Weekend con la Volvo XC40 verso l’ Excelsior Dolomites

Questo weekend scaliamo l’Olimpo delle Dolomiti, facilmente, con  un Suv sicuro e funzionale , come Volvo XC40. Conquisteremo la bellissima montagna a San Viglio di Marebbe (BZ), in Val Badia,  per arrivare in un sogno di confort esclusivo, all’Excelsior Dolomites Life Resort    , che, riaperto dal 7 gennaio, ci aspetta con  servizi speciali per gli amanti della montagna e 2.500 mq di area wellness, anche sul tetto…

Pronti per la partenza, da Milano impiegheremo poco più di 4 ore  (359,7 km) passando per A4 e A22/E45

Weekend con Volvo XC40

Volvo con donna
Volvo XC40

La Volvo XC40 è uno dei SUV di medie dimensioni più desiderati dal pubblico femminile, grazie alle sue numerose qualità, tra cui spicca ovviamente il suo design accattivante, caratterizzato da linee scolpite e filanti che le regalano un aspetto robusto e di forte impatto. Lunga 4,42 metri, la XC40 si presenta come un’affascinate e tecnologica Weekend Car, in grado di offrire la maneggevolezza di un veicolo compatto e la versatilità di un SUV.

Volvo XC40 interni
Volvo XC40 Interni

Il fascino di questo crossover – perfetto per un Weekend Premium, così come per una giornata piena di shopping – è frutto della lunga esperienza del Costruttore svedese, in grado da sempre di realizzare una vettura tanto elegante quanto sicura, come dimostrano le 5 stelle Euro NCAP conquistate da questo modello. La nuova XC40 è infatti una delle automobili più sicure del mercato automotive: la sua dotazione standard comprende una gamma di dispositivi di sicurezza in grado di aiutare chi guida a evitare potenziali incidenti.

La XC40 è inoltre caratterizzata da un design ingegnoso all’interno dell’abitacolo, che si presenta ricco di nuove soluzioni di stivaggio ed estremamente funzionale nello sfruttamento degli spazi nelle portiere e sotto i sedili: include un alloggiamento speciale per i telefoni con possibilità di ricarica induttiva, un gancio estraibile per borse di piccole dimensioni e un contenitore per rifiuti estraibile collocato nel tunnel fra i sedili. Il tutto viene enfatizzato da materiali lussuosi come inseti pregiati per la plancia e rivestimenti in pelle per sedili e portiere.

Offerta a partire da 30.550 euro, la Volvo XC40 è disponibile con motorizzazioni diesel, benzina e anche in versione 100% elettrica.

Un weekend sull’Olimpo delle Dolomiti ma non solo di sci..

Hotel Excelsior Dolomites neve
Hotels Excelsior Dolomites

Sebbene  l‘Excelsior Dolomites Life Resort a San Viglio di Marebbe (BZ), in Val Badia, è la top destination per lo sci, (non praticabile ancora per le misure di sicurezza covid),  per i tanti servizi offerti tra i quali :  la nuova ski room che gode dell’accesso diretto alle piste del Plan de Corones e della Sellaronda, deposito sci interno con scalda-scarponi, vendita skipass direttamente alla reception, maestro di sci in hotel, ogni settimana si tengono ciaspolate ed escursioni invernali guidate, serate con lo slittino e ski safari guidati dai padroni di casa e dalle guide Paolo e Otto.

Attività extrasci adulti

 

Il resort è infatti classificato con “5 monti” che si riferisce non soltanto all’ottimo punteggio della struttura (premiata come “Best of the Best” dal Traveller’s Choice Award 2020 di Tripadvisor: tra i migliori 25 hotel in Italia e nell’1% delle migliori strutture al mondo), ma anche all’alta qualità del servizio a 360° in montagna, con un ricco programma di assistenza completa e di attività guidate nel contesto dolomitico.

Weekend nel paradiso di 2500 metri quadrati di wellness.

piscina riscaldata all'aperto su neve
Excelsior Dolomites Lodge

Nel 2019 è stato inaugurato l’avveniristico Excelsior Dolomites Lodge (collegato da passaggi interni al resto del resort) che vanta l’esclusiva Dolomites Sky Spa destinata soltanto agli adulti, dotata di infinity pool sul rooftop (a 33°) con vista impareggiabile sulle Dolomiti, raffinate aree relax (indoor con vista panoramica e spa lounge dove gustare tisane e frutta, outdoor con altalene e caminetto), ampia sauna panoramica e forest-sauna a infrarossi. Il gioiello di design che racchiude anche 16 camere da sogno tra deluxe e suite (dai 37 ai 140 metri quadrati), si affianca alla SPA Dolomiti, dedicata alle famiglie, dove mamma, papà e i loro ragazzi possono divertirsi tra la piscina panoramica interna riscaldata (32°), idromassaggio esterno (35°), idromassaggio interno (35°), il regno delle saune e dedicarsi qualche piacevole momento rigenerante nelle varie aree relax.

Un castello per il relax..

Infine, nel Castello di Dolasilla, la cura della bellezza è una mission vera e propria, con trattamenti deluxe ispirati alla natura, tra bagni, massaggi, peeling e rituali da godersi da soli o in coppia nelle private spa suite. scopriamo che il wellness inteso come “stare bene” ha per l’Excelsior un’importanza primaria: infatti è il primo e unico resort della regione professionista del benessere della schiena, e ha elaborato il programma “Schiena in perfetta forma®” che aiuta ad alleviare il dolore e insegna come mantenere nel tempo i benefici dei trattamenti e degli esercizi.

Kids felici, parents felicissimi..

slittino bimbi su neve
attività extra sci bambini

Per la famiglia sono stati pensati i nuovi Kids e Junior Club con tantissime divertenti attività indoor per giocare, scoprire e scatenarsi.

piscina riscaldata excelsior dolomites per bambini
Excelsior Dolomites Life Resort – Attività per bambini

Anche la tavola è tra i fiori all’occhiello dell’Excelsior Resort, con menu ispirati alle antiche ricette altoatesine, arricchite da influenze dell’alta cucina internazionale e utilizza esclusivamente prodotti stagionali di prima qualità di provenienza regionale. Il live-cooking, il ristorante dalle grandi vetrate che si affacciano sulle vette e la tipica e intima stube in legno, rendono l’esperienza gastronomica ancora più gustosa.

ristorante su neve Excelsior dolomites
Excelsior Dolomites Life Resort – Gourmet

Nel soggiorno è inclusa la prelibata proposta culinaria “Pensione Gourmet Plus” (che comprende ogni giorno una ricca prima colazione, pranzo leggero con un primo e secondo piatto, accompagnati da un buffet di insalate e dolci, merenda con dolci appena sfornati, frutta, succhi e tè e cena con menu à la carte servita al tavolo, e nelle spa lounge bevande analcoliche rinfrescanti, mele altoatesine e frutta secca).

menu excelsior dolomites
Excelsior Dolomites Life Resort – Gourmet

Ultima, ma non per importanza, la calorosa accoglienza della famiglia Call che, da genuina gente di montagna, sa far sentire da subito gli ospiti a casa e li conduce personalmente a scoprire gli scorci più suggestivi ed emozionanti.

spa su neve dolomiti
Excelsior Dolomites Lodge – Dolomites Sky Spa

Offerte

Dal 9 gennaio al 5 febbraio 2021, le “Settimane bianche di sci e benessere” comprendono 7 notti con Pensione Gourmet ¾, inclusi tutti i servizi sci(  laddove si avesse il via libera) e le esperienze sulla neve organizzate dal resort e tutto il relax delle aree wellness di 2.500 mq.
Le famiglie dal 13 marzo al 6 aprile 2021, con la proposta “Dolomiti Super Kids” ricevono vantaggi per le vacanze dei bambini, che fino ad 8 anni soggiornano gratis in camera con i genitori nelle stanze Fanes, Pares, Lavarella e Dolomites Lodge (per un massimo di 2 bambini con 2 adulti). Novità per i piccoli ospiti: zona wellness per famiglie con piscine e saune dress-on e Indoor Kids e Junior Clubs con cinema. Sono inclusi 7 pernottamenti con Pensione Gourmet ¾, i servizi sci e le esperienze sulla neve organizzate dall’hotel.
Con l’offerta “Dolomiti Super Sun, Sci & Wellness” dal 13 marzo al 6 aprile 2021 per una vacanza di 7 notti, una è in regalo (7=6). Sono inclusi i servizi sci e wellness e le escursioni.
MISURE ANTI COVID
L’Excelsior Resort mantiene alti standard di igiene e sicurezza. Ad esempio esegue una quotidiana sanificazione degli ambienti (più volte al giorno); prima di ogni arrivo le camere vengono igienizzate con dispositivi a norma; testa e istruisce lo staff sui comportamenti da tenere (igiene, distanze, ecc.); consente di effettuare il check-in on-line per l’arrivo in sicurezza; organizza escursioni in piccoli gruppi con partenza direttamente dal resort e tante altre misure . Anche sulle piste saranno rispettate tutte le regole anticontagio.

 In Valigia

Outfit PINKO elegante e a tema EFFETTO PELLE pantaloni, gonne, abiti e top in ecopelle per le moderne e divertenti uptown girl. La pelle è versatile e perfetta per ogni tipo di weekend , ma in montagna ci sta benissimo, il tocco glamour è assicurato!

Giacca Pinko collezione Pelle

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Perfetta la collezione Autunno/Inverno 2021  Woolrich peril weekemd innevato

Esplicativo e suggestivo il video dedicato, dai paesaggi urbani a quelli naturali, la collezione è presentata attraverso un viaggio progressivo e proiettato nell’era digitale, in cui i protagonisti esplorano nuovi sentieri alla ricerca di territori inesplorati, dialogando con gli elementi,
siano essi vento, pioggia o neve. La qualità qui è al Top.

Il beauty del weekend

Nel nostro beauty metteremo l’imprescindibile e indispensabile rossetto! Ma non uno qualunque..bensì quelli a prova di bacio e di mascherina…

Sono tempi duri per gli hugger e i kisser, che amano abbracciare e baciare le persone amate, gli amici e persino i nuovi conoscenti.
Anche se le dure regole sociali che caratterizzano le nostre giornate vietano baci e abbracci, Wakeup Cosmetics Milano crede che le labbra dovrebbero essere sempre pronte. A mandare baci a distanza agli affetti più cari, a sussurrare dolci parole, a incontrarsi con quelle del partner, e anche a resistere sotto alla mascherina. Per farlo, Wakeup Cosmetics Milano propone il nuovo rossetto liquido a lunga tenuta dal finish opaco: Petail Veil Lasting Matte Liquid Lipstick (€ 11,90).

