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Carnevale: i 10 da non perdere in Italia

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Siamo nel pieno del Carnevale e in tutta Italia si susseguono le manifestazioni di festa, tra carri allegorici, maschere, coriandoli, lanci di giocattoli e dolciumi, maschere e costumi. Alcune manifestazioni, tuttavia, hanno una fama e una tradizione lunghissima, oppure spiccano per magnificenza e particolarità. Ecco, allora, secondo noi, i dieci da non perdere!

1.Viareggio (LU), il carnevale dei…giganti

È famoso in tutto il mondo per la grandezza dei suoi carri, giganti di cartapesta di oltre 20 metri e larghi 12, a cui lavorano tutto l’anno più di 250 ditte di maestri artigiani che impiegano più di mille persone. Quest’anno il carnevale viareggino celebra la sua 147° edizione con un calendario di 6 corsi mascherati, a cui partecipano 9 carri allegorici di grandi dimensioni, a cui si aggiungono altri 5 carri “minori”, o di seconda categoria, 17 maschere, di cui 9 di gruppo e 8 singole.

I temi dei carri di quest’anno, come da tradizione, attingono dall’attualità e vedono Greta Thunberg nei panni di Dorothy in un’inedita versione del Mago di Oz, non mancano nemmeno Cristiano Ronaldo, Donald Trump, e i protagonisti della politica italiana, come il premier Giuseppe Conte, Luigi di Maio e Matteo Salvini, ovviamente in versione “viareggina”.

Tra le date da non perdere, la sfilata notturna di Giovedì Grasso, il prossimo 20 febbraio, dalle 18, che termina con uno spettacolo di fuochi d’artificio. Domenica 23 febbraio, invece, il quinto corso mascherato si tiene alle 15. Il sesto e ultimo corso, infine, sfila Martedì Grasso, 25 febbraio, dalle 17.

Al termine sdaranno proclamati i carri vincitori. La cerimonia di premiazione, invece, ci sarà domenica 8 marzo, con la Cittadella del Carnevale che aprirà le porte degli hangar dove sono custoditi i pupazzi di cartapesta delle diverse edizioni. Il pubblico potrà visitare anche il Museo del carnevale e partecipare a laboratori e animazioni per bambini.

Tra le novità dell’edizione 2020, poi, l’esposizione per le vie di Viareggio di circa venti “teschi d’artista”, che si potranno ammirare fino all’8 marzo. Si tratta di sculture colorate realizzate da artisti internazionali e artigiani del carnevale che aderiscono al progetto artistico itinerante The Skull Parade in omaggio al Dia de Los Muertos Messicano.

INFO: https://viareggio.ilcarnevale.com

2. Venezia, il Carnevale più glamour

Unico nel suo genere per la bellezza delle sue maschere, inconfondibili ed enigmatiche, che si muovono silenziose e misteriose lungo vicoli e calli. È il Carnevale di Venezia, conosciuto in tutto il mondo. Tantissimi gli appuntamenti e gli eventi collaterali.

Tra i più importanti in calendario, sabato 15 febbraio, alle 14.30, c’è la Sfilata delle Marie, un corteo di dodici fanciulle veneziane selezionate nelle settimane precedenti, che sfilerà da San Piero di Castello a Piazza San Marco. Il corteo si riferisce all’antica tradizione veneziana di regalare alle fanciulle da marito più povere abiti e accessori sontuosi da indossare nel giorno del matrimonio.

Domenica 16 febbraio, invece, ha luogo l’evento più simbolico del carnevale veneziano, il Volo dell’Angelo. Preceduto dal coreografico e magnifico Corteo del Doge, il “Volo” prevede di calare un artista con un cavo da Campanile di San Marco verso il Palazzo Ducale.

Domenica 23, invece, è in programma il Volo dell’Asino, parodia del Volo dell’Angelo (alle 11 in Piazza San Marco) e il Volo dell’Aquila, alle 12. Il protagonista sarà un personaggio dello spettacolo o dello sport a sorpresa, che si calerà dal campanile “planando” sulla folla festante. Gran finale, Martedì Grasso, 25 febbraio, con lo Svolo del Leon (alle 17) in cui il Leone Alato, simbolo della Serenissima, volerà dal campanile alla presenza delle Marie.

INFO: www.carnevale.venezia.it

3. Ivrea (TO), il Carnevale si festeggia con la Battaglia delle Arance

Il Carnevale di Ivrea, il più antico Carnevale Storico d’Italia i cui riti risalgono al Medioevo. Si tratta di un evento unico, in cui la storia e la leggenda si intrecciano per dare vita a una grande festa che coinvolge tutta la popolazione e i numerosi visitatori. Il fulcro della festa è la rievocazione di un episodio di affrancamento del popolo alla tirannia, rappresentato dal personaggio della “Vezzosa mugnaia” Violetta, che si oppone allo ius primae noctis imposto dal barone e lo uccide con la spada.

