Aspettando il Natale…arriva il weekend

È iniziato il conto alla rovescia! Ma, in attesa del Natale, ecco arrivare un altro weekend, quello del 13 e 14 dicembre. Siamo in piena atmosfera natalizia e ovunque si possono trovare mercatini ed eventi a tema. Ecco, allora, qualche idea su che cosa fare e dove andare.

A Domodossola ci sono i Mercatini di Natale

Nel weekend del 13 e 14 dicembre a Domodossola, in provincia di Verbano – Cusio – Ossola, in Piemonte, torna il grande appuntamento con i Mercatini di Natale. Le vie e le piazze della città saranno invase da 160 bancarelle dall’inconfondibile tettuccio rosso. Si potranno trovare oggetti di artigianato artistico, hobbistica, prodotti enogastronomici d’eccellenza e tante idea regalo.

Non possono poi mancare le luci di Natale, con tante installazioni luminose e il grande albero colorato. In programma anche un ricco calendario di eventi collaterali per grandi e piccini. I mercatini apriranno alle 9 e durante le giornate di sabato e domenica. Nei due giorni sarà inoltre attivo un punto ristoro nella piazzetta della solidarietà.

INFO: Facebook

A Cremona arriva “Puro Cioccolato Festival”

Dal 12 al 14 il centro storico di Cremona ospita l’ottava edizione di Puro Cioccolato Festival, la grande rassegna dedicata al mondo del cioccolato artigianale di qualità. Per tre giorni, Corso Campi, tra via Palestro e l’inizio di Corso Garibaldi, si trasformerà in un villaggio del gusto con oltre 15 stand di maestri cioccolatieri, pasticceri e produttori provenienti da tutta Italia.

Il programma prevede anche degustazioni, specialità regionali e creazioni internazionali, con l’obiettivo di valorizzare l’artigianato dolciario e animare il cuore della città in chiave natalizia. Ingresso libero.

INFO: PURO CIOCCOLATO FESTIVAL CREMONA | Facebook

A Lazise (VR) torna Babbo Lake, la corsa dei Babbi Natali

Domenica 14 dicembre, a Lazise, dalle 10, la magia del Natale animerà la sponda veronese del Lago di Garda con una nuova edizione di Babbo Lake, la camminata solidale che unisce Garda, Lazise e Bardolino in un grande abbraccio festoso. Un fiume di Babbi Natale in abito bianco e rosso percorrerà alcuni dei tratti più suggestivi del litorale, immersi nell’atmosfera scintillante dei mercatini natalizi. La partenza è fissata alle 10, con due punti di avvio distinti: da Lazise per il percorso di cinque chilometri e da Garda per quello di quattro. Entrambi i tracciati, interamente a passo libero, si snoderanno lungo itinerari panoramici fino a raggiungere Bardolino, dove luci, musica e stand natalizi accoglieranno i partecipanti in un clima di festa. Il rientro sarà libero, così da permettere a tutti di vivere con calma i mercatini, le proposte gastronomiche e le iniziative culturali del territorio. 

Le iscrizioni sono già aperte online su eventbrite.it e presso il Verona Marathon Hub in Circonvallazione Maroncelli 7 a Verona. La quota è di 15 euro con il vestito da Babbo Natale incluso, insieme ai prodotti degli sponsor, al pettorale e al ristoro finale; chi preferisce partecipare senza costume potrà farlo al costo di 10 euro. I bambini sotto i 10 anni correranno gratuitamente, pur senza pacco gara. Sarà inoltre possibile iscriversi di persona sabato 13 dicembre a Bardolino, davanti al Parco Carrara Bottagisio dalle 10.30 alle 16, oppure direttamente la mattina dell’evento nelle aree di partenza di Lazise e Garda.

INFO: https://babbolake.run

A Genova per Mistica Festival

Sabato 13 e domenica 14 dicembre, presso i Magazzini del Cotone, a Genova, arriva Mistica Festival, l’appuntamento dedicato alle arti alternative, al folklore, al fantasy e alle nuove forme di spiritualità contemporanea. Il ricchissimo programma prevede la presenza di più di 80 espositori e incontri con 27 relatori, workshop, performance, presentazioni e spettacoli. Inoltre, la novità di quest’anno è il debutto dell’Horror Fest – Gothic Edition, un festival indipendente dedicato al gotico e all’estetica oscura, con un ricco programma e la visita guidata “Ombre e inchiostro – Le creature della Notte nel cuore di Genova” (sabato alle 16).

Tra le protagoniste dell’edizione 2025 spicca Carla Babudri, scrittrice e ricercatrice spirituale, la cui opera unisce studio, sensibilità e poesia. Al suo fianco studiosi e ricercatori che danno forma alla sezione culturale del festival: Tra gli altri, Norak Odal, runologo riconosciuto a livello internazionale, Miriam Giangiacomo, giornalista, narratrice del mistero e fondatrice del canale Zone d’Ombra, Patrizio Pezzana, docente di filosofia e Scienze Umane, ed Emiliano Russo dottorando in antropologia culturale e delle religioni presso Sapienza Università di Roma, dove sta approfondendo il suo studio sulla Wicca e dei Neopaganesimi. A Mistica trovano spazio anche i linguaggi digitali e le narrazioni contemporanee grazie alla presenza di creator seguitissimi come: Beccamorta, Valentina Gessaroli, La Fatina di TikTok e tanti altri ospiti che intrecciano folklore, magia, cultura e divulgazione online. Ingresso: intero € 10, gratuito per bambini fino a 10 anni e portatori di handicap. Orario: 10-20.

INFO: www.misticaeventi.com

A Roma l’edizione natalizia di “Handmade with love”

Sabato 13 e domenica 14 dicembre, la Città dell’Altra Economia, in Largo Frisullo, a Roma, si trasforma in un vivace palcoscenico di creatività, passione e talento, tutto rigorosamente fatto a mano. Torna, infatti, Handmade with love, il mercatino dedicato all’artigianato autentico, che in questa speciale edizione natalizia diventa un luogo incantato dove ogni creazione racconta una storia e ogni dettaglio è frutto di amore e maestria.

Tra le bancarelle scintillanti sarà possibile scoprire pezzi originali e irripetibili, perfetti per sorprendere amici e familiari, tra cui abbigliamento e accessori dal design ricercato, gioielli, decorazioni natalizie per la casa e articoli per bambini, prodotti naturali e sostenibili. Tante saranno le occasioni per regali esclusivi, ma sarà anche un piacevole momento per chi ama le atmosfere calde e festose e per chi vuole vivere la magia del Natala tra luci, colori e musica.

INFO: handmadewithlovemercatino@gmail.com

A Napoli arriva il Villaggio di Babbo Natale

Fino al 21 dicembre, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si può visitare lo splendido Villaggio di Babbo Natale, con atmosfere ricche di magia per celebrare le feste. Si potrà intraprendere un suggestivo viaggio in 3D a tema Natale, con scenografie luminose dove i bambini potranno “respirare” e vivere le atmosfere del Santo Natale attraverso cinque tendostrutture dislocate per aree tematiche e relative attrazioni: la Casa di Babbo Natale, la Caverna del Grinch, il Villaggio degli Elfi, l’Ufficio Postale del Polo Nord e il Bosco degli Abeti.

In programma anche laboratori didattici, tra cui la Fabbrica dei Giocattoli, i Laboratori di Magia di Harry Potter e i Laboratori di Palline, Favole e Letterine. Fittissimo anche il programma delle attrazioni e delle animazioni con Parate Musicali con Majorette, Banda e Mascotte De Luxe, Principesse, Supereroi e Cosplay, Trenino del Polo Nord con Carrozze, Artisti di Strada, Bolle di Sapone e Magia, Photo-set Scenografici, Radio Ufficiale del Polo Nord ed infine Maxischermo con collegamento al Villaggio di Santa Claus, in Finlandia. Per poter accedere al Villaggio di Babbo Natale la prenotazione è obbligatoria: è necessario compilare la scheda di prenotazione:

INFO: Villaggio di Babbo Natale




Le 10 tradizioni natalizie più curiose del mondo

Con la Festa dell’Immacolata è iniziato ufficialmente il periodo delle feste. Come da tradizione, in molte case si è addobbato l’albero di Natale e si è fatto il Presepe, che allieteranno le nostre case fino all’Epifania “che tutte le feste si porta via”. Ma quali sono le tradizioni natalizie più curiose e strane del mondo? Siamo andate a cercarle in questa originale Top 10.

1. La Caga Tió – Catalogna, Spagna

Questa tradizione catalana ha origini molto antiche, legate ai riti pagani di fertilità e abbondanza. La “Caga Tió” è un pezzo di legno, di solito un tronchetto, dipinto con un faccino sorridente, ricoperto da una copertina rossa e dotato di due bastoncini come gambe. Dal giorno dell’Immacolata, i bambini “nutrono” il tronchetto con frutta secca e biscotti, come se fosse un animale da compagnia. Il giorno di Natale, però, avviene il momento più strano: i bambini cantano una filastrocca locale e cominciano a picchiare il tronchetto con bastoni per farlo “cagare i regali”. Sotto la coperta vengono trovati dolciumi, frutta secca e cioccolatini che i genitori hanno nascosto. Il rito risale almeno al XVII secolo e simboleggia la generosità della natura che “restituisce” ciò che ha ricevuto. È una delle tradizioni più amate e bizzarre del Natale spagnolo.

  1. Il Krampus – Austria e Sud Tirolo

Il Krampus è un demone natalizio dall’aspetto terrificante — una creatura cornuta, pelosa, con lingua lunga e campanacci — che accompagna San Nicola nella notte del 5 dicembre. Originario delle Alpi austriache, il Krampus risale all’epoca pre-cristiana e rappresentava uno spirito selvaggio invernale. Oggi, nelle città alpine, si svolgono le celebri Krampuslauf, vere e proprie parate durante cui uomini mascherati da mostri inseguono i passanti, facendo rumore con catene e fruste. Secondo la tradizione, il Krampus punisce i bambini cattivi, mentre San Nicola premia i buoni. Le maschere sono opere d’arte in legno scolpito, tramandate da generazioni, e ogni villaggio ha il proprio stile. Nonostante il carattere spaventoso, la festa richiama migliaia di turisti, rendendola una delle usanze natalizie più inquietanti ma affascinanti d’Europa.

  1. La Notte dei Ravanelli – Oaxaca, Messico

Il 23 dicembre, nella città di Oaxaca, si celebra la “Noche de Rábanos”, una competizione artistica dedicata… ai ravanelli! Questa tradizione risale alla fine del 1800, quando i fruttivendoli crearono sculture bizzarre con i ravanelli per attirare clienti al mercato natalizio. Col tempo, l’usanza è diventata un evento ufficiale: enormi ravanelli rossi vengono scolpiti in forme di animali, presepi, personaggi della storia messicana, scene bibliche e leggende locali. Le sculture possono diventare alte anche 1 metro. La festa dura fino a notte fonda, con musica, bancarelle, fuochi d’artificio e migliaia di visitatori. I ravanelli vengono coltivati appositamente per l’evento e raccolti solo pochi giorni prima, così da avere forme strane che ispirano gli artisti. È una delle celebrazioni più insolite e colorate del mondo.

  1. Le Streghe della Notte di Natale – Norvegia

In Norvegia esiste una credenza molto bizzarra che affonda le radici nel Medioevo: nella notte di Natale, secondo la tradizione, streghe e spiriti maligni uscirebbero dalle caverne per rubare le scope e volare sopra i villaggi. Per questo, in molte case norvegesi ancora oggi si nascondono le scope o si legano in modo da non poter essere prese. Alcune famiglie lasciano persino un piccolo oggetto di ferro davanti alla porta, simbolo di protezione dai demoni invernali. Questa superstizione deriva da rituali nordici pre-cristiani legati al solstizio, quando si credeva che il confine tra il mondo reale e quello spiritico fosse più sottile. Nonostante oggi sia più folcloristica che creduta, rimane una tradizione natalizia molto particolare e radicata nel Paese.

  1. Il KFC come cena di Natale – Giappone

In Giappone il Natale non è una festa tradizionale, ma dagli anni Settanta è diventato famosa una tradizione molto curiosa: la cena di Natale al KFC. Tutto nasce da una campagna pubblicitaria del 1974, “Kentucky for Christmas”, che ebbe un successo gigantesco. Da allora, milioni di famiglie prenotano settimane prima un “Christmas Bucket”, un menù speciale con pollo fritto, torta e champagne. Il KFC giapponese vende più in questo periodo che durante tutto l’anno. La tradizione è così forte che fuori dai locali si formano lunghe file, e molte persone raccontano che senza il pollo fritto “non è Natale”. È un esempio perfetto di come una trovata commerciale possa diventare una tradizione nazionale radicata.

  1. La Capra di Gävle – Svezia

Nel nord della Svezia, nella città di Gävle, dal 1966 si costruisce una gigantesca capra natalizia in paglia, alta oltre 13 metri, chiamata Gävlebocken. La capra, simbolo del Natale nordico e legata al dio Thor, viene esposta nella piazza principale il primo dicembre. Ma la parte più curiosa è un’altra: ogni anno, sconosciuti tentano di bruciarla. Nonostante le telecamere, le recinzioni e perfino la sorveglianza 24 ore su 24, la capra è stata incendiata più di 35 volte. La popolazione ormai vive l’attesa come un gioco collettivo: “Sopravviverà quest’anno?” Esistono scommesse ufficiali, meme e perfino aggiornamenti live. La sua storia è diventata una leggenda moderna della Svezia.

  1. Il Natale dei Fantasmi – Regno Unito

Tra il 1800 e i primi del 1900, in Inghilterra esisteva un’usanza molto particolare: raccontare storie di fantasmi la vigilia di Natale. Questa tradizione vittoriana nasce dalla credenza che il solstizio d’inverno sia il momento più “magico” dell’anno, quando gli spiriti possono comunicare con il mondo umano. Charles Dickens immortalò questa usanza nel celebre “Canto di Natale”, in cui Scrooge viene visitato dai fantasmi del Natale. Le famiglie si riunivano attorno al fuoco, a lume di candela, e ogni membro raccontava una storia inquietante. Anche le riviste vittoriane di dicembre pubblicavano racconti dell’orrore. Oggi la tradizione è quasi scomparsa, ma rimane una delle più eleganti e misteriose del mondo natalizio.

  1. La Befana di Piazza Navona – Italia

In Italia, la figura della Befana è nota ovunque, ma a Roma esiste una tradizione unica: il grande mercato della Befana a Piazza Navona, risalente al XIX secolo. Dal 1 dicembre al 6 gennaio, la piazza si trasforma in un mondo di luci, giostre, bancarelle, dolciumi e burattini. La tradizione combina elementi pagani, cristiani e folcloristici: la Befana era originariamente uno spirito delle messi, un simbolo dell’anno vecchio pronto a bruciare, poi divenne la vecchietta che vola sulla scopa portando dolci ai bambini. Gli artisti di strada inscenano piccoli spettacoli, e il 6 gennaio arriva la “Befana vera”, che distribuisce caramelle. È una tradizione antica, affascinante e molto italiana.

  1. Il Natale al cimitero – Finlandia

In Finlandia, la sera della Vigilia migliaia di persone si recano al cimitero per portare una candela sulle tombe dei familiari. Questa tradizione ha radici nel XIX secolo ma prende forza durante la Seconda Guerra Mondiale, quando molte famiglie finlandesi persero giovani soldati. L’atmosfera è surreale: i cimiteri diventano mari di luci bianche, silenziosi e suggestivi. Le famiglie camminano tra i sentieri innevati, recitano preghiere e ricordano i propri cari. Per i finlandesi, il Natale è il momento in cui vivi e defunti si “riuniscono simbolicamente”. Nonostante sembri malinconica, la tradizione è vissuta come un grande gesto di amore e continuità.

