Weekend a Bologna: l’irresistile “sorbetto alle nespole” di Maestro Mattia

Arte, Storia, Gastronomia e l’incomparabile cordialità degli Emiliani…

(in Italian and English)
Ovviamente stiamo parlado di un weekend a Bologna, dove i vostri sensi rimarrano estasiati da tanta bellezza e da tante sorprese.

La splendida Piazza Maggiore e il suo famoso Nettuno

Da vedere a Bologna

Torre degli Asinelli
Il Nettuno, detto “il Gigante”
Piazza Maggiore
Basilica di San Petronio
Sala Borsa
Il Mercato di Mezzo e il Mercato Antico
il Palazzo del Podestà, e il segreto “acustico” del Voltone

Torre degli Asinelli

La nostra “dolce” meta: Piazza Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano è un insieme di edifici sacri che formano il più noto complesso delle Sette Chiese. La Piazza Santo Stefano accoglie la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa del Martyrium, il Chiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano. Nel corso degli anni i lavori di modifica e di restauro hanno cambiato l’aspetto antico del complesso fino a ridurre a quattro il numero delle sette chiese iniziali.

Oltre la Basilica, una delle attrazione della Piazza è la rinomata Cremeria Santo Stefano, premiata con i “Tre Coni” di Gambero Rosso e considerata una delle migliori gelaterie di Bologna.

Alcune delizie alla frutta del Maestro Gelatiere Mattia

E’ un locale con laboratorio artigianale a vista e un’atmosfera che si riporta alle antiche botteghe degli speziali, dove tutto era fatto in casa, compreso la lavorazione  autonoma delle materie prime, come la tostatura e la raffinazione di pistacchi e nocciole.

Mattia Cavallari all’opera nella sua Cremeria Santo Stefano

Al timone della Cremeria troviamo il Maestro Gelatiere Mattia Cavallari, che ci regala la ricetta di un suo cavallo di battaglia: il sorbetto di nespole.

SORBETTO DI NESPOLE

Ingredienti:
Nespole  750 g
Acqua 90g
Zucchero di canna 155g
Farina di semi di carrube 5g
Preparazione:
Lavare e pulire le nespole, mettere tutti gli ingredienti in un contenitore alto e stretto, frullare bene con un minipimer e mantecare.

INFO
Cremeria Santo Stefano
BolognaWelcome

Curious about Mattia’s sorbet? For the recipe (in English) Click Next>

Maestro Mattia’s irresistible “medlar sorbet”

Bologna, Italy . Let me introduce the Cremeria Santo Stefano, awarded with the “Three Cones” of Gambero Rosso and considered one of the best ice cream parlors in Bologna.

Alcune delizie alla frutta del Maestro Gelatiere Mattia


Master Ice-cream maker Mattia Cavallari crated the Cremeria Santo Stefano ,a place with an open artisan workshop and an atmosphere that takes you back to an old apothecary shop, where everything was homemade, including the autonomous processing of raw materials, such as the roasting and refining of pistachios and hazelnuts.  Mattia gave us the recipe for one of his masterpieces: the medlar sorbet.

Mattia Cavallari all’opera nella sua Cremeria Santo Stefano


NESPOLE SORBET

Ingredients:
Medlar 750 g Water 90g 155g brown sugar Carob seed flour 5g
Preparation:
Wash and clean the medlar, put all the ingredients in a tall, narrow container, blend well with a blender and whisk.

INFO
Cremeria Santo Stefano
BolognaWelcome

 

 




Mattia Bianchi, una nuova Stella Michelin brilla sulla cucina e sull’arte di Amistà

L’incanto di un tramonto sull’Arena di Verona

(Text and recipe in Italian and English) –
Verona, meta di visitatori da tutto il mondo per le sue bellezze storiche, l’Arena, i palazzi, le piazze. È stata definita la capitale romantica del mondo grazie all’eterna storia d’amore di Romeo e Giulietta. A pochi chilometri da Verona incontrerete il magico Byblos Art Hotel frutto dell’inventiva di Alessandro Mendini, l’architetto e designer, che ha fuso in elementi contemporanei la classica Villa Amistà, nata nel XV secolo dalle rovine di un’antica ‘ casa forte’ per progettare la parte centrale della villa in stile veneziano.

Antico e moderno. il mondo Magico el Byblos Art Hotel

L’hotel ospita il ristorante Amistà, nuova Stella Michelin 2020, al timone troviamo Chef Mattia Bianchi che, dopo il diploma all’alberghiero di Bardolino, ha iniziato la sua carriera a Villa del Quar con Bruno Barbieri. Poi sono iniziati i viaggi: Londra, Perth e Sydney. Nel 2016 torna in Italia prima al Borsari 36 di Verona e poi nel 2019 diventa Executive Chef del Byblos Art Hotel Villa Mistà dove conquista l’ambita Stella Michelin per il ristorante Amistà

I saloni- museo del Byblos Art Hotel

Salve Mattia, domanda di rito: come e dove le piace passare un weekend libero?
Amo posti tranquilli, rilassanti, a contatto con la natura. Il mio territorio nel Valpolicella, i Monti Lessini, il Lago di Garda verso Torri del Benaco dove il turismo è piuttosto limitato.
Che auto guida?
Una Ford Ecosport (sorride) L ‘avevo noleggiata per un giro in Francia e me ne sono innamorato.
Ama curiosare nella gastronomia locale?
Si, anche perché la mia cucina è basata sulla materia prima del nostro territorio, quindi mi piace riscoprire certi piatti storici in qualche trattoria del posto .

Tra i piatti dello Chef : Risotto al “tastasal” tradizionale, mela e cipolla di Bassano . Patata soffice all’olio, mazzancolla e profumi mediterranei

Viaggi importanti?
In Giappone, per lavoro, lì ho fatto degli stage per imparare la loro cucina. Ho apprezzato moltissimo la cultura del cibo e il grande rispetto per la materia prima. Sono stato in Asia e in Australia e Australia dove ho sperimentato in una cucina asiatica moderna e forse troverà certe atmosfere asiatiche anche nei piatti.

Gli stuzzicini: supplì di cipolla, stracchino e ravanello, melanzana croccante al pomodoro e basilico, chips di gambero con gambero e maionese e una tartare di pesce imperiale e primizir verdi. Un po’ di Giappone è rimasto nel cuore di Mattia…

Il suo primo ricordo in cucina?
Il primissimo ricordo torna alla cucina di casa, dove spiavo nonna Carla intenta a preparare i pasti. Aveva sempre prodotti freschissimi e di prima qualità provenienti dalle proprietà che mio nonno, in veste di mezzadro, curava per una famiglia nobile.

Gnocco di fioreta, scampi e salsa di fois gras

Qualche piatto del suo menu che le ricorda quei momenti?
Si, un piatto forte di Amistà e cioè il tortello di corte veronese, farcito con carne bianche tipiche degli animali da cortile, dalla spada di coniglio alla coscia di faraona, alle alette di pollo.
C’è un piatto che lei mangia solo se cucinato da un’alra persona?
Eccome…la trippa alla parmigiana, se non è cucinato da mia nonna… faccio fatica a mangiarla altrove, è davvero imbattibile

Sulla tavola dell’Amistà, un’ eccellenza italiana, l’insuperabile olio TreFòrt di Paolo Bonomelli

Il piatto che più la rappresenta?
Il baccalà 2030 dove ho trasformato la salsa tradizionale del baccalà alla vicentina in una crema usando dello stoccafisso ragno messo in ammollo per più giorni, sfumato al Marsala, frullato e passato fino a diventare una crema, mentre la polenta è diventata una leggera spuma di mais, ho utilizzato la trippa del baccalà per dare una consistenza un po’ viscosa al piatto e per finire il pesce il moro oceanico, vera punta di diamante della composizione.

Carne e pesce dal menu di Bianchi. Agnello del Monte Baldo con barbabietola, pinoli e tarassaco e l’iconico Baccalà 2030

Le parole che vorrebbe sentire dopo un assaggio della sua cucina?
E’ una cucina amica, golosa, concreta e con una certa arte nell’impiatto, anche perchè siamo in un luogo dove si respira una passione fuori dal comune per l’arte moderna che qui impera, grazie a una strabiliante collezione di famosi pezzi d’autore.

La collezione d’arte del Byblos Art Hotel

Vedo, mi sembra di essere al MOMA di New York… Un autore che ama in particolare?
MI hanno molto ispirato i questi quadri di Sandro Chia, questi visi sono davvero suggestivi.

Mattia Bianchi tra le opere di Chia

BACCALA’ 2030

Baccalà 20/30, una visione futuristica del piatto tradizionale, decorato da ciuffetti di salicornia e alghe di capperi e senape.

Ingredienti per 6 persone:
6 tranci di Glacier 51 fresco da 150gr l’uno
12 pz di baby pannocchie di mais

Per la salsa di baccala’:
300gr Stoccafisso ragno ammollato
300gr cipolla
50gr aglio
100gr capperi
50 gr farina
2lt latte
100gr parmigiano grattugiato

Per la trippa di baccala’fresca
Rosolare la trippa di baccala con un po’ di pomodoro ed aggiustarla con sale e pepe.
Per la spuma di mais:
1 lt acqua minerale naturale
200gr farina di polenta di storo
20gr panna
20gr parmigiano
1 sifone con 2 cariche di CO2
Per la crema di cappero:
100gr capperi dissalati
30gr di fumetto di pesce
Per la salsa di baccala’:
Cucinare il baccala’ in modo tradizionale con stufato di cipolla aglio,aggiugere i capperi farina latte parmigiano, portare a cottura deliscare e frullare ottenendo una crema liscia passata al setaccio fine.
Cucinare la pancia del baccala’ disidratala per una notte a 55gradi e soffiarla in olio a 200°C
Cuocere la polenta di storo in modo tradizionale aggiungere panna, parmigiano e passare al setaccio, mettere nel sifone con 2 cariche.
Per la crema di capperi: dissalare accuratamente i capperi sottosale, metterli nel pacojet, con aggiunta di fumetto di pesce, congelare, frullare e passare al setaccio.
Sbollentare il baby mais e affumicarlo al bbq.
Sbollentare la salicornia in abbondante acqua e condirla con olio e limone.

Un vino da abbinare? Noi vi consigliamo…

Altéa della linea Selezione di Panizzari
100% Malvasia di Candia aromatica proveniente dalle Collina del Milanese IGP in Lombardia. Le sue uve raccolte rigorosamente a mano, trasportate velocemente in cantina per preservarne tutte le caratteristiche organolettiche, vengono vinificate con le più moderne tecnologie per una produzione annua di 7000 bottiglie. Questa malvasia “lombarda” dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e moderatamente alcoolica, con un profilo aromatico ampio, dove spiccano sentori agrumati, fruttati e floreali è perfetta per grandi piatti di pesce.

Alla rivisitazione “30/40” del baccalà, abbiamo sposato una malvasia “lombarda”: Albèa di Panizzari

INFO
Amistà
Byblos Art Hotel
Panizzari Vini
Olio TreFòrt

Article and Recipe en English
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Verona, a destination for visitors from all over the world for its historical beauties, the Arena, the palaces, the squares. It has been defined the romantic capital in the world thanks to the eternal love story of Romeo and Juliet.
Few kilometers away from Verona you will engounter the magic Byblos Art Hotel the result of the inventiveness of Alessandro Mendini, the architect and designer, who has merged in contemporary elements in the classic Villa Amistà, born the 15th century from the ruins of a Roman ‘casa forte’ to design the central part of the villa in Venetian style.

The hotel houses the Amistà restaurant, a new 2020 Michelin Star, guided by Chef Mattia Bianchi who, after graduating from the hospitality industry in Bardolino, began his career at Villa del Quar with Bruno Barbieri. Then the journeys began: London, Perth and Sydney. In 2016 he returned to Italy first at Borsari 36 in Verona and then in 2019 he became Executive Chef of the Byblos Art Hotel Villa Mistà where he won the coveted Michelin Star.

Hi Mattia, ritual question: how and where do you like to spend a free weekend?
I love quiet, relaxing places, in contact with nature. My territory in Valpolicella, the Lessini Mountains, Lake Garda towards Torri del Benaco where tourism is rather limited.
What car do you drive?
A Ford Ecosport (smiles) I rented it for a tour in France and I fell in love with it.
Do you like to browse the local gastronomy?
Yes, also because my cuisine is based on the raw material of our territory, so I like to rediscover certain historical dishes in some local trattoria.

Do you like to browse the local gastronomy? Yes, also because my cuisine is based on the raw material of our territory, so I like to rediscover certain historical dishes in some local trattoria.  .

Tra i piatti dello Chef : Risotto al “tastasal” tradizionale, mela e cipolla di Bassano . Patata soffice all’olio, mazzancolla e profumi mediterranei

Any trip you would like to mention?
In Japan, for work, I did internships there to learn their cuisine. I really appreciated the culture of food and the great respect for raw materials. I have been to Asia and Australia and Australia where I experimented in modern Asian cuisine and maybe you will find certain Asian atmospheres in the dishes too ..

Gli stuzzicini: supplì di cipolla, stracchino e ravanello, melanzana croccante al pomodoro e basilico, chips di gambero con gambero e maionese e una tartare di pesce imperiale e primizir verdi. Un po’ di Giappone è rimasto nel cuore di Mattia…

Your first memory in the kitchen?
The very first memory goes back to the home kitchen, where I spied on grandma Carla intent on preparing meals. She always had the freshest and top quality products from the properties that my grandfather, as a sharecropper, looked after for a noble family.

Gnocco di fioreta, scampi e salsa di fois gras

Any dish on your menu that reminds you of those moments?
Yes, a strong dish of Amistà, namely the Veronese court tortello, stuffed with white meat typical of farmyard animals, from rabbit sword to guinea fowl leg, to chicken wings. Is there a dish that you only eat if it is cooked by another person? And how … the tripe alla parmigiana, if it is not cooked by my grandmother … I can hardly eat it elsewhere, it is truly unbeatable.

Sulla tavola dell’Amistà, un’ eccellenza italiana, l’insuperabile olio TreFòrt di Paolo Bonomelli

The dish that best represents you?
Cod 2030 where I transformed the traditional Vicenza cod sauce into a cream using spider cod soaked for several days, blended with Marsala, blended and passed until it becomes a cream, while the polenta has become a light corn mousse, I used the tripe of the cod to give a slightly viscous consistency to the dish and to finish the fish the oceanic moor, the real spearhead of the composition.

Carne e pesce dal menu di Bianchi. Agnello del Monte Baldo con barbabietola, pinoli e tarassaco e l’iconico Baccalà 2030

Le parole che vorrebbe sentire dopo un assaggio della sua cucina?
E’ una cucina amica, golosa, concreta e con una certa arte nell’impiatto, anche perchè siamo in un luogo dove si respira una passione fuori dal comune per l’arte moderna che qui impera, grazie a una strabiliante collezione di famosi pezzi d’autore.

La collezione d’arte del Byblos Art Hotel

I see, I feel like to be at MOMA in New York … An author that you love in particular?
I was very inspired by these paintings by Sandro Chia, these faces are really suggestive ..

Mattia Bianchi tra le opere di Chia

BACCALA’ 2030

Baccalà 20/30, una visione futuristica del piatto tradizionale, decorato da ciuffetti di salicornia e alghe di capperi e senape.

Ingredients for 6 people:
6 slices of fresh Glacier 51 of 150g each 12 pcs of baby corn cobs For the cod sauce: 300gr Stockfish soaked spider 300gr onion 50g garlic 100g capers 50 gr flour 2lt milk 100g grated parmesan
For the fresh cod tripe
Brown the cod tripe with a little tomato and season with salt and pepper. For the corn mousse: 1 liter natural mineral water 200g storo polenta flour 20g cream 20g parmesan 1 siphon with 2 CO2 charges
For the caper cream:
100g desalted capers 30gr of fish stock For the cod sauce: Cook the cod in the traditional way with onion garlic stew, add the capers, Parmesan milk flour, cook deliscare and blend to obtain a smooth cream passed through a fine sieve. Cook the cod belly ‘dehydrate it overnight at 55 degrees and blow it in oil at 200 ° C Cook the storo polenta in the traditional way, add cream, parmesan and pass through a sieve, put in the siphon with 2 charges.
For the caper cream:
carefully desalt the capers in the salt, put them in the pacojet, with the addition of fish stock, freeze, blend and pass through a sieve. Blanch the baby corn and smoke it on the bbq. Blanch the glasswort in plenty of water and dress it with oil and lemon.
A wine to match? We advise…
Altéa from the Panizzari selection line
100% aromatic Malvasia di Candia from the Collina del Milanese PGI in Lombardy. Its grapes harvested strictly by hand, transported quickly to the cellar to preserve all the organoleptic characteristics, are vinified with the most modern technologies for an annual production of 7000 bottles.

This “Lombard” Malvasia with a straw yellow color with greenish reflections and moderately alcoholic, with a wide aromatic profile, where citrus, fruity and floral scents stand out, is perfect for large fish dishes.

Alla rivisitazione “30/40” del baccalà, abbiamo sposato una malvasia “lombarda”: Albèa di Panizzari

INFO

Amistà
Byblos Art Hotel
Panizzari Vini
Olio TreFòrt




Torino: un weekend firmato da storia, arte, cultura, innovazione e… un gelato da Oscar!

Torino, magica anche di notte(

(in Italian and English)

Torino vi aspetta con un’infinità di sorprese , storiche, artistiche e innovative.

Ecco alcune mete interessanti, lascio a voi di scoprirne delle altre.
Molti i luoghi storici da visitare, a cominiciare dalla Reggia di Venaria, appena furori città, dove monumentali residenze e giardini reali sabaudi ospitano uno dei centri più importanti per l’arte e la cultura in Italia.

Venaria Reale

Il Palazzo Reale e la dinastia dei Savoia. Vi aspettano residenze mozzafiato, tra cui la Biblioteca, l’Armeria, la Galleria Sabauda, ​​il Museo Archeologico, la magica Sala di Diana, dall’enorme complesso delle Scuderie, dalla maestosa nave d’oro Bucintoro e la vicina Cappella Guarini della Sacra Sindone recentemente riaperta al pubblico.


Museo Nazionale del Cinema,
situato nell’iconica Mole Antonelliana, simbolo di Torino. Si snoda verticalmente su per le rampe che fiancheggiano l’interno dell’edificio, esponendo archivi storici, costumi, parrucche e arredamenti usati in alcune delle pellicole più famose del cinema italiano e straniero. Poco lontano, curiosate nel Museo della RAI , dalla preistoria delle trasmissioni radiofoniche ai giorni nostri

Il Museo del Cinema e della RAI

Amate il caffè?

