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10 Borghi in fiore da visitare in Primavera

C’è un momento magico, ogni anno, in cui l’Europa si sveglia dai suoi colori invernali e si trasforma in un immenso giardino a cielo aperto. È la primavera, e con essa arriva la stagione più bella per visitare borghi e villaggi che sembrano cambiare volto, avvolti da glicini, tulipani, rose selvatiche e papaveri. Dalle colline della Toscana ai canali olandesi, dai paesi bianchi dell’Andalusia ai villaggi alpini specchiati nei laghi, abbiamo selezionato dieci destinazioni — cinque italiane e cinque nel cuore d’Europa — dove la natura mette in scena uno spettacolo irripetibile. Ecco una TOP 10 dei borghi più fioriti in Italia ed Europa, da mettere in agenda questa primavera.

1. Pienza  —  Val d’Orcia, Italia

Patrimonio UNESCO, Pienza, la città ideale del Rinascimento, è circondata dai paesaggi più iconici della Val d’Orcia. In primavera, le colline attorno al borgo — quelle con i filari di cipressi e le fattorie medievali che appaiono in milioni di fotografie — si ricoprono di papaveri, colza gialla e fiori selvatici che trasformano ogni curva della strada tra Pienza e Monticchiello in una cartolina vivente.

Il periodo migliore è tra metà aprile e metà maggio: i campi di colza gialla sono in piena fioritura, i papaveri rossi punteggiano i prati tra gli olivi, e i giardini del Palazzo Piccolomini profumano di rose antiche e lavanda. Dal belvedere alle spalle del Duomo, la vista sulla Val d’Orcia fiorita è considerata una delle più belle d’Italia. Da non perdere il Palazzo Piccolomini con i suoi Giardini pensili, la cripta del Duomo, e il Caseificio Sociale dove si produce il celebre Pecorino di Pienza stagionato nelle cantine scavate nel tufo, aromatizzato con fiori e erbe primaverili locali.

INFO: www.ufficioturisticodipienza.it

2. CastelmezzanoBasilicata, Italia

Aggrappato alle Dolomiti Lucane come un nido d’aquila, Castelmezzano è uno dei borghi più straordinari d’Italia. In primavera le pareti rocciose verticali si ammantano di una vegetazione rigogliosa, mentre i pendii attorno al paese esplodono in una tavolozza di ginestre gialle, papaveri rossi e fiordalisi azzurri che sembrano dipinti su uno sfondo di pietra grigia. Il contrasto cromatico tra le rocce dolomitiche e i prati fioriti è semplicemente mozzafiato.

Il periodo migliore per la fioritura va da metà aprile a fine maggio, quando anche i mandorli tardivi completano il loro ciclo e il ginepro profuma ogni vicolo del centro storico. Una peculiarità unica: il borgo è attraversato dal volo dell’Angelo, una teleferica che collega Castelmezzano al borgo gemello di Pietrapertosa, consentendo di sorvolare i prati fioriti dall’alto, a oltre cento metri di altezza. Da non perdere la passeggiata del Sentiero delle Streghe, che si snoda tra erbe aromatiche spontanee, e la visita alla chiesa di Santa Maria dell’Ulivo, affacciata su un panorama che in maggio diventa un dipinto di colori.

INFO: www.explorecastelmezzano.com

3. SpelloUmbria, Italia

Spello è la capitale indiscussa dei fiori in Italia. Ogni anno, in occasione della Corpus Domini (quest’anno il 6 e 7 giugno), gli abitanti decorano le strade del borgo con tappeti di fiori freschi di incredibile complessità artistica: l’Infiorata di Spello è tra le più celebri al mondo e vanta secoli di tradizione ininterrotta. Ma la magia floreale del borgo umbro non si limita a quei giorni di festa.

Da aprile a giugno, Spello si trasforma in un giardino sospeso: balconi, finestre e vicoli del centro medievale sono avvolti da cascate di gerani, rose arrampicanti, glicini viola e buganvillee, tanto che il borgo è soprannominato il ‘paese dei fiori’. Le mura romane e le torri medievali fanno da sfondo a questa esplosione cromatica che ogni anno attira fotografi da ogni parte del mondo. Da visitare la Pinacoteca civica, la Collegiata di Santa Maria Maggiore con gli affreschi del Pinturicchio, e le terrazze panoramiche sui vigneti e gli oliveti dell’Umbria, anch’essi in fiore ad aprile.