Grazie al suo effetto no-transfer, una volta asciutto, crea un velo ultraleggero dalla lunga durata, che non macchia e non si sposta sul viso, a prova di bacio e anche di mascherina. La sua formula, leggera scorre sulle labbra, lasciandole confortevoli e non secche. È irresistibile non solo per le sue 10 nuance intense e vibranti dal finish vellutato, ma anche per il suo dolce profumo di zucchero filato. provare per credere…




Sei new-entry tra i paesi classificati come “Borghi più belli d’Italia”

Sei incantevoli centri dell’Italia centrale e meridionale si aggiungono all’elenco dei “Borghi più belli d’Italia”. Ve li proponiamo come mete per il weekend, appena potremo di nuovo viaggiare.

Testo di Elisabetta Torrieri

Sale a 315 il numero dei Comuni certificati dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, che segna così un ulteriore traguardo nella sua opera di valorizzazione dell’Italia Nascosta.

Ad ottenere il prestigioso riconoscimento, a seguito di un iter di certificazione che premia il patrimonio artistico, storico e culturale, oltre a parametri riferiti alla tutela dell’ambiente, dell’accoglienza turistica e delle tradizioni locali, sono sei nuovi Borghi che, tra Centro e Sud Italia, vanno ad arricchire la straordinaria varietà delle destinazioni turistiche rappresentate dall’Associazione, ciascuna con caratteristiche che la rendono unica e affascinante.

Leggi anche: Procida è Capitale della Cultura 2022. Come scoprirla e viverla in un weekend

L’Associazione de I Borghi più belli d’Italia, presieduta da Fiorello Primi, è sorta nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) con l’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri storici italiani.

Anche nella stagione invernale (zone rosse permettendo) possiamo scoprire questi piccoli paradisi, incastonati come gemme preziose nel Bel Paese, e trascorrere un weekend davvero speciale. Tutti potranno trovare quelle atmosfere, quegli odori e quei sapori che fanno diventare “la tipicità” un modello di vita che vale la pena di gustare con tutti i sensi.

Ecco quali sono i sei nuovi Borghi più belli d’Italia 

– Montechiarugolo (Parma) 

Il Borgo di Montechiarugolo è una delle cinque frazioni all’interno dell’omonimo Comune, situato in Val d’Enza, sulle prime colline dell’Appennino tosco-emiliano. Il piccolo agglomerato urbano, che conta appena 87 abitanti, si sviluppa attorno al Castello, luogo d’attrazione principale.

Il sontuoso edificio è di proprietà privata e appartiene da alcune generazioni alla famiglia Marchi, che annoverava fra i suoi membri il regista Antonio Marchi, esponente della cinematografia italiana del Novecento e maestro riconosciuto di Bernardo Bertolucci.

Il Castello di Montechiarugolo (Parma).
Il Castello di Montechiarugolo (Parma).

Al suo interno si possono ammirare numerosi affreschi e pezzi d’arredo di pregio, frutto del mecenatismo illuminato di Pomponio Torelli. A lui si deve infatti la trasformazione del castello in una vera e propria corte e la creazione di un’enorme biblioteca personale, una delle più rinomate e multidisciplinari del tardo Cinquecento, con una collezione di circa un migliaio di volumi.

Mistero e leggenda – come quella della Fata Bema, creatura gentile e bellissima – contribuiscono ad accrescere le suggestioni di questo luogo. Non a caso il castello di Montechiarugolo, dal cui loggiato si può godere di una magnifica vista sulla sponda reggiana, è scelto come location per matrimoni, banchetti e servizi fotografici.

Monte Sant'Angelo (Foggia) imbiancato dalla neve.
Monte Sant’Angelo (Foggia) imbiancato dalla neve.

– Monte Sant’Angelo (Foggia) 

Situata nel punto più elevato del Gargano, Monte Sant’Angelo è una sorta di “santuario naturalistico” che gode di una vista mozzafiato sul Tavoliere delle Puglie e sul golfo di Manfredonia, ed è sede di ben due Siti Patrimonio UNESCO: le tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, e le faggete vetuste della Foresta Umbra.

Un borgo che negli ultimi anni ha fatto incetta di riconoscimenti. Nel 2014 il National Geographic inserisce la Sacra Grotta dell’Arcangelo Michele tra le 10 Grotte Sacre più belle al mondo; nel 2017 Skyscanner inserisce Monte Sant’Angelo tra le 20 città più belle d’Italia; nel 2018 la guida verde Michelin assegna il massimo riconoscimento al centro storico, le tre stelle. Ultimo, ad ottobre 2020, l’ingresso nell’Associazione de “I Borghi più belli d’Italia”.

Monteleone d'Orvieto
Una panoramica di Monteleone d’Orvieto (Terni).

– Monteleone d’Orvieto (Terni) 

Monteleone d’Orvieto è uno dei borghi più suggestivi nel “cuore verde d’Italia”. Un piccolo angolo di paradiso immerso in una natura autentica e selvaggia, che nasceva come castello del Comune di Orvieto a difesa del confine con l’allora Castel della Pieve e la Val di Chiana.

Splendido il belvedere da Piazza del Torrione, così come il centro storico, con le antiche viuzze in cui domina il caratteristico colore rossastro degli edifici, dato dalla produzione dei laterizi (tuttora una delle attività principali di Monteleone). La Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo è uno degli edifici di culto più belli dell’intera Valdichiana Romana.

Con un calendario ricco di appuntamenti dedicati alle tradizioni – come il Presepe vivente e le tante feste culinarie – il borgo è anche uno dei centri più vivaci dell’Orvietano.

– Bassano in Teverina (Viterbo)

Il borgo nasce su uno sperone tufaceo che affaccia sulla vallata del Tevere. Già abitato in epoca etrusca, divenne prima feudo e successivamente Comune legato alle dipendenze dirette della Santa Sede.

bassano in teverina
Il borgo di Bassano in Teverina (Viterbo) è arroccato su uno sperone tufaceo.

Molto particolare la vicenda della Torre dell’Orologio, una delle bellezze architettoniche da visitare nel borgo, che venne costruita inglobando al suo interno il campanile dell’adiacente Chiesa di Santa Maria dei Lumi. La coesistenza delle due strutture è rimasta nascosta per secoli e fu scoperta solo negli anni Settanta, in occasione di lavori di restauro. Da non perdere anche la visita alla Madonna della Quercia e alla Fontana Vecchia.

Il turismo nei dintorni offre spunti altrettanto interessanti, come Bomarzo e il famoso Parco dei Mostri, il borgo abbandonato di Chia, Vasanello e Soriano nel Cimino, alcune delle destinazioni più importanti della Tuscia e del Viterbese.

– Casoli (Chieti) 

Affacciata sulla valle del fiume Aventino, Casoli è una cittadina medievale immersa nei paesaggi collinari d’Abruzzo, tra distese di vigneti, alberi di ulivo e riserve naturali.

Straordinario il patrimonio naturalistico che la circonda: il borgo – un autentico “belvedere” – sorge su un colle da cui è possibile godere di una vista invidiabile che spazia dalle vette della Majella alla Costa dei Trabocchi.

Casoli
Chiese e palazzi nobiliari popolano il centro storico di Casoli (Chieti).

Il territorio comunale, uno dei più estesi della provincia di Chieti, abbraccia tre Siti di Importanza Comunitaria quali il Lago di Serranella e Colline di Guarenna, la Lecceta di Casoli e Bosco di Colle Foreste, i Ginepreti a Juniperus macrocarpa e le Gole del Torrente Rio Secco.

Chiese e palazzi nobiliari popolano il centro storico in una cornice di aristocratica eleganza. Simbolo di Casoli è il Castello Ducale: una visita alle sue sale permette di ripercorrere i momenti salienti della storia della cittadina, dalle gesta della “Brigata Majella” alle testimonianze del “Cenacolo Abruzzese” di dannunziana memoria.

– Tropea (Vibo Valentia) 

Il Borgo di Tropea affaccia sulla Costa degli Dei ed è definito “la Perla del Tirreno”. La chiesa di Santa Maria dell’Isola, che sorge su una rupe emergente dal mare, è il simbolo di Tropea, candidata a capitale italiana della cultura 2022.

Borghi più belli d'Italia
La chiesa di Santa Maria dell’Isola, che sorge su una rupe emergente dal mare, è il simbolo di Tropea.

Alle spalle di questo monumento che guarda la lunga spiaggia di sabbia e domina l’intreccio di strade e viuzze del centro storico, c’è l’azzurra immensità del Tirreno. Grazie alla sua posizione strategica, il borgo ha sempre ricoperto un ruolo importante, sia in epoca romana che durante le successive dominazioni dei Saraceni prima e dei Normanni e degli Aragonesi poi.

 




Un weekend di ciaspole in Valle d’Aosta? Ecco dove andare

Impianti chiusi? Si può comunque godere la neve che questo inverno ci ha regalato. Il nuovo DPCM consente di recarsi nelle seconde case. Ecco allora dove trovare in Valle d’Aosta i migliori itinerari di ciaspole.

Le racchette da neve (o ciaspole) rappresentano una valida alternativa alle escursioni nella neve e allo sci di fondo. Permettono a chiunque di avvicinarsi alla montagna senza particolare impegno o difficoltà, percorrendo itinerari in neve fresca, in luoghi incontaminati e a contatto con la natura.

Un po’ tutte le località montane stanno sviluppando questo tipo di turismo outdoor. Soprattutto adesso, che il Covid-19 ha costretto alla chiusura degli impianti. Ecco allora qualche suggerimento su dove trovare in Valle d’Aosta i migliori itinerari di ciaspole.

itinerari con le ciaspole in valle d'aosta
Le racchette da neve sono una valida alternativa allo sci di fondo, e ci sono percorsi adatti a tutti.

Tre nuovi itinerari per ciaspole (e passeggiate) a Courmayeur

La località più trendy della Valle d’Aosta ha inaugurato quest’anno tre nuovi itinerari che possono essere percorsi a piedi oppure con le ciaspole. Il percorso più lungo è il Tor di Vercuino, 4 km e 250 metri di dislivello, che parte dal parco Bollino, in centro Courmayeur. Si snoda ad anello nei prati del Villair, ai piedi del Mont de La Saxe. È l’occasione per inoltrarsi nel fitto bosco del Bois du Ban fino alla località Biollay, per poi scendere a Pussey, ammirando residenze storiche in stile liberty. Si rientra attraverso la strada Grand Ru, tornando al Villair inferiore.

