L’altra Valle d’Aosta: un rifugio di tranquillità e scoperte autentiche

Oltre le località alla moda e le piste affollate, esiste un’angolo nascosto della Valle d’Aosta, dove la natura incontaminata e i segni rispettosi lasciati dagli uomini che ci hanno preceduto offrono un rifugio perfetto per il turista etico. Questa valle meno conosciuta invita i visitatori a interagire con il territorio e a riscoprire la bellezza della semplicità. Tra le sue gemme nascoste, Chamois si distingue come una perla delle Alpi italiane, priva di automobili e ricca di autenticità. Raggiungibile solo a piedi o in funivia, questo piccolo villaggio offre un’alternativa tranquilla e meno costosa rispetto alla celebre Zermatt, situata sull’altro versante del Cervino.

C’è una Valle d’Aosta fatta di località alla moda, piste da sci, impianti di risalita e seconde case utilizzate per pochi giorni all’anno, alle prese con i tanti problemi del turismo di massa. E c’è una valle ancora da scoprire, dove la natura e i rispettosi segni degli uomini che ci hanno preceduto incantano il turista etico, che ha voglia di interagire con il territorio che lo accoglie.

di Giuseppe Ortolano

LEAD Technologies Inc. V1.01

 

Da vedere. Chamois è una piccola e quasi sconosciuta perla della Alpi italiane, dove non circolano automobili. Situato a circa 1800 metri d’altezza e abitato da una novantina di persone,  è raggiungibile solo a piedi o, molto più comodamente, utilizzando una funivia al costo di un biglietto del tram. Una località da sogno, che alcuni definiscono la  Zermatt italiana, decisamente meno frequentata della nota località svizzera sull’altro versante del Cervino e anche molto meno costosa.

Da fare. Il modo migliore per scoprire il volto più bello della Valle d’Aosta è abbandonare l’auto e camminare, meglio se accompagnati da una guida locale. Come Gian Mario Navillod ( https://navillod.it ) che conduce i visitatori alla scoperta di luoghi curiosi e sconosciuti, come la Valmeriana di Pontey, dove si trova quello che alcuni studiosi ritengono essere un Santuario  delle pietre cosmiche, mentre altri più modestamente pensano a un’antica cava di macine.

Esplorare l’altra Valle d’Aosta significa immergersi in un mondo dove la natura e la storia si intrecciano armoniosamente, lontano dal caos del turismo di massa. Camminare tra i sentieri accompagnati da guide locali, come Gian Mario Navillod, permette di scoprire luoghi curiosi e ricchi di mistero, come la Valmeriana di Pontey con il suo enigma delle pietre cosmiche. Ogni passo in questa valle meno battuta rivela la sua bellezza autentica e invita a una connessione più profonda con il territorio. Chi visita questa parte nascosta della Valle d’Aosta torna a casa non solo con ricordi di paesaggi mozzafiato, ma anche con una rinnovata consapevolezza del valore della lentezza e dell’interazione rispettosa con la natura.

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È finalmente uscito il nuovo numero di giugno/luglio 2024 in cui scoprirete i vincitori dei Weekend Green Awards 2024! Curiosi? Cliccate il link qui sotto.

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Diga del Panperduto: un week-end etico tra storia e bellezza idraulica

A soli quaranta chilometri da Milano, la Diga del Panperduto rappresenta un esempio straordinario di ingegneria idraulica che continua a rivestire un ruolo cruciale per l’economia agricola del territorio. Progettata da Eugenio Villoresi e inaugurata nel 1884, questa imponente opera ha trasformato una regione poco produttiva in un’oasi di fertilità, grazie al canale che porta il nome del suo ideatore. Recentemente riqualificata per accogliere i visitatori, la diga offre un’esperienza unica per un weekend etico e istruttivo, dove la storia industriale incontra la sostenibilità e l’educazione ambientale. Tra visite guidate, passeggiate panoramiche e attività interattive per tutte le età, il Panperduto invita a scoprire la forza e la bellezza dell’acqua in un contesto di grande valore storico e naturalistico.

di Giuseppe Ortolano

Anche un gioiello d’idraulica industriale a una quarantina di chilometri da Milano, riqualificato negli ultimi anni  per accogliere i visitatori, può essere la meta di un weekend etico. È la diga sul Ticino del Panperduto,  progettata da Eugenio Villoresi e inaugurata nel 1884, che da vita al canale  che ancora oggi porta il nome del suo  progettista. Un’opera che ha trasformato  radicalmente il territorio e le attività ad esso collegato, rendendo fertile una terra poco produttiva e diventando fondamentale nell’economia agricola della campagna a nord di Milano.

Da vedere. Il Museo delle Acque Italo Svizzere, dove una grande mappa del territorio illustra l’origine, la storia e la complessità strutturale e funzionale del bacino idraulico italo-svizzero del Ticino.

