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Bormio, tra piste “mondiali”, terme e buona cucina

Di Edoardo Stucchi

Nella trepidante attesa della riapertura delle piste, continua il nostro viaggio alla scoperta delle più belle stazioni sciistiche italiane, questa settimana andiamo alla scoperta di Bormio.

Una bella veduta di Bormio

Siamo in alta Valtellina nel Parco Nazionale dello Stelvio, con 110 km di piste per tutti i livelli, ma anche per la Coppa del Mondo (la Stelvio a Bormio e la Compagnoni a Santa Caterina) e spazi wellness di prim’ordine con le terme. I 36 impianti di risalita si possono utilizzare con un unico skipass, fra Bormio, Santa Caterina, Valfurva e San Colombano, quest’ultima ideale per famiglie perché i pendii sono dolci e le piste sono assolate.

Sciatori sulle piste di Bormio

Punto di forza di quest’area, il funslope di Bormio, per principianti e il Funslope Valbella a 3.000 metri per i più avventurosi.  Dopo i primi ostacoli, si incontrano curve paraboliche, ma fate attenzione allo Slope cop finale. Qui ci sono anche misuratori di velocità, ma niente multe per i trasgressori. Per ricominciare la discesa prendete lo skilift Nevada Est o Bormio 2000 a Pian dei Larici per tornare velocemente e comodamente alla partenza.

La splendida neve di Bormio

A Bormio, piste “mondiali” e per principianti

La montagna di Bormio è servita da diversi impianti per diverse piste. La pista Bimbi al Sole si estende per 7,2km di lunghezza dalla vetta di Bormio 3000 fino ai 1.953m del Cimino, ed è una delle prime ad essere aperta durante la stagione invernale grazie all’elevata altitudine. Estesa dal Cimino a Bormio 2000 per 4.400m, la Sant’Ambrogio scende da un’altitudine di 2.650 a una di 2.159.

La pista Bimbi al Sole

È dotata di un impianto di innevamento artificiale ed è raggiungibile dagli impianti di risalita e dalla funivia che partono da Bormio 2000. La pista Stella Alpina ha una lunghezza di 5,7km, con un dislivello di circa 500m, da 2.450m a 1953m. Servita da innevamento artificiale, è raggiungibile attraverso gli impianti di risalita che partono dal piazzale di Bormio 2000.

La pista Stella Alpina

Pista Stelvio è la pista di discesa storica di Bormio, la più famosa, sede abituale della Coppa del Mondo di Discesa libera, nonché teatro già di due campionati del mondo di sci alpino. La pista, nella sua versione aperta al pubblico, ha una lunghezza di 4.800 metri su un dislivello che va dai 2.350 della partenza al 1.225 dell’arrivo nei pressi del paese di Bormio, con una pendenza massima del 63%.

La pista Stelvio

La pista è dotata di un efficiente sistema di innevamento artificiale che ne permette la massima sciabilità in tutto l’arco invernale, ed è inoltre dotata di un sistema di illuminazione che permette lo sci in notturna (solitamente tutti i sabati notte della stagione sciistica).

Bormio, paradiso delle acque termali

Ma Bormio ha cura anche del benessere individuale con la disponibilità di acque termali che sorgono dalle varie fondi e che alimentano tre impianti spettacolari: QC Terme Bagni Nuovi, QC Terme Bagni Vecchi e Bormio Terme.

Le favolose terme di Bormio

Che cosa c’è di meglio dopo una giornata di fatiche sugli sci, rilassarsi in un bagno al cospetto delle montagne. Le millenarie acque termali di Bormio, conosciute fin dall’antichità, sono l’ideale per una vacanza a tutto relax e salute.

La Infinity Pool dei Bagni Vecchi

Nel Medioevo Bormio era un’importante località di transito lungo le vie di comunicazione tra sud e nord delle Alpi. Proprio i commerci contribuirono a rendere ricca la comunità e famose le terme di Bormio. Secondo alcuni, il toponimo di Bormio deriverebbe proprio dal tedesco worm, ossia “caldo”, chiaro riferimento alle acque termali che, già nell’antichità, erano note per l’elevata temperatura raggiunta. Una qualità conservata ancora oggi, al punto che le acque possono arrivare sino a 40°.