  1. I Ragni Portafortuna – Ucraina

In Ucraina, molti alberi di Natale vengono decorati con ragnatele e ragni finti. Questa tradizione nasce da una leggenda popolare secondo la quale una vedova poverissima non poteva permettersi di decorare il proprio albero; durante la notte di Natale, alcuni ragni filarono splendide ragnatele dorate che, al mattino, si trasformarono in fili d’oro veri, salvando la famiglia dalla miseria. Per questo, le ragnatele sono considerate un simbolo di fortuna. L’usanza risale a epoche contadine e oggi è ancora viva, specialmente nelle regioni occidentali. Le decorazioni sono spesso elaborate, con filamenti d’argento e oro intrecciati, rendendo l’albero ucraino uno dei più particolari al mondo.




L’Alfa Romeo Junior Q4 sfida Dacia Duster 4×4 e Jeep Avenger 4xe come auto perfetta per passare il Natale tra montagna e città

In un mercato sempre più affollato di piccole e compatte a trazione integrale, è la nuova Alfa Romeo Junior Q4 a imporsi come protagonista assoluta del Natale 2025. È lei il punto di riferimento attorno al quale ruota la sfida, mentre Dacia Duster 4×4 e Jeep Avenger 4xe si presentano come le sfidanti più agguerrite, ciascuna con la propria identità tecnica e filosofica. La Junior Q4 combina eleganza italiana, dinamismo da segmento premium e una trazione intelligente perfetta per affrontare tanto i vicoli affollati del centro quanto le strade innevate che conducono verso le località alpine. Una compagna ideale per vivere le festività tra shopping, chalet e panorami invernali.

Alfa Romeo Junior Q4: dinamisto italiano

L’Alfa Romeo Junior Q4 riesce a offrire un equilibrio interessante: un motore sufficientemente brillante, trazione integrale gestita con intelligenza e un assetto che cerca di coniugare comfort e solidità. Il sistema ibrido leggero e la trazione elettrica posteriore aumentano l’aderenza nei percorsi invernali — neve, ghiaccio, strade bagnate — senza appesantire eccessivamente l’esperienza urbana. Allo stesso tempo, l’abitacolo ben rifinito e ricco di dotazioni la rende adatta anche allo shopping natalizio in centro o agli spostamenti quotidiani.

La Junior Q4 monta un motore a tre cilindri 1.2 litri turbo-benzina da 136 CV, affiancato da un sistema ibrido mild/“luce 48V” che integra due unità elettriche: una davanti (associata al cambio automatico a doppia frizione e 6 rapporti) e una sull’asse posteriore.

La potenza totale del sistema raggiunge i 145 CV, con una coppia complessiva di 230 Nm, sufficiente a garantire una spinta convincente nella vita quotidiana come nei trasferimenti montani. Il sistema di trazione integrale, privo di albero di trasmissione tradizionale, sfrutta il motore elettrico posteriore per azionare le ruote dietro: questa soluzione consente motricità anche su neve o ghiaccio, e un trasferimento fluido della spinta, evitando slittamenti e garantendo aderenza costante. Le prestazioni sono coerenti con la categoria: 0-100 km/h in circa 9,1 secondi e velocità massima sui 200 km/h.

L’assetto, curato per offrire un compromesso tra stabilità in autostrada e precisione in curva, rende la guida piacevole anche su percorsi tortuosi tipici delle Alpi o delle Dolomiti, un aspetto fondamentale per chi vuole. Il bagagliaio, pur soffrendo un po’ a causa della meccanica aggiuntiva (motore elettrico posteriore, sospensioni multilink), offre comunque 340 litri: sufficiente per equipaggiamento da sci o weekend in montagna, pur sacrificando un po’ di volume rispetto a un equivalente a trazione anteriore.

Dacia Duster 4×4: concretezza, robustezza e pragmatismo

La Duster 4×4 si conferma coerente con la sua filosofia: un SUV “senza fronzoli” ma capace di affrontare condizioni difficili. Nella versione mild-hybrid 1.2 turbo benzina da circa 131 CV, con cambio manuale a 6 marce e trazione integrale, offre un rapporto buona potenza/prezzo, ideale per chi cerca un mezzo versatile a prezzo contenuto. Il bagagliaio è generoso, tra i più ampi nella categoria compatta-SUV, e la massa relativamente contenuta ne favorisce una certa agilità su strada.

La piattaforma su cui è costruita – la CMF-B – è condivisa con modelli più “urbani”, ma nella versione 4×4 la Duster vanta un’elevata altezza da terra (utile su neve, sterrati e fondi irregolari) e sospensioni pensate per affrontare dossi, buche e irregolarità con discreto comfort.

Dunque, per chi cerca un mezzo “all-around” per la montagna e per la città, robusto, con buon bagagliaio e costi ragionevoli, la Duster 4×4 resta una scelta concreta. Il comfort e le finiture interne sono essenziali — senza l’impronta “premium” delle rivali — ma la praticità, la semplicità e la versatilità sono dalla sua parte.

Jeep Avenger 4xe: animo avventuroso e confortevole

La Jeep Avenger 4xe propone un powertrain ibrido 48 V con motore benzina 1.2 litri da 136 CV e due unità elettriche (anteriore e posteriore), con potenza complessiva intorno a 145 CV e coppia di 230 Nm. Il cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti (e-DCT) garantisce cambi rapidi e fluidi, utili soprattutto in ambiente urbano o in percorrenze miste quotidiane.

Le prestazioni dichiarate indicano un 0-100 km/h in circa 9,5 secondi e una velocità massima prossima a 194 km/h. Il sistema 4xe garantisce una trazione integrale intelligente: a basse velocità l’elettrica posteriore può intervenire rapidamente su fondi scivolosi, e la modalità “Auto/Snow/Sand & Mud” offre adattabilità a condizioni difficili, dal ghiaccio alla neve all’off-road leggero.

Per quanto riguarda il comfort e la praticità, Avenger 4xe offre interni ben rifiniti: sedili lavabili, rivestimenti resistenti, un abitacolo compatto ma creativo, pensato per l’uso urbano quanto per i weekend in montagna. Tuttavia, il bagagliaio è contenuto — nell’ordine dei 360 litri — un compromesso necessario per mantenere dimensioni compatte e l’architettura ibrida. La guida, in città, è agevole e fluida, e la possibilità di sfruttare la modalità elettrica per brevi tragitti — tipici degli spostamenti quotidiani o del traffico urbano natalizio — rappresenta un plus interessante in termini di comfort e praticità.




Ischia, l’isola che c’è

Di Adriana Poleselli

Durante l’autunno e l’inverno, anche in ALTA CAMPANIA arriva il freddo e la pioggia. C’è voglia di caldo, di coccole e allora viene spontaneo ricordarsi che a meno di un’ora abbiamo un’isola meravigliosa che può accontentarci.

Il Castello Aragonese

Ischia è visibile da ogni punto del golfo di Napoli, dalla costiera sorrentina fino al golfo di Gaeta. Spesso avvolta da una foschia rosata, quasi evanescente, altre volte si staglia luminosa fra l’azzurro del cielo e del mare. Di sera, in infuocati tramonti rivendica la sua natura vulcanica. L’isola appartiene a sé stessa e chiunque la visita è un pirata attratto dai suoi tesori. Rapidamente in auto, raggiungiamo Pozzuoli, possiamo imbarcarci senza limitazioni e in meno di un’ora approdare a Ischia, dove albergatori e addetti al turismo si stanno impegnando per essere operativi tutto l’anno, anche d’inverno.

Il porto al tramonto

ANCHE PASOLINI L’AMAVA

Pierpaolo Pasolini soggiornò a Ischia nel luglio 1959, ospite dell’Albergo Savoia a Casamicciola Terme. Nel 2005 furono ritrovate due pagine scritte a mano dallo stesso Pasolini su carta intestata all’albergo.

“Il senso di pace che mi dà essere in questo albergo, all’interno di Ischia, è una di quelle cose che ormai la vita dà raramente. Mi aspetta qualcosa di stupendo, quello che si aspetta da ragazzi il primo giorno di villeggiatura e hai davanti una estate intera…sono felice, è da tanto che non potevo dirlo. Un silenzio meraviglioso intorno a me. La camera dà su un grosso monte verde… piove, il rumore della pioggia si mescola a voci lontane. La terrazza davanti è lucida di pioggia e soffia un’aria fresca.”

Sant’Angelo

L’ISOLA, VERDE PER LA VEGETAZIONE E PER IL… TUFO

Ne è passato di tempo! Ischia è diventata un’affollatissima località di villeggiatura estiva prevalentemente balneare. Facilmente raggiungibile da Napoli o da Pozzuoli, l’isola di origine vulcanica ricca di acque minerali e termali è chiamata anche ” L’Isola Verde “, non solo per la vegetazione lussureggiante che la ricopre, ma anche per un particolare tipo di tufo verde che costituisce il monte Epomeo (m.789), che si erge al centro dell’isola quasi come un gigante buono, che la protegge. La costa dell’isola è di circa 39 kilometri e varia fra lunghe spiagge sabbiose, scogliere impervie e fondali che seguono la costa, bassi e pianeggianti sul lato settentrionale, ripidi e profondi lungo quella meridionale, ideali per gli appassionati di flora e fauna marina.

DA ISCHIA PORTO AL POSEIDON

Vista dal mare Ischia rivela tutta la sua magia. Da Ischia Porto al Castello Aragonese proseguendo verso la Grotta del Mago, alla Baia di S. Pancrazio e al Promontorio di S.Angelo. E poi Cava di Grado e Sorgeto, dove è possibile immergersi nelle pozze d’acqua calda di origine vulcanica. E ancora la Baia di Citara, dove si affaccia uno dei più grandi parchi termali del Mediterraneo, i “Giardini Poseidon“, con 20 piscine termali curative, tre piscine con acqua di mare, una piscina di 33 metri e una accessibile ai disabili. Tutto scavato nel tufo e con una vegetazione incredibilmente lussureggiante.

La roccia scavata dal vento al Poseidon

Proseguendo in questa immaginaria circumnavigazione, troviamo la spiaggia di S.Francesco, fra le preferite dai turisti, e Punta Caruso con l’aspra scogliera e il bosco di Zaro. Si prosegue per la Baia di Sammontano con le piccole cale di sabbia sottile fino a Lacco Ameno dove si trovano boutique, artigiani e noti ristoranti. Poco distante troviamo Casamicciola, nota per le bellissime ceramiche. Una tradizione artigianale ischitana che risale a duemila anni fa quando i greci colonizzarono l’isola.

La spiaggia e il fungo di Lacco Ameno

L’estate 2025 ha registrato 835.667 arrivi sull’isola che confermano l’enorme pressione turistica concentrata nei mesi di Luglio e Agosto, a cui corrisponde la capacità ricettiva degli alberghi e di tutti gli addetti ai servizi. Ma a conquistare i turisti è soprattutto l’accoglienza e la genuina cordialità degli ischitani. Quando i turisti estivi restituiscono l’isola ai suoi abitanti, comincia ” la bassa stagione”.

L’Isola ritrova finalmente i suoi tempi e i suoi spazi, più fulgida che mai nell’innocuo incendio dei colori autunnali. Si riappropria del suo ruolo per il benessere e la cura della persona con le sue esclusive acque termali e i fanghi indicati per trattare patologie come: reumatismi, malattie respiratorie, cutanee e ginecologiche.

Piscina termale

Cure che possono essere effettuate in Centri Convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale spesso dotati di reparti termali interni alle strutture alberghiere. Alcuni parchi termali sono anche parchi benessere con piscine e aree relax ed è possibile fare trattamenti estetici, peeling, massaggi, percorsi benessere, idromassaggi, bagno turco, sauna, grotta del sale.

La piscina dell’Hotel Terme San Lorenzo

Nei mesi autunnali e invernali Ischia offre ai visitatori la sua immagine più intima, angoli che la calca estiva nasconde o rende impraticabili. Si può passeggiare sulle spiagge sgombre e sul lungomare con poche auto parcheggiate, curiosare lungo le vie e chiacchierare con gli isolani, fermarsi nei numerosi bar e nelle deliziose pasticcerie. Da Forio è possibile raggiungere il promontorio Caruso e attraversare uno dei boschi più panoramici dell’isola: Zaro, una passeggiata immersi nella macchia mediterranea fra rocce granitiche a picco sul mare e panorami mozzafiato. Punta Caruso è raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Nella vicina Lacco Ameno, si trova il ” Museo di Pithecusae” che accoglie antichissimi reperti risalenti all’VIl secolo a.C. quando i greci colonizzarono l’isola. I tassisti ischitani sono una incredibile fonte di notizie, curiosità, suggerimenti e durante la “bassa stagione” sono ancora più disponibili.

Tramonto a Forio

CONIGLIO ALL’ISCHITANA 

Capita così di scoprire che la tradizione della gastronomia ischitana è prevalentemente agricola, infatti il piatto più famoso è il coniglio all’ischitana, ricco di aromi tipici dell’isola come l’origano selvatico, i pomodorini del piennolo, capperi e aglio. Da accompagnare con i prestigiosi vini autoctoni come Il Piedirosso, un rosso perfetto sia con carni rosse che con il pesce, e il Biancolella fresco e aromatico.

Coniglio all’Ischitana

Una volta entrati nel giro delle ” raccomandazioni”, potreste riuscire a prenotare alla ” Vigna di Alberto”, a Barano, per una cena indimenticabile nell’originalissima casa che conserva tutte le caratteristiche di un vecchio casale. Una varietà di prelibatezze tutte a base dei prodotti dell’isola, per cominciare, e poi uno squisito coniglio alla ischitana. Ma attenti a non scambiare la”capa d’aglio” con un boccone prelibato!
Lo è per gli intenditori che lo gustano senza ritegno. Dunque in Inverno una vacanza ad Ischia ci riserva sorprese e mille opportunità anche per festeggiare il Natale e il Capodanno.

L’interno del ristorante “La Vigna di Alberto”

 IL CALENDARIO DEI PROSSIMI EVENTI:

Durante tutto il mese di dicembre sono previsti Mercatini e Manifestazioni Natalizie.
A partire da Sabato 6 Dicembre ” Natale a Forio” degustazioni e mercatini
Domenica 7 Dicembre a Casamicciola accensione delle luminarie.
Sabato 13 Dicembre a Casamicciola manifestazione del “Presepe itinerante”
Domenica 14 Dicembre ” Fabbrica del cioccolato” a Casamicciola.
Lunedi’ 29 Dicembre in Piazza degli Eroi a Ischia Porto ” Concerto di Natale”,
“Giovedi’ del Racconto” al ” Saturnino d’Ischia” storico ristorante a Forio.
“La Domenica Foriana” Appuntamenti musicali e di intrattenimento a Forio.

Lasciamo Ischia con il traghetto traghetto, guardando l’isola sfumare lentamente nel grigiore perlaceo di un tramonto invernale.      
Ciascuno di noi sente di aver ritrovato l’isola del tesoro che ha sempre cercato.




Arriva il lungo weekend dell’Immacolata!

Si avvicina un lungo weekend, quello del Ponte dell’Immacolata, che va dal 6 all’8 dicembre. L’occasione quindi è ghiotta per regalarsi un anticipo dì Natale, tra mercatini, eventi a tema, sagre, feste e occasioni per stare con la famiglia e gli amici. Ecco, allora, qualche idea su che cosa fare e dove andare il prossimo fine settimana.

A Santa Massenza (TN) c’è la “Notte degli Alambicchi accesi”

Dal 5 all’8 dicembre, lo splendido borgo di Santa Massenza, conosciuto come la “Capitale della Grappa Artigianale”, si anima con La Notte degli Alambicchi Accesi, un evento pre natalizio che trasforma le vie illuminate del piccolo paese in un teatro diffuso.