Da fare.  La visita guidata al complesso idraulico che si svolge generalmente la domenica, alle 10.30, e dura circa 90 minuta. La passeggiata su un percorso di 1,2 km, tocca i luoghi principali dello snodo idraulico del Panperduto, quali l’opera di presa, la diga, la scala di che permette la  risalita dei pesci, lo sfioratore,  l’incile, ovvero il punto in cui iniziano i due canali.  Per le famiglie con  bambini  c’è la possibilità di scoprire i segreti della fisica dell’acqua nel giardino dei giochi d’acqua. Qui una vasca di accumulo permette il funzionamento di installazioni, viti di Archimede, mulini, canaline, paratoie e pompe che permettono a grandi e piccini di apprendere la forza idrodinamica e cinetica delle acque divertendosi.

www.panperduto.it

Visitare la Diga del Panperduto non è solo un viaggio alla scoperta di un capolavoro dell’ingegneria idraulica, ma anche un’opportunità per comprendere l’importanza dell’acqua e della sua gestione sostenibile. Il Museo delle Acque Italo Svizzere e le visite guidate offrono una prospettiva approfondita sulla storia e il funzionamento del bacino idraulico del Ticino, mentre il giardino dei giochi d’acqua permette a grandi e piccini di esplorare la fisica dell’acqua in modo divertente e interattivo. Al termine di questo weekend etico, si lascia il Panperduto con una maggiore consapevolezza del valore delle risorse idriche e con ricordi indimenticabili di una giornata trascorsa tra natura e tecnologia. La Diga del Panperduto è un esempio brillante di come la storia industriale possa essere valorizzata per educare e intrattenere, rendendola una meta ideale per chiunque desideri unire svago e apprendimento.

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Berlino oggi: un viaggio a 35 anni dalla caduta del muro

Sono passati 35 anni da quel fatidico 9 novembre 1989, quando la caduta del Muro di Berlino ha segnato la fine della divisione di una città, di un Paese e del mondo intero in due blocchi contrapposti. Oggi, Berlino è una metropoli vibrante e cosmopolita, ricca di storia, cultura e innovazione. In occasione di questo importante anniversario, vi invitiamo a scoprire una città che ha saputo reinventarsi mantenendo vivo il ricordo del passato. Ecco un itinerario di tre giorni per vivere il meglio che Berlino ha da offrire.

di Benedetta D’Argenzio


Berlin-Alexanderplatz-©-GNTB-Francesco-Carovillano

Giorno 1: tra storia e simboli

Iniziate il vostro viaggio a Berlino con una visita all’East Side Gallery, un tratto di muro lungo 1.316 metri, oggi trasformato in una galleria open-air con oltre 100 murales realizzati da artisti internazionali, simbolo di libertà e speranza. Proseguite verso il Berliner Mauer sulla Bernauer Straße, un museo all’aperto che offre una panoramica dettagliata sulla storia del Muro e sulla vita quotidiana durante la sua esistenza. Successivamente, dirigetevi al cimitero Invalidenfriedhof, dove potrete riflettere sui tragici eventi legati alla divisione della città.

East-Side-Gallery-©-visit-Berlin-Philip-Koschel
East-Side-Gallery-©-visit-Berlin-Philip-Koschel

Nel pomeriggio, recatevi al Reichstag, la sede del Parlamento tedesco. Salite sulla cupola di vetro progettata da Norman Foster per una vista panoramica spettacolare sulla città. Concludete la giornata alla Porta di Brandeburgo, simbolo di unità e pace, uno dei monumenti più iconici di Berlino.

Per cena, immergetevi nella cucina berlinese con una visita a “Curry 36” o “Konnopke’s Imbiss” per assaporare un autentico Currywurst. Se desiderate qualcosa di dolce, fermatevi in una delle numerose pasticcerie per gustare un Berliner Pfannkuchen, deliziosi dolci fritti simili ai krapfen.

currywurst – salsiccia grigliata con patate fritte di accompagnamento

Giorno 2: cultura e innovazione

Dedicate la mattinata del secondo giorno alla visita del Museo di Pergamo, parte dell’Isola dei Musei. Questo museo ospita straordinarie collezioni archeologiche, tra cui l’Altare di Pergamo e la Porta di Ishtar, offrendo un’esperienza culturale indimenticabile. Nel pomeriggio, esplorate il Gasometro di Schöneberg, un innovativo centro per congressi e mostre, con una sky lounge panoramica a 66 metri d’altezza che offre una vista mozzafiato sulla città.

Skylounge-©-EUREF-Consulting-GmbH

Se siete interessati alla gastronomia internazionale, Berlino non vi deluderà. Per pranzo, visitate “Markthalle Neun” a Kreuzberg, un mercato dove troverete una vasta selezione di street food internazionale, prodotti freschi e specialità locali. La sera, concedetevi una cena sofisticata presso “Nobelhart & Schmutzig“, un ristorante stellato Michelin che propone piatti innovativi con ingredienti locali.

Giorno 3: commemorazioni e scoperte

L’ultimo giorno a Berlino può essere dedicato alla scoperta dei luoghi commemorativi legati alla caduta del Muro. Visitate i siti storici e i musei per comprendere meglio gli eventi che hanno segnato la fine della Guerra Fredda e l’inizio del processo di riunificazione delle due Germanie. Partecipate a uno dei numerosi eventi commemorativi organizzati per il 35° anniversario, come mostre e cerimonie che offrono una riflessione profonda sulla storia recente della città.

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Nel pomeriggio, esplorate le aree circostanti e scoprite le bellezze più e meno conosciute di Berlino. Grazie al biglietto integrato offerto in occasione degli Europei di calcio del 2024, potrete viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici locali per 36 ore, facilitando gli spostamenti in città in modo ecologico e pratico.

Concludete il vostro soggiorno con una cena rilassante in uno dei numerosi ristoranti che offrono cucina tradizionale tedesca, immergendovi nell’atmosfera unica di questa città straordinaria.

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Berlino è una città che non smette mai di stupire, con il suo mix unico di storia e modernità. In questo 2024, il 35° anniversario della caduta del Muro rappresenta un’occasione speciale per riscoprire una metropoli che continua a guardare al futuro senza dimenticare il passato. Pianificate il vostro viaggio per immergervi nelle numerose iniziative culturali e gustare le eccellenze gastronomiche che Berlino ha da offrire.

