Con la nuova Mercedes Classe A ibrida plug-in, tra vigneti e fortezze in Val Tidone

Di Vincenzo Bonanno

 

Silenzi, colline, boschi, vigneti e castelli, ma anche piatti tipici e vini profumati. Tra le province di Pavia e Piacenza, a cavallo fra l’Emilia Romagna e la Lombardia, si estende una terra ricca di quiete e bellezza. È la Val Tidone, meta del nostro Weekend – Test Premium, che si presenta ai suoi viaggiatori come una sorpresa inaspettata, dove si riassapora il gusto autentico dell’Italia meno nota. Ad accompagnarci in questa scoperta, la nuova Mercedes Classe A 250 e EQ Power Automatic, la versione ibrida plug-in della compatta tedesca. L’auto offre i vantaggi di due mondi: da un lato ci si può spostare in città con la sola trazione elettrica, dall’altra si può fare affidamento sull’autonomia del motore a combustione interna per gli spostamenti più lunghi. Nel complesso, la vettura diventa ancora più efficiente, perché recupera energia in frenata. I veicoli ibridi plug-in rappresentano un’importante pietra miliare verso la mobilità a zero emissioni.

 

 

Prima tappa: Borgonovo Val Tidone

La voglia di relax e l’entusiasmo di esplorare un territorio poco conosciuto sono gli ingredienti base del nostro Weekend Premium. Cominciamo da Borgonovo Val Tidone (uscendo dall’autostrada A1 a Casalpusterlengo e proseguendo per la sp 234 e l’ex ss 412). Qui, da non perdere la Rocca municipale, un tempo castello di difesa circondato da un fossato pieno d’acqua e oggi sede degli uffici comunali. Vi si accede da due ponti in muratura comunicanti, ricostruiti mantenendo fede a quelli originali. Merita una visita anche la Chiesa di Santa Maria Assunta, di chiaro gusto gotico-lombardo, che vanta il titolo di “collegiata” perché ospitò un collegio dei canonici. Le case del centro storico un po’ la nascondono, ma basta prendere come riferimento l’alto campanile per scoprire l’imponente facciata in mattoni.

La Rocca di Borgonovo Val Tidone è un concentrato di storia e fascino: la cornice ideale per far da sfondo alle linee sinuose della Classe A 250 e.

Mercedes Classe A ibrida plug-in

La nuova Mercedes Classe A 250 e EQ Power Automatic si caratterizza soprattutto per un inedito piacere di guida a zero emissioni, perfetto per l’utilizzo quotidiano. Il motore elettrico eroga 75 kW e permette di percorrere dai 60 ai 68 km (nel ciclo di omologazione Wltp); insieme al quattro cilindri da 1.3 litri (160 CV), l’auto raggiunge una potenza complessiva di 218 CV e una coppia totale di 450 Nm. Cambio a doppia frizione 8F-DCT. La Classe A 250 e reagisce in modo immediato alla pressione del pedale dell’acceleratore, per prestazioni di tutto rispetto: scatto da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi e velocità massima di 235 km/h (140 km/h in puro elettrico).

Fiore all’occhiello

La Rocca d’Olgisio, a Pianello Val Tidone, è la perla della Val Tidone. È la più antica fortezza del piacentino e probabilmente anche la più suggestiva, grazie alla sua architettura e alla sua posizione strategica, che l’ha resa una roccaforte inespugnabile in diversi periodi storici, dal Medioevo fino alla Seconda Guerra Mondiale. Difesa da ben sei cinte murarie, integra armoniosamente strutture medievali e rinascimentali.

 

Panorami splendidi e un castello dal sapore antico caratterizzano la Rocca d’Olgisio. Ci siamo arrivati con la Classe A ibrida plug-in.

Costruita sulla roccia, la fortezza domina l’intera vallata: quando la giornata è limpida, dalle sue mura si gode di un panorama mozzafiato. Non a caso, il punto più suggestivo è il camminamento nel sottotetto. La Rocca è soprannominata “arx impavida”, “fortezza che nulla teme”, come recita lo stemma all’ingresso. Nel giardino, molto curato, ci sono piante secolari, fiori profumati, statue e un pozzo profondo circa 50 metri, collegato all’esterno da una galleria scavata nella roccia per permettere la fuga in caso di assedio. Girando per le stanze interne, l’impressione è quella di essere catapultati in un mondo lontano. Che siate appassionati d’arte, inguaribili romantici o in cerca di fantasmi, passaggi segreti e storie misteriose, la Rocca d’Olgisio non vi lascerà delusi.

È l’ora di un bel calice

Ampio l’assortimento dei vini doc della Val Tidone: Gutturnio, Barbera, Bonarda, Cabernet (i rossi), Sauvignon, Chardonnay, Malvasia e Ortrugo (i bianchi). L’occasione è perfetta per visitare la cantina Santa Giustina. L’azienda vitivinicola si trova sulle alture che sovrastano Pianello Val Tidone, esattamente ad Arcello. Appartenente alla famiglia Bucciarelli da circa sessant’anni, trova posto all’interno di un antico borgo medievale, che è stato recuperato attraverso un accurato restauro. “Sapienti mani mi hanno coccolato, mentre stavo naturalmente adagiato sotto il sole delle morbide colline della Val Tidone.

Il nostro viaggio enogastronomico nel piacentino con la nuova Mercedes Classe A 250 e raggiunge il suo apice alla Cantina Santa Giustina di Arcello, nel cuore della Val Tidone. Tanto verde e i panorami mozzafiato dei colli a “cullare” la nascita dei vini più noti della zona.

Ora riposo, al sicuro, inebriato dai preziosi profumi di legni francesi. Sarò cosi pronto per viaggiare alla scoperta del mondo”. Dai mosti in fermentazione prendono forma rossi e bianchi, fermi e frizzanti, freschi e vivaci oppure corposi e di carattere, fino ad arrivare agli spumanti e ai passiti. Dal Gutturnio al Barbera, dal “Rosa d’Inverno” al “Villa Soldati”, dal “Barbaro” allo “Stellato”, passando per “Anricus” e “I Muri”, tutti i vini di Santa Giustina sono caratterizzati da inconfondibili personalità, che nascono dalla sapiente unione tra le più antiche tradizioni contadine locali e le più moderne innovazioni tecnologiche in ambito enologico.