Tra le distillerie storiche, si terranno poi le spettacolari performance itineranti della Compagnia Teatrale Koiné, accompagnate dalla voce narrante di Patrizio Roversi, che guiderà i visitatori alla scoperta dell’antica arte della distillazione trentina, mentre si degustano le pregiate grappe locali. I gruppi di massimo 40 persone, attraverseranno le cinque distillerie, che diventeranno un vero e proprio palcoscenico. Al termine, tutti in piazza per celebrare insieme, pubblico, attori e distillatori, questa antica tradizione trentina. Quota di partecipazione: intero € 18, ridotto € 12.

INFO: La Notte degli Alambicchi Accesi

A Milano torna “Artigiano in fiera”

Dal 6 al 14 dicembre, presso i padiglioni di Fieramilano Rho, torna Artigiano in Fiera, che propone un ampio quadro delle produzioni artigianali italiane e internazionali, con espositori provenienti da numerosi Paesi e da tutte le regioni italiane. I visitatori troveranno prodotti, dimostrazioni e proposte legate ai diversi settori dell’artigianato, insieme a un’offerta dedicata alla gastronomia e agli acquisti natalizi. L’edizione 2025 di Artigiano in Fiera, la trentesima, sarà segnata da una straordinaria apertura internazionale con 90 Paesi provenienti da cinque continenti e dalla presenza di tutte le regioni italiane. I visitatori potranno toccare con mano la diversità e l’unicità dei prodotti artigianali dei popoli presenti: dall’Algeria un’autentica panoramica delle sue tradizioni e competenze artigianali; in arrivo dalla Tunisia decorazioni natalizie in legno d’ulivo e l’abbigliamento nei ricami e colori tipici della tradizione; il Marocco, esporrà cosmesi naturale e bio, la vera pelletteria locale, la pasticceria tipica e lo street food. L’Etiopia al suo esordio debutterà con 5 imprese specializzate in prodotti e materiali tipici del territorio come abbigliamento, ceramiche e gioielli; dall’India pashmine in seta, cashmere e tessuti unici.

L’Arabia Saudita proporrà prodotti tipici della sua tradizione e dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri; il Vietnam, con Hanoi, valorizzerà i prodotti agricoli speciali che favoriscono sistemi agroalimentari sostenibili, inclusivi ed efficienti. Dalla Corea del Sud cosmesi e rituali di bellezza, dall’Iran tappeti unici, ceramiche lucide e zafferano tipico, mentre dal Nepal scialli di lana, cashmere e campane tibetane; sete e tessuti locali di qualità e colorati dall’Uzbekistan. Dal Vecchio Continente, la Francia con un’offerta artigianale molto vasta, la Turchia con tappeti, lampade e profumatori e il Portogallo con prodotti in pelle, ceramiche ed alcune eccellenze tipiche enogastronomiche. E poi, per citarne solo alcune, dall’Europa anche specialità dalla Spagna, Portogallo e Turchia.Tra le nuove presenze la Grecia con imprese focalizzate sulla cultura gastronomica mediterranea di qualità, e sostenibilità. Tra i Paesi del Sud America spicca la Colombia, che proporrà gioielli tipici, anelli, bracciali e ciondoli realizzati a mano placcati in oro e anche in filigrana oltre al rinomato caffè di qualità colombiano. Non mancherà il Perù con prodotti in cuoio, pelle, tessile, ceramica e gioielleria, oltre a eccellenze locali provenienti da Cuba e Uruguay. Ingresso libero.

INFO: https://artigianoinfiera.it/

A Mirano (VE) c’è il Motobabbo

Sabato 6 dicembre, a Mirano, nel veneziano, dalle 11 alle 17, torna il Motobabbo, un divertente motoraduno unico nel suo genere, che ha l’obiettivo di raccogliere fondi in favore della Casa Nazareth di Chirignano, uno spazio dove i bambini più fragili ritrovano gioia e speranza. Da Piazza Martiri della Libertà partirà una sfilata in costume da Babbo Natale per le vie della città, fino a raggiungere Casa Nazareth per il momento più atteso: la consegna dei regali ai bambini. Per questa edizione è prevista la partecipazione di almeno mille moto, per un totale di circa duemila presenze.

Il programma della giornata ha inizio alle ore 11, con il ritrovo in piazza Martiri a Mirano. Alle 15: accompagnati dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco sarà dato il via alla 22° Edizione della moto sfilata. L’arrivo a Chirignago è previsto per le 15.30. I bambini di Casa Nazareth accoglieranno i motociclisti e seguirà un momento di convivialità. Il Motobabbo è aperto a tutti gli amanti delle due ruote e non è prevista alcuna quota di iscrizione. Non ci sono limiti di età e si può partecipare in sella a moto, scooter, vespe, quad, sidecar: tutti i mezzi sono i benvenuti.

INFO: www.motobabbo.it, tel 348/8424264

Nel fiorentino la prima edizione di “Natale a Fiesole”

Domenica 7 e lunedì 8 dicembre, dalle 11.30 alle 20, a Fiesole si tiene la prima edizione di Natale a Fiesole, con eventi e stand che uniscono arte, artigianato, musica e creatività per celebrare le Feste, ma anche la bellezza e l’identità culturale della città. Saranno 28 gli artigiani selezionati provenienti da tutta Italia, pronti a esporre oggetti d’arte, bijoux, decorazioni, accessori, capi d’abbigliamento e delizie natalizie, raccontando le proprie storie di passione, originalità e sapienza artigiana. Ad arricchire l’atmosfera natalizia, la musica dei giovani interpreti della Scuola di Musica di Fiesole e una serie di spettacoli artistici itineranti per le vie e Piazza Mino, offrendo un’esperienza coinvolgente per tutte le età.

Da domenica 7 dicembre e fino all’Epifania, Fiesole sarà avvolta da calde luci natalizie, progettate appositamente per queste festività: festoni a forma di pentagramma, alberi costellati da migliaia di piccole luci, catene di perle luminose e una grande sfera luminosa. L’atmosfera d’incanto sarà completata da tre alberi di Natale, che si ergeranno maestosi in Piazza Mino a Fiesole, in Piazza dei Mezzadri a Caldine e in Piazza Etrusca a Compiobbi. Attorno ad essi, nel corso di tutto il mese di dicembre si svolgeranno attività ed eventi per famiglie e bambini.

INFO: Facebook

A Roma arriva Giftand

Dal 6 al 12 dicembre, presso il San Paolo District (ex deposito Atac) a Roma, arriva Giftland, la Città del Regalo. Saranno cinque giorni pieni di appuntamenti, con più di duecento espositori provenienti da tutta Italia che proporranno oggetti di artigianato, illustrazioni, ceramica, home decor, design, vinili e libri, abbigliamento, giochi per bambini, cosmesi bio, decorazioni natalizie, ghirlande, neon, piante e fiori, panettoni artigianali e dolci natalizi. Inoltre, nei 6 mila metri quadri della Città del regalo, sarà possibile trovare anche una vastissima selezione di capi vintage e pezzi iconici delle varie epoche che si mescolano tra loro offrendo ispirazione per realizzare regali unici e sostenibili.

Saranno presenti anche food truck & beverage ottimi per colazione, pranzo, aperitivi e per sorseggiare un gustoso vin brulè. Per i più piccoli ci sarà un’intera area kids con tantissimi laboratori creativi gratuiti a tema natalizio, letture animate, giochi e sarà presente anche Babbo Natale per regalare foto e sorrisi. Tra i laboratori creativi, sono in programma numerosi appuntamenti gratuiti dove sarà possibile imparare l’arte del mosaico, creare una ghirlanda natalizia personalizzata, addobbi natalizi con materiali naturali e biglietti d’auguri, realizzare il proprio peluche apprendendo le tecniche base del cucito e costruire insieme il camino di Babbo Natale con materiali di riciclo. In programma anche incontri e presentazioni di libri. Ingresso a offerta libera.

INFO: www.vintagemarketroma.it  

A Napoli si celebra la pizza

Sabato 6 dicembre, presso il Giardino Torre a Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, in occasione dell’VIII Anniversario del riconoscimento de “L’Arte Tradizionale del Pizzaiuolo Napoletano” nella lista del Patrimonio Immateriale UNESCO, si celebra la secolare tradizione della pizza napoletana e l’arte del pizzaiolo nei luoghi dove è nata la prima pizza Margherita della storia e dove dal dicembre 2017 una targa in marmo ricorda l’importante traguardo. Nell’antico forno del Casamento Torre, all’interno del giardino di delizie e Real fruttiera dei Borbone, la tradizione vuole che sia stata preparata la prima pizza con pomodoro, basilico e mozzarella per la regina Margherita di Savoia nell’estate del 1889, da cui il nome passato alla storia di Pizza Margherita.

Alle ore 12, Luciano Pignataro, giornalista e scrittore, condurrà l’incontro La storia a bocca di forno. Le pizze classiche a Capodimonte con la partecipazione dei pizzaioli Salvatore de Rinaldi, Antonio Falco e Jessica De Vivo, in un vivace dialogo e confronto che culminerà in un appassionante live cooking a sei mani. Il focus è sulle pizze classiche che hanno fatto la storia di Napoli e della pizza: la Mastunicola, probabilmente la prima pizza in assoluto, realizzata con strutto, formaggio pecorino e pepe; la Marinara un tempo considerata la pizza dei pescatori di Santa Lucia e la Margherita, la regina di tutte le pizze. Ad accompagnare e scandire i momenti della giornata sarà il repertorio di canzoni popolari napoletane interpretate da Aurora Giglio, Presidente dell’Associazione MusiCapodimonte.

INFO: L’evento è aperto al pubblico, la partecipazione prevede un menu degustazione di 4 pizze e un calice di vino al costo 35 euro a persona. La prenotazione è richiesta al numero tel. 366/6296466.




I 10 alberi di Natale più iconici del mondo

Uno dei simboli del Natale nel mondo è certamente l’albero di Natale. Se è vero che durante le festività, ce ne è uno in tutte le case e ognuno si diverte ad addobbarlo secondo il proprio gusto, ci sono alcuni alberi che, per tradizine, spettacolarità o particolarità, sono davvero unici. Come quelli che vi presentiamo in questa Top 10.

1. Albero di Rockefeller Center — New York City, USA

Installato l’8 novembre, si accenderà ufficialmente 3 dicembre 2025. L’albero di Natale di Rockfeller Center è il simbolo natalizio di New York. L’enorme abete norvegese è decorato con 50.000 luci LED e con la classica stella Swarovski in cima. La cerimonia di accensione è seguita da milioni di spettatori in tutto il mondo. Alla fine delle festività, l’albero viene trasformato in legname per Habitat for Humanity. A fare da contorno, un’atmosfera iconica, riprodotta in tantissime pellicole hollywoodiane, la spettacolare pista di pattinaggio al Rockefeller Rink e le vetrine di Midtown. Da vedere per scattare foto da cartolina.

2. L’Albero di Monte Ingino — Gubbio (Umbria) Italia

L’albero di Natale di Monte Igino, a Gubbio, è uno dei più grandi e particolari del mondo. Non si tratta, infatti, di un albero nel più classico dei termini, ma di una gigantesca installazione luminosa che si sviluppa sulle pendici del monte. L’accensione, in programma il 7 dicembre, è accompagnata da iniziative culturali e luci spettacolari visibili da chilometri di distanza. Da vedere per vivere un’esperienza unica tra mercatini e il centro storico medievale, nel borgo che ancora racconta la storia di San Francesco e il lupo.

3. Albero Galleggiante di Rodrigo de Freitas — Rio de Janeiro, Brasile

Tradizionalmente acceso a inizio dicembre 2025. Il Floating Christmas tree è alto 85 metri e addobbato con milioni di micro-lampadine. Si tratta dell’albero di Natale galleggiante più alto del mondo, sancito dal Guinness dei Primati. E, a fare da sfondo alla sua accensione e per tutto il periodo natalizio, un ricco programma ci concerti, spettacoli e giochi di luce sull’acqua. Per un Natale in puro stile brasiliano, con il Cristo Redentore sullo sfondo.

4.Albero di San Pietro — Città del Vaticano, Europa

Il tradizionale abete rosso di Piazza San Pietro quest’anno è stato donato dai Comuni di Lagundo e Ultimo, nella provincia di Bolzano. Misura 25 metri e la sua accensione è prevista per il prossimo 7 dicembre con una grande cerimonia pubblica a cui parteciperanno autorità civili e religiose.

5. Albero di Hansaplatz – Dortmund –, Germania

L’albero di Hansaplatz a Dortmund è un gigantesco albero di Natale alto 45 metri, composto da 1.200 abeti rossi veri, che viene allestito nella piazza per il periodo dei mercatini natalizi. È illuminato da 138.000 luci LED e adornato da un angelo di quattro metri in cima. È uno degli alberi di Natale più alti del mondo, sebbene sia una composizione.

6. Albero di Trafalgar Square — Londra, Regno Unito

L’albero di Trafalgar Square è un gigantesco abete natalizio che viene donato ogni anno dalla Norvegia al Regno Unito come simbolo di ringraziamento per il sostegno durante la Seconda Guerra Mondiale. Ogni dicembre, questo abete viene adornato con luci verticali in stile norvegese e accende la piazza, diventando un’icona del Natale londinese. L’accensione delle luci avviene solitamente all’inizio di dicembre, con una cerimonia pubblica che attrae molti spettatori e attorno all’albero si svolgono concerti di cori natalizi e altre esibizioni, creando un’atmosfera festosa.

7. Albero di Praça do Comércio — Lisbona, Portogallo

L’albero di Natale di Praça do Comércio a Lisbona è uno degli alberi più grandi e alti del mondo con un’altezza di 75 metri. Si tratta di una struttura metallica rivestita da migliaia di luci a LED che domina la piazza della capitale portoghese. La cerimonia di accensione segna l’inizio del periodo natalizio nella città, accompagnata da spettacoli di luci, laser e fuochi d’artificio, talvolta con concerti. L’evento è un importante richiamo turistico e festivo per Lisbona. La sua accensione tradizionale dà il via alle celebrazioni natalizie e spesso include spettacoli di luci, laser, fuochi d’artificio e concerti.

8. Gli “Alumbrados” — Medellín, Colombia

Famosi a livello internazionale, gli “Alumbrados” di Medellín sono le famose luci natalizie che vengono installate in tutta la città per celebrare il periodo festivo, dal 1° dicembre fino all’Epifania. Questa tradizione attira turisti da tutto il mondo per le sue spettacolari e imponenti esposizioni luminose, che trasformano le strade e i parchi in un paese delle meraviglie. Le installazioni, create con milioni di luci a LED e figure che rappresentano natura e cultura, sono diventate un simbolo della città e della cultura colombiana. Le illuminazioni si estendono non solo nei parchi e lungo il fiume Medellín, ma anche nelle 16 comuni e nei cinque “corregimientos” della città.

9. Albero delle Galeries Lafayette — Parigi, Francia

L’Albero delle Galeries Lafayette il simbolo del Natale Parigino. Viene allestito ogni anno sotto la cupola Art Nouveau del famoso grande magazzino di Parigi, in boulevard Haussmann. È caratterizzato da spettacolari installazioni di luci, decorazioni e spettacoli che si tengono ogni 30 minuti. L’altezza e i dettagli cambiano ogni anno, ma si tratta sempre di un albero gigantesco. Ad esempio, quello del 2025 è alto 16 metri ed è avvolto da circa 560 kg di nastri preziosi, 300 kg di tessuti raffinati e oltre 8 chilometri di ghirlande LED, per un totale di migliaia di luci. L’ingresso per ammirarlo è gratuito.