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Ritorno alle radici nel Montefeltro: Agriturismo Ca’ Lupino a Urbino

L’agriturismo offre un ritorno alle origini e alla semplicità della vita rurale, assaporando il legame profondo tra l’uomo e la terra.  Ma cosa si cerca in un agriturismo? Tradizione, riscoperta delle radici del passato, ospitalità rurale, cibo genuino. In una parola: autenticità.  Weekend Premium è andato alla ricerca degli agriturismi dove la parola autenticità è declinata nel suo senso più vero. Il quarto di questa rubrica è:

MARCHE – AGRITURISMO CA’ LUPINO, URBINO (PU)

Immerso nel cuore del Montefeltro, a pochi Km da Urbino, l’agriturismo Ca’ Lupino è il luogo ideale per chi cerca un ambiente autentico circondato dalla natura incontaminata della campagna urbinate.  Deve il suo nome ai vasti campi di lupino che una volta circondavano la terra dove oggi sorgono l’agriturismo e l’azienda agricola. La struttura è antisismica ed è stata realizzata nel rispetto dei più moderni standard di sicurezza. Per ridurre l’impatto ambientale è stata dotata di pannelli fotovoltaici e di pannelli termici per il riscaldamento dell’acqua. E’ accessibile dalle persone disabili e a disposizione degli ospiti  c’è una piscina attrezzata. Nel punto vendita sono disponibili i prodotti dell’azienda, come la ricotta e i formaggi delle capre che pascolano e si nutrono nei prati circostanti.

http://www.calupino.it/

COSA VEDERE: a due passi dall’agriturismo non si può fare a meno di visitare Urbino, luogo di nascita di Raffaello e città ideale del Rinascimento grazie al mecenatismo di Federico e Guidobaldo da Montefeltro. Una città ricca di storia, cultura e arte, patrimonio Unesco dal 1998. Imperdibile il Palazzo Ducale con 80 sale riservate alla Galleria Nazionale delle Marche, la casa di Raffaello e l’Oratorio di San Giovanni con il magnifico ciclo di affreschi dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino, gli interpreti più importanti del tardo gotico marchigiano.

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Bruges: La Venezia del Nord – Un tuffo nella fiaba del Belgio

Benvenuti a Bruges, un gioiello nascosto nel cuore del Belgio, dove storia, arte e gastronomia si fondono in un’esperienza indimenticabile. In un continente ricco di mete turistiche rinomate, Bruges si distingue per il suo fascino discreto e la sua autenticità intatta.

Definita la ‘Venezia del Nord’, Bruges o Brugge è una città incantevole situata nelle vicinanze della costa belga, caratterizzata da un intricato labirinto di canali che si snodano tra affascinanti architetture gotiche. Capitale delle Fiandre occidentali, Bruges incanta i suoi visitatori con il suo centro storico, incluso nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il nucleo urbano è circondato da un fossato ovale che segue il percorso delle antiche fortificazioni medievali, offrendo un suggestivo scenario di pittoresche viuzze acciottolate che collegano piazze incantevoli, arricchite da chiese storiche e antichi palazzi dai frontoni decorati.

Il fulcro della vita cittadina è la maestosa piazza del mercato, dominata dalla torre del Belfort. Nei pressi, si trova il magnifico tadhuis gotico e la Basilica del Sacro Sangue. Intorno al Minnewater, noto anche come Lago dell’Amore, si estende un incantevole parco, offrendo un’atmosfera romantica e rappresentando l’ingresso al pittoresco Beghinaggio di Bruge.

Giorno 1: Un’immersione nell’arte e nel gusto

Dopo una colazione ricca di sapori belgi, iniziate la vostra giornata esplorando i tesori artistici di Bruges. Visitate il Museo Groeninge, dove potrete ammirare capolavori della pittura fiamminga, e percorrete le sale del Museo Memling, dedicato al celebre pittore Hans Memling.

A pranzo, deliziate il vostro palato con i sapori locali in uno dei ristoranti più rinomati della città. Assaggiate il famoso stoofvlees (stufato di carne alla fiamminga) o optate per un piatto di moules-frites (cozze con patatine fritte), accompagnato da una birra belga artigianale.

Nel pomeriggio, concedetevi una passeggiata lungo i canali di Bruges e godetevi il panorama mozzafiato della città. Fate una sosta presso il Museo della Birra, dove potrete scoprire la ricca tradizione birraria del Belgio e degustare alcune varietà locali.

Giorno 2: addio con gusto

Prima di salutare Bruges, dedicate la vostra ultima mattina alla scoperta dei suoi tesori gastronomici. Gustate una colazione abbondante con waffles belgi appena sfornati, accompagnati da cioccolato fondente e panna montata.

Per concludere in bellezza il vostro weekend, pranzate in uno dei ristoranti più rinomati della città, dove potrete assaporare piatti tipici come il waterzooi (zuppa di pollo e verdure) o il konijn met pruimen (coniglio con prugne).

Prima di partire, non dimenticate di fare un salto in una cioccolateria locale per acquistare qualche prelibatezza da portare a casa come souvenir di questo indimenticabile viaggio a Bruges.

Conclusioni: Un Weekend da Sogno

Bruges, con la sua ricca storia, la sua arte straordinaria e la sua cucina deliziosa, rappresenta una destinazione da sogno per un weekend fuori porta. Questa città incantata vi accoglierà con il suo fascino senza tempo e vi regalerà un’esperienza autentica e indimenticabile che rimarrà nel vostro cuore per sempre.