Nuvola Lavazza è il museo dedicato alla  storia della gloriosa marca di caffè, nata nel 1885. Dal primo negozio di alimentari in cui Luigi Lavazza ha inventato il concetto di miscelazione, ai personaggi delle campagne pubblicitarie, come gli iconici Caballero e Carmencita fino ai calendari firmati  da  grandi fotografi come Helmut Newton e Annie Leibovitz. Il viaggio termina al bar per degustare cibi insoliti, come le fantastiche patatine alla polvere di caffè.

MEF. Museo che celebra il Maestro Ettore Fico e che offre uno spazio con opere esposte a rotazione per poter mostrare al pubblico un completo panorama delle sue opere.
GAM. Offre una ricca collezione di arte contemporanea, dalla Pop art di Andy Warhol a Mario Schifano, all’opera digrande prosecutore della Fabrizio Clerici, Renato Guttuso e grandi artisti internazionali come Henry Moore, Philip Guston, Bernd e Hilla Becher.

GAM

 Un gelato ‘ottimo’ … perchè ‘buono’ non basta!

Voglia di gelato? Laciatevi sedurre dal ‘Miglior Gelato Gastronomico 2021′, creato dai ‘Maestri Gelatieri’ Emanuele Monero e Giulio Rocci, ben 5 volte premiati con i ‘Tre Coni Gambero Rosso’ Nelle loro sedi torinesi e in quella francese a Baune, deliziano il palato con il loro gelato Ottimo, perchè buono non basta, nome e slogan davvero appropriati  vista la squisitezza dei i loro prodotti sia tradizionali, sia  innovativi.

i ‘Maestri Gelatieri’ Emanuele Monero e Giulio Rocci

Oltre ai classici gusti alla frutta, troverete nuove proposte per chi è intollerante al latte e per chi ha scelto un’alimentazione vegana: pistacchio, nocciola, cioccolato fondente, gianduia, zabaione e tanti altri ancora. In questi gelati, i sapori non sono mediati dal latte e vengono valorizzate meglio le caratteristiche organolettiche dei singoli gusti.

‘Maestro’ Monero in azione

Il gelato diventa ‘green’

Molti gusti sono realizzati con le erbe riconosciute per le proprietà benefiche, come salvia e limone per stimolare la digestione, oppure la curcuma, rinomata per le sue virtù anti-infiammatorie o l’equiseto, pianta dai mille poteri: diuretico, astringente e rafforzante delle ossa. Emanuele e Giulio sono da sempre attenti a scelte sostenibili, dalla selezione di piccoli produttori alla gestione dei rifiuti, preferendo soluzioni etiche e sostenibili ispirate a Slow Food

gelato di limone per aiutare la digestione

                                       ET VOILA’… SORBETTO ‘LIMONE E BASILICO’

Il sorbetto ‘Limone e basilico’ di Emanuele Monero

Ingredienti
Acqua minerale naturale 460 g
Zeste di limone
Succo di limone 270 g
Zucchero 270 g
Farina si semi di carrube 3 g
Foglie di basilico fresco 6/8 pz di medie dimensioni
N.B. Procurarsi dei limoni biologici non trattati
Procedure
– Lavare e sbucciare un limone, avendo cura di non togliere la parte bianca
– Scaldare l’acqua, senza portarla a ebollizione, insieme alle zeste di limone, allo zucchero e alla farina di semi di carrube
– Filtrare con un colino in modo da togliere le zeste di limone
– Far raffreddare per qualche ora la miscela ottenuta
– Aggiungere il succo di limone necessario
– Inserire la miscela nella gelatiera
– Tagliare finemente al coltello le foglie di basilico e inserirle nella gelatiera durante la mantecazione
– Estrarre il sorbetto e servirlo dopo gli antipasti o al termine di una cena con gli amici!
INFO
Ottimo
C.so Stati Uniti 6/C, C.so Marconi 23, Piazza Borromini 26 TORINO -(Italy)
10, Rue d’Alsace, BEAUNE – (France)
Torino Turismo
For the article and recipe en Eglish, just Click Next>

Torino, magica anche di notte

Turin is waiting for you with an infinite number of surprises, historical, artistic and innovative.
Here are some interesting venues to see,  I leave you to discover others. There are many historical places to visit, starting with the Reggia di Venaria, just a furore city, where monumental Savoy royal residences and gardens host one of the most important centers for art and culture in Italy.

Venaria Reale

The Royal Palace and the Savoy dynasty. Breathtaking residences await you, including the Library, the Armory, the Sabauda Gallery, the Archaeological Museum, the magical Hall of Diana, the huge complex of the Stables, the majestic Bucintoro gold ship and the nearby Guarini Chapel of the Holy Shroud recently reopened to the public.


National Cinema Museum, located in the iconic Mole Antonelliana, symbol of Turin. It winds vertically up the ramps that flank the interior of the building, exhibiting historical archives, costumes, wigs and furnishings used in some of the most famous films of Italian and foreign cinema. Not far away, browse the RAI Museum, from the prehistory of radio broadcasts to the present day

Il Museo del Cinema e della RAI

Do you love coffee?Nuvola Lavazza is the museum dedicated to the history of the glorious coffee brand, founded in 1885. From the first grocery store where Luigi Lavazza invented the concept of mixing, to the characters of the advertising campaigns, such as the iconic Caballero and Carmencita up to the signed calendars by great photographers such as Helmut Newton and Annie Leibovitz. The journey ends at the café to sample unusual foods, such as the fantastic coffee powder chips.

MEF.Museum that celebrates Maestro Ettore Fico and that offers a space with works exhibited in rotation to be able to show the public a complete panorama of his works.
GAM. It offers a rich collection of contemporary art, from Andy Warhol’s Pop art to Mario Schifano, to the great prosecutor’s work by Fabrizio Clerici, Renato Guttuso and great international artists such as Henry Moore, Philip Guston, Bernd and Hilla Becher.

GAM

Looking for an ‘excellent’ ice cream … because ‘good’ is not enough!
Indulge with the ‘Best Gastronomic Gelato 2021’, created by the ‘Master Ice Cream Makers’ Emanuele Monero and Giulio Rocci, 5 times awarded with the ‘Three Gambero Rosso Cones’ In their Turin and French branches in Baune, they delight the palate with their ice cream Excellent, because good is not enough, really appropriate name and slogan given the delicacy of their products, both traditional and innovative ..

i ‘Maestri Gelatieri’ Emanuele Monero e Giulio Rocci

In addition to the classic fruit flavors, you will find new proposals for those who are intolerant to milk and for those who have chosen a vegan diet: pistachio, hazelnut, dark chocolate, gianduia, zabaglione and many others. In these ice creams, the flavors are not mediated by milk and the organoleptic characteristics of the individual flavors are better enhanced.

‘Maestro’ Monero in azione

Ice cream goes ‘green’
Many flavors are made with herbs recognized for their beneficial properties, such as sage and lemon to stimulate digestion, or turmeric, renowned for its anti-inflammatory virtues or horsetail, a plant with a thousand powers: diuretic, astringent and strengthening of the bones. Emanuele and Giulio have always been attentive to sustainable choices, from the selection of small producers to waste management, preferring ethical and sustainable solutions inspired by Slow Food

gelato di limone per aiutare la digestione

                                       ET VOILA’… SORBETTO ‘LIMONE E BASILICO’

Il sorbetto ‘Limone e basilico’ di Emanuele Monero

Ingredients
Natural mineral water 460 g
Lemon zest Lemon juice 270 g
Sugar 270 g
Carob seed flour 3 g
Fresh basil leaves 6/8 pcs of medium size
Tip: Get some untreated organic lemons
Method
– Wash and peel a lemon, taking care not to remove the white part – Heat the water, without bringing it to a boil, together with the lemon zest, sugar and carob seed flour – Filter with a colander in order to remove the lemon zest – Allow the mixture to cool for a few hours – Add the necessary lemon juice – Put the mixture in the ice cream maker – Cut the basil leaves finely with a knife and put them in the ice cream maker while freezing – Take out the sorbet and serve it after appetizers or at the end of a dinner with friends!
INFO
Ottimo
C.so Stati Uniti 6/C, C.so Marconi 23, Piazza Borromini 26 TORINO -(Italy)
10, Rue d’Alsace, BEAUNE – (France)
Torino Turismo



ISA MAZZOCCHI : E’ LEI “LA MIGLIOR CHEF 2021”! Intervista esclusiva: la sua storia e la sua ricetta top

(Recipe in italian and english) –

Isa Mazzocchi, chef stellata del ristorante La Palta a Bilegno (Piacenza) è stata insignita del Premio Michelin Chef Donna 2021 by Veuve Clicquot. L’abbiamo incontrata per un’ intervista gioisa, sincera e piena di sorrisi… proprio come lei.

Miglior Chef Donna 2021… Congratulazioni !

Grazie! Siamo tutti molto felici, davvero una grande sorpresa…
Ho detto siamo perché il team della Palta è una famiglia. Oltre a me , Roberto e Monica sono le colonne portanti del ristorante.

“A family affair” : Isa, Roberto e Monica Mazzocchi al timone de La Palta

Dove ama trascorrere un weekend libero?
I nostri weekend sono solitamente a inizio settimana e avvengono principalmente in estate quando i miei ragazzi hanno finito la scuola. Piacenza è contorniata da quattro valli, tutte preziose per il nostro territorio. La Val Tidone è selvaggia e piena di sorprese meravigliose. Molte persone si sono innamorate di questo territorio e hanno deciso di fermarsi qui, coltivando e regalandoci le loro competenze in questa valle dal grande sviluppo umano

Che auto guida?

Beh, guidare non è il mio forte… per il mio compleanno, mio marito mi ha regalato una 500 decappottabile. Mi fa sentire a mio agio, è piccola e facile da parcheggiare. Per i viaggi di famiglia. usiamo una Volvo e puntiamo verso il Sud: Sicilia, Calabria, Puglia.
Siamo anche piuttosto vicini alla Liguria, altra meta di fine settimana, specialmente le Cinque Terre, un luogo di vera poesia.

Cinque Terre: Il cammino per Corniglia

Un viaggio che ha amato?
Quattro ann fa a Tel Aviv, città piena di energia, felicità e in potente in evoluzione e nello stesso tempo fortemente legata ai propri valori e tradizioni.

Tel Aviv

Un ricordo culinario in particolare?
Sempre a Tel Aviv: gli affollatissimi mercati, un vero trionfo di colori e profumi. Qui abbiamo trovato ristorantini veri e economici con una cucina tradizionale dai sapori decisi.

Il colorato ( e simpaticamente caotico) mercato Carmel a Tel Aviv

Ci racconta il suo ristorante “La Palta”?

Il nome deriva dal momento dell’appalto, cioè quando ai negozi veniva assegnata la licenza di vendita e di commercio.  E’ un locale nato da tre generazioni, proprio a Bilegno, dove sorgeva la vecchia osteria dei bisnonni , un un vero e proprio emporio, aveva perfino la tabaccheria.

La Palta e i suoi verdi dintorni

La cucina è quella del territorio, magari servita in una veste nuova , come il piatto che sposa tre paste tipiche di Piacenza:  il tortello con chiusura a treccia, la ricchezza del ripieno degli anolini, il tutto racchiuso dall’impasto dei tipici pisarei.

Il suo primo ricordo in cucina?

Sono nata in un’osteria…Ero curiosissima, fin da piccola, dei segreti della cucina delle mie terre .
Il primo ricordo:? Le mani di mamma che con grande maestria stendevano la pasta.

Il verde dehors della Palta e i pisarei di Isa

C’è un piatto che ama mangiare solo se cucinato da un’ altra Chef ?

Che domanda bizzarra… beh mi lascio andare e cerco di trovare un piatto top, cucinato da una mia collega anche se anche se questa parola non mi piace moltissimo, chiamiamola “ristoratrice”…
Ma certo! i pisarei e fasò, una specialità tipica piacentina cucinata alla perfezione dalla Signora Danila, nel suo ritorante di Corano. E’ un piatto a base di gnocchetti di farina accompagnati da un sostanzioso sugo di pomodoro e fagioli insaporiti  al lardo. Insuperabile! (sorride) Nessuna invidia… solo ammirazione!

Se lei dovesse rinascere come un piatto del suo menu… sarebbe?

Forse un dolce nato da pochi giorni e ispirato al Ritratto di Signora di Klimt, ritrovato dopo essere stato rubato ben 27 anni fa e ora in mostra alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza.
E’ un dessert con diverse tipologie di cioccolato aromatizzato da diversi profumi e guarnito con un’ esplosione colorata di erbe selvatiche, petali di fiori e gelatine.

La “Signora” è servita! Il celebre ritratto di Klimt è l’ispirazione per il dessert firmato Mazzocchi

Veniamo alla sua ricetta, che piatto ha scelto?

Un piatto forte del mio menu: “uovo in camicia su crema di ricotta, storione marinato e caviale” Lo amo perché racchiude sapori e ingredienti della mia terra e della campagna che si affaccia sul fiume.

Un vino da accoppiare?

Ho scelto Ageno della Vinicola La Stoppa, un’azienda antica fondata più di cento anni fa. E’ una Malvasia di Candia Aromatica, che al naso è molto profumata e aromatica. Si sposa bene con l’uovo perché l’uva viene macerata e rilascia dei tannini, che nonostante si tratti di un vino bianco, puliscono la grassezza e l’untuosità dell’uovo.

L’antica vinicola La Stoppa si trova in Emilia Romagna,
in Val Trebbiola, non lontano dal fiume Trebbia, in provincia di Piacenza.

Ecco la ricetta di Isa Mazzocchi

UOVO IN CAMICIA SU CREMA DI RICOTTA, STORIONE MARINATO E CAVIALE
Ingredienti per 4 persone

L’uovo di Ida Mazzocchi

Ingredienti per 4 persone
– 4 uova
– 150 g di storione marinato in sale e zucchero
– 200 g di ricotta
– 20 g di caviale di storione
– 20 g di uova di salmone
– 50 g di panna
– stecca di vaniglia
– sale
– pepe
– olio extravergine di oliva
– 1 cucchiaio di aceto
Preparazione
Mettere a bollire l’acqua salata con l’aceto, tuffare l’uovo e cuocere per pochi minuti; il tuorlo deve risultare ancora crudo.
Montare la ricotta fino a raggiungere i 60°C, unire la panna liquida, aggiustare di sale ed olio. Tenere in caldo.
Affettare lo storione a fette sottili e condire con olio alla vaniglia.
Servire in piatti individuali mettendo al centro la crema di ricotta, lo storione affettato ed appoggiarvi l’uovo in camicia.
Condire con scaglie di sale, pepe ed olio; finire con le uova di pesce.

Il piatto di Isa

INFO
La Palta loc. Bilegno, 67 Borgonovo Val Tidone (Piacenza)
Vini La Stoppa

Curious about Isa’s recipe?  for the english version, just turn the page
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Isa Mazzocchi

Isa, let’s talk about your recipe: which dish did you choose?
A highlight of my menu: “poached egg on ricotta cream, marinated sturgeon and caviar” I love it because it contains flavors and ingredients from my land and the countryside overlooking the river.
A wine to pair?
I chose Ageno from Vinicola La Stoppa, an ancient company founded over a hundred years ago. It is an Aromatic Malvasia di Candia, which is very fragrant and aromatic on the nose. It goes well with the egg because the grapes are macerated and release tannins, which despite being a white wine, clean the greasiness and greasiness of the egg.

Ageno / La Stoppa, The ancient winery is located in Emilia Romagna, in Val Trebbiola, not far from the Trebbia river, in the province of Piacenza

 

EGG IN SHIRT ON RICOTTA CREAM, MARINATED STURGEON AND CAVIAR

L’uovo di Ida Mazzocchi

Ingredients for 4 people
– 4 eggs – 150 g of sturgeon marinated in salt and sugar – 200 g of cottage cheese – 20 g of sturgeon caviar – 20 g of salmon roe – 50 g of cream – vanilla pod – salt – pepper – extra virgin olive oil – 1 tablespoon of vinegar
Preparation
Boil the salted water with the vinegar, dip the egg in and cook for a few minutes; the yolk must still be raw. Whip the ricotta until it reaches 60 ° C, add the liquid cream, season with salt and oil. Keep warm. Slice the sturgeon into thin slices and season with vanilla oil. Serve on individual plates, placing the ricotta cream in the center, the sliced ​​sturgeon and place the poached egg on top. Season with flakes of salt, pepper and oil; finish with the fish roe.




Weekend a Lipsia: la musica di Bach e le allodole più ‘dolci’ del mondo…

Weekend a Lipsia, Germania

( in italian and english)-

Spazi verdi, servizi ai cittadini, ottime università, tante occasioni culturali e creative. Da anni Lipsia è in espansione. Dal passato buio della DDR è oggi una meta frizzante, tra quartieri industriali diventati cittadelle d’arte, festival e musei musicali.

Lipsia.

La vivace scena artistica di Lipsia è ciò che rende questa città alla moda un parco giochi per giovani creativi dove spiccano lo Spinnerei, un ex cotonificio che ospita artisti da tutto il mondo; il Tapetenwerk – una bella mostra trimestrale tenuta in uno spazio di fabbrica; il Kunstkraftwerk – una galleria d’arte digitale.

Spinnerei

DA VEDERE
Chiesa di San Tommaso
Dove Martin Lutero discusse notoriamente i meriti della Riforma e dove Johann Sebastian Bach lavorò come direttore musicale per 27 anni. Lipsia gli dedica un  Museo, piuttosto essenziale nei contenuti, ma che comunque vale una visita, soprattutto per i preziosi spartiti originali, scritti dal Maestro.

Johann Sebastian Bach

Chiesa di San Nicola
Arricchita dalle meravigliose colonne-palma di un suggestivo colore rosa.
Il Museo delle Belle Arti
Panometer Leipzig Galleria panoramica a 360 gradi, affrescati dai giganteschi dipinti dell’artista Yadegar Asisi.
Museo in der Runde Ecke
sede della mostra permanente dedicata agli anni bui della DDR e del Ministero per la Sicurezza di Stato.
Monumento della Battaglia delle Nazioni. Dire monumentale è poco: alto 91 metri, saliti i suoi 364 gradini, si gode di una vista spettacolare della città.

.Divertitevi a entrare e uscire  nelle artistiche “Arcades”, utilissime ‘scorciatoie’ nate per agevolare il passaggio da una via all’altra.
Tra tutte spicca l’elegante Mädler, proprio dietro al Naschmarkt, una piccola piazza risalente al 1556, dominata dal Alte Handelsbörse, uno splendido edificio barocco.

le arcade della città, l’elegante Galleria Mädler

In città…

Concedetevi una  bella passeggiata nel centro storico, magari partendo da
Markt, la piazza principale . che ogni venerdì ospita un mercato contadino
Il Vecchio Municipio del XVI secolo. Museo di Storia copre la storia antica e medievale della città. sezioni dedicate a luminari della musica come Bach, Wagner e Mendelssohn

, Augustusplatz, dominata dal cosiddetto grattacielo “Uni-Gigante”, dove, al 29esimo piano, troverete un ottimo ristorante, con vista della città, ideale per il lunch.

