Guadalupa 2° Giorno. All’alba il rumore del primo battello ci sveglia, oggi impiegheremo tutto il tempo a conoscere Marie Galante interna con i suoi caratteristici paesaggi rurali, con le grandi estensioni coltivate a canna da zucchero che alimentano uno dei più grandi zuccherifici di tutto l’arcipelago. Dalla collina pare un paesaggio “cristallizzato” che lo riporta indietro a mezzo secolo fa, con i suoi cabrouet, i tipici carri trainati da enormi buoi usati per movimentare grandi quantità di canne, affiancati sempre da stuoli di garzette bianche, uccelli comuni nei campi coltivati.
Come Robinson Crusoe
Facciamo il bagno in una delle calette dove rimanere soli non è raro, proprio come Robinsn Crusoe: Anse Canot , un incanto con l’acqua turchese e all’orizzonte, lontana, Guadalaupa.
La mia TOP TEN dei luoghi da visitare “almeno una volta”
1°Arcipelago di Guadalupa
Un sogno realizzato navigare tra queste isole, col solo rumore del vento tra le vele e delle onde che s’infrangono sulla chiglia del catamarano, staccato dai pensieri che ci assillano quotidianamente. Impagabile l’esperienza di girare nei mercati colorati caraibici e fare il bagno nelle calette più nascoste delle innumerevoli isolette.
2°- Piangrande sui Sibillini
dominata dal borgo di Castelluccio di Norcia, ferito gravemente dall’ultimo terremoto. Un angolo multicolore d’Italia tra Umbria e Marche a 1450 metri. Un autentico “elogio della primavera” quando, a fine giugno, la piana si trasforma in un luogo spettacolare di fioriture multicolori che fa esultare i visitatori da tanta bellezza.
3° -Arcipelago delle Seychelles
schegge di granito sparpagliate nell’Oceano Indiano con un biglietto da visita invidiabile: una natura benevola, e di una bellezza struggente: il paradiso in terra.
4°- L’Alta valle Pusteria, in Alto Adige
un luogo dove il tempo scorre senza fretta, dove assorbire tutta l’energia sprigionata dalla bellezza delle Dolomiti, sito UNESCO, dai fiori e dai torrenti di acqua pura.
5°- Il Madagascar
la quarta isola al mondo per grandezza, un luogo dove dimora la bellezza, e che conserva tutto il fascino dell’Africa con la sua ammaliante bellezza. Qui l’evoluzione, ancora in atto, da spettacolo.
6°-La Garfagnana
la valle del bello e del buono, così la definiva il poeta Giovanni Pascoli, una valle stretta tra le Alpi Apuane e l’Appennino. Struggente quando si capita qui in autunno col suo strabiliante “foliage”che di giorno in giorno si tramuta in una tavolozza titanica.
7° Isole Far Oe
diciotto isole di terra vulcanica appena sotto l’Islanda, ora acuminate, ora addolcite sotto cieli mutevoli di ora in ora, con la luce del nord che esalta il verde delle praterie e il viola delle brughiere. Gli impetuosi fiumi spumeggianti attendono ogni anno l’arrivo dei salmoni.
8°- Le Cinqueterre d’inverno
per me un’ottima occasione di scoprirle ogni volta in modo più autentico e intimo. Lontano dalla pazza folla chiassosa estiva, dal caldo torrido. Con le mareggiate e le lunghe passeggiate posso godere dei benefici della salsedine e del clima che qui è sempre gradevole anche in pieno inverno, magari leggendo le rime indimenticabili di Eugenio Montale che qui visse.
9°- I parchi nazionali del Cile del nord
ovvero una salita infinita per arrivare ai quattromila metri del Lauca National park e Isluga. Per me, fotografo, un delirio che mio fa consumare schede fotografiche a gogò. Vulcani dalla perfetta forma conica e ammantati di nevi perenni, laghi scintillanti che riflettono un cielo blu cobalto e geyser, che trasformano il paesaggio in un girone infernale.
10°- Laos
un viaggio entusiasmante tra natura e storia, religione e avventura. Stretto tra il Vietnam e la Thailandia il paese apre i suoi meravigliosi templi, città storiche come Luang Prabang, l’antica capitale, e, nella parte nord al confine con la Cina, una babele di etnie con costumi e usi diversissimi, una palestra per chi fotografa scene di vita quotidiana e ritratti.
Chi sono
Vittorio Giannella, 57 anni, pugliese, ma residente a Bussero (MI) collabora con importanti riviste del settore viaggi e turismo come Touring, Bell’Italia, Bell’Europa, Weekend Premium, Travelglobe…All’estero ha collaborato con Terre Sauvage, Geo, NewYork Times magazine, e con la collaborazione dell’UNESCO ha realizzato un reportage della Micronesia per la rivista Airone. Vincitore di alcuni premi, tra cui il “Tourism Photo of the Year” di Singapore, cioè la foto più rappresentativa pubblicata tra tutte le riviste mondiali nel 1995. Una sua foto è stata utilizzata come manifesto per il Film Festival della Montagna di Trento. Fa parte dei venti fotografi di Alinari Contemporary, per il rilancio della più antica agenzia fotografica del mondo.