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Milano e tesori nascosti meneghini: alla scoperta dei Mondeghili

Benvenuti a Milano, una città pulsante di vita e di esperienze uniche. In questo weekend dedicato al connubio tra il bello e il gusto, esploreremo le sfumature più affascinanti di questa metropoli ricca di storia, cultura e innovazione. Tra le sue strade animate e i suoi quartieri alla moda, scopriremo tesori nascosti e delizie culinarie che incarnano l’autentica tradizione meneghina.

In questo viaggio attraverso Milano, ci lasceremo guidare dalla vista della Madonnina, simbolo indiscusso della città, mentre esploreremo musei, residenze storiche e le affascinanti vie dello shopping. Ma il vero piacere di questo weekend risiede nei sapori autentici dei piatti locali, tra cui spiccano i famosi mondeghili, prelibate polpette che incarnano l’anima gastronomica di Milano.

Milano e suoi tesori tradizionali: i Mondeghili

Che la Madonnina ci accompagni nel nostro weekend del “bello e del gusto”! Milano ci offrirà spunti e idee per mille attività, dai suoi musei alla movida della Darsena, dalle residenze storiche alle boutique di moda e i negozi trendy che animano la Piazza, la Galleria, Brera, I Navigli e le aree tendenza come la Bicocca, Nolo, Via Tortona e il Quadrilatero della Moda. I mondeghili sono un piatto della tradizione meneghina con infinite varianti, a cominciare dall’impasto che può essere di salsiccia o mortadella o patate lessate. Ultimamente, seguendo la tendenza ‘green’ possono essere ripieni di verdure o farciti con scamorza affumicata e zucchine fritte e poi saltati con salvia e burro.

DOVE MANGIARE. Osteria del Treno. Storico locale di Milano nato nel 1877 come circolo di mutuo soccorso per i ferrovieri, trasformati in un elegante ambiente stile liberty dalle balconate in ferro battuto sorrette da colonne in ghisa e utilizzato come spazio per attività culturali e… non solo (nel 1981, diventò l’Aphrodite , un cinema a luci rosse).Attività culturali ed eventi mondani proseguono ancora oggi, tra sfilate di moda, lezioni di tango, teatro, musica jazz, folk e dialettale, il tutto sotto la regia dell’incomparabile ‘ostÈ: Angelo Bissolotti. Nel cartoccio troverete dei mondeghili degni della storia del locale.

RICETTA CLASSICA DEI MONDEGHILI DI MILANO




Esplorando il Cilento segreto: alla scoperta della natura e della storia

Ancora weekend etici, perché Weekend Premium siamo cocciuti e continua a pensare che nel nostro viaggiare siano importanti i nostri comportamenti e le nostre scelte. Un gesto di responsabilità verso ambiente, luoghi e genti, ma anche verso noi stessi e il nostro desiderio di conoscere viaggiando. Ecco quindi anche in questo numero le nostre proposte per dieci fine settimana all’insegna della sostenibilità. Weekend etici per vivere il piacere di muoversi consapevolmente in punta di piedi, aprendo gli occhi al bello e al giusto che ci circonda. Ecco il Cilento che non vi aspettate

di Giuseppe Ortolano

Il mare del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

C’è un angolo nascosto del secondo parco protetto più grande d’Italia che, lontano dai luoghi più frequentati, offre l’opportunità di vivere tranquillamente la straordinaria ricchezza naturalistica dell’eterogeneo territorio di questa terra ricca di storia e cultura. È il territorio intorno al piccolo borgo di pescatori di Scario, sul Golfo di Policastro.

Da vedere. I luoghi incontaminati e magici come la selvaggia Punta degli Infreschi, all’interno dell’Area Marina Protetta. Il tratto di costa che porta alla Punta è disseminato di  affascinanti grotte carsiche, calette raggiungibili solo via mare e imponenti torri di avvistamento, in un territorio che la scarsa urbanizzazione ha permesso di preservare. E a circa 40 miglia, lungo la “linea dei vulcani” – che connette l’Etna al Vesuvio, passando per le isole Eolie e il Cilento – sorge il monte Palinuro, che è uno dei più grandi vulcani sottomarini ancora attivi nel bacino del Tirreno. È alto oltre duemila metri e la cima si trova a soli 65 metri sotto la superficie del mare.

Da fare. Alloggiare nelle semplici gocce in vetroresina immerse nella vegetazione mediterranea del Villaggio La Francesca Sud ( https://lafrancescascario.it ), in un’insenatura selvaggia del Parco. Situate a pochi passi il mare, con intorno ettari di boschi a perdita d’occhio e tanti sentieri per muoversi in libertà.  Un mondo a parte, un luogo isolato e silenzioso, punto di partenza per scoprire la struggente bellezza dell’entroterra.

www.cilentoediano.it

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Esperienza autentica a contatto con la natura: Agriturismo Randis a Arta Terme

L’agriturismo offre un ritorno alle origini e alla semplicità della vita rurale, assaporando il legame profondo tra l’uomo e la terra.  Ma cosa si cerca in un agriturismo? Tradizione, riscoperta delle radici del passato, ospitalità rurale, cibo genuino. In una parola: autenticità.  Weekend Premium è andato alla ricerca degli agriturismi dove la parola autenticità è declinata nel suo senso più vero. Il terzo di questa rubrica è:

FRIULI – AGRITURISMO RANDIS, ARTA TERME (UD)