Uni Gigante

Altra icona di Lipsia è la Birra Gose, fermentata con acido lattico con l’aggiunta di sale da cucina e coriandolo. Si racconta fu scoperta dall’Imperatore Ottone nell’anno 1000.

Birra e graffiti

Ma la vera specialità culinaria di Lipsia è il “Leipziger Lerche” (Allodola di Lipsia), un dolcetto legato al decreto che nel 1876 vietò la caccia alle allodole, che venivano cucinate con erbe e uova. Nacque così un dolcetto chiamato appunto ”allodola”.

E’ una specie di mini crostatina fatta con pasta frolla, marzapane, confettura di albicocca o frutti di bosco. L’ho assaggiata: è piuttosto asciutta e sostanziosa, quindi ottima se accompagnata, o meglio ancora bagnata, da una cioccolata calda o da un cappuccino.
Le migliori ?
Quelle del Cafe Kandler, nel cuore della città.

Il Cafè Kandler

Ecco la ricetta del Leipziger Lerche

Leipziger Lerche, il tipico dolcetto di Lipsia

Ingredienti
Burro 250 gr
Farina 300 gr
Zucchero 90 gr
Mandorle 150 gr
Uova 1
Brandy 1 cucchiaio
Confettura Albiccocche 100 gr
Zucchero A Velo 100 gr
Fecola Di Patate 50 gr
Estratto Di Mandorle Amare 5 gocce
Albumi 3

L’allodola in una stampa antica

Preparazione
Versate sulla spianatoia 250 gr di farina e fate la fontana, unite 90 gr di zucchero, 1 uovo, il brandy e 150 gr di burro morbido. Impastate bene il tutto, poi fate riposare l’impasto almeno 30′ in frigorifero. Stendete la pasta (spessore di 1 cm) in sfoglia. Rivestiteci degli stampini tondi da crostatine imburrati ed infarinati, poi punzecchiate la pasta con i rebbi di una forchetta e stendete in ogni stampino sopra la frolla, un po’ di confettura di albicocche. Lavorate il restante burro con lo zucchero a velo, unite il tuorlo e l’estratto di mandorle, 50 gr di farina, la fecola e amalgamate bene il tutto. Unite gli albumi montati a neve (1+3), la mandorle tritate finemente nel mixer (per velocizzare compratele già in farina) e mescolate bene. Ricoprite ogni stampino fino ai bordi con il preparato.
Cuocete i dolcetti in forno già caldo a 190° per circa 20-25′ o comunque fino a cottura.

INFO
Cafè Kandler
Travel Lipsia

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L’allodola in una stampa antica

Weekend in Leipzig

Green spaces, services to citizens, excellent universities, many cultural and creative opportunities. Leipzig has been expanding for years. From the dark past of the GDR it is now a sparkling destination, between industrial districts that have become citadels of art, festivals and music museums. Leipzig’s vibrant art scene is what makes this hip city a playground for young creatives. One of Leipzig’s main attractions is its vibrant art scene which includes the Spinnerei, a former cotton mill hosting artists from around the world; the Tapetenwerk – a beautiful quarterly exhibition held in a factory space; the Kunstkraftwerk – a digital art gallery.

Spinnerei

TO BE SEEN

Church of San Tommaso
Where Martin Luther famously discussed the merits of the Reformation and where Johann Sebastian Bach worked as a musical director for 27 years. Leipzig dedicates a museum to him, rather essential in content, but which is still worth a visit, especially for the precious original scores, written by the Maestro.

Johann Sebastian Bach

Church of San Nicola Enriched by the wonderful palm-columns of a suggestive pink color.
The Museum of Fine Arts
Panometer Leipzig 360-degree panoramic gallery, frescoed by giant paintings by the artist Yadegar Asisi.

Museum in der Runde Ecke home to the permanent exhibition dedicated to the dark years of the GDR and the Ministry for State Security.
Monument of the Battle of the Nations. 91 meters high, after climbing its 364 steps, you can enjoy a spectacular view of the city.

.Enjoy entering and exiting the artistic “Arcades”, very useful ‘shortcuts’ created to facilitate the passage from one street to another. Among all the elegant Mädler stands out, just behind the Naschmarkt, a small square dating back to 1556, dominated by the Alte Handelsbörse, a splendid Baroque building ..

le arcade della città, l’elegante Galleria Mädler

Take a nice walk in the historic center, perhaps starting from Markt, the main square. which hosts a farmers’ market every Friday The Old Town Hall from the 16th century. History Museum covers the ancient and medieval history of the city. sections dedicated to music luminaries such as Bach, Wagner and Mendelssohn.

, Augustusplatz, dominated by the so-called “Uni-Gigante” skyscraper, where, on the 29th floor, you will find an excellent restaurant, with a view of the city, ideal for lunch.

Uni Gigante

Another Leipzig icon is Gose Beer, fermented with lactic acid with the addition of table salt and coriander. It is said that it was discovered by Emperor Otto in the year 1000.

Birra e graffiti

But the real culinary specialty of Leipzig is the “Leipziger Lerche” (Lark of Leipzig), a sweet linked to the decree that in 1876 banned the hunting of larks, which were cooked with herbs and eggs. Thus was born a sweet called “lark” 

It is a kind of mini tart made with shortcrust pastry, marzipan, apricot jam or berries. I tasted it: it is rather dry and substantial, so excellent when accompanied, or better still wet, with a hot chocolate or cappuccino.
The best  ones ? At Cafe Kandler, in the heart of the city.

Il Cafè Kandler

Ecco la ricetta del Leipziger Lerche

 

Leipziger Lerche

 

Ingredients
Butter 250 gr Flour 300 gr Sugar 90 gr Almonds 150 gr Eggs 1 Brandy 1 tbsp Apricot jam 100 gr Powdered Sugar 100 gr Potato starch 50 gr Bitter Almond Extract 5 drops Egg whites 3
Preparation
Pour 250 g of flour onto a pastry board and make a well, add 90 g of sugar, 1 egg, brandy and 150 g of soft butter. Knead everything well, then let the dough rest for at least 30 ‘in the refrigerator. Roll out the dough (1 cm thick) into a sheet. Cover the round molds with buttered and floured tarts, then prick the dough with the prongs of a fork and spread a little apricot jam in each mold over the pastry. Work the remaining butter with the icing sugar, add the yolk and almond extract, 50 grams of flour, the starch and mix well. Add the whipped egg whites (1 + 3), the finely chopped almonds in the mixer (to speed up buy them already in flour) and mix well. Cover each mold up to the edges with the preparation. Bake the sweets in a preheated oven at 190 ° for about 20-25 ‘or in any case until cooked.

INFO
Cafè Kandler
Travel Lipsia

 




La “regina del baccalà” ci svela la ricetta della nonna e i suoi segreti…

Il Vicentino e i suoi borghi

( In italian and english) —
Siamo nel Vicentino, a Montegalda, poco distante da Vicenza, lungo la strada che conduce verso Padova, qui incontriamo Da Culata, datata 1932, un’osteria tradizionale ricavata da un’antico negozio di alimentari. Arredo anni ’90 caldo e ambiente accogliente grazie alla presenza in sala di Laura con papà Vincenzo.

Il fiorito dehor della storica Trattoria Da Culata

L’atmosfera è familiare , la cucina territoriale. Nel menu, tradizionalmente proposto a voce, ma non mancano le tipiche paste casalinghe, le tagliatelle ai fegatini, le zuppe contadine (meravigliosa quella di porcin con crostini affumicati) e il pasticcio alla Culata con verdure e carne.  Altrettanto saporiti, i contorni di verdura, grigliati, cotti al forno, saltati in padella o semplicemente bolliti, serviti da un piattone fatto girare tra i tavoli, Ottimi i fagioloni, belli “grassi,

le paste fresche, rigorosamente fatte a mano e una deliziosa zuppa di porcini

Siamo nel Vicentino, zona famosa per il baccalà. Da Culata è considerato da molti gastronomi il tempio del vero “baccalà alla vicentina”, abbinato alla polenta o al pane leggermente croccante, mantecato o “alla vicentina”  e’ lui il vero re del menu. E la regina del baccalà? Certamente Carla Rigon, la cuoca di famiglia.

Buongiorno Carla, partiamo con la domanda di rito: dove ama passare il weekend?
Nei dintorni: ad Asiago e a Venezia, dove la meta la mia preferita è il ristorante La Madonna, il cui proprietario è un nostro cliente.
Che auto guida?
Una Renauld, pratica e facile da guidare. Per gli spostamenti più impegnativi, tipo andare in Sardegna, (Vincenzo, mio marito, è sardo) mi lascio portare dal suo macchinone.
Il prossimo viaggio ?
Dopo tanti viaggi in Sardegna, mi piacerebbe conoscere un po’ più del Sud e della Sicilia.
E’ la regina del baccalà, qual è il segreto per cucinarlo alla perfezione?
La piastra:  una volta era la tradizionale ” cucina economica” di mia  nonna, quella a legno con i  cerchi di ferro, che permettono una cottura sparsa omogeneamente, visto che il baccalà ha bisogno di una fiamma diffusa. e deve “pippare” lentamente. Un altro accorgimento è di preparare il soffritto di cipolle, aglio , prezzemolo e farlo riposare a temperatura fresca, però mai nel frigorifero

La storica cucina economica della Nonna

Un vino da accoppiare?
Al baccalà, dopo aver compiuto questo lunghissimo viaggio, concediamogli di ritenprarsi sulle fresche note di un bianco secco. fresco, sapido e avvolgente di profumi, come il Tai di Quota 1010, un vino rustico e sincero dei Colli Euganei.
La vinificazione avviene solo in acciaio. Al naso si sentono i profumi di anice, tiglio, pasta di mandorle e confetti. In bocca emergono anche la frutta a pasta gialla, le erbe e una lieve sensazione balsamica. Si abbina perfettamente a saporiti piatti di pesce, quindi ideale per il nostro baccalà.

Tai di Quota 101 e gli splendidi vigneti del territorio

L’ ANTICA RICETTA DEL BACCALA’ ALLA VICENTINA CON POLENTA (COME LO FACEVA LA NONNA)

il piatto della tradizione: baccalà alla vicentina con polenta

Ingredienti per 6 persone
Baccalà Ragno 60/80 1 kg
300gr di cipolle
Farina 00 gr 150
Sale q.b.
Pepe q.b
Olio gr 300
2 Spicchi di aglio tritato
Prezzemolo un mazzetto
Formaggio Parmiggiano ( minimo 30 mesi)  Reggiano 50gr
Latte 300gr
Ingredienti:
Baccala Ragno 60/80
Cipolle
Farina
Sale
Pepe
Olio
Prezzemolo
Aglio
Formaggio Parmiggiano Reggiano (30 mesi)
Latte(poca quantita’)
Procedimento:
Per 48 ore il baccala viene messo in acqua corrente.
Viene tagliato e spinato a mano.
Si condisce con sale  pepe e farina bianca doppio zero, il tutto verra’ mescolato aggiungendo un soffritto di cipolle!
Viene tutto mescolato e al momento della cottura si aggiunge un po’ di prezzemolo, aglio, parmiggiano reggiano ed  un goccio di latte.
La cottura viene eseguita lentamente e dura dalle tre alle quattro ore…mescolare molto delicatamente!
INFO
Da Culata Via Giuseppe Roi, 47, Montegalda VI
Quota 101
info@quota101.com

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The “Queen of Baccalà ” reveals her secrets …

We are in Montegalda, a few kilometers from Vicenza, along the road that leads to Padua, here we meet Da Culata, a traditional tavern obtained from an ancient grocery store. Warm 90s furniture and a welcoming environment thanks to Laura’s presence in the dining room with her father Vincenzo.

Il fiorito dehor della storica Trattoria Da Culata

The atmosphere is familiar, the local cuisine. On the menu, traditionally offered verbally, but there is no lack of typical home-made pasta, tagliatelle with liver, peasant soups (wonderful porcin soup with smoked croutons) and pasticcio alla Culata with vegetables and meat. Equally tasty, the vegetable side dishes, grilled, cooked in the oven, sautéed or simply boiled, served from a plate turned around the tables.

le paste fresche, rigorosamente fatte a mano e una deliziosa zuppa di porcini

We are in the Vicenza area, an area famous for the baccalà (cod) .Da Culata is considered by many gastronomes to be the temple of the true “cod alla vicentina”, paired with polenta or slightly crunchy bread, creamed or “alla vicentina” and he is the real king of the menu. Who is the” queen of cod”? Certainly Carla Rigon, the family cook.

Hello Carla, let’s start with the usual question: where do you like to spend the weekend?
Nearby: in Asiago and in Venice, where my favorite destination is the restaurant La Madonna, whose owner is one of our customers.
What car do you drive?
A Renauld, practical and easy to drive. For the most demanding journeys, such as going to Sardinia, (Vincenzo, my husband, is Sardinian) I let myself be carried by his big car.
The next trip ?
After many trips to Sardinia, I would like to know a little more of the South and Sicily.
You are called “The queen of cod,” what is the secret to cooking it perfectly?
The griddle: once it was my grandmother’s traditional “CUCINA ECONOMICA “, the wood one with iron rings, which allow evenly spread cooking, since cod needs a diffused flame. and must “huff” slowly. Another trick is to prepare the sautéed onions, garlic, parsley and let it rest at a cool temperature, but never in the refrigerator.

La storica cucina economica della Nonna

A wine to pair?
After having made this very long journey, let the code relax on the fresh notes of a dry white. fresh, savory and enveloping with aromas, such as Tai di Quota 1010, a rustic and sincere wine from the Euganean Hills:. The vinification takes place only in steel. On the nose you can smell the aromas of anise, lime, almond paste and sugared almonds. In the mouth there are also yellow-fleshed fruit, herbs and a slight balsamic sensation. It goes perfectly with tasty fish dishes, therefore ideal for our cod.

Tai di Quota 101

THE ANCIENT RECIPE OF BACCALA ‘ALLA VICENTINA WITH POLENTA (AS GRANDMA USED TO MAKE IT) ..

il piatto della tradizione: baccalà alla vicentina con polenta

Ingredients for 6 people
Baccalà Spider 60/80 1 kg 300gr of onions 00 flour 150 g Salt to taste. Pepper as needed 300 g oil 2 cloves of minced garlic Parsley a bunch Parmesan cheese (minimum 30 months) Reggiano 50gr Milk 300gr Ingredients: Spider Baccala 60/80 Onions Flour salt pepper Oil Parsley Garlic Parmesan cheese Reggiano (30 months) Milk (a small quantity)
Method: The cod is placed in running water for 48 hours. It is cut and barbed by hand. Season with salt, pepper and double zero white flour, everything will be mixed by adding a fried onion! Everything is mixed and, at the moment of cooking, a little parsley, garlic, Parmesan cheese and a drop of milk are added. Cooking is done slowly and takes three to four hours … stir very gently!
Buon appetito!
INFO
Da Culata Via Giuseppe Roi, 47, Montegalda VI



Scopriamo la Sassonia: “eierschecke” tre strati di delizia

Dresda, Il Castello

(in italian and english)

Un’ idea per il vostro prossimo viaggio? Visitare la Sassonia.

La Sassonia si trova nell’angolo sud-est della Germania, al confine con la Polonia e la Repubblica Ceca  È relativamente poco nota ai visitatori internazionali, il che la rende una destinazione attraente per chiunque voglia evitare le mete turistiche.
E’
considerata la capitale culturale della Germania.storia arte e cultura di alto livello, borghi medievali, musei, w meraviglioso castelli, tra cui Königstein enorme fortezza in cima a una collina con più di cinquanta edifici, Moritzburg costruito come residenza di caccia nel XVI sexolo Albrechtsburg, un castello da fiaba costruito in stile gotico. Per gli amanti dello shopping, tanto artigianato di qualità e le celebri ceramiche di Meissen.

Meissen

 Le città da vedere

Görlitz
Città medievale  al confine con la Polonia, conosciuta come “la città più bella della Germania”. Con 4.000 edifici storici, ha più case rinascimentali che in qualsiasi altra parte del paese.

Gorlitz


Dresda
, la città principale, ha 14 musei statali, impressionanti collezioni di artei. Tra i molti edifici importanti, il Castello, dallo stile rinascimentale decorato) e lo Zwinger, un palazzo destinato a rivaleggiare con Versailles. 

Zwinger

A sud-est di Dresda si trova  un parco nazionale con montagne, picchi di arrampicata e imponenti formazioni rocciose. I Monti Metalliferi Patrimonio Unesco,dove l’attività mineraria ha plasmato il paesaggio, l’architettura e le persone per più di 800 anni. Le tradizioni dei minatori (in particolare le sfilate dei minatori) continuano ancora oggi e si possono visitare le vecchie miniere della zona

Bastel Ponte nella Foresta

Lipsia, città dei portici: storia, arte, raffinate ceramiche, la musica di Bach.
Meissen, la più antica della Sassonia, ospita la famosa Fabbrica di porcellane 

Lipsia e Meissen

Eccellenze enogastronomiche

Tra le diverse specialità gastronomiche, la zuppa sächsische kartoffel e sachsischer sauerbraten, un arrosto di manzo all’agro marinato e servito insieme a patate, gnocchi, cavolo rosso e altre verdure. Il contorno per eccellenza è leipziger allerlei con carote, fagiolini, rape, asparagi, piselli e cavolfiore miscelate con panna e gamberetti. In Sassonia esistono 35 tipi diversi di viti, tra i vini piú rinomati il Burgunder bianco e grigio, il Riesling ed il Traminer e Shiller  (quest’ultimo un’ insolita combinazione di uve rosse e bianche) e infine il Goldriesling, vera specialitá della Sassonia. È un vino leggero e frizzante, molto estivo ed é una vera raritá trovarlo, le sue viti infatti crescono solo nella Valle dell’Elba.

Un calice di Shiller e la tradizionale zuppa sächsische kartoffelsuppe

Il dolce della nostra ricetta

Entrando in una qualsiasi pasticceria in Sassonia non dimenticatevi di chiedere una fetta di Eierschecken. E’ disponibile in molte varianti diverse. Non esiste una sola ricetta, quasi ogni famiglia in Sassonia ha la sua ricetta familiare, ben custodita e tramandata di generazione in generazione.

