dove si può godere di un meraviglioso ambiente naturale tra cascate, montagne costellate di sentieri immersi nella natura e spiagge dorate. Terza tappa da non perdere, la penisola di Samanà, dall’ambiente naturale unico. Qui, tra gennaio e febbraio, si possono avvistare anche le balene.

Scorcio della Penisola di Samanà

Dal 1987, poi, è attiva la Ong Jaragua, che si occupa di salvaguardare le numerose specie in via di estinzione e della tutela della biodiversità, in particolare nella Riserva delle Biosfera Jaragua-Bahoruco-Enriquillo, dove vivono tartarughe marine, solenodonti, la hutia, un tipo di roditore endemico, e il pappagallo spagnolo, a rischio estinzione per la sua capacità di apprendere e imitare il linguaggio umano e perciò oggetto di commercializzazione come animale domestico.

5. Seychelles

Le Seychelles sono il primo Paese al mondo a includere nella propria Costituzione il principio della conservazione ambientale. Inoltre, sono incluse in uno dei 25 Biodiversity Hotspots di tutto il mondo. Il 43% del loro territorio, infatti, è Parco Nazionale o Riserva Naturale. Inoltre, vantano una flora e una fauna uniche, con circa 1000 specie endemiche, tra cui le tartarughe giganti di Aldabra, una grande varietà di ambienti naturali e foreste, due siti UNESCO e un’ampia scelta di attività ecoturistiche, tra immersioni, trekking, snorkeling, birdwatching e cicloturismo.

Proprio per quanto riguardo il turismo, le Seychelles si sono dotate di un Codice per un Turismo Ecosostenibile, che raccomanda ai visitatori di utilizzare i mezzi pubblici e le biciclette, non toccare e prelevare coralli e conchiglie, non acquistare manufatti con parti di animali o coralli e mangiare in ristoranti locali, non sprecare acqua e rispettare fiori, semi e rocce.

La nursery dei coralli

Tra i progetti più innovativi, poi, ci sono gli allevamenti di corallo, per i quali le Seychelles sono diventate il Paese guida per ripristinare le barriere coralline andate perdute. Nell’area protetta della Cousin Island Special Reserve è stata istituita una nursery subacquea che in otto anni ha consentito di ripristinare 6000 mq di corallo.

6. Singapore

Singapore mantiene da tempo una posizione nella classifica delle green city del mondo. Con il 47% del suo territorio adibito a spazi verdi, di cui il 23% occupato da riserve naturali è la città più verde dell’Asia. A fronte della sua crescita urbana, infatti, il governo della Città-Stato ha aumentato gli spazi verdi, ha disincentivato l’uso dell’auto dotando gli abitanti di un’efficiente e conveniente rete di trasporto pubblico e ha promosso l’uso di veicoli elettrici ricaricabili attraverso fonti di energia rinnovabile.

La foresta urbana di Bukit Timah

Tra i “fiori all’occhiello” di Singapore c’è l’aeroporto di Changi, unico nel suo genere. Al suo interno è presente un “Giardino delle farfalle” con più di 1000 esemplari, un “Giardino dei Cactus” con più di 1000 piante, e il Jewel Changi, un parco naturale di 22 mila mq, nato nel 2019, con migliaia di piante, una cascata di 40 metri alimentata da un sistema di riciclo dell’acqua.

La cascata del Jewel Changi all’aeroporto internazionale

Altro splendido esempio di sostenibilità sono i Gardens by the Bay, un’area verde di oltre 100 ettari costituita da due enormi serre e dai celebri Supertrees, 18 “alberi” di acciaio e cemento alti fino a 50 metri che fungono da giardini verticali, con migliaia di piante e fiori. I “super alberi” sono dotati di pannelli solari per la produzione di energia del parco e di una raccolta per l’acqua piovana, usata per irrigare i giardini.

I Gardens by the Bay

7. Thailandia

La natura è la grande ricchezza della Thailandia, con oltre 100 parchi naturali e aree protette che costituiscono il 17% della superficie del Paese, ben distribuiti in tutte le regioni. Per questo il Governo ha puntato sul turismo sostenibile, quello che sostiene le comunità locali e preserva le tradizioni, nel rispetto della biodiversità.

Trekking a dorso d’elefante

Le popolazioni che vivono nel territorio dei parchi naturali, infatti, sono state incentivate a partecipare attivamente al turismo responsabile, organizzando per i visitatori, escursioni in bicicletta, immersioni, passeggiate, safari notturni, trekking con gli elefanti, rafting e molto altro, anche con il supporto delle agenzie di viaggio locali specializzate in ecoturismo.

Birdwatching in Thailandia

La maggior parte dei parchi nazionali, poi, è sotto la tutela del Royal Forest Department, che sostiene e promuove percorsi trekking, camping, sentieri percorribili per tutti coloro che vogliono visitare o pernottare nelle aree protette, tra cui la splendida foresta pluviale che si estende per il 28,5% del Paese.

