C’è un momento, nella storia dell’automobile, in cui il futuro smette di essere un’ipotesi e diventa una promessa concreta. Stiamo vivendo esattamente quell’istante. Mentre il mondo attende con trepidazione la prima hypercar elettrica di Maranello – battezzata con l’evocativo nome di Ferrari Luce – il panorama delle hypercar elettriche più potenti e veloci del mondo è già una realtà fatta di numeri impressionanti, design visionari e tecnologia estrema.
Non si tratta più di semplici alternative alle supercar tradizionali: oggi le hypercar elettriche rappresentano il vertice assoluto delle prestazioni automobilistiche. Coppie istantanee da oltre 1.700 Nm, potenze superiori ai 2.000 cavalli, accelerazioni che riscrivono le leggi della fisica e velocità massime degne dei record mondiali. Ma non è solo questione di numeri. È una nuova forma di emozione, silenziosa ma brutale, tecnologica ma profondamente passionale.
In attesa che la Ferrari elettrica ridefinisca ancora una volta le regole del gioco, Weekend Premium ha selezionato le tre migliori hypercar elettriche al mondo oggi: Lotus Evija, Pininfarina Battista e Rimac Nevera R. Tre visioni diverse di un futuro che è già presente.
Lotus Evija: la rivoluzione britannica da oltre 2.000 cavalli

La Lotus Evija è stata una delle prime hypercar elettriche a dichiarare guerra al concetto stesso di limite. Fedele alla filosofia del marchio britannico, unisce leggerezza strutturale e potenza estrema in un progetto radicale.

Sotto la carrozzeria scolpita in fibra di carbonio si nasconde un powertrain composto da quattro motori elettrici, uno per ruota, con trazione integrale e torque vectoring attivo. La potenza complessiva raggiunge i 2.039 CV (1.500 kW), con una coppia di circa 1.700 Nm. Le prestazioni sono impressionanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, 0-300 km/h in meno di 10 secondi e velocità massima limitata elettronicamente a circa 350 km/h.

La batteria da 91 kWh consente un’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP di circa 340 km, mentre la ricarica ultra-rapida fino a 350 kW permette di passare dal 10 all’80% in meno di 20 minuti in condizioni ideali.
Dal punto di vista stilistico, l’Evija è un’opera aerodinamica: i grandi tunnel Venturi posteriori scavati nella carrozzeria creano un effetto visivo spettacolare e migliorano la deportanza. L’abitacolo minimalista e tecnologico riflette l’anima racing del progetto. Con una produzione limitata a 130 esemplari, la Lotus Evija è già un oggetto da collezione.
Pininfarina Battista: eleganza italiana e potenza estrema

La Pininfarina Battista rappresenta l’eccellenza del design italiano applicato alla tecnologia elettrica più avanzata. È una hypercar che coniuga bellezza scultorea e brutalità meccanica, incarnando una nuova idea di lusso sostenibile ad altissime prestazioni.
Il sistema propulsivo, sviluppato in collaborazione con Rimac, eroga 1.900 CV (1.400 kW) e una coppia di circa 2.340 Nm. Anche qui troviamo quattro motori elettrici e trazione integrale intelligente. Le prestazioni sono da record: 0-100 km/h in circa 1,9 secondi, 0-200 km/h in meno di 6 secondi e velocità massima di 350 km/h.

La batteria da 120 kWh garantisce un’autonomia WLTP fino a 476 km, una delle più elevate nel segmento delle hypercar elettriche. Questo dato rende la Battista non solo una delle auto elettriche più potenti al mondo, ma anche una delle più utilizzabili su strada.

Esteticamente è pura arte italiana: linee fluide, proporzioni classiche da hypercar a motore centrale, dettagli aerodinamici integrati con eleganza. L’abitacolo è un salotto hi-tech rifinito con materiali pregiati, fibra di carbonio a vista e personalizzazioni su misura. Con una produzione limitata a 150 unità, la Battista è il manifesto dell’elettrico di lusso secondo Pininfarina.
Rimac Nevera R: la regina delle prestazioni assolute

Se esiste una hypercar elettrica capace di incarnare l’idea di “auto più veloce del mondo”, quella è la Rimac Nevera R. Evoluzione ancora più estrema della già incredibile Nevera, la versione R spinge ogni parametro oltre il limite.
La potenza supera i 2.100 CV, grazie a quattro motori elettrici indipendenti e a un sofisticato sistema di torque vectoring che gestisce la coppia su ciascuna ruota centinaia di volte al secondo. L’accelerazione da 0 a 100 km/h scende sotto i 1,8 secondi, mentre la velocità massima supera i 410 km/h, rendendola una delle auto elettriche più veloci mai prodotte.

La batteria da 120 kWh assicura un’autonomia nell’ordine dei 490 km WLTP nella versione standard, leggermente inferiore nella variante R a causa del setup più orientato alla performance estrema. La struttura in fibra di carbonio, l’aerodinamica attiva e i sistemi elettronici di controllo rappresentano lo stato dell’arte dell’ingegneria automobilistica.

Il design è aggressivo ma funzionale: prese d’aria scolpite, diffusori imponenti e soluzioni aerodinamiche attive studiate per garantire stabilità alle velocità più elevate. L’interno combina minimalismo digitale e artigianalità, con schermi ad alta definizione e materiali premium.
In attesa della Ferrari elettrica
Mentre il mondo aspetta la Ferrari Luce – destinata a diventare una delle hypercar elettriche più attese di sempre – Lotus, Pininfarina e Rimac hanno già dimostrato che l’elettrico non è un compromesso, ma una nuova frontiera dell’eccellenza.
Oltre i 2.000 cavalli, autonomie vicine ai 500 km, velocità massime superiori ai 400 km/h: numeri che solo pochi anni fa sembravano fantascienza. Oggi sono realtà.
La rivoluzione è iniziata. E quando anche Ferrari entrerà ufficialmente in questo Olimpo silenzioso e potentissimo, il mondo delle hypercar non sarà più lo stesso.