Eierschecken Il dolce tradizionale sassone,

E’ una torta composta da tre strati. Quello superiore è composto da uova, burro, zucchero, vaniglia. Lo strato intermedio è costituito da una crema pasticcera che, oltre al burro, alle uova, allo zucchero e al latte, contiene anche quark e vaniglia, mentre la base della torta può essere un impasto levitato o un pan di spagna. Accompagnata da un buon caffè è la tipica torta della merenda sassone.

Il dehors della famosa pasticceria Riquet

Ecco la ricetta del eierschecke

Eierschecke

1° STRATO: LA PASTA FROLLA
• 80 g di burro
• 100 g di zucchero
• 200 g di farina
• ½ confezione di lievito in polvere
• 2 cucchiai di pangrattato
• 1 uovo
• Pizzico di sale

Preparazione
Mescolate il burro, lo zucchero e l’uovo e aggiungete gradualmente la farina e il lievito. Impastatate fino ad ottenere un composto omogeneo. Se è troppo morbido tenetelo una mezz’oretta in frigo avvolta con pellicola da cucina e poi mettetelo in una teglia rotonda ben cosparsa di pangrattato sul fondo o ricoperta da carta da fonto, tenendo ben sollevati i bordi.
2° STRATO: BUDINO DI QUARK E VANIGLIA
• 2 cucchiai di amido di mais
• 750 g di ricotta
• 50 g di amido di mais
• 400 ml di latte
• 100 g di zucchero
• 1 sacchetto di crema pasticcera
Preparazione
Per cuocere la crema pasticcera seguite le istruzioni indicate sulla confezione ma utilizzare solo 400 ml di latte. Ora mescolate bene l’amido di mais, la ricotta, lo zucchero e un terzo della crema pasticcera cotta, e spianatela in modo omogeneo sullo strato di pasta frolla.
3° STRATO: EIERSCHECKE
• 3 uova
• 100 g di zucchero
Prearazione
Separare i 3 tuorli dagli albumi e mescolarli con la crema pasticcera rimanente fino a creare una massa cremosa. Nel frattempo montare gli albumi a neve ferma e versarli con il composto ben amalgamato cercando di non farli smontare. Quindi posizionare lo strato Eierschecke sullo strato di ricotta.
Cuocere in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 60 minuti fino a che lo strato superiore non diventi bello dorato. Se necessario, coprire con un foglio di alluminio dopo metà del tempo di cottura in modo che non diventi troppo scuro. Dopo la cottura spennellate la torta con il burro fuso e lasciatela raffreddare dentro la tortiera, e poi riponetela in frigo per una mezza giornata prima di consumarla.

INFO
Benvenuti a Dresda!
Dresden
www.visit-dresden.travel
Turismo Sassonia
Welcome to Leipzig
Visit Meissen
Porcelain Factory Meissen

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An idea for your next trip? Visit Saxony

Saxony is located in the southeast corner of Germany, bordering Poland and the Czech Republic. It is relatively little known to international visitors, making it an attractive destination for anyone wanting to avoid the tourist hotspots. It is considered the cultural capital of Germany. History, art and culture of a high standard, medieval villages, museums, wonderful castles, including Königstein huge hilltop fortress with more than fifty buildings, Moritzburg built as a hunting lodge in the 16th sexolo Albrechtsburg, a fairytale castle built in the Gothic style. For shoppers, lots of quality craftsmanship and the famous Meissen ceramics.

Meissen

Cities to see
Görlitz Medieval city on the border with Poland, known as “the most beautiful city in Germany”. With 4,000 historic buildings, it has more Renaissance houses than anywhere else in the country.
.

Gorlitz

Dresden, the main city, has 14 state museums, impressive collections of craftsmen. Among the many important buildings, the Castle, decorated in the Renaissance style) and the Zwinger, a palace destined to rival Versailles. ..

Zwinger

Southeast of Dresden lies a national park with mountains, climbing peaks and impressive rock formations. The Ore Mountains, a UNESCO World Heritage Site, where mining has shaped the landscape, architecture and people for more than 800 years. The traditions of the miners (especially the miners’ parades) continue today and you can visit the old mines in the area.

Bastel Ponte nella Foresta

Leipzig, city of arcades: history, art, refined ceramics, Bach’s music.
Meissen,
the oldest in Saxony, famous  for the Porcelain Factory.

Lipsia e Meissen

Food and wine excellences
Among the various gastronomic specialties, the sächsische kartoffel and sachsischer sauerbraten soup, a roast beef in sour marinated and served with potatoes, dumplings, red cabbage and other vegetables. The side dish par excellence is leipziger allerlei with carrots, green beans, turnips, asparagus, peas and cauliflower mixed with cream and shrimps. In Saxony there are 35 different types of vines, among the most renowned wines Burgunder white and gray, Riesling and Traminer and Shiller (the latter an unusual combination of red and white grapes) and finally Goldriesling, a true specialty of Saxony. . It is a light and sparkling wine, very summery and it is a real rarity to find it, in fact its vines grow only in the Elbe Valley.

Un calice di Shiller e la tradizionale zuppa sächsische kartoffelsuppe

The dessert of the today recipe
When entering any pastry shop in Saxony, don’t forget to ask for a slice of Eierschecken. It is available in many different variations. There is no single recipe, almost every family in Saxony has their own family recipe, well preserved and handed down from generation to generation.

Eierschecken Il dolce tradizionale sassone,

It is a cake made up of three layers. The upper one is made up of eggs, butter, sugar, vanilla. The middle layer consists of a custard which, in addition to butter, eggs, sugar and milk, also contains quark and vanilla, while the base of the cake can be a levitated dough or a sponge cake. Accompanied by a good coffee is the typical Saxon snack cake.

Il dehors della famosa pasticceria Riquet

 eierschecke recipe

Eierschecke

1st LAYER: THE SHORT PASTRY
• 80 g of butter • 100 g of sugar • 200 g of flour • ½ pack of baking powder • 2 tablespoons of breadcrumbs • 1 egg • Pinch of salt Preparation Mix the butter, sugar and egg and gradually add the flour and yeast. Knead until you get a homogeneous mixture. If it is too soft, keep it in the fridge for half an hour wrapped in plastic wrap and then place it in a round pan well sprinkled with breadcrumbs on the bottom or covered with foil, keeping the edges well raised.
2nd LAYER: QUARK AND VANILLA PUDDING
2 tablespoons of corn starch • 750 g of ricotta • 50 g of corn starch • 400 ml of milk • 100 g of sugar • 1 bag of custard Preparation To cook the custard, follow the instructions on the package but use only 400 ml of milk. Now mix well the cornstarch, ricotta, sugar and a third of the cooked custard, and roll it out evenly on the shortcrust pastry layer.
3rd LAYER: EIERSCHECKE
3 eggs • 100 g of sugar Prearaction Separate the 3 yolks from the whites and mix them with the remaining custard until a creamy mass is created. In the meantime, whip the egg whites until stiff and pour them with the well blended mixture, trying not to let them disassemble. Then place the Eierschecke layer on the cottage cheese layer. Bake in a preheated oven at 160 degrees for about 60 minutes until the top layer is golden brown. If necessary, cover with aluminum foil after half the cooking time so that it doesn’t get too dark. After cooking, brush the cake with melted butter and let it cool inside the pan, and then put it in the fridge for half a day before consuming it.

INFO
Saxony Tourism
Welcome to Dresden
www.visit-dresden.travel
Dresden
Welcome to Leipzig
Visit Meissen
Porcelain Factory Meissen

 




Chef Marco Tronconi: Il risotto avanzato diventa gourmet

(Italian and English version)

Siamo nel 2014: Marco Tronconi, uno dei due chef del celebrato ristorante Nuovo Macello, si sposta in una nuova location dove, nei lontani anni ’20, veniva prodotto il ghiaccio ad uso industriale e privato per diventare nei mesi estivi, il deposito di fiducia delle pellicce delle signore milanesi

I Frigoriferi erano il deposito di fiducia delle pellicce delle signore milanesi.

Il ristorante, elegante e minimalista, viene chiamato La Cucina dei Frigoriferi Milanesi e propone un menù della tradizione, moderno e dinamico, dall’’ottimo rapporto qualità-prezzo, inserendosi nella prestigiosa lista Bib Gourmand edita dalla Guida Michelin.

Chef Troncato e la sua Cucina

Ciao Marco, domanda di rito: dove ti piace passare un weekend libero?

Nelle capitali europee, ne ho visitate molte ma mi manca Parigi. Sarà la prossima meta.

Che auto guidi?

Una Crossover Qashqai e, quando posso, la mia Honda VTR 1000

Le destinazioni che hai amato di più?

Gli Stati Uniti, le Bermuda, la Thailandia, la Malesia.

Le spezie del mercato di Bangkok

La tua cucina è…

La definirei una cucina italiana, magari con una punta di Lombardia. Una cucina  semplice, curata ma non stravolta e, seguendo il grande Marchesi, fatta non con troppi ingredienti. Anche se le mie presentazioni sono certamente attente all’aspetto e all’estetica, amo i piatti  semplici.
Di confusione gastronomica ce n’è già abbastanza troppa in giro…

Un piatto de’ La Cucina dei Frigoriferi Milanesi, un luogo dove cultura, arte e storia dialogano in maniera continua e appassionante.

Una tua passione?

I paccheri. Mi piace servirli farciti, sia caldi che freddi .

Paccheri ripieni di borragine, ortiche e totanetti e Paccheri freddi ripieni di peperoni e melanzane alla fiamma

Oggi  la parola d’ordine è “dehors”, come ti sei attrezzato?

Fortunatamente ho un bello spazio antistante al locale. C’è molto verde intorno  e posso ospitare circa 25 persone. In più , in caso di tempo un po’ freschino, ci siamo attrezzati con torette riscaldanti e coperte.

Chef Tronconi nel suo verde dehors

Qualche piatto del tuo nuovo menu ?

Bucatini burro e acciughe con mandorle, finocchietto e limone.

Un primo firmato Tronconi: bucatini burro e acciughe con mandorle, finocchietto e limone

So che ami il pesce…

Infatti, tra i nuovi piatti troverai un’ ombrina marinata con zuppetta alla pizzaiola con crostini di pane e un rombo con asparagi salsa di spinaci e melissa.

Due piatti di pesce nel nuovo menu estivo della Cucina dei Frigoriferi Milanesi

Qualche accenno alla tradizionale cucina milanese?

Certo, non poteva mancare, è una nostra prerogativa; nel menu ho voluto inserire la citazione di un classico ingrediente milanese: le animelle che servo con spinaci e salsa di ribes.

un classico piatto milanese: le animelle

I Frigoriferi milanesi dove Chef Tronconi crea la sua Cucina .

Veniamo alla tua ricetta, ce la racconti?

Mi sono ispirato al tradizionale ‘riso al salto’ un’ usanza milanese che utilizzava il riso avanzato del giorno prima. Devo dire che Il riso croccante è un tratto distintivo della mia cucina che contempla oltre al classico riso con l’ossobuco, altre proposte e altre verdure che cambiano a seconda della stagione.
Insomma, un piatto da tipica Osteria milanese rivisitato, ma non troppo!

Un vino da accoppiare ?

Consiglio il Bocara Az Cavazza Veneto. un bianco dalla vivacità paglierina e dalla tenue trama del colore. All’olfatto è abbastanza intenso con ricordi di erbe aromatiche fresche, limoncello, finocchietto, sambuco, pera bianca, ginestra e mineralità. In bocca è già avvolgente ed accattivante con mineralità di zolfanello, che accompagna la chiusura. Ha i vizi e le doti della gioventù, un po’ scapestrata ma di grande energia. Mi piace perché è sapido e sta bene con il pesce e lo zafferano.

Bocara Az Cavazza

Per la ricetta di Chef Trovato, girate la pagina.
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RISO CROCCANTE CON CALAMARI, CARCIOFO E INTINGOLO DI ERBE E LIMONE

Risotto croccante con calamari e carciofi

Ingredienti (per 4 persone):
320 grammi riso carnaroli
1/4 cipolla
100 ml vino bianco
20 gr burro
2 gr zafferano
½ l brodo vegetale
2 carciofi
20 gr formaggio grattugiato
2 calamari medi
1 ciuffo prezzemolo
1/4 limone grattugiato
Metodo
Preparare il risotto alla milanese piuttosto asciutto con cipolla, zafferano, burro, brodo vegetale e vino bianco. Mantecarlo e far raffreddare bene.
Dividere il risotto in porzioni da 150/180 gr e stampare in coppapasta, schiacciare con l’aiuto di un cucchiaio. In una padella antiaderente con un cucchiaio di olio far dorare il riso da entrambi i lati.
A parte mondare i carciofi, sbollentarli interi in acqua calda acidula e tagliarli in 4. Arrostirli in padella antiaderente.
Pulire i calamari quindi tagliarli e arrostirli in una padella antiaderente.
Impiattare il riso croccante con sopra i calamari e i carciofi.
Finire il piatto con scorza di limone grattugiata e un intingolo di olio e prezzemolo.

INFO
La Cucina dei Frigoriferi Milanesi
Cantine Cavazza

For the English version, clic Next>

Risotto by Marco Tronconi. ‘Recycling’ becomes ‘gourmet’!

In the year 2014, Marco Tronconi, previously chef of the celebrated Nuovo Macello restaurant, moved to a former ice factory  that  beside producing ice for l industrial purposes, was used from the  Milanese ladies as secure warehouse for their precious furs.

I Frigoriferi erano il deposito di fiducia delle pellicce delle signore milanesi.

The elegant and minimalist restaurant is called La Cucina dei Frigoriferi Milanesi and offers a modern and dynamic traditional menu, with an excellent quality-price ratio, being included in the prestigious Bib Gourmand list published by the Michelin Guide.

Frigoriferi milanesi where Chef Tronconi creates his Cucina

Hi Marco, here the usual question: where do you like to spend a free weekend?
In European capitals, I have visited many but I miss Paris. It will be the next goal. What car do you drive?
A Qashqai Crossover and, when I can, my Honda VTR 1000 The destinations you loved most?
The destinations you loved the most?
The United States, Bermuda, Thailand, Malaysia.

Le spezie del mercato di Bangkok

Your kitchen is …
I would call it an Italian cuisine, perhaps with a touch of Lombardy. A simple cuisine, refined but not distorted and, following the great Marchesi, made not with too many ingredients. Although my presentations are certainly attentive to appearance and aesthetics, I love simple dishes. There is already too much gastronomic confusion around

Un piatto di Tronconi

Nowadays the password is “dehors”, how did you manage?
Fortunately, I have a nice , green space in front of the restaurant. I can accommodate about 25 people. In addition, in case of a chilly weather, we are equipped with heating towers and blankets.

Chef Tronconi nel suo verde dehors

Some dishes from your new menu?

Bucatini burro e acciughe con mandorle, finocchietto e limone.

Un primo firmato Tronconi: bucatini burro e acciughe con mandorle, finocchietto e limone

I know you love fish …
Defenetlly. Among the new dishes you will find a marinated croaker with pizzaiola soup toasted bread and a turbot with asparagus spinach and lemon balm sauce.

Due piatti di pesce nel nuovo menu estivo della Cucina dei Frigoriferi Milanesi

Any hint of traditional Milanese cuisine?
Of course, it could not be missing, it is our prerogative; in the menu I wanted to include a classic Milanese ingredient:  the sweetbreads, that I serve with spinach and currant sauce.

un classico piatto milanese: le animelle

Let’s come to your recipe…
I was inspired by the traditional “riso al salto” ‘sauteed rice’, a typical ‘recycled dish’ of Milanese cuisine, reinterpreted in a more modern key. I must say that crispy rice is a distinctive feature of my cuisine that includes, in addition to the classic risotto with ossobuco, other dishes and other vegetables that change according to the season.
In short, a dish from a typical Milanese Osteria, revisited, but not too much!

A wine to pair?
I recommend the Bocara Az Cavazza Veneto. a white with a straw-yellow vivacity and a subtle texture of color. The nose is quite intense with flavors of fresh aromatic herbs, limoncello, fennel, elder, white pear, broom and minerality. In the mouth it is already enveloping and captivating with the minerality of zolfanello, which accompanies the closure. He has the vices and gifts of youth, a bit reckless but full of energy. I like it because it is savory and goes well with fish and saffron.

Bocara Az Cavazza

For Chef Marco’s recipe, turn the page. Click Next>

CRUNCHY RICE WITH SQUID, ARTICHOKE, HERBS AND LEMON SAUCE

Risotto croccante con calamari e carciofi

Ingredients for 4 people
320 grams carnaroli rice
1/4 onion
100 ml white wine
20 gr butter
2 gr saffron
½ l vegetable broth
2 artichokes
20 gr grated cheese
2 medium squid
1 sprig parsley
1/4 grated lemon
Method
Prepare A Milanese risotto with onion, saffron, butter, vegetable broth and white wine. Stir in it and let it cool down well.
Divide the risotto into portions of 150/180 g and mold into a pastry cutter, mash with the help of a spoon.
In a non-stick pan with a tablespoon of oil, brown the rice on both sides.
Aside from peeling the artichokes, blanch them whole in acidulous hot water and cut them into 4. Roast them in a non-stick pan.
Clean the squid then cut and roast them in a non-stick pan.
Serve the crispy rice with the squid and artichokes on top.
Finish the dish with grated lemon zest and a dip of oil and parsley.

INFO
La Cucina dei Frigoriferi Milanesi
Cantine Cavazza




Weekend a Lisbona, città ospitale, solare, bellissima. Incontriamo le due Stelle Michelin di Josè Avillez

Lisbona

(Italian and English version)

Benvenuti a Lisbona

Ecco una città che ha ancora un’anima, dove puoi trovare la botteguccia dell’artigiano che ripara violini, il tipografo che sigilla i quaderni con le tue iniziali, il cuoco che sbuca dalla cucina per controllare se il suo baccalà è di tuo gradimento e la signora dell’Alfama che dipinge a mano le cartoline. Insomma, un tuffo a ritroso nel tempo e uno sguardo al futuro per un viaggio tra ieri, oggi e domani.

Lisbona

A tavola troverete il piatto nazionale: il baccalà servito nelle  tipiche tascas, tra cui Tasca do Manuel e Solar dos Presuntos. Lasciatevi sedurre dai ‘pasteis de nata’ e, sempre in tema di dolcezze, nell’articolo troverete la ricetta del “ Mandarin” , un dessert creato da Jose Avillez del famoso ristorante Bel Canto (2 stelle Michelin)

In compagnia dello chef superstellato Josè Avillez

Da non perdere

Miradouro de Santa Luzia
Castello di Sao Jorge
Baixa
Oceanario
Palacio Fronteria
Monasteiro e Claustro di San Vincente da Fora
Museo degli Azulejois
MAAT

Museo delle Azulejos e MAAT, gigantesca conchiglia futuristica che ospita lo spettacolare museo d’arte contemporanea, architettura e tecnologia

Tram 28. Simbolo della città, giallo, minuscolo e scattante. Si arrampica fino al Castello da cui si gode di una vista spettacolare. Affollato e turistico, io ho preferito…
Bus 737 ‘tram tour’ dai posti numerati. Ah, occhio al portafoglio, meglio imbucarlo in borsa o nello zainetto, rigorosamente indossato sul davanti.

