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Borgo Green, qual è il borgo più verde d’Italia del 2020?

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Tra gli Awards, i riconoscimenti dedicati alle eccellenze italiane attribuiti da Weekend Premium, non potevano mancare i borghi. Abbiamo scelto di candidare al premio quelli che con una vocazione green. Non solo perché immersi nella natura, ma anche perché hanno attuato progetti di qualificazione ambientale, risparmio energetico, didattica e innovazione.

Ne abbiamo visitati e “vissuti” alcuni e stilato una nostra classifica. Votate quello che secondo voi è meritevole o segnalatene uno che meriterebbe di entrare in classifica e ambire al premio.

BORGHI GREEN TOP, I FINALISTI

  • Borgotufi (Campobasso)
  • Castello di Postignano (PG)
  • Cerreto Alpi (Reggio Emilia)
  • Chamois (Aosta)
  • Gallo Matese (Letino, CE)
  • Orsogna (Chieti)

Borgotufi (Campobasso)

Antico borgo rurale, nel Comune di Castel del Giudice, Borgotufi è stato restaurato e trasformato in albergo diffuso attraverso un attento e accurato recupero architettonico, che ha coinvolto nell’impresa cittadini, istituzioni locali e una cordata d’imprenditori originari della zona. Si può pernottare sia in formula BB che HB e usufruire di ristorazione e del centro benessere, per un totale di 25 sistemazioni, tra casette e villettine. Ma Castel del Giudice è famoso anche per i tartufi. Pare che circa il 40% dei tartufi italiani vengano proprio dal Molise. Un’altra attrattiva è la stazione sciistica di Roccaraso che si raggiunge in una mezz’ora.

INFO: www.borgotufi.it

Castello di Postignano (Perugia)

Foto: www.residenzedepoca.it

Antico borgo medievale fondato tra il IX e il X secolo, nel cuore della Valnerina, in Umbria, Castello di Postignano è stato riportato all’antico splendore grazie a uno straordinario lavoro di restauro. Non solo sono state ripristinate le forme originarie di case e strade, ma tutto è stato consolidato secondo la normativa antisismica. L’adozione di tecnologie moderne ha permesso di ottenere un elevato isolamento acustico e termico, con un notevole risparmio energetico. Inoltre, finestre, portoni, camini, facciate e pavimentazioni sono state restaurate con l’impiego di materiali tradizionali e naturali. Soggiornare qui attraverso la formula dell’albergo diffuso consente di vivere un’esperienza unica e indimenticabile.

INFO: www.castellodipostignano.it

Cerreto Alpi (Reggio Emilia)

Foto: www.ibrigantidicerreto.com

È un piccolo borgo medievale nell’Appennino Tosco Emiliano, costruito in pietra d’arenaria e legno di castagno. Qui, nel 2003, un gruppo di giovani, la Cooperativa dei Briganti, ha creduto nelle risorse della montagna come spunto per arginare l’abbandono e creare posti di lavoro attraverso l’integrazione di attività agricole, turistiche, educative e forestali. Uno dei primi progetti è quello di recuperare i castagneti abbandonati per produrre castagne e farina. In seguito, vengono proposte attività escursionistiche e sportive e viene ampliata la ricettività attraverso la presa in gestione di un vecchio mulino con dieci posti letto.

INFO: www.ibrigantidicerreto.com

Chamois (Aosta)

Circondato da montagne, pascoli, laghi e torrenti, Chamois è l’unico comune italiano senza automobili, che sono state abolite con un referendum nel 1955! Una scelta di cui gli abitanti vanno fieri. Ci si sposta solo a piedi, in bicicletta, oppure a cavallo o, per i più piccoli, in passeggino. Il borgo, che ha conservato intatta la sua vocazione montana, dalle attività alle case in legno, si raggiunge solo con la funivia da Buisson, oppure, per gli sportivi, con la mulattiera che attraversa il bosco, con un dislivello di 700 metri.

INFO: www.lovechamois.it

Gallo Matese (Letino, CE)

Foto: sentiericaserta.blogspot.com

Il borgo sorge su un colle al centro di una verde vallata occupata in gran parte da un lago dalle acque cristalline. Inoltre, il comune è situato all’interno del Parco Nazionale del Matese, famoso per un ritrovamento davvero unico, il fossile del cucciolo di dinosauro, noto come Ciro, completamente intatto. Nelle vicinanze, si trovano anche il Parco Nazionale della Majella, nei pressi di Roccaraso e, a circa 40 km, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

INFO: www.comune.gallomatese.ce.it

Orsogna (Chieti)

Foto: www.e-borghi.com

Il comune ecosostenibile di Orsogna sorge sulle colline della provincia di Chieti, in Abruzzo, a pochi chilometri dal Parco Nazionale della Majella. Da sempre impegnata nella salvaguardia della qualità dell’ambiente, Orsogna è famosa anche per i suoi vini biologici e biodinamici certificati.
Da anni il comune sostiene temi che riguardano l’utilizzo di energia rinnovabile e lo sviluppo sostenibile, infatti ,ha tra i suoi obiettivi del 2020 l’installazione di ricariche per le auto elettriche e la possibilità di fornire servizi urbani di mobilità condivisa.

INFO: www.comune.orsogna.chieti.it

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