Come va quest’ibrida plug-in

Nelle foto, gli interni della nuova Mercedes Classe A 250 e, con il sistema multimediale MBUX e un paio di scatti della vettura sotto carica.

La Classe A 250 e EQ Power è agile fra le curve e risulta confortevole, anche per merito delle sospensioni efficaci. Tra l’altro, si apprezza subito il feedback dello sterzo, che conferma le sue doti di precisione e progressività riscontrate sulle altre versioni del modello. La spinta del powertrain, forte di 218 CV e di 450 Nm di coppia, è corposa e orchestrata dalla trasmissione automatica doppia frizione a otto rapporti, che risulta generalmente fluida. Da notare che le palette al volante, oltre che per cambiare marcia quando il motore termico è attivo, possono essere usate anche per regolare l’intensità della frenata rigenerativa durante la marcia in elettrico. Il carattere dell’auto cambia anche in base alle modalità di guida selezionabili. Ai classici programmi comfort, eco e sport se ne aggiungono due nuovi: electric e battery level.

Non solo in auto

Si può ammirare e assaporare la Val Tidone anche a piedi e in bicicletta. Non mancano i sentieri e i percorsi che permettono di avventurarsi in luoghi immersi nella natura, con viste magnifiche e una pace incredibile. Imperdibile il Sentiero del Tidone, unico nel suo genere. Si tratta di un percorso di oltre 69 km che costeggia il torrente Tidone, dalla confluenza nel Fiume Po fino alla sorgente in località Case Matti (provincia di Pavia). Il sentiero prevede vari punti di accesso ed è percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo. Percorrerlo significa immergersi nella bellezza paesaggistica, così varia e suggestiva, della Val Tidone.

Il sentiero del Tidone è un’oasi di relax e di trekking nel cuore dell’omonima Valle. L’ambiente ideale per accogliere la nostra Classe A ibrida plug-in.

Ad eccezione di qualche chilometro in asfalto, il sentiero si presenta con fondo in terra battuta o ghiaia. Previsto l’attraversamento del torrente in alcuni punti tramite guadi, che però possono essere facilmente evitati grazie a brevi varianti indicate con apposite tabelle. Lungo il percorso sono presenti altri cartelli in legno, che indicano il tracciato e danno informazioni sulla distanza progressiva.

Dove dormire

L’Hotel Torre di San Martino si trova all’interno del borgo medievale di Rivalta, a Gazzola. Fra le suggestive mura del castello, dominato dall’elegante torre cilindrica, ecco un albergo di charme dalle atmosfere esclusive. Tutte le camere rappresentano pagine di storia, impreziosite da mobili d’antiquariato e sontuosi letti a baldacchino. Volendo, ci si può rilassare anche nella vicina spa.

Nel varcare l’arco d’ingresso al borgo si percepisce l’accogliente abbraccio della cinta muraria e l’equilibrio architettonico di un gioiellino di quasi mille anni, mantenuto e restaurato con sapienza e gusto. I portoncini d’ingresso delle casette, l’acciottolato dei vicoli, l’austerità del cancello che prelude al castello, lo squarcio del parco, il torrione e lo sventolare della bandiera del castello, la presenza imponente e rassicurante della torre sono tutti elementi che donano al luogo una dimensione magica, in cui il visitatore perde piacevolmente la cognizione di tempo e spazio.

Dove mangiare

Nel contesto incantato del Borgo di Rivalta oscilla l’insegna metallica dell’Antica Locanda del Falco, raffigurante una capiente zuppiera tondeggiante che richiama alla mente rinvigorenti brodi caldi e tavole imbandite. La cucina dell’Antica Locanda del Falco s’ispira alla ricchezza gastronomica della tradizione del territorio e deve il suo successo all’utilizzo di materie prime di alta qualità, alla semplicità delle preparazioni, alla capacità di cogliere desideri e preferenze della clientela, rinnovando il menù con nuove proposte. All’ingresso del locale si viene subito rapiti dai profumi e dai colori delle belle esposizioni di frutta, verdure, salumi, formaggi, vini e liquori della bottega: un locale di grande suggestione che parla di qualità e di legami con il territorio. Per respirare l’autenticità di questa terra.

Compagna di viaggio 

La batteria ad alto voltaggio agli ioni di litio (da 15,6 kWh) della Classe A 250 e EQ Power può essere ricaricata con corrente alternata o continua. La presa di corrente si trova nella fiancata destra della vettura. Se collegata a una wallbox da 7,4 kW in corrente alternata (CA), quest’ibrida plug-in compatta passa da un livello di carica (SoC, Status of Charge) del 10% al 100% in 1 ora e 45 minuti. La ricarica in corrente continua (CC) richiede circa 25 minuti per portare il livello di carica dal 10 all’80%. Il sistema di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience) aiuta l’automobilista a cercare le colonnine di ricarica. La capacità dell’MBUX di comprendere il linguaggio naturale consente di avviare la ricerca pronunciando, per esempio, la frase “Hey Mercedes, trova le colonnine di ricarica nelle vicinanze”. A bordo si è accolti in un abitacolo confortevole e pratico. Spicca il doppio display da 10,25 pollici. I sistemi di assistenza alla guida, poi, sono precisi.