8. Costa Rica

La Costa Rica punta all’obiettivo “emissioni zero” entro il 2050. Il Paese, infatti è visto da molti come il modello ecosostenibile per eccellenza, grazie alle politiche di salvaguardia e ripristino dell’ambiente naturale, a cui si affianca la promozione di un turismo sostenibile che la rende meta degli appassionati della natura incontaminata.

Vulcani e foreste della Costa Rica

Non tanto tempo fa, il paese era completamente ricoperto da foreste tropicali, che tuttavia dovettero affrontare il grave problema della deforestazione. Secondo le stime della FAO, tra il 1973 e il 1989, le foreste della Costa Rica sono scomparse con un tasso del 2,3% all’anno. Finché non sono stati introdotti coltivazioni di alberi adibiti a legname, per salvaguardare quello che rimaneva delle foreste naturali. Parallelamente, è stata messa in atto un’importante opera di rimboschimento, anche al fine di depurare l’aria attraverso le piante.

L’ecoturismo è stato incentivato cercando di mantenere le strutture ricettive a livello familiare, con piccoli alberghi con al massimo 50 camere, con possibilità di soggiornare all’interno, per esempio, di una piantagione di caffè, di fare escursioni nella jungla con guide locali, oppure birdwatching per ammirare i coloratissimi pappagalli e altre specie di uccelli tropicali.

9. Etiopia

L’Etiopia stata premiata ai Weekend Premium Awards nella sezione Green In the World per aver piantato in un solo giorno, il 30 luglio 2019, ben 350 milioni di alberi, battendo il precedente record mondiale detenuto dall’India. Per raggiungere l’obiettivo è stata coinvolta nel progetto tutta la popolazione, che ha aderito con entusiasmo. L’obiettivo finale, invece, è di contribuire alla riforestazione mettendo a dimora un totale di quattro miliardi di alberi autoctoni.

Non solo. L’Etiopia in questi anni ha promosso un turismo ecosostenibile, coinvolgendo le comunità locali e valorizzando le sue eccellenze. Basti pensare che il paese africano è “la culla dell’umanità”. Qui, infatti, sono stati rinvenute le prime tracce di homo sapiens, da cui deriviamo. Dalla storia alla leggenda, il paese è indicato come il leggendario regno della Regina di Saba, che fece innamorare Re Salomone e dalla loro unione nacque Menelik, primo re del Paese, che, si dice, portò qui l’Arca dell’Alleanza.

La città imperiale di Gondar

Splendide le testimonianze storiche dell’antica capitale imperiale, Gondar, e gli obelischi di Axum. Da non perdere una visita a una piantagione di caffè, la bevanda celebre in tutto il mondo, che deve il suo nome a Caffa, un’area situata nella parte sud occidentale del Paese.

10.Nuova Zelanda

Anche la Nuova Zelanda punta all’obiettivo emissioni zero entro il 2050, imponendo un taglio del 47% alle emissioni da metano. Dal 2015, poi, il Governo ha iniziato la promozione del territorio e del turismo sostenibile attraverso il brand “100% PURE New Zealand”. Paesaggi incontaminati, bio diversità, cultura maori, trekking, passeggiate fanno parte dell’offerta che attira qui, ogni anno, visitatori da tutto il mondo. A tutto ciò si è aggiunta la curiosità degli appassionati della trilogia “Il Signore degli Anelli”, girata proprio in Nuova Zelanda.

Basti pensare, poi, che il territorio dello Stato insulare dell’Oceania vanta più di 24 mila km di parchi nazionali, che includono fiumi, laghi, foreste e isole. I turisti e gli abitanti del luogo, poi, sono stati oggetto di importanti campagne di sensibilizzazione, che includono l’educazione ambientale, il riciclo dei rifiuti, il risparmio idrico ed energetico, la pulizia delle aree naturali, la manutenzione della sentieristica e la possibilità di condividere il soggiorno con le comunità locali.

Lo splendido paesaggio del Lago Tekapo




Defender Eco Home: la soluzione dedicata al turismo outdoor e sostenibile targata Land Rover Italia

Land Rover Italia ha svelato un innovativo progetto di travelling – battezzato Defender Eco Home – che si sposa alla perfezione con la filosofia portata avanti da Weekend Premium, fondata sul concetto di turismo in libertà e vacanze outdoor caratterizzate da esperienze esclusive ed emozionali.

Alla scoperta delle bellezze italiane

Sulla medesima linea d’onda nasce Defender Eco Home, la nuova e innovativa avventura proposta da Land Rover Italia che ha voluto al suo fianco la celebre azienda Airbnb per far scoprire alla sua clientela le innumerevoli bellezze sparse in tutta Italia.