10. Albero di Zócalo — Città del Messico, Messico

L’Albero di Zócalo è un grande albero di Natale artificiale che viene allestito ogni anno nella Piazza della Costituzione (Zócalo) a Città del Messico, proprio di fronte alla Cattedrale Metropolitana. Si tratta di un’icona festiva molto amata e un’attrazione principale durante il periodo natalizio, a cui si sono spesso affiancate altre iniziative come piste di pattinaggio e spettacoli di suoni e luci.




Con la nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in alla scoperta delle bellezze dell’Oltrepò

C’è un momento dell’anno in cui Milano sembra chiederti, quasi sottovoce, di rallentare. È quando la luce cambia, quando il traffico diventa un suono più ovattato e il desiderio di evasione cresce fino a diventare inevitabile. Per noi di Weekend Premium, quel momento coincide con la partenza di un nuovo viaggio, con il piacere di abbandonare la città e lasciarsi guidare – in tutti i sensi – da un’auto che promette comfort, tecnologia e un pizzico di emozione in più. Stavolta la protagonista è la nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in, un modello che rappresenta non solo un’evoluzione del SUV compatto di Ingolstadt, ma anche una dichiarazione d’intenti: viaggiare meglio, in modo più silenzioso, più efficiente, senza rinunciare a un’estetica moderna e a un’esperienza di guida autenticamente premium.

La nostra destinazione è l’Oltrepò Pavese, un territorio che da sempre incarna l’essenza del buon vivere: colline geometriche tracciate dai vigneti, borghi carichi di storia, paesaggi che scorrono come un racconto antico e sapori che affondano le radici nella tradizione contadina. Un viaggio breve sulla carta, eppure capace di regalare la sensazione di essere lontanissimi dalla quotidianità milanese.

È così che, con la Q3 e-hybrid appena ritirata, configuriamo la navigazione, impostiamo la modalità EV e lasciamo che la città si dissolva nello specchietto.

Audi Q3, il cuore ibrido: efficienza e fluidità che cambiano il modo di viaggiare

Il nuovo sistema plug-in hybrid “e-hybrid 200 kW” combina potenza e sostenibilità: 272 CV, 400 Nm di coppia e una batteria da 25,7 kWh lordi (19,7 netti) capace di garantire fino a 120 km di autonomia elettrica. Abbastanza per coprire buona parte del nostro itinerario in modalità a zero emissioni, con il tipico piacere di una guida silenziosa ed estremamente lineare.

La ricarica in DC a 50 kW permette di recuperare energia in tempi molto ridotti: comodo se si vuole programmare un weekend dinamico, come il nostro, con pause gourmet lungo il tragitto.

Su strada, la Q3 dimostra un comportamento maturo e preciso. La possibilità di scegliere tra assetto standard, sportivo o adattivo a due valvole permette di cucire la dinamica su misura. Noi abbiamo alternato la modalità Comfort sulle strade scorrevoli intorno a Pavia alla più precisa Dynamic quando ci siamo inerpicati tra i tornanti verso i vigneti.

Gli ADAS sono tra i più avanzati nel segmento: l’assistente alla guida evoluto, capace di gestire accelerazione, frenata, sterzata e persino i cambi di corsia tra 90 e 210 km/h, offre una guida rilassata e altamente sicura. Ma è stato l’assistente alla retromarcia, in grado di memorizzare gli ultimi 50 metri percorsi e ripeterli autonomamente, a sorprenderci tra le stradine strette dei borghi dell’Oltrepò.

Ottima anche la modularità: il bagagliaio offre 488 litri, che diventano 1.386 abbattendo gli schienali posteriori. Ancora più utile, però, è la panca posteriore scorrevole che permette di arrivare a 575 litri semplicemente avanzandola. Durante il nostro weekend questo spazio extra si è rivelato prezioso per sistemare vini e prodotti tipici acquistati tra i colli dell’Oltrepò.

Da Milano all’Oltrepò Pavese: un viaggio nel gusto e nella storia

Pochi chilometri dopo aver lasciato la tangenziale, la pianura si apre e il paesaggio si addolcisce. A sud del Po, la provincia di Pavia accoglie con un mosaico di campi, filari e borghi che sembrano rimasti sospesi nel tempo. L’Oltrepò Pavese è un luogo in cui la tradizione si percepisce ad ogni curva: un territorio che unisce arte, architettura rurale, biodiversità e una cultura gastronomica profondamente radicata.

La nostra prima tappa è la Trattoria da Carla, nel cuore del Parco del Ticino, in località Molino d’Isella. Una locanda elegante nella sua semplicità, immersa nella natura, costruita dove un tempo sorgeva un antico mulino ancora oggi alimentato da un canale dall’acqua vivace. È uno di quei posti che profumano di autenticità: porzioni generose, materie prime del territorio, sapori pieni.

Dopo un pranzo che ci ha riconciliato con la lentezza, risaliamo a bordo della Q3 con quella piacevole sensazione di appagamento che solo una cucina sincera sa dare.

Vigevano: arte rinascimentale e tecnologia Audi

Sulla strada verso Milano decidiamo di deviare per Vigevano, una città elegante, ricca di testimonianze rinascimentali e fortemente legata alla figura di Leonardo da Vinci.

Castello Sforzesco

Dal Castello Sforzesco alla Leonardiana, passando per Piazza Ducale – tra le più belle d’Italia – ogni angolo racconta il passaggio del genio toscano. È proprio qui che mettiamo alla prova l’Easy Park Assist della Q3, perfetto per gli spazi ridotti del centro storico. L’auto fa tutto da sola: gestisce volante, acceleratore e freno, mentre noi ci limitiamo a monitorare. Un aiuto tecnologico che, pur naturale nella sua esecuzione, lascia sempre un filo di stupore.

Piazzale Ducale

Prima di ripartire visitiamo il Mulino di Mora Bassa, oggi museo dedicato alle macchine leonardiane, un luogo che restituisce la magia del Rinascimento e il genio progettuale del Maestro.

Il ritorno verso Milano: comfort, silenzio e la sensazione di un weekend perfetto

Rientriamo in città mentre il sole cala dietro le colline. In modalità EV, la Q3 scivola silenziosa sull’asfalto, lasciandoci il tempo di assaporare le ultime immagini del weekend: i vigneti dorati, il rumore lieve dell’acqua al mulino, le architetture rinascimentali di Vigevano.

La nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in si è dimostrata la compagna ideale per un viaggio nel cuore dell’Oltrepò Pavese: efficiente, elegante, tecnologica e sorprendentemente coinvolgente da guidare. Un’auto che non si limita a portarvi a destinazione, ma che contribuisce a rendere il viaggio stesso un’esperienza premium, raffinata e profondamente piacevole.

Perfetta, in una parola, per chi vive il weekend non come semplice pausa, ma come una piccola, preziosa avventura.

La compagna di Viaggio

Nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in: eleganza evolutiva e tecnologia autentica

Fin dal primo sguardo è evidente come la nuova generazione della Q3 porti con sé un salto in avanti stilistico e proporzionale. I suoi 4,53 metri di lunghezza – quattro centimetri in più rispetto al passato – le conferiscono una presenza più decisa, mentre la larghezza e l’altezza restano invariate, preservando l’agilità tipica di un SUV compatto. La firma estetica Audi è inconfondibile: si riconoscono gli echi della nuova Q5, soprattutto nel frontale più scolpito e nelle superfici tese, mentre il posteriore dialoga apertamente con le forme della A6 Avant, con soluzioni luminose sottili e raffinate.

L’abitacolo dimostra quanto Audi continui a essere un punto di riferimento per la qualità percepita. Le superfici sembrano convergere armoniosamente verso il conducente: il cruscotto digitale da 11,9” e il display centrale da 12,8”, leggermente curvati, formano un pannello hi-tech che appare moderno senza cadere nell’eccesso minimalista. I tasti fisici – pochi ma presenti – sono un omaggio all’ergonomia, una scelta che abbiamo apprezzato sulle strade sconnesse della campagna pavese, dove l’intuitività diventa un alleato importante.

Il nuovo sistema plug-in hybrid “e-hybrid 200 kW” combina potenza e sostenibilità: 272 CV, 400 Nm di coppia e una batteria da 25,7 kWh lordi (19,7 netti) capace di garantire fino a 120 km di autonomia elettrica. La vettura offre una velocità massima di 215 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in 6,8″ elettrica.

Scheda tecnica

  • Lunghezza: 4,53 metri
  • Bagagliaio:
  • Motore: ibrido plug-in
  • Potenza combinata: 272 CV
  • Coppia: 400 Nm
  • Autonomia in elettrico: 120 km
  • Prezzo: da circa 48mila euro



Aspettando in Natale…arriva un altro weekend

Si avvicina anche l’ultimo weekend di novembre, quello di sabato 29 e domenica 30. Le atmosfere natalizie sono già nell’aria, anche se manca poco meno di un mese. Se avete già voglia di un assaggio di Natale, sono tanti gli eventi a tema in calendario, tra mercatini e villaggi di Natale. Ma tante anche le sagre enogastronomiche, le visite guidate e gli eventi dedicati ai più piccoli. Ecco, allora, qualche consiglio.

Ad Avigliana (TO) c’è il Mercatino di Natale

 Nel weekend del 29 e 30 novembre, ad Avigliana¸ nel torinese, torna “Aspettando il Natale, ad AlagoMood (in Corso Laghi 292) sul lago Grande. La mostra mercato, giunta alla terza edizione, è l’occasione giusta per vivere un momento di convivialità in uno degli angoli più suggestivi della Valsusa, e per conoscere artigiane e artigiani del territorio con le loro idee regalo e le loro storie di creatività e sostenibilità.

Sulle bancarelle si potranno trovare abbigliamento, bijoux, cosmesi naturale, ceramiche, accessori, tante opzioni per doni originali e a km 0. Inoltre, sarà attivo un servizio di piccola caffetteria gestito dal Team Alago, con degustazione di panettoni artigianali a sostegno della missione in Africa del Cottolengo e possibilità di effettuare una donazione. L’evento, ad ingresso libero e gratuito, si svolgerà al coperto e sarà confermato anche in caso di maltempo.

INFO: alagomood.it

A San Miniato (PI), torna la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco

Il 29 e 30 novembre, San Miniato, in provincia di Pisa, ospita la 54ª edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi, che celebra uno dei prodotti più pregiati della tradizione toscana, il Tuber magnatum pico, coltivato e raccolto proprio nelle colline intorno al borgo. Al centro dell’evento, che anima il cuore del centro storico con stand di produttori, vini e oli locali, vi è il tartufo bianco, affiancato da altre eccellenze gastronomiche regionali come salumi, formaggi e pasticceria.

Accanto alla mostra mercato, la manifestazione propone gourmet show con chef stellati presso l’Officina del Tartufo, offrendo un ricco calendario dedicato alla cultura enogastronomica. La Mostra Mercato si svolge in un contesto che valorizza non solo il sapore ma anche la storia e la tradizione, con la cerca e cavatura del tartufo riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Ingresso: intero € 25, ridotto € 20.

INFO: www.sanminiatopromozione.it

 A Roma c’è l’Hippie Marker tra gli Acquedotti Romani

Nel weekend del 29 e 30 novembre, presso il 692 Secret Garden di via Tuscolana 692, a Roma, torna con una nuova edizione l’Hippie Market, il grande appuntamento dedicato al vintage, all’artigianato creativo, alla musica live e alle performance artistiche. Per due giorni, tra gli antichi Acquedotti Romani, immerso in un’atmosfera quasi onirica, il mercatino si trasformerà in un villaggio contemporaneo dedicato all’ispirazione, alla creatività e alla scoperta. Nella grande area espositiva si potranno trovare prodotti handmade, ceramica, illustrazione, upcycling, fashion design, terrarium e piante grasse, vinili, home decor e vintage. Lo shopping sarà accompagnato per l’intera giornata da concerti e improvvisazioni sonore del polistrumentalista Alessandro Scintu: fiati, percussioni arabe e africane, hang drum e didjeridoo si uniranno in una fusione magnetica ed evocativa. A questo si aggiungeranno giocolieri, performer itineranti, clown e acrobati, pronti a stupire il pubblico con momenti di meraviglia e leggerezza.

A completare l’atmosfera, un’area street food ricca di profumi e sapori: vin brulé caldo, barbecue a vista e proposte culinarie accompagneranno la giornata con un irresistibile mix di aromi e convivialità. Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva una grande AREA KIDS con trucca bimbi, intrattenimento, laboratori artistici e attività pensate per coinvolgere i più piccoli, rendendo l’Hippie Market un appuntamento inclusivo e piacevole per tutte le età.mentre i genitori curiosano tra gli espositori, per i bambini si respira già l’atmosfera delle feste natalizie grazie a proposte creative dedicate. Per esempio, nei laboratori di ceramica, i piccoli partecipanti potranno realizzare decorazioni natalizie in ceramica da modellare, incidere e personalizzare. Stelline, casette, personaggi e simboli dell’inverno prenderanno forma tra le loro mani, diventando, dopo la cottura, pezzi unici da appendere all’albero o da regalare. E per chi si sente un po’ Grinch, nessun problema: saranno disponibili anche modelli alternativi e divertenti, perfetti per portare buonumore. Ingresso a offerta libera.

INFO: tel 392/2131579

A Firenze torna il Mercatino dei fumetti, del disco e del vintage

Sabato 29 e domenica 30 novembre, Piazza dei Ciompi, a Firenze, si trasformerà in un vivace mercato a cielo aperto, ospitando una selezione speciale di fumetti, dischi e abbigliamento vintage. Sarà l’occasione perfetta per scovare quel numero raro di un fumetto d’epoca, riscoprire vinili introvabili che hanno fatto la storia della musica, o aggiungere un tocco di stile autentico al proprio guardaroba con capi vintage originali.

L’evento offrirà anche tanti banchi di oggettistica retrò, trasformando Piazza dei Ciompi in un vero e proprio scrigno di tesori da esplorare. Ogni oggetto racconterà una storia, invitando i visitatori a un viaggio nostalgico tra epoche passate e stili che tornano di moda. Che siate accaniti collezionisti, semplici curiosi o alla ricerca di un pezzo unico per distinguervi, il Mercatino di Piazza dei Ciompi è l’appuntamento da non perdere.

INFO: Facebook

Monte Castello di Vibio (PG) diventa il Paese del Natale

Dal 30 novembre al 6 gennaio, il borgo di Monte Castello di Vibio, in provincia di Perugia, si trasforma in un autentico “Paese del Natale”, offrendo a grandi e piccini un’esperienza magica che unisce tradizione, arte e spirito festivo. In occasione delle festività, le vie medievali si animano con atmosfere incantate grazie a mercatini dell’artigianato, street food e spazi tematici.

Non mancheranno la Casa di Babbo Natale, la Casa della Befana e la divertente Casa del Grinch. Un fitto calendario di eventi culturali, musicali e teatrali scandisce le giornate, culminando nel concerto gospel del Joyful Singing Choir il 27 dicembre, e in spettacoli ospitati nel Teatro della Concordia, il più piccolo teatro al mondo. Ingresso libero.

INFO:  Facebook

A Napoli torna Giro Giro Napoli dedicato ai più piccoli

In occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione della città, sabato 29 novembre, torna Giro Giro Napoli, il programma di visite guidate dedicate ai bambini dai 6 anni in su per raccontare loro l’immenso patrimonio artistico della città, educandoli al bello e alla conoscenza. Ogni itinerario, della durata di un’ora, si svolge alle 10.30 e alle 12. I bambini e le loro famiglie saranno accompagnati da storici dell’arte specializzati in didattica museale.