Scheda Tecnica

Potenza complessiva: 218 CV
Coppia complessiva: 450 CV
Cilindrata motore termico: 1.332 cc
Accelerazione 0-100 km/h: 6,6 secondi
Velocità massima: 235 km/h
Autonomia a trazione elettrica: 60-68 km
Consumi (ciclo combinato): 1,5 l/100 km
Emissioni CO2 (ciclo combinato): 34-33 g/km
Prezzo: da 42.397 euro

 




A Firenze con la nuova Peugeot 508 Hybrid

L’assenza del turismo di massa ci ha regalato la magia unica e irripetibile di vivere la culla del Rinascimento sotto una nuova lente. Per il nostro Weekend – Test Premium abbiamo scelto il capoluogo toscano con il suo fascino senza tempo. Muniti di permesso speciale, abbiamo percorso in esclusiva tutte quelle zone di Firenze normalmente interdette al traffico. Ad accompagnarci è stata la nuovissima Peugeot 508 Hybrid che ci ha permesso di viaggiare a zero emissioni.

Ecco il video del nostro viaggio!

 




Da Arese a Monza, con l’Alfa Romeo Giulia, per respirare storia e passione

Una storia di tecnica, creatività, cultura dell’auto e visione del futuro, ma soprattutto di passione, quella che lega da sempre l’Alfa Romeo ai numerosi appassionati in giro per il mondo e che le ha consentito di tagliare, il 24 giugno 2020, il traguardo dei 110 anni. Un legame forte, quasi viscerale, quello del popolo del Biscione, che resiste nel tempo, quasi scontato se esaminato con la lente delle motivazioni tecniche ed emozionali. Centodieci anni di storia è un traguardo che pochi costruttori d’auto possono vantare e che di conseguenza non può che imporre ad Alfa Romeo la missione di restituire la gratitudine a chi ancora oggi, centodieci anni dopo, ha ancora il Biscione nel cuore.

Per il nostro Weekend – Test Premium abbiamo scelto un percorso nei dintorni di Milano e in Brianza, alla scoperta di quei luoghi custodi dell’alfismo, un sentimento diventato quasi un credo, alla base di una relazione che va al di là del semplice attaccamento tra un consumatore e un marchio. Per l’occasione, come weekend-car, non potevamo che farci guidare dalla nuova Alfa Romeo Giulia, fresca di restyling e simbolo della rinascita del marchio in chiave moderna.

A bordo della berlina sportiva di segmento D, l’esperienza di guida evolve in nuove direzioni: la tecnologia, la guida autonoma e la connettività, applicate al prezioso patrimonio tecnico e all’ineguagliabile dinamica di guida. Esordiscono i sistemi Adas di livello 2, in perfetto equilibrio tra piacere di guida e sistemi di assistenza; il nuovo infotainment, fruibile e intuitivo con servizi connessi e l’inedito Alfa Connect 8.8’’ touchscreen, ottimizzato nella grafica. L’interfaccia uomo-macchina è stata completamente ridisegnata, mentre gli interni offrono materiali rinnovati e una nuova organizzazione degli spazi, per un comfort di bordo di livello superiore. Tra le tante novità, una certezza: il piacere di guida resta un riferimento.

Lì dove tutto è partito… o quasi

Auto da corsa del passato e del presente sono esposte alla Scuderia del Portello, a Seregno (MB).

Prima tappa del nostro Weekend Premium, il Portello, a Milano: un quartiere la cui storia è strettamente legata all’omonima fabbrica Alfa Romeo, dismessa negli anni 80. Un passato glorioso (nel 1950 entravano in stabilimento ogni giorno 4.696 operai, 1.158 impiegati e 28 dirigenti), di cui oggi resta solo una targa commemorativa: Parco Industria Alfa Romeo. L’area verde occupa parte dell’area dove sorgeva quella fabbrica che ha dato lavoro a migliaia di persone e ha contribuito allo sviluppo economico e sociale di tutta la città e del Paese. Dal 2000, l’area del Portello è stata oggetto di interventi di riqualificazione, che ne hanno trasformato l’identità, partendo dai complessi residenziali per arrivare a Casa Milan.
Pochi sanno che ANONIMA LOMBARDA FABBRICA AUTOMBILI (A.L.F.A.) era sull’orlo del fallimento prima che l’ingegner Romeo (di origini napoletane) la salvasse.

Il quartier generale

Usciamo da Milano per spostarci ad Arese (prendendo l’autostrada dei laghi e imboccando la prima uscita subito dopo il casello). Era il 1963 quando qui veniva inaugurato il nuovo stabilimento Alfa Romeo. Una catena produttiva che da un pezzo di lamiera produceva un’auto ogni due minuti, un vero record per l’epoca. Un’epoca di cui ancora oggi parliamo e ci lasciamo suggestionare: è la storia dell’Alfa Romeo, racchiusa nel museo storico di Arese. Il prezioso spazio custodisce le più significative creazioni del marchio e rappresenta un ponte tangibile tra le epoche e le generazioni.

La nuova Alfa Romeo Giulia ritratta all’ingresso del Museo Alfa Romeo ad Arese, simbolo della storia del Biscione.

Una timeline di vetture leggendarie scandisce le tappe di una storia lunga e prestigiosa: dalla 24 HP, prima automobile costruita al Portello, alla 8C Competizione, sogno del nuovo millennio. Minimo comune denominatore: la bellezza. La forma pura si modella sulla funzione con uno stile unico, che rende immortali. Senza dimenticare il cuore sportivo. Una leggenda fatta di uomini, auto, vittorie e tecnologia. Un racconto epico, scritto sull’asfalto dei circuiti di tutto il mondo.

Al volante di Alfa Romeo Giulia: come va

Tecnologia applicata al patrimonio tecnico e alle emozioni di guida che contraddistinguono ogni creazione del Biscione. Difficile rimanere freddi davanti alla nuova Giulia. A maggior ragione nel caso della Veloce, sotto un certo profilo ancora più Alfa del solito (spinta dagli apprezzati propulsori 2.0 turbobenzina da 280 CV e 2.2 turbodiesel da 210 CV), visto che si è regalata la trazione integrale Q4 e motori più potenti. Il cambio è l’automatico ZF a otto rapporti, capace di assicurare passaggi di marcia ben raccordati in ogni condizione. Alla guida, la berlina Alfa offre la sensazione di un controllo elevato, con i limiti che sembrano sempre lontani. Il risultato è un’auto prestazionale e molto sicura. In condizioni normali, la Q4 è una posteriore pura, diventa integrale solo quando serve. A bordo della nuova Giulia si crea un rapporto simbiotico tra driver e vettura, grazie allo sterzo diretto, alla dinamica di guida, che è ormai un riferimento indiscusso, e alle risposte dell’auto, sempre sincere ed entusiasmanti.