Meno impegnativo è il secondo percorso, il Tor d’Entrèves, 1,5 km e 100 metri di dislivello. Nasce nel punto di incontro tra la Val Veny e la Val Ferret, le due valli laterali di Courmayeur, a poca distanza dalla partenza delle cabine di Skyway Monte Bianco. Si cammina tra prati innevati, di fronte a corone di vette, e salendo appena si può entrare nel borgo di Entrèves, per ammirare stradine, fontane ghiacciate e abitazioni tradizionali.

Leggi anche: Voglia di neve? Questo sarà l’anno dello scialpinismo

L’ultimo percorso è il più semplice, ed è adatto anche ai bambini: il Tor de Dolonne, 500 metri, 50 di dislivello. Praticamente pianeggiante, è una bella passeggiata nella neve dei prati di Dolonne, la frazione che si trova proprio di fronte al centro storico di Courmayeur, e collega la partenza della telecabina al Fun Park. Lungo la strada si incontrano le tipiche case in pietra e legno.

La passeggiata che attraversa la Val Ferret si può fare sia a piedi che con le ciaspole.

Un panorama unico da Pointe de la Pierre

Per chi non teme le lunghe distanze, una delle escursioni migliori è quella che porta a Pointe de la Pierre. Superato in auto l’abitato di Aymavilles, si prosegue fino a Dailleu: qui si può lasciare l’auto. L’escursione è facile, ma bisogna mettere in preventivo circa sei ore tra andata e ritorno, per un dislivello positivo di circa 1200 metri.

Si risalgono i pascoli innevati, si attraversano boschi in cui è facile incontrare animali selvatici, e una volta arrivati sulla cima si gode di un panorama davvero unico, nel silenzio totale.

Molto più semplice l’Anello Ferraro/Verra, che corre tra Ayas, Champoluc e Antagnod. Si tratta di un percorso circolare che consente di scoprire territori e villaggi dell’alta Val d’Ayas. Il dislivello è moderato (poco più di 400 metri) e il tempo di percorrenza accessibile quasi a tutti (circa due ore).

ciaspole a courmayeur

In Valle d’Aosta i migliori itinerari di ciaspole anche per principianti

Il bello delle racchette da neve, è che esistono itinerari davvero per tutti i livelli. E anche i percorsi più semplici riservano non poche soddisfazioni. Uno di questi è quello che ripercorre una classica passeggiata estiva: quella di Col de Joux.

Usciti al casello autostradale di Châtillon, si svolta a destra per Saint-Vincent. Poco prima del Casinò si incontrano le indicazioni per il Col de Joux. Una volta arrivati, c’è un ampio parcheggio ove lasciare l’auto.

Tra andata e ritorno, l’escursione dura circa tre ore, ed è quasi completamente in piano (solo 15o metri di dislivello).



Lunaz e Rolls Royce: la Regina rinasce con l’elettrico

Lunaz e Rolls Royce – si può dare nuova vita, nuovo scopo ad un oggetto del passato? Si può fare con un’opera d’arte su ruote da 2500 kg? Il mondo ha bisogno di aria fresca, ma perché buttare il passato? A queste domande risponde Lunaz, un’azienda britannica che converte auto classiche in elettriche. Ma non auto qualunque.

Per chi ha spirito green, ama il super-lusso e ha buon gusto, 2 modelli storici e bellissimi di Rolls Royce vengono convertiti in elettrico, per lunghi viaggi (più di 400 km di autonomia) o semplicemente per farvi notare in città.

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questa è una Rolls Royce Phantom V, in questo bellissimo grigio metallizzato

Lunaz converte in elettrico due importantissimi modelli di Rolls-Royce degli Anni 60: la “capostipite” è la Phantom V, famosa per essere la limousine di Capi di stato e professionisti dell’alta finanza. La seconda è la SilverCloud, più “modesta”, per un uso meno esclusivo.

La prima, la Phantom V, verrà prodotta da Lunaz in un numero ridottissimo di esemplari (non più di trenta) ad un prezzo di 557.000 euro con tasse escluse. Certo non è già alto il numero di esemplari che i coraggiosi e facoltosi proprietari avranno il coraggio di “sacrificare”, ma a nostro parere vale la pena. Il lavoro di Lunaz non è solo riconversione: l’obiettivo è rendere utilizzabile tutti i giorni cimeli “complicati” come le Rolls Royce. Utilizzare l’heritage e il design del marchio come valore aggiunto. Quindi i modelli non vengono solo spogliati, ma reinventati per essere più affidabili e aggiornati possibile.

LUNAZ-phantom-interni

La Phantom V viene ri-progettata oltre che restaurata, viene istallata una batteria di ben 120 kWh in grado di percorrere 482 km. E non è solo la propulsione che viene aggiornata: come citato prima Lunaz dota i suoi esemplari con tutti i moderni comfort. Impianto audio dedicato, climatizzatore automatico bizona (anche posteriore) e un sistema di infotainment integrato dotato di navigatore e schermi per gli occupanti posteriori. Ultime chicche sono: un frigorifero che ospita su misura la marca preferita di Tequila del fortunato acquirente e un telefono cellulare criptato per la privacy.

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Qui la Phantom V in un bellissimo “vestito” nero

Per i clienti meno importanti Lunaz propone la Rolls-Royce Cloud, leggermente meno costosa viene riconvertita per soli 390.000 euro (LOL, sempre tasse escluse). Disponibile in diverse versioni, dalla limousine a quattro porte, alla coupé drop head. L’autonomia si aggira attorno ai 483 km, con una batteria da 80 kWh, niente male.

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Qui la Cloud, tra i fiori della campagna inglese

Ogni esemplare di Lunaz è personalizzato sulla base delle esigenze di ogni singolo cliente, che possono richiedere modifiche per ogni particolare, inclusa la disposizione dei posti. Un servizio di eccellenza, una nuova vita per oggetti bellissimi, che rischiano di prendere polvere in un garage sotterraneo.




Nel 2021 ecco 10 buoni motivi per un weekend a Bressanone

Nonostante il lockdown forzato, la città altoatesina si sta preparando ad offrire ai turisti un 2021 ricco di novità. Ecco quindi 10 buoni motivi per programmare un weekend a Bressanone. Magari in camper, per mantenere il distanziamento ed essere più liberi di muoversi senza prenotazioni.

Anche se nel 2020 molti progetti hanno subito una fase di stallo, la terza città altoatesina non si è tirata indietro su una serie di novità tra attrazioni, festival e piani per ospitare grandi eventi per questo nuovo anno. Bressanone è dunque la meta giusta per un weekend in qualsiasi periodo dell’anno. Noi suggeriamo di andarci in camper, in modo da mantenere meglio il distanziamento e godersi senza problemi tutto quello che questa bella città ha da offrire.

Viaggiare in camper consente di mantenere il distanziamento, evitare le prenotazioni ed eventualmente prolungare all’ultimo momento la vacanza).

1) Abbazia di Novacella

Una nuova area d’ingresso e due sale museali di nuova concezione attendono i visitatori dell’Abbazia di Novacella dall’inizio dell’estate. Inoltre, i visitatori potranno ammirare la monumentale opera d’arte “Hortus Sancti Augustini”, la “Sala dell’Ambra” e una mostra sulla storia economica e scolastica. L’Abbazia dei canonici regolari di Sant’Agostino nei pressi di Bressanone fu fondata nel 1142 dal vescovo di Bressanone Hartmann divenendo nei secoli uno dei centri spirituali più importanti della zona.

abbazia di novacella
Oltre a essere un gioiello artistico, l’Abbazia di Novacella produce vini rinomati.

2) Brixen Water Light Festival

A chi discende nello stesso fiume sopraggiungono acque sempre nuove, così Eraclito nel suo aforisma sul fiume. Nell’ambito del Brixen Water Light Festival powered by Durst, gli artisti interpretano il tema dell’acqua in modo complesso, stimolando così la riflessione sulle macrotematiche connesse della società moderna e dell’ecosistema globale. Il Water Light Festival si terrà dal 7 al 30 maggio nel centro storico di Bressanone, nel Castel Sant’Angelo dell’Abbazia di Novacella e nel Museo provinciale del Forte di Fortezza.

3) Mountain Days

In primavera inoltrata, durante i Mountain Days dal 21 maggio al 13 giugno si possono conoscere antiche tradizioni, godersi la vera vita di montagna, gustare specialità altoatesine e dimenticare lo stress della vita quotidiana. Tre settimane per vivere appieno la bellezza delle montagne. I Mountain Days Südtirol offrono un ricco programma outdoor con escursioni all’alba, tour in vetta ed esperienze di montagna che regaleranno emozioni che restano nel tempo.

Mountain Days
I Mountain Days sono l’occasione per scoprire le montagne altoatesine.

4) Brixen Classics

Per la prima volta Bressanone mette in scena un festival fuori dal comune, che unisce la musica classica con gli eccellenti vini bianchi della Valle Isarco: Brixen Classics. Per 8 giorni, dal 13 al 20 giugno, nei più bei luoghi storico-culturali di Bressanone e dei suoi dintorni, si terranno meravigliosi concerti con solisti di fama mondiale. Grandi momenti di opera lirica abbinati alla raffinata cucina altoatesina e ai vini bianchi di prima classe della zona.

5) Südtirol Jazzfestival

Il Südtirol Jazzfestival Alto Adige è caratterizzato da mondi sonori sperimentali in straordinarie sedi concertistiche. Dal 25 giugno al 4 luglio si svolgerà in tutto l’Alto Adige il Südtirol Jazzfestival, che vedrà nuovamente protagonisti nomi di fama mondiale del mondo del jazz e giovani musicisti emergenti. Anche Bressanone ospiterà alcuni di questi concerti nell’ambito del festival.

weekend a bressanone
Un’immagine del JazzFestival 2018.

6) Organi e concerti

Nel centro di Bressanone si trovano organi preziosi: l’organo del Duomo, l’organo “Daniel Herz” della Cappella di S. Giovanni e nella chiesa della Madonna, lo storico organo “Aigner” della chiesa parrocchiale, l’organo “Zanin” nella chiesa delle Dame Inglesi e l’organo “Pirchner” nella chiesa dei Cappuccini. Martedì 6 e 20 luglio, 3 e 24 agosto e 7 settembre i concerti d’organo si svolgono nel quartiere del duomo di Bressanone.

7) Giornate del miele

I 14 distretti dell’Associazione Apicoltori Altoatesini presenteranno, in occasione delle Giornate del Miele Alto Adige il 27 e 28 agosto, un assortimento di diversi tipi di miele provenienti dalle valli altoatesine. I visitatori potranno conoscere e degustare i vari tipi di miele con Marchio di Qualità Alto Adige. Numerose iniziative e un nutrito programma di attività di contorno rivolte a grandi e piccini contribuiranno a far comprendere e apprezzare il lavoro degli apicoltori e delle api nonché a spiegare le tecniche di produzione del miele.

weekend a bressanone
Ogni vallata dell’Alto Adige vanta la propria specialità di pane.

