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A Borghetto sul Mincio con la nuova Mazda2

Un weekend immersi nelle vie senza tempo di Borghetto sul Mincio, tra mulini, ponti e le acque del fiume Mincio.

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L‘Italia e i suoi meravigliosi borghi offrono innumerevoli spunti per trascorrere un weekend all’insegna del divertimento, arte e buon cibo. Trattandosi di una visita in giornata ho scelto un posto che potesse essere raggiunto facilmente da Milano; così la scelta è ricaduta sulla splendida Borghetto sul Mincio.

Borghetto è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. È incluso nella lista de “I Borghi più Belli d’Italia”. Il paesaggio è immobile, perenne, senza tempo e ci riporta al nostro bisogno di sorgenti, alle nostre fonti, come in ogni mito fluviale in cui acqua e sogni si confondono. Passeggiare a Borghetto di sera per vedere un tramonto sul Mincio, o quando la nebbia confonde i contorni delle case facendo affiorare solo i merli ghibellini, è come naufragare in un medioevo immaginario.

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Il programma della giornata: giro nel borgo, pranzo e poi dritti a Valeggio per acquistare i famosi tortellini.

(clicca qui per la ricetta)

Partenza ore 10.00 sicuri di raggiungere la meta per le 12.00.

Il viaggio è già parte del divertimento grazie alla nuova Mazda 2 – rosso fiammante dotata di un motore da 1496 cc –  per una velocità massima di 171km/h. Macchina brillante, dalle linee morbide e al contempo decise, trasmette la sensazione di forza interiore e potente energia cui dare libero sfogo.

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Oltretutto offre una serie di servizi che si sono rivelati assolutamente utili durante il viaggio in autostrada, come il sistema di sicurezza angoli ciechi e il controllo di fuoriuscita dalla carreggiata. Grazie all’innovativa TECNOLOGIA SKYACTIV tutti modelli Mazda di nuova generazione sono in grado di garantire elevate prestazioni e bassi consumi uniti a sicurezza e divertimento di guida senza eguali – 3,4/4,8 L/100Km Consumo di carburante su percorso combinato e 89/112 g/Km di Emissioni CO2 – il tutto a partire da 13.900 €. Anche la presenza del sistema di navigazione si è rivelato fondamentale, visto che abbiamo scelto di percorrere l’ultimo tratto – al posto che prendere l’uscita per Peschiera, siamo usciti a Desenzano – attraverso una strada panoramica;

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Arriviamo a Borghetto, un unicum urbanistico creato in simbiosi con il fiume Mincio. La cosa più bella che offre ai visitatori è un paesaggio naturale di grande respiro e suggestione: le acque del fiume indugiano silenziose tra anse e canneti, dove nidificano numerose specie di uccelli, tra cui i cigni, ma si agitano e imbiancano anche in piccole cascate, che fanno da sottofondo alle chiacchiere della gente, raccolte e protette dalle imponenti rocche del Ponte Visconteo. Il borgo offre anche spazio per lo shopping – non certamente quello sfrenato di Via Montenapoleone – dando la possibilità di acquistare souvenir, ma anche abiti e prodotti profumatissimi – presso la boutique Antico Mulino alla Torre –  e prodotti artigianali, ovviamente made in italy.

 

Girando tra le viuzze del paese abbiamo trovato una grata adibita alla pratica dei “lucchetti dell’amore”; che apprezziate o meno questa moderna tradizione, è senz’altro segno che Borghetto è per molti la città dell’amore – come la vicina Verona – tanto che ogni anno centinaia di sposi scelgono di utilizzare il borgo come sfondo per il proprio album di nozze, ricevimento nuziale e in alcuni casi matrimonio.

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Il nostro giro prosegue verso il ristorante, contenti più che mai di poter mangiare i famosi tortellini, chiamati qui nodo dell’amore. Scegliamo il Ristorante San Marco,  collocato sulle vive acque del Mincio tra le case,
che oltre ad una splendida vista panoramica sul paese è rinomato per la sua tradizione culinaria. La scelta delle pietanze è davvero difficile, tutto è invitante e perfettamente rappresentativo del luogo: il ragù di germano, il luccio, la trota, polenta e salame, prodotti tipici che ci fanno immergere sempre di più nella magia del luogo. I prezzi? in linea con la location senza essere eccessivi – la spesa si aggira tra i 25 e i 40 euro a testa.

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Contenti del pranzo facciamo un ultimo giro per il borgo, per poi dirigerci verso Valeggio. Qui abbiamo acquistato presso il pastificio Remelli, che da venti anni produce pasta fatta a mano, nel rispetto dell’antica tradizione pastaia, tortellini per tutti i gusti: classici, al ripieno di zucca, ricotta, cipolla e gallina.

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Terminiamo la giornata con un ottimo caffè in quel di Valeggio presso il bar 18ViaRomaCafè. Il locale serve la miscela  -Guatemala nel nostro caso– prodotta dal Laboratorio di torrefazione Giamaica Caffè di Verona dove la famiglia Frasi seleziona e prepara con metodi artigianali i migliori caffè del mondo.

 

Una giornata perfetta in un bellissimo borgo che ci lascia con un tramonto da togliere il fiato!

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