Renault Mégane Grand Coupé, in scioltezza tra le colline del Monferrato

WEEKEND CAR FAMILY - La nostra prova tra i vigneti piemontesi. Design giovane e guida divertente, litigando ogni tanto con l'infotainment

La Renault Mégane Grand Coupé ha riservato alcune piacevoli sorprese durante la nostra prova in un viaggio nelle colline del Monferrato. Nonostante appartenga ad un modello pensato per un confortevole utilizzo razionale da parte delle famiglie, questa versione regala un “pacchetto” che ne trasforma l’impronta caratteriale. La Grand Coupé fa diventare la Mégane giovane, dinamica, sportiveggiante e decisamente attraente nel look; inoltre è abbastanza divertente da guidare. Non tutto è perfetto, qualcosa andrebbe rivisto in termini di ergonomia dei comandi e logica del software di infotainment. Ma non esiste auto priva di difetti. Però questa versione della Mégane ha la personalità di un’auto premium, pur senza rientrare tecnicamente in questa categoria. Un’eccellente auto da weekend, ideale per farsi un giro spensierato in qualche bel posto. Come la zona dell’Astigiano, tra i vigneti che producono il rinomato spumante di quelle terre. Attenzione, però: il brindisi va fatto dopo aver guidato, mai prima.

IL DESIGN DELLA RENAULT MEGANE GRAND COUPE’ E’ DA VERA SPORTIVA

Renault Mégane Grand Coupé

La Renault Mégane Grand Coupé non è una vera coupé. Le dimensioni e l’assetto sono quelle di una normale berlina. Ma della coupé ne esprime il look e lo spirito. Osserviamo innanzitutto il design dal profilo. Ciò che cambia rispetto alla Mégane a 5 porte sono la lunghezza e il passo; insomma, è più lunga e non di poco: 4,63 metri contro 4,36, mentre il passo è di 2,71 metri contro 2,67. E’ questo che regala alla Grand Coupé quell’aspetto slanciato, appunto da coupé; oltre allo spiovente un po’ più dolce verso la coda tipica di una berlina a tre volumi. E già che parliamo del posteriore, il bagagliaio è certamente ampio.

Renault Mégane Grand Coupé

Lo dice l’occhio e lo confermano le misure: il volume minimo è di 550 litri, però i sedili posteriori sono abbattibili e permettono una lunghezza di carico massima di 1,90 metri; siamo vicini ai livelli di una station, senza dimenticare che la Mégane appartiene al segmento C, una media quindi. Chiudendo il portellone vediamo che il bordo leggermente pronunciato fa da leggero spoiler, mentre il disegno dei fanali riprende quello della versione a 5 porte, solo leggermente più affusolato. L’apertura a mani libere invece non è il massimo della vita, si deve passare troppo tempo a cercare il punto giusto dove far passare il piede, anche dopo aver consultato il manuale.

Renault Mégane Grand Coupé

Completano il quadro due accessori di serie su entrambi gli allestimenti, come i vetri posteriori oscurati e il grande tetto panoramico; su quest’ultimo, chi apprezza questo genere di cose lo troverà bello, perchè è effettivamente molto grande. Non altrettanto felice invece il pannello di copertura che non copre niente; in questo modo il sole continua a filtrare, dando un certo fastidio. Fortunatamente si può scegliere come “optional” di avere un tetto normale; però allo stesso prezzo, cioè non inferiore, il che non farà felice l’acquirente, perché di solito i tetti panoramici sono molto costosi.

MONFERRATO, NEL REGNO DEI VINI PIEMONTESI DI QUALITA’

Renault Mégane Grand Coupé

La zona del Monferrato e delle confinanti Langhe, tra le province di Alessandria e Asti, è celebre soprattutto per la sua produzione vinicola. Appena si esce dai centri abitati si è subito circondati da colline e vigneti a perdita d’occhio. Barbera, Moscato, Dolcetto, Grignolino e il famoso Asti Spumante sono solo alcuni dei rinomati vini prodotti in questa zona. E non cominciamo nemmeno a parlare del tartufo d’Alba. Sono molte le possibilità di turismo enogastronomico, in particolare le visite alle tante cantine e distillerie (per osservare ed eventualmente acquistare, non per bere sul posto. Quello si fa a casa o in albergo, quando la macchina resta parcheggiata per tutta la notte). Scegliendo invece un ristorante, si può provare il Campanarò, ad Asti. Cucina tradizionale locale, senza gli artifici delle mode e degli show televisivi. Gli ingredienti arrivano dai produttori locali. Dagli agnolotti gobbi monferrini alla trippa, dalla zuppa di ceci ai capunet, dagli gnocchi di zucca ai sancrau, la faraona al Moscato e molto altro. In autunno anche il tartufo bianco. La carta dei vini comprende il meglio della produzione locale. Info: Campanarò – Corso Alfieri, 36 – Asti – Tel. 0141.33252 – web: www.campanaro.net.

INTERNI E MULTIMEDIA, LUCI E OMBRE

Renault Mégane Grand Coupé

Arriviamo agli interni. L’ambiente è molto pratico ed elegante. L’esemplare da noi provato aveva l’allestimento superiore Intens che aggiunge i sedili in misto tessuto/velluto, il sistema multimediale R-Link2 e la tecnologia Multisense per modificare la risposta del motore. In più c’è anche il Visio System per il riconoscimento dei segnali stradali e l’avviso di superamento carreggiata. Poi ci sono diverse musichette e lucine che fanno sempre molto effetto sui più giovani. Questione di gusti, come sempre.