8) Mercato del pane e dello Strudel

L’arte di fare il pane vanta una lunghissima tradizione in Alto Adige che si rivela tutt’oggi ancora molto viva e sentita. Dal rinomato pane di segale croccante alla pagnotta pusterese fino alla pagnotta venostana in coppia, ogni vallata vanta la propria specialità di pane. E quasi ogni panettiere custodisce gelosamente la sua ricetta, dove differenti miscele, varietà di cereali e altri ingredienti conferiscono ad ogni tipo di pane un gusto unico. Dal 1 al 3 ottobre panettieri e pasticceri locali presentano le proprie specialità al Mercato del Pane e dello Strudel Alto Adige in piazza Duomo a Bressanone.

9) Libri in festa

Durante Libri in Festa a Bressanone dal 21 al 26 ottobre la città vescovile celebra il libro in tutte le sue forme e i suoi colori. Grazie a questa manifestazione si vuole richiamare l’attenzione sull’incredibile potenza dei libri e celebrarli nella loro versatile unicità.

weekend a bressanone
Il Mercatino di Natale di Bressanone è uno dei più antichi d’Italia.

10) Mercatino di Natale

Il mercatino di Natale di Bressanone in Piazza del Duomo è uno dei più antichi d’Italia. Quest’anno festeggia il suo trentesimo anniversario. Particolare attenzione è rivolta alla tradizione, alle vecchie usanze e alla qualità dei prodotti. Dal 26 novembre al 6 gennaio, per trascorrere il Natale con tutti i sensi a Bressanone.




Voglia di neve? Questo sarà l’anno dello scialpinismo

Il 2021, con gli impianti chiusi e nevicate così abbondanti come non se ne vedevano da tempo, sarà l’anno dello scialpinismo, vale a dire lo sci delle origini: salire con le pelli sotto i piedi, usando le gambe come impianti di risalita, e scendere nella neve fresca.

La chiusura forzata dei comprensori sciistici (non solo durante le vacanze natalizie, e senza nessuna certezza di riaperture) rende lo scialpinismo ancora più di tendenza. E parliamo di tendenza perché questo sport aveva comunque segnato una forte crescita negli ultimi dieci anni (secondo l’Osservatorio del Turismo Montano si è passati da poco più di 30.000 a 100.000 praticanti).

Buona parte degli sciatori abituati a muoversi su pista quest’anno ha deciso di provare lo scialpinismo per non rinunciare a passare le giornate sulla neve. Anche perché scialpinismo non vuol dire solo sudore e dislivelli impossibili. Ci sono vari modi di affrontare questo sport.

anno dello scialpinismo
Negli ultimi dieci anni i praticanti di scialpinismo sono più che triplicati.

Si può privilegiare la salita come forma di benessere (fitness touring), scegliendo un’attrezzatura leggera; oppure puntare soprattutto sulla discesa, cercando sci più larghi che galleggiano meglio nella neve non battuta ma più pesanti in salita e per questo adatti a dislivelli minori (freetouring).

Oppure si può optare per una via di mezzo. L’importante è prestare attenzione all’aspetto sicurezza, perché la montagna aperta è diversa da quella “addomesticata” dei comprensori sciistici. Per questo è consigliabile iniziare ad affrontarla con il supporto di professionisti. Un investimento in fondo poco oneroso, se si pensa che un corso base con le Guide prevede solo poche uscite… e che poi si risparmieranno i costi dello skipass.

Questo sarà l’anno dello scialpinismo: dove andare a provarlo?

Lo scialpinismo in Italia trova luoghi perfetti per esprimersi. Uno di questi è il comprensorio Pontedilegno-Tonale, dove si trova una serie di itinerari diversi per difficoltà, durata e tecnica, alcuni dei quali da percorrere anche in più giorni.

Non a caso è proprio qui che si è svolta prima di Natale la Coppa del Mondo di Skialp 2020/2021, nello scenario impareggiabile del Corno d’Aola, all’interno del gruppo montuoso dell’Adamello.

sarà l'anno dello scialpinismo
Gli atleti azzurri di scialpinismo in allenamento sulle nevi di Ponte di Legno.

Sarà l’anno dello scialpinismo, ma non solo perché gli impianti sono chiusi

Uno dei motivi del boom dello scialpinismo – a parte la chiusura degli impianti di risalita – è anche la possibilità che offre di riscoprire l’anima più vera della montagna. “Lo sci alpinismo ha parecchi vantaggi: sanitari, psicologici, ambientali”, spiega Guido Salvetti, direttore di gara della Coppa del Mondo e istruttore del soccorso alpino. “Permette infatti di sovvertire l’approccio mainstream alla montagna. Il momento topico dell’atto sportivo diventa la salita. Mentre la discesa con gli sci diventa complementare. Per chi lo pratica a livello amatoriale, andare in salita permette di riconnettersi con l’aspetto più slow della montagna. È l’occasione per allargare i propri orizzonti, allontanarsi dal giogo delle classiche piste da sci battute”.

Sono in effetti molti gli appassionati di sci alpino che, una volta provato lo sci alpinismo, anche a livello base, iniziano presto ad apprezzarne le peculiarità e l’affascinante lentezza: “Molti – conferma Michele Bertolini, direttore del Consorzio Ponte di Legno-Tonale – dopo averlo scoperto, si cimentano in questo sport alternandolo allo sci alpino. È una disciplina che rende molto intimo il rapporto tra uomo e montagna, che richiede rispetto, attenzione e consapevolezza”.

Le Prealpi Biellesi sono un’ottima meta per i principianti

Un’altra località molto indicata per provare lo scialpinismo sono le Prealpi Biellesi, e in particolare la Muanda. Si tratta di un bell’itinerario praticamente sempre agibile e che può essere percorso da più versanti, da scegliersi in funzione delle condizioni del manto nevoso.

Ogni gita diventa l’occasione per affacciarsi a un “balcone naturale” che spazia a 360° e che regala panorami mozzafiato. Il clima della zona è quello tipico delle zone prealpine piemontesi, con inverni freddi, nevicate frequenti, versanti abbastanza sicuri e una permanenza del manto nevoso fino alla primavera.

anno dello scialpinismo
La pratica dello scialpinismo permette di entrare in stretto contatto con la natura.

Scialpinismo, uno sport da provare anche sulle piste chiuse

Per chi poi non osasse avventurarsi “into the wild”, lo scialpinismo offre anche un’altra possibilità. In alcune località, dopo la chiusura degli impianti da sci (cioè verso le 18.00) le piste restano a disposizione degli scialpinisti, che possono allenarsi a salire e scendere in un contesto totalmente sicuro.

Quest’anno in realtà – almeno fino a quando non riapriranno gli impianti – si può fare scialpinismo praticamente ovunque. Ma una volta che il Covid-19 ci avrà dato tregua e potremo riprendere la nostra vita, è bene sapere che in diversi comprensori questa pratica è diffusa da alcuni anni. Per esempio a Rio Pusteria (Bolzano), sulla Plose (la montagna che domina Bressanone), a Madonna di Campiglio, nel comprensorio della Paganella.

Sul Monte Bondone, poi, due volte alla settimana dalle 20.00 alle 23.00 gli scialpinisti possono addirittura usufruire di piste illuminate. Come la Cordela, che porta cima al Palon dove resta aperto per l’occasione il bar Al Sole (ovviamente quando l’emergenza sanitaria lo consentirà).

 

 




Utility Zone / Gli accessori da auto e camper per un weekend outdoor

Stiamo sognando il momento in cui potremo ripartire. Nel frattempo, cominciamo ad attrezzarci. Ecco quali sono gli accessori da auto e camper per i prossimi weekend outdoor.

Dove andremo, quando potremo finalmente riprendere a viaggiare? Forse in Italia, forse all’estero. Sicuramente sceglieremo itinerari che ci consentano di stare a contatto con la natura e ci permettano di scoprire posti poco conosciuti e poco frequentati.

Come ci muoveremo? Molto spesso in automobile o in camper. Sia perché sono i mezzi più comodi per gli spostamenti a breve-medio raggio; sia perché ci permettono di viaggiare in totale autonomia e rispettando il distanziamento; sia perché possiamo caricarci dentro tutto quello che vogliamo. Soprattutto se siamo appassionati di outdoor e di vita all’aria aperta.

Approfittiamo quindi di questo periodo invernale per attrezzarci e acquistare gli accessori da auto e camper che possono rendere il viaggio più comodo e più sicuro.

Tra gli accessori da auto e camper non può mancare un super-navigatore

Per gli appassionati di esplorazione, per esempio, Garmin ha creato un navigatore battezzato Overlander. Efficace tanto in strada quanto sui sentieri off-road, è pre-caricato con le mappe dettagliate di Europa, Medio Oriente e gran parte dell’Africa.

Gli accessori da auto per un weekend outdoor
Il navigatore Overlander di Garmin, che funziona anche sui sentieri off-road.

Il navigatore, che costa 700,00 euro, è dotato di un display touchscreen a colori da 7 pollici, su cui si possono visionare in modo chiaro campeggi, aree di sosta, punti di interesse. Il tutto anche senza la copertura del segnale telefonico.  Abbinando poi Overlander al sistema di comunicazione satellitare bidirezionale di Garmin inReach, si ha la possibilità di rimanere sempre connessi e raggiungibili in ogni luogo, di inviare e ricevere messaggi, di mandare segnalazioni SOS in caso di emergenza.

Il buio non fa paura con i LEDriving Osram

E se capita di viaggiare di notte, magari su strade poco battute o su percorsi off-road? Niente paura: ci sono le Driving Light di Osram, disponibili per veicoli con tensione a 12 o 24 V. Suddivise in tre categorie (funzionale, multifunzione e sottile) permettono una grande varietà di prestazioni, forme e modalità di luce.

Ledriving osram
I fari LEDriving Osram possono essere applicati a veicoli con tensione a 12 o 24 V.

Leggi anche: App per viaggiare: con Peak Visor si scoprono i nomi di tutte le montagne

Poi, naturalmente, per una vacanza outdoor degna di questo nome è indispensabile dotare l’automobile di porta-biciclette. Ce ne sono di tanti tipi diversi. Il sito Adrenalinatotale.com ne ha recensiti alcuni, e ha individuato i 5 migliori dell’anno 2021. I due migliori sono il Thule 970 Xpress (è poco ingombrante ed entra facilmente nel bagagliaio, ma una volta montato riesce a portare due bici alla volta) e il Peruzzo PE 382 (è compatibile con la maggior parte delle automobili ed è dotato di un sistema brevettato di ammortizzazione, per proteggere le biciclette dagli sbalzi sui terreni accidentati).

accessori da auto e camper
Chi ama le vacanze outdoor non può rinunciare alla bicicletta.