Situato tra Piano d’Arta e i prati degli Alzeri, a breve distanza dalle terme di Arta, l’agriturismo Randis è specializzato in turismo equestre. Offre ristorante, pernottamento, scuola equitazione e accompagnamenti a cavallo con monta all’inglese con particolare attenzione al benessere delle persone e degli animali. Gli alloggi sono frutto di uno stile essenziale che mescola la tradizione carnica alla cura dei dettagli, pensati per favorire un autentico contatto primordiale con la natura e il cavallo. Anche la cucina riflette la stessa filosofia con prodotti dal gusto autentico colti nei boschi o nell’orto biologico interno che permettono di ritrovare i sapori del passato grazie alla conservazione di antiche sementi e nel rispetto del ritmo di vita naturale degli animali.

https://www.agriturismorandis.it/

COSA VEDERE: Teatro di mitiche tappe del giro d’Italia il comprensoro dello Zoncolan e i suoi borghi (Sutrio, Paluzza con Timau, Cercivento, Ravascletto, Comeglians, Ovaro e Treppo-Ligosullo) formano un incantevole microcosmo di architettura, artigianato, gastronomia e tradizioni. Conosciuto dai ciclisti di tutto il mondo per la salita da Ovaro, considerata la più dura d’Europa ed entrata nella leggenda,  lo Zoncolan è punteggiato da malghe dove acquistare saporiti e genuini formaggi e assistere alla lavorazione del formaggio. Sentieri ben segnalati portano alla scoperta dei trekking più belli, raccolti in una mappa a disposizione dei turisti. Dopo sport e attività fisica, una meritata sosta nei rifugi permette di  gustare piatti e prodotti tipici, come il frico o i cjarsòns, sorta di grossi agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta profumata di spezie ed erbe spontanee, di cui ciascuna famiglia vanta una ricetta particolare.

https://visitzoncolan.com/

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Bratislava: tra storia, natura e modernità – il cuore segreto dell’Europa centrale

Benvenuti a Bratislava, la gemma nascosta dell’Europa centrale! Questa affascinante città slovacca offre una straordinaria miscela di storia, cultura e gastronomia che merita di essere esplorata. In questo articolo, vi guideremo attraverso un incantevole weekend alla scoperta dei migliori musei e ristoranti di Bratislava. Un gioiellino incantevole sulle rive del Danubio, si trova tra i suggestivi vigneti e le maestose montagne dei Piccoli Carpazi. Questa capitale slovacca è una fusione affascinante di modernità e tradizione, dove gli influssi occidentali e orientali si fondono armoniosamente, e dove la natura si mescola con l’urbanità.

Perdersi tra le stradine della città vecchia è come fare un viaggio nel tempo, ammirando l’architettura che racconta secoli di storia. Ma Bratislava non è solo un museo all’aperto: i suoi numerosi musei offrono una profonda immersione nella ricchezza della sua cultura e storia.

E se hai voglia di esplorare la natura circostante, Bratislava è circondata da un paesaggio mozzafiato. Le montagne dei Piccoli Carpazi e la pianura del Danubio invitano a indimenticabili escursioni a piedi e in mountain bike, regalando panorami spettacolari e un contatto autentico con la bellezza naturale della regione.

Giorno 1: Un’Immersione nella Storia e nei Sapori di Bratislava

Cominciate la vostra avventura con una visita al Museo Nazionale Slovacco, situato all’interno dell’imponente Castello di Bratislava. Questo museo offre una panoramica completa della storia e della cultura slovacca attraverso una vasta collezione di reperti archeologici, artefatti storici e opere d’arte. Dopo aver esplorato il museo, godetevi una vista mozzafiato sulla città dal cortile del castello.

Per il pranzo, dirigetevi al ristorante UFO, situato sulla torre del Ponte Nuovo. Qui potrete gustare piatti della cucina slovacca e internazionale mentre ammirate le spettacolari viste panoramiche su Bratislava e il Danubio.

Nel pomeriggio, immergetevi nel centro storico di Bratislava, passeggiando lungo le sue strette strade lastricate e ammirando gli affascinanti edifici medievali. Fermatevi al Museo della Città di Bratislava per scoprire la storia della città attraverso esposizioni interattive e installazioni moderne.

Per cena, prenotate un tavolo al ristorante Leberfinger, rinomato per la sua cucina slovacca raffinata e l’atmosfera accogliente. Gustatevi piatti tradizionali come il carpione marinato o il pollo alla paprika, accompagnati da una selezione dei migliori vini slovacchi.

Giorno 2: Esplorazione culturale e culinaria

La vostra giornata inizia con una visita alla Galeria Nedbalka, una galleria d’arte contemporanea che ospita opere di artisti slovacchi del XX e XXI secolo. Ammirate dipinti, sculture e installazioni che riflettono la creatività e l’innovazione dell’arte slovacca moderna.

Dopo la visita alla galleria, dirigetevi al mercato di Bratislava per una pausa pranzo culinaria. Qui potrete gustare specialità locali come il bryndzové halušky (gnocchi di patate con formaggio di pecora) e il segreto meglio custodito della città, il langoš, una focaccia fritta servita con aglio, formaggio e altri condimenti deliziosi.

Nel pomeriggio, immergetevi nella storia ebraica di Bratislava con una visita al Museo Ebraico. Situato nel quartiere ebraico della città, questo museo offre un’illuminante panoramica sulla vita e la cultura ebraica in Slovacchia attraverso esposizioni interattive e documenti storici.

