di Cesare Zucca —-
Oggi vi porto alla scoperta di Bosa, piccolo comune situato sulla costa occidentale della Sardegna, una delle cittadine più affascinanti e caratteristiche dell’isola, famosa per la sua posizione pittoresca adagiata sull’estuario del fiume Temo, subito prima che si tuffi in uno dei mari più belli del mondo.

Questa splendida cittadina è famosa per il suo imponente patrimonio storico e culturale e vanta una storia antichissima che affonda le radici nell’epoca fenicia, per poi svilupparsi in età romana e raggiungere il suo massimo splendore nel Medioevo. Fu proprio in questo periodo che i Malaspina fecero costruire il maestoso Castello di Serravalle, ancora oggi simbolo della città e custode di un’antica leggenda.

Sembra che il marchese Malaspina fosse un tantino geloso della sua bella sposa; a tal punto da costruire un passaggio segreto che dal castello la conducesse fino alla cattedrale, proteggendola dagli occhi indiscreti. Tale accortezza non bastò però a placare il geloso marchese che, in preda ad un raptus, tagliò le dita della donna e le avvolse in un fazzoletto.
Una volta rilassato e dimenticato il fatto però l’uomo estrasse il fazzoletto per soffiarsi il naso senza pensare alle dita che in un attimo caddero a terra davanti agli occhi increduli dei presenti. Il marchese fu catturato ed imprigionato. Per quanto riguarda le dita invece, secondo la leggenda, esse si sono pietrificate e tramutate in pietre che ancora oggi si trovano nell’area del castello.

Le tonalità del rosa, del giallo e dell’azzurro che accendono le case del borgo e riempiono il lungofiume di colori sono uno spettacolo unico, che si aggiunge ai monumenti e ai numerosi luoghi di interesse di questo paesino sardo. Le abitazioni, dipinte in tonalità vivaci, creano un mosaico unico che si riflette nelle acque calme del Temo. Passeggiando tra i vicoli lastricati si incontrano antiche botteghe artigiane e piccole chiese ricche di storia.

L’arte e l’architettura di Bosa riflettono le diverse dominazioni e influenze culturali. Il quartiere storico di Sa Costa, con le sue case variopinte che si arrampicano sul colle, rappresenta uno dei panorami più iconici della Sardegna.
Tra i luoghi da non perdere spiccano la Cattedrale dell’Immacolata Concezione, con interni barocchi riccamente decorati, e il Castello dei Malaspina, da cui si gode una vista spettacolare sulla città e sulla valle del Temo.

Interessante anche la visita al Museo Casa Deriu, che offre uno spaccato sulla vita borghese dell’Ottocento, e alle antiche concerie di Sas Conzas, testimonianza dell’importante tradizione conciaria bosana.
A pochi chilometri dal centro si trova la Spiaggia di Bosa Marina, con sabbia dorata e acque limpide, ideale per una pausa al mare. Per chi preferisce la natura più selvaggia, vale la pena esplorare le calette della costa verso Alghero o il canyon di Capo Marrargiu, habitat del grifone.

CIBO
I piatti tipici di Bosa includono la s’azzada, zuppa d’astice, piatto tradizionale a base di pesce, aglio e aceto, considerato un antenato fenicio, la zuppa alla bosana, piatto unico e rinomato a base di crostacei e molluschi (aragosta, gamberi, seppie, scampi), spesso servito con pane sardo inzuppato nel brodo. Ha un gusto forte e intenso, ma equilibrato grazie alla preparazione sapiente.

Tra i primi, gli Iresistibili li spaghetti ai ricci di mare, le panadas, involtini di pasta di semola e strutto ripieni di carne, piselli, olive e altri ingredienti, cotti al forno, i ciccions cun regottu: pasta corta condita con ricotta locale e i tradizionali culurgiones, ravioloni ripieni di patate, menta e pecorino.

Tra i dolci, ecco pabassinas: un dessert tipico a base di mandorle, uva sultanina, noci, zucchero e strutto. mentre nel calice trionfa la Malvasia di Bosa: un vino dolce e aromatico, considerato una delle eccellenze della viticoltura sarda. caratterizzato da colore giallo ambrato e dal bouquet lungo che ricorda la nocciola e il curry. Molto intenso, al gusto si presenta quasi secco, caldo, ampio, ma ancora con una vena acidula, con retrogusto caratteristico dei vini a maturazione ossidativa.

Bosa è un luogo dove storia, arte, paesaggio e gastronomia si fondono armoniosamente, regalando al visitatore un’esperienza autentica e suggestiva anche in un indimenticabile weekend.
Da segnare nella vostra lista dei prossimi viaggi!