Un altro accessorio utile potrebbe essere LUCI, una lampada LED a ricarica solare, gonfiabile, portatile, galleggiante e a basso consumo di energia pulita, che si può utilizzare all’aperto e in campeggio, oltre che durante le escursioni in notturna. 

Ha una durata di cinquanta ore, si ricarica completamente in 14 ore con energia solare, e in circa tre ore con cavo USB. È anche possibile ricaricare piccoli dispositivi elettronici grazie all’energia immagazzinata dalla lampada.

accessori outdoor
LUCI è una lampada da outdoor leggera, gonfiabile e ricaricabile con la luce solare.

 




Non è vero che i volontari non ricevono nulla

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di Santa Ragazzini, a proposito del nostro editoriale A chi dedicare il 2021? Noi lo dedichiamo a tutti i volontari

Caro Raffaele
da più di un anno sia io che mio marito Lino D’Alò seguiamo la tua idea nuova di aiutare i ragazzi fragili ad uscire dalla prigione della loro malattia per un weekend, un viaggio di serenità e spensieratezza.

Ed ora seguiamo Weekend Dreamers e troviamo molto bella la vostra idea di far raccontare i loro sogni per premiare poi i racconti più belli con un weekend e di dedicare il 2021 ai Volontari.

Ma hai torto quando dici che i Volontari non ricevono nulla! Noi ci siamo avvicinati al mondo di questi ragazzi fragili a Predazzo (Trento) quando abbiamo conosciuto SportAbili, una Onlus che aiuta questi ragazzi a fare per una settimana all’anno tutti gli sport possibili, e che ha come motto “Se faccio questo, posso fare tutto”.

volontari
Lino D’Alò, che da anni è volontario per SportAbili di Predazzo, accompagna a sciare un ragazzo dell’associazione.

Abbiamo  partecipato con loro e con altri Volontari alle loro attività sportivo/ludiche in maniera molto empatica e ti posso assicurare, caro Raffaele, che stare con loro è bellissimo. Vivere con loro la gioia per essere riusciti a fare cose che mai avrebbero pensato di poter fare (immagina cosa significa sciare per un non vedente o per un amputato o per un tetraplegico…).

Sono emozioni che mai avremmo potuto immaginare ma che hanno scaldato i nostri cuori. Vedere nei loro occhi la  felicità  per essere riusciti CON TE a superare tutte quelle barriere che incontrano ogni giorno, e che il più delle volte li costringono a vivere una vita diversa dai loro coetanei, è bellissimo. È bellissimo anche,  dopo una giornata di attività, andare tutti insieme a mangiare una pizza.

Insieme a un disabile dopo una gara sportiva. Il rapporto tra volontari e disabili è all’impronta della gioia e della condivisione di momenti spensierati.

Si  creano rapporti molto particolari ed intensi, che si alimentano, anche dopo la settimana trascorsa insieme, con telefonate. Incontri che esulano dalle attività organizzate da SportAbili, ma che si fanno solo per il piacere, il grande piacere, di stare con loro.

Vedere che loro amano stare con noi, che ci cercano, ci gratifica più di qualsiasi compenso. Ci arricchisce interiormente, ci dà un senso di serenità impagabile e proprio per questo non vediamo l’ora di tornare da loro.

volontari
Lo sci è una delle attività preferite dai ragazzi disabili. I volontari sono riconoscibili per la giacca gialla che indossano.

Noi rispettiamo i ragazzi senza distinzione di età o di disabilità, e sentiamo dentro di noi un grande calore che inconsapevolmente riversiamo su di loro e che ci torna immediatamente indietro.
Potrei dirti molte altre cose, ma mi sembra che esternarle tolga un po’ del piacere intimo che proviamo ogni volta che pensiamo a loro.
Un abbraccio
Santa Ragazzini

 

 




Nell’Italia centrale la vacanza sulla neve non fa rima solo con sci

Ciaspole, trekking, gite in motoslitta… anche nell’Italia centrale la vacanza sulla neve si può declinare in tante diverse attività. Soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, in cui gli impianti restano chiusi oppure sono ad accesso limitato.

Testo di Edoardo Stucchi

Toscana

L’Abetone, cuore della montagna pistoiese, è la località ideale per una vacanza attiva all’insegna dello sport e del divertimento. Il comune di Abetone è al centro dell’omonimo comprensorio sciistico che conta circa 50 km di piste servite da ben 22 impianti di risalita tra i più moderni e sicuri.

Ma l’offerta per la stagione invernale non  prevede solo lo sci alpino: lo splendido paesaggio montano in cui si colloca il paese è la cornice perfetta anche per sci di fondo, passeggiate con le ciaspole, gite in motoslitta e trekking sulla neve.

Le escursioni si svolgono soprattutto lungo i sentieri che attraversano il territorio e lungo i tracciati per lo sci di fondo. Le possibilità sono pressoché infinite: sono infatti presenti percorsi di varia lunghezza e difficoltà.

Leggi anche: Impianti chiusi? Il bello della neve “alternativa” sulle Alpi occidentali

Tutti gli itinerari per le ciaspolate nella neve sono molto panoramici e permettono di apprezzare la natura e il silenzio dei boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano. Si cammina attraverso faggete ed abetaie ghiacciate fino a belvedere naturali da cui ammirare il panorama a 360°.

È sempre consigliato dotarsi di attrezzatura adeguata (è possibile anche noleggiarla in loco), consultare il meteo prima di partire, comunicare ad altre persone il luogo di destinazione, fare affidamento su una guida locale che conosce l’itinerario.

Tra i percorsi più suggestivi l’Anello del Majori (tempo di percorrenza 2 ore, passeggiata non impegnativa che parte dalla piazza di Abetone e raggiunge le pendici del monte Libro Aperto); Abetone – Verginetta – Boscolungo (tempo di percorrenza 2 ore e 30 minuti, passeggiata non impegnativa fra i boschi del Monte Maiori); Anello del Doni (tempo di percorrenza 1 ora e 30 minuti, passeggiata facile attorno al paese dell’Abetone); Lago Nero (tempo di percorrenza 1 ora e 30 minuti, passeggiata non impegnativa ma con qualche tratto tecnico dall’Orto Botanico al Lago Nero).

Lo sci di fondo è uno degli sport invernali più adatti per apprezzare la natura della montagna e mantenere la forma fisica. A breve distanza dal centro cittadino dell’Abetone si trova un anello per lo sci di fondo che si sviluppa all’interno del bosco lungo il sentiero del Majori. Il percorso è lungo circa 8 km e permette una completa immersione nella natura. A metà strada si trova una fontana con acqua potabile.

In Val di Luce si trova un tracciato in salita che richiede 2 ore per la percorrenza. La tradizione dello sci di fondo a Maresca ha più di 60 anni. Nei boschi attorno al paese si sviluppa un bellissimo percorso molto frequentato sia in inverno, per lo sci, che in estate a piedi o in mountain bike. Il tracciato inizia dalla Casetta dei Pulledrari e si sviluppa nella Foresta del Teso.

Dormire

Albergo Sport, via Brennero 542, Abetone, tel. 0573.60229

Albergo Villa Patrizia, Viale Europa 3, Cutigliano, tel. 0573.68024

Italia centrale la vacanza sulla neve
Una suggestiva immagine di Campo Felice, in Abruzzo.

Abruzzo

Il comprensorio sciistico Passolanciano-Majelletta si sviluppa all’estremità settentrionale del crinale principale della Majella ed è uno dei più spettacolari fra quelli della regione per via del fantastico panorama che offre agli sportivi. Gli ampi scenari che spaziano dalle piste fino al mare Adriatico, le larghe piste e soprattutto l’ottimo innevamento sono le caratteristiche principali del bacino sciistico che sale dai 1306 metri di Passolanciano fino ai 1995 metri della cima della Majelletta. Ci sono due ampi anelli per lo sci di fondo.

Il comprensorio è diviso in due stazioni: Passo Lanciano (da 1300 a 1650 m), con piste che si snodano in una folta faggeta, e Majelletta (da 1650 a 1995 m.), con attrezzato snow park e ampi campi di neve per carving, fondo, scialpinismo. Il bacino sciistico si trova all’interno del Parco Nazionale della Majella, in un suggestivo ed ampio anfiteatro.

Tutte queste attività sulla neve si possono fare nella località di Roccaraso, la più conosciuta per gli sport invernali d’Abruzzo, e nelle frazioni di Aremogna, Monte Pratello e Monte Pizzalto, collegate fra loro e distanti un paio di chilometri dal paese.

Per lo sci di fondo ci sono 60 km di piste immerse nella natura, oltre a molti percorsi per ciaspole. Possibilità di escursioni in eliski per discese in neve fresca. A soltanto 5 minuti dal casello autostradale di Assergi si trova Campo Imperatore.

Dormire

Boutique hotel il Riccio, viale Napoli 85, Roccaraso, tel. 0864.62573

Hotel Le Ortensie, via Roncone 31, Roccaraso, tel. 0864.602025

Hotel Belvedere, via del Sannio 3, Roccaraso, tel. 0864.62279

Italia centrale la vacanza sulla neve
Una pista di sci di fondo al Terminillo.

Lazio

Seppur le montagne del Lazio ricevano meno precipitazioni nevose rispetto al vicino Abruzzo, cosa del resto normale nel confronto tra versanti tirrenici ed adriatici, questa regione vanta alcune interessanti località turistiche dotate di impianti di risalita, in genere molto frequentate dagli abitanti di Roma che durante i weekend invernali fuggono dalla città per rilassarsi sulle cime innevate dell’Appennino.

La stessa provincia di Roma annovera una piccola località sciistica: si tratta di Monte Livata dotata di tre skilift, senza impianto di neve programmata. Di sicuro l’adiacente provincia di Rieti offre più di una alternativa, con il Monte Terminillo che è attore protagonista delle settimane bianche laziali: 25 km di piste, di cui più della metà con innevamento garantito, 7 impianti di risalita e percorsi di sci nordico per complessivi 15 km.

Leggi anche: Ciaspole, escursioni e sci di fondo: il bello dell’inverno sulle Alpi orientali

Non distante, a Leonessa troviamo gli impianti di Campo Stella, mentre in posizione più interna nella provincia di Rieti si possono raggiungere le piste di Selvarotonda Cittareale. Chiudono il panorama regionale le tre località della provincia di Frosinone, e cioè Campocatino, Campo Staffi e Prati di Mezzo, quest’ultima all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo.