Sabato 29, è in programma la visita guidata “Napoli nell’800”, che si snoda dalla fine del cantiere di Palazzo Reale e toccherà dal largo di Palazzo, oggi “piazza del Plebiscito”, alla Galleria Umberto I, uno degli esempi più importanti di architettura ottocentesca in Italia con la sua maestosa copertura innovativa in ferro e vetro. L’attività è riservata ai bambini dai 6 anni, accompagnati da un adulto. La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. È possibile prenotare inviando un’email all’indirizzo girogironapoli@lenuvole.com , specificando l’età dei partecipanti.

INFO: www.comune.napoli.it/giro-giro-napoli




I 10 Mercatini di Natale più particolari d’Italia

L’Italia nel periodo natalizio si anima di luci calde, profumi di spezie e borghi che sembrano usciti da una cartolina d’inverno. Oltre ai mercatini più celebri dell’Alto Adige, esiste una costellazione di piccole meraviglie sparse lungo tutta la penisola: luoghi meno noti, spesso raccolti e autentici, dove le tradizioni locali si mescolano con l’atmosfera magica delle feste. Sono mercatini che raccontano storie antiche, custodiscono artigianato raro, propongono ricette tipiche introvabili altrove e trasformano piazze e vicoli in piccoli universi incantati. Da nord a sud, passando per colline, borghi medievali e città di mare, questi eventi rappresentano un modo diverso di vivere il Natale: più lento, più genuino, più vicino al territorio. Una TOP 10 pensata per chi cerca qualcosa di speciale, unico e sorprendente, lontano dai circuiti più affollati ma ricchi della stessa – se non maggiore – magia natalizia.

1.Marché Vert Noël (Aosta, Valle d’Aosta)

Il Marché Vert Noël è uno dei mercatini più suggestivi del Nord Italia, ma rimane meno affollato rispetto ai celebri mercatini altoatesini. Ambientato tra il Teatro Romano e le antiche mura romane, trasforma l’intera area archeologica in un villaggio alpino ricco di luci e chalet in legno. Il mercatino è particolare perché mescola artigianato locale con tradizioni valdostane antiche, come i lavori in pietra ollare, il cuoio e le sculture in legno. Vale la pena andarci per l’atmosfera sospesa tra storia romana e Natale alpino. Curiosità: ogni anno vengono ricostruite piccole stazioni tematiche che ricordano le vecchie botteghe delle montagne valdostane. Fino al 6 gennaio 2026.

2.Mercatino di Natale di Silandro (Alto Adige)

A differenza di Bolzano e Merano, il mercatino di Silandro è piccolo, raccolto e molto particolare, ideale per chi cerca qualcosa di meno turistico ma ugualmente suggestivo. Le bancarelle espongono manufatti tipici della Val Venosta: oggetti realizzati con radici di pino cembro, candele profumate al pino mugo, presepi intagliati e marmellate prodotte in micro-laboratori agricoli. Una curiosità è la tradizione delle “Stube Aperte”, quando alcune case storiche del paese aprono i loro salottini antichi per mostrare addobbi tramandati da generazioni. L’atmosfera è intima, quasi familiare, e il profumo di vin brulè alle mele rende l’esperienza unica. Perfetto per chi desidera un mercatino alpino autentico senza folla.

3.Mercatino di Natale di Canale di Tenno (Trentino)

Piccolo borgo medievale perfettamente conservato, Canale di Tenno offre un mercatino che sembra uscito da un libro di fiabe. Le bancarelle si trovano all’interno di vicoli lastricati, porticati in pietra e case del XIII secolo. È particolare perché lega l’artigianato natalizio alle tradizioni rurali del Garda Trentino: feltro, lana, sculture in ulivo e prelibatezze come la carne salada. Vale la pena andarci per vivere un Natale autentico e antico. Curiosità: il borgo ospita la Casa degli Artisti, fondata da Giacomo Vittone, spesso aperta con mostre dedicate al Natale.

4.Il Magico Paese di Natale –  Govone (CN), Piemonte
Considerato un “gioiello nascosto”, il mercatino di Govone si svolge nel parco del Castello Reale, Patrimonio UNESCO. È particolare perché unisce mercatino, spettacoli teatrali itineranti e la Casa di Babbo Natale ambientata in un vero castello sabaudo. Vale la pena andarci per la scenografia spettacolare e per la tradizionale “pastissada”, dolce tipico delle feste. Curiosità: Govone è stato premiato più volte come uno dei migliori eventi natalizi d’Europa.

5. Mercatino di Natale di Ornavasso (VB) – Piemonte

Il mercatino di Ornavasso è uno dei più originali d’Italia grazie a una combinazione unica: espositori artigianali, rievocazioni della tradizione walser e la famosa Grotta di Babbo Natale, ricavata in una cava sotterranea di marmo rosa. Le bancarelle del mercatino offrono prodotti realizzati in modo sostenibile: lana grezza lavorata a telaio, oggetti scolpiti in pietra locale e decorazioni create con materiali riciclati. Particolarmente suggestivo è il corteo dei “twergi”, gli gnomi della tradizione walser, che accolgono i visitatori con musiche antiche. Interessante anche la storia mineraria del luogo, raccontata da guide che spiegano come la cava produca lo stesso marmo usato per il Duomo di Milano. Un’esperienza perfetta per chi cerca qualcosa di davvero diverso, tra natura, folklore e magia sotterranea.

6. Natale sul Porto Canale – Cesenatico (FC), Emilia-Romagna

Cesenatico offre un mercatino unico in Italia perché si svolge lungo il Porto Canale leonardesco, dove le barche storiche del Museo della Marineria vengono illuminate e diventano presepi galleggianti. Le bancarelle si snodano tra la darsena e le strade del centro. È particolare per il mix tra tradizione marinaresca e atmosfera natalizia. Curiosità: il presepe sulle barche nasce negli anni ’80 da un’idea di artisti locali ed è diventato simbolo della città.

7. La Magia del Natale al Lago Trasimeno – Castiglione del Lago (PG) – Umbria

Il mercatino si svolge intorno alla Rocca del Leone e sulle mura medievali che affacciano direttamente sul Lago Trasimeno. È particolare per due elementi: la posizione panoramica unica e la gigantesca installazione luminosa dell’albero sul lago. Vale la pena andarci per l’atmosfera che unisce acqua, storia e luci. Curiosità: l’albero luminoso galleggiante è uno dei più grandi d’Europa.

8. Mercatino di Greccio – Greccio (RT), Lazio

Greccio ospita uno dei mercatini più spirituali e particolari d’Italia, essendo il luogo in cui San Francesco realizzò il primo presepe vivente nel 1223. Le bancarelle si concentrano in un borgo medievale suggestivo, con espositori specializzati in presepi artigianali provenienti da tutta Italia. Vale la pena andarci per l’intenso legame storico con la tradizione natalizia. Curiosità: ogni anno viene rappresentato il presepe vivente con costumi medievali originali.

9. Mercatino di Natale di Alberobello  – Alberobello (BA) – Puglia

Nel celebre borgo dei trulli, patrimonio UNESCO, il mercatino non è solo una fila di bancarelle, ma un percorso luminoso che avvolge le casette in pietra millenarie. È particolare perché la magia natalizia si mescola all’architettura unica dei trulli, creando uno scenario fiabesco. Vale la pena andarci per lo spettacolo delle luci proiettate sui tetti conici e per l’artigianato locale in pietra e terracotta. Curiosità: ogni anno viene realizzato un presepe vivente all’interno dei trulli più antichi.

10. Mercatini di Cagliari –  Sardegna

Cagliari ospita uno dei mercatini più particolari d’Italia, grazie alla combinazione tra artigianato sardo e tradizioni natalizie mediterranee. Le casette in legno espongono manufatti in sughero, ceramiche dipinte e ricami tradizionali, insieme a prodotti tipici come il torrone di Tonara e il pane carasau. È particolare per la fusione tra mare, luce e tradizione. Curiosità: il mercatino include esibizioni di cori sardi e antichi canti natalizi isolani.




Le 10 auto che faranno tendenza nel 2026

Nel 2026 il concetto stesso di mobilità “weekend premium” evolve verso un equilibrio sempre più ricercato tra performance, sostenibilità e design emozionale. Le auto non sono più semplicemente mezzi di trasporto, ma strumenti di stile e benessere, capaci di trasformare ogni fuga del fine settimana in un’esperienza sensoriale completa. I marchi più prestigiosi – e quelli emergenti – inseguono una nuova idea di desiderabilità: motori ibridi intelligenti, elettrificazioni spinto-premium, cockpit digitali raffinati e architetture estetiche che reinterpretano i codici del lusso e della sportività. In questo panorama nasce la nostra top ten delle auto di tendenza del 2026: dieci protagoniste che segnano la traiettoria del mercato, anticipando le intenzioni di un pubblico sempre più esigente, attento al dettaglio e in cerca di un’auto che racconti la propria identità attraverso forme, materiali e tecnologie.

Alfa Romeo Tonale Restyling 2026

Nella Tonale restyling del 2026, Alfa Romeo ha deciso di mantenere una struttura motrice ben collaudata ma aggiornata. La versione ibrida leggera (MHEV) monta un motore benzina 1.5 litri da 175 CV (128 kW) abbinato a un sistema a 48 V, con cambio TCT a 7 marce.

Secondo fonti ufficiali, la 1.5 Hybrid raggiunge 0-100 km/h in circa 8,5 secondi e una velocità massima dichiarata di 212 km/h.  Al vertice della gamma, la Tonale PHEV “Q4” (trazione integrale) eroga 270 CV totali (198 kW) grazie al binomio di un motore termico da 1.3 litri e un motore elettrico sull’asse posteriore. La coppia combinata è di circa 270 Nm. Il cambio è automatico a 6 rapporti.

Infine, la versione diesel 1.6 da 130 CV (96 kW) non viene abbandonata: è accoppiata a un cambio automatico a 6 marce (TCT), offrendo un compromesso interessante per chi macina molti chilometri.

Audi Q3 2026

La nuova Audi Q3 2026 è un manifesto di rigore tecnico e razionalità premium. Con il passaggio alla piattaforma MQB evo, il modello guadagna maggiore abitabilità, rigidità torsionale e un pacchetto ADAS di livello superiore che incorpora funzioni predittive basate su intelligenza artificiale.

Esternamente, le superfici diventano più tese e la calandra ottagonale viene reinterpretata in chiave più aerodinamica, a tutto vantaggio dei consumi e del comfort acustico. All’interno domina un approccio high-tech: la plancia a doppio display curvo si fonde con un’illuminazione ambientale a 360°, mentre i sedili Active Air offrono micro-regolazioni e climatizzazione intelligente differenziata.

Le motorizzazioni ibride plug-in raggiungono autonomie elettriche superiori ai 100 km, trasformando la Q3 in un mezzo ideale per i weekend cittadini o per percorrenze medio-lunghe senza ansia da rifornimento. La precisione di guida tipica del marchio resta intatta, con un assetto più composto e un controllo del rollio che la rende sorprendentemente agile anche nel misto.

Bentley Continental GT Supersports

Qui entriamo nella dimensione della super-GT di lusso. La Bentley Continental GT Supersports 2026 monta un V8 biturbo da 4,0 litri, completamente termico (addio all’ibrido), che sviluppa 666 CV (circa 490 kW) e ben 800 Nm di coppia. 

La trasmissione è affidata a un cambio a doppia frizione a 8 rapporti, con potenza inviata esclusivamente all’asse posteriore. In termini di prestazioni, l’auto accelera da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e raggiunge una velocità massima di circa 310 km/h.  La scelta di trazione posteriore e la perdita del sistema ibrido fanno parte di una strategia di alleggerimento: la Supersports scende “sotto le due tonnellate” di massa grazie anche all’uso di fibra di carbonio. 

Sul fronte dinamico, è dotata di un differenziale a slittamento limitato, sistema di sterzo al retrotreno rimodulato e freni carboceramici di grande diametro (440 mm davanti, 410 mm dietro) per sostenere le prestazioni estreme.  L’aerodinamica è accentuata: uno splitter frontale, un grande alettone fisso posteriore e diffusore creano fino a 300 kg di deportanza aggiuntiva rispetto alla GT Speed.

BYD Atto 2

BYD si conferma uno dei marchi più influenti e in rapida ascesa a livello globale, capace di ridefinire gli standard dell’elettrificazione con una strategia industriale integrata e tecnologie proprietarie sempre più raffinate. Ed è proprio per questo motivo che la sua presenza nella Top Ten delle auto di tendenza del 2026 non è casuale. Tra le novità del brand asiatico spicca la nuova variante ibrida plug-in del crossover cinese BYD Atto 2 (denominata DM-i), annunciata dal colosso cinese per l’inizio del 2026.

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Questo modello riprende integralmente il design della versione elettrica già disponibile, apportando solo cambiamenti estetici contenuti, tra cui un frontale lievemente ridisegnato.

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Il sistema ibrido plug-in DM-i svolge un ruolo fondamentale: la batteria integrata consente circa 90 km di marcia in modalità completamente elettrica e, in combinazione col motore termico, è stata dichiarata un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km.  All’interno abitacolo e dotazioni normative, si segnalano materiali di buona qualità e una tecnologia al passo con i tempi, con grande display centrale orientabile e moderni sistemi di assistenza alla guida.

Fiat 500 Ibrida 2026

La Fiat 500 ibrida 2026 è pensata come city car estremamente efficiente ma con un’anima tecnica leggera. Il propulsore è un 1.0 litro a tre cilindri combinato con tecnologia mild-hybrid a 12 V. Secondo fonti Quattroruote, la potenza dichiarata è di circa 70 CV con una coppia di 95 Nm. 

Le prestazioni non sono rivolte alla sportività: lo 0-100 km/h viene stimato intorno ai 14 secondi, con una velocità massima leggermente sotto i 170 km/h.   Dal punto di vista dei consumi, il mild-hybrid aiuta a ridurre l’uso del motore termico nei cicli urbani, pur mantenendo una guida tradizionale grazie al cambio manuale a 6 rapporti.

  La scelta tecnologica mostra l’approccio pragmatico di Fiat: non un’ibridazione complessa ad alta tensione, ma un sistema leggero, economico da produrre e manutenere, perfetto per un uso urbano e per chi cerca consumi contenuti senza rinunciare a un pizzico di elettrificazione.

Jeep Recon

La Jeep Recon è il nuovo capitolo dell’off-road elettrico: un modello pensato per chi vuole un’avventura autentica senza emissioni. Spinta da un doppio motore elettrico da circa 600 CV complessivi, la Recon vanta una coppia istantanea che consente accelerazioni brucianti e una trazione integrale sempre disponibile.

Il design è squadrato, ispirato alla Wrangler, con porte e tetto completamente rimovibili per un’esperienza open-air. L’autonomia reale dovrebbe sfiorare i 500 km, mentre la funzione di torque vectoring garantisce stabilità anche sui terreni più tecnici. Lo 0–100 km/h è nell’ordine dei 4,5 secondi, un risultato notevole per un fuoristrada puro.

A bordo, materiali robusti e superfici lavabili convivono con tecnologia di ultima generazione, come il sistema Uconnect su schermo widescreen e assistenti alla guida evoluti.

Kia Stonic 2026

La Kia Stonic 2026 introduce un restyling profondo che aggiorna stile, dotazioni e motorizzazioni, rendendola una delle crossover compatte più complete del segmento. La gamma propone il 1.0 T-GDi da 100 CV e il mild-hybrid da 115 CV, abbinati a un cambio manuale a 6 marce o al DCT a 7 rapporti. La coppia varia tra 172 e 200 Nm, garantendo una risposta pronta nelle riprese e una brillantezza urbana superiore alla generazione precedente.

Le prestazioni confermano il suo carattere vivace: lo 0–100 km/h oscilla tra 10,7 e 12,1 secondi, con una velocità massima fino a 182 km/h, mentre i consumi restano contenuti grazie al sistema MHEV.