Renault Mégane Grand Coupé

Davanti si sta molto comodi. La posizione corretta di guida si trova facilmente anche senza disporre di comandi elettrici (tranne quello per la regolazione lombare, optional che include anche la funzione massaggio). Si guida relativamente abbassati, come se si fosse realmente in una coupé. La leva del cambio, purtroppo solo manuale nella motorizzazione diesel da 130 cavalli, è ad un’altezza perfetta e si manovra molto bene. Discutibili invece i pedali, un po’ troppo “leggeri”. Soprattutto la frizione ha una corsa esageratamente lunga. Anche lo sterzo è maledettamente morbido a basse velocità, il che però è compensato quando si viaggia a velocità autostradali, dove risulta invece molto preciso; ci si deve fare l’abitudine.

Il pannello head-up display a scomparsa, ottimo per non distrarsi dalla guida, è invece disponibile solo come optional, incluso nel pack Techno che ad 800 euro comprende anche i fari full Led. Opinione personale: questo pacchetto sarebbe stato preferibile includerlo di serie, invece del tetto panoramico la cui utilità pratica è zero. Ma oggi conta soprattutto il superfluo, quindi è probabile che abbia ragione la Renault. Dietro c’è ampio spazio per le gambe. Non altrettanto invece per la testa se si ha una statura almeno media; tuttavia è stata inclusa la provvidenziale inclinazione del divano posteriore, fino a 27 gradi.

Renault Mégane Grand Coupé

Il quadro strumenti digitale rientra nell’apparato Multisense, comune alla più grande Talisman. Ci vuole un po’ di apprendimento per comprendere tutte le varie opzioni, che sono parecchie. Le modalità standard comunque si trovano rapidamente. Ricordiamo che non si tratta solo di cambiare i colori del display o le luci ambiente; qui s’interviene direttamente sul comportamento della vettura, quindi risposta di acceleratore, motore e servosterzo; nelle versioni con cambio EDC si modificano anche i tempi di passaggio dei rapporti. Per chi scrive, la modalità Eco è piuttosto antipatica, non solo perché taglia la potenza (però fa consumare qualcosa in meno) ma anche perché fa sparire il contagiri dal cruscotto. Questione di gusti, ripetiamo. La modalità sport invece è quella più congeniale: oltre a poter usare tutto quello che la macchina può offrire, il display rosso restituisce il contagiri e mostra la velocità con un bel numero grande al centro, molto utile in questi maledetti tempi di infami autovelox.

La nota dolente arriva invece dall’apparato multimediale R-Link2. Ma prima di questo aggiungiamo che i comandi al volante per audio e telefono non sono ben disposti, in particolare la parte sul lato destro, sono troppo nascosti. Il tablet verticale, per quanto bello, non risulta agevole da usare. Troppi menu e sottomenu, troppi percorsi da fare col touch, poca immediatezza. L’automobile non è un telefonino, né dovrebbe diventarlo. Guidando serve rapidità e semplicità. Nemmeno ci si può fermare ogni volta che si deve cambiare qualcosa. E anche i comandi vocali per le telefonate non sono il massimo: troppe richieste di conferma. Complicazioni inutili.

GUIDA DIVERTENTE E AGEVOLE SULLA RENAULT MEGANE GRAND COUPE’

Renault Mégane Grand Coupé

Ma sui fondamentali non c’è nulla da eccepire. Quando si tratta di guidare, la Renault Mégane Grand Coupé è impeccabile, fatta l’abitudine ai pedali. Noi abbiamo provato la motorizzazione Energy dCi 130. Questo motore spinge subito, e spinge bene. Questa configurazione di potenza è più che adeguata alla massa (1.401 Kg in ordine di marcia), l’accelerazione è sempre pronta, i sorpassi sono molto facili. Non si deve però cercare lo spunto ad alto numero di giri, ma questo è tipico di tutti i diesel di cilindrata medio-bassa. L’inserimento in curva è preciso; qui offre un prezioso aiuto l’asse posteriore la cui traversa è modificata per delle microsterzate alle ruote posteriori; caratteristica presente anche sulla Talisman. Praticamente sparisce la naturale tendenza al sottosterzo delle trazioni anteriori.

Renault Mégane Grand Coupé

Le sospensioni sono abbastanza morbide per garantire il comfort ma senza esagerare, il giusto equilibrio. La frenata è potente, sempre dopo aver “capito il pedale”, ma basta poco per entrarvi in sintonia. Insomma, quando si tratta di guidare, questa Grand Coupé è capace di far divertire. Senza dimenticare la sicurezza, grazie alle numerose tecnologie di serie, praticamente c’è tutto quello che serve oggi; non è poco.

SCHEDA TECNICA E PREZZI

Renault Mégane Grand Coupé

La Renault Mégane Grand Coupé Energy dCi 130 ha un motore 1.6 turbodiesel da 130 cavalli e ben 320 Newton metri di coppia a 1.750 giri. Accelera da 0 a 100 in 10,5 secondi e viene accreditata di una velocità massima di 201 Km/h. I consumi dichiarati sono di 4 litri per 100 Km sul misto e 4,7 in città. Il cambio è solo manuale a 6 marce. Le motorizzazioni a benzina sono il 1.6 aspirato da 115 cavalli e cambio manuale, poi il 1.2 turbo da 130 cavalli con cambio automatico; ci sono inoltre i 1.5 diesel da 90 e 110 cavalli, quest’ultimo anche con cambio automatico. Due allestimenti, Zen e Intens. I prezzi di listino chiavi in mano vanno da 23.150 a 26.850 euro. Il modello da noi provato costa 26.500 euro con il solo equipaggiamento di serie.

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