Per la cena, prenotate un tavolo al ristorante Urban House, famoso per la sua cucina innovativa e l’atmosfera trendy. Gustatevi piatti creativi preparati con ingredienti freschi e di stagione, accompagnati da una selezione dei migliori vini slovacchi e internazionali.

bryndzové halušky, piazzo nazionale slovacco (gnocchi)

Il vostro weekend a Bratislava si avvicina alla fine, ma le vostre esperienze culturali e culinarie resteranno con voi per sempre. Con la sua ricca storia, la vibrante scena culturale e la deliziosa cucina locale, Bratislava è una destinazione che merita sicuramente di essere esplorata. Quindi, la prossima volta che cercate un’avventura europea meno nota ma altrettanto affascinante, pensate a Bratislava e lasciatevi sorprendere dalla sua bellezza e autenticità.

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Esplorando il Monferrato segreto: alla scoperta degli Infernot

Ancora weekend etici, perché Weekend Premium siamo cocciuti e continua a pensare che nel nostro viaggiare siano importanti i nostri comportamenti e le nostre scelte. Un gesto di responsabilità verso ambiente, luoghi e genti, ma anche verso noi stessi e il nostro desiderio di conoscere viaggiando.Weekend etici per vivere il piacere di muoversi consapevolmente in punta di piedi, aprendo gli occhi al bello e al giusto che ci circonda. Ecco a voi il Monferrato che non vi aspettate.

di Giuseppe Ortolano

Il Monferrato degli infernot

C’è un Monferrato più schivo, poco conosciuto dal turismo di massa, dove il vino e i sapori della terra non sono ancora moda o inquadrature da selfie. È il Monferrato degli infernot, piccole camere sotterranee, scavate nella Pietra da Cantoni senza luce ed aerazione, generalmente raggiungibili attraverso una cantina, e utilizzate per custodire il vino imbottigliato. Le  caratteristiche di temperatura e umidità costanti consentono l’ottima conservazione delle bottiglie più preziose.

Da vedere. Uno degli infernot aperti al pubblico dall’Ecomuseo della Pietra Cantoni, una delle pietre da costruzione mioceniche più pregiate. Ce ne sono una decina, da Rosignano a Vignale Monferrato a Cella Monte e sono solitamente visitabili la domenica, il venerdì e il sabato su prenotazione.

Da fare. Una sosta all’azienda agricola il Mongetto (www.mongetto.it)  che accoglie gli ospiti  nel  palazzotto signorile di fine Settecento denominato Dré Casté dalla zona del paese in cui sorge, “dietro” o meglio sotto il castello del fu Cardinale Callori. Nelle giornate terse, dalla sua terrazza si vedono all’orizzonte il massiccio del Monte Bianco, quello del Monte Rosa e tutta  la catena alpina. Si alloggia in due camere e due miniappartamenti, in parte affrescati, e si possono provare i buoni piatti tradizionale della cucina piemontese, accompagnati dai vini dell’azienda.

www.ecomuseopietracantoni.it

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Sibiu, Romania: il segreto meglio custodito della Transilvania

Nascosta tra le nebbie dell’antica Transilvania, Sibiu si erge come un gioiello poco conosciuto ma incredibilmente affascinante. Per coloro che cercano un’esperienza di viaggio al di fuori dalle solite rotte turistiche, questa città incantevole offre un’opportunità unica di scoprire un mondo di fascino e mistero. Con il suo centro storico intriso di storia, una cultura vibrante e una cucina deliziosa, Sibiu promette un weekend avventuroso e ricco di sorprese per chiunque abbia il coraggio di scoprirne i segreti.

Sibiu, una città divisa tra la Città Alta e la Città Bassa, vanta un centro storico dall’atmosfera incantevole, caratterizzato da strade strette e ripide fiancheggiate da edifici del XVII secolo, dai distintivi tetti a timpano, e imponenti torri di difesa.

La Città Alta ospita tre splendide piazze: la rinomata Piata Mare, nota anche come Piazza Grande, dominata dalla maestosa chiesa barocca romano-cattolica, dalla Torre del Consiglio e dal sontuoso Palazzo Brukenthal in stile tardo barocco. Accanto, la suggestiva Piazza Piccola, o Piata Mica, circondata da pittoreschi negozi e accoglienti caffetterie, mentre la Piaaza Huet ospita affascinanti edifici gotici e la maestosa Cattedrale evangelica.

Scendendo verso la Città Bassa, il paesaggio si fa più rustico, con il caratteristico Ponte delle Bugie che collega le due parti della città, rappresentando il primo ponte in ferro battuto della Romania. Da non perdere anche la pittoresca Piazza Goldsmiths, che aggiunge ulteriore fascino al panorama urbano di Sibiu.

Giorno 1: Esplorare il fascino del centro storico

Sibiu, una città dall’atmosfera fiabesca, ti accoglie nel suo incantevole centro storico, ricco di storia e architettura. Inizia la tua avventura esplorando la Grande Piazza (Piața Mare), il cuore pulsante della città. Qui, sarai affascinato dalla magnifica Torre del Consiglio (Turnul Sfatului) e dalle eleganti facciate degli edifici barocchi che la circondano. Percorri le strette vie lastricate del centro, ammirando l’arte gotica della Chiesa Evangelica di Santa Maria e i suggestivi vicoli medievali.

Nel pomeriggio, percorri il Ponte delle Bugie (Podul Minciunilor) per godere di una vista mozzafiato sul fiume Cibin e i suoi dintorni. Prosegui con una visita al Museo Nazionale Brukenthal, situato nell’omonimo palazzo barocco, dove potrai ammirare una ricca collezione di opere d’arte europee, tra cui dipinti, sculture e arredi.