Defender Eco Home rappresenta una meta fondamentale in un percorso iniziato la scorsa estate, con un’indagine rivolta ai soci dei club Jaguar e Land Rover per capire come l’emergenza sanitaria avesse influenzato le loro aspettative, cambiato l’ordine delle priorità. Tra le varie informazioni emerse dal sondaggio, spicca il desiderio di tornare a viaggiare e la propria auto è stata considerata il mezzo più sicuro per farlo. L’obiettivo è tornare nei luoghi cari e andare alla scoperta di nuove località del territorio italiano, ricche di bellezze incontaminate.

Il Defender sposa la casa mobile

l’elegantissima ed originale Eco Home

Questa ambiziosa idea nasce dall’incontro della nuova Defender, capace di rinverdire l’icona Land Rover per eccellenza, con un nuovo modo di intendere il viaggio, senz’altro condizionato dal periodo di pandemia che stiamo tuttora vivendo.

L’obiettivo del progetto Defender Eco Home è quello di far vivere a chi lo vorrà, un’opportunità di travelling esclusivo, un’esperienza immersiva ed unica in luoghi incontaminati e suggestivi del nostro paese, a volte quasi inaccessibili, a volte più facili da raggiungere, ma sempre dalla bellezza impattante, da vivere nel pieno rispetto dell’ambiente che avvolgerà l’elegantissima ed originale Eco Home; una casa mobile, perché trainata dalla nuova Defender, glamour per i suoi interni di design dalle linee essenziali, e green grazie all’utilizzo di materiali eco sostenibili ed innovativi.

Di nuovo, tornano due elementi di affinità che coerentemente confluiscono nello stesso progetto: le nuove motorizzazioni ibride della Defender che ancora di più esprimono il rispetto per la salute e tutela del nostro pianeta e l’ecosostenibilità dei materiali con cui è stata costruita la Defender Eco Home per renderla quanto più ecologica possibile.

Struttura ecosostenibile

La struttura è completamente autonoma grazie ai pannelli solari collocati sul tetto, e realizzata con materiali diversi, tutti Made in Italy ed in linea con lo spirito del progetto: dalla struttura esterna in policarbonato alla fibra di vetro riciclata, dall’ecopelle alle fibre naturali degli arredi, per finire con i tessuti purificanti, un materiale nuovo pensato per ridurre l’inquinamento ambientale. Tutto è stato pensato per essere sostenibile, anche le finiture degli arredi sono costruite con materiale di scarto proveniente dalla lavorazione dell’uva, mentre il controsoffitto è rivestito da un particolare tessuto in grado di purificare l’aria.

Vista sulla natura incontaminata

La struttura è completamente autonoma grazie ai pannelli solari collocati sul tetto

L’emozione di dormire all’interno della Defender Eco Home, con pareti invisibili che lasciano il posto alla natura, rappresenta già un’esperienza straordinaria, ma non sarà l’unica, perché sarà possibile arricchirla con visite in luoghi di grande interesse nelle varie località, con pranzi e cene di chef stellati.

Uno tra gli elementi caratterizzanti del progetto, punta infatti a far emergere gli spazi insoliti, ma meravigliosi del nostro Bel Paese; gli ospiti vivranno appieno il territorio in cui è posizionata la Defender Eco Home, avendo la possibilità di degustare i prodotti e le eccellenze del luogo oppure respirando l’atmosfera magica della natura circostante o impegnandosi in attività outdoor.

Esperienze indimenticabili

E ancora, l’unicità della experience proposta prevede anche una giornata a bordo della nuova Defender, all’insegna dell’avventura, su percorsi suggeriti ed assistiti dal nostro team del Land Rover Experience, che possano esaltare le indiscusse performance dell’auto, in off road e non solo, e quella dei contesti naturali in cui si snodano i percorsi.

Si parte dalla Sicilia

pareti invisibili che lasciano il posto alla natura

Ora la Defender Eco Home è pronta a partire per raggiungere la Sicilia, la prima tra le dieci incredibili località selezionate in questa fase di lancio dell’iniziativa, per fermarsi poi in altri luoghi dalla bellezza mozzafiato in tutta la penisola, da sud a nord e poi arrivare in Sardegna, a settembre, a chiusura della prima fase di questo emozionante viaggio. La Defender Eco Home poi non si fermerà, ma continuerà a rappresentare una travel experience unica ed esclusiva da proporre ai clienti del brand che condividono i valori espressi dall’iniziativa. Grazie alla partnership con Airbnb Italia, sarà possibile prenotare sul loro portale la proposta di soggiorno preferita, scegliendola tra quelle presentate nella pagina dedicata sul sito.

Clicca sul Link per vedere il video ufficiale dedicato al Defender Eco Home