L’abitacolo compie un salto in avanti con il doppio display da 12,3″, materiali migliorati e un’offerta di allestimenti che culmina nella sportiva GT-Line. Una weekend car moderna, efficiente e accessibile, pensata per chi cerca versatilità senza rinunciare a un’estetica dinamica.

Lamborghini Temerario

La Lamborghini Temerario continua la rivoluzione ibrida della Casa di Sant’Agata, portando su strada un powertrain plug-in da 920 CV complessivi che combina un V8 biturbo con tre motori elettrici. Il risultato è una risposta immediata, violenta ma estremamente controllabile grazie alla trazione integrale elettrificata e al sistema LDVI di ultima generazione.

Lo 0–100 km/h scende sotto i 2,5 secondi, mentre la velocità massima supera abbondantemente i 340 km/h. Il design è un concentrato di superfici taglienti, aerodinamica attiva e proporzioni radicali. L’abitacolo è un mix di carbonio, Alcantara e display digitali configurabili, con una posizione di guida che avvolge il pilota.

È una weekend car estrema, pensata per chi desidera vivere l’esperienza Lamborghini in chiave futurista, senza compromessi.

Mercedes CLA ibrida 2026

La Mercedes CLA 2026 abbraccia l’elettrificazione con una nuova generazione di motori plug-in hybrid, guidati da un 1.3 turbo accoppiato a un’unità elettrica ad alte prestazioni. Tre i livelli di potenza: 136, 163 o 190 CV.  La batteria maggiorata consente fino a 100 km di autonomia elettrica, rendendo la coupé a quattro porte una compagna ideale per i weekend fuori città.

 Il telaio, irrigidito, assicura un comportamento più preciso nelle curve veloci. La plancia segue il nuovo corso stilistico Mercedes, con doppio display integrato, materiali soft-touch e un’illuminazione ambientale scenografica.

La CLA 2026 riesce a coniugare dinamismo, efficienza e un’estetica scolpita pensata per un pubblico giovane e raffinato.

Renault Twingo

La Renault Twingo 2026 segna il ritorno della citycar iconica, ora completamente riprogettata per essere più efficiente, con un design essenziale e moderno.

Lunga 3,79 metri, ha 4 posti e debutta con un motore elettrico da 80 CV, trazione anteriore e una batteria da 27,5 kWh che nel ciclo di omologazione WLTP le garantisce un’autonomia di 263 km. Gli interni puntano alla massima funzionalità, con materiali sostenibili e un sistema multimediale semplice ma completo.

La Twingo 2026 torna così a essere una weekend car leggera, spiritosa e perfetta per la guida urbana, pronta a conquistare una nuova generazione di automobilisti.

 




Milano AutoClassica 2025: segreti e dettagli del Weekend che celebra il classico dell’Automotive  

La quindicesima edizione di Milano AutoClassica apre i battenti trasformando Fiera Milano (Rho) nel più grande teatro europeo dedicato alla cultura del motorismo storico e sportivo. Dal 21 al 23 novembre, il Salone dell’Auto Classica e Sportiva – organizzato da Emac , riafferma la propria vocazione a luogo d’incontro tra heritage, innovazione e futuro del collezionismo.

 

Attenzione speciale riservata ai visitatori under 30

Sin dalle prime ore, la manifestazione rivela il proprio cambio di passo culturale: un’attenzione speciale è riservata ai visitatori under 30, considerati dalla direzione il bacino più dinamico e strategico per traghettare la passione automobilistica verso le nuove generazioni. Percorsi dedicati, incontri tematici e iniziative specifiche sottolineano la volontà di trasformare la fiera in un laboratorio intergenerazionale capace di raccontare, con linguaggi diversi, la continuità del motorismo classico nel tempo.

Fari puntati sulla sportività

L’ingresso dal Padiglione 12 celebra i vent’anni del Programma XX di Ferrari, in collaborazione con i Musei Ferrari. Qui, i visitatori vengono accolti da un trittico di vetture che rappresentano le diverse fasi dell’evoluzione del programma destinato ai gentleman driver più esigenti. La prima è la Ferrari FXX del 2005, erede concettuale della Enzo e progettata come arma totale da circuito: oltre 345 km/h, un V12 da 800 CV e un’impostazione che trasferisce al cliente privato un’esperienza di guida molto vicina al DNA della Formula 1. Accanto a lei si trova la Ferrari 599X del 2010, l’unica del programma con motore V12 anteriore, caratterizzata da 730 CV disponibili a 9.000 giri e da soluzioni aerodinamiche come l’Actiflow System, un dispositivo pionieristico che la trasforma in un laboratorio dinamico di ricerca applicata. Completa il percorso la Ferrari FXX-K del 2014, il capitolo ibrido del programma: 1050 CV totali, frutto della sinergia tra il V12 termico e il sistema Hy-Kers derivato direttamente dalle monoposto del Mondiale di Formula 1. L’inaugurazione ufficiale, alle ore 11.00, avviene proprio davanti a queste tre protagoniste, confermando il ruolo simbolico che Ferrari ricopre all’interno della rassegna.

Un tuffo nel glorioso passato

Chi accede dal Padiglione 16 viene invece immerso nella storia eroica della 24 Ore di Le Mans, grazie alle tre vetture selezionate in collaborazione con ASI. La prima è l’iconica Alfa Romeo 8C 2300 Le Mans del 1931, proveniente dal Museo Storico di Arese e celebre per la vittoria ottenuta con Sir Henry Birkin; la sua storia, quasi romanzesca, include un sorprendente ritrovamento nel 1966 in una miniera di stagno in Nigeria, prima del suo rientro in collezione. Accanto a lei si trova l’Osella-BMW PA8 del 1980, protagonista di una stagione trionfale che, dopo il debutto alla 6 Ore di Brands Hatch con Lella Lombardi e Marco Rocca, culminò con una serie di vittorie decisive e con la partecipazione a Le Mans insieme alla stessa Lombardi e a Mark Thatcher. A completare il percorso espositivo c’è la Tiga 287 Gruppo C del 1987, presentata con la livrea utilizzata alla 24 Ore di Le Mans del 1988, dove conquistò il 20° posto assoluto con John Sheldon, Tim Harvey e Chris Hodgetts, incarnando perfettamente lo spirito dei prototipi britannici degli anni Ottanta.

Un ponte tra mondi paralleli

 

Milano AutoClassica 2025 si conferma così un appuntamento capace di unire mondi paralleli: la ricerca tecnologica estrema di Ferrari, la tradizione agonistica leggendaria di Le Mans, le storie avventurose delle grandi protagoniste del passato e l’energia del giovane pubblico che guarda al motorismo con occhi nuovi. Un weekend che non si limita a esporre automobili, ma le racconta come opere d’ingegno, come strumenti narrativi e come frammenti di un patrimonio culturale condiviso. È, in definitiva, la celebrazione di un linguaggio estetico e meccanico che continua a evolversi senza perdere la propria identità.

PARTERRE DI AUTO CLASSICHE, YOUNGTIMER E INSTANT CLASSIC

All’interno degli ampi padiglioni di Fiera Milano, un’area espositiva estremamente curata propone auto di interesse storico e da collezione, adatte a ogni gusto ed epoca. L’offerta, presentata dai principali operatori del settore, spazia dalle auto classiche più iconiche fino alle Youngtimer più ricercate, includendo anche le cosiddette Instant Classic, cioè quei modelli, seppur di recente produzione, già considerati pezzi da collezione.

Biglietti

I biglietti si possono acquistare direttamente sul sito della manifestazione: www.milanoautoclassica.com

 Per i possessori di biglietto di Milano AutoClassica, l’ingresso al Museo Fratelli Cozzi è scontato a 5,00 € invece di 10.00 €)

Come arrivare

Milano AutoClassica sarà aperta Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 Novembre 2025,    

orario: 09.30 – 19.00

PER RAGGIUNGERE FIERA MILANO, SS.33 del Sempione, 28 20017 Rho (Milano)

IN AUTO: Uscita Fiera Milano sulla Tangenziale Ovest facilmente raggiungibile dalle autostrade A4, A1, A7. Ampi e comodi parcheggi con oltre 10.000 posti auto a disposizione dei visitatori.

IN TRENO: I treni arrivano alle stazioni di Milano Centrale, Porta Garibaldi e Lambrate da cui è possibile poi prendere le linee metropolitane dirette a Fiera Milano sulla Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano.

IN AEREO

Da Linate:

– Bus 73 e X73 (fermata Duomo/Missori), poi metropolitana Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano

– Metropolitana Linea Blu M4 fino a San Babila, poi metropolitana Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano

Da Malpensa:

Treno Malpensa Express, ogni 30′ per Milano stazione Cadorna, poi metropolitana Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano

Da Bergamo – Orio al Serio:

https://www.milanbergamoairport.it/

METROPOLITANA

Linea Rossa M1 – Fermata Rho – Fieramilano

 




Le 10 città più belle al mondo dove vivere il Natale

Quando le giornate si accorciano e le luci iniziano a brillare, alcune città del mondo si trasformano in veri e propri scrigni incantati, pronti a regalare anticipazioni di Natale già da novembre. Dai mercatini più antichi d’Europa alle iconiche decorazioni americane, fino ai festival di luci in Asia, queste destinazioni offrono atmosfere da fiaba, tradizioni uniche e spettacoli che scaldano il cuore.  Ecco, in questa TOP 10, le dieci città che, più di tutte, meritano una visita in questo periodo per immergersi nello spirito natalizio.

  1. Vienna – Austria – Europa

Vienna è una città che sembra nascere apposta per il Natale. Quando l’inverno arriva, le sue strade assumono la delicatezza di una fiaba imperiale, con le facciate barocche illuminate da toni dorati e mercatini che profumano di cannella e mandorle tostate. Il Christkindlmarkt davanti al Rathaus è un mondo a sé: casette di legno ornate di stelle luminose, cori dell’Avvento che risuonano nelle arcate gotiche e tazze fumanti di vin brulé che scaldano tra le mani. Una passeggiata lungo la Graben, dove enormi chandelier di cristallo pendono sopra la strada, crea una delle atmosfere più raffinate d’Europa. Le tradizioni viennesi sono romantiche e antiche: lo strudel appena sfornato, le caldarroste, i biscotti di Natale preparati secondo ricette secolari. La città è un invito a rallentare e lasciarsi cullare dall’eleganza dell’Impero. Il periodo migliore per visitarla è da metà novembre fino a Natale inoltrato, quando ogni palazzo diventa un palcoscenico scintillante.

2. New York – Stati Uniti – Nord America

New York vive il Natale come nessun altro posto al mondo. Appena novembre si affaccia, la città comincia a trasformarsi in un vero set cinematografico: le vetrine di Fifth Avenue diventano scenografie animate, il gigantesco albero del Rockefeller Center prende vita, e i primi fiocchi di neve scivolano su Central Park creando un’atmosfera da film classico. A Bryant Park nasce un villaggio natalizio con piste di pattinaggio, bancarelle di artigianato provenienti da tutto il mondo e profumi di cioccolata calda e dolci speziati. La città sorprende con spettacoli come The Rockettes, parate festose e luci che illuminano i grattacieli. La tradizione newyorkese vuole che si sorseggi un caffè caldo camminando lungo la High Line o ci si perda a Winter Village per acquistare i primi regali. È una meta ideale per chi sogna il Natale più iconico e scintillante possibile. Da metà novembre ai primi di gennaio tutto è acceso, vibrante, vivo.

  1. Londra – Regno Unito – Europa

Londra è la regina europea delle luci natalizie. Il mese di novembre la avvolge in un’atmosfera elegante, giocosa e profondamente british. Oxford Street e Regent Street brillano con milioni di luci sospese in aria, mentre Carnaby Street stupisce ogni anno con installazioni artistiche dal tema sempre diverso, spesso audace e pop. Covent Garden, con il suo enorme albero, le decorazioni in stile vittoriano e i mercatini pieni di prodotti tradizionali, sembra una cartolina vivente. Non mancano i Christmas Carol concerts nelle chiese storiche, dove si respira un Natale classico, evocativo e senza tempo. Hyde Park si trasforma in Winter Wonderland, una fiera incantata con ruota panoramica, spettacoli di ghiaccio, bancarelle luminosissime e attrazioni per tutte le età. Londra è perfetta per chi cerca il mix ideale tra modernità, tradizione e magia urbana. Il periodo più bello va da inizio novembre a tutta la durata di dicembre.

4. Tokyo – Giappone – Asia

Tokyo vive il Natale come un festival di luce ed estetica, unendo tecnologia e romanticismo in modo unico. Pur non essendo una festività tradizionale giapponese, l’intera città si prepara con entusiasmo: i quartieri di Shibuya, Roppongi, Shinjuku e Marunouchi allestiscono illumination shows di livello straordinario, con tunnel di LED, sculture luminose animate e installazioni interattive che sembrano provenire dal futuro. Le strade profumano di dolci alle fragole, simbolo delle torte natalizie giapponesi, e di cibi di strada reinterpretati in chiave festiva. Tokyo regala un Natale moderno, delicato e molto estetico: coppie che passeggiano mano nella mano, famiglie che fotografano le luci, negozi che offrono edizioni limitate di ogni tipo. Una curiosa tradizione moderna è il “Christmas chicken”, un fenomeno culturale tutto giapponese, che consiste nel mangiare pollo fritto della catena di fast food statunitense “Kentucky Fried Chicken” sia per la cena della Vigilia che per il pranzo di Natale. La città è perfetta da metà novembre fino a fine dicembre per chi ama le atmosfere luminose e contemporanee.

  1. Strasburgo – Francia – Europa

Strasburgo è una delle città più magiche del Natale europeo e non a caso viene chiamata “Capitale del Natale”. Passeggiare nelle sue vie a graticcio illuminate da decorazioni artigianali è come entrare in un antico villaggio da fiaba. Il mercatino, attivo dal 1570, è tra i più antichi del mondo: un labirinto di bancarelle che vendono bretzel, vin chaud speziato, candele fatte a mano e giocattoli in legno. La grande cattedrale gotica diventa un punto di riferimento luminoso e suggestivo, mentre Place Kléber ospita un albero imponente, simbolo della tradizione alsaziana. A Strasburgo il Natale è intimo, autentico, delicato: cori che risuonano nelle piazze, luci calde appese alle finestre, profumo di spezie nell’aria gelida. Da fine novembre a Natale è al suo massimo splendore.

  1. Copenaghen – Danimarca – Europa

Copenaghen a Natale incarna il concetto di hygge: calore, accoglienza e poesia. I Giardini di Tivoli si trasformano in un mondo incantato con luci soffuse, laghetti ghiacciati, minuscole case di legno e decorazioni tradizionali danesi. Passeggiare tra le sue vie è come entrare in un racconto nordico: candele alle finestre, ghirlande fatte a mano, stelle di carta e cuori intrecciati, simbolo della tradizione locale. Nei caffè si sorseggia gløgg bollente mentre fuori la neve cade silenziosa. Le pasticcerie preparano dolci alla cannella e biscotti natalizi profumati. Copenaghen è perfetta per chi cerca un Natale raccolto, elegante e molto nordico. Da metà novembre a fine dicembre ogni angolo sembra un salotto caldo sotto le luci.

  1. Québec City – Canada – Nord America

Québec City è probabilmente la città più natalizia dell’America del Nord. Il suo centro storico, con architetture francesi del Settecento e stradine in pietra, diventa un villaggio incantato sotto la neve. Le luci calde illuminano le case, mentre le piazze ospitano mercatini che ricordano quelli europei, con artigianato, dolci tradizionali e piccoli spettacoli. La cultura franco-canadese emerge nei canti popolari, nei balli invernali e nella celebre réveillon, la sontuosa cena della vigilia. L’atmosfera è romantica, autentica e profondamente accogliente: carrozze trainate dai cavalli, cori all’aperto, profumi di tarte au sucre e cioccolata densa. Da fine novembre a gennaio è un luogo dove il Natale sembra eterno.