Dove Mangiare:

  • Ristorante Hermania: Situato in un affascinante edificio storico, questo ristorante offre una gustosa selezione di piatti tradizionali rumeni, preparati con ingredienti freschi e di qualità.
  • Crama Sibiu Vechi: Immerso in un’atmosfera accogliente e rustica, questo locale è il luogo ideale per assaporare i sapori autentici della cucina transilvana, accompagnati da una vasta selezione di vini locali.

Ponte delle bugie, Sibiu, Romania

Giorno 2: cultura, cucina locale e natura incontaminata 

Dedica la tua seconda giornata a Sibiu alla scoperta della sua vivace scena culturale e culinaria. Inizia la mattinata con una passeggiata al Mercato di Sibiu (Piața Cibin), dove potrai esplorare le bancarelle piene di prodotti freschi, formaggi locali, salsicce affumicate e dolci tradizionali.

Successivamente, visita il Museo degli Strumenti Musicali (Muzeul de Instrumente Muzicale) per scoprire la ricca tradizione musicale della Romania attraverso una vasta collezione di strumenti antichi e moderni. Prosegui con una visita al Museo delle Tradizioni Popolari (Muzeul Civilizației Populare Tradiționale ASTRA) per un’immersione nella cultura e nelle arti artigianali della regione.

Non solo offre una vasta scelta d attività culturali, ma Sibiu è anche circondata da un paesaggio mozzafiato, che invita a escursioni e attività all’aria aperta. Le colline circostanti sono punteggiate da villaggi pittoreschi e sentieri panoramici, ideali per una piacevole passeggiata o un’escursione in bicicletta. Inoltre, la vicina regione dei Carpazi offre l’opportunità di avventurarsi nella natura incontaminata e scoprire luoghi suggestivi come il meraviglioso Parco Nazionale dei Monti Făgăraș.

Dove Mangiare:

  • La Turn: Situato nelle vicinanze della Grande Piazza, questo accogliente ristorante offre una deliziosa selezione di piatti rumeni, accompagnati da una vasta gamma di birre artigianali locali.
  • La Dobrun: Goditi una cena raffinata e una vista spettacolare sulla città presso questo elegante ristorante situato sulle colline di Sibiu. Con un menu che combina sapori tradizionali con una presentazione moderna, La Dobrun è un’esperienza culinaria da non perdere.

Immergiti completamente nell’atmosfera unica di Sibiu, lasciandoti incantare dalla sua storia, cultura e delizie culinarie.

Per non perderti altri viaggi all’estero all’insegna dell’autenticità segui la rubrica Intheworld e la nostra pagina Facebook!




Autenticità rurale nel Veneto: Agriturismo Tenuta Monte Rosso

L’agriturismo offre un ritorno alle origini e alla semplicità della vita rurale, assaporando il legame profondo tra l’uomo e la terra.  Ma cosa si cerca in un agriturismo? Tradizione, riscoperta delle radici del passato, ospitalità rurale, cibo genuino. In una parola: autenticità. Weekend Premium è andato alla ricerca degli agriturismi dove la parola autenticità è declinata nel suo senso più vero. Il secondo di questa rubrica è:

VENETO – AGRITURISMO TENUTA MONTE ROSSO, TEOLO (PD)

Non lontano da Padova, Abano Terme e il Parco Regionale dei Colli Euganei, in una posizione tranquillissima troviamo l’Agriturismo Tenuta Monte Rosso. Circondato da un ampio giardino con giochi per bambini, barbecue per gustose grigliate all’aria aperta nonché una piscina con zona idromassaggio, Tenuta Monterosso rappresenta la meta ideale per chi vuole regalarsi una vacanza lontano dal caos cittadino, in un ambiente autentico e un’atmosfera di assoluta pace e relax. Ogni mattina nella sala colazioni viene allestito un elegante buffet con un vasto assortimento di frutta fresca, succhi di frutta, yogurt, cereali, marmellate, croissant, pane, affettati e formaggi, accompagnati da the e caffè.

https://www.tenutamonterosso.com/it/

COSA VEDERE: Tenuta Monte Rosso è un ottimo punto di partenza per gli appassionati di escursioni, a piedi o in bicicletta nel Parco Regionale dei Colli Euganei. Gli appassionati dell’arrampicata hanno l’opportunità di esercitarsi nella palestra naturale di roccia di Rocca Pendice.  Per i ciclisti c’è l’imbocco dell’Anello Dei Colli Euganei: un itinerario cicloturistico inaugurato nel 2012, contrassegnato dalla sigla E2, cioè percorso escursionistico di un solo giorno. L’intero tracciato circolare si sviluppa attorno al Parco Regionale per circa 63 chilometri costeggiando diverse vie d’acqua ed è quasi completamente pianeggiante. Per gli amanti del termalismo Abano, Montegrotto, Battaglia, Galzignano e Teolo, vere oasi di benessere e di salute, costituiscono uno dei centri termali più importanti d’Europa.

Ecco uno dei nostri agriturismi consigliati per vivere un weekend unico nel 2024. Per altri consigli segui la rubrica TOP10WeekendPremium e seguici anche su Facebook!




Udine: alla Scoperta del frico e del suo fascino veneziano

Udine, città dove il fascino veneziano sposa suntuosi palazzi, meravigliose piazze, scorci suggestivi. Scoprite storia, arte, scoprite il suo Castello, il Duomo a pochi passi dalle vie principali del centro storico, come la vivace Via Mercatovecchio, incontrerete le magie pittoriche del Tiepolo. Gusterete il frico, succulenta frittella salata a base di formaggio Montasio, patate, cipolle, spesso arricchito con pancetta o funghi e rigorosamente accompagnato da una fumante polenta e un buon calice di vino, o per dirla alla friuana… un buon tajut.

