WEEKEND OUTDOOR & CAMPER

A vedere le Ninfee a Casa Monet con il Pössl 2 Win S Plus

Ispirati dalla mostra su Monet in corso a Milano, al volante del Van Pössl 2 Win S Plus andiamo alla scoperta dei paesaggi amati dal celebre pittore impressionista. Ovviamente facendo tappa anche a Parigi.

di Marina Cioccoloni

La mostra “Monet”,   opere dal Musée Marmottan Monet di Parigi, che ha aperto al Palazzo Reale di Milano il 18 settembre (chiusura il 30 gennaio 2022) è un invito a scoprire la personalità di Claude Monet, il grande artista caposcuola dell’Impressionismo. Il percorso espositivo con 53 tele  riunisce alcune delle punte di diamante della sua produzione artistica, tra cui le sue Ninfee. Una mostra di grande successo come questa non poteva che spingerci ad organizzare un weekend davvero Premium, per vedere di persona i luoghi che hanno ispirato i bellissimi quadri esposti.

Ninfee
Claude Monet

Partiamo quindi alla volta di Giverny, per andare a vedere le Ninfee di Monet, e ovviamente come potevamo mancare di fare una breve tappa a Parigi? Una città inossidabile, sempre in cima alla lista tra le mete preferite per i viaggi di nozze, una destinazione irrinunciabile dove si va e si torna sempre volentieri. Un must in ogni periodo dell’anno ma in particolare durante le stagioni intermedie come l’autunno, quando il clima è piacevole e invita a passeggiare, flâner come dicono i nostri cugini d’oltrAlpe, sul lungosenna per curiosare tra i bouquinistes, i venditori ambulanti di libri antichi e di immagini irriverenti che affollano le rive del fiume e sono diventati un simbolo di Parigi. Spulciare tra i vecchi volumi o le stampe antiche alla ricerca di quella giusta da portare a casa può riservare sorprese inaspettate.  Raggiungere poi la capitale francese con un Van, in questo caso il Pössl 2 Win S Plus, un mezzo di dimensioni contenute che sta avendo molto successo, permette di spostarsi facilmente all’interno di una grande città e contemporaneamente muoversi rapidamente anche nei dintorni, come vogliamo fare noi.

Parigi
La Senna, Parigi

Ai confini dell’Oceano

Dopo la veloce sosta a Parigi, durante la quale non ci siamo fatti mancare anche un giro in bateau mouche, al volante del Pössl 2 Win S Plus si va verso la Normandia, attraversando piccoli villages fleuris che hanno conservato l’aspetto medievale con le case con le travi di legno a vista.  Immagini che Monet ha fissato sui suoi quadri.

Monet
Monet

Il van risponde egregiamente alle sollecitazioni e fila veloce mentre dal finestrino ammiriamo la luce mutevole che si riflette tra gli alberi e i fiori. Dopo circa un’ora di viaggio, seguendo il corso della Senna e passando a fianco della foresta demaniale di St-Germain-en-Laye, arriviamo a Giverny, un piccolo villaggio dall’atmosfera incantata rimasto fermo ai tempi in cui il padre dell’Impressionismo viveva nella casa con il laghetto delle ninfee che abbiamo ammirato nei quadri esposti a Milano.

Pössl 2 Win S Plus

La sosta e il riposo in camper

Ci rechiamo nella comoda area di sosta camper presso il Parking Les Jardins de Claude Monet, ad appena 200 mt. dalla casa del pittore, e ci sistemiamo per la notte.

Ci sediamo nel living e organizziamo la giornata che ci attende domani. La dedicheremo a visitare la casa del pittore, che vista la bella pista ciclabile a fianco del parcheggio magari raggiungeremo in bici, anche se la distanza è minima.

Poi ce ne andiamo a dormire. Il letto largo 142 cm è comodissimo, sistemiamo le nostre cose nell’armadio e nei numerosi pensili adatti per stivare gli indumenti e dai tre oblò a tetto e dalle tre finestre ammiriamo un cielo stellato. Il bagno è ben diviso e di dimensioni generose, con il lavabo angolare, la tazza orientabile e il piatto doccia incassato.

