Cosa controllare prima di un viaggio in auto per weekend sereni

La manutenzione è sempre fondamentale. I consigli per eseguire da soli rapidi controlli prima di partire

Se leggete i nostri articoli è perché amate le automobili, almeno un po’. Quindi l’idea di un viaggetto sul vostro mezzo è qualcosa che accarezzate con piacere. Ma è bene sapere cosa controllare prima di un viaggio in auto, indipendentemente dalla sua durata: sia per un weekend che per più tempo, le cure sono sempre le stesse. Premesso che i tagliandi periodici vanno eseguiti regolarmente e che l’usura degli organi principali (componenti del motore, impianto frenante, ammortizzatori, batteria, impianto climatizzazione) va intercettata con sufficiente anticipo e solo presso personale qualificato, quindi da un buon meccanico, ci sono delle operazioni semplici ma ugualmente fondamentali a cui possiamo pensare da soli. Così potremo pensare solo a goderci il nostro viaggio, arrivando in piena sicurezza e senza stress “meccanico” (in tutti i sensi) alla destinazione che abbiamo scelto.

PNEUMATICI: LA POTENZA E’ NULLA SENZA CONTROLLO

Cosa controllare prima di un viaggio in auto

Perdonate il plateale uso di un vecchio spot pubblicitario, però le gomme sono l’elemento che fisicamente mantiene l’auto in strada e che più di tutti gli altri contribuisce alla nostra sicurezza. Quindi nella lista di cosa controllare prima di un viaggio in auto i pneumatici si trovano al primo posto. Innanzitutto si deve esaminare con cura il fianco (cioè la zona della gomma che si vede osservando l’auto di profilo), aiutandosi con una torcia; se notate tagli o rigonfiamenti, quella gomma va eliminata immediatamente perché rischia di scoppiare da un momento all’altro. Non si può riparare, si deve obbligatoriamente sostituire e va fatto subito. L’esplosione di un pneumatico durante la marcia è come partecipare ad una roulette russa con il caricatore quasi pieno: quasi certamente finirà male, molto male.

Passiamo allo stato del battistrada. Non si deve aspettare che lo spessore si riduca al limite di legge, pari ad 1,6 mm. La sicurezza decade bruscamente già sotto i 3 mm. Più il battistrada è consumato, maggiore sarà la sua fatica nel smaltire l’acqua quando piove, quindi il rischio di sbandare e provocare un incidente aumenterà in modo enorme. Per controllare lo spessore del battistrada si deve usare un attrezzo chiamato spessimetro, costa pochi euro e si trova in tutti i negozi di ricambi.

Arriviamo alla pressione. Se è troppo bassa, la gomma si abbasserà ai lati, deformandosi e chiudendo i canali del battistrada; quindi sul bagnato l’acqua faticherà a defluire. Invece sull’asciutto la deformazione influirà molto negativamente sulla tenuta di strada in curva. Inoltre ci sarà un consumo eccessivo ai lati. Se la pressione è viceversa troppo alta, la gomma si alzerà al centro, diminuendo la superficie di contatto col suolo e peggiorando la tenuta. La pressione eccessiva aumenterà il rischio di esplosione (durante la marcia l’attrito della ruota con l’asfalto aumenterà la sua temperatura e quella dell’aria all’interno; l’aria, essendo un gas, si espande scaldandosi, aumentando la pressione sulle pareti del pneumatico fino a provocarne lo scoppio). Infine l’usura sarà maggiore al centro.

Il controllo della pressione dei pneumatici va fatto a freddo, usando un manometro professionale, quelli domestici non sono molto affidabili. Quindi è meglio recarsi dal benzinaio. La pressione deve essere quella indicata sul libretto d’uso dell’auto. Se si fa un viaggio a pieno carico, aumentare la pressione di un valore anch’esso indicato sul manuale, ricordandosi poi di riportarla al valore normale una volta scaricata l’auto. E’ bene avere l’abitudine di controllare la pressione dei pneumatici una volta al mese.

COSA CONTROLLARE PRIMA DI UN VIAGGIO IN AUTO: LIQUIDI E LUCI

Cosa controllare prima di un viaggio in auto

Al secondo posto nell’elenco di cosa controllare prima di un viaggio in auto ci sono i liquidi. Come si controlla il livello dell’olio motore? Ripassiamo: a motore freddo individuare l’astina, estrarla, pulirla con uno straccio, inserirla, estrarla di nuovo dopo qualche secondo e osservare il livello dello “sporco” tra le due tacche sulla punta dell’astina. Se l’olio è molto vicino alla punta o quasi assente, siamo sotto al minimo, quindi bisognerà aggiungerlo, poi controllare di nuovo. Il livello ideale è poco sopra la metà; troppo non va bene, poiché si rischia il traboccamento.

Il discorso è simile per il liquido di raffreddamento del motore, la cosiddetta “acqua”. Per sapere dove si trova la vaschetta, consultare il sacro manuale d’uso. Ci sarà anche lì una tacca, essa indicherà il livello minimo. Se è poco, si dovrà fare un rabbocco. In estate si può usare anche normale acqua, ma in inverno deve esserci un apposito additivo anticongelante. Meglio comprare una tanica di liquido apposito, si trova ovunque. Anche il livello dell’olio dei freni va controllato di tanto in tanto, stessa procedura. Se però manca, è meglio rivolgersi al meccanico, perché questa è un’operazione delicata e potenzialmente molto pericolosa se fatta male. Non dimenticate poi la vaschetta del liquido tergicristalli. Brutto averla vuota quando pioviggina e il parabrezza si riempie di fanghiglia, vero?

Chiudiamo con le luci. Ci vuole poco a controllarle. Se non esiste una funzione dell’auto che segnala i malfunzionamenti sul cruscotto, usate le gambe: accendete tutto, scendete e controllate. Per gli stop è sufficiente premere il freno al buio vicino ad una superficie riflettente, anche un muro va bene. E’ molto saggio portare sempre nel bagagliaio delle lampadine di scorta. Lo è ancora di più allenarsi a sostituirle in momenti tranquilli, perché farlo per strada quando serve è sempre più difficile di quanto si pensi.

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