Il tram 28, simbolo della città

Quartiere Alfama: tra labirinti colorati e saliscendi inaspettati, un angolino indimenticabile dove gustare un buon bicchiere di porto o vinho verde.

Il Quartiere Alfama

Le note del ‘fado’

Tanti locali con cena e musica, tra cui Tasca do Chico, Tasca do Jaime, Mascote da Atalaia, Parreirinha de Alfama e la storica Adega Machado. 
Il Museo del Fado
e la casa della “regina” del fado, la leggendaria Amalia Rodriguez,

La sensualità del fado in un quadro di Josè Malhoa, al Museo di Lisbona

Mini escursioni

Cascais sul mare, a poco piu di mezz’ora di treno,
Sintra,
spettacolari residenze regali. Ha sedotto anche Madonna, che qui ha deciso di investire in ville e palazzi…

Sintra
Sintra

Piccola, grande avventura sul Tago

8 aziende di animazione marittimo-turistica, mettono a vostra disposizione diversi tour fluviali per scoprire il Tago e i suoi margini, dalle 9 del mattino e fino alle 20. Sul Sueste ha anche un ufficio del turismo e una Lisboa Shop, aperto dalle 10 alle 19, dove i visitatori possono ottenere tutte le informazioni necessarie e comprare souvenir.

La storica stazione Sul Sueste

Due caffè fanno parte della stazione Sul Sueste, uno con una terrazza esterna e l’altro appena fuori. Entrambi servono i migliori sapori di Lisbona, con vista sull’estuario del Tago in un ambiente unico.

navigazione sul Tago

Una dritta…

Gli Autobus ‘sù e giù’ perfetti per scoprire la città. Voce guida in italiano, scendi quando ti pare, visiti e riprendi il bus successive, il biglietto dura fino a 72 ore. Ho scelto il conveniente ‘All in One’, che prevede anche un giro in battello.

Soste d’obbligo: il Mosteiro dos Jerónimos, la Torre de Belém e una puntatina alla sua storica ‘Pasteleria’ per una scorpacciata di ‘pasteis de nata’, il tradizionale dolcetto alla crema su una cialda croccante. Uno non ne basta, ve lo assicuro…

Mosteiro dos Jerónimos e i famosi ‘pasteis de nata’

La ricetta del dessert di oggi è ” Mandarin Belcanto”

Dolcezza doppiamente stellata è quella dello Chef José Avillez, uno dei più famosi chef del Portogallo. Vero appassionato di cucina e del suo Paese, Josè ama abbracciare innovazione e creatività senza mai dimenticare la tradizione, la qualità, la genuinità e il valore del lavoro.

Jose Avillez

Oltre al suo Bel Canto, ristorante premiato con 2 stelle Michelin e incluso nella lista dei 50 migliori del mondo, Josè si occupa di numerosi altri locali a Lisbona e all’Estero. Il suo obiettivo principale è promuovere la gastronomia portoghese e contribuire a rendere il Portogallo una delle principali destinazioni gastronomiche.

Chef Avillez in azione

Si è distinto per il suo spirito intraprendente e la spinta ad andare oltre e a sperimentare creatività ed evoluzione, anche se la grande fonte di ispirazione è la cucina portoghese di cui ho avuto il piacere di assaggiare uno dei capolavori: il tradizionale “baccalà à la Bras” rivistato con delle “olive esplosive” che letteramente ti scoppiano in bocca.

tra le creazioni di Avillez, lo squisito “baccalà à la bras”

Quale vino abbinare al “Mandarin” di Avillez?

Il nostro viaggio continua. Dalle magiche atmosfere del Portogallo alle incantate vallate della Valdobbiadene. Lo abbiamo chiesto a un’esperta: La vinologa Francesca Follador, che ha ereditato dal padre Gianfranco l’attitudine all’analisi e alla preparazione del taglio dei vini, mettendo a frutto la laurea conseguita presso la rinomata Scuola Enologica “G.B. Cerletti” di Conegliano.

Dalle verdi vallate della Vadobbiadene , il brut DOCG Follador

Per un perfetto match, portiamo in tavola un Prosecco Follador DOCG Brut, raffinato e di nobile qualità, perlage finissimo dal colore giallo paglierino tenue, con tipici riflessi verdognoli. e un intenso bouquet di agrumi, mandorla e fiori di acacia. Giovedì 1 e venerdì 2 luglio, Follador Prosecco dal 1769 riparte in sicurezza con gli eventi aperti al pubblico in occasione del Conegliano Valdobbiadene Experience, il primo appuntamento OPEN AIR dell’anno.
Prenotazione obbligatoria su https://www.coneglianovaldobbiadenexp.it/follador-prosecco-dal-1769/ o contattando direttamente la struttura a: paola@folladorprosecco.com www.folladorprosecco.com o Ufficio Stampa :Irene Jesitel stampa@folladorprosecco.com

Una sciabolata e si brinda!

“MANDARIN” BELCANTO

Belcanto “Mandarin”

Per 4 persone

Ingredienti
Crema al mandarino
300 g di succo di mandarino
200 g di zucchero
5 uova
4 fogli di gelatina ammollata
375 g di burro ammorbidito
Sorbetto al mandarino
260 ml di acqua
100 g di glucosio in polvere
285 g di zucchero
1 kg di polpa di mandarino
Terre aux cèpes
100 g di burro ammorbidito e non salato
50 g di zucchero semolato bianco
100 g di farina 00 (tipo 55)
50 g di porcini in polvere
4 g di sale da cucina

Chef Avillez in azione

PREPARAZIONE
Crema al mandarino • Riscaldare il succo, lo zucchero e le uova a bagnomaria (a 83 ºC); • Versare in una ciotola e frullare; • Quando il composto sarà a 50 ºC aggiungere la gelatina ammollata, seguita dal burro ammorbidito; • Coprire direttamente il composto con pellicola trasparente e conservare in frigorifero; • Non appena il composto si sarà raffreddato, versarlo in un sac à poche munito di beccuccio piatto, mettere da parte fino a servire.
Sorbetto al mandarino • Aggiungere l’acqua, il glucosio e lo zucchero in una casseruola, scaldare per ottenere uno sciroppo a 107 ºC; • Togliere dal fuoco e aggiungere la polpa di mandarino; • Versare la miscela in un becher Pacojet e poi nella cella del congelatore; • Lasciare nel becher in congelatore per almeno 24 ore; • 2 ore prima di servire, sfumare nel Pacojet e conservare in congelatore.
Terre aux cèpes • In una ciotola di media grandezza, mescolate tutti gli ingredienti; • Impastare a mano fino a renderlo uniforme; • Spruzzare acqua sul piano di lavoro e stendere uno strato di pellicola trasparente; porre al centro metà dell’impasto, e con l’aiuto della pellicola fare un rotolo di circa 15 cm di lunghezza; premere delicatamente per mantenerlo fermo; ripetere il procedimento con l’altra metà dell’impasto. • Mettere i rotoli da parte in frigorifero finché non si rassodano (1 ora circa); • Togliere dal frigorifero, scartare e grattugiare in una grattugia (lato più fine); • Adagiare i trucioli su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere per 30 minuti in forno preriscaldato a 130 ºC; • Sfornare, lasciare raffreddare e mettere da parte a temperatura ambiente in un contenitore di plastica etichettato fino al momento di servire.
Schiuma di mandarino
2 fogli di gelatina (3,4 g ciascuno) 500 ml di succo di mandarino 50 g di zucchero a velo Palloncino di mandarino 2 g di gomma xanthan 0,5 g di colorante alimentare arancione 500 g di succo di mandarino 20 palloncini Placcatura 20 foglie di mandarino (5 per piatto)

INFO
Ristorante Bel Canto 2 Stelle Michelin
Josè Avillez
Visit Lisboa
Sul Sueste tours
Prosecco Follador
Protocolli Covid ingresso/uscita Lisbona

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.  Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta il tutto qui, in stile
‘Turista non Turista

For the article and the recipe in English, just turn the page. Click Next>

Lisbon, welcoming, sunny, beautiful.

A city that still has a soul, where you can find the shop of the craftsman who repairs violins, the printer who seals the notebooks with your initials, the cook who comes out of the kitchen to check if his cod is to your liking and the Alfama lady who paints postcards by hand.In short, a dive back in time and a look to the future for a journey between yesterday, today and tomorrow.

Lisbona

You will enjoy the national dish: “bacalau”, cod served in the typical tascas, including Tasca do Manuel and Solar dos Presuntos. Let yourself be seduced by the ‘pasteis de nata’ and, again on the subject of sweetness, in the article you will find the recipe for “Mandarin”, a dessert created by Jose Avillez of the famous Belcanto restaurant (2 Michelin stars)

In compagnia dello chef superstellato Josè Avillez

Not to be missed

Miradouro de Santa Luzia

Sao Jorge Castle

Baixa

Oceanarium

Palacio Fronteria

Monasteiro and Claustro San Vincente da Fora

Azulejois Museum MAAT

Museo delle Azulejos e MAAT, gigantesca conchiglia futuristica che ospita lo spettacolare museo d’arte contemporanea, architettura e tecnologia

Tram 28. Symbol of the city, yellow, tiny and snappy.Climb up to the Castle from which you can enjoy a spectacular view. Crowded and touristy, I preferred …Bus 737 ‘tram tour’ with numbered seats. Ah, watch out for your wallet, better put it in your bag or backpack, strictly worn on the front.

Il tram 28, simbolo della città

Alfama district: between colorful labyrinths and unexpected ups and downs, an unforgettable corner where you can enjoy a good glass of port or vinho verde .

Il Quartiere Alfama

The notes of ‘fado’
Many venues with dinner and music, including Tasca do Chico, Tasca do Jaime, Mascote da Atalaia, Parreirinha de Alfama and the historic Adega Machado. The Fado Museum and the home of the “queen” of fado, the legendary Amalia Rodriguez,

La sensualità del fado in un quadro di Josè Malhoa, al Museo di Lisbona

Mini excursions
Cascais by the sea, just over half an hour by train, Sintra, spectacular royal residences. You also seduced Madonna, who here decided to invest in villas and palaces …

Sintra
Sintra

Small, great adventure on the Tejo

. Eight boat companies have at your disposal different river tours to discover the Tejo and its margins from 9.00am to 8.00pm. Integrated into the Sul Sueste is the Centro Tejo, a multimedia presentation for interpretation, appreciation, and environmental awareness on both banks of the river where you can discover different views of Lisboa and know more about Tejo and is experience. Sul Sueste also has available a Tourist Office and a Lisboa Shop, open from 10am to 7pm, where visitors can get all information they need and buy a different souvenir.

La storica stazione Sul Sueste

Two cafes will be part of the Sul Sueste station, one including an exterior terrace and the other only terrace. Both serving their guests with the best Lisboa flavors and overlooking the Tejo estuary on a unique ambiance..

navigazione sul Tago

one tip …
The ‘up and down’ buses perfect for discovering the city. Guide voice in Italian, get off when you like, visit and take the next bus, the ticket lasts up to 72 hours. I chose the convenient ‘All in One’, which also includes a boat ride.

Must stop at:  the Mosteiro dos Jerónimos, the Torre de Belém and a detour to its historic ‘Pasteleria’ for a feast of ‘pasteis de nata’, the traditional cream cake on a crunchy wafer. One is not enough, I assure you …

Mosteiro dos Jerónimos e i famosi ‘pasteis de nata’

Today’s dessert recipe is “Mandarin Belcanto”
Double-starred sweetness is that of Chef José Avillez, one of the most famous chefs in Portugal, a true lover of cooking and his country, who loves to embrace innovation and creativity without ever forgetting tradition, quality, genuineness and the value of work. .

Jose Avillez

In addition to his Belcanto, a restaurant awarded with 2 Michelin stars and included in the list of the 50 best in the world, Josè deals with numerous other places in Lisbon and abroad. Its main goal is to promote Portuguese gastronomy and help make Portugal a top gastronomic destination.

Chef Avillez in azione

  Josè is considered a reference point in Portuguese gastronomy and has stood out for its enterprising spirit and drive to go beyond w and experiment in creativity and evolution, although the great source of inspiration is the Portuguese cuisine which I had the pleasure of tasting. one of the masterpieces: The traditional “cod à la Bras” revisited with ” exploding olives” that literally explode in your mouth. Amazing!

tra le creazioni di Avillez, lo squisito “baccalà à la bras”

Which wine to pair with Avillez’s “Mandarin”?

Our journey continues. From the magical atmosphere of Portugal to the enchanted valleys of Valdobbiadene. We asked an expert: The winemaker Francesca Follador, who inherited from her father Gianfranco the aptitude for analyzing and preparing the blending of wines, making use of her degree from the renowned “G.B. Cerletti “of Conegliano ..

For a perfect match, we bring to the table a Prosecco Follador DOCG Brut, refined and of noble quality, very fine perlage with a pale straw yellow color, with typical greenish reflections. and an intense bouquet of citrus, almond and acacia flowers. On Thursday 1 and Friday 2 July, Follador Prosecco from 1769 restarts safely with the events open to the public on the occasion of the Conegliano Valdobbiadene Experience, the first OPEN AIR event of the year.
Reservations required on https://www.coneglianovaldobbiadenexp.it/follador-prosecco-dal-1769/ or by contacting the structure directly at: paola@folladorprosecco.com www.folladorprosecco.com or Press Office: Irene Jesitel stampa@folladorprosecco.com

THE RECIPE: “MANDARIN” BELCANTO

INGREDIENTS
Serves 4
Tangerine cream
300 g tangerine juice 200 g sugar 5 eggs 4 sheets of gelatine soaked 375 g butter softened
Tangerine sorbet
260 ml water 100 g glucose powder 285 g sugar 1 kg tangerine pulp
Terre aux cèpes
100 g softened, unsalted butter 50 g white granulated sugar 100 g plain flour (type 55) 50 g powdered ceps 4 g table salt
PREPARATION
Tangerine cream
• Heat the juice, sugar and eggs in a double boiler (to 83 ºC); • Pour to a bowl and whisk; • When the mixture is at 50 ºC add the soaked gelatine, followed by the softened butter; • Cover the mixture with plastic wrap directly and store in the fridge; • As soon as the mixture has cooled, spoon it into a piping bag fitted with a flat nozzle and set aside until serving.
Tangerine sorbet •
Add water, glucose and sugar in a saucepan, heat to make a syrup at 107 ºC; • Take out of the heat and add the tangerine pulp; • Spoon the mixture into a Pacojet beaker and then into the freezer cell; • Leave in the beaker in the freezer for at least 24 hours; • 2 hours before serving, blend in the Pacojet and store in the freezer.
Terre aux cèpes •( Literally porcini dirt/ soil. Sort of dough flavored with cèpes/ porcini powder shaved and cooked to make it look like sand/ dirt)
In a medium-sized bowl, mix all the ingredients; • Knead by hand until even; • Sprinkle water on the work surface and spread out a layer of cling film; place half the dough in the centre, and with the aid of the film make a roll with about 15 cm long; press gently to keep it firm; repeat the procedure with the other half of the dough. • Set the rolls aside in the refrigerator until firm (1 hour approximately); • Remove from the refrigerator, unwrap and grate in a grater (finest side); • Place the shavings on a baking tray lined with greaseproof paper and cook for 30 minutes in a pre-heated oven at 130 ºC; • Take out of the oven, leave to cool and set aside at room temperature in a labelled plastic container until serving.
Tangerine foam
2 sheets of gelatine (3,4 g each) 500 ml tangerine juice 50 g icing sugar Tangerine balloon 2 g xanthan gum 0,5 g orange food colouring 500 g tangerine juice 20 balloons Plating 20 tangerine tree leaves (5 per plate)

INFO
Belcanto 2  Michelin Stars
Josè Avillez
Visit Lisboa
Prosecco Follador
Protocols Covid in/out Lisbon

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Born in Milan, Cesare lives between New York, Milan and the rest of the world.
For WEEKEND PREMIUM he photographs and writes about cities, cultures, lifestyles.
He likes to discover both traditional and innovative gastronomic delights, to meet and interview top chefs from all over the world and to ‘steal ‘their recipes… All of them treasured in his blog, with a
“Non Touristy Tourist ”  style



Grecia aperta: l’incanto di Mykonos, le spiagge mozzafiato e la cucina di Christos

Prossimo weekend: stai sognando una meta incantevole? Metti in lista Mykonos, l’incantevole perla della Cicladi

(in Italian and English)

Mykonos, Grecia.

Benvenuti nell’isola cosmopolita più famosa della Grecia, un paradiso imbiancato nel cuore delle Cicladi. Nelle strette strade di marmo vi accoglieranno le tipiche case imbiancate a calce dalle porte colorate e decorate da meravigliosi alberi di bouganville viola.

I colori di Mykonos

Qua e là scoprirete mulini, chiese nascoste, tra cui la suggestiva Panayia Paraportiani, le trafficate vie dell’Horà e Matoyánni Street, fiancheggiata da boutiques, caffè e ristoranti alla moda. i tipici mulini del sedicesimo secolo e il faro di Armenistis da cui potrete godere di una vista mozzafiato.

La suggestiva chiesetta Panayia Paraportiani e Matoyánni Street

Spiagge mozzafiato

Paradise e Super Paradise potrebbero già esserti familiari. Órnos e Psaroú sono i luoghi preferiti dalle famiglie.  Platis Yalós, con una spiaggia ben organizzata dove si può prendere il sole oziando su un solarium.

Le-spiagge-di-Mykonos

Se siete alla ricerca di spiagge più spartane, sulla costa settentrionale dell’isola troverete Ayia Ánna, Houlákia, Kápari, Agrári e Ayios Stéfanos.

L’incantevole Little Venice, location ideale per un aperitivo

Una delle attrazioni dell’isola è lo Chef Christos Athanasiadis e la sua cucina greca

Al timone del suo Nice n Easy Mykonos, caratteristico ristorante all’aperto situato sull’ampia baia di Alefkandra incontriamo un vero beniamino dell’isola: Chef Christos Athanasiadis.

L’incantevole dehors del Nice n Easy

Ha lavorato nei più grandi complessi alberghieri della Grecia e ha partecipato a numerosi seminari di cucina oltre che a concorsi vincendo premi e medaglie. È anche consulente tecnico di importanti ristoranti e aziende. Le sue ricette e interviste sono state ospitate in molte riviste di gastronomia e in programmi televisivi.

