La Bottega del buon caffè e il Relais del colle sono solo due dei tanti esempi di questa tendenza che da una marcia in più ai ristoranti: l’uso dei prodotti di eccellenza del territorio che rispettano i criteri bio.
Eh sì, perchè sembra proprio che il mondo sia stanco di prodotti chimici e di dubbia provenienza, è molto più salutare affidarsi a ristoranti bio che hanno un’occhio di riguardo per le loro materie prime. Ve ne consigliamo alcuni:
Bottega del buon caffè:
Una volta era semplicemente una caffetteria (da cui il nome), ora è diventato un ristorante stellato sotto la guida del giovane Antonello Sardi. Il menu del locale, da poco risistemato e che ora ha una bella cucina a vista, è tutto incentrato su stagionalità, freschezza e territorio, tanto che la Bottega ha un suo orto e produce in proprio gran parte di frutta e verdura usati nel ristorante, oltre che utilizzati per produrre marmellate, gelatine, conserve e salse. Sono più di 700 i vini in carta, con un accento particolare su quelli locali e biologici.
Da vedere
Siamo a pochi minuti a piedi dal Ponte Vecchio, Gli Uffizi e Piazza della Signoria, il cuore della Firenze più nota ai turisti. Ma a breve distanza c’è anche il polmone verde dei Giardini di Boboli, meravigliosi giardini all’italiana creati dai Medici: un vero e proprio museo all’aperto ricco di statue antiche, grotte e spettacolari fontane.
Bottega del buon caffè
Lungarno Benvenuto Cellini 69/R
Firenze
Tel. 055 55 35 677
Relais del colle:
Nell’entroterra marchigiano c’è questo bel Relais che si ispira ai principi del biologico e del biodinamico, premiato da Lega Ambiente per gli interventi diretti al risparmio e alla produzione energetica da fonti rinnovabili. Il Relais è collegato all’azienda agricola biodinamica, che fornisce i prodotti per il ristorante. Aperto tutto l’anno, il ristorante accoglie anche clienti non residenti, principalmente durante il week end (per cenare è richiesta la prenotazione anticipata, in quanto non usano prodotti precotti o surgelati, ma cucinano tutto espresso). Qui trovate il meglio della cucina tradizionale marchigiana e la maggior parte dei prodotti utilizzati sono biologici e a km zero. Su prenotazione, organizzano anche cene vegetariane e vegane. Fra le ricette più tipiche c’è il Ciavarro, un piatto veniva preparato alla fine dell’inverno per finire le scorte di legumi (ne deve contenere almeno 12 tipi).
Da vedere
Ripatransone è chiamato anche il “belvedere del Piceno”, per la sua posizione panoramica. Il paese, situato su un colle, ha avuto un ruolo importante nella zona e conserva un impianto del paese medievale, con resti di antiche fortificazioni. La chiesa più impostante è la seicentesca Cattedrale di San Gregorio Magno e Santa Margherita. Conserva anche il medievale Palazzo del Podestà. Una curiosità: qui c’è il vicolo più stretto d’Italia, largo solo una quarantina di centimetri.
Relais del colle
Contrada S. Gregorio 16
Ripatransone (Ascoli Piceno)
Tel. 0735/987003






