La montagna più vicina alla Capitale come si diceva è Monte Livata, a pochi chilometri di distanza dal comune di Subiaco, il colorato borgo medievale dall’alta valle dell’Aniene.

Nella più grande riserva naturale del Lazio, troviamo poi il Parco dei Monti Simbruini, dove è possibile soddisfare le proprie passioni tra sport avventurosi, percorsi naturalistici, arte e cultura. Le sue cime raggiungono i 2000 metri, e a valle si trovano faggetepianori carsici, abbondanti acque sorgive e piccoli centri abitati che testimoniano un ricco patrimonio storico-artistico.

La neve offre in questo luogo uno spettacolo affascinante. Ci sono 3 impianti di risalita, uno snow park e 6 piste per lo sci alpino e lo snowboard. Un totale di 8 chilometri che accontentano sciatori di ogni livello, ma sono adatti soprattutto ai principianti.

A Fossa dell’Acero a Campo dell’Osso è possibile praticare sci di fondo su 4 piste, sulle quali si svolgono anche diversi campionati nazionali. Tante le iniziative guidate, come la ciaspolata sotto le stelle, l’orienteering con racchette o lo sci escursionismo.

Dormire

Hotel Togo Palace, piazzale Zamboni, Pian De Valli, Terminillo, tel. 0746 261274

Hotel La piccola baita, via dei Licheni 39, Pian de Valli, Terminillo, tel. 0746.26112

Sciatori su una pista di fondo al Terminillo.




App per viaggiare: con Peak Visor si scoprono i nomi di tutte le montagne

Quante volte, camminando in vista delle montagne, vi siete chiesti il nome e l’altezza delle cime intorno a voi? Adesso c’è una App per viaggiare che funziona come una guida alpina privata: Peak Visor.

Tra poco forse potremo riprendere a viaggiare. Ma nel frattempo dobbiamo imparare a guardarci intorno e ad apprezzare le vacanze a breve raggio. Per fortuna il nostro Paese non è avaro di bellezze.

Tra le mete più gettonate in questo periodo di pandemia ci sono le località montane. E una delle domande più frequenti che ci si pone, quando si cammina per boschi e sentieri, al cospetto di scenografiche cime, è: ma come si chiama quella montagna?

Adesso c’è una App capace di rispondere. Si chiama Peak Visor, e si può scaricare gratuitamente sul proprio Smartphone. Peak Visor funziona come una vera e propria guida alpina personale. Una volta aperta l’applicazione e puntato il cellulare verso la montagna, appare una mappa geolocalizzata in cui sono evidenziati i nomi e le altitudini di tutte le cime circostanti.

paek visor
Un esempio di immagine fornita da Peak Visor con i nomi delle montagne rilevate.

App per viaggiare, le funzionalità di Peak Visor

Non solo. Con Peak Visor è possibile pianificare escursioni con mappe satellitari 3D e taggare le montagne identificate nei propri post social. Per gli escursionisti esperti, è disponibile anche una versione Premium che consente: l’accesso a tutte le funzioni dell’App in modalità offline (mappe 3D, identificazione delle vette); la messa a punto di itinerari personalizzabili (importazione percorsi in formato GPX e altre funzioni avanzate); l’utilizzo di strumenti fotografici professionali (simulatore luce solare, photo planning).

La fotocamera del cellulare risulta “aumentata” grazie alla funzione “Panorama di montagna 3D ad alta precisione”, che rappresenta visivamente la località in cui ci si trova. Attraverso la bussola 3D e l’altimetro, poi, si hanno sempre a portata di mano i punti di riferimento necessari per non perdere la strada.

app per viaggiare
Peak Visor contiene la mappa di un milione di montagne.

PeakVisor fornisce non solo informazioni circa i nomi delle vette e la loro altitudine, ma anche molte altre informazioni extra: prominenza topografica, brevi descrizioni, catene montuose, enti amministrativi, collegamenti ad articoli e foto su Wikipedia. Sono presenti anche dati su castelli, rifugi montani, percorsi escursionistici, ecc.

A mettere a punto la App è stata una start up italiana, Routes Software SRL, con sede a Lomazzo, in provincia di Como. È nata all’interno dell’incubatore Como Next ed è costituita da un gruppo di lavoro internazionale.

 




LE MOSTRE PREVISTE PER IL 2021: anticipazioni a dir poco promettenti

L’appuntamento di oggi ha la speranza di vedere nel 2021 un anno nuovo, ricco di arte e cultura. È vero che in pochi si arrischiano a fissare date, ma prevale la sensazione che il mondo delle mostre si lasci alle spalle l’anno horribilis degli eventi mancati o preclusi. Ecco qui la tanto attesa lista delle mostre previste per il 2021!

Ecco le mostre previste per il 2021

ELENCO MOSTRE PREVISTE PER IL 2021

Vi presentiamo così un elenco promittente di mostre che, si spera, allieteranno gli appassionati il prossimo anno!

 

MILANO

Tra gli appuntamenti milanesi, quello proposto da Bottegantica spicca per novità: la galleria proporrà infatti (dal 5 marzo) una monografica dedicata al Giovane Boccioni. Focalizzata interamente sugli anni tra il 1901 e 1909, una fase dell’artista mai prima studita così attentamente.

 

TORINO

Mentre a Torino, CAMERA il Centro Italiano per la fotografia svela un programma da grande annata. A partire da marzo una doppia personale su Horst P.Horst e Lisette Model. Lui grande genio della moda, lei ironica e dissacrante street photographer. Seguirà a giugno una personale dedicata ad uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei, Walter Niedermayr (Bolzano, 1952). Immancabili i temi dei paesaggi alpini, delle architetture e il rapporto fra spazi aperti e spazi chiusi. Per l’autunno, in occasione delle attesissime ATP Finals, che si svolgeranno a Torino dal 2021 al 2025, CAMERA mette in campo una grande personale del fotografo inglese Martin Parr che naturalmente esporrà scatti dal mondo del tennis.
Il 2021 sarà anche l’anno di apertura di nuovi musei o del rinnovo di altri. Si è già fatto cenno alla nascita della Nuova Pilotta. Dove “Nuova” non è solo un aggettivo da aggiungere ad un nome storico, ma l’idea di un museo di nuova concezione.

 

RAVENNA

Questo 2021 sarà l’Anno di Dante e due delle città dantesche per eccellenza, Ravenna e Verona: per l’occasione alleate tra loro, hanno messo in campo un calendario di eventi davvero impressionante.

Il programma di Ravenna prevede ben 4 mostre. La prima, allestita alla Classense con il titolo “Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, ripercorre il VI centenario dantesco del 1921, inaugurato l’anno prima. Sino al 14 luglio, l’antica chiesa camaldolese di San Romualdo accoglierà Le “Arti al tempo dell’esilio. Si tratta di una mostra che ripercorre le tappe dell’esilio dantesco, attraverso una raffinata selezione di opere fondamentali dei più importanti artisti del tempo di Dante (come Giotto e Cimabue). Ma non solo perché comprende anche capolavori assoluti dell’oreficeria e della miniatura.
Da settembre, “Un’epopea pop” mostrerà al MAR (Museo d’Arte) la fortuna popolare della figura di Dante. Questo attraverso i secoli e i generi espressivi, dai manoscritti del Trecento fino agli articoli di merchandising. Intrecciato alla mostra, un percorso d’arte contemporanea proporrà, sui temi danteschi, opere di Richard Long, Kiki Smith, Rä di Martino e così via. Al centro del chiostro cinquecentesco il pubblico avrà l’occasione di entrare fisicamente in Sacral di Edoardo Tresoldi. Con la Galleria degli Uffizi il Comune di Ravenna ha avviato una collaborazione pluriennale ed è da essa che prende vita anche il progetto espositivo “Dante nell’arte dell’Ottocento”.

  

VERONA

Anche Verona, la città di Cangrande della Scala, ricorda Dante con un importante programma di eventi. Tra quelli espositivi spicca la mostra “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”, allestita dal 23 aprile al 3 ottobre, alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Sei sezioni, prestiti d’eccezione per ricordare Dante, Beatrice, Romeo e Giulietta. Muniti di una apposita Mappa, si percorre poi quella che è una mostra diffusa dal titolo “Dante a Verona, fatta di storie e luoghi nella città che per Dante fu «lo primo… refugio e il primo ostello». Alla riscoperta della Verona scaligera e medievale.
Giunti al Museo di Castelvecchio, dove si conserva la statua equestre di Cangrande, nella Sala Boggian, verrà esposto l’Inferno dantesco rivissuto nelle potenti immagini dell’americano Michael Mazur (1935-2009), a vent’anni dalla loro “prima” al Castello scaligero.

 

PARMA

Gli Uffizi sono scesi in campo anche per una mostra-evento programmata dalla prossima primavera alla Reggia di Colorno (in provincia di Parma). Nei Saloni della sontuosa dimora tornerà la mitica Collezione di Porcellane dei Duchi di Parma. Tesori delle più importanti manifatture europee del ‘700, che a seguito dell’unione del Ducato al Regno d’Italia sono stati dispersi tra diverse sedi tra cui il Quirinale. Ora lo storico, seppur temporaneo, ritorno a casa.
Parma, la Nuova Pilotta affronta il 2021 presentandosi in veste ampiamente rinnovata. Tre le mostre in programma: “L’Ottocento e il mito di Correggio”, che dopo il mancato avvio a causa dell’emergenza sanitaria, aprirà i battenti a fine febbraio. Per essere seguita da Le passioni del Maggiordomo. I Fiamminghi della Nuova Pilotta che documenterà l’arrivo a Parma della pittura fiamminga e ciò che questo significò nell’arte del Ducato. Concluso il periodo espositivo, i Fiamminghi andranno a comporre una sezione del nuovo allestimento museale della Pinacoteca.
Per l’autunno Simone Verde, Direttore della Pilotta, non nasconde l’orgoglio di poter presentare a Parma, Capitale della Cultura, i tesori de “I Farnese”, spettacolare storia di una Dinastia che dell’arte ha fatto un suo simbolo.
Nella vicina Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo(sempre in provincia di Parma) l’appuntamento di maggior rilievo sarà nell’autunno con una grande retrospettiva su Mirò. Nei mesi che la precederanno, la Fondazione prevede due eventi: un focus su Modigliani e uno su Pasolini.

