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L’Altro Weekend: Authentic Tourism

Arabia Saudita, la nuova frontiera del viaggio: tra oasi millenarie, arte e resort sul Mar Rosso

Ancora poco affollata e sorprendentemente accessibile, l’Arabia Saudita si prepara a diventare una delle destinazioni di tendenza del 2026. Merito di un mix unico: patrimoni archeologici che raccontano migliaia d’anni di civiltà, paesaggi desertici di rara bellezza e una capitale – Riyadh – che corre verso il futuro senza dimenticare la sua identità. Al centro di questo rinnovato interesse c’è soprattutto AlUla, un gioiello del nord-ovest saudita che unisce natura, storia e creatività contemporanea in una cornice che non ha eguali nella regione.

Cosa vedere

A 1.100 km da Riyadh, AlUla si estende per oltre 22.000 km² tra canyon di arenaria, una valle di oasi e siti archeologici che riportano ai regni dei Lihyan e dei Nabatei. Il cuore storico è Hegra, primo sito UNESCO dell’Arabia Saudita: 140 tombe scolpite nella roccia, perfettamente conservate, risalenti al periodo in cui la città era la grande porta meridionale del Regno Nabateo e, dal 106 d.C., avamposto romano. Poco distante emergono Dadan, una delle città più evolute del I millennio a.C., e Jabal Ikmah, una straordinaria “biblioteca a cielo aperto” con centinaia di iscrizioni in diverse lingue, oggi nel Registro UNESCO Memoria del Mondo. Da non perdere anche la Old Town di AlUla, un dedalo di 900 case in mattoni di fango selezionato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo tra i World’s Best Tourism Villages.

Riyadh, invece, affascina con la sua doppia anima: skyline futuristico e quartieri storici convivono in un equilibrio sorprendente. Il Kingdom Centre offre la vista più iconica della città, mentre il King Abdullah Financial District incanta con architetture visionarie, tra cui la stazione della metropolitana progettata da Zaha Hadid. A ovest, Diriyah custodisce il sito UNESCO di At-Turaif, luogo di nascita del regno saudita.

La costa occidentale, antica culla di civiltà e rotte carovaniere, oggi si trasforma in un paradiso del turismo di lusso. Il progetto The Red Sea Project prevede decine di resort costruiti con criteri di sostenibilità, su isole e coste ancora intatte, per offrire mare cristallino, barriera corallina, spiagge deserte e vegetazione marina. Qui si mescolano natura incontaminata e comfort esclusivo: un invito per chi cerca fuga, relax e scoperta

Cosa fare

L’inizio del 2026 è il momento perfetto per scoprire AlUla grazie al ritorno dell’AlUla Arts Festival, alla sua quinta edizione. Per un mese, tra gennaio e febbraio, la città-oasi diventa un palcoscenico di land art, performance, musica e design: torna Desert X AlUla, prende vita una grande mostra nata dalla collaborazione tra il museo d’arte contemporanea locale e il Centre Pompidou, mentre il Design Space celebra creativi sauditi e internazionali. Un’esperienza immersa in un paesaggio spettacolare, tra canyon e foreste di palme.

A Riyadh le giornate scorrono tra shopping di alta gamma, musei d’eccellenza, ristoranti di livello internazionale e uno dei calendari culturali più vivaci del Medio Oriente. Da non perdere una pedalata al tramonto lungo lo Sports Boulevard, destinato a diventare il percorso ciclabile più lungo del mondo, o una serata al Longines Global Champions Tour, che trasforma la capitale in un elegante teatro equestre.

L’Arabia Saudita si rivela così una meta completa: antichissima e modernissima, culturale e paesaggistica, perfetta per chi nel 2026 cerca un viaggio autentico, nuovo e sorprendente.

Info:www.visitsaudi.com