Corfu, l’Isola di Sissi – Parte prima

È la seconda delle Ionie, dopo Cefalonia, per dimensioni e si caratterizza per un interno verdeggiante e spiagge da incanto. Un’isola da mito, decantata già da Omero nell’Odissea e oggi una delle mete preferite da chi cerca un mare pulito. Non a caso dieci delle spiagge dell’antica Scheria sono state insignite della Bandiera Blu della FEE. In un diario di viaggio spieghiamo i tanti motivi per una vacanza qui… di Martina Rutta

“Ti supplico signora, sei una dea o una mortale?…Infatti non vidi mai una tale creatura mortale coi miei occhi, né uomo né donna: stupore mi prende a guardarti…”. Così Ulisse nel IV libro dell’Odissea seduce Nausicaa, figlia di Alcinoo, re dei Feaci, sulla spiaggia di Glifada, sull’isola di Scheria, dopo il naufragio che gli ha portato via il suo equipaggio. L’isola in questione è oggi conosciuta con il nome di Corfù (Kerkyra in greco), la seconda isola delle Ionie per dimensioni dopo Cefalonia. L’isola emerge con un interno verdeggiante (grazie agli oltre due milioni di ulivi che ricoprono il suo territorio) nel Mar Ionio, tra la Grecia e l’Albania, ed è una fra le mete turistiche da preferire. Grazie al mare pulitissimo e alle bellissime spiagge. Non è un caso che ben 10 arenili siano stati insigniti della prestigiosa Bandiera Blu della FEE che vanno ad aggiungersi alle altre 476 spiagge e alle 12 marine che si sono aggiudicate questo riconoscimento in tutta la Grecia. Questi, insieme all’ottima cucina e alla cordialità degli abitanti, sono solo alcuni dei motivi per cui scegliere una vacanza sull’isola. Ed ecco allora un diario di viaggio per vedere e conoscere i luoghi più belli di Corfù.

 

1° giorno

Viaggio in nave da Ancona fino a Corfù città. La traversata dura 14 ore ed è già di per sé una vacanza in quanto, durante la navigazione, si possono avvistare le coste italiane e poi, avvicinandosi a Corfù si possono già intravedere le coste frastagliate dell’isola. Per il soggiorno abbiamo scelto un appartamento ricavato all’interno di una villa a Roda.
Roda è una cittadina moderna, ideale per le famiglie, ma non merita una visita approfondita. Invece di sera è molto affascinante e caratteristica e offre una vasta scelta di locali dove gustare la cucina tradizionale. Al Roda Park Restaurant (Roda 490, tel. 0030.2663.063212; orario: aperto a pranzo e cena; prezzo medio: € 15 a pers. bevande incluse; carte credito: nessuna), per esempio, si gusta un’ottima moussaka, una sorta di parmigiana alla siciliana fatta con melanzane.

 

2° giorno

Al mattino partiamo alla volta di Sidari, caratteristico villaggio a 40 km circa dal capoluogo dell’isola, poco distante da alcune bellissime spiagge e dal famoso Canal d’Amour, una parte di costa argillosa dalla colorazione grigiastra sormontata da fitta vegetazione che forma alcune baie e canali.  La spiaggia centrale, la più grande, è attrezzata e offre un punto di noleggio di pedalò. Per uno spuntino o un pranzo completo sulle spiagge di Sidari non c’è che l’imbarazzo della scelta fra i numerosi bar e ristorantini. Con 8,50 euro a persona si possono ordinare abbondanti porzioni di insalata greca, fatta con feta, pomodori, peperoni verdi, cetrioli, cipolle e olive. Per la sera Sidari offre bar, locali caratteristici, discoteche e una serie di negozietti che offrono souvenir e prodotti ricavati dalla lavorazione del legno di ulivo.