Christos e il suo angolo di paradiso

Ama servire cibi freschi, biologici, sostenibili e di provenienza locale. Ama conoscere personalmente gli agricoltori, i vignaioli, i casari e i pescatori, che forniscono gli ingredienti per i suoi ampi menu.

Dove passi i tuoi weekend?

(ride) In cucina… ma fortunatamente il mio ristorante è in questo paradiso, dove sembra che il weekend duri tutta la settimana e dove, negli intervalli di lavoro, mi concedo momenti da turista in relax.

spiagge da sogno .

Quanto c’è della tradizionale cucina greca nel tuo menu?

Tanto, tantissimo. La mia cucina vuole raccontare la mia storia e il mio territorio. Da me trovi prodotti unici, come le fave di Feneos, provenienti dalle montagne di Corinto e i ravioli con formaggio anthotyros, che, confesso, ho copiato da queili di mia nonna, anche se i suoi restano i migliori di tutta la Grecia…

Un piatto di Athanasiadis

Christos ama…

Servire cibi freschi, biologici, sostenibili e di provenienza locale e conoscere personalmente gli agricoltori, i vinai, i casari e i pescatori, che forniscono gli ingredienti per i menu del Nice n Easy

Gli ingredienti dei piatti del Nice n Easy sono freschi, biologici, sostenibili e di provenienza locale

Tre ingredienti ‘essenziali’ per una cucina greca?

Formaggio feta, quinoa e, naturalmente olio d’oliva greco.
5 parole che ti descrivono?
Diplomatico, paziente, testardo, esigente, emotivo.

C’è qualcuno che vuoi citare in questa intervista?

Nico Ladenis (chef stellato Michelin, famoso per i suoi ristoranti nel Regno Unito). Mi ha insegnato a essere rigoroso con i metodi di cottura e sulla corretta salatura naturale degli alimenti

BRANZINO NICE N EASY

Bass Fish Nice n Easy, Mykonos

Cuoce in: 30 minuti
Porzioni: 4 ingredienti
2 kg di filetti di spigola
2 kg di foglie di gambero
1 cipolla
200 ml di olio d’oliva
Per la Gremolata
Scorza di un limone
Succo di mezzo limone
100 g di prezzemolo
100 g di aneto
50 g di foglie di menta
5gr di timo
15 g di rosmarino
1 peperoncino
2 spicchi d’aglio
Per la salsa al miele e senape
Senape 200
g 50 g di miele
Preparazione
Sbollentare le foglie di gambero in acqua bollente per 3 minuti e metterle nel ghiaccio. Filtrate bene e mettete da parte.
Per la gremolata
Tritate finemente tutti gli ingredienti e mescolateli bene con l’olio d’oliva. Sale e pepe a piacere.
Per la salsa al miele e senape
Mescolare bene il miele e la senape fino a ottenere un composto omogeneo.
Per i filetti di branzino
Insaporite bene entrambi i lati dei filetti e fateli rosolare in una padella leggermente unta a fuoco vivace.
Cuocere per 3 minuti con la pelle rivolta verso il basso e cuocere per altri 3 minuti.

INFO
Nice n Easy, Mykonos
Dal 14 Maggio la Grecia è aperta al turismo, tuttavia, prima di partire, informatevi sui seguenti siti riguardo il protocollo previsto per l’ ingresso e il ritorno.
Ambasciata Grecia
Protezione Civile

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Deaming of an enchanted destination?


Welcome to Mykonos, Greece’s most famous cosmopolitan island, a paradise in the heart of the Cyclades. In the narrow marble streets you will be welcomed by the typical whitewashed houses with colored doors and decorated with wonderful purple bougainvillea trees.

Here and there you will discover mills, hidden churches, including the Panayia Paraportiani, the busy streets of Horà and Matoyánni Street, lined with trendy boutiques, cafes and restaurants.

 Breathtaking beaches

Paradise and Super Paradise may already be familiar to you. Órnos and Psaroú are the favorite places for families. Platis Yalós, with a well-organized beach where you can sunbathe while lazing on a solarium. If you are looking for more basic beaches, on the north coast of the island you will find Ayia Ánna, Houlákia, Kápari, Agrári and Ayios Stéfanos.

One of the island’s attractions is Chef Christos Athanasiadis and his cuisine

Letìs meet Chef Christos Athanasiadis. In charge of his Nice n Easy Mykonos, a characteristic open-air restaurant located on the wide bay of Alefkandra. Christos has worked in the largest hotel complexes in Greece and has participated in numerous cooking seminars as well as competitions, winning prizes and medals. He is also a technical consultant for important restaurants and companies. His recipes and interviews have been featured in many gastronomy magazines and on television programs. 


He loves serving fresh, organic, sustainable and locally sourced food. He loves to get to know the farmers, winemakers, cheesemakers and fishermen personally, who provide the ingredients for his extensive menus.
Where do you spend your weekends?
(laughs) In the kitchen… but fortunately my restaurant is in this paradise, where it seems that the weekend lasts all week and where, during work breaks, I allow myself moments of relax on the beach.
How much of traditional Greek cuisine is on your menu?
A lot, a lot. My kitchen wants to tell my story and my territory. You will find unique products, such as Feneos beans, from the mountains of Corinth and ravioli with anthotyros cheese. altho I must confess: I copied them from my grandmother’s recipe,…the best one !.

L’incantevole dehor del Nice n Easy

 Christos loves …
I love to serve fresh, organic, sustainable and locally sourced food. I love to get to know the farmers, winemakers, cheesemakers and fishermen personally, who supply the ingredients for my menus.

Three ‘essential’ ingredients for cooking greek ?
Feta cheese, quinoa and, of course, Greek olive oil.
5 words that describe you?
Diplomat, patient, stubborn, demanding, emotional.
A
nyone you want to mention in this interview?
Nico Ladenis (Michelin starred chef famous for his restaurants in the UK). He taught me to be rigorous with cooking methods and the correct natural salting of foods

Christos recipe: Bass fish “Nice n Easy”

Bass Fish Nice n Easy, Mykonos

Cooks in: 30 minutes, serves: 4
Ingredients
2kg bass fish fillets
2kg shrimp leaves
1 onion
200ml olive oil
For the Gremolata
Zest from a lemon
Juice from half a lemon
100g parsley
100g dill
50g mint leaves
5gr thyme
15g rosemary
1 chili pepper
2 cloves of garlic
For the honey-mustard sauce
200g mustard
50g honey
Method
Blanch shrimp leaves into boiling water for 3 minutes and place them into ice. Strain well and set aside.
For the gremolata
Finely chop all ingredients and mix them well with olive oil. Salt and pepper to taste.
For the honey-mustard sauce
Mix well honey and mustard until smooth.
For the bass fish fillets
Well season both sides of the fillets and sauté them in a lightly greased pan on high heat. Cook skin side down for 3 minutes flip them, and cook for another 3 minutes.

INFO
Nice n Easy, Mykonos
Beginning May 14th 2021, Greece is open to tourism,  however, before leaving, check the updated protocol available on:
Ambasciata Grecia
Protezione Civile




Un “dolcissimo” weekend fuori porta, il “Maestro” e le sue delizie

A pochissimi chilometri da Milano, una decina di fermate di metro, proprio dietro l’angolo… scoprirete una cittadina serena, tranquilla e capace di regarle momenti inaspettati di storia, d’arte e sopratutto di tanto buon umore, per finire in .. un “dolce” paradiso: la Boutique del Dolce del “Maestro” Achille Zoia.

una gemma storica e architettonica: Villa Casati

Le origini storiche di Cologno Monzese risalgono all’epoca tardo romana, non a caso il nome Cologno sembra provenire dal latino “colonia”, sembra infatti che “colonia super Lambrumne” (data la prossimità con il fiume Lambro) sia stato il nome attribuito a questo territorio fino a dopo il mille quando variò in “colonea”, per poi essere nel tempo trasformata nel dialettale “culogn” da cui Cologno.

Tra le attrazioni degne di nota, la Pieve San Giuliano, la chiesa Medievale in stile Romanico, emblema della storia di questo Comune e testimonianza del passaggio dei Longobardi; data l’iscrizione posta sulla facciata della Chiesa, infatti, si ritiene che l’edifcio sia stato realizzato per volere della Regina Longobarda Teodolinda. Custodisce al suo interno una tela attribuita a Tiziano, antiche pergamene ed un organo di grande pregio.

Sorpresa green a due passi dalla metropoli

Quasi nascosta, vi aspetta una sorpresa:  il verde e tranquillo Parco della Media Valle del Lambro, ideale per gli amanti della natura, per chi voglia godersi un momento di relax o avventurarsi in un trekking tra sentieri costeggiati da boschi e prati

Parco della Media Valle del Lambro

Villa Besozzi Casati

La Villa risale all’anno mille e conserva al suo interno un meraviglioso Putto del Cinquecento e affreschi del Seicento.In seguito si trasforma in “palazzo ottocentesco”, diventando luogo di villeggiatura della famiglia milanese dei Casati e del grande politico e patriota italiano, l’illustre conte Gabrio Casati.

L’illustre politico e patriota, il Conte Gabrio Casati e la sua Villa

Anche se non conte, politico o patriota… la città onora  un altro personaggio illustre, famoso per i suoi dolci,  è  il Maestro Pasticcere Achille Zoia, l’ indiscusso maestro degli impasti (frolla, lievitata, sfoglia), che vanta una trentennale esperienza, premiato quale Pasticcere dell’anno” dall’ Maestri Pasticceri Italiani” e  da molti anni docente di Cast Alimenti, la Scuola dei Mestieri del Gusto, dove Zoia tiene prestigiosi corsi per chi vuole perfezionarsi o si vuole avvicinare all’ arte della pasticceria.

Maestro Pasticcere Achille Zoia e alcune delle sue delizie , anche in versione mignon

Nelle sue ” Boutique del Dolce” a Cologno Monzese e Concorezzo, Il “Maestro” continua a inventare , lievitare, sfornare, guarnire…
Gli ho chiesto quale fosse il suo motto. “Migliorare, migliorare, migliorare… per raggiungere la perfezione!”

CHEESECAKE AL PISTACCHIO

La ricetta di Zoia per il suo CHEESECAKE AL PISTACCHIO

Ingredienti

Base
150 gr burro
160 gr zucchero di canna
500 gr pasta sablee
Crema
180 gr zucchero
50 gr acqua –
100 gr tuorli
550 gr formaggio spalmabile.
500 gr panna montata
300 gr pistacchio
Preparazione
Bollire acqua e zucchero a 120 gradi
A parte montare metà del tuorlo e aggiungere poi lo zucchero cotto
Versare il tutto nel restante tuorlo e miscelare
A parte montare il philadelphia  con meta panna non montata, sciogliere la colla di pesce e aggiungere al restante tuorlo
Aggiungere il tutto al philadelphia con la pasta al pistacchio e la panna montata restante e mescolare Versare nello stampo e raffreddare a meno 20 gradi
Decorazione
Togliere dallo stampo e glassare con glassa al pistacchio

INFO
La Boutique del Dolce

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A  “SWEET DISCOVERY” JUST OUTSIDE MILAN

A few kilometers from Milan, about ten metro stops, just around the corner … you will discover a serene, peaceful town, which reserves surprises of history, art and above all a lot of good humor, to end up in .. a “ dolce “paradiso: the Boutique del Dolce of the “Pastry Chef Maestro” Achille Zoia.

una gemma storica e architettonica: Villa Casati

The historical origins of Cologno Monzese date back to the late Roman period, it is no coincidence that the name Cologno seems to come from the Latin “colonia”, it seems that “colonia super Lambrumne” (given its proximity to the Lambro river) was the name attributed to this territory until after the year 1000 when it changed to “colonea”, only to be transformed over time into the dialectal “culogn” from which Cologno.

The Pieve San Giuliano; the medieval church in Romanesque style, is the emblem of the history of this municipality and testimony of the passage of the Lombards; given the inscription placed on the facade of the Church, in fact, it is believed that the building was built at the behest of the Lombard Queen Teodolinda. The important medieval church, moreover, contains a canvas attributed to Titian, ancient parchments and an organ of great value.

A “green” surprise just outside Milan
Almost hidden, a surprise awaits you: the green and peaceful Park of the Middle Valle del Lambro, ideal for nature lovers, for those who want to enjoy a moment of relaxation or venture into a trekking through paths lined with woods and meadows.

Parco della Media Valle del Lambro

Villa Besozzi Casati

The Villa dates back to the year one thousand and preserves inside a wonderful Putto from the sixteenth century and frescoes from the seventeenth century. illustrious count Gabrio Casati.

L’illustre politico e patriota, il Conte Gabrio Casati e la sua Villa

Even if not a count, politician or patriot … the city honors another illustrious person, famous for his desserts, is the Master Pastry Chef Achille Zoia, the undisputed master of doughs (shortcrust, leavened, puff pastry), who boasts a thirty year experience, awarded as Pastry Chef of the Year “by the Italian Pastry Masters” and for many years teacher of Cast Alimenti, the School of Taste Crafts, where Zoia holds prestigious courses for those who want to improve or want to approach the art of pastry.

Maestro Pasticcere Achille Zoia e alcune delle sue delizie , anche in versione mignon

In his “Boutique del Dolce” in Cologno Monzese and Concorezzo, Il “Maestro” continues to invent, rise, bake, garnish … I asked him what his motto was. ” You got o Improve, to improve, to improve … till you achieve perfection!”
PISTACHIO CHEESECAKE

La ricetta di Zoia per il suo CHEESECAKE AL PISTACCHIO

Ingredients
Base
150 gr butter 160 gr brown sugar 500 gr sablee paste
Cream
180 gr sugar 50 gr water – 100 gr yolks 550 gr spreadable cheese. 500 gr whipped cream 300 gr pistachio
Preparation
Boil water and sugar at 120 degrees
Separately, whip half the yolk and then add the cooked sugar
Pour everything into the remaining yolk and mix
Aside, whip the philadelphia with half un-whipped cream, dissolve the isinglass and add to the remaining yolk
Add everything to the philadelphia with the pistachio paste and the remaining whipped cream and mix
Pour into the mold and cool to minus 20 degrees

Decoration
Remove from the mold and glaze with pistachio glaze

INFO
La Boutique del Dolce




Weekend di scoperte: la Val Liona e la “tiella” di Alberto Basso

(Italian and English version)

Voglia di scoprire posti nuovi e di passare un weekend “out of the path” cioè fuori dai soliti itinerari turistici?

L’oro “verde” della Val Liona

Un tuffo nel green!

Benvenuti in Val Liona,  verdeggiante pianura nella provincia vicentina. E’ un territorio che si estende sui Monti  Berici centro-meridionali e in particolare lungo la valle del fiume Liona.Sulle pendici dei monti troverete ville storiche, i vecchi mulini, testimoni della civiltà dell’acqua e suggestive borgate tra cui l’antico borgo di Campolongo originariamente scelto dai benedettini come locus amoenus di preghiera e beatitudine.

La Val Liona, tra storia e natura.

Le ville storiche della Val Liona

  • la Torre Cantarella, risalente al secolo XVI;
  • Villa Dolfin, eretta nel 1601
  • Villa Bollani-Brunello, risalente al ‘700;

    Campolongo, Villa Dolfin
  • Villa Priuli-Lazzarini risalente al ‘500
  • Villa Giacometti eretta nel XV secolo;

    Le ville storiche della Valle

Le preziose erbe spontanee

La Valle della Liona è un territorio straordinariamente fertile, dalle colture del ciliegio e del pisello alle rinomate erbette spontanee che da anni insaporiscono rustiche ricette popolari.

Il Museo della Civiltà Contadina e una bancarella del mercato

Raperonzolo, tamaro, luppolo, pungitopo, taràssaco, aglio orsino… e poi ancora lo “scorzone”, il tartufo scuro dei Berici e la gustosa zucca dell’alta Valle della Liona, tutti magnifici doni della natura che troverete nei colorati mercati settimanali e nelle feste popolari.

Lo"scozone nero" e le erbe selvatche della Valle
Lo”scorzone nero” e le erbe selvatche della Valle

Produttori locali e rinomate cantine coltivano vitigni autoctoni per pregiati vini bianchi e rossi che accompagnano qualsiasi ristoro: Garganego, Pinot bianco e grigio, Sauvignon bianco, Prosecco, Tai rosso, Merlot, Carmenère, Cabernet Franc, Sauvignon e Pinot nero.

Chef Alberto Basso

Celebrità locale è lo Chef Alberto Basso, al timone del rinomato Ristorante TreQuarti, recentemente riaperto, grazie al suo delizioso dehors che può ospitare una ventina di tavoli

I dehors del TreQuarti

L’intervista

Buongiorno Alberto, domanda di rito, che auto guidi?
Ho appena dato addio al mio Transporter Volkswagen, 9 posti. Devo dire che era comodo per eventi e per le nostre tappe di foraging. Ora sono in fase di cambiamento e non so ancora che auto sceglierò.
Parliamo di weekend nel tuo territorio, qualche consiglio?
Un fine settimana relax dalle nostre parti, alla scoperta della Val Liona e della Riviera Berica, delle suggestive sorgenti del fiume Liona, alla Fontana delle Donne, probabilmente la grotta sorgente più spettacolare dei Berici. Questo è  un vero paradiso per chi ama fare trekking, andare in bici e pescare nel bellissimo lago Fimon.

Il Lago Fimon

Quali ingredienti valorizzano la tua cucina?
Per certo i prodotti del territorio, ma però non ne sono prigioniero, infatti la mia ricerca della materia prima si estende anche nell’intero territorio nazionale.
A cosa punta la cucina del TreQuarti?
A raggiungere due obiettivi: la soddisfazione del gusto e la ricerca di consistenze e texture che caratterizzano i suoi piatti in cui gli elementi principali rimangono ben riconoscibili all’assaggio, seppur avvolti in un gioco di contrasti e sensazioni: dal caldo/freddo al dolce/salato.

Alcuni piatti di Alberto Basso

Tradizione o innovazione?
L’ingrediente e il sapore sono elementi della tradizione, che nella mia cucina incontra tecniche di cottura moderne che mi consentono di ripensare ogni piatto in chiave contemporanea.

Basso in azione

Veniamo alla tua ricetta?
E’ un piatto che viene dalla Puglia e che ho voluto mettere nel menu in onore di mia moglie che è appunto pugliese. Lo definirei  “tiella a modo mio”, una rivisitazione della tradizionale ricetta “riso, patate, cozze”.
Che vino abbineresti?
Un savignon Conte della Vipera  Villa Antinori Umbria IGT, ha un gusto è strutturato e vivace, freschezza e persistenza aromatica, perfetto per zuppe di pesce e secondi piatti di mare, un vino profumato con una discreta acidità che esalta il gusto della patata e il sapore delle cozze.