  1. Praga – Repubblica Ceca – Europa

Praga è una delle città più poetiche del mondo e sotto il Natale raggiunge un livello quasi irreale di bellezza. Le sue torri gotiche, i ponti barocchi e le piazze medievali si illuminano di luci dorate che creano un’atmosfera elegante e sognante. Il mercatino della Piazza della Città Vecchia è uno dei più affascinanti: un grande albero, casette rosse e bianche, dolci che profumano di burro e cannella, musiche natalizie che riecheggiano tra i palazzi. Le tradizioni ceche colorano il tutto: il trdelník caldo, il punch speziato, la carpa come piatto della vigilia venduta ancora nelle vasche di alcune strade. Praga è ideale per chi cerca un Natale romantico, antico e ricco di storia. Da fine novembre a inizio gennaio è al massimo della sua magia.

  1. Seoul – Corea del Sud – Asia

Seoul sorprende perché riesce a rendere il Natale luminoso, moderno e vivace, pur mantenendo una forte identità culturale. I quartieri di Myeongdong, Hongdae e soprattutto il percorso lungo il fiume Cheonggyecheon si riempiono di spettacoli di luci, tunnel LED coloratissimi e installazioni artistiche che attirano visitatori da tutta l’Asia. Le decorazioni degli shopping mall sono scenografiche, spesso ispirate a fiabe o a temi futuristici. I caffè coreani, già noti per essere creativi e bellissimi, propongono bevande natalizie, dolci decorati e piccoli eventi a tema. Curiosa e affascinante la tradizione dei gift cafés, dove si creano pacchetti regalo personalizzati. Seoul è ideale da metà novembre a fine dicembre per chi ama un Natale moderno, pop e scintillante.

  1. Colonia – Germania – Europa

Colonia sa regalare un Natale autentico e ricco di tradizione. I suoi sette mercatini tematici sono famosi in tutto il mondo: quello sotto l’imponente Duomo, quello dei folletti nel quartiere antico, quello sul porto con atmosfera marittima e quello dedicato alle arti artigiane. Ogni mercatino ha una propria identità, decorazioni caratteristiche e specialità gastronomiche diverse. L’aria profuma di Glühwein, panpepato e mandorle caramellate. Le tradizioni tedesche rendono l’atmosfera familiare e intima: cori dell’Avvento nelle chiese, spettacoli all’aperto e laboratori artigiani per grandi e piccini. Colonia è perfetta per chi vuole un Natale tradizionale, caloroso e molto europeo. Da fine novembre a Natale la città diventa un mosaico di luci e sorrisi.




Fiat Grande Panda, la vincitrice di Auto Europa 2023 sfida Citroen C3 e Dacia Sandero

 

Nel panorama delle city car europee, dove stile, praticità e accessibilità si fondono in un equilibrio sempre più sofisticato, la nuova Fiat Grande Panda 2025 si presenta come una protagonista assoluta. Erede di un nome leggendario e di un successo che ha attraversato generazioni, la “Grande” Panda non è semplicemente un aggiornamento del modello storico, ma una vera reinterpretazione moderna del concetto di auto urbana intelligente. Linee tese, proporzioni razionali e una personalità estetica riconoscibile al primo sguardo ne fanno un simbolo di continuità e innovazione insieme. L’elezione a “Auto Europa 2023” ha sancito la sua centralità nel mercato e nella cultura automobilistica italiana, premiando non solo il suo design, ma anche la capacità di incarnare lo spirito di una mobilità sostenibile e accessibile, inoltre la Grande Panda è stata la protagonista di un nostro viaggio nelel Langhe pubblicato nell’utimo numero di Weekend Premium.

Oggi la Panda si trova a confrontarsi con due rivali di peso: la Citroën C3, completamente rinnovata in chiave elettrificata e anticonformista, e la Dacia Sandero, la regina della concretezza e del rapporto qualità-prezzo. Tre filosofie diverse per un obiettivo comune: conquistare chi cerca una compagna ideale per la città e per i weekend fuori porta, dove agilità e comfort devono convivere con efficienza e carattere.

Fiat Grande Panda – Il ritorno dell’icona razionale

La nuova Fiat Grande Panda rappresenta la maturità del progetto Panda, nato per essere funzionale e diventato un’icona di stile. Lunga circa quattro metri, la “Grande” amplia il concetto di city car verso il territorio delle crossover compatte, mantenendo proporzioni verticali e superfici nette ispirate al design razionalista della Fiat anni Ottanta. Il frontale, con fari LED rettangolari incastonati in una maschera geometrica, riprende il tema modulare delle Panda storiche ma lo reinterpreta in chiave hi-tech. All’interno domina una semplicità digitale: pochi comandi fisici, materiali riciclati e un’ergonomia essenziale che privilegia la fruibilità quotidiana.

Dal punto di vista tecnico, la Grande Panda è disponibile con motorizzazioni mild-hybrid da 100 CV e versioni 100% elettriche, con autonomia fino a circa 350 km, mentre la piattaforma condivisa con altri modelli Stellantis garantisce solidità e sicurezza.

Nata per la città ma pronta a uscire dal traffico, la Panda continua a offrire una posizione di guida rialzata e sospensioni tarate per affrontare anche percorsi extraurbani o strade sterrate leggere, rendendola perfetta per chi nel weekend cerca la semplicità di una fuga verso la campagna o il mare senza rinunciare all’efficienza. È l’auto che unisce la quotidianità più pratica all’anima libera di chi ama viaggiare leggero.

 

Citroen C3 – Il design anticonformista che sfida la razionalità italiana

La nuova Citroen C3, evoluta radicalmente nella generazione 2025, rappresenta una sfida diretta al minimalismo funzionale della Panda. La compatta francese adotta uno stile più muscoloso, con passaruota accentuati, profili alti e un linguaggio estetico che strizza l’occhio al mondo dei piccoli SUV. Le superfici morbide e le linee fluide tipiche del marchio transalpino si fondono con un’impostazione più robusta, pensata per trasmettere sicurezza e dinamismo. Anche all’interno la C3 interpreta la filosofia “Citroën Advanced Comfort”, con sedili imbottiti, materiali soft-touch e un approccio più sensoriale rispetto alla sobrietà torinese.

Sul piano tecnico, la francese offre motori benzina mild-hybrid da 100 CV e una variante elettrica con oltre 300 km di autonomia, mantenendo pesi e dimensioni contenuti. Il comportamento su strada privilegia il comfort e la morbidezza, perfetto per l’uso urbano quotidiano e per i brevi viaggi del fine settimana, dove le sospensioni filtrano bene le irregolarità dell’asfalto.

È una city car che si veste da crossover, pensata per chi vuole distinguersi nel traffico e affrontare il weekend con un tocco di originalità stilistica. Se la Panda parla la lingua della razionalità italiana, la C3 risponde con il fascino dell’eccentricità francese.

Dacia Sandero – La concretezza senza fronzoli

Diversa per filosofia ma non per ambizione, la Dacia Sandero rimane uno dei modelli più convincenti per chi cerca una vettura semplice, solida e onesta. L’estetica è sobria ma moderna, con proporzioni equilibrate e un design funzionale che privilegia la robustezza e la facilità d’uso. Il frontale, con la tipica firma luminosa a forma di Y, e la carrozzeria leggermente rialzata nella versione Stepway le conferiscono una presenza più dinamica, quasi da crossover urbano. Gli interni, pur essenziali, risultano curati e razionali, con una qualità percepita cresciuta rispetto al passato e una dotazione tecnologica oggi allineata alla concorrenza.

La gamma motori prevede propulsori benzina e bifuel GPL, oltre alla nuova versione mild-hybrid da 105 CV in arrivo nel 2025. La Sandero rimane imbattibile sul piano del prezzo e della manutenzione, ma sorprende per l’equilibrio dinamico: leggera, sincera nelle reazioni e confortevole sulle lunghe percorrenze, sa adattarsi bene ai ritmi di una vita attiva.

Nei weekend fuori città, specialmente nella versione Stepway, si rivela una compagna affidabile e pratica, capace di affrontare con disinvoltura anche strade bianche o tratti montani. Non ha la carica iconica della Panda né la ricercatezza della C3, ma incarna con onestà il concetto di mobilità funzionale e intelligente.

Tre anime per un’unica sfida

Fiat Grande Panda, Citroen C3 e Dacia Sandero rappresentano tre interpretazioni dello stesso desiderio: un’auto compatta, efficiente e personale, capace di muoversi con agilità tra le strade cittadine ma anche di offrire libertà nei brevi viaggi del fine settimana. La Panda, con la sua vocazione universale e il suo design iconico, rimane la più equilibrata e “mediterranea” del trio. La C3 incarna l’estetica anticonformista e il comfort alla francese, mentre la Sandero continua a convincere per la sua schietta praticità. Tre visioni che, ognuna a modo suo, dimostrano come la piccola auto europea resti un laboratorio di idee e di emozioni anche nell’era dell’elettrificazione.

 




Al Tufo allegro di Pitigliano autentici sapori di Maremma

a cura di Raffaele d’Argenzio

Ci sono ristoranti che meritano il weekend. E poi ce ne sono altri che rappresentano un vero e proprio “viaggio nel weekend”: luoghi dove la cucina non è solo un’esperienza gastronomica, ma narrazione viva dei territori e delle loro identità. In Toscana, nel cuore della Maremma, terra di sapori autentici, sono molti gli indirizzi capaci di raccontare la propria anima attraverso i piatti. Tra questi, spicca per fascino e atmosfera, “Il Tufo Allegro”. Il ristorante deve il nome ai precedenti proprietari che erano di Roma. Negli anni Ottanta, possedevano a Campo dei Fiori uno dei primi ristoranti vegetariani: si chiamava: “Sedano Allegro”. Trasferitisi a Pitigliano, considerando l’atmosfera spensierata e che l’edificio in cui si trovava il loro nuovo ristorante era scavato nel tufo, lo chiamarono “Tufo Allegro”.

A pochi passi dalla sinagoga e proprio all’ingresso del ghetto, Il Tufo Allegro accoglie i visitatori con un’atmosfera intima e avvolgente. Le sale, ricavate nella pietra tufacea, evocano la storia millenaria di Pitigliano, mentre la cucina conduce in un viaggio sensoriale nel Sud della Toscana.

Ai fornelli, lo chef Domenico Pichini interpreta la tradizione con ingredienti locali selezionati con cura: olio extravergine d’oliva dei migliori frantoi della zona, carni e salumi provenienti da allevamenti maremmani in cui gli animali crescono allo stato brado o con mangimi autoprodotti. Il menù segue il ritmo delle stagioni, garantendo freschezza e autenticità a ogni portata.

Tra i piatti da non perdere, tra i primi, ci sono i pici fatti a mano all’aglione della Val d’Orcia e gli “gnudi” con ricotta e spinaci conditi con burro alle erbe o tartufo fresco. Tra i secondi, c’è la tartare di maremmana al tartufo, spuma di Parmigiano e gelatina di aceto balsamico di Modena, o la pancia di maiale nero di Maremma al forno, cucinato lentamente, un vero tripudio per il palato.  Un indirizzo che racconta la Toscana più vera, tra pietra, storia e sapori che restano impressi nella memoria. E meritano un weekend.

Da migliorare: la possibilità di accesso alle persone con disabilità motoria, ma tutto il paese è di difficile accesso.

INFO: iltufoallegro.it

LA RICETTA DEL TUFO ALLEGRO: Gran peposo di guancia di manzo maremmano.

Ingredienti per 4 persone

1,2kg di guance di maremmana
1 cipolla
5/6 rametti di rosmarino
Tino fresco (un bel mazzetto)
6/7 cucchiai di pepe in grani
2 litri di vino rosso robusto (Morellino o Ciliegiolo “serio”)
1litro di brodo vegetale
Olio evo q.b.
Mandorle a lamelle tostate

Prendiamo le guance puliamole da grasso e connettivo in eccesso, sporzioniamole in dosi da 300gr circa. Pestiamo il pepe in un mortaio, nettiamo la cipolla e tagliamola in rondelle non troppo sottili. In un contenitore capace sistemiamo le guance, mettiamo sopra un po’ di pepe triturato, alcune rondelle di cipolla 2-3 rametti di rosmarino e un po’ di timo, aggiungiamo il vino rosso fino a coprirle. Chiudiamo il contenitore e mettiamolo in frigo fino va al giorno dopo.
L’indomani prendiamo una casseruola bassa ma capace per poter cuocere le guance senza sovrapporle. Mettiamo l’olio nella casseruola a coprire il fondo, con il rosmarino e il timo facciamo dei mazzetti legati con lo spago da cucina, aggiungiamo la carne nell’olio, i mazzetti aromatici, la cipolla rimasta, un bel pizzico di pepe sulla carne e accendiamo il fuoco. Facciamo rosolare e saldare bene la carne su tutti i lati, sfumiamo con il vino della marinata e abbassiamo il fuoco al minimo. Mettiamo un po’ di sale sulla carne pepe nero pestato e copriamo la casseruola. Dopo pochi minuti apriamo la casseruola, giriamo la carne, la saliamo d là pepiamo anche su questo lato e aggiungiamo il vino della marinata fino a raggiungere i due terzi dello spessore delle guance copriamo e lasciamo andare. Continuiamo così la cottura girando le guance aggiungendo un po’ di pepe e vino lasciando scoperta una parte delle guance, quando finisce il vino della marinata, aggiungete altro vino rosso rimasto e un po’ di brodo, proseguite fino a cottura (3/4) o fino a che le guance risultano morbidissime. Togliamolo le guance, passiamo il fondo con un colino e lo rimettiamo in casseruola, aggiungiamo le guance, leghiamo il fondo con un roux di burro e farina e Milena sciolta con un po’ di brodo, mappiamo bene la carne. Serviamo le guance con qualche lamella di mandorle tostate, buon appetito.

Due passi per Pitigliano

Incastonata su una rupe dorata nel cuore della Maremma, Pitigliano è uno di quei luoghi che sembrano sospesi tra sogno e realtà. Le sue case di pietra si fondono con il tufo, le vie si arrampicano tra archi e terrazze fiorite, e ogni angolo racconta storie di popoli antichi. Chiamata “La Piccola Gerusalemme”, Pitigliano custodisce una delle comunità ebraiche più antiche d’Italia. Il quartiere ebraico, con la sua Sinagoga del XVI secolo, il forno delle azzime e la cantina kosher scavata nella roccia, è un luogo di grande fascino e memoria. A Pitigliano si possono visitare il centro storico con il Duomo di San Pietro e Paolo e il Palazzo Orsini, l’antico Ghetto Ebraico con la sinagoga e il Museo Ebraico, l’imponente Acquedotto Mediceo e la Fontana delle Sette Cannelle. Imperdibili sono anche le viste panoramiche dal Belvedere e la visita alle misteriose Vie Cave Etrusche




Un weekend di sagre e festival

Sta per arrivare anche il secondo weekend di novembre, quello di sabato 15 e domenica 16. Ormai siamo entrati nel pieno della stagione autunnale e, mentre già si accendono le prime luci natalizie, il calendario degli eventi è ricco di sagre dedicate ai frutti della stagione di mezzo, ma anche festival con degustazioni, oppure assaggi di culture e tradizioni diverse. Ecco, allora qualche consiglio per voi.

