Weekend Green

Borgo Valsugana è il Borgo Green Nord 2020

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È Borgo Valsugana il vincitore nella categoria Borgo Green Nord dei Weekend Premium Awards 2020. Il borgo trentino aveva già conquistato, primo al mondo, la certificazione Global Sustainble Tourism Council, attribuito dalle Nazioni Unite ai territori dove è bello vivere sia per chi ci abita sia per chi arriva anche sono per una vacanza, mettendo al centro la sostenibilità e il coinvolgimento dei cittadini.

Veduta panoramica di Borgo Valsugana

E Borgo Valsugana si è meritato entrambi i riconoscimenti. Situato lungo l’asse del fiume Brenta, con passerelle che tagliano il centro storico, spicca per i suoi splendidi palazzi rinascimentali e barocchi che “sfilano” lungo l’antica strada imperiale. Tra gli angoli del borgo da scoprire ci sono i portici del Lungo Brenta, il Ponte Veneziano e Corso Ausugum, con i suoi splendidi portoni barocchi. Basta poi alzare lo sguardo ed ecco l’imponente Castel Telvana con la “passeggiata dei Bersaglieri.

L’imponente Castel Telvana

Di pregio anche gli edifici religiosi, tra cui la seicentesca Chiesa di Sant’Anna, la Chiesa di San Rocco con il vicino oratorio, del Cinquecento e l’Eremo di San Lorenzo al Monte in Val Sella, di origine medievale. Splendido anche il Santuario della Madonna di Onea, meta di pellegrinaggi.

La Chiesa di Sant’Anna

Non dimentichiamo poi che poco lontano da Borgo Valsugana, tra i boschi della Val Sella, si trova il singolare museo work in progress Arte Sella, un luogo straordinario, dove arte e natura si mescolano e oltre 300 artisti hanno realizzato le loro opere con materiali naturali, come legno, rocce, fronde, destinati a mutare il loro aspetto nel tempo e a seconda delle stagioni, oppure a scomparire.

Un’opera del museo a cielo aperto Arte Sella

Da Borgo Valsugana passa poi la Via del Brenta, una ciclabile di 80 km che collega il Lago di Caldonazzo con Bassano del Grappa, che nel 2020 ha ricevuto l’Italian Green Road Award come ciclabile più verde d’Italia.

Ciclisti lungo la Via del Brenta

Al 2° posto Chamois, il comune car-free

Secondo classificato ai Weekend Premium Awards è Chamois in provincia di Aosta, l’unico comune italiano completamente car-free dal 1955, quando, con un referendum, vennero abolite le auto e le strade asfaltare per conservare gli splendidi paesaggi fatti di montagne, laghi, pascoli e torrenti.

Una pittoresca veduta di Chamois in inverno

Il borgo si raggiunse solo in funivia da Busson, oppure a piedi, percorrendo un sentiero di 93 tornanti che parte da Magdaleine. A Chamois, poi, anche le merci e gli animali vengono trasportati usando una teleferica.

La funivia che da Busson porta a Chamois

Chi arriva nel borgo viene proiettato indietro nel tempo, tra stradine strette, case di pietra e legno, stalle e fienili, alcuni risalenti al XVII secolo. Tra i “tesori da scoprire” c’è la chiesa parrocchiale di San Pantaleone, del 1681. All’interno del Mulino di Crepin invece, si trova la Cappella della Trasfigurazione del 1856. Il cuore del borgo è invece la Piazzetta su cui si affacciano il municipio, la stazione della teleferica, negozi, bar, alberghi e ristoranti. Da qui partono anche i sentieri che portano alle frazioni di La Suisse, Corgnolaz, la Volle, Crepin e Cailla.

La piazzetta di Chamois con la chiesa parrocchiale

Poco a nord del borgo, invece, si trova il Lago di Lod, un magnifico specchio azzurro dalla forma a cuore, a 2000 metri di altezza. Il sentiero per arrivarci, la Gran Balconata del Cervino, è uno dei più belli della Valle d’Aosta.

Al 3° posto Cerreto Alpi, il borgo delle castagne

In terza posizione troviamo invece Cerreto Alpi, piccolo borgo dell’Appennino Tosco Emiliano, in provincia di Reggio Emilia, costruito in pietra arenaria e legno di castagno. La rinascita di questo piccolo gioiello inizia nel 2003, grazie a un progetto sostenibile portato avanti da un gruppo di giovani, riunitisi nella Cooperativa I Briganti di Cerreto, che ha creduto nelle risorse della montagna per arginare l’abbandono dei piccoli centri e creare posti di lavoro attraversi attività agricole, turistiche, didattiche e forestali.

Cerreto Alpi vista dall’alto

Tra i progetti realizzati, il recupero di alcuni castagneti abbandonati per produrre castagne e farina. Arrivano poi le iniziative che puntano sullo sviluppo del turismo, che include la gestione di un antico mulino dove vengono proposte attività escursionistiche e sportive, con possibilità di pernottamento.