In pista

Il marchio di Arese ha un rapporto particolare con il circuito di Monza, conosciuto anche come il “tempio della velocità”. 95 anni fa (il 6 settembre 1925), il primo titolo mondiale (Gastone Brilli Peri, sulla P2, vince il Campionato Automobilistico del Mondo). Da allora, seguono una serie di successi ottenuti sull’asfalto lombardo sia con monoposto, sia con prototipi e vetture Turismo. Così, da Arese arriviamo a Monza. Due posti collegati da un filo diretto, così sottile quanto indissolubile. Oltre al circuito (quasi l’habitat naturale della nostra Giulia turbobenzina), nella cittadina brianzola merita una visita anche la Villa Reale, costruita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria tra il 1777 e il 1780, come residenza estiva per il figlio Ferdinando d’Asburgo, governatore generale della Lombardia austriaca.

La nuova Alfa Romeo Giulia ritratta all’ingresso dell’autodromo di Monza, tempio della storia delle corse e di quella del marchio di Arese.

Quando il Lombardo-Veneto viene annesso allo Stato del Piemonte, la storia della Villa finisce per incrociarsi inevitabilmente con il destino dei Savoia. Nel 1934, con regio decreto, Vittorio Emanuele III dona la Villa ai Comuni di Monza e di Milano. Oggi la Villa Reale è di proprietà congiunta del Comune di Monza, della Regione Lombardia e del Demanio dello Stato. Da visitare anche i giardini (che circondano gli edifici del complesso monzese) e il parco (di ben 700 ettari).

Dove mangiare e dormire

L’Hotel de la Ville è un albergo di lusso, che gode di una posizione unica e invidiabile: di fronte alla Villa Reale di Monza e al suo splendido parco, a pochi passi dal centro storico pedonale. Di grande personalità e fuori dagli schemi, l’Hotel de la Ville (quattro stelle lusso) è una dimora sontuosa con anche un magnifico ristorante pluripremiato, il Derby Grill. Dalla fantasia dello chef Fabio Silva, si propone il meglio della cucina italiana, con richiami alle tradizioni della Brianza, in un ambiente di assoluto charme. Un’esperienza gourmet.

Tappa a Legnano

Con la Giulia turbobenzina da 280 CV ci dirigiamo a Legnano. Qui, al Museo Fratelli Cozzi, c’è un altro appuntamento da non perdere per i cultori dell’alfismo. Una location tutta made in Italy, che accoglie la collezione di Pietro Cozzi (fondatore, insieme ai suoi fratelli, della concessionaria e dell’officina Cozzi): oltre 60 Alfa Romeo raccontano 60 anni di storia. Una visita al museo è un evento unico: le auto iconiche e un archivio con preziosi documenti. Ogni auto ha una storia particolare e vale davvero la pena di visitare il museo per scoprire tanti aneddoti, come quello relativo al record tuttora imbattuto di uno degli esemplari unici della collezione, la 155 Q4 che nel 1992 ha battuto il record di velocità sul lago salato di Bonneville.

La rassegna inizia con una vettura molto speciale, l’Alfa Romeo 6C 2500 Freccia d’Oro, in arte “Gobbone”, la vettura che sancisce la fine della produzione artigianale Alfa Romeo a cavallo della Seconda Guerra Mondiale e del Dopoguerra. Il Museo Cozzi è una cattedrale del collezionismo, il tempio di una passione: 3 navate con al centro le spider e ai lati coupé e berline. Troviamo in successione i modelli principali dal dopoguerra al 2000: dalla 2600 berlina (e le sue varianti Coupé e Spider), fino alle varie Alfetta, Giulietta, Alfasud, Alfa 6, 75, 90, 156 e 166, oltre alle GTV e Spider di fine anni 90. Non solo auto ma anche preziosi archivi che racchiudono poster, informazioni tecniche, locandine pubblicitarie e promozionali dell’epoca. Qui si respira il profumo della storia.

La scuderia

Da Legnano, attraverso l’A9 e la SP 35, arriviamo a Seregno. Ultima tappa, il quartier generale della Scuderia del Portello, fondata ad Arese il 3 febbraio 1982, con il patrocinio della Casa madre, grazie all’adesione di una schiera di appassionati proprietari Gentlemen Drivers di Alfa Romeo, pronti a difendere in pista il glorioso passato agonistico del Biscione. Un museo dinamico di Alfa Romeo storiche da competizione. L’attuale presidente e team principal è Marco Cajani. La Scuderia del Portello rappresenta in pista la “storia del marchio sportivo Alfa Romeo”.

Organizza e partecipa a leggendarie gare Internazionali come la 24 Ore del Nurburgring, la London-Sydney Marathon e la London-Mexico Marathon, la 6 Ore di Spa – Francorchamps, la 24 Ore Le Mans Classic, il Grand Prix de Monaco Historique, il Goodvood Revival e il Goodwood Festival of Speed. Grandi protagoniste vincenti, le Alfa Romeo della Scuderia del Portello, guidate dai soci Gentlemen Drivers, hanno partecipato alle competizioni più prestigiose di tutto il mondo, come la 1000 Miglia, la Parigi-Pechino, il FIA European Historic Challenger e la Carrera Panamericana du Mexico. L’ultima sfida, però, abbraccia l’automobilismo contemporaneo, con la prima Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio allestita per le competizioni, che parteciperà alla gara di durata più celebre per vetture Turismo e Gran Turismo, la 24 Ore del Nürburgring (24-27 settembre 2020), sul leggendario tracciato del Nordschleife. Dopo 110 anni, la storia continua.