 

3° giorno

Il terzo giorno della nostra vacanza è dedicato a scoprire Paleokastritsa, una delle più belle spiagge dell’isola non a caso pluripremiata. È composta da cinque diverse baie e 6 insenature sia di sabbia sia di ghiaia a 25 chilometri dal capoluogo.  La spiaggia più grande è attrezzata con ombrelloni ed è quindi ideale per le famiglie. Si trova proprio sotto il monastero omonimo che si può visitare. Ma il modo migliore per scoprire questa parte di costa è con barca a noleggio ( € 70 per 4 ore) oppure con i tour guidati in taxi boat. Sempre in barca raggiungiamo anche la spiaggia di Liapades, una lingua sottile di sabbia fine e candida che si apre all’interno di una splendida caletta solitaria lambita da un mare trasparente.  Dopo sole e mare, in serata raggiungiamo Kassiopi, un grazioso villaggio dominato da una fortezza bizantina. Il paese è il punto più vicino alla costa albanese e offre un porticciolo, una piazza centrale, tre spiaggette, bar, ristorantini e numerosi negozietti di souvenir e liquori tipici. Tra questi spicca il kumquat, liquore ricavato appunto dal kumquat, detto anche mandarino cinese, una piccola pianta che cresce abbondante a Corfù. Alle spalle del villaggio si erge maestoso il monte Pantokratoras che offre una vista spettacolare fino alle coste albanesi.

 

4° giorno

Al mattino relax sulla spiaggia di Agios Stefanos, una grande distesa di sabbia dorata in parte attrezzata (ombrellone + lettino circa € 10), in parte libera e in parte riservata ai naturisti. La spiaggia è bagnata da acque pulitissime color blu e smeraldo e battuta da forti venti. E per questo è una delle mete degli appassionati di windsurf e skysurf. Sulla spiaggia ci sono anche alcuni ristorantini affacciati sul mare che servono principalmente pesce e cucina tipica (circa € 10 a persona).

 

5° giorno

La giornata è interamente dedicata alla visita del capoluogo, Corfù Town, una delle città più belle ed eleganti della Grecia. Incardinata fra le due fortezze, sfoggia un centro storico fatto di anguste stradine, i kantounia, dichiarato dall’UNESCO nel 2007 Patrimonio dell’Umanità. Costruita su un promontorio, la città sfoggia architetture uniche fortemente influenzate dalle diverse dominazioni e tutte raccolte attorno alla Spianada, la grande piazza centrale della città abbellita nella parte meridionale da un parco ornato di statue. Da vedere in città il Paleo Frourio, lungo sperone roccioso proteso sul mare che i veneziani nel XVI secolo separarono dalla terraferma costruendo un canale artificiale, detto Controfossa, e nel 1587 lo difesero con il bastione Martinengo e il bastione Savorgnan. Valgono la visita la Cattedrale di Corfù, costruita dai bizantini, il Palea Anaktora, grande e sontuoso palazzo affacciato sulla Spianada con portico dorico fatto costruire nel 1816 da George Whitmore e oggi sede del Museo d’Arte Asiatica. Da vedere anche la Palea Poli, la parte della città di epoca veneziana, con la Loggia Veneziana, la Katholiki Mitropoli, cattedrale cattolica del 1658, la chiesa di Agios Spiridonas, caratterizzata da un alto campanile. La città è dominata dalla mole della Neo Frourio, la Fortezza nuova che si trova a ovest. Fu costruita dai veneziani tra il 1576 e il 1589 (ingresso: € 6). Sosta d’obbligo, poco fuori dal centro città, è il Palazzo Achilleion (orario: 8-20; ingresso: € 8), o Palazzo di Sissi in quanto fatto costruire, su progetto dell’architetto italiao Raffaele Caritto, da Elisabetta d’Austria nel 1890. L’edificio reca la figura dell’eroe greco Achille come tema centrale. All’eroe sono anche dedicate alcune grandissime statue in bronzo e marmo nel parco che circonda il castello. Nel 1981, in questo edificio fu girata la scena del casinò del dodicesimo film della saga di James Bond dal titolo Solo per i tuoi occhi.

 

Per la sosta pranzo decisamente consigliato il ristorante Etrusco (Kato Karakiana, tel. 0030. 2661.093342, www.etrusco.gr; prezzo: da € 40 a pers. bevande escluse) dove lo chef Hector Botrini propone un menu sontuoso in cui spiccano gamberi in crosta di taglierini all’uovo con crema di lattuga e caviale affumicato. Per un pasto più veloce ma egualmente gustoso si può optare per Pane e Souvlaki (77 Guilford, tel. 0030.2661.020100, www.panesouvlaki.com; aperto a pranzo; prezzo: € 15  a pers. bevande escluse) che propone cucina mediterranea, carne alla griglia, cucina vegana e vegetariana.

Print Friendly