La splendida natura che circonda i Bagni Nuovi

Le Terme di Bormio

Le fonti di acqua calda divennero presto celebri per le loro proprietà medicamentose. Ancora oggi le terme di Bormio attirano chi vuol unire il piacere del soggiorno montano alle cure eccezionali delle acque alpine. Uno dei primi effetti osservati sin dai tempi dei Romani delle terme di Bormio fu l’effetto miorilassante che seguiva l’immersione prolungata. Oggi le fonti di Bormio sono classificate come “acque termali solfato-alcaline-terrose minerali” e sono indicate per numerose applicazioni terapeutiche.

Le acque delle Terme di Bormio erano note fin dai tempi antichi

Che cosa mangiare a Bormio

A Bormio e nei paesi limitrofi, gastronomia e artigianato si mescolano in quella che è la cultura locale. Entrambi intrisi di usanze antiche, essi si contraddistinguono come aspetti di un passato a tutt’oggi vivo, come elementi di forte riconoscenza identitaria, attraverso cui gli abitanti si riconoscono, assaporando un gustoso piatto di pizzoccheri o sbirciando nella bottega del calzolaio.

Un piatto di pizzoccheri valtellinesi

Una cucina dai sapori forti per contrastare il freddo invernale. Una cucina semplice, dal gusto deciso, ispirata ai profumi della montagna. Gli ingredienti principali sono quelli forniti dalla terra, per molti mesi in letargo a causa del lungo inverno. Alimenti genuini e poveri, come il burro, le patate o il grano saraceno, sono la base dei nostri piatti.

Un piatto a base di Bresaola della Valtellina

Tra i must della cucina spiccano senza ombra di dubbio i pizzoccheri, ma anche gli sciatt e le manfrigole, senza poi dimenticare la bresaola e la slinziga, la polenta taragna e la cacciagione, i formaggi, la bisciöla e il miele che si sposano a meraviglia con i vini della Valtellina e con gli amari locali.

Il raffinato artigianato di Bormio

Terra di falegnami, fabbri e ciabattini. L’utilizzo delle materie prime fornite dalla natura e dalla montagna è alla base dell’artigianato di Bormio. Il legno, la pietra, il ferro, il cuoio e la lana per la creazione dei pezzotti, sono solo alcuni degli elementi che si intrecciano per creare opere che si tramandano da secoli e, con il tempo, da oggetti di uso comune, sono diventati elementi di arredo e manufatti sempre più ricercati. L’artigianato, in Alta Valtellina, è tipicamente costruito attorno a tre figure fondamentali: il Leñaméjr, il falegname, il Feréjr, il fabbro e lo Sciòber, il calzolaio.

Un falegname al lavoro

DOVE DORMIRE

*Hotel Alpi & Golf, via Milano 78, tel. 0342/901341; www.alpigolf.it In posizione tranquilla, comodo agli impianti e alle terme.

*Hotel Giardino, via Pier Piatta 11, tel 0342/903126, www.hotelgiardinobormio.it  a 400 m. dagli impianti e vicino al centro storico, Prezzi da 40 euro.

*Hotel Daniela, via Monte Cristallo 21, tel 0342/904572, www.hoteldaniela.eu  a 800 metri dagli impianti, camere da 39 euro.

*Agriturismo Rimi, via Cavalier Pietro Rumi 2, tel. 0342/901224, www.agriturismobormio.it

L’Alpi & Golf Hotel, a pochi passi dalle piste

DOVE MANGIARE

* La Rasiga Bormio, Via Guglielmo Marconi 6, tel 0342/901541, www.ristorantelarasiga.com Cucina Tipica Valtellinese

*Vecchia Combo Piazza Santuario 4, tel 0342/901568,

* Al Filò, Via Dante Alighieri, 6. Tipico valtellinese in un ex fienile

L’esterno del ristorante La Rasiga

INFO

Pro Loco Bormio, Via Roma 131/b – 23032 Bormio (SO) Tel. +39 0342 903300, info@bormio.eu, www.bormio.eu