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Ecco le mostre previste per il 2021

ROVIGO

Rovigo di grandi mostre ne propone addirittura quattro. In Palazzo Roverella, la primavera sarà riservata ad “Arte e musica. Dal Simbolismo alle avanguardie”: un’esposizione di vasto respiro sulle molteplici relazioni tra queste due sfere espressive, dalla stagione simbolista fino agli anni Trenta del Novecento. L’autunno sarà invece riservato alla fotografia, con una originale monografica di Robert Doisneau, alla ricerca degli attimi di felicità che egli ha saputo catturare nelle sue immagini.
In Palazzo Roncale, la primavera vedrà protagonisti i sette Teatri Storici del Polesine, magnifici edifici, cuore di infinite storie. Che la mostra “Quando Gigli, la Callas e Pavarotti…I Teatri Storici del Polesine”, racconta per immagini, suoni, testimonianze.
Stessa sede, ma in autunno, “Giovanni Miani. Il leone bianco del Nilo”: per la prima volta la storia di un Indiana Jones dell’Ottocento, l’uomo a cui venne impedito di intestarsi la scoperta delle sorgenti del Nilo.

 

UDINE

Dal Veneto al Friuli per due monografiche di oggettiva qualità, dedicate ad altrettanti artisti locali per nascita ma non certo per livello ed interesse. “Giovanni da Udine tra Raffaello e Michelangelo (1487 – 1561)” è il titolo della mostra che all’artista e architetto rinascimentale dedicherà il Castello di Udine.

 

PORDENONE, TRENTO e TREVISO

Pordenone invece, nella sede dei Civici Musei, indagherà “Michelangelo Grigoletti (1801-1870)”, un necessario omaggio ad un artista che ha interpretato in modo originale l’arte dei decenni centrali dell’Ottocento, tra Italia e Ungheria. Quando anche le donne si misero a dipingere, o meglio venne loro riconosciuto il diritto di farlo, Fede Galizia fu tra le prime a ottenere riconoscimento e successo internazionali. A lei, trentina d’origine, il Castello del Buonconsiglio, a Trento, riserva la sua grande mostra estiva.
Nel campo della Fotografia è pronta ad aprire i battenti, non appena sarà consentito, a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV): “Steve McCurry. Icons”, una selezione di oltre 100 fotografie di uno dei più acclamati fotografi contemporanei.

Attesissimo, a Treviso, il nuovo Museo Nazionale della Collezione Salce, creato dal Mibact nell’ex chiesa di Santa Margherita. Per la sua inaugurazione il Nuovo Salce accoglierà una delle tre sezioni della ricchissima esposizione che Treviso dedicata a “Renato Casaro: L’ultimo cartellonista del Cinema. Treviso, Roma, Hollywood”. Oltre che al Nuovo Salce, la mostra sarà allestita nella seconda sede del Salce, al Complesso di San Gaetano, e al Museo Civico di Santa Caterina.

 

SANNA e SASSARI

Un altro, rilevantissimo intervento di restyling è in corso al Museo Nazionale Sanna a Sassari. Coinvolge l’intera Sezione Etnografica, ricchissima di testimonianze. A darle un volto nuovo è impegnato un “allestitore” d’eccezione, lo stilista Antonio Marras.

 

Questi sono gli eventi che fanno pensare ad un mondo dell’arte che ha deciso di guardare avanti, leccandosi le ferite, certo, ma senza chinare la testa.

Ecco qui l’appuntamento sul Natale se ve lo siete persi!

 




Pagani Huayra Tricolore: una “freccia” da 6,7 milioni di euro

Pagani Huayra Tricolore – Sono 60 anni che la pattuglia acrobatica dell’Aeroneutica Militare ha fatto emozionare milioni di Italiani. Spettacoli, acrobazie nei cieli: velivoli eccezionali che in occasione di festeggiamenti nazionali e ricorrenze ci costringono ad alzare la testa.

Stiamo chiaramente parlando delle Frecce Tricolori , alle quali la casa modenese Pagani si è ispirata per la creazione di questa versione speciale di Huayra. Ancora una volta eccellenza e velocità sono filo conduttore, principale ispirazione. Pagani Huayra Tricolore è una “speciale” in omaggio a questa filosofia.

Pagani-Huayra-Tricolore-Frecce
Uno spettacolo le “nostre” Frecce Tricolore che sfrecciano sullo sfondo

Design

La Huayra Tricolore è direttamente derivata dalle versioni più estreme di Pagani. Lo “scheletro” è l’ultimissima Roadster BC, la più potente con carrozzeria scoperta. I dettagli ispirati all’aviazione sono tantissimi. La prima cosa che differenzia questa versione Tricolore è proprio il colore della carrozzeria. Un blu scuro molto intenso, dal quale si intravedono le trame della fibra di carbonio con il quale è costruita l’intera carrozzeria. Un blu non scelto casualmente, ma ispirato all’Aermacchi MB.339A PAN: il Jet adottato dalle Frecce Tricolore.

Non può passare inosservata la striscia “tricolore” che corre sulla fiancata e segue le meravigliose linee di questa fuoriserie. Inoltre i cerchi sono specifici, il disegno è ispirato alle turbine dei motori dei Jet.

Pagani-Huayra-Tricolore-Lato
Sono infiniti i dettagli che si ispirano alle famigerate “Frecce”, ma per primo colpisce il “tricolore” che corre sulla fiancata

Interni

Gli interni già li conosciamo e se non fosse così, è strettamente consigliato recuperare. A bordo, la Pagani Huayra Tricolore vuole stupire. Tutto è perfetto e tutto è in armonia. Ogni dettaglio è studiato alla perfezione, come in una pericolosa manovra aerea.
I colori della pregiatissima pelle che riveste gli interni e i sedili sono bianco e blu. Il risultato non vuole essere aggressivo, ma raffinato, come il pomello del cambio in alluminio ricavato dal pieno o lo strumento aeronautico posizionato nella parte alta della plancia. Quello che, per fattura e cura del dettaglio,  può sembrare un costoso orologio è in realtà un anemometro: uno strumento aeronautico che misura la velocità dell’aria rispetto al veicolo (in FOTO).

Pagani-Huayra-Tricolore-Dettaglio
Uno dei milioni di dettagli per un’opera d’arte su ruote

Guida e Motore

E non è tutto: per la Pagani Huayra Tricolore è stata studiata ancora più a fondo l’aerodinamica.
Per una maggiore personalizzazione, rispetto alla Huayra BC, cambiano diversi dettagli esterni: dallo spoiler anteriore all’alettone al disegno del fascione posteriore. Tutti i dettagli non solo vogliono vestire meglio l’auto e renderla più esclusiva, ma farle tagliare meglio il vento.

Il motore è l’evoluzione ulteriore del già mostruoso V12 di 6.0 litri bi-turbo: sono 840 i CV di potenza, 38 in più rispetto alla BC.

Pagani-Huayra-Tricolore-Fronte
Bellissima foto dove un Jet “completa” la forma di questa rarissima Pagani

Conclusioni e Prezzo

Siamo molto orgogliosi di queste collaborazioni tutte italiani. Eccellenze che sfiorano l’arte. E anche i numeri fanno pensare più all’arte che all’industria automobilistica. La Tricolore sarà prodotta in soli 3 esemplari, per il non modico prezzo di 5,5 milioni di euro più tasse.




In attesa di riprendere a viaggiare… un tour virtuale dell’Australia

Da quasi un anno ormai abbiamo smesso di viaggiare. Ma continuiamo a sognare. Nell’attesa di ripartire, vogliamo proporvi questo tour virtuale dell’Australia, con alcune delle immagini più significative di questo incredibile continente.

un tour virtuale dell'Australia
Opera House di Sidney

Cominciamo dalla foto simbolo dell’Australia: l’inconfondibile Opera House di Sidney. I riflettori che la illuminano, disegnano la scritta “Thank you fires”. Un tributo all’instancabile lavoro dei Vigili del Fuoco, che hanno lottato per mesi contro gli incendi che hanno devastato il continente.

Avete mai visto un Quokka?

tour virtuale dell'Australia
Un Quokka con il suo cucciolo (ph. @cruzysuzy / @meiji_nguyen_photography)

I Quokka sono tra gli animali più iconici e fotogenici dell’Australia, e si trovano per la maggior parte sull’Isola di Rottnest, nella parte Occidentale del continente. È stato definito “l’animale più felice del mondo” perché sorride sempre. È un piccolo marsupiale delle dimensioni di un grosso gatto domestico e – come i canguri e i wallaby – è erbivoro e per lo più notturno.

Isola di Lord Howe, benvenuti in Paradiso

tour virtuale dell'Australia
Chris Hemsworth nell’isola di Lord Howe (ph. @chrishemsworth).

Lord Howe Island, nel New South Wales, è una piccola isola dell’Oceano Pacifico situata a 600 chilometri a est dell’Australia. Lunga solo 10 chilometri e larga 1,5, ha la forma di una luna crescente ed  è stata inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO in virtù delle sue bellezza e biodiversità, uniche al mondo. Le acque del gruppo di isole che fanno capo a Lord Howe Island sono protette dal parco marino dell’isola di Lord Howe.

Spiagge che si illuminano

tour virtuale dell'australia
Jervis Bay, nel New South Wales (ph. @jordan_robins).

Il nostro tour virtuale dell’Australia prosegue con le spiagge di Jervis Bay, nel New South Wales. Lingue di sabbia bianca lambite da un mare turchese in cui nuotano balene e delfini. Meraviglioso lo spettacolo che offrono di notte, quando diventano luminescenti per via del plancton che emana un bagliore blu. Questo insolito fenomeno naturale può verificarsi in qualsiasi momento dell’anno, ma è più comune nei mesi primaverili ed estivi, quando l’acqua è più calda.

Il Koala, simbolo della tenerezza

tour virtuale dell'Australia
Un Koala fotografato nello zoo di Sidney (ph. @reneehowell18 / @wildlifesydneyzoo)

Le grandi orecchie arrotondate e pelose, la grossa testa, gli occhi vivaci, il muso largo, il naso schiacciato e la pelliccia morbida fanno del Koala uno degli animali più teneri al mondo. Vederlo allo stato libero è quasi impossibile (questa foto è stata scattata allo zoo di Sidney), perché vive abbarbicato agli alberi nelle foreste di eucalipti… e dorme per circa 20 ore al giorno!

Un tuffo nella natura

rockpool australia
Le piscine naturali del Macquarie Pass National Park (ph.  @_aswewander).

Le piscine naturali sono una delle principali attrattive del Macquarie Pass National Park, una spettacolare riserva naturale che si trova nel New South Wales. Qui ci si può perdere tra distese di eucalipti (e magari provare ad avvistare qualche koala), ammirare maestose cascate, addentrarsi nella foresta pluviale, dedicarsi al birdwatching e seguire tortuosi sentieri che conducono in alta quota.

Incontri ravvicinati con i canguri

canguro
Questo canguro in libertà è stato ritratto nel Queensland (ph. @_markfitz).