Paesaggi amati dal pittore della luce

Claude Monet era affascinato dai paesaggi sempre cangianti della Normandia, dove il respiro del mare scandisce il trascorrere del giorno e il sole brilla tra le onde che cambiano colore secondo l’orario delle maree mentre i gabbiani si rincorrono nel cielo. Era nato nella capitale francese ma in Normandia vi aveva vissuto fin da bambino, quando i genitori si erano trasferiti a Le Havre. E tra i colori della campagna normanna sotto la guida di Eugène Boudin aveva mosso i primi passi nella pittura “en plein air”, all’aperto, con i colori sfumati grazie all’invenzione dei colori a olio in tubetto. Dipingeva la campagna punteggiata da mucche al pascolo, i piccoli villaggi di pescatori, la violenza dell’Oceano in tempesta, la borghesia parigina che cominciava ad affollare il lungomare di Deauville, Honfleur, Dieppe. Paesaggi dai colori sempre mutevoli che Monet con i suoi pennelli fissava in quadri dove coglieva l’immediatezza del momento e le atmosfere cangianti create dal sole.

Normandia
Normandia

Le sue opere attirarono presto l’attenzione di estimatori e compratori e il suo nome divenne sempre più noto nell’ambiente artistico fino al punto di diventare uno dei padri dell’Impressionismo, il nuovo movimento che con pura vibrazione cromatica rompeva la tradizione passando dalla descrizione all’impressione e con pennellate irregolari, sfumature, tratti lievi o di colore vivo dava vita all’impressione data dal momento raffigurato.

Luoghi immortalati nei suoi quadri

Monet viveva a Parigi ma amava i paesaggi rurali della Normandia dove il vento e le nuvole in continuo movimento creano effetti mutevoli e vi si recava spesso per dipingere. Quando il ricavato delle vendite dei suoi quadri glielo permise decise di acquistarvi una casa. Scelse Giverny e la grande casa dall’intonaco rosa con le finestre che si affacciano sul giardino che divenne il soggetto preferito dei suoi quadri. Dopo l’acquisto vi si trasferì da Parigi abitandovi fino alla morte nel 1926.

Casa di Monet
Ninfee

Arrivare a Giverny è come fare un salto indietro nel tempo perché i luoghi ritratti nei dipinti di Monet non sono cambiati molto da allora e la casa dove il pittore ha abitato per quarant’anni è ancora intatta. Camminando per le stanze si ha quasi l’impressione di udire i passi del pittore che si affaccia all’improvviso con il suo cavalletto e la tavolozza pronto a scendere in giardino per fermare con le sue pennellate la fugacità dell’istante. Le stanze sono arredate con il mobilio dell’epoca, la camera da letto, il salotto, la stanza del cucito, l’ampio studio con appese alle pareti molte opere dell’artista, le fotografie che ritraggono la famiglia seduta al grande tavolo da pranzo. Tutto è rimasto come allora. Dalle finestre la luce entra e illumina gli ambienti creando una simbiosi con il giardino.

Casa e atelier di Claude Monet a Giverny

Giardino affascinante in ogni periodo dell’anno

Il giardino in ogni periodo dell’anno è un’esplosione di colori perché Monet studiò con cura il periodo di fioritura di ogni pianta e di ogni fiore creando composizioni floreali che facessero sì che in ogni momento ci fosse la fioritura di qualcosa. Studiò anche come deviare il torrente per creare il lago scontrandosi con le contrarietà dei vicini ma alla fine riuscì nel suo intento e creò quella meraviglia con il ponte giapponese e i glicini immortalato in tante sue tele e dove gli innamorati si fanno le fotografie.

Giardino di Monet

Un luogo di culto che dal tempo della sua creazione non ha mai smesso di affascinare, un angolo di armonia tra elementi naturali che si fondono, piante, acqua, cielo, e che diventa oggetto di pellegrinaggio da parte dei tanti estimatori delle opere del pittore.