Compagna di viaggio

Lo stile made in Italy di Alfa Romeo esprime una semplicità capace di nascondere il complesso processo creativo della progettazione: ricavare da una “pagina bianca” l’insieme ergonomico e armonioso delle linee e degli strumenti, dei volumi e degli spazi che circondano l’automobilista è un lavoro complesso e raffinato. Cura, ricerca e modernità hanno consentito di accrescere la qualità. Merito di interventi mirati e sostanziali: nuova funzionalità wireless charger e nuova console centrale, ridisegnata per accogliere vani portaoggetti più ampi e accessibili. Nuova anche la leva del cambio. Alla base del selettore, una firma tricolore.

Con il nuovo MY2020, su Giulia esordisce un set completo di Adas (Advanced Driver Assistance Systems), che garantisce la guida autonoma di livello 2 (ovvero il conducente può lasciare all’auto il controllo di acceleratore, freno e sterzo in determinate condizioni; l’automobilista deve, in ogni caso, esercitare un controllo continuo, mantenendo sempre le mani sul volante). Un perfetto equilibrio tra piacere di guida e sistemi di assistenza. Il prezzo di listino della Giulia 2.2 turbodiesel AT8 Q4 Veloce parte da 58.200 euro. Per la Giulia 2.0 turbobenzina AT8 Q4 Veloce, invece, bisogna aggiungere 1.200 euro.




Castelluccio di Norcia con Opel Insignia Sports Tourer Un luogo incantenvole in cui la fioritura è un’esplosione di colori

Conosciuto come il paese della fioritura, Castelluccio di Norcia, in Umbria, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è un posto dove leggende, tradizioni e realtà si fondono con la natura in una suggestione unica e indimenticabile.

di Francesca Sirignani

Si parla di fioritura poiché le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto nel periodo primaverile, sono innumerevoli e camminando lungo i sentieri si possono incontrare genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant’altro. Castelluccio di Norcia è un posto meraviglioso che almeno una volta nella vita merita di essere visitato. Io ci sono arrivata con la Opel Insignia Sport Tourer SW 4×4, veloce e confortevole, ma guerriera nelle curve.


Dopo aver percorso l’autostrada A1 da Firenze per Roma, esco a Orvieto per poi seguire le indicazioni Baschi-Todi. Per qualche chilometro fiancheggio l’autostrada e in prossimità di Baschi svolto a sinistra per Todi. Prima di arrivare al bivio che in 4 chilometri mi porterà a Todi, la ss44 fiancheggia il lago di Corbara con splendide vedute sul parco fluviale del Tevere. Ai piedi della cittadina di Todi, si entra direttamente in uno dei numerosi e ampi parcheggi. Un comodo ascensore a chiamata porta i turisti fin nel cuore del borgo medievale bello ed elegante. Si arriva in Piazza del Popolo, cuore pulsante del borgo, chiusa dal Palazzo comunale a destra e di fronte la lunga scalinata che porta al Duomo del XII sec.

In viaggio con la confortevole Opel Insignia

Riprendo il viaggio verso Castelluccio di Norcia con la Opel Insignia Sports Tourer che ha dimensioni consistenti e design filante e sportivo. A prima vista ha un frontale con caratteristiche estetiche particolari: la calandra cromata per esempio è di dimensioni molto ridotte rispetto a quelle di altre vetture di categoria simile. I fari sono IntelliLux LED, i cerchi sono da 18 pollici e il posteriore è molto particolare e tecnologico, ripreso dalla Monza Concept.

Comfort e attenzione al dettaglio. Questi i principi che hanno ispirato lo sviluppo degli interni della Insignia. Nell’ammiraglia di Opel, il guidatore siede tre centimetri più in basso rispetto al modello precedente per un’esperienza di guida più coinvolgente e più intensa, grazie anche all’Head-Up Display che proietta sul parabrezza le informazioni utili al guidatore. Di fianco, il passeggero anteriore dispone di tutto lo spazio necessario per viaggiare nel comfort e siede su un sedile ergonomico rivestito in pelle. Anche il caldo non é un problema perché i sedili dispongono della funzione ventilazione.  Il baule poi é in grado di ospitare tutto il necessario per il viaggio: ha, infatti, una capacità che va dai 560 litri fino ad arrivare ai 1.690 litri

Opel Insignia bagagliaio

Per quanto riguarda il lato tecnologico, Opel Insignia dispone del nuovo sistema Multimedia Navi Pro, con schermo touch a colori da 8” per comandare le principali funzioni dell’auto, la navigazione e gestire contenuti e funzioni del proprio Smartphone, grazie a Apple CarPlay e Android Auto già integrati. Sia in autostrada che nelle strade normali, abbiamo potuto godere di tutto il comfort che offrono i sistemi di assistenza alla guida come Cruise Control Adattivo con Lane Keep Assist. Sotto il cofano abbiamo il potente ed elastico motore diesel 2.0 CDTI da 170 CV e 400 Nm di coppia massima disponibili a soli 1750 giri. Il cambio è automatico a 6 marce. La potenza del propulsore di Insignia Sports Tourer ci aiuta anche per i sorpassi.

Le tappe: Todi, Spoleto, Cascia e Norcia

Dopo Todi, è consigliabile una sosta alla bella e interessante Spoleto. Io mi fermo soltanto per prendere al volo una solare collega, ma poi proseguo: mi aspettano Cascia, Norcia e finalmente Castelluccio di Norcia.

Raggiungo Cascia deviando per 12 chilometri dalla N°396. Qui il tempo ha conservato ritmi e tradizioni del passato ma non i terremoti che di tanto in tanto rendono inquiete queste terre. Alta su uno sperone roccioso, Cascia è dominata dal santuario di Santa Rita, meta di pellegrinaggi tutto l’anno. Santificata nel 1900, visse tra il 1381 e il 1457, venerata in tutto il mondo come patrona dei casi impossibili (e noi proprio in questi giorni avremmo da chiederle una grazia per un caso impossibile…chissà?). La basilica è stata ricostruita nel 1938, con poca classe, ma importante è la tomba della Santa.