Nel nostro tour virtuale dell’Australia non potevano naturalmente mancare i canguri. Se ne incontrano davvero tanti, nel continente. Persino poco lontano dalle città. Di canguri ne esistono circa 60 specie: alcuni sono piccoli come lepri, altri sono giganteschi animali che arrivano a pesare anche 90 chili.

La danza delle balene

Avvistamento di una balena durante un’escursione nella Gold Coast (ph. @seaworldcruises )

La Gold Coast, nel Queensland, è una delle mete più frequentate per gli appassionati di whale-watching. Gold Coast è una città dello Stato del Queensland, che ha dato poi il nome a tutta la regione circostante. È una delle più celebri località turistiche australiane e mondiali, ed è famosa per le sue spiagge dove è possibile praticare il surf, per i grattacieli, i parchi divertimento, la vita notturna e l’incontaminata foresta tropicale che la circonda. Tanti i tour operator nella zona che organizzano uscite in barca per ammirare da vicino i volteggi delle balene.




Impianti chiusi? Il bello della neve “alternativa” sulle Alpi occidentali

Testo di Edoardo Stucchi

La neve fiocca (anche in città) ma gli impianti chiusi non consentono l’assalto alle piste. Questa può essere però un’occasione d’oro per scoprire il bello degli sport invernali alternativi. Ecco le proposte sulle Alpi occidentali.

Da anni non si vedeva una stagione così generosa in fatto di neve. Tutte le località sciistiche sono ammantate da una coltre bianca. Non solo: a detta degli esperti, si tratta anche di neve perfetta per la pratica degli sport invernali. Peccato però che con gli impianti chiusi siano state “bruciate” le vacanze natalizie.

Non bisogna però perdersi d’animo. Anzi: la chiusura degli impianti di risalita può essere una buona occasione per provare altri tipi di attività outdoor. Vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi delle proposte sul versante orientale delle Alpi. Adesso è la volta delle Alpi occidentali.

 

Un’immagine della sky-marathon 2019 ad Alagna.

ALAGNA

Il comprensorio del Monterosaski, che comprende Gressoney e Champoluc, è la meta ideale per una vacanza in montagna con tutta la famiglia, anche se gli impianti di risalita sono chiusi fino al 7 gennaio.

Gli amanti della neve potranno scoprire allettanti alternative: una passeggiata a piedi su sentieri battuti, una ciaspolata in neve fresca in mezzo alla natura per gustare il silenzio dei boschi, oppure l’esperienza dello sci di fondo (pista da 10 Km). Ma per vivere emozioni indimenticabili e far felici i più piccoli, bastano anche solo bob e slittino. Altrimenti potete provare l’ebbrezza dell’eliski, o dello sci alpinismo, oltre a pattinaggio e yoga.

Ad Alagna ognuno può trovare l’attività che più gli si addice. E se per voi montagna vuol dire anche aria fresca e pulita, ritmi lenti e piaceri della tavola, allora potrete passeggiare alla scoperta della civiltà Walser e dei suoi antichi insediamenti (Walser Strasse, Museo Walser, ecc.), scoprire i prodotti tipici del territorio e gustare gli autentici sapori della montagna con i salumi e i formaggi prodotti nelle malghe.

E se invece vi piace mangiare ma non volete cucinare, l’Alagna Mountain Resort & Spa offre la possibilità di provare il nuovo servizio delivery dello chef Luca Bruschetti e della brigata del Ristorante Il Corno Bianco, da assaporare comodamente nel proprio appartamento.

Dormire

Alagna Mountain Resort & Spa. Camere a partire da 300 euro con uso di cucina, Via Martiri della Libertà 1, Alagna Valsesia, tel. 0163.91350.

Residence Pietre Gemelle, Riva Valdobbia, tel. 0163.917076.

Hotel Montagna di Luce, frazione Pedemonte 19, Alagna, tel. 0163.922820; antica casa Walser, piatti tipici e vegetariani.

Mangiare

Ristorante Pizzeria Lo Chalet, Riva Valdobbia, taglieri, ravioli e selvaggina.

Osteria di Boccorio, frazione Boccorio 25, Riva Valdobbia, tel. 0163.91066, piatti tipici in ambiente rustico.

Ristorante Ca’ Nosta, piazza Regina Margherita 3, Alagna Valsesia, tel. 349.62603417; cucina italiana, mediterranea e vegetariana.

L’inconfondibile mole del Cervino domina il comprensorio di Cervinia-Valtournenche.

CERVINIA-VALTOURNENCHE

Lo straordinario domaine skiabile di Cervinia-Valtournenche, anche senza sci permette di divertirsi sulla neve. A Valtournenche è in funzione un centro sportivo con piscina coperta, una zona di benessere, bagno turco e fitness, oltre a palestra per gli sport della palla e arrampicata su pareti artificiali.

Al Kartodromo di Cervinia, invece, potete guidare sul ghiaccio (anche per baby piloti a partire dai 6 anni).

Heliski per escursioni intorno al Cervino e al Monte Rosa. Aperta la pista di pattinaggio sul ghiaccio anche la sera.  E poi: sleddog, parapendio, motoslitte. In tutto il comprensorio percorsi per ciaspole e sci alpinismo. E per gli appassionati del fondo, poco fuori dal paese (che si trova a 2000 metri di quota) una bellissima pista.

Lo sci di fondo è una delle attività più gettonate a Livigno.

LIVIGNO

Il territorio nominato Tibet delle Alpi ben si presta alle attività alternative allo sci: si può praticare sci-alpinismo, motoslitta, fat bike (foto di apertura), tour in slitta trainata da cavalli, passeggiate, ciaspolate e giri sulla pista del ghiaccio.

A Livigno si può provare a guidare l’auto sul ghiaccio o fare gare con quad e go kart su piste ghiacciate, gite in slitta trainate da husky lungo la strada della Decauville, volo in parapendio con istruttore, pattinaggio sul ghiaccio, arrampicate e tennis al coperto.

Livigno è anche una località per le famiglie, con un’offerta davvero a misura di bambini. All’interno della Ski Area sono innumerevoli le attrazioni, i servizi e le attività pensate appositamente per gli sciatori più piccoli e per tutti coloro che non sanno ancora sciare ma vogliono divertirsi sulla neve.

Dormire

Lac Salin Spa & Mountain resort, hotel con grande centro benessere, tel. 0342.996166, prezzi da 178  euro per B&B in doppia.

Hotel Tremoggia, ideale per famiglie con camere fino a 6 persone, tel. 0342.451106, prezzi da 99 a 203 euro per doppia in B&B.

Mangiare

Camana Veglia, nell’omonimo hotel, cucina tradizionale con canederli di segale e coscia d’oca in salsa di zucca. Tel. 0342.996310.

Ristorante Dosdè, via Ostaria 209, Livigno, tel. 334.9887614, specialità pasta fresca e taglieri.

Tanti appassionati di Winter Running scelgono Livigno per i loro allenamenti.




Sapessi com’è strano vedere la neve a Milano…

La città imbiancata ha un fascino particolare. Un tempo era uno spettacolo consueto, ma da tanti anni non lo vedevamo più. Per scoprire com’è bella Milano sotto la neve, mettiamoci un paio di scarpe comode e partiamo.

I lunghi mesi di lockdown stanno mettendo a dura prova la resistenza di chi vive in città e anela al contatto con la natura. Soprattutto in una metropoli come Milano, dove è difficile trovare un po’ di verde tra strade e viali.

La nevicata della notte scorsa, però, ci ha fatto un regalo. Ha trasformato la città in una sorta di regno incantato. E allora smettiamola di lamentarci che non possiamo andare in montagna, che gli impianti sono chiusi, che c’è il divieto di passaggio da una regione all’altra e non possiamo raggiungere le seconde case…

Smettiamola di lamentarci e indossiamo una giacca a vento, guanti, berretto, e soprattutto un paio di scarpe comode e impermeabili. Con questa attrezzatura, avremo il mondo in mano. O se non il mondo, almeno la città.

com'è bella milano sotto la neve

Com’è bella Milano sotto la neve, da scoprire a ogni angolo di strada

L’aria è stata “lavata” dalla neve, quindi non abbiamo nemmeno più la scusa dell’inquinamento. Partiamo senza una meta, camminando lungo i marciapiedi e sotto gli alberi coperti di neve. Impariamo a perderci e a gustare le scoperte a ogni angolo di strada: un monumento, l’insolita prospettiva di un palazzo, un cortile, un giardino.

com'è bella milano sotto la neve

E poi le persone: hanno tutte un viso più rilassato quando c’è la neve. I bambini che giocano al parco, i cani che si rincorrono sollevando spruzzi di neve. I pupazzi con la carota al posto del naso. Qualcuno ha tirato fuori dalla cantina lo slittino.

In centro o in periferia, scenari da non perdere

Ma quali sono i punti più suggestivi in questa Milano imbiancata? Sicuramente la piazza del Duomo, e poi i Navigli. Il Monte Stella (meglio conosciuto come montagnetta di San Siro), da cui si può ammirare dall’alto tutta la città.

com'è bella milano sotto la neve

E ancora, il Castello Sforzesco con il suo bellissimo giardino. Il Parco Lambro popolato di piante rare, piazza Gae Aulenti con i suoi grattacieli. E le facciate delle antiche basiliche, che con la neve sembrano davvero magiche: Sant’Ambrogio, Sant’Eustorgio, San Simpliciano… E ancora, le Colonne di San Lorenzo, accanto a cui il tram passa sferragliando. E con la neve, anche lui è bellissimo.

com'è bella milano sotto la neve

 




Auguri di Buone Feste dai nostri Weekend Dreamers!

In questo anno così difficile e particolare per tutti, abbiamo voluto affidare il nostro messaggio di AUGURI a Ilaria Naef, una delle nostre Weekend Dreamers. E’ stato un anno in cui non si è potuto viaggiare e il turismo, uno dei cardini dell’economia del nostro splendido paese, ha subito una battuta d’arresto. E ancora più difficile è stato non poter viaggiare per quei ragazzi con una disabilità o una patologia, e per questo più fragili.

Ma noi andiamo avanti con un nuovo progetto per il 2121, dedicato proprio a loro, il Concorso Young Reporter – Weekend Dreamers attraverso il quale vogliamo realizzare i sogni di viaggio di altri ragazzi a cui la vita ha riservato prove difficili.

Aspettiamo i vostri racconti all’indirizzo mail ilmiosogno@weekendreamers.itIntanto, potete seguire i nostri progetti sulla Pagina Facebook di Weekend Dreamers .

Il Direttore Raffaele d’Argenzio e tutta la Redazione di Weekend Premium e Weekend Dreamers augurano a tutti i nostri lettori, ai nostri ragazzi, ai nostri followers, ai nostri partner,

BUONE FESTE !!!