Chef Alberto Basso

 Due parole sul Sauvignon scelto da Chef Basso.

Castello della Sala di Marchesi Antinori- L’etichetta del vino riporta la cappella di San Giovanni del XIII secolo

La ricetta di Alberto Basso

RISO, PATATE E COZZE

Riso Patate e Cozze, la “tiella” rivisitata da Chef Basso

Dosi per 4 persone
Ingredienti
50cozze pulite
5 ostriche
100 gr asparagi di mare
Per la spuma di patate:
750 gr patate bollite e schiacciate
125 gr latte
125 gr burro fuso
Sale e pepe Q.B.
Procedimento:
Cucinare le patate, schiacciarlee metterle in planetaria con la foglia;
Aggiungere il latte cove è stato sciolto il burro e mescolare.Quando il composto è omogeneo versarlo nel boccale del sifone
Prima di utilizzare la spuma ricordarsi di immergerlo sempre in acqua calda per far si che il composto si scaldi.
Per la cialda di riso soffiato:
Cucinare 250 gr di riso in1 litro di acqua per 35/40 minuti
Quando cotto frullarlo aggiungendo acquafino a renderla una crema liscia. Aggiustare di sale e stendere in un silpat. Asciugare in forno a 60°C
Quando asciutte friggerle in olio
Assemblaggio del piatto
Alla base del piatto mettere delle fette di patate tagliate finemente (1/2 cm circa) precedentemente sbollentate in acqua salata. Adagiarvi sopra 5 cozze precedentemente aperte e sgusciat. Coprire il tutto con la spuma di patate calda, cospargervi sopra della polvere di cozze realizzata semplicemente essiccando delle cozze e frullandole. Dopo di che metterci degli asparagi di mare a pezzetti e del peperone crusco sbriciolato.
Prima di servire in tavola, per dare un sentore di mare, grattugiarvi sopra delle ostriche aperte e congelate.

INFO
Ristorante TreQuarti
Marchese Antinori
Comune Val Liona
Consorzio Colli Berici

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.
Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta il tutto qui, in stile ‘Turista non Turista

Italy: do you want to discover new places and spend a weekend “out of the path”,  away from the usual tourist itineraries?

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Do you want to discover new places and spend a weekend “out of the path”, away from the usual tourist itineraries?

Welcome to Val Liona, a green territory in the province of Vicenza.
It is an area that extends over the central-southern Berici Mountains and in particular along the valley of the Liona river.On the slopes of the mountains you will find historic villas, old mills, witnesses of the civilization of water and suggestive villages including the ancient village di Campolongo originally chosen by the Benedictines as a locus amoenus of prayer and bliss.

La Val Liona, tra storia e natura.

Le ville storiche della Val Liona

  • la Torre Cantarella, risalente al secolo XVI;
  • Villa Dolfin, eretta nel 1601
  • Villa Bollani-Brunello, risalente al ‘700;

    Campolongo, Villa Dolfin
  • Villa Priuli-Lazzarini risalente al ‘500
  • Villa Giacometti eretta nel XV secolo;

    Le ville storiche della Valle

The precious spontaneous herbs The Liona Valley is an extraordinarily fertile territory, from cherry and pea crops to the renowned wild herbs that have been flavoring rustic popular recipes for years. You will find rapunzel, tamaro, hops, butcher’s broom, dandelion, wild garlic … and then again the “scorzone”, the dark truffle of the Berici and the tasty pumpkin of the upper Valle della Liona, all magnificent gifts of nature that you will find in the colorful weekly markets and in popular festivals.

Il Museo della Civiltà Contadina e una bancarella del mercato.

Lo"scozone nero" e le erbe selvatche della Valle
Lo”scorzone nero” e le erbe selvatche della Valle

Local producers and renowned wineries cultivate native vines for fine white and red wines that accompany any refreshment: Garganego, Pinot bianco and grigio, Sauvignon bianco, Prosecco, Tai rosso, Merlot, Carmenère, Cabernet Franc, Sauvignon and Pinot nero.

MEET CHEF ALBERTO BASSO
Local celebrity is Chef Alberto Basso, at the helm of the renowned TreQuarti Restaurant, recently reopened, thanks to its delightful terrace that can accommodate about twenty tables

I dehors del TreQuarti

Buongiorno Alberto, ritual question, what car do you drive?
I just said goodbye to my 9-seater Volkswagen Transporter. I must say it was convenient for events and for our foraging stops. Now I am in the process of change and I still don’t know which car I will choose.
Let’s talk about visiting your area, any advice?
You will enjoy discovering the Val Liona and the Riviera Berica, the suggestive sources of the Liona river, at the Fontana delle Donne, probably the most spectacular source cave of the Berici. This is a true paradise for those who love trekking, cycling and fishing in the beautiful Lake Fimon.

Il Lago Fimon

What ingredients enhance your cooking?
Certainly the products of the territory, but I am not a prisoner of them, in fact my search for the raw material also extends to the entire national territory.
What is the TreQuarti prerogative?
To achieve two objectives: the satisfaction of taste and the search for consistencies and textures that characterize his dishes in which the main elements remain easily recognizable when tasted, albeit wrapped in a game of contrasts and sensations: from hot / cold to sweet /salty
Tradition or innovation?
The ingredient and flavor are elements of tradition, which in my kitchen meets modern cooking techniques that allow me to rethink each dish in a contemporary way.

Basso in azione

Want to talk about your recipe?
It is a dish that comes from Puglia and that I wanted to put on the menu in honor of my wife who is precisely from Puglia. I would call it “tiella my way”, a reinterpretation of the traditional recipe “rice, potatoes, mussels”.
A wine to pair with?
I suggest the Savignon Conte della Vipera Villa Antinori Umbria IGT. Its structured and lively taste, freshness and aromatic persistence, would be perfect for fish soups and seafood main courses, a fragrant wine with a moderate acidity that enhances the taste of the potatoes and the flavor of the mussels.

A couple of notes on Chef Basso’s wine choice

Castello della Sala di Marchesi Antinori- L’etichetta del vino riporta la cappella di San Giovanni del XIII secolo

Conte della Vipera 2019 has a straw yellow light with greenish and golden hues, intense notes of white flowers that blend with aromas of grapefruits, figs and ginger. On the palate it’s fresh, vibrant and savory with nuances of citron peel, aromatic herbs and elderflower

Alberto Basso’s recipe of “Rice, Potatoes, Mussels”

RISO, PATATE E COZZE

Riso Patate e Cozze, la “tiella” rivisitata da Chef Basso

Doses for 4 people
Ingredients
50 clean mussels
5 oysters
00 gr of sea asparagus
For the potato mousse:
750 gr boiled and mashed potatoes
125 gr milk
125 gr melted butter
Salt and Pepper To Taste.
Method:
Cook the potatoes, mash them and put them in a planetary mixer with the leaf; Add the milk cove the butter has been melted and mix.When the mixture is homogeneous pour it into the siphon jug Before using the foam, remember to always immerse it in hot water to ensure that the mixture warms up. For the puffed rice waffle: Cook 250 grams of rice in 1 liter of water for 35/40 minutes When cooked, blend it adding water until it becomes a smooth cream. Season with salt and spread in a silpat. Dry in the oven at 60 ° C When dry, fry them in oil Assembling the plate At the base of the plate put some thinly sliced ​​potato slices (about 1/2 cm) previously blanched in salted water. Place 5 previously opened and shelled mussels on top. Cover everything with the hot potato mousse, sprinkle over it with the mussel powder made by simply drying the mussels and blending them. After that add some chopped sea asparagus and crumbled crusco pepper. Before serving on the table, to give a hint of the sea, grate open and frozen oysters on top.

INFO

Ristorante TreQuarti
Marchese Antinori Wines 
Comune Val Liona
Consorzio Colli Berici

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Born in Milan, Cesare lives between New York, Milan and the rest of the world.
For WEEKEND PREMIUM he photographs and writes about cities, cultures, lifestyles.
He likes to discover both traditional and innovative gastronomic delights, to meet and interview top chefs from all over the world and to ‘steal ‘their recipes…
All of them treasured in his blog, with a
“Non Touristy Tourist ”  style



Weekend “allegro”: la Romagna, il cioccolato e il sangiovese!

Weekend a Forlì… e non solo!

(Italian and English version)

Forlì è una delle città più grandi della Romagna, ha una posizione privilegiata nella regione ed è situata vicino a parchi nazionali e alla splendida costa adriatica.

La Romagna, terra generosa, saporita e accogliente.

Cosa vedere a Forlì

  • Abbazia di San Mercuriale
  • Piazza Aurelio Saffi
  • Parco Urbano Franco Agosto
  • Museo San Domenico
  • La Cattedrale

    Cattedrale di Forlì
  • Palazzo del Podesta
  • Porta Schiavonia
  • Parco della Resistenza
  • Rocca di Ravaldino
  • Torre Civica

    La Torre Civica

Noi però vi portiamo qualche km più in là, per scoprire un piccolo mondo che potrebbe essere la meta perfetta per un weekend allegro, dolce e… un po’ brillo!

un weekend allegro!

Benvenuti nei Poderi dal Nespoli, nella Valle del Bidente, sulle colline forlinesi a circa 177 mt sul livello del mare. Una zona che collega gli Appennini al confine con la Toscana alla Riviera Romagnola. Sono terreni eccellenti per la produzione di vini di alta qualità, nello spirito di questa terra generosa, saporita e accogliente.

Poderi-dal-Nespoli

Popolarissimi di questa zona sono i Fratelli Gardini, titolari da anni della Cioccolatera Artigianle Gardini, specializzata nell’abbinare il cioccolato alle eccellenze enogastronomiche del territorio romagnolo.

Il “Maestro” Fabio Gardini

I loro cioccolati sposano prodotti locali come l’Olio Brisighello, il Formaggio di Fossa, il Sale dolce di Cervia, la Mostarda Cesenate, l’Aceto Balsamico di Modena e, non ultimo, il vino locale più conosciuto, il Sangiovese, come nella sua famosa pralina di cui abbiamo ‘rubato’ la ricetta…

Le delizione praline al vino di Gardini

Vino e cioccolato
i fratelli Gardini hanno  abilmente fatto incontrare vino e cioccolato creando una linea di praline e spalmabibili che sapientemente permettono di far incontrare vino e cioccolato che saranno i protagonisti delle prossime degustazioni-evento “Calici e Cacao” promosse dalla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forli e Cesena e ospitate dalla Azienda Agricola Balducci e dalla Fattoria Ca’Rossa

‘Calici e cacao’ sono gli appuntamenti romagnoli del Venerdi che attirano gli amanti del buon vino e gli appassionati del cioccolato.

Quale sangiovese abbinare?
Guido Gardini suggerisce il Teluccio di Poderi dal Nespoli, un sangiovese da uve stramature prodotto da una vigna che affonda le sue radici in quattro generazioni romagnole, che hanno creduto profondamente nel loro territorio e nei suoi frutti, valorizzandone la produzione attraverso un lavoro costante di ricerca e miglioramento.

Poderi dal Nespoli,

Il Teluccio è il risultato della vinificazione tradizionale di uve lasciate parzialmente appassire sulla pianta ritardandone la vendemmia. Colore rosso rubino, note di confettura, marmellata di mora, cioccolato, caffè tostato e spezie dolci. Un  vino morbido e avvolgente nella sua equilibrata dolcezza. Un gusto concentrato e ricco, che lo rendono un ottimo vino da meditazione. Da servire a  14-16°C..

Teluccio di Poderi dal Nespoli

Accanto alla vigna, troverete un gioiellino di agriturismo, il Borgo dei Guidi. Il suo nome si riferisce allo storico borgo di Cusercoli, vicino alla cantina, governato in passato dalla famiglia Guidi. E’ circondato da un parco secolare e un dehors estivo. I piatti dello Chef Fabio Fontana vengono serviti su grandi tavoli in ferro creati da mastri ferrai locali.

Il BnB Borgo dei Guidi,

PRALINA AL “SANGIOVESE DA UVE STRAMATURE”

la pralina al sangiovese di Gardini

Ricetta per circa 70 cioccolatini da 10 g
Ingredienti:
160 g di cioccolato bianco
80 g panna per dolci
24 g latte condensato
90 g cioccolato fondente
70 g vino “Sangiovese “ Teluccio di Poderi dal Nespoli
400 g di cioccolato fondente 62% cacao (per la realizzazione delle camice e della chiusura del cioccolatino)
Realizzazione delle camice
Sciogliere il cioccolato fondente a 45 °
Portarlo alla temperatura di 30°
Riempire i singoli alveoli dello stampo
Lasciare riposare circa 30 secondi, e poi capovolgerlo in modo da far scolare il cioccolato in eccesso
Raschiare e raffreddare in frigorifero
Procedimento per la realizzazione del ripieno
Sciogliere il cioccolato bianco a 45°
Scaldare la panna a 50° , unirla al cioccolato bianco aggiungendola poco per volta , mescolando e creando una emulsione
Aggiungere il latte condensato
Sciogliere il cioccolato fondente a 45° e aggiungere al composto precedentemente ottenuto
Aggiungere il vino “Sangiovese “ passito, emulsionandolo con il composto
Portare il composto ad una temperatura di circa 30°
Riempire gli stampi con l’aiuto di sach a poche e raffreddare in frigor ad una temperatura di circa 10°
Quando il composto è raffreddato estrarlo dal frigor e chiudere gli stampi con cioccolato fondente precedentemente temperato a 30°
Raffreddare in frigo ad una temperatura di circa 10°
Quando il composto è raffreddato estrarlo dal frigo e smodellare

INFO
Gardini
Borgo dei Guidi
Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forli e Cesena

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Weekend in Forlì … and beyond!
Forlì is one of the largest cities in Romagna, it has a privileged position in the region and is located near national parks and the splendid Adriatic coast.

La Romagna, terra generosa, saporita e accogliente.

  • What to see in Forlì
    Abbey of San Mercuriale
    Piazza Aurelio Saffi
    Urban Park Franco August
    San Domenico Museum
    Cathedral
  • Cattedrale di Forlì

    Podesta Palace
    Porta Schiavonia
    Park of the Resistance
    Rocca of Ravaldino
    Civic Tower

  • La Torre Civica

But we will take you a few kilometers further, to discover a small world that could be the perfect destination for a happy, sweet and … a little tipsy weekend!

un weekend allegro!

Welcome to Poderi dal Nespoli, in the Bidente Valley, on the Forlinese hills at about 177 meters above sea level. An area that connects the Apennines on the border with Tuscany to the Romagna Riviera. They are excellent soils for the production of high quality wines, in the spirit of this generous, tasty and welcoming land.

Poderi-dal-Nespoli

Very popular in this area are the Gardini brothers, owners for years of the Cioccolatera Artigianle Gardini, specialized in combining chocolate with the food and wine excellences of the Romagna area, such as Brisighello oil, Fossa cheese, Cervia sweet salt, Cesenate Mostarda , Balsamic Vinegar of Modena and, last but not least, the best known local wine, Sangiovese, as in its famous praline of which we ‘stole’ the recipe ...

Le delizione praline al vino di Gardini

Wine and chocolate
The Gardini brothers have cleverly brought together wine and chocolate by creating a line of pralines and spreads that wisely allow to bring together wine and chocolate that will be the protagonists of the next “Goblets and Cocoa” tasting-event promoted by the Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forli and Cesena and hosted by the Balducci and the Ca’Ross farms as in his famous praline of which we ‘stole’ the recipe …

‘Calici e cacao’ sono gli appuntamenti romagnoli del Venerdi che attirano gli amanti del buon vino e gli appassionati del cioccolato.

Which Sangiovese to pair?
Guido Gardini suggests the Teluccio di Poderi dal Nespoli, a Sangiovese from overripe grapes produced from a vineyard that has its roots in four generations of Romagna, who have deeply believed in their territory and in its fruits, enhancing its production through constant research and improvement.

Poderi dal Nespoli,

Teluccio is the result of the traditional vinification of grapes left to partially dry on the plant, delaying the harvest. Ruby red color, notes of jam, blackberry jam, chocolate, roasted coffee and sweet spices. A soft and enveloping wine in its balanced sweetness. A concentrated and rich taste, which make it an excellent meditation wine. To be served at 14-16 ° C.

Teluccio di Poderi dal Nespoli

Next to the vineyard, you will find a gem, the Borgo dei Guidi BnB
Its name refers to the historic village of Cusercoli, near the winery, ruled in the past by the Guidi family. It is surrounded by a centuries-old park and a summer terrace. Chef Fabio Fontana’s dishes are served on large iron tables created by local master ironworkers …

Il BnB Borgo dei Guidi,

PRALINA AL “SANGIOVESE DA UVE STRAMATURE”

la pralina al sangiovese di Gardini

Recipe for about 70 10g chocolates
Ingredients:
160 g of white chocolate 80 g cream for desserts 24 g condensed milk 90 g dark chocolate 70 g of “Sangiovese” Teluccio wine from Poderi dal Nespoli 400 g of dark chocolate 62% cocoa (for the realization of the shirts and the closing of the chocolate)
Realization of the “shirts
Melt the dark chocolate at 45 ° Bring it to a temperature of 30 ° Fill the individual cavities of the mold Let it rest for about 30 seconds, and then turn it over to drain the excess chocolate Scrape and cool in the refrigerator
How to make the filling
Melt the white chocolate at 45 ° Heat the cream to 50 °, add it to the white chocolate, adding it little by little, mixing and creating an emulsion Add the condensed milk Melt the dark chocolate at 45 ° and add to the mixture previously obtained Add the “Sangiovese” passito wine, emulsifying it with the mixture Bring the mixture to a temperature of about 30 ° Fill the molds with the help of sach a poche and chill in the fridge at a temperature of about 10 ° When the mixture has cooled, remove it from the fridge and close the molds with dark chocolate previously tempered at 30 ° Cool in the fridge to a temperature of about 10 ° When the mixture has cooled, take it out of the fridge and unmould.

INFO
Gardini
Borgo dei Guidi
Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forli e Cesena




Weekend “stelle e spiaggia”:otto ristoranti stellati a un passo dal mare

(Italian and English version)  –

“les pieds dans l’eau”, dehors by the sea”, “in riva al mare”…

Chiamatelo come volete, è dove tutti vorrebbero essere per un pranzo o per una cena indimenticabile, firmata da grandi chef, con una vista da sogno, a un soffio dall’acqua.
Abbiamo selezionato per voi alcuni spettacolari ristoranti, premiati con una, due o tre Stelle Michelin, pronti per scoprire questi ” paradisi del gusto” ?

L’incanto di una cena in riva al mare.