Insignia in città

Riprendo per Norcia. Si segue, con varie curve, il percorso del torrente Sordo per 7 chilometri, poi le vaste marcite, (affioramenti di sorgenti d’acqua) annunciano l’arrivo al borgo, Norcia, città natale di S.Benedetto, patrono d’Europa e di sua sorella S. Scolastica, patria del tartufo nero e dell’arte norcina, la trasformazione della carne di maiale in insaccati e prosciutti. Norcia è anche uno dei più bei borghi della Valnerina, ma i danni del terremoto qui sono ben evidenti, con le mura che cingono il borgo a tratti sbriciolate, la chiesa di S.Benedetto completamente distrutta con la sola facciata rimasta intatta. Al centro della piazza la statua del Santo, a sinistra il Palazzo comunale anch’esso semidistrutto dalle scosse, ma con il castello in piedi. Come in piedi è anche l’elegante Hotel Seneca.

 

Ma il paese è vivo, ha decine di piccoli negozi dove acquistare prodotti del territorio: dai tartufi neri alle lenticchie, ai famosi salumi nocini. Ma si vedono anche scritte, che reclamano contro la lentezza dello lo Stato nel fare I restauri. Un suggerimento? Fate un salto al negozio Casale de litappi, (via Case sparse,525) a circa un chilometro dal centro.

Alessandro vi mostrerà (e vi farà assaggiare) tutte le specialità locali e i suoi salumi speciali da far ingolosire anche un vegetariano. Una sosta per la notte all’Hotel Seneca, ed anche un po’ di benessere nella essenziale spa, per poi ripartire domattina per Castelluccio.

weekend

Finalmente verso Castelluccio (Con la trazione integrale per andare ovunque)

Il mattino dopo è ora di passare dai 600 m. di Norcia ai 1452 m. di Castelluccio per vedere la piccola Mongolia dell’Appennino, nel Parco nazionale dei monti Sibillini. Con quasi 900 m. di dislivello, la strada ha tante curve e tornanti, ottima per provare la trazione integrale basata su una tecnologia all’avanguardia. Si tratta della trazione Twinster con torque vectoring, in cui una doppia frizione sostituisce il tradizionale differenziale posteriore. In questo modo il sistema è in grado di ripartire la coppia in modo indipendente su ciascuna ruota posteriore in una frazione di secondo. Queste caratteristiche, possiamo affrontare le curve con maggior precisione e sicurezza. Salgo agevolmente, e poi ultima piccola curva a sinistra e mi appare la Piana con Castelluccio in fondo.

Percorrendo la lunga lingua di asfalto, che divide in due la piana, lentamente si arriva sotto il borgo di Castelluccio ed è qui che la fioritura regala scorci incredibili, con decine di persone impegnate a farsi selfie e a scattare foto alla “tavolozza” naturale di colori. Alcuni, fortunatamente pochi, si avventurano anche in mezzo ai campi calpestando le piante, nonostante i divieti presenti.

Ora è un paese da ricostruire completamente, e solo le sue rovine dominano la piana di quasi ottanta chilometri quadrati che regala la sensazione d’infinito, chiusa da tutti i lati da una cerchia di montagne selvagge con versanti scoscesi e glabri, con il monte Vettore, la vetta più alta, che sfiora i 2500 m. Da quassù la vista sulla piana è grandiosa, ancora più bella a inizio luglio quando, con i campi di lenticchie ed I fiori, diventa una immensa tavolozza. Qui incontri greggi, cavalli, deltaplanisti che si lanciano dal monte Ventosola e i fotografi che vagano con i loro obiettivi alla ricerca di fiordalisi, papaveri e sensazioni da ricordare.

Casteluccio di Norcia

Sarà solo una sensazione, ma mi pare che anche all’Insignia piaccia questa piana fuori dal mondo e dal tempo. Ma è tempo di partire. Andiamo, cara Insignia, vedrai che ci divertiremo ugualmente in quelle curve che la tua trazione integrale non teme.

Compagna di viaggio

Opel Insignia Sport Tourer è lunga 499 cm, larga 186 cm, alta 150 cm e pesa 1558 kg. Il baule ha una capacità che va dai 560 litri fino ad arrivare ai 1.690 litri. Il motore 2.0 diesel a 4 cilindri sviluppa una potenza di 170 cv e 400 nm di coppia massima. La velocità massima è di 223 km/h e l’accelerazione da 0 a 10 km/h è di 8.9 secondi. Opel Insignia Sports Tourer parte da € 31.800,00.

Per chi volesse assaggiare queste prelibatezze, il Casale de li Tappi offre anche un servizio di vendita online dal sito www.norcineriadinorcia.it.

DOVE COMPRARE

Casale de li Tappi

Via Case Sperse 525 – Loc. Opaco – Norcia (PG)

Tel. 0743828041 – info@norcineriadinorcia.it

DOVE DORMIRE

RELAIS palazzo seneca

Oggi Palazzo Seneca è la stella di Norcia, ad indicare il percorso della rinascita, potendo ospitare una clientela di alto livello e di alto gusto. Non manca al suo interno un altrettanto eccellente centro benessere ed un raffinato ristorante denominato Vespasia e curato dallo chef  Valentino Palmisano. E non per nulla anche il ristorante è stato premiato dalla Michelin con una stella. E brilla anche questa.Rimasto intatto, dove tanti altri palazzi più recenti sono caduti,  questo palazzo  del XV secolo, ristrutturato e trasformato nel rispetto delle atmosfere dell’epoca dalla famiglia Bianconi,  ospita il  lussuoso e raffinato relais a cinque stelle.