DOVE MANGIARE A UDINE. Cercate una locanda dove trovare un ‘frico’ ricco e gustoso? La Locanda al Cappello, gestito dalla cuoca-proprietaria Valentina, la cui famiglia tramanda da generazioni le delizie friulane un delizioso B&B arredato in stile Fantasyland. Una vera ‘cuciniera’ friulana per una tradizionale ricetta del ‘frico’.

RICETTA CLASSICA DEL FRICO




Gavi: un tesoro nascosto dell’Italia autentica

Dalla rubrica Weekend autentici, oggi vi presentiamo una delle perle italiane da scoprire nel 2024. Una destinazione fuori rotta per un viaggio in un’Italia più autentica. Dove trovare la bellezza della genuinità nel paesaggio, nelle tradizioni, nell’enogastronomia. È un’Italia virtuosa e in gran parte segreta, custode di insospettabili ricchezze artistiche e naturali, non ancora inflazionata dal turismo massificato, tutta da scoprire. Oggi parliamo di Gavi.

Di Beba Marsano

GAVI (Piemonte)

C’è un lembo di Monferrato conficcato nell’Appennino ligure: le terre del Gavi, intime, appartate, splendidamente genuine per paesaggi e sapori, che prendono il nome dal piccolo centro all’ombra dell’impressionante fortezza, sentinella di una regione di frontiera, per secoli sotto la
Repubblica di Genova. Meritano la nomina a weekend autentici poiché sono terre ricche di bellezze ambientali (parco naturale delle Capanne di Marcarolo) e tesori d’arte. Due per tutti, il gruppo del Calvario, 23 figure a grandezza naturale in legno dipinto e indorato nell’oratorio della Maddalena a Novi Ligure, e la pinacoteca dei Cappuccini a Voltaggio, antologia della grande scuola genovese tra XVI e XVIII secolo.

Gavi, Piemonte

Da gustare. Siamo nella patria del grande bianco piemontese: il Gavi docg ottenuto da uve Cortese, esportato in 100 paesi nel mondo. Nei 1600 ettari degli 11 comuni della denominazione lavorano 64 produttori, tutti aperti alle visite; ogni cantina una storia, un’identità. La tavola risente ancora del dominio genovese; qui si mangiano pesto, focaccia, farinata, panissa fritta,
testa in cassetta. Dulcis in fundo, i morbidi amaretti di Gavi, che piacevano tanto a Paolo Villaggio.

Ecco uno dei nostri Weekend autentici consigliati da Beba Marsano. Per altre consigli da noi segui la rubrica TOP10WeekendPremium e seguici anche su Facebook!




Esplorando la Sardegna a passo lento: Il cammino di Santu Jacu

Ancora weekend etici, perché Weekend Premium siamo cocciuti e continua a pensare che nel nostro viaggiare siano importanti i nostri comportamenti e le nostre scelte. Un gesto di responsabilità verso ambiente, luoghi e genti, ma anche verso noi stessi e il nostro desiderio di conoscere viaggiando. Ecco come scoprire un lato nascosto della Sardegna.

di Giuseppe Ortolano

Cammino di Santu Jacu

Cosa c’è di più etico e bello che scoprire i luoghi a passo lento, camminando.  Ed ecco un cammino che permette di scoprire l’altro volto della Sardegna, dove la natura, le tradizioni, i sapori e i saperi di chi la abita la fanno da padroni. È dedicato a Santu Jacu, San Giacomo, e attraversa tutta l’isola da sud a nord.  È sempre possibile scegliere brevi tratti, selezionando magari quelli più adatti alle proprie gambe e ai propri interessi.

Da vedere. Noragugume, uno dei Borghi autentici d’Italia in provincia di Nuoro per farsi affascinare dalle tre chiesette situate nel centro storico. La meno bella esternamente, frutto di una ricostruzione del secondo dopoguerra, sorprende il visitatore con un vero e proprio tesoro: la piccola statua seicentesca della Fanciulla di Noragugume. Scoperta sotto le vesti di una Madonna dormiente, raffigura una giovane morta che indossa gli abiti tradizionali sardi. Nelle campagne intorno al centro abitato incontriamo il menhir Sa Perda ‘e Taleri, alto più di 4 metri e databile intorno al 3300-2500 a.C, e il maestoso nuraghe Tolinu, che conserva ancora sia la torre che il bastione.

Da fare. Raggiungere il borgo medioevale di Rebeccu, un villaggio fantasma (frazione di Bonorva), abbandonato dai suoi abitanti e oggi trasformato in un semplice e accogliente albergo diffuso. Per poi addentrarsi nella valle dei Nuraghi, dalla quale emergono i crateri dei vulcani spenti del Meilogu, dove si cammina tra le emergenze archeologiche. Come la Tomba dei Giganti di Sa Pedra Longa a Torralba, il dolmen Sa Coveccada a Mores – ritenuto il più grande del Mediterraneo – , la necropoli di monte Pira e  diverse   nuraghe – tra i quali la complessa Funtana – nel territorio del comune di Ittireddu.

https://noicamminiamoinsardegna.it

Ecco uno dei nostri weekend etici consigliati per vivere un weekend unico nel 2024. Per altri consigli segui la rubrica TOP10WeekendPremium e seguici anche su Facebook!