Chef Mauro Uliassi
Uliassi,
Senigallia 3 stelle Michelin,
ll  suo ristorante è sul mare, tra il porto canale e la spiaggia, la sua cucina affonda le radici nelle tradizioni della Riviera Adriatica, giocando con le contaminazioni e riservando grande attenzione ai piatti di mare, ma anche di selvaggina. Apertura prevista 5 giugno.

Chef Mauro Uliassi

Chef Moreno Cedroni
Madonnina del Pescatore, Senigallia, 2 stelle Michelin
Tradizione, esecuzione accurata, sapori innovativi. Meritano una citazione le afrodisiache penne, capesante essiccate, burro ai ricci di mare e seppia ai carboni, arricchite dal sapore di erbe selvatiche, essiccate e grigliate.

Chef Moreno Cedroni

Sempre guidato da Cedroni, Il Clandestino, sushi bar nella baia di Portonovo, assolutamente “pieds dans l’eau” su una spiaggia di sassi, baciata da onde turchesi e profumata dalle ginestre del Parco del Monte Conero. La cucina  “non solo sushi” abbraccia la tradizione del crudo partendo dall’ Oriente per un viaggio fantastico. Apertura prevista: 6 Maggio

Il Clandestino di Cedroni

Chef Giampaolo Raschi
Da Guido 1946, Rimini, 1 stella Michelin
Locale cult della Riviera Romagnola, una decina di tavoli in riva al mare e un trionfo di pesce anche nel nuovissimo menu, che, per festeggiare la riapertura, inaugura “La sfoglia è gialla e il pesce è azzurro”  un primo di pasta fresca, con saraghina scottata e la sua salsa, marmellata di cipolle rosse. Il mio piatto preferito? Spaghetto con crema di ostriche: squisitezza inenarrabile.

Chef Gian Paolo Raschi – Guido 1946, Rimini

Chef Domenico Candela
George, Napoli, 1 Stella Michelin
Vogliamo parlare di vista mozzafiato?
La Baia di Napoli, Il Vesuvio che vi sorride, una terrazza fiorita dove Chef Candela delizia gli ospiti con la sua cucina mediterranea con sapori partenopei e internazionali.

Chef Candela sul terrazzo del George0596

Chef Roberto Toro
Otto Gelleng, Taormina, 1 Stella Michelin
Sulla meravigliosa terrazza del Belmond Grand Hotel Timeo.
Tavole preziose, argenti, cristalli, tovaglie ricamate a mano, una vista incomparabile della costa e la spettacolare cucina dello Chef Roberto Toro che, dopo una lunga permanenza al Noma di Copenhagen, al Louis XIII di Parigi e da Alajmo in Italia, ha optato per questo paradiso, che prevedere la riapertura il 13 Maggio

Chef Roberto Toro , Otto Gelleng, Taormina

Chef Raffaele Amitrano
Mammà, Capri, 1 Stella Michelin
Lasciate la famosa piazzetta, salite per un sentiero profumato e troverete questo angolo di paradiso. Al timone c’è Raffaele, che ha iniziato da giovanissimo il suo lungo viaggio, partendo dalla Taverna del Capitano di Nerano fino a Capri, un’isola stupenda che gli ha conquistato il cuore. Riapertura prevista a fine Maggio

The name “Chef Raffaele Amitrano Mamma'
The name “Chef Raffaele Amitrano
Mamma’ , Capri

Chef Giulio Coppola
Bikini Vico Equense, Napoli 1 Stella Michelin
Letteralmente sul mare, un locale voluto dal patron Giorgio Scarselli, paladino di una cucina di mare e territorio. Vista incomparabile e i piatti di Chef Coppola, gragnanese, vincitore del cooking show “Cuochi di Italia” e discepolo di Antonino Cannavacciuolo. Beh, inutile aggiungere altro.

Chef Gennaro Esposito
Torre del Saracino, Vico Equestre, Napoli, 2 Stelle Michelin
Nello spazio dehors del bianco locale, Gennarino superstar è fedele all’ attento, filologico recupero della tradizione campana unito a preparazioni moderne, nuovi equilibri di sapore, lievità palatali e inedite eleganze nella presentazione. I miei piatti preferiti? Linguine con anemoni, scuncilli e alghe, la triglia ripiena del suo fegato in guazzetto alla “carbonara”, gnocchi di semolino e cicoria o lo sciccoso filetto e pancia di maialino nero con ananas, verza e cavolo rosso.
Vi è già venuta l’ acquolina in bocca?…

Chef Gennaro Esposito e la sua Torre del Saracino, Vico Equense, Napoli

INFO
Uliassi
Moreno Cedroni
Da Guido 1946
George
Mammà
Bikini
Otto Gelleng
Torre del Saracino

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative.Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta il tutto nel suo blog, in stile ‘Turista non Turista’

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( English version)  –

“les pieds dans l’eau”, dehors by the sea”, “in riva al mare”…

Call it as You like, but it’s where everyone would like to be for an unforgettable lunch or dinner, prepared by a great chef, with a beautiful view few steps from the blue sea. We selected some spectacular restaurants, awarded with one, two or three Michelin Stars.
Ready to discover these “paradises of taste”?

The charm of a dinner by the sea.
Chef Mauro Uliassi
Uliassi, Senigallia 3 Michelin stars
Its restaurant is on the sea, between the canal port and the beach, its cuisine has its roots in the traditions of the Adriatic Riviera, playing with contaminations and paying great attention to seafood dishes, but also to game. Expected opening on June 5

Chef Mauro Uliassi

Chef Moreno Cedroni
Madonnina del Pescatore, Senigallia, 2 Michelin stars
Tradition, careful execution, innovative flavors. The aphrodisiac penne, dried scallops, sea urchin butter and charcoal cuttlefish, enriched by the flavor of wild herbs, dried and grilled, deserve a mention

Chef Moreno Cedroni

Il Clandestino by Cedroni,
A sushi bar in the Portonovo bay, absolutely “pieds dans l’eau” on a pebble beach, kissed by turquoise waves and scented by the broom of the Monte Conero Park. In the kitchen, the tradition of raw food
leaves from the East for a fantastic journey, so not just sushi Opening scheduled: May 6th.

Il Clandestino di Cedroni

Chef Giampaolo Raschi
Da Guido 1946, Rimini,1 Michelin star
Cult place of the Romagna Riviera, a dozen tables by the sea and a fish tripe also in the brand new menu, which celebrates the reopening, The dish is called “The sfoglia is yellow and the fish is blue” a first course of fresh pasta , with seared saraghina and its sauce, red onion jam.
My fav dish? Spaghetti with oyster cream: amazing delicacy.

Chef Gian Paolo Raschi – Guido 1946, Rimini

Chef Domenico Candela
George, Napoli, 1 Michelin Star
What about an amazing view?
The Bay of Naples, Vesuvius that smiles at you, a flowery terrace where Chef Candela delights guests with his Mediterranean cuisine with Neapolitan and international flavors.

Chef Candela sul terrazzo del George0596

Chef Roberto Toro
Otto Gelleng, Taormina, 1 Michelin Star
On the wonderful terrace of the Belmond Grand Hotel Timeo. Precious tables, silver, crystals, hand-embroidered tablecloths, an incomparable view of the coast and the spectacular cuisine of Chef Roberto Toro who, after a long stay at Noma in Copenhagen, at Louis XIII in Paris and from Alajmo in Italy, opted for this paradise, which will reopen on May 13th

Chef Roberto Toro , Otto Gelleng, Taormina

Chef Raffaele Amitrano
Mammà, Capri,1 Michelin Star
Leave the famous square, go up a fragrant path and find this corner of paradise with Capri at your feet. At the helm is Raffaele, who started working in the kitchen at a very young age. His long journey, which began in the Taverna del Capitano in Nerano, led him to Capri, a beautiful island that won his heart. Reopening scheduled for the end of May

The name “Chef Raffaele Amitrano Mamma'
The name “Chef Raffaele Amitrano
Mamma’ , Capri

Chef Giulio Coppola
Bikini Vico Equense, Napoli 1 Michelin Star
Literally on the sea, a place wanted by the patron Giorgio Scarselli, champion of a cuisine of sea and territory. Incomparable view and the dishes of Chef Coppola, from Gragnano, winner of the cooking TV show “Cuochi di Italia” and disciple of Antonino Cannavacciuolo. Well, needless to say more.

Chef Gennaro Esposito
Torre del Saracino, Vico Equestre, Napoli, 2 Michelin stars
In the outdoor space of the local white, Gennarino superstar is faithful to the careful, philological recovery of the Campania tradition combined with modern preparations, new balance of flavor, palatal lightness and unprecedented elegance in the presentation. My favorite dishes? Linguine with anemones, scuncilli and seaweed, mullet stuffed with its liver stew in carbonara style, semolina and chicory gnocchi or the swanky fillet and belly of black pig with pineapple, savoy cabbage and red cabbage.
Mouth watering?

Chef Gennaro Esposito e la sua Torre del Saracino, Vico Equense, Napoli

INFO
Uliassi
Moreno Cedroni
Da Guido 1946
George
Mammà
Bikini
Otto Gelleng
Torre del Saracino

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Born in Milan, Cesare lives between New York, Milan and the rest of the world. For WEEKEND PREMIUM he photographs and writes about cities, cultures, lifestyles. He likes to discover both traditional and innovative gastronomic delights, to meet and interview top chefs from all over the world and to ‘steal ‘their recipes…All of them treasured in his blog, with a “Non Touristy Tourist ”  style

 

 

 

 




Un allegro weekend nel Vicentino, con grappa e torta “putanella”

Castello Grimani

(Italian and English version)

Anticamente l’avevano battezzata Mons Gaudii, cioè monte di godimento, d’allegrezza e questo spiega perchè diversi personaggi illustri, come Antonio Fogazzaro, decisero di viverci.
Benvenuti a Montegalda, tra Vicenza e Padova piccolo paese tra ville e boschi, scrigno di tesori architettonici e naturali, adagiato ai piedi dei Colli Euganei e dei Berici, e bagnato dalle sinuosità del Bacchiglione a tratti vorticoso, a tratti placido.

Montegalda

Qui imperano il maestoso Castello Grimani  e la quattrocentesca Villa Fogazzaro-Colbachini, abitata dalla famiglia Fogazzaro.  Fu Don Giuseppe, appassionato botanico e zio dello scrittore Antonio, a definire l’attuale parco che troviamo protagonista delle pagine di Piccolo Mondo Moderno.

La Villa residemza estiva dello scrittore Antonio Fogazzaro,

Le campane del Papa

Nei pressi della Villa, il Museo Veneto delle Campane (MuVeC) ospita la più ricca collezione di campane in Italia, ormai prossima a essere la più grande in Europa. Sorge a coronamento di più di 250 anni di attività artigiana della Fonderia Colbachini, fornitrice delle campane al Vaticano e insignita del titolo di Fonderia Pontificia.. Troverete più di 200 esemplari che decorarono chiese, templi e palazzi non solo  in Italia, ma anche in Francia, Germania, Cina, India, Birmania e Thailandia..

MUVEC il Museo Veneto delle Campane

Angelo Menara

Oltre Fogazzaro, Montegalda onora un altro personaggio che ci riporta alla Prima Guerra mondiale. E’ Angelo Menara, eroico combattente che dalla prigione riuscì miracolosamente a recuperare scritti, oggetti e effetti personali appartenuti al caporale Eugenio Dal Molin, suo compagno di cella, e farli recapitare alla Familia Molin per poi entrare  nella Collezione Colin Grout.

Due pezzi dalla Collezione di Colin Grout,

Qual è il dolce storico della zona?

Lo troviamo nell’ antica Trattoria Da Culada (aperta e con fiorito dehors)
Si chiama “torta putanella“. Di certo un nome curioso, che ancor oggi non sappiamo se alluda a una ragazza perbene oppure no… In ogni caso proviene da un motto delle nonne: “non buttare via niente” e ancora oggi la cuoca Carla Rigon la prepara come facevano le sue antenate.

Cucinata come una volta, la “putanella” rallegra la tavola

Si tratta infatti di una ricetta del riuso del pane raffermo, ammollato nel latte e arricchito da uvetta, pinoli e un bicchierino di buona grappa, che, guardacaso, è possbile trovare proprio di fianco alla trattoria, nella Distilleria Fratelli Brunello, che dal 1840 produce grappe di primissima qualità.

Una grappa storica della produzione Brunello

Tra i prodotti della distilleria si distinguono Le Origini, I Classici, I Talenti, Le Prestigiose e, ultima grappa nata, la Mèmora, che dopo 8 lunghi anni in botti di Rovere di Allier, non poteva che restare in legno, anche nella confezione.

tra le grappe Brunello è arrivata Memora , Numerata a mano, confezionata in legno.

LA RICETTA DELLA TORTA “LA PUTANELLA”

la torta putanella

Ingredienti
300 gr pane raffermo
1 litro latte
300 gr zucchero
5 cucchiai di farina da polenta gialla
3 uova
3 mele
1 pugno di uvetta sultanina
1 limone
zucchero a velo q.b.

Preparazione:
In una zuppiera molto capiente unire il pane con il latte e lasciarlo a mollo per due ore. Nel frattempo in una terrina mescolare l’uvetta con la grappa un cucchiaio di zucchero e far riposare per circa 10 minuti.
Lavare le mele, sbucciarle, togliere il torsolo, tagliarle a cubetti; in una padella sul fuoco sciogliere il resto del burro, unire le mele, un cucchiaio di zucchero e far cuocere per 10 minuti; far poi raffreddare e frullare il composto fino ad ottenere una crema.
Una volta che il pane è ben ammollato, frullarlo con il latte e metterlo in una ciotola, incorporare le uova, la farina, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone e un pochino del suo succo, le mele con il burro, l’uvetta con la grappa.
Versare il composto cremoso in una tortiera imburrata quindi cuocere in forno preriscaldato a 160° per circa un’ora e mezza. Servire il dolce spolerizzato di zucchero a velo.

INFO
Da Culata, Via Giuseppe Roi, 47, Montegalda
Distilleria Fratelli Brunello

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 Welcome to Montegalda, between Vicenza and Padua, a small town between villas and woods, a treasure chest of architectural and natural treasures, nestled at the foot of the Euganean and Berici Hills, and bathed by the sinuosity of the swirling  river Bacchiglione.

Must see
The majestic Grimani Castle and the fifteenth-century Villa Fogazzaro-Colbachini, inhabited by the Fogazzaro family, dominate.
It was Don Giuseppe, a passionate botanist and uncle of the writer Antonio, who defined the current park that we find the protagonist of the pages of his famous book Piccolo Mondo Moderno.

The Pope’s bells.
Near the Villa, the Veneto Museum of Bells (MuVeC) houses the richest collection of bells in Italy, now close to being the largest in Europe. It is the culmination of more than 250 years of artisan activity of the Colbachini Foundry, supplier of bells to the Vatican and awarded the title of Pontifical Foundry. You will find more than 200 specimens that decorated churches, temples and palaces not only in Italy, but also in France , Germany, China, India, Burma and Thailand ..

Besides Fogazzaro, Montegalda honors another character who takes us back to the First World War.It is Angelo Menara, a heroic fighter who miraculously managed to recover writings, objects and personal effects belonging to corporal Eugenio Dal Molin, his cellmate, from prison, and have them delivered to the Molin Family and then entered the Colin Grout Collection.

What is the historical dessert of the area?
We will find it in the ancient Trattoria Da Culada (open and with a flowery terrace) It is called “Torta Putanella”. Certainly a curious name, which still today we do not know if it alludes to a decent girl or not … In any case it comes from a motto of the grandmothers: “do not throw anything away” and still today the cook Carla Rigon prepares it as her ancestors did .

It is actualy a recipe for the reuse of stale bread, soaked in milk and enriched with raisins, pine nuts and a glass of good grappa, which, just happened, can be found right next to the restaurant, in the Distilleria Fratelli Brunello which has been producing since 1840 top quality grappas.

e, ultima grappa nata, la Mèmora, Among the products of the distillery stand out  Le Origini, I Classici, I Talenti, Le Prestigiose ,and the latest one, the Mèmora, which after 8 long years in Allier oak barrels, could only remain in wood, even in the packaging.

THE RECIPE OF THE CAKE “LA PUTANELLA”

Ingredients 300 gr stale bread 1 liter of milk 300 gr sugar 5 tablespoons of yellow polenta flour 3 eggs 3 apples 1 handful of sultanas 1 lemon icing sugar to taste Preparation: In a very large bowl, combine the bread with the milk and leave it to soak for two hours. Meanwhile, in a bowl, mix the raisins with the grappa a tablespoon of sugar and let it rest for about 10 minutes. Wash the apples, peel them, remove the core, cut them into cubes; in a pan over the heat, melt the rest of the butter, add the apples, a spoonful of sugar and cook for 10 minutes; then let it cool and blend the mixture until you get a cream. Once the bread is well soaked, blend it with the milk and put it in a bowl, incorporate the eggs, flour, sugar, grated lemon peel and a little bit of its juice, apples with butter, raisins. with grappa. Pour the creamy mixture into a buttered pan then bake in a preheated oven at 160 ° for about an hour and a half. Serve the cake spolerized with powdered sugar.
INFO
Da Culata, Via Giuseppe Roi, 47, Montegalda
Distilleria Fratelli Brunello



Riaprono i ristoranti all’aperto. La parola d’ordine è “dehors”

CACCIA AL “DEHORS”!

(Italian and English version)

Terrazze, cortili e giardini sono pronti ad accogliere i loro ospiti, naturalmente sempre seguendo le regole protocollari di sicurezza.
Stellati, rustici, tendenza o tradizionali… WeekenPremium seguirà con attenzione le nuove riaperture in Italia e all’estero, per consigliarvi weekend piacevoli all’insegna dell’arte, della storia e della buona cucina, rigorosamente servita in ristoranti dehors!

La caccia al dehors è iniziata.

Partiamo con Milano, capitale della moda, del design e del cibo gourmet.
Tantissime scelte dehors: dai locali stellati a quelli veraci, dalla Darsena al giardino botanico, dalla terrazza trendy alla balera, dall’osteria al tavolino in mezzo al verde.

MILAN: HUNTING FOR THE “DEHORS”!

Terraces, courtyards and gardens are ready to welcome their guests, naturally always following the safety protocol rules. Starry, rustic, trendy or traditional … WeekenPremium will carefully follow the new reopening in Italy and abroad, to recommend pleasant weekends in the name of art, history and good food, strictly served in outdoor restaurants!

La caccia al dehors è iniziata.

Let’s start with Milan, the capital of fashion, design and gourmet food. Lots of outdoor choices: from starred to authentic venues, from the dock to the botanical garden, from the trendy terrace to the dance hall, from the tavern to the table in the middle of the green.