Via Cesare Battisti 10, Norcia (PG)

www.palazzoseneca.com/it/home/

Tel. 0743.817434

 




Sul Lago di Garda con la nuova Ford Focus Active SW alla ricerca di Green Resort

La sostenibilità ambientale è un tema di sempre più stretta attualità. Nelle stanze dei bottoni, ormai rappresenta uno dei primi punti all’ordine del giorno. Un esempio di responsabilità sociale di impresa: adottando soluzioni green, l’azienda si mostra più responsabile, attenta ai valori del territorio e aperta alle innovazioni, con una cultura aziendale orientata allo sviluppo sociale e culturale, alla tutela ambientale e alla valorizzazione delle persone e della conoscenza, nel pieno rispetto delle tradizioni e delle tipicità territoriali.


Quindi, un aiuto concreto all’ambiente e un ritorno d’immagine. In quest’ottica, abbiamo raggiunto in auto l’Hotel Aqualux, a Bardolino, certificato Clima Hotel e vincitore del prestigioso premio “Green Resort”, assegnato in occasione dei Weekend Premium Awards 2019. Visto che siamo da quelle parti, ne approfittiamo per visitare la sponda veneta del Lago di Garda, da Peschiera a Bardolino. Lo facciamo al volante della nuova Ford Focus Active SW, che oggi è anche più ecologica, in quanto emette meno CO2.

Green Resort AQUALUX &SPA

Aqualux Hotel è una perla verde nella poesia del Lago di  Garda. La struttura è realizzata con materiali bio-compatibili. Inoltre, si sfruttano energie rinnovabili e si utilizzano software gestionali che controllano il risparmio energetico idrico. Cascate di piante disegnano il perimetro dell’hotel e giardini pensili ne ricoprono il tetto. Così, l’ospite è al centro di un vero e proprio ecosistema.

l’elegante esterno e il raffinato interno dell’Aqualux Hotel.

L’ampia corte interna ospita: otto piscine – interne ed esterne – oltre a percorsi di acqua corrente, una zona dedicata al nuoto, aree termali, stazioni idro e aeromassaggio, una vasca salina dedicata al relax, batteriologicamente pura, che scaturisce da una profondità di oltre 300 metri e ha origine dal bacino idrogeologico del sistema termale adiacente alla riva orientale del Lago.

La sontuosa Spa per rilassarsi durante il Weekend Premium.

È particolarmente ricca di calcio, magnesio e bicarbonati che le conferiscono proprietà terapeutiche ideali per effettuare la balneoterapia. Le 125 camere a disposizione degli ospiti sfruttano i principi dettati dall’eco climatizzazione che veicola l’energia naturale senza utilizzo di radiatori e condizionatori.

A spasso sul Garda

Sembra quasi un mare incastonato fra le Alpi e la pianura padana: il lago di Garda, con il suo particolare clima e le sue rive costellate di borghi, castelli e monumenti, è una delle mete più gettonate e richieste dai turisti di tutto il mondo. Approfittando della nostra visita all’Hotel Aqualux, come meta del nostro Weekend Premium scegliamo la sponda veneta, bella anche d’autunno, raggiungendola al volante della weekend-car Ford Focus Active station wagon, crossover di faccia, berlina rialzata nella sostanza. Un modello attendo pure al contenimento delle emissioni, grazie alle tecnologie del pluripremiato motore EcoBoost.

La Ford Focus Active fotografata sulle sponde del lago di Garda a Bardolino.

La familiare dell’Ovale Blu unisce la posizione di guida più alta e la versatilità, tipiche dei Suv, con il dinamismo e la praticità delle compatte, mantenendo inalterate le doti di guidabilità del modello. E poi, sopporta meglio le nostre strade piuttosto malridotte. Come riconoscerla? Assetto rialzato di 3 centimetri, griglia frontale diversa, plastica protettiva per paraurti e passaruota, cerchi in lega da 17 pollici dedicati, doppio scarico, interni in tessuto con finiture blu e barre portatutto al tetto.

 

Sponda veneta

Prima meta del nostro Weekend Premium, Peschiera del Garda: qui il connubio tra paesaggi mozzafiato e cultura fanno di questa location una vera e propria perla del nord Italia. Nota anche con il nome di “Pentagono”, Peschiera coniuga la sua storia di città fortezza (gioiello d’architettura, racchiuso in un’imponente cinta muraria, risalente al Cinquecento e bagnata dal fiume Mincio), patrimonio dell’Unesco, con la sua anima di suggestiva cittadina lacustre.

Luogo perfetto per una giornata fuoriporta, così come per una vacanza all’insegna del relax e dello sport, tra itinerari culturali, naturali ed enogastronomici. Un punto di partenza ideale anche per andare alla scoperta delle bellezze della sponda veneta del Lago di Garda.

Weekend Car

I tecnici dell’Ovale Blu hanno lavorato sul “feeling” dell’assetto e della meccanica, per ottenere anche sulla Active una configurazione che mantenesse le caratteristiche di prontezza e precisione della versione tradizionale. Offrendo, al tempo stesso, più maneggevolezza anche su strade accidentate. Il risultato è perfettamente riuscito. Bella da guidare, reattiva e sincera, la Focus Active wagon invita a fare strada.

All’interno, si percepisce la qualità costruttiva tipica del modello, esaltata dai materiali soft-touch dell’abitacolo. La versione automatica sfoggia l’elegante selettore rotativo al posto della classica leva del cambio. Un tipo di comando che conferisce un certo tono al posto guida, oltre ad essere molto pratico. Per la connettività di bordo c’è il sistema SYNC 3, supportato dal touchscreen a colori da 8’’ compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. La gamma di tecnologie di assistenza alla guida della Focus, poi, è la più sofisticata di sempre su una Ford: l’innovativo sistema Co-Pilot 360 migliora sicurezza, guidabilità e rende l’esperienza di guida meno stressante e più sicura.