Che emozione girovagare per il giardino, passare sotto la cascata di glicini, sfiorare i salici piangenti che allungano i loro rami come braccia verso il lago ed evidenziano la luminosità dell’acqua, assaporare il profumo della lavanda in estate, osservare le diverse sfumature dei narcisi in primavera e dei cespugli di astri in settembre associati al giallo delle margherite di campo! Per gli appassionati dei selfie e delle immagini instagrammabili la casa e il giardino di Monet sono una meta irrinunciabile, che regala istantanee fantastiche. Per chi vuole riempirsi gli occhi di colori ed emozioni ci sono le panchine che invitano alla sosta per ammirare il lago e le ninfee che Monet fissò in oltre 300 tele (alcune vengono dal Giappone e appartengono a specie rare che il Maestro ordinò direttamente nel paese nipponico). Ma per tutti Giverny è un luogo dove approfondire la conoscenza di quello che è stato un genio dell’immagine e il creatore di una nuova corrente artistica.

Giardino della Casa di Monet
Claude Monet nel suo giardino

Giverny si trova a nord di Parigi ed è facilmente raggiungibile dalla capitale tramite l’A13.  Per la sosta notturna c’è un’area di sosta camper presso il Parking Les Jardins de Claude Monet, a 200 mt. dalla casa del pittore. Pista ciclabile nei pressi.

IL COMPAGNO DI VIAGGIO

Il Pössl 2 Win S Plus è uno degli ultimi modelli della storica casa tedesca, marchio leader da oltre trent’anni nel mercato dei Van. E’ un furgonato di taglia media, lungo appena 599 cm, con numerosi accessori di serie. Tra questi cerchi in lega 15″, climatizzatore cabina, cruise control, airbag passeggero, specchi retrovisori elettrici riscaldabili, sedili anteriori Captain Chair regolabili in altezza con braccioli e foderine in tinta dinette, volante in pelle, luci diurne a LED, finestra in bagno e oscuranti plissettati Remi Front in cabina. Disponibile sia su base Fiat Ducato (con motore 2.3 Multijet da 140, 160 e 177 cv) che su Citroën Jumper 35 light con motore 2.2 Blue HDI da 140 o 165 cv. Serbatoio del gasolio di 90 litri e telaio 35 Light che permette un aumento di portata di carico. Da segnalare il portellone laterale con chiusura assistita e zanzariera scorrevole integrata e gradino con segnale acustico.

living
Cucina

Gli interni hanno la disposizione classica, nella parte anteriore la zona living ha il tavolo con prolunga, divanetto a due posti e sedili della cabina girevoli.  Nella zona cucina è stata eliminata la colonna frigo-armadio e il frigo, un Dometic da 98 litri a compressore, è stato collocato a ridosso del portellone di ingresso, con possibilità di apertura anche dall’esterno. Piano di lavoro e spazio di stivaggio ampio, piano di cottura a due fuochi e lavello integrato. Nel bagno, fornito di finestra, il lavabo è angolare, la tazza orientabile e il piatto doccia incassato.

La parte posteriore ospita il letto largo 142 cm sotto il quale è collocato l’armadio. Tre oblò a tetto e tre finestre, pensili e generosi spazi e per stivare indumenti e attrezzatura caratterizzano il vano. A richiesta il tetto a soffietto che fa salire i posti letto a quattro.

SCHEDA TECNICA

Pössl 2 Win S Plus
Pössl 2 Win S Plus

Furgonato allestito su base meccanica Fiat Ducato 2.3 Multijet da 140 cv o Citroën Jumper 35 light da 140 cv con lunghezza complessiva di 599 cm.  Tre le varianti di potenza, da quella base di 140 CV a 170 CV.

Cambio manuale a 6 marce + 1. Velocità massima 160 km/h. Massa in ordine di marcia kg 2.860 L’impiantistica di bordo comprende una Truma Combi per la produzione di acqua calda e il riscaldamento.

Posti omologati 4, posti letto 2, serbatoio di acqua potabile 100 litri, serbatoio di recupero 92 litri.

Prezzo base 43.529 € su meccanica Citroën, 45.399 € su meccanica Fiat.