Un autunno a regola d’arte nella sorprendente provincia italiana, all’insegna della scoperta di luoghi preziosi – frequentati molto meno di quanto meriterebbero – ai margini dei più battuti percorsi turistici. Sono palazzi nobiliari e castelli dalle incantevoli stanze dipinte, ville romane d’età imperiale e complessi abbaziali amati da grandi poeti, piccoli musei custodi di collezioni che destano meraviglia: statue dall’infinito mistero, gruppi bronzei ricoperti d’oro, dipinti entrati a pieno diritto nella storia della pittura. Si trovano in cittadine e borghi di fascino, dove ai piaceri dell’occhio si affiancano quelli del palato. Per un viaggio nel gusto che riserva a ogni tappa sempre buone sorprese. In questa puntata, l’Abbazia di San Clemente a Casauria (Pescara)
L’Abbazia di San Clemente (Castiglione a Casauria)
di Beba Marsano
L’abbazia di San Clemente a Casauria, gioiello del Medioevo europeo, concentra tutta la mistica potenza del romanico. Interni di purezza quasi astratta e opere di scalpello dall’asciutta bellezza, che Gabriele d’Annunzio amò di amore senza tramonto. Negli spazi nudi, spirituali della “basilica divina” – così la battezzò il Vate – ecco, istoriati nel marmo come merletti, il monumentale candelabro per il cero pasquale e l’ambone dai tre rosoni ad altissimo rilievo, tra i più preziosi d’Abruzzo; sopra l’altare maggiore il ciborio, coronato da una piramide ottagona, allusione alla volta celeste.

Da gustare. Fin dal XIII secolo i monaci dell’abbazia di San Clemente a Casauria hanno realizzato quel liquore ad altissima gradazione, ottenuto per infusione di erbe aromatiche e officinali montane, battezzato Centerbe, divenuto nel XIX secolo un vero e proprio marchio di fabbrica. Per la festa di San Biagio si svolge ogni anno la Sagra del moscatello e della ciambella, che abbina il passito di queste zone al piccolo dolce declinato in un’estrema molteplicità di versioni.