Seconda tappa

Al volante della nostra Focus Active SW, cullati dal comfort e dalla piacevolezza di guida della familiare (spinta dal silenzioso 1.0 EcoBoost turbobenzina a tre cilindri, con cambio automatico), raggiungiamo Bardolino, distante 16 chilometri da Peschiera del Garda. Nel tragitto di circa mezz’ora, attraversando tanti vigneti, non resistiamo alla tentazione di un’escursione fuoristrada.

Tra i vigneti che circondano la zona di Bardolino, la Focus Active si trova davvero a suo agio.

La Focus Active è solo a trazione anteriore, ma si presta a un ampio “catalogo” di utilizzi: le protezioni sul perimetro della vettura, l’altezza maggiorata (+30 mm all’anteriore, +34 al posteriore), la presenza delle barre per il carico sul tetto e il ruotino di scorta ne aumentano la polivalenza, oltre a conferire al modello un look “outdoor”. Dal punto di vista più tecnico ci sono anche due modalità di guida specifiche, Active (terreno scivoloso) e Trail (terreno sconnesso).

La Ford Focus Active fotografata davanti al Castello Scaligero di Torri del Benaco, un’altra perla del lago di Garda.

Bardolino, la cui origine risale alla civiltà palafitticola Italica, è uno dei principali centri sul lago di Garda, situato tra due punte sabbiose formate allo sbocco di brevi torrenti. Il lungolago è di sicuro una delle cose da vedere. Passeggiando all’interno delle viuzze e dei vicoli si scopre l’anima veneziana di Bardolino.

Il Castello Scaligero di Torri del Benaco, un’imponente struttura di origine romana

Poco distante, merita una puntata anche il Castello Scaligero di Torri del Benaco, di origine romana. Secondo gli storici, questo luogo – situato fra Peschiera del Garda e Riva del Garda, potrebbe essere stato un castrum romano, sede di guarnigione, e, come tale, venne difeso e fortificato.

Dove mangiare

La giornata passa in fretta ed è già ora di cena. Per gustare piatti succulenti e prodotti tipici del posto, il consiglio è il ristorante Al Cardellino, nel centro di Cisano, a soli 5 minuti di auto da Bardolino. Appena entrati, si sente e si vede subito la storia del posto, che resiste dal 1963. In ogni angolo, si possono scoprire pezzi incredibili, come l’enorme botte restaurata con all’interno una vetrina di vini o il juke-box.

la nostra weekend car Focus Active davanti al ristorante Al Cardellino di Cisano.

Al Cardellino, si fa un viaggio nella cultura culinaria della sponda veneta del lago di Garda, scoprendo i sapori delle materie prime che questa bella zona sa regalare. Piatti da accompagnare con un buon bicchiere di vino. Poco distante, c’è Valpolicella, con i suoi celebri rossi, in primis l’Amarone.

Compagna di viaggio

La Focus Active, che completa la gamma dei crossover Ford, è stata creata per incontrare il crescente numero di clienti interessati a versioni “non tradizionali”. Lo fa con il vantaggio della doppia variante di carrozzeria: a cinque porte oppure station wagon. Il modello presenta un look esterno ben caratterizzato, con assetto rialzato e una configurazione del telaio ottimizzata, per offrire maggiore sicurezza e maneggevolezza, anche nel caso di strade sconnesse, sia sui percorsi urbani sia su quelli autostradali.

 

L’esperienza di guida al volante è ulteriormente migliorata grazie al Select Mode (con le varie modalità di guida). Sul fronte dell’assistenza alla guida, da segnalare: Adaptive Cruise Control (ACC) con Stop&Go, Speed Sign Recognition, Lane-Centring, Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection, Adaptive Front Lighting System, Active Park Assist Upgrade, Head-up display ed Evasive Steering Assist.

SCHEDA TECNICA

Potenza: 92 kW-125 CV a 6.000 giri

Coppia: 170 Nm a 1.400 giri

Velocità massima: 198 km/h

Consumo medio: 4,9 l/100 km (20,4 km/l)

Emissioni di CO 2 : 130 g/km

Prezzi: da 26.100 euro

 

 

 

 

 

 




WEEKEND OUTDOOR 4X4

Reportage dal 4x4Fest , alla Fiera di Cararra




Week End Premium Awards 2019




A caccia di fantasmi… sui colli Piacentini con Peugeot Traveller




Dai Crespi a Leonardo con Mercedes Classe V




WEEKEND PREMIUM EVENT 2019

 

Alcune foto della serata

Edoardo Stucchi e Claudio Pina giornalisti del Gist

Persone e personaggi: Yuko Shimokishi, Raffaele d’Argenzio, Maria Grazie Falcone, Agata Marchetti

Lo scrittore Paolo Pobbiati, autore del libro “Regine d’Ebano”, ambientato in Etiopia

Giuseppe Ortolano, giornalista, scrittore, viaggiatore

Anna Maria Terzi, giornalista esperta d’Africa




Nella Langa di Barolo con la Peugeot 308 SW




WEEKEND PREMIUM EVENT 2018 – “GREEN FUTURE – PRIMATI E PREMIATI”

 

 

Ecco tutti i premiati della serata, di cui potete trovare le foto facendo click qui per accedere alla gallery della nostra pagina Facebook.

https://www.weekendpremium.it/wp/10-anni-di-weekend-premium-per-un-futuro-piu-green/

https://www.weekendpremium.it/wp/i-primati-di-villa-eden-di-merano/

https://www.weekendpremium.it/wp/vino-a-pozzolengo-sul-garda/

https://www.weekendpremium.it/wp/weekend-green-in-the-world-alla-norvegia/

https://www.weekendpremium.it/wp/jaguar-i-pace-completamente-elettrica/




Quando la natura dipinge. A Castelluccio di Norcia con Citroën Spacetourer




on Audi A4 Allroad dal blu del mare di Varazze, al verde del parco”UNESCO” del Beigua




Alla scoperta della “MAGNIFICA” VAL DI FIEMME e di UN’ANTICA RICETTA




Peugeot 2008 – Avvistato Leoncino in Val Seriana, aggrediva le curve e divorava i Casoncelli