A Santena (TO) c’è la Sagra della Zucca

Sabato 15 e domenica 16 novembre, nella splendida cornice del Parco del Castelo del Conte Camillo Benso di Cavour, a Santena, nel torinese, torna la Sagra della Zucca, un evento che celebra il legame tra il cibo, l’ambiente e la cultura locale.  Lo stand gastronomico sarà allestito all’interno del palazzo delle scuderie, (sabato alle 12 e alle 19 e domenica alle 12):  i visitatori potranno degustare un goloso menù che comprende: tortelli e gnocchi alla zucca, spezzatino con polenta, trippa con o senza fagioli, chips di zucca, nidi di zucca in pastella, salamella e zucca alla piastra, wurstel alla piastra, patatine fritte e, ovviamente, dolci e bevande. Inoltre, all’interno del parco sarà allestito un mercatino con prodotti artigianali e produttori agroalimentari a km 0. Sarà poi possibile visitare il castello con un unico biglietto per la visita e la degustazione. 

Sono in programma anche laboratori didattici, in cui grandi e piccini potranno realizzare un terrario, partecipare alla caccia alla zucca o all’atelier della zucca. Domenica, poi, saranno presenti i castagnari di Villar Focchiardo e si terrà la fiera commerciale autunnale.

INFO: www.comune.santena.to.it , per prenotare la visita guidata al castello: tel 011/597373 o info@fondazionecavour.it

In Veneto, un weekend di “Spettacoli e mistero”

Nel weeken del 15 e 16 novembre, in diverse location del Veneto, si tiene la rassegna “Veneto: Spettacoli di Mistero, il festival diffuso che trasforma l’intero territorio del Veneto in un grande palcoscenico a cielo aperto. Sabato 15, dalle 17, il Parco fluviale di Noventa di Piave sarà lo scenario dello spettacolo Le anguane del fiume sacro – danza d’acqua e di fuoco, un’esperienza immersiva e itinerante che prende vita tra le meraviglie naturali del Parco. La rappresentazione si snoda in tre tappe, seguendo il respiro lento del fiume e le tracce invisibili lasciate dalle storie antiche. Una voce narrante guiderà il pubblico in un viaggio evocativo nel cuore di una memoria collettiva fatta di leggende, stagioni e parole sussurrate attorno al focolare.Dal silenzio del tempo riemergeranno le Anguane, spiriti femminili delle acque, custodi di saggezze dimenticate e di un equilibrio fragile tra uomo e natura. Il pubblico sarà parte viva della narrazione, chiamato a rinnovare il legame antico e profondo che unisce l’essere umano alla terra che lo accoglie e alle creature che la abitano. Alla fine del percorso, tra danza, parole e suggestioni visive, l’incontro si trasformerà in un rito: un nuovo patto di rispetto tra il fiume, la natura e l’uomo, suggellato poeticamente dal fuoco dell’arte. La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione online.

Sabato 15 novembre, sempre dalle 17, a Venezia, prenderà il via da Piazza San Marco la visita guidata Venezia e i segreti della seduzione. In questo tour serale immersivo, due icone della passione e del desiderio: Veronica Franco, la cortigiana poetessa che affascinò intellettuali e nobili, e Giacomo Casanova, l’uomo che fece dell’amore un’arte, accompagneranno i partecipanti in un viaggio tra storia, eros e mistero. Un percorso tra i luoghi più affascinanti e nascosti della Venezia libertina. Ritrovo alle ore 17 in P.zza S. Marco, sotto colonna S. Marco. Partenza per due tour simili e indipendenti di 1 ora e 30 circa, con arrivo in Campo S. Polo. Quota di partecipazione: 15 euro da versare all’inizio del tour. Su prenotazione fino a esaurimento posti scrivendo a venezia@unpliveneto.it o tel. 041 487560 – WhatsApp 335 639 5649.

Domenica 16 novembre, alle 10.30, 15.30 e 17.00, al Forte Gazzera di Mestre si terrà Forte Gazzera: quando la storia incontra il mistero, un viaggio tra storia e suggestione alla scoperta delle vicende nascoste e misteriose che, nel corso degli anni, hanno animato la fortezza. L’Associazione Forte Gazzera 1883, in collaborazione con l’Associazione Ghost Hunter Padova, aprirà le porte del Forte ai visitatori curiosi e appassionati di storia e mistero che potranno ripercorrere, attraverso narrazioni storiche, testimonianze, indagini strumentali e materiali audiovisivi, le vicende di militi, giovani fanciulle e semplici abitanti che, tra timore e fascinazione, hanno vissuto l’imponente struttura e le sue leggende. Offerta libera; aperto a tutti i cittadini, visitatori, appassionati di storia e mistero. Prenotazione obbligatoria online.

INFO: spettacolidimistero.it

Al Castello di Gropparello (PC) arriva la Magia del Natale Incantato

Da domenica 16 novembre, e fino al 7 gennaio 2026, il Castello di Gropparello, gioiello dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, apre le sue porte ai visitatori per un tour guidato a tema natalizio. Il Castello, infatti, è tutt’ora abitato dalla famiglia proprietaria e serva tutto il calore e la magia di una vera antica dimora d’altri tempi, nel quale il Natale scalda il cuore dell’Inverno con splendide decorazioni e deliziosi dolci profumati.

Il profumo del pino e dell’eucalipto si mescolano all’arancia, alla cannella, allo zenzero e ai chiodi di garofano. Il crepitio del fuoco che brucia nei camini rende ancora più calda e magica l’atmosfera natalizia. Uno dei momenti più belli dell’anno, che scalda il cuore e riempie gli occhi. Suggestioni, scoperte e ricordi si fondono durante la visita guidata natalizia, che apre anche le porte della stanza dei giochi antichi.La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo. Ingresso: intero € 13, bambini 3-12 anni € 10.

INFO: www.castellodigropparello.net

A Perugia torna Eurochocolate

Dal 14 al 23 novembre, a Perugia torna Eurochocolate, la dolcissima manifestazione dedicata a tutti gli appassionati del cioccolato. Lo slogan dell’edizione 2025 è “Festa tra le nuvole”.  Il tema “nuvola” sarà il filo conduttore dell’intera manifestazione: in piazza Matteotti verrà allestito un’originale “spazio nuvola” e al suo interno si troveranno alcuni particolari prodotti, come il lollipop “nuvola passeggera”, confezioni di cioccolatini a forma di nuvola e una speciale tavoletta con ripieno “Nugoloso”. Fra le novità di quest’anno c’è la “Città del cioccolato”, il museo tematico inaugurato lo scorso primo novembre negli spazi dell’ex mercato coperto. Oltre ai numerosi stand espositivi, il centro storico si animerà con spettacoli itineranti, esibizioni musicali e performance artistiche guidate dalla ChocoParade firmata Accademia Creativa che farà da apripista ai Choco Buskers e alla Choco Street Band. Immancabile il grande emporio a cielo aperto del cioccolato con brand storici e artigiani provenienti da tutta Italia.

A questi si affiancherà Eurocholate World un’area che ospiterà 40 marchi provenienti da 22 terre del cacao. Focus di quest’edizione sarò sul cacao pregiato del Caribe e della regione colombiana dell’Aruca per scoprire le nuove produzioni sostenibili e le piantagioni di cacao rigenerativo più grande al mondo.   Ogni giorno si potranno degustare tanti prodotti a base cioccolato, con degustazioni di eccellenze da tutto il mondo. Ad aprire le degustazioni internazionali sarà venerdì 14 novembreProdominicana: coffe and chocolate harmony”, un evento che mette in risalto i prodotti dominicani. Domenica 16, invece, spazio alla scoperta di Trinidad e Tobago, per proseguire poi con gli appuntamenti settimanali dedicati a Giamaica, Repubblica Dominicana, America Latina e Africa. Il programma prevede anche numerosi talk, dibattiti e interventi su cioccolato, sostenibilità e nuove filiere.

INFO: www.eurochocolate.com

A Roma c’è “Riflessi d’Oriente”

Dal 14 al 16 novembre, il PalaTorrino, in via Fiume Giallo 47, a Roma, ospita Riflessi d’Oriente, un evento immersivo dedicato alle arti marziali, alle pratiche olistiche, alle danze tradizionali e alla cultura orientale in genere. Il programma si articola in cinque aree tematiche. Arti Marziali: 11 discipline, oltre 50 maestri e più di 600 atleti impegnati in workshop e dimostrazioni, sotto la direzione di ENDAS Kombat, il settore nazionale dedicato alle arti marziali e ai kombat sport. Benessere Olistico: sessioni di yoga, meditazione zen e respirazione funzionale per ritrovare equilibrio e consapevolezza. Danze Orientali: performance di compagnie provenienti da Cina, Giappone, India, Thailandia e Corea. Mostra “Riflessi Visivi”: fotografie interattive sull’estetica zen e sul dialogo tra corpo, paesaggio e spirito, arricchite da QR code e audio-guide. Attività Collaterali: laboratori per bambini, spazi dedicati alla gastronomia e all’artigianato, oltre a un focus su Agenda 2030 e parità di genere.

Tra i momenti centrali della manifestazione, i seminari dedicati alla sicurezza e alla parità di genere, che approfondiranno il ruolo educativo delle arti marziali nella prevenzione della violenza e nella promozione dell’empowerment personale, con la partecipazione di esperti, rappresentanti delle forze dell’ordine e tecnici del settore. Orari: venerdì 14 dalle 19.00 alle 20.00; sabato 15 dalle 9.00 alle 17.30 e domenica dalle 9.00 alle 16.00. La partecipazione è gratuita.

INFO: instagram.com e Facebook

A Napoli torna “La Notte dei Filosofi”

Il 14 e il 15 novenbre, il Maschio Angioino di Napoli ospita l’annuale appuntamento con La Notte dei Filosofi, arrivata alla 10° edizione. Gli appuntamenti sono dislocati in diverse location della città. Si comincia, venerdì 14 novembre alle ore 17.30 cerimonia di apertura con Giuseppe Ferraro. Alle ore 18, EXPERMENTUM ANIMAE ‘Racconto filosofico in parole e musica’ con Nicolò Zanette e Edoardo Cian (liceo Waldorf di Firenze). Alle ore 19 ‘Fotografi napoletani per Gaza’ mostra fotografica collettiva a cura di Maurizio Esposito con il ‘Laboratorio Irregolare’ di Antonio Biasiucci. Il ricavo della vendita online delle fotografie dei 44 artisti e artiste che espongono, è destinato a sostenere Emergency in Palestina.

Sabato 15 novembre alle ore 18, ‘La Memoria del Presente. Il Genocidio e Noi’ con Sara Borrillo a seguire ‘Oggetti e Memoria, storie dalla Bosnia’ con Giulia Levi. Alle ore 19 dialogo a tre voci su ‘Coscienza, corpo e movimento’ con Francesco V. FerraroFilippo Gomez Paloma e Maria Luisa Iavarone. Alle ore 20 restituzioni in assemblea su ‘La coscienza e l’anima del presente’ con Nino DanieleGiuseppe Ferraro, Simona Marino e Gennaro Matino. Si conclude, dalle 21.30 con Silvio Talamo, musica e poesia. Ingresso gratuito

INFO: filosofiafuorilemura.it




Torre di Mola: vino, olio, amore… e autenticità

Di Adriana Poleselli

Una ricca degustazione di vini di grande qualità come quella offerta dal Consorzio VITICA durante l’evento ” Terra di lavoro Wines” può stimolare la scoperta di un mondo affascinante, una dimensione che coinvolge tutti i sensi. Quasi una attrazione fatale che induce alla ricerca non solo di profumi inebrianti e sapori raffinati ma anche di luoghi, storia, persone che fanno della produzione dei vini DOC e IGT un impegno quotidiano che richiede esperienza, ricerca e cura costante.

Ulivi e viti indicano il percorso verso la cantina Porto di Mola

ALLA RICERCA DI UN BUON VINO

Fra tante denominazioni prestigiose spicca PORTO DI MOLA GALLUCCIO DOC
con i suoi vini: GALLUCCIO BIANCO DOP, GALLUCCIO ROSSO DOP, AGLIANICO, FALANGHINA, FIANO, GRECO, CODA DI VOLPE
. Sul suo Blog oltre a condivisioni, consigli sulla produttività e organizzativi aggiunge un ingrediente: ” VINO, OLIO, AMORE ” dunque una vera ricerca di AUTENTICITA’. Un amore che si tramanda di padre in figlio attraverso la cura della propria terra e della produzione di vino e olio. GALLUCCIO è un comune sparso dell’alto casertano a circa 400 metri sul mare.

PORTO DI MOLA si raggiunge percorrendo la Via Domiziana in direzione nord. Si costeggia un tratto del fiume Garigliano per poi risalire sulle falde del Vulcano spento di Roccamonfina immersi in un paesaggio incantevole che nella stagione autunnale splende dell’oro del fogliame e dell’argento degli ulivi.

UN’ ANTICA STORIA

Già in epoca romana era un luogo di intensi scambi commerciali e ancora oggi è rimasto luogo di incontri culturali ed enogastronomici. Dal 1988 l’amore per la propria terra ha trasformato i 300 ettari di rigogliosi vigneti e uliveti in una vera piccola oasi arricchendola con due laghi artificiali. IN PASSATO la ricerca di un buon vino portava a vecchi Casali con grandi cortili pervasi dall’odore del mosto, carriole cariche di graspi, vecchi tini e torchi. Attualmente grandi piazzali con strutture che conservando uno stile rustico offrono spazi per la degustazione ampie cantine e frantoi. La conduzione familiare abbraccia anche tutti i collaboratori in una atmosfera vivace e qualificata. AUTENTICITA’ e GENUINITA’ sono garantiti da strutture e macchinari modernissimi che garantiscono massima cura e igienicita’ in tutte le fasi della lavorazione. Infine il vino viene conservato in silos d’acciaio o posto ad invecchiare in barrique di rovere o castagno.

Uno dei laghi, sullo sfondo il vulcano di Roccamonfina

LE DONNE IMPRENDITRICI

La logistica d’avanguardia consente anche alle donne di occuparsi di tutte le fasi della lavorazione dalla produzione alla vendita. A PORTO DI MOLA è Annachiara a fare anche da esperta guida ai visitatori.

OLIO

A Galluccio affondano nella ricca terra vulcanica anche le radici di antichi ulivi che producono la “Sessanella” uliva autoctona del territorio di Sessa Aurunca. Anche la produzione dell’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA DOP avviene con l’utilizzo di macchinari modernissimi per tutto il processo di produzione. Dopo l’ultima fase della “scrematura” cioè la separazione dell’olio dalla parte solida ed acquosa il nocciolo viene separato, lavato e triturato infine seccato per essere utilizzato come combustibile per il riscaldamento domestico ed industriale.Non più uno scarto ma una risorsa chiamata “Nocciolino”. Un altro dei preziosi tesori che PORTO DI MOLA Galluccio custodisce e valorizza con sapienza e AMORE.

TUTTI I SABATO MATTINA: Porto Di Mola è aperto alle degustazioni in cantina abbinate a prodotti tipici del posto .

Info: Prenotazioni 0823.925801

La cantina e i vini per accogliere le degustazioni

NEWS

LUNEDI’24 NOVEMBRE ORE 19:30: Winter Wine Festival al Grande Albergo Miramare, Formia.

Info: Prenotazioni 338710449

16-17-18 NOVEMBRE: GUSTUS Salone Professionale Agroalimentare Enogastronomia E Tecnologia, XI EDIZIONEMOSTRA OLTREMARE NAPOLI.

Info: gustusnapoli.com

SABATO 22 E DOMENICA 23 NOVEMBRE: SORRISI & SAPORI con il Patrocinio del Comune Di Rocca D’Evandro (Ce)

TUTTI I VENERDI’ di NOVEMBRE: SVINATI SERATE DEL GUSTO , a Trentola Ducenta (CE).

Info : 3773634194