Il gesto dà il via a una battaglia tra il popolo e l’esercito del tiranno, rievocato dalla celebre Battaglia delle Arance, che si tiene per tre pomeriggi, da Domenica 23 febbraio a Martedì Grasso, 25 febbraio. Le nove squadre, a piedi e senza alcuna protezione, simbolo del popolo in rivolta, combattono a colpi di arance contri gli Aranceri sui carri protetti dai caschi di cuoio.

I carri da getto sono divisi in pariglie e quadriglie e si alternano nelle piazze per pochi minuti. Una classifica finale premierà il carro e la squadra che più si è distinta per ardore in battaglia, correttezza del tiro, qualità degli allestimenti e finimenti dei cavalli.

Altro elemento simbolo del Carnevale è il Corteo Storico, composto da personaggi di epoche differenti, tra cui la Vezzosa Mugnaia Violetta, con la sua Scorta d’Onore, Il Toniotto, il Generale con lo Stato Maggiore, il Cancelliere, il Podestà, gli Alfieri con la bandiera dei cinque Rioni, rappresentati dagli Abbà e la banda di Pifferi e Tamburi. Non mancheranno nemmeno le degustazioni di prodotti tipici, come polenta e merluzzo e fagiolata.

INFO: www.storicocarnevaleivrea.it

4. A Milano il Carnevale Ambrosiano inizia quando gli altri finiscono

Per chi ha ancora voglia di Carnevale anche quando la maggior parte delle manifestazioni finisce…può andare a Milano, dove si celebra il Carnevale Ambrosiano, detto anche Carnevalone.

La sua caratteristica, infatti, è di essere celebrato quattro giorni dopo rispetto al Martedì Grasso, quindi, quest’anno, il 29 febbraio. Non può mancare la tradizionale sfilata dei carri allegorici, che ogni anno osserva un tema diverso, addobbati con fiori, maschere, figure di cartapesta e slogan dissacranti. La parata segue il percorso tra Via Palestro, Corso Venezia, Piazza San Babila, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Duomo. I carri sono seguiti da un corteo di acrobati, giocolieri, maghi, trampolieri e artisti di strada.

Spicca tra tutte la maschera tradizionale di Milano Meneghino, che si accompagna alla propria consorte Checca. è caratterizzato dal copricapo a tricorno, la parrucca con il codino alla francese, le calze a righe bianche e rosse, la giacca lunga, i calzoni al ginocchio e una camicia gialla con i bordi di pizzo.

Non mancheranno nemmeno le bancarelle di prodotti tipici, tra cui il farsoè, una pallina dolce a base di farina, uova, burro e zucchero, che viene fritta e farcita di crema, cioccolato o mela a pezzetti. Non mancano nemmeno le zeppole, le chiacchiere e le castagnole.

INFO: www.comune.milano.it

 5.Cento (FE), il Carnevale d’Europa compie 30 anni

Un compleanno importante quello di Cento, che nel 2020 compie trent’anni nella formula ormai consolidate. Le sue origini, tuttavia, sono molto antiche. Nel 1615, infatti, il pittore centese Guercino, a cui è dedicata la piazza principale del paese in provincia di Ferrara, fulcro della manifestazione, immortalò in uno dei suoi affreschi proprio il carnevale come si teneva nella sua città.

Tra le date da ricordare per la manifestazione centese c’è il 1990, quando, grazie al gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro, uno dei carri allegorici ferraresi ha sfilato nel sambodromo. Anche quest’anno, si rinnova la formula vincente, che ne ha fatto uno dei carnevali più famosi e frequentati d’Italia.

Le cinque compagnie carnevalesche, I ragazzi del Guercino, I Toponi, il Risveglio e i Mazalora, presentano ogni anno un carro con un tema. I giganti di cartapesta sono alti fino a 20 metri e sono la rappresentazione satirica di personaggi o avvenimenti di attualità. I carri sono accompagnati da coreografie realizzate dalle compagnie, con gli artisti che indossano costumi attinenti al tema del carro. Altra caratteristica del carnevale centese è il gettito, che avviene in Piazza del Guercino. Non solo caramella, ma peluche, gonfiabili, giocattoli e palloni.

Tanti anche gli ospiti, e gli eventi collaterali. I corsi mascherati si tengono quest’anno domenica 16 febbraio, domenica 23 febbraio e domenica 8 marzo, quando ci sarà il gran finale con la proclamazione del carro vincitore sul palco di Piazza del Guercino. In programma anche il Testamento del Tasi, un momento satirico per prendere in giro i politici locali, e lo spettacolo pirotecnico nel piazzale della Rocca.

INFO: www.carnevalecento.com

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