INFO: www.visitspello.it

4. DolceacquaLiguria, Italia

Claude Monet la dipinse due volte, affascinato da quel ponte medievale che sembra sospeso tra le colline liguri. In primavera, Dolceacqua diventa ancora più degna di un quadro impressionista: le mimose che tappezzano le colline della Valle Nervia esplodono già a febbraio e cedono il passo, da marzo a maggio, a ciliegi, susini e peschi in fiore che dipingono di bianco e rosa i terrazzamenti sopra il borgo.

Il profumo di zagare e fiori di cappero si mescola all’aria salmastra del vicino mare di Ventimiglia. Una peculiarità di Dolceacqua è la coltivazione del Rossese, vino locale le cui vigne antiche, arrampicate sui muretti a secco attorno al borgo, in primavera si ricoprono di teneri germogli verde brillante che ne esaltano ulteriormente il paesaggio. Da non perdere il castello dei Doria, il caruggio principale costellato di archi medievali fioriti, e i mercatini primaverili in piazza Garibaldi, dove i produttori locali espongono miele di fiori selvatici e oli aromatizzati.

INFO: www.visitdolceacqua.it

5. PretoroAbruzzo, Italia

Nascosto tra le montagne della Majella, Pretoro è il segreto meglio custodito d’Abruzzo in primavera. Il borgo medievale, a quasi 600 metri di quota, è circondato da boschi di faggi, querce e frassini che in aprile si risvegliano in una sinfonia di verdi brillanti. Ma la vera spettacolarità sono i prati di narcisi selvatici e orchidee spontanee che fioriscono tra aprile e maggio sui pendii del parco nazionale.

Pretoro è famoso tra gli appassionati di botanica per la straordinaria varietà di orchidee spontanee presenti nel suo territorio: se ne contano oltre trenta specie diverse, alcune rarissime, che punteggiano i prati tra il borgo e il bosco. Un’escursione guidata in questo periodo è un’esperienza quasi surreale. Da visitare il borgo medievale con le sue case in pietra calcarea bianca, la chiesa di San Nicola di Bari con la sua facciata primaverile ingentilita da rose selvatiche, e il sentiero che porta alla sorgente del Fossato, immerso tra felci e primule.

INFO: www.visitpretoro.cloud

6. MontemeranoToscana, Italia

Nel cuore della Maremma grossetana, Montemerano è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. In primavera la sua bellezza si moltiplica: le colline intorno al borgo medievale diventano un patchwork di papaveri rossi, girasoli precoci e campi di fiori selvatici che si estendono a perdita d’occhio. Le mura etrusche e medievali sono avvolte da rose rampicanti di un rosa antico che fioriscono tra aprile e maggio.

Il borgo è immerso nella Riserva Naturale del Lago di Burano e nei paesaggi del Parco della Maremma: in questo periodo i butteri a cavallo attraversano prati fioriti di asfodeli e cisto mediterraneo, in uno scenario quasi fiabesco. Una particolarità è la presenza di terme naturali a pochi chilometri — le Terme di Saturnia — i cui vapori sulfurei in primavera si mescolano al profumo dei fiori selvatici in uno scenario quasi onirico. Da non perdere la chiesa di San Giorgio con le sue opere d’arte medievali, la cinta muraria medievale, e i ristoranti del borgo che in primavera propongono menu a base di verdure selvatiche e fiori commestibili raccolti nei campi circostanti.

INFO: www.montemerano.it

7. Keukenhof / LisseOlanda del Sud, Paesi Bassi

Se c’è un luogo in Europa che simboleggia la primavera in fiore, è Lisse, la cittadina olandese che ospita il Keukenhof, il più grande giardino fiorito del mondo. Dal 20 marzo al 18 maggio, circa sette milioni di bulbi — tulipani, giacinti, narcisi, iris — esplodono in uno spettacolo cromatico di proporzioni quasi impossibili, distribuiti su oltre trenta ettari di parco.

Ma Lisse è anche il centro di una regione, la Bollenstreek, dove i campi di fiori si estendono a perdita d’occhio lungo la strada tra Haarlem e Leiden: strisce orizzontali di colori puri — rosso, giallo, bianco, viola — che sembrano uscite da un dipinto astratto. Il momento di picco è tra metà aprile e inizio maggio, quando i tulipani raggiungono la loro massima fioritura. Una peculiarità storica: da quando il Keukenhof aprì nel 1950, ha accolto oltre 100 milioni di visitatori. Nel borgo di Lisse vale la pena visitare anche il Museo del Bulbo (Museum De Zwarte Tulp) e fare una passeggiata in bicicletta tra i canali fioriti.

INFO: www.keukenhof.nl|  

8. HallstattAlta Austria, Austria

Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Hallstatt è spesso citato come il villaggio più bello del mondo. In primavera la sua bellezza diventa quasi insostenibile: il lago glaciale di Hallstättersee riflette le case colorate del borgo mentre i versanti delle Alpi Salzkammergut esplodono di fiori alpini — crocus bianchi e viola, genziane azzurre, anemoni selvatici — già da aprile, quando la neve si ritira dalle quote più basse.

Tra aprile e giugno, i prati attorno al borgo si riempiono di fiori alpini rari, mentre i giardini pensili delle case lakeside — la maggior parte delle abitazioni non ha accesso diretto alla strada ma al lago — vengono curati con gerani e petunie che trasformano ogni balcone in un quadro. Una peculiarità unica al mondo: Hallstatt ha una miniera di sale attiva da oltre 7000 anni — la più antica del mondo — e in maggio si può visitare abbinando l’escursione a una passeggiata tra i prati fioriti. Da non perdere il Beinhaus (ossario) della chiesa parrocchiale e la vista dal sentiero del Welterbeblik.

INFO www.hallstatt.net

9. GivernyNormandia, Francia

Giverny non è solo un borgo: è il luogo dove Claude Monet visse per 43 anni e trasformò un giardino in un’opera d’arte vivente che ispirò le sue famose Ninfee. In primavera, il Clos Normand — il giardino di fronte alla casa rosa del pittore — esplode in una combinazione di colori che sembra uscita direttamente dalle sue tele impressioniste: tulipani, narcisi, iris, papaveri e rose si sovrappongono in strati di colore da aprile a giugno.

Il momento più magico è tra metà maggio e metà giugno, quando i glicini viola cascano dal ponte giapponese che sovrasta lo stagno delle ninfee e i boccioli dei ninfei si aprono sulla superficie dell’acqua verde. La luce della Normandia, morbida e dorata al mattino, rende questo giardino uno dei luoghi più fotografati di Francia. Da visitare la casa-museo di Monet, il mulino del borgo, e la piccola chiesa di Sainte-Radegonde dove il pittore è sepolto. Il lunedì il giardino è chiuso: arrivare nelle prime ore del mattino consente di vivere l’esperienza lontano dalla folla.

INFO: Casa e giardini di Claude Monet – Giverny  

10.Ojén / Sierra BlancaAndalusia, Spagna

A soli quindici minuti da Marbella, eppure in un mondo completamente diverso, Ojén è un pueblo bianco della Sierra Blanca che in primavera si trasforma in un giardino sospeso tra cielo e Mediterraneo. Tra febbraio e maggio, i pendii attorno al borgo si ricoprono di mandorli in fiore, cisti, lavanda selvatica e papaveri rossi che contrastano con il bianco calcinato delle case andaluse.

La peculiarità di Ojén è la sua posizione: posto a 700 metri sul livello del mare, offre una vista sul Mar Mediterraneo che in primavera, con i campi fioriti in primo piano e il mare blu in lontananza, è di rara bellezza. Il borgo ha anche una storia profumata: fino agli anni ’60 era famoso per la produzione di aguardiente, un liquore locale aromatizzato con erbe selvatiche alpine. Da non perdere la passeggiata tra le case bianche ornate di azulejos colorati e vasi di gerani, la visita al castello moresco e le escursioni nel Parco Naturale Sierra de las Nieves, dove la fioritura alpina raggiunge il suo apice a maggio